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Casa Universale di Giustizia : La costituzione della Casa Universale di Giustizia
LA COSTITUZIONE
DELLA
CASA UNIVERSALE DI GIUSTIZIA
HAIFA - CENTRO MONDIALE BAHÀ'Ì
ROMA - ITALIA - 1977
1977 © Casa Editrice Bahá’í
della Assemblea Spirituale Nazionale
dei Bahá’í d’Italia
la Edizione 1977
Edito dal Comitato Nazionale della
Casa Editrice Bahá'í

00162 Roma - Italia - Circonvallazione Nomentana, 484

tel. 4270547
Statuto

NEL NOME DI DIO, L’UNO, L’INCOMPARABILE, L'ONNIPOTEN-

TE, L'ONNISCIENTE, IL PIU' SAGGIO.

La luce che si irradia dal cielo della munificenza e la benedizione che risplende dall'oriente della volontà di Dio, il Signore del Regno dei Nomi, si posino su Colui Che è il Supremo Mediatore, la Penna Più Eccelsa, Colui Che Dio ha fatto l'Oriente dei Suoi nomi più eccellenti e l'Alba dei Suoi attributi più eccelsi. Per mezzo Suo la luce dell'unità ha brillato sull'orizzonte del mondo e la legge dell'unione è stata rivelata alle nazioni che, con viso radioso, si sono rivolti verso l'orizzonte Supremo e hanno riconosciuto ciò che la Lingua del Verbo ha proferito nel Regno della Sua conoscenza:

"Terra e cielo, gloria e dominio sono di Dio, l'Onnipotente, l'Onnipossente, il Signore della Grazia abbondante."

+

Con il cuore colmo di gioia e di gratitudine noi testimoniamo l'abbondanza della Misericordia di Dio, la perfezione della Sua Giustizia e l'adempimento della Sua Antica Promessa.

Bahá'u’lláh, il Rivelatore della Parola di Dio in questo Giorno,

la Fonte dell'Autorità, la Sorgente della Giustizia, il Creatore di un Nuovo Ordine Mondiale, il Fondatore della Più Grande Pace, l'Ispiratore e il Fondatore di una civiltà mondiale, il Giudice, il Legislatore, l'Unificatore e il Redentore di tutta l'Umanità, ha proclamato l'avvento del Regno di Dio sulla terra, ne ha formulato leggi e ordinanze, ne ha enunciato i principi, e ne ha decretato le istituzioni. Per dirigere e incanalare le forze emanate dalla Sua Rivelazione Egli ha istituito il Suo Patto la Cui forza ha preservato l'integrità della Sua Fede, ne ha mantenuto l'unità e ne ha stimolato l'espansione mondiale durante i successivi ministeri di 'Abdu’l-Bahá e Shoghi Effendi. Esso continua a svolgere il suo compito vivificatore grazie alla mediazione della Casa Universale di Giustizia il cui fondamentale obiettivo - come uno dei successori gemelli di Bahá'u'lláh e 'Abdu'l-Bahá - è di assicurare la continuità di quella autorità divina che fluisce dalla Fonte della Fede, di salvaguardare l'unità dei Suoi segnaci e di preservare l'integrità e la flessibilità dei Suoi insegnamenti.

"Lo scopo fondamentale che anima la Fede di Dio e la Sua Religione - dichiara Bahá’u’lláh - è quello di salvaguardare gli interessi e promuovere l'unità della razza umana e di alimentare lo spirito di amore e di cameratismo tra gli uomini. Non permettete che essa divenga fonte di dissenso e di discordia, di odio e di inimicizia. Questo è il Retto Sentiero, queste sono le fondamenta fisse ed inamovibili. Di tutto ciò che viene costruito su queste fondamenta, i mutamenti e i casi del mondo non potranno mai diminuire la forza, né il trascorrere di innumerevoli secoli potrà indebolirne la struttura.

Tutti si devono rivolgere al Libro Più Santo, ‘Abdu’l-Bahá dichiara nelle Sue Ultime Volontà e Testamento, e tutto ciò che non è espressamente indicato in esso deve essere deferito alla Casa Universale di Giustizia.

L'origine, l'autorità, i doveri, la sfera di azione della Casa Universale di Giustizia derivano tutti dalla Parola Rivelata di Bahá’u’lláh che, con le interpretazioni e le esposizioni del Centro del Patto e del Custode della Causa - il quale, dopo

‘Abdu’l-Bahá è la sola autorità nell'interpretazione degli Scritti Bahá'í - costituiscono il termine di riferimento vincolante della Casa Universale di Giustizia e il suo fondamento granitico. L'autorità di questi Testi è assoluta e immutabile fino al momen-to in cui Iddio Onnipotente rivelerà la Sua nuova Manifesta-zione, Cui apparterranno tutta l'autorità e tutto il potere.

Non essendovi successore di Shoghi Effendi come Custode della Causa di Dio, la Casa Universale di Giustizia è il Capo della Fede e la Sua Istituzione suprema, alla quale tutti devono rivolgersi e ad Essa spetta la responsabilità basilare di garantire l'unità e il progresso della Causa di Dio. Le spetta inoltre il dovere di dirigere e coordinare il lavoro delle Mani della Causa di Dio, di garantire il continuo espletamento delle funzioni di protezione e di propagazione di cui quella Istituzione è investita, e di provvedere alla riscossione e alla ridistribuzione dell'Huqúqu'lláh

Alcuni dei poteri e dei doveri di cui la Casa Universale di Giustizia è stata investita sono:

Garantire la preservazione dei Testi Sacri e salvaguardarne l'inviolabilità; analizzare, classificare e coordinare gli Scritti, difendere e proteggere la Causa di Dio liberandola dai ceppi della repressione e della persecuzione.

Promuovere gli interessi della Fede di Dio; proclamare, propagare ed insegnare il Suo Messaggio; allargare e consolidare le istituzioni del Suo Ordine Amministrativo; annunciare l'Ordine Mondiale di Bahá’u’lláh; favorire il conseguimento di quelle qualità spirituali che devono caratterizzare la vita Bahá'í degli individui e della collettività; fare il possibile per la realizzazione di una maggiore cordialità e comunicatività tra le nazioni e per il raggiungimento della pace universale; alimentare ciò che conduce alla diffusione del sapere, all'illuminazione delle anime degli uomini e al progresso ed al miglioramento del mondo.

Promulgare leggi e ordinanze non indicate espressamente nei Testi Sacri; abrogare i propri decreti secondo i mutamenti e le necessità del momento; deliberare e decidere su tutti i problemi che sono stati causa di divergenze; spiegare le questioni poco chiare; salvaguardare i diritti personali, la libertà e l'iniziativa degli individui; occuparsi del rispetto dell'onore umano, dello sviluppo dei paesi e della stabilità degli stati.

Promulgare e applicare le leggi e i principi della Fede; salvaguardare e mettere in atto quella rettitudine di condotta che la legge di Dio ingiunge; preservare e sviluppare il Centro Spirituale e Amministrativo della Fede Bahá'í, stabilito permanentemente nelle due città di 'Akká e Haifa; amministrare gli affari della comunità Bahá'í nel mondo; guidare, organizzare, coordinare e unificare le sue attività; fondare istituzioni; essere responsabile che nessun ente o istituzione nell'ambito della Causa abusi dei propri privilegi o devii nell'esercizio dei propri diritti e delle proprie prerogative; provvedere a riscuotere, distribuire, amministrare e salvaguardare fondi, investimenti e altre proprietà che siano affidate alle sue cure.

Decidere nelle dispute che rientrino nel proprio ambito; giudicare in caso di violazione delle leggi della Fede e pronunziare sanzioni per queste violazioni; provvedere all'applicazione delle proprie decisioni; provvedere all'arbitrato e alla composizione di dispute sorte tra le genti; essere gli esponenti e i custodi della Giustizia Divina, la sola che possa garantire la sicurezza del mondo e fondare in esso il regno della legge e dell'ordine.

I membri della Casa Universale di Giustizia, designati da Bahá’u’lláh come "gli Uomini della Giustizia", "il popolo di Bahá che è stato menzionato nel Libro dei Nomi", "i Fiduciari di Dio tra i Suoi servi e le Albe dell'autorità nei Suoi paesi", nell'assolvimento delle loro responsabilità terranno sempre a mente le seguenti regole enunciate da Shoghi Effendi, il Custode della Causa di Dio:

"Nella conduzione degli affari amministrativi della Fede, nella elaborazione della legislazione necessaria ad integrare le leggi contenute nel Kitáb-i-Aqdas, si deve ricordare che i membri della Casa Universale di Giustizia non sono responsabili come è chiaramente implicito nei detti di Bahá’u’lláh, verso coloro che essi rappresentano, né è loro permesso di lasciarsi governare dai sentimenti, dall'opinione generale o financo dalle convinzioni della massa dei fedeli e di coloro che personalmente li eleggono. Essi debbono seguire in attitudine reverente ciò che detta e suggerisce la loro coscienza. Essi possono e in verità devono, informarsi sulle condizioni che prevalgono nella comunità, devono soppesare spassionatamente nella propria mente gli aspetti di ogni caso sottoposto alla loro attenzione, ma devono riservare a se stessi il diritto di una libera decisione. 'Dio in verità ispirerà loro ciò che Egli vuole; assicura incontro-vertibilmente Bahá’u’lláh. Essi, e non già il corpo degli elettori diretti o indiretti, sono stati designati come depositari della Guida Divina, che è nello stesso tempo la linfa vitale e la salvaguardia di questa Rivelazione."

La Casa Universale di Giustizia è stata eletta per la prima volta il I° giorno della Festa di Ridván nell'anno 120 dell'Era Bahá'í (21 Aprile 1963 n.d.t.) quando i membri delle Assemblee Spirituali Nazionali secondo gli articoli delle Ultime Volontà e Testamento di ‘Abdu’l-Bahá e in risposta all'appello delle Mani della Causa di Dio - Principali Alfieri dell'Embrionale Commonwealth Mondiale di Bahá’u’lláh - diedero vita a questa "gloria coronatrice" delle istituzioni amministrative di Bahá’u’lláh, "nucleo e precursore" del Suo Ordine Mondiale. Ora perciò, obbedienti al comando di Dio e con assoluta fiducia in Lui, noi, i membri della Casa Universale di Giustizia, apponiamo le nostre firme e il suo sigillo a questo Statuto che, insieme al Regolamento qui aggiunto, forma la Costituzione della Casa Universale di Giustizia.

Regolamento
PREMESSA

La Casa Universale di Giustizia è la suprema istituzione di un Ordine Amministrativo i cui caratteri salienti, autorità e principi di lavoro sono chiaramente enunciati nelle Sacre Scritture della Fede Bahá'í e nelle loro interpretazioni autorizzate. L'Ordine Amministrativo consiste, da una parte, di una serie di Consigli eletti, universali, secondari e locali che sono stati investiti dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario sulla comunità Bahá'í, e dall'altra, di credenti eminenti e devoti scelti per lo scopo specifico dì proteggere e propagare la Fede di Bahá’u’lláh sotto la Guida di quella Fede.

Questo Ordine Amministrativo è il nucleo e il modello dell'Ordine Mondiale emanato da Bahá’u’lláh. Nel corso della sua organica crescita sotto la spinta divina le sue istituzioni si espanderanno, producendo rami ausiliari e sviluppando agenti subordinati, moltiplicando le proprie attività e differenziando le proprie funzioni, in conformità con i principi e gli scopi rivelati da Bahá’u’lláh per il progresso della razza umana.

I. APPARTENENZA ALLA COMUNITA' BAHÁ'Í

La Comunità Bahá’í sarà costituita da tutte le persone riconosciute dalla Casa Universale di Giustizia in possesso dei requisiti della fede e della pratica Bahá’í.

1. Per poter votare e ricoprire cariche elettive i Bahá’í devono aver raggiunto i 21 anni di età.

2. I diritti, i privilegi e i doveri dei singoli Bahá’í sono quelli sta-

biliti negli Scritti di Bahá’u’lláh, ‘Abdu’l-Bahá e Shoghi Effendi ed enunciati dalla Casa Universale di Giustizia.

II. ASSEMBLEE SPIRITUALI LOCALI

Quando in una località, i Bahá’í che vi risiedono e che abbia-no raggiunto i 21 anni di età sono più di nove, il I° giorno di Ridván essi si riuniranno ed eleggeranno un ente amministrativo locale di nove membri che sarà conosciuto come l'Assemblea Spirituale Locale dei Bahá'í di quella località. Ciascuna di queste Assemblee Locali sarà eletta successivamente ogni anno il I° giorno di Ridván. I membri resteranno in carica per un periodo di un anno o finchè non saranno eletti i loro successori. Quando invece in una località i Bahá’í, come sopradetto, siano esattamente nove, questi, il I° giorno di Ridván si costituiranno in Assemblea Spirituale Locale per dichiarazione congiunta.

1. I poteri e i doveri generali di una Assemblea Spirituale Locale sono quelli stabiliti negli Scritti dì Bahá'u’lláh, 'Abdu'l-Bahá e Shoghi Effendi ed enunciati dalla Casa Universale di Giustizia.

2. Una Assemblea Spirituale Locale avrà piena giurisdizione su tutte le attività e gli affari Bahá'í nei limiti della propria località, in ottemperanza ai provvedimenti delle Costituzioni dei corpi amministrativi Locali Bahá’í.1

3. L'area di giurisdizione di una Assemblea Spirituale Locale sarà definita dall'Assemblea Spirituale Nazionale secondo i principi stabiliti per ogni paese dalla Casa Universale di Giustizia.

III. ASSEMBLEE SPIRITUALI NAZIONALI

Quando la Casa Universale di Giustizia decide di formare in una nazione o in una regione l'Assemblea Spirituale Nazionale, i membri votanti della Comunità Bahá'í di quella nazione o regione eleggeranno, nella maniera e nel momento stabiliti dalla Casa Universale di Giustizia, i propri delegati per la loro Convenzione

1. Regolamento di una Assemblea Spirituale Locale.

Nazionale. Questi delegati eleggeranno a loro volta, nel modo previsto dalla Costituzione1 Nazionale Bahá’í un ente di nove membri che sarà riconosciuto come la Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá’í dì quella nazione o regione. I membri resteranno in carica per un periodo di un anno o finché non saranno eletti i loro successori.

1. I poteri e i doveri generali di un'Assemblea Spirituale Nazionale sono quelli stabiliti negli Scritti di Bahá’u’lláh, 'Abdu'l-Bahá e Shoghi Effendi ed enunciati dalla Casa Universale di Giustizia.

2. L'Assemblea Spirituale Nazionale avrà giurisdizione e poteri esclusivi su tutte le attività e gli affari della Fede Bahá'í nella propria area. Si adopererà per stimolare, unificare e coordinare le molteplici attività delle Assemblee Spirituali Locali e dei singoli Bahá’í nella propria area e con ogni mezzo possibile li aiuterà a promuovere l'unità del genere umano. Inoltre rappresenterà la propria comunità nazionale Bahá’í nei confronti di altre comunità nazionali Bahá’í e della Casa Universale di Giustizia.

3. L'area della giurisdizione di una Assemblea Spirituale Nazionale sarà quella definita dalla Casa Universale di Giustizia.

4. I Compiti principali della Convenzione Nazionale saranno la consultazione su attività, piani e metodi Bahá’í e l'elezione dei membri dell'Assemblea Spirituale Nazionale, come enunciato nella Costituzione Nazionale Bahá’í.

a) Se un anno qualsiasi l'Assemblea Spirituale Nazionale non riterrà attuabile o saggio tenere la Convenzione Nazionale, detta Assemblea provvederà modi e mezzi per cui l'elezione annuale e gli altri lavori essenziali della Convenzione possano avere luogo.

1. Statuto e regolamento di una Assemblea Spirituale Nazionale.

b) I posti vacanti nell'Assemblea Spirituale Nazionale saranno ricoperti per mezzo di una votazione dei delegati componenti la Convenzione che ha eletto l'Assemblea, e la votazione avverrà per corrispondenza o in altro modo deciso dall'Assemblea Spirituale Nazionale.

IV. OBBLIGHI DEI MEMBRI DELLE ASSEMBLEE
SPIRITUALI

Fra i doveri più eminenti e più sacri che spettano a coloro che sono stati chiamati ad iniziare, dirigere e coordinare gli affari della Causa in qualità di membri delle sue Assemblee Spirituali vi sono: guadagnare con ogni mezzo in loro potere la fiducia e l'affezione di coloro che è loro privilegio servire; investigare e rendersi edotti dei punti di vista, dei sentimenti prevalenti, e delle convinzioni personali di coloro il cui benessere è loro solenne obbligo di promuovere; epurare, una volta per sempre, le loro deliberazioni e la condotta generale dei loro lavori da quell'aria di riservata autorità, dal sospetto di segretezza, dall'atmosfera rigida di affermazioni dittatoriali, in breve da ogni parola o atto che possa avere sapore di parzialità, accentramento e pregiudizio mentre detengono il diritto sacro ed esclusivo della decisione finale nelle loro mani, invitare a discutere, fornire informazioni, portare alla luce le lagnanze, accogliere cordialmente i consigli, promuovere il senso di interdipendenza e di consociazione, di comprensione e di fiducia reciproca fra loro e tutti gli altri Bahá’í.

V. LA CASA UNIVERSALE DI GIUSTIZIA

La Casa Universale di Giustizia sarà formata da nove uomini eletti dalla comunità Bahá'í nel modo sotto previsto.

I. ELEZIONE

I membri della Casa Universale di Giustizia saranno eletti con scrutinio segreto dai membri di tutte le Assemblee Spiri-tuali Nazionali in una riunione che sarà conosciuta come Con-

venzione Internazionale Bahá'í.

a) L'elezione della Casa Universale di Giustizia avrà luogo una volta ogni cinque anni a meno che la Casa Universale di Giustizia non decida altrimenti, e gli eletti rimarranno in carica fino al momento in cui non saranno eletti i loro successori e la prima riunione di questi successori non avrà avuto debitamente luogo.

b) Quando riceverà la convocazione alla Convenzione ogni Assemblea Spirituale Nazionale presenterà alla Casa Universale di Giustizia una lista dei nomi dei propri membri. Il riconoscimento e l'ammissione dei delegati alla Convenzione Internazionale saranno compito della Casa Universale di Giustizia.

c) I compiti principali della Convenzione Internazionale saranno: eleggere i membri della Casa Universale di Giustizia, consultarsi sugli affari della Causa Bahá’í nel mondo e formulare raccomandazioni e suggerimenti da sottoporre all'attenzione della Casa Universale di Giustizia.

d) Le sessioni della Convenzione Internazionale saranno condotte nel modo che la Casa Universale di Giustizia deciderà di volta in volta.

e) La Casa Universale di Giustizia elaborerà una procedura grazie alla quale quei delegati che non possono essere presenti di persona alla Convenzione Internazionale possano far pervenire il loro voto per l'elezione dei membri della Casa Universale di Giustizia.

f) Se al momento dell'elezione la Casa Universale di Giustizia non riterrà attuabile o saggio riunire la Convenzione Internazionale essa dovrà stabilire come avrà luogo l'elezione.

g) Il giorno dell'elezione i voti di tutti i votanti saranno scrutinati e contati e il risultato sarà riconosciuto dagli scrutatori nominati secondo le istruzioni della Casa Universale di Giustizia.

h) Se un membro di una Assemblea Spirituale Nazionale che abbia votato per posta cesserà di essere membro di quel-

l'Assemblea nel periodo di tempo tra il momento in cui ha votato e quello in cui i voti vengono contati, il suo voto rimarrà nondimeno valido, a meno che nel frattempo non sia stato eletto il suo successore e gli scrutatori non abbiano ricevuto il voto di questo successore.

i) Se a causa di un pareggio di voti tutti i membri della Casa Universale di Giustizia non siano stati eletti alla prima votazione si faranno, finchè non siano stati eletti tutti i membri, uno o più ballottaggi aggiuntivi per le persone con parità di voto. Gli elettori nel caso di ulteriori votazioni saranno i membri delle Assemblee Spirituali Nazionali presenti al momento in cui viene fatto ogni ballottaggio.

2. POSTI VACANTI

Fra i membri della Casa Universale di Giustizia rimarrà vacante un posto alla morte di un membro o nei seguenti casi:

a) Se un membro della Casa Universale di Giustizia commette una colpa dannosa al bene comune, egli può essere espulso dalla Casa Universale di Giustizia.

b) La Casa Universale di Giustizia può a propria discrezione dichiarare vacante il posto di un qualsiasi membro che, a suo giudizio, sia incapace di svolgere le mansioni di membro della Casa Universale di Giustizia.

c) I membri possono dare le dimissioni dalla Casa Universale di Giustizia solo con l'approvazione della Casa Universale di Giustizia.

3. ELEZIONI STRAORDINARIE

Se si rende vacante un posto tra i membri della Casa Universale di Giustizia, la Casa Universale di Giustizia indirà una elezione straordinaria entro il più breve tempo possibile, a me-no che, a giudizio della Casa Universale di Giustizia, il momento di tale elezione non cada troppo vicino alla data di una regolare elezione di tutti i membri, nel qual caso la Casa Universale di Giustizia può, a discrezione, rimandare la copertura del

posto vacante al momento dell'elezione regolare. Se si tiene una elezione straordinaria, votano i membri dell'Assemblea Spirituale Nazionale in carica al momento dell'elezione straordinaria.

4. RIUNIONI

a) Dopo l'elezione della Casa Universale di Giustizia la prima riunione sarà convocata dal membro eletto con il più alto numero di voti o, in sua assenza o in caso di altra impossibilità, dal membro eletto al secondo posto per numero di voti o, nel caso in cui due o più membri abbiano ricevuto lo stesso numero di voti, dal membro scelto a sorte tra quei membri. Le riunioni successive saranno convocate nel modo stabilito dalla Casa Universale di Giustizia.

b) La Casa Universale di Giustizia non ha funzionari. Provvederà alla conduzione delle sue riunioni e organizzerà le sue attività nel modo che deciderà di tanto in tanto.

c) I lavori della Casa Universale di Giustizia saranno svolti in consultazione dall'intero corpo dei membri, salvo che la Casa Universale di Giustizia può di tanto in tanto, per certi specifici lavori, provvedere un quorum inferiore all'intero corpo dei membri.

5. FIRMA

La firma della Casa Universale di Giustizia sarà costituita dalle parole "The Universal House of Justice" o in Persiano "Baytu'l-Adl-i-A'zam" scritte a mano da uno qualsiasi dei suoi membri con l'autorizzazione della Casa Universale di Giustizia, e sulle quali sarà apposto, in ogni caso, il Sigillo della Casa Universale di Giustizia.

6. VERBALI

La Casa Universale di Giustizia provvederà a mettere a verbale e a controllare le proprie decisioni nel modo che di volta in volta giudicherà necessario.

VI. ELEZIONI BAHÁ'Í

Al fine di mantenere il carattere e lo scopo spirituali delle elezioni Bahá’í, la pratica della candidatura o della propaganda elettorale, o qualsiasi altra procedura o attività dannose a quel carattere e a quello scopo saranno evitate. Durante l'elezione dovrà regnare un'atmosfera di silenzio e di preghiera così che ogni elettore possa votare solo per coloro che la preghiera e la riflessione gli ispireranno di sostenere.

1. Tutte le elezioni Bahá’í, tranne l'elezione degli incarichi nelle Assemblee Spirituali Locali e Nazionali e nei comitati, hanno luogo per scrutinio segreto a maggioranza relativa.

2. Le elezioni degli incaricati delle Assemblee Spirituali Locali e Nazionali o dei comitati avvengono tramite votazione segreta e a maggioranza assoluta dell'Assemblea o del comitato.

3. Se a causa di una o più parità di voti non sono stati eletti alla prima votazione tutti i membri di un ente elettivo, allora si terranno una o più votazioni successive per le persone con ugual numero di voto finchè non siano stati eletti tutti i membri.

4. I doveri e i diritti dell'elettore Bahá’í non possono essere ceduti né esercitati per procura.

VII. DIRITTO DI REVISIONE

La Casa Universale di Giustizia ha il diritto di riesaminare qualsiasi decisione o azione di qualsiasi Assemblea Spirituale, Nazionale o Locale, e di approvare modificare o annullare tale decisione o azione. La Casa Universale di Giustizia ha anche il diritto di intervenire in qualsiasi problema nei confronti del quale una Assemblea Spirituale non riesca a prendere provvedimenti o a raggiungere una decisione e di esigere, a propria discrezione, che quei provvedimenti vengano presi, o di prendere essa stessa direttamente provvedimenti in merito.

VIII. APPELLI O RICORSI

Il diritto di ricorso esiste nelle seguenti circostanze, e sarà

esercitato secondo le procedure sotto enunciate:

1. a) Qualsiasi membro di una comunità Bahá'í locale può ricorrere contro una decisione della propria Assemblea Spirituale Locale all'Assemblea Spirituale Nazionale che deciderà se assumere il caso sotto la propria giurisdizione o se rinviarlo all'Assemblea Spirituale Locale perché lo riconsideri. Se questo ricorso riguarda l'appartenenza di una persona alla comunità Bahá’í, l'Assemblea Spirituale Nazionale è obbligata ad assumere il caso sotto la propria giurisdizione e a decidere in merito.

b) Qualsiasi Bahá'í può ricorrere contro la decisione della propria Assemblea Spirituale Nazionale alla Casa Universale di Giustizia che deciderà se assumere sotto la propria giurisdizione il caso o lasciarlo definitivamente alla giurisdizione dell'Assemblea Spirituale Nazionale.

c) Se sorgono divergenze tra due o più Assemblee Spirituali Locali e se queste Assemblee non riescono a risolverle, una qualsiasi di esse può portare l'argomento davanti alla Assemblea Spirituale Nazionale che assumerà il caso sotto la propria giurisdizione. Se la decisione presa dal-l'Assemblea Spirituale Nazionale non soddisfa una delle Assemblee interessate, o se una Assemblea Spirituale Lo-cale in un qualsiasi momento ha ragione di credere che le azioni della Assemblea Spirituale Nazionale abbiano una influenza sfavorevole al benessere e alla unità della propria comunità, essa - in ogni caso - dopo aver cercato di risolvere le proprie divergenze di opinione con l'Assemblea Spirituale Nazionale, ha il diritto di appellarsi alla Casa Universale di Giustizia che deciderà se assumere il caso sotto la propria giurisdizione o lasciarlo definitivamente alla giurisdizione dell'Assemblea Spirituale Nazionale.

2. L'appellante, tanto istituzione che individuo, in prima istanza ricorrerà alla Assemblea la cui decisione viene mes-sa sub iudice, o perché il caso venga riconsiderato da quel-la Assemblea o perché venga sottoposto all'esame di un ente superiore. Nel secondo caso l'Assemblea è tenuta a presentare il ricorso con tutti i particolari del caso. Se una Assemblea si rifiuta di presentare un ricorso, o non riesce a farlo entro un ragionevole lasso di tempo, l'appellante può presentare il caso direttamente all'autorità superiore.

IX. I CORPI DEI CONSIGLIERI

L'istituzione dei Corpi dei Consiglieri è stata creata dalla Casa Universale di Giustizia per estendere nel futuro le funzioni specifiche di protezione e di propagazione conferite alle Mani della Causa di Dio. I membri di questi corpi sono nominati dalla Casa Universale di Giustizia.

1. La durata dell'incarico di un Consigliere, il numero dei Consiglieri in ogni Corpo, e i confini dell'area di operazione di ciascun Corpo di Consiglieri, saranno stabiliti dalla Casa Universale di Giustizia.

2. Il Consigliere esplica la propria funzione solo entro la propria area e se egli trasferisce la propria residenza al di fuori della area per la quale è stato nominato, automaticamente rinunzia al proprio incarico.

3. Il loro rango e i loro doveri specifici rendono i Consiglieri non eleggibili per servizi in corpi amministrativi locali o nazionali. Se vengono eletti alla Casa Universale di Giustizia essi cessano di essere Consiglieri.

X. I CONSIGLI AUSILIARI

In ogni zona vi saranno due Consigli Ausiliari, uno per la protezione e uno per la propagazione della Fede, il numero dei cui membri sarà fissato dalla Casa Universale di Giustizia. I membri di questi Consigli Ausiliari presteranno servizio sotto la direzione dei Corpi dei Consiglieri Continentali, e agiranno come loro delegati, assistenti e consulenti.

1. I membri dei Consigli Ausiliari saranno nominati tra i credenti di quella zona dal Corpo dei Consiglieri Continentali.

2. Ad ogni membro del Consiglio Ausiliario sarà assegnata una

area specifica in cui prestare servizio e, a meno che i Consiglieri non gli abbiano dato una delega specifica, egli non eserciterà la funzione di membro del Consiglio Ausiliario al di fuori di quell'area.

3. Un membro del Consiglio Ausiliario può essere eletto per qualsiasi incarico elettivo, ma se viene eletto ad un posto amministrativo a livello nazionale o locale, deve decidere se rimanere membro del Consiglio Ausiliario o accettare il posto amministrativo, poiché non può servire nelle due funzioni contemporaneamente.

Se eletto alla Casa Universale di Giustizia cesserà di essere membro del Consiglio Ausiliario.

XI. EMENDAMENTI

Questa costituzione può essere emendata per decisione della Casa Universale di Giustizia quando tutti i membri siano presenti.

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