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Centro Internazionale d'Insegnamento : Conseguire le dinamiche di crescita
Conseguire
le dinamiche
della crescita
Osservazioni da
cinque continenti
preparato
dal Centro Internazionale d’Insegnamento
Centro Mondiale Bahá’í
CENTRO MONDIALE BAHÁ’Í WORLD
Aprile 2008
INDICE
pagina
Ai delegati che partecipano alla

decima Convenzione internazionale bahá’í . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2

Londra, Regno Unito . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5

Norte del Cauca, Colombia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15

Bihar Sharif, India . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25

Tiriki West, Kenya . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 35

South Tarawa, Kiribati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .45

L’accelerazione dell’apprendimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .55

Ai delegati che partecipano alla decima Convenzione internazionale bahá’í

nel giro di pochi anni, il programma intensivo di crescita ha dimostrato di essere un potente mezzo per l’espansione e il consolidamento della Fede su vasta scala. Alla testa del processo dell’apprendimento vi sono dozzine di aree nelle quali gli amici, grazie a un’instancabile e costante sforzo sistematico, sono giunti a capire il modo migliore per realizzare i cicli di attività che costituiscono i programmi intensivi di crescita. Tanto istruttiva è l’esperienza di queste aree che abbiamo chiesto al Centro Internazionale di Insegnamento di scegliere un esempio per ogni continente e di preparare un documento che evidenzi sia le diverse condizioni nelle quali i credenti lavorano sia la visione coerente che li unisce mentre promuovono il processo dell’entrata in truppe. Il documento comprende cinque diversi studi casistici e un’analisi conclusiva. È molto ispirante e vi raccomandiamo di studiarlo.

Questi studi casistici offrono un pregevole resoconto delle attività delle varie aree. Ci auguriamo però che non vi limitiate a leggere i racconti, ma che cerchiate di identificare i principi, le qualità e i metodi che hanno consentito i progressi ottenuti. Ciò che dovete capire è con quale tempestività gli amici e le istituzioni in queste aree sono riusciti a utilizzare la struttura per l’azione menzionata nel nostro messaggio del 27 dicembre 2005 per portare lo spirito della Rivelazione di Bahá’u’lláh in luoghi così diversi come l’affollata città di Londra e il piccolo arcipelago delle isole Kiribati.

La descrizione delle cinque aree evidenzia immediatamente la misura in cui gli amici si sono affidati al potere dell’assistenza divina. Questo li ha rafforzati nell’azione e li ha fatti perseverare di fronte alle inevitabili difficoltà. Altrettanto evidente è la comprensione dello scopo che anima i loro tentativi, uno scopo completato dall’atteggiamento di apprendimento da essi adottato. Ancora più rimarchevole, tuttavia, è il modo in cui questi attributi si perpetuano nel corpo dei credenti via via che esso cresce di dimensioni. E infatti questi attributi hanno sempre caratterizzato non solo l’azione personale ma anche l’azione della comunità nel suo complesso. Così concentrata è l’energia collettiva degli amici che svolgono i compiti centrali del Piano quinquennale, sia prendendo iniziative personali, sia partecipando a campagne organizzate, che essi hanno incominciato a intravedere che cosa significa che nell’azione unificata le loro forze si moltiplicano.

Nel leggere questi studi casistici, noterete che gli approcci adottati e il sistema di amministrazione impiegato sono utilizzati come strumenti per facilitare la dinamica dell’azione unificata. In ogni area, cameratismo e reciproco sostegno sono la parola d’ordine sotto questo aspetto. Sia quando vanno a trovare a casa una famiglia per portarla a parlare della Fede, sia quando si aiutano reciprocamente a compiere un’azione di servizio come parte del loro studio dei corsi dell’istituto, è la gioia di accompagnare altre anime nel loro viaggio spirituale che motiva i credenti.

Questa stessa forza motivante guida le istituzioni e le agenzie operanti nelle aree nei loro sforzi di amministrare il programma intensivo di crescita. Chiaramente, la complessità degli schemi del coordinamento varia in una certa misura nelle cinque aree. Ma, indipendentemente dal livello della complessità, i meccanismi amministrativi in atto sono una risposta al desiderio che un crescente numero di amici ha di esprimere nell’azione l’ardore della propria fede. I meccanismi amministrativi offrono loro il sostegno necessario per partecipare a gruppi di insegnamento, per ospitare incontri devozionali, per condurre classi per bambini, per formare gruppi di giovanissimi e per creare circoli di studio. Che le istituzioni e le agenzie coinvolte siano in grado di mantenere una forma amministrativa così pronta a rispondere attesta l’alto livello di capacità organizzativa e flessibilità che esse hanno conseguito.

Nell’analisi conclusiva, il Centro Internazionale di Insegnamento esamina le strategie adottate per trasferire nelle aree che si trovano ancora negli stadi iniziali della crescita l’esperienza acquisita nelle aree avanzate, come le cinque qui descritte. Gli effetti del trasferimento di queste esperienze sono stati notevoli. Ciò che talvolta ha richiesto agli amici di un’area molti anni di lavoro per avere un risultato può essere ora appreso in un’altra area in un periodo di tempo relativamente breve. Spesso, come fa notare il Centro di Insegnamento, nel giro di pochi mesi si può avviare un dinamico modello di attività, che riflette la pari importanza attribuita ai due processi inseparabili dell’espansione e del consolidamento. Gli amici si impadroniscono immediatamente del programma della crescita e conseguono subito l’unità di pensiero. Quando incominciano a mettere in pratica ciò che hanno appreso studiando i corsi dell’istituto, specialmente sui metodi dell’insegnamento diretto, essi vedono i loro sforzi premiati e vedono svanire idee preconcette sulla mancanza di ricettività. Il loro impegno nel processo della crescita ha conseguito livelli sempre più alti via via che partecipavano ai processi decisionali degli incontri di riflessione. I piani formulati dalle istituzioni e dalle agenzie operanti nelle aree sono diventati sempre più efficaci, via via che la loro capacità di interpretare le esperienze acquisite dai credenti andava crescendo. Sono capaci di pensare strategicamente, di stabilire le priorità e di usare le risorse con giudizio. Inoltre, sanno identificare i credenti capaci di assumersi ulteriori responsabilità nel perseguimento dei piani e sanno orientare le energie di un crescente numero di persone verso il servizio della Causa. E mentre accoglie amorevolmente i nuovi credenti, la comunità prospera. In breve, il processo della costruzione della capacità dei tre protagonisti del Piano accelera a una velocità vorticosa. È questo sviluppo che ci rincuora maggiormente e che ci dà la sicurezza che il potenziale del Piano quinquennale sarà realizzato

LA CASA UNIVERSALE DI GIUSTIZIA
Ridván 2008
Londra
Regno Unito

L’esperienza dell’area di Londra è una lezione su come mobilitare un gruppo di insegnanti e trasformare gli atteggiamenti verso l’espansione della Causa in quella che era considerata un’area «poco ricettiva».

Come molte altre grandi città, Londra è stata considerata per molto tempo un luogo dove è particolarmente difficile insegnare, anche se un progetto di insegnamento diretto intrapreso nel distretto di Hackney tra il 1992 e il 1997 ha dimostrato una grande ricettività tra gli afro- caraibici, i turchi e i curdi. Purtroppo il progetto mancava di mezzi adeguati per approfondire i nuovi credenti e per costruire una vita comunitaria. Senza un numero sufficiente di insegnanti attivi e privi di strategie efficaci, solo poche delle persone e delle famiglie che sono entrate nella Causa hanno sviluppato una forte identità bahá’í.

Nel 2001, all’inizio del Piano quinquennale, Londra fu divisa in sette aree. Un’area che si dimostrò promettente per la crescita fu London City East, che comprendeva anche il luogo del progetto di Hackney. Dopo una consultazione con i Consiglieri, le istituzioni e le agenzie decisero di correggere le carenze del primo progetto di insegnamento intraprendendo una campagna per trovare risorse umane e facendo piani specifici per consentire a ogni persona volenterosa di unirsi a un gruppo di studio e di avanzare rapidamente nella sequenza dei corsi dell’istituto. Così facendo, altri credenti avrebbero immediatamente acquisito un senso di responsabilità nei confronti del progresso della Fede e sarebbero diventati insegnanti attivi.

L’area: una panoramica
* 1610 chilometri quadrati

* La più grande città dell’Europa occidentale: 7,5 milioni di abitanti

* Oltre il 40% degli abitanti appartiene a minoranze, specialmente africani,caraibici e indiani

* La città è divisa in 33 quartieri (municipalità locali)

* La comunità bahá’í è di circa 1000 persone con un gran numero di amici di origine iraniana

* Assemblea Spirituali Locali in 29 quartieri

* Il secondo programma intensivo di crescita in Europa (aprile 2005)

* La prima credente a Londra fu Mary Virginia Thornburgh-Cropper, un membro del primo gruppo di pellegrini occidentali nel 1898

* ‘Abdu’l Bahá visitò la città nel 1911 e nel 1912-13

* Il luogo della tomba Shoghi Effendi

Quando questo progetto fu presentato alla riunione di riflessione di area, l’idea di uno sforzo intensificato ebbe una forte risposta positiva. In pochi mesi un gruppo di circa 30 credenti, molti di loro giovani, era riuscito a far partecipare alcuni amici della Fede alle classi per bambini e agli incontri devozionali nel vicinato, nonché alle visite a casa. Questa esperienza aprìla strada alle altre aree londinesi, nelle quali i credenti incominciavano a vedere le trasformazioni che il processo dell’istituto portava nel lavoro dell’espansione e del consolidamento.

Preparazione e lancio del programma intensivo di crescita

All’inizio del 2005 fu deciso di fondere sette aree londinesi in un unica area. L’unione di queste risorse ha reso possibile il lancio di un programma intensivo di crescita. Il tema del primo incontro di riflessione della nuova area della Grande Londra, organizzato in preparazione del lancio del programma, fu duplice: avviare una campagna di visite a casa e identificare un certo numero di amici, familiari, vicini e collaboratori potenzialmente recettivi. Le basi costruite in questo periodo preparatorio sono state importantissime per il successo dei primi cicli del programma.

Solo poche settimane prima del lancio del programma intensivo di crescita si stabilì uno schema di coordinamento dell’area. Il Consiglio Bahá’í dell’Inghilterra, in consultazione con i Consiglieri, nominò un Comitato di insegnamento dell’area, costituito da cinque amici che avevano esperienza nel processo dell’istituto. Furono nominati un coordinatore dell’istituto per l’area e il primo coordinatore per le classi dei bambini per l’area.

C’era poco tempo e molto lavoro da fare. Per avviare il programma, gli amici che avevano completato i corsi dell’istituto dovevano essere mobilitati in modo strategico. In passato c’erano state alcune esperienze con alcuni ricercatori nelle attività fondamentali, ma non nella misura richiesta in questo caso. Il tentativo di mobilitare gli amici nel programma intensivo di crescita avrebbe avuto successo? L’eccitazione dei membri del Comitato di insegnamento dell’area era mescolata a una notevole ansietà, un sentimento accresciuto dalla consapevolezza che il loro era solo il secondo programma di crescita nell’Europa occidentale. Non c’erano esempi da seguire.

I risultati del primo ciclo di attività superarono ogni aspettativa. In un modo o nell’altro oltre 150 credenti parteciparono alla fase dell’espansione, un notevole risultato, considerato che pochi di loro si consideravano insegnanti della Causa, prima. La fiducia degli amici si rafforzò molto e negli affollati incontri di riflessione lo spirito fu alto, determinato e galvanizzato

Le istituzioni e le agenzie che lavoravano nell’area avevano voluto incrementare sostanzialmente il numero dei ricercatori coinvolti nelle attività fondamentali, imparare sull’insegnamento e avere una certa crescita. Il numero degli amici della Fede coinvolti nelle attività fondamentali salì drasticamente da 40 a 133 e sei diventarono bahá’í. Le possibilità di crescita erano senza dubbio significativamente superiori al previsto. Ma al di là dei risultati tangibili, era chiaro che gli amici stavano diventando sempre più audaci nel parlare con la gente, nell’utilizzare nei loro sforzi i metodi imparati nei corsi dell’istituto di formazione, come le visite a casa e i gruppi di insegnamento

Che cosa si è imparato sui gruppi di insegnamento

Fin dall’inizio del programma intensivo di crescita a Londra, i gruppi di insegnamento hanno avuto un ruolo cardinale nella propulsione del processo. In generale i gruppi si sono occupati di invitare la gente alle attività fondamentali, cosa che ovviamente li ha più o meno coinvolti nella trasmissione del Messaggio. Si è lavorato molto per preparare i primi gruppi al primo ciclo di attività, per essere sicuri di avere successo.

Come uno stratega militare che mobilita un esercito, le agenzie dell’area hanno incominciato esaminando, con l’assistenza dei membri del Consiglio ausiliario, l’elenco dei credenti che partecipavano al processo dell’istituto, specialmente quelli che avevano completato i Libri 6 e 7 dell’Istituto Ruhi e identificando gruppi di amici che vivevano ragionevolmente vicini gli uni agli altri e che potevano formare gruppi di 3 o 4 persone. Si misero poi in contatto con un potenziale coordinatore per ciascun gruppo e gli chiesero chi avrebbe potuto essere un membro potenziale e da questo processo di consultazione nacquero i primi gruppi. Il ruolo dei coordinatori dei gruppi si dimostrò poi essenziale per garantire il flusso delle informazioni, dei consigli, delle risorse e dell’incoraggiamento tra i numerosi credenti che lavoravano sul campo e le agenzie dell’area, un flusso indispensabile perché questo esercito di ebbri amanti di Bahá’u’lláh potesse funzionare bene.

Una semplice descrizione di ciò che i gruppi di insegnamento devono fare in pratica è stata prodotta e studiata, prima con i coordinatori dei gruppi e poi con tutti i membri. I membri del Consiglio ausiliario guidarono il lavoro. Dato che l’esperienza del lavoro dei gruppi di insegnamento era scarsa e quella dell’insegnamento personale era molto limitata, questi concetti dovettero essere esaminati con molta cura. Il materiale mirava a evidenziare un punto soprattutto: la fase dell’espansione era un momento per insegnare e di farlo con un’intensità superiore a qualsiasi sforzo precedente. Dei trenta gruppi formati nel primo ciclo una dozzina riuscirono a impegnare i loro simpatizzanti nelle attività fondamentali. Pur preoccupato per i gruppi meno efficienti, il Comitato di insegnamento dell’area fu consigliato di avere fiducia che l’apprendimento sarebbe passato dai più attivi agli altri, cosa che è stata dimostrata dal costante aumento dei gruppi efficiente ciclo dopo ciclo.

Nella prima settimana i racconti dei gruppi, di come avevano superato i timori, di come erano riusciti a fare delle visite a casa per pregare assieme, a insegnare in piccoli fireside, a invitare i colleghi a incontri devozionali, hanno confermato in molte persone le idee che avevano studiato in precedenza e nello stesso tempo hanno rafforzato la loro stima del nuovo metodo di lavoro. L’eccitazione era palpabile. Ispiranti racconti furono raccolti e condivisi per incoraggiare gli altri. Furono anche usati nei cicli successivi per approfondire la comprensione degli amici con riflessioni su esperienze reali.

La fiducia nell’insegnare la Fede a persone che i credenti già conoscevano fu un fondamentale cambiamento di atteggiamento che si verificò nei primi stadi del programma e che nei cicli successivi si trasformò in nuove e più fruttuose abitudini. All’inizio molti credenti si sentivano inibiti, dando per scontato che la gente del loro ambiente non fosse ricettiva. Ma, facendo esperienza gli insegnanti hanno visto che quando presentavano la Fede con naturalezza, gli amici, i familiari, i vicini e i collaboratori rispondevano positivamente e con notevole consistenza.

Quando entrarono in azione, i gruppi avvertirono l’immediata forza della preghiera e incominciarono ad affidarvisi sempre più, un’abitudine che è stata energicamente incoraggiata dalle istituzioni, come strumento per attrarre l’assistenza divina e per tenere sempre presente la nobilissima natura spirituale dell’impresa. Il piano di ogni ciclo di attività comprende tuttora una speciale campagna di preghiera alla quale tutti sono invitati a partecipare.

Con 50 gruppi sparsi in una trentina di comunità a Londra, è stato un vero problema per le agenzie dell’area restare in contatto con loro per sostenere gli sforzi. Ma la capacità di lavorare accanto ai gruppi è gradualmente aumentata nei cicli, man mano che i membri del Comitato di insegnamento dell’area acquisivano esperienza e maggiore fiducia nel modo in cui accompagnavano gli amici nei loro sforzi. Anche le capacità e la comprensione dei gruppi si sono sviluppate facendo esperienza sul campo. Alla fine del sesto ciclo, si era sviluppata l’abitudine di invitare gli amici al Libro 1 senza alcuna esitazione.

I circoli di studio, un ambiente per l’insegnamento

Come in altri luoghi, i circoli di studio sono stati un fertile ambiente per l’insegnamento, ma questo potenziale si è rivelato gradualmente solo quando gli amici hanno superato le loro inibizioni nell’insegnamento. L’esperienza ha dimostrato che molti ostacoli sono stati rimossi studiando il Libro 6. Molti amici hanno anche detto che il loro modo di pensare era così radicato che non sono riusciti a liberarsi dalle inibizioni nel trasmettere il Messaggio finché non hanno fatto più volte i facilitatori.

In seguito alcuni facilitatori sono riusciti a fissare un modello di crescita basato sui corsi dell’istituto. Questi credenti formano circoli di studio e alla fine di ogni corso aiutano i ricercatori a svolgere le relative attività fondamentali con una crescente numero di amici della Fede. Accompagnando in questo modo i partecipanti nello studio e nella pratica dal Libro 1 al Libro 7, riescono a moltiplicare sistematicamente il numero di coloro che sanno aiutare gli altri a diventare dinamici insegnanti della Causa. La storia di un facilitatore illustra quale trasformazione possa verificarsi.

Vida facilitò il suo primo circolo di studio in seguito agli sforzi di un membro di un gruppo di insegnamento che non era ancora entrato nella Fede. Il membro del gruppo organizzò un circolo di studio diurno per otto mamme, delle quali solo due erano bahá’í, offrendo di prendersi cura dei loro bambini mentre Vida facilitava il circolo. Assai nervosa all’inizio, con i nuovi partecipanti che la guardavano pieni di aspettative, Vida più tardi confessò: «Potevo sentire i battiti del mio cuore». Ma nonostante il nervosismo, la prima sessione andò bene. I partecipanti furono entusiasti e la sua fiducia incominciò rapidamente a crescere. Grazie ai suoi sforzi, a quelli del membro del Consiglio ausiliario e dei coordinatori dell’area che la seguivano, le capacità di Vida aumentarono notevolmente. Dal suo primo circolo di studio con le mamme, naturalmente nacque una classe per bambini. Molti partecipanti furono seguiti e abbracciarono la Fede grazie a visite a casa, fireside e incontri devozionali. Quando queste persone incominciarono a muoversi nella sequenza dei corsi e a insegnare la Fede, si presentarono altre opportunità di insegnamento e così si è sviluppato un modello di crescita. A distanza di due anni, Vida serve come risorsa umana, viaggia in altri paesi nei quali i credenti cercano di svolgere alcuni compiti relativi alla crescita, accompagna gli amici nelle visite a casa e li aiuta a confermare anime alla Causa. Il membro del primo gruppo di insegnamento è entrato formalmente nella Fede durante il settimo ciclo.

Impressioni sulla crescita

In seguito agli sforzi compiuti dai credenti nell’area di Londra, il ritmo dell’insegnamento sta gradualmente accelerando. Il prospetto qui sotto mostra interessanti informazioni statistiche dal primo ciclo di attività all’ottavo, che si è concluso nel gennaio 2008

Ciclo 1° 2° 3° 4° 5° 6° 7° 8°

Persone che fanno attività di insegnamento 156 106 147 115 129 143 114 75

Giovani e adulti arruolati durante il ciclo 10 9 10 6 8 11 10 8

Totale delle persone arruolate durante il ciclo 12 12 12 6 9 12 10 8

Nuovi credenti entrati nel processo dell’istituto 10 7 7 3 6 11 10 8

Ricercatori nelle attività fondamentali alla fine del ciclo 133 124 120 128 150 140 180 131

Si noti che l’86 % dei credenti, giovani e adulti sono entrati nel processo dell’istituto di formazione e circa la metà di loro sono attivi nel campo dell’insegnamento. Molti sono subito diventati membri del gruppo di insegnamento, talvolta prima di dichiararsi formalmente, e sono considerati fra gli insegnanti più spontanei. Liberi da vecchie abitudini o atteggiamenti da cambiare, essi considerano la formazione un’opportunità per acquisire capacità per trasmettere in modo efficace il Messaggio che hanno accettato e perciò rispondono con passione agli inviti a intraprendere ulteriori studi dei corsi dell’istituto. Talvolta ricordano con piacere il ciclo di attività durante il quale hanno accettato la Fede

Decentrare le classi dei bambini

Prima del lancio del programma intensivo di crescita, molti bambini delle famiglie bahá’í di Londra partecipavano una volta la settimana a «scuole comunitarie» centrali, che si tenevano in tre località, alle quali portavano i figli anche genitori che vivevano fuori città. A queste scuole partecipavano solo uno o due bambini con genitori non bahá’í. Per decisione dell’Assemblea Spirituale Nazionale, queste scuole sono state chiuse affinché quelle risorse potessero concentrarsi su scuole di quartiere aperte a tutti.

È stato un lento e talvolta difficile percorso di transizione a una cultura che dà molta importanza all’offerta dell’educazione bahá’í ai bambini di ogni origine. Ma, con l’esperienza, il valore delle classi di quartiere è diventato sempre più evidente e, come la seguente storia dimostra, i bambini delle famiglie bahá’í non solo hanno sviluppato una forte identità bahá’í grazie alle classi, ma sono anche diventati «agenti» di crescita in modo del tutto naturale.

Florence e Abigail. L’apertura dei bambini e la loro naturale abilità nell’insegnamento fu evidente quando Florence, una delle bambine bahá’í, disse a un’amica: «Domani non c’è scuola, perché è una Festività sacra». La sua amica, un’attenta partecipante alle classi bahá’í per bambini, disse alla madre che anche lei voleva osservare questa Festività. Perplessa, la mamma chiamò l’insegnante, la quale le spiegò che i bambini bahá’í avevano il permesso di restare a casa in occasione dell’Anniversario della Nascita del Báb, una Manifestazione di Dio. La madre che non era una credente e che non partecipava ad alcuna attività fondamentale, chiamò la scuola e diede il permesso alla figlia di assentarsi per la Festività. Madre e figlia parteciparono alla celebrazione della Festività, e la bambina continua ad essere una dei più entusiasti studenti della scuola, dicendo con fermezza di essere bahá’í.

Abigail, una bambina di sei anni, che partecipava anche lei alla classe bahá’í per bambini, decise di organizzare a casa un incontro devozionale per i genitori. Li invitò a sedersi su dei cuscini che aveva preparato e suonò un po’ di musica. Quando il padre incominciò a leggere la preghiera troppo velocemente, lei gli spiegò che dovevano leggere le preghiere a turno, con una pausa tra l’una e l’altra. La mamma di Abigail, che stava studiando il Libro 1 fu così toccata da questa esperienza con la figlia che dopo breve tempo si dichiarò.

Una giovane mamma, che era stata nominata coordinatore di una classe per bambini durante il quinto ciclo, acquisì una notevole esperienza nell’invitare i bambini del vicinato alle sue classi e nel seguire i genitori nella sequenza dei corsi dell’istituto. Ha constatato l’evoluzione della comprensione della natura delle classi bahá’í per i bambini e del loro ruolo nel processo della crescita. All’inizio, le conversazioni dei bahá’í tendevano a vertere sul tema se fosse prudente chiudere la scuola domenicale bahá’í centrale. Poi, quando l’attenzione si rivolse verso il lavoro locale, le conversazioni si spostarono su come imparare a invitare i bambini alle classi e su che cosa dire ai genitori. Da qui, le consultazioni si rivolsero verso le questioni squisitamente pratiche di come lavorare con i tanti bambini che partecipavano alle classi. Come invitare i genitori alle attività fondamentali fu lo stadio successivo. La domanda più pressante che si ponevano gli amici a questo punto era come invitare le anime ricettive fra i familiari a registrarsi formalmente come bahá’í. La storia degli sforzi di una madre evidenzia le enormi possibilità che si aprono a coloro che si fanno avanti per insegnare ai bambini.

Julia incominciò una classe regolare per bambini con gli amici della figlia, le cui madri sentirono parlare della Fede da lei e gradualmente impararono anche loro a gestire le classi, superando gli ostacoli via via che si presentavano. Una delle sfide che le piacquero di più fu quella di imparare a invitare i partecipanti al suo circolo di studio a diventare bahá’í. Julia racconta la storia di una di queste esperienze:

La mia amica ed io ci intrattenemmo assieme dopo la prima sessione del circolo di studio sul Libro 1. Lei aveva qualche domanda e mentre ci consultammo su di esse, mi sembrò che cercasse di dire qualcosa. «Che cosa ci rende diverse? Che cosa vuol dire che tu sei bahá’í e . . . e io no? Qual è la differenza tra te e me?». Io risposi che secondo me un bahá’í è qualcuno che accetta che Bahá’u’lláh è il Messaggero di Dio per oggi e che essere bahá’í è una cosa che si sente ne cuore. A un certo punto ci rendiamo conto che crediamo. Lei rispose: «Ma io lo credo. L’ho capito praticamente la prima volta che ne abbiamo parlato assieme».

Julia ha accompagnato molte di queste madri fino al Libro 3 e anche oltre. Ora esse sono bahá’í, conducono classi per bambini e contribuiscono energicamente al processo della crescita.

Delle quindici classi per bambini a Londra, 13 comprendono bambini di famiglie che non sono bahá’í e le persone che le frequentano sono impegnate in un intenso processo di apprendimento. Crescendo l’esperienza nella formazione dei gruppi di giovanissimi, i coordinatori delle classi per bambini e dei gruppi di giovanissimi scoprono che lavorando assieme queste due attività fondamentali si rafforzano reciprocamente.

Guardare avanti

Otto cicli, nell’arco di due anni e mezzo, hanno visto entrare 81 nuovi credenti a Londra. L’effetto di questo risultato sui i membri dei gruppi di insegnamento, molti dei quali non avevano avuto precedenti esperienze di amici e familiari diventati bahá’í, fu molto profondo. Ma, nonostante le preghiere e gli sforzi, si sta vedendo che non è facile accelerare ulteriormente il numero delle dichiarazioni a Londra. Si devono ora affrontare alcune importanti sfide: aumentare il numero degli insegnanti efficaci, assicurarsi che nella fase dell’espansione l’insegnamento raggiunga il necessario livello di intensità, dare un adeguato sostegno ai gruppi di insegnamento e, soprattutto, acquisire una maggiore capacità di identificare i settori della popolazione più ricettivi al Messaggio di Bahá’u’lláh.

Fino a questo momento i gruppi di insegnamento hanno soprattutto rafforzato le iniziative personali, sia pure in crescente misura . La prossima frontiera dell’apprendimento è l’azione collettiva nel campo dell’insegnamento. Negli otto cicli, l’introduzione di un particolare sforzo di insegnamento, rivolto popolazioni ricettive in quartieri selezionati, svolto da alcuni dei più audaci ed esperti gruppi con un alto livello di organizzazione, di coordinamento e di intensità di azione, ho aperto nuove prospettive di crescita.

Quando visitò Londra nel 1911, ‘Abdu’l-Bahá disse agli amici che era stata la forza di attrazione del loro amore che Lo aveva indotto a visitare la loro città. Disse inoltre: «Nel mondo dell’esistenza non c’è forza magnetica più potente della calamita dell’amore».1 Oggi, mentre cercano di trasmettere il Messaggio divino alle diverse anime che ora compongono la città, i credenti di Londra sanno che il loro successo è direttamente legato al crescente ardore del loro avvolgente amore per i loro concittadini, che provengono da ogni possibile origine. E nel cuore e nell’anima degli amici risuonano le parole del Maestro sulla diversità che trovò tra i bahá’í di Londra: «A qualunque razza e credo apparteniate, siete tutti membri di una sola famiglia. Gli insegnamenti di Bahá’u’lláh vi obbligano a realizzare una reciproca amicizia».2 Ma sanno anche che la buona volontà non è abbastanza, perché ‘Abdu’l-Bahá disse loro: «Questi incontri a Londra sono buoni, la conoscenza e le intenzioni sono buone, ma com’è possibile avere un risultato senza gire?».3 È grazie ai loro instancabili sforzi nella struttura per l’azione del Piano che gli amici di questa area hanno trovato strumenti validi per trasmettere la loro crescente misura di amore per l’umanità.

Norte del Cauca
Colombia

Alla fine di ottobre 2007 i bahá’í di Norte del Cauca hanno avuto un incontro di riflessione che ha concluso il decimo ciclo di attività della loro area.

L’area: una panoramica

* Situata nella regione sud-occidentale della Colombia, a sud di Calì, la terza città del paese

* Popolazione di circa 235.000 abitanti

* Maggioranza della popolazione di discendenza africana

* Religione principale il cattolicesimo,misto a tradizioni africane, in una forma di sincretismo religioso

* Sette città semiurbane e diverse dozzine di villaggi rurali, divisi in sette municipalità con una popolazione che varia da 5000 a 50.000 abitanti

* La regione che ha visto nascere l’Istituto Ruhi

* Una lunga storia di apprendimento sull’espansione su vasta scala e sugli sforzi in campo socio-economico di ispirazione bahá’í

* In origine 5 aree. riunite in una sola alla fine del 2004

* Una delle prime aree a lanciare un programma intensivo di crescita in Colombia (febbraio 2005)

La riunione era affollata da circa trecento adulti, giovani, giovanissimi e bambini che erano venuti per stare assieme in una gioiosa celebrazione e partecipare a una consultazione seria e disciplinata, dalla quale tutti avrebbero tratto ulteriore sostegno spirituale. Quando gli amici si separarono in gruppi a seconda delle attività fondamentali nelle quali erano coinvolti, le istituzioni e le agenzie che servivano l’area sentirono un profondo sentimento di gratitudine per Bahá’u’lláh, non solo per il notevole risultato ottenuto ma anche per l’alto livello di maturità dimostrato da queste devote e attive anime.

Il processo di apprendimento sull’espansione e sul consolidamento a Norte del Cauca risale al 1960, quando un piccolo gruppo di bahá’í di altre zone del paese incominciò a visitare l’area. Si svilupparono a poco a poco metodi di insegnamento che permisero loro di portare nella Fede un gran numero di credenti e nel tempo fu elaborato un approccio sistematico nel visitare i nuovi credenti per assisterli, ora presente nel Libro 2 del programma dell’Istituto Ruhi. Fu durante questi primi anni che si incominciarono a creare progetti socio-economici che avrebbero avuto un grande impatto nella regione. Particolarmente degni di nota furono quelli iniziati dall’organizzazione di ispirazione bahá’í Fundación para la Applicación y Enseñanza de las Ciencias (FUNDAEC) per elaborare e realizzare il progetto di un’università per lo sviluppo integrale.

Negli anni che seguirono, il lavoro di insegnamento divenne sempre più sistematico, ma la meta di farlo sostenere all’interno dell’area dalla popolazione locale restò irraggiungibile. Nel tempo la fondazione dell’Istituto Ruhi si dimostrò cruciale nella formazione di risorse umane per questo scopo. Ma in questo primo stadio l’Istituto orientò la maggior parte dei suoi sforzi verso lo sforzo di portare giovani da tutta la Colombia a una struttura centrale per la loro formazione, molti di loro nel corso di un programma per l’anno di servizio. Da lì si sarebbero poi dispersi in tutto il paese per lavorare nei villaggi, svolgendo quelle che ora si chiamano attività fondamentali. Questa prassi incominciò a cambiare nel 1996 con l’inizio del Piano quadriennale, quando la guida della Casa Universale di Giustizia gettò una nuova luce sull’esperienza bahá’í in tutto il mondo nell’espansione e nel consolidamento. Gli anni successivi portarono finalmente il tanto atteso sviluppo interno delle risorse umane. Nel 2005, 812 persone avevano terminato il Libro 1 della sequenza dei corsi, 208 amici erano stati formati come insegnanti delle classi per bambini, 81 persone avevano completato il Libro 6 e 45 servivano attivamente come facilitatori dei circoli di studio. Da questa posizione di forza gli amici dell’area lanciarono un programma intensivo di crescita e gli anni successivi hanno aperto una nuova fase nella storia della Fede in quell’area. Oltre 1500 persone di Norte del Cauca si sono ora unite alla comunità bahá’í, portando così la popolazione a 4300 persone, inclusi bambini,giovani e adulti.

Insegnare la Fede non è mai stato difficile in quest’area, la differenza è che ora si ha la capacità di equilibrare e mantenere i complessi elementi del programma di crescita. In tre anni di costante attività gli amici hanno acquisito una maggiore coscienza della loro responsabilità di contribuire a creare le caratteristiche uniche della vita comunitaria bahá’í, una coscienza che traspare dal loro entusiasmo, dal loro impegno nell’educazione dei bambini e dei giovani, dal loro desiderio di farsi formare per compiere atti di servizio, dalla loro partecipazione alla Festa del diciannovesimo giorno, alle celebrazioni dei Giorni sacri, agli incontri devozionali e dal loro desiderio di contribuire ai Fondi della Fede. Raggiungere questo livello non è stato facile. Ha richiesto attività molto intense, segnate da molti momenti di abbattimento e anche da occasioni di gioia. I piani e gli schemi organizzativi hanno dovuto essere modificati quando i risultati erano inferiori alle aspettative e anche le condizioni di vita nell’area hanno posto continue sfide ai credenti.

Lo sviluppo delle risorse umane

Malgrado la lunga storia di insegnamento a Norte del Cauca, nel primo ciclo del programma intensivo di crescita non si dette abbastanza importanza all’espansione e l’attenzione si concentrò soprattutto sul coinvolgimento del maggior numero di amici bahá’í nel processo dell’istituto. I 45 amici inizialmente disponibili a fare i facilitatori riuscirono seguire circa 400 persone nello studio della sequenza dei corsi e questo numero restò invariato durante tutta le sequenza dei cicli. Tuttavia, la mobilità della popolazione in quest’area, specialmente dei giovani che spesso si trasferivano nelle città per trovare lavoro, ha reso difficile aumentare le risorse umane residenti nell’area, come indica la tavola che segue. In effetti, gran parte di coloro che avevano completato la sequenza dei libri non rientrano nel rapporto poiché hanno da tempo lasciato l’area.

66 Libro 7 94
81 Libro 6 122
0 Libro 5 59
122 Libro 4 173
208 Libro 3 282
271 Libro 2 366
812 Libro1 953
Ciclo 1 Ciclo 10

La sfida di lavorare con una popolazione così mobile ha richiesto ai coordinatori dell’area di essere flessibili nell’approccio. Molti partecipanti seguono i corsi dei circoli di studio, ma seguono anche corsi intensivi di due o tre giorni proposti in varie zone nei fine settimana, specialmente nei corsi più avanzati della sequenza. Gli amici coinvolti nei circoli di studio, a volte in collaborazione con altri gruppi che lavorano sullo stesso materiale, sono incoraggiati a organizzare periodi di studio intensivo per un pomeriggio, un intera giornata o un fine settimana. Questa combinazione consente al sistema di adattarsi alla disponibilità dei partecipanti

La storia di due giovani donne, Rosa Elena e Monica, illustra come le agenzie operanti nell’area hanno imparato a identificare, preparare e mobilitare sistematicamente persone che sono diventate importantissime risorse umane.

Rosa Elena. L’attuale coordinatore dei gruppi dei giovanissimi dell’area è Rosa Elena, una giovane nativa dell’area che ha partecipato alle classi bahá’í per i bambini e poi ai gruppi dei giovanissimi a Chalo, una piccola comunità di 1200 abitanti. Ha studiato la sequenza dei corsi dell’istituto nel periodo del primo Piano quinquennale. Quando a Norte del Cauca incominciò il primo ciclo del programma intensivo di crescita, Rosa si offrì per un anno di servizio in una zona distante del paese con un’amica della sua comunità, cui era molto legata. Al ritorno, incominciarono a studiare educazione rurale nel Centro universitario del FUNDAEC. Il coordinatore del gruppo dei giovanissimi capì che Rosa Elena aveva grandi capacità di guidare le attività dell’istituto, in particolare nei gruppi dei giovanissimi. Per prima cosa il coordinatore la aiutò ad avviare un proprio gruppo a Chalo, guidandola quando incominciò a invitare ricercatori e a visitare i loro genitori. Rosa incominciò poi ad aiutare gli altri a formare nuovi gruppi. Per mesi lavorò accanto al coordinatore per acquisire le capacità necessarie a coordinare le attività dei giovanissimi dell’area e i corsi degli animatori. Quando il primo coordinatore dei giovani partì durante il settimo ciclo, Rosa Elena ne prese il posto oltre a proseguire gli studi.

Monica è una giovane che vive nella piccola comunità di Yarumales. Sentì parlare per la prima volta della Fede bahá’í quando la coordinatrice delle classi per bambini che stava cercando bahá’í da incoraggiare ad avviare una classe bussò per sbaglio alla sua porta. Tutti gli amici che la coordinatrice aveva in mente di visitare erano fuori o erano partiti o non erano disponibili, ma Monica fu interessata dalla sua descrizione delle classi per bambini e accettò di lavorare con lei e di avviare una classe. Con l’aiuto della coordinatrice Monica fu in grado di apprendere rapidamente la sequenza dei libri dell’istituto e di acquisire esperienza pratica nel fare lezione. Alcune settimane dopo Monica guidava autonomamente la classe a Yarumales. Notando il suo grande interesse per l’educazione, la coordinatrice la incoraggiò a partecipare al programma per i candidati ai corsi di educazione rurale del Centro Universitario del FUNDAEC. Durante il primo semestre del corso di studi Monica dichiarò di credere in Bahá’u’lláh e fu attivamente coinvolta nelle attività bahá’í nell’area. Ha proseguito gli studi della sequenza e adesso lavora con l’istituto e accompagna gli altri nei loro sforzi per formare e sostenere le classi per bambini. Ogni lunedì lei e un piccolo gruppo di amici studiano con i coordinatori dell’istituto e si consultano sulle strategie per sostenere lo sviluppo delle attività dell’istituto. L’entusiasmo di Monica per la Fede si è trasmesso a tutti coloro che le sono vicini e in un recente ciclo di attività la mamma di Monica e tutti i suoi fratelli sono diventati bahá’í.

Mobilitare gli amici nell’insegnamento

Quando nel 2005 fu lanciato il programma di crescita a Norte del Cauca, qualcuno pensò che la ricettività della gente locale fosse diminuita dagli anni ’60 e ’70 e questo, pensavano, giustificava la lentezza dell’espansione. Invece, il progredire dei cicli di attività e la risposta entusiastica di coloro cui era stata insegnata la Fede dissiparono questo dubbio. In effetti, l’esperienza ha dimostrato che non solo la gente continua a essere ricettiva, ma la Fede bahá’í è vista con ammirazione per l’influenza positiva che ha esercitato sull’area nel corso degli anni.

Sebbene la ricettività sia rimasta alta e i vecchi metodi di insegnamento siano sempre validi, le istituzioni e le agenzie che operano nell’area hanno ben presto capito che l’enormità del lavoro richiedeva un approccio più incisivo di quelli precedentemente adottati. Avevano bisogno di scoprire il miglior modo per mobilitare gli amici a portare avanti regolari campagne di insegnamento durante la fase di espansione di ogni ciclo e per integrare rapidamente i nuovi credenti nella vita comunitaria.

Dopo una serie di ritocchi ai piani e alle operazioni sulla base di ciò che si era imparato sul campo, emersero diverse possibili soluzioni organizzative. Attualmente, in ogni comunità locale dove è prevista una campagna di insegnamento si sceglie una persona che organizza le attività. Questa persona è aiutata da uno o due amici nominati, ciclo per ciclo, coordinatori dell’area per quella campagna. I coordinatori individuano in ogni comunità un gruppo fondamentale di insegnanti, costituito da insegnanti attivi residenti nel luogo e insegnanti provenienti da altre parti dell’area. Chi si offre di partecipare alle attività durante gli incontri di riflessione è inserito in uno di questi gruppi fondamentali. Tutte le informazioni sulla campagna, i nomi degli insegnanti che vi partecipano quotidianamente, il numero delle persone visitate e i nomi di coloro che si sono dichiarati, sono annotate dai coordinatori e trasmesse al Comitato di insegnamento dell’area. Al termine della fase di espansione, tutti i partecipanti si riuniscono per festeggiare il risultato degli sforzi di insegnamento, per condividere racconti e riflessioni sui successi e sulle sfide affrontate. Nel ciclo più recente 90 persone hanno partecipato a questo incontro.

Con l’attuale metodo, un gruppo di insegnamento di due o tre persone effettua una visita preorganizzata in una casa. Equipaggiati di materiale da mostrare in previsione di una più ampia presentazione secondo le istruzioni del Libro 6, gli insegnanti spiegano agli ospiti in mezz’ora o un’ora gli aspetti essenziali della Fede. Poiché sperano di creare un intimo rapporto spirituale con le persone con le quali conversano, lasciano sempre un po’ di tempo per domande e discussioni. Alla fine, dopo aver spiegato che cosa significa essere bahá’í, gli insegnanti chiedono ai presenti se qualcuno di loro desidera far parte della locale comunità bahá’í. Molti credenti dell’area sono entrati nella Fede in seguito a questo invito

Le persone visitate non sono degli sconosciuti per la comunità bahá’í. All’inizio di ogni ciclo, i coordinatori della fase di espansione, lavorando con le agenzie dell’area, compilano un elenco di persone suggerite dai bahá’í dell’area. Molti di costoro sono genitori di giovanissimi che hanno partecipato alle classi dei bambini o a gruppi di giovanissimi, oppure sono simpatizzanti che hanno partecipato a incontri devozionali e circoli di studio. In media uno su tre delle persone alle quali si insegna la Fede la accetta e molti altri restano comunque interessati. I credenti pensano che il successo sia dovuto in buona parte all’atmosfera spiritualmente elevata della campagna.

Mediamente 90 persone partecipano alle attività collettive di insegnamento per più di due giorni in ogni ciclo . Altri insegnano su base personale per periodi più brevi.

Il compito immediato dopo la fase di espansione è far fronte alle necessità dei nuovi dichiarati. I nuovi dichiarati sono seguiti per lo più attraverso i circoli di studio, i gruppi di giovanissimi, le classi dei bambini e gli incontri devozionali, nonché attraverso visite a casa sistematicamente organizzate durante la fase di consolidamento di ogni ciclo. La maggior parte di queste visite è condotta dagli studenti del Libro 2 della sequenza del corso e in genere ci si aspetta che i nuovi credenti che hanno ricevuto cinque visite a casa incomincino a sentirsi integrati nella comunità. Sebbene in quest’area vi sia una lunga tradizione di visite a domicilio (il numero di famiglie visitate per ogni ciclo è tra le 80 e 95), il risultato non è ancora sufficiente. Si stanno facendo sforzi per aumentare questo numero. Nel corso di ogni ciclo, il Comitato di insegnamento dell’area dedica un giorno alle visite, incoraggiando i membri della comunità a sentirsi personalmente impegnati a continuare a far visita alle famiglie e a singole persone durante il resto del ciclo. Tuttavia, l’esperienza suggerisce che per fare diventare queste visite una caratteristica tipica della vita della comunità bahá’í occorre tempo e che gli amici vanno gradualmente seguiti nei loro sforzi di capire meglio la dinamica di questa attività.

Forse ciò che si è rivelato più efficace sono gli sforzi fatti per creare circoli di studio con le persone che si sono dichiarate durante la fase dell’espansione. Un nuovo credente, lavorando con il coordinatore dell’istituto o con qualcuno che può fare il facilitatore, è incoraggiato a compilare un elenco di amici, familiari o vicini da casa che possono essere interessati a prender parte a questa attività. Essi sono invitati a conoscere il programma dell’istituto e poi si forma un circolo di studio per quelli che esprimono il desiderio di parteciparvi. Spesso i gruppi di questo tipo continuano a studiare assieme per parecchi corsi. Nell’area di Norte del Cauca, questo è diventato uno strumento per la formazione di nuove risorse umane e per l’ampliamento sistematico dell’elenco degli amici della Fede, creando una dinamica che mantiene la crescita.

Moltiplicare le attività fondamentali

L’importanza attribuita alle componenti pratiche dei corsi dell’istituto considerandole parte integrante dello studio ha avuto un considerevole risultato nella moltiplicazione dei circoli di studio, degli incontri devozionali, delle classi dei bambini e dei gruppi di giovanissimi. Altrettanto importanti sono stati gli sforzi compiuti per accompagnare gli amici a seguire consapevolmente la strada del servizio alla Causa.

Quando si fecero i primi tentativi per aumentare il numero degli incontri devozionali nell’area, un membro del Comitato di insegnamento dell’area visitò sistematicamente coloro che avevano completato il primo libro della sequenza e organizzò dei laboratori per tutti coloro che erano interessati ad avviare un loro personale incontro devozionale. Li rifornì di materiale, li aiutò a preparare un elenco di persone da invitare e lavorò a stretto contatto con chi organizzò un incontro. Quando il numero degli incontri devozionali divenne tale che una sola persona non li poteva coordinare tutti, il Comitato di insegnamento dell’area incominciò a pensare alle attività dell’area in termini di quattro settori. Ora chi ospita un incontro devozionale nelle comunità di un settore riceve visite in una settimana specifica e in alcune comunità alcuni amici aiutano altri ad avviare un incontro devozionale. I contatti regolari con alcune persone chiave nei vari settori sono stati utili per identificare i credenti che potevano organizzare attività per l’area. E così si è elaborato un sistema per cui si aiutano le persone ad avviare le attività senza il diretto coinvolgimento dei membri del Comitato di insegnamento dell’area. Una delle lezioni più importanti che si sono recentemente apprese è che gli incontri devozionali organizzati dalle famiglie sono più regolari e durevoli di quelli organizzati da circoli di studio o gruppi di giovanissimi. La tabella qui sotto indica il costante aumento della partecipazione a questa attività nel corso di più cicli.

Ciclo 1° 2° 3° 4° 5° 6° 7° 8° 9° 10°

Incontri devozionali 52 68 80 101 131 145 113 135 126 129

Partecipanti 522 737 776 968 1,193 1,563 1,227 1,365 1,269 1,258

Il numero delle classi per bambini è aumentato lavorando direttamente con gli insegnanti nel loro stesso villaggio. Come dimostra la storia di Monica, quando individua elementi che hanno un particolare interesse o una particolare capacità di insegnare nelle classi, il coordinatore della classe dei bambini si adopera in modo particolare per aiutarli ad avanzare velocemente attraverso i necessari corsi dell’istituto. Li accompagna inoltre nei loro sforzi per individuare bambini che vogliano frequentare le loro classi, per visitare i loro genitori e per dare le prime lezioni. Continua ad aiutarli rifornendoli di materiale, sostenendoli e continuando a formarli.

La prima volta che si propongono classi per bambini in una località, molte partono con molti bambini, talvolta fin troppi. Ma poi il numero tende a calare. Nell’area il modo di vivere è tale che il numero totale dei partecipanti è stato variabile fin dall’inizio del programma intensivo di crescita, come mostra la tavola qui sotto. Tuttavia, il numero dei partecipanti sta gradualmente aumentando e la comunità bahá’í è adesso in grado di occuparsi dell’educazione di circa 1500 bambini. L’obiettivo attuale è di arrivare al punto di avere una classe separata per ciascun gruppo di età in ogni villaggio

Ciclo 1° 2° 3° 4° 5° 6° 7° 8° 9° 10°
Classi per bambini 66 72 79 85 91 81 89 95 97 99

Partecipanti 1,263 1,459 1,331 1,737 1,851 1,416 1,525 1,525 1,335 1,358

La lunga esperienza di lavoro con giovani dai 12 ai 15 anni a Norte del Cauca ha contribuito significativamente alla loro entusiastica partecipazione ai gruppi di giovanissimi e il numero di questi gruppi è quasi raddoppiato dai primi cicli di attività. Le istituzioni e le agenzie dell’area si sono poste il traguardo di 1000 giovanissimi che usufruiscono del programma di potenziamento spirituale, in uno o l’altro dei suoi tre livelli, alla fine del corrente Piano quinquennale. Avendo provato varie strade nella conduzione di questa attività fondamentale, il coordinatore dei giovanissimi lavora attualmente a stretto contatto con diversi collaboratori che accompagnano gli animatori nelle differenti comunità dell’area.

Ciclo 1° 2° 3° 4° 5° 6° 7° 8° 9° 10°

Gruppi di giovanissimi 24 30 32 35 37 39 38 38 42 44

Partecipanti 236 312 336 344 378 407 400 400 413 429

Un’impresa spirituale

Tornando alla gioiosa atmosfera dell’incontro di riflessione di Norte del Cauca, è chiaro che i credenti hanno veramente qualcosa di meraviglioso da celebrare. È la realizzazione di un sogno tanto atteso e molto caro per la loro area: imparare a sviluppare sistematicamente la capacità degli amici che vi abitano, la capacità di gestire una complessa rete di coordinatori che accompagnano centinaia di insegnanti di classi per bambini, di animatori di gruppi di giovanissimi, di facilitatori di circoli di studio e di gruppi di insegnanti, la capacità di prendere decisioni con un processo di azione e riflessione che dia alla struttura organizzativa dell’area un alto livello di flessibilità e consenta correzioni e aggiustamenti dei piani quando sorgono difficoltà, la capacità di trasferire una visione della realtà in una coerente e costante azione che guidi la comunità bahá’í verso sostanziali livelli di sviluppo sostenibili. Tutto ciò fa prevedere altri motivi di celebrazione negli anni a venire. Ma i credenti di Norte del Cauca sanno bene che questi sviluppi, pur così importanti, sono solo aspetti esteriori di una storica impresa spirituale nella quale essi sono impegnati, un’impresa che, nel corso dei 30 anni durante i quali ne hanno seguito la strada, ha gradualmente dato uno scopo alla cultura della loro comunità e li ha profondamente e intimamente uniti. Si rendono perfettamente conto delle forze distruttive all’opera nel mondo. Vivono nel contesto della società colombiana e vedono bene che essa ha un enorme bisogno della trasformazione richiesta dagli Insegnamenti bahá’í. Il loro sviluppo spirituale ha modellato la loro crescita intellettuale al punto che la loro analisi e la loro comprensione della struttura e delle forze che danno forma alla società stanno ora influenzando la vasta comunità in cui vivono. La loro conversazione è una conversazione spirituale che scaturisce dagli Scritti, dalle citazioni profondamente radicate nella loro memoria e nei loro cuori, dai concetti elaborati dai corsi dell’istituto e dalle azioni di servizio che essi compiono. Vedono la Mano divina che guida e sostiene i loro sforzi. Sanno dove stanno andando. Sanno dove si trovano. Sanno che restando fermamente allineati con la guida della Casa Universale di Giustizia raggiungeranno la meta.

Bihar Sharif
India

Rispondendo a un appello rivolto agli amici già formati grazie al processo dell’istituto, di assistere certe comunità nell’area di Bihar Sharif in India, Shravan decise di dedicarsi a Palni un villaggio praticamente privo di attività bahá’í, a quattro chilometri dalla sua casa a Tetrawan.

Shravan, già attivo nella sua comunità come facilitatore, incominciò a visitare tutte le settimane il villaggio di Palni, ma la risposta fu deludente. La gente era diffidente, chiedeva: «Che cosa ci guadagni?» e «Che cosa ci guadagneremo se faremo ciò che tu ci chiedi di fare?». Ma Shravan tenne duro e alla fine riuscì a organizzare un circolo di studio. Sebbene continuassero a trattarlo con diffidenza, continuò a visitare il villaggio regolarmente e a lavorare con i partecipanti al circolo di studio. Poi arrivò la stagione del monsone. La strada tra Tetrawan e Palni fu sommersa e l’unico modo per andarci era di percorrerla con l’acqua fino al petto, cosa che Shravan fece. Quando gli abitanti di Palni videro la misura della sua determinazione, il loro atteggiamento si ammorbidì. Il successo del suo circolo di studio e il suo spirito di devozione e di servizio attrassero molte persone alla Fede a Palni, che è adesso una comunità vivace con cinque incontri devozionali e due classi per bambini. Gli sforzi di Shravan hanno incoraggiato altri bahá’í del suo villaggio a occuparsi maggiormente delle attività fondamentali. Questa partecipazione attiva e impegnativa contrasta notevolmente con l’apatia che regnava nell’area solo quindici anni fa. La comunità bahá’í di Bihar Sharif è stata trasformata dalla base grazie alle azioni di persone come Shravan, che hanno acquisito capacità grazie agli sforzi congiunti delle istituzioni e delle agenzie dell’area. Ma a parte questo, ciò che è veramente notevole è la capacità acquisita dalla comunità di amministrate un gran numero di attività e di accogliere in un caldo abbraccio un crescente numero di ricercatori

L’area: una panoramica

* Situata nello stato del Bihar nel nordest dell’India

* Popolazione 1.2 milioni di abitanti
* Prevalentemente contadini

* Circa 1200 villaggi, con una popolazione media di 1000 persone

* Due municipalità principali: Bihar Sharif e Rajgir

* Il Panchayat (consiglio dei capi) è l’unità fondamentale dell’amministrazione civile per gruppi di dieci villaggi

* Economia basata essenzialmente sull’agricoltura e sul lavoro rurale

* La Fede bahá’í vi fu introdotta negli anni ’50

* Uno tra i primi siti dell’espansione e del consolidamento su larga scala

* Tra le prime aree in India a lanciare un programma intensivo di crescita (marzo 2005)

I primi passi del percorso verso la crescita sostenuta

Bihar Sharif fu uno dei tanti luoghi dove si sperimentò l’espansione su vasta scala in India negli anni ’60. La Fede fu introdotta nell’area negli anni ’50 da una dinamica signora che si chiamava Rasoola, che insegnò e servì la Causa con determinazione nonostante le persecuzioni e il boicottaggio sociale. In quegli anni di insegnamento intensivo, gli sforzi locali furono sostenuti anche da insegnanti in visita. I successi nei progetti di insegnamento aprirono alla Fede molti villaggi e un gruppo culturale di giovani viaggiò di villaggio in villaggio, proclamando il Messaggio di Bahá’u’lláh con canti e spettacoli. Le scuole estive e invernali, assieme ai corsi dell’Istituto permanente di insegnamento, furono un primo mezzo di consolidamento. Pur suscitando molto entusiasmo tra i partecipanti, essi non evocarono una fattiva capacità di coinvolgere gli amici nel processo di crescita. Negli anni ’90 l’area vide un graduale ma costante declino delle attività bahá’í. I corsi di approfondimento non stimolarono i bahá’í e non soddisfecero le loro necessità; le istituzioni a livello statale non riuscirono a sostenere le comunità, che persero la concentrazione e molti credenti attivi lasciarono l’area per problemi economici o altre ragioni.

La rinascita di Bihar Sharif avvenne attraverso una serie di fasi. Nel 2000 un piccolo gruppo di giovani che avevano completato i primi tre libri dell’Istituto Ruhi in un corso intensivo avviarono alcune classi per bambini. L’anno successivo, fu creato e applicato un semplice piano per offrire corsi di istituto in tre comunità, dando impulso al processo dell’istituto nell’area. Il processo fu ulteriormente consolidato nel 2002 quando un gruppo di amici avviò il primo circolo di studio per fare i facilitatori in una campagna regionale. Successivamente fu organizzato un incontro di riflessione. Gli incontri di riflessione dell’area, il principale strumento dell’accelerazione del processo di crescita a Bihar Sharif, dettero l’occasione per organizzare corsi dell’istituto a livello locale, per condividere esperienze, specialmente tra i facilitatori. Gli incontri di riflessione galvanizzarono credenti come Shravan, spingendoli ad agire, sostenendo il loro entusiasmo e rafforzando il loro senso di appartenenza al processo della crescita che era stato messo in moto.

Ben presto tutte queste iniziative incominciarono a dare frutti. Ci fu un graduale incremento delle classi per bambini e furono anche introdotte attività per i giovanissimi. Le riunioni devozionali furono riconosciute non solo come occasioni di edificazione spirituale ma anche come portali della crescita e una speciale campagna per incrementarne il numero dette un ulteriore impulso alla crescita dell’area. I partecipanti alle riunioni devozionali passarono direttamente ai circoli di studio e le regolari visite dei membri del Consiglio ausiliario e dei coordinatori dell’istituto contribuirono a mantenere alto il livello di motivazione tra i facilitatori. Alla fine prese forma uno schema di coordinamento dell’area, con la nomina di un coordinatore dell’istituto e di un Comitato di insegnamento dell’area, servito da un segretario a tempo pieno. Tutto ciò ha dato un grande contributo a una successiva moltiplicazione nel numero della attività fondamentali e dalla metà del 2003 c’è stato un sostanziale incremento dei circoli di studio.

Nel 2004, con 56 persone che avevano completato il Libro 7, 42 incontri devozionali, 11 classi per bambini, 13 gruppi di giovanissimi e 8 circoli di studio, sembrò che ci fossero le condizioni favorevoli per il lancio di un programma intensivo di crescita. Ma il ciclo iniziale di attività non riuscì a conseguire la maggior parte degli obiettivi previsti. Dopo riflessioni e consultazioni, gli amici decisero di riprovare. Il loro nuovo piano adottò strategie diverse. Individuarono diverse comunità alle quali dedicare una particolare attenzione nel corso del prossimo ciclo e le catalogarono in base alle capacità e al potenziale. Membri delle agenzie dell’area le visitarono per sollecitare la loro partecipazione. Il nuovo ciclo, che fu poi considerato il primo nell’area, fu così lanciato con una serie di incontri di preghiera comunitaria. Benché fosse migliore, il piano di questo ciclo si rivelò troppo lungo – sette mesi – e ci fu troppo poca differenza tra la fase di espansione e quella di consolidamento.

Nel secondo ciclo ufficiale, quando le agenzie incominciarono a valutare le capacità delle comunità dell’area e la ricettività della popolazione locale riesaminando le informazioni statistiche e confrontandole con quelle del ciclo precedente, si ebbe finalmente un’accelerazione della crescita. Dopo questa analisi, gli amici adottarono il progetto di integrare nelle attività fondamentali 1000 nuovi partecipanti l’anno, occupandosi dell’aumento del numero delle classi per bambini e dei gruppi di giovanissimi, un progetto che hanno poi realizzato.

72 Libro 7 115
67 Libro 6 159
19 Libro 5 132
123 Libro 4 248
145 Libro 3 345
169 Libro 2 411
337 Libro 1 723
Ciclo 1 Ciclo 8
Costruire un modello di crescita sostenibile

In otto cicli del programma intensivo di crescita, gli amici di Bihar Sharif hanno notevolmente approfondito il loro apprendimento su come gestire l’espansione e il consolidamento su vasta scala, mentre la popolazione bahá’í dell’area è cresciuta da circa 1200 unità all’inizio del piano a oltre 2700 persone nel dicembre 2007. Durante il processo, le agenzie dell’area hanno acquisito la capacità di rispondere alle sfide dell’amministrazione degli affari di molte persone.

Gruppi di insegnamento efficienti. Nel corso di tutti i cicli, c’è stata una costante crescita del numero degli amici che insegnavano di propria iniziativa e partecipavano ai gruppi di insegnamento e delle comunità aperte alla Fede grazie ai loro sforzi. Con il sostegno dei membri del Consiglio ausiliario e delle agenzie dell’area, i gruppi adesso insegnano intensamente e sistematicamente durante la fase di espansione e il crescente adeguamento del loro approccio alle capacità acquisite nel processo dell’istituto ha accresciuto la loro fiducia. I gruppi hanno ottenuto risultati sempre migliori nell’invitare i ricercatori a partecipare alle attività fondamentali e oltre il 70 % dei nuovi credenti è ora entrato nel processo dell’istituto. Le visite a domicilio hanno trovato un nuovo scopo oltre l’approfondimento: sono diventate un potente strumento di insegnamento in questo ambiente rurale e le persone o le famiglie che sono visitate dai gruppi di insegnamento generalmente si uniscono a un’attività fondamentale già dopo la seconda visita.

Valorizzare le donne. Storicamente la percentuale di donne nella comunità bahá’í in questa regione dell’India è stata bassa, circa il 10-15 %, nonostante i molti programmi preparati nel corso degli anni per bilanciare questo divario. A Bihar Sharif, tuttavia, gli sforzi per le donne, aiutati dalla formazione di uno speciale gruppo di insegnamento, hanno avuto buoni risultati. La proporzione di donne nella comunità bahá’í è salita ad oltre il 40 % e la fiducia con cui esse partecipano alle attività è evidenziata dal fatto che sono direttamente responsabili di circa il 25% delle attività fondamentali dell’area. Le donne si accertano che i loro bambini partecipino alle classi bahá’í e quelle più giovani fanno le animatrici dei gruppi di giovanissimi, diventando veri modelli per le più giovani con le quali lavorano. Le seguenti storie raccontano di tre donne dell’area che si sono coraggiosamente cimentate nel mettere in pratica la conoscenza, l’abilità e le idee che avevano acquisito studiando i corsi dell’istituto.

Sarita, Anita e Kiran. Per risolvere il problema della scarsa partecipazione delle donne alle attività bahá’í di Bihar Sharif, un piccolo numero di donne provenienti da diverse parti dell’area fu rapidamente preparato al servizio di facilitatore e ad avviare circoli di studio per le donne. Una di queste era Sarita. Dopo aver completato il Libro 7, Sarita fece una cosa che vista alla luce della cultura e della società del luogo è veramente eroica: andò nel villaggio della sua famiglia di Daryapur e incominciò a insegnare la Fede. Vi si recò regolarmente e creò un circolo di studio per le donne, accompagnando 16 delle partecipanti nella sequenza dei corsi. Continuò a fare queste visite offrendo aiuto alle nuove sorelle spirituali quando esse si impegnarono nelle attività fondamentali. Un’altra donna, Anita, fu talmente ispirata dal circolo di studio al quale partecipò nel villaggio confinante che chiese al facilitatore di visitare il suo villaggio. Procedendo nella sequenza dei corsi, Anita aiutò il facilitatore a lavorare con un gruppo di donne e ad accompagnarle a portare avanti le attività fondamentali. Ciò ha fatto crescere una comunità costituito per la maggioranza da donne. Kiran, un’entusiasta giovane di Rajgir che era stata formata come animatrice di gruppi di giovanissimi, creò un gruppo in una scuola. Ebbe successo ma incontrò opposizioni. Affrontò la sfida avvicinando il direttore e spiegandogli la natura e lo scopo del programma, dopo di che la scuola le diede il suo incondizionato sostegno.

Aumentare il numero degli incontri devozionali. Ben presto ci si rese conto che gli incontri devozionali erano la chiave per sviluppare la Fede nell’ area di Bihar Sharif e così si diede inizio a una campagna per moltiplicare il numero di questa attività fondamentali con l’aiuto di 50 amici che avevano completato il Libro 1. Essi ricevettero visite per aiutarli a comprendere gli elementi essenziali degli incontri devozionali e per incoraggiarli a partecipare alla campagna. Si raccolsero volontari e sostenitori, si dettero loro audiocassette con preghiere bahá’í. Il risultato fu che il numero delle riunioni salì da otto a oltre 50.Questa rapida crescita ebbe molti risultati positivi: la vita della comunità bahá’í si arricchì e i ricercatori furono esposti ai Versetti sacri. Si sviluppò un approccio sistematico al lavoro con i ricercatori e molti passarono progressivamente dalla partecipazione agli incontri devozionali alla frequentazione dei circoli di studio e infine al riconoscimento della Fede. Ci fu un incremento della partecipazione delle donne e dei bambini alle attività bahá’í e il Messaggio di Bahá’u’lláh fu ampiamente diffuso in tutta l’area. Durante questi cicli, le riunioni devozionali hanno continuato a migliorare e a crescere di numero. Organizzati in armonia con la cultura locale, questi incontri prevedono decorazioni floreali, musica e semplici rinfreschi. Hanno ispirato gli amici a cantare e a imparare a memoria preghiere ed estratti dagli Scritti bahá’í, spesso per la prima volta. All’ottavo ciclo c’erano 190 incontri devozionali regolari con 1520 partecipanti.

Costruire la capacità delle nuove generazioni

La capacità delle agenzie dell’area di Baihar Sharif di amministrare un gran numero di persone è dimostrata soprattutto dai programmi per l’educazione morale e spirituale dei bambini e dei giovanissimi, che ora contano complessivamente circa 1600 partecipanti, con 900 bambini in 65 classi e circa 700 giovanissimi in 55 gruppi. Gli amici dell’area avevano una certa esperienza nella conduzione delle classi per bambini, ma i programmi per i giovanissimi erano completamente nuovi.

Le condizioni di questa regione geografica creano un ambiente ricettivo al nutrimento spirituale che i bahá’í offrono. Lo stato del Bihar è economicamente depresso, circa il 50 % della sua popolazione vive al di sotto della soglia di povertà, il livello dell’analfabetismo è fra i più alti del paese, il 60 % .Nelle scuole dei villaggi generalmente ci sono 2 o 3 insegnanti per 200-300 studenti in tutti gli otto gradi e gli studenti che vogliono proseguire gli studi devono andare altrove. La maggioranza degli abitanti è di religione indù, con un 15% di mussulmani, tutti residenti in aree densamente popolate. La forte influenza delle caste e dei pregiudizi religiosi è spesso causa di tensioni sociali e di violenze. Le donne sono particolarmente svantaggiate. Per esempio, non vi sono donne insegnanti nelle scuole. Vi sono anche problemi di sicurezza. Con tutti questi problemi non è una sorpresa che l’emigrazione sia una fatto normale.

In questa situazione, il programma di arricchimento spirituale per i giovanissimi offre a un crescente numero di partecipanti un’impareggiabile struttura ricca di speranze, nella quale essi possono sviluppare il loro potenziale di espressione e di pensiero, assieme a un’impostazione morale per la loro vita. E quando si impegnano in questo processo, diventano molto motivati, assicurando in tal modo la futura salute e vitalità della comunità bahá’í e aumentando la loro capacità di trasformare la società in cui vivono.

Le espressioni di speranza e cambiamento qui sono semplici e concrete, ma profonde nelle loro ramificazioni. Primo, i gruppi non sono separati da caste, religioni e condizione economica. Secondo, le istituzioni bahá’í hanno incoraggiato gli uomini a mandare le figlie nei gruppi di giovanissimi e nei circoli di studio. La cosa non ha soltanto giovato alle giovani donne dell’area, ma ha dato l’opportunità ai membri di tutte le famiglie di partecipare attivamente alla vita della comunità. In alcuni casi ha addirittura trasformato il rapporto tra i genitori e i figli. Per esempio, quando una famiglia con quattro bambine ha accettato la Fede, i genitori hanno sempre più compreso la necessità di sviluppare le capacità delle figlie e, come dimostra la storia di Kiran, il programma è stato lo strumento per dare alle giovani donne le capacità necessarie per fare l’animatore in gruppi di giovanissimi. Inoltre, i partecipanti al programma di entrambi i sessi che hanno continuato a studiare i corsi dell’istituto hanno spesso contribuito con entusiasmo allo sviluppo delle attività fondamentali.

Rajiv e Shankar. Rajiv aveva 13 anni quando nel 2003si unì al primo gruppo di giovanissimi nel suo villaggio di Hargawan. Nei tre anni del programma la sua sicurezza e la sua chiarezza di espressione raggiunsero un notevole livello e pertanto egli incominciò a studiare la sequenza del corso dell’Istituto Ruhi. Quando ebbe completato il Libro 5 formò un suo gruppo di giovanissimi e ben presto dimostrò di essere un ottimo animatore. Lo spirito di devozione e di servizio di Rajiv ha ispirato quattro suoi amici a partecipare al processo dell’istituto e adesso hanno organizzato due classi per bambini e quattro circoli di studio diventando tra i più attivi ed entusiasti partecipanti al processo della crescita del loro villaggio. Shankar è un altro giovane che ha preso parte al programma per i giovani e ha fatto tutta la sequenza dei corsi dell’istituto. Ha avviato il suo gruppo di giovanissimi e il suo circolo di studio, aiutando i partecipanti a impegnarsi nelle pratiche legate ai vari libri, prima di accompagnarli al corso successivo. I suoi sforzi hanno contribuito a uno solido sviluppo della Fede nel suo villaggio, che adesso ha 9 incontri devozionali, 4 classi per bambini, 3 gruppi di giovanissimi e 2 circoli di studio.

L’obiettivo di sostenere un così gran numero di partecipanti è costantemente perseguito, con gli animatori più capaci che sviluppano le capacità degli altri. Gli animatori più preparati assistono i giovani nel lavoro a casa, rafforzando il sentimento di fiducia che è nato in loro. Molti partecipanti dei gruppi dei giovanissimi passano con naturalezza ai circoli di studio dove gli animatori continuano a lavorare con loro come facilitatori dei corsi dell’istituto. Il rafforzamento della componente del servizio del programma dei giovanissimi e l’introduzione dell’arte nei loro sforzi sono le priorità del coordinatore di questa attività. A Bihar Sharif, dove non c’è una fiorente tradizione artistica, si fa ora una rappresentazione per ogni racconto di «Camminare sul retto sentiero» e un gruppo culturale ha promosso il programma dando spettacoli di recitazione.

Ciclo 1° 2° 3° 4° 5° 6° 7° 8°
Gruppi di giovanissimi 22 31 44 48 48 53 53 55
Partecipanti 219 320 547 582 582 632 632 656
Collaborazione e potenziamento

La trasformazione e il potenziamento di un gruppo di credenti in continua espansione nell’area di Bihar Sharif è facilitato da piani che impiegano risorse disponibili e incoraggiano una più stretta collaborazione a tutti i livelli. Le agenzie dell’area adattano rapidamente i loro piani per incorporare i contributi offerti dagli amici negli incontri di riflessione e visitano spesso le comunità per migliorare e pianificare le attività. Si incontrano con i membri del Consiglio ausiliario per condividere notizie aggiornate, informazioni e statistiche che li aiutino a integrare i nuovi credenti nei circoli di studio e incoraggino i partecipanti ai corsi dell’istituto compiere atti di servizio. La stretta collaborazione tra le istituzioni e le agenzie di Bihar Sharif ha creato un ambiente nel quale i credenti sono stimolati a prendere iniziative e ad agire, un importante sviluppo nel contesto sociale dell’area. Gli ostacoli delle limitazioni preconcette sono caduti e tutti sono chiamati ad agire e a sviluppare le proprie capacità di servizio. Le potenzialità di questa azione sono dimostrate dalle storie di persone come Shrawan, Sarita, Anita, Kiran, Rajiv e Shankar senza contare gli altri che stanno facendo la formazione ed entrando nell’arena del servizio. E come essi sono cambiati personalmente, così, grazie alle loro azioni, cambia anche la società in cui vivono. Oggi la comunità bahá’í di Bihar Sharif ha acquisito una sofisticata capacità di gestire e sostenere l’espansione e il consolidamento su vasta scala della Fede di Bahá’u’lláh e si erge come un faro di speranza per ogni anima che desidera entrare nella crescente cerchia della sua radiante luce.

Tiriki West
Kenya

Il seme della Fede è stato sparso nel fertile suolo di Tiriki West all’inizio del 1959. Poco tempo dopo che i primi credenti avevano abbracciato la Fede, coraggiosi pionieri e insegnanti viaggianti si spostarono a piedi da un villaggio all’altro della regione . . .

. . . invitando la popolazione locale a unirsi a loro per celebrare questo nuovo Giorno di Dio e furono accolti con molto calore. In questi primi progetti e campagne di insegnamento, gli amici in visita si univano ai credenti per pregare e approfondirsi negli Scritti, orientando la gioia e le energie prodotte dall’incontro verso l’insegnamento porta a porta da parte di gruppi di quattro o cinque persone. I nuovi credenti erano invitati a partecipare a un programma serale o ad assistere a una conferenza organizzata alla fine del progetto o della campagna. Sin da allora l’insegnamento della Fede è sempre stato il punto centrale per i bahá’í di Tiriki West. Un altro obiettivo è stato la promozione dell’educazione. Le classi di alfabetizzazzione e di preparazione alla scuola per adulti che furono organizzate nei Centri bahá’í al servizio della popolazione dell’area produssero due effetti principali. Primo, l’incoraggiamento da parte della comunità bahá’í dell’educazione – in particolare di quella delle ragazze – le procurò una buona reputazione nell’intera società, anche se molti dei primi sforzi non furono sostenuti a causa della scarsità delle risorse umane. Secondo, l’accento posto dagli insegnanti bahá’í e dai facilitatori dell’alfabetizzazione sull’adozione di un buon comportamento e sulla promozione di una sana vita familiare, soprattutto fra gli uomini, attrasse molte donne alla Causa. Oggi, quest’area ha la più alta percentuale di credenti donne del paese.

L’area: una panoramica

* Situata nel distretto di Vihiga della provincia occidentale del Kenya

* Popolazione di circa 76.370 abitanti, circa il 4% bahá’í

* Sostanzialmente un’area rurale

* Gli abitanti sono principalmente della tribù Luhya (90%) seguiti dai Kalenjin e dai Luo

* Economia basata sull’agricoltura, coltivazioni varie, bestiame e pollicoltura su piccoli appezzamenti di terra

* Religione dominante protestante, con una minoranza mussulmana

* La Fede bahá’í vi fu introdotta nel 1959 con una rapida espansione ad oltre 5000 credenti nel 1962

* Attenzione rivolta subito verso l’educazione

* Prima area che ha lanciato un programma intensivo di crescita nel Kenya (gennaio 2005)

* Quarantadue Assemblee Spirituali Locali
Lo sviluppo delle risorse umane

In questi decenni Tiriki West si trovò di fronte a una sfida comune a molte aree dove era in corso l’espansione su vasta scala. Dato che la popolazione locale era molto ricettiva agli insegnamenti bahá’í, quando il numero dei credenti aumentò il consolidamento divenne la sfida più difficile. Pionieri e insegnanti viaggianti non erano abbastanza numerosi per soddisfare le necessità e molte persone si allontanarono dalla Fede. Era chiara la necessità di far crescere nell’area lavoratori capaci e devoti, ma come si poteva fare ?

Quanto nel 1996 la Casa Universale di Giustizia chiese lo sviluppo delle risorse umane attraverso gli istituti di formazione, all’inizio si fece un tentativo di creare un corso di studio nazionale, ma non si ottennero i risultati sperati. Nel 1999 dopo una consultazione con i Consiglieri, l’Assemblea Spirituale Nazionale del Kenya decise di utilizzare il materiale dell’Istituto Ruhi.

Circa 3 anni dopo, sei credenti di Tiriki West parteciparono a un corso intensivo in Uganda per prepararsi a fare i facilitatori di questo materiale. Tornarono a casa e guidarono corsi accentrati in tutta l’area, mentre altri amici furono formati per servire in questa veste nel corso di alcune campagne di istituto

Nel gennaio 2005, fu lanciato un programma intensivo di crescita e lo sviluppo delle risorse umane è cresciuto senza sosta nei 9 cicli. Uno dei grandi indici del successo è stato il notevole incremento della partecipazione ai corsi più avanzati, come esposto nella tavola qui sotto. Il desiderio di aumentare il numero dei facilitatori e degli animatori dei giovanissimi, visto come una chiave per la crescita sostenuta e rapida, è stata una della cause principali di questo incremento.

54 Libro 7 131
85 Libro 6 154
0 Libro 5 81
120 Libro 4 227
171 Libro 3 275
297 Libro 2 434
798 Libro 1 953
Ciclo 1 Ciclo 9

Durante questi cicli, l’istituto ha gradualmente decentrato la formazione e nella fase attuale tutti i corsi sono proposti in circoli di studio locali, come mostra questa tavola.

Ciclo 1° 2° 3° 4° 5° 6° 7° 8° 9°
Circoli di studio 24 37 31 28 36 29 32 31 44
Partecipanti 147 202 182 94 125 125 192 153 163

Come in altre località, gli elementi pratici dei corsi dell’istituto furono inizialmente trascurati e nell’area gli sforzi dedicati alla comunità esterna furono scarsi. Col tempo, si pose rimedio a questa mancanza e ben presto i ricercatori, gli amici, e i familiari dei bahá’í furono invitati a unirsi ai circoli di studio e alle altre attività fondamentali, facendo di queste attività un efficace strumento per la trasmissione del Messaggio.

Riunirsi nella gioia e nella riverenza. L’osservanza dei Giorni sacri a Tiriki West ha esercitato un grande effetto sulle attività fondamentali, specialmente sulle classi per i bambini e sui gruppi dei giovanissimi. Le commemorazioni hanno chiaramente dimostrato quanto sia attraente una vibrante vita comunitaria per coloro che vi partecipano e sono pertanto diventate un potente mezzo di insegnamento. In queste occasioni i ricercatori hanno espresso il desiderio di conoscere la Fede e hanno invitato i bahá’í nelle loro case, diventando bahá’í loro stessi o partecipando alle attività fondamentali.

Con la loro atmosfera di gioia e di amore, queste giornate di celebrazione sono un potente magnete per tutti i ceti sociali. I luoghi di incontro sono abbelliti con fiori per proclamare a tutti il significato della giornata e gli amici provenienti da altre zone dell’area che si avvicinano cantando le lodi a Dio attraggono una grande folla. Ogni ricorrenza ha inizio con toccanti preghiere e letture riguardanti l’occasione. Poi si passa a edificanti e coinvolgenti rappresentazioni artistiche. Persone di tutte le età, uomini e donne, giovani, giovanissimi, bambini, si producono in danze, pieces teatrali, recite tratte dagli Scritti sacri, raccontano storie sulle Figure centrali della Fede e cantano canti originali. E il programma prosegue per tutto il giorno e a volte il tempo non basta per dare spazio a tutti i partecipanti che vogliono offrire un contributo.

Per dare agli amici l’opportunità di esprimere la propria fede con l’arte, nell’area è stato organizzato un festival delle arti. In questo festival, tutte le rappresentazioni si basano sugli Scritti bahá’í e alcune di queste sono anche presentate durante la celebrazione delle Festività. Organizzato dalle agenzie dell’area, il festival è a rotazione nelle varie zone dell’area, per dar modo a tutte le comunità di ospitarlo.

Imparare a insegnare in cicli di attività

Tra il 2003 e il 2004 Tiriki West si dedicò alla preparazione di un programma intensivo di crescita che sarebbe presto incominciato. I membri del Consiglio ausiliario e le agenzie dell’area si incontrarono per verificare il livello dello sviluppo dell’area e identificare le risorse umane disponibili. Furono poi avviate alcune attività per stabilire il ritmo che avrebbe aiutato le istituzioni e i credenti a essere sistematici nella consultazione, azione e riflessione, così fondamentali per acquisire l’atteggiamento necessario per insegnare. Si formarono alcuni gruppi di insegnamento, vi furono intense consultazioni per prepararsi al primo ciclo e fu messo in campo un gruppo fondamentale di credenti. Il piano iniziale fu presentato durante un incontro di riflessione dell’area, al quale parteciparono circa 300 amici, spingendo le agenzie dell’area a creare tre zone così che alcuni dettagli specifici potessero essere elaborati dai residenti. Il primo ciclo fu lanciato nel gennaio 2005 e l’accurata preparazione dette buoni risultati. La collaborazione tra le istituzioni e le agenzie fu molto stretta e ci fu un alto livello di appartenenza al processo di crescita, che senza dubbio contribuì all’ingresso di 151 nuovi credenti.

Il risultato di nove cicli di attività è stato di circa 56 nuovi credenti tra giovani e adulti, come dimostra la tavola qui sotto. Una media di 17 nuovi amici sono entrati nel programma dell’istituto in ciascun ciclo e 8 hanno completato l’attuale sequenza dei corsi. Ogniqualvolta è stato possibile, i nuovi credenti che non partecipavano ai circoli di studio sono stati inseriti in altre attività fondamentali. In tutti questi cicli, si è imparato molto sulla natura dell’insegnamento. Fra le sfide vi fu una mancanza di intensità nelle fasi di espansione, la programmazione delle fasi di espansione in concomitanza con feste tradizionali che sono state una grande distrazione dalle attività di insegnamento e infine l’emigrazione di alcune persone risorsa verso aree urbane per cercare lavoro. Si è imparato anche molto sui metodi diretti di insegnamento. Si noti che la raccomandazione di usare la «presentazione di Anna» del Libro 6 durante gli ultimi cicli ha accresciuto l’efficacia degli sforzi di insegnamento.

Ciclo 1° 2° 3° 4° 5° 6° 7° 8° 9°
Gruppi 31 31 31 31 31 31 31 30 24

Insegnanti mobilitati 155 120 195 175 210 230 150 150 120

Campagne di arruolamento 124 66 22 65 21 25 29 54 38

Arruolamenti* 151 66 22 76 21 25 29 54 61

* Queste cifre comprendono solo giovani e adulti, ne sono esclusi bambini e giovanissimi di nuove famiglie bahá’í che partecipano alle attività fondamentali.

Imparare sui gruppi di insegnamento

Nei primi cicli, durante gli incontri di riflessione furono creati gruppi di insegnamento di 3-5 persone, ciascuno guidato da un amico che aveva già esperienza come facilitatore capace di organizzare incontri di gruppo per progettare piani di insegnamento sistematico. Ad alcuni gruppi fu assegnato il compito di visitare e insegnare ai ricercatori che partecipavano alle attività fondamentali e ai genitori dei bambini e dei giovanissimi che frequentavano le classi e i gruppi. Tutte queste persone erano state identificate dalle agenzie dell’area. Altri gruppi insegnarono porta a porta in villaggi prescelti e altri ancora visitarono scuole e dispensari. La settimana prima delle due settimane della fase di espansione, si organizzarono, per ispirare gli amici, incontri devozionali e fu fatto un ripasso dei Libri 2 e 6. Quindi, nella fase di espansione, i gruppi visitarono i villaggi assegnati a secondo del loro programma. Non furono assegnate mete specifiche.

Come risultato di queste prime esperienze con i gruppi di insegnamento, si compresero molte cose, che portarono ad alcuni cambiamenti nell’approccio. Tra tutte le esperienze emerse, le più importanti furono: 1) la continuità del gruppo è importante se si vuole mantenere un rapporto con i ricercatori e i nuovi dichiarati, 2) i membri del gruppo devono vivere a stretto contatto e coinvolgere gli amici formati per fare i facilitatori, gli insegnanti delle classi per bambini e gli animatori dei gruppi dei giovanissimi i quali possono avviare varie attività durante la fase di consolidamento, 3) i gruppi di insegnamento sono più efficaci quando stabiliscano specifiche mete prima di ogni fase e infine 4) il ripasso dei corsi può aiutare a preparare il gruppo, ma questi hanno bisogno di essere accompagnati e aiutati a superare gli ostacoli che incontrano durante il ciclo. Inoltre, dato che alla fine del ciclo è troppo tardi per cambiare le cose, i membri del Consiglio ausiliare e le agenzie dell’area hanno incominciato a programmare incontri intermedi con i capigruppo durante la fase di espansione e di consolidamento per incorporare nei programmi l’apprendimento acquisito.

Bambini e giovanissimi

Provvedere all’educazione spirituale dei bambini è sempre stato un punto di forza della comunità keniota e ha posto solide fondamenta per l’attuale progresso. Quando fu lanciato il programma di crescita a Tiriki West, c’erano 171 insegnanti formati e 93 classi con 557 bambini. Alla fine dei nove cicli le classi erano 131 con circa 1000 partecipanti.

Nel corso dei cicli del programma di crescita, la comprensione e la pratica sono cresciute su tre punti principali: inclusività, regolarità e continuità. Ora la comunità bahá’í si rivolge con molta fiducia a una società più ampia e offre classi per bambini di ogni provenienza nei villaggi distribuiti in tutta l’area. Il processo dell’istituto ha visto sorgere una vasta rete di insegnanti formati che svolgono questo servizio con maggiore sistematicità, cosa che ha influenzato la regolarità delle classi. Le istituzioni e le agenzie dell’area hanno capito che il passaggio dei partecipanti dalle classi dei bambini ai gruppi di giovanissimi allo studio della sequenza principale dei corsi è più regolare e più facile, quando i loro insegnanti li accompagnano di anno in anno. Questo fu evidente nel marzo 2007 con la promozione di 100 bambini al programma dei giovanissimi e di 40 giovanissimi alla sequenza dei corsi, dopo che erano stati in questo modo accompagnati. 17 giovanissimi sono entrati nella Fede, mentre gli altri sono seguiti con visite domiciliari.

Essendo cresciuta la richiesta di classi per bambini, si è a poco a poco sviluppato uno schema per accompagnare gli insegnanti a tutti i livelli ad aumentare le loro capacità e per mobilitarli. Anche le agenzie dell’area cercano di assicurarsi che in ogni ciclo si formi un numero di insegnanti sufficiente a far fronte alle necessità di un maggior numero di classi. I giovanissimi sono ora incoraggiati a lavorare con le classi per i bambini mentre procedono nel loro programma, con l’aspettativa che in seguito diventino insegnanti per i bambini

Corsi di consapevolezza per genitori. Poiché l’esperienza ha dimostrato l’importanza del coinvolgimento dei genitori nelle classi per bambini se si vogliono sostenere le classi, i coordinatori dell’area hanno organizzato alcuni incontri di «consapevolezza» per i genitori per far conoscere loro il programma e per chiedere loro di collaborare creando un ambiente di apprendimento nelle loro case. Ci si serve delle visite a domicilio per discutere il carattere dei bambini e il loro comportamento e i genitori sono invitati a presentazioni fatte dai bambini. Analoghi laboratori sono organizzati anche per i genitori dei giovanissimi dell’area, i quali sono invitati a incontri dove i giovanissimi fanno presentazioni basate su ciò che hanno imparato nei gruppi, mostrando quanto la conoscenza può aiutare a prendere decisioni concrete per la propria vita. Si leggono brani di lettere sui bambini e sui giovanissimi scritte dalla Casa Universale di Giustizia o a suo nome e si risponde alle domande.

La definizione dei gruppi di giovanissimi come la quarta attività fondamentale nel dicembre 2005 ha concentrato una maggiore attenzione su quelli che si trovano in questa età e il numero degli animatori dei gruppi di giovanissimi a Tiriki West è balzato da 5 a 81. Il numero dei gruppi e dei partecipanti, molti dei quali provengono da famiglie non bahá’í, è salito vertiginosamente come si può vedere qui di seguito. Molti sono stati attratti dalle azioni di servizio fatte dai coetanei compagni di gruppo.

Ciclo 1° 2° 3° 4° 5° 6° 7° 8° 9°
Gruppi di giovanissimi 4 6 9 16 20 22 34 49 53
Partecipanti 34 57 109 208 232 272 418 613 631

Gli attuali coordinatori delle classi per bambini e dei gruppi di giovanissimi sono cresciuti frequentando le classi bahá’í, partecipando ai gruppi di giovanissimi e ai circoli di studio. Quando l’attuale coordinatore dei giovanissimi fu nominato, altri giovani hanno guidato la sua classe per bambini e assistito i suoi due ben organizzati gruppi di giovanissimi quando lui era lontano dalla comunità per far visita ad altri animatori. La disponibilità a una così efficace sostituzione indica la misura dello sviluppo delle risorse umane tra i giovani dell’area.

Giovani all’avanguadia. Wycliffe, Patrick,Vahid,Godfrey e Linhanda sono solo cinque di questi giovani straordinari nell’area di Tiriki West. Cresciuti in famiglie bahá’í, sono passati attraverso le classi dei bambini, i gruppi di giovanissimi e la sequenza dei corsi, diventando animatori, facilitatori dei circoli di studio e facilitatori per un progetto di sviluppo socio-economico di ispirazione bahá’í chiamato «Preparazione ad azioni sociali» (PSA). Hanno dato la loro disponibilità come insegnanti viaggianti in altre aree del Kenya sin dalle prime fasi dello sviluppo, assistendo i nuovi credenti nello studio dei corsi dell’istituto durante i fine settimana. Per richiesta delle istituzioni della Fede, presto serviranno per due anni come pionieri sul fronte interno con l’obiettivo di aprire alcune aree.

Come nel caso dei facilitatori dei circoli di studio, la partenza di animatori verso i centri urbani in cerca di lavoro, ha influenzato la continuità dei gruppi dei giovanissimi a Tariki West. Per far fronte a questa situazione, altri animatori sono stati formati in modo da essere in grado di agire dove ci sarà la necessità. Alcuni partecipanti al Libro 7 sono stati incoraggiati a entrare in questo campo di servizio

Riflettere sul passato e guardare avanti

Oggi, Tiriki West raccoglie i frutti dell’apprendimento su come insegnare la Causa e educare i bambini, il cui seme era stato sparso molti decenni or sono. Dal 2005 il numero dei bahá’í noti alle istituzioni dell’area è salito da 1955 a 3056 e la costante espansione delle classi per bambini e dei gruppi di giovanissimi, in particolare, fanno ben sperare per il futuro.

Le chiavi del progresso dell’area sono l’unità di pensiero e una forte collaborazione delle istituzioni, delle agenzie e degli amici a tutti i livelli. La flessibilità è un altro elemento importante, come ha insegnato l’esperienza della gestione dello sviluppo e lo schema del coordinamento e del funzionamento delle agenzie dell’area si è modificato organicamente con la moltiplicazione delle attività fondamentali.

Le basi del futuro progresso di quest’area sono state solidamente costruite con una paziente, costante azione unificata che assieme alla ricettività della popolazione ha sicuramente prodotto un alto livello di sviluppo. Nei nuovi cicli si faranno tentativi di intensificare l’insegnamento con azioni collettive ben preparate che aumenteranno le capacità della comunità di accogliere nuove anime appassionate. Il vibrante benessere spirituale di Tiriki West cresce ad ogni nuova ondata di adesioni, colmando gli amici di una profonda gioia spirituale e dando loro il senso di avere uno scopo mentre si sforzano di contribuire sempre più al benessere della società.

South Tarawa
Kiribati

Una domenica pomeriggio, nel villaggio di Eita, nell’atollo di South Tarawa, un’area di Kiribati, un gruppo di giovani si riunì per un incontro devozionale in casa di un bahá’í nel quartiere di Maneada, una semplice costruzione tradizionale con il tetto di paglia sorretto da pali, senza pareti.

L’area: una panoramica

* Situata nel braccio meridionale di Tarawa, uno dei 33 atolli che formano la nazione di Kiribati (pron. Kiribas, n.d.t.) nel Pacifico meridionale, a metà strada tra le isole Hawaii e l’Australia

* Lingua ufficiale: inglese
Lingua locale: i-Kiribati (già gilbertese)

* Popolazione 40.000-45.000 abitanti (circa metà della popolazione di Kiribati)

* I villaggi principali sono Ambo, Bairiki, Betio, Bikinebeu West e Bonriki, tutti situati lungo un percorso stradale di 29 chilometri

* Centro governativo e punto principale di commerci nel Kiribati

* Popolazione bahá’í 1343

* La Fede bahá’í è la quarta comunità religiosa più importante, dopo i cattolici, i protestanti e i mormoni.

* Il programma intensivo di crescita fu lanciato nel gennaio 2005

Non appena i giovani incominciarono a cantare preghiere e letture bahá’í, la bellissima musica si diffuse tra i vicini, trasportata dalla calda brezza del Pacifico. Toccati dalla bellezza delle parole e delle melodie, essi furono attratti come falene dal fuoco e l’incontro devozionale si trasformò in un’opportunità di insegnamento.

Gli abitanti di Kiribati sono un popolo molto ricettivo agli Insegnamenti bahá’í sin dal 1954 quando la Fede fu introdotta nelle isole dai Cavalieri di Bahá’u’lláh Roy Fernie ed Elena Marsella. Nel corso degli anni numerose campagne di insegnamento portarono un discreto numero di dichiarazioni, ma nacquero sempre problemi di approfondimento e consolidamento. Nel passato i vecchi insegnanti che conoscevano bene la Bibbia visitavano i villaggi, portando la lieta novella del ritorno di Cristo e dell’adempimento delle profezie. Ma spesso non erano in grado di ritornare a visitare ed educare le molte anime che avevano abbracciato la Causa e molti nuovi dichiarati gradualmente ritornarono alle loro chiese. Con il passare degli anni, si fecero molti tentativi di insegnamento. Nella metà degli anni ’90 i credenti dei villaggi furono incoraggiati a insegnare usando metodi in armonia con la cultura di Kiribati, producendosi anche nelle arti tradizionali. Ma il problema restò invariato. Come si potevano approfondire i credenti nella nuova Fede? E come si potevano sviluppare fra gli amici locali le capacità necessarie all’approfondimento?

Sviluppare le risorse umane

La risposta a tutte le domande sullo sviluppo delle risorse umane venne con il processo dell’istituto. L’istituto nazionale di Kiribati, fondato nel 1996 e intitolato al Cavaliere di Bahá’u’lláh, Elena Marsella, incominciò offrendo corsi intensivi utilizzando materiale proprio, al quale nel 1999 fu aggiunto il corso dell’Istituto Ruhi. L’anno seguente, sette bahá’í di Kiribati, inclusi tre da South Tarawa, andarono in Australia per una settimana di corsi sul Libro 1 in inglese. Alcuni mesi più tardi, un credente preparato ed esperto arrivò a Kiribati dalle Filippine per guidare una seconda sessione, dando a Kiribati il suo primo contingente di credenti capaci di facilitare lo studio del Libro 1 e l’istituto si concentrò unicamente sui corsi dell’Istituto Ruhi.

Un fatto cruciale per consentire a un gran numero di credenti di proseguire nella sequenza dei corsi fu la traduzione dei libri nella lingua i-Kiribati. Se da una parte questo lavoro avrebbe rallentato gli sforzi per incrementare le risorse umane, dall’altra, le istituzioni si resero conto che questo iniziale svantaggio sarebbe diventato un fatto positivo: avrebbe reso accessibile il processo dell’istituto alla maggioranza del popolo di Kiribati e accresciuto il senso di appartenenza fra tutti i credenti della comunità.

Con questo pensiero, l’istituto di Kiribati incominciò il lavoro di traduzione. Nel maggio 2001 furono tradotti i Libri 1 e 2 e subito furono aperti alcuni circoli di studio. La traduzione del Libro 3, completata nel dicembre 2001, era ardentemente attesa da coloro che volevano fare gli insegnanti nelle classi per bambini. Il Libro 4 fu disponibile l’anno seguente, il Libro 6 al Ri?ván 2003 e il Libro 7 il dicembre successivo. I circoli di studio incominciarono subito dopo la traduzione, la revisione e la stampa di ogni libro. Grazie a questi sforzi il gruppo di risorse umane crebbe stabilmente dopo un ampio studio delle istruzioni della Casa Universale di Giustizia. Con il completamento della traduzione di tutti i libri disponibili, l’istituto fu in grado di fromare la prima schiera di facilitatori a South Tarawa, cosa che fece con una serie di campagne intensive. Al Ri?ván 2004, 48 persone avevano completato il Libro 7. Aumentando le attività, il coordinatore nazionale dell’istituto incominciò a lavorare a tempo pieno, continuando, comunque, a essere coordinatore dell’area di South Tarawa, dove le risorse umane si stavano rapidamente sviluppando. Nel gennaio 2005, quando il primo ciclo del programma intensivo di crescita fu lanciato nell’area, 74 persone avevano completato la sequenza del corso fino al Libro 7 e il numero degli amici capaci di fare facilitatori ha continuato a crescere nel tempo.

I giovani alla testa del lavoro di insegnamento

La vitalità e la creatività dei giovani sono state le chiavi del progresso nell’area di South Tarawa e un crescente numero di queste anime vibranti si sono messe in prima linea nel lavoro dell’insegnamento mentre il programma della crescita progrediva. Dopo il sesto ciclo, molti nuovi giovani dichiarati che avevano studiato la sequenza dei corsi dell’istituto erano alla testa del lavoro dell’insegnamento. Guidati e incoraggiati, i giovani sono diventati assidui insegnanti, creativi nell’invitare la gente alle attività fondamentali.

Una campagna di istituto lanciata nell’agosto 2006 per assistere un gruppo di giovani nello studio dei sette corsi della sequenza fu lo strumento che li galvanizzò. Dignitari e ospiti speciali parteciparono alla cerimonia di chiusura, durante la quale un membro del consiglio municipale lodò gli sforzi dei bahá’í nella promozione della leadership morale e spirituale. Definì il programma «la medicina per curare la malattia sociale che affligge i giovani» e invitò i bahá’í a rivolgersi al consiglio (municipale) per ogni aiuto di cui avessero bisogno. Questo riconoscimento ufficiale da parte del governo fu visto come un appoggio alla precisa intenzione dell’istituto di mettere il programma a disposizione di tutta la comunità e incoraggiò molto i credenti.

Testimonianze di giovani. Durante l’incontro di riflessione a South Tarawa molti giovani si alzarono per parlare delle loro esperienze nel campo dell’insegnamento, per incoraggiare gli adulti che forse volevano insegnare la Fede, ma erano esitanti a farlo. Ecco che cosa dissero alcuni di questi giovani:

* «Mi sono dichiarato poco tempo fa e mentre partecipavo alla conferenza dei giovani a Betio, dove abbiamo studiato i vari libri Ruhi, è stato come acquisire un nuovo spirito e una nuova forza. Quando ho incominciato a insegnare nelle case, la paura e la solitudine sono scomparse».

* «La prima volta che mi sono avventurato nel campo dell’insegnamento avevo paura, ma ho ricordato le parole di ‘Abdu’l-Bahá: “non guardare alla tua debolezza e alla tua impotenza. No, guarda alla potenza del tuo Signore, che ha circondato tutte le regioni” e la paura è improvvisamente scomparsa e mi sono messo a insegnare».

* «Sono solo un giovane e non sapevo che cosa dire. Avevo paura. Non avevo mai fatto insegnamento prima, ma quando mi sono messo a insegnare ho trovato forza e la fiducia e sono stato capace di parlare alla gente».

* «Anch’io avevo paura e sopratutto non riuscivo a parlare alla gente, ma dopo il corso mi sono messo a insegnare e adesso riesco a parlare».

Il coinvolgimento dei giovani nel lavoro dell’insegnamento ha acceso di entusiasmo le vecchie generazioni. All’inizio molti vecchi credenti erano scettici sull’approccio all’insegnamento adottato dai giovani; ma questo atteggiamento cambiò man mano che i vecchi bahá’í studiarono la sequenza dei corsi e si mossero nel campo del servizio. La storia dei costruttori di barche che segue è una delle tante che ha spronato gli amici.

I costruttori di barche. Due bahá’í di South Tarawa stavano tenendo un fireside durante la pausa pranzo nel cantiere dove lavoravano. Incominciarono nell’unico modo che i bahá’í hanno usato per molti anni per parlare della Fede, leggendo alcuni passi della Bibbia per spiegare la venuta di Bahá’u’lláh. Un folto gruppo di operai del cantiere stava seduto ad ascoltare. Alcuni fecero qualche domanda, ma la maggior parte degli ascoltatori taceva, finché il più grosso e rude disse: «Sappiamo già tutti qualcosa della Bibbia». Ciò che volevano veramente conoscere era Bahá’u’lláh. Chi era? I bahá’í, un po’ imbarazzati, continuarono le loro spiegazioni basate sulla Bibbia. L’uomo li interruppe ancora ripetendo che voleva sentire parlare di Bahá’u’lláh. A questo punto, una donna bahá’í che aveva completato i sette corsi dell’istituto si fece avanti e raccontò la storia del sogno dell’oceano e del pesce fatto dal padre di Bahá’u’lláh. Parlò poi dei libri dell’Istituto Ruhi e disse che la gente può sapere altre cose sulla vita di Bahá’u’lláh e sui Suoi insegnamenti studiandoli. Gli operai stavano seduti ad ascoltare con molto interesse e quando la donna finì di parlare l’uomo che aveva parlato le sorrise e la ringraziò, dicendo che era esattamente quello che voleva sentire. Ora, poteva unirsi allo studio di uno di questi libri Ruhi?

Come dimostra la storia dei costruttori di barche, le donne sono diventate particolarmente audaci nei loro sforzi di mettere in pratica gli insegnamenti acquisiti nello studio dei corsi dell’istituto, accelerando ulteriormente il ritmo dell’insegnamento. Dal lancio del programma intensivo di crescita, le agenzie dell’area si sono concentrate sull’incoraggiamento delle donne a formare gruppi di insegnamento e a visitare le case dei vicini. La storia del gruppo di donne di Betio, esposta qui sotto, parla da sola.

Una vita trasformata. Durante la fase di espansione del secondo ciclo, un gruppo di donne di Betio decise di uscire per incontrare la gente e insegnare la Fede. Durante questa impresa incontrarono un vagabondo, che viveva in condizioni di degrado. Le donne, senza lasciarsi distogliere dal suo aspetto trasandato, lo coinvolsero in una conversazione sugli insegnamenti bahá’í. Il risultato fu che egli si unì a un circolo di studio che stava lavorando sul Libro 1. Nel giro di quattro mesi egli si dichiarò bahá’í, studiò tutta la sequenza dei libri e divenne un attivo insegnante della Fede. Un giorno si presentò al Centro Nazionale portando solo una federa e una richiesta di 30 copie del Libro 1, una copia per ogni persona alla quale aveva parlato della Fede e che aveva invitato a unirsi al circolo di studio che aveva organizzato. Durante l’incontro di riflessione che lanciò il ciclo successivo il contributo di quest’uomo, completamente trasformato nei modi e nell’aspetto, incoraggiò e ispirò tutti.

Gli incontri di riflessione

Uno degli aspetti caratteristici dell’area di South Tarawa è il modo in cui le istituzioni e le agenzie dell’area hanno imparato a usare gli incontri di riflessione come un valido mezzo per mobilitare gli insegnanti. Le grandi riunioni sono una caratteristica popolare della vita paesana a Kiribati, perciò gli incontri di riflessione sono naturalmente diventati un’occasione per creare unità di visione, per suscitare entusiasmo, per concentrare l’attenzione sulle priorità e per preparare piani di azione a breve termine. A partire dal secondo ciclo, sono stati ripetuti i corsi sui Libri 2 e 6, includendo lo studio e le pratiche, inserendoli negli incontri di riflessione, che sono durati 2 o 3 giorni con intere famiglie che si sono fermate per tutto il periodo. A partire dal sesto ciclo il programma dell’incontro di riflessione comprese anche una parte dedicata all’insegnamento. La prima serata fu dedicata alla celebrazione. Il secondo giorno fu dedicato all’esame e all’analisi della fine del ciclo, alla presentazione e alla discussione degli obiettivi del ciclo successivo e a un laboratorio sul Libro 6. Il terzo giorno gli amici si divisero in piccoli gruppi e visitarono le case dei villaggi per esercitare le loro capacità di insegnanti e poi ritornarono nel luogo della riunione per parlare delle loro esperienze e fare piani personali di insegnamento. I nuovi credenti, molti dei quali si erano dichiarati dopo aver partecipato a un circolo di studio, danno invariabilmente un grande contributo alle consultazioni e agli incontri di riflessione, dimostrando l’effettiva validità dei circoli di studio nell’aumentare la consapevolezza.

Tenere correttamente le statistiche in un’area con una popolazione molto mobile, nella quale le comunicazioni sono difficili per la scarsità dei telefoni e le carenze del servizio postale, è stato un grosso problema. Ma ora i telefoni cellulari consentono una veloce, più frequente e più attendibile comunicazione tra le agenzie e le istituzioni dell’area e l’introduzione della banda larga e dell’audio nelle connessioni Internet ha consentito e migliorato l’accesso a fonti fuori dal paese.

Il coinvolgimento delle Assemblee Spirituali Locali

Nelle isole Kiribati, la cultura tradizionale dà una grande importanza all’obbedienza e al rispetto verso le autorità riconosciute e il sostegno dell’Assemblea Spirituale Locale fu visto, fin dall’inizio, come un elemento fondamentale per i conseguimento di qualsiasi obiettivo a South Tarawa. Ma come si potevano prendere iniziative personali in una comunità nella quale i credenti chiedevano alle Assemblee di approvare ogni loro azione? I credenti non erano sicuri dei limiti della loro liberta di prendere iniziative e le Assemblee Locali erano in dubbio sul loro ruolo con le nuove dinamiche emergenti. Ci si rese poi conto che i partecipanti ai circoli di studio restavano attivi quando i loro sforzi erano incoraggiati dalle Assemblee Spirituali Locali e quando c’era una buona collaborazione tra le istituzioni e le agenzie dell’area. Nei villaggi nei quali i membri delle Assemblee Locali erano coinvolti nel processo dell’istituto e facevano esperienza nelle attività fondamentali, le Assemblee erano in grado di aiutare i partecipanti alle campagne dell’istituto. Per incoraggiare questo coinvolgimento e migliorare la collaborazione, l’Assemblea Spirituale Nazionale stabilì che uno dei suoi membri, assieme al coordinatore dell’istituto nazionale, incontrasse tutte le Assemblee Locali di South Tarawa, cosa che li aiutò a capire il ruolo dell’istituto nei programmi intensivi di crescita e a vedere come potevano sostenere le sue attività e lavorare fattivamente con il coordinatore dell’istituto, i membri del Consiglio ausiliario e i loro assistenti.

I gruppi dei giovanissimi

L’offerta ai giovanissimi di un programma rivolto al loro miglioramento morale e spirituale è senza dubbio il programma più dinamico sistematicamente perseguito nell’area di South Tarawa e sta diventando sempre più evidente che il programma, lanciato nel 2004, ha le potenzialità per contribuire al miglioramento di un’intera generazione di questo minuscolo arcipelago.

I primi quattro gruppi di giovanissimi furono formati nei villaggi da giovani che lavoravano sotto la guida dell’Istituto Elena Marsella. Un animatore dichiarò: «Nel mio gruppo molti provengono da famiglie cristiane. Prima di formare il mio gruppo di giovanissimi sono andato a trovare i loro genitori con i miei libri e ho spiegato che cosa intendevo insegnare ai loro figli nel gruppo. Quando hanno capito che cosa volevo insegnare, sono stati felici che i loro figli partecipassero alle lezioni». Gruppi di donne fecero le stesse cose in un altro villaggio ed ebbero altrettanto successo. A poco a poco gli sforzi per ampliare il programma si estesero in luoghi dove c’erano solo pochi bahá’í, nessuno dei quali aveva partecipato al processo dell’istituto o era stato formato come animatore per i gruppi di giovanissimi. Non appena alcuni gruppi si stabilirono in queste aree, sorsero diversi problemi: gli animatori che dovevano spostarsi dai villaggi non erano in grado di sostenere lo sforzo, con il grande interesse di avere il materiale dei corsi in inglese, molti animatori pensavano che la loro conoscenza della lingua fosse insufficiente, le dimensioni dei gruppi, con circa 40 giovani che si presentavano ad alcune sessioni, divennero difficili da gestire.

Mentre nei villaggi si facevano i primi tentativi, nelle scuole secondarie si formarono altri tre gruppi, che si incontravano nelle ore assegnate all’istruzione religiosa. Non molto tempo dopo, la comunità bahá’í ricevette una richiesta ufficiale dal governo di far fronte alla crescente preoccupazione per il comportamento dei giovanissimi e questi gruppi furono trasformati in un progetto di sviluppo socio economico, sotto l’egida dell’Istituto di Educazione Otan Marawa (OMEI), un’organizzazione di ispirazione bahá’í.

Come nel caso dei villaggi, fu difficile sostenere l’iniziale aumento del numero dei gruppi nelle università. L’OMEI rispose decidendo di concentrarsi su un solo gruppo per imparare dall’esperienza. L’anno successivo furono formati e sostenuti tre gruppi in due scuole.

Il gruppo di giovanissimi nella scuola secondaria di Betio. Nel 2006 in un’università di South Tarawa si formò un piccolo gruppo di giovanissimi patrocinato dall’OMEI per studiare il materiale del programma di miglioramento spirituale. Il programma fu proposto come un supplemento degli studi di lingua, con due indirizzi specifici: migliorare la conoscenza della lingua inglese e aiutare gli studenti nel loro sviluppo morale e spirituale. Con il benestare del direttore, sette partecipanti provenienti dalla classe con il più basso livello di conoscenza dell’inglese incominciarono a incontrarsi a scuola durante i fine settimana. Nel mese di giugno le capacità di lettura degli studenti erano talmente migliorate che alcuni di loro furono promossi a una classe superiore, ma quegli studenti erano talmente legati al gruppo che non vollero lasciarlo. Il programma ha avuto un effetto positivo anche sul comportamento dei partecipanti. Un giovane commentò che da grande voleva essere come il suo animatore.

L’aiuto di una persona risorsa proveniente dall’Australia fu fondamentale nell’aiutare gli amici a far fronte alle molte opportunità e sfide che si presentavano con i giovanissimi sia nei villaggi sia nelle scuole. Con una combinazione di visite e contatti via e-mail, la persona risorsa formò alcuni animatori, contribuì ad aumentare il numero dei gruppi di giovanissimi e aiutò coloro che lavoravano con le scuole ad acquisire una conoscenza più profonda e dei principi dello sviluppo socio-economico e delle basi concettuali del programma dei giovanissimi. Inoltre sviluppò sistematicamente la capacità di coloro che lavoravano all’OMEI, col risultato che in un anno l’organizzazione era interamente gestita da credenti locali. Lavorò con le agenzie dell’area per risolvere alcuni problemi nel campo del coordinamento, soprattutto fornendo un continuo sostegno agli animatori per assicurare la continuità. Furono esaminati temi come la preparazione degli animatori con il Libro 5, l’importanza di incontrare regolarmente gli animatori e di organizzare per loro corsi di ripasso e la necessità di visitare periodicamente i gruppi dei giovanissimi. Le agenzie impararono che cosa significa accompagnare i nuovi animatori nei loro sforzi di mantenere i gruppi di giovanissimi, quali tipi di progetti di servizio i giovani possono intraprendere e come migliorare le componenti artistiche del programma. Poiché il coordinatore nominato non aveva la capacità di lavorare da solo con i gruppi di questa età, fu reclutato un numero di assistenti capaci, una delle quali era Marebo Teem.

Marebo Teem, una giovane nata in una famiglia bahá’í, aveva frequentato le classi per i bambini e, diventata più «grande», le piaceva aiutare nelle lezioni dei bambini più piccoli di lei. Incoraggiata dai genitori, partecipò alle campagne dell’istituto organizzate per i giovani e avanzò molto rapidamente nella sequenza dei corsi. Marebo fu formata come coordinatore dei giovanissimi nel 2006 e, a 16 anni, fu mandata ad aiutare il coordinatore di questa attività nell’area di

South Tarawa, nei villaggi di Bikinebeu e Causeway, dove visitò i gruppi dei villaggi ogni due settimane, guidò gli incontri degli animatori ogni due mesi, fece corsi di ripasso quando erano necessari e si consultò con gli altri assistenti del coordinatore.

Con il sostegno di questa persona risorsa, gli sforzi dei credenti di Kiribati diedero frutti. I gruppi nei villaggi hanno continuato a essere 20 o più fin dall’inizio del 2007 e sebbene durante i cicli del programma intensivo di crescita sia oscillata, la partecipazione è in genere stata superiore alle 250 persone, appartenenti soprattutto alla comunità esterna. Inoltre nell’ottobre 2007 nelle scuole locali c’erano 11 gruppi di giovanissimi.

Le classi per i bambini

Benché il Messaggio di Ri?ván del 2000 avesse fortemente raccomandato l’educazione bahá’í dei bambini, regolari classi per bambini furono organizzate solo dopo un sistematico studio dell’educazione dei bambini dopo la traduzione del Libro 3 in lingua i-Kiribati. Le classi dei bambini del quartiere incominciarono quando fu lanciato il programma di crescita e alla fine del primo ciclo il numero delle classi per bambini era salito da 12 a 19, con 285 partecipanti. La collaborazione tra il coordinatore per le classi dei bambini e di quello dei gruppi di giovanissimi dell’area nonché le visite dei coordinatori nelle case dei ricercatori per mostrare il materiale disponibile per entrambi i gruppi hanno enormemente facilitato il moltiplicarsi di questa attività. I genitori sono invitati a far partecipare i figli ai programmi e si nominano animatori e insegnanti formati delle classi per i bambini perché lavorino con i giovani. Il potenziale di espansione delle classi dei bambini è immenso. Nell’ottobre 2007 il numero dei gruppi è salito a 27 con 330 bambini e nel gennaio 2008 la popolazione del villaggio di Buota ha chiesto ai bahá’í di inviare qualcuno a tenere classi per i loro bambini.

La strada che ci aspetta

Bahá’u’lláh ha scritto: «E se tenteranno d’occultare la Sua luce sul continente, Egli, sicuramente, ergerà la testa fin dal cuore dell’oceano e, levando la voce, proclamerà: “Io sono il datore di vita al mondo”».4 La visione dello sviluppo della comunità di Kiribati, la prima nazione che vede sorgere il sole dell’alba del nuovo millennio, è stata largamente ispirata da queste parole. Nell’area di South Tarawa, circa 30 anime stanno ora entrando nell’abbraccio del loro Benamato ad ogni ciclo e circa il 40% di loro generalmente prosegue nello studio dei corsi dell’istituto. Certamente nuove opportunità e sfide li attendono. Ma ad ogni passo che fanno sulla via della crescita, ad ogni opportunità che colgono e ogni sfida che affrontano, gli amici di South Tarawa avanzano compatti verso la realizzazione della profezia di Bahá’u’lláh.

L’accelerazione dell’apprendimento

. . . sono state adottate alcune semplici strategie per accelerare la propagazione dell’apprendimento da queste aree più forti al massimo numero possibile di aree meno forti.

La casistica presentata in questo volume descrive il percorso che ha portato gli amici di cinque aree sulla via dell’apprendimento e del progresso fino al solido avvio di un programma intensivo di crescita in ciascuna di esse. In queste cinque aree gli elementi della struttura per l’azione hanno prodotto un vigoroso processo di crescita solo dopo anni di sforzi. E tuttavia, un’assai promettente caratteristica del secondo anno dell’attuale Piano quinquennale è stato il modo in cui il trasferimento delle lezioni e delle idee tratte da questo tipo di aree ha accelerato il movimento di altre aree nei successivi stadi di sviluppo. Quando queste lezioni riguardavano l’atto spiritualmente pregno di presentare il messaggio di Bahá’u’lláh. «in modo tanto affabile quanto invitante»,5 l’incremento del ritmo di espansione è stato spesso stato clamoroso.

L’evidente accelerazione può essere fatta perlopiù risalire all’impulso creativo che il messaggio di Ri?ván 2007 della Casa Universale di Giustizia ha impartito al mondo bahá’í. Il messaggio ha ricordato ai credenti che con fondamenta così solide piazzate dopo dodici anni di devoti sforzi, l’insegnamento doveva essere il primo pensiero della nostra mente. L’espressione del desiderio della Casa di Giustizia di vedere l’insegnamento diventare «la passione dominante della vita di ogni credente»,6 una condizione di entusiasmo espressa in un’«azione ininterrotta»,7 ha suscitato nei credenti un’energica risposta che è stata dinamica e sistematica.

Nel messaggio di Ri?ván la Casa di Giustizia accenna ad aree che operano «in un florido stato di crescita»,8 indicando che in quelle aree si erano trovati i mezzi per portare avanti di pari passo il lavoro dell’espansione e del consolidamento. Nei mesi successivi sono state adottate alcune semplici strategie per accelerare la propagazione dell’apprendimento da queste aree più forti al massimo numero possibile di aree meno forti. E mentre queste strategie erano applicate in diversi luoghi, divenne sempre più chiaro che il processo dell’entrata in truppe stava procedendo a un ritmo diverso.

Gli individui, canali della propagazione dell’apprendimento

Se è vero che lo scambio di aspetti pratici dell’apprendimento e il concomitante incremento delle capacità fra i credenti locali sono stati importantissimi . . . i loro viaggi hanno esercitato una profonda influenza spirituale . . .

Dopo la pubblicazione del messaggio di Ri?ván, si vide subito che il desiderio degli amici di entrare nel campo dell’insegnamento era cresciuto. Altrettanto evidente fu il bisogno che molte volte gli amici sentivano si essere accompagnati nei loro sforzi da persone capaci di trasmettere l’esperienza della loro area in efficaci campagne di insegnamento, di ispirare fiducia, di suscitare entusiasmo e di dimostrare come applicare i metodi e gli orientamenti esaminati nei corsi dell’istituto. Agli inizi dell’estate 2007, il Centro Internazionale d’Insegnamento identificò, con l’aiuto dei Consiglieri, un certo numero di persone di provata esperienza nelle loro aree nell’applicazione degli elementi della struttura del Piano quinquennale, particolarmente nel contesto dell’espansione. Questi amici furono invitati a recarsi in alcune aree, nelle quali c’erano le condizioni favorevoli a un programma intensivo di crescita ma, nonostante tutti gli sforzi, il livello degli arruolamenti rimase basso.

L’area di Bangui nella Repubblica Centrafricana è uno dei primi esempi di ciò che si può ottenere da questo tipo di movimento. Un credente dell’area di Lumumbashi nella Repubblica Democratica del Congo si recò a Bangui, dove il ritmo dell’espansione non era all’altezza dell’evidente potenziale di crescita. Il visitatore collaborò strettamente con i membri del Consiglio ausiliare e con le agenzia dell’area, che avevano preso provvedimenti per preparare il terreno al suo arrivo. Essi formularono assieme un progetto di insegnamento per le zone più distanti dell’area, scegliendo le popolazioni sulle quali concentrare gli sforzi, consultandosi sul numero di gruppi di insegnamento da formare, discutendo il materiale di insegnamento e stabilendo le mete. Poiché la costruzione di capacità fra gli amici locali è parte integrante del lavoro delle persone che servono come persone risorsa, il visitatore accompagnò tutti i giorni sul campo i gruppi di insegnamento, prestando una particolare attenzione alle funzioni dei coordinatori dei gruppi.

Un totale di 72 nuove anime abbracciarono la Causa durante il nono ciclo – dodici volte la media degli arruolamenti dei quattro cicli precedenti. Ma forse ancor più sensazionale è stato il trasferimento da Lamumbashi a Bangui dell’apprendimento di metodi pratici efficaci nell’organizzazione dell’opera di consolidamento, fino alla creazione di un programma dettagliato sul modo in cui ogni nuovo credente sarebbe stato nutrito soprattutto mediante le attività fondamentali. Ben il 58 per cento dei nuovi credenti è entrato nel processo dell’istituto. In una visita successiva della stessa persona nella stessa area, c’è stato un ulteriore incremento nel numero degli arruolamenti e la capacità e l’entusiasmo degli amici e delle agenzie a Bangui sono ulteriormente aumentati.

Nell’autunno del 2007, analoghe iniziative erano state intraprese in tutti i continenti con risultati sovrapponibili. Se è vero che lo scambio di aspetti pratici dell’apprendimento e il concomitante incremento delle capacità fra i credenti locali sono stati importantissimi, il senso di entusiasmo generato e l’accoglienza fatta agli insegnanti in visita hanno dimostrato chiaramente che i loro viaggi hanno esercitato una profonda influenza spirituale, fatto che ricorda le parole di Bahá’u’lláh: «Il movimento da un luogo all’altro, quando sia compiuto per amor di Dio ha sempre influenzato e può influenzare ora il mondo».9

Luoghi per la disseminazione dell’apprendimento

. . . i luoghi per la disseminazione dell’apprendimento possono essere efficacemente usati non solo per trasferire le conoscenze relative al movimento delle aree in tutte le sue dimensioni, ma anche per favorire la comprensione di alcuni aspetti specifici del processo.

Un’altra strategia strettamente collegata all’impiego di persone risorsa, che è emersa l’anno scorso, riguarda la scelta di aree forti come luoghi per la disseminazione dell’apprendimento. Le agenzie che operano in queste aree, tutte in un florido stadio di crescita, sono state aiutate dai Consiglieri a sviluppare la capacità di ricevere un gruppo di amici da altri paesi e a esporre loro i metodi e gli orientamenti usati con successo per sostenere l’espansione e il consolidamento accelerati della Fede. Un gruppo di questo genere potrebbe anche includere persone che si gioverebbero dell’esperienza per promuovere ulteriormente lo sviluppo delle loro aree e persone che possono essere impiegate come persone risorsa per aiutare altre aree.

Riconoscendo la necessità di credenti che possano agire da persone risorsa, i Consiglieri delle Americhe hanno identificato 17 amici di sette paesi nell’America Centrale e Meridionale capaci di servire in questa veste. Data la forza del processo di crescita nell’area Norte del Cauca, in Colombia, questi amici sono stati invitati costì per un seminario che li impegnava in un processo combinato di studio e di azione per un mese. Il seminario comprendeva lo studio della guida della Casa Universale di Giustizia e di alcuni concetti elaborati nei corsi dell’istituto, una parte pratica di analisi di informazioni disponibili per valutare lo stato del progresso di un’area e la formulazione di piani di espansione e di consolidamento sulla base dei dati raccolti. L’istruzione e la pratica nei metodi di insegnamento diretto e nell’organizzazione di un progetto di insegnamento si basavano sul contenuto del Libro 6 dell’Istituto Ruhi. I partecipanti avevano anche l’occasione di visitare circoli di studio in azione, di partecipare a incontri di agenzie di area e a incontri di riflessione e di prendere parte alla fase di espansione del ciclo di attività e a parecchi giorni della fase di consolidamento.

Pertanto questi amici si sono recati come persone risorse in alcune delle aree più forti in diverse parti dell’America Latina. I risultati sono stati immediati. Il lavoro dell’insegnamento ha ricevuto un impulso e la capacità degli amici locali di promuovere sistematicamente l’espansione e il consolidamento è considerevolmente aumentata. Dall’agosto all’ottobre 2007, mentre circa trenta aree beneficiavano di questo trasferimento di apprendimento, hanno abbracciato la Fede quasi 1700 nuovi credenti, il 42 per cento dei quali sono entrati nel processo dell’istituto di formazione.

Questa impostazione è stata così efficace che il Centro Internazionale di Insegnamento ha incoraggiato i Consiglieri in tutti i continenti a prendere provvedimenti per ripetere l’esperienza e anche lo sviluppo di luoghi di apprendimento in altre parti del globo sta dimostrandosi capace di dare impulso al processo della crescita in tutto il mondo. Nel novembre 2007, per esempio, l’area di Almaty nel Kazakistan è stata scelta come luogo di apprendimento per la Russia asiatica e paesi limitrofi. Venticinque amici hanno partecipato a un apposito programma di preparazione e poi sono stati mandati in alcune aree selezionate in tutta la regione. Lavorando con un documento su come lanciare un’efficare campagna di insegnamento diretto, essi hanno lavorato con le agenzie delle aree, hanno collaborato nella stesura di piani di azione sistematici e hanno partecipato al loro svolgimento accanto ai credenti locali. Dopo un solo mese, sono entrate nella Causa quasi 420 anime e si calcola che il 65 per certo di esse sono state immediatamente arruolate nel programma dell’istituto e molte di esse hanno incominciato a studiare il Libro 1 mentre la fase di espansione era ancora in atto. Questa impostazione ha prodotto in quella vasta estensione di aree remote con popolazioni bahá’í sparse un risultato per ottenere il quale ci sarebbero voluti molti anni.

L’esperienza ha dimostrato che i luoghi per la disseminazione dell’apprendimento possono essere efficacemente usati non solo per trasferire le conoscenze relative al movimento delle aree in tutte le sue dimensioni, ma anche per favorire la comprensione di alcuni aspetti specifici del processo, come per esempio il lavoro con i giovanissimi.

Nell’area Portal da Glória in Brasile, per esempio, l’anno scorso gli amici hanno ottenuto una significativa moltiplicazione del numero dei gruppi di giovanissimi, che vantano ora circa ottocento partecipanti. I primi ventun giovani che hanno completato il programma triennale di valorizzazione morale e spirituale hanno tutti continuato a studiare la sequenza dei corsi dell’istituto e cinque di loro già insegnano nelle classi dei bambini. Molti dei partecipanti ai gruppi di giovanissimi aspirano ad essere animatori di gruppi. Le idee che gli amici si sono fatti sostenendo numeri così alti nei gruppi pone l’area di Portal da Glória all’avanguardia nel processo di apprendimento, facendone un luogo ideale per lo sviluppo delle capacità delle persone che coordinano il lavoro con i giovanissimi in tutta la regione. Nel febbraio 2008, per richiesta dei Consiglieri, in collaborazione con l’ufficio per lo sviluppo socio-economico del Centro Mondiale Bahá’í, a Portal da Glória si è tenuto un seminario per coloro che lavorano con i giovanissimi in Brasile, per lo più coordinatori di area. Durante il seminario essi hanno esaminato sussidi didattici, riflettuto sulle proprie esperienze nell’aiutare gli animatori e hanno osservato un «incontro» per un gran numero di animatori. Visitando molti gruppi di giovanissimi in compagnia del coordinatore di questa attività a Portal da Glória, essi hanno potuto vedere come gli animatori sono accompagnati in pratica in questa area.

Oggi, sono state identificate oltre cinquanta aree che possono funzionare come luoghi per la disseminazione dell’apprendimento. Circa la metà si concentreranno specialmente su come sostenere gli sforzi per espandere il programma per giovanissimi nelle regioni in cui servono. La cosa essenziale è che in tutti questi luoghi si persegua rigorosamente il processo di apprendimento complessivo e si continui costantemente a costruire la capacità di ospitare gruppi di visitatori.

Pionieri interni come agenti dell’apprendimento

. . . i pionieri che lavorano con efficienza nella struttura per l’azione del Piano possono dare concentrazione, velocità e direzione alla sviluppo di un’area . . . diventando in questo modo agenti dell’accelerazione dell’apprendimento.

L’insediamento di pionieri come strumenti per divulgare la Causa è, certo, una ben compresa caratteristica della vita bahá’í. Ma l’esperienza recente dimostra che i pionieri che lavorano con efficienza nella struttura per l’azione del Piano possono dare concentrazione, velocità e direzione alla sviluppo di un’area, soprattutto se si trova ai primi stadi della crescita, diventando in questo modo agenti dell’accelerazione dell’apprendimento.

La Cambogia offre un significativo esempio di quello che si può ottenere. La Cambogia ha una ricca esperienza nell’applicazione della struttura per l’azione e la sua riserva di risorse umane continua a crescere con l’aumento del numero delle persone impegnate nello studio dei corsi dell’istituto. Questo ha consentito che molte aree forti facessero da vivai dai quali si possono inviare pionieri e si può ricevere un continuo sostegno sistematico.

Questi pionieri hanno invariabilmente acquisito un più forte senso del servizio partecipando al processo dell’istituto e si sono dimostrati esperti sia nello svolgimento delle attività fondamentali sia nel lavoro con gruppi di insegnamento. Ma la cosa più importante è la loro capacità di rafforzare le capacità negli altri. Dopo essersi sistemati in un’area vergine, essi riuniscono un gruppo di giovani ricettivi al Messaggio e avviano almeno un’attività fondamentale, di solito un circolo di studio. Approfondendo in questo modo la propria comprensione della Fede, essi diventano protagonisti sempre più attivi del processo della crescita, protagonisti che vedono le attività fondamentali come componenti necessarie per costruire una comunità con una ricca vita spirituale e con un attivo orientamento sociale. Quando questa prima schiera di nuovi credenti ha studiato i primi libri della sequenza, di solito definiti Libro 1 e 2, le persone che si mostrano maggiormente interessate sono invitate a frequentare corsi in un’area forte vicina. Qui, completano lo studio dei Libri 3, 4 e 5 con credenti di riconosciuta esperienza, come i coordinatori, e fanno pratica nell’insegnare nelle classi dei bambini e nella conduzione di attività per giovanissimi nell’ambito del dinamico lavoro di insegnamento di quell’area.

Ritornati a casa, questi relativamente nuovi credenti possono avviare e moltiplicare classi per bambini e gruppi di giovanissimi, rafforzando il modello delle attività della loro emergente comunità. Dopo qualche settimana, alcuni ritornano nell’area appena aperta, questa volta per studiare i Libri 6 e 7. Ora hanno tutto il necessario per aumentare significativamente la forza del processo dell’istituto di formazione nella loro area, che può rapidamente arrivare allo stadio dell’autosufficienza. Durante i primi stadi, gruppi di insegnanti viaggianti mandati da aree più forti offrono assistenza al pioniere nei vari aspetti del processo della crescita e rafforzano il lavoro locale.

Con questa impostazione sistematica ora ben consolidata, le aree della Cambogia non solo possono generare risorse umane sufficienti al proprio sviluppo, ma hanno anche la capacità di avviare nel giro di pochi mesi un dinamico modello di crescita in aree confinanti. Per esempio nel febbraio 2006, una famiglia di pionieri interni si è trasferita nell’area di Pursat dove c’erano pochi credenti. Nel dicembre 2007 i credenti erano diventati 610 e molti di loro erano assistiti in un impressionante numero di attività fondamentali: 31 circoli di studio, 19 incontri devozionali, 14 classi per bambini e 12 gruppi di giovanissimi. In base a queste esperienze, le istituzioni cambogiane hanno formulato dei piani per assicurare che tutte le altre aree del paese avviino programmi intensivi di crescita entro la fine di questo Piano.

Imparare a raggiungere popolazioni ricettive

. . . le lezioni più importanti che sono state trasferite riguardano l’insegnamento diretto, l’area nella quale l’anno scorso sono forse stati fatti i più significativi progressi nell’apprendimento in tutto il mondo.

Le strategie sopra descritte sono ora state utilizzate con notevole successo in alcune aree in tutto il mondo. Come si è già detto, la maggior parte dell’apprendimento propagato riguarda temi pratici, per esempio, come amministrare un programma intensivo di crescita, come organizzare gruppi di insegnamento in una campagna e come analizzare i dati. Ma le lezioni più importanti che sono state trasferite riguardano l’insegnamento diretto, l’area nella quale l’anno scorso sono forse stati fatti i più significativi progressi nell’apprendimento in tutto il mondo.

Raggiungere grandi numeri di persone nelle regioni le cui popolazioni hanno tradizionalmente mostrato un alto grado recettività alla Fede non è mai stato difficile. Ma l’insegnamento su asta scala in queste regioni è costantemente diminuito nel corso degli anni perché si era dimostrato impossibile affondare le sfide del consolidamento. Negli ultimi mesi c’è stato un risveglio dello spirito dell’insegnamento diretto mediante campagne collettive nelle aree abitate da tali popolazioni ricettive, ma ora l’insegnamento è uno fra i molti elementi integrati di un coerente programma di crescita sostenibile.

È stato ancora più sorprendente vedere che lo stesso tipo di presentazione diretta della Fede è stato altrettanto efficace in aree le cui popolazioni si riteneva fossero meno ricettive, generalmente i centri urbani. La scintilla dell’insegnamento si era già riaccesa in quelle aree quando i credenti hanno imparato ad aprire attività fondamentali ai membri della famiglia, agli amici, ai collaboratori e ai colleghi. Negli ultimi mesi questi credenti hanno fatto un importante passo successivo, anticipato dalla Casa Universale di Giustizia nel messaggio del 27 dicembre 2005. Incoraggiati dalla recettività che hanno trovato nei loro stessi ambienti e giovandosi dell’esperienza di insegnamento diretto essi hanno svolto campagne fra popolazioni ricettive, tipicamente quelle residenti in certe parti di una città, come un quartiere, un blocco di appartamenti o un gruppo di edifici.

Da molti anni gli amici di Toronto, Canada, stavano sforzandosi di capire le dinamiche dell’insegnamento della Fede a popolazioni ricettive. Nel 2007 fu lanciata un’impresa per costruire sull’esperienza fatta, soprattutto nella presentazione del Messaggio in modo più diretto rispetto al passato. Si scelsero otto quartieri, per lo più blocchi di appartamenti con grandi comunità di immigrati, a causa della probabile recettività dei loro abitanti. E finalmente gli amici di Toronto ottennero quello che volevano. L’impresa produsse parecchie dichiarazioni, ma il risultato più sorprendente fu che oltre 500 nuove persone incominciarono a partecipare alle attività fondamentali. I genitori furono particolarmente attratti alle attività per l’educazione spirituale e morale dei loro bambini e dei loro ragazzi, una preoccupazione pressante nata dalla dislocazione culturale e sociale. Spinti dalla passione per l’insegnamento fra le popolazioni che avevano incominciato a conoscere, quindici credenti, per lo più giovani e giovani adulti, si sono recati in questi quartieri per alimentare le capacità dei ricercatori e dei nuovi credenti e per favorire la crescita delle comunità nascenti, che già vedono le attività fondamentali come una parte naturale della vita collettiva.

Questo modo di trovare le anime ricettive è ora usato con notevoli risultati in ambienti diversi come le affollate città dell’India e gli enormi centri urbani degli Stati Uniti. Si prenda lo stato dell’Arizona. Per un anno la moltiplicazione delle classi nei dintorni dell’area di Phoenix aveva fornito una solida educazione spirituale a un crescente numero di bambini, figli di genitori non bahá’í, soprattutto fra popolazioni ispaniche. Di conseguenza, quando nel dicembre 2007 si lanciò un programma intensivo di crescita, si trovò che i genitori di quei bambini erano particolarmente ricettivi al Messaggio. Rivolgendosi a quei genitori e ad altri si conseguì un apprendimento sull’insegnamento in ambienti urbani che amici in altre aree avevano impiegato mesi, o perfino anni, ad acquisire. La fase di espansione impiegò metodi di insegnamento diretto in un’azione collettiva caratterizzata da intensità e alto spirito. Con l’arruolamento e la registrazione di settanta persone in quindici giorni, la fase dell’espansione a Phoenix divenne la più efficace del genere nel Nord America e gli amici recentemente arruolati si integrarono facilmente nel modello della vita comunitaria gradualmente emersa nel corso degli anni. Quando tre settimane dopo si avviarono le attività fondamentali, gi amici della vicina area di Tucson lanciarono la loro campagna, che includeva le lezioni apprese a Phoenix e portarono a un nuovo livello il loro progetto di crescita già esistente. E non è tutto. Tre settimane dopo, i credenti dell’area di East Valley lanciarono il loro programma di crescita, con il vantaggio dell’apprendimento acquisito dagli altri due. Amici scelti da varie regioni degli Stati Uniti sono venuti per partecipare e imparare e ancora una volta i risultati sono stati senza precedenti. Oltre cento anime hanno abbracciato la Causa di Dio in nove giorni e molte di più si sono dette interessate a continuare a studiare la Fede. In effetti, la recettività e la risposta sono state tali che le agenzie dell’area hanno dovuto chiudere la fase dell’espansione tre giorni prima per assicurare che l’opera di consolidamento potesse tenere il passo con l’espansione. Gli echi di queste aree sorelle in Arizona sono già risuonati in tutti gli Stati Uniti.

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Che nel giro di pochi mesi l’adozione di poche semplici strategie abbia dato una così notevole accelerazione dell’apprendimento è una testimonianza della maggiore capacità della comunità.

La precedente analisi dimostra, ancora una volta, il valore del modo di apprendimento sempre più adottato dalla comunità bahá’í. Che nel giro di pochi mesi l’adozione di poche semplici strategie abbia dato una così notevole accelerazione dell’apprendimento è una testimonianza della maggiore capacità della comunità. Il nucleo di conoscenze alle quali gli amici possono attingere nel promuovere la crescita di un’area è molto cresciuto con le idee che si sono tratte dalle dinamiche dell’insegnamento diretto nel secondo anno del Piano. In tutte le aree, indipendentemente dallo stadio del loro sviluppo, i credenti possono ora pensare in termini di cicli di attività e instaurare un ritmo di crescita contraddistinto da un ricorrente aumento dell’espansione seguito da un periodo di consolidamento, un periodo durante il quale l’attenzione prestata al processo dell’istituto aumenta rapidamente le risorse umane necessarie per innalzare il livello dell’intensità. Non ci sono pertanto dubbi che la meta di avviare almeno 1500 programmi intensivi di crescita entro la fine del Piano quinquennale è a portata di mano.

1 ‘Abdu’l-Bahá in London: Addresses and Notes of Conversations (Bahá’í Publishing Trust, Londra, 1987) p. 79.

2 ivi, p 66.
3 ivi, p 54.

4 L’Ordine Mondiale di Bahá’u’lláh (Casa Editrice Bahá’í, Roma, 1982), p. 113.

5 La Casa Universale di Giustizia, 27 dicembre 2005, al Convegno dei Corpi continentali dei Consiglieri.

6 La Casa Universale di Giustizia, Ri?ván 2007, ai bahá’í del mondo.

7 ibid.
8 ibid.

9 L’avvento della giustizia divina (Casa Editrice Bahá’í, Roma, 1986), p. 65.

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