La Casa Universale di Giustizia ha ricevuto la sua lettera del 15 maggio nella quale lei esprime il
suo pensiero sulla necessità che i Bahá'í si interessino per quanto necessario di politica e partecipino ad
attività volte a sradicarel'ingiustizia.La sincerità che l'ha spinta a scrivere tale lettera e il candore con i quali esprime i suoi sentimenti,
ha commosso la Casa Universale di Giustizia. Siamo stati incaricati di presentarle I suoi commenti.
Lei chiede se il silenzio da parte dei Bahá'í non faccia si che il caos e l'umiliazione umana
divengano una condizione permanente sulla terra, e che il fatto di evitare la politica da parte dei Bahá'í,
non faccia che limitare la libertà di coloro che lottano nel mondo.
Quando guardiamo le condizioni della nostra società, vediamo un mondo assediato da mali e che
geme sotto il peso delle sofferenze. Queste sofferenze, Bahá'u'lláh ha testimoniato, esistono perchè "il
corpo" del mondo "benchè sano e perfetto al momento della creazione, è ora affetto, per cause diverse,
da gravi disturbi e malattie", e "la sua malattia si è sempre più aggravata perchè è stato abbandonato a
medici ignoranti, intenti soltanto a dare libero sfogo ai loro piaceri personali, e che hanno commesso
penosi errori". Ciò che dice Bahá'u'lláh in questo passo, si conclude con l'asserzione che il "sovrano
rimedio" sta nel volgersi e sottomettersi ad "un Medico potentissimo ed ispirato", "questa soltanto è la
verità e tutto il resto non è che errore".Questo Medico Divino ci ha assicurato nei suoi scritti che Dio è onniveggente e ha voluto stabilire
in questo Giorno fra gli uomini il Suo Regno eterno.
"L'intera terra" ha detto Bahá'u'lláh, "si trova ora in stato di gestazione. Si avvicina il giorno in cui
essa avrà prodotto i suoi nobili frutti, in cui essa avrà prodotto gli alberi più eccellenti, i germogli
più incantevoli, le benedizioni piu celestiali".Per poter raggiungere questo scopo, Dio ci ha mandato lo spirito e il messaggio del Nuovo Giorno
per mezzo di due Manifestazioni successive, ed ambedue sono state respinte dalla maggioranza
dell'umanità, la quale ahimè ha preferito continuare nella propria cecità e perversità. Commentando
tale spettacolo del mondo Bahá'u'lláh scrisse: "Presto l'ordine attuale sarà rimosso, e un altro sarà
posto in sua vece"."Dopo un certo tempo" ha Egli scritto ancora, "tutti i governi della terra cambieranno.
L'oppressione circonderà il mondo, e a seguito di una universale convulsione il sole della giustizia si
leverà dall'orizzonte del regno invisibile".Quando ci rivolgiamo agli altri Suoi Scritti per sapere di più sul Suo ammonimento che "l'ordine
attuale sarà rimosso", leggiamo dichiarazioni e predizioni come queste: "Il tempo per la distruzione del
mondo e della sua gente è arrivata". "Si avvicina l'ora in cui apparirà la più grande convulsione". "Il
giorno promesso è giunto, il giorno in cui prove tormentose saranno sulle vostre teste e sotto piedi
dicendo: Vedete che cosa le vostre mani hanno compiuto"! "Presto I venti della Sua punizione si
abbatteranno su di voi e la polvere dell'inferno vi circonderà," "E quando l'ora fissata sarà giunta,
apparirà improvvisamente ciò che farà tremare le membra dell'umanità". "Si avvicina il giorno in cui le
fiamme della civiltà divoreranno le città, in cui la lingua della Grandezza proclamerà : 'il regno è di
Dio, l'Onnipotente, il Lodatissimò!". "Si avvicina il giorno in cui la collera furiosa dell'Onnipotente si
impadronirà di loro. Egli, invero, è l'Onnipotente, Colui che tutto soggioga, il Potentissimo. Egli
purificherà la terra dalla contaminazionedella loro corruzione, e la darà in eredità a quei Suoi servi che
Gli sono vicini".Da quanto sopra diviene evidente che la Mano della Provvidenza è al lavoro, e è impegnata
nell'adempiere lo scopo di Dio per l'umanità in questa Era. "Lo scopo di Dio" ci assicura Shoghi
Effendi, "non è altro che quello di aprire la strada, in modi che Lui solo può produrre e il significato dei
quali Lui solo può sondare, alla Grande Età dell'Oro di un 'umanità da lungo tempo divisa e afflitta. Il
suo stato presente e invero anche il suo stato futuro, è oscuro, terribilmente oscuro; ma il suo lontano
futuro è radioso, è splendidamente glorioso, tanto che nessun occhio può immaginarlo".
Consideriamo la Prima Guerra Mondiale che Shoghi Effendi ha descritta nei suoi scritti come il
"primo stadio di una convulsione titanica predetta da lungo tempo da Bahá'u'lláh". Sebbene essa sia
terminata apparentemente in un Trattato di Pace, 'Abdu'l-Bahá ha osservato: "Pace, Pace, proclamano
continuamente le labbra dei potenti e dei popoli, mentre il fuoco di un odio implacabile cova ancora nei
cuori". E poi nel 1920, egli scrisse: "I mali di cui il mondo soffre ora, si moltiplicheranno; l'oscurità
che lo circonda si farà più fitta" ed ancora "un'altra guerra, più violenta dell'ultima, scoppierà
sicuramente". Dopo lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale nel 1939, Shoghi Effendi la chiamò
"una tempesta di violenza senza precedenti", e "il grande e potente vento di Dio che invade le più
remote e belle regioni della terra". Dopo la fine di questa guerra e la creazione delle Nazioni Unite, il
Custode scrisse nel 1948 prevedendo "convulsioni ancora più violente" e facendo riferimento alle "ali
di un conflitto" destinato ad "oscurare l'orizzonte internazionale". Ed infine, nel suo ultimo Messaggio
di Ridvan nell'aprile 1957, egli lasciò per la posterità la seguente analisi delle condizioni del mondo,
alla luce delle profezie riportate negli scritti della Fede: "Invero se noi guardiamo indietro, oltre il più
recente passato, ed osserviamo anche superficialmente le vicissitudini che affliggono una società
sempre più tormentata e richiamiamo alla memoria le pressioni e le violenze alle quali è andato
soggetto il tessuto di un Ordine morente, non possiamo che meravigliarci dello stridente contrasto
presentato, da una parte, da delle prove sempre più evidenti dell'evolversi ordinato e dell'ininterrotto
moltiplicarsi degli organi di un Ordine Amministrativo destinato as essere precursore di una civiltà
mondiale, e, dall'altra, dalle fatali manifestazioni di acuti conflitti politici, di irrequietezza sociale, di
animosità razziale, di antagonismo di classe, di immoralità, di irreligione che proclamano in maniera
indubbia, la corruzione e l'antiquatezza delle istituzioni di un Ordine in bancarotta.
"Sullo sfondo di questi turbamenti affliggenti - tumulto e tribolazioni di un'era travagliata - noi
possiamo ben ponderare sulle portentose profezie pronunciate quasi ottanta anni fa dall'autore della
nostra Fede, così come le terribili predizioni fatte da Colui che è l'infallibile Interprete dei Suoi
Insegnamenti, tutti presagenti una commozione universale di una portata e intensità senza pari nella
storia dell'umanità."Il violento scompiglio dell'equilibrio del mondo, il tremore che afferrerà le membra dell'umanità;
la trasformazione radicale della società umana; la rimozione dell'attuale Ordine; i cambiamenti radicali
che influiscono sulla struttura del governo; l'indebolimento dei pilastri della religione; il sorgere delle
dittature; il diffondersi della tirannia; la caduta delle monarchie; il declino delle istituzioni
ecclesiastiche; l'aumento dell'anarchia e del caos; lo estendersi e il consolidarsi dei movimenti di
sinistra; il fiammeggiare del fuoco dormiente della lotta razziale; lo sviluppo di macchine da guerra
infernali; il bruciare delle città; la contaminazione della atmosfera della terra - questi sono i segni e i
portenti che debbono o annunciare o accompagnare la calamità punitrice che, come decretato da Colui
Che è il Giudice e Redentore dell'umanità, deve prima o poi, affliggere una società che, per la maggior
parte e per oltre un secolo è stata sorda alla voce del Messaggero di Dio in questo giorno - una calamità
che deve purificare la razza umana dalle scorie della sua secolare corruzione, e saldare le sue parti
componenti in una Fratellanza fermamente unita e mondiale."
Così noi vediamo come il Medico Divino è sia il "Giudice" dell'umanità che il suo "Redentore".
Questo stesso Medico indirizzandosi ai Suoi seguaci "I beneamati dell'unico vero Dio", scrisse:
"Evitate di preoccuparvi degli affari di questo mondo e di tutto ciò che è inesso, o di mescolarvi nelle
attività di coloro che sono I suoi capi apparenti. L'unico vero Dio, esaltata sia la Sua gloria, ha
conferito il governo ai re: A nessuno è riconosciuto il diritto di agitare in maniera contraria alle vedute
ponderate di coloro che detengono l'autorità".In un'altra Tavola Egli prescrisse ai Suoi seguaci l'obbligo "di comportarsi verso il governo del
paese in cui vivono con lealtà, onestà, sincerità". 'Abdu'l-Bahá riaffermò questi stessi principi; quando
si trovava in America spiegò: "L'essenza dello spirito Bahá'í è che, per poter stabilire un migliore
ordine sociale e migliori condizioni economiche, vi deve essere aderenza alle leggi e ai principi del
governo". E in una Tavola Egli fece riferimento a "l'irrefutabile comandamento che la Bellezza
Benedetta aveva dato" nelle Sue Tavole, cioè, "che i credenti debbono obbedire ai re con la più grande
sincerità e fedeltà, ed ha loro proibito totalmente di interferire in problemi politici: Ha vietato ai
credenti persino di discutere affari politici".Ed infine nelle Sue Ultime Volontà e testamento scrisse: "Noi dobbiamo obbedire ed essere i fautori
del benessere del governo e del paese."Ci è anche stato chiesto di farvi partecipi in questo momento dei seguenti due estratti di lettere
scritte dalla Casa Universale di Giustizia, e si spera che vi siano di aiuto nell'apprezzare il significativo
e vitale compito che i Bahá'í debbono svolgere nel mondo di oggi:
"Shoghi effendi ci dice che vi sono due grandi processi all'opera nel mondo: il grande Piano di Dio,
tumultuoso nel suo procedere, che opera nell'umanità intera, abbattendo barriere che impediscono
l'unità del mondo, e forgiano l'umanità in un corpo unificato dal fuoco della sofferenza e
dell'esperienza, Questo processo produrrà, al momento stabilito da Dio, la Pace Minore, cioè
l'unificazione politica del mondo. L'umanità in quel momento può essere paragonata ad un corpo che è
unificato, ma senza vita. Il secondo processo, il compito di alitare la vita nel corpo unificato del mondo,
quello di creare la vera unità e spiritualità che culminerà nella Più Grande Pace, è il compito dei Bahá'í,
che stanno operando coscienziosamente, con istruzioni dettagliate, e una continua guida divina, ad
erigere l'edificio del Regno di Dio sulla terra, al quale essi chiamano i loro confratelli conferendo così
loro la vita eterna."L'operare del Piano Maggiore di Dio procede misteriosamente in modi diretti da lui soltanto, ma il
Piano Minore, che ci è stato dato da realizzare come nostro compito nel Suo grandioso progetto di
redenzione dell'umanità, è delineato chiaramente. È a questo lavoro che dobbiamo dedicare tutte le
nostre energie, poichè non vi è nessun altro per farlo .
"I Bahá'í sono spesso accusati di tenersi al di fuori 'dei problemì dei loro confratelli. Ma quando
sentiamo questa accusa non dimentichiamo che quelli che ce la fanno sono generalmente degli idealisti
materialisti per i quali il bene materiale è l'unico "vero" bene, mentre sappiamo che il funzionare del
mondo materiale non è che un riflesso delle condizioni spirituali e fino a che le condizioni spirituali
non saranno cambiate non vi può essere durevole cambaimento per migliorare gli affari materiali.
Noi dovremmo anche ricordare che la maggior parte della gente non ha un concetto chiaro di che
specie di mondo vogliono costruire, né cosa fare per costruirlo. Perfino coloro che si preoccupano di
migliorare le condizioni, sono ridotti a combattere ogni male apparente che richiama la loro attenzione.
La volontà di combattere contro il male, sia sotto forma di condizioni, che impersonato in uomini
cattivi, è divenuto così per la maggioranza della gente la pietra di paragone con la quale essi giudicano
il livello morale delle persone. I Bahá'í, d'altra parte, conoscono la meta verso la quale operano e sanno
quello che devono fare, passo per passo, per raggiungerla. Tutte le loro energie sono dirette verso
l'edificazione del bene, un bene che ha una tale forza positiva che dinanzi ad esso la moltitudine dei
mali - che sono essenzialmente negativi - svanirà e non esisterà più. Voler entrare nel visionario torneo
di demolire uno per uno i mali che esistono nel mondo è, per un Bahá'í un'inutile sciupio di tempo e di
sforzi . La sua intera vita è diretta verso la proclamazione del Messaggio di Bahá'u'lláh, di far rivivere
la vita spirituale dei suoi confratelli, di unirli in un Ordine Mondiale divinamente creato, e poi, mentre
quell'ordine cresce in forza e influenza, vedrà il potere di quel Messaggio trasformare l'intera società
umana e risolvere progressivamente i problemi, allontanare le ingiustizie che hanno così a lungo
tormentato il mondo".Avete chiesto se è possibile avere una Federazione Mondiale quando non tutti i paesi hanno
raggiunto l'indipendenza. La risposta è no! Sia 'Abdu'l-Bahá che Shoghi Effendi, paragonarono
l'emergere della Repubblica Americana e l'unificazione "degli elementi differenziati e scarsamente in
relazione fra loro" della sua comunità "divisa" a formare un'entità nazionale, all'unità del mondo e
all'incorporazione delle sue unità federali in "un solo sistema coerente". Proprio come la Costituzione
Americana non permette ad uno stato di essere più autonomo dell'altro, così le nazioni del mondo
debbono godere di eguali diritti in qualsiasi forma di Federazione Mondiale. Invero una delle "candele"
dell'unità anticipate da 'Abdu'l-Bahá è unità nella libertà".
Ancora un'altra domanda è se sia moralmente giusto rimanere in silenzio quando la libertà è
oltraggiata. Il diletto Custode ci ha dato la seguente guida in una delle lettere scritte a suo nome: "Così
come gli amici debbono guardarsi dall'identificare se stessi o la Causa in alcun modo, con qualsiasi
partito politico, essi debbono anche guardarsi dall'altro estremo di non prendere mai parte assieme ad
altri gruppi progressisti, a conferenze o comitati miranti a promuovere attività che siano del tutto
d'accordo con i nostri insegnamenti come, per esempio, il miglioramento dei rapporti fra le razze".
La Casa Universale di Giustizia spera che voi e i vostri collaboratori Bahá'í nel vostro paese, vi
approfondiate negli insegnamenti di Bahá'u'lláh, sforzandovi di seguire nella vostra vita personale i
nobili modelli stabiliti da Lui, per attrarre, le moltitudini alla radiosità della Sua gloriosa Fede, e
metterle in grado di riscaldare i loro cuori ed accendere le loro anime con la fiamma di quel Fuoco
imperituro che "brucia e arde nel mondo della creazione".
La Casa Universale di Giustizia ci ha chiesto di assicurarvi delle sue preghiere per voi ai Luoghi
Santi.