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Casa Universale di Giustizia : 31-08-87 lavori dell'Arco
Casa Universale di Giustizia
Casa Universale di Giustizia
31 agosto 1987
Ai seguaci di Bahá'u'lláh in tutto il mondo
Amati amici,

circa un secolo fa, Bahá'u'lláh Si recò sulla Sacra Montagna di Dio e rivelò la Tavola del Carmelo, la Carta del Centro Mondiale della Sua Fede, portando all'esistenza la metropoli del Regno di Dio sulla Terra. Nel corso di decenni di oppressione ed espansione, di persecuzione ed emancipazione, i Suoi seguaci sono riusciti a portare il Suo messaggio nelle più remote regioni della terra, a erigere la struttura del Suo Ordine Amministrativo e a proclamare all'umanità la cura prescritta da Dio per tutte le sue infermità. Negli ultimi otto anni i tormenti sofferti dai Suoi amanti in Iran hanno suscitato l'interesse di un mondo apatico portando la Sua Fede al centro dell'attenzione dell'umanità.

Su questo stesso monte Carmelo ‘Abdu'l-Bahá eresse con infinite sofferenze il Mausoleo del Báb nel luogo scelto da Suo Padre e depose a riposare nelle sue viscere le sacre spoglie del Profeta Araldo della Fede, fondando un Centro Spirituale d'incommensurabile importanza. Conformandosi a quel medesimo comando divino, Shoghi Effendi abbellì il Mausoleo con uno squisito involucro e poi, sotto quell'ala protettrice, incominciò a costruire il Centro Amministrativo della Fede, che doveva comprendere cinque edifici in armonia di stile architettonico situati lungo un ampio Arco imperniato sui monumenti della Più Grande Santa Foglia, di sua Madre e di suo Fratello. Il primo di questi cinque edifici, gli Archivi Internazionali, fu completato mentre era in vita l'amato Custode. Il secondo, la Sede della Casa Universale di Giustizia, si erge ora al vertice dell'Arco. I progetti per gli altri tre sono stati preparati in adempimento di una meta del Piano Settennale e se ne stanno ora completando i particolari.

Come abbiamo detto nella lettera del 30 aprile 1987, la strada è ora aperta perché il mondo Bahá’í possa erigere i restanti edifici del Suo Centro Amministrativo; dobbiamo pertanto percorrerla risolutamente e senza indugi.

Cinque progetti strettamente collegati esigono la nostra attenzione: l'erezione sull'Arco dei tre restanti edifici cui si aggiungono ora la costruzione delle terrazze del Mausoleo del Bàb e l'ampliamento dell'Edificio degli Archivi Internazionali. Una breve descrizione di questi progetti darà un'idea del loro significato per la Fede.

- Le Terrazze del Mausoleo del Báb. Nei Suoi piani per lo sviluppo del monte Carmelo, ‘Abdu'l-Bahá previde diciannove monumentali terrazze che dai piedi del monte giungessero fino alla cima, nove sotto la terrazza sulla quale si erge il Mausoleo del Báb e nove sopra. Shoghi Effendi menzionò spesso questi piani e completò in forma preliminare le nove terrazze di accesso al Mausoleo dal viale centrale della vecchia Colonia dei Templari Tedeschi.

- Il Centro Internazionale per l'Insegnamento sarà la sede dell'Istituzione investita specificamente della duplice funzione della propagazione e della protezione della Causa di Dio. Questa istituzione, cui l'amato Custode fa riferimento nei suoi scritti, fu fondata nel giugno 1973 portando a compimento l'opera delle Mani della Causa di Dio residenti in Terra Santa e provvedendo a perpetuare nel futuro alcune funzioni di cui quell'organo era stato investito.

- Il Centro per gli Studi dei Testi. Questo edificio sarà la sede di un'istituzione di studiosi Bahá’í, la fioritura dell'attuale Dipartimento delle Ricerche del Centro Mondiale, che assisterà la Casa Universale di Giustizia nella consultazione degli Scritti Sacri e preparerà traduzioni e commentari dei testi autentici della Fede.

- L'Edificio degli Archivi Internazionali. Abbiamo deciso di ampliare, verso occidente, il basamento dell'attuale Edificio degli Archivi per accogliere l'ufficio centrale degli Archivi del Centro Mondiale che sono in continua espansione. A questa istituzione è affidato il compito di preservare i Sacri Testi, le Sacre Reliquie e i documenti storici della Causa di Dio.

- La Biblioteca Internazionale Bahá'í. Questa Biblioteca è il deposito centrale di tutta la letteratura pubblicata sulla Fede e, per le Istituzioni del Centro Mondiale, un'importantissima fonte di informazioni su tutti i temi attinenti alla Causa di Dio e alle condizioni dell'umanità. Nei futuri decenni, quando le sue funzioni si saranno evolute, servirà quale attivo centro di sapere in tutti i campi e diverrà il nucleo di grandi istituzioni per la ricerca e le scoperte scientifiche.

In questa fase è impossibile fare una stima precisa del costo dei progetti. Tutto quello che possiamo dire ora è che due sono gli obiettivi da raggiungere nell'immediato futuro: accumulare rapidamente una riserva di cinquanta milioni di dollari in base alla quale si possa realisticamente incominciare a realizzare i piani, e assicurare un introito annuale di 20-25 milioni di dollari sul Fondo Internazionale Bahá'í per i prossimi dieci anni. Via via che i lavori procederanno, che i contratti saranno firmati e che i costi potranno essere determinati con maggiore esattezza, saranno annunziate ulteriori informazioni.

La costruzione delle terrazze, la sistemazione architettonica dei terreni circostanti e l'erezione degli altri edifici dell'Arco daranno vita a una struttura del Centro Mondiale molto ampliata e in grado di affrontare le sfide dei secoli futuri e dell'enorme crescita della comunità Bahá’í che l'amato Custode ci ha detto di aspettarci. Già vediamo l'effetto delle energie spirituali sprigionate dal completamento della Sede della Casa Universale di Giustizia e il nuovo impulso che ciò ha dato al progresso della Fede. Chi può calcolare le trasformazioni che si avranno in seguito al completamento degli stadi successivi di questa grande impresa? La Fede non progredisce con un ritmo di crescita uniforme, ma sulla grande onda sollevata da un alternarsi di crisi e di vittorie. In un suo scritto del 13 luglio 1953, nei primi mesi della Crociata Decennale, Shoghi Effendi, menzionando la vitale necessità di assicurare mediante il lavoro d'insegnamento un «costante afflusso» di «nuove reclute alle legioni del Signore degli Eserciti nella loro lenta ma costante avanzata», affermò che questo afflusso avrebbe «precorso e affrettato l'avvento del giorno che, secondo la profezia di ‘Abdu'l-Bahá, avrebbe visto schiere di persone di diverse nazioni e razze entrare nel mondo Bahá’í».

Il mondo Bahá’í ha già veduto questo giorno in Africa, nel Pacifico, in Asia e nell'America Latina e, nel corso del presente piano, questo processo di entrata in schiere deve intensificarsi e propagarsi ad altri paesi poiché come il Custode affermò nella medesima lettera, esso «sarà il preludio di quel momento tanto atteso in cui una massiccia conversione da parte di queste stesse nazioni e razze, diretta conseguenza di una catena di eventi molto importanti e forse catastrofici che è ancora impossibile sia pure vagamente immaginare, improvvisamente rovescerà le sorti della Fede, scombussolerà l'equilibrio del mondo e centuplicherà le forze numeriche, il potere materiale e l'autorità spirituale della Fede di Bahá'u'lláh». A un tale momento ci dobbiamo adesso preparare; di tale ora dobbiamo affrettare l'avvento.

In questo momento cruciale della storia umana, siamo invitati a compiere uno sforzo e un sacrificio, lo sguardo fisso sulle enormi responsabilità che tali sviluppi imporranno alle istituzioni e ai credenti Bahá’í di tutti i Paesi e ad affidare i nostri cuori, colmi di fiducia, alla Mano maestra del Fondatore della nostra Fede. Che il nostro amato Signore sproni i Suoi seguaci in ogni terra a compiere uniti un possente sforzo è la nostra fervida preghiera alla Sacra Soglia.

Con amorevoli saluti bahá’í

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