Formazione di Consigli Regionali Bahá'í in alcuni paesi, caratteristiche e funzioni
1. Formazione dei Consigli Regionali Bahá'í:1. Autorità competente per la formazione dei Consigli Regionali Bahá'í: in tutti i
paesi la formazione dei Consigli Regionali Bahá'í e la scelta delle regioni da
assegnare loro dipendono caso per caso dall'approvazione della Casa Universale di
Giustizia.2. Condizioni per la formazione dei Consigli Regionali Bahá'í: I Consigli Regionali
Bahá'í saranno formati solo in certe situazioni specifiche, quando la Casa Universale
di Giustizia ritenga opportuno questo tipo di decentramento.
2. Caratteristiche dei Consigli Regionali Bahá'í:1. Modalità per la formazione e la scelta dei membri:
1. I Consigli Regionali Bahá'í non sono necessariamente istituiti
universalmente in un paese, ma solo in quelle regioni nelle quali le
condizioni e le dimensioni della comunità ne indichino l'utilità. In tal
caso, le altre parti del paese restano sotto il consolidato modello dei
comitati nazionali, compresi il comitato nazionale d'insegnamento e i
suoi comitati regionali d'insegnamento.2. I membri dei Consigli Regionali Bahá'í sono nove o, talvolta, sette
o anche cinque, a seconda della decisione presa caso per caso
dall'Assemblea Spirituale Nazionale.3. A seconda dei requisiti locali e delle condizioni della comunità
bahá'í, la Casa Universale di Giustizia decide quali Consigli
Regionali Bahá'í debbano essere formati per elezione e quali per
nomina.4. L'Assemblea Spirituale Nazionale ha il potere di decidere, caso per
caso, se i suoi membri possono essere anche membri dei Consigli
Regionali Bahá'í. In genere si preferisce che i membri delle
Assemblee Spirituali Nazionali non siano anche membri dei Consigli,
siano questi formati per elezione o per nomina.2. Consigli Regionali Bahá'í formati per elezione:
1. I membri dei Consigli Regionali Bahá'í eletti devono essere nove e
sono eletti, fra tutti i credenti adulti della regione, dai membri delle
Assemblee Spirituali Locali della regione, ogni anno il 23 maggio,
anniversario della Dichiarazione del Báb secondo il calendario
gregoriano, o il fine settimana immediatamente precedente o
susseguente tale data.2. Dato il gran numero di votanti coinvolti e il breve intervallo di
tempo fra la Convenzione nazionale e l'elezione dei Consigli
Regionali Bahá'í, queste elezioni devono essere espletate
principalmente per posta, con un metodo scelto dall'Assemblea
Spirituale Nazionale. L'elezione deve avvenire per votazione segreta.
I membri delle Assemblee Spirituali Locali possono spedire la propria
scheda personalmente oppure le schede possono essere raccolte dal
segretario di ciascuna Assemblea Spirituale Locale e spedite per posta
tutte assieme.3. Qualora sia fattibile e opportuno, nelle varie regioni si potranno
organizzare una o più riunioni elettorali per i votanti che abbiano la
possibilità di parteciparvi, al fine di dare ai membri delle Assemblee
Spirituali Locali della regione l'opportunità di consultarsi sul
progresso della Causa. Gli altri credenti potranno prendere parte alla
riunione, ma non alla votazione.4. In caso di ballottaggio, la situazione va risolta con un sorteggio,
data l'impossibilità di ripetere la votazione in tali circostanze.
5. Ogni posto vacante dei Consigli Regionali Bahá'í deve essere
assegnato alla persona che abbia avuto il massimo numero di voti
dopo l'ultimo eletto nella graduatoria della precedente elezione.
6. I membri del Consiglio ausiliare non sono eleggibili nei Consigli
Regionali Bahá'í.7. Il risultato dell'elezione dev'essere confermato dall'Assemblea
Spirituale Nazionale.1. L'Assemblea Spirituale Nazionale è lasciata libera di decidere se i
membri di un Consiglio devono essere cinque, o sette, oppure nove.
2. Lo scrutinio è fatto fra i membri delle Assemblee Spirituali Locali
della regione, come nel caso dell'elezione dei Consigli Regionali
Bahá'í, ma il risultato della votazione è un elenco confidenziale di
candidature per l'Assemblea Spirituale Nazionale, la quale nomina i
membri del Consiglio fra questi e altri candidati, comprese persone
proposte dai membri dei Consigli ausiliari aventi giurisdizione su
quella regione.Le funzioni dei Consigli Regionali Bahá'í e la misura dell'autorità ad essi conferita sono a
discrezione dell'Assemblea Spirituale Nazionale. Esse però non devono essere soltanto quelle di un
comitato nazionale o regionale, perché in tal caso non ci sarebbe ragione di formare un Consiglio
Regionale Bahá'í al posto di un comitato nazionale o regionale. Di norma le funzioni e i compiti
assegnati ai Consigli Regionali Bahá'í sono i seguenti:
1. Applicare gli indirizzi politici dell'Assemblea Spirituale Nazionale e
sovrintendere, per, conto dell'Assemblea Nazionale, alla spedita ed efficiente
esecuzione dei piani e dei progetti per la propria regione.
2. Tenere l'Assemblea Spirituale Nazionale regolarmente informata delle attività del
Consiglio e delle condizioni della Fede nella regione. I Consigli Regionali Bahá'í
hanno il permesso di elaborare strategie e programmi e di svolgere il lavoro di
routine senza dover preventivamente ottenere un'ulteriore approvazione
dell'Assemblea Spirituale Nazionale. Ma l'Assemblea Nazionale è tenuta al corrente
delle loro attività per mezzo di frequenti relazioni e dei verbali dei loro incontri e
mantiene la supervisione generale degli affair della Causa in tutto il paese.
3. Prendere iniziative per la promozione della Fede nella regione e dare esecuzione
alle proprie decisioni nei limiti delle competenze ad essi assegnate dall'Assemblea
Spirituale Nazionale. L'Assemblea Nazionale lascia ai Consigli un'ampia autonomia
di azione, intervenendo nel loro lavoro solo in questioni che essa consideri di grande
importanza. Il compito principale dei Consigli Regionali Bahá'í è quello di elaborare
ed eseguire piani di espansione e consolidamento in stretta collaborazione con le
Assemblee Spirituali Locali e i credenti nella loro area di giurisdizione. Il loro
obiettivo è di creare Assemblee Spirituali Locali forti che siano centri focali di
attività bahá'í, che svolgano il proprio importantissimo ruolo nello sviluppo della
Fede e che si dimostrino capaci di regolare gli affari delle proprie comunità locali.
4. Trattare questioni di insegnamento e di amministrazione nella regione, compresa
la nomina di comitati per questioni che rientrino nelle loro competenze, come gli
affari esterni e la traduzione, pubblicazione e distribuzione della letteratura bahá'í.
1. Nel campo dell'insegnamento, l'Assemblea Spirituale Nazionale
può autorizzare i Consigli Regionali Bahá'í a nominare comitati
d'insegnamento zonali o distrettuali, nonché a dirigerne e
sovrintenderne il lavoro. Nei casi in cui i Consigli Regionali Bahá'í
debbano svolgere molteplici funzioni, l'Assemblea Spirituale
Nazionale può anche autorizzarli a nominare un comitato regionale
d'insegnamento che assuma a loro nome la responsabilità del lavoro
di insegnamento in tutta la regione e la direzione e la supervisione dei
comitati zonali o distrettuali d'insegnamento.2. L'Assemblea Spirituale Nazionale può chiedere ai Consigli
Regionali Bahá'í di organizzare e sovrintendere le unità elettorali per
i delegati alla convenzione nazionale.3. Nelle zone dove vi sia un Consiglio Regionale Bahá'í, il rapporto
operativo fra le Assemblee Spirituali Locali e l'Assemblea Spirituale
Nazionale dipende dai limiti delle funzioni e dei compiti assegnati al
Consiglio dall'Assemblea Nazionale. In ogni caso l'autorità di privare
un credente dei diritti amministrativi o di reintegrarlo resta di
competenza dell'Assemblea Nazionale. Le Assemblee Spirituali
Locali mantengono il diritto di rivolgersi direttamente all'Assemblea
Nazionale.5. Essere responsabili, nei limiti delle direttive e delle politiche generali stabilite
dall'Assemblea Spirituale Nazionale, di condurre, per conto dell'Assemblea
Nazionale, gli affari esterni della Fede a livello regionale, rappresentando i bahá'í
della regione nei confronti delle autorità civili della regione.
6. Partecipare, sotto la guida dell'Assemblea Spirituale Nazionale e in consultazione
con i Consiglieri o con i loro delegati, alla formulazione di un piano per la regione
nell'ambito del piano nazionale nel contesto di ciascun Piano mondiale.
7. Elaborare, per sottoporli all'approvazione dell'Assemblea Spirituale Nazionale,
programmi di espansione e consolidamento per lo svolgimento del piano per la
propria regione, nel contesto generale del piano nazionale.
8. Stendere un bilancio annuale per la regione, in consultazione con i Consiglieri o
all'occorrenza con i loro delegati, e presentarlo all'Assemblea Spirituale Nazionale
per l'approvazione.1. Altrimenti, se le condizioni ne indicano l'opportunità, il bilancio annuale
dei Consigli Regionali Bahá'í può essere specificato dall'Assemblea
Spirituale Nazionale.9. Amministrare il fondo assegnato alla regione, inviando regolarmente
all'Assemblea Spirituale Nazionale rapporti e rendiconti finanziari.
10. L'Assemblea Spirituale Nazionale può autorizzare i Consigli Regionali Bahá'í ad
amministrare a suo nome un conto regionale del fondo nazionale bahá'í. Sotto questo
aspetto i Consigli possono svolgere le seguenti funzioni.
1. Incoraggiano i credenti della regione a contribuire ai vari fondi
della Causa, compreso il conto regionale del fondo nazionale, nella
prospettiva che, a suo tempo, le spese per la regione siano interamente
coperte dai credenti che vi risiedono.2. Se la spesa annuale prevista non può essere interamente coperta
dalle contribuzioni dei credenti residenti nella regione, il Consiglio
può chiedere all'Assemblea Spirituale Nazionale una somma dal
fondo nazionale bahá'í.3. É nella discrezione dei Consiglieri fornire assistenza economica a
un Consiglio Regionale Bahá'í dai fondi a propria disposizione.
11. Di norma, la corrispondenza fra i Consigli Regionali Bahá'í e il Centro Mondiale
Bahá'í deve essere indirizzata all'Assemblea Spirituale Nazionale, la quale poi
trasmette la comunicazione ricevuta al destinatario finale.
1. Se, in base alle condizioni locali, la Casa Universale di Giustizia
autorizza un Consiglio Regionale Bahá'í a corrispondere direttamente
con lei, una copia di questa corrispondenza dev'essere inviata
all'Assemblea Spirituale Nazionale.2. Copie del Bahá'í International News Service e di certe circolari
potranno essere inviate dal Centro Mondiale Bahá'í direttamente a
tutti i Consigli Regionali Bahá'í.3. Quando i Consigli Regionali Bahá'í pubblicano letteratura bahá'í o
notiziari regionali, copie di tali pubblicazioni devono essere inviate
direttamente al Centro Mondiale Bahá'í secondo gli stessi criteri in
vigore per le pubblicazioni nazionali bahá'í.4. Sebbene, in linea generale, i Consigli Regionali Bahá'í possano
essere autorizzati a corrispondere direttamente con il Centro Mondiale
per trasmettere informazioni di attualità sulle attività delle rispettive
comunità, questo fatto non dev'essere erroneamente interpretato come
un mezzo per scavalcare l'istituzione dell'Assemblea Spirituale
Nazionale in questioni che richiedano sue istruzioni o decisioni.
12. In molti paesi sembra che lo stato legale dei Consigli Regionali Bahá'í sia
adeguatamente garantito nell'ambito del riconoscimento dell'Assemblea Spirituale
Nazionale.13. I Consiglieri hanno un rapporto diretto con i Consigli Regionali Bahá'í, come lo
hanno con le Assemblee Spirituali Nazionali e Locali.
1. Ogni qual volta lo giudichino necessario o auspicabile, i
Consiglieri sono liberi di delegare uno o più membri del Consiglio
ausiliare a rappresentarli in una consultazione con un Consiglio
Regionale Bahá'í. Inoltre, si devono organizzare occasionali incontri
fra i Consigli Regionali Bahá'í e i membri del Consiglio ausiliare
responsabili delle zone nelle varie regioni, per discutere la visione e le
strategie del lavoro. Si incoraggia un regolare e libero scambio di
informazioni fra i membri del Consiglio ausiliare da una parte e i
Consigli Regionali Bahá'í dall'altra.É consigliabile che le Assemblee Spirituali Nazionali abbiano un Comitato Nazionale
d'Insegnamento anche quando vi siano Consigli Regionali Bahá'í in ogni parte del paese. Nei paesi
nei quali siano stati formati Consigli Regionali Bahá'í, le funzioni del Comitato Nazionale
d'Insegnamento sono le seguenti.1. Il Custode ha detto che i comitati nazionali sono esperti consiglieri e assistenti
esecutivi dell'Assemblea Spirituale Nazionale. Questo suggerisce che, una volta
formati i Consigli Regionali Bahá'í, l'Assemblea Spirituale Nazionale, lungi
dall'indebolire il ruolo del Comitato Nazionale d'Insegnamento, deve ulteriormente
sviluppare sotto certi aspetti gli aspetti consultivi ed esecutivi dei suoi compiti. La
capacità del Comitato Nazionale d'Insegnamento di monitorare il rendimento del
lavoro d'insegnamento nel paese potrebbe essere potenziata. Con la sua conoscenza
dello stato dei lavori, il Comitato dovrebbe essere in grado di tenere l'Assemblea
Spirituale Nazionale al corrente delle forze e dei bisogni delle varie regioni. Vi sono
inoltre alcune questioni specifiche, come l'analisi delle opportunità di espansione e
consolidamento in condizioni di rapido cambiamento, l'identificazione di metodi
d'insegnamento di successo e la diffusione di metodologie d'insegnamento
promettenti, che potrebbero trarre giovamento dalla costante attenzione di un
Comitato Nazionale d'Insegnamento vivace e competente. Le questioni relative
all'insegnamento fra minoranze e gruppi specifici che risiedano in più di una regione
di un paese rappresentano un altro campo che potrebbe trarre giovamento dalle
attenzioni di un Comitato Nazionale d'Insegnamento.
2. Il lavoro del Comitato Nazionale d'Insegnamento nei confronti dei Consigli
Regionali Bahá'í è un lavoro di servizio e di assistenza, e non di direzione e
supervisione come nei confronti dei comitati regionali d'insegnamento. È come nel
caso del lavoro di un istituto nazionale di formazione, al quale l'Assemblea
Spirituale Nazionale assegni il compito di sviluppare le risorse umane: l'istituto
assiste i Consigli offrendo loro programmi di formazione di risorse umane necessarie
per svolgere i loro piani in ciascuna regione. Analogamente il Comitato Nazionale
d'Insegnamento offre ai Consigli servizi a sostegno del lavoro di insegnamento.
3. Nei paesi nei quali i Consigli Regionali Bahá'í siano stati introdotti solo in alcune
zone, il Comitato Nazionale d'Insegnamento è tenuto non solo a svolgere le funzioni
sopra specificate, ma anche a mantenere, direttamente e attraverso i suoi Comitati
Regionali d'Insegnamento, il compito di servire le zone che non rientrino nella
giurisdizione di un Consiglio. Ovviamente, nello svolgimento di queste funzioni vi
deve essere una stretta collaborazione fra il Comitato Nazionale d'Insegnamento e i
suoi Comitati Regionali d'Insegnamento da una parte, e i Consigli Regionali Bahá'í
dall'altra.4. Quanto a tutti i comitati nazionali, è importante assicurare che legittimi
programmi nazionali non contrastino il processo di decentramento, fuorché in
speciali situazioni di emergenza.