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Compilazioni : Letture quotidiane
1 BAHÁ
21 Mirza
O FIGLIO DELIO SPIRITO!

Il Mio primo consiglio è questo: Abbi un cuore puro, gentile e

radioso, affinché la tua possa essere una sovranità antica,

imperitura, sempiterna.

In ogni epoca ed in ogni ciclo Egli, per mezzo della

risplendente luce diffusa dalle Manifestazioni della Sua

meravigliosa Essenza, ha ricreato ogni cosa, in modo che tutto

quello che nei cieli e sulla terra riflette i segni della Sua gloria non

resti privo del flusso della Sua misericordia, né disperi di ottenere

la pioggia dei Suoi favori. Come tutto abbracciano le meraviglie

della Sua grazia illimitata! Mirate come abbiano pervaso l'intera

creazione. Tale è la loro virtù che non si può trovare un singolo

atomo dell'universo intero che non proclami le prove del Suo

potere, che non glorifichi il Suo santo Nome o non sprigioni la

sfolgorante luce della Sua unità.
2 BAHÁ
22 Mirza

In verità Io dico: Questo è il Giorno in cui l'umanità può

contemplare il Volto del Promesso ed udirne la Voce. L'Appello di

Dio si è fatto udire e la luce del Suo sembiante si è levata sugli

uomini. Ognuno deve cancellare l'impronta di qualsiasi parola fatua

dalla tavola del suo cuore e mirare con mente aperta ed imparziale i

segni della Sua Rivelazione, le prove della Sua Missione ed i pegni

della Sua gloria. O tu che Mi hai ricordato! Il più doloroso dei veli

ha tenuto lontano dalla Sua gloria i popoli della terra ed ha

impedito loro di porgere orecchio al Suo appello. Voglia Dio che la

luce dell'unità ammanti la terra intera e che il «Il Regno è di Dio»

possa essere impresso sulla fronte di tutti i Suoi popoli.

3 BAHÁ
23 Mirza

Dio Mi è testimone, o genti! Dormivo sul Mio giaciglio, quando,

ecco! La brezza di Dio investendoMi Mi destò dal sonno. Il Suo

Spirito vivificatore Mi ha rigenerato e Mi ha sciolto la lingua per

lanciare il Suo Appello....Credete, o genti, che Io tenga nel Mio

pugno il controllo finale della Volontà e del Disegno di Dio? Lon-

tano da Me l'accampare tale diritto....Se il destino finale della Fede

di Dio fosse stato in mano Mia non avrei mai acconsentito, neppure

per un attimo, a manifestarMi a voi né avrei mai permesso ad una

sola parola di uscire dalle Mie labbra. Di ciò, Dio Stesso Mi è,

invero, testimone.
4 BAHÁ
24 Mirza

Colui Che è il vostro Signore, il Più Misericordioso, nutre in

cuor Suo il desiderio di vedere la razza umana divenire un'anima

sola e un solo corpo. Affrettatevi a guadagnare la vostra parte della

buona grazia e della misericordia di Dio in questo Giorno, che

eclissa tutti gli altri Giorni creati. Com'è grande la felicità che

attende l'uomo che abbandona tutto ciò che ha, nel desiderio di

ottenere le cose di Dio! Un uomo simile, lo attestiamo, è fra i

benedetti da Dio.
5 BAHÁ
25 Mirza

... scopo della giustizia è l'apparizione dell'unità fra gli uomini.

L'oceano della saggezza divina spumeggia in questa sublime

parola, mentre i libri del mondo non possono contenerne l'intimo

significato. Se fossero adorni della sua veste, gli uomini

mirerebbero l'astro della parola: «Quel giorno Dio arricchirà tutti

della Sua abbondanza», risplendere luminoso all'orizzonte del

mondo.
6 BAHÁ
26 Mirza

In questo Giorno conviene a tutti gli uomini di aggrapparsi

saldamente al Più Grande Nome e di fondare l'unità del genere

umano. Non v'è altro scampo né rifugio che Lui. Se un uomo fosse

portato a pronunziare parole atte a distogliere le genti dalle rive

dell'illimitato oceano di Dio, conducendole a porre i cuori su

qualsiasi altra cosa tranne quest'Essere glorioso e palese che ha

assunto una forma soggetta alle limitazioni umane, un tale uomo,

per quanto elevato possa essere il grado da lui occupato, sarebbe

accusato dall'intera creazione per essersi privato dei dolci aromi del

Misericordiosissimo.
7 BAHÁ
27 Mirza

O voi figli degli uomini! Lo scopo fondamentale che anima la

Fede di Dio e la sua Religione è quello di salvaguardare gli

interessi della razza umana e di svilupparne l'unità ... Questo è il

retto sentiero; queste sono le fondamenta solide e incrollabili.

Qualsiasi cosa sarà edificata su queste fondamenta, i cambiamenti e

gli avvenimenti del mondo non potranno mai intaccarne la

resistenza, né potrà minarne la struttura il corso di innumerevoli

secoli. Il benessere dell'umanità, la sua pace e sicurezza non

possono conseguirsi a meno che e finché non ne sia stata

fermamente stabilita l'unità. Così possente è la luce dell'unità da

illuminare l'intera terra. L'unico vero Dio, Colui Che tutto conosce,

è Egli Stesso testimone della verità di queste parole ... questa meta

eccelle tutte le altre, e una tale aspirazione è sovrana fra tutte le

aspirazioni.
8 BAHÁ
28 Mirza

Questo è il Giorno in cui i più eccellenti favori di Dio sono stati

dispensati agli uomini, il Giorno in cui la Sua più potente grazia è

stata infusa in tutte le cose create. Incombe l'obbligo a tutti i popoli

del mondo di conciliare i dissensi e, in perfetta unione ed in pace,

dimorare sotto l'ombra dell'Albero delle Sue cure e della Sua

amorosa benevolenza...

Implorate il vero unico Dio di concedere che tutti gli uomini

siano benevolmente assistiti a compier ciò che sia accettabile ai

Nostri occhi. Presto il presente ordine sarà chiuso ed uno nuovo

sarà aperto in sua vece. Invero il Signore dice la verità ed è il

Conoscitore delle cose invisibili.
9 BAHÁ
29 Mirza

La vostra principale preoccupazione sia quella di salvare il

caduto dall'abisso dell'estinzione imminente e di aiutarlo ad abbrac-

ciare l'antica Fede di Dio. Il vostro comportamento verso il

prossimo dev'essere tale da mostrare chiaramente i segni dell'unico

vero Dio, poiché voi siete i primi fra gli uomini ad essere ricreati

dal Suo Spirito, i primi ad adorarLo e ad inginocchiarvi innanzi a

Lui, i primi a circondare il Suo trono di gloria....Sciogliete le lingue

per proclamare incessantemente la Sua Causa. Ciò varrà per voi più

di tutti i tesori del passato e dell'avvenire, se siete di coloro che

comprendono questa verità.

Gareggiate nel servire Dio e la Sua Causa. In verità questo è

quel che vi giova in questo mondo e in quello a venire. Il vostro

Signore, Dio di Misericordia, è il Bene Informato, l'Onnisciente.

10 BAHÁ
30 Mirza

Non ci si deve vantare di amare il proprio Paese, ma di amare

tutto il mondo. La terra è un solo Paese e l'umanità i suoi cittadini.

Oggi è un uomo colui che si dedica al servizio dell'intera razza

umana. Mercé il potere sprigionato da queste esaltate parole, ha

Egli offerto un fresco impulso e imposto una nuova direzione agli

uccelli dei cuori umani, cancellando dal Santo Libro di Dio ogni

traccia di restrizioni e limitazioni.
11 BAHÁ
31 Mirza

Attenti a non entrare in disputa con alcuno, anzi, sforzatevi di

renderlo edotto della verità con modi cortesi e con esortazioni

convincenti. Se il vostro ascoltatore sarà incline, lo sarà per il suo

proprio bene, in caso contrario allontanatevi da lui e volgete i vostri

visi alla sacra Corte di Dio, luogo di santità risplendente.

Non entrate in discussione con nessuno riguardo alle cose di

questo mondo e ai suoi affari, poiché Dio li ha abbandonati a

coloro che vi hanno posto il loro affetto.

Del mondo intero Egli ha scelto per Sé i cuori degli uomini -

cuori che le schiere della rivelazione e della parola possono

soggiogare.
12 Bahá
1 aprile

O genti di Dio! Cingetevi le tempie con l'ornamento della

fidatezza e della devozione. Aiutate di poi il vostro Signore con gli

eserciti delle buone azioni e con un lodevole carattere. Nei Miei

Libri, nelle Mie Scritture, nelle Mie Pergamene e nelle Mie Tavole

vi abbiamo interdetto discordie e conflitti e con ciò non abbiamo

per voi desiderato altro che progresso e elevazione. Ne fanno fede i

cieli e le loro stelle, il sole e la sua radiosità, gli alberi e le loro

foglie, i mari e i loro flutti, la terra e i suoi tesori. Preghiamo Dio di

assistere i Suoi amati e di aiutarli in ciò che loro si addice in questo

benedetto, possente e meraviglioso stadio.
13 BAHÁ
2 aprile

Il vero ricercatore non cerca altro che giungere alla sua meta, e

l'amante non desidera altro che unirsi all'amata. Ma il ricercatore

potrà giungere alla sua meta solo a patto che egli sacrifichi tutto;

cioè a dire tutto ciò che egli ha visto, e udito, e capito, tutto dovrà

egli annullare per poter entrare nel regno dell'Anima che è la Città

dell'Unico Oggetto. C'è bisogno di sforzo se vogliamo cercare Lui;

è necessario l'ardore, se vogliamo gustare il miele della unione con

Lui; e se gusteremo di questa Coppa dimenticheremo un intero

mondo.
14 BAHÁ
3 aprile

O Fratello Mio! Un cuore sottile è come uno specchio; lucidalo

col brunitoio dell'amore e del distacco da tutto tranne Dio,

acciocché il vero sole possa brillarvi dentro, e possa sorgervi

l'eterno mattino. Allora tu vedrai chiaramente il significato delle

parole: «Né la Mia terra né il Mio cielo Mi contengono, ma Mi

contiene il cuore del Mio servo fedele». E prenderai in mano la vita

e con infinita brama la getterai innanzi al nuovo Diletto.

15 Bahá
4 aprile

Ispira, adunque, la mia anima, o mio Dio, col mirabile ricordo

di Te, così che io possa glorificare il Tuo nome. Non mi annoverare

fra coloro che leggono le Tue parole e mancano di scoprire il Tuo

dono celato che, come da Te decretato, è contenuto in esse, e che

ravviva le anime delle Tue creature e i cuori dei Tuoi servi.

16 BAHÁ
5 aprile

Beati i giorni che sono stati consacrati a ricordare Dio, e

benedette le ore trascorse a lodare Colui Che è il Più Sapiente.

Non lamentatevi nelle vostre ore di tribolazione, né

rallegratevene; cercate la Via di Mezzo che è il ricordo di Me nelle

vostre afflizioni e la riflessione su ciò che vi potrà accadere in

futuro. Così vi informa Colui Che è l'Onnisciente, Colui che è

Consapevole.
17 Bahá
6 aprile

La Sua gloria si posi su te e su coloro che sono con te e su

coloro che ti amano e danno ascolto alle parole che dici in

glorificazione di questa possente, trascendente Rivelazione.

18 Bahá
7 aprile

Il peccatore, quando si sente completamente distaccato e libero

da tutto fuorché da Dio, deve implorare la Sua indulgenza e il Suo

perdono. La confessione dei peccati e colpe davanti a creature

umane non è permessa, perché ciò non ha mai comportato, né mai

comporterà il perdono di Dio. Inoltre la confessione innanzi a un

uomo è motivo di mortificazione e umiliazione e Dio - sia esaltata

la Sua gloria - non desidera l'umiliazione dei Suoi servi. In verità

Egli è il Compassionevole, il Misericorde.
19 Bahá
8 aprile

Vi è stato ingiunto di far Festa una volta al mese, sia pur con

acqua sola. In verità Dio intende riunire i cuori degli uomini, anche

se ciò richiedesse ogni risorsa della terra e dei cieli.

Benedetta la casa che ha ottenuto la Mia tenera misericordia, ove

si celebra il Mio ricordo, nobilitata dalla presenza dei Miei amati

che hanno proclamato la Mia lode, si sono avvinghiati alla corda

della Mia grazia e sono stati onorati dal cantare i Miei versetti.

1 JALÁL
9 aprile
O FIGLIO DELLO SPIRITO!

Con le giulive novelle della luce Io ti saluto: gioisci! Alla corte

della santità Io ti chiamo: dimora in essa, acciocché tu possa vivere

in pace eternamente.
2 JALÁL
10 aprile

Questo è il giorno in cui si deve parlare. Fa d'uopo che le genti di

Bahá si adoperino con grandissima pazienza e sopportazione a

guidare le genti del mondo al Più Grande Orizzonte. Ogni corpo

reclama un'anima. Mediante il soffio della Parola di Dio le anime

celestiali devono animare i corpi esanimi con un nuovo spirito. In

ciascuna parola un nuovo spirito si cela. Felice l'uomo che vi

perviene e che si è levato a insegnare la Causa di Colui Che è il Re

dell'Eternità.
3 JALÁL
11 aprile

Levati a servire la Causa del tuo Signore; indi partecipa alle

genti la lieta novella di questa Luce risplendente la cui rivelazione

è stata annunziata da Dio tramite i Suoi Profeti e Messaggeri. E poi

esorta tutti a essere accorti come Egli comanda e in nome di Dio

consigliali dicendo: In questo Giorno di Dio incombe a ognuno di

dedicarsi all'insegnamento della Causa con massima tenacia e

avvedutezza. Se scoprono un terreno puro, vi spargano la semenza

della Parola di Dio; altrimenti, meglio non far parola.

4 JALÁL
12 aprile

Mi hai chiesto della natura dell'anima. Sappi, in verità, che

l'anima è un segno di Dio, una gemma celeste la cui realtà il più

dotto degli uomini non è riuscito ad afferrare ed il cui mistero

nessuna mente, per quanto acuta, può mai sperare di svelare. È la

prima fra tutte le cose create che dichiara l'eccellenza del suo

Creatore, la prima a riconoscerne la gloria, ad aderire alla Sua

verità e ad inchinarsi in adorazione innanzi a Lui. Se essa sarà

fedele a Dio ne rifletterà la Luce e in seguito ritornerà a Lui. Se

però verrà meno alla fedeltà verso il suo Creatore soccomberà

all'egoismo ed alla passione ed alfine sprofonderà nel loro abissi.

5 JALÁL
13 aprile

Sappi, in verità, che se l'anima dell'uomo ha seguito le vie di

Dio, ritornerà sicuramente all'Amato e sarà accolta nella Sua gloria.

Per la giustizia di Dio! Essa raggiungerà uno stadio tale che

nessuna penna potrà illustrare e nessuna lingua descrivere. L'anima

rimasta fedele alla Causa di Dio e incrollabilmente tenace sul Suo

Sentiero, disporrà, dopo la sua ascensione, di un tale potere che

tutti i mondi creati dall'Onnipotente, ne saranno per opera sua

beneficati. Una simile anima fornisce per ordine del Re Ideale ed

Educatore Divino, il puro lievito che feconda il mondo

dell'esistenza e provvede il potere per cui le arti e le meraviglie si

manifestano nel mondo. Considera come abbisogni di lievito la

farina per lievitare. Le anime che sono i simboli della rinunzia sono

il lievito del mondo. Medita su ciò e sii di coloro che son grati.

6 JALÁL
14 aprile

O amico mio, ascolta col cuore e con l'anima i canti dello spirito

e custodiscili come i tuoi stessi occhi. Poiché la saggezza celestiale,

come le nuvole di primavera, non farà cader sempre la sua pioggia

sulla terra dei cuori umani; e benché la grazia del Munifico non

s'arresti mai, né sia mai interrotta, pure per ogni tempo ed ogni era

c'è una parte destinata e una grazia predisposta in una determinata

misura.
7 JALÁL
15 aprile

Non addoloratevi se in questi giorni e su questa terra, sono state

ordinate e manifestate da Dio cose contrarie ai vostri desideri,

poiché giorni di gioia ineffabile, di delizia paradisiaca vi sono

sicuramente serbati. Mondi santi e spiritualmente gloriosi si

sveleranno ai vostri occhi. Voi siete destinati da Lui, in questo

mondo e nel mondo di là a partecipare ai loro benefici, a

condividerne le gioie, e ad ottenere una parte della loro grazia

sostenitrice. Voi giungerete a tutti e ad ognuno di essi senza

dubbio.
8 JALÁL
16 aprile

Chiunque in questo Giorno non ha lasciato che i dubbi e le idee

degli uomini lo allontanassero da Colui Che è l'Eterna Verità, e non

ha permesso che il tumulto provocato dalle autorità ecclesiastiche e

secolari lo distogliesse dal riconoscere il Suo Messaggio, sarà

considerato da Dio, il Signore di tutti gli uomini, uno dei Suoi

potenti segni e sarà annoverato fra coloro i cui nomi sono iscritti

nel Suo Libro dalla Penna dell'Altissimo. Beato colui che ha

riconosciuto la vera statura di una simile anima, che ne ha

individuato lo stadio e ne ha scoperte le virtù!
9 JALÁL
17 aprile

Sii generoso nella prosperità e grato nell'avversità. Sii degno

della fiducia del tuo vicino e trattalo con viso sorridente e

amichevole. Sii un tesoriere per il povero, un ammonitore per il

ricco, l'esauditore del pianto del bisognoso, un conservatore della

santità della tua promessa. Sii equo nel giudicare e cauto nel

parlare. Non essere ingiusto con nessuno e sii mansueto con tutti gli

uomini. Sii una fiaccola per coloro che camminano nelle tenebre,

una gioia per l'addolorato, un mare per l'assetato, un rifugio per

l'angosciato, un sostegno ed un difensore per la vittima

dell'oppressione. Fa' che l'integrità e la rettitudine

contraddistinguano tutti i tuoi atti. Sii un asilo per l'estraneo, un

balsamo per il sofferente, una torre incrollabile per il fuggitivo. Sii

occhio per il cieco e faro che guida i passi dell'errante. Sii

ornamento per il volto della verità, corona per la fronte della

fedeltà, colonna del tempio della rettitudine, alito di vita per il

corpo dell'umanità, vessillo per le schiere della giustizia, astro

sull'orizzonte della virtù, rugiada per il terreno del cuore umano,

arca sull'oceano del sapere, sole nel cielo della munificenza,

gemma sul diadema della saggezza, luce risplendente nel

firmamento della tua generazione, frutto sull'albero dell'umiltà.

10 JALÁL
18 aprile

È necessario consultarsi su ogni cosa. Devi dare a questo

concetto gran rilievo, sì che tutti si attengano alla consultazione.

L'intendimento di quanto è stato rivelato dalla Penna dell'Altissimo

è che la consultazione venga pienamente attuata fra gli amici,

poiché essa è, e sempre sarà, causa di consapevolezza e di

chiarezza e sorgente di benessere e prosperità.
11 JALÁL
19 aprile

Fa d'uopo che essi siano i fiduciari del Misericordioso tra gli

uomini e si considerino i custodi nominati da Dio per tutto ciò che

dimora sulla terra. Incombe loro di tener consiglio, e di curarsi

degli interessi dei servi di Dio, per amor Suo, come se fossero

propri, e di scegliere ciò che è adatto e conveniente. Così vi ha co-

mandato il Signore vostro Dio, il Benigno, il Perdonatore. Badate

di non trascurare ciò che è stato chiaramente rivelato nella Sua

Tavola. Temete Dio, o voi che comprendete.
12 JALÁL
20 aprile

Indirizzandosi alle nazioni, l'Antica Bellezza ha ordinato che in

ogni città del mondo sia fondata una Casa in nome della Giustizia

ed in essa si riuniscano anime pure e salde in numero

corrispondente a quello del Più Grande Nome (nove). In queste

riunioni essi dovrebbero sentirsi come se stessero per entrare alla

presenza di Dio, poiché questo comando vincolante è fluito dalla

Penna di Colui che è l'Antico dei Giorni. Gli sguardi di Dio sono

diretti verso questa Assemblea.
13 JALÁL
21 aprile

Considerate l'ora in cui la suprema Manifestazione di Dio rivela

Se Stesso agli uomini. Prima che scocchi quest'ora l'Essere Antico,

che è ancora sconosciuto agli uomini e non ha ancora proferito il

Verbo di Dio è, Egli Stesso, l'Onnisciente, in un mondo privo di

qualsiasi uomo che Lo abbia conosciuto. Egli è, invero, Creatore

senza creazione, poiché proprio al momento precedente la Sua

Rivelazione, ciascun essere creato dovrà rendere la sua anima a

Dio. Questo è invero il Giorno di cui si è scritto: «Di chi sarà il

Regno in questo Giorno?». E non si trova nessuno pronto a

rispondere!
14 JALÁL
22 aprile

Dì: Questo è il Paradiso sul cui fogliame il nettare della Parola

ha impresso la testimonianza: «Colui che era celato agli occhi del

mondo si è rivelato, cinto di sovranità e di potenza!». Questo è il

Paradiso, il fruscio delle cui foglie proclama: «O voi, abitatori dei

cieli e della terra! Ci è apparso ciò che mai prima ci era apparso.

Colui Che dall'eternità aveva nascosto il Volto alla vista della

creazione, è ora venuto». Dalla brezza sussurrante che spira fra i

suoi rami esce il grido: «Colui Che è il Signore sovrano di tutto si è

manifestato: Il Regno è di Dio!» mentre dalle sue acque scorrenti si

ode il mormorio: «Tutti gli occhi si rallegrano poiché Colui Che

nessuno aveva contemplato, il Cui segreto nessuno aveva penetrato,

ha sollevato il velo della gloria e scoperto il sembiante di

Bellezza».
15 JALÁL
23 aprile

Questo è il Giorno in cui l'Oceano della misericordia di Dio è

stato manifestato agli uomini; il Giorno in cui la Stella Mattutina

della Sua amorosa benevolenza ha diffuso la sua luce su di loro; il

Giorno in cui le nubi dei Suoi munifici favori hanno ombreggiato

l'umanità intera. Adesso è il momento di rallegrare e fortificare gli

oppressi con la brezza corroborante dell'amore e della fraternità e

con le acque vivificatrici dell'amicizia e della carità.

L'intero dovere dell'uomo in questo Giorno è di ottenere quella

parte della fiumana di grazia che Dio riversa per lui. che nessuno

perciò consideri la grandezza o piccolezza del recipiente. La

porzione, per alcuni, può essere contenuta nel cavo della mano, per

altri può riempire una coppa e, per altri ancora, persino un tino.

16 JALÁL
24 aprile

Il primo dovere prescritto da Dio ai Suoi servi è il

riconoscimento di Colui Che è l'Alba della Sua Rivelazione e la

Fonte delle Sue Leggi, Che rappresenta la Divinità tanto nel Regno

della Sua Causa quanto nel mondo della creazione. Chiunque

adempie a questo dovere raggiunge ogni bene, e comunque ne è

privo è perduto, anche se abbia compiuto degne azioni. È dovere di

ognuno che giunga a questo sublime stadio, a questa vetta di gloria

trascendente, di osservare ogni comandamento di Colui Che è il

Desiderio del mondo. Questi doveri gemelli sono inseparabili.

L'uno non è accetto senza l'altro. Così è stato decretato da Colui

Che è la Sorgente dell'ispirazione Divina.
17 JALÁL
25 aprile

Il mondo è in agitazione e la sua inquietudine aumenta di

giorno in giorno. Il suo viso è volto verso la perversità e la

miscredenza. Tale sarà la sua triste sorte che svelarla adesso non

sarebbe né conveniente né opportuno. La sua perversità durerà a

lungo, e all'ora stabilita apparirà improvvisamente ciò che farà

tremare le membra dell'umanità. Allora, e soltanto allora, sarà

fissato lo Stendardo Divino e l'Usignolo del Paradiso gorgheggerà

la sua melodia.
18 JALÁL
26 aprile

Noi possiamo bene scorgere come la razza umana sia circondata

da gravi e incalcolabili afflizioni. La vediamo languire sul suo letto

di dolore, crudelmente provata e disillusa. Coloro che sono ebbri di

vanagloria s'interpongono tra lei e il Medico divino e infallibile.

Constatate come abbiano impigliati tutti gli uomini, inclusi se

stessi, nelle reti dei loro espedienti. Non sanno scoprire la causa

dell'infermità e non conoscono il rimedio. Hanno immaginato con-

torto ciò che è diritto, e considerato il loro amico un nemico.

Prestate orecchio alla dolce melodia di questo Prigioniero.

Sorgete e levate la voce a che, forse, coloro che dormono

profondamente possano svegliarsi. Dì: o voi che siete come morti!

La Mano della Divina munificenza vi offre l'Acqua della Vita.

Affrettatevi e bevete a sazietà. Chiunque rinascerà in questo Giorno

non morrà mai, chiunque resterà fra i morti, mai vivrà.

19 JALÁL
27 aprile

Gli amici di Dio, senza eccezione alcuna, sono ricordati dalla

Penna Suprema: i doni della Sorgente dei Doni discendono palesi

in ogni istante. Fa d'uopo che gli amici, in qualunque terra si

trovino, si riuniscano e nelle loro riunioni parlino con saggezza ed

eloquenza e leggano i versetti di Dio, perché sono le parole di Dio

che accendono e alimentano il fuoco dell'amore.
1 JAMÁL
28 aprile
O FIGLIO DELL'ESSERE!

AmaMi acciocché Io possa amarti. Se tu non M'ami, il Mio

amore non potrà mai raggiungerti. Sappilo, o Mio servo.

2 JAMÁL
29 aprile

Chiama Sion, o Carmelo, e annunzia la lieta novella: Colui Che

era celato agli occhi mortali è venuto! La Sua sovranità che tutto

conquista è manifesta; il Suo splendore che tutto pervade è rivelato.

Bada di non esitare o fermarti. Affrettati, e ruota intorno alla Città

di Dio discesa dal cielo, la Kaaba celeste attorno alla quale hanno

gravitato adoranti i favoriti di Dio, i puri di cuore e l'accolta degli

angeli più eccelsi. Oh, come agogno di annunziare in ogni luogo

sulla terra e di portare a ognuna delle sue città la lieta novella di

questa Rivelazione - una Rivelazione alla quale il cuore del Sinai è

stato attratto e nel nome della quale il Roveto Ardente esclama: «A

Dio, il Signore dei Signori, appartengono i regni della terra e del

cielo». Questo è invero il Giorno in cui a quest'annunzio terra e

mare esultano, il Giorno pel quale sono state serbate le cose che

Dio, con munificenza inconcepibile a mente o cuori mortali, ha

stabilito di rivelare. Ben presto Dio farà navigare la Sua Arca su te

e paleserà la gente di Bahá di cui si fa cenno nel Libro dei Nomi.

3 JAMÁL
30 aprile

L'equilibrio del mondo è stato sconvolto dalla vibrante influenza

di questo grandioso, di questo nuovo Ordine Mondiale. La vita

ordinata dell'umanità è stata rivoluzionata dall'azione di questo

Sistema unico e meraviglioso di cui occhio mortale non ha mai

visto l'eguale.

Immergetevi nell'oceano delle Mie parole per districarne i

segreti e scoprire le perle di saggezza celate nelle sue profondità.

Attenti a non esitare nella vostra determinazione di accettare la

verità di questa Causa - una Causa mediante la quale le potenzialità

della possanza di Dio sono state rivelate e la Sua sovranità stabilita.

Con volti raggianti di gioia affrettatevi verso di Lui. Questa è

l'immutabile Fede di Dio, eterna nel passato, eterna nell'avvenire.

Fate che colui che cerca la raggiunga; quanto a colui che si è

rifiutato di cercarla, in verità, Dio basta a Se Stesso, al di sopra di

qualsiasi bisogno delle Sue creature.
4 JAMÁL
1 maggio

Gli uomini della Casa di Giustizia di Dio sono stati incaricati di

occuparsi degli affari pubblici. In verità, essi sono i Fiduciari di

Dio fra i Suoi servi e le albe dell'autorità nei Suoi paesi.

O genti di Dio! Ciò che ammaestra il mondo è la Giustizia,

perché essa è sorretta da due colonne, ricompensa e punizione.

Queste due colonne sono fonti di vita per il mondo. Giacché ogni

giorno v'è un nuovo problema e per ciascun problema una

risoluzione pertinente, questi casi devono essere deferiti ai Ministri

della Casa di Giustizia, affinché essi agiscano secondo le necessità

e i requisiti del momento. Coloro che si levano a servire la Sua

Causa per amor di Dio ricevono dal regno invisibile la divina

ispirazione. È doveroso che tutti li obbediscano.
5 JAMÁL
2 maggio

In questo Giorno s'è spalancata una porta più larga del cielo e

della terra insieme. L'occhio della misericordia di Colui Che è il

desiderio dei mondi è volto verso tutti gli uomini. Visto nello

specchio della conoscenza di Dio, un atto, sia pur infinitesimo, è

più possente di un monte. Profferta sulla Sua via ogni goccia è

quale un mare in quello specchio: poiché questo è il Giorno che

l'unico vero Dio, glorificato Egli sia, ha annunziato in tutti i Suoi

Libri ai Suoi Profeti e Messaggeri. Questa è una Rivelazione tale

che se un uomo versasse una goccia di sangue per amor suo,

miriadi di oceani ne sarebbero la ricompensa.
6 JAMÁL
3 maggio

Ogni lode all'unità di Dio, ed a Lui ogni onore, al Signore

sovrano, l'incomparabile gloriosissimo Reggente dell'universo Che,

dal nulla assoluto, ha creato la realtà di ogni cosa, Che dal nulla ha

portato all'esistenza gli elementi più raffinati e più imponderabili

della Sua creazione e Che, salvando le Sue creature

dall'avvilimento della lontananza e dai pericoli dell'estinzione

finale, le ha accolte nel Suo regno di gloria incorruttibile. Null'altro

che la Sua grazia che tutto abbraccia, e la Sua misericordia che

tutto pervade, poteva compiere ciò. Come sarebbe stato possibile

altrimenti al nulla assoluto di acquistare da sé la dignità e la

capacità di emergere dal suo stato di inesistenza al regno

dell'esistenza?
7 JAMÁL
4 maggio

Dopo aver creato il mondo e tutto ciò che in esso vive e si

muove, Egli, ad opera del Suo Volere sovrano e incoercibile scelse

di conferire all'uomo l'esclusivo privilegio e la facoltà di

conoscerLo ed amarLo - una facoltà che deve essere considerata

come l'impulso generatore e lo scopo principale che contrassegna

l'intera creazione... Nell'intima realtà di ogni cosa creata Egli ha

diffuso la luce di uno dei Suoi nomi e ne ha fatto il ricettacolo della

gloria di uno dei Suoi attributi. Ma nella realtà dell'uomo ha

accentrato la radiosità di tutti i Suoi nomi ed attributi facendone lo

specchio di Se stesso. Solo l'uomo, fra tutte le cose create, è stato

scelto per godere di un sì grande favore, di tale eterna munificenza.

8 JAMÁL
5 maggio

Però queste energie, con le quali la Stella Mattutina della Divina

munificenza e la Sorgente della guida celeste ha arricchito la realtà

dell'uomo, sono latenti in lui, come la fiamma è celata nella candela

ed i raggi della luce sono potenzialmente presenti nella lampada.

La radiosità di queste energie può essere oscurata dai desideri

mondani come la luce del sole può essere nascosta sotto la polvere

e la patina che coprono lo specchio. Né la candela, né la lampada

possono accendersi senza aiuto e col loro sforzo, né può mai

riuscire possibile allo specchio di liberarsi dalla patina. È chiaro ed

evidente che finché la lampada non sarà accesa non si illuminerà e

che, a meno che la patina non sia stata rimossa dalla superficie

dello specchio, esso non potrà mai riprodurre l'immagine del sole,

né rifletterne la luce e la gloria.
9 JAMÁL
6 maggio

E siccome non può esservi nessun legame di diretta

comunicazione per unire l'unico vero Iddio alla Sua creazione, e

nessuna somiglianza può mai esistere fra il transitorio e l'Eterno, il

contingente e l'Assoluto, Egli ha comandato che in ogni epoca ed in

ogni dispensazione un'Anima pura e senza macchia si manifesti nei

regni della terra e del cielo. A quest'Essere imponderabile,

misterioso ed etereo, Egli ha assegnato una doppia natura; quella

fisica, che appartiene al mondo della materia, e quella spirituale che

nasce dalla sostanza di Dio Stesso. Egli in più gli ha conferito un

doppio stadio. Il primo stadio relativo alla Sua intima realtà Lo

rappresenta come Uno la Cui voce è la voce di Dio Stesso. Il

secondo stadio è quello umano...Queste Essenze della Rinunzia,

queste Realtà risplendenti sono i canali della grazia di Dio che tutto

pervade. Guidate dalla luce dell'inestinguibile guida ed investite di

suprema sovranità, sono incaricate di servirsi dell'ispirazione delle

loro parole, delle effusioni della loro infallibile grazia, e della

brezza santificatrice della loro rivelazione per purificare ogni cuore

desideroso ed ogni spirito ricettivo dalla patina e dalla polvere delle

cure e delle limitazioni terrene. Allora, e soltanto allora, il Pegno di

Dio, latente nella realtà dell'uomo, emergerà risplendente come

l'Astro ascendente della Divina Rivelazione da dietro il velo che lo

cela, e pianterà il vessillo della sua rivelata gloria sulle vette dei

cuori umani.
10 JAMÁL
7 maggio

Dalle allusioni e dai passi precedenti risulta indubbiamente

chiaro che nei regni della terra e del cielo bisogna che si manifesti

un Essere, un'Essenza Che agisca da Manifestazione e da Veicolo

per trasmettere la grazia della Divinità Stessa, il Signore Sovrano di

tutto. Per mezzo degli Insegnamenti di questa Stella Mattutina di

Verità, tutti gli uomini progrediranno e si svilupperanno fino al

raggiungimento dello stadio in cui potranno mostrare le forze

potenziali delle quali è stato dotalo il loro intimo vero essere. È

proprio per questo scopo che in ogni epoca ed in ogni

dispensazione sono apparsi fra gli uomini i Profeti di Dio ed i Suoi

Eletti ed hanno emanato un tale potere che non poteva essere

generato che da Dio, ed una potenza che soltanto l'Eterno può

rivelare.
11 JAMÁL
8 maggio

Attenti, o credenti nell'Unità di Dio, a non essere tentati di fare

alcuna differenza fra le Manifestazioni della Sua Causa o

discriminare i segni che hanno accompagnato e proclamato la loro

Rivelazione. Questo è indubbiamente il vero significato dell'Unità

Divina, se siete di quelli che comprendono e credono in questa

verità. Siate certi soprattutto che le opere e le azioni di ognuna e di

tutte queste Manifestazioni di Dio, anzi qualsiasi cosa appartenga

loro o essi manifestino in avvenire, sono tutte cose ordinate da Dio,

e tutte riflettono la Sua Volontà ed il Suo Intento. Chi fa la benché

minima differenza fra le loro persone, le loro parole, i loro

messaggi, i loro atti e le loro maniere, non ha invero creduto in Dio,

non ha accettato i Suoi segni ed ha tradito la Causa dei Suoi

Messaggeri.
12 JAMÁL
9 maggio

Sappi con certezza che in ogni Dispensazione la luce della

Rivelazione Divina è stata concessa agli uomini in proporzione

diretta della loro capacità spirituale. Considera il sole. Come sono

deboli i suoi raggi al momento del suo apparire all'orizzonte, e

come aumentano gradatamente il suo calore e la sua potenza man

mano che si avvicina allo zenit, dando nel frattempo la possibilità a

tutte le cose create di adattarsi alla aumentata intensità della sua

luce! ...In egual modo, se il Sole della Verità rivelasse

improvvisamente, nei primi stadi della sua manifestazione, la

pienezza delle forze donategli dalla provvidenza dell'Onnipotente,

la terra della comprensione umana si sgretolerebbe e si an-

nienterebbe perché i cuori degli uomini non sosterrebbero

l'intensità della sua rivelazione né potrebbero rispecchiare la

radiosità della sua luce. Angosciati e sopraffatti cesserebbero di

esistere.
13 JAMÁL
10 maggio

È Nostra speranza che, grazie al tenero amore dell'Onnisciente,

del Sapientissimo, sia dissipata la polvere ottenebrante e sviluppato

il potere di percezione, acciocché le genti scoprano il fine per cui

sono state tratte all'esistenza. In questo Giorno tutto ciò che giova a

ridurre la cecità e ad acuire la visione spirituale è degno di

considerazione. Questa visione funge da fattore e da guida verso la

vera conoscenza. In verità, a giudizio dei saggi l'acutezza

dell'intelletto è dovuta all'acutezza della visione spirituale.

14 JAMÁL
11 maggio

Io non sono in apprensione per Me Stesso. I Miei timori sono

per Colui Che verrà dopo di Me, per Colui Che sarà investito di

grande sovranità e di potere supremo. Con le parole che ho rivelato,

non intendo parlare di Me, ma di Colui Che verrà dopo di Me. Ne è

testimone Iddio, l'Onnisciente. Non trattateLo come avete trattato

Me.
15 JAMÁL
12 maggio

L'essenza del credo nella Divina unità consiste nel considerare

Colui Che è la Manifestazione di Dio, e Colui Che è l'Essenza

invisibile inaccessibile ed inconoscibile, come la stessa e unica

cosa. con ciò s'intende che tutto ciò che appartiene al primo, tutti i

Suoi atti e le Sue azioni, ciò che ordina o vieta, debba essere

considerato sotto ogni aspetto e circostanza e senza riserva alcuna,

identico alla Volontà di Dio Stesso. Questo è lo stadio più elevato

che un vero credente nell'unità di Dio possa mai sperare di

raggiungere. Beato l'uomo che è pervenuto a questo stadio ed è di

coloro che sono saldi nel loro credo.
16 JAMÁL
13 maggio

Dite: Dalle Mie leggi si aspira il profumo soave della Mia veste

e col loro aiuto gli stendardi della vittoria saranno piantati sulle

vette più elevate. La lingua del Mio potere, dal cielo della Mia

gloria onnipotente ha rivolto queste parole alla Mia creazione:

«Osserva i Miei comandamenti per amore della Mia Beltà»....Per la

Mia vita! Colui che ha bevuto il prezioso vino dell'equità dalle

mani del Mio munifico favore, graviterà intorno ai Miei

comandamenti che splendono sull'Alba della Mia creazione.

Non crediate che vi abbiamo rivelato un semplice codice di

leggi. Anzi, vi abbiamo piuttosto dissuggellato con le dita della

forza e del potere il Vino prelibato. Di questo fa testimonianza ciò

che ha rivelato la Penna della Rivelazione. Meditate su ciò, o

uomini di intuizione!
17 JAMÁL
14 maggio

Ogni qualvolta le Mie leggi si mostrano simili al sole nel cielo

dei Miei detti, debbono essere fedelmente osservate da tutti, anche

se il Mio decreto sia tale da squarciare il cielo di ogni religione.

Egli fa ciò che Gli piace. Egli sceglie, e nessuno può opporsi alla

Sua scelta. Tutto ciò ch'Egli, il Beneamato, ordina, è, in verità, di

per se stesso beneamato. Me ne fa fede Colui Che è il Signore di

tutta la creazione. Chiunque abbia aspirato la dolce fragranza del

Misericordiosissimo e riconosciuta la sorgente di questi detti,

approverà la verità delle leggi di Dio fra gli uomini. Beato colui

che si è volto ad esse ed ha appreso il significato del Suo decreto

decisivo.
18 JAMÁL
15 maggio

Il Grande Essere dice: La struttura della stabilità e dell'ordine

mondiale è stata eretta sui due pilastri gemelli della ricompensa e

del castigo, che continueranno a sorreggerla... In un altro passo Egli

ha scritto: Attenti, o coorte di sovrani del mondo! Non v'è altra

forza sulla terra paragonabile, per il suo potere conquistatore, alla

forza della giustizia e della saggezza ... Benedetto il re che marcia

con le insegne della saggezza spiegate innanzi a lui ed i battaglioni

della giustizia ammassati a sua retroguardia. In verità egli è il

diadema che cingerà la fronte della pace e il sembiante della

sicurezza. Non v'è alcun dubbio che se la stella mattutina della

giustizia, che le nubi della tirannia hanno oscurato, spandesse la sua

luce sull'umanità, la faccia della terra sarebbe completamente

trasformata.
19 JAMÁL
16 maggio

Intorno ad ogni dimora ove gli amici di Dio entreranno e donde

s'innalzerà la loro voce in lode e glorificazione del Signore,

graviteranno le anime dei veri credenti e tutti gli angeli favoriti. E

se per alcuno si dovesse aprire la porta del vero occhio, costui

vedrà l'Accolta Suprema ruotare esclamando: «Te benedetta, o

casa, perché Iddio ha fatto di te luogo di riposo per coloro che Egli

predilige, e dimora por coloro che Gli sono cari, e asilo per coloro

nei quali ha riposto la Sua fiducia. Su te scendano la Sua lode, la

Sua gloria e la Sua grazia illimitata».
1 'AZAMAT
17 maggio
O FIGLIO DELL'ESSERE!

II Mio amore è la Mia fortezza; chi vi entra è salvo e sicuro, e

chi se ne allontana andrà sperso e perirà.
2 'AZAMAT
18 maggio

Ogni nazione deve portare profondo rispetto per il rango del

proprio sovrano, essergli sottomessa, eseguirne gli ordini e

sostenerne l'autorità. I sovrani della terra sono stati e sono le

manifestazioni del potere, della grandezza e della maestà di Dio.

Questo Vilipeso non S'è mai comportato slealmente con alcuno.

Tutti lo sanno e ne fanno fede. Il rispetto al rango dei sovrani è

ordinato da Dio come chiaramente attestano le parole dei Profeti di

Dio e dei Suoi eletti.
3 'AZAMAT
19 maggio

Non insozzatevi la bocca con calunnie e imprecazioni e custodite

i vostri occhi da ciò che è sconveniente. Esponete ciò che

possedete: se viene accolto con favore, lo scopo è raggiunto;

altrimenti, vana è ogni protesta. Lasciate quell'anima a se stessa e

rivolgetevi a Dio, il Patrono, I'Esistente da Sé. Non siate cagione di

dolore e tanto meno di lotta e di discordia. Nutriamo speranza che

otteniate la vera educazione all'ombra dell'albero delle Sue tenere

misericordie e che agiate in conformità dei desideri di Dio. Siete

tutti foglie di un unico albero e gocce di uno stesso oceano.

4 'AZAMAT
20 maggio

Per certo, ogni uomo sagace, quando cammina sulla terra, si

sente umile, essendo pienamente consapevole che la sorgente della

sua prosperità, ricchezza, forza, esaltazione, progresso e potere è,

come Dio ha ordinato, quella stessa terra che i piedi di tutti gli

uomini calpestano. Senza dubbio chiunque riconosca questa verità

è purificato e santificato da ogni orgoglio, arroganza e vanagloria.

5 'AZAMAT
21 maggio

O uomini d'intuito! In verità, le parole che sono discese dal

firmamento della Volontà di Dio sono sorgente di unità e armonia

per il mondo. Chiudete gli occhi alle differenze di razza e accettate

tutti con la luce dell'unità. Noi desideriamo soltanto il bene del

mondo e la felicità delle nazioni. Tutte le nazioni abbiano la

medesima fede e tutti gli uomini divengano fratelli; i legami di

affetto e di unione fra la progenie umana si rafforzino; le diversità

di religione cessino e l'antagonismo di razza svanisca.

6 'AZAMAT
22 maggio

Eccelso, oltremodo eccelso è Colui Che ha rimosso le differenze

e portato l'armonia. Glorificato, infinitamente glorificato è Colui

Che ha fatto cessare la discordia e decretato la solidarietà e l'unità.

Sia lodato Iddio, la Penna dell'Altissimo ha abolito ogni distinzione

fra i Suoi servi e le Sue ancelle e, mercé i Suoi perfetti favori e la

Sua misericordia che tutto pervade, ha conferito a tutti stadio e

rango sullo stesso piano. Con la spada della parola Egli ha

stroncato le vane immaginazioni e con l'onnipresente potere della

Sua possanza ha cancellato i pericoli delle oziose fantasie.

7 'AZAMAT
23 maggio

Egli ha inviato nelle città di tutte le nazioni i Suoi Messaggeri ai

Quali ha dato incarico di annunziare agli uomini le novelle del

Paradiso del Suo beneplacito e di avvicinarli al Riparo della

sicurezza duratura, il Seggio dell'eterna santità e della gloria

trascendente.

Ere sono passate, sino a che esse hanno raggiunto, in questo

giorno, la loro consumazione, in questo che è il Signore dei giorni,

il Giorno in cui si è manifestata sull'orizzonte della misericordia, la

Stella Mattutina del Bayán, il Giorno in cui la Beltà del

Gloriosissimo ha brillato nell'eccelsa persona di 'Alí-Muhammad, il

Báb.
8 'AZAMAT
24 maggio

Coloro che dimorano nel tabernacolo di Dio e si sono assisi sui

seggi della gloria eterna rifiuteranno, anche se morenti di fame, di

allungar la mano per impadronirsi illegalmente dei beni del loro

vicino, per quanto vile e indegno egli possa essere.

9 'AZAMAT
25 maggio

Se dovesse coglierti l'ebbrezza del vino dei miei versi, e tu

decidessi di presentarti al trono del tuo Signore, il Creatore della

terra e del cielo, fa' allora del Mio amore la tua veste, e della

menzione di Me il tuo scudo, e sia tuo viatico la fiducia in Dio, il

Rivelatore di ogni potenza ... Invero, il giorno del raccolto è giunto,

e tutte le cose sono state separate l'una dall'altra. Egli ha riposto

quel che ha scelto nei recipienti della giustizia, e ha gettato nel

fuoco ciò che al fuoco si addice. Così è stato decretato dal vostro

Signore, I'Onnipotente, l'Amoroso, in questo Giorno promesso.

10 'AZAMAT
26 maggio

Giuro sulla Mia Vita! Nulla potrà mai accadere ai Miei amati,

fuorché quello che li avvantaggia. Lo attesta la Penna di Dio, il Più

Possente, il Gloriosissimo, il Prediletto. Non permettete che gli

eventi del mondo vi rattristino. Giuro su Dio! Il mare della gioia

anela di giungere alla vostra presenza, perché ogni cosa buona è

stata creata per voi e vi sarà rivelata, secondo le necessità dei

tempi.
11 'AZAMAT
27 maggio

La civiltà così spesso esaltata dai dotti esponenti delle arti e

delle scienze, porterà, se le si permetterà di oltrepassare i limiti

della moderazione, grandi mali all'umanità. Così vi ammonisce

Colui Che è l'Onnisciente. L'incivilimento, se spinto all'eccesso, si

risolverà in una feconda sorgente di male, come lo sarebbe stata di

bene, se contenuta nell'ambito della moderazione. Meditate su ciò,

o genti, e non siate fra coloro che vagano smarriti nel deserto

dell'errore. Si avvicina il giorno in cui la sua fiamma divorerà le

città, in cui la Lingua della grandezza proclamerà: «Il Regno è di

Dio, I'Onnipotente, il Lodatissimo!».
12 'AZAMAT
28 maggio

Indi allontanate da voi ciò che le vostre menti aborrono, poiché

ciò vi è stato proibito nelle Sue Tavole e nelle Sue Scritture. Attenti

a non barattare il Fiume che è vera vita con ciò che le anime dei

puri di cuore detestano. Inebriatevi con il vino dell'amor di Dio e

non con quello che indebolisce la mente, o voi che Lo adorate! In

verità ciò è stato proibito a tutti i credenti, uomini o donne.

13 'AZAMAT
29 maggio

Che i vostri cuori non si turbino, o genti, quando la gloria della

Mia presenza sarà scomparsa e l'oceano dei Miei detti si fermerà.

V'è una saggezza nella Mia presenza fra voi e ve n'è ancora un'altra

nella Mia assenza, imperscrutabile a tutti tranne che a Dio,

l'Incomparabile, l'Onnisciente. In verità, Noi vi contempleremo dal

Nostro regno di gloria ed aiuteremo chiunque si leverà per il trionfo

della Nostra Causa con le schiere delle legioni superne ed una

coorte dei Nostri angeli prediletti.
14 'AZAMAT
30 maggio

Il comprendere le Sue parole e l'intendere i detti degli Uccelli

Celesti non dipende affatto dall'erudizione umana. Dipende

soltanto dall'avere un cuore puro, un'anima casta ed uno spirito

libero. Ciò è provato da coloro che oggi, pur non conoscendo una

sola lettera del sapere comune, occupano le più alte cattedre della

sapienza, ed il giardino dei loro cuori è adornato, grazie alle piogge

della misericordia divina, delle rose della saggezza e dei tulipani

della comprensione. Beati i sinceri di cuore, perché essi

partecipano alla luce di un Giorno così possente.
15 'AZAMAT
31 maggio

In questo Giorno il sole dell'artigianato risplende all'orizzonte

dell'occidente e il fiume delle arti scaturisce dai suoi mari. Si deve

parlare onestamente e apprezzare questo dono. per la vita di Dio!

La parola «Equità» risplende chiara e luminosa come il sole.

Preghiamo Iddio che si degni di riversarne su tutti il fulgore. In

verità, potente sopra tutte le cose è Colui Che è incline a rispondere

ad ogni preghiera.
16 'AZAMAT
1 giugno

Fissa lo sguardo sulla saggezza in ogni cosa, poiché essa è un

antidoto infallibile. Quante volte ha convertito il miscredente in

credente e in amico il nemico! Il suo uso è sommamente

necessario, poiché questo tema è stato esposto in numerose Tavole

rivelate dall'empireo del Volere di Colui Che è la Manifestazione

della luce dell'unità divina. Fortunato chi agisce in conformità.

17 'AZAMAT
2 giugno

Dì: Colui Che è l'incondizionato è giunto in nuvole di luce, per

vivificare tutte le cose create con le brezze del Suo Nome, il

Misericordiosissimo, e unificare il mondo, e riunire tutti gli uomini

attorno a questa Tavola che è stata inviata dal cielo.

Le brezze del Misericordiosissimo hanno alitato su tutte le cose

create; felice l'uomo che scopertane la fragranza, con cuore sincero

ad esse si è rivolto. Adornati le tempie con l'ornamento del Mio

Nome, e la lingua col ricordo di Me, e il cuore con l'amore per Me,

l'Onnipotente, l'Altissimo. Abbiamo per te desiderato soltanto ciò

che ti gioverà più di tutto quello che possiedi e di tutti i tesori della

terra.
18 'AZAMAT
3 giugno

Arti, mestieri e scienza elevano il mondo dell'essere e

conducono alla sua esaltazione. Il sapere è come un'ala per la vita

dell'uomo e una scala per la sua ascesa. Acquisirlo è un obbligo per

tutti. Ma si devono imparare quelle scienze che possano giovare ai

popoli della terra e non quelle che s'iniziano con parole e con

parole finiscono...

In verità, il sapere è un vero tesoro per l'uomo, fonte di gloria,

munificenza, gioia, esaltazione, consolazione e gaudio. Felice colui

che vi si aggrappa e mal incolga agl'incuranti.
19 'AZAMAT
4 giugno

La munificenza di Colui Che è il Signore di tutti i mondi ti è

stata e ti è ancora accordata. Armati della Sua forza e del Suo

potere ed èrgiti ad aiutare la Sua Causa ed a magnificare il Suo

santo Nome. Non lasciare che la tua ignoranza nella scienza umana

e la tua incapacità a leggere o scrivere addolori il tuo cuore. Le

porte della Sua molteplice grazia sono a portata della vigorosa

mano del potere dell'Unico vero Dio. Egli le ha dischiuse, e

continuerà a dischiuderle, innanzi a tutti coloro che Lo servono. Io

oso sperare che questo soffio di dolcezza divina continuerà in ogni

momento a diffondersi dai prati del tuo cuore sul mondo intero in

tal modo che i suoi effetti sian palesi in ogni contrada. È Lui che ha

potere su tutte le cose!
1 NÚR
5 giugno
O FIGLIO DELLO SPIRITO!

Ti ho creato ricco, perché ti riduci in povertà? Ti ho creato nobile,

perché ti degradi? Dall'essenza del sapere ti diedi la vita, perché

cerchi lume da altri che Me? Ti plasmai con la creta dell'amore,

perché ti dai da fare con altri? Rivolgi lo sguardo in te stesso così

che tu Mi possa trovare dentro di te, forte, possente e sufficiente a

tutto.
2 NÚR
6 giugno

Benedetto colui che nel fiore della giovinezza e nel pieno

rigoglio della vita si leva a servire la Causa del Signore del

principio e della fine, e adorna il proprio cuore col Suo amore. La

manifestazione di tale grazia è più grande della creazione dei cieli e

della terra. Benedetti gl'incrollabili e fortunati i perseveranti.

3 NÚR
7 giugno

Il movimento da un luogo all'altro, quando sia compiuto per

amor di Dio, ha sempre influenzato e può influenzare ora il mondo.

Lo stadio di coloro che hanno compiuto brevi o lunghi viaggi allo

scopo di guidare i servitori di Dio è stato descritto e registrato negli

antichi Libri.... Chiunque dischiude le sue labbra in questo giorno e

fa menzione del nome del suo Signore, le schiere dell'ispirazione

Divina scenderanno su di lui dal cielo del Mio nome, l'Onnisciente,

il Sapientissimo. Discenderanno anche su lui le Coorti supreme

levando in alto un calice di pura luce. Così è stato prestabilito nel

reame della Rivelazione di Dio per ordine di Colui Che è il

Gloriosissimo, il Più Potente.
4 NÚR
8 giugno

Egli ha scelto fra tutte le cose del mondo i cuori dei Suoi servi e

di ognuno di essi ha fatto un seggio per la rivelazione della Sua

gloria. Perciò purificateli da ogni contaminazione, perché possano

esservi incise le cose per cui sono stati creati. Quest'è, invero, un

pegno del munifico favore di Dio. Dì: non è da annoverarsi fra la

gente di Bahá colui che segue i suoi desideri mondani o pone il

cuore nelle cose terrene. Sarà Mio vero seguace colui che, giungen-

do in una valle d'oro puro la traverserà indifferente come una

nuvola senza volgersi indietro né soffermarsi. Un uomo simile sarà

certamente dei Miei. Le Schiere superne respireranno la fragranza

della santità della sua veste.
5 NÚR
9 giugno

Spetta alle genti di Bahá di morire al mondo e a tutto quanto vi

si trova, di esser tanto distaccate dalle cose terrene da far sì che gli

abitanti del Paradiso aspirino dalla loro veste il dolce aroma di

santità.... Coloro che hanno macchiato il buon nome della Causa di

Dio, seguendo le cose della carne, sono immersi nell'errore!

Purezza e castità sono state e ancor sono il sommo ornamento delle

ancelle di Dio. Dio Mi è Testimone! Il fulgore della luce della

castità illumina i mondi dello spirito, la sua fragranza aleggia fino

all'Eccelso Paradiso. In verità Iddio ha fatto della castità un

diadema per le teste delle Sue ancelle. Grande è la benedizione di

quell'ancella che è pervenuta a questo grande stadio.

6 NÚR
10 giugno

Abbiamo fatto della musica una scala sulla quale le anime

salgano al regno dei cieli. Non tramutatela in ali per l'ego e la

passione. In verità, siamo restii a vedervi annoverati fra gli

sciocchi.
7 NÚR
11 giugno

In verità è apparso Colui alla Cui scienza nulla sfugge. È giunto

Colui Che ha fatto fiorire ghirlande di sorrisi sul sembiante del

divino sapere. Per mezzo Suo è abbellito il regno della favella, ogni

anima ricettiva ha drizzato il volto verso il Signore delle

Rivelazioni, ogni sconfitto si è rialzato e ogni pigro indolente s'è

slanciato per raggiungere il Sinai della certezza. Questo è il Giorno

che Dio ha disposto essere benedizione per i giusti, retribuzione per

i reprobi, grazia per i fedeli e furia della Sua collera per i ribelli e

gl'infedeli. In verità, Egli è stato manifestato e da Dio investito

d'invincibile sovranità: ha rivelato cose con cui nulla sulla terra e

nei cieli può essere confrontato.
8 NÚR
12 giugno

Mio Dio, mio Dio! Se nessuno si allontanasse dal Tuo sentiero,

come potrebbe mai essere spiegata l'insegna della Tua misericordia

o innalzata la bandiera del Tuo munifico favore? E se non si

commettessero iniquità cosa mai potrebbe proclamarTi Colui Che

cela i peccati degli uomini, il Perdonatore, l'Onnisciente, il

Sapientissimo? Possa l'anima mia essere sacrificata per le

mancanze di coloro che peccano contro di Te, poiché su tali

mancanze hanno alitato i dolci profumi delle tenere grazie del Tuo

Nome, il Compassionevole, il Misericordiosissimo.

... Possa io offrire il mio più intimo essere per i peccati di coloro

che hanno mancato contro di Te, poiché tali peccati hanno come

risultato la rivelazione della Stella Mattutina dei Tuoi molteplici

favori sull'orizzonte della Tua munificenza, e fanno sì che le nubi

della Tua infallibile provvidenza piovano i loro doni sulle realtà di

tutte le cose create.
9 NÚR
13 giugno

Sono ben conscio, o mio Signore, di essere stato così trasportato

dalle chiare prove della Tua amorosa gentilezza, e così

completamente inebriato dal vino dei Tuoi detti, che in tutto quello

che vedo, scopro subito ciò che mi Ti fa conoscere, e mi rammenta

dei Tuoi segni, dei Tuoi pegni e delle Tue testimonianze. Per la Tua

gloria! Ogni volta che alzo gli occhi al Tuo cielo, mi ricordo la Tua

altezza e sublimità, e la Tua incomparabile gloria e grandezza; e

ogni volta che volgo lo sguardo alla Tua terra, devo riconoscere i

segni del Tuo potere, e le prove della Tua munificenza. E quando io

contemplo il mare, trovo che mi parla della Tua maestà e della

potenza della Tua forza, della Tua sovranità e della Tua

grandiosità. E ogni volta che contemplo le montagne, sono portato

a scoprire le insegne della Tua vittoria e gli stendardi della Tua

onnipotenza.
10 NÚR
14 giugno

Sappi che quando il Figlio dell'Uomo rese la Sua anima a Dio

l'intera creazione pianse tutte le sue lacrime; ma nel sacrificarSi

infuse a tutte le cose create una nuova forza.

... La più profonda saggezza che i saggi abbiano espresso, la più

alta dottrina che l'intelletto abbia mai spiegato, le arti che le mani

più abili abbiano prodotto, l'influenza esercitata dai più potenti

sovrani, non sono che manifestazioni del potere vivificatore

emanante dal Suo Spirito, trascendente, penetrante e radioso. Noi

attestiamo che quando Egli venne al mondo, diffuse lo splendore

della Sua gloria su tutte le cose create. Per Lui il lebbroso guarì

dalla lebbra della perversità e dell'ignoranza. Per Lui impuri e

malvagi furono risanati; per il Suo potere, generato da Dio

Onnipotente, gli occhi del cieco furono aperti e fu santificata

l'anima del peccatore...
11 NÚR
15 giugno

L'uomo che comprendesse la grandezza del proprio stadio e la

sublimità del proprio destino non paleserebbe altro che un buon

carattere, azioni pure e una condotta decorosa e lodevole Se i dotti

e i saggi di buona volontà guidassero le genti, tutta la terra sarebbe

considerata un unico paese. Per certo questa è l'indiscussa verità.

Questo servo si appella ad ogni anima zelante e operosa a che

faccia il massimo sforzo e si levi per risollevare le sorti di tutti i

paesi e per suscitare a vita i morti con le vive acque della saggezza

e della loquela, in virtù dell'amore che nutre verso Dio...

12 NÚR
16 giugno

S'avvicina il momento in cui tutto ciò che è nascosto nell'anima

e nel cuore degli uomini sarà reso manifesto. Questo è il giorno ...

che il Signore della Gloria annunziò e di cui rese edotto Colui Che

era il Suo Amico (Muhammad), con queste Sue parole - esaltato

Egli sia: «O figliuol mio! Anche se si trattasse del peso d'un

granello di senape e fosse nascosto nel profondo di una roccia, o

nei cieli o sulla terra, Dio lo porterebbe alla luce, poiché Dio è

Sottile e tutto conosce». In questo Giorno, chi ha falsità di sguardo

e qualunque cosa il petto degli uomini nasconda son rivelati e

messi a nudo innanzi al trono della Sua Rivelazione. Nulla di nulla

può sfuggire alla Sua scienza. Egli ascolta e vede: in verità è Colui

Che tutto ascolta e vede. Com'è strano che essi non distinguano tra

i perfidi e i sinceri!
13 NÚR
17 giugno

Che alle diverse comunità della terra e agli svariati sistemi di

credi religiosi non debba essere permesso di alimentare sentimenti

di animosità fra gli uomini è, in questo Giorno, l'essenza della Fede

di Dio e della Sua Religione. Questi principi e leggi, questi potenti

sistemi così solidamente insediati sono scaturiti da un'unica

Sorgente e sono raggi di una sola Luce: la differenza che si

riscontra fra loro deve attribuirsi alle diverse esigenze delle età in

cui furono promulgati.
14 NÚR
18 giugno

Ed ora a proposito della tua domanda se le anime umane

continuino ad essere coscienti l'una dell'altra dopo la separazione

dal corpo. Sappi che le anime della gente di Bahá, che sono entrate

e a cui è stato concesso di stabilirsi entro l'arca Crèmisi, si uniranno

e comunicheranno intimamente e saranno così strettamente unite

nelle loro esistenze, nelle loro aspirazioni nei loro intenti e nei loro

sforzi da essere come una sola anima. Esse sono invero le bene

edotte, dalla vista acuta e dotate di comprensione. Così è stato

decretato da Colui Che è l'Onnisciente, il Più Sapiente.

15 NÚR
19 giugno

Le genti di Bahá, abitanti nell'Arca di Dio, sono tutte ben

coscienti dello stato e delle condizioni l'una dell'altra e sono unite

da vincoli intimi e fraterni. Tale stato dipende, però, dalla loro fede

e dalla loro condotta. Coloro che appartengono allo stesso grado e

allo stesso stadio conoscono pienamente capacità, carattere, azioni

compiute e meriti reciproci. Coloro che sono di un grado inferiore,

però, sono incapaci di comprendere adeguatamente lo stadio o di

valutare i meriti di quelle che sono di un rango superiore al loro.

Ciascuno riceverà la sua parte dal tuo Signore. Beato l'uomo che

volse il suo viso verso Dio e camminò costantemente nel Suo

amore finché l'anima sua non spiccò il volo verso Dio, il Signore

Sovrano di tutto, il Potentissimo, Colui Che sempre perdona, il

Misericordiosissimo.
16 NÚR
20 giugno

Dì: Insegnate la Causa di Dio, o genti di Bahá, poiché Dio ha

imposto ad ognuno il dovere di proclamare il Suo Messaggio e

ritiene questa la più meritevole di tutte le azioni. Una tale azione è

accetta soltanto quando colui che insegna la Causa è già un saldo

credente in Dio, il Protettore, il Supremo, l'Amabile, l'Onnipotente.

Inoltre Egli ha ordinato che la Sua Causa sia insegnata col potere

della favella umana e senza ricorrere alla violenza. Tale è l'ordine

inviato dal Regno di Colui Che è il Più Eccelso, il Sapientissimo.

17 NÚR
21 giugno

Il Medico Sapientissimo ha le dita sul polso dell'umanità. Egli

con la Sua infallibile saggezza individua la malattia e prescrive il

rimedio. Ogni epoca ha il suo problema ed ogni anima la sua

particolare aspirazione. Il rimedio necessario al mondo nel suo

triste stato attuale non potrà mai essere lo stesso che gli occorrerà

in un'epoca futura. Interessatevi premurosamente delle necessità

dell'epoca in cui vivete ed accentrate le vostre deliberazioni sulle

sue esigenze e necessità.
18 NÚR
22 giugno

Chiunque accampi il vanto di una diretta Rivelazione di Dio,

prima che spirino appieno mille anni, egli è sicuramente un

mendace impostore. Noi preghiamo Dio che lo assista

benevolmente a ritrattare e ripudiare tale vanto Se se ne pentirà,

Dio senza dubbio lo perdonerà. Se, però, persisterà nel suo errore,

Dio sicuramente invierà qualcuno che lo tratterà senza

Misericordia. Terribile, invero, è Dio nel punire! Chiunque

interpreterà questo versetto in modo differente dal suo significato

evidente, sarà privato dello Spirito di Dio e della Sua Misericordia

che abbraccia tutte le cose create. Temete Dio e non seguite le

vostre fatue immaginazioni. Seguite invece il comando del Signore

vostro, I'Onnipotente, il Sapientissimo.
19 NÚR
23 giugno

O amati del Signore! Non commettete ciò che intorbida il

limpido rivo dell'amore o disperde la soave fragranza dell'amicizia.

Per la giustizia di Dio! Siete stati creati per mostrare reciproco

amore e non acredine e perversità. Non fatevi vanto d'amare voi

stessi, bensì il prossimo vostro. Non vi gloriate d'amare il vostro

paese, sibbene l'intera umanità. Sia casto il vostro occhio, fedele la

mano, verace la lingua e illuminato il cuore. Non avvilite lo stadio

dei dotti di Bahá e non sminuite il rango degli uomini di stato che

amministrano la giustizia in mezzo a voi. Confidate nell'esercito

della giustizia, indossate l'usbergo della saggezza, siano vostri

ornamenti la misericordia e l'indulgenza e ciò che consola i cuori

dei favoriti di Dio.
1 RAHMAT
24 giugno
O FIGLIOLI DEGLI UOMINI!

Non sapete voi perché vi creammo tutti della stessa polvere?

Affinché nessuno esaltasse se stesso sull'altro. Ponderate

costantemente nei vostri cuori in qual modo foste creati. Poiché vi

abbiamo creati tutti da una stessa sostanza, v'incombe d'essere

appunto come un'anima sola, di camminare con gli stessi piedi, di

mangiare con la stessa bocca e di dimorare sulla stessa terra,

affinché dal vostro intimo essere, mercé il vostro operato e le vostre

azioni, possano manifestarsi i segni dell'unicità e l'essenza della ri-

nunzia. Tale è il Mio consiglio per voi, o moltitudine di luce! Date

ascolto a questo consiglio affinché possiate raccogliere il frutto

della santità dall'albero della meravigliosa gloria.

2 RAHMAT
25 giugno

S'ingiunge a ciascuno di voi di dedicarsi a una forma di

occupazione, come mestieri, commerci e simili. Ci siamo degnati

d'innalzare il vostro impiego nel lavoro al ragno dell'adorazione a

Dio, l'Unico Vero. Riflettete in cuor vostro sulla grazia e sui doni

di Dio e ringraziateLo all'alba e all'imbrunire. Non sciupate il

tempo nell'ozio e nell'indolenza, ma occupatevi di ciò che possa

recare profitto a voi e agli altri.... Agli occhi di Dio, il più

spregevole fra tutti gli uomini è colui che sta pigramente seduto e

mendica. Aggrappatevi alla corda dei mezzi materiali, con piena

fiducia in Dio, di tutti i mezzi Provvidente. Quando l'uomo si

dedica a un mestiere o a un commercio, al cospetto di Dio questa

sua occupazione è in sé considerata un atto di preghiera; e ciò altro

non è che un pegno del Suo onnicomprensivo, infinito favore.

3 RAHMAT
26 giugno

Gli eserciti che possono rendere vittoriosa questa Rivelazione

sono le schiere delle azioni lodevoli e del buon carattere. Loro duce

e condottiero è sempre stato il timor di Dio, timore che pervade

tutte le cose e sovra tutte le cose regna.
4 RAHMAT
27 giugno

Incombe alle genti di Bahá di rendere vittorioso il Signore

mediante la forza della parola e di ammonire le genti con buone

azioni e carattere virtuoso, poiché le azioni hanno un'influenza

maggiore delle parole.

Onestà, virtù, saggezza e buon carattere contribuiscono ad

esaltare l'uomo, mentre disonestà, impostura, ignoranza e ipocrisia

sono per lui causa di degradazione. Per la Mia vita! La distinzione

dell'uomo non consiste nel lusso o nella ricchezza, ma nel

comportamento virtuoso e nella vera comprensione.
5 RAHMAT
28 giugno

Null'altro si vede nel Mio tempio se non il Tempio di Dio, nella

Mia bellezza se non la Sua Bellezza, nel Mio essere se non il Suo

Essere nella Mia essenza se non la Sua Essenza, nei Mio gesto se

non il Suo Gesto, nella Mia Acquiescenza se non la Sua

Acquiescenza e nella Mia penna se non la Sua Penna, Possente, Lo-

datissima. Nell'anima Mia non ha albergato nulla tranne che la

Verità e in Me nulla si può vedere se non Iddio. Lo stesso Spirito

Santo è stato generato dall'azione di un'unica lettera rivelata da

questo Grandissimo Spirito, se siete tra coloro che comprendono.

6 RAHMAT
29 giugno

Non risparmiate energie nello sforzo di acquisire perfezioni

interiori ed esteriori, giacché frutto dell'albero umano sono sempre

state e sempre saranno le perfezioni interiori ed esteriori. Non è

consigliabile permettere che un uomo rimanga ignorante e

incapace, perché allora egli non è altro che un albero sterile.

Pertanto, nei limiti delle capacità e delle possibilità, dovete

adornare l'albero dell'essere con frutti come il sapere, la saggezza,

la percezione spirituale e l'eloquenza.
7 RAHMAT
30 giugno

I genitori hanno il sacro dovere di allevare i figli in modo che

siano saldi nella fede, perché il bambino che s'allontani dalla

religione di Dio non può agire in modo tale da ottenere l'ap-

provazione dei genitori e del Signore. Infatti l'azione lodevole

nasce dalla luce della religione, e mancando questo dono supremo

il bambino non s'allontanerà dal male né s'avvicinerà al bene.

8 RAHMAT
1 luglio

... Onorate i genitori e rendete loro omaggio. Ciò farà scendere

su voi benedizioni dalle nuvole della munificenza del vostro

Signore, il Magnifico, il Grande.

Attenti a non commettere cose che rattristerebbero il cuore di

vostro padre e vostra madre. Seguite la strada della Verità che è,

certo, una retta via. Dovesse alcuno darvi da scegliere fra

l'opportunità di rendere servigio a Me e servigio a loro, preferite

servire loro e fate che tale servizio sia una via che vi conduca a Me.

9 RAHMAT
2 luglio

Sebbene io riconosca e creda fermamente che nessuna

descrizione che altri che Te possa dare di Te Stesso si adegui alla

Tua grandiosità, che nessuna gloria attribuita a Te da altri che Te

possa mai ascendere all'atmosfera della Tua presenza, pure - se io

dovessi starmene tranquillo e cessare di glorificarTi e di narrare la

Tua mirabile gloria - il mio cuore si consumerebbe e la mia anima

si dissolverebbe.

Il ricordo di Te, o mio Dio, spegne la mia sete e quieta il mio

cuore. La mia anima si delizia nella sua comunione con Te e il

poppante si rallegra nel seno della Tua misericordia; e il mio cuore

palpita per Te come un assetato palpita per le acque vive della Tua

munificenza.
10 RAHMAT
3 luglio

Siate uniti nelle opinioni e un sol uomo nei pensieri: ogni

mattina sorga migliore della sera che l'ha preceduta e ogni giorno

più ricco del suo ieri. Il merito dell'uomo è nel servizio e nelle virtù

e non nello sfarzo dell'opulenza e della dovizia. Badate che le

vostre parole siano forbite da oziose fantasie e desideri mondani e

che le vostra opere siano purificate dall'astuzia e dal sospetto. Non

sperperale i tesori delle vostre vite preziose ad incalzar affetti turpi

e corrotti e non sprecate energie nel curare i vostri interessi

personali. Siate generosi nelle ore di prosperità e nei giorni di

distretta pazientate. L'avversità è seguita dal successo e alla gioia

succede il dolore. Guardatevi dall'ozio e dall'indolenza e afferratevi

a ciò che giova a tutti, giovani o vecchi, nobili o umili.

11 RAHMAT
4 luglio

E inoltre dice: «A coloro che hanno cuore pavido, dì: siate forti,

non temete, guardate il vostro Dio».

Questo versetto benedetto è una prova della grandezza della

Rivelazione e della grandezza della Causa, perché lo squillo di

tromba deve necessariamente portare confusione in tutto il mondo e

paura e tremore fra gli uomini Felice colui che la Luce della fiducia

e del distacco ha illuminato. Le tribolazioni di quel Giorno non lo

ostacoleranno né lo allarmeranno.
12 RAHMAT
5 luglio

Grande è la tua benedizione, perché stai viaggiando attraverso le

terre di Dio e sei stato personificazione di gioia e di certezza per le

genti di Bahá che a tutto hanno rinunziato fuorché a Lui e hanno

volto il cuore verso questa Corte, che ha effuso il suo fulgore su

tutti i reami, irrorandoli con le acque spumeggianti di questo

Oceano delle quali anche tu sei stato asperso - Oceano che ha

pervaso tutte le cose create.

Hai invero compreso cosa significa porgere aiuto a Dio e ti sei

levato a farlo mediante la forza della saggezza e della parola. Dì:

AssisterMi significa insegnare la Mia Causa. Di tale tema

traboccano intere Tavole. È questo l'immutabile comandamento di

Dio, eterno nel passato, eterno nel futuro.
13 RAHMAT
6 luglio

Siate giusti verso voi stessi e verso gli altri, acciocché le prove

della giustizia possano essere rivelate per mezzo delle vostre azioni

fra i Nostri servi fedeli. Attenti a non abusare dei beni del vostro

vicino. Mostratevi degni della sua fiducia e della sua confidenza e

non rifiutate ai poveri i doni che la misericordia di Dio vi ha

concesso. Egli compenserà, invero, i caritatevoli, e li ripagherà per

ciò che hanno donato. Non v'è altro Dio che Lui. Suoi sono la

creazione intera ed il suo Imperio. Egli concede i Suoi doni a chi

vuole e li toglie a chi vuole. Egli è il Gran Donatore, il Più

Generoso, il Benevolo.
14 RAHMAT
7 luglio

È chiaro ed evidente che tutti gli uomini, dopo la morte fisica,

giudicheranno il valore delle loro azioni e si renderanno conto di

tutto ciò che le loro mani hanno operato. Giuro per la Stella

Mattutina che splende sull'orizzonte della potenza Divina! I seguaci

del vero unico Dio, al momento del dipartirsi da questa vita,

proveranno una gioia e una felicità impossibili a descriversi, mentre

coloro che vivono nell'errore saranno assaliti da tale paura e da tale

tremore e saranno così pieni di costernazione che nulla potrà mai

superare. Beato colui che ha gustato il vino prelibato e

incorruttibile della fede, per l'amabile favore e le molteplici

munificenze di Colui Che è il Signore di tutte le Fedi...

15 RAHMAT
8 luglio

Tu sei Colui, o mio Dio, per i Cui nomi gli infermi sono risanati,

i sofferenti sono guariti, agli assetati è dato da bere, gli addolorati

sono tranquillizzati, gli ostinati sono guidati, gli umiliati sono

esaltati, i poveri sono fatti ricchi, gli ignoranti sono illuminati, i

mesti sono rischiarati, gli addolorati sono rallegrati, gli intirizziti

sono riscaldati e gli oppressi sono sollevati. Per il Tuo nome, o mio

Dio, tutte le cose create furono destate, e i cieli distesi, e la terra

consolidata e le nuvole furono innalzate e sciolte in pioggia sulla

terra. Questa è, invero, una prova della Tua grazia a tutte le Tue

creature.
16 RAHMAT
9 luglio

Magnifica, o Signore mio Dio, Colui Che è il Punto Primo, il

Divino Mistero, l'Invisibile Essenza, la Stella Mattutina della

Divinità, e la Manifestazione della Tua regalità, per il Quale tutta la

sapienza del passato e tutta la sapienza del futuro furono rese

chiare, per il Quale le perle della Tua celata saggezza furono

scoperte, e il mistero del Tuo prezioso nome è stato svelato. Colui

Che Tu nominasti l'Annunciatore dell'Uno pel Cui nome le lettere

dell'eterno FIAT furono unite, per il Quale la Tua maestà, la Tua

sovranità e la Tua potenza furono rese note, per il Quale le Tue

parole furono inviate, e le Tue leggi enunciate con chiarezza, e i

Tuoi segni sparsi lontano, e la Tua parola stabilita, per il Quale i

cuori dei Tuoi prediletti furono messi a nudo, e tutti quelli che

erano nei cieli e sulla terra furono riuniti insieme, Colui Che Tu

chiamasti 'Alí-Muhammad nel regno dei Tuoi nomi, e lo Spirito

degli Spiriti nelle Tavole del Tuo irrevocabile decreto, Colui Che

Tu investisti del Tuo stesso titolo al Cui nome tutti gli altri nomi

sono stati fatti ritornare, secondo il Tuo comando e in forza del Tuo

potere, e nel Quale Tu facesti che tutti i Tuoi attributi e titoli

raggiungessero il compimento finale. A Lui anche appartengono

quei nomi che giacciono celati nei Tuoi immacolati tabernacoli, nel

Tuo mondo invisibile e nelle Tue città santificate.

17 RAHMAT
10 luglio

Questo è il Giorno in cui il Misericordiosissimo è disceso nelle

nubi di sapienza, ammantato di sovranità manifesta. Egli conosce

bene le azioni degli uomini. Egli è Colui la Cui gloria nessuno può

misconoscere; o se poteste comprenderlo! Il cielo di ogni religione

si è squarciato, la terra dell'umana comprensione si è spaccata e si

vedono discendere gli angeli di Dio. Dì: Ecco il Giorno del mutuo

inganno; dove fuggite? Le montagne sono scomparse, i cieli si sono

ritratti e la terra intera è nella stretta del Suo pugno; o se poteste

comprenderlo! Chi è che può proteggervi? Nessuno, in nome di

Colui Che è il Misericordiosissimo! Nessuno, tranne Dio,

I'Onnipotente, il Gloriosissimo, il Benefico.
18 RAHMAT
11 luglio

Dì: I cieli si sono contratti, la terra è stretta nella Sua mano e gli

artefici della corruzione son tenuti pei capelli ed ancora non

capiscono. Bevono acqua inquinata e non lo sanno. Dì: Il grido è

stato lanciato e le genti sono uscite dai sepolcri e levandosi

guardano attorno. Alcune si sono affrettate a raggiunger la corte del

Dio della Misericordia, altre sono cadute faccia a terra nel fuoco

dell'Inferno, mentre altre ancora sono smarrite nello stupore. I

versetti di Dio sono stati rivelati, eppure se ne sono allontanate. La

Sua prova è stata manifestata, eppure l'ignorano. E quando

contemplano il volto del Misericordiosissimo, i loro visi sono

contriti, mentre vivono dissolutamente.
19 RAHMAT
12 luglio

Le genti di Bahá ardono nelle riunioni, luminose come faci e si

aggrappano a ciò che Dio ha inteso. Questo stadio s'erge supremo

sopra tutti gli stadi. Fortunato chi ha respinto le cose che i popoli

del mondo posseggono, anelando a ciò che appartiene a Dio,

Sovrano Signore dell'eternità.

In questo Giorno del superno Reame c'è gran festa, perché tutto

ciò che era stato promesso nelle Sacre Scritture s'è adempiuto. È

questo il Giorno del grande gioire. È doveroso che tutti s'affrettino

verso la corte della Sua vicinanza, traboccanti allegrezza, felicità,

esultanza e delizia e si liberino dal fuoco della lontananza.

1 KALIMÁT
13 luglio
O FIGLIO DELL'UOMO!

Sii pago di Me e non cercare altro aiuto, poiché nessuno, eccetto

Me, potrà mai bastarti.
2 KALIMÁT
14 luglio

In questo Giorno il senso dell'udito esclama: «È questo il mio

Giorno, in cui mi è dato ascoltare la meravigliosa Voce proveniente

dai recinti della Prigione del mio Signore, il Perspicuo, Che tutto

ascolta». E il senso della vista a gran voce annuncia: «In verità

questo è il mio Giorno, perché vedo l'Alba della Gloria risplender

luminosa per ordine di Colui Che è l'Onnipotente Ordinatore».

Benedetto l'orecchio che ha udito l'appello: «Guarda e Mi vedrai» e

felice l'occhio che ha mirato il meraviglioso Segno, albeggiante da

questo limpido orizzonte.

Dì: O schiere di potenti e dotti e saggi! Il Giorno Promesso è

giunto ed è apparso il Signore degli Eserciti. Gioite di gioia grande

per questo supremo gaudio. Indi aiutateLo in forza della saggezza e

della parola.
3 KALIMÁT
15 luglio

È necessario che ciascuno scriva il proprio testamento. È d'uopo

che ne adorni l'intestazione con il Più Grande Nome, per attestare

l'unicità di Dio come si è manifestata nella Sorgente della Sua

rivelazione ed esponga le buone azioni che desidera vengano

realizzate, affinché queste possano rimanere come sua testimonian-

za nei mondi della Rivelazione e della Creazione e divenire come

un tesoro accumulato dal suo Signore, il Protettore, il Fido.

4 KALIMÁT
16 luglio

E chi di loro si dirige verso l'Assemblea volga gli occhi al

Supremo Orizzonte e dica: «O mio Dio! Ti supplico per il Tuo

Nome più glorioso di assistermi in ciò che farà prosperare gli affari

dei Tuoi servi e fiorire le Tue città. In verità, potere Tu hai sovra

tutte le cose». Benedetto colui che entra in Assemblea per amor di

Dio e giudica fra gli uomini con pura giustizia. Egli è, certo, fra i

beati.
5 KALIMÁT
17 luglio

O voi membri delle Assemblee in quella terra e in altri Paesi!

Nel consultarvi occupatevi solo di ciò che giova all'umanità e ne

migliora le sorti, se siete di coloro che esaminano con attenzione.

Paragonate il mondo al corpo umano che, per quanto sano e

perfetto al momento della creazione, è stato afflitto, per cause

diverse, da gravi disturbi e malanni. Neppure per un solo giorno ha

trovato pace, anzi, la sua malattia s'è sempre più aggravata perché è

caduto sotto le cure di medici ignoranti che, dando libero sfogo ai

loro desideri personali, hanno commesso madornali errori. E se una

volta, in seguito alle cure di un abile medico, un membro di quel

corpo fu risanato, gli altri rimasero affetti dal male come prima.

6 KALIMÁT
18 luglio

Con ferma determinazione, con tutto l'affetto del vostro cuore e

con la piena forza delle vostre parole, volgetevi a Lui e non

percorrete il cammino degli stolti. Il mondo non è che una parvenza

futile e vuota, un semplice nulla che ha l'aspetto della realtà. Non

ponete i vostri affetti su di esso. Non spezzate i vincoli che vi

uniscono al vostro Creatore, e non siate di coloro che hanno errato

e si sono allontanati dalle Sue vie. In verità, Io vi dico: Il mondo è

come il miraggio del deserto che l'assetato crede acqua e si affatica

a raggiungere con tutte le sue forze, finché, giuntovi, si accorge che

è una semplice illusione. Può inoltre, essere paragonato alla im-

magine senza vita dell'amata che l'amante ha cercato e infine

trovato dopo lunga ricerca, e che con suo grande rincrescimento

non è tale da «saziarlo o soddisfarne la fame».
7 KALIMÁT
19 luglio

Il primo e principale dovere prescritto agli uomini subito dopo

il riconoscimento di Colui Che è la Verità Eterna, è quello della

fermezza nella Sua Causa. Ancoratevi ad essa e siate di coloro le

cui menti sono saldamente fissate e radicate in Dio. Nessun atto,

per quanto meritevole, ha potuto né potrà mai paragonarsi a questo.

È il re di tutti gli atti e ne fa fede il tuo Signore, l'Altissimo, il Più

Potente ...
8 KALIMÁT
20 luglio

Gloria a Te, o mio Dio! I primi impulsi della primavera della

Tua grazia sono apparsi e hanno rivestito la Tua terra di verzura. Le

nuvole del cielo della Tua munificenza hanno fatto cadere la

pioggia su questa Città entro le cui mura è imprigionato Colui il

Cui desiderio, è la salvezza delle Tue creature. Per suo mezzo la

terra di questa Città è stata adornata, gli alberi si sono ammantati di

fogliame e i suoi abitanti si sono rallegrati.
9 KALIMÁT
21 luglio

Il tuo occhio è a Me affidato; non permettere che la polvere dei

desideri vani ne offuschi lo splendore. Il tuo orecchio è un segno

della Mia munificenza, non lasciare che il tumulto di indegne voci

l'allontani dalla Mia Parola che abbraccia tutto il creato. Il tuo

cuore è il Mio tesoro, non permettere alla mano traditrice

dell'egoismo di derubarti delle perle che Io vi ho deposte. La tua

mano è il simbolo della Mia gentilezza amorosa, non impedirle di

tenersi saldamente alle Mie Tavole custodite e celate ... O Miei

Servi! ... Siate ardenti come il fuoco, sì che possiate bruciare i veli

dell'ignavia e infiammare, con le energie vivificatrici dell'amore di

Dio, il cuore gelido e traviato. Siate leggeri e liberi come la brezza

affinché possiate ottenere l'ingresso nei recessi della Mia Corte, nel

Mio inviolabile Santuario.
10 KALIMÁT
22 luglio

Ogni qual volta la luce della manifestazione del Re dell'Unità

risplende sul trono del cuore e del pensiero, il suo brillare diviene

visibile in ogni arto e in ogni membro. In quell'istante si sprigiona

rilucente il mistero della famosa tradizione: «Un servo si avvicina a

me nella preghiera fino a che Io gli risponda; e quando Io gli ho

risposto Io divengo l'orecchio col quale egli ode ...» Poiché così il

Padrone di casa è apparso entro la Sua casa, e tutte le colonne

dell'abitazione risplendono della Sua luce. E l'azione e gli effetti

d'essa vengono dal Datore di Luce; e perciò tutto si muove per Suo

mezzo e agisce per volontà Sua.
11 KALIMÁT
23 luglio

Il distacco è come il sole; in qualsiasi cuore brilli esso spegne il

fuoco della bramosia e dell'egoismo. Colui la cui vista è illuminata

dalla luce della comprensione potrà sicuramente distaccarsi dal

mondo e dalle sue vanità.
12 KALIMÁT
24 luglio

O Mio Nome! La parola deve necessariamente possedere una

forza penetrante. Se è priva di questa qualità non riuscirà a

esercitare il proprio ascendente. E questo ascendente penetrante

dipende dalla purezza dello spirito e da un cuore immacolato e

richiede anche moderazione, senza la quale l'ascoltatore non

potrebbe sopportarla, ma sin dal principio mostrerebbe

opposizione. E si otterrà moderazione mescolando la parola ai

pegni della saggezza divina, vergati nei Santi Libri e nelle Tavole

Sacre. Così quando la sua essenza sarà adorna di questi due

requisiti, la parola si dimostrerà potentemente efficace e sarà il

principale fattore per la trasformazione delle anime degli uomini.

Questo è lo stadio della vittoria suprema e del dominio celestiale.

13 KALIMÁT
25 luglio

Le anime santificate devono ponderare e meditare in cuor loro

sui metodi d'insegnamento. Dai testi delle meravigliose, Sacre

Scritture devono imparare a memoria frasi e brani riguardanti vari

argomenti, così che nel corso dei loro colloqui, ogni qual volta le

circostanze lo richiedano, essi possano recitare i versetti divini,

poiché questi santi versetti sono il più potente elisir, il sommo e più

efficace talismano. Così possente è la loro influenza che l'ascolta-

tore non avrà motivo di esitare. Giuro sulla Mia vita! Questa

Rivelazione è dotata di tale forza che sarà come un magnete per

tutte le nazioni e le tribù della terra. Chi si soffermi a meditare

attentamente scoprirà che non c'è né vi può essere luogo per

nessuno ove fuggire.
14 KALIMÁT
26 luglio

Dì: Non gioite delle cose che possedete; stasera son vostre,

domani saranno possedute da altri. Così vi ammonisce Colui Che è

l'Onnisciente, Colui Che sa tutto. Dì: Potete sostenere che ciò che

possedete sia duraturo o sicuro? No! Per Me Stesso, il

Misericordiosissimo! I giorni della vostra esistenza volano come un

alito di vento e tutto il vostro fasto e la vostra gloria passeranno

com'è stato del fasto e della gloria di coloro che vi hanno preceduti.

Riflettete, o genti! Cos'è avvenuto dei vostri giorni passati e dei

vostri secoli perduti? Beati i giorni che sono stati consacrati a

ricordare Dio, e benedette le ore trascorse a lodare Colui Che è il

Più Sapiente.
15 KALIMÁT
27 luglio

Nudo io sono, o mio Dio! Rivestimi dell'abito delle Tue tenere

misericordie. Sono assetato; dammi da bere dagli oceani della Tua

munifica benevolenza. Sono uno straniero; attiravi più vicino alla

sorgente dei Tuoi doni. Sono ammalato; aspergimi con le acque

risanatrici della Tua grazia. Sono prigioniero; liberami dalla mia

schiavitù col potere del Tuo dominio e con la forza del Tuo volere,

così che io possa librarmi sulle ali del distacco verso le più eccelse

sommità della Tua creazione.
16 KALIMÁT
28 luglio

Il fuoco che ha infiammato il cuore di Bahá è più ardente di

quello che brucia in cuor tuo, ed il suo lamento più forte del tuo

lamento. Ogni qual volta si fece cenno di un peccato commesso da

uno di loro alla Corte della Sua Presenza, l'Antica Beltà fu così

piena di vergogna da desiderare di celare la gloria del Suo

Sembiante agli occhi di tutti gli uomini, poiché Egli ha, in ogni

tempo, fissato lo sguardo sulla loro fedeltà, osservandone i requisiti

essenziali.

Appena le parole che tu scrivesti furono lette alla Mia presenza

fecero ribollire entro di me l'oceano della Mia fedeltà e fecero

alitare la brezza del Mio perdono sulla tua anima; fecero spandere

all'albero della Mia amorosa premura la sua ombra su di te e fecero

piovere su di te i suoi doni dalle nubi della Mia munificenza. Giuro,

per la Stella Mattutina che splende sull'orizzonte dell'eternità, che

Io Mi addoloro della tua pena e Mi dolgo con te delle tue

tribolazioni ... io attesto i servigi che Mi hai reso e faccio fede delle

varie avversità che hai sopportato per amor Mio. Tutti gli atomi

della terra proclamano l'amore che ho per te.
17 KALIMÁT
29 luglio

Sappi in verità che queste grandi oppressioni che si sono

verificate nel mondo lo preparano all'avvento della Suprema

Giustizia. Dite: Egli è apparso con quella Giustizia con cui

l'umanità è stata adornata, eppure le genti sono per la maggior parte

addormentate. Luce dell'uomo è la Giustizia: non spegnetela con i

venti contrari del sopruso e della tirannia; scopo della giustizia è

l'apparizione dell'unità fra gli uomini ... L'affronto che Mi si è fatto

subire ha scoperto la gloria della quale era stata investita l'intera

creazione e per mezzo della crudeltà che ho sopportato si è

manifestata la Stella Mattutina della Giustizia diffondendo il suo

splendore sugli uomini.
18 KALIMÁT
30 luglio

Un doppio obbligo incombe a colui che ha riconosciuto l'Alba

dell'Unità di Dio ed ha accettato la verità di Colui che è la Manife-

stazione della Sua unicità. Il primo è costanza nell'amore per Lui,

una costanza tale, che né i clamori dei nemici né le pretese degli

ignavi pretendenti lo distolgano dall'avvinghiarsi a Colui Che è la

Verità Eterna, una costanza che in nessun modo tenga conto di

loro. Il secondo è quello della rigorosa osservanza delle leggi

ch'Egli ha prescritto; leggi che ha sempre ordinato e che seguiterà

ad ordinare agli uomini, e per le quali la verità possa essere distinta

e separata dalla falsità.
19 KALIMÁT
31 luglio

Coloro che sono i beneamati di Dio, in qualsiasi luogo si

riuniscano e chiunque incontrino, debbono mostrare nel loro

atteggiamento verso Dio e nel modo di celebrarne le lodi e la

gloria, tale umiltà e tale sottomissione che ogni atomo della polvere

sotto i loro piedi attesti la profondità della loro devozione. La

conversazione tenuta da queste anime sante dovrà essere informata

a tali poteri che questi stessi atomi di polvere siano rallegrati dalla

sua influenza.
1 KAMÁL
1 agosto
O FIGLIO DELL'UOMO!

Non palesare i peccati altrui perché anche tu sei peccatore. Se

dovessi trasgredire a questo comandamento, maledetto saresti, ne

fò Io testimonianza.
2 KAMÁL
2 agosto

A causa dell'amore per Me avete sopportato il biasimo dei

nemici e subito, incrollabili nella Mia Via, le efferate crudeltà che

gli empi vi hanno inflitto. Ne sono lo Stesso testimone e sono

l'Onnisciente. Quanti luoghi sono stati nobilitati dal vostro sangue

per amor di Dio. In quante città s'è levato il suono del vostro

lamento e s'è innalzato il gemito della vostra ambascia. In quante

prigioni vi hanno gettati gli eserciti della tirannia. Sappiate per

certo che Egli vi darà la vittoria, vi esalterà tra i popoli del mondo e

mostrerà il vostro alto rango innanzi agli occhi di tutte le nazioni.

Non sopporterà che la mercede dei Suoi favoriti sia perduta.

3 KAMÁL
3 agosto

Tutti devono sapere, e ottenere così gli splendori del sole della

certezza ed esserne illuminati: donne e uomini sono stati e sempre

saranno uguali agli occhi di Dio. L'Oriente della Luce di Dio

effonde il suo fulgore su tutti con pari splendore. In verità Dio creò

le donne per gli uomini e gli uomini per le donne. Presso Dio le

persone più amate sono le più incrollabili e quelle che, nel loro

amore per Dio, sia esaltata la Sua gloria, hanno sorpassato gli altri.

Gli amici di Dio devono essere adorni dell'ornamento della

giustizia, dell'equità, della gentilezza e dell'amore. Come non

permettono di essere oggetto di crudeltà e trasgressione, così non

devono concedere che tale tirannia visiti le ancelle di Dio.

4 KAMÁL
4 agosto

Il mondo continua a proclamare queste parole: Attenti, sono

effimero e tali sono tutte le mie parvenze e i miei colori.

Guardatevi dai casi e dalle vicende in me divisati e scuotetevi dal

torpore. Tuttavia non c'è occhio veggente che veda né orecchio

attento in ascolto.

In questo Giorno l'orecchio interiore esclama: Fortunato me

davvero, oggi è il mio giorno, poiché la Voce di Dio alta si leva. E

l'essenza della vista grida: Benedetta sono, questo è il mio giorno,

perché all'eccelso Orizzonte la Vetusta Beltà risplende luminosa.

5 KAMÁL
5 agosto

Paragonate il mondo al corpo umano, che, benché sano e

perfetto al momento della creazione, è stato affetto, per cause

diverse, da gravi disturbi e da malattie. Neppure per un solo giorno

ha trovato pace, anzi, la sua malattia si è sempre più aggravata

perché è stato abbandonato alle cure di medici ignoranti, intenti

soltanto a dare libero sfogo ai loro piaceri personali, e che hanno

commesso penosi errori. E se, alle volte, in seguito alla cura di un

abile medico, un membro di quel corpo è guarito, altri sono rimasti

affetti dal male come prima. Questo vi rivela l'onnisciente, il

Sapientissimo.

Ciò che il Signore ha ordinato quale sovrano rimedio, e come il

più possente istrumento per la guarigione di tutto il mondo, è

l'unione di tutti i suoi popoli in una Causa universale ed in una

Fede comune. Ciò può ottenersi soltanto per mezzo di un Medico

abile, potentissimo ed ispirato. Questa soltanto è la verità e tutto il

resto non è che errore.
6 KAMÁL
6 agosto

La cosa più importante per i bambini, quella che deve precedere

ogni altra cosa, è che s'insegnino loro l'unicità di Dio e le Leggi di

Dio. Perché mancando questo, non si può inculcare il timor di Dio,

e mancando il timor di Dio nasceranno un'infinità di azioni odiose e

abominevoli e verranno espressi sentimenti che passeranno ogni

limite...

I genitori devono far tutto il possibile per allevare i propri figli

in modo che siano religiosi, perché, se non otterranno questo

sommo ornamento, i figli non obbediranno ai genitori, la qual cosa,

in un certo senso, significa che non obbediranno a Dio. In verità,

quei bambini non mostreranno rispetto verso nessuno e faranno

esattamente quel che vorranno.
7 KAMÁL
7 agosto

Il Verbo di Dio ha infiammato il cuore del mondo; come

sarebbe spiacevole se mancaste di essere riscaldati da questa

fiamma! Voglia Dio che possiate considerare questa notte benedet-

ta, la notte dell'unità, legando strettamente le vostre anime e

risolvendo di abbellirvi dell'ornamento di un buono e lodevole

carattere.... Io giuro per Colui Che Mi ha fatto rivelare tutto ciò che

Gli è piaciuto! Vi conoscono meglio gli abitatori del Regno

Superno di quanto non vi conosciate voi stessi. Credete voi che

queste parole siano vane e vuote? Oh se poteste avere il potere di

discernere ciò che vede il vostro Signore, il Misericordiosissimo -

cose che attestano l'eccellenza del vostro rango, che fanno fede

della grandezza del vostro pregio, che proclamano la sublimità del

vostro stadio! Voglia Dio che i vostri desideri e le vostre ir-

refrenabili passioni non vi privino di ciò che vi è stato destinato.

8 KAMÁL
8 agosto

Coloro che posseggono ricchezze, però, debbono avere la più

grande considerazione per i poveri, poiché grande è l'onore

destinato da Dio a quei poveri che sono saldi nella pazienza. Per la

mia vita! Non v'è onore, ad eccezione di quello che a Dio piaccia

concedere, che possa paragonarsi a questo onore. Immensa è la

benedizione destinata ai poveri che sopportano pazientemente e

nascondono le loro sofferenze, e beati i ricchi che elargiscono le

loro ricchezze ai bisognosi e li preferiscono a se stessi.

9 KAMÁL
9 agosto

Voglia Dio che i poveri si adoprino e si sforzino per guadagnare

i mezzi di sussistenza. Questo è un dovere prescritto ad ognuno in

questa grande Rivelazione ed è considerato, agli occhi di Dio, al

pari di una buona azione. A chiunque osserverà questo dovere non

mancherà certamente l'aiuto dell'Invisibile. Egli può arricchire - per

grazia Sua - chiunque voglia. Egli invero, ha potere su tutto le cose

...
10 KAMÁL
10 agosto

Com'è elevato lo stadio che l'uomo può raggiungere se sceglie di

compiere il suo alto destino! In quali abissi di degradazione può

sprofondare, abissi che le più spregevoli creature non hanno mai

raggiunto! Cogliete, o amici, l'occasione che questo Giorno vi offre

e non privatevi della generosa effusione della Sua grazia. Io

imploro Dio che benevolmente permetta ad ognuno di voi di

adornarsi in questo benedetto Giorno, con l'ornamento di azioni

pure e sante…
11 KAMÁL
11 agosto

Il Grande Essere dichiara: L'uomo munito di una vasta

erudizione e il saggio dotato di una penetrante saggezza sono come

i due occhi per il corpo del genere umano. Se Dio vorrà, la terra

non verrà mai privata di questi due sommi doni ...

Al principio d'ogni impresa, è doveroso considerarne la fine. Tra

tutte le arti e le scienze, indirizzate i bambini a studiare quelle che

risultino vantaggiose per l'uomo, che ne garantiscano il progresso e

ne elevino il rango. Così verranno dispersi i fetidi odori dell'arbitrio

e così, grazie ai grandi sforzi dei capi delle nazioni, tutti vivranno

protetti, sicuri e in pace.
12 KAMÁL
12 agosto

La religione è il più grande mezzo per l'instaurazione dell'ordine

nel mondo e per un pacifico appagamento di coloro che vi

dimorano. L'indebolimento delle colonne della religione ha

rafforzato le mani degli ignoranti rendendoli audaci ed arroganti. In

verità lo affermo che tutto ciò che ha diminuito l'alto rango della

religione ha accresciuto la riottosità dei malvagi, e il risultato altro

non può essere che anarchia.

La Religione è una luce radiosa e una roccaforte inespugnabile

per la protezione e la prosperità dei popoli del mondo, giacché il ti-

mor di Dio spinge l'uomo a tenersi stretto a ciò che è buono e ad

evitare ogni male. Se la lampada della Religione si oscurasse, ne

deriverebbero confusione e disordine e la luce dell'equità, della

giustizia, della tranquillità e della pace cesserebbero di brillare.

13 KAMÁL
13 agosto

L'Astro della parola, risplendendo luminoso dall'aurora della

Rivelazione divina, ha così rischiarato le Pergamene e le Tavole

che il regno della parola e l'eccelso dominio della comprensione

fremono di gioia e d'estasi e irradiano lo splendore della Sua luce,

ma i più non lo comprendono.

La ragione per cui il tema dell'aiuto e dell'assistenza è più volte

fluito e continuerà ancora a fluire dalla Penna della Provvidenza è

quella di ammonire gli amici di Dio a non dedicarsi ad attività che

ingenerino lotte e tumulti. Incombe a tutti loro di cercare

diligentemente i modi per aiutare la Causa di Dio nella maniera che

abbiamo spiegato. Questo non è che un pegno della Sua grazia

speciale conferita ai Suoi amati sì che ciascuno di loro possa

pervenire allo stadio descritto dalle parole: «Chi ha risvegliato

un'anima ha in verità risvegliato l'intera umanità».

14 KAMÁL
14 agosto

A chiunque in questo Giorno si levi e, con assoluto distacco da

tutto ciò che è nei cieli e sulla terra, ponga il suo affetto su Colui

Che è l'Alba della santa Rivelazione di Dio, in verità sarà data la

forza di soggiogare tutte le cose create, per il potere di uno dei

Nomi del Signore, il suo Dio, l'Onnisciente, il Sapientissimo. Sappi

che sicuramente la Stella Mattutina della verità, in questo Giorno,

ha diffuso sul mondo un tale fulgore che le età passate non hanno

mai visto. Fate che la luce della Sua gloria, o genti, splenda su di

voi, e non siate negligenti.
15 KAMÁL
15 agosto

Si avvicina il giorno in cui tutti i popoli della terra adotteranno

una lingua universale ed un'unica scrittura. Quando ciò si sarà

raggiunto, a qualsiasi viaggiatore arrivando in una qualsiasi città,

sembrerà di entrare a casa sua. Tutto ciò è obbligatorio ed

assolutamente essenziale. Incombe ad ogni uomo d'intuito e

comprensione di sforzarsi di porre in azione e tradurre nella realtà

ciò che è stato scritto.
16 KAMÁL
16 agosto

Questa povertà e questa ricchezza, quest'abiezione e questa

gloria, questo dominio, questo potere e simili cose, su cui si posano

gli occhi ed i cuori dei fatui e degli stolti, tutto questo svanisce nel

nulla più completo in quella Corte! Com'Egli ha detto: «O uomini!

Voi non siete che dei poveri che avete bisogno di Dio; ma Dio è il

ricco, Colui Che basta a se Stesso». Per ricchezza, perciò, s'intende

esser indipendente da tutto fuorché da Dio, e per «povertà» la man-

canza delle cose che sono di Dio.
17 KAMÁL
17 agosto

O amati del Signore! Non commettete ciò che contamina il

limpido ruscello dell'amore e distrugge la dolce fragranza

dell'amicizia. Per la giustizia del Signore! Foste creati per di-

mostrare reciproco amore e non perversità e rancore. Non siate fieri

di amare voi stessi, ma di amare il prossimo.
18 KAMÁL
18 agosto

Associatevi con tutti gli uomini, o gente di Bahá, in spirito

amichevole e fraterno. Se siete consci di una certa verità, se

possedete un gioiello di cui altri sono privi, rendetene altri partecipi

con un linguaggio di grande gentilezza e cordialità. Se essa sarà

accettata, se arriverà al suo scopo, il vostro intento sarà raggiunto.

Se qualcuno dovesse invece respingerla, abbandonatelo a se stesso

e supplicate Dio di guidarlo. Attenti a non comportarvi

scortesemente verso lui. Una lingua benevola è una calamita pei

cuori degli uomini, è pane per lo spirito, riveste le parole di

significato, è la fonte della luce della saggezza e della

comprensione.
19 KAMÁL
19 agosto

Non guardare ai figli del mondo e a tutto ciò che fanno, ma su

Dio lo sguardo affissa e sul Suo dominio sempiterno. In verità, Egli

ti rammenta ciò che è sorgente di gioia per tutta l'umanità. Bevi

l'acqua vivificante di beato gaudio dal calice della parola profferto

dalla Scaturigine della divina Rivelazione - Colui Che ha fatto

menzione di te in questo ben munito maniero. Concentra tutte le tue

forze nell'intento di enunciare la parola della verità con saggezza ed

eloquenza e di scacciare la menzogna dalla faccia della terra.

1 ASMÁ'
20 agosto
O FIGLIO DELL'ESSERE!

Fa' ogni giorno un esame di coscienza prima che tu sia chiamato

a render conto di te stesso, poiché la morte ti raggiungerà inattesa e

sarai chiamato a render conto delle tue azioni.
2 ASMÁ'
21 agosto

Le piante che sono spuntate, o mio Signore, nei cuori dei Tuoi

beneamati, si sono appassite. Fa' scendere su di esse, dalle nuvole

del Tuo spirito, ciò che farà crescere entro i loro petti le tenere erbe

della Tua conoscenza e saggezza. Rallegra, adunque, i loro cuori

con la proclamazione della Tua Causa e l'esaltazione della Tua

Sovranità.
3 ASMÁ'
22 agosto

Implorate l'unico vero Dio di concedervi di gustare il Sapore di

queste azioni compiute sul Suo sentiero e di partecipare alla

dolcezza di quella umiltà e di quella sottomissione che sono

mostrate per amor Suo. Dimenticate voi stessi e volgete lo sguardo

verso il vostro prossimo. Applicate le vostre energie a ciò che possa

promuovere l'educazione degli uomini. Nulla è, né può essere mai,

celato a Dio. Se seguirete la Sua via, le Sue incalcolabili ed

imperiture benedizioni pioveranno su di voi.
4 ASMÁ'
23 agosto

Sappi inoltre che abbiamo udito la lode che hai innalzato nella

tua comunione con Dio, tuo Signore, l'Eccelso, il Benevolo. Grande

invero è la benedizione che t'aspetta, perché hai trascurato i tuoi

affari a favore di questa Causa inviolabile, possente e illuminata.

Supplichiamo Dio di fare del tuo appello un magnete che attragga

le personificazioni dei nomi nel mondo dell'esistenza, sì che tutti

gli esseri si affrettino spontaneamente a darle ascolto.

5 ASMÁ'
24 agosto

Sii tu uno degli abitatori dell'inferno, ma non ipocrita.

Sii pure miscredente, non cospiratore.

Prendi alloggio in una bettola, ma non percorrere la strada del

seminatore di discordie.
Temi Dio, non la gente.
Al boia porgi la testa, e non il cuore.

Abita sotto una pietra, ma non chiedere asilo al chierico.

Così il Sacro Flauto intona le sue melodie e l'Usignolo del

Paradiso gorgheggia la sua canzone, sì che infonda la vita eterna

nelle mortali spoglie dell'uomo, impartisca ai templi della polvere

l'essenza dello Spirito Santo e la Luce del cielo e, con la potenza di

una sola parola, tragga il mondo fugace fino al Reame dell'Eternità.

6 ASMÁ'
25 agosto

In verità la cosa più necessaria è la contentezza in tutte le

circostanze; in tal modo ci salvaguardiamo dalle malattie e dalla

stanchezza. Non abbandonarti all'angoscia e al dolore, poiché essi

sono causa di grandi sofferenze. Evitale entrambe come eviteresti

un leone.
7 ASMÁ'
26 agosto

Questo è il Giorno in cui gli eletti di Dio debbono tenere gli

occhi rivolti verso la Sua Manifestazione e fissarli su qualsiasi cosa

piaccia rivelare a quella Manifestazione. Certe tradizioni dei tempi

antichi non si basano su alcun fondamento, mentre le idee nutrite

dalle generazioni passate, e riportate nei loro libri, sono state, per la

massima parte, influenzate dai desideri di inclinazioni corrotte.

Puoi attestare come sian privi di Verità la maggior parte dei

commentari e delle interpretazioni delle parole di Dio che circolano

adesso fra gli uomini. La loro falsità in alcuni casi, si è palesata

allorché i veli interposti sono stati strappati. Essi stessi hanno

riconosciuto la mancata comprensione del significato di qualunque

parola di Dio.

Il Nostro scopo è quello di dimostrare che se gli amati di Dio si

purificheranno i cuori e gli orecchi dai vani detti pronunziati nel

passato, e si volgeranno con tutta l'anima a Colui Che è l'Alba della

Sua Rivelazione ed a tutto ciò che Egli ha manifestato, tale

condotta sarà considerata altamente meritoria innanzi a Dio ...

8 ASMÁ'
27 agosto

Coloro che hanno abbandonato il loro paese allo scopo di

insegnare la Nostra Causa saranno fortificati col potere dello

Spirito Fedele. Una compagnia dei Nostri angeli scelti andrà con

loro, come ha ordinato Colui Che è l'Onnipotente, il Sapientissimo.

Com'è grande la benedizione che attende colui che è giunto

all'onore di servire l'Onnipotente! Per la Mia Vita! Nessuna azione,

per grande che sia, si può paragonare ad essa, all'infuori delle

azioni ordinate da Dio, L'Onnipotente, il Più Possente. Un tale

servigio è, invero, il sovrano di tutte le buone azioni e l'ornamento

di ogni atto virtuoso.
9 ASMÁ'
28 agosto

Sappi con certezza che l'Invisibile non può in nessun modo

incarnare la Sua Essenza e rivelarla agli uomini. Egli è ed è sempre

stato immensamente superiore a tutto quello che si possa esprimere

e vedere. Dal Suo asilo di gloria la Sua voce non fa che proclamare:

«In verità Io sono Dio; non v'è altro Dio che Me, l'Onnisciente, il

Sapientissimo. Mi sono manifestato agli uomini ed ho inviato loro

Colui Che è l'Alba dei segni della Mia Rivelazione»... Egli è Colui

che è sempre celato agli occhi degli uomini, non può esser

conosciuto che per mezzo della Sua Manifestazione e la Sua

Manifestazione non può addurre maggior prova della verità della

Sua Missione che con la prova della Sua stessa Persona.

10 ASMÁ'
29 agosto

Non ingiuriatevi l'un l'altro. Siamo in verità venuti per unire e

fondere tutto ciò che dimora sulla terra. Ne fa fede quello che

l'oceano della Mia parola ha rivelato fra gli uomini, eppure la

maggior parte di loro si son traviati. Se qualcuno vi insulta o se

incontrate afflizioni sulla via di Dio, siate pazienti e riponete la

vostra fiducia in Colui Che ascolta e vede. In verità, Egli vede,

osserva e fa quel che Gli aggrada, mediante il potere della Sua

sovranità. in verità, Egli è forte e possente Signore. Nel Libro di

Dio, il Grande, il Possente, vi è stato proibito di ingaggiare conflitti

e contese.
11 ASMÁ'
30 agosto

Lo scopo intimo della rivelazione di ogni Libro celeste, anzi, di

ogni versetto divinamente rivelato, è quello di rivestire gli uomini

di rettitudine e di comprensione affinché la pace e la tranquillità si

stabiliscano saldamente fra loro. Tutto ciò che infonde fiducia nei

cuori degli uomini, tutto ciò che esalta il loro stato ed accresce il

loro appagamento è accetto agli occhi di Dio.
12 ASMÁ'
31 agosto

Beato l'uomo che si è distaccato da tutto tranne Me, che si è

librato nell'atmosfera del Mio amore, che è stato accolto nel Mio

Regno, che ha mirato i Miei reami di gloria, libato le acque vive del

Mio favore, bevuto a sazietà dal fiume celeste della Mia amorosa

provvidenza, conosciuto la Mia Causa, compreso ciò che Io riposi

nel tesoro delle Mie Parole, colui che ha brillato all'orizzonte del

divino sapere, intento a lodarMi e glorificarMi. In verità, Egli è

Mio. A lui la Mia misericordia, il Mio tenero amore, il Mio favore

e la Mia gloria.
13 ASMÁ'
1 settembre

Noi abbiamo mostrato il significato di ogni argomento in modo

diverso e ripetutamente, di modo che ogni anima, grande o piccola

che sia, ne prenda, secondo le sue possibilità e la sua capacità, la

sua parte. Se fosse incapace di comprendere un certo argomento

potrebbe, rivolgendosi ad un altro, raggiungere il suo scopo. «Che

ogni genere di uomo sappia dove dissetarsi».
14 ASMÁ
2 settembre

La morte offre ad ogni fiducioso credente la coppa che è la vita

vera. Essa dona gioia ed è apportatrice di contentezza. Conferisce il

dono della vita eterna.

In quanto a coloro che hanno gustato il frutto dell'esistenza

terrena dell'uomo, che è il riconoscimento dell'unico vero Dio -

eccelsa ne sia la gloria - la loro vita ulteriore sarà tale che Noi non

possiamo descriverla. Ne ha conoscenza solo Dio, il Signore di tutti

i mondi.
15 ASMÁ'
3 settembre

Tu senti, o mio Dio, i miei sospiri e il mio lamento, e vedi la mia

incapacità, la mia povertà, la mia infelicità, le mie afflizioni e il

mio travaglio. Io giuro per la Tua potenza! Ho pianto di un tale

pianto che sono stato incapace di fare menzione di Te, o di

esaltarTi, e ho lacrimato con tali amare lacrime che ogni madre

orbata rimase perplessa e dimenticò la sua propria angoscia e i

sospiri che aveva emesso.
16 ASMÁ'
4 settembre

Dalla sorgente eccelsa e dall'essenza del Suo favore e della Sua

munificenza Egli ha affidato ad ogni cosa creata un segno della Sua

sapienza, affinché nessuna delle Sue creature fosse privata della sua

parte, nell'esprimere questa sapienza, secondo la propria capacità e

il proprio rango. Questo segno è lo specchio della Sua beltà nel

mondo della creazione. Più grande sarà lo sforzo fatto per raffinare

questo sublime e nobile specchio e più fedelmente esso rifletterà la

gloria dei nomi e degli attributi di Dio e rivelerà le meraviglie dei

Suoi segni e della Sua sapienza. Ogni cosa creata potrà rivelare -

tanto grande è questo potere di riflessione - la potenzialità del suo

stato preordinato, riconoscerà la sua capacità e le sue limitazioni...

17 ASMÁ
5 settembre

Per la giustizia di Dio! Il mondo e le sue vanità, la sua gloria e

qualsiasi piacere possa offrire, tutto è senza valore agli occhi di

Dio, anzi, persino più sgradevole della polvere e della cenere.

Potessero comprenderlo i cuori degli uomini! Purificatevi appieno,

o genti di Bahá, dalle contaminazioni del mondo e da tutto ciò che

gli appartiene. Dio stesso ne fa fede! Le cose del mondo male vi si

addicono. Gettatele a chi le desideri e fissate gli occhi su questa

santissima e radiosa Visione.
18 ASMA'
6 settembre

O popoli della terra! Per la Mia vita e per la vostra! Questo

Vilipeso non ha mai avuto ne ha ora alcun desiderio di comando:

Mio intendimento è sempre stato, e ancora è, quello di eliminare

tutto ciò che sia fonte di discordia fra i popoli del mondo e di

divisione fra le nazioni, in tal guisa che tutti gli uomini siano

purificati da ogni attaccamento terreno e lasciati liberi di occuparsi

dei loro interessi. Supplichiamo i Nostri amati di non imbrattare

l'orlo del Nostro manto con la polvere della falsità e di non per-

mettere che allusioni a ciò che essi hanno considerato miracoli e

prodigi degradino il Nostro rango e stadio e offuschino la purezza e

la santità del Nostro nome.
19 ASMÁ'
7 settembre

O amici: Non siate incuranti delle virtù di cui siete stati dotati,

ne siate dimentichi del vostro alto destino. Non permettete che le

vostre fatiche vadano perdute a causa delle vane fantasie

architettate da certi cuori. Voi siete le stelle del cielo della

comprensione, le brezze che spirano al nascere del giorno, le dolci

acque scorrenti dalle quali dipende la vita stessa di tutti gli uomini,

le lettere tracciate sulla Sua sacra pergamena. In stretta unione, ed

in spirito di perfetto cameratismo, sforzatevi di riuscire a compiere

ciò che si addice a questo Giorno di Dio. Io vi dico invero che lotta

e discordia e tutto ciò che la mente dell'uomo aborre sono vera-

mente indegne del suo stadio. Accentrate tutte le vostre energie a

diffondere la fede di Dio.
1 'IZZAT
8 settembre
O FIGLIO DELL'UOMO!

Tu sei il Mio dominio e il Mio dominio non perisce mai; perché

temi dunque di perire? Sei la Mia luce, e la Mia luce non si

estinguerà mai; perché dunque temi l'estinzione? Sei la Mia gloria e

la Mia gloria non si affievolisce; sei la Mia veste e la Mia veste non

sarà mai logora. Dimora dunque nel tuo amore per Me, cosicché tu

possa trovarMi nel regno della gloria.
2 'IZZAT
9 settembre

O incuranti! A cagione di una goccia vi siete privati dell'oceano

dei versetti celesti e per amore di un atomo insignificante vi siete

tagliati fuori dagli splendori dell'Astro della Verità. Chi altri se non

Bahá ha il potere di parlare apertamente innanzi agli uomini?

Giudicate equamente e non siate tra gli ingiusti. Per Lui gli oceani

hanno spumeggiato, sono stati divulgati gli arcani e gli alberi hanno

levato la voce esclamando: I regni della terra e del cielo sono di

Dio, Rivelatore dei Segni, Scaturigine di chiari pegni.

3 'IZZAT
10 settembre

La causa suprema per cui fu creato il mondo con tutto ciò che in

esso si trova è che l'uomo conosca Dio. In questo Giorno chiunque

l'olezzo della veste della Sua misericordia guidi alla pristina

Dimora, che è lo stadio del riconoscere la Fonte dei divini

comandamenti e l'Alba della Sua Rivelazione ha ottenuto ogni bene

per l'eternità. Raggiunto questo eccelso stadio ogni anima ha un

duplice dovere: primo, perseverare nella Causa con tale fermezza

che, quand'anche tutti i popoli del mondo cercassero di impedirle di

volgersi verso la Fonte della Rivelazione non ci riuscirebbero;

secondo ottemperare alle divine ordinanze sgorgate dalla fonte

perenne della Sua Penna ispirata; perché l'umana conoscenza di

Dio non può svilupparsi completamente e adeguatamente se non

mediante l'osservanza di tutto ciò che Egli ha disposto e che è

scritto nel Suo santo Libro.
4 'IZZAT
11 settembre

Coloro che sono il Popolo di Dio non hanno altra ambizione di

vivificare il mondo, di nobilitarne la vita e rigenerarne i popoli.

Schiettezza e buona volontà hanno sottolineato in ogni momento le

loro relazioni con tutti gli uomini. La loro condotta esteriore non è

che il riflesso della loro vita interiore, e la loro vita interiore lo

specchio della loro condotta esteriore. Nessun velo cela od oscura

la Verità su cui è fondata la loro Fede. Queste verità sono state

messe a nudo innanzi agli occhi di tutti gli uomini e possono essere

riconosciute senza fallo. I loro atti attestano la verità di queste

parole.
5 'IZZAT
12 settembre

Quante anime con sommo sforzo e fatica accumulano una

manciata di beni mondani e molte si rallegrano di tale azione,

mentre in realtà la Penna dell'Altissimo ha decretato ad altri tali

ricchezze; cioè, non è previsto che esse siano la loro parte o può

anche darsi che cadano nelle mani dei loro nemici! Cerchiamo

riparo presso Dio da una perdita così palese. La vita è sprecata;

giorno e notte, si sopportano difficoltà e la ricchezza diventa

sorgente di afflizione. Le ricchezze degli uomini per lo più non

sono pure.
6 'IZZAT
13 settembre

In Oriente è spuntata la luce della sua Rivelazione, sono apparsi

in Occidente i segni della Sua Sovranità. Meditate ciò nei vostri

cuori, o genti, e non siate di coloro che sono rimasti sordi alle

ammonizioni di Quei Che è l'Onnipotente, il Lodatissimo...

Dovessero tentare di celare la sua luce sulla terra, essa leverebbe si-

curamente il capo nel cuore dell'oceano e, innalzando la voce,

proclamerebbe: «Sono io che do la luce al mondo!».

7 'IZZAT
14 settembre

Sii libero come il vento nel portare il Messaggio di Colui Che ha

fatto sì che sorgesse l'Alba della Guida Divina. Considera come il

vento, fedele a ciò che Dio ha stabilito, soffia su tutte le regioni del

mondo, siano esse popolate o deserte. Né l'aspetto della

desolazione, né i segni della prosperità possono addolorarlo o com-

piacerlo. Esso soffia in ogni direzione come il suo Creatore gli ha

comandato. E allorché egli decide di lasciare la sua casa, per amor

della Causa del suo Signore, ponga tutta la sua fiducia in Dio, come

il miglior viatico per il suo viaggio, ammantandosi col saio della

virtù ... se egli sarà infiammato dal fuoco del Suo amore, se avrà

rinunziato a tutte le cose create, le parole che pronunzierà

accenderanno coloro che lo ascolteranno.
8 'IZZAT
15 settembre
Il terzo Tajallí

riguarda arti, mestieri e scienze. Il sapere è come un'ala per la vita

dell'uomo e una scala per la sua ascesa. Acquisirlo è un obbligo per

tutti. Ma si devono imparare quelle scienze che possano giovare ai

popoli della terra e non quelle che s'iniziano con parole e con

parole finiscono. Grandi sono in verità i diritti degli scienziati e

degli artigiani sulle genti del mondo. Ne fa fede il Libro Primigenio

nel dì del Suo ritorno. Felice chi ha orecchie attente. In verità, il

sapere è un vero tesoro per l'uomo, fonte di gloria, munificenza,

gioia, esaltazione, consolazione e gaudio. Così ha parlato la Lingua

della Magnificenza dalla Più Grande Prigione.
9 'IZZAT
16 settembre

O popoli e tribù della terra in conflitto! Volgete il viso verso

l'unità e lasciate lo splendore della sua luce splendere su di voi.

Radunatevi e, per amor di Dio, decidetevi a sradicare tutto ciò che è

fonte di dissidio fra voi.... Non può esservi alcun dubbio che i

popoli del mondo, a qualsiasi razza o religione appartengano, si

ispirano ad una unica Fonte celeste e sono sudditi di un solo Dio.

La differenza degli ordinamenti sotto cui vivono deve attribuirsi ai

bisogni ed alle esigenze del tempo in cui furono rivelati. Tutti,

tranne pochi, che sono frutto della perversità umana, sono stati

decretati da Dio e sono il riflesso della Sua Volontà e del Suo

Disegno. Sorgete, ed armati del potere della Fede, frantumate gli

idoli seminatori di discordia delle vostre fatue idee. Attenetevi a ciò

che vi avvicina e vi unisce. Questa è invero la Parola più esaltata

che vi ha inviata e rivelata il Libro Primigenio. Lo attesta la Lingua

della Grandezza, dalla Sua dimora di gloria.
10 'IZZAT
17 settembre

Fidatezza, saggezza e onestà sono, in verità i leggiadri

ornamenti di Dio per le Sue creature. Queste belle vesti sono un

abito adatto per ogni tempio. Felici coloro che comprendono e beati

coloro che acquisiscono queste virtù.
11 'IZZAT
18 settembre

Dite: Che la lealtà e la cortesia siano il vostro ornamento; non

deponete mai la veste della tolleranza e della giustizia, affinché si

diffonda dai vostri cuori, su tutte le cose create, il soave profumo

della santità. Dite: Badate, O genti di Bahá, a non percorrere il

cammino di coloro le cui parole differiscono dalle azioni.

Sforzatevi per riuscire a manifestare i segni di Dio ai popoli del

mondo ed a rispecchiarne i comandamenti. Siano i vostri atti di

guida all'umanità intera, poiché la condotta della maggior parte

degli uomini, siano essi potenti od umili, differisce da ciò che

dicono di professare. È mediante le vostro azioni che potrete

distinguervi dagli altri.
12 'IZZAT
19 settembre

Fratello Mio! Solo una Miniera divina può produrre le gemme

della sapienza divina; solo nel Giardino ideale si può aspirare la

fragranza del Fiore mistico ed i gigli dell'antica saggezza non

possono fiorire che nella città di un cuore immacolato. «In un suolo

fecondo le piante germogliano abbondantemente col permesso del

Signore e, nel suolo sterile, non germogliano che scarsamente».

13 'IZZAT
20 settembre

O voi ricchi della terra! Non fuggite innanzi al povero che giace

nella polvere, anzi, siategli amici e lasciate che vi narri la storia dei

guai, dai quali l'imperscrutabile Decreto di Dio ha fatto sì che fosse

colpito. Per la giustizia di Dio! Mentre vi associate a lui, le Coorti

Supreme vi contempleranno, intercederanno per voi, esalteranno il

vostro nome e glorificheranno le vostre azioni. Benedetti i sapienti

che non si vantano del loro sapere, e beati i giusti che non deridono

i peccatori, ma ne tengono celati i peccati affinché le proprie

mancanze restino velate agli occhi degli uomini.
14 'IZZAT
21 settembre

In questo Giorno i misteri della terra sono messi a nudo sotto

gli occhi degli uomini. Le pagine dei giornali che rapidamente si

susseguono sono invero lo specchio del mondo. Esse riflettono fatti

e occupazioni dei vari popoli e tribù, e non solo, ma li divulgano

quali specchi dotati di udito, vista e loquela. È questo un fenomeno

possente e meraviglioso. È necessario, però, che coloro che vi

scrivono siano purificati da suggerimenti di insane passioni e turpi

desideri e si ammantino con veste di giustizia ed equità; devono

essi fare tutte le indagini possibili e accertare i fatti, e poi metterli

per iscritto.
15 'IZZAT
22 settembre

Queste persone hanno oltrepassato le anguste strettezze dei nomi

e rizzato le loro tende sui lidi del mare della rinuncia. Di buon

grado avrebbero offerto una miriade di vite, piuttosto che

sussurrare la parola bramata dal nemico; si sono aggrappati al

compiacimento di Dio, interamente distaccati e liberi dalle cose che

son retaggio degli uomini. Hanno preferito lasciarsi mozzare la

testa piuttosto che pronunciare una sola parola disdicevole. Pondera

ciò nel tuo cuore. Pare che si siano dissetati all'oceano della

rinuncia: la vita di questo mondo non è riuscita a trattenerli

dall'offrirsi al martirio sulla via di Dio.
16 'IZZAT
23 settembre

Questi uomini non hanno bisogno di armi distruttive, ché anzi si

sono accinti a ricostruire il mondo. Loro eserciti sono gli eserciti

delle buone azioni, loro armi le armi della retta condotta e il timor

di Dio è loro condottiero. Benedetto colui che giudica equamente.

Per la giustizia di Dio! Tale è stata la pazienza, la calma, la

rassegnazione e la temperanza di queste persone, da farle divenire

esempi di giustizia e tale è stata la loro sopportazione, che

preferirono essere uccisi piuttosto che uccidere. ... Cosa mai può

averli indotti ad accettare queste dolorose prove e a rifiutarsi di

alzare anche solo una mano per allontanarle? Quale sarà stata la

causa di tale rassegnazione e serenità? La vera causa va trovata

nell'interdizione che la Penna della Gloria ha, notte e dì, deciso di

imporre...
17 'IZZAT
24 settembre

Dedicatevi a promuovere il benessere e la tranquillità dei figli

degli uomini. Applicate le vostre menti e la vostra volontà

all'educazione dei popoli e delle tribù della terra, affinché i dissensi

che li dividono si cancellino dalla sua faccia pel potere del Più

Grande Nome, e che tutta l'umanità divenga sostenitrice di un solo

Ordine e abitatrice di un'unica Città. Illuminate e santificate i vostri

cuori; fate ch'essi non sian profanati dalle spine dell'odio o dai rovi

della malizia. Voi dimorate in un sol mondo e siete stati creati ad

opera di una unica Volontà. Beato colui che si unisce a tutti gli

uomini in ispirito di profonda gentilezza e d'amore.

18 'IZZAT
25 settembre

Sappi che vero sapiente è colui che ha riconosciuto la Mia

Rivelazione, bevuto all'Oceano del Mio sapere, che si è librato

nell'atmosfera del Mio amore, che ha gettato via tutto tranne Me e

tenuto stretto ciò che è stato inviato dal Regno del Mio

meraviglioso Verbo. In verità, costui è come occhi per l'umanità e

spirito di vita nel corpo dell'intera creazione. Glorificato sia il

Misericordiosissimo Che l'ha illuminato e suscitato a servire la Sua

grande e possente Causa.
19 'IZZAT
26 settembre

Io sono, o mio Dio, solo un piccolo seme che Tu hai seminato

nel terreno del Tuo amore, e fatto sì che germogliasse grazie alla

mano della Tua munificenza. Questo seme brama perciò, nel suo

intimo essere, le acque della Tua misericordia e la viva fonte della

Tua grazia. Fa' scendere su di esso dal cielo della Tua amorosa

gentilezza, ciò che lo metterà in grado di fiorire all'ombra ed entro i

confini della Tua corte. Tu sei Colui Che irrora i cuori di tutti quelli

che Ti hanno riconosciuto dal Tuo straripante fiume e dalla fonte

delle Tue acque di vita.
1 MASHÍYYAT
27 settembre
O FIGLIO DELL'UOMO!

Non trascurare i Miei comandamenti se ami la Mia bellezza e non

dimenticare i Miei consigli se vuoi ottenere il Mio compiacimento.

2 MASHÍYYAT
28 settembre

Proclama la Causa del tuo Signore a tutti coloro che sono nei

cieli e sulla terra. Se qualcuno risponde al tuo appello esponi

innanzi a lui le perle della saggezza del Signore tuo Dio, che il Suo

Spirito ti ha inviato, e sii di coloro che sinceramente credono. E se

qualcuno rifiuta la tua offerta allontanati da lui e poni la tua fiducia

e la tua fede nel Signore tuo Dio, il Signore di tutti i mondi. Per la

giustizia di Dio! Chiunque dischiude le sue labbra in questo giorno

e fa menzione del nome del suo Signore, le schiere della ispirazione

divina scenderanno su di lui dal cielo del Mio nome, l'Onnisciente,

il Sapientissimo. Discenderanno anche su di lui le Coorti supreme

levando in alto un calice di pura luce. Così è stato prestabilito nel

reame della Rivelazione di Dio per ordine di Colui Che è il

Gloriosissimo, il Più Potente.
3 MASHÍYYAT
29 settembre

In verità Io dico! Nessuno ha compreso la radice di questa

Causa. È doveroso in questo giorno, che ciascuno veda con l'occhio

di Dio e ascolti con il Suo orecchio. Chi Mi guarda con occhio

diverso dal Mio mai sarà capace di conoscerMi. Mai alcuna delle

Manifestazioni del Passato ha completamente compreso, se non per

una misura prescritta, la natura di questa Rivelazione. ...Lo scopo

fondamentale di tutta la creazione è la rivelazione di questo

oltremodo sublime, santissimo Giorno, il Giorno conosciuto nei

Suoi Libri e nelle Sue Scritture come il Giorno di Dio - il Giorno

che tutti i Profeti, gli Eletti e i santi hanno desiderato vedere.

4 MASHÍYYAT
30 settembre
Il secondo Tajallí

è rimanere incrollabili nella Causa di Dio - sia esaltata la Sua gloria

- ed essere costanti nel Suo amore. E ciò non è raggiungibile

altrimenti che riconoscendoLo appieno; e il completo ri-

conoscimento non è accessibile per altra via che quella della fede

nelle benedette parole: «Egli fa ciò che vuole». A colui che si

avvinghia a questo eccelso detto e si disseta con le vive acque della

parola insite in esso, sarà infusa una tale costanza, che tutti i libri

del mondo non riusciranno a distoglierlo dal Libro Primigenio.

5 MASHÍYYAT
1 ottobre

La Mia prigionia non Mi fa alcun male, né le tribolazioni che ho

sofferto, né le cose che Mi sono capitate per mano del nemico. Ciò

che Mi offende è la condotta di coloro i quali, benché portino il

Mio nome, commettono cose che fanno gemere il Mio cuore e la

Mia penna. Coloro che spargono disordine sulla terra, e pongono

mano sulle cose altrui, ed entrano nelle case senza il permesso del

proprietario, in verità ci sono estranei, a meno che non ritornino

pentiti a Dio, il Longanime, il Più Misericordioso.

6 MASHÍYYAT
2 ottobre

Queste Città sono munificamente provviste di cibo spirituale e vi

sono preordinate delizie incorruttibili. Il cibo che vi si concede è il

pane celeste e lo Spirito che vi s'impartisce è l'imperitura

benedizione di Dio. Alle anime affrancate si accorda il dono

dell'Unità, si arricchisce il derelitto e si offre la coppa della

sapienza a coloro che errano nel deserto dell'ignoranza. Tutta

l'assistenza, tutte le benedizioni, la dottrina, la comprensione, la

fede e la certezza conferite a tutto ciò che è in cielo e in terra, sono

celate e custodite in queste Città.
7 MASHÍYYAT
3 ottobre

O amico, il cuore è la dimora dei misteri eterni, non fare di esso

l'abitazione di bizzarrie fugaci; non sciupare i tesori della tua

preziosa esistenza impiegandoli in questo mondo transitorio. Tu

provieni dal mondo della santità, non legare il cuore alla terra. Sei

l'ospite della corte del favore divino; non sceglier la tua dimora

nella polvere!
8 MASHÍYYAT
4 ottobre

Il saggio non può dimostrare il proprio sapere altrimenti che

attraverso le parole. Ecco il significato della Parola asserito in tutte

le Scritture, di epoche remote e più recenti: è infatti merce la sua

potenza e il suo spirito animatore che i popoli del mondo sono

pervenuti a una così eminente posizione. Parole e frasi devono,

altresì, essere sia toccanti sia penetranti. Ma queste due qualità non

saranno infuse in nessuna parola che non sia proferita unicamente

per amor di Dio e tenendo il dovuto conto di ciò che la situazione e

le persone domandano.
9 MASHÍYYAT
5 ottobre

O voi che dimorate sulla terra! I tratti distintivi dell'eccellenza di

questa Rivelazione Suprema consistono nell'aver Noi, da un canto,

cancellato dalle pagine del Sacro Libro di Dio tutto ciò che è stato

ragione di discordia, malvagità e cattiveria fra i figli degli uomini e,

dall'altro, decretato i requisiti essenziali della concordia, della

comprensione e dell'unità completa ed eterna. Felici coloro che

osservano i Miei statuti!

...Il mondo è in grande scompiglio e le menti dei suoi abitanti in

istato di completa confusione. Supplichiamo l'Onnipotente che si

degni di illuminarli con la gloria della Sua Giustizia e che permetta

loro di scoprire ciò che gioverà loro in ogni occasione e

circostanza.
10 MASHÍYYAT
6 ottobre

Il Grande Essere, desideroso di rivelare i fondamenti della pace

e della tranquillità del mondo e del progresso dei suoi popoli, ha

scritto: Verrà il tempo in cui sarà universalmente sentita l'imperiosa

necessità di costituire una vasta assemblea di tutti gli uomini. I

potenti e i re della terra dovranno intervenirvi e, partecipando alle

sue deliberazioni, prendere in considerazione le vie ed i mezzi che

formano le fondamenta della Grande Pace mondiale fra gli

uomini... Se un re si levasse in armi contro un altro, tutti

dovrebbero sorgere uniti contro di lui ed impedirglielo. Se ciò ha

luogo, le nazioni del mondo non avranno bisogno di alcun altro ar-

mamento che di quello necessario per conservare la sicurezza dei

loro regni e mantenere l'ordine interno nei territori. Così si

garantirà la pace e la serenità di ogni popolo, di ogni governo e di

ogni nazione.
11 MASHÍYYAT
7 ottobre

Allorché sarà conseguita la vittoria, ognuno si professerà

credente e si affretterà verso il rifugio della Fede di Dio. Felici

coloro che nei giorni in cui le prove hanno afflitto il mondo sono

rimasti saldi nella Causa ed hanno rifiutato di deviare dalla sua

verità!
12 MASHÍYYAT
8 ottobre

O amico Mio! La Parola di Dio è regina delle parole: immenso è

il suo penetrante potere; essa ha sempre dominato e continuerà a

dominare il reame dell'esistenza. Il Grande Essere dice: la Parola è

la chiave maestra per il mondo intero, poiché mediante la sua

potenza si disserrano le porte dei cuori umani, che in realtà sono

porte del cielo. Non appena un barlume del suo sfolgorante

splendore batte sullo specchio dell'amore, in esso apparvero riflesse

le benedette parole «Io sono l'Amatissimo». Essa è un oceano di

sconfinata ricchezza, che tutto racchiude. Ogni cosa conoscibile

non è altro che sua emanazione. Elevato, infinitamente elevato è

questo stadio, alla cui ombra s'aggira, ammantata di lode e

adorazione, l'essenza della grandezza.
13 MASHÍYYAT
9 ottobre

Ogni lode all'unico vero Dio - esaltata Ne sia la gloria - Che, con

la Penna dell'Altissimo, ha disserrato le porte dei cuori umani. Ogni

versetto rivelato da questa Penna è una porta luminosa e

risplendente dischiusa sulle glorie di una vita santa e pia e di azioni

pure e immacolate. Gli appelli e il messaggio che abbiamo lanciati

non sono stati destinati a raggiungere o a beneficare una nazione o

un popolo soltanto. L'umanità intera deve attenersi con fermezza a

tutto ciò che le è stato concesso e rivelato. Allora, e soltanto allora,

raggiungerà la vera libertà. La terra è tutta illuminata dalla gloria

splendente della Rivelazione di Dio.
14 MASHÍYYAT
10 ottobre

La luce che s'irradia dal cielo della munificenza e la benedizione

che risplende dall'oriente della volontà di Dio, Signore del Regno

dei Nomi, si posino su Colui Che è il Supremo Mediatore, il

Calamo Più Eccelso, Colui Che Dio ha fatto aurora dei Suoi nomi

più eccellenti e oriente dei Suoi attributi più sublimi. Per Suo mez-

zo la luce dell'unità ha brillato all'orizzonte del mondo e la legge

dell'unione è stata rivelata fra tutti i popoli che, rivolti i radiosi

sembianti verso l'Orizzonte Supremo, hanno riconosciuto ciò che la

Lingua della Favella ha proferito nel regno del Suo sapere: «Terra e

cielo, gloria e dominio sono di Dio, I'Onnipotente, il Potentissimo,

il Signore dalle abbondanti grazie!».
15 MASHÍYYAT
11 ottobre

Il Libro di Dio è aperto e la Sua Parola chiama l'umanità a Lui.

Però, non si è trovato che un esiguo manipolo di volonterosi che

abbia aderito alla Sua Causa o sia divenuto l'organo della sua

diffusione. A questi pochi è stato donato l'Elisir Divino, che può da

solo trasformare nel più puro oro la scoria del mondo, e sono stati

autorizzati a somministrare l'infallibile rimedio per tutti i mali che

affliggono i figli degli uomini. Nessuno potrà ottenere vita eterna

se non accetterà la verità di questa Rivelazione inestimabile,

meravigliosa e sublime.
16 MASHÍYYAT
12 ottobre

Dì: O genti di Dio! Badate che le potenze della terra non vi

spaventino, o che la possanza delle nazioni non v'indebolisca, o che

il tumulto delle genti della discordia non vi distolga, o che gli

esponenti della gloria terrena non vi rattristino. Siate quali

montagne nella Causa del vostro Signore , l'Onnipotente, il

Gloriosissimo, l'Illimitato... Giuro sulla Mia Vita! Nulla potrà mai

accadere ai Miei amati, fuorché quello che li avvantaggia. Lo

attesta la Penna di Dio, il Più Possente, il Gloriosissimo, il

Prediletto. Non permettete che gli eventi del mondo vi rattristino.

Giuro su Dio! Il mare della gioia anela di giungere alla vostra

presenza, perché ogni cosa buona è stata creata per voi e vi sarà

rivelata, secondo le necessità dei tempi.
17 MASHÍYYAT
13 ottobre

RicordaMi agli amanti in quella terra, porgi loro i Miei saluti e

rallegra i loro cuori con la novella di ciò che è stato per loro

rivelato da questo stadio glorioso.

Dì, badate che la soverchiante prepotenza degli oppressori non

vi allarmi. S'avvicina il giorno in cui ogni emblema di vanagloria

sarà vanificato; allora vedrete l'invincibile sovranità del Signore

vostro dominare su tutte le cose visibili e invisibili.

18 MASHÍYYAT
14 ottobre

Col movimento della Nostra Penna di Gloria abbiamo, al

comando dell'Onnipotente Ordinatore, alitato nuova vita in ogni

forma umana e installato in ogni parola un potere nuovo. Tutte le

cose create affermano l'evidenza di quest'universale

rigenerazione....Per la giustizia dell'unico vero Dio! Se la particella

di una gemma si perdesse e venisse sepolta sotto un monte di sassi

e giacesse nascosta al di là dei sette mari, la Mano dell'Onnipotente

sicuramente la scoprirebbe in questo giorno, pura e libera d'ogni

scoria.
19 MASHÍYYAT
15 ottobre

Il Nostro voto ed il Nostro desiderio è che ognuno di voi

divenga una sorgente di bene per gli uomini ed un esempio di

rettitudine all'umanità. Attenti a non preferire voi stessi al

prossimo. Posate lo sguardo su Colui Che è il Tempio di Dio fra gli

uomini. Egli, in verità, ha offerto la Sua vita per la redenzione del

mondo, Egli è, invero, il Munifico, il Benevolo, L'Altissimo. Se

qualche discordia sorge fra voi, vedete Me davanti ai vostri occhi e

non considerate i difetti l'uno dell'altro per amore del Mio nome ed

in pegno del vostro amore per la Mia Causa manifesta e radiosa.

1 'ILM
16 ottobre
O FIGLIO DELL'ESSERE!

Il tuo cuore è la Mia dimora; santificalo per la Mia discesa. Il tuo

spirito è il luogo della Mia rivelazione, mondalo per la Mia

manifestazione.
2 'ILM
17 ottobre

Considera la miseria della mente umana. Gli uomini chiedono

quel ch'è nocivo per loro, rigettando quel che sarebbe per loro

vantaggioso; essi sono senza dubbio tra coloro che vagano sperduti.

Troviamo alcuni uomini che desiderano la libertà vantandosi di

possederla. Tali uomini si trovano nella ignoranza più profonda.

La libertà, può, infine, condurre alla sedizione, le cui fiamme

nessuno potrebbe estinguere. Così ammonisce Colui che tutto sa,

l'Onnisciente. Sappiate che la personificazione ed il simbolo della

sfrenata libertà è l'animale. Quel che s'addice all'uomo è la

sottomissione a limitazioni tali che lo proteggano dalla sua stessa i-

gnoranza e lo difendano dall'insidia dei malevoli. La libertà induce

l'uomo a sorpassare i limiti della rettitudine e della dignità di uomo,

abbassandolo ad un livello di estremo pervertimento e di malvagità.

Considerate gli uomini come un armento di pecore che ha

bisogno del pastore per protezione. Questa è la verità, la

indiscutibile verità.
3 'ILM
18 ottobre

Per quanto non lo sappiate, la vera libertà consiste nella

sottomissione dell'uomo ai Miei comandamenti. Se gli uomini

osservassero quel che Noi inviamo dal Cielo della Rivelazione, essi

sicuramente otterrebbero la libertà perfetta. Felice è colui che ha

compreso il Fine di Dio in qualsiasi cosa Egli abbia manifestato dal

Paradiso della Sua Volontà, che pervade tutto il creato!

Sappiate. La libertà che vi è utile non si trova in alcun modo

eccetto che nel completo asservimento a Dio, l'Eterno Vero.

Chiunque abbia gustata la Sua dolcezza, rifiuterà di barattarla per

tutti i regni della terra o del cielo.
4 'ILM
19 ottobre

La Bellezza Antica ha consentito di essere incatenata perché

l'umanità si liberi dalla schiavitù ed ha accettato di essere fatta

prigioniera in questa formidabile Fortezza perché il mondo intera

possa ottenere la vera libertà. Ha bevuto sino alla feccia il calice

del dolore, perché tutti i popoli della terra raggiungano la gioia

eterna e siano colmi di felicità. Questo è opera della misericordia

del vostro Signore, il Compassionevole, il Misericordiosissimo.

Noi abbiamo accettato di essere avviliti, o credenti nell'Unità di

Dio, perché voi siate esaltati, ed abbiamo sofferto molteplici

afflizioni perché voi possiate prosperare e fiorire.

5 'ILM
20 ottobre

Ogni lode a Te, o mio Dio, ché hai adornato il mondo con la

fulgida aurora susseguente la notte in cui nacque Colui Che

precorse la Manifestazione della Tua trascendente sovranità, Alba

della Tua divina Essenza e Rivelazione della Tua suprema

Signorìa. Ti supplico, Creatore dei cieli e Artefice dei Nomi, di

aiutare benigno coloro che han cercato asilo all'ombra della Tua

doviziosa misericordia e levato la voce tra i popoli del mondo in

glorificazione del Tuo Nome.

Questa gloriosa Tavola abbiamo Noi rivelato il giorno

dell'Anniversario della Nascita (del Báb) perché tu la reciti in

ispirito di umiltà e di preghiera e renda grazie al tuo Signore,

l'Onnisciente, Colui Che di tutto ha contezza.
6 'ILM
21 ottobre

L'unico Vero Mi è testimone! Questo è il Giorno in cui incombe

a ciascun che veda di guardare, e a ciascun che oda di ascoltare, e a

ogni cuore che comprenda di percepire, a ogni lingua che parli di

proclamare a tutti coloro che sono in cielo e sulla terra, questo

santo, eccelso, altissimo Nome. Dì: O uomini! Questo è un Giorno

senza pari. E pure impareggiabile deve essere la lingua che celebra

la lode del Desiàto di tutte le nazioni ed ineguagliabili le azioni che

aspirano ad esserGli accette. L'intera razza umana ha agognato

questo Giorno, a che per avventura possa adempiere ciò che si

confà al suo stato ed è degno del suo destino.
7 'ILM
22 ottobre

Dì: O gente! Non allontanarti dalla grazia di Dio e della Sua

misericordia. Chi se ne allontana è invero in perdita dolorosa. ...È

Lui Che vi ha creati; è Lui Che ha nutrito l'anima vostra con la Sua

Causa e vi ha reso capaci di riconoscere Colui Che è l'Onnipotente,

l'Eccelso, l'Onnisciente! ...Giudicate equamente la Causa di Dio, il

Creatore vostro; contemplate ciò che è stato inviato dall'alto del

Trono e meditate con cuore innocente e puro. Allora la verità di

questa Causa vi apparirà evidente come il sole nella sua gloria

meridiana. Allora sarete del numero di coloro che hanno creduto in

Lui.
8 'ILM
23 ottobre

La porta della sapienza dell'Essere Antico è sempre stata e

continuerà per sempre ad esser chiusa agli uomini. Nessun

intelletto umano otterrà mai accesso alla Sua santa corte. Però,

come pegno della Sua misericordia e come prova della Sua

premura amorosa, Egli ha manifestato agli uomini le Stelle

Mattutine della Sua guida divina, i Simboli della Sua unità divina,

ed ha stabilito che la sapienza di questi Esseri santi sia identica alla

Sua stessa sapienza. Chi li riconosce ha riconosciuto Dio. Chi

porge orecchio al loro appello ha porto orecchio alla Voce di Dio e

chi attesta la verità della loro Rivelazione, ha attestato la verità di

Dio Stesso.
9 'ILM
24 ottobre

Per i dolori che affliggono la bellezza del Gloriosissimo! Tale è

il grado disposto por il vero credente che se la sua gloria fosse

rivelata al genere umano anche in quantità più piccola della cruna

d'un ago, chi la potesse vedere si consumerebbe dal desiderio di

giungervi. Per questa ragione è stato decretato che in questa vita

terrena l'intera dimensione della gloria del proprio grado rimanga

nascosta agli occhi di tale credente. Se il velo venisse sollevato e

fosse manifestata tutta la gloria dello stadio di coloro che si sono

volti interamente verso Dio e, nel loro amore per Lui, hanno

rinunciato al mondo, l'intera creazione resterebbe stupefatta.

10 'ILM
25 ottobre

E quando ha desiderato manifestare grazia e benevolenza agli

uomini e riordinare il mondo, Egli ha rivelato osservanze e creato

leggi; fra queste ha stabilito la legge del matrimonio, ne ha fatto

una fortezza di benessere e salvazione e l'ha ordinata a noi in ciò

che è disceso dal paradiso della santità nel Suo Più Santo Libro.

Egli, grande è la Sua gloria, dice: «Sposatevi, o genti, che da voi

possa apparire chi Mi ricordi fra i Miei servi; questo è uno dei Miei

comandamenti per voi; osservatelo come aiuto per voi stessi».

11 'ILM
26 ottobre

O genti di Bahá! Fonte dei mestieri, delle scienze e delle arti è la

facoltà della riflessione; fate ogni sforzo acciocché da questa

miniera ideale possano emergere perle di saggezza e di loquela che

promuovano benessere e armonia fra tutte le tribù della terra.

Le anime giuste ed equanimi nel giudicare occupano uno stadio

sublime e detengono un eccelso rango: da esse la luce della

devozione e della rettitudine risplende luminosa. Speriamo

ardentemente che nessun popolo e nessun paese del mondo si privi

degli splendori di questi due luminari.
12 'ILM
27 ottobre

In verità Iddio ama l'unione e la concordia e detesta separazione

e divorzio.

Unione e amicizia sono sempre stati graditi agli occhi di Dio,

aborriti separazione e dissenso. Tenete stretto ciò che Dio ama e vi

comanda. In verità, Egli è l'Onnisciente, l'Onniveggente, il Saggio

Ordinatore.
13 'ILM
28 ottobre

Qualunque sia il luogo in cui Noi possiamo essere esiliati, per

quanto grandi siano le tribolazioni che possiamo soffrire, coloro

che sono il Popolo di Dio, debbono volgere gli occhi verso le

Sorgenti della Gloria con ferma risolutezza e completa fiducia, e

adoperarsi a fare tutto ciò che possa portare al miglioramento del

mondo ed all'educazione dei suoi popoli. Tutto ciò che Ci è

accaduto in passato ha promosso gli interessi della Nostra

Rivelazione e ne ha fatto divampare la fama; e tutto ciò che potrà

accaderCi in avvenire avrà lo stesso risultato. Aggrappatevi,

dall'intimo dei vostri cuori, alla Causa di Dio, ...

14 'ILM
29 ottobre

Fonte d'ogni bene è confidare in Dio, sottostare al Suo comando

e l'esser paghi del Suo santo volere e piacere.

Essenza della saggezza è il timor di Dio, la paura della Sua

sferza punitiva e il paventar la sua giustizia e il suo decreto.

Essenza della religione è dar prova di Ciò che il Signore ha

rivelato e seguire quanto da Lui stabilito nel Suo possente Libro.

15 'ILM
30 ottobre

Fonte d'ogni gloria è accettare tutto ciò che il Signore ha

elargito, e di ciò che Dio ha decretato essere paghi.

Essenza dell'amore è che l'uomo volga il cuore all'Amato e da

tutto si separi fuorché da Lui e nulla desideri tranne ciò che è il

desto del Signore.

Vera rimembranza è far menzione del Signore, il Lodatissimo, e

tutto, eccetto Lui, obliare.
16 'ILM
31 ottobre

Quando il rivo delle parole raggiunse questo stadio, si sparsero i

dolci aromi della vera conoscenza e l'astro dell'unità divina rifulse

all'orizzonte della Sua parola santa. Benedetto colui che il Suo

Appello ha innalzato al fastigio della gloria, che s'è avvicinato

all'ultima meta, e ha riconosciuto, mercé la squillante voce della

Mia Gloriosa Penna, ciò che il Signore di questo mondo e dell'altro

volle. Chi non beve il vino scelto che abbiamo dissuggellato in

forza del Nostro Nome, Colui Che tutto soggioga, non potrà

scorgere gli splendori della luce dell'unità divina o comprendere lo

scopo essenziale delle Scritture di Dio, Signore del cielo e della

terra, Reggitore sovrano di questo mondo e del mondo avvenire.

17 'ILM
1 novembre

O popoli della terra! Dio, l'Eterna Verità, Mi è testimone che

rivoli d'acque fresche dolcemente scorrenti sono sgorgati dalle

rocce per opera della dolcezza delle parole pronunziate dal vostro

Signore, l'Incoercibile; ed ancora voi dormite. Gettate ciò che

possedete e, sulle ali del distacco, libratevi al di sopra di tutte le

cose create. Così vi ordina il Signore della creazione, la Cui Penna

muovendosi ha rivoluzionato l'anima dell'umanità.
18 'ILM
2 novembre

Pel potere delle parole ch'Egli ha pronunziato, l'intera razza

umana può essere illuminata dalla luce dell'unità e la menzione del

Suo Nome è capace di accendere i cuori di tutti gli uomini e

bruciare i veli che si frappongono fra loro e la Sua gloria. Un solo

atto di giustizia è dotato di tale forza da innalzare la polvere a tal

punto di farla salire oltre il cielo dei cieli. Può strappare ogni

legame, ed ha il potere di ristorare la forza che si è già spenta e

svanita....
19 'ILM
3 novembre

La Giustizia, in questo giorno, lamenta la propria sorte e l'equità

geme sotto il giogo dell'oppressione. Le oscure nubi della tirannide

hanno ottenebrato la faccia della terra e avviluppato i suoi popoli.

Col movimento della Nostra gloriosa Penna, per ordine

dell'ordinatore Onnipotente, abbiamo alitato nuova vita in ogni

forma umana e istillato nuova potenza in ogni parola. Tutto il

creato proclama i segni di questa rigenerazione mondiale. Questa è

la più grande, la più lieta novella annunziata all'umanità dalla

Penna di questo Vilipeso. Di che, dunque, temete, o Miei amati?

Chi può sgomentarvi? Una traccia di umidore basta a dissolvere la

creta indurita di cui è modellata questa generazione perversa. Il

semplice atto di riunirvi è sufficiente a disperdere le forze di questi

esseri insignificanti e vani.
1 QUDRAT
4 novembre
O FIGLIO DELLO SPIRITO!

Ai Miei occhi la più diletta di tutte le cose è la Giustizia; non

allontanartene se desideri Me e non trascurarla acciocché lo possa

aver fiducia in te. Con il suo aiuto ti sarà possibile discernere con i

tuoi occhi e non con gli occhi degli altri e apprendere per

cognizione tua e non del tuo vicino. Pondera ciò nel tuo cuore,

come t'incombe d'essere. In verità la Giustizia è il Mio dono per te

e l'emblema del Mio tenero amore. Tienila adunque innanzi ai tuoi

occhi.
2 QUDRAT
5 novembre

Mirate come le molteplici grazie di Dio, che scendono dalle nubi

della gloria Divina, abbiano avvolto, in questo giorno, il mondo.

Poiché, mentre nei giorni passati ogni amante voleva e cercava il

suo Beneamato, adesso è il Beneamato Stesso che chiama i Suoi

amanti e li invita ad accedere alla Sua presenza. Attenti a non

perdere un così prezioso favore, guardatevi di non sminuire un così

cospicuo pegno della Sua grazia. Non abbandonatene i benefici

incorruttibili e non accontentatevi di ciò che è perituro. Alzate il

velo che oscura la vostra vista, e dissipate le tenebre che

l'avviluppano, acciocché possiate vedere la nuda beltà del volto del

Beneamato, contemplare ciò che nessun occhio mai contemplò ed

udire ciò che nessun orecchio mai udì.
3 QUDRAT
6 novembre

Il principio di tutte le cose è la conoscenza di Dio e la fine di

tutte le cose è l'osservanza rigorosa di tutto ciò che è stato inviato

dall'empíreo della Divina Volontà che pervade tutto ciò che è nei

cieli e sulla terra.
4 QUDRAT
7 novembre

Dì: Principio e origine della Saggezza è il riconoscere tutto ciò

che Iddio ha chiaramente palesato, perché è mediante il potere di

tale riconoscimento che sono state edificate le solide basi della

scienza politica, valido usbergo per il corpo dell'umanità. Rifletti

un istante sì che tu possa intendere ciò che la Mia eccelsa Penna ha

proclamato in questa Tavola meravigliosa. Dì, ogni problema

riguardante affari di stato che ponete nella discussione rientra

nell'àmbito di una delle parole inviate dal firmamento della Sua

gloriosa, eccelsa favella. In tal modo ti abbiamo significato ciò che

inebrierà il tuo cuore, consolerà i tuoi occhi e ti consentirà di

promuovere la Sua Causa fra tutti i popoli.
5 QUDRAT
8 novembre

Levatevi, o genti, e mediante la possanza di Dio, decidetevi a

vincere voi stessi, sì che la terra intera si liberi e purifichi dalla

schiavitù degli dei delle sue vane fantasie - dei che hanno inflitto

tante perdite ai loro sciagurati adoratori, della cui miseria sono

responsabili. Questi idoli formano l'ostacolo che contrasta l'uomo

nei suoi sforzi per progredire sul sentiero della perfezione.

Nutriamo speranza che la Mano del potere divino presti assistenza

all'umanità e la liberi dal suo stato di penoso avvilimento.

6 QUDRAT
9 novembre

Vera fiducia è per il servo attendere alla propria professione ed

occupazione in questo mondo, tenersi stretto al Signore, nulla

cercare se non la Sua grazia, poiché nelle Sue mani è il destino di

tutti i Suoi servi.

Essenza del distacco è per l'uomo drizzare il volto verso le coorti

del Signore, pervenire al Suo cospetto, mirare il Suo Sembiante e

star testimone innanzi a Lui.

Essenza della comprensione è l'attestare la propria povertà e il

sottomettersi al Volere del Signore, il Sovrano, il Benevolo,

l'Onnipossente.

Fonte del coraggio e della forza è diffondere la Parola di Dio e

rimaner saldi nel Suo amore.
7 QUDRAT
10 novembre

Essenza della carità è per il servo narrar le benedizioni del

Signore e renderGli grazie in ogni tempo e circostanza.

Essenza della Fede è sobrietà di parole e copiosità di azioni: per

colui che discorra più di quanto non faccia, sappi invero che la

morte è preferibile alla vita.

Essenza della vera sicurezza è serbare il silenzio, guardare alla

fine delle cose e rinunziare al mondo.
8 QUDRAT
11 novembre

Il principio della magnanimità è il momento in cui l'uomo

spende le sue ricchezze per sé, la sua famiglia e i poveri fra i suoi

fratelli nella Fede.

Essenza della ricchezza è l'amore per Me: chi Mi ama tutto

possiede, e chi non Mi ama è, in verità, povero e indigente. Questo

è ciò che il Dito della Gloria e dello Splendore ha rivelato.

9 QUDRAT
12 novembre

Il Fiore, sino ad ora celato alla vista degli uomini, si mostra

senza veli ai vostri occhi. Nel pieno fulgore della Sua gloria sta

innanzi a voi e la Sua voce chiama tutti gli esseri santi e purificati

ad unirsi a Lui. Felice chi si volge a Lui, beato chi ha raggiunto e

mirato la luce di un sì mirabile sembiante.
10 QUDRAT
13 novembre

Sapete da quali altezze vi chiama il vostro Signore, il

Gloriosissimo? Credete di aver riconosciuta la Penna con la quale il

vostro Signore, il Signore di tutti i nomi vi comanda? No, per la

Mia vita! Se la conosceste rinunziereste al mondo e vi affrettereste

con tutto il cuore alla presenza del Beneamato. I vostri spiriti

sarebbero talmente trasportati dalla Sua Parola, da gettar

confusione nel Più Grande Mondo - e tanto più in questo, piccolo e

meschino! Così sono state riversate le piogge della Mia tenera

premura, come pegno dalla Mia grazia; perché siate di coloro che

sono grati...
11 QUDRAT
14 novembre

Le notti si sono succedute ai giorni ed i giorni alle notti, le ore

ed i momenti della vostra vita son venuti e passati, eppure nessuno

di voi si è staccato per un solo istante da ciò che è perituro.

Scuotetevi, a che i brevi attimi che ancora vi restano non siano

dissipati e perduti.
12 QUDRAT
15 novembre

Strappate in Mio Nome i veli che vi hanno tristemente accecata

la vista, e disperdete gli idoli della vana imitazione col potere

generato dalla vostra credenza nell'unicità di Dio. Entrate, allora,

nel santo paradiso del beneplacito del Misericordiosissimo.

Purificate le vostre anime da qualsiasi cosa che non viene da Dio e

gustate la dolcezza del riposo entro l'orbita della Sua vasta e

potente Rivelazione, all'ombra della Sua suprema ed infallibile

autorità. Non lasciatevi avviluppare dai densi veli dei vostri

desideri egoistici, perché ho perfezionato la Mia creazione in

ognuno di voi in modo che l'eccellenza della Mia opera possa

rivelarsi appieno agli uomini. Di conseguenza, perciò, ogni uomo è

stato e continuerà ad esser capace di apprezzare, da se stesso, la

Beltà di Dio, il Glorioso. Se non fosse stato dotato di questa

capacità come potrebbe esser chiamato a render conto delle sue

debolezze?
13 QUDRAT
16 novembre

In ogni età i capi della religione hanno impedito alla loro gente

di raggiungere la riva dell'eterna salvezza, dato che tenevano nel

loro possente pugno le redini dell'autorità. Alcuni per la brama di

primeggiare ed altri per mancanza di conoscenza e di comprensione

sono stati la causa della depravazione delle genti. Con la sanzione

della sua autorità ogni Profeta di Dio ha bevuto al calice del

sacrificio ed ha preso il volo verso le altezze della gloria. Quali

indicibili crudeltà hanno inflitto coloro che occupavano i seggi

dell'autorità e della dottrina, ai veri monarchi del mondo, a quelle

gemme di divina virtù! Soddisfatti di un dominio transitorio si sono

privati di una sovranità eterna.
14 QUDRAT
17 novembre

Avverti, o Salmán, gli eletti dell'unico vero Dio, di non giudicare

con occhio troppo critico i detti e gli scritti degli uomini. Si

avvicinino essi piuttosto a questi detti ed a questi scritti con uno

spirito di affettuosa comprensione e larghezza di vedute. Coloro,

però, che in questo Giorno sono stati condotti ad assalire con scritti

incendiari gli insegnamenti della Causa di Dio, debbono essere

trattati differentemente. Incombe a tutti gli uomini, ognuno secondo

la propria abilità, il compito di confutare gli argomenti di coloro

che hanno assalito la Fede di Dio. ...Per la rettitudine di Colui Che

in questo Giorno grida nell'intimo cuore di tutte le cose create:

«Dio, non v'è altro Dio che Me!». Chiunque si leverà a difendere

con i suoi scritti la Causa di Dio dai Suoi assalitori, per quanto

insignificante possa essere la sua parte, egli sarà così onorato nel

mondo a venire, che la Coorte Superna ne invidierà la gloria.

15 QUDRAT
18 novembre

Fa d'uopo che voi tutti tanto adorniate il vostro essere intimo ed

esteriore che, ammantati di fidatezza, cinti di onestà e abbigliati di

veracità e rettitudine, diveniate strumenti per l'esaltazione dalla

Causa e l'educazione della razza umana.

I compagni di Dio sono in questo giorno il fermento che deve

far lievitare i popoli del mondo. Essi devono palesare tale lealtà,

sincerità e perseveranza, in tal guisa agire e contenersi che tutta

l'umanità possa giovare del loro esempio.
16 QUDRAT
19 novembre

Chiediamo a Dio di concedere benignamente che tutti possano

mostrare tale integrità di carattere, tale bontà nell'agire e tale

gentilezza nel parlare da incontrare la Sua approvazione. È stato

decretato che le cittadelle dei cuori umani siano conquistate mercé

gli eserciti di un nobile carattere e di encomiabili azioni. Nel libro

di Dio è stata proibita ogni contesa, discordia, conflitto e sedizione.

Implorate il Signore ché non privi i Suoi domini della fulgida luce

del sole della fidatezza e non neghi loro la radiosità dell'astro della

sincerità e dello splendore del luminare della giustizia e dell'equità.

17 QUDRAT
20 novembre

Una volta da Colui Che è il Possessore di tutti gli esseri e il

Signore del Trono superno e della terra quaggiù - sia esaltata la

gloria della Sua favella - si udì questa Parola sublime: Devozione e

distacco sono come due sommi astri nel cielo dell'insegnamento.

Beato colui che è pervenuto a questo stadio supremo, questa

dimora di santità e sublimità trascendente.
18 QUDRAT
21 novembre

Dì: La prima e principale testimonianza che afferma la Sua

verità è il Suo stesso Essere. Dopo questa testimonianza viene la

Sua Rivelazione. Per gli incapaci di riconoscere l'una e l'altra Egli

ha stabilito quale prova della Sua realtà e della Sua verità le parole

che ha rivelate. Questa è, invero, una dimostrazione della Sua

tenera misericordia verso gli uomini. Egli ha dotato ogni anima

della capacità di riconoscere i segni di Dio. Come avrebbe

altrimenti compiuta la Sua testimonianza agli uomini? Se poteste

ponderare la Sua Causa nei vostri cuori! Egli non agirà mai

ingiustamente verso alcuno né imporrà ad un'anima un compito

superiore alle sue forze. Egli è invero il Compassionevole, il

Misericordiosissimo.
19 QUDRAT
22 novembre

Abbiamo consigliato tutti i popoli, con linguaggio chiarissimo ed

eloquente, di adornare i loro caratteri con la fidatezza e la

devozione e con qualità apportatrici di elevazione dello stadio

dell'uomo nel mondo dell'essere. Questo Vilipeso attesta che lo

scopo per cui gli uomini mortali sono entrati nel regno dell'essere

dall'assoluta inesistenza è che potessero lavorare per il

miglioramento del mondo e vivere insieme in concordia e armonia.

Dissensi e conflitti sono sempre stati, e sempre saranno, rifiutati da

Dio. I Libri, le Scritture e gli Scritti Sacri di età trascorse hanno

tutti proclamato la lieta novella che lo scopo fondamentale di

questa potentissima Rivelazione non è altro che la riabilitazione del

mondo e delle sue nazioni affinché, per avventura, il potere della

parola prevalga su quello delle armi e gli affari del mondo siano

amministrati con la forza dell'amore.
1 QAWL
23 novembre
O FIGLIO DELLA TERRA!

Se vuoi aver Me, non cercare altri che Me; se vuoi contemplare la

Mia bellezza, chiudi gli occhi al mondo e a tutto ciò che è in esso;

poiché il Mio volere e il volere d'altri che Me, così come l'acqua e

il fuoco, non possono dimorare assieme nello stesso cuore.

2 QAWL
24 novembre

Gioisci di gioia grande, perché ti abbiamo ricordato ora e nel

passato. In verità la soave fragranza di questa rimembranza durerà

immutata per tutta l'eternità dei Nomi di Dio, Signore dell'umanità.

Ci siamo degnati di accettare le tue preghiere, la tua lode, la tua

opera d'insegnamento e i servigi che hai reso per amore di questo

possente Annunzio. Abbiamo anche ascoltato ciò che la tua lingua

ha proferito nelle riunioni e negli incontri. In verità tutto ode e os-

serva il tuo Signore.
3 QAWL
25 novembre

Ascolta le Parole del tuo Signore e forbisci il cuore da ogni

illusione, così che la fulgida luce del ricordo del tuo Signore vi

effonda il suo splendore e tal cuore giunga allo stadio della

certezza.

Devi guardare con visione divina alle cose che ti abbiamo

rivelato e inviato, e non alle genti e a ciò che è in uso fra loro.

Esorta i servi di Dio a non respingere ciò che non comprendono.

Dì, implorate Iddio di aprire ai vostri cuori i portali della vera com-

prensione, sì che possiate apprendere ciò di cui nessuno ha notizia.

Forbisci il cuore, sì che ne possiamo far zampillare polle sorgive

di saggezza e di loquela, dandoti così facoltà di levare la voce fra

tutti gli uomini. Sciogli la lingua e proclama la verità per amore del

ricordo del tuo compassionevole Signore. Nessuno paventa, riponi

tutta la tua fiducia in Dio, I'Onnipotente, l'Onnisciente.

4 QAWL
26 novembre

Considerate quello che Noi abbiamo rivelato nel Nostro Libro

Più Sacro: «Quando l'Oceano della Mia presenza sarà svanito ed il

Libro della Mia Rivelazione sarà completato, volgete il volto verso

Colui Che fu destinato da Dio e Che è germogliato da questa

Antica Radice». L'oggetto di questo sacro versetto non è altro che il

Più Possente Ramo ('Abdu'l-Bahá). Così Noi vi abbiamo

benignamente rivelato la Nostra Possente Volontà, e Io sono in

verità il Misericordioso, l'Onnipotente.
5 QAWL
27 novembre

Grande è la tua benedizione poiché sei rimasto fedele al Patto e

al Testamento di Dio e perché sei stato onorato con questa Tavola

per la quale il tuo nome è vergato nella Mia Tavola Custodita.

Dedicati al servizio della Causa del tuo Signore, custodisci nel

cuore il Suo ricordo e celebra la Sua lode in tal guisa che ogni

anima ribelle e incurante sia scossa dal torpore.
6 QAWL
28 novembre

Dal Sadratu'l-Muntahá è germogliato queste Essere sacro e

glorioso, questo Ramo di Santità; beato colui che ha cercato il Suo

rifugio e dimora alla Sua ombra. ...Rendete grazie a Dio, o genti,

per la Sua venuta, poiché, in verità, Egli è il più grande Favore a

voi concesso, la più perfetta munificenza a voi elargita e per Suo

mezzo ogni osso putrescente è vivificato. Chiunque si volga a Lui,

si volge a Dio, chiunque si allontani da Lui, si allontana dalla Mia

Bellezza, ripudia la Mia Prova e Mi ha trasgredito. Egli è

Fiduciario di Dio fra voi, Colui Che Dio vi ha affidato, la Sua

manifestazione fra voi, il Suo sembiante fra i Suoi servi favoriti...

7 QAWL
29 novembre

Inoltre, annunziamo a tutti le liete novelle di ciò che abbiamo

rivelato nel Nostro Libro Più Santo - Libro al cui orizzonte l'astro

dei Miei comandamenti rifulge su ogni osservante e ogni osservato.

Tenetelo stretto e fate quello che in esso è rivelato. In verità meglio

è questo per voi di tutto ciò che è stato creato nel mondo, se solo lo

sapeste. Attenti che le vanità della vita umana non vi impediscano

di volgervi verso Dio, l'Unico Vero. Meditate in cuor vostro sul

mondo e i suoi conflitti e le sue vicende, sì che comprendiate il suo

valore e lo stadio di coloro che su di esso hanno riposto il cuore,

scostandosi da ciò che è stato inviato nella Nostra Tavola

Custodita.
8 QAWL
30 novembre

In questi giorni sono accadute cose che Mi hanno immerso in

una cupa tristezza. Certi operatori d'iniquità che si professano

devoti alla Causa di Dio commisero azioni che fecero tremare le

membra della sincerità, dell'onestà, della giustizia, dell'equità. Una

ben nota persona che era stata trattata con grande favore e

gentilezza perpetrò atti tali da far piangere gli occhi di Dio. In

passato proferimmo parole di ammonimento e premonizione, poi

per alcuni anni tenemmo segreta la cosa, sì che, per avventura,

potesse ascoltare e pentirsi; ma fu tutto invano. Alla fine egli

adoperò la sua forza per vilipendere la Causa di Dio davanti agli

occhi di tutti; squarciò il velo dell'equità e non ebbe né pietà di se

stesso né riguardo per la Causa di Dio. Ma ora le opere di certi

individui hanno arrecato dolori ben più acerbi di quelli cagionati

dalle malefatte del primo. Implora Iddio, l'Unico Vero, che conceda

benignamente agl'incuranti di pentirsi e ritrattare: in verità, Egli è il

Perdonatore, il Munifico, il Generosissimo.
9 QAWL
1 dicembre

Dì: nessuno può raggiungere il proprio vero rango fuorché

mediante la giustizia. Non esiste forza, se non attraverso l'unità; né

prosperità o benessere può essere conseguita, se non con la

consultazione.

La consultazione conferisce maggior consapevolezza e tramuta

la congettura in certezza. È una fulgida luce che mostra il cammino

e guida in questo mondo oscuro. Per ogni cosa esiste e continuerà

ad esistere uno stadio di perfezione e maturità. La maturità del

dono dell'intendimento si manifesta mediante la consultazione.

10 QAWL
2 dicembre

Schiudete, o genti, le porte dei cuori degli uomini con le chiavi

del ricordo di Colui Che è la Menzione di Dio e la Sorgente della

saggezza fra voi. Egli ha scelto fra tulle le cose del mondo i cuori

dei Suoi servi e di ognuno di essi ha fatto un seggio per la

rivelazione della Sua gloria. Perciò purificatevi da ogni

contaminazione, perché possano esservi incise le cose per cui sono

stati creati. Quest'è, invero, un pegno del munifico favore di Dio.

11 QAWL
3 dicembre

Esortiamo gli uomini della Casa di Giustizia e comandiamo loro

di assicurare che uomini, donne e bambini siano protetti e difesi.

Incombe loro di tener nella massima considerazione gli interessi

del popolo, sempre e in ogni circostanza. Benedetto il governatore

che aiuta i prigionieri, e il ricco che soccorre i poveri, e il giusto

che protegge dal malfattore i diritti degli oppressi, e felice il

fiduciario che osserva ciò che l'Ordinatore, l'Antico dei Giorni, gli

ha prescritto.
12 QAWL
4 dicembre

Ciò di cui ha bisogno l'umanità, in questo giorno, è l'ubbidienza

a coloro che detengono l'autorità ed una fedele adesione alla corda

della saggezza. Gli strumenti essenziali alla immediata protezione,

alla tranquillità e sicurezza della razza umana sono stati posti nelle

mani e giacciono nel pugno dei governanti della società umana.

Questo è il desiderio di Dio, il Suo decreto.
13 QAWL
5 dicembre

Ed ora riguardo alla tua domanda a proposito dell'anima

dell'uomo e della sua sopravvivenza dopo la morte. Sappi tu una

verità: che l'anima, dopo la separazione dal corpo, continuerà a

progredire fino a giungere alla presenza di Dio in uno stato e in una

condizione tali che neanche la rivoluzione dei tempi e dei secoli o i

cambiamenti e gli eventi di questo mondo, potranno mutare. Essa

durerà quanto dureranno il regno di Dio, la Sua sovranità, il Suo

dominio e la Sua potenza. Essa manifesterà i simboli di Dio e i

Suoi attributi, rivelandone la gentilezza amorosa e la magnanimità.

14 QAWL
6 dicembre

Gli onori con cui la mano della misericordia colmerà l'anima son

tali che la lingua non li può adeguatamente rivelare o altri mezzi

umani descrivere. Benedetta è l'anima che nell'ora della

separazione dal corpo è purificata dalle immaginazioni vane create

dalle genti del mondo. Un'anima tale visse ed agì secondo il Volere

del Creatore entrando nel paradiso più eccelso.
15 QAWL
7 dicembre

La condizione dell'anima dopo la morte non può essere descritta,

ne è possibile presentarne e rivelarne l'intero carattere agli occhi

dell'uomo.

I Profeti e i Messaggeri di Dio sono stati inviati al solo scopo di

guidare l'umanità sul diritto Sentiero della Verità. Lo scopo

recondito della loro rivelazione è stato quello di educare tutti gli

uomini acciocché essi possano, nell'ora della morte ascendere nella

più grande purezza e santità e senza il più lieve attaccamento, al

trono dell'Altissimo. La luce che tali anime irradiano dà vita al

progresso del mondo ed all'elevazione dei suoi popoli.

16 QAWL
8 dicembre

O esiliato e fedele amico! Spegni la sete dell'accidia con le sacre

acque della Mia grazia e scaccia lo sconforto della lontananza con

la luce mattutina della Mia Divina presenza. Non permettere che il

sito in cui dimora il Mio sempiterno amore per te sia distrutto dalla

tirannia dei cupidi desideri e non oscurare la beltà del Giovane

celestiale colla polvere dell'egoismo e della passione. Vestiti

dell'essenza della rettitudine e il tuo cuore non tema altri che Dio.

Non offuscare la sorgente luminosa dell'anima tua con le spine ed i

rovi di affetti disordinati e vani, e non ostacolare il fluire delle

acque vivificatrici che sgorgano dalla fonte del tuo cuore. Poni tutta

la tua speranza in Dio, e aggrappati tenacemente alla Sua infallibile

misericordia.
17 QAWL
9 dicembre

Implora Dio di riuscire a restare saldo su questo sentiero e di

aiutarti a guidare i popoli del mondo verso Colui Che è il vero

Sovrano, che si è rivelato sotto un distinto aspetto e che esprime un

Messaggio Divino e specifico. Questa è l'essenza della fede e della

certezza. Coloro che adorano l'idolo forgiato dalle loro

immaginazioni e che lo chiamano Realtà Essenziale sono, in verità,

da annoverarsi fra i pagani. Di ciò fa testimonianza il

Misericordiosissimo nelle Sue Tavole. Egli è, invero, l'Onnisciente,

il Sapientissimo.
18 QAWL
10 dicembre

O Miei servi! Se comprendeste quali sono le meraviglie della

Mia munificenza e della Mia generosità che ho voluto affidare alle

vostre anime, vorreste, in verità, liberarvi da ogni attaccamento a

tutte le cose create e acquistare una vera conoscenza di voi stessi;

una conoscenza che è lo stesso della comprensione del Mio proprio

Essere. Vi trovereste indipendenti da tutto fuorché da Me,

scorgereste con l'occhio interiore ed esteriore, evidenti come la

rivelazione del Mio fulgente Nome, i mari della Mia amorosa

premura e della Mia munificenza, agitarsi in voi.
19 QAWL
11 dicembre

Coloro che sono pervasi di sincerità e fedeltà devono associarsi a

tutte le genti e le tribù della terra con gioia cd esultanza, poiché lo

stare assieme ha sempre promosso e continuerà a promuovere

l'unità e la concordia, che a loro volta contribuiscono al

mantenimento dell'ordine del mondo e alla rigenerazione dei

popoli. Beati coloro che, liberi da odio e animosità, si aggrappano

alla corda della gentilezza e della tenera misericordia.

Questo Vilipeso esorta tutti a mostrare tolleranza e rettitudine,

che sono due luci nelle tenebre del mondo e due educatori per

l'edificazione dell'umanità.
1 MASÁ'IL
12 dicembre
O STRANIERO CHE HA TROVATO RIFUGIO!

La fiaccola del tuo cuore è accesa dalla mano del Mio potere, non

la spegnere con i venti ostili dell'egoismo e della passione. Il bal-

samo di tutti i tuoi malanni è la rimembranza di Me, non lo

dimenticare. Fa' del Mio amore il tuo tesoro e tienilo caro come la

vista, come la vita.
2 MASÁ'IL
13 dicembre

Per la Mia vita! Né il fasto della potenza, né l'opulenza dei

ricchi e neppure il dominio degli empi dureranno. Tutto perirà ad

una Sua parola. Egli è, invero, il Potentissimo, l'Irresistibile,

l'Onnipotente. Che vantaggio v'è nelle cose terrene possedute dagli

uomini? Ciò che sarebbe di giovamento a loro è completamente

trascurato. Ben presto si desteranno dal loro letargo e si troveranno

impotenti a riacquistare ciò che hanno lasciato sfuggire nei giorni

del loro Signore, l'Onnipotente, il Lodatissimo. Se soltanto lo

sapessero, essi rinunzierebbero a tutto acciocché i loro nomi

fossero ricordati innanzi al Suo trono. In verità, essi sono da

annoverare fra i morti.
3 MASÁ'IL
14 dicembre

Se un uomo desidera di abbellirsi con gli ornamenti della terra,

di indossare le sue sontuose vesti, o di partecipare ai benefici che

essa può concedere, lo può fare senza incorrere in alcun male se

non permetterà che nulla si frapponga fra lui e Dio, poiché Dio ha

ordinato ogni buona cosa creata nei cieli e sulla terra per quei Suoi

servi che credono fedelmente in Lui. Godete, o genti, dei benefici

che Dio ci ha concesso e non vi private dei Suoi meravigliosi doni.

RendeteGli grazie, lodateLo e siate di coloro che sono

sinceramente riconoscenti.
4 MASÁ'IL
15 dicembre

Badate che gli atti perpetrati dalle personificazioni dell'oziosa

fantasia non vi rattristino o che le azioni commesse dai caparbi

oppressori non vi addolorino. Afferrate il calice della costanza con

la forza del Suo Nome, bevetene anelanti in virtù della Sovranità di

Dio, il Forte, l'Onnipotente. Così l'Astro della Mia affettuosa

compassione e del Mio tenero amore ha sfolgorato all'orizzonte di

questa Tavola acciocché rendiate grazie al vostro Signore,

I'Onnipotente, il Munificentissimo.

La gloria che è sorta risplendente dal cielo della Mia parola si

posi su te e su coloro che a te si son rivolti e che hanno prestato

ascolto alle parole che la tua bocca ha proferito riguardo questa

gloriosa e augusta Rivelazione.
5 MASÁ'IL
16 dicembre

Le virtù e gli attributi che appartengono a Dio sono tutti palesi e

manifesti e sono stati citati e descritti in tutti i Libri celestiali. Fra

essi sono la lealtà, la franchezza, la purezza di cuore nella

comunione con Dio, la tolleranza, la rassegnazione a tutto ciò che

la Sua Volontà dispone, la pazienza, anzi la gratitudine fra le

tribolazioni, e la completa fiducia in Lui, in ogni circostanza.

Queste sono annoverate, nella stima di Dio, fra le più elevate e le

più lodevoli azioni. Tutte le altre azioni sono, e sempre saranno,

secondarie e subordinate a queste ...
6 MASÁ'IL
17 dicembre

Uditemi, o voi uccelli mortali! Nel Roseto dello splendore

immutabile ha cominciato a sbocciare un Fiore in confronto del

quale ogni altro fiore non è che un rovo, ed innanzi allo splendore

della Cui gloria l'essenza stessa della beltà è costretta ad impallidire

e ad appassire. Sorgete dunque, e con tutto l'entusiasmo dei vostri

cuori, con tutta la passione delle vostre anime, col pieno fervore

della vostra volontà, e con gli sforzi tesi di tutto il vostro essere,

procurate di accedere al paradiso della Sua presenza, tentate di

aspirare la fragranza del Fiore incorruttibile di inalare, i dolci aromi

della santità e di ottenere una parte di questo profumo di gloria

celeste. Chiunque seguirà questo consiglio spezzerà le catene,

gusterà il rapimento dell'estasi d'amore, conseguirà il voto del suo

cuore ed abbandonerà la sua anima nelle mani del suo Beneamato.

Spezzando la sua gabbia spiccherà il volo come l'uccello dello

spirito verso il suo nido santo ed eterno.
7 MASÁ'IL
18 dicembre

Ogni cosa che è nei cieli e sulla terra non è che una diretta prova

della rivelazione in essa degli attributi e dei nomi di Dio,

inquantochè entro ogni atomo sono racchiusi i segni che attestano

eloquentemente la rivelazione di quella Grandissima Luce. Si pensi

che senza la forza di quella rivelazione nessun essere esisterebbe.

Come brillano le luci di sapienza che splendono in un atomo e che

vasti oceani di saggezza fluttuano in una goccia! Ciò è vero in un

grado supremo per l'uomo, che fra tutte le cose create è stato

ricoperto del manto di tali doni ed è stato prescelto per la gloria di

tale distinzione. Poiché in lui sono potenzialmente rivelati tutti gli

attributi ed i nomi di Dio ad un grado tale, che nessun altro essere

creato poté mai superare né sorpassare.
8 MASÁ'IL
19 dicembre

...tutte le cose nella loro realtà intima fanno fede della

rivelazione dei nomi e degli attributi di Dio in loro stesse. Ognuna,

secondo la propria capacità indica ed esprime la sapienza di Dio.

Questa rivelazione è così potente ed universale che ha abbracciato

tutte le cose visibili cd invisibili.... L'uomo, la più nobile e la più

perfetta di tutte le cose create, le supera tutte nell'intensità di questa

Rivelazione ed è una più completa espressione della Sua gloria. E

fra tutti gli uomini, i più perfetti, i più eminenti ed i più eccelsi

sono le Manifestazioni del Sole della Verità. Anzi, tutti gli altri

uomini che non siano queste Manifestazioni, vivono per opera della

loro volontà ed agiscono ed esistono per l'effusione della loro

grazia.
9 MASÁ'IL
20 dicembre

Considera la facoltà razionale di cui Dio ha dotato l'essenza

dell'uomo. Esamina te stesso ed osserva come il tuo movimento e

la tua immobilità, la tua volontà ed il tuo proposito, la tua vista ed il

tuo udito, il tuo olfatto e il potere della parola, e tutto ciò che è in

relazione, o trascende i tuoi sensi fisici o le tue percezioni

spirituali, tutto provenga e debba la propria esistenza a questa

stessa facoltà. Tutto le si collega così strettamente che se per meno

di un batter d'occhio la sua relazione col corpo umano fosse

interrotta, ognuno di questi sensi cesserebbe immediatamente

dall'esercitare le sue funzioni e sarebbe privato del potere di

manifestare i segni della sua attività. È indubbiamente chiaro e

palese che ognuno dei summenzionati strumenti dipende, e sempre

dipenderà, dal perfetto funzionamento di questa facoltà razionale

che dovrebbe considerarsi come un segno della rivelazione di Colui

Che è il Signore sovrano di tutto. Con la sua manifestazione sono

stati rivelati tutti questi nomi e attributi, e dalla sospensione della

sua azione essi sarebbero tutti distrutti e perirebbero.

Sarebbe del tutto falso sostenere che questa facoltà è come

quella del potere visivo, dato che il potere visivo deriva da essa e

agisce in sua dipendenza. Sarebbe egualmente vano sostenere che

questa facoltà debba identificarsi col senso dell'udito, dato che il

senso dell'udito riceve dalla facoltà razionale l'energia necessaria

per compiere le sue funzioni.
10 MASÁ'IL
21 dicembre

La medesima relazione collega detta facoltà razionale con tutto

ciò che nel tempio umano è stato il recipiente di questi nomi e

attributi. (questi diversi nomi e attributi rivelati sono stati generati

dall'azione di questo segno di Dio. Immensamente eccelso è questo

segno nella sua essenza e realtà al disopra di tutti questi nomi e

attributi. Anzi, tutto il resto, se paragonato alla sua gloria, svanisce

nel nulla assoluto e nell'oblìo.

Se tu meditassi in cuor tuo, da ora sino alla fine che non ha fine,

e con la profonda intelligenza e comprensione che le più grandi

menti hanno raggiunto nel passato o raggiungeranno in avvenire,

non riusciresti a comprendere questa sottile Realtà divinamente

disposta, questo segno della rivelazione dell'Eterno, Gloriosissimo

Dio ed il suo mistero, od a valutarne la virtù. Riconosciuta

l'impotenza di raggiungere una adeguata comprensione di questa

Realtà che dimora in te, ammetterai, senza indugio, la futilità degli

sforzi che puoi compiere tu, o qualsiasi altro essere creato, per

sondare il mistero del Dio Vivente, della Stella Mattutina della

gloria imperitura, dell'Antico dei giorni eterni. Questa confessione

di impotenza che una riflessione matura deve, sicuramente,

spingere ogni mente a fare, è, in se stessa, l'acme della

comprensione umana e segna il culmine dello sviluppo dell'uomo.

11 MASÁ'IL
22 dicembre

Sappi che tutti gli uomini sono stati creati nella natura fatta da

Dio, il Custode, Colui Che esiste da Sé. Ad ognuno di essi è stata

prescritta una capacità preordinata secondo le potenti e custodite

Tavole di Dio. Tutto ciò che possedete potenzialmente, però, può

manifestarsi soltanto per opera della vostra volontà. Le vostre

proprie azioni attestano questa verità. Considerate, per esempio, ciò

che è stato proibito agli uomini nel Bayán. Dio ha decretato lecito

in quel Libro, per Suo comando, tutto ciò che si è compiaciuto di

decretare e ha proibito, con la forza del Suo sovrano potere, tutto

ciò che ha deciso di proibire.... Gli uomini, però, hanno scaltra-

mente violato la Sua legge. È, tale condotta, da attribuirsi a Dio o a

loro stessi? Siate equi nel vostro giudizio. Tutto ciò che è buono

viene da Dio e ciò che è cattivo proviene da voi.
12 MASÁ'IL
23 dicembre

... ogni uomo è stato e continuerà ad esser capace di

apprezzare, da se stesso, la Beltà di Dio, il Glorioso. Se non fosse

stato dotato di questa capacità come potrebbe esser chiamato a

render conto delle sue debolezze? Se, nel Giorno nel quale i popoli

della terra saranno riuniti insieme, a un qualsiasi uomo fosse

chiesto, mentre è alla presenza del Signore: «Perché non hai

creduto alla Mia Beltà e ti sei allontanato da Me?»; e se questo

rispondesse dicendo: «Dato che tutti gli uomini hanno errato e non

si è trovato nessuno volonteroso di volgere il suo viso alla Verità,

io pure, seguendo il loro esempio, ho dolorosamente mancato di

riconoscere la Beltà dell'Eterno», tale giustificazione sarebbe

certamente respinta poiché la fede dell'uomo non può essere

regolata da alcuno tranne che da lui stesso.
13 MASÁ'IL
24 dicembre

Oh! Se il mondo potesse crederMi! Se tutto ciò che è custodito nel

cuore di Bahá e che il Signore, il Suo Dio, il Signore di tutti i nomi Gli ha

insegnato, fosse svelato all'umanità, ogni uomo sulla terra resterebbe

senza parola.

Quanto è vasta la moltitudine delle verità che non possono essere

contenute dall'ornamento delle Parole! Quanto è grande il numero di tali

verità che nessuna espressione può adeguatamente descrivere, il cui

significato non potrà mai essere svelato e di cui non si può fare neppure

la più remota allusione. Quanto numerose le verità che devono rimanere

celate fino a che non sarà giunto il tempo preordinato! Proprio Come è

stato detto: «Non tutto quello che un uomo conosce può essere rivelato,

né tutto ciò che egli può rivelare sarà adatto al momento, né tutte le

parole dette al momento opportuno possono essere considerate adatte alle

capacità di coloro che le ascoltano».

Di queste verità, alcune possono essere rivelate solo nei limiti delle

capacità dei depositari della luce della Nostra conoscenza e dei destinatari

della Nostra nascosta grazia. Imploriamo Dio di rafforzarti con il Suo

potere e di metterti in grado di riconoscere Colui Che è la Fonte di tutta la

conoscenza, così che tu possa distaccarti da tutto lo scibile umano,

perché, «di quale profitto sarà per chiunque ricercare il sapere quando

avrà già trovato e riconosciuto Colui Che è l'oggetto di tutta la

conoscenza?» Sii fedele alla Radice della Conoscenza e a Colui Che ne è

la fonte così che tu possa essere indipendente da tutti coloro che

pretendono di essere approfonditi nel sapere umano, pretesa che non

trova sostegno in alcuna chiara prova ne nella testimonianza di alcun

libro illuminato.
14 MASÁ'IL
25 dicembre

O amici: non siate incuranti delle virtù di cui siete dotati, né siate

dimentichi del vostro alto destino ... Voi siete le stelle del cielo

della comprensione, le brezze che spirano al nascere del giorno, le

dolci acque scorrenti dalle quali dipende la vita stessa di tutti gli

uomini, le lettere tracciate sulla Sua sacra pergamena. O genti di

Bahá! Siete le brezze della primavera che spirano sul mondo....

Badate che nulla vi distolga dall'osservare le cose che vi sono state

prescritte dalla Penna della Gloria, mentre si muoveva sulla Sua

Tavola con sovrana maestà e possanza. Grande è la benedizione di

colui che ha dato ascolto al suo fruscio, allorché si levò, in forza

della verità, dinanzi a tutti coloro che sono nei cieli e a tutti coloro

che sono sulla terra...
15 MASÁ'IL
26 dicembre

Una delle caratteristiche peculiari di questa suprema

Dispensazione è che i congiunti di coloro che hanno riconosciuto e

abbracciato la verità di questa Rivelazione e hanno libato, nella

gloria del Suo nome, il Sovrano Signore, dal calice dell'amore

dell'unico Vero Dio, il vino prescelto e suggellato, quando

morranno, se sono esteriormente miscredenti, saranno benevol-

mente fatti segno al divino perdono e avranno parte dell'oceano

della Sua Misericordia.

Questa grazia, tuttavia, sarà concessa solamente a quelle anime

che non abbiano arrecato danno a Colui Che è la Verità Sovrana ne

ai Suoi amati.
16 MASÁ'IL
27 dicembre

Benedetta te e benedetta la madre che t'ha allattata. Apprezza il

valore di questo stadio e levati a servire la Sua Causa in tal guisa

che le oziose fantasie e le insinuazioni degli scettici non ti

distolgano da questo nobile proposito. L'Astro della certezza

risplende luminoso, ma i popoli del mondo si aggrappano a vane

chimere. L'Oceano del divino sapere ha spumeggiato mentre i figli

degli uomini si afferrano al manto degli stolti. Se non fosse per

l'inesauribile grazia di Dio - sia esaltata la Sua gloria - nessun

antidoto potrebbe mai sanare questi malanni inveterati.

Porgi i Miei saluti alle ancelle di Dio in codesta contrada e

annunzia loro la lieta novella che hanno la Sua tenera misericordia

e la Sua grazia. Alto in verità è lo stadio che t'abbiamo destinato.

17 MASÁ'IL
28 dicembre

Benedetto il maestro che insegna ai bambini e che guida il

popolo verso i sentieri di Dio, il Donatore, il Beneamato.

Benedetto il maestro che rimane fedele al Patto di Dio e si

dedica all'educazione dei bambini. Per lui la Penna Suprema ha

prescritto la ricompensa rivelata nel Libro Più Santo.

Benedetto, benedetto egli è!
18 MASÁ'IL
29 dicembre

Che tristezza se qualcuno in questo Giorno ponesse il cuore sulle

cose effimere di questo mondo! Levatevi ed aggrappatevi

saldamente alla Causa di Dio. Siate affettuosi l'uno verso l'altro.

Per l'amore del Beneamato, bruciate il velo dell'egoismo alla

fiamma del Fuoco imperituro e, con visi raggianti e luminosi,

associatevi con il vostro vicino. Voi avete bene osservato, sotto

ogni aspetto, la condotta di Colui Che è il Verbo della Verità fra

voi. Voi sapete perfettamente come sarebbe doloroso per questo

Giovane se, anche soltanto per una notte, il cuore di qualcuno dei

beneamati di Dio fosse rattristato per causa Sua.
19 MASÁ'IL
30 dicembre

Questa è una Rivelazione che infonde forza ai deboli e pone sul

capo del povero la corona della ricchezza.

Consultatevi con la massima amicizia e in ispirito di perfetto

cameratismo, dedicate i preziosi giorni della vita al miglioramento

del mondo ed alla promozione della Causa di Colui Che è l'Antico

...
1 SHARAF
31 dicembre
O PROGENIE DELLA POLVERE!

Non ti contentare degli agi di un giorno fuggente e non ti privare

del perenne riposo. Non barattare il giardino della delizia eterna per

la polvere di un mondo mortale. Ascendi dalla tua prigione alle

gloriose superne pianure e dalla tua gabbia mortale spicca il volo

verso il paradiso oltre lo Spazio.
2 SHARAF
1 gennaio

Dovete esortare tutti gli amici alla pazienza, all'acquiescenza e

alla tranquillità, dicendo: O amati di Dio in quella terra! Siete

glorificati in tutti i mondi di Dio per il vostro legame con Colui

Che è l'Eterna verità, ma nella vostra vita in questo piano terreno,

effimero come l'attimo fuggente, vi sono inflitte umiliazioni. Per

amore dell'unico vero Dio, siete stati insultati, perseguitati e

imprigionati e avete offerto la vita sulla Sua via. Ma non dovete

trasgredire i limiti dei comandamenti di Dio scendendo in disputa

con alcuno, a causa degli atti tirannici di anime incuranti.

3 SHARAF
2 gennaio

Non si confà allo stadio dell'uomo commettere soprusi, si

conviene invece ch'egli osservi l'equità e indossi la veste della

giustizia in ogni circostanza. Implorate l'Unico vero Dio che, mercé

il potere della mano del tenero amore e dell'educazione spirituale,

forbisca e purifichi certe anime dalla contaminazione di passioni i-

nique e corrotti desideri, sì che, col levarsi esse a sciogliere la

lingua per amor di Dio, i segni dell'ingiustizia siano soppressi e lo

splendore della luce della giustizia riversi su tutto il mondo il suo

fulgore. La gente vive nell'ignoranza e ha bisogno di chi le illustri

la verità.
4 SHARAF
3 gennaio

O Mia ancella, o Mia foglia! Rendi grazie al Dilettissimo del

mondo per aver tu ottenuto questa sconfinata grazia mentre i dotti e

gli uomini più illustri ne sono rimasti privi. Ti abbiamo nominata

«foglia» affinché, come le foglie, tu possa essere mossa dall'aura

gentile della Volontà di Dio - sia esaltata la Sua gloria - a

somiglianza delle foglie degli alberi che i venti impetuosi

muovono. Rendi grazie al tuo Signore per questa luminosa parola.

Se comprendessi la dolcezza del titolo «o Mia ancella» ti

ritroveresti distaccata da tutta l'umanità, lo spirito devotamente

rivolto notte e dì a Colui Che è l'unico Desío del mondo.

5 SHARAF
4 gennaio

Con parole d'ineguagliabile bellezza abbiamo degnamente

menzionato le foglie e le ancelle che si sono dissetate con le acque

vive della grazia celeste e hanno tenuto gli occhi rivolti verso Dio.

Felici e benedette davvero! Tra non molto Iddio rivelerà il loro

stadio la cui sublimità nessuna parola può adeguatamente esprimere

e nessuna descrizione convenientemente raffigurare.

Ti esortiamo a fare ciò che servirà a promuovere gl'interessi

della Causa di Dio fra uomini e donne. Egli ode il grido degli amici

e vede le loro azioni.
6 SHARAF
5 gennaio

In questo Giorno è doveroso che tutti si dedichino a ciò che

favorisce gli interessi e innalza il rango di tutte le nazioni e dei

governi giusti. Per opera di ogni versetto rivelato dalla Penna

dell'Altissimo, le porte dell'amore e dell'unità sono state spalancate

innanzi agli uomini. Abbiamo già dichiarato tempo addietro - e la

Nostra Parola è verità: «Associatevi con i seguaci di tutte le

religioni in ispirito di amicizia e di cameratismo». Tutto ciò che ha

portato i figli degli uomini a sfuggirsi ed è stato ragione di

discordia e divisione fra loro è stato annullato ed abolito per opera

della rivelazione di queste parole. Al fine di nobilitare il mondo

dell'essere e di elevare le menti degli uomini, dal cielo della

Volontà di Dio è stato inviato questo istrumento che è il più

efficace per l'educazione della razza umana.
7 SHARAF
6 gennaio

Tramite questa potentissima Rivelazione l'essenza più pura e

l'espressione più perfetta di tutto ciò che hanno detto o scritto i

popoli più antichi sono discese dal cielo della Volontà

dell'Onnipotente, Sempiterno Iddio. In antico, è stato rivelato:

«L'amor di patria e parte della Fede di Dio». Ma nel giorno della

Sua Manifestazione la Lingua della Grandezza ha proclamato:

«Non ci si vanti di amare il proprio paese, bensì di amare il

mondo». Col potere che si sprigiona da queste parole eccelse, Egli

ha dato nuovo impulso e orientamento ai cuori umani, cancellando

dal sacro Libro di Dio ogni traccia di restrizione e limitazione.

8 SHARAF
7 gennaio

Desideriamo menzionare colui che ha drizzato il volto verso di

Noi e lasciar che ancora si disseti con le acque vivificanti della

Nostra benevola provvidenza, acciocché egli possa accostarsi al

Mio Orizzonte, fregiarsi dei Miei attributi, librarsi nella Mia

atmosfera, essere confermato in ciò che farà apparire la santità

della Mia Causa tra le Mie genti e celebrare la Mia lode in tal guisa

che ogni anima esitante si affretterà, ogni creatura immota

spiccherà il volo, ogni spoglia mortale si consumerà, ogni cuore

raggelato sarà ricondotto in vita e ogni spirito avvilito si risolleverà

gioioso.
9 SHARAF
8 gennaio

Chiunque si disponga ad insegnare la Nostra Causa deve

separarsi da tutte le cose terrene e considerare, in ogni momento,

suo supremo obiettivo il trionfo della Nostra Fede. Così, invero, è

stato decretato nella Tavola Custodita. E allorché egli decide di

lasciar la sua casa, per amor della Causa del suo Signore, ponga

tutta la sua fiducia in Dio, come il miglior viatico per il suo

viaggio, ammantandosi col saio della virtù...

Se egli sarà infiammato dal fuoco del Suo amore, se avrà

rinunziato a tutte le cose create, le parole che pronunzierà

accenderanno coloro che lo ascolteranno.
10 SHARAF
9 gennaio

Concentra senza posa l'attenzione su ciò che farà sì che la Parola

di Dio venga esaltata. In questa somma Rivelazione buone opere e

carattere lodevole sono considerati eserciti di Dio, come la Sua

benedetta e santa Parola. Questi eserciti sono magneti per i cuori

umani e strumenti efficaci per disserrare le porte. Fra tutte le armi

del mondo questa è la più affilata.
11 SHARAF
10 gennaio

Sappiate che «il mondo» sta a significare la vostra non

conoscenza di Colui Che è il vostro Artefice, ed il vostro

assorbimento in tutto ciò che non è Lui. La «vita avvenire», d'altro

canto, significa ciò che vi avvicina con sicurezza a Dio, il

Gloriosissimo, l'Incomparabile. Tutto ciò che in questo Giorno vi

distoglie dall'amare Dio non è altro che il mondo. Fuggitelo, per

essere annoverati fra i beati.
12 SHARAF
11 gennaio

Sappi invero, che l'essenza della giustizia e la sua sorgente si

identificano nei comandamenti prescritti da Colui Che è la

Manifestazione di Dio Stesso fra gli uomini, se tu sei di coloro che

riconoscono questa verità. Egli incarna, veramente, la più alta e

infallibile norma di giustizia in tutta la creazione. Anche se la Sua

legge fosse tale da incutere terrore nei cuori di tutti coloro che sono

in cielo ed in terra, quella legge non sarebbe che palese giustizia. I

timori e le inquietudini provocati dalla rivelazione di questa legge

nei cuori degli uomini possono, invero, paragonarsi ai pianti del

lattante svezzato dal latte materno, o se poteste comprendere! Se gli

uomini scoprissero il movente della Rivelazione di Dio,

respingerebbero certamente i loro timori e con cuori colmi di

gratitudine gioirebbero in grande letizia.
13 SHARAF
12 gennaio

L'uomo è il Talismano supremo. La mancanza di un'adeguata

educazione l'ha però privato di ciò che naturalmente possiede. Da

una parola uscita dalla bocca di Dio è stato chiamato all'esistenza;

da un'altra parola è stato guidato a riconoscere la Sorgente da cui

attingere la sua educazione, e da un'altra ancora gli furono garantiti

rango e destino. Il Grande Essere dice: Considera l'uomo come una

miniera ricca di gemme, di valore inestimabile. Soltanto l'edu-

cazione può rivelarne i tesori e permettere all'umanità di goderne...

L'unico vero Dio, eccelsa sia la Sua gloria, non ha desiderato nulla

per Sé. La fedeltà degli uomini non Gli giova, né la loro perversità

Gli nuoce. L'Uccello del Reame dei detti lancia continuamente

questo appello «Ho tutto voluto per te, e te pure, per amor tuo».

14 SHARAF
13 gennaio

Lo scopo dell'unico vero Dio, esaltata sia la Sua gloria, nel

rivelarSi agli uomini, è quello di mettere in luce quelle gemme che

sono celate nelle miniere del loro vero ed intimo essere. Che alle

diverse comunità della terra e agli svariati sistemi di credi religiosi

non debba essere permesso di alimentare sentimenti di animosità

fra gli uomini, è, in questo Giorno, l'essenza della Fede di Dio e

della sua Religione. Questi principi e leggi, questi potenti sistemi

così saldamente stabiliti, sono scaturiti da una stessa Sorgente e

sono i raggi di una sola Luce. La differenza che si riscontra fra loro

deve attribuirsi alle diverse esigenze dell'età in cui furono

promulgate.
15 SHARAF
14 gennaio

Libero da ogni attaccamento al mondo, con sommo sforzo,

questo Vilipeso S'è adoprato per spegnere il fuoco dell'animosità e

dell'odio divampante nel cuore dei popoli del mondo. È doveroso

che ogni persona giusta ed equa renda grazie a Dio - esaltata sia la

Sua gloria - e si levi a promuovere questa Causa preminente, sì che

la fiamma si trasformi in luce e l'odio ceda il passo all'amore e

all'amicizia... In verità, nel proclamare questa poderosa Causa e nel

dimostrarne la verità abbiamo sopportato molte sofferenze,

difficoltà e tribolazioni.
16 SHARAF
15 gennaio

Qualunque cosa vi sia accaduta, è stato per amor di Dio. Questa

è la verità: non v'è alcun dubbio. Dovete perciò rimettere tutti i

vostri affari nelle Sue mani, riporre la vostra fiducia in Lui e a Lui

affidarvi. Sicuramente Egli non vi abbandonerà. Anche di questo

non v'è dubbio. Un padre non consegna i propri figli ad animali

famelici; il pastore non affida il gregge a lupi voraci: fa di tutto per

proteggere ciò che gli appartiene.

Ma se per pochi giorni, secondo l'onnicomprensiva saggezza di

Dio, le vicende esteriori dovessero andare in modo contrario

all'ardente desiderio di qualcuno, ciò non ha alcun peso e non deve

importare. Intendiamo dire che tutti gli amici devono tenere lo

sguardo fisso sull'Orizzonte Supremo e attenersi a ciò che è stato

rivelato nelle Tavole. Devono evitare scrupolosamente la sedizione

e astenersi dal percorrere la strada del dissenso e del conflitto.

Devono difendere il loro unico vero Dio, esaltato Egli sia, con gli

eserciti della tolleranza, della sottomissione, di un carattere retto, di

buone azioni e delle parole più scelte e raffinate.

17 SHARAF
16 gennaio

Mostrate tolleranza, benevolenza ed amore gli uni per gli altri. Se

qualcuno fra voi fosse incapace di afferrare una qualche verità o

dovesse compiere uno sforzo per comprenderla, mostrate,

conversando con lui, uno spirito di estrema gentilezza e di buona

volontà. Aiutatelo a vedere, a ravvisare la verità senza stimarvi per

nulla superiori a lui o dotati di maggior talento.

18 SHARAF
17 gennaio

Ogni lode a Dio che ha abbellito il mondo di un ornamento e l'ha

ammantato di una veste che nessun potere terreno può togliergli,

per quanto possenti i suoi battaglioni, per quanto immensa la sua

ricchezza, per quanto profonda la sua influenza. Dite: L'essenza di

ogni potere appartiene a Dio, il sommo ed ultimo Fine di tutta la

creazione. La sorgente di ogni maestà appartiene a Dio, l'Oggetto

dell'adorazione di tutto ciò che è nei cieli e sulla terra. Tutte le

forze che hanno origine in questo mondo di polvere sono, in virtù

della loro stessa natura, indegne di considerazione.

Dite: Le fonti che alimentano la vita di questi uccelli non sono

di questo mondo. La loro sorgente è molto al di sopra della portata

e dello scopo della comprensione umana. Chi c'è che possa

estinguere la luce che la mano di Dio, bianca come la neve, ha

acceso? Dove trovare chi ha il potere di spegnere il fuoco attizzato

dalla possanza del tuo Signore, I'Onnipotente, l'Irresistibile, il

Sovrano? È la Mano del potere Divino che ha estinto le fiamme

della discordia. Libero è Egli di fare ciò che Gli aggrada. Egli dice:

«Sia» ed è.
19 SHARAF
18 gennaio

Per la Nostra sconfinata grazia facciamo altresì menzione di tua

madre alla quale è stato dato di riconoscere Dio. Le porgiamo i

Nostri saluti da questo glorioso stadio. Ricordiamo ciascuno di voi,

uomini e donne, e da questo Sito - Scenario di gloria incomparabile

- vi consideriamo tutti una sola anima e vi annunziamo le liete

novelle delle divine benedizioni che hanno preceduto tutte le cose

create e del Mio ricordo che tutti comprende, giovani e vecchi. La

gloria di Dio si posi su voi ...
1 SULTÁN
19 gennaio
O COMPAGNO DEL MIO TRONO!

Non ascoltare e non vedere alcun male, non degradarti, non

sospirare, né piangere. Non dire il male, affinché tu possa non udire

il male che ti vien detto, e non esagerare le colpe degli altri,

affinché le tue possano non apparire grandi; non desiderare

l'avvilimento di alcuno, affinché non sia palesato il tuo. Vivi

dunque i giorni della tua vita, che sono meno di un fugace istante,

con mente immacolata, cuore incontaminato, pensieri puri e natura

santificata, cosicché, libero e felice, tu possa deporre questa spoglia

mortale, rifugiarti nel mistico paradiso e dimorare per sempre nel

regno eterno.
2 SULTÁN
20 gennaio

Chi mediti in cuor suo su ciò che, in questa Rivelazione, è

sgorgato dal Calamo Glorioso avrà la certezza che questo Vilipeso,

qualsiasi cosa abbia affermato, non ha mai avuto intenzione di

attribuirSi onori e gradi. Suo scopo invece è stato quello di attrarre

le anime, con la sublimità delle Sue Parole, verso le vette della

gloria trascendente e di conferire loro la capacità di comprendere

ciò che forbirà e purificherà i popoli del mondo dalle lotte e dai

conflitti generati dai dissensi religiosi. Ne fanno fede il Mio cuore,

la Mia Penna, il Mio Essere interiore ed esteriore. Voglia Dio che

tutti gli uomini coltivino i tesori nascosti nei loro propri esseri.

3 SULTÁN
21 gennaio

Sappi che l'anima umana è al di sopra ed indipendente da tutte le

infermità del corpo o della mente. Il fatto che una persona malata

mostri segni di debolezza è da ricercarsi negli ostacoli che si

interpongono fra la sua anima ed il suo corpo, poiché l'anima, di

per se stessa, resta immune da qualsiasi infermità del corpo. Consi-

dera la luce di una lampada. Benché un oggetto esterno possa

interferire con la sua luminosità, la luce stessa continua a splendere

con potere non inferiore. Similmente ogni malattia che affligge il

corpo dell'uomo è un impedimento che vieta all'anima di

manifestare la forza e il potere ad essa inerenti. Allorché lascerà il

corpo, però, essa mostrerà tale ascendenza e rivelerà tale potenza

che nessuna forza terrena potrà eguagliare. Ogni anima pura,

gentile e santificata sarà dotata d'immensa forza e godrà di una

gioia immensa.
4 SULTÁN
22 gennaio

Sappi che secondo ciò che ha decretato nel Suo Libro il tuo

Signore, il Signore di tutti gli uomini, i favori concessi all'umanità

sono stati e sempre saranno illimitati nella loro portata. Il primo e il

principale di questi favori conferiti all'uomo dall'Onnipotente è il

dono della comprensione. Il Suo scopo nel conferirgli un tal dono

non è stato altro che quello di render capace la Sua creatura di

conoscere e ravvisare l'unico vero Dio - esaltata ne sia la gloria.

Questo dono dà all'uomo il potere di discernere la verità in tutte le

cose; lo guida verso ciò che è giusto e lo aiuta a scoprire i segreti

della creazione.
5 SULTÁN
23 gennaio

O viandante sul sentiero di Dio! Prendi la tua parte dell'Oceano

della Sua grazia e non privarti di ciò che è celato nelle sue

profondità... Una sola goccia di quest'oceano basterebbe, se versata

su coloro che sono nei cieli e sulla terra, a colmarli della generosità

di Dio, I'Onnipotente, l'Onnisciente, il Sapientissimo. Attingi con le

mani della rinunzia alle sue acque vivificatrici ed aspergine tutte le

cose create, sì che si purifichino da tutte le limitazioni, opera d'uo-

mo, e si avvicinino al potente seggio di Dio, a questo Luogo sacro e

splendente. Non addolorarti se devi far questo da solo. Lascia che

Dio ti sia sufficiente appieno...
6 SULTÁN
24 gennaio

Perché dunque siete depressi e scorati? Perché restate avviliti

quando il Puro e Celato è apparso senza veli fra voi? Colui Che è il

Principio e la Fine, l'Immobilità e il Moto è ora palese ai vostri

occhi. Vedete come, in questo Giorno, il Principio si rifletta nella

Fine e come dall'Immobilità si generi il Movimento. Questo movi-

mento è stato generato dalle potenti energie che le parole

dell'Onnipotente hanno dispensato a tutta la creazione. Chi è stato

vivificato dal suo potere vivificatore si sentirà sospinto a raggiun-

gere la Corte del Beneamato; e chi se ne è sottratto sprofonderà in

un irrimediabile avvilimento. E' veramente saggio colui che, né il

mondo né ciò che gli appartiene, hanno trattenuto dal riconoscere la

luce di questo Giorno, che le fatue ciarle degli uomini non hanno

sviato dal cammino della rettitudine. E' simile ad un morto colui

che, all'alba meravigliosa di questa Rivelazione, non è stato

risvegliato da questa brezza travolgente. E', in verità, un prigioniero

chi non ha riconosciuto il Supremo Redentore, ma ha lasciato che

la sua anima restasse incatenata, disperata e impotente nelle pastoie

de' suoi desideri.
7 SULTÁN
25 gennaio

Chiunque si levi fra voi ad insegnare la Causa del suo Signore,

prima di tutto istruisca se stesso affinché le sue parole attraggano i

cuori di coloro che l'ascoltano. Se non istruirà se stesso, le parole

della sua bocca non influenzeranno il cuore del ricercatore. Attenti,

o uomini, a non essere di quelli che danno buoni consigli agli altri,

ma dimenticano essi stessi di seguirli. Le parole di questi tali, e,

oltre le parole, la realtà di tutte le cose, e oltre questa realtà, gli

angeli che sono vicini a Dio, li accuserebbero di menzogna.

Se un simile uomo riuscisse mai ad influenzare qualcuno se ne

dovrebbe attribuire il successo non a lui, ma piuttosto all'influenza

delle parole di Dio, come è stato decretato da Colui Che è

l'Onnipotente, il Sapientissimo. Innanzi agli occhi di Dio egli è

considerato una lampada che diffonde la sua luce eppure si

consuma incessantemente entro di sé.
8 SULTÁN
26 gennaio

In qualunque paese risieda, questa gente deve comportarsi verso

il governo con lealtà, onestà e sincerità. Questo è ciò che è stato

rivelato per decreto di Colui Che è l'ordinatore, l'Antico dei Giorni.

9 SULTÁN
27 gennaio

La Lingua di Grandezza dice: Per Me Stesso che dice la Verità!

In questa potentissima Rivelazione tutte le Dispensazioni del

passato hanno raggiunto il loro compimento supremo e finale.

Chiunque vanti una Rivelazione dopo di Lui non è che un mendace

impostore. Noi preghiamo Dio che lo assista benevolmente a ri-

trarre ed a rinnegare un tale vanto. Se si pentirà, Dio lo perdonerà

certamente. Se egli, però, persisterà nel suo errore, Dio invierà

sicuramente uno che lo tratterà senza pietà. Egli è, invero,

l'Onnipotente, il Più Possente.
10 SULTÁN
28 gennaio

è vero uomo colui che si dedica a servire l'intera razza umana. Il

Grande Essere dice: Benedetto e felice è colui che si leva a

promuovere i migliori interessi dei popoli e delle tribù della terra.

In un altro passo Egli proclama: Non ci si deve gloriare di amare la

propria patria, ma piuttosto di amare il mondo intero. La terra è un

solo paese e l'umanità i suoi cittadini.
11 SULTÁN
29 gennaio

In verità Io dico che in questa potentissima Rivelazione tutte le

Dispensazioni del passato hanno raggiunto la loro più alta, la loro

finale consumazione…

Il Misericordiosissimo ha conferito all'uomo la facoltà della

vista e l'ha dotato del potere di udire. Alcuni l'hanno descritto come

il «microcosmo» mentre invece dovrebbe essere considerato il

«macrocosmo». Le potenzialità inerenti allo stadio d'uomo, la

grande dignità del suo destino sulla terra, l'innata eccellenza del suo

essere si paleseranno appieno in questo Giorno promesso di Dio.

12 SULTÁN
30 gennaio

Fonte d'ogni male è per l'uomo allontanarsi dal suo Signore e

riporre il cuore in cose profane.

Il fuoco più bruciante è dubitare dei segni di Dio, futilmente

disquisire su ciò ch'Egli ha rivelato, negarLo e portarsi da superbo

innanzi a Lui.

Fonte d'ogni saper è la conoscenza di - Dio esaltata sia la Sua

Gloria - e questa non può conseguirsi per altra via che la

conoscenza della Sua Divina Manifestazione.
13 SULTÁN
31 gennaio

Essenza della degradazione è abbandonare l'ombra protettiva del

Misericorde e rifugiarsi presso il Maligno.

Fonte dell'errore è non credere nell'Unico vero Dio, confidare in

altri che non Lui e sfuggire al suo Decreto.

Vero discapito è quello di colui i cui giorni sono trascorsi nella

completa ignoranza del proprio essere.

Essenza di tutto ciò che ti abbiamo rivelato esser Giustizia è che

l'uomo si liberi da oziose fantasie e imitazioni, percepisca con

occhio di unicità la Sua gloriosa opera e tutto esamini con sguardo

indagatore.

Così t'abbiamo ammaestrato, palesandoti Parole di Saggezza,

acché tu possa esser grato al Signore Iddio tuo e gloriartene fra

tutte le genti.
14 SULTÁN
1 febbraio

Liberatevi, o usignoli di Dio, dalle spine e dai rovi della

infelicità e della disperazione e spiccate il volo verso il roseto

d'inalterabile splendore. O amici Miei che abitate nella polvere!

Affrettatevi verso la vostra dimora celeste. Annunziate a voi stessi

la lieta novella: «Colui Che è l'Amatissimo è giunto. Egli si è

coronato della gloria della Rivelazione di Dio, ed ha dischiuso

innanzi al viso degli uomini le porte del Suo antico Paradiso». Che

tutti gli occhi si allietino ed ogni orecchio si rallegri poiché adesso

è il momento di mirare la Sua beltà, adesso è il momento opportuno

per ascoltare la Sua voce... O amanti della Sua bellezza! Cambiate

l'angoscia per la separazione da Lui nel gaudio di un'eterna

riunione, e fate che la dolcezza della Sua presenza dissipi

l'amarezza della vostra lontananza dalla Sua corte.

15 SULTÁN
2 febbraio

Il Nostro scopo nel rivelare queste parole, è quello di

dimostrare che l'unico vero Dio è sempre stato nel Suo altissimo

trascendente e sarà in eterno eccelso oltre la lode e la concezione di

chiunque altro che non sia Lui. La Sua creazione è sempre esistita,

e le Manifestazioni della Sua Divina gloria e le Albe della santità

eterna sono state inviate, da tempo immemorabile, col compito di

richiamare l'umanità verso l'unico vero Dio. Il fatto che i nomi di

alcune di esse sian dimenticati e siano perdute le tracce delle loro

vite è da attribuirsi ai turbamenti e ai cambiamenti del mondo.

16 SULTÁN
3 febbraio

Questa è una informazione celata che noi abbiamo dato ai

prescelti, affinché essi non siano privati del loro lodevole stato,

associandosi alle personificazioni dell'odio. Perciò incombe su tutti

gli amici di Dio di evitare ogni persona nella quale essi avvertono

l'emanazione dell'odio per la gloriosa Bellezza di Abhá, sebbene

essa possa celare tutte le celesti espressioni e si attacchi a tutti i

Libri... Proteggetevi con la massima vigilanza, affinché non siate

presi nel laccio della falsità e della frode.
17 SULTÁN
4 febbraio

Dì: O genti del Bayán! Vi abbiamo scelto nel mondo perché

conosceste e individuaste il Nostro Essere. Vi abbiamo accordato di

avvicinarvi alla destra del Paradiso - il Luogo dal quale il Fuoco

immortale grida in vari accenti: «Non v'è altro Dio che Me,

I'Onnipotente, l'Altissimo». Fate attenzione a non mettervi nella

condizione di essere tagliati fuori come da un velo dalla Stella

Mattutina che brilla all'orizzonte della Volontà del vostro Signore,

il Misericordiosissimo, e la cui luce ha abbracciato tanto gli umili

che i grandi. Purificate la vostra vista per poterne scorgere la gloria

con i vostri stessi occhi senza fidarvi della vista di altri tranne che

la vostra, poiché Dio non ha mai sovraccaricato nessuna anima al di

là della sue forze. Questo è stato inviato ai Profeti ed ai Messaggeri

dell'antichità e riportato in tutte le Scritture.
18 SULTÁN
5 febbraio

O Genti! Giuro per l'unico vero Dio! Questo è l'Oceano dal quale

sono derivati tutti i mari e nel quale, infine, ognuno di essi

confluirà. Da Lui sono stati generati tutti i Soli ed a Lui tutti

ritorneranno. Per Suo potere tutti gli Alberi della Rivelazione

Divina hanno dato i loro frutti, ognuno dei quali è stato inviato in

forma di Profeta, recando un messaggio alle creature di Dio in

ognuno dei mondi, il numero dei quali soltanto Dio, nella Sua

Sapienza universale, può contare. Ciò Egli ha compiuto con una

sola Lettera del Suo Verbo rivelata dalla Sua Penna - Penna guidata

dal Suo Dito; Dito sostenuto dal potere della Verità Divina.

19 SULTÁN
6 febbraio

Benedetto il sito ove s'innalza l'inno della Sua lode e benedetto

l'orecchio che ascolta ciò che è stato inviato dal cielo del tenero

amore del tuo Signore, il Misericordiosissimo.

Porgi i Miei saluti a coloro i cui volti rispecchiano il fulgore di

Bahá, indi menziona loro questa parola che consola gli occhi dei

giusti. La gloria di Dio si posi su te e su coloro che si sono

tenacemente avvinti alla Corda di Dio, Rivelatore dei versetti...

1 MULK
7 febbraio
O INDIFFERENTI!

Non crediate che i segreti dei cuori siano nascosti; tutt'altro.

Sappiate con certezza che essi sono incisi a chiare lettere

apertamente visibili al sacro Cospetto.
2 MULK
8 febbraio

Più d'ogni altra cosa, il massimo dono e la più meravigliosa

grazia è sempre stata e continuerà ad esser la Saggezza. Essa è

l'infallibile Protettrice dell'uomo, che aiuta e rafforza; è Emissaria

di Dio e Rivelatrice del Suo Nome, l'Onnisciente; per suo mezzo la

nobiltà dello stadio dell'uomo è resa palese ed evidente; è on-

nisciente ed eminentissima Maestra nella scuola dell'esistenza; è

Guida, investita di grande distinzione. Grazie alla sua influenza

educatrice, negli esseri terreni è stato infuso uno spirito prezioso

eclissante la luce dei cieli; nella città della giustizia essa è

l'ineguagliata Voce Che, l'anno nove, rischiarò il mondo con la

gioiosa novella di questa Rivelazione. E fu questa impareggiabile

Sorgente di Saggezza che al principio della creazione del mondo

ascese la scala dell'intimo significato e, insediatasi sul pulpito della

favella, per opera del divino Volere, proclamò due parole: la prima

partecipò la promessa della ricompensa, la seconda pronunziò il

minaccioso ammonimento della punizione; la promessa originò

speranza e il monito ingenerò paura. Così su questi due principi

gemelli sono state solidamente impiantate le fondamenta

dell'ordine mondiale.
3 MULK
9 febbraio

è evidente che ogni età in cui è vissuta una Manifestazione di

Dio è decretata da Dio e può in un certo senso, caratterizzarsi come

il Giorno da Lui designato. Questo Giorno è tuttavia unico e deve

distinguersi da quelli che l'hanno preceduto. La designazione

«Sigillo di Dio» ne appalesa pienamente il rango. Il Ciclo profetico

è davvero concluso. L'eterna verità è ora giunta. Egli ha innalzato

le insegne del potere e diffonde sul mondo il pieno fulgore della

Sua Rivelazione. In questa potentissima Rivelazione, tutte le

Dispensazioni del passato hanno raggiunto la loro massima e finale

consumazione. Quel che è stato reso manifesto in questa

preminente ed elevatissima Rivelazione non ha paralleli negli an-

nali del passato né il futuro ne vedrà l'eguale.
4 MULK
10 febbraio

Medita su ciò che ti abbiamo rivelato affinché tu possa scoprire il

disegno di Dio, il Tuo Signore e il Signore di tutti i mondi. In

queste parole sono racchiusi i misteri della Divina saggezza.

Ogni uomo che meditasse in Cuor suo ciò che ha rivelato la

Penna dell'Altissimo e ne assaporasse la dolcezza, si troverebbe,

certamente, svuotato e liberato dai suoi desideri e completamente

obbediente alla Volontà dell'Onnipotente. Felice è l'uomo che ha

raggiunto un così alto stadio, e non ha rinunciato a così munifica

grazia.
5 MULK
11 febbraio

Il Grande Essere dice: Il cielo della saggezza divina è

illuminato dai due astri della consultazione e della compassione.

Riunitevi a consiglio per ogni cosa, poiché la consultazione è faro

di retta guida che mostra il cammino e dona comprensione.

6 MULK
12 febbraio

Se ti riuscisse a libare soltanto una piccola goccia delle acque

cristalline della sapienza divina, ti renderesti subito conto che la

vera vita non è la vita della carne ma la vita dello spirito. Poiché la

vita della carne è comune tanto agli uomini quanto agli animali,

mentre la vita dello spirito è posseduta soltanto dai puri di cuore

che hanno bevuto abbondantemente all'oceano della fede e

mangiato il frutto della certezza. Tale vita non conosce alcuna

morte e tale esistenza è coronata dall'immortalità. Come è stato

detto: «Il vero credente vive sia in questo mondo sia nel mondo a

venire». se per «vita» s'intende questa vita terrena è chiaro che la

morte deve di necessità sopraffarla.
7 MULK
13 febbraio

O genti di Dio! V'esorto ad attenervi alla cortesia, perché essa è

la più grande di tutte le virtù. Fortunato chi è illuminato dalla luce

della cortesia e ammantato nella veste della rettitudine. Chi di essa

è permeato ha in verità raggiunto un sublime stadio. Si spera che

questo Vilipeso e tutti gli altri possano acquisirla, aggrapparsi ad

essa, usarla e su essa fissare lo sguardo. È un comando perentorio

sgorgato dalla Penna del Più Grande Nome.
8 MULK
14 febbraio

La vitalità della fede degli uomini in Dio va spegnendosi in ogni

paese; null'altro che la Sua salutare medicina può ristabilirla. La

corrosione dell'empietà sta distruggendo gli organi vitali della

società umana; che cosa, tranne l'Elisir della Sua potente

Rivelazione può purificarla e rinnovarla? È nei limiti del potere

umano, o Hakím, di effettuare negli elementi costituenti di una

qualsiasi piccola e indivisibile particella di materia una

trasformazione così completa da tramutarli nell'oro più puro? Per

quanto imbarazzante e difficile ciò possa apparire, pure, Ci è stato

dato il potere di effettuare l'ancor più ardua impresa di convertire la

forza satanica in potenza celeste... Il Verbo di Dio soltanto può

vantare la distinzione di essere dotato della capacità necessaria per

un sì grande e vasto cambiamento.
9 MULK
15 febbraio

è chiaro ed evidente che allorché si saranno strappati i veli che

occultano le realtà delle Manifestazioni dei Nomi e degli Attributi

di Dio, anzi di tutte le cose create visibili ed invisibili, rimarrà

soltanto il Segno di Dio - un segno che Egli Stesso ha posto in

queste realtà. Questo segno durerà quanto lo desideri il Signore Dio

tuo, il Signore dei cieli e della terra. Se grandi sono le benedizioni

conferite a tutte le cose create, quanto deve essere superiore la sorte

del vero credente, la cui esistenza e la cui vita sono da considerare

il movente primo di tutta la creazione! Come la concezione della

fede, che esiste dal principio che non ha principio e che durerà fino

alla fine che non ha fine, così vivrà ed esisterà il vero credente,

eternamente. Il suo spirito roteerà sempre intorno alla volontà di

Dio. Egli durerà quanto durerà Dio Stesso. Egli è svelato dalla

Rivelazione di Dio ed è celato per Suo ordine. È evidente che le più

eccelse dimore del Regno dell'immortalità sono state destinate a

coloro che hanno creduto profondamente in Dio e nei Suoi segni.

La morte non potrà invader mai quel luogo santo. Così Noi ti

abbiamo affidato i segni del Tuo Signore, perché tu possa

perseverare nell'amore per Lui e essere fra coloro che comprendono

questa verità.
10 MULK
16 febbraio

In questi giorni la veracità e la sincerità sono dolorosamente

afflitte tra le grinfie della, falsità e la giustizia è tormentata dalla

sferza dell'iniquità. Il fumo della corruzione ha avviluppato il

mondo intero a tal segno che in ogni dove si vedono solo

reggimenti di soldati e in ogni terra non si sente altro che fragor di

spade. Supplichiamo Dio, l'Unico Vero, di rafforzare coloro che

esercitano il Suo potere in ciò che riabiliterà il mondo e porterà

tranquillità fra le nazioni.
11 MULK
17 febbraio

O amici! Non permettete che l'ingannevole seduzione di questo

effimero mondo - la cui fugacità tutte le cose attestano - vi precluda

le durevoli largizioni di Dio e vi impedisca di gustare il nutrimento

spirituale che Egli vi ha inviato dal cielo della Sua munificenza.

Tenete lo sguardo fisso su Colui Che è il Sovrano della Parola della

Verità: in Lui riponete la vostra fiducia e supplicateLo di destinarvi

ciò che è appropriato e conveniente. Rimettete le vostre cose nelle

mani di Dio, il Signore della Creazione. Rammentate le genti dei

tempi andati: dove sono finiti gli orgogliosi e i vanagloriosi, gli

artefici d'iniquità e d'ingiustizie? Dove sono i loro cumuli di tesori,

i loro palazzi, cittadelle e troni? Riflettete su quei giorni trascorsi e

sulle vicissitudini di cui essi narrano e siatene ammoniti.

12 MULK
18 febbraio

Per un cuore accorto e illuminato è evidente che Dio, l'Essenza

inconoscibile, l'Essere Divino, è immensamente superiore ad ogni

attributo umano, come esistenza corporea, ascesa e discesa, egresso

e regresso. È lontano dalla Sua gloria quello che la lingua umana

può adeguatamente esprimere nel lodarLo e quello che cuore

umano può comprendere dei Suoi insondabili misteri. Egli è, ed è

sempre stato, celato nell'eternità antica della Sua Essenza e resterà

eternamente nascosto nella Sua realtà, alla vista degli uomini.

«Nessuna vista può afferrarLo; ma egli afferra tutte le viste; Egli è

Colui che penetra, Che tutto comprende»...

Essendo così chiusa la porta della sapienza dell'Antico dei

Giorni, a tutti gli esseri, la Sorgente della grazia infinita, secondo il

Suo detto, «la Sua grazia ha trasceso tutte le cose; la Mia grazia li

ha abbracciati tutti», ha fatto sì che dal regno dello spirito uscissero

queste luminose Gemme di Santità, nella nobile forma del tempio

umano e fosse reso chiaro a tutti gli uomini che esse possono

istruire il mondo sui misteri dell'Essere immutabile e palesare le

soavità della Sua Essenza imperitura.
13 MULK
19 febbraio

Questi sacri Specchi, queste Albe della gloria antica sono, uno e

tutti, gli Esponenti in terra di Colui Che è l'Astro centrale

dell'universo, la Sua Essenza e il suo Scopo finale. Da Lui viene la

loro sapienza ed il loro potere; da Lui deriva la loro sovranità. La

bellezza del loro sembiante non è che il riflesso della Sua

Immagine, e la loro rivelazione un segno della Sua gloria

immortale. Essi sono i Tesorieri della Divina sapienza, ed i

Depositari della saggezza celeste. Da loro vien trasmessa una

misericordia infinita, e rivelata la Luce che mai può affievolirsi...

Con la rivelazione di queste Gemme di virtù Divina si manifestano

tutti i nomi e gli attributi di Dio, come sapienza e potere, sovranità

e dominio, misericordia e saggezza, gloria, generosità e grazia.

Questi attributi di Dio non sono e non furono mai concessi

particolarmente a certi Profeti e negati ad altri. Anzi, tutti i Profeti

di Dio, i Suoi eletti, i Suoi santi ed i Suoi Messaggeri prescelti sono

senza eccezione i portatori dei Suoi nomi e le personificazioni dei

Suoi attributi. Essi differiscono soltanto nell'intensità della loro

rivelazione e nella potenza relativa della loro luce.

14 MULK
20 febbraio

...chiunque, in qualsiasi Dispensazione, abbia riconosciuto e sia

giunto alla presenza di questi gloriosi, di questi risplendenti ed

eccellentissimi Luminari, è veramente giunto alla «Presenza di

Dio» stesso ed è entrato nella città della vita eterna e immortale.

Giungere a questa presenza è possibile soltanto nel giorno della

Risurrezione che è il Giorno in cui Dio stesso sorge per mezzo

della Sua Rivelazione che tutto pervade.

Questo è il significato del «Giorno della Risurrezione» di cui si

parla in tutte le sacre Scritture e che è annunziata a tutte le genti.

15 MULK
21 febbraio

Così pure queste anime, per il potere dell'Elisir Divino,

traversano in un batter d'occhio il mondo della polvere e s'inoltrano

nel regno della Santità e con un sol passo oltrepassano la terra delle

limitazioni e raggiungono il dominio dell'infinito. Fa' il possibile

per guadagnare questo Elisir che, in un sospiro fuggevole, fa sì che

l'occidente dell'ignoranza raggiunga l'oriente della sapienza,

illumina le tenebre della notte con lo splendore del mattino, guida il

viandante nel deserto del dubbio alla Sorgente della Divina

Presenza ed alla Fonte della Certezza e conferisce alle anime

mortali l'onore di essere ammesse nel Ridvan dell'immortalità.

16 MULK
22 febbraio

Giustizia ed equità sono due inseparabili custodi che vegliano

sugli uomini. Da esse appaiono parole limpide e benedette,

apportatrici di benessere per il mondo e di protezione per le

nazioni.

Dalla penna di questo Vilipeso, in una delle Sue Tavole, sono

fluite queste parole: «Lo scopo dell'unico vero Dio, esaltata sia la

sua gloria, è stato quello di portare alla luce, dalla miniera

dell'uomo, le Mistiche Gemme - Coloro Che sono gli Orienti della

Sua Causa e i Depositari delle perle della Sua Sapienza; perché Dio

Stesso, glorificato sia, è l'Invisibile, Colui Che è celato e velato a

occhi umani...».
17 MULK
23 febbraio

Tutta la terra è ora pregna. S'avvicina il giorno in cui produrrà i

suoi più nobili frutti, in cui da essa nasceranno gli alberi più alti, i

fiori più incantevoli e i più squisiti doni del cielo. Immensamente

esaltata è la brezza che spira dalla veste del tuo Signore, il

Glorificato. Ecco, essa ha alitato la sua fragranza e rinnovato tutte

le cose! Felice colui che comprende. Gl'impetuosi venti della grazia

divina hanno trascorso su tutte le cose. Ogni creatura è stata dotata

di tutte le potenzialità che questa grazia porta... Si approssima il

tempo in cui ogni cosa creata depositerà il suo fardello. Glorificato

Dio Che ha elargito questa grazia che avviluppa tutte le cose,

visibili e invisibili!
18 MULK
24 febbraio

Richiama alla tua mente i Miei dolori, le Mie preoccupazioni e

le Mie ansie, le Mie avversità e le Mie prove, il Mio stato di prigio-

nia, le lacrime che ho versato, l'amarezza della Mia angoscia ed ora

la Mia reclusione in questa terra lontana... Se ti raccontassi cos'è

accaduto all'Antica Beltà fuggiresti nel deserto a piangervi tutte le

tue lacrime... Ogni mattina alzandoMi dal letto trovavo

innumerevoli afflizioni ammassate dietro la porta, e ogni sera,

quando Mi coricavo, ecco, il cuore si spezzava d'angoscia per la

crudeltà infernale che aveva patito per mano dei suoi nemici.

19 MULK
25 febbraio

È ora giunto per te il momento di purificarti con le acque del

distacco, sgorgate dal Calamo Supremo, e di meditare, unicamente

per amor di Dio, su quelle cose che sono state più volte inviate o

manifestate e quindi di far ogni sforzo per soffocare, mediante il

potere della saggezza e la forza della tua parola, il fuoco dell'odio e

dell'inimicizia serpeggiante nei cuori dei popoli del mondo. I

Divini Messaggeri sono stati inviati, e i Loro Libri rivelati, allo

scopo di promuovere la conoscenza di Dio e di accrescere l'unità e

la concordia fra gli uomini.
1 AYYÁM-I-HÁ
26 febbraio

Ci piace vedervi in ogni momento uniti amichevolmente ed in

concordia nel paradiso del Mio beneplacito e di aspirare dalle

vostre azioni la fragranza dell'amicizia e dell'unità, della gentilezza

e della fratellanza. Così, vi consiglia l'Onnisciente, il Fedele. Noi

saremo sempre con voi, e se aspireremo il profumo della vostra

fratellanza, il Nostro cuore si rallegrerà certamente, perché

null'altro può soddisfarCi. Di ciò fa fede chi possiede vera

comprensione.
2 AYYÁM-I-HÁ
27 febbraio

Ogni parola della tua poesia è come uno specchio in cui si

riflettono i segni della devozione e dell'amore che nutri verso Dio e

i Suoi eletti. Fortunato te che hai libato il prezioso vino della parola

e ti sei abbeverato al rivo dolcemente scorrente del vero sapere.

Felice chi se n'è dissetato ed è pervenuto a Lui... È stata una lettura

invero molto commovente, perché ne trasparivano la luce della

riunione e il fuoco della separazione.
3 AYYÁM-I-HÁ
28 febbraio

La favella di Dio è una lampada la cui luce è questa parola: Siete

tutti frutti di un solo albero e foglie di un solo ramo; comportatevi

l'uno verso l'altro con profondo amore e armonia, con amicizia e

fraternità. Colui Che è la Stella Mattutina della Verità Mi è

testimone! Tanto potente è la luce dell'unità che può illuminare il

mondo intero. L'Unico vero Dio, Colui Che conosce tutte le cose,

attesta, Egli Stesso, la verità di queste parole.
4 AYYÁM-I-HÁ
29 febbraio

Riguardo ai tuoi affari, se ti accontenterai di qualsiasi cosa

venga, farai cosa lodevole. Dedicarsi a una professione è cosa

meritevole di encomio, giacché chi è occupato nel lavoro è molto

meno incline a soffermarsi sulle amarezze della vita. Dio voglia

che tu senta gioia e radiosità, allegria ed esultanza in qualunque

città o terra ti capiti di soggiornare...

Lungi da noi dubitare mai degli immensi favori di Dio, perché

se volesse, Egli potrebbe trasformare un mero atomo in un sole e

una goccia in un oceano. Egli schiude migliaia di porte mentre

l'uomo non può concepirne neppur una.
5 AYYÁM-I-HÁ
1 Mirza

Questi sono, o mio Signore, i giorni nei quali hai ordinato ai

Tuoi servi di osservare il digiuno unicamente per amor Tuo e con

assoluto distacco da ogni cosa tranne che da Te.

Tu hai dotato ogni ora di questi giorni di una virtù speciale,

inscrutabile a tutti tranne che a Te, la cui sapienza abbraccia tutto il

creato. Tu hai pure assegnato a ogni anima una parte di questa virtù

in armonia con le Tavole del Tuo decreto e con le Scritture del Tuo

Giudizio irrevocabile. Per di più, hai assegnato ogni pagina di

questi Libri e Scritture a ciascuno dei popoli e delle tribù della

terra.

Per i Tuoi ardenti adoratori hai riservato all'alba di ogni giorno,

in armonia col Tuo decreto, la coppa del ricordo di Te, o Tu che sei

il Sovrano dei sovrani!
1 'ALÁ'
2 Mirza
O AMICI MIEI!

Avete dimenticato quel puro e radioso mattino nel quale, in quei

sacri e benedetti luoghi, eravate tutti radunati in Mia presenza

all'ombra dell'albero della vita piantato nel paradiso d'ogni gloria?

Attoniti e reverenti Mi ascoltaste mentre proferivo questi tre

santissimi precetti: «O amici! Non anteponete il vostro volere al

Mio; non desiderate mai ciò che lo non ho desiderato per voi; non

vi avvicinate a Me con cuori inerti, inquinati da desideri e bramosie

mondane». Sol che santificaste le vostre anime, ricordereste in

quest'ora quel luogo e le sue adiacenze, e la verità del Mio detto

sarebbe palesata a voi tutti.
2 'ALÁ'
3 Mirza

Nella preghiera del Digiuno Noi abbiamo rivelato: «Se la Tua

Volontà decretasse che Ti uscissero dalla bocca queste parole e

fossero loro rivolte: "Osservate, o genti, il digiuno per amor della

Mia Beltà e non ponete limiti alla sua durata", Io giuro per la

maestà della Tua gloria che tutti l'osserveranno fedelmente, si

asterranno da tutto ciò che viola la Tua legge e continueranno a far

così fino a renderTi le loro anime». In questo consiste la completa

resa della propria volontà alla Volontà di Dio. Medita su ciò,

affinché tu possa bere le acque di vita eterna che scaturiscono dalle

parole del Signore di tutta l'umanità ed attestare che l'unico vero

Dio è sempre stato smisuratamente superiore alle Sue creature ...

Lo stadio dell'assoluta dedizione trascende e rimarrà sempre al di

sopra di ogni altro stadio.
3 'ALÁ'
4 Mirza

... o tu che hai arreso la tua volontà a Dio! Per dedizione e

unione perpetua con Dio si deve intendere che gli uomini debbono

sommergere completamente la loro volontà nella Volontà di Dio e

considerare un mero nulla i loro desideri al cospetto del Suo

Intento. Qualsiasi cosa il Creatore comandi alle Sue creature di

osservare, queste debbono levarsi a compierlo diligentemente e con

profonda gioia e fervore. Non debbono in alcun modo permettere

alla loro fantasia di ottenebrare il loro giudizio, né considerare le

loro immaginazioni come la voce dell'Eterno.
4 'ALÁ'
5 Mirza

O fratello mio, quando un vero ricercatore si accinge ad iniziare

la ricerca sul sentiero che conduce alla sapienza dell'Antico dei

Giorni egli deve prima di tutto mondarsi e purificarsi il cuore, che è

la sede della rivelazione dei profondi misteri di Dio, dalla polvere

ottenebrante di tutta la sapienza acquisita e dalle allusioni fatte

dalle personificazioni di fantasie sataniche. Deve nettarsi il petto,

che è il santuario dell'amore duraturo del Beneamato, da ogni

contaminazione, purificare l'anima da tutto ciò che appartenga

all'acqua ed al fango e da ogni attaccamento basso ed effimero.

Deve tanto purificarsi il cuore che nessuna traccia di amore o di

odio vi si attardi, perché l'amore non lo conduca ciecamente in

errore e l'odio non lo respinga lungi della verità.

5 'ALÁ'
6 Mirza

Questo ricercatore deve rimettere la sua fiducia in Dio ad ogni

istante, deve rinunciare agli uomini della terra, distaccarsi dal

mondo della polvere e aggrapparsi a Colui Che è il Signore dei

Signori. Non deve mai esaltare se stesso al disopra degli altri, deve

cancellare dalla tavola del cuore ogni traccia di orgoglio e di

vanagloria, deve armarsi di pazienza e di rassegnazione, osservare

il silenzio ed astenersi dai discorsi fatui. Poiché la lingua è un

fuoco che cova e l'abuso di parole un veleno mortale. Il fuoco

materiale consuma il corpo mentre il fuoco della lingua divora

tanto il cuore quanto l'anima. La forza del primo è di breve durata

mentre gli effetti dell'ultimo permangono per secoli.

6 'ALÁ'
7 Mirza

Quel ricercatore dovrebbe anche considerare la maldicenza come

una colpa penosa e tenersi lontano dal suo dominio, poiché la

maldicenza spegne la luce del cuore ed estingue la vita dell'anima...

Non dovrebbe desiderare per gli altri quello che non desidera per

sé, né promettere quello che non può mantenere. Il ricercatore

dovrebbe evitare con tutto il cuore la compagnia dei malvagi e

pregare per la remissione dei loro peccati. Dovrebbe perdonare il

peccatore e mai disprezzare il suo infimo stato, poiché nessuno sa

quale sarà la sua fine. Quante volte un peccatore nell'ora della

morte ha raggiunto l'essenza della fede e, libando il nettare

immortale, ha spiccato il volo verso le Corti celesti! E quante volte

un credente devoto al momento dell'ascesa della sua anima si è

talmente cambiato da cadere nel fuoco dell'abisso!

7 'ALÁ'
8 Mirza

Soltanto quando la lampada della ricerca, dello sforzo intenso,

del desiderio ardente, della devozione appassionata, dell'amore

fervido, del rapimento e dell'estasi, sia accesa nel cuore del

ricercatore e la brezza della Sua amorosa premura gli si riversi

sull'anima, le tenebre dell'errore si disperderanno, le nebbie dei

dubbi e delle apprensioni si dissiperanno e le luci della sapienza e

della certezza avvolgeranno il suo essere. ...Poi i molteplici favori e

l'effondersi della grazia dello Spirito Santo ed Eterno conferiranno

una vita talmente nuova al ricercatore, che egli si troverà dotato di

un nuovo occhio, d'un nuovo orecchio, d'un nuovo cuore e di una

nuova mente. Egli contemplerà i segni palesi dell'universo e

penetrerà gli occulti misteri dell'anima... Osservando con l'occhio

di Dio scorgerà in ogni atomo una porta che conduce agli stadi

dell'assoluta certezza. Egli scorgerà in ogni cosa i misteri della

Divina Rivelazione e le prove di una eterna manifestazione.

8 'ALÁ'
9 Mirza

Quando il canale dell'anima umana sarà purificato da ogni

ostacolo di attaccamenti terreni, sentirà infallibilmente l'alito del

Beneamato attraverso distanze smisurate e l'anima, guidata dal Suo

profumo, raggiungerà la Città della Certezza e vi entrerà...

Quella Città non è altro che il Verbo di Dio rivelato in ogni

epoca ed in ogni Dispensazione. Al tempo di Mosè fu il

Pentateuco; al tempo di Gesù il Vangelo; al tempo di Muhammad,

il Messaggero di Dio, il Corano; ai giorni nostri è il Bayán, e nella

dispensazione di Colui Che Dio manifesterà, il Suo Libro: il Libro

a cui tutti i libri delle Dispensazioni precedenti si riferiscono, il

Libro trascendente ed eccelso fra tutti.
9 'ALÁ'
10 Mirza

Lontano, ben lontano sia dalla Tua gloria ciò che l'uomo può

affermare di Te od attribuirTi o la lode con cui può glorificarTi!

Qualsiasi dovere Tu abbia imposto ai Tuoi servi di esaltare al

massimo la Tua maestà e la Tua gloria non è che un segno della

Tua grazia verso di loro perché possano ascendere allo stadio con-

ferito al loro più intimo essere, lo stato di conoscere se stessi.

Nessuno, tranne che Te, in nessun'epoca, ha potuto penetrare il

Tuo mistero od esaltare adeguatamente la Tua grandezza.

Introvabile e al disopra delle lodi degli uomini Tu resterai per

sempre. Non v'è altro Dio che Te, l'Inaccessibile, D'Onnipotente,

l'Onnisciente, il Santo dei Santi.
10 'ALÁ'
11 Mirza

O voi popoli del mondo! Sappiate per certo che i Miei

comandamenti sono le lampade della Mia amorosa provvidenza fra

i Miei servi e le chiavi della Mia misericordia per le Mie creature.

Questo è stato inviato dal cielo della volontà del vostro Signore, il

Signore della Rivelazione. Se un uomo potesse gustare la dolcezza

delle parole che le labbra del Misericordiosissimo hanno deciso di

pronunciare, egli, pur possedendo i tesori della terra, rinunzierebbe

ad essi senza eccezione per rivendicare la verità anche di uno solo

dei Suoi comandamenti che risplendono al di sopra dell'alba della

Sua munifica sollecitudine e della Sua amorosa premura.

11 'ALÁ'
12 Mirza

Dì: se siete dedicati a questa vita e alle sue vanità, avreste

dovuto farlo mentre eravate ancora nel grembo di vostra madre,

poiché allora vi avvicinavate sempre più ad esse. Oh, se solo

poteste capirlo! D'altra parte, da quando siete nati e avete raggiunto

la maturità vi siete sempre più allontanati dal mondo avvicinandovi

maggiormente alla polvere. Perché, adunque, mostrare tale avidità

nell'ammassare i tesori della terra mentre i vostri giorni sono

contati e la vostra buona opportunità è quasi perduta? Non vorrete,

dunque, infingardi, scuotervi dal vostro sonno?

Porgete orecchio ai consigli che vi dà questo Servo per l'amore

di Dio. Egli non vi chiede invero alcuna ricompensa ed è

rassegnato a ciò che Dio Gli ha destinato ed è intieramente sot-

tomesso alla Sua Volontà.
12 'ALÁ'
13 Mirza

I giorni della vostra vita sono quasi tutti trascorsi, o genti, e la

vostra fine si avvicina rapidamente. Mettete da parte, quindi, le

cose che avete escogitato e alle quali siete attaccati e aggrappatevi

saldamente ai precetti di Dio a che possiate raggiungere ciò ch'Egli

ha predisposto per voi ed esser fra quelli che percorrono la giusta

via. Non deliziatevi con le cose del mondo e coi suoi effimeri

ornamenti, né riponete su di esse le vostre speranze. Ponete la

vostra fiducia sul ricordo di Dio, l'Eccelso, il Più Grande. Fra poco

Egli renderà un nulla le cose che possedete. Siate timorati di Lui;

non dimenticate il Suo patto con voi e non siate fra coloro che sono

separati da Lui come da un velo.
13 'ALÁ'
14 Mirza

Attenti a non enfiarvi d'orgoglio innanzi a Dio e respingere

sdegnosamente i Suoi beneamati. Trattate umilmente i fedeli,

coloro che hanno creduto in Dio e nei Suoi segni, i cui cuori

attestano la Sua unità, le cui lingue proclamano la Sua unicità e che

non parlano se non col Suo permesso. Così, Noi vi esortiamo con

giustizia e vi ammoniamo con verità a che, per caso, possiate

svegliarvi.

Non caricate nessun'anima con un fardello che non desiderereste

fosse posto su di voi e non desiderate per alcuno ciò che non

desiderereste per voi stessi. Questo è il Mio miglior consiglio per

voi, oh, se poteste osservarlo!
14 'ALÁ'
15 Mirza

Sappiate che, da tempo immemorabile, le prove e le tribolazioni

sono state la sorte dei Prescelti da Dio e dei Suoi beneamati e di

quelli fra i Suoi servi che si sono distaccati da tutto fuorché da

Lui... Tale è il metodo di Dio applicato in passato, e tale rimarrà in

avvenire. Benedetti coloro che sopportano con tenacia, che son

pazienti nelle infermità e nelle avversità, che non si lamentano di

ciò che accade loro e che percorrono il sentiero della

rassegnazione...
15 'ALA'
16 Mirza

Si avvicina il giorno in cui Dio farà sorgere un popolo che

richiamerà alla memoria i Nostri giorni, che narrerà la storia dei

Nostri patimenti che chiederà la restituzione dei Nostri diritti a

coloro che senza ombra di prova, ci hanno trattato con manifesta

ingiustizia. Dio ha certamente il dominio sulle vite di coloro che ci

hanno fatto del male ed è bene a conoscenza delle loro azioni. Egli

senza dubbio li raggiungerà pei loro peccati. Egli, in verità, è il più

severo dei giustizieri.
16 'ALÁ'
17 Mirza

Noi vi abbiamo narrata la storia dell'unico vero Dio inviandovi

le cose che ha Egli prestabilito, affinché possiate chiederGli

perdono, ritornare a Lui, pentirvi sinceramente, rendervi conto

delle vostre cattive azioni, risvegliarvi dal letargo, scuotervi

dall'ignavia, fare ammenda per le cose che avete trascurato ed esser

di coloro che fanno del bene....Porgete adunque orecchio alle Mie

parole e ritornate a Dio e pentitevi, così che Egli, per mezzo della

Sua grazia abbia pietà di voi, possa purificarvi dai vostri peccati e

perdonare i vostri falli. La grandezza della Sua misericordia

sorpassa la furia della Sua collera e la Sua grazia abbraccia tutti

coloro che sono stati chiamati all'esistenza e Sono stati rivestiti del

manto della vita, siano essi del passato o dell'avvenire.

17 'ALÁ'
18 Mirza

Fa' che i nostri digiuni non terminino con questo digiuno, o mio

Signore, né i patti che Tu hai fatto con questo patto. Accetta tutto

quello che abbiamo fatto per amor Tuo e per amore del Tuo

compiacimento, e tutto quello che abbiamo lasciato incompiuto, a

causa della nostra sottomissione alle nostre cattive e corrotte incli-

nazioni. Mettici in grado, dunque, di aggrapparci tenacemente al

Tuo amore e al Tuo compiacimento....
18 'ALÁ'
19 Mirza

O fratello! Non tutti i mari hanno perle; non tutti i rami

fioriscono, né vi canta l'usignolo. Quindi, prima che l'usignolo del

paradiso mistico ritorni al giardino di Dio e i raggi del mattino

celate ritornino al sole della Verità, compi uno sforzo a che in

questo ricettacolo di polvere che è il mondo mortale tu possa

cogliere una fragranza del giardino eterno e vivere per sempre

all'ombra della gente di questa città. E quando avrai raggiunto

questo elevatissimo stadio e sarai giunto a questo potentissimo

piano, allora rimirerai l'Amico e dimenticherai ogni estraneo.

19 'ALÁ'
20 Mirza

La sposa mistica e meravigliosa, fino ad ora nascosta sotto i veli

della favella, è stata ora, per grazia di Dio e del Suo divino favore,

palesata così come la luce risplendente che irradia dalla bellezza

del Dilettissimo. Io fo' testimonianza, o amici, che il favore è

completo, la discussione esaurita, la prova manifesta e l'evidenza

accertata. Mostrate che cosa riveleranno i vostri tentativi sul

sentiero della rinunzia. In tal guisa il divino favore è stato

pienamente largito a voi e a tutti coloro che sono in cielo e in terra.

Ogni lode a Dio, il Signore di tutti i Mondi!

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