negli ultimi trent’anni avete sopportato tempeste di persecuzioni con la più profonda convinzione che queste tribolazioni sono, alla fin fine, precursori di «quell’Era di beatissima felicità che personificherà lo scopo finale di Dio per l’intero genere umano». Le autorità religiose e governative, che sono sempre state le istigatrici delle crudeltà inflitte a voi e ai vostri padri, continuano a negarvi i diritti che Iddio vi ha dato. Vi proibiscono di rispondere alle calunnie che essi diffondono su di voi e sulle vostre credenze e mantengono un clima di intimidazione che minaccia gravemente coloro che vogliano venire in vostro aiuto. In tutto questo tempo, la comunità internazionale e i vostri amici bahá’í di tutto il mondo sono accorsi in vostra difesa. Ma ora, iraniani assetati di giustizia e imparziali di ogni settore della vita hanno incominciato ad alzare la voce in vostra difesa e, sempre più numerosi, vogliono conoscere la verità della Fede.
Nella vostra nazione, nelle grandi e piccole città, nei quartieri, nelle scuole e nei campus universitari, nelle fabbriche, negli uffici governativi e perfino nelle celle delle prigioni, si stanno facendo avanti, sempre più numerose, persone che vi sono amiche. Nelle scuole, amministratori, insegnanti, genitori e allievi hanno espresso il loro sdegno per il vergognoso trattamento dei bambini bahá’í in età scolare. Amici e vicini di casa hanno impedito ai funzionari del governo di entrare illegalmente nelle case dei bahá’í. Studenti universitari e membri delle facoltà accademiche hanno pubblicamente e privatamente manifestato il loro dissenso al fatto che ai bahá’í sia stato ingiustamente impedito di accedere all’educazione superiore. Persone del servizio civile hanno risposto con simpatia ai vostri sforzi per difendere i vostri diritti. Giornalisti si sono detti frustrati per non essere riusciti a pubblicare la verità sul vostro caso. E ci sono segni che indicano che illuminati rappresentanti del clero vogliono vedere la vostra situazione corretta.
Nelle altre parti del mondo, dove c’è la libertà di farlo, molti intellettuali iraniani esprimono collera e costernazione per il vostro trattamento. I mass media iraniani raccontano la vostra storia e chiedono la protezione dei diritti di tutti gli iraniani. Moltissime persone della diaspora iraniana simpatizzano per voi, elogiano il vostro coraggio e vogliono sapere di più dei principi che animano la vostra vita.
A tutte queste persone si devono aggiungere organizzazioni della società civile in Iran e all’estero e alcuni partiti politici iraniani. A questo proposito, di recente certi partiti politici hanno pubblicamente espresso la propria preoccupazione per la persecuzioni dei bahá’í in Iran e uno di loro ha chiesto che la Fede bahá’í sia ufficialmente riconosciuta come minoranza religiosa. La Bahá’í International Community ha formalmente ringraziato, a nome dei bahá’í di tutto il mondo, due di questi gruppi per la loro azione.
Sono giorni cruciali. Le tempeste e delle tribolazioni proseguono, ma, per quanto oscure, quelle nubi non possono offuscare la luce che si sta profilando all’orizzonte. Davanti a questi propizi sviluppi, possiate cogliere, «con ferma risolutezza e completa fiducia» ed evitando qualsiasi coinvolgimento nella politica dei partiti, ogni opportunità per unirvi ai vostri concittadini nella promozione di ideali che contribuiscano alla prosperità della vostra amata patria, nella certezza delle nostre suppliche alla sacra Soglia affinché i vostri nobili sforzi siano riccamente confermati.
[firmato: La Casa Universale di Giustizia]