More Books by Casa Universale di Giustizia

01-06-01
02-01-86 piano di sei anni
03-11-86 lettere del Custode
04-02-97 DS sullo stato dei fondi
06-07-89 trapasso Ugo Giachery
07-07-76
07-08-86 visita ministra isole Cook a Haifa
08-02-90 piano sussidiario per l'Est europeo
09-01-01
09-09-07 agli studenti bahá'í in Iran
10-01-02
10-04-87 situazione in Egitto
10-07-89 anno internazionale dell'Alfabetizzazione
10-10-94 DS strategia delle relazioni esterne
11-06-02
11-12-06 dichiarazioni e ritiri
12-02-90 cattedra bahá'í all'università del Maryland
12-06-01
12-11-01
13-05-07 trapasso re di Samoa
14-01-01
14-04-05 inaugurazione Tempio Cile
14-11-05 impatto della crescita sui processi amministrativi
15-03-88 su Bausani
16-01-01
17-01-03
17-08-06 situazione del Centro Mondiale dopo la guerra Israele-Libano
17-09-86 collaborazione con esperantisti
18-08-05 programma intensivo di crescita
19-01-00 trapasso di Amatu'l-Bahá Ruhiyyih Khanum
19-04-01 l'unità delle nazioni e la Pace Minore
19-04-03 DS sulla crescita sistematica agli USA
19-04-07 all'asn USA
19-04-87 situazione in Egitto
20-04-90 fondo di deputazione
21-12-06 lettera ai bahá'í egiziani
22-03-06 ai bahá’í iraniani
22-05-01
22-08-02
23-03-00
24-05-01
25-03-07 elezioni bahá'í
25-05-86 aumento membri corpo ausiliario
26-10-07 Mani della Causa
26-11-03 ai bahá'í dell'Iran
26-11-99
26-12-07 ai bahá’í iraniani
27-08-89 su Festa 19 Giorni
27-10-87 presentazione 'Crisi e Vittoria'
27-12-05 stato della crescita
28-12-99
30-05-97 Consigli Regionali
31-05-88 su ineleggibilità donne nella Casa
31-08-87 lavori dell'Arco
Ai capi religiosi del mondo
L'Istituzione dei Consiglieri
La costituzione della Casa Universale di Giustizia
La Promessa dell Pace Mondiale
Libertà individuale e ordine sociale
Naw-Rúz 1986 all'Italia
Pace tra le nazioni
Free Interfaith Software

Web - Windows - iPhone








Casa Universale di Giustizia : 11-12-06 dichiarazioni e ritiri
11 dicembre 2006
Trasmesso via email: segreteria@bahai.it

L’Assemblea Spirituale Nazionale dei bahá’í d’Italia

Cari amici bahá’í,

un riesame della corrispondenza inevasa al Centro Mondiale Bahá’í ha rivelato che il vostro messaggio email del 6 luglio 2005, con acclusa una lettera dell’Assemblea Spirituale Locale di… che sollevava diverse questioni sul tema dell’appartenenza alla comunità bahá’í, è rimasta senza risposta. Ci scusiamo del ritardo della risposta alla vostra comunicazione, causato dalla pressione del lavoro al Centro Mondiale.

Le riflessioni dell’Assemblea Locale sono caldamente apprezzate per il candore e la sollecita considerazione. Le dimissioni dalla Fede possono accompagnarsi a molte circostanze ed è importante riconoscere un genuino desiderio di rescindere l’appartenenza. Talvolta l’espressione del desiderio di ritirarsi è semplicemente un sintomo di infelicità o di un sentimento di indegnità o indica una mancanza di unità fra gli amici. L’Assemblea ha perciò il dovere di accertare le ragioni per cui una persona ha chiesto di ritirarsi e, possibilmente, porvi rimedio. Normalmente, l’unica ragione accettabile di un ritiro dalla Fede è che la persona non crede più in Bahá’u’lláh. Negare di essere bahá’í, pur credendo in Bahá’u’lláh, non significa ritirarsi, ma dissimulare la propria fede. E tuttavia, nelle questioni di fede, la coscienza non può essere sottoposta a coercizioni e ogni persona è libera di lasciare la Fede quando vuole. Accertare in modo discreto e amorevole questo fattore essenziale è una sfida che l’Assemblea deve affrontare, attenta alla consapevolezza che ogni persona ha diritto alla propria privacy.

Come l’Assemblea Locale ha affermato, per appartenere a una comunità bahá’í non è essenziale firmare un modulo di dichiarazione, ma alcune Assemblee Nazionali lo richiedono per potere avere una documentazione precisa dei loro credenti. L’uso di questi moduli è semplicemente un metodo per accertare che una persona desidera unirsi alla comunità bahá’í e per confermare la sua accettazione della Fede. Coloro che dichiarano di essere bahá’í devono essere stati affascinati dalla bellezza degli insegnamenti e toccati dall’amore per Bahá’u’lláh. Non è necessario che chi si dichiara conosca tutte le prove, la storia, le leggi e i principi della Fede, ma mentre si dichiara, oltre a cogliere la scintilla della fede, deve essere fondamentalmente informato delle Figure centrali della Fede e dell’esistenza di leggi che egli deve seguire e di un’amministrazione alla quale deve obbedire. L’insegnante ha il dovere di assicurarsi che il nuovo credente sia sufficientemente informato degli elementi essenziali del credo bahá’í prima che si dichiari e nel momento in cui lo fa e ha il dovere di approfondire la sua comprensione della Fede dopo che è diventato membro della comunità bahá’í.

L’Assemblea Locale ha detto di essere preoccupata per un gran numero di giovani che si sono arruolati nella Fede, firmando moduli di dichiarazione, in occasione del Convegno giovanile di Padova del 1972 e afferma che tutti quei giovani sono scomparsi e che i loro nomi sono stati tolti dall’elenco dei credenti. Se non si conosce l’indirizzo di un credente, il suo nome non deve essere rimosso dagli elenchi dei membri della comunità, ma tenuto in un elenco speciale di credenti di cui non si conosce l’indirizzo e che non devono essere contati nell’assegnazione dei delegati. Ma se l’Assemblea viene in possesso dell’indirizzo di uno di loro, deve cercare di contattarlo, possibilmente con una visita a casa. Se, dopo avere avuto informazioni sufficienti, l’Assemblea pensa che quella persona non desidera essere bahá’í, allora il suo nome può essere tolto dall’elenco dei bahá’í.

Quanto alla vostra domanda sulla registrazione dei bambini e dei giovani, la Casa di Giustizia non vuole stabilire regole da applicare universalmente e ha invece formulato alcune linee guida che valgono per tutte le Assemblee Spirituali Nazionali, lasciando le singole Assemblee nazionali libere di elaborare le proprie procedure per l’applicazione di queste linee guida in modo adatto alle condizioni della propria particolare area di giurisdizione. Perciò, ogni Assemblea Spirituale Nazionale è libera di decidere quale metodo si debba seguire per accertare l’atteggiamento dei figli di genitori bahá’í quando compiono quindici anni, purché sia chiaro che un bambino bahá’í non diventa bahá’í a quell’età, ma sta semplicemente affermando la propria fede per se stesso. Se accerta da un giovane che egli, di fatto, non accetta la Fede, anche se questi è cresciuto in una famiglia bahá’í, l’Assemblea non deve registrarlo come giovane bahá’í e quel giovane, essendo ora maturo e responsabile delle proprie azioni, si troverebbe nella stessa situazione nella quale si trova qualunque altro giovane non baha’i che ha stretti contatti con la comunità bahá’í.

Con amorevoli saluti bahá’í,
Il Dipartimento della segreteria

Table of Contents: Albanian :Arabic :Belarusian :Bulgarian :Chinese_Simplified :Chinese_Traditional :Danish :Dutch :English :French :German :Hungarian :Italian :Japanese :Norwegian :Persian :Portuguese :Romanian :Russian :Spanish :Turkish :Ukrainian :