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Centro Internazionale d'Insegnamento : 28-11-04 programmi intensivi di crescita
CENTRO INTERNAZIONALE DI INSEGNAMENTO
CENTRO MONDIALE BAHÁ'Í
28 novembre 2004
A tutti i Consiglieri Continentali
Amatissimi Collaboratori,

il mondo bahá’í a partire dal 1996 si è concentrato su una realizzazione primaria: portare avanti il processo di entrata in truppe. La Casa Universale di Giustizia ha affermato che la nostra concentrazione su questo scopo di primaria importanza è “una necessità in questo stadio del progresso della Causa e dello stato della società umana.” Possiamo ora vedere gli inizi della crescita sistematica in un crescente numero di aree in cui sono stati lanciati programmi di crescita intensiva. I credenti e le istituzioni in queste aree hanno creato un modello di attività “in cui gli svariati membri della comunità sono impegnati con entusiasmo, sistematicità e a livello personale,” e hanno dimostrato la capacità di equilibrare i requisiti di espansione e consolidamento mentre accolgono un sempre crescente numero di nuovi credenti.

Pienamente consci che il Piano di Cinque Anni “richiede un’accelerazione di questo processo vitale” dell’entrata in truppe e che “questo slancio è necessario viste le condizioni del mondo”, ci appelliamo ad ognuno di voi, con un appello nel contempo fervido e ottimista, a concentrarvi sulle misure che permetteranno a sempre più aree di raggiungere lo stadio della crescita intensiva nel corso dei rimanenti mesi del Piano. Traendo spunto dalla guida della Casa di Giustizia, dall’esperienza dei nostri viaggi e dalle informazioni offerte dai vostri rapporti, abbiamo cercato di analizzare gli elementi necessari per ottenere “una grande e continua espansione della comunità bahá’í” e abbiamo raccolto alcune visioni e lezioni che desideriamo condividere con voi.

Questa lettera tratta tre temi principali: la recente esperienza della formazione accelerata, che rimane la strategia chiave per creare risorse umane sufficienti per una crescita sistematica; l’apprendimento raccolto nei programmi intensivi di crescita attualmente in atto e considerazioni sulla necessità imperativa dell’insegnamento nel contesto attuale. La lettera si conclude con la chiamata per voi e i vostri ausiliari a portare avanti rigorosamente lo sviluppo delle aree più promettenti e a capeggiare gli sforzi degli amici nel portare il Messaggio di Bahá'u'lláh.

Come formare una massa critica – Adoperarsi per avere “un gruppo ragguardevole di credenti devoti e capaci che comprendono i requisiti della crescita sostenibile”

Ogni paese, da quanto ha ricevuto la guida nella lettera del 17 gennaio 2003 dalla Casa di Giustizia, ha “mirato ad aiutare un numero sempre crescente di amici a seguire la sequenza principale dei corsi.” Più recentemente, sulla base dell’esperienza in varie aree forti, abbiamo incoraggiato i credenti e le istituzioni in quelle aree ad adoperarsi per portare una massa critica di credenti attraverso la sequenza dei corsi e di farlo in modo accelerato. Infatti dove questo è avvenuto si sono notate una dinamica nuova e un’aumentata prontezza alla crescita intensiva. Nello specifico, abbiamo suggerito che in molte aree almeno 40-50 persone debbano essere portate attraverso la sequenza. Il fatto di far crescere questo gruppo ragguardevole di risorse umane formate ha contribuito direttamente ad altri requisiti per la crescita intensiva, come la promozione di una moltiplicazione sistematica di circoli di studio e l’aumento della capacità delle Assemblee Spirituali Locali. Nel contempo però ogni tanto sono sorte certe difficoltà dovute a preoccupazioni sulla meta di raggiungere la massa critica.

In alcune zone l’ansia entusiasta di credenti e istituzioni di realizzare certi obiettivi nel processo di istituto li ha portati a eliminare parti dei corsi, in particolare la componente pratica, che è un aspetto essenziale della formazione. Se gli amici non sono mai capaci di applicare le capacità che stanno apprendendo, non diventeranno mai efficaci nel portare avanti i compiti dell’espansione e del consolidamento. È diventato chiaro che procedere velocemente nella formazione non significa ridurre il numero di ore dedicate ad un corso; significa completare lo stesso corso e le attività pratiche nella loro interezza, ma in un periodo di tempo più breve, magari giorni invece di settimane o settimane invece di mesi. Un approccio equilibrato è necessario per evitare le potenziali trappole della formazione rapida che trascura l’affinamento delle capacità e la moltiplicazione delle attività, oppure fa formazione all’infinito per ottenere capacità che invece potrebbero essere sviluppate più pienamente tramite l’esperienza pratica.

Abbiamo notato che talora la concentrazione sul portare circa 50 credenti attraverso la sequenza dei corsi si è risolta in prospettive rigide o eccessivamente semplicistiche. In alcune aree che possedevano tutte le risorse necessarie e le attività fondamentali per la crescita intensiva, si è rimandato l’inizio di un programma di crescita perché, ad esempio, c’erano solo 46 credenti che avevano completato l’intera sequenza. Altrove, in aree in cui si era raggiunto l’obiettivo di 50, c’era talora l’aspettativa che questo automaticamente producesse crescita. In situazioni di questo tipo è importante ricordare che avere 40-50 credenti che completano la sequenza non è una formula magica. E’ un indice che va visto nel contesto di altre condizioni propizie, come pure il successo nell’apertura all’esterno e nell'insegnamento già realizzati nell’area.

In aree con una popolazione bahá’í relativamente piccola, gli sforzi per arrivare ad una massa critica procederanno in modo alquanto diverso. Inizialmente la formazione intensiva può portare solo 15 o 20 credenti a completare la sequenza dei corsi. Questo sforzo dovrà essere accresciuto da un vigoroso insegnamento, per cui le dimensioni della comunità cresceranno gradualmente, e con esse il numero delle risorse umane formate. Anche se questo può voler dire che in un’area con pochi Bahá’í ci vorrà più tempo per avere i requisiti per un programma intensivo di crescita, gli amici comunque avranno già raccolto una sostanziale esperienza nell’insegnamento efficace nel momento in cui la loro area raggiungerà uno stadio avanzato di sviluppo.

Lancio di un programma intensivo di crescita – “Un flusso costante di nuovi aderenti”

Ora che le condizioni per la crescita intensiva si sono realizzate in molte aree avanzate “si devono creare immediatamente dei programmi sistematici per l’espansione e il consolidamento”. In pratica questo fa capire che, prima di tutto, i credenti e le istituzioni in aree avanzate devono comprendere quali sono i passi per dare il via ad un programma intensivo di crescita e comprendere il ruolo dei progetti di insegnamento come catalizzatori per la crescita.

Quando un’area passa da una categoria ad un’altra, entrano in gioco nuove strategie adatte al suo livello di sviluppo. Un esame del processo di pianificazione mette perfettamente a fuoco il progresso avvenuto. Possiamo affermare che in aree C e B in genere è messa in enfasi l’iniziativa individuale. Il ruolo delle istituzioni è incoraggiare e facilitare “lo spirito d’iniziativa” che porta ad un numero sempre crescente di attività fondamentali. Via via che l’area si sviluppa, quelle iniziative individuali spesso diventano sistematiche tramite impegni collettivi, come formare gruppi di insegnamento o condurre campagne per invitare la gente. Nelle aree A dove si stanno per lanciare programmi intensivi di crescita, le iniziative individuali aumentano, mentre il ruolo della pianificazione istituzionale diventa più evidente nel quadro generale delle attività di espansione e consolidamento. Naturalmente il processo di istituto, la moltiplicazione delle attività fondamentali e gli incontri di riflessione continuano, ma il carattere di questi ultimi si evolve e si intensifica la collaborazione tra le istituzioni.

In aggiunta all’intensificata collaborazione e al più complesso livello di pianificazione che caratterizzano un’area nello stadio di crescita intensiva, l’approccio all’insegnamento acquista una portata e un’energia maggiori. Piuttosto che fare assegnamento sul modello di crescita regolare ma modesto creato dalla partecipazione di non bahá’í alle attività fondamentali, un’accelerazione del lavoro di insegnamento in genere comporta l’identificazione di popolazioni ricettive e un’espansione su larga scala condotta con vigore. In una lettera che incoraggiava un’Assemblea Spirituale Nazionale a far sì che una delle sue aree avanzate approfittasse di “una significativa apertura in una popolazione di minoranza”, la Casa di Giustizia ha spiegato nel modo seguente la differenza nel ritmo di insegnamento: “Cogliere queste opportunità richiede un notevole cambiamento di rotta dall’approccio di tipo graduale che risponde alle necessità di aree che si trovano agli stadi iniziali del progresso.”

I programmi intensivi di crescita ora in corso in oltre 50 aree in tutto il mondo sono il risultato di questo Piano che ha permesso ai credenti e alle istituzioni di insegnare e di consolidare “un flusso costante di nuovi aderenti.” Attraverso la messa in atto di questi programmi di crescita, gli amici dimostrano un principio ormai consolidato secondo cui “espansione e consolidamento sono processi gemelli che devono andare mano nella mano” e che devono essere “accompagnati da un processo ugualmente forte di sviluppo delle risorse umane.”

Esperienze recenti suggeriscono che un programma intensivo di crescita consiste in una serie di cicli, ognuno dei quali può durare da tre a sei mesi. Un ciclo può essere diviso in fasi che comprendono attività di pianificazione, insegnamento e consolidamento, e lo sviluppo di risorse umane. E’ istruttivo esaminare in dettaglio come gli esistenti programmi intensivi di crescita si sono sviluppati.

* La prima fase nella preparazione di un programma intensivo di crescita è la consultazione che avviene fra le tre istituzioni che servono a livello di area: il membro del Consiglio Ausiliario, il Comitato di Insegnamento di Zona o il Comitato di Crescita dell’Area, e i coordinatori dell’istituto. Una importante capacità delle istituzioni nel promuovere i due movimenti essenziali è l’abilità di interpretare la “piramide” delle risorse umane, cioè esaminare lo sviluppo delle risorse umane e il conseguente livello di attività nell’area e determinare cosa è necessario fare successivamente.

Le istituzioni nell’area valutano di quante persone possono efficacemente occuparsi le risorse umane dell’area. Quanto nuovi ricercatori e credenti possono essere inseriti negli esistenti circoli di studio, classi per bambini e incontri devozionali? Quante ulteriori attività fondamentali si possono avviare? Quanti gruppi di insegnamento si possono formare? Quanti nuovi credenti e ricercatori si possono andare a trovare a casa per un ulteriore insegnamento e approfondimento?

Basandosi su queste valutazioni si prepara un piano di azione della durata di alcuni mesi.

* Il piano viene presentato ai credenti alla riunione di riflessione. A questo stadio di sviluppo, anche se c’è ancora un tempo per gli impegni individuali, le istituzioni presentano una traccia ben studiata per un progetto di insegnamento al quale tutti i credenti possono dare il proprio apporto. In genere il progetto sceglierà come obiettivo popolazioni ricettive, che possono essere identificate prima o decise tramite consultazione all’incontro di riflessione.

* Dopo la consultazione e la pianificazione, la fase successiva, che può durare approssimativamente da due a quattro settimane, si concentra sull’espansione tramite un vigoroso insegnamento personale e un progetto di insegnamento collettivo. In alcune aree questo impegno di insegnamento darà come risultato un grande numero di dichiarazioni; in altre aree, il numero dei ricercatori potenziali aumenterà considerevolmente.

* La fase di insegnamento intensivo è seguita da un consolidamento sistematico inserendo una percentuale dei nuovi credenti e delle loro famiglie nelle attività fondamentali. Per coloro che non entrano subito nel processo dell’istituto si possono organizzare visite a casa. Questa fase in sé dà origine a nuovi credenti.

* Nel frattempo continua la formazione delle risorse umane, così nuovi credenti si muovono lungo la sequenza dei corsi, al fine di fornire più risorse umane per il prossimo ciclo del programma intensivo di crescita, e così “il sistema nel suo complesso (è) in uno stato costante di espansione.” Anche se l’insegnamento intensivo, il consolidamento e la formazione sono introdotti uno di seguito all’altro in un programma di crescita, in certi punti sono attività concomitanti.

* Un ciclo termina con la consultazione tra le istituzioni nell’area per valutare i risultati. Basati su quanto appreso da questo ciclo, gli elementi del programma sono di conseguenza rivisti, e il nuovo ciclo di attività viene immediatamente lanciato durante un incontro di riflessione con tutta l’area.

Certi aspetti di un programma intensivo di crescita possono essere diversi a seconda delle condizioni in aree particolari. Inoltre il secondo ciclo potrebbe non seguire lo stesso approccio del primo ciclo, ma l’esperienza finora in situazioni diverse riflette il modello generale sopra descritto.

Un esempio di un programma intensivo di crescita è l’area rurale Murun in Mongolia. Alla fine del terzo anno del Piano, 46 persone nell’area avevano completato l’intera sequenza dei corsi. Attività costanti di insegnamento hanno avuto come risultato 228 dichiarazioni in quell’anno, portando così la popolazione bahá’í a circa 500 persone. Nel giugno 2004 hanno iniziato un programma intensivo di crescita per ottenere un considerevole aumento di dichiarazioni. Il primo anno del programma prevedeva quattro cicli di tre mesi. Un’analisi delle risorse umane ha evidenziato che erano necessari più facilitatori, così il primo ciclo è iniziato con un corso intensivo di due settimane sui libri dell’Istituto Ruhi 6 e 7, che ha portato a 71 il numero dei credenti che avevano completato la sequenza. A questa fase preparatoria ha fatto seguito un progetto di insegnamento di due settimane. Sono stati mobilitati diciannove gruppi di insegnamento formati da 3/5 membri, che hanno contattato 780 persone con il risultato di 200 dichiarazioni, inclusi 60 giovanissimi. È seguita immediatamente una fase di consolidamento di due mesi, che ha raggiunto i nuovi credenti e persone ricettive tramite visite a casa e attività fondamentali. In alcune settimane circa 30 fra queste persone avevano completato i primi tre libri della sequenza e 137 bambini prendevano parte alle classi per bambini. Ai primi di novembre, una volta che la maggioranza dei nuovi Bahá’í è stata coinvolta nel processo di istituto e nelle attività fondamentali, gli amici nell’area Murun si sono sentiti pronti a procedere con il secondo ciclo del programma di crescita. Entro una settimana il progetto di insegnamento intensivo ha portato 73 nuovi credenti e ulteriori 10 riunioni devozionali regolari, 32 visite di approfondimento, 13 circoli di studio e un gruppo giovanissimi.

Secondo le circostanze, la meta di un programma intensivo di crescita potrebbe essere un aumento sostanziale della comunità di interesse, da cui uscirebbero nuovi credenti nel corso dei mesi seguenti. Questo era l’obiettivo del primo ciclo del programma intensivo di crescita lanciato nell’agosto 2004 a Karachi, Pakistan, un’area urbana con una Assemblea Spirituale Locale. Le istituzioni dell’area hanno fatto una stima delle risorse umane e delle attività fondamentali in preparazione del lancio di un progetto di insegnamento e di attività successive. In seguito, durante l’incontro di riflessione i credenti hanno formato 12 gruppi di insegnamento, con la partecipazione di 56 credenti, che hanno steso una lista di 400 amici, parenti, vicini e colleghi da contattare. Si è tenuto un corso di aggiornamento sul Libro 6 proprio prima dell’inizio del progetto di insegnamento di due settimane. La Fede è stata presentata a 154 persone, 53 delle quali hanno accettato di entrare in circoli di studio, 9 hanno voluto mandare i figli alle classi per bambini, altri 8 hanno chiesto di partecipare a incontri devozionali e 71 giovanissimi si sono iscritti ad un programma per questa fascia di età. Sono ora in corso attività successive.

La rinascita dell’insegnamento – “Facciamone la passione dominante della nostra vita.”

La strategia dello sviluppo sistematico di risorse umane che stiamo perseguendo dal 1996 ha come parte integrante la formazione di credenti che portino avanti i compiti dell’espansione e del consolidamento. Nello specifico, la Casa di Giustizia ha spiegato che realizzare lo scopo di far avanzare il processo dell’entrata in truppe “dipenderà dal rapido aumento del numero di insegnanti della Causa.” Resoconti da comunità diverse nel mondo hanno attestato l’impatto dei corsi dell’istituto nell’accendere lo spirito dell’insegnamento fra i credenti e nel dotarli di capacità per renderli più efficaci come insegnanti. In certi casi invece si è notato che i credenti stanno “aspettando” di avere certe condizioni prima di iniziare a insegnare: fino a quando la loro area è arrivata al livello B, fino a quando 50 amici nell’area hanno completato la sequenza, fino a quando veniva lanciato un programma di crescita, e così via. Eppure, come sappiamo, il nostro obbligo di insegnare la Causa non dipende dal tipo di area in cui viviamo o quanti corsi abbiamo seguito. “Dio ha prescritto a ognuno”, ha scritto Bahá’u’lláh, “il dovere di insegnare la Sua Causa.”

Abbiamo notato in svariate aree, di categoria diversa, che i credenti che sono stati formati spesso non sono mobilitati ad agire. Molto tempo prima che un’area raggiunga lo stadio di sviluppo e consapevolezza collettiva per iniziare e sostenere un programma intensivo di crescita, i credenti inseriti nel processo di istituto devono essere aiutati ad entrare nell’arena dell’azione. Per esempio, amici che sono stati formati come facilitatori possono aver bisogno di aiuto per trovare un gruppo di partecipanti per aprire un circolo di studio. Credenti che hanno completato il secondo corso devono essere immediatamente impegnati in visite a casa, e quelli che hanno studiato il libro sull’insegna-mento efficace non devono aspettare che l’area diventi A per formare un gruppo di insegnamento. Spesso quello di cui alcuni amici hanno bisogno, particolarmente in aree urbane, è l’accesso ad una popolazione ricettiva che potrebbe apportare contatti per le attività fondamentali e, inoltre, la fiducia nell’approccio con non bahá’í. Gli sforzi per fare delle liste e invitare amici, parenti, vicini e colleghi hanno dato frutto, ma per molti Bahá’í queste liste ben presto si esauriscono e diviene necessario guardare al di là dei limiti della loro cerchia. Talora ci sono credenti particolarmente adatti a raggiungere popolazioni ricettive e possono attirare persone nelle attività fondamentali condotte da altri amici bahá’í.

Le opportunità e le sfide nell’insegnamento della Fede possono differire in vari tipi di aree, ma al di là delle circostanze resta sempre primaria la nostra responsabilità personale: condividere il Messaggio di Dio per questo Giorno con una umanità che anela al “potere vivificante della Fede di Bahá’u’lláh.” In quelle parti del mondo in cui “portare grandi numeri nei ranghi dei seguaci di Bahá’u’lláh per tradizione non è stato un compito difficile”, il diligente lavoro degli ultimi anni è stato necessario “per costruire una vita comunitaria bahá’í che potesse rispondere alle necessità dei suoi nuovi membri e generarsi da sé.” Svariate aree avanzate in Africa e in Asia hanno ora raggiunto questo modello sostenibile. In altre parti del mondo, i credenti si sono mobilitati velocemente per completare i corsi e aprire attività fondamentali, ma l’apprendimento necessario per raggiungere le anime e aumentare le dichiarazioni richiederà più tempo e più impegno. E’ importante che per questi amici il processo dello sviluppo delle risorse umane non diventi fine a se stesso, inducendoli a rimandare l’atto di insegnare a un vago futuro.

L’esperienza delle comunità dove c’è stata della crescita negli anni più recenti ha dimostrato che il successo nell’insegnamento ha bisogno di alcune capacità da parte dei credenti. Una dote basilare è apprendere a invitare i nostri amici e vicini alle attività fondamentali e farlo con fiducia e regolarità. Si può notare, ad esempio, che alcune persone si identificano spontaneamente nella Fede tramite la partecipazione ad attività bahá’í, in particolare ai circoli di studio. In tali casi il compito, allora, è rendersi conto che nel loro cuore è avvenuta l’accettazione di Bahá’u’lláh, e permettere loro di entrare nella comunità in modo scorrevole. Altri hanno bisogno di maggiore guida nel percorrere la via del ricercatore, come affermato dalle parole del Báb: “i più sono smarriti, ma se tu ne dilatassi i cuori discacciandone ogni incertezza, essi avrebbero accesso alla Fede di Dio.” In ogni caso, il requisito è un impegno sincero ad apprendere come diventare un insegnante più efficace in modo da essere pronti a rispondere a questo richiamo della Casa di Giustizia:

Lanciamo un appello speciale ai nostri confratelli bahá’í di ogni dove a esercitare uno sforzo

più energico che mai nell’offrire il Messaggio di Bahá’u’lláh ad un crescente numero di loro

compatrioti e nell’invitarli alla ricerca e ad abbracciare la Sua Causa.

Alcuni Bahá’í sono degli insegnanti naturali e appassionati i cui talenti devono essere utilizzati nell’ambito del Piano. In ogni zona possono contribuire immensamente a portare dei ricercatori nelle attività fondamentali. Inoltre, nelle aree in cui le istituzioni stanno intraprendendo programmi intensivi di crescita e i progetti stanno utilizzando metodi di insegnamento diretto, i gruppi di insegnamento trarrebbero beneficio dall’avere nel loro ambito alcune di queste anime entusiaste che possono ispirare un gruppo a “mettere da parte paure, apprensioni e senso di inadeguatezza”, possono interagire audacemente con persone interessate e guidarle ad abbracciare la Causa.

*****

Nei mesi che restano del Piano di cinque anni, naturalmente, la vostra attenzione continuerà a concentrarsi sui due movimenti essenziali e sull’aiuto da estendere alle istituzioni e ai credenti affinché conseguano una crescita significativa nel maggior numero possibile di aree. In numerose zone rimarrà prioritario portare avanti il processo dell’istituto. Un’altra priorità è rafforzare gli impegni in atto per utilizzare le energie e le capacità dei credenti nei compiti dell’espansione e del consolidamento. L’utilizzo delle risorse umane si manifesta in vari modi: una certa percentuale di credenti completa i corsi ed entra nell’arena dell’azione per conto proprio; alcuni sono motivati e mobilitati negli incontri di riflessione; per altri, può essere necessaria una guida a tu per tu da parte del membro del Consiglio Ausiliario o dell’assistente. I membri Ausiliari e i loro assistenti hanno la speciale responsabilità di sostenere gli amici ad ogni livello del processo di istituto e di accompagnarli nei loro sforzi di agire secondo la formazione ricevuta: aiutarli a tenere riunioni devozionali, accompagnarli nelle visite a casa o stare al loro fianco quando sono facilitatori di un circolo di studio.

Per finire, siccome voi e i vostri ausiliari siete stati all’avanguardia nel processo di istituto, ora vi incoraggiamo a mobilitare i membri del Consiglio Ausiliario e gli assistenti a capeggiare la realizzazione di progetti di insegnamento, affinché entro la fine del Piano sia lanciato un numero sempre crescente di programmi intensivi di crescita. Per realizzare questo obiettivo, non basterà una comprensione, per quanto essenziale, della meccanica del processo, cioè i passi nel ciclo di espansione e consolidamento. Ciò che è richiesta è anche una rinascita dell’insegnamento, “invitare gente di ogni sorta e ogni talento alla mensa imbandita del Signore degli Eserciti.” Sempre più amici che hanno preso parte ai corsi di istituto sono “giunti a rendersi conto che ognuno di loro è capace, in sua misura, di trasmettere il Messaggio.” Di nuovo, la sfida suprema è l’effettivo utilizzo delle nostre risorse umane. Come ha scritto la Casa di Giustizia quando ci ha esposto lo scopo di far avanzare il processo di entrata in truppe, “migliaia e migliaia di credenti dovranno essere aiutati a esprimere la vitalità della loro fede tramite la costanza nell’insegnamento della Causa.”

Al di là di questo, ci appelliamo ad ognuno di voi e ai membri del Consiglio Ausiliario, nel corso dei prossimi 16 mesi, nei vostri contatti con i credenti che in ogni terra stanno lottando con tutto il cuore per far avanzare i processi del Piano, di infiammare il loro cuore con la passione per l’insegnamento. Vi sollecitiamo, tramite il vostro esempio e incoraggiamento, ad attizzare le fiamme della loro devozione per un rinnovato ardore di insegnare, così che “non lascino mai passare un giorno senza insegnare a qualche anima.”

Possa l’Onnipotente guidare e sostenere le vostre alte imprese.

Con affettuosi saluti bahá’í.
Il Centro Internazionale di Insegnamento

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