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Casa Universale di Giustizia : 30-05-97 Consigli Regionali
CASA UNIVERSALE DI GIUSTIZIA
CENTRO MONDIALE BAHÁ'Í
30 maggio 1997

Formazione di Consigli Regionali Bahá'í in alcuni paesi, caratteristiche e funzioni

1. Formazione dei Consigli Regionali Bahá'í:

1. Autorità competente per la formazione dei Consigli Regionali Bahá'í: in tutti i

paesi la formazione dei Consigli Regionali Bahá'í e la scelta delle regioni da

assegnare loro dipendono caso per caso dall'approvazione della Casa Universale di

Giustizia.

2. Condizioni per la formazione dei Consigli Regionali Bahá'í: I Consigli Regionali

Bahá'í saranno formati solo in certe situazioni specifiche, quando la Casa Universale

di Giustizia ritenga opportuno questo tipo di decentramento.

2. Caratteristiche dei Consigli Regionali Bahá'í:

1. Modalità per la formazione e la scelta dei membri:

1. I Consigli Regionali Bahá'í non sono necessariamente istituiti

universalmente in un paese, ma solo in quelle regioni nelle quali le

condizioni e le dimensioni della comunità ne indichino l'utilità. In tal

caso, le altre parti del paese restano sotto il consolidato modello dei

comitati nazionali, compresi il comitato nazionale d'insegnamento e i

suoi comitati regionali d'insegnamento.

2. I membri dei Consigli Regionali Bahá'í sono nove o, talvolta, sette

o anche cinque, a seconda della decisione presa caso per caso

dall'Assemblea Spirituale Nazionale.

3. A seconda dei requisiti locali e delle condizioni della comunità

bahá'í, la Casa Universale di Giustizia decide quali Consigli

Regionali Bahá'í debbano essere formati per elezione e quali per

nomina.

4. L'Assemblea Spirituale Nazionale ha il potere di decidere, caso per

caso, se i suoi membri possono essere anche membri dei Consigli

Regionali Bahá'í. In genere si preferisce che i membri delle

Assemblee Spirituali Nazionali non siano anche membri dei Consigli,

siano questi formati per elezione o per nomina.

2. Consigli Regionali Bahá'í formati per elezione:

1. I membri dei Consigli Regionali Bahá'í eletti devono essere nove e

sono eletti, fra tutti i credenti adulti della regione, dai membri delle

Assemblee Spirituali Locali della regione, ogni anno il 23 maggio,

anniversario della Dichiarazione del Báb secondo il calendario

gregoriano, o il fine settimana immediatamente precedente o

susseguente tale data.

2. Dato il gran numero di votanti coinvolti e il breve intervallo di

tempo fra la Convenzione nazionale e l'elezione dei Consigli

Regionali Bahá'í, queste elezioni devono essere espletate

principalmente per posta, con un metodo scelto dall'Assemblea

Spirituale Nazionale. L'elezione deve avvenire per votazione segreta.

I membri delle Assemblee Spirituali Locali possono spedire la propria

scheda personalmente oppure le schede possono essere raccolte dal

segretario di ciascuna Assemblea Spirituale Locale e spedite per posta

tutte assieme.

3. Qualora sia fattibile e opportuno, nelle varie regioni si potranno

organizzare una o più riunioni elettorali per i votanti che abbiano la

possibilità di parteciparvi, al fine di dare ai membri delle Assemblee

Spirituali Locali della regione l'opportunità di consultarsi sul

progresso della Causa. Gli altri credenti potranno prendere parte alla

riunione, ma non alla votazione.

4. In caso di ballottaggio, la situazione va risolta con un sorteggio,

data l'impossibilità di ripetere la votazione in tali circostanze.

5. Ogni posto vacante dei Consigli Regionali Bahá'í deve essere

assegnato alla persona che abbia avuto il massimo numero di voti

dopo l'ultimo eletto nella graduatoria della precedente elezione.

6. I membri del Consiglio ausiliare non sono eleggibili nei Consigli

Regionali Bahá'í.

7. Il risultato dell'elezione dev'essere confermato dall'Assemblea

Spirituale Nazionale.
3. Consigli Regionali Bahá'í formati per nomina:

1. L'Assemblea Spirituale Nazionale è lasciata libera di decidere se i

membri di un Consiglio devono essere cinque, o sette, oppure nove.

2. Lo scrutinio è fatto fra i membri delle Assemblee Spirituali Locali

della regione, come nel caso dell'elezione dei Consigli Regionali

Bahá'í, ma il risultato della votazione è un elenco confidenziale di

candidature per l'Assemblea Spirituale Nazionale, la quale nomina i

membri del Consiglio fra questi e altri candidati, comprese persone

proposte dai membri dei Consigli ausiliari aventi giurisdizione su

quella regione.
3. Funzioni dei Consigli Regionali Bahá'í:

Le funzioni dei Consigli Regionali Bahá'í e la misura dell'autorità ad essi conferita sono a

discrezione dell'Assemblea Spirituale Nazionale. Esse però non devono essere soltanto quelle di un

comitato nazionale o regionale, perché in tal caso non ci sarebbe ragione di formare un Consiglio

Regionale Bahá'í al posto di un comitato nazionale o regionale. Di norma le funzioni e i compiti

assegnati ai Consigli Regionali Bahá'í sono i seguenti:

1. Applicare gli indirizzi politici dell'Assemblea Spirituale Nazionale e

sovrintendere, per, conto dell'Assemblea Nazionale, alla spedita ed efficiente

esecuzione dei piani e dei progetti per la propria regione.

2. Tenere l'Assemblea Spirituale Nazionale regolarmente informata delle attività del

Consiglio e delle condizioni della Fede nella regione. I Consigli Regionali Bahá'í

hanno il permesso di elaborare strategie e programmi e di svolgere il lavoro di

routine senza dover preventivamente ottenere un'ulteriore approvazione

dell'Assemblea Spirituale Nazionale. Ma l'Assemblea Nazionale è tenuta al corrente

delle loro attività per mezzo di frequenti relazioni e dei verbali dei loro incontri e

mantiene la supervisione generale degli affair della Causa in tutto il paese.

3. Prendere iniziative per la promozione della Fede nella regione e dare esecuzione

alle proprie decisioni nei limiti delle competenze ad essi assegnate dall'Assemblea

Spirituale Nazionale. L'Assemblea Nazionale lascia ai Consigli un'ampia autonomia

di azione, intervenendo nel loro lavoro solo in questioni che essa consideri di grande

importanza. Il compito principale dei Consigli Regionali Bahá'í è quello di elaborare

ed eseguire piani di espansione e consolidamento in stretta collaborazione con le

Assemblee Spirituali Locali e i credenti nella loro area di giurisdizione. Il loro

obiettivo è di creare Assemblee Spirituali Locali forti che siano centri focali di

attività bahá'í, che svolgano il proprio importantissimo ruolo nello sviluppo della

Fede e che si dimostrino capaci di regolare gli affari delle proprie comunità locali.

4. Trattare questioni di insegnamento e di amministrazione nella regione, compresa

la nomina di comitati per questioni che rientrino nelle loro competenze, come gli

affari esterni e la traduzione, pubblicazione e distribuzione della letteratura bahá'í.

1. Nel campo dell'insegnamento, l'Assemblea Spirituale Nazionale

può autorizzare i Consigli Regionali Bahá'í a nominare comitati

d'insegnamento zonali o distrettuali, nonché a dirigerne e

sovrintenderne il lavoro. Nei casi in cui i Consigli Regionali Bahá'í

debbano svolgere molteplici funzioni, l'Assemblea Spirituale

Nazionale può anche autorizzarli a nominare un comitato regionale

d'insegnamento che assuma a loro nome la responsabilità del lavoro

di insegnamento in tutta la regione e la direzione e la supervisione dei

comitati zonali o distrettuali d'insegnamento.

2. L'Assemblea Spirituale Nazionale può chiedere ai Consigli

Regionali Bahá'í di organizzare e sovrintendere le unità elettorali per

i delegati alla convenzione nazionale.

3. Nelle zone dove vi sia un Consiglio Regionale Bahá'í, il rapporto

operativo fra le Assemblee Spirituali Locali e l'Assemblea Spirituale

Nazionale dipende dai limiti delle funzioni e dei compiti assegnati al

Consiglio dall'Assemblea Nazionale. In ogni caso l'autorità di privare

un credente dei diritti amministrativi o di reintegrarlo resta di

competenza dell'Assemblea Nazionale. Le Assemblee Spirituali

Locali mantengono il diritto di rivolgersi direttamente all'Assemblea

Nazionale.

5. Essere responsabili, nei limiti delle direttive e delle politiche generali stabilite

dall'Assemblea Spirituale Nazionale, di condurre, per conto dell'Assemblea

Nazionale, gli affari esterni della Fede a livello regionale, rappresentando i bahá'í

della regione nei confronti delle autorità civili della regione.

6. Partecipare, sotto la guida dell'Assemblea Spirituale Nazionale e in consultazione

con i Consiglieri o con i loro delegati, alla formulazione di un piano per la regione

nell'ambito del piano nazionale nel contesto di ciascun Piano mondiale.

7. Elaborare, per sottoporli all'approvazione dell'Assemblea Spirituale Nazionale,

programmi di espansione e consolidamento per lo svolgimento del piano per la

propria regione, nel contesto generale del piano nazionale.

8. Stendere un bilancio annuale per la regione, in consultazione con i Consiglieri o

all'occorrenza con i loro delegati, e presentarlo all'Assemblea Spirituale Nazionale

per l'approvazione.

1. Altrimenti, se le condizioni ne indicano l'opportunità, il bilancio annuale

dei Consigli Regionali Bahá'í può essere specificato dall'Assemblea

Spirituale Nazionale.

9. Amministrare il fondo assegnato alla regione, inviando regolarmente

all'Assemblea Spirituale Nazionale rapporti e rendiconti finanziari.

10. L'Assemblea Spirituale Nazionale può autorizzare i Consigli Regionali Bahá'í ad

amministrare a suo nome un conto regionale del fondo nazionale bahá'í. Sotto questo

aspetto i Consigli possono svolgere le seguenti funzioni.

1. Incoraggiano i credenti della regione a contribuire ai vari fondi

della Causa, compreso il conto regionale del fondo nazionale, nella

prospettiva che, a suo tempo, le spese per la regione siano interamente

coperte dai credenti che vi risiedono.

2. Se la spesa annuale prevista non può essere interamente coperta

dalle contribuzioni dei credenti residenti nella regione, il Consiglio

può chiedere all'Assemblea Spirituale Nazionale una somma dal

fondo nazionale bahá'í.

3. É nella discrezione dei Consiglieri fornire assistenza economica a

un Consiglio Regionale Bahá'í dai fondi a propria disposizione.

11. Di norma, la corrispondenza fra i Consigli Regionali Bahá'í e il Centro Mondiale

Bahá'í deve essere indirizzata all'Assemblea Spirituale Nazionale, la quale poi

trasmette la comunicazione ricevuta al destinatario finale.

1. Se, in base alle condizioni locali, la Casa Universale di Giustizia

autorizza un Consiglio Regionale Bahá'í a corrispondere direttamente

con lei, una copia di questa corrispondenza dev'essere inviata

all'Assemblea Spirituale Nazionale.

2. Copie del Bahá'í International News Service e di certe circolari

potranno essere inviate dal Centro Mondiale Bahá'í direttamente a

tutti i Consigli Regionali Bahá'í.

3. Quando i Consigli Regionali Bahá'í pubblicano letteratura bahá'í o

notiziari regionali, copie di tali pubblicazioni devono essere inviate

direttamente al Centro Mondiale Bahá'í secondo gli stessi criteri in

vigore per le pubblicazioni nazionali bahá'í.

4. Sebbene, in linea generale, i Consigli Regionali Bahá'í possano

essere autorizzati a corrispondere direttamente con il Centro Mondiale

per trasmettere informazioni di attualità sulle attività delle rispettive

comunità, questo fatto non dev'essere erroneamente interpretato come

un mezzo per scavalcare l'istituzione dell'Assemblea Spirituale

Nazionale in questioni che richiedano sue istruzioni o decisioni.

12. In molti paesi sembra che lo stato legale dei Consigli Regionali Bahá'í sia

adeguatamente garantito nell'ambito del riconoscimento dell'Assemblea Spirituale

Nazionale.

13. I Consiglieri hanno un rapporto diretto con i Consigli Regionali Bahá'í, come lo

hanno con le Assemblee Spirituali Nazionali e Locali.

1. Ogni qual volta lo giudichino necessario o auspicabile, i

Consiglieri sono liberi di delegare uno o più membri del Consiglio

ausiliare a rappresentarli in una consultazione con un Consiglio

Regionale Bahá'í. Inoltre, si devono organizzare occasionali incontri

fra i Consigli Regionali Bahá'í e i membri del Consiglio ausiliare

responsabili delle zone nelle varie regioni, per discutere la visione e le

strategie del lavoro. Si incoraggia un regolare e libero scambio di

informazioni fra i membri del Consiglio ausiliare da una parte e i

Consigli Regionali Bahá'í dall'altra.
4. I comitati nazionali nella nuova struttura:

É consigliabile che le Assemblee Spirituali Nazionali abbiano un Comitato Nazionale

d'Insegnamento anche quando vi siano Consigli Regionali Bahá'í in ogni parte del paese. Nei paesi

nei quali siano stati formati Consigli Regionali Bahá'í, le funzioni del Comitato Nazionale

d'Insegnamento sono le seguenti.

1. Il Custode ha detto che i comitati nazionali sono esperti consiglieri e assistenti

esecutivi dell'Assemblea Spirituale Nazionale. Questo suggerisce che, una volta

formati i Consigli Regionali Bahá'í, l'Assemblea Spirituale Nazionale, lungi

dall'indebolire il ruolo del Comitato Nazionale d'Insegnamento, deve ulteriormente

sviluppare sotto certi aspetti gli aspetti consultivi ed esecutivi dei suoi compiti. La

capacità del Comitato Nazionale d'Insegnamento di monitorare il rendimento del

lavoro d'insegnamento nel paese potrebbe essere potenziata. Con la sua conoscenza

dello stato dei lavori, il Comitato dovrebbe essere in grado di tenere l'Assemblea

Spirituale Nazionale al corrente delle forze e dei bisogni delle varie regioni. Vi sono

inoltre alcune questioni specifiche, come l'analisi delle opportunità di espansione e

consolidamento in condizioni di rapido cambiamento, l'identificazione di metodi

d'insegnamento di successo e la diffusione di metodologie d'insegnamento

promettenti, che potrebbero trarre giovamento dalla costante attenzione di un

Comitato Nazionale d'Insegnamento vivace e competente. Le questioni relative

all'insegnamento fra minoranze e gruppi specifici che risiedano in più di una regione

di un paese rappresentano un altro campo che potrebbe trarre giovamento dalle

attenzioni di un Comitato Nazionale d'Insegnamento.

2. Il lavoro del Comitato Nazionale d'Insegnamento nei confronti dei Consigli

Regionali Bahá'í è un lavoro di servizio e di assistenza, e non di direzione e

supervisione come nei confronti dei comitati regionali d'insegnamento. È come nel

caso del lavoro di un istituto nazionale di formazione, al quale l'Assemblea

Spirituale Nazionale assegni il compito di sviluppare le risorse umane: l'istituto

assiste i Consigli offrendo loro programmi di formazione di risorse umane necessarie

per svolgere i loro piani in ciascuna regione. Analogamente il Comitato Nazionale

d'Insegnamento offre ai Consigli servizi a sostegno del lavoro di insegnamento.

3. Nei paesi nei quali i Consigli Regionali Bahá'í siano stati introdotti solo in alcune

zone, il Comitato Nazionale d'Insegnamento è tenuto non solo a svolgere le funzioni

sopra specificate, ma anche a mantenere, direttamente e attraverso i suoi Comitati

Regionali d'Insegnamento, il compito di servire le zone che non rientrino nella

giurisdizione di un Consiglio. Ovviamente, nello svolgimento di queste funzioni vi

deve essere una stretta collaborazione fra il Comitato Nazionale d'Insegnamento e i

suoi Comitati Regionali d'Insegnamento da una parte, e i Consigli Regionali Bahá'í

dall'altra.

4. Quanto a tutti i comitati nazionali, è importante assicurare che legittimi

programmi nazionali non contrastino il processo di decentramento, fuorché in

speciali situazioni di emergenza.

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