All'Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá'í d'Italia
Facendo seguito al messaggio del 10 aprile 1987 riguardante l'Egitto, secondo le informazioni appena ricevute da amici al Cairo, all'udienza del 6 aprile il nostro legale ha presentato alla corte ora presieduta da un nuovo presidente due appelli.
1. Viste le irregolarità perpetrate dei funzionari della polizia che hanno confiscato pubblicazioni Bahá’í e altre proprietà, egli chiede un'udienza speciale che gli permetta di controinterrogare i funzionari.
2. La ratifica da parte dell'Egitto il 14 aprile 1982 dell'Accordo sui Diritti Civili e Politici ha in effetti abrogato il decreto presidenziale del 1960 che scioglieva le Assemblee Bahá'í e ne metteva al bando le attività in Egitto. Se la corte accetta questo appello, tutte le accuse cadranno e il caso sarà chiuso.
La corte ha fissato l'11 maggio per prendere la decisione. Vi suggeriamo di tenere informati di questi sviluppi i funzionari del vostro governo che si occupano del caso Bahá’í.