Essendo trascorsi sei mesi dall'inizio del Piano di Cinque Anni, possiamo cominciare a riflettere su
alcuni degli aspetti pratici che sono scaturiti nel rendere operativi i concetti e le indicazioni del
Piano.Avendo esaminato, in questo breve lasso di tempo, le esperienze dei Consiglieri e delle Assemblee
Spirituali Nazionali di tutti i continenti, sono emersi certi concetti che vogliamo condividere con
voi, come parte di un continuo processo di apprendimento - circa la pianificazione a livello di area,
lo sviluppo degli istituti, le strategie di crescita, e gli assetti amministrativi nell'ambito dell'area. In
alcuni casi, inoltre, la Casa Universale di Giustizia, in recenti lettere alle Assemblee Spirituali
Nazionali, ha ampliato la sua guida sugli elementi del Piano di Cinque Anni e siamo certi che
troverete utili questi chiarimenti.A partire dalle riunioni di istituzioni che si sono tenute in tutto il mondo prima e dopo il Ridvan
2001, molte comunità nazionali hanno diviso i loro paesi in raggruppamenti geografici attribuendo
loro delle categorie basate sul loro stadio di sviluppo. Già più di 130 paesi hanno completato questo
lavoro. Secondo questo processo, sono stati estesamente preparati piani nazionali e regionali. Come
previsto, in molti casi veniva identificata, come un'area o raggruppamento, una grande città con i
sui borghi, che generalmente era sotto la giurisdizione di un'unica Assemblea Spirituale Locale. In
alcune di queste aree ci sono milioni di abitanti. Per poter realizzare efficientemente i piani di
crescita in una simile area urbana, la Casa Universale di Giustizia ha dato il seguente consiglio ad
una Assemblea Nazionale che aveva chiesto se le aree della città potessero essere divise in gruppi
più piccoli.Quando un'area è estesa, e' perfettamente ammissibile che un'Assemblea Locale giudichi la sua area
di giurisdizione come composta da vari gruppi di credenti che vivono abbastanza vicini fra loro. Per
evitare confusioni, sarebbe opportuno usare un nuovo termine, come settore, per distinguere ognuna
di queste frazioni di gruppi. Nulla impedisce ad un'Assemblea Spirituale di incoraggiare un
approccio sistematico alla crescita in questi settori sulla falsa riga degli approcci usati altrove per le
aree o raggruppamenti.Nel classificare le aree di un paese, l'attenzione era stata posta sulla verifica delle capacità delle
comunità di promuovere e sostenere la crescita. Un fattore chiave per determinare lo stadio di
sviluppo era la validità del processo di istituto in una data area. Fu appreso l'importante concetto
che lo scopo di classificare le aree non era di assegnare etichette alle aree, ma di aiutare le
istituzioni a decidere quale fosse la strategia più appropriata, che permettesse ad un'area di
progredire in una crescita continua.La Casa Universale di Giustizia ha fornito questo chiarimento ad una Assemblea Nazionale:
"Raggruppamenti o aree" sono solo un concetto – anche se molto utile, che aiuti gli amici a pensare
alla crescita della Fede su scala fattibile, e ad elaborare e avviare piani al livello base della
comunità.Lo Sviluppo degli Istituti e le Strategie di Crescita
Ben presto durante il processo di pianificazione divenne evidente che c'erano pochissime aree nel
mondo dove le comunità bahá'i avevano raggiunto lo stadio di sviluppo necessario per lanciare
programmi intensivi di crescita. Mentre gli istituti di formazione stavano gradualmente
incrementando le risorse umane, nella maggior parte dei casi, non sono stati capaci di andare oltre i
pochi corsi iniziali.Come specificato dalla Casa di Giustizia nel suo messaggio del 9 gennaio 2001, "gli istituti
dovranno fornire alle comunità un costante flusso di risorse umane che promuovano il processo
dell'entrate in truppe." Pertanto il progresso del processo di istituto è servito come una efficace
strategia per far avanzare un'area da uno stadio di sviluppo ad un altro. Non solo un numero
maggiore di credenti deve prendere parte ai corsi di istituto, ma un numero ancora più grande deve
seguirne tutta la sequenza. E' diventato evidente, inoltre, che, per rafforzare il collegamento fra il
processo di istituto e la crescita sistematica, gli sforzi per formare più facilitatori e per avere un
crescente numero di credenti che completano i corsi superiori della sequenza, devono essere
concentrati nelle aree più avanzate del paese. Questa strategia genera entusiasmo e forgia un
considerevole gruppo di credenti capaci che comprendano "i prerequisiti di una crescita
sostenibile".L'esperienza fatta nei mesi scorsi nel promuovere le strategie per la crescita in aree avanzate di un
paese, ha posto l'enfasi sui seguenti criteri:Per poter promuovere il processo dello sviluppo di risorse umane e preparare aree consolidate che
lancino programmi intensivi di crescita, il Centro Internazionale di Insegnamento ha incoraggiato
un certo numero di Consiglieri a promuovere campagne di istituto in aree selezionate. Lo scopo di
queste campagne è di mettere in grado i credenti che abbiano già completato i primi libri della
sequenza dei corsi di istituto e, preferibilmente, abbiano servito come facilitatori, di completare
rapidamente i rimanenti corsi in modo da sviluppare la capacità di servire come facilitatori per tutti i
libri della sequenza.Rafforzando il processo di istituto in comunità ben sviluppate, si sta creando un nucleo crescente di
risorse umane che possono essere paragonate ad una piramide. Grazie all'incoraggiamento delle
istituzioni in un'area, questi amici molto motivati stanno iniziando un numero crescente di circoli di
studio, riunioni di preghiere e classi per bambini.
La graduale moltiplicazione di queste linee di azione - "misure che hanno dimostrato…di essere
indispensabili per un'espansione e consolidamento su larga scala" - è cresciuta speditamente e sta
acquistando impeto.Uno strumento efficace per la moltiplicazione di queste linee di condotta sono stati gli incontri di
riflessione a livello di area. In queste riunioni le istituzioni si consultano con i credenti, molti dei
quali sono coinvolti nel processo di istituto, sui risultati e sui punti di forza dell'area e discutono
anche la natura e lo scopo delle attività da intraprendere nella fase successiva del loro piano. Viene
preparato un semplice piano a breve scadenza che metta a fuoco sia le promesse degli individui sia
le attività proposte dal Comitato di Insegnamento di Area e dalle Assemblee Locali. Il piano viene
incluso nel calendario delle attività che diventa lo schema per i successivi tre, quattro mesi. Il
risultato di questi incontri di riflessione, è che il piano di un'area viene stabilito sulla base delle
risorse umane disponibili piuttosto che, come spesso è stato fatto nel passato, sulle necessità
minime delle comunità bahá'i stesse. In questo modo, una comunità è in grado di offrire dei servizi -
per esempio, delle classi per bambini – alla comunità in generale, cioè oltre il proprio piccolo
cerchio di credenti.Sono sorte domande circa l'assetto amministrativo più adatto a livello di area. Generalmente il tipo
di struttura necessaria dipende dallo stadio di sviluppo di una particolare area e il tipo di attività che
devono essere realizzate. Per esempio:o In un'area dove ci sono soltanto alcuni credenti isolati e gruppi, la maggior parte dei
piani può continuare ad essere concepita dalle istituzioni regionali o nazionali e i
loro comitati.o Quando un'area cresce, una task force di alcuni credenti attivi può fornire una
struttura adeguata.o Allo stesso modo, il coordinatore regionale di istituto potrebbe essere in grado di
sostenere alcune necessità di coordinamento.o Ad un certo punto di sviluppo, quando le attività nell'area diventano più complesse,
le comunità trarrebbero beneficio da un Comitato Insegnamento di Area che stimoli
e coordini le attività a livello di area.o In paesi dove ci sono istituzioni locali ben affermate, un'appropriata struttura
potrebbe essere quella di un comitato di coordinamento formato da rappresentanti
delle Assemblee Locali dell'area.Bisogna ricordare alle comunità nazionali che il progresso del processo di istituto e la
moltiplicazione delle tre linee di azione identificate nel messaggio del 9 gennaio non rappresentano
in se stesse una crescita intensiva. In ultima analisi queste attività devono sfociare in un aumento
costante e significante del numero di nuove dichiarazioni.
Come sottolineato dalla Casa di Giustizia riferendosi ai programmi di crescita sistematica:
Al centro del programma deve esserci un solido e continuo processo di espansione, unito ad un
altrettanto forte processo di sviluppo delle risorse umane. Deve essere messa in atto una gamma di
attività di insegnamento che comprenda sia le attività svolte dagli individui sia le campagne
promosse dalle istituzioni.Per conseguire questa espansione, i credenti e le istituzioni, quando formulano il loro metodo di
insegnamento, devono essere attenti alle nuove opportunità. In molti casi le campagne di
insegnamento si sono concentrate sull'invitare un largo numero di persone interessate a partecipare
ai corsi di istituto usando così, l'istituto stesso come uno strumento di insegnamento. In alcuni casi
si sono usate le arti con meravigliosa efficacia.Altri approcci includono l'importanza dell'insegnamento alle famiglie dei credenti mentre, in molte
aree rurali, si sta dando una crescente attenzione all'insegnamento dei giovanissimi.
Desideriamo condividere un'ultima osservazione basata sui rapporti che abbiamo ricevuto nei
diversi mesi scorsi. I Consiglieri che si sono concentrati su alcune aree selezionate in un paese ed
hanno lavorato direttamente con i credenti nell'applicare le strategie di cui sopra, hanno appreso
moltissimo sull'avanzamento del processo di crescita in una molteplicità di circostanze. Dare
un'attenzione prioritaria alle aree più e meglio sviluppate, ha anche aumentato la probabilità che un
programma intensivo di crescita possa essere avviato più rapidamente.
In attesa di continuare un dialogo con voi basato sulle esperienze acquisite sul campo, pregheremo
nelle Sacre Tombe perché tutti i vostri sforzi ricevano le confermazioni divine.
Con amorevoli saluti bahá'i,