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Casa Universale di Giustizia : 10-10-94 DS strategia delle relazioni esterne
LA CASA UNIVERSALE DI GIUSTIZIA
CENTRO MONDIALE BAHÁ'Í
Dipartimento di Segreteria
10 ottobre 1994
Ad alcune Assemblee Spirituali Nazionali
Cari Amici Bahá’í,

nel suo messaggio del Ridvàn 1993, dove lanciava il Piano Triennale, la Casa Universale di Giustizia annunciava che ulteriori direttive sarebbero state date quanto agli affari esterni della Fede "via via che la Comunità Internazionale Bahá’í sarà sempre più indotta a trattare i problemi del mondo". Ci è stato ora richiesto di trasmettervi a suo nome l'accluso documento sulla strategia negli affari esterni che deve guidare le attività della comunità in tutto il mondo per l'immediato futuro.

Come vi renderete subito conto, i canali principali per l'applicazione di questa strategia sono le Assemblee Spirituali Nazionali, che sono qui invitate a intensificare e allargare le loro attività in conformità con le accluse direttive, Si deve ottenere, come è indicato, un maggior coordinamento del lavoro degli affari esterni mediante una stretta collaborazione fra queste Assemblee e g1i Uffici delle Nazioni Unite e dell'informazione al Pubblico della Comunità Internazionale Bahá’í. Questo coordinamento consiste per lo più nell'adesione di tutti gli interessati ai temi cui si dà risalto nella strategia: diritti umani, condizione femminile, prosperità mondiale, sviluppo morale. Ciò non significa che le Assemblee Spirituali debbano escludere altre considerazioni dai loro piani per gli affari esterni; anzi, devono rispondere a importanti opportunità fornite da particolari sviluppi nelle rispettive aree, anche se queste non rientrano in uno di quei temi. Tuttavia le Assemblee sono tenute a fare il possibile per incorporare nei loro piani i temi specificati.

Gli Uffici per le Nazioni Unite e per l'Informazione al Pubblico stanno ora preparandosi ad assumere i loro incrementati compiti in questa nuova fase del lavoro per gli affari esterni, sopra tutto in relazione alle Assemblee Spirituali Nazionali. Occorrerà qualche tempo prima che gli uffici siano pronti a mettersi in comunicazione con voi e a fornirvi maggiori dettagli quanto all’esecuzione dei piani da perseguire. Ma siete sollecitati a non aspettare e a non fermare i vostri piani e programmi nel frattempo; al contrario dovete procedere nelle vostre attività, interpretando e applicando le direttive come ritenete possibile.

Alcune Assemblee hanno già da tempo formato comitati o nominato individui qualificati che agissero come loro rappresentanti in questo campo; alcune, dove le circostanze lo richiedevano, hanno aperto un ufficio per permettere loro di trattare speditamente con funzionari o agenzie di governo e organismi non governativi. Altre Assemblee non hanno ancora fatto nulla di concreto sotto questo aspetto.

Qualunque sia la vostra situazione, siete invitati a riesaminare le vostre attività per gli affari esterni e a progettare i mezzi, o apportare le necessarie modifiche, che vi assicureranno un efficace e continuo impegno in questo importantissimo lavoro. Se volete potete mandare alla Casa di Giustizia un rapporto sulle vostre esperienze, sui vostri piani e sulle vostre aspettative.

Con amorevoli saluti Bahá’í
per il Dipartimento di Segreteria
c.c.: Centro Internazionale per l'Insegnamento
Consiglieri
Comunità Internazionale Bahá’í
Ufficio per le Nazioni Unite, New York

Ufficio per l'Informazione al Pubblico, Haifa e New York

STRATEGIA PER GLI AFFARI ESTERNI
19 settembre 1994
Documento preparato da un Comitato ad hoc
e approvato dalla Casa Universale di Giustizia
Parte I

La comunità Bahá’í è entrata in una nuova fase del suo lavoro per gli affari esterni con un cospicuo curriculum di successi in un momento in cui il generale disordine sta sempre più squilibrando la società. Un senso di sbandamento fa capolino mentre i leader del mondo sembrano incapaci di dare risposte coerenti adatte agli interrogativi del momento. C'è un senso di vuoto nell'assenza di qualsiasi leadership morale. Malgrado tutto, o proprio per questo, la gente nei vari paesi sta sempre più cercando mezzi alternativi per affermarsi. Il successo della comunità Bahá’í è segnalato dall'incoraggiante risposta suscitata dal suo lavoro per gli affari esterni. Poiché il suo sistema amministrativo dimostra la sua incomparabile capacità di unificare la gente in un azione mondiale, il mondo non Bahá’í sta sempre più guardando ai suoi membri come un 'importante risorsa per assistere l'incanalamento delle forze per lo sviluppo e per la pace. L'immensa sfida che questa risposta rappresenta deve ancora essere intelligentemente raccolta.

La Pace minore prevista da Bahá’u’lláh sarà, naturalmente, instaurata. dalle nazioni stesse. Sembra chiaro che due entità spingeranno verso la sua realizzazione: i governi del mondo e i popoli del mondo attraverso gli strumenti delle organizzazioni della società civile. Ma è evidente che occorre una strategia Bahá’í per dare impeto spirituale allo slancio che questo grandioso conseguimento produrrà. Una delle sue espressioni dovrebbe essere l'assunzione di un certo tipo di leadership, principalmente una leadership morale, con una esauriente e continua trasmissione delle nostre idee per il progresso della civiltà, e questo con una sola voce che a causa della diversificazione della nostra comunità potrebbe finire per essere considerata come rappresentativa delle aspirazioni dei popoli del mondo.

Le funzioni del lavoro per gli affari esterni della Comunità Internazionale Bahá’í nell'immediato futuro sono così definite.

Scopo

Lo scopo degli sforzi della Comunità Internazionale Bahá’í nell'ambito degli affari esterni è focalizzato su due obiettivi:

1. Influenzare i processi della pace mondiale. Per non disperdere le nostre limitate risorse, i nostri sforzi si concentreranno sui diritti umani, sulla condizione femminile, sulla prosperità mondiale e sullo sviluppo morale.

2. Difendere la Fede, come nel caso della persecuzione dei Bahá’í in Iran.

Questo duplice scopo sarà universalmente adottato dalla comunità Bahá’í e diventerà il fulcro del nostro lavoro diplomatico e di informazione al pubblico a livello internazionale, nazionale e locale. Il lavoro diplomatico riguarda la gestione dei nostri rapporti con le Nazioni Unite e con i governi, mentre il lavoro di informazione al pubblico riguarda la gestione dei nostri rapporti con il pubblico in generale. Un effetto collaterale del lavoro sotto questi due aspetti sarà quello di attrarre alla Fede "anime capaci e recettive" allo scopo di arruolarne alcune.

Nell'esecuzione dei piani e dei programmi, sarà molto importante che i funzionari della Comunità Internazionale Bahá’í e delle Assemblee Spirituali Nazionali si servano dei talenti di un crescente numero di persone competenti, da loro identificate, per consultarsi su vari aspetti del lavoro e per compiti personali. In questo caso assume una particolare importanza il prevedere un adeguato addestramento.

La Comunità Internazionale Bahá’í

Comunità Internazionale Bahá’í è il nome sotto il quale viene svolto a livello internazionale il lavoro per gli affari esterni, così, per esempio, i nostri Uffici per le Nazioni Unite e per l'informazione al Pubblico sono agenzie della Comunità Internazionale Bahá’í. Ma anche se è usato in questo particolare modo, il nome Comunità Internazionale Bahá’í fa anche riferimento alla comunità mondiale dei Bahá’í, che queste agenzie rappresentano nelle loro varie funzioni sotto la direzione della Casa Universale di Giustizia, il capo della comunità. Le Assemblee Spirituali Nazionali e Locali sono, ovviamente, istituzioni interne della Comunità Internazionale Bahá’í; così, per esempio, nell'identificare presso le agenzie delle Nazioni Unite i componenti della Comunità Internazionale Bahá’í, il nostro Ufficio per le Nazioni Unite elenca le Assemblee Spirituali Nazionali come affiliate della Comunità Internazionale Bahá’í. Questo per indicare alle Nazioni Unite che la Comunità Internazionale Bahá’í è un'associazione mondiale di comunità nazionali Bahá’í. Ma in genere non occorre che le Assemblee Spirituali Nazionali o Locali usino il nome Comunità Internazionale Bahá’í nei loro rapporti con governi o organismi nazionali o locali. In molti casi è molto importante che si capisca che esse sono istituzioni indigene.

Parte Il
LAVORO DI INFORMAZIONE AL PUBBLICO

Diversi decenni di lavoro di informazione al pubblico a livello locale, nazionale e internazionale hanno creato un'opportunità storica nella presentazione pubblica del Messaggio Bahá’í. La Fede può ora incominciare a presentarsi in modo convincente come un importante influenza mondiale che promuove l'emersione della pace mondiale e quindi superare gradualmente qualsiasi impressione di essere semplicemente un altro gruppo settario che sta facendo propaganda. Le quattro aree nelle quali il lavoro procederà sono quelle identificate nella strategia per gli affari esterni: sviluppo morale, prosperità mondiale, diritti umani e condizione femminile.

Audience

Oltre al pubblico in generale, le due importanti componenti di cui il nostro programma di informazione al pubblico deve occuparsi sono:

1. imprese private (come corporazioni, società d'affari, pubblicazioni

di carattere economico, eccetera) e

2. organismi per il cambiamento sociale, che comprendono organismi non

governativi nazionali e internazionali, nonché altri tipi di associazioni e

movimenti civili i cui interessi sono in una certa misura simili a quelli

della Fede.
Temi fondamentali

Nell'intento di attirare e mantenere l'interesse di cerchie ricettive nelle audience menzionate, il programma cercherà di formulare i temi Bahá’í di pertinenza in termini che questi segmenti della società potranno comprendere e apprezzare. Tali iniziative devono dare particolare attenzione alla spiegazione data da ‘Abdu'l-Bahá sul ruolo centrale svolto dal sapere nella vita e nella società: che il processo della produzione e applicazione del sapere è il cuore della civiltà. L'obiettivo sarà di aiutare le audience a capire che il progresso sociale, compreso il cambiamento economico, politico e sociale, deriva da esso.

Di conseguenza, il programma non si limiterà a esaminare un insieme di interessanti idee, ma esaminerà anche quell'incomparabile laboratorio sociale che è oggi la comunità Bahá’í del mondo. Sfruttando l'unità che costituisce il fondamento della storia, degli insegnamenti, della visione del mondo e dello sviluppo comunitario del mondo Bahá’í, le attività di informazione al pubblico possono accrescere la forza di un messaggio la cui importanza ai fini dei bisogni contemporanei sta già diventando evidente a un ampio uditorio.

Metodo

In questo programma sarà di fondamentale importanza la collaborazione fra l'Ufficio per l'Informazione al Pubblico e le Assemblee Spirituali Nazionali. Questa collaborazione assumerà la forma di un'ampia gamma di progetti, che si focalizzeranno su uno o più dei quattro temi della strategia per gli affari esterni, seguendo un programma concordato e saranno svolti da gruppi di lavoro sul campo. Il programma richiede la mobilitazione della cospicua e crescente riserva di talenti che la comunità Bahá’í possiede, ma che è, per lo più, geograficamente sparpagliata.

Un'importante risorsa a disposizione dell'Ufficio per l'Informazione al Pubblico e delle Assemblee Spirituali Nazionali è l'ampia gamma di associazioni volontarie Bahá’í che sono venute all'esistenza, come lo European Bahá’í Business Forum, le Associazioni per gli Studi Bahá’í, l'Università Nùr, la Società dei Giudici, eccetera, Tali agenzie si troveranno spesso nella posizione di agire come gruppi di lavoro, assumendosi la responsabilità di progetti specifici, sotto la direzione delle Assemblee Spirituali Nazionali responsabili.

Là dove tali gruppi non esistano per accettare incarichi, le Assemblee Nazionali in consultazione con l'Ufficio per l'Informazione al Pubblico possono formare gruppi di lavoro specializzati.

I compiti dell'Ufficio per l'informazione al Pubblico in questo programma di collaborazione saranno: identificare le mete del programma globale da fare approvare dalla Casa di Giustizia, informare le Assemblee Nazionali sui concetti fondamentali, sulle loro applicazioni e sui loro risultati, incoraggiare queste istituzioni e queste agenzie Bahá’í qualificate ad adottare programmi

L'Ufficio per l'Informazione al Pubblico darà importanza a progetti che, svolti da agenzie Bahá’í in collaborazione con gruppi non Bahá’í con idee simili, possano suscitare interesse verso la Fede in alcuni membri di questi gruppi.

Parte III
LAVORO DIPLOMATICO

Con la formazione della Società delle Nazioni, la comunità Bahá’í imboccò, all'inizio dell'Età Formativa, una strada favorevole per promuovere i suoi principi di ordine mondiale e difendere gli interessi della Fede. La decisione presa dal Consiglio della Società che affermava il diritto della comunità alla proprietà della Casa di Bahá'u'lláh a Baghdad dette una chiara indicazione del successo della sua iniziativa diplomatica a livello internazionale. Con la fondazione delle Nazioni Unite si entrò in una nuova fase e le attività della Fede nelle sue relazioni con l'ONU incominciarono ad essere svolte sotto il nome della Comunità Internazionale Bahá’í. Il lavoro diplomatico giunse in un'ulteriore particolare fase nel 1970, quando la Comunità Internazionale Bahá’í fu ammessa allo stato consultivo con il Consiglio Sociale ed Economico (ECOSOC); in seguito ottenne un analogo riconoscimento nei confronti dell'UNICEF.

La persecuzione dei Bahá’í in Iran, esacerbata dalla rivoluzione del 1979, lanciò all'abilità diplomatica della Comunità Internazionale Bahá’í la sfida che le permise di utilizzare per oltre un decennio gli strumenti dei diritti umani in modo da stabilire un modello per gli altri e da ottenere l'ammirazione di governi e organismi non governativi in tutto il mondo. Essendosi avventurata con tanto successo sulla scena mondiale, la comunità e ora pronta per un altro balzo in avanti del suo lavoro, un balzo in avanti verso il quale viene spinta non solo dal suo straordinario successo ma anche dai bisogni e dai repentini cambiamenti delle condizioni sociali del mondo.

Scopi e temi fondamentali

Le attività diplomatiche della Comunità Internazionale Bahá’í si propongono di influenzare il pensiero e l'azione presso le Nazioni Unite e fra i governi nazionali, particolarmente sui temi dei diritti umani, della condizione femminile e della prosperità mondiale. In quanto importanti canali per tali attività, le Assemblee Spirituali Nazionali compiono sforzi diplomatici coordinati prendendo contatto con le opportune agenzie dei rispettivi governi nazionali. Un ulteriore scopo è quello di assicurare il riconoscimento e la protezione della comunità Bahá’í in tutto il mondo.

Due sono le principali categorie del lavoro diplomatico:

1. la prosecuzione di regolari attività di rappresentanza, attraverso l'Ufficio per le Nazioni Unite della Comunità Internazionale Bahá’í, al fine di preservare, espandere e ampliare lo stato consultivo della comunità. Con le agenzie delle Nazioni Unite e, in questo ambito, difendere gli interessi della comunità;

2. attività programmatica che impegnerà l'Ufficio per le Nazioni Unite della Comunità Internazionale Bahá’í in una campagna mondiale, che coinvolgerà anche Assemblee Spirituali Nazionali e Locali, nel perseguimento di temi intesi a influenzare i rispettivi governi nei processi della pace.

Struttura del sistema diplomatico

Quanto alla prosecuzione dell'attività di rappresentanza, l'Ufficio per le Nazioni Unite della Comunità Internazionale Bahá’í rappresenta gli diplomatici della Fede a livello internazionale, sopra tutto davanti Nazioni Unite, e a questo proposito guida e coordina gli sforzi delle Assemblee Spirituali Nazionali nei confronti dei loro governi.

Le Assemblee Spirituali Nazionali sono responsabili del lavoro diplomatico a livello nazionale e guidano le Assemblee Spirituali Locali nelle attività a livello locale; ma per ottenere un modello coerente nello sviluppo delle attività diplomatiche in tutto il mondo, l'ufficio per le Nazioni Unite della Comunità Internazionale Bahá’í darà una direttiva a queste attività sotto forma di informazioni, materiali, idee e consigli rivolti alle Assemblee Spirituali Nazionali… A loro volta le Assemblee Spirituali Nazionali riferiranno le loro attività a quell'ufficio e in genere si terranno in corrispondenza con esso sui loro programmi diplomatici. Inoltre, l'ufficio assisterà le Spirituali Nazionali con un processo di addestramento che assumerà varie forme.


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