L’IMPATTO DELLA CRESCITA SUI PROCESSI AMMINISTRATIVI
14 novembre 2005dopo il convegno istituzionale di febbraio 2005, in cui la consultazione tra l’Assemblea Spirituale Nazionale, i Consiglieri, i Consigli Regionali, membri degli Istituti di formazione regionali e i Coordinatori regionali ha confermato che vi era una grande potenzialità per una rapida moltiplicazione delle aree A e dei programmi intensivi di crescita in tutto il paese, l’Assemblea Nazionale ha chiesto guida alla Casa Universale di Giustizia su come prepararsi al meglio per servire e guidare la comunità ora che si avvicina a sperimentare un’entrata in truppe.
La risposta dell’Istituzione Suprema è giunta con la lettera del 19 ottobre 2005, unitamente ad un documento del luglio 2005 preparato del Centro Internazionale di Insegnamento, che siamo lieti di allegarvi per vostra informazione.
L’Assemblea Spirituale Nazionale aveva recentemente intrapreso dei passi con il personale del Centro Nazionale Bahá’í per identificare e valutare concetti nuovi sull’organizzazione raccolti nel corso del presente Piano di Cinque Anni, che serviranno da fattore determinante per una analisi e un ripensamento che sono richiesti quando “consideriamo le implicazioni di un cambiamento relativo agli adattamenti strutturali discussi” nella lettera del 19 ottobre. Sono state fatte inoltre delle consultazioni con i Consiglieri e i Consigli Regionali e si è riunita con una seduta iniziale una commissione composta da membri dell’Assemblea Nazionale e da Consiglieri, creata per studiare la lettera del 19 ottobre e il documento del luglio 2005 e dare raccomandazioni per i successivi passi e azioni da intraprendere.
Siamo entusiasmati dalle opportunità che ci si offrono di affinare le nostre strutture e i nostri processi amministrativi per affrontare meglio le necessità e i frutti di una rapida espansione della Fede in questo paese. Il compito ora per le istituzioni bahá’í ad ogni livello è quello di studiare questi documenti per prepararsi a “creare meccanismi amministrativi che sosterranno il lavoro della comunità nel prossimo stadio di sviluppo.”
Con i nostri affettuosi saluti.Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá’í degli Stati Uniti
CASA UNIVERSALE DI GIUSTIZIAcome indicato nel nostro messaggio del 21 luglio 2005 la Casa Universale di Giustizia è stata lieta di apprendere del vostro interesse nel trarre esperienza dal mondo bahá’í per far fronte alle sfide amministrative connesse con un’espansione su larga scala. Su sua richiesta il Centro Internazionale di Insegnamento ha preparato il documento allegato che riassume le lezioni imparate a oggi in questo contesto, che speriamo vi aiuteranno nelle vostre consultazioni sull’argomento. La Casa di Giustizia, nel riesaminare i punti di questo ponderato documento, ha colto l’opportunità per considerare una serie di problematiche relative all’impegno della vostra comunità per portare avanti lo scopo del Piano di Cinque Anni. La vostra Assemblea negli ultimi mesi ha intrapreso passi precisi per concentrare le energie degli amici sui due movimenti che stanno al centro del Piano e le prospettive per ulteriori notevoli risultati entro Ridvan 2006 appaiono brillanti. Per rafforzare questi sviluppi positivi e per aiutarvi a ampliare il raggio dei vostri ben determinati sforzi, la Casa di Giustizia ci ha chiesto di trasmettervi i seguenti commenti.
Il promettente modello di azione che emerge nelle aree in tutto il mondo integra l’iniziativa individuale e il lavoro della comunità al fine di abbracciare una cerchia sempre più vasta di persone e di insegnare ad anime ricettive. Questo modello appare là dove un numero sufficiente di persone che si sta muovendo lungo la sequenza dei corsi dell’istituto fa uno sforzo cosciente per tradurre in azione quanto appreso, intraprende atti specifici di servizio che le sfida a utilizzare la conoscenza e la visione ottenute e ad affinare le abilità e capacità che stanno sviluppando tramite i corsi. Uno dei frutti più notevoli dei corsi di istituto è l’emersione di un numero sempre più grande di facilitatori che, avendo essi stessi studiato i corsi e lottato per seguire il sentiero del servizio, coinvolgono altri nello studio della sequenza, instillando in loro lo stesso desidero di levarsi a servire. In questo modo, viene posta una larga base per la partecipazione universale, che resta una delle mete più fondamentali della comunità baha’i. Avete testimoniato di persona questo sviluppo in alcune aree che hanno raggiunto un livello di crescita avanzato.
Avete pure osservato come le condizioni così createsi in queste aree hanno reso possibile il lancio di programmi intensivi di crescita, in cui vasti numeri di amici partecipano volentieri all’apprendimento che avviene tramite cicli successivi di attività che cercano di integrare azioni collettive ben coordinate con iniziative personali efficaci. E siete anche consapevoli di come l’interazione tra le tre entità – l’istituto, i Corpi Ausiliari e il Comitati di Insegnamento di Area – in stretta collaborazione con Assemblee Spirituali Locali responsabili -, può aiutare a portare gli amici da un ciclo all’altro e accelerare il processo di apprendimento.
Dopo aver ben compreso le dinamiche dello sviluppo delle risorse umane, l’avanzamento dell’apprendimento tramite cicli progressivi di un programma di crescita e la necessaria azione amministrativa da parte di istituzioni ed enti coinvolti a livello di area, ora avete bisogno di aiutare la comunità baha’i americana a concentrare sempre più le sue energie alimentandole. Se duecento, trecento aree dovessero raggiungere il livello di attività raggiunto nelle aree di Austin e Broward, l’attuale ritmo di dichiarazioni potrebbe decuplicarsi. Questa non è una possibilità astratta, ma un obiettivo pratico che è senz’altro nelle vostre possibilità.
L’impegno a stabilire solidi programmi intensivi di crescita in un numero realistico di aree nella nazione fornirebbe la base per affrontare le molte questioni connesse con il necessario adattamento delle vostre questioni amministrative e finanziarie per far fronte alle sfide di un’espansione massiccia. La situazione oggi è simile quella che avete affrontato negli anni ’70 quando, nel fermento di condizioni sociali tumultuose, e frutto di nuovi approcci verso l’insegnamento, il numero dei Baha’i in America in pochi anni triplicò. La crescita aveva delle richieste che necessitavano di un energico cambiamento dell’amministrazione della comunità e nacque un Centro Nazionale assai ampliato, che servì da fulcro per una vivace rete di comitati, dipartimenti e programmi. Questo aggiornamento amministrativo, accompagnato da alcune modeste migliorie, ha servito in modo ammirevole la comunità per oltre tre decenni. La Casa Universale di Giustizia ritiene che uno sforzo di uguale proporzioni può essere necessario allo scopo di impostare dei meccanismi amministrativi che sorreggeranno il lavoro della comunità durante il prossimo stadio del suo sviluppo. Nel considerare la natura di questi meccanismi potrete tenere a mente alcuni punti.
Una volta compresa la natura della crescita che si espande così rapidamente alla base, programmi di espansione e consolidamento della Fede possono essere meglio condotti a livello regionale o di area al fine di assicurare che si evolvano secondo l’esperienza pratica. Occorre esaminare l’impegno di istituzioni nazionali per vedere se si accavallano con le responsabilità estese a istituzioni del medesimo livello. Là dove ci sia un eccesso, i programmi di enti nazionali devono forse essere modificati in modo significativo, o forse addirittura eliminati, in modo da evitare confusione allargando la concentrazione o dividendo la partecipazione fra un insieme di programmi che, non importa quanto validi in sé, finirebbero in scopi contrastanti, con relativa competizione del tempo e delle energie limitate dei credenti.
Considerate ad esempio la moltiplicazione delle classi per bambini. A tale scopo avete già fatto delle modifiche ai vostri ordinamenti istituzionali e questi devono essere accuratamente monitorati per assicurare efficienza e efficacia. Gli istituti regionali hanno la responsabilità di mettere in atto e portare avanti le classi e richiedono un ampio grado di libertà di azione per preparare gli insegnanti, usare le risorse e collaborare con le Assemblee Spirituali Locali. Il lavoro degli istituti regionali è accompagnato da un impegno nazionale a fornire il curriculum e a rendere disponibili risorse specifiche. Se tuttavia la collaborazione tra gli istituti e il Centro Nazionale Educazione Fanciulli e Ricerca non è stretta, o se gli insegnanti nelle aree sono guidati da un livello nazionale, scavalcando gli istituti, l’espansione metodica di classi per bambini, che presuppone l’allargamento verso la comunità attorno, ne sarà gravemente impedita.
Così pure, la valorizzazione spirituale dei giovanissimi e dei loro compagni più grandi è indirizzata meglio da un istituto che lavori nel contesto di un programma intensivo di crescita. Un esempio è il Progetto Badi di Florida che ha coinvolto circa quaranta giovani nel luglio di quest’anno. In un ambiente di questo tipo, la formazione e la pratica sono combinate, mettendo in luce così le capacità dei giovani. Essi non solo contribuiscono direttamente alle attività di un ciclo di un programma di crescita, ma ritornano nelle comunità di origine trasformati dall’esperienza estiva, desiderosi di servire per tutto l’anno nelle scuole e nelle aree. Questa esperienza, se ripetuta per una serie di estati, può fornire ai giovani la conoscenza, le abilità e le attitudini richieste per una vita intera di azione efficace nel campo dell’insegnamento. Se il numero di questi progetti si moltiplica insieme a programmi intensivi di crescita, è giustificato presumere che i giovani prenderanno il loro giusto posto nell’avanguardia dei processi del Piano, attireranno alla Causa i loro coetanei e rivitalizzeranno la comunità con un afflusso di giovani. In questo impegno, la sequenza di base dei corsi dell’istituto costituisce il curriculum per i giovani. Anche se è certo che amplieranno lo studio della Fede in molti altri modi, un programma parallelo a livello nazionale per la loro educazione intaccherebbe la forza del lavoro alla base e li renderebbe inefficaci.
Piani per raggiungere popolazioni specifiche – ispanici, musulmani ecc. – con il Messaggio di Baha’u’llah e portarli nelle fila dei Suoi seguaci sono parimenti molto fruttuosi quando sono organizzati e diretti a livello di area, vicini al luogo in cui avviene l’apprendimento. Tale approccio sembra essere confermato dalla vostra esperienza con la campagna nazionale stampa, la cui efficacia è marcatamente migliorata quando è andata allineandosi più da vicino con i piani di azione a livello di area.
Mentre certi programmi nazionali possono richiedere modifiche sostanziali o, molto probabilmente, dovranno essere conclusi, altri potranno richiedere una concezione nuova in modo da rafforzare meglio i processi che si sviluppano a livello di area. Il lavoro di enti come l’Ufficio Educazione e Scuole o l’Ufficio Sviluppo Assemblee può essere elevato da questo genere di revisione. Anche le vostre delibere al riguardo possono aver bisogno di estendere il mandato del Comitato Nazionale Insegnamento. Il vostro Comitato Nazionale Insegnamento, fin dalla nascita vari anni fa dei Consigli Regionali Baha’i, ha condotto una gamma di studi formali su questioni relative al ruolo della religione nella comunità allargata, come pure su certi aspetti della vita comunitaria baha’i. Però oltre a tutto ciò sono stati fatti degli sforzi crescenti negli ultimi anni per valutare i risultati del Piano di Cinque Anni tramite lo studio dei casi e un’analisi particolareggiata di dati di vario genere. Il Comitato Nazionale Insegnamento, mentre rafforza così la capacità di sistematicizzare le lezioni apprese tramite l’azione e la riflessione degli amici nelle comunità sparse in tutto il paese, potrà offrire la conoscenza acquisita dalle istituzioni di ogni livello e dare ulteriore impulso al movimento delle aree in tutta la nazione.
Tutto ciò naturalmente ha implicazioni sulla disponibilità della vostre risorse finanziarie. I fondi che avete stanziato quest’anno per i Consigli e gli istituti regionali sono molto lodevoli. Malgrado le contribuzioni fatte direttamente dagli amici per il lavoro a questo livello, in cui è assai meritoria l’autonomia per sostenere il materiale necessario per le attività e i progetti, è probabile che le richieste al Fondo Nazionale aumentino ulteriormente via via che il numero di programmi intensivi di crescita si moltiplica in modo significativo. Eppure, come notato nei vostri commenti ai Consiglieri che accompagnavano il vostro budget per il 2005-2006, gran parte delle vostre risorse sono dirette a spese fisse. Quando considerate le implicazioni che il cambiamento degli adattamenti strutturali sopra esposti richiede, troverete senza dubbio i mezzi pratici per assicurare un ininterrotto flusso di fondi richiesto dalla base.
La comunità baha’i americana si trova in una congiuntura storica importante. La visione che emerge dalla propria esperienza, come pure dall’intero mondo baha’i, la dota della capacità i esercitare una saggia leadership per assicurare che questa capacità venga pienamente sviluppata. La Casa Universale di Giustizia offrirà continue preghiere alla Sacra Soglia a vostro nome.
Con affettuosi saluti baha’i.cc: Centro Internazionale di Insegnamento (con allegato)
Consiglieri Eugene S. Andrews, Stephen Birkland e Rebequa Murphy (con allegato)
Impatto della crescita sui processi amministrativi
Documento preparato dal Centro Internazionale di Insegnamento
Luglio 2005L’enorme progresso in tutti i continenti nel corso del Piano di Cinque Anni si è rispecchiato in molti aspetti della vita nella comunità baha’i. Il processo dell’istituto di formazione ha continuato ad affinare la capacità di un crescente numero di credenti nel promuovere i processi di espansione e consolidamento, L’aumentato senso di appartenenza e l’entusiasmo così generato, riflesso in un marcato aumento dell’iniziativa individuale, sono stati particolarmente evidenti in aree avanzate in cui il rinnovato fervore nell’insegnamento da parte degli amici viene diretto verso programmi intensivi di crescita.
Uno dei graditi risultati di questa nuova vitalità è che vi è un crescente contingente di credenti coinvolti nel lavoro della Causa , che servono in molti modi nell’ambito del Piano. Nel frattempo una accresciuta comunità di interesse sta sfidando la comunità baha’i a riconcepire i suoi confini e a rispondere alle richieste di un agglomerato sempre crescente di persone che camminano insieme sul sentiero che conduce a Baha’u’llah. Il progresso fatto è stato rafforzato dall’emersione di una nuova cultura di crescita nella comunità.
Mentre questi sviluppi sono continuati a un ritmo accelerato, varie comunità nazionali hanno intrapreso passi per riformare il loro sistema amministrativo, così da allinearlo alle nuove necessità. Di seguito esaminiamo alcuni degli aspetti più salienti degli sviluppi che influiscono sull’amministrazione dei processi di crescita. Questo esame riflette le esperienze di comunità all’avanguardia in questi processi. Mentre in alcuni casi i cambiamenti sono stati relativamente minori e gli adattamenti sono stati fatti con facilità, in altri casi è stata necessaria una grossa revisione delle strutture e delle pratiche.
Amministrare il processo di crescita a livello di area
Con la divisione dei paesi in piccole aree geografiche, la struttura ad aree ha creato una nuova arena entro i cui confini si può organizzare il lavoro di insegnamento su scala controllabile. L’espansione su larga scala del passato si è dimostrata difficile da sostenere. Mentre ciò era dovuto principalmente a mancanza di un processo sistematico di utilizzo delle risorse umane, vi era anche poca esperienza nell’amministrare il processo di crescita alla base. In questo contesto, l’apprendimento che si è acquisito su come amministrare la crescita a livello di area costituisce uno dei principali risultati nel Piano attuale.
La Casa Universale di Giustizia, nella sua lettera del 9 gennaio 2001, poneva a livello di area il luogo di pianificazione dell’area nelle mani delle tre entità: “la realizzazione di un programma di questo tipo richiederà la stretta collaborazione dell’istituto, dei membri del Consiglio Ausiliario e dei loro assistenti e del Comitato Insegnamento di Area.” In aree avanzate queste tre entità sono concentrate direttamente sulla pianificazione e l’esecuzione di piani di insegnamento, assicurando l’immediato consolidamento delle vittorie, l’acquisizione dell’apprendimento e la veloce esecuzione di appropriati aggiustamenti. Le tre entità costituiscono, prese assieme, una infrastruttura forte che rende possibile molte decisioni, relative al processo di crescita, che saranno prese da coloro che sono più strettamente coinvolti nella loro esecuzione
Mentre la Casa di Giustizia andava definendo le specifiche responsabilità degli enti che operano a livello di area, in molti paesi hanno sviluppato documenti particolareggiati che fissavano lo schema di coordinamento che coinvolgeva questi enti e le loro braccia secondarie. Questi documenti, spesso basati sul primo scritto che venne sviluppato in India, hanno contribuito a chiarire i ruoli e a rimuovere ambiguità. Hanno anche formato la base in questi paesi per la formazione e l’orientamento dei membri degli enti, un processo necessariamente continuativo che viene raffinato alla luce dell’esperienza.
Un esempio della formazione richiesta dal Comitato Insegnamento di Area è avvenuto in un’area avanzata della Mongolia. Là l’improvviso aumento di nuovi credenti e la complessità di far fronte alla conseguente crescita di attività di consolidamento aveva sottolineato l’urgente necessità di formare i membri del Comitato, come pure i membri dell’Assemblea Spirituale Locale dell’area. La formazione comprendeva una gamma di importanti capacità organizzative: raccolta e analisi dei dati, creazione di gruppi e conoscenza del computer. La collaborazione tra Comitati, coordinatori di istituto e membri del Consiglio Ausiliario ha permesso a questa area di scalare grandi altezze nell’espansione, consolidamento e sviluppo di risorse umane.
Un importante aspetto critico che non può essere rimandato a lungo è il significativo investimento di tempo richiesto dagli enti dell’area, in particolare il coordinatore dell’istituto di formazione e il segretario del Comitato Insegnamento di Area, occasionalmente chiamato promotore dello sviluppo dell’area. L’esperienza ha dimostrato che là dove il numero di attività fondamentali, le varie campagne connesse con il lavoro di insegnamento e i compiti relativi alla raccolta di statistiche, fra gli altri compiti, arrivano ad un certo livello di complessità, sono richiesti impegni part time anche full time. In tali casi i coordinatori di istituto e i promotori dello sviluppo, che lavorano con crescente efficacia, si dimostrano indispensabili per una maggiore mobilitazione delle fila dei credenti e la continuità degli sforzi di insegnamento e consolidamento.
La domanda inizialmente non è se tale personale debba essere rimunerato – in molte aree si utilizzano con efficacia i servigi di volontari con questi incarichi. La questione piuttosto è riconoscere che la conduzione dei processi di crescita richiede uno sforzo intenso da parte di un gruppo di persone che agiscono alla base in sfere ben definite. Alla fine, naturalmente, non sarà possibile portare avanti il lavoro su una semplice base volontaria e col tempo delle persone dovranno essere assunte. Se è necessario pagarle, sorgono nuove sfide connesse all’utilizzo dei fondi e al modo in cui devono essere forniti nell’ambito dell’area e alimentati, se necessario, dall’esterno. Un’altra sfida è assicurare che sia adottato un approccio flessibile per permettere vari metodi di assunzione.
Un’altra considerazione importante è che il tangibile allargamento della comunità di interesse diventa uno stimolo per amici e istituzioni ad adottare approcci che minimizzano la demarcazione tra Baha’i e non Baha’i. Mentre le attività fondamentali attirano un numero crescente di partecipanti, la sfida è far fronte alle loro necessità facendoli sentire a casa propria in un ambiente baha’i. Amministrare questo nuovo elemento della comunità richiede una conoscenza intima delle loro necessità e l'esercizio di un’attenzione sistematica. Comporta comunicazioni regolari con loro, impegnarli in un discorso personale, utilizzare prontamente i loro servigi e imparare come guidarli verso un crescente impegno alla Causa. Tutto ciò è grandemente facilitato se si hanno enti che possono funzionare a livello di area, perché questa è la punta dell’apprendimento su tutto gli aspetti del processo di crescita. Gli enti di area possono apprestare gli elementi necessari come creare un notiziario speciale volto alla comunità di interesse, impegnare questi nuovi amici nel lavoro dell’area o assistere le Assemblee Spirituali Locali a fare la propria parte in questo contesto.
Coinvolgimento delle Assemblee Spirituali LocaliIl ruolo dell’Assemblea Spirituale Locale , come quello di tutte le altre istituzioni, è evolutivo, e si sviluppa in rapporto ai processi di crescita. Anche se in questo campo si tratta ancora di osservazioni abbastanza preliminari, sono già in qualche modo visibili certe conclusioni generali. Là dove le Assemblee Locali hanno acquisito la nuova visione della crescita e si sono adattate ai requisiti dell’azione nel contesto dell’area, il lavoro di insegnamento è molto cresciuto grazie ad esse. Di converso, il processo di crescita è stato influenzato negativamente là ove vi sia stata resistenza alle nuove realtà.
E’ istruttivo notare l’effetto efficace che le Assemblee Spirituali Locali hanno avuto in molte aree. In svariati paesi in cui le Assemblee avevano un livello basso di funzionamento, si è notato un significativo risveglio delle Assemblee in aree avanzate. I credenti si assumono la responsabilità di eleggere la propria Assemblea e, una volta formata, l’Assemblea si assume una maggiore responsabilità negli affari della Causa mai vista prima.
In altri casi, particolarmente nel contesto di programmi intensivi di crescita, le Assemblee Locali con un alto livello di funzionamento sono all’altezza delle sfide create dal programma. Tali Assemblee hanno efficacemente rafforzato il piano dell’area formulato dagli enti dell’area e si sono assunte la responsabilità di certi aspetti del lavoro nella propria area. Dato che l’area geografica della pianificazione connessa spesso si estende a varie località, una pratica utile negli stadi iniziali dello sviluppo è stata la condivisione, da parte degli enti dell’area, del piano proposto con le Assemblee Locali dell’area. Questo approccio può aumentare la capacità delle Assemblee Spirituali Locali di offrire supporto al programma e incoraggiarle ad intraprendere passi per rafforzarlo nella loro località, un esempio di quanto sta succedendo in molti casi negli Stati Uniti.
Le Assemblee Locali sono entusiasmate dalle le opportunità create per servire una popolazione più vasta, via via che il lavoro di insegnamento e le attività fondamentali si moltiplicano. Ad esempio, un’Assemblea nella cui zona le classi per bambini si sono moltiplicate nelle vicinanze, è felice di sapere che la comunità tra i suoi compiti riesce a far fronte ad un numero più grande di bambini nella località, cosa mai stata possibile prima. Eppure al di là dell’accresciuta capacità di allargarsi, si registra un effetto positivo sulla qualità della vita comunitaria baha’i che si riflette sull’aumentata qualità dei suoi processi interni.
Queste conclusioni sono tratte in parte da una ricerca condotta dal Centro Internazionale Insegnamento in circa cinquanta aree avanzate in tutto il mondo. Lo studio, che valutava l’impatto del processo di crescita su vari aspetti della vita comunitaria baha’i, ha evidenziato che il 90 per cento delle aree studiate ha visto un miglioramento nelle Feste del Diciannovesimo Giorno, in quasi due terzi delle quali si è notato anche un aumento nel grado di partecipazione. La visione ottenuta dalla conduzione di incontri devozionali si riflette sempre di più sul programma spirituale della Festa. Secondo la ricerca, anche i processi consultativi ad ogni livello nella comunità – incluse le sedute di assemblea – sono migliorate in efficacia, diventando più mirate, unite e concentrate. Si è anche osservato che in moli casi le contribuzioni al Fondo baha’i hanno avuto un impatto positivo con l’aumento del livello di impegno e della coscienza de suo significato spirituale. Questi successi sono dovuti all’effetto del processo di istituto che, favorendo una profonda trasformazione spirituale, si è rivelato più efficace a trattare grandi numeri di persone che non la maggior parte degli sforzi fatti per lo sviluppo della comunità e dell’Assemblea Spirituale.
La ricerca indica che il contributo iniziale più significativo delle Assemblee Locali ai processi di crescita è stato l’incoraggiamento fornito ai credenti. Questo è stato particolarmente efficace quando si è avuto un ampliamento della visione dalla partecipazione dei membri di Assemblee ai processi di istituto, come pure dallo studio dei documento del Piano di Cinque Anni. Le interazioni con gli enti dell’area si sono rivelate stimolanti per le Assemblee che hanno dato un contributo efficace. Tali interazioni spesso avvengono a livello di area nel contesto di particolari piani di azione. Un altro strumento efficace per costruire una unità di visione e azione sono stati incontri per membri di Assemblea Locale. Questo approccio è stato utilizzato in Canada dove tali incontri, tenuti a livello regionale o di area dai Consigli Regionali Baha’i, hanno fatto molto per aiutare le Assemblee Locali a riallineare i propri processi e priorità amministrativi.
Al di là di queste considerazioni, il ruolo di leader delle Assemblee Spirituali – siano esse nazionali o locali – è di profonda importanza. In molte aree si è notato che i processi di crescita vengono assai migliorati là dove il loro ruolo di leader viene esercitato tramite il costante sforzo delle assemblee di mantenere viva la visione della crescita davanti agli occhi dei credenti, permettendo ai due movimenti essenziali di decidere priorità, evitare distrazioni indebite, provvedere le risorse necessarie e rafforzare i piani e le iniziative a livello di area. Inoltre la forza dinamica dell’esempio personale diviene imperativa quando i membri delle Assemblee stesse si coinvolgono personalmente nelle attività dell’area.
Decentramento e Consigli Regionali Baha’iDati gli ampi sviluppi che avvengono a livello di area e via via che vengono lanciati programmi di crescita più intensivi, i processi amministrativi di decentramento divengono sempre più importanti. Di conseguenza, il rafforzamento dei Consigli Regionali Baha’i, ove esistano, assume un ulteriore significato. La considerazione principale si riferisce al passaggio del processo decisionale al livello appropriato dell’amministrazione baha’i. In pratica questo principio si applica sia al passaggio del potere decisionale da parte delle Assemblee Spirituali Nazionali al livello regionale, sia dal Consiglio Regionale Baha’i al livello di area. E’ sempre più evidente che là dove la struttura del Piano di Cinque Anni è stata ben compresa dai Consigli Regionali, attraverso la loro guida dei processi di espansione e consolidamento nelle loro regioni, si viene a realizzare lo scopo di un significativo avanzamento nel processo di entrata in truppe.
Un approccio alla questione del decentramento potrebbe essere concentrarsi sulla relazione dei Consigli con i Consiglieri, l’Assemblea Nazionale, i comitati nazionali e gli uffici del Centro Nazionale, rispettando la gerarchia dei vari enti coinvolti. Tuttavia sarebbe più rilevante, per la relazione tra il decentramento e lo scopo di far avanzare il processo di entrata in truppe, considerare se le strutture amministrative sono in linea, e conducono, alla crescita a livello di area, in particolare nel caso di crescita su larga scala. Molti paesi stanno imparando a costruire la visione dei processi amministrativi che influenzano la crescita dall’area in su, chiedendo ad ogni stadio quali adattamenti diano l’impulso migliore all’avanzamento del processo di entrata in truppe in questa nuova arena di azione.
Allora ciò che si impara è che un’amministrazione efficace in relazione al lavoro di insegnamento è quella che mira a far uscire il potere dell’iniziativa individuale, fornendo il flusso di risorse e di libertà operativa alle strutture di coordinamento a livello di area. In effetti una comunità nazionale che sta intraprendendo un revisione a largo raggio dei propri processi amministrativi, l’India, ha cominciato a considerare la realtà a livello di area, e ha considerato quali processi potrebbero assicurare con la massima efficacia la promozione della crescita. A questo scopo l’amministrazione è stata concepita come la costituzione di canali che facilitano una serie di flussi necessari: flussi di guida, direzione, incoraggiamento, risorse umane, letteratura e informazione, incluse le statistiche.
La sfida di raccogliere statistiche accurate viene affrontata in molti paesi tramite l’applicazione del Programma Rapporto Statistico (SRP) delineato dal Dipartimento di Statistiche del Centro Mondiale Baha’i. Questo programma facilita la raccolta e analisi dei dati chiave che permettono un quadro accurato e tempestivo dello sviluppo della comunità da costruire. L’SRP, raccogliendo le informazioni a livello di area, regione e paese, fornisce uno strumento importante per le istituzioni baha’i nel loro processo decisionale, permettendo di dare le priorità alle risorse e alle linee di azione ad ogni livello dell’amministrazione. Il programma, anche se inizialmente richiederà l’investimento di un certo sforzo per formare alcune persone che lo usino e riempiano i dati di base, una volta messo in piedi si dimostra un valido aiuto per il processo di decentramento. I paesi che già stanno utilizzando il pacchetto SRP sono ormai numerosi, e includono ad esempio Brasile, Colombia, Malesia e Zambia.
Impatto sui processi amministrativi a livello nazionale
I processi di decentramento in atto resi necessari dal Piano di Cinque Anni comportano profonde implicazioni per l’amministrazione a livello nazionale e regionale. Mentre le comunità nazionali rivedono le proprie strutture amministrative, è rincuorante notare che in molti casi lo fanno in previsione di una comunità che sia parecchio più grande come dimensioni. Tale prospettiva necessita un significativo scambio di risorse a livello regionale e di area, come pure concomitanti cambiamenti inevitabili nelle dimensioni e nella struttura del Centro Nazionale.
Come detto sopra, l’India è all’avanguardia in questa revisione amministrativa; le istituzioni, dietro incoraggiamento della Casa di Giustizia, hanno iniziato a risistemare e modificare l’amministrazione nazionale in quel paese affinché diventi meglio preparata per sostenere e estendere la notevole crescita che è stata raggiunta. La sfida è stata affrontata con entusiasmo e ha già portato ad una riorganizzazione dell’ufficio della tesoreria nazionale, una ristrutturazione di alcuni enti nazionali e uno snellimento del flusso di informazione, incluse le statistiche.
Un campo che ha richiesto una nuova prospettiva in molti paesi è vedere come il budget nazionale riflette e rafforza le priorità del Piano: sviluppo delle risorse umane e avanzamento delle aree. Là dove il lavoro di espansione e consolidamento è trasferito con efficacia ai Consigli, in alcune comunità è avvenuto un consistente trasferimento di fondi a questi enti, come pure una stima delle risorse necessarie per sostenere programmi intensivi di crescita a livello di area. Nuove analisi e formulazioni di budget hanno preso in considerazione il decentramento necessario per realizzare lo scopo di per sé importante di un significativo avanzamento nel processo di entrata in truppe.
Nel Regno Unito l’Assemblea Nazionale, rispondendo alle richieste del Piano, ha riassestato la situazione del personale a livello nazionale ed è riuscita, tramite snellimento di funzioni e consolidamento di posti, a trovare i fondi necessari per aumentare sostanzialmente il supporto finanziario per le istituzioni regionali. Questa misura, iniziata nel 2002, ha reso possibile la nomina del primo coordinatore di istituto regionale a tempo pieno, e poi di istituire un altro posto, oltre a provvedere il supporto finanziario per posizioni a livello di area ove necessarie – misure che stanno dando un impatto diretto e decisivo al notevole sviluppo del processo di crescita in quel paese.
La dichiarazione del documento ‘Prendere lo slancio’ relativa a iniziative di riesame amministrativo ha portato molte comunità nazionali ad intraprendere un processo di riflessione alla luce delle realtà e dei requisiti per promuovere una cultura di crescita. In svariati casi il numero di comitati nazionali è stato radicalmente ridotto per assicurare che i processi di crescita ricevano la giusta priorità e che quanti più credenti possibile siano liberati per concentrarsi sul lavoro di insegnamento. Esempi notevoli sono Kenya e Germania.
In svariati paesi i mandati dei comitati, le cui funzioni si ripercuotono direttamente sui processi di crescita – come il Comitato Nazionale Insegnamento, il Comitato Nazionale Educazione e il Comitato Nazionale Giovani – sono stati accuratamente rivisti non solo per assicurare un allineamento con gli scopi del Piano, ma anche per vedere se ci sono elementi già coperti da altri enti, ovviando così all’accavallarsi degli sforzi. In alcuni casi questi comitati, una volta considerati obbligatori, sono stati disattivati quando è diventato chiaro che gli aspetti essenziali del loro lavoro sono già portati avanti da altri enti, come i Consigli Regionali Baha’i, o dagli istituti di formazione. In Australia l’accresciuta capacità alla base ha reso possibile devolvere con successo le responsabilità del Comitato Nazionale Educazione ai Consigli Regionali Baha’i.
E’ chiaro che questioni relative al ruolo di qualsiasi particolare comitato devono essere decise caso per caso e non esistono disposizioni adatte ad ogni eventualità. Ciò nonostante il principio che le nuove circostanze create dal Piano di Cinque Anni rendono necessario riconsiderare le sistemazioni amministrative a livello nazionale viene sempre più riconosciuto in molti paesi.
*******L’emergente esperienza nel mondo baha’i, riflessa nelle osservazioni indicate sopra, è il frutto impressionante del modello di apprendimento sempre più evidente in ogni campo della vita della comunità. Mentre i processi di crescita acquistano ritmo, non ci si può che aspettare che i processi e le strutture amministrative continuino ad evolvere in risposta alle esigenze particolari di ogni nuovo stadio.