Bahá’í World Centre • P.O. Box 155 • 31 001 Haifa, Israele
14 aprile 2005è con gran gioia che vi annunziamo che l’8 aprile 2005, avendo perfezionato il contratto d’acquisto, l’Assemblea Spirituale Nazionale del Cile ha preso possesso del terreno sul quale sarà costruito l’ultimo Mashriqu’l-Adhkárs continentale del mondo bahá’í. Il terreno si trova a nord della capitale Santiago su un’altura immersa fra le colline pedemontane delle maestose Ande. Tutto è ora pronto per realizzare l’intenzione espressa da Shoghi Effendi che la prima Casa di culto sudamericana fosse eretta in Cile.
Dopo il nostro annuncio del 12 giugno 2003 della scelta del progetto presentato dall’architetto signor Siamak Hariri, la notizia si è subito sparsa nel mondo dell’architettura, suscitando il favorevole interesse di influenti cerchie, ottenendo un’ampia copertura del progetto da parte dei mezzi di informazione in Cile e attraendo sulla Fede l’attenzione di molti dei suoi cittadini. Di conseguenza sono successe molte cose. Nell’ambito dell’attuale commemorazione decennale del bicentenario dell’indipendenza della nazione cilena, la Commissione cilena del bicentenario ha designato il Tempio fra i pochissimi progetti ufficiali del bicentenario nel settore privato. Chiaramente questo è un segno del riconoscimento dell’importanza dell’edificio da parte delle autorità civili e della loro fiducia nei benefici che l’impresa comporterà per Santiago e per tutto il Cile. Di conseguenza, si è esaminata la possibilità di collocare il progetto nel parco centrale della città con l’appoggio di molti funzionari del governo, ma per varie ragioni la cosa non è stata fattibile. Nel frattempo si sono fatti notevoli progressi nei preparativi tecnici per l’opera di costruzione che avrà inizio entro qualche mese.
La cerimonia degli inizi degli scavi farà parte di un programma di tre giorni il cui inizio è previsto per venerdì 14 ottobre 2005. All’evento saranno invitati alcuni rappresentanti selezionati da tutte le comunità nazionali bahá’í dell’Emisfero occidentale, con particolare attenzione ai paesi e alle popolazioni indigene del Sud America.
Le spese che l’impresa comporterà presentano al mondo bahá’í una nuova sfida. Si calcola che il costo complessivo del progetto sia di ventisette milioni di dollari e se ne prevede il completamento nel giro di tre anni. È importantissimo che l’afflusso delle contribuzioni al Fondo per il Tempio cileno aumenti notevolmente per assicurare il completo finanziamento dei lavori. Gli amici di tutto il mondo sono invitati a cogliere l’opportunità di sacrificarsi per contribuire a un’impresa che contiene grandissime promesse per l’avanzamento della Causa ed è già stata oggetto di meravigliose conferme.
Riflettano tutti sulle toccanti parole del Maestro, rivelate in occasione della costruzione della prima Casa di culto in Occidente e ne traggano ispirazione per il compito che li aspetta:
O Dio, mio Dio! T’imploro con il cuore palpitante e con le lacrime agli occhi di aiutare chiunque spenda le proprie energie per l’erezione di questa Casa e la costruzione di questo Edificio nel quale ogni mattina e ogni sera si menziona il Tuo nome. O Dio! Fa scendere il Tuo divino raccolto su chiunque si sforzi di servire questo edificio e si adoperi per erigerlo fra le tribù e le religioni del mondo. Confermalo in ogni buona azione che compia per promuovere il bene dell’umanità. Aprigli le porte della ricchezza e dell’abbondanza e fa di lui un erede dei tesori del Regno, che non perisce. Fanne un segno delle Tue elargizioni fra i popoli e rafforzalo con il mare della Tua generosità e della Tua munificenza, percorso dalle ondate della Tua grazia e del Tuo favore. In verità, Tu sei il Generoso, il Misericordioso e il Munifico.
La Casa Universale di Giustizia