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Bahá'u'lláh : Spigolature
SPIGOLATURE DAGLI SCRITTI
di
BAHÁ'U'LLÁH
Casa Editrice Bahá'í
2002
@ Copyright 2002 - Casa Editrice Bahá'í - Ariccia

Titolo orginale: Gleanings from the Writings of Bahá'u'lláh

Translated by Shoghi Effendi
1a edizione italiana 1956
2 a edizione riveduta e corretta 1973
3 a edizione riveduta e corretta 2002
CASA EDITRICE BAHÁ'Í

Sede legale: 00197 Roma - Via Stoppani, 10 - Tel. 06 8079647

Deposito e amm.ne: 00040 Ariccia (Roma) Via F. Turati, 9 - Tel. 06 9334334

ISBN 88-7214-089-7
SPIGOLATURE DAGLI SCRITTI
di
BAHÁ'U'LLÁH
SPIGOLATURE
DAGLI SCRITTI DI BAHÁ'U'LLÁH
I

1 Lodato e glorificato sii Tu, o Signore mio Dio! Come

posso menzionarTi, certo come sono che non v'è lingua, per

profonda che ne sia la saggezza, che possa adeguatamente

magnificare il Tuo nome, né uccello di cuore umano, per

grande che ne sia il desiderio, che possa mai sperare di

ascendere al cielo della Tua maestà e della Tua sapienza?

2 Se Ti descrivo, o mio Dio, come Colui Che tutto discerne,

mi trovo costretto ad ammettere che Coloro Che sono le più

alte Personificazioni del discernimento sono stati creati per

virtù del Tuo comando. E se Ti esalto come Colui Che è il Più

Saggio, egualmente sono costretto a riconoscere che le stesse

Sorgenti della saggezza sono state generate per opera della

Tua Volontà. E se Ti proclamo l'Incomparabile, scopro ben

presto che Coloro Che sono l'intima essenza dell'unicità sono

stati inviati da Te e altro non sono che l'attestato della Tua

opera. E se Ti acclamo come il Conoscitore di tutte le cose,

devo confessare che Coloro Che sono la Quintessenza della

sapienza non sono altro che creazione e strumento del Tuo

Intendimento.

3 Eccelso, incommensurabilmente eccelso sei Tu al disopra

degli sforzi dei mortali per svelare il Tuo mistero, descrivere

la Tua gloria o soltanto alludere alla natura della Tua Essenza.

Poiché qualunque sforzo compiano, non potranno mai sperare

di oltrepassare le limitazioni imposte alle Tue creature,

essendo questi sforzi motivati dal Tuo decreto e compiuti per

Tua invenzione. I sentimenti più elevati che i più santi dei

santi esprimano in Tua lode e la più profonda saggezza che i

più sapienti degli uomini pronunzino nel tentativo di

comprendere la Tua natura, tutto gravita attorno a quel

Centro Che è completamente soggetto alla Tua sovranità, Che

adora la Tua Bellezza e Che è spinto dal movimento della Tua

Penna.

4 Anzi, o mio Dio, non sia mai ch'io abbia a pronunziare

parole che implichino necessariamente una relazione diretta

fra la Penna della Tua Rivelazione e l'essenza di tutte le cose

create. Lontani, ben lontani dal concetto di tale relazione sono

Coloro Che a Te sono correlati! Nessun raffronto e nessuna

somiglianza può render giustizia all'Albero della Tua

Rivelazione e ogni via è preclusa alla comprensione della

Manifestazione della Tua Persona e dell'Alba della Tua

Bellezza.

5 Lungi, lungi dalla Tua gloria ciò che l'uomo afferma di

Te o Ti attribuisce o la lode con cui Ti glorifica! Il dovere

che Tu hai imposto ai Tuoi servi di esaltare al massimo la

Tua maestà e la Tua gloria non è che un segno della Tua

grazia verso di loro, perché possano ascendere allo stadio

conferito al loro più intimo essere, lo stadio della

conoscenza di se stessi.

6 Nessuno, oltre Te, ha mai potuto penetrare il Tuo mistero

o esaltare adeguatamente la Tua grandezza. Impenetrabile e al

disopra delle lodi degli uomini Tu resterai per sempre. Non

v'è altro Dio che Te, l'Inaccessibile, l'Onnipotente,

l'Onnisciente, il Santo dei Santi.
II

1 Principio di tutte le cose è la conoscenza di Dio e fine di

tutte le cose la rigorosa osservanza di tutto ciò che è stato

inviato dall'empireo della divina Volontà che pervade tutto

ciò che è nei cieli e sulla terra.
III

1 La Rivelazione che da tempo immemorabile è stata

acclamata Scopo e Promessa di tutti i Profeti di Dio e sommo

Desiderio dei Suoi Messaggeri è stata adesso rivelata agli

uomini per virtù del penetrante Volere dell'Onnipotente e per

il Suo irresistibile comando. L'avvento di tale Rivelazione è

stato annunziato in tutte le sacre Scritture. E vedete come,

nonostante tale annunzio, l'umanità si sia sviata dal suo

sentiero e privata della sua gloria.

2 Dì: O amanti del vero Unico Dio! Fate ogni sforzo per

ravvisarLo e riconoscerLo e per osservare degnamente i

Suoi precetti. Questa è una Rivelazione tale che se un

uomo versasse una goccia di sangue per amor suo, miriadi

di oceani ne sarebbero la ricompensa. State attenti, o amici,

a non perdere questo inestimabile beneficio e a non

ignorarne lo stadio trascendente. Considerate quante vite

sono state e sono ancora sacrificate in un mondo ingannato

da un mero fantasma concepito dalla vana fantasia dei suoi

popoli. Rendete grazie a Dio di aver realizzato il desiderio

del vostro cuore e di esservi uniti a Colui Che è la

Promessa di tutte le nazioni. Custodite, con l'aiuto

dell'unico vero Dio – esaltata sia la Sua gloria – l'integrità

dello stadio che avete raggiunto e afferratevi a ciò che

promuova la Sua Causa. Egli, invero, v'impone di

rispettare ciò che è giusto e porta all'esaltazione dello

stadio dell'uomo. Glorificato sia il Misericordioso, il

Rivelatore di questa meravigliosa Tavola.
IV

1 Questo è il Giorno in cui i più eccellenti favori di Dio sono

stati riversati sugli uomini, il Giorno in cui la Sua più potente

grazia è stata infusa in tutte le cose create. Incombe a tutti i

popoli del mondo di conciliare i dissensi e dimorare in perfetta

unione e in pace all'ombra dell'Albero delle Sue cure e della

Sua amorosa premura. Essi hanno l'obbligo di attenersi a

qualunque cosa in questo Giorno conduca all'esaltazione del

loro stadio e ne promuova i migliori interessi. Felici coloro

che la gloriosissima Penna s'è mossa a ricordare e benedetti

quegli uomini il cui nome, in virtù del Nostro imperscrutabile

decreto, abbiamo preferito celare.

2 Implorate il vero unico Dio di concedere che tutti gli

uomini siano benevolmente assistiti a compiere ciò che sia

accettabile ai Nostri occhi. Presto il presente ordine sarà

chiuso e uno nuovo sarà dispiegato in sua vece. Invero il tuo

Signore dice la verità ed è il Conoscitore dell'invisibile.

V

1 Questo è il Giorno in cui l'Oceano della misericordia di

Dio è stato manifestato agli uomini, il Giorno in cui l'Astro

della Sua amorosa premura ha diffuso la sua luce ha

sfolgorato su di loro, il Giorno in cui le nubi dei Suoi munifici

favori hanno preso sotto la loro ombra l'umanità intera. Ora è

il momento di rallegrare e rincuorare gli oppressi con la

corroborante brezza dell'amore e della fraternità e con le

acque vivificanti dell'amicizia e della carità.

2 Coloro che sono i benamati di Dio, ovunque si riuniscano

e chiunque incontrino, devono mostrare nel loro

atteggiamento verso Dio e nel modo di celebrarNe le lodi e la

gloria tale umiltà e sottomissione che ogni atomo di polvere

sotto i loro piedi attesti la profondità della loro devozione. La

conversazione tenuta da queste anime sante dovrà essere

pervasa da tale potere che quegli atomi di polvere siano

rallegrati dalla sua influenza. Essi devono comportarsi in tale

maniera che la terra che calpestano non possa mai rivolger

loro parole come queste: «Dovrei esser preferita a voi.

Guardate, infatti, come sono paziente nel sopportare il peso

che l'agricoltore m'impone. Sono lo strumento che dispensa

continuamente a tutti gli esseri le benedizioni che Colui Che è

la Sorgente di ogni grazia gli ha affidato. Nonostante l'onore

conferitomi e gli innumerevoli attestati della mia ricchezza –

una ricchezza che provvede ai bisogni di tutta la creazione –

osservate la portata della mia umiltà, guardate con quale

assoluta sottomissione mi lascio calpestare dai piedi degli

uomini…».

3 Mostrate tolleranza, benevolenza e amore gli uni per gli altri.

Se qualcuno fra voi fosse incapace di afferrare una verità o

dovesse compiere uno sforzo per comprenderla, mostrate,

conversando con lui, uno spirito di estrema gentilezza e buona

volontà. Aiutatelo a vedere, a ravvisare la verità senza sentirvi per

nulla superiori a lui o dotati di maggior talento.

4 L'intero dovere dell'uomo in questo Giorno è di ottenere

quella parte della fiumana di grazia che Dio riversa per lui.

Nessuno perciò consideri la grandezza o piccolezza del

recipiente. La porzione, per alcuni, può esser contenuta nel

cavo d'una mano, per altri può riempire una coppa e, per altri

ancora, persino un tino.

5 Ogni occhio, in questo Giorno, dovrebbe cercare ciò che

meglio promuova la Causa di Dio. Colui Che è la Verità

Eterna Mi è testimone! Assolutamente nulla può, in questo

Giorno, infliggere un danno maggiore a questa Causa, della

discordia e della lotta, delle contese, dell'estraniamento e

dell'apatia fra gli amati di Dio. Rifuggitele, col potere di Dio e

col Suo aiuto sovrano, e ingegnatevi a unire i cuori degli

uomini nel Suo Nome, l'Unificatore, l'Onnisciente, il

Sapientissimo.

6 Implorate l'unico vero Dio di concedervi di gustare il

sapore di queste azioni compiute sul Suo sentiero e di

assaporare la dolcezza di quell'umiltà e sottomissione che

sono mostrate per amor Suo. Dimenticate voi stessi e volgete

lo sguardo verso il prossimo. Applicate le vostre energie a ciò

che promuova l'educazione degli uomini. Nulla è celato a Dio,

né può mai esserlo. Se seguirete la Sua via, le Sue incalcolabili

e imperiture benedizioni saranno riversate su di voi. Questa è

la luminosa Tavola i cui versetti sono fluiti dalla mobile Penna

di Colui Che è il Signore di tutti i mondi. Meditatela in cuor

vostro e siate fra coloro che osservano i Suoi precetti.

VI

1 Vedete come i diversi popoli e tribù della terra abbiano

atteso la venuta del Promesso. Ma non appena Colui Che è il

Sole della Verità Si è manifestato, ecco che tutti si sono

allontanati da Lui tranne coloro che a Dio è piaciuto guidare.

Non osiamo, in questo Giorno, sollevare il velo che cela lo

stadio sublime che ogni vero credente può raggiungere,

poiché la gioia che questa rivelazione provocherebbe potrebbe

anche far venir meno e morire qualcuno.

2 Colui Che è il Cuore e il Centro del Bayán ha scritto: «Il

germoglio che racchiude le potenzialità della Rivelazione che

verrà è dotato di una potenza superiore alle forze combinate

di tutti coloro che Mi seguono». E ha pure detto: «Di tutti gli

omaggi tributati a Colui Che verrà dopo di Me il massimo è

questo: la Mia confessione scritta che nessuna Mia parola può

adeguatamente descriverLo e che nessun riferimento a Lui, nel

Mio Libro, il Bayán, può render giustizia alla Sua Causa».

3 Chi abbia cercato nelle profondità degli oceani celati in

queste eccelse parole e ne abbia sondato l'importanza si può

dire che abbia scoperto un barlume dell'indicibile gloria di cui

è stata dotata questa potente, sublime e santissima

Rivelazione. Dall'eccellenza di una così grande Rivelazione si

può ben immaginare l'onore riservato ai suoi fedeli seguaci.

Per la giustizia dell'unico vero Dio! Il semplice alito di quelle

anime è in sé più prezioso di tutti i tesori della terra. Felice

l'uomo che vi è pervenuto e mal incolga all'incurante.

VII

1 In verità Io dico: Questo è il Giorno in cui l'umanità può

contemplare il Volto del Promesso e udire la sua Voce.

L'Appello di Dio si è fatto udire e la luce del Suo sembiante è

sorta sugli uomini. Incombe a ognuno di cancellare impronte

di parole fatue dalla tavola del cuore e di mirare con mente

aperta e imparziale i segni della Sua Rivelazione, le prove

della Sua Missione e i pegni della Sua gloria.

2 Grande è, invero, questo Giorno! Le allusioni che ne fanno

tutte le Scritture sacre come Giorno di Dio attestano la sua

grandezza. L'anima di ogni Profeta di Dio, di ogni

Messaggero divino ha agognato questo meraviglioso Giorno.

Tutti i popoli della terra hanno egualmente desiderato

ardentemente pervenirvi. E tuttavia, non appena l'Astro della

Sua rivelazione è apparso nel cielo della Volontà di Dio, tutti

sono restati interdetti e indifferenti, tranne coloro che

all'Onnipotente è piaciuto guidare.

3 O tu che Mi hai ricordato! Il più opprimente dei veli ha

tenuto i popoli della terra lontani dalla Sua gloria e impedito

loro di porgere orecchio al Suo appello. Voglia Dio che la

luce dell'unità ammanti la terra intera e che il sigillo «Il Regno

è di Dio» sia impresso sulla fronte di tutti i Suoi popoli.

VIII

1 Per la giustizia di Dio! Questi sono i giorni in cui Dio ha

messo alla prova i cuori della compagnia dei Suoi Messaggeri

e dei Suoi Profeti, indi quelli di coloro che stanno a guardia

del Suo sacro e inviolabile Santuario, gli abitanti del

Padiglione celeste e del Tabernacolo di Gloria. Com'è severa,

dunque, la prova alla quale devono essere sottoposti coloro

che danno compagni a Dio!
IX

1 O ?usayn! Considera con quale intenso desiderio alcuni

popoli e nazioni hanno atteso il ritorno dell'Imám ?usayn, la

cui venuta dopo l'apparizione del Qá'im è stata profetizzata

nei tempi passati dagli eletti di Dio, esaltata sia la Sua gloria.

Questi santi hanno anche annunziato che quando Colui Che è

l'Alba delle molteplici grazie di Dio Si manifesterà, tutti i

profeti e i Messaggeri, il Qá'im compreso, si riuniranno

all'ombra del sacro Stendardo issato dal Promesso. Quell'ora

è adesso venuta. Il mondo è illuminato dalla fulgida gloria del

Suo sembiante. Eppure, vedete come i suoi popoli si siano

allontanati dal Suo sentiero! Nessuno ha creduto in Lui,

eccetto coloro che, per il potere del Signore dei Nomi, infranti

gli idoli della vana fantasia e dei corrotti desideri, sono entrati

nella città della certezza. In questo Giorno e nel Suo Nome,

Colui Che basta a Se Stesso, è stato rotto il sigillo del Vino

Prelibato della Sua Rivelazione. La sua grazia si riversa sugli

uomini. Riempi la coppa e bevi, nel Suo Nome, il Santissimo,

il Lodatissimo.
X

1 L'ora preordinata ai popoli e alle tribù della terra è giunta.

Le promesse di Dio menzionate nelle sacre Scritture si sono

tutte compiute. Da Sion è uscita la Legge di Dio e

Gerusalemme e i colli e la terra tutto attorno sono pieni della

gloria della Sua Rivelazione. Felice l'uomo che medita in cuor

suo ciò che è stato rivelato nei Libri di Dio, l'Aiuto nel

Pericolo, Colui Che esiste da Sé. Meditate, o benamati di Dio,

ascoltino le vostre orecchie la Sua Parola sì che possiate, per

Sua grazia e misericordia, libare le acque cristalline della

costanza e divenire saldi e incrollabili come montagne nella

Sua Causa.

2 È scritto nel libro d'Isaia: «Entra nella roccia e nasconditi

nella polvere per timore del Signore e per la gloria della Sua

maestà». Chiunque mediti su questi versetti non può non

riconoscere la grandezza di questa Causa o dubitare

dell'eccelsa prerogativa di questo Giorno – il Giorno di Dio. Il

già citato versetto è seguito da queste parole: «Sarà esaltato il

Signore, Lui solo, quel Giorno». Questo è il Giorno che la

Penna dell'Altissimo ha glorificato in tutte le sacre Scritture.

Non c'è versetto che non celebri la gloria del Suo santo

Nome, né Libro che non attesti la sublimità di questo tema

eccelso. Se dovessimo rammentare tutto quello che è stato

rivelato in questi santi Libri e nelle sacre Scritture riguardo a

questa Rivelazione, questa Tavola assumerebbe proporzioni

smisurate. In questo Giorno incombe ad ogni uomo di porre

tutta la sua fiducia nelle multiformi munificenze di Dio e di

levarsi a diffondere con la massima saggezza le verità della

Sua Causa. Allora e soltanto allora la terra intera si

ammanterà della luce mattutina della Sua Rivelazione.

XI

1 Sia gloria a questo Giorno, il Giorno in cui la fragranza

della misericordia aleggia su tutte le cose create, un Giorno

così benedetto che le età e i secoli passati non potranno mai

sperare di rivaleggiare con esso, un Giorno in cui il sembiante

dell'Antico dei Giorni Si è volto verso la Sua santa sede. Al

che, le voci di tutte le cose create e, al disopra di esse, quelle

dell'Accolta celeste, si sono udite gridare: «Affrettati, o

Carmelo, poiché, ecco, la luce del sembiante di Dio, il

Sovrano del Regno dei Nomi, l'Artefice dei cieli, si è levata su

di te».

2 Pervaso da trasporti di gioia e alta levando la voce, esso

ha così esclamato: «Che la mia vita Ti sia offerta in sacrificio,

poiché hai fissato lo sguardo su me, profuso su me la Tua

munificenza e diretto verso di me i Tuoi passi. La separazione

da Te, o Sorgente di vita eterna, mi ha pressoché consunto e

la lontananza dalla Tua presenza ha incenerito l'anima mia.

Ogni lode a Te per avermi dato facoltà di udire il Tuo appello,

per avermi onorato delle Tue orme e aver risvegliata l'anima

mia con la fragranza vivificatrice del Tuo Giorno e la vibrante

voce della Tua Penna, voce che Tu destinasti quale squillo di

tromba fra la Tua gente. E quando sopravvenne l'ora in cui la

Tua irresistibile Fede doveva essere manifestata, Tu alitasti un

soffio del Tuo spirito nella Tua Penna ed, ecco, l'intera

creazione si scosse fino alle fondamenta, svelando all'umanità

i misteri celati entro i forzieri di Colui Che possiede tutte le

cose create».

3 Non appena la sua voce ebbe raggiunto quell'eccelso

Luogo, rispondemmo: «Rendi grazie al tuo Signore, o

Carmelo. Il fuoco della tua separazione da Me ti stava

rapidamente consumando, quand'ecco l'oceano della Mia

presenza si gonfiò innanzi a te, allietando i tuoi occhi e gli

occhi di tutta la creazione e deliziando ogni cosa visibile e

invisibile. Esulta poiché Dio, in questo Giorno, ha posto il Suo

trono su di te, ti ha fatto oriente dei Suoi segni e alba della

Sua Rivelazione. Beato colui che gravita attorno a te, che

proclama la rivelazione della tua gloria e narra di quello che la

generosità del Signore tuo Dio ti ha elargito. Prendi il Calice

dell'Immortalità in nome del tuo Signore, il Gloriosissimo, e

rendiGli grazie poiché Egli, come pegno della Sua

misericordia per te, ha cambiato la tua tristezza in gaudio e

tramutato il tuo dolore in beatitudine. Egli, invero, ama il

luogo che è divenuto sede del Suo trono, che i Suoi passi

hanno calcato, che ha onorato con la Sua presenza, dal quale

ha lanciato il Suo appello e sul quale ha versato le Sue

lacrime.

4 «Chiama Sion, o Carmelo, e annunzia la lieta novella:

Colui Che era celato agli occhi mortali è venuto! La Sua

sovranità che tutto conquista è manifesta, il Suo splendore che

tutto pervade è rivelato. Bada di non esitare o fermarti.

Affrettati, e ruota intorno alla Città di Dio discesa dal cielo, la

Caaba celeste attorno alla quale hanno gravitato adoranti i

favoriti di Dio, i puri di cuore e l'accolta degli angeli più

eccelsi. Oh, come agogno di annunziare in ogni luogo sulla

terra e di portare a ognuna delle sue città la lieta novella di

questa Rivelazione – una Rivelazione alla quale il cuore del

Sinai è stato attratto e nel nome della quale il Roveto Ardente

esclama: «A Dio, il Signore dei Signori, appartengono i regni

della terra e del cielo. Questo è invero il Giorno in cui a

quest'annunzio terra e mare esultano, il Giorno per il quale

sono state serbate le cose che Dio, con munificenza

inconcepibile a mente o cuore mortali, ha stabilito di rivelare.

Ben presto Dio farà navigare la Sua Arca su te e paleserà la

gente di Bahá di cui si fa cenno nel Libro dei Nomi».

5 Santificato sia il Signore di tutta l'umanità, alla menzione

del Cui nome tutti gli atomi della terra hanno vibrato e la

Lingua della Grandezza è stata mossa a svelare ciò che era

stato racchiuso nella Sua sapienza e celato nel tesoro della

Sua possanza. In verità, per il potere del Suo nome,

l'Onnipotente, il Possente, l'Altissimo, Egli è il Sovrano di

tutto ciò che è nei cieli e sulla terra.
XII

1 Svegliatevi, o uomini, in attesa dei giorni della giustizia

divina, poiché adesso l'ora promessa è giunta. Attenti che non

manchiate di comprenderne l'importanza e che non siate così

annoverati fra coloro che errano.
XIII

1 Considerate il passato. Quanti uomini, potenti e umili,

hanno in tutte le epoche trepidamente atteso l'avvento delle

Manifestazioni di Dio nelle persone benedette dei Suoi Eletti!

Quante volte hanno aspettato la Sua venuta, hanno pregato

perché spirasse la brezza della misericordia divina e la Beltà

promessa uscisse da dietro il velo dell'occultamento,

palesandosi al mondo intero. E ogni qual volta le porte della

grazia si sono aperte, e sull'umanità dalle nubi della

munificenza divina è caduta la pioggia, e la luce dell'Invisibile

ha brillato sull'orizzonte della potenza celeste, tutti Lo hanno

rinnegato e si sono allontanati dal Suo volto, che è il volto di

Dio...

2 Riflettete, quale può essere stato il motivo di quegli

atti? Che cosa può aver provocato quel comportamento

verso i Rivelatori della beltà del Gloriosissimo? Qualunque

causa in giorni passati abbia portato la gente al diniego e

all'opposizione, ora induce alla perversità la gente di

quest'epoca. Sostenere che la testimonianza della

Provvidenza era incompleta e che ciò è stato causa del

diniego della gente, non è che esplicita bestemmia. Lungi

dalla grazia, dalla provvidenza amorosa e dalle tenere

misericordie del Munifico prescegliere un'anima fra tutti gli

uomini per guidare le Sue creature e poi, da un canto,

negarLe l'interezza della Sua testimonianza divina e,

dall'altro, infliggere punizioni severe a chi s'allontana dal

Suo Prescelto! No, le infinite grazie del Signore di tutti gli

esseri hanno sempre pervaso la terra e tutto ciò che vi

dimora, grazie alle Manifestazioni della Sua Essenza

divina. Neppure per un attimo la Sua grazia è stata negata

o le piogge della Sua amorosa premura hanno cessato di

cadere sull'umanità. Di conseguenza, quella condotta non

può essere attribuita ad altro che alla meschinità di anime

che percorrono la valle dell'arroganza e dell'orgoglio, che

si perdono nelle selve della lontananza, camminano su vie

di fantasie oziose e seguono i dettami dei capi della loro

fede. Loro principale interesse è l'opposizione, loro unico

desiderio ignorare la verità. A ogni osservatore perspicace

è evidente e chiaro che se nei giorni di ciascuna delle

Manifestazioni del Sole della Verità questa gente avesse

purificato occhi, orecchi e cuore da tutto ciò che aveva

veduto, udito e provato, certamente non le sarebbe stato

negato di contemplare le beltà di Dio, né si sarebbe

allontanata dalle dimore della gloria. Ma hanno pesato la

testimonianza di Dio con le norme del loro sapere, raccolto

dagli insegnamenti dei capi della loro fede e, avendolo

trovato in contrasto con la loro limitata comprensione, si

sono levati a perpetrare simili indegnità...

3 Considerate Mosè. Armato della verga del dominio

celeste, adorno della bianca mano della sapienza divina,

procedendo dal Párán dell'amore di Dio, brandendo il

serpente della potenza e della maestà eterna, Egli apparve sul

mondo dal Sinai della Luce. Convocò tutti i popoli e le tribù

della terra al regno dell'eternità e li invitò a gustare i frutti

dell'albero della fedeltà. Certamente sapete della feroce

opposizione di Faraone e del suo popolo e delle pietre di vane

fantasie che mani infedeli scagliarono contro quell'Albero

benedetto. Tanto che, alla fine, Faraone e il suo popolo

insorsero e fecero il massimo sforzo per smorzare con le

acque della menzogna e del diniego il fuoco di quell'Albero

sacro, dimentichi del fatto che acqua terrena non può

estinguere la fiamma della saggezza divina, o soffio mortale

spegnere la lampada del dominio sempiterno. Anzi,

quell'acqua non può che intensificare l'ardore della fiamma,

quei soffi non possono che assicurare la conservazione della

lampada, se osservaste con l'occhio del discernimento e

camminaste sulla via del santo volere e del compiacimento di

Dio...

4 E quando i giorni di Mosè furono finiti e la luce di Gesù,

irradiandosi dall'aurora dello Spirito, pervase il mondo, tutto

il popolo d'Israele si sollevò rumoreggiando contro di Lui.

Protestarono che Colui il Cui avvento era stato predetto dalla

Bibbia doveva promulgare e adempiere le leggi di Mosè,

mentre quel giovane Nazzareno, che pretendeva la dignità di

divino Messia, aveva abrogato le leggi del divorzio e del

sabato, le più importanti di tutte le leggi mosaiche. Inoltre,

dov'erano i segni della Manifestazione avvenire? Ancor oggi il

popolo d'Israele aspetta la Manifestazione preannunciata dalla

Bibbia! Quante Manifestazioni di Santità, quanti Rivelatori

della luce eterna sono apparsi dal tempo di Mosè, eppure

Israele, avvolto in fitti veli di fantasia satanica e false

immaginazioni, aspetta ancora che l'idolo creato dalle sue

mani appaia con i segni da lui stesso concepiti! Così Dio li ha

ghermiti pei loro peccati, ha estinto in loro lo spirito della fede

e li ha tormentati con le fiamme del fuoco dell'abisso. E

questo per la sola ragione che Israele si rifiutò di comprendere

il significato delle parole rivelate nella Bibbia a proposito dei

segni della Rivelazione successiva. Non ne afferrò mai il vero

significato e, poiché apparentemente quegli eventi non si

produssero mai, non poté riconoscere la beltà di Gesù né

contemplare il volto di Dio. E ancora Ne aspetta la venuta! Da

tempo immemorabile fino al giorno d'oggi, tutte le tribù e i

popoli della terra si sono attaccati a simili pensieri fantastici e

indegni, privandosi così delle limpide acque sgorganti dalle

sorgenti della purezza e della santità...

5 A coloro che sono dotati di comprensione è chiaro e

manifesto che quando il fuoco dell'amore di Gesù arse i veli delle

limitazioni giudaiche e la Sua autorità fu resa manifesta e

parzialmente fatta valere, Egli, Rivelatore della Beltà invisibile,

rivolgendoSi un giorno ai Suoi discepoli accennò alla Sua

dipartita e, accendendo nei loro cuori il fuoco del cordoglio,

disse: «Vado e tornerò a voi». Altrove disse: «Vado e verrà un

altro, che vi dirà tutto ciò che Io non vi ho detto e adempirà tutto

ciò che ho detto». Queste due frasi hanno un unico significato, se

rifletterai con divina penetrazione sulle Manifestazioni dell'Unità

di Dio.
6 Ogni osservatore perspicace ammetterà che nella

Dispensazione del Corano furono confermati sia il Libro sia la

Causa di Gesù. Quanto ai nomi, Mu?ammad dichiarò: «Io

sono Gesù». Egli riconobbe la verità dei segni delle profezie e

delle parole di Gesù e attestò che erano tutte di Dio. In questo

senso, né la persona né gli scritti di Gesù erano diversi dalla

persona e dal sacro Libro di Mu?ammad, perché entrambi

hanno propugnato la Causa, cantato le lodi e rivelato i

comandamenti di Dio. E perciò Gesù dichiarò: «Vado e

tornerò a voi». Considerate il sole. Dovesse ora dire: «Sono il

sole di ieri», direbbe il vero; e se, tenendo in mente la

successione del tempo, pretendesse di essere differente,

direbbe ancora il vero. In egual maniera se si dicesse che tutti i

giorni non sono che uno stesso giorno, si direbbe il giusto e il

vero. E se, in riferimento al nome e alla designazione, si

dicesse che sono differenti, anche questo sarebbe vero.

Poiché, sebbene siano gli stessi, pure si riconoscono da una

designazione differente, da un attributo specifico, da un

carattere particolare. Considera allo stesso modo le

caratteristiche di distinzione, variazione e unità delle varie

Manifestazioni di santità, sì da comprendere le allusioni fatte

dal creatore di tutti i nomi e attributi quanto ai misteri della

distinzione e dell'unità e scoprire la risposta al tuo quesito del

perché quella Beltà sempiterna Si sia data nomi e titoli

differenti in tempi differenti...

7 Allorché l'Invisibile, l'Eterno, l'Essenza divina, fece sì che

sorgesse sull'orizzonte della sapienza l'Astro di Mu?ammad,

uno dei cavilli che i teologi ebrei Gli opposero fu che dopo

Mosè Dio non avrebbe inviato nessun altro Profeta. Nelle

Sacre Scritture era stato detto di un'Anima Che Si sarebbe

manifestata per far progredire la Fede di Mosè e favorire gli

interessi dei Suoi seguaci, acciocché la Legge della Sua

Dispensazione si diffondesse in tutto il mondo. Così si è

espresso il Re della gloria eterna nel Suo Libro riguardo alle

parole pronunziate da coloro che erravano nella valle della

lontananza e dell'errore: «Dicono i giudei: "La mano di Dio è

ora chiusa". Siano le loro mani chiuse e incatenate e siano

maledetti per quel che hanno detto! Che anzi ambo le mani di

Dio sono aperte!». «La mano di Dio sta sopra le loro mani».

Quantunque i commentatori del Corano abbiano riferito in

diverse maniere le circostanze relative alla rivelazione di

questo versetto, pure, devi sforzarti di comprenderne il senso.

Egli dice: Com'è falso ciò che hanno immaginato gli Ebrei!

Come può la mano di Colui Che è il Re della Verità, Che fece

sì che si manifestasse il sembiante di Mosè cui conferì il manto

della Missione Profetica, come può la mano di un Essere

simile essere incatenata o vincolata? Come si può concepire

ch'Egli non possa suscitare un altro Messaggero dopo Mosè?

Osserva l'assurdità del loro dire: com'è fuorviato e lontano

dalla via della sapienza e della comprensione! Osserva come

tutti costoro si occupano, anche oggi, di tali stolte assurdità.

Per più di mille anni hanno recitato questo versetto e

inconsciamente hanno criticato gli Ebrei senza rendersi conto

che loro stessi, apertamente e in segreto, ne ripetono le

opinioni e le credenze! Sei certamente a conoscenza del loro

vano assunto che tutte le Rivelazioni sono finite, che le porte

della misericordia divina sono chiuse, che dall'alba della

santità eterna, non sorgerà più altro sole, che l'Oceano della

munificenza sempiterna si è placato per sempre e che dal

Tabernacolo dell'antica Gloria hanno cessato di manifestarsi i

Messaggeri di Dio. Tale è la portata della comprensione di

questa gente meschina e spregevole. Hanno immaginato che il

flusso dell'onnipresente grazia e dell'abbondante misericordia

di Dio, la cui fine nessuna mente può prevedere, si sia

arrestato. Dappertutto si sono levati e hanno indossato la

veste della tirannia facendo ogni sforzo per spegnere la

fiamma del Roveto Ardente di Dio con l'acqua amara della

loro fatua immaginazione, dimentichi che il globo del Potere

proteggerà la Lampada di Dio entro la Sua possente

fortezza...

8 Guarda come la sovranità di Mu?ammad, il Messaggero

di Dio, è oggi chiara ed evidente fra le genti. Sai bene che

cosa accadde alla Sua Fede al principio della Sua

Dispensazione. Quali tormentose sofferenze la mano

degl'infedeli e dei traviati, dei teologi del tempo e dei loro

accoliti, inflisse a quell'Essenza spirituale, a quel purissimo e

santo Essere. Che abbondanza di spine e rovi sparsero sul Suo

sentiero! È evidente che quella miserabile generazione, nella

sua immaginazione perfida e satanica, considerava ogni colpo

inferto a quell'Essere immortale come un mezzo per

raggiungere una felicità duratura, poiché i teologi riconosciuti

di quel tempo come 'Abdu'lláh-i-Ubayy, Abú 'Ámir,

l'eremita, Ka'b-ibn-i-Ashraf e Na?r-ibn-i-?árith, Lo

trattarono tutti da impostore e Lo dichiararono pazzo e

calunniatore. Gli mossero accuse così atroci che, se le riferissi,

Dio impedirebbe all'inchiostro di scorrere, alla penna di

muoversi e alla pagina di sopportarle. Queste accuse maligne

incitarono il popolo a sollevarsi e a tormentarLo. E quanto

son fieri i tormenti, se i teologi dell'epoca ne sono i capi

istigatori, se Lo denunziano ai loro seguaci, Lo scacciano di

fra loro e Lo dichiarano miscredente! Non è accaduto lo

stesso a questo Servo, come tutti hanno potuto constatare?

9 Per questa ragione Mu?ammad esclamò: «Nessun Profeta

di Dio ha sofferto quello che ho sofferto Io». E nel Corano

sono registrate tutte le calunnie e i rimproveri mossi contro di

Lui e anche tutte le pene che soffrì. Consultatelo, sì da

apprendere, forse, ciò che è avvenuto alla Sua Rivelazione. Si

trovò in frangenti tali che per un certo tempo tutti troncarono

ogni rapporto con Lui e con i Suoi compagni. Chiunque Lo

avvicinasse diventava vittima dell'implacabile crudeltà dei

Suoi nemici...

10 Considera che grande cambiamento oggi! Osserva quanti

Sovrani s'inginocchiano al Suo nome! Quante nazioni e regni

hanno cercato l'asilo della Sua ombra e sono fedeli alla Sua

Fede e ne sono orgogliosi! Dall'alto dei pulpiti salgono oggi

parole di lode che con profonda umiltà glorificano il Suo

nome benedetto e dalla cima dei minareti risuona l'appello che

invita le schiere della Sua gente ad adorarLo. Persino i Re

della terra che si sono rifiutati di abbracciare la Sua Fede e di

abbandonare l'abito della miscredenza confessano e

riconoscono la grandezza e la maestà irresistibile di

quell'Astro di tenero amore. Tale è la Sua sovranità terrena

che ne puoi trovare testimonianza in ogni luogo. Questa

sovranità deve rivelarsi e affermarsi o durante la vita della

Manifestazione di Dio o dopo la Sua ascensione alla Sua vera

dimora nel regno supremo...
11 È evidente che i cambiamenti apportati in ogni
Dispensazione costituiscono le nubi oscure che si

frappongono tra l'occhio della comprensione umana e il

divino Luminare che risplende dall'alba dell' Essenza

divina. Considerate come, per generazioni, gli uomini

abbiano ciecamente imitato i loro padri e siano stati educati

secondo le regole e i principi stabiliti dai dettami della loro

Fede. Perciò se improvvisamente scoprissero che un Uomo

vissuto fra loro, il Quale, rispetto a ogni limitazione umana,

è stato loro eguale, Si è levato ad abolire tutti i principi

tradizionali imposti dalla loro Fede – principi che li

avevano disciplinati per secoli, ogni avversario e negatore

dei quali s'erano abituati a considerare infedele, scellerato

e malvagio – sarebbero certamente ottenebrati e ostacolati

nel riconoscere la Sua verità. Queste cose sono come

«nubi» che velano gli occhi di coloro il cui intimo essere

non ha assaporato il Salsabíl del distacco, né bevuto dal

Kawthar della conoscenza di Dio. Costoro, quando ne

vengono informati, sono così accecati che senza la minima

esitazione dichiarano la Manifestazione di Dio infedele e

Lo condannano a morte. Devi aver sentito dire che simili

cose sono accadute in tutte le epoche e le vedi anche in

questi giorni.

12 Ci conviene perciò compiere il massimo sforzo perché

con l'invisibile aiuto di Dio questi oscuri veli, queste nubi

di prove mandate dal Cielo, non c'impediscano di mirare la

beltà del Suo Sembiante luminoso e possiamo riconoscerLo

solo dal Suo Essere...
XIV

1 La Primavera divina è giunta, o Eccelsa Penna, poiché la

Festività del Misericordiosissimo s'avvicina rapidamente.

Sorgi e magnifica il nome di Dio al cospetto dell'intera

creazione e celebra la Sua lode, in tal guisa che tutte le cose

create ne siano rigenerate e rinnovate. Parlane senza posa.

L'astro della beatitudine brilla sull'orizzonte del Nostro nome,

il Beato, poiché il regno del nome di Dio è stato abbellito

dell'ornamento del nome del tuo Signore, il Creatore dei cieli.

Sorgi innanzi alle nazioni della terra, àrmati del potere di

questo Nome Massimo e non essere di coloro che indugiano.

2 Mi pare che tu ti sia fermata e non ti muova sulla Mia

Tavola. Ti ha forse disorientata lo splendore del divino

Sembiante, o ti hanno colmata di dolore i vani discorsi dei

caparbi paralizzando così il tuo moto? Bada che nulla ti

distolga dall'esaltare la grandezza di questo Giorno – il

Giorno in cui il Dito della maestà e del potere ha infranto il

suggello del Vino del Ricongiungimento e ha chiamato tutti

coloro che sono nei cieli e sulla terra. Preferisci indugiare

mentre la brezza annunciatrice del Giorno di Dio ha già

spirato su di te, o sei di quelli che sono separati da Lui come

da un velo?

3 Non ho mai permesso ad alcun velo, o Signore di tutti i

nomi e Creatore dei cieli, d'impedirmi di riconoscere le glorie

del Tuo Giorno – il Giorno che è lampada di Guida per il

mondo intero e segno dell'Antico dei Giorni per tutti quelli

che vi dimorano. Il mio silenzio dipende dai veli che hanno

accecato gli occhi delle Tue creature impedendo loro di

vederTi e il mio mutismo è causato dagli ostacoli che hanno

impedito alla Tua gente di riconoscere la Tua verità. Tu sai

che cosa è in me, ma io non so che cosa è in Te. Tu sei

l'Onnisciente, Colui Che conosce tutto. Per il Tuo nome che

eccelle su tutti gli altri nomi! Se il Tuo supremo e irresistibile

decreto mi raggiungesse, mi darebbe il potere di vivificare le

anime di tutti gli uomini col Tuo eccelso Verbo che ho udito

pronunziare dalla Tua Lingua di possanza nel Tuo Regno di

gloria. Mi consentirebbe di annunziare la rivelazione del Tuo

fulgido sembiante per il quale ciò che era celato agli occhi

degli uomini è stato palesato nel Tuo nome, il Perspicuo, il

Protettore sovrano, Colui Che esiste da Sé.

4 Potresti scoprire altri che Me, o Penna, in questo Giorno?

Cos'è avvenuto della creazione e delle sue manifestazioni?

Cosa dei nomi e del loro regno? Dove sono andate tutte le

cose create visibili e invisibili? Cos'è avvenuto dei segreti

celati dell'universo e delle sue rivelazioni? Ecco: l'intera

creazione è scomparsa! Null'altro rimane se non il Mio Volto,

l'Eterno, il Risplendente, il Gloriosissimo.

5 Questo è il Giorno in cui null'altro si vede fuor che gli

splendori della Luce che risplende dal volto del Tuo Signore,

il Benigno, il Generosissimo. In verità, abbiamo fatto spirare

ogni anima in virtù della Nostra irresistibile sovranità che tutto

soggioga e poi, in segno di grazia verso gli uomini, abbiamo

chiamato all'esistenza una nuova creazione. Io sono, invero, il

Generosissimo, l'Antico dei Giorni.

6 Questo è il Giorno in cui il mondo invisibile esclama:

«Grande, o terra, è la tua benedizione poiché sei stata fatta

piedistallo del tuo Dio e scelta quale sede del Suo potente

trono». Il regno della gloria esclama: «Ti sia sacrificata la mia

vita, poiché Colui Che è il Benamato del Misericordiosissimo

ha stabilito su di te la Sua sovranità per il potere del Suo

Nome che è stato promesso a tutte le cose, del passato e del

futuro». Questo è il Giorno in cui ogni cosa profumata ha

attinto la fragranza dall'effluvio della Mia veste, una veste che

ha esalato profumo sull'intera creazione. Questo è il Giorno in

cui le impetuose acque della vita eterna sono scaturite dalla

Volontà del Misericordiosissimo. Accorrete con tutto il cuore

e con tutta l'anima e bevete a sazietà, o Coorti dei regni

superni!

7 Dì: Egli è la Manifestazione di Colui Che è l'Inconoscibile,

l'Invisibile degli Invisibili, se solo lo capiste! Egli è Colui Che

ha svelato innanzi a voi la Gemma celata e custodita, se solo

la cercaste! Egli è il Benamato di tutte le cose, del passato e

del futuro. Se solo poneste il cuore e la speranza in Lui!

8 Abbiamo udito la tua supplica, o Penna, e scusiamo il tuo

silenzio. Che cosa ti ha confusa così profondamente?

9 L'ebbrezza della Tua presenza, o Benamato di tutti i

mondi, mi ha colta impossessandosi di me.

10 Sorgi e proclama all'intera creazione le novelle che Colui

Che è il Misericordiosissimo ha volto i passi verso il Ri?ván e

vi è entrato. Poi guida le genti nel giardino della delizia di cui

Dio ha fatto il Trono del Suo Paradiso. Ti abbiamo scelta

perché tu sia la nostra Tromba più possente, il cui squillo

segnalerà la resurrezione dell'intera umanità.

11 Dì: Questo è il Paradiso sul cui fogliame il nèttare della

Parola ha impresso la testimonianza: «Colui Che era celato

agli occhi degli uomini Si è rivelato, cinto di sovranità e

potenza!». Questo è il Paradiso, il fruscio delle cui foglie

proclama: «O abitatori dei cieli e della terra! È apparso ciò

che non era mai apparso prima. Colui Che dall'eternità aveva

nascosto il Volto alla vista della creazione è ora venuto».

Dalla sussurrante brezza che spira fra i suoi rami si leva il

grido: «Colui Che è il Signore sovrano di tutto Si è

manifestato: il Regno è di Dio!»., mentre dalle sue acque

scorrenti si ode il mormorio: «Tutti gli occhi si rallegrano,

poiché Colui Che nessuno aveva veduto, il Cui segreto

nessuno aveva penetrato, ha sollevato il velo della gloria e

scoperto il volto della Bellezza».

12 In questo Paradiso e dall'alto delle sue più eccelse stanze,

le Ancelle del Cielo hanno gridato esclamando: «Esultate, o

abitatori dei regni superni, poiché nel cuore dei cieli le dita di

Colui Che è l'Antico dei Giorni suonano la Più Grande

Campana in nome del Gloriosissimo. Le mani della

munificenza hanno offerto la coppa della vita eterna.

Avvicinatevi e bevete a sazietà. Bevete con pura delizia, voi

che siete incarnazioni della brama, voi che siete
personificazioni del desiderio veemente!».

13 Questo è il Giorno in cui Colui Che è il Rivelatore dei

nomi di Dio è uscito dal Tabernacolo della gloria e ha

proclamato a tutti coloro che sono nei cieli e sulla terra:

«Riponete le coppe del Paradiso e tutte le acque vivificatrici

che vi sono contenute, poiché, ecco, le genti di Bahá sono

entrate nella dimora beata della Presenza divina e hanno libato

il vino del ricongiungimento dal calice della bellezza del loro

Signore, Colui Che tutto possiede, l'Altissimo».

14 Dimentica il mondo della creazione, o Penna, e volgiti

verso il volto del tuo Signore, il Signore di tutti i nomi.

Adorna, dunque, il mondo con l'ornamento dei favori del tuo

Signore, il Re dei giorni eterni. Sentiamo la fragranza del

Giorno in cui Egli, il Desiderio di tutte le nazioni, ha fatto

brillare lo splendore della luce dei Suoi più eccelsi nomi sui

regni dell'invisibile e del visibile, avvolgendoli nel fulgore dei

luminari dei Suoi più amabili favori, favori che nessuno può

valutare eccetto Lui, Che è il Protettore onnipotente

dell'intera creazione.

15 Non guardare le creature di Dio se non con occhio

benevolo e misericordioso, poiché la Nostra amorevole

provvidenza ha pervaso tutte le cose create e la Nostra grazia

ha abbracciato la terra e i cieli. Questo è il Giorno in cui i veri

servi di Dio gustano le acque vivificatrici del

ricongiungimento, il Giorno in cui coloro che Gli sono vicini

possono dissetarsi al fiume dolcemente scorrente

dell'immortalità e coloro che credono nella Sua unità possono

bere il vino della Sua Presenza, riconoscendo in Lui il

Supremo e Ultimo Fine di tutto, in Cui la Lingua della Maestà

e della Gloria lancia l'appello: «Il Regno è Mio. Io sono, per

Mio diritto, il suo Sovrano».

16 Attira i cuori degli uomini col richiamo di Colui Che è

l'unico, il solo Benamato. Dì: Questa è la Voce di Dio, se

porgeste orecchio. Questa è l'Alba della Rivelazione di Dio,

se lo sapeste. Questo è l'Orizzonte da cui sorge la Causa di

Dio, se lo riconosceste. Questa è la Sorgente del

comandamento di Dio, se giudicaste equamente. Questo è il

Segreto palese e celato, se lo intuiste. O popoli del mondo!

Gettate via nel Mio nome, che trascende ogni altro, ciò che

possedete e immergetevi in quest'Oceano nelle cui profondità

sono celate le perle della saggezza e della parola, un oceano

che si solleva nel Mio nome, il Misericordioso. Così

v'istruisce Colui che ha con Sé il Libro Primigenio.

17 L'Amatissimo è giunto. Nella mano destra ha il Vino

suggellato del Suo nome. Felice l'uomo che si volge a Lui, ne

beve a sazietà ed esclama: «Sia lode a Te, o Rivelatore dei

segni di Dio!». Per la giustizia dell'Onnipotente! Ogni cosa

celata si è palesata per il potere della verità. Tutti i favori di

Dio sono stati inviati come pegno della Sua grazia. Le acque

della vita eterna sono state offerte agli uomini in tutta la loro

pienezza. Ogni coppa è stata offerta dalla mano del Benamato.

Avvicinati e non indugiare neppure per un breve istante.

18 Beati coloro che, librandosi sulle ali della rinunzia, hanno

raggiunto lo stadio che, come Dio ha disposto, prende sotto la

sua ombra la creazione intera, coloro che né vane fantasie di

sapienti, né moltitudini di eserciti terreni hanno potuto far

deviare dalla Sua Causa. Chi di voi, o uomini, rinunzierà al

mondo e si avvicinerà a Dio, il Signore di tutti i nomi? Dove si

troverà colui che, per il potere del Mio nome che trascende

tutte le cose create, getterà via ciò che gli uomini possiedono

e si aggrapperà con tutta la sua forza a ciò che Dio, Che

conosce l'invisibile e il visibile, gli ha ingiunto di osservare?

Così la Sua generosità è stata inviata agli uomini, la Sua

testimonianza si è compiuta e la Sua prova ha brillato

sull'Orizzonte della misericordia. Ricca è la ricompensa che

sarà guadagnata da colui che ha creduto ed esclamato:

«Lodato sii Tu, o Benamato di tutti i mondi! Magnificato sia il

Tuo nome, o Desiderio d'ogni cuore che comprende!».

19 Esulta di suprema gioia, o gente di Bahá, nell'evocare il

ricordo del Giorno di felicità suprema, il Giorno in cui la

Lingua dell'Antico dei Giorni ha parlato nel lasciare la Sua

Dimora per recarSi nel Luogo dal quale ha diffuso sull'intera

creazione gli splendori del Suo nome, il Misericordiosissimo.

Dio Ci è testimone. Se rivelassimo i segreti celati di questo

Giorno, tutti coloro che dimorano in terra e nei cieli

cadrebbero in deliquio e morrebbero, tranne coloro che Dio,

l'Onnipotente, l'Onnisciente, il Più Sapiente, volesse salvare.

20 Tale è l'effetto inebriante delle parole di Dio su Colui Che

è il Rivelatore delle Sue indubbie prove, che la Sua Penna non

può più muoversi. Con queste parole Egli conclude la Sua

Tavola: «Non v'è altro Dio che Me, l'Eccelso, il Più Potente,

il Più Eccellente, l'Onnisciente».
XV

1 La Penna della Rivelazione esclama: «In questo Giorno il

Regno è di Dio!». La Lingua del Potere proclama: «In questo

Giorno ogni sovranità, nella più assoluta realtà, è di Dio!». La

Fenice dei reami superni grida dal Ramo immortale: «La

gloria di ogni grandezza appartiene a Dio, l'Incomparabile,

l'Irresistibile!». La Colomba Mistica proclama dalla sua

benedetta pèrgola nel paradiso eterno: «In questo Giorno la

sorgente di ogni generosità proviene da Dio, l'Unico, il

Clemente!». L'Uccello del Trono gorgheggia la sua melodia

nel suo rifugio di santità: «In questo Giorno, il potere

supremo non dev'essere attribuito ad altri che a Dio, Colui

Che non ha né pari, né eguali, Che è il Più Potente, Colui Che

tutto soggioga!». L'intima essenza di tutto proclama a tutte le

cose la testimonianza: «In questo Giorno, ogni clemenza

emana da Dio, Cui nessuno può paragonarsi, Cui nessuno può

associarsi, il Sovrano Protettore di tutti gli uomini e

l'Occultatore dei peccati!». La Quintessenza della Gloria ha

levato la voce sul Mio capo e ha gridato da tali altezze che né

penna né lingua potranno mai descrivere: «Dio mi è

testimone! Egli, l'Antico dei giorni eterni, è venuto

ammantato di maestà e potere. Non v'è altro Dio che Lui, il

Gloriosissimo, l'Onnipotente, l'Altissimo, il Più Saggio, Colui

Che tutto pervade, Che tutto vede, Che tutto sa, il Sovrano

protettore, la Sorgente di luce eterna».

2 O mio servo, che hai cercato il beneplacito di Dio e ti sei

stretto al Suo amore nel Giorno in cui tutti, fuorché i pochi

dotati d'intuito, si sono staccati da Lui! Ti renda Iddio, per la

Sua grazia, una ricompensa generosa, incorruttibile ed eterna

per averLo tu cercato nel Giorno in cui gli occhi erano ciechi.

Sappi che se ti rivelassimo una sola goccia dei diluvi che per

volere di Dio si sono riversati su di Noi per mano degli

invidiosi e dei maligni, piangeresti copiose lacrime e

lamenteresti giorno e notte la Nostra sorte. Oh, potesse

trovarsi un'anima perspicace ed equa che riconoscesse le

meraviglie di questa Rivelazione, meraviglie che proclamano

la sovranità di Dio e la grandezza del Suo potere. Potesse tale

uomo sorgere e unicamente per amor di Dio ammonire

privatamente e apertamente gli uomini sì che s'adoprino ad

aiutare questo Essere vilipeso Che gli artefici d'iniquità hanno

così crudelmente afflitto.

3 Ma credo di udire dietro di Me la Voce dello Spirito Santo

chiamarMi dicendo: «Varia tema e cambia tono, sì che il

cuore di colui che ha posto lo sguardo sul Tuo volto non sia

rattristato. Dì: Per la grazia di Dio e per la Sua forza non ho

implorato l'aiuto di alcuno nel passato, né voglio chiedere

aiuto ad alcuno in avvenire. È Lui Che Mi ha aiutato col

potere della verità nei giorni dell'esilio in 'Iráq. È Lui Che Mi

ha circondato della Sua protezione al tempo in cui la gente

della terra Mi osteggiava. È Lui Che Mi ha consentito di

lasciare la città ammantato di una maestà che nessuno, tranne i

negatori e i maligni, può disconoscere.

4 Dì: Il Mio esercito è la Mia fiducia in Dio; il Mio popolo,

la forza della Mia fede in Lui. Il Mio amore è il Mio stendardo

e il Mio compagno il ricordo di Dio, il Signore Sovrano di

tutto, il Potentissimo, il Gloriosissimo, l'Assoluto.

5 O viandante, sorgi sul sentiero dell'Amore di Dio e

sostieni la Sua Causa. Dì: O genti, non barattate questo

Giovane né con le vanità di questo mondo né con le delizie del

cielo. Per la giustizia del vero unico Dio! Un Suo capello vale

più di tutto quello che è nei cieli e sulla terra. Attenti, o

uomini, a non lasciarvi tentare di separarvi da Lui, in cambio

dell'oro e dell'argento che possedete. Che il Suo amore sia

una riserva di tesori per le vostre anime nel Giorno in cui

nessun altro che Lui vi gioverà, il Giorno in cui ogni colonna

sarà scossa, in cui persino la pelle degli uomini si raggriccerà,

in cui gli occhi tutti saranno spalancati per il terrore. Dì: O

genti! Temete Dio e non vi allontanate sdegnosamente dalla

Sua Rivelazione. Prostratevi col viso a terra innanzi a Dio e

giorno e notte celebrate la Sua lode.

6 Possa l'anima tua avvampare della fiamma di questo

Fuoco immortale che arde nel più intimo cuore del mondo, sì

che le acque dell'universo non abbiano il potere di smorzarne

l'ardore. Fa' quindi menzione del tuo Signore a che

gl'incuranti fra i Nostri servi siano ammoniti dalle tue parole e

i cuori dei retti rallegrati.
XVI
1 Dì: O uomini! Questo è un Giorno senza pari. E

impareggiabile dev'essere anche la lingua che celebra la lode

del Desiato di tutte le nazioni e ineguagliabili le azioni che

aspirano ad esserGli ben accette. L'intera razza umana ha

agognato questo Giorno, caso mai essa adempia ciò che si

confà al suo stato ed è degno del suo destino. Beato l'uomo

che gli interessi terreni non sono riusciti a distogliere dal

riconoscere Colui Che è il Signore di tutte le cose.

2 Il cuore umano si è così ottenebrato che né la distruzione

della città, né lo sgretolarsi della montagna e neppure lo

spaccarsi della terra ne scuotono il torpore. Le allusioni fatte

dalle Scritture sono state spiegate, i segni in esse predetti sono

stati rivelati e il grido profetico si è levato incessantemente.

Eppure tutti, salvo quelli che Dio Si è compiaciuto di guidare,

sono disorientati dall'ebbrezza dell'ignavia!

3 Vedete come ogni giorno il mondo sia afflitto da nuove

calamità. La sua tribolazione continua ad aggravarsi. Dal

momento della rivelazione della Súriy-i-Rá'ís (Tavola a Rá'ís)

sino al giorno d'oggi il mondo non si è placato, né si sono

tranquillizzati i cuori dei suoi popoli. Ora è stato agitato da

lotte e dissensi, ora è stato sconvolto da guerre ed è caduto

vittima di malattie croniche. Il suo male s'avvicina alla fase

dell'inguaribilità assoluta, perché s'impedisce al vero Medico

di somministrare il rimedio, mentre ai ciarlatani è fatta

benevola accoglienza e accordata piena libertà di azione… La

polvere della sedizione ha ottenebrato il cuore degli uomini e

ne ha accecato gli occhi. Ben presto si accorgeranno delle

conseguenze di ciò che le loro mani hanno operato nel Giorno

di Dio. Così vi ammonisce Colui Che di tutto è informato, per

ordine di Colui Che è il Potentissimo, l'Onnipotente.

XVII
1 Nel Nome di Colui Che è il Grande Annunzio! Il

Misericordiosissimo è venuto, investito di sovranità

indiscussa. La Bilancia è stata stabilita e tutti coloro che

dimorano sulla terra sono stati radunati. La Tromba ha

squillato, ed ecco, gli occhi tutti si sono spalancati per il

terrore e i cuori di tutti coloro che sono in cielo e sulla terra

hanno tremato, tranne quelli che, vivificati dall'alito dei

versetti di Dio, si sono distaccati da tutto.

2 Questo è il Giorno in cui la terra narrerà le sue novelle. Gli

artefici d'iniquità sono i suoi fardelli, se solo ve ne accorgeste.

S'è spaccata la luna delle vane fantasie e il cielo ha prodotto

fumo visibile. Vediamo la gente abbattuta, terrorizzata dalla

paura del suo Signore, l'Onnipotente, il Possente. Il Banditore

ha gridato e gli uomini sono stati travolti, tale è stato il furore

della Sua collera. Il popolo della sinistra sospira e si lamenta.

Quello della destra dimora in nobili magioni, e liba il Vino che

è vera vita dalle mani del Misericordioso, ed è in verità beato.

3 La terra è stata scossa, le montagne sono scomparse e gli

angeli Ci sono apparsi schiera a schiera. La maggior parte

della gente è confusa dall'ubriachezza e porta impressi sul

viso i segni della collera. Così abbiamo radunato gli artefici

d'iniquità. Li vediamo precipitarsi verso il loro idolo. Dì:

Nessuno sarà al sicuro dal verdetto di Dio in questo Giorno. È

davvero un Giorno tremendo. Noi indichiamo loro quelli che li

hanno condotti alla perdizione. Li vedono, ma non li

riconoscono. Hanno gli occhi allucinati: sono, in verità, ciechi.

Prova ne siano le calunnie che hanno pronunziato; le loro

calunnie sono condannate da Dio, l'Aiuto nel Pericolo, Colui

Che esiste da Sé. Il Maligno ha suscitato la malvagità nei loro

cuori e sono afflitti da un tormento che nessuno può

allontanare. Corrono verso i perversi portando l'elenco degli

artefici d'iniquità. Tali sono le loro azioni.

4 Dì: I cieli sono stati ripiegati, la terra sta nel Suo pugno

e gli artefici della corruzione sono stati acciuffati per i

capelli e ancora non capiscono. Bevono acqua inquinata e

non lo sanno. Dì: Il grido è stato lanciato e le genti sono

uscite dai sepolcri e alzandosi si guardano attorno. Taluni

si sono affrettati a raggiungere la corte del Dio della

Misericordia, altri sono caduti bocconi nel fuoco

dell'Inferno, mentre altri ancora sono smarriti nello

stupore. I versetti di Dio sono stati rivelati, eppure se ne

sono allontanati. La Sua prova è stata manifestata, eppure

l'ignorano. E quando guardano il volto del

Misericordiosissimo, i loro visi sono contriti, mentre

vivono dissolutamente. Corrono verso il Fuoco dell'Inferno

confondendolo con la luce. Lungi da Dio ciò che

stoltamente immaginano! Dì: Vi rallegriate o scoppiate di

collera, i cieli si sono spaccati e Dio è disceso rivestito di

radiosa sovranità. Udiamo tutte le cose create esclamare:

«Il Regno è di Dio, l'Onnipotente, l'Onnisciente, il

Sapientissimo».

5 Sappi, inoltre, che, a causa dell'operato degli infedeli,

siamo stati gettati in un'affliggente Prigione e circondati dalle

legioni della tirannia. Tale è, però, la gioia provata da questo

Giovane che nessuna gioia terrena può esserle paragonata. In

nome di Dio! Il male che ha sofferto per mano dell'oppressore

non potrà mai addolorarGli il cuore, né Lo rattristerà il

dominio di coloro che hanno ripudiato la verità.

6 Dì: La tribolazione è un orizzonte della Mia Rivelazione.

L'astro della grazia vi risplende, irradiandone una luce che né

nubi di fatue chimere umane né fantasie di aggressore possono

oscurare.

7 Segui le orme del tuo Signore e ricorda i Suoi servi, come

Egli ricorda te, incurante dello strepito dei negligenti e della

spada del nemico… Spargi ovunque il dolce aroma del tuo

Signore e non esitare, fosse pure per meno di un attimo, a servire

la Sua Causa. S'avvicina il giorno in cui sarà proclamata la

vittoria del tuo Signore, il Clemente, il Generosissimo.

XVIII

1 Dì: Abbiamo fatto sgorgare dal Nostro trono i fiumi della

parola divina sì che dal suolo dei vostri cuori potessero

sbocciare le tenere pianticelle della saggezza e della

comprensione. Non siete riconoscenti? Coloro che non si

degnano di adorare il loro Signore saranno fra i reietti. E ogni

qual volta son loro ripetuti i Nostri versetti, persistono in

orgoglioso disprezzo e flagrante violazione della Sua legge, e

non lo sanno. Coloro che non hanno creduto in Lui saranno in

ombra di denso fumo. «L'Ora» li ha colti nella dissolutezza.

Sono stati acciuffati per i capelli, e non lo sanno.

2 Ciò che doveva avvenire è avvenuto improvvisamente;

guardate come fuggono. L'inevitabile si è compiuto; siate

testimoni di come se lo gettano alle spalle! Questo è il Giorno

in cui ogni uomo rifuggirà se stesso e ancor più i propri simili,

se solo ve ne accorgeste! Dì: Nel nome di Dio! Lo squillo

della tromba ha risonato, ed ecco, l'umanità è caduta in

deliquio innanzi a Noi! L'Araldo ha gridato e il Banditore ha

levato la voce dicendo: «Il Regno è di Dio, il Potentissimo,

l'Aiuto nel Pericolo, Colui Che esiste da Sé».

3 Questo è il Giorno in cui tutti gli occhi saranno spalancati per

il terrore, il Giorno in cui i cuori di coloro che dimorano sulla

terra tremeranno, tranne coloro che il tuo Signore, l'Onnisciente,

il Sapientissimo Si compiacerà di dispensare. Tutti i volti si sono

oscurati eccetto quelli ai quali il Dio di Misericordia ha concesso

cuore raggiante. Allucinati sono gli occhi di coloro che si sono

apertamente rifiutati di guardare il volto di Dio, il Gloriosissimo,

il Lodatissimo.

4 Dì: Non avete letto il Corano? Leggetelo, caso mai

troviate la verità, poiché questo Libro è in verità la Retta Via.

È la Via di Dio per tutti coloro che sono nei cieli e per tutti

coloro che sono in terra. Se non vi siete curati del Corano,

non può dirsi che il Bayán vi sia lontano. Tenetelo aperto

davanti agli occhi. Leggetene i versetti, caso mai evitiate di

commettere ciò che farebbe lamentare e gemere i Messaggeri

di Dio.

5 Affrettatevi a uscire dai sepolcri. Per quanto tempo ancora

volete dormire? La tromba ha squillato per la seconda volta.

Chi state guardando? Questo è il vostro Signore, il Dio di

Misericordia. Guardate come vi opponete ai Suoi segni! La

terra ha tremato per una forte scossa e ha deposto i suoi

fardelli. Non volete ammetterlo? Dì: Non volete riconoscere

che le montagne sono diventate come fiocchi di lana, che le

genti sono profondamente sgomente davanti alla tremenda

maestà della Causa di Dio? Guardate come le loro case non

siano che vuote rovine e loro stessi un esercito sconfitto.

6 Questo è il Giorno in cui il Misericordiosissimo è disceso

in nubi di sapienza, ammantato di sovranità manifesta. Egli

conosce bene le azioni degli uomini. Egli è Colui la Cui gloria

nessuno può misconoscere, se solo lo capiste! Il cielo di ogni

religione s'è squarciato, la terra dell'umana comprensione s'è

spaccata e si vedono scendere gli angeli di Dio. Dì: Ecco il

Giorno del reciproco inganno, dove fuggite? Le montagne

sono scomparse, i cieli sono stati ripiegati e la terra intera è

nella stretta del Suo pugno, se solo lo capiste! Chi potrà

proteggervi? Nessuno, in nome di Colui Che è il

Misericordiosissimo! Nessuno, tranne Dio, l'Onnipotente, il

Gloriosissimo, il Benefico. Ogni donna che portava un peso

nel grembo ha deposto il proprio fardello. Vediamo uomini

ebbri in questo Giorno, il Giorno in cui uomini e angeli sono

stati radunati assieme.

7 Dì: V'è alcun dubbio riguardo a Dio? Guardate com'è

disceso dal cielo della Sua grazia, cinto di potere e investito di

sovranità. V'è alcun dubbio riguardo ai Suoi segni? Aprite gli

occhi e considerate la Sua prova manifesta. Il Paradiso è alla

vostra destra e vi è stato avvicinato, l'Inferno è stato posto in

fiamme. Osservate le sue vampe divoratrici. Affrettatevi a

entrare in Paradiso, pegno della Nostra misericordia per voi, e

bevete dalle mani del Misericordiosissimo il Vino che è vera

vita.

8 Bevete con sana delizia, o genti di Bahá. In verità, siete i

privilegiati. Ecco ciò che hanno ottenuto coloro che son vicini

a Dio. Ecco l'acqua scorrente che vi è stata promessa nel

Corano e poi nel Bayán, quale ricompensa del vostro Signore,

il Dio di Misericordia. Beati coloro che la bevono!

9 O Mio servo che hai volto il viso verso di Me! Rendi

grazie a Dio ché ti ha inviato questa Tavola in questa

Prigione, perché tu ricordi alle genti i giorni del tuo Signore, il

Gloriosissimo, l'Onnisciente. In tal guisa abbiamo fondato per

te, con le acque della Nostra saggezza e dei Nostri detti, le

basi del tuo credo. Questa è, invero, l'acqua su cui è stato

innalzato il Trono del tuo Signore. «Il Suo Trono si librava

sulle acque». Medita in cuor tuo, sì che tu ne comprenda il

significato. Dì: Sia lode a Dio, Signore di tutti i mondi.

XIX

1 A ogni cuore sottile e illuminato è evidente che Dio,

Essenza inconoscibile, Essere divino, è immensamente eccelso

al di là d'ogni attributo umano, come esistenza corporea,

ascesa e discesa, egresso e regresso. Lungi dalla Sua gloria

qualsiasi cosa lingua umana possa adeguatamente cantare in

Sua lode, o cuore umano comprendere il Suo insondabile

mistero! Egli è, ed è sempre stato, celato nell'eternità antica

della Sua Essenza e resterà eternamente nascosto, nella Sua

Realtà, alla vista degli uomini. «Non L'afferrano gli sguardi ed

Egli tutti gli sguardi afferra. È di sguardo sottile e di tutto ha

notizia»...

2 E poiché la porta della sapienza dell'Antico dei Giorni è

chiusa a tutti gli esseri, la Sorgente della grazia infinita, secondo il

Suo detto: «La Sua grazia ha trasceso tutte le cose; la Mia le ha

abbracciate tutte», ha fatto sì che dal regno dello spirito

apparissero, nella nobile forma del tempio umano, le luminose

Gemme della Santità e, manifestate a tutti gli uomini, impartissero

al mondo i misteri dell'Essere immutabile e narrassero gli arcani

della Sua Essenza imperitura.

3 Tutti questi Specchi purissimi, queste Aurore di antica

gloria sono Esponenti sulla terra di Colui Che è l'Orbe

centrale dell'universo, sua Essenza e suo Fine ultimo. Da Lui

scaturiscono la loro sapienza e il loro potere; da Lui deriva la

loro sovranità. La bellezza del loro sembiante non è che un

riflesso della Sua immagine; la loro rivelazione un segno della

Sua gloria immortale. Essi sono Miniere della sapienza divina,

Depositari della saggezza celestiale. Tramite loro fluisce una

grazia che è infinita e da loro vien rivelata la luce che non può

spegnersi... Questi Tabernacoli di santità, questi Specchi

Primevi che riflettono la luce d'inestinguibile gloria, non sono

altro che espressioni di Colui Che è l'Invisibile degli Invisibili.

Mediante la rivelazione di queste gemme di virtù divina si

manifestano tutti i nomi e gli attributi di Dio quali sapienza e

potere, sovranità e dominio, misericordia e saggezza, gloria,

generosità e grazia.

4 Questi attributi di Dio non sono e non sono mai stati

concessi specialmente a certi Profeti e negati ad altri. Anzi

tutti i Profeti, gli eletti, i santi e i Messaggeri prescelti di Dio

sono senza eccezione portatori dei Suoi nomi e

personificazioni dei Suoi attributi. Differiscono soltanto

nell'intensità della rivelazione e nella relativa potenza della

luce. Così come Egli ha rivelato: «Di tali Apostoli alcuni li

abbiam resi superiori agli altri».

5 È perciò dimostrato in modo chiaro ed evidente che

nell'intimo Tempio di questi Profeti ed Eletti di Dio è

rispecchiata la luce dei Suoi nomi infiniti e dei Suoi eccelsi

attributi, anche se la luce di alcuni di loro può apparentemente

non essere rivelata agli occhi degli uomini da questi Templi

luminosi. Se un certo attributo di Dio in apparenza non è stato

manifestato esteriormente da queste Essenze del Distacco, ciò

non implica affatto che Coloro Che sono Albe degli attributi

di Dio e Tesori dei Suoi santi nomi, effettivamente non lo

posseggano. Dunque queste Anime illuminate, questi Volti

leggiadri, sono stati tutti dotati di tutti gli attributi di Dio,

quali sovranità, dominio e simili, anche se esteriormente

sembrano privi di ogni maestà terrena.
XX

1 Sappi con certezza che l'Invisibile non può in alcun

modo incarnare la Sua essenza e rivelarla agli uomini. Egli

è ed è sempre stato immensamente superiore a tutto ciò

che si possa esprimere e vedere. Dal Suo asilo di gloria la

Sua voce non fa che proclamare: «In verità Io sono Dio;

non v'è altro Dio che Me, l'Onnisciente, il Sapientissimo.

Mi sono manifestato agli uomini e ho inviato loro Colui

Che è l'Alba dei segni della Mia Rivelazione. Per Suo

mezzo ho fatto sì che tutta la creazione riconoscesse che

non v'è altro Dio che Lui, l'Incomparabile, il Consapevole,

il Più Saggio. Colui Che è sempre celato agli occhi degli

uomini non può esser conosciuto che per mezzo della Sua

Manifestazione e la Sua Manifestazione non può addurre

maggior prova della verità della Sua Missione che la prova

della Sua Persona.
XXI

1 O Salmán! La porta della sapienza dell'Essere Antico è

sempre stata e continuerà per sempre ad essere chiusa agli

uomini. Nessun intelletto umano otterrà mai accesso alla Sua

santa corte. Però, come pegno della Sua misericordia e come

prova della Sua premura amorosa, Egli ha manifestato agli

uomini gli Astri della Sua guida divina, i Simboli della Sua

unità divina e ha stabilito che conoscere queste sante Persone

equivalga a conoscere la Sua Persona. Chi riconosce loro ha

riconosciuto Dio. Chi porge orecchio al loro appello ha porto

orecchio alla Voce di Dio e chi attesta la verità della loro

Rivelazione ha attestato la verità di Dio Stesso. Chi

s'allontana da loro s'è allontanato da Dio e chi non crede in

loro non ha creduto in Dio. Ciascuno di loro è la Via di Dio

che unisce questo mondo coi reami superni e lo Stendardo

della Sua Verità per tutti coloro che sono nei regni della terra

e del cielo. Essi sono le Manifestazioni di Dio fra gli uomini,

le testimonianze della Sua Verità e i segni della Sua gloria.

XXII

1 I Latori del pegno di Dio sono stati manifestati ai popoli

della terra come Rappresentanti di una nuova Causa e

Portatori di un nuovo Messaggio. Tutti questi Uccelli del

Trono Celeste, discendendo dal cielo della volontà di Dio e

levandosi a proclamare la Sua irresistibile Fede, sono

considerati un'unica anima e una stessa persona, perché

bevono tutti alla stessa coppa dell'amore di Dio e tutti

mangiano i frutti dello stesso Albero di Unicità.

2 Ciascuna di queste Manifestazioni di Dio ha un doppio

stato. Uno è quello di pura astrazione e unità essenziale. Sotto

questo aspetto, se li chiamassi tutti con un nome e attribuissi

loro le medesime qualità, non ti allontaneresti dal vero.

Com'Egli ha rivelato: «Non facciamo distinzione alcuna fra i

Messaggeri tutti che Iddio ha inviato». Poiché tutti esortano i

popoli della terra a riconoscere l'Unità di Dio e annunziano il

Kawthar d'infinita grazia e munificenza. Sono tutti investiti

del manto della Missione Profetica e onorati del peplo della

gloria. Così ha rivelato Mu?ammad, il Punto del Corano: «Io

sono tutti i Profeti». E inoltre: «Sono il primo Adamo, Noè,

Mosè e Gesù». Dichiarazioni analoghe sono state fatte da

'Alí. Espressioni come queste, che indicano l'unità essenziale

di questi Esponenti di Unicità, sono altresì emanate dai

Ruscelli dell'immortale parola di Dio e dai Forzieri delle

gemme della sapienza divina e sono state inserite nelle

scritture. Questi Sembianti sono ricettacoli del Comando

Divino e aurore della Sua Rivelazione. E questa Rivelazione è

eccelsa al di sopra dei veli della pluralità e delle esigenze

numeriche. Così Egli dice: «La Causa Nostra è unica e sola».

Dato che la Causa è unica e sola, i suoi Esponenti sono

necessariamente uno e lo stesso. Similmente gli Imám della

Fede Mu?ammadica, lampade di certezza, hanno detto:

«Mu?ammad è il nostro primo, Mu?ammad è il nostro
ultimo, Mu?ammad è il nostro tutto».

3 È chiaro ed evidente che tutti i Profeti sono Templi della

Causa di Dio apparsi in differenti vesti. Se osserverai con

occhio scrutatore, li vedrai dimorare tutti nello stesso

tabernacolo, librarsi nello stesso cielo, assisi sullo stesso

trono, pronunziare le stesse parole e proclamare la stessa

Fede. Questa è l'unità di queste Essenze dell'essere, di quei

Luminari d'infinito e incommensurabile splendore. Pertanto se

una di queste sante Manifestazioni proclamasse: «Sono il

ritorno di tutti i Profeti», direbbe la pura verità. In tal modo,

in ogni Rivelazione che segue vi è di fatto il ritorno di quella

precedente e questa verità è conclusivamente comprovata...

4 L'altro è lo stadio di distinzione e riguarda il mondo della

creazione e delle sue limitazioni. Da questo punto di vista ogni

Manifestazione di Dio ha una differente individualità, una

Missione definitivamente assegnata, una Rivelazione

predestinata e limitazioni particolarmente fissate. Ognuna di

esse è conosciuta con un nome differente, è caratterizzata da

un attributo speciale, compie una missione definita e le è

affidata una particolare Rivelazione. Com'Egli disse: «Di tali

Messaggeri Divini alcuni li abbiam resi superiori ad altri; fra

essi c'è chi parlò con Dio, ed Egli ne ha elevati alcuni di vari

gradi. Così demmo a Gesù, figlio di Maria, prove chiare e Lo

confermammo con lo Spirito Santo».

5 A causa di questa differenza di stadio e missione le parole

e le affermazioni che scaturiscono da queste Sorgenti di

sapienza divina sembrano contraddirsi e differire. Ma agli

occhi di coloro che sono iniziati ai misteri della saggezza

divina, tutti i loro discorsi non sono, in realtà, che espressione

di un'unica Verità. La maggior parte della gente, non essendo

riuscita a valutare gli stadi ai quali Ci siamo riferiti, è

perplessa e inquieta di fronte alle espressioni diverse

pronunziate dalle Manifestazioni, che sono, poi,
essenzialmente le stesse.

6 È sempre stato chiaro che tutte le diversità di espressione

sono da attribuirsi alla differenza di stadio. Così, osservandole

dal punto di vista dell'unicità e del distacco sublime, è stato ed

è possibile applicare a tutte quelle Essenze dell'esistenza gli

attributi di Ente Supremo, Divinità, Assoluta Singolarità e

Intima Essenza, poiché esse stanno tutte sul trono della

Rivelazione divina e sono assise sul seggio dell'Occultamento

divino. Con la loro comparsa vien manifestata la Rivelazione

di Dio e dal loro sembiante viene rivelata la Beltà di Dio. Ecco

perché da queste Manifestazioni dell'Essere divino si sono

sentiti pronunciare gli accenti di Dio.

7 Osservate alla luce del secondo stadio – stadio di diversità,

differenziazione, limitazioni temporali, caratteristiche e regole

– esse dimostrano assoluto asservimento, completa

abnegazione e totale rinunzia. Com'Egli ha detto: «Sono il

servo di Dio. Non sono che un uomo come voi»...

8 Se una delle Manifestazioni universali di Dio dichiarasse:

«Sono Dio», direbbe esattamente la verità senza dare adito a

dubbi. Poiché è stato ripetutamente dimostrato che con la loro

Rivelazione, i loro attributi e nomi, appaiono nel mondo la

Rivelazione, il nome e gli attributi di Dio. Così Egli ha

rivelato: «E non eri Tu a lanciar frecce, bensì Dio le lanciava».

E inoltre dice: «In verità, coloro che prestano giuramento di

fedeltà a Te, prestan giuramento di fedeltà a Dio». E se una di

esse proferisse questa dichiarazione: «Sono il Messaggero di

Dio», direbbe la verità senz'alcun dubbio. Com'Egli dice:

«Mu?ammad non è padre di nessuno fra i vostri uomini, bensì

è il Messaggero di Dio». Esaminate sotto questa luce, non

sono altro che Messaggeri di quel Re ideale, di quell'essenza

immutabile. E se tutte affermassero: «Sono il suggello dei

Profeti», affermerebbero il vero, senza la minima ombra di

dubbio. Poiché sono una sola persona, una sola anima, un solo

spirito, un solo essere, una sola rivelazione. Sono tutte

Manifestazioni del «Principio»e della «Fine», del «Primo» e

dell'«Ultimo», del «Visibile» e del «Celato», di tutto ciò che

concerne Colui Che è l'intimo Spirito degli Spiriti e l'eterna

Essenza delle Essenze. E se dicessero: «Siamo servi di Dio»,

anche questo è un fatto evidente e indiscutibile. Poiché si sono

manifestate nello stato della più perfetta servitù, una servitù

che nessuno potrà mai eguagliare. Così, allorché si immersero

profondamente negli oceani della santità antica ed eterna, o

quando si librarono verso le più eccelse vette dei misteri

divini, queste Essenze dell'essere proclamarono che la loro

parola è la Voce della divinità, l'Appello di Dio.

9 Se l'occhio del discernimento fosse aperto, riconoscerebbe

che proprio in questo stadio si sono considerate

completamente annullate e inesistenti al cospetto di Colui Che

tutto pervade, l'Incorruttibile. Penso che si siano reputate

assoluta nullità e abbiano ritenuto blasfemo d'essere nominate

in quella Corte. Poiché entro quella Corte il minimo sussurro

di sé è segno di autoaffermazione e di esistenza indipendente.

Agli occhi di coloro che sono pervenuti a quella Corte un'idea

simile è, di per sé, una grave trasgressione. Quanto più grave

sarebbe se dinanzi a quella Presenza fosse nominato altro, se

cuore, lingua, mente o anima d'uomo fossero occupati d'altro

che del Beneamato, se gli occhi mirassero altro sembiante che

la Sua beltà, gli orecchi fossero pronti ad ascoltare altra

melodia che la Sua voce e i piedi calcassero altro sentiero che

il Suo...

10 In virtù di questo stadio esse hanno rivendicato a sé la

Voce della Divinità e simili, mentre in virtù del Rango

Messianico si sono dichiarate Messaggeri di Dio. In ogni

circostanza hanno pronunziato una parola conforme alle

necessità del momento e si sono attribuite tutte queste

dichiarazioni; dichiarazioni che dal regno della Rivelazione

divina giungono fino al regno della creazione e dal dominio

della Divinità arrivano fino al dominio dell'esistenza terrena.

Così, quale che sia la loro parola, si riferisca ai regni della

Divinità, della Sovranità, della Missione Profetica, del Rango

Messianico, del Custodiato, dell'Apostolato o

dell'Asservimento, è sempre verace, senza ombra di dubbio.

Perciò le considerazioni da Noi citate a sostegno dei Nostri

argomenti devono essere attentamente valutate, perché i detti

contraddittori usati dalle Manifestazioni dell'Invisibile e dalle

Fonti di Santità cessino di turbare l'anima e di intricare la

mente.
XXIII

1 Considera le precedenti generazioni. Osserva come ogni

qual volta l'Astro della generosità divina ha irradiato la

luce della Sua Rivelazione sul mondo, la gente della Sua

Era si è sollevata contro di Lui e ha respinto la Sua verità.

Coloro che erano considerati capi fra gli uomini si sono

invariabilmente sforzati d'impedire ai loro seguaci di

volgersi verso Colui Che è l'Oceano della sconfinata

generosità di Dio.

2 Vedi come, in seguito al verdetto pronunciato dai teologi

della Sua epoca, la gente abbia gettato nel fuoco Abramo,

l'Amico di Dio, come Mosè, Colui Che conversò con

l'Onnipotente, sia stato accusato di essere un impostore e un

calunniatore. Rifletti come Gesù, lo Spirito di Dio, sia stato

trattato dai Suoi nemici, nonostante la Sua ineffabile

mansuetudine e la sublime tenerezza Suo cuore. L'ostilità che

Egli, Essenza dell'Essere e Signore del visibile e dell'invisibile,

dové affrontare, fu così feroce che non aveva neppure dove

posare il capo. Errò senza posa da un luogo all'altro privo di

una stabile dimora. Rifletti su quello che accadde a

Mu?ammad, il Suggello dei Profeti, possa la vita di tutti

esserGli offerta in sacrificio! Quali gravi afflizioni i capi degli

Ebrei e degli idolatri inflissero a Colui Che è il Signore

sovrano di tutto, per aver Egli proclamato l'unità di Dio e la

verità del Suo Messaggio! Per la giustizia della Mia Causa! La

Mia Penna geme e tutte le cose create versano tutte le loro

lacrime davanti ai dolori che Egli soffrì per mano di coloro

che hanno infranto il Patto di Dio, violato il Suo Testamento,

respinto le Sue prove e contestato i Suoi segni. Narriamo ciò

che è accaduto nel passato perché tu comprenda.

3 Hai saputo quanto duramente siano stati afflitti i Profeti di

Dio, i Suoi Messaggeri e i Suoi Eletti. Soffermati a meditare

sul motivo e sulla ragione che hanno causato tale

persecuzione. In nessuna epoca, in nessuna Dispensazione, i

Profeti di Dio sono sfuggiti alla blasfemia dei nemici, alla

crudeltà degli oppressori, alla denunzia dei dotti del tempo

che apparivano camuffati di rettitudine e pietà. Giorno e notte

hanno sopportato agonie che nessuno potrà mai misurare

eccetto la sapienza dell'unico vero Dio, esaltata sia la Sua

gloria.

4 Considera questo Essere vilipeso. Quantunque le prove

più evidenti attestino la verità della Sua Causa, benché le

profezie che fece, in linguaggio inequivocabile, si siano

avverate, sebbene, pur non essendo annoverato fra i dotti, non

avendo frequentato le scuole e non essendo esperto nelle

discussioni che si svolgono fra i teologi, abbia riversato sugli

uomini la pioggia della Sua multiforme sapienza ispirata da

Dio, pure vedi come questa generazione abbia rifiutato la Sua

autorità e Gli si sia ribellata! Per la maggior parte della vita

Egli è stato duramente provato nelle grinfie dei Suoi nemici.

Ora, in questa sconsolata Prigione in cui i Suoi oppressori

L'hanno ingiustamente gettato, le Sue sofferenze sono giunte

al colmo. Voglia Iddio che tu osservi con visione penetrante e

cuore radioso ciò che è accaduto e anche adesso accade e che,

meditando in cuor tuo, tu riconosca quel che la maggior parte

degli uomini non è riuscita a scorgere in questo Giorno. Se Gli

piacerà, Dio ti permetterà di aspirare la dolce fragranza del

Suo Giorno e di avere una parte dell'illimitata effusione della

Sua grazia, di dissetarti, per Sua amabile concessione, dal più

grande Oceano che fluttua in questo Giorno in nome

dell'Antico Re e di rimanere saldo e incrollabile nella Sua

Causa come una montagna.

5 Dì: Gloria a Te Che hai fatto sì che tutti i Santi confessino

la propria impotenza innanzi alle molteplici rivelazioni della

Tua potenza e che ogni Profeta riconosca la Propria nullità

davanti al fulgore della Tua eterna gloria. Ti supplico, per il

Tuo nome che ha dischiuso le porte del Cielo ed estasiato

l'Accolta celeste, di permettermi di servirTi in questo Giorno

e di rafforzarmi nell'osservanza di ciò che hai prescritto nel

Tuo Libro. Tu conosci, o Mio Signore, quel che c'è in me, ma

io non conosco quel che c'è in Te. Tu sei l'Onnisciente, Colui

Che di tutto è informato.
XXIV

1 Badate, o credenti nell'Unità di Dio, di non essere tentati

di fare differenze fra le Manifestazioni della Sua Causa o di

discriminare i segni che hanno accompagnato e proclamato la

loro Rivelazione. Questo è indubbiamente il vero significato

dell'Unità divina, se siete di coloro che comprendono e

credono in questa verità. Siate certi soprattutto che le opere e

le azioni di tutte queste Manifestazioni di Dio, anzi qualunque

cosa appartenga a loro o essi manifesteranno in avvenire, sono

tutte cose ordinate da Dio e tutte riflettono la Sua Volontà e il

Suo Intento. Chi fa la benché minima differenza fra le loro

persone, le loro parole, i loro messaggi, i loro atti e le loro

maniere non ha invero creduto in Dio, non ha accettato i Suoi

segni e ha tradito la Causa dei Suoi Messaggeri.
XXV
1 È evidente che ogni epoca in cui è vissuta una

Manifestazione di Dio è divinamente ordinata e, in un certo

senso, può essere definita il Giorno fissato di Dio. Ma il

Giorno presente è unico e deve essere distinto da quelli che

l'hanno preceduto. La designazione «Suggello dei Profeti»

rivela pienamente il Suo stadio. Il Ciclo Profetico si è

veramente chiuso. La Verità Eterna è ora apparsa. Egli ha

issato l'Insegna del Potere e irradia ora sul mondo il terso

splendore della Sua Rivelazione.
XXVI

1 Sia lodato Iddio Che tutto possiede, il Re della gloria

incomparabile, lodato sia illimitatamente al di sopra della

comprensione di tutte le cose create ed esaltato oltre la

portata dell'intelletto umano. Nessun altro che Lui è stato

capace di cantare adeguatamente la Sua lode, né mai nessuno

riuscirà a descrivere appieno la Sua gloria. Chi può pretendere

di aver raggiunto le altezze della Sua eccelsa Essenza e quale

mente può misurare le profondità dei Suoi insondabili misteri?

Da ogni rivelazione scaturita dalla Sorgente della Sua gloria

sono apparse prove sante e infinite d'inconcepibile splendore e

da ogni manifestazione del Suo invincibile potere si sono

riversati oceani di luce eterna. Immensamente eccelse le

meravigliose testimonianze della Sua onnipotente sovranità,

un barlume della quale distruggerebbe completamente, se

appena li toccasse, tutti coloro che sono nei cieli e sulla terra!

Indescrivibilmente sublimi i segni del Suo perfetto potere, un

sol segno del quale, per quanto minimo, oltrepassa la

comprensione di qualunque cosa sia stata chiamata in essere

dal principio che non ha principio,o sarà creata in avvenire

sino alla fine che non ha fine. Tutte le Personificazioni dei

Suoi Nomi errano nel deserto della ricerca sitibonde e anelanti

di scoprire la Sua Essenza e tutte le Manifestazioni dei Suoi

Attributi Lo implorano dal Sinai della Santità di svelare il Suo

mistero.

2 Una goccia del ribollente oceano della Sua infinita

misericordia ha abbellito tutta la creazione con l'ornamento

dell'esistenza e un soffio sprigionatosi dal Suo incomparabile

Paradiso ha rivestito tutti gli esseri col manto della Sua santità

e della Sua gloria. Un'emanazione dell'insondabile profondità

della Sua Volontà sovrana e onnipresente ha, dal nulla

assoluto, tratto all'esistenza una creazione infinita nella sua

portata e immortale nella sua durata. Le meraviglie della Sua

munificenza non potranno mai cessare e il rivolo della Sua

grazia misericordiosa non potrà mai essere arrestato. Il

processo della Sua creazione non ha avuto principio e non

può aver fine.

3 In ogni epoca e in ogni ciclo Egli ha ricreato ogni cosa per

mezzo della risplendente luce irradiata dalle Manifestazioni

della Sua meravigliosa Essenza, sì che nulla di tutto ciò che

nei cieli e sulla terra riflette i segni della Sua gloria resti privo

del flusso della Sua misericordia o disperi di ottenere la

pioggia dei Suoi favori. Le meraviglie della Sua grazia

illimitata abbracciano tutto! Mirate come abbiano pervaso

l'intera creazione. Tale è la loro virtù che non si può trovare

un solo atomo dell'universo intero che non proclami le prove

del Suo potere, che non glorifichi il Suo santo Nome o non

sprigioni la sfolgorante luce della Sua unità. La Sua creazione

è tanto perfetta e vasta che nessun intelletto, per quanto vivo,

e nessun cuore, per quanto puro, possono afferrare la natura

della più insignificante delle Sue creature, tanto meno

penetrare il mistero di Colui Che è l'Astro della Verità e

l'Essenza invisibile e inconoscibile. Le concezioni dei più

devoti mistici, le mète raggiunte dai più progrediti fra gli

uomini, le lodi più alte che lingua o penna umana possano

innalzare sono tutti prodotti della mente finita dell'uomo e

circoscritti dalle sue limitazioni. Diecimila Profeti, ciascuno

dei quali un Mosè, sono attoniti sul Sinai della ricerca per il

Suo diniego: «Non Mi vedrai!», mentre una miriade di

Messaggeri, tutti della grandezza di Gesù, sui loro troni celesti

sono sgomenti per l'interdizione: «Non afferrerai mai la Mia

Essenza!». Da tempo immemorabile Egli è stato velato nella

santità ineffabile del Suo eccelso Essere e continuerà

eternamente a essere avvolto nell'impenetrabile mistero della

Sua Essenza inconoscibile. Ogni tentativo di arrivare a

comprendere la Sua Realtà inaccessibile è finito in un

completo disorientamento e ogni sforzo di avvicinarsi al Suo

Essere eccelso e mirare la Sua Essenza si è risolto in un

irrimediabile insuccesso.

4 Come mi sbalordisce, insignificante come sono, il tentativo

di sondare le sacre profondità della Tua sapienza! Come

appaiono futili i miei sforzi di ravvisare la grandezza del

potere inerente alla Tua opera – la rivelazione del Tuo potere

creativo! Come può il mio occhio, che non ha la facoltà di

scorgere se stesso, pretendere di aver scorto la Tua Essenza e

come può il mio cuore, già incapace d'intendere il significato

dei propri poteri, lusingarsi d'aver compreso la Tua natura?

Come posso presumere d'averTi conosciuto, quando l'intera

creazione è sbalordita innanzi al Tuo mistero, e confessare di

non averTi conosciuto quando, ecco, l'universo intero

proclama la Tua Presenza e attesta la Tua verità? Dall'eternità

le porte della Tua grazia sono rimaste aperte, e i mezzi di

accesso alla Tua Presenza sono stati resi disponibili a tutte le

cose create, e le rivelazioni della Tua impareggiabile Bellezza

sono state sempre impresse sulla realtà di tutti gli esseri visibili

e invisibili. Pure, nonostante questo amabilissimo favore,

questo perfetto e compiuto dono, mi sento spinto ad attestare

che la Tua corte di santità e di gloria è incommensurabilmente

eccelsa al di sopra della conoscenza di tutto fuor che Te e che

il mistero della Tua Presenza è imperscrutabile ad ogni mente

che non sia la Tua. Nessun altro che Te può svelare il segreto

della Tua natura e null'altro che la Tua Essenza trascendente

può afferrare la realtà del Tuo imperscrutabile Essere. Quanti

Esseri celestiali e gloriosissimi hanno vagato tutti i giorni della

loro vita nel deserto della separazione da Te, senza riuscire,

alla fine, a trovarTi! Quale vasta accolta di Anime immortali e

santificate si sono perse sbalordite mentre tentavano di mirare

il Tuo Viso nel deserto della ricerca! Vi sono miriadi di

ardenti innamorati Che la fiamma divoratrice della lontananza

da Te ha fatto precipitare e perire e innumerevoli sono le

Anime fedeli Che hanno volontariamente immolato la vita

nella speranza di contemplare fugacemente la luce del Tuo

sembiante. I sospiri e i gemiti di questi cuori anelanti che

palpitano per Te non potranno mai raggiungere la Tua santa

corte né potranno i lamenti dei viandanti, sitibondi di

comparire innanzi al Tuo volto, pervenire al Tuo seggio di

gloria.
XXVII

1 Ogni lode all'unità di Dio e ogni onore a Lui, Signore

sovrano, incomparabile, gloriosissimo Reggente dell'universo

Che, dal nulla assoluto, ha creato la realtà di ogni cosa, Che

dal nulla ha portato all'esistenza gli elementi più raffinati e

imponderabili della Sua creazione e Che, sollevando le Sue

creature dall'avvilimento della lontananza e dai pericoli

dell'estinzione finale, le ha accolte nel Suo regno di gloria

incorruttibile. Null'altro che la Sua grazia che tutto abbraccia

e la Sua misericordia che tutto pervade poteva farlo. Come

avrebbe altrimenti potuto l'assoluto nulla acquistare da sé la

dignità e la capacità di emergere dallo stato dell'inesistenza al

regno dell'esistenza?

2 Dopo aver creato il mondo e tutto ciò che in esso vive e si

muove, Egli, per opera del Suo Volere sovrano e illimitato,

scelse di conferire all'uomo l'esclusivo privilegio e la facoltà

di conoscerLo e amarLo – una facoltà che deve essere

considerata l'impulso generatore e lo scopo principale che

contrassegna l'intera creazione… Sull'intima realtà di ogni

cosa creata Egli ha riversato la luce di uno dei Suoi nomi

facendone il ricettacolo della gloria di uno dei Suoi attributi.

Ma nella realtà dell'uomo ha accentrato la radiosità di tutti i

Suoi nomi e i Suoi attributi facendone lo specchio di Se

Stesso. Fra tutte le cose create solo l'uomo è stato scelto per

godere di un sì grande favore, di tale eterna munificenza.

3 Però queste energie con le quali l'Astro della divina

munificenza, la Sorgente della guida celeste, ha arricchito la

realtà dell'uomo sono latenti in lui, come la fiamma è celata

nella candela e i raggi della luce sono potenzialmente presenti

nella lampada. La radiosità di queste energie può essere

oscurata dai desideri mondani come la luce del sole può essere

nascosta sotto la polvere e la patina che ricoprono lo

specchio. Né la candela né la lampada possono accendersi

senza aiuto e col loro solo sforzo, né potrà mai lo specchio

riuscire a liberarsi dalla patina. È chiaro ed evidente che la

lampada non s'illuminerà finché non sarà accesa e che lo

specchio non potrà mai riprodurre l'immagine del sole o

rifletterne la luce e la gloria, a meno che la sua superficie non

sia stata liberata dalla patina.

4 E siccome non può esservi alcun legame di diretta

comunicazione che unisca l'unico vero Iddio alla Sua

creazione e nessuna somiglianza potrà mai esistere fra il

transitorio e l'Eterno, il contingente e l'Assoluto, Egli ha

comandato che in ogni epoca e in ogni dispensazione

un'Anima pura e immacolata si manifesti nei regni della terra e

del cielo. A quest'Essere imponderabile, misterioso ed etereo,

Egli ha assegnato una doppia natura, quella fisica, che

appartiene al mondo della materia, e quella spirituale che

nasce dalla sostanza di Dio Stesso. Gli ha inoltre conferito un

doppio stadio. Il primo stadio, relativo all'intima realtà, Lo

rappresenta come Uno la Cui voce è la voce di Dio Stesso. Lo

attesta la tradizione: «Complessa e misteriosa è la Mia

relazione con Dio. Io sono Lui Stesso ed Egli è Me Stesso,

eccetto che io sono quel che sono ed Egli è quel che è».

Egualmente le parole: «Sorgi, o Mu?ammad, poiché, ecco,

Amante e Amato sono ricongiunti e resi una cosa sola in Te».

Egli ha anche detto: «Non v'è alcuna differenza fra Te e Loro,

eccetto che Essi sono Tuoi servi». Il secondo stadio è quello

umano, illustrato dai seguenti versetti: «Io non sono che un

uomo come voi», «Dì: Lode al mio Signore! Sono Io, un

apostolo, più di un uomo?». Queste essenze della Rinunzia,

queste Realtà risplendenti sono i canali dell'onnipresente

grazia di Dio. Guidate dalla luce dell'inestinguibile guida e

investite di suprema sovranità, sono incaricate di servirsi

dell'ispirazione delle loro parole, delle effusioni della loro

infallibile grazia e della santificante brezza della loro

Rivelazione per purificare dalla patina e dalla polvere delle

cure e delle limitazioni terrene ogni cuore desideroso e ogni

spirito ricettivo. Allora e soltanto allora il Pegno di Dio,

latente nella realtà dell'uomo, emergerà risplendente come

l'Astro ascendente della divina Rivelazione da dietro il velo

che lo cela e pianterà il vessillo della sua rivelata gloria sulle

vette dei cuori umani.

5 Dalle allusioni e dai passi precedenti risulta indubbiamente

chiaro che nei regni della terra e del cielo bisogna che si

manifesti un Essere, un'Essenza che agisca da Manifestazione

e Veicolo per trasmettere la grazia della Divinità, il Signore

sovrano di tutto. Grazie agli Insegnamenti di questo Astro di

Verità, tutti gli uomini progrediscono e si sviluppano fino

conseguire lo stadio in cui possono mostrare le forze

potenziali delle quali il loro intimo vero essere è stato dotato.

È proprio per questo scopo che in ogni epoca e in ogni

dispensazione sono apparsi fra gli uomini i Profeti di Dio e i

Suoi Eletti e hanno emanato un tale potere che non poteva

essere generato altro che da Dio e una potenza che soltanto

l'Eterno può rivelare.

6 Può mai uomo di mente sana immaginare seriamente che,

a causa di certe parole il cui significato egli non arriva a

capire, la porta dell'infinita guida di Dio possa mai chiudersi

agli uomini? Può mai concepire un principio e una fine di

questi divini Luminari, di queste Luci risplendenti? Quale

inondazione straripante può paragonarsi al flusso della Sua

grazia che tutto abbraccia e quale benedizione può sorpassare

i segni di una misericordia così grande e penetrante? Non può

esservi dubbio che, se per un solo istante la marea della Sua

misericordia e della Sua grazia si ritirasse dal mondo, esso

perirebbe immediatamente. Per questa ragione, le porte della

misericordia divina sono state spalancate innanzi a tutte le

cose create sin dal principio che non ha principio e le nubi

della Verità continueranno a far piovere favori e doni sulla

terra della capacità, della realtà e della personalità umana fino

alla fine che non ha fine. Questo è stato il metodo di Dio,

ininterrotto dall'eternità all'eternità.
XXVIII

1 Felice l'uomo che si leverà a servire la Mia Causa e a

glorificare il Mio leggiadro Nome. Afferra il Mio Libro con la

forza della Mia potenza e attieniti tenacemente a ogni

comandamento prescrittovi dal tuo Signore, l'Ordinatore, il

Sapiente. Mira, o Mu?ammad, come le parole e gli atti dei

seguaci dell'Islam sciita abbiano affievolito la gioia e il fervore

dei primi giorni e oscurato lo splendore primigenio della sua

luce. Nei primi tempi, quando ancora aderivano ai precetti

legati al nome del loro Profeta, il Signore dell'umanità, la loro

via era segnata da un'ininterrotta catena di vittorie e di trionfi.

Man mano che si allontanarono dal sentiero del loro ideale

Capo e Maestro, che si scostarono dalla Luce di Dio e

corruppero il principio della Sua unità divina, concentrando

sempre più l'attenzione su coloro che erano soltanto esponenti

della potenza del Suo Verbo, la loro forza si trasformò in

debolezza, la gloria in vergogna e il coraggio in timore. Puoi

testimoniare a che punto si sono ridotti. Vedi come abbiano

dato compagni a Colui Che è il Punto Focale dell'unità divina.

Vedi come, nel Giorno della Resurrezione, le loro malvagie

azioni abbiano impedito loro di riconoscere il Verbo della

Verità, esaltata sia la Sua gloria. Confidiamo che d'ora innanzi

costoro si liberino da vane speranze e fatue chimere e arrivino

alla vera comprensione del significato dell'Unità divina.

2 La Persona della Manifestazione è sempre stata il

rappresentante e il portavoce di Dio. In verità, essa è l'Alba

dei più eccellenti Titoli di Dio e la Sorgente dei Suoi eccelsi

attributi. Se qualcuno Gli fosse messo accanto da pari, se

costui fosse considerato identico alla Sua Persona, come si

potrebbe allora sostenere che l'Essere divino è Uno e

Incomparabile, che la Sua Essenza è indivisibile e

impareggiabile? Medita su ciò che ti abbiamo rivelato col

potere della verità e sii di coloro che ne comprendono il

significato.
XXIX

1 Lo scopo di Dio nel creare l'uomo è stato e sarà sempre

quello di renderlo capace di conoscere il suo Creatore e di

pervenire alla Sua Presenza. Di questa mèta eccelsa, di questo

supremo fine fanno fede inequivocabilmente tutti i Libri sacri

e tutte le potenti Scritture divinamente rivelate. Chi ha

riconosciuto l'Alba della guida divina ed è entrato nella Sua

santa corte s'è avvicinato a Dio e ha raggiunto la Sua

Presenza, Presenza che è il vero Paradiso di cui le più alte

magioni del cielo non sono che un simbolo. Un tale uomo ha

raggiunto la conoscenza dello stadio di Colui Che è «alla

distanza di due archi» dal Sadratu'l-Muntahá. Chi non è

riuscito a riconoscerLo si è condannato da sé alla miseria della

lontananza, lontananza che non è che il niente assoluto e

l'essenza stessa del fuoco più abissale. Tale sarà il suo fato,

anche se in apparenza occuperà le più alte cariche e siederà

sul più eccelso trono della Terra.

2 Colui Che è l'Alba della Verità è, senza dubbio,

pienamente capace di salvare da tale lontananza le anime

sviate e di farle avvicinare alla Sua corte e giungere alla Sua

Presenza. «Se a Dio fosse piaciuto, avrebbe fatto sicuramente

di tutti gli uomini un solo popolo». Ma il Suo scopo è rendere

capaci coloro che hanno spirito puro e cuore distaccato di

ascendere alle rive del Più Grande Oceano in virtù dei loro

poteri innati, perché così coloro che cercano la Beltà del

Gloriosissimo si distinguano e si separino dai perversi e dai

deviati. Così è stato ordinato dalla Penna gloriosissima e

risplendente…

3 Che le Manifestazioni della giustizia divina, le Albe della

grazia celeste siano sempre state prive di dominio terreno e

sprovviste di mezzi di autorità terrena al loro apparire fra gli

uomini dev'essere attribuito allo stesso principio di

separazione e distinzione che animò il divino Intento. Se

l'Essenza Eterna manifestasse tutto ciò che è latente in Lei, se

splendesse in piena gloria, non si troverebbe alcuno che

dubitasse del Suo potere o rinnegasse la Sua verità. Anzi tutte

le cose create sarebbero così abbagliate e folgorate

dall'evidenza della Sua luce da esserne annientate. Come si

potrebbero allora separare in tali circostanze i timorati di Dio

dai perversi!

4 Questo principio si è estrinsecato in tutte le precedenti

Dispensazioni ed è stato abbondantemente dimostrato… È per

questa ragione che, in ogni epoca, quando è apparsa una

nuova Manifestazione e una nuova rivelazione del potere

trascendente di Dio è stata concessa agli uomini, coloro che

non hanno creduto in Essa, ingannati dall'apparizione

dell'impareggiabile ed eterna Beltà in forma di uomo mortale,

non sono riusciti a riconoscerLa. Hanno errato lontano dal

Suo sentiero e schivato la Sua compagnia… la compagnia di

Colui Che è il Simbolo della vicinanza di Dio. Sono perfino

insorti a decimare i ranghi dei fedeli e a sterminare coloro che

credevano in Lui.

5 Guarda come in questa Dispensazione gli insignificanti e

gli stolti si siano vanamente immaginati di poter spegnere la

Lampada che la Mano del potere divino aveva accesa o

eclissare l'Astro dello splendore eterno, con tali mezzi quali il

massacro, il saccheggio e l'esilio. Dimostrano di essere

completamente ignari della verità che questa stessa avversità è

l'olio che alimenta la fiamma di questa Lampada! Tale è il

potere trasformatore di Dio. Egli cambia ciò che vuole; Egli

invero ha potere su tutte le cose…

6 Considera, in ogni epoca, la sovranità esercitata dal Re

ideale e osserva le prove del Suo potere e della Sua suprema

influenza. Purificatevi gli orecchi dai vani discorsi di coloro

che sono i simboli della negazione e gli esponenti della

violenza e dell'ira. Si avvicina l'ora in cui sarete testimoni del

trionfo del potere dell'unico vero Iddio su tutte le cose create

e vedrete i segni della Sua sovranità abbracciare tutta la

creazione. Quel giorno scoprirete che tutto, tranne Lui, sarà

dimenticato e considerato un mero nulla.
7 Sarà bene rammentare però che Dio e la Sua

Manifestazione non potranno mai essere separati dalla

grandezza e dalla sublimità che posseggono inerentemente.

Anzi, grandezza e sublimità sono esse stesse creazioni del Suo

Verbo, se vorrete vedere coi Miei occhi e non con i vostri.

XXX

1 Dio attesta che non v'è altro Dio che Lui, il Benevolo, il

Più Amato. Sue sono la grazia e la munificenza. A chiunque

voglia Egli dà qualunque cosa Gli piaccia. Egli, in verità, è il

Potentissimo, l'Onnipotente, l'Aiuto nel Pericolo, Colui Che

esiste da Sé. In verità, crediamo fermamente in Colui Che,

nella persona del Báb, è stato inviato per Volontà dell'unico

vero Dio, il Re dei Re, il Lodatissimo. Giuriamo inoltre fedeltà

a Colui Che è destinato a manifestarSi al tempo del

Mustagháth, come pure a coloro che verranno dopo di Lui

fino alla fine che non ha fine. Riconosciamo nella

manifestazione di ciascuno di loro, esteriormente e

interiormente, la manifestazione di null'altro che Dio stesso,

se solo foste di coloro che comprendono! Ciascuno di loro è

uno specchio di Dio, che non riflette altro che la Sua Persona,

la Sua Beltà, la Sua Potenza e la Sua Gloria, se voleste

capirlo. Tutti tranne loro devono essere considerati specchi

capaci di riflettere la gloria di queste Manifestazioni Che sono

lo Specchio Principale dell'Essere Divino, se solo non

mancaste di comprensione! Nessuno ha mai potuto sfuggire a

loro, nessuno deve ostacolarli nel conseguimento del loro

scopo. Questi Specchi si succederanno per l'eternità e

continueranno a riflettere la luce dell'Antico dei Giorni.

Coloro che rispecchiano la loro gloria continueranno,

similmente, a esistere per sempre, poiché la Grazia di Dio non

può cessare di fluire. Questa è una verità che nessuno può

confutare.
XXXI

1 Osserva con l'occhio interiore la catena di Rivelazioni

successive che collega la Manifestazione di Adamo a quella

del Báb. Attesto innanzi a Dio che ciascuna di queste

Manifestazioni è stata inviata per opera della Volontà e

Finalità divine, che ciascuna di esse è stata apportatrice di un

Messaggio specifico, che a ciascuna è stato affidato un Libro

divinamente rivelato e ordinato di svelare i misteri di una

Tavola possente. La portata della Rivelazione con la quale

ciascuna di loro si è identificata era stata esattamente

predisposta. In verità, questo è un pegno del Nostro favore

verso di esse, se foste di coloro che capiscono questa verità...

E quando questo processo di Rivelazione progressiva è

culminato nello stadio in cui il Suo sembiante impareggiabile,

sacrosanto ed eccelso doveva svelarsi agli occhi degli uomini,

Egli ha deciso di nascondere la Sua Persona dietro mille veli

per tema che occhi profani e mortali scoprissero la Sua gloria.

Lo ha fatto nel momento in cui si riversarono su di Lui i segni

e i pegni di una Rivelazione divinamente designata – segni e

pegni che nessuno può ravvisare eccetto il Signore, vostro

Dio, il Signore di tutti i mondi. E allorché il tempo stabilito

per l'occultazione si fu compiuto, benché avvolto ancora in

miriadi di veli, sprigionammo un bagliore infinitesimo della

sfolgorante Gloria che avvolge il Volto del Giovane ed ecco,

tutte le schiere degli abitatori dei Reami supremi furono colte

da violento turbamento e i favoriti di Dio si prostrarono

adoranti innanzi a Lui. In verità, Egli ha manifestato una

gloria che nessuno nell'intera creazione aveva mai veduto,

poiché Si è levato di persona a proclamare la Sua Causa a tutti

coloro che sono nei cieli e in terra.
XXXII
1 Ciò che hai sentito di Abramo, l'Amico del

Misericordiosissimo, è la verità e non lascia adito a dubbio. La

Voce di Dio Gli ordinò di sacrificare Ismaele, cosicché la Sua

saldezza nella Fede di Dio e il Suo distacco da tutti fuor che

Lui potessero essere dimostrati agli uomini. Lo scopo di Dio

era, inoltre, quello di sacrificarlo per redimere i peccati e le

iniquità di tutti i popoli della terra. Gesù, Figlio di Maria,

implorò l'unico vero Dio, siano esaltati il Suo nome e la Sua

gloria, di concederGli lo stesso onore. Per la stessa ragione

Mu?ammad, l'Apostolo di Dio, offrì in sacrificio ?usayn.

2 Nessuno potrà mai pretendere d'aver compreso la natura

della celata e multiforme grazia di Dio, nessuno può misurare

la Sua universale misericordia. Tali sono state le perversità e

le colpe degli uomini, così crudeli le prove inflitte ai Profeti di

Dio e ai loro prediletti, che l'umanità intera merita di essere

tormentata e perire. Però, la celata e amorevolissima

provvidenza di Dio l'ha protetta e continuerà a proteggerla,

con mezzi visibili e invisibili, dal castigo che merita per la sua

malvagità. Pondera ciò in cuor tuo perché ti sia rivelata la

verità e resti saldo sul Suo cammino.
XXXIII

1 Abbiamo decretato che il Verbo di Dio e tutte le sue

potenzialità si manifestino agli uomini in esatta conformità con

le condizioni già predisposte da Colui Che è l'Onnisciente, il

Più Saggio. Abbiamo inoltre ordinato che il velo che Lo cela

non sia altri che la sua Persona. Questo è invero il Nostro

potere di raggiungere il Nostro Scopo. Se il Verbo liberasse

all'improvviso tutte le energie latenti, nessuno potrebbe

sopportare il peso di una così potente Rivelazione. Anzi tutto

quello che è in cielo e in terra fuggirebbe costernato davanti

ad esso.
2 Considera ciò che è stato inviato a Mu?ammad,

l'Apostolo di Dio. La portata della Rivelazione della quale era

latore era stata chiaramente prestabilita da Colui Che è

l'Onnipotente, il Potentissimo. Ma coloro che Lo sentirono

poterono capire il Suo fine soltanto secondo la misura del

proprio stadio e della propria capacità spirituale. Egli perciò

scoprì il Volto della Saggezza adeguatamente alla loro

possibilità di sostenere il peso del Suo Messaggio. Non

appena l'umanità ebbe raggiunto lo stadio della maturità, il

Verbo rivelò agli occhi degli uomini le energie latenti delle

quali era stato dotato – energie che si palesarono nel pieno

della gloria quando l'Antica Beltà apparve nell'anno sessanta

nella persona di 'Alí-Mu?ammad, il Báb.
XXXIV

1 Ogni lode e gloria a Dio, Che per la forza della Sua

potenza ha affrancato la Sua creazione dalla nudità

dell'inesistenza, rivestendola col manto della vita. Fra le cose

create Egli ha scelto come oggetto del Suo favore speciale la

pura, preziosa gemma della realtà dell'uomo e l'ha rivestita

della capacità esclusiva di riconoscerLo e rispecchiare la

grandezza della Sua gloria. Questa duplice distinzione

conferitagli ha tolto dal suo cuore la ruggine di ogni vano

desiderio, rendendolo degno della veste con la quale il suo

Creatore aveva voluto rivestirlo. È servita ad affrancare la sua

anima dalla miseria dell'ignoranza.

2 La veste con la quale il corpo e l'anima dell'uomo sono

stati adornati è la base del suo benessere e del suo sviluppo.

Benedetto il giorno in cui, aiutato dalla grazia e dalla potenza

del vero unico Dio, l'uomo si libererà dalla schiavitù e dalla

corruzione del mondo e di tutto quello che esso contiene e

raggiungerà il vero e duraturo riposo all'ombra dell'Albero

della Conoscenza!

3 I canti che l'uccello del tuo cuore aveva modulato nel suo

grande amore per gli amici sono giunti alle Mie orecchie e Mi

hanno spinto a rispondere alle tue domande e a rivelarti quei

segreti che Mi è permesso svelare. Nella tua stimata lettera Mi

chiedi quale dei profeti di Dio si debba considerare superiore

agli altri. Sappi per certo che l'essenza di tutti i Profeti di Dio

è una e la stessa. La loro unità è assoluta. Dio, il Creatore,

dice: Non v'è differenza alcuna fra i Latori del Mio

Messaggio. Hanno tutti un solo scopo; il loro segreto è lo

stesso segreto. Non dev'essere in alcun modo permesso di

onorarne uno a preferenza di un altro, di esaltarne certuni più

degli altri. Ogni vero Profeta ha considerato il Proprio

Messaggio fondamentalmente uguale alla Rivelazione di tutti

gli altri Profeti che Lo precedettero. Pertanto, se qualcuno,

non riuscendo a comprendere questa verità, indulgesse a

discorsi vani e sconvenienti, nessuno che veda chiaro e abbia

la mente illuminata si lascerebbe scuotere nella propria fede da

simili chiacchiere.

4 Ma la portata della Rivelazione dei Profeti di Dio in questo

mondo deve differire. Ciascuno di essi è stato il Latore di un

Messaggio distinto ed è stato incaricato di rivelarSi con azioni

specifiche. È per questa ragione che sembrano differire nella

loro grandezza. La loro Rivelazione può essere paragonata

alla luce della luna che diffonde la sua radiosità sulla terra.

Benché ogni qual volta appaia riveli una nuova misura del suo

splendore, pure, il suo splendore essenziale non potrà mai

diminuire, né può la sua luce estinguersi.

5 È chiaro ed evidente, perciò, che qualsiasi apparente

variazione dell'intensità della loro luce non è inerente alla luce

stessa, ma è da attribuirsi alla cangiante recettività di un

mondo in continua trasformazione. A ciascun Profeta Che

l'Onnipotente e Impareggiabile Creatore ha designato di

inviare ai popoli della terra è stato affidato un Messaggio e

dato l'incarico di agire nel modo migliore per venire incontro

alle esigenze dell'epoca in cui è apparso. Nell'inviare i Suoi

Profeti agli uomini, Dio ha un duplice scopo. Il primo è quello

di liberare i figli degli uomini dalle tenebre dell'ignoranza e di

guidarli verso la luce della vera comprensione. Il secondo è

quello di assicurare la pace e la tranquillità dell'umanità

provvedendo tutti i mezzi adeguati per poterle stabilire.

6 I Profeti di Dio devono essere considerati dei medici il cui

compito è quello di favorire il benessere del mondo e dei suoi

popoli e di guarire, mediante lo spirito dell'unicità, la malattia

di un'umanità divisa. Nessuno ha il diritto di dubitare delle

loro parole e di criticarne il comportamento, poiché essi sono

gli unici che possono pretendere di aver capito il paziente e

diagnosticato esattamente i suoi mali. Nessuno, per quanto

perspicace, potrà mai sperare di arrivare alle vette raggiunte

dalla saggezza e dalla comprensione del Medico divino.

Nessuna meraviglia, perciò, se il rimedio prescritto dal medico

d'oggi non è identico a quello che è stato prescritto prima.

Come potrebbe essere altrimenti, quando i mali che affliggono

il sofferente necessitano, in ogni fase della malattia, un

rimedio speciale? Così, ogni qual volta hanno illuminato il

mondo con la sfolgorante radiosità dell'Astro della sapienza

divina, i Profeti di Dio hanno invariabilmente invitato i suoi

popoli ad abbracciare la luce di Dio coi mezzi più idonei alle

esigenze del tempo in cui sono apparsi. Hanno potuto così

disperdere le tenebre dell'ignoranza e riversare sul mondo la

gloria del loro sapere. Pertanto, è verso l'intima essenza di

questi Profeti che deve volgersi l'occhio di ogni uomo dotato

di discernimento, poiché il loro unico e solo scopo è sempre

stato quello di guidare i traviati e di dar pace agli afflitti.

Questi non sono giorni di prosperità e di trionfo. L'intera

umanità è oppressa da molteplici mali. Ci si sforzi, dunque, di

salvarne la vita con la benefica medicina che la possente mano

dell'infallibile Medico ha preparato.

7 E ora, a proposito della tua domanda riguardo la natura

della religione. Sappi che coloro che sono veramente saggi

hanno paragonato il mondo al tempio umano. Come il corpo

dell'uomo ha bisogno di un abito per vestirsi, così il corpo

dell'umanità ha bisogno di essere adornato con il manto della

giustizia e della saggezza. Il suo abito è la Rivelazione

concessagli da Dio. Ogni qual volta questo abito avrà servito

allo scopo, l'Onnipotente lo rinnoverà certamente. Poiché

ogni epoca richiede una nuova misura della luce di Dio. Ogni

Rivelazione divina è stata inviata in modo confacente alle

condizioni dell'epoca in cui è apparsa.

8 Circa la domanda relativa ai detti dei capi delle religioni

passate. Ogni uomo saggio e degno eviterà senza dubbio un

così vano e inutile discorso. Il Creatore incomparabile ha

creato tutti gli uomini di una stessa sostanza e ha esaltato la

loro realtà sul resto delle Sue creature. Successo o insuccesso,

guadagno o perdita devono, perciò, dipendere dagli sforzi

dell'uomo. Più lotta, maggiore sarà il progresso. In ogni modo

vogliamo sperare che le piogge primaverili della munificenza

di Dio facciano sbocciare i fiori della vera comprensione dal

suolo dei cuori umani liberandoli da tutte le impurità terrene.

XXXV

1 Fermati a riflettere. Cos'ha istigato i popoli della terra, in

ogni Dispensazione, a evitare la Manifestazione del

Misericordiosissimo? Che cosa li ha spinti ad allontanarseNe e

a sfidarNe l'autorità? Se meditassero su queste parole che

fluirono dalla Penna del divino Ordinatore, tutti gli uomini si

affretterebbero ad abbracciare la verità di questa Rivelazione,

dono eterno di Dio, e attesterebbero ciò che Egli Stesso ha

solennemente affermato. È il velo delle immaginazioni vane

che, nei giorni delle Manifestazioni dell'Unità di Dio e delle

Sorgenti della Sua gloria eterna, si è frapposto e continuerà a

frapporsi fra loro e il resto dell'umanità. Poiché in quei giorni

Colui Che è la Verità Eterna Si manifesta conformemente a

ciò che Egli Stesso ha stabilito e non secondo i desideri e le

aspettative degli uomini. Com'Egli ha rivelato: «Ogni qual

volta un Apostolo viene a voi con ciò che le vostre anime non

desiderano, vi gonfiate d'orgoglio e trattate gli uni come

impostori e trucidate gli altri».

2 Non v'è alcun dubbio che se questi Apostoli fossero

apparsi nei tempi e nei cicli passati, conformemente alle vane

fantasie escogitate dai cuori degli uomini, nessuno avrebbe

rinnegato la verità di questi Esseri santi. Pur ricordando notte

e giorno l'unico vero Dio, devotamente impegnati nelle

pratiche della preghiera, tuttavia questi uomini alla fine non

riconobbero le Albe dei segni di Dio e le Manifestazioni delle

Sue irrefutabili prove e non ebbero una parte della loro grazia.

Ne fanno fede le Scritture. Ne sei senza dubbio a conoscenza.

3 Considera la Dispensazione di Gesù Cristo. Osserva come

i sapienti di quella generazione, benché aspettassero

ansiosamente la venuta del Promesso, Lo abbiano rinnegato.

Tanto Anna, il più sapiente teologo del Suo tempo, quanto

Caifa, il grande sacerdote, Lo accusarono ed emisero una

sentenza di morte contro di Lui.

4 Egualmente, quando apparve Mu?ammad, il Profeta di

Dio – possano tutti gli uomini essere sacrificati per Lui – nei

primi tempi della Sua Rivelazione i sapienti della Mecca e di

Medina insorsero contro di Lui e respinsero il Suo Messaggio,

mentre coloro che erano privi di ogni sapere riconobbero e

abbracciarono la Sua Fede. Soffermati a riflettere. Considera

come Balál, l'Etiope, benché illetterato, sia asceso al cielo

della fede e della certezza, mentre 'Abdu'lláh-i-Ubayy, sommo

capo fra i sapienti, si sia malvagiamente schierato contro di

Lui. Vedi come un semplice pastore sia stato così rapito in

estasi dalle parole di Dio da ottenere accesso alla dimora del

suo Amatissimo e restare unito a Colui Che è il Signore

dell'umanità, mentre coloro che vantavano sapere e saggezza

si siano allontanati dal Suo sentiero e siano restati privi della

Sua grazia. Per questa ragione Egli ha scritto: «Chi s'innalza

sarà abbassato e chi si abbassa sarà innalzato». Riferimenti a

questo tema si trovano nella maggior parte dei Libri sacri,

nonché nei detti dei Profeti e dei Messaggeri di Dio.

5 Io dico in verità, tale è la grandiosità di questa Causa che il

padre fugge dal figlio e il figlio dal padre. Rammentate la

storia di Noè e di Canaan. Voglia Iddio che in questi giorni di

delizia paradisiaca non vi priviate del dolce aroma di Dio

Gloriosissimo e che partecipiate al flusso della Sua grazia in

questa Primavera spirituale. Sorgete in nome di Colui Che è

l'Oggetto di ogni conoscenza e con assoluto distacco dalle

dottrine degli uomini levate la voce a proclamare la Sua

Causa. Giuro per l'Astro della Rivelazione divina! Nel

momento stesso in cui sorgerete, vedrete che dal vostro cuore

sgorgherà un fiotto di sapienza divina e vedrete le meraviglie

della Sua celeste saggezza apparirvi innanzi in tutta la loro

gloria. Se gustaste la dolcezza delle parole del

Misericordiosissimo non esitereste a rinunziare a voi stessi e

ad immolare la vita per il Benamato.

6 Chi potrà credere che questo Servo di Dio non abbia mai

nutrito in cuor Suo il desiderio di onori o benefici terreni? La

Causa legata al Suo Nome è molto superiore alle cose

transitorie di questo mondo. GuardateLo esule, vittima della

tirannia, in questa Più Grande Prigione. I Suoi nemici Lo

hanno attaccato da ogni parte e continueranno così fino alla

fine della Sua vita. Perciò tutto quello che vi dice, ve lo dice

unicamente per amore di Dio, caso mai i popoli della terra si

purifichino il cuore dalla macchia dei desideri malvagi,

strappino i veli e giungano alla conoscenza dell'unico vero

Dio, lo stato più eccelso cui uomo possa aspirare. Che essi

credano o no nella Mia Causa non può né giovarMi né

nuocerMi. Li invitiamo unicamente per amor di Dio. Egli, in

verità, può fare a meno di tutte le Sue creature.
XXXVI

1 Sappi invero che quando il Figlio dell'Uomo rese l'anima a

Dio l'intera creazione pianse tutte le sue lacrime; ma nel

sacrificarSi Egli infuse in tutte le cose create una nuova forza.

Le sue prove, presenti fra tutti i popoli della terra, sono ora

palesi innanzi a te. La più profonda saggezza che i saggi

abbiano espressa, la più alta dottrina che l'intelletto abbia mai

spiegato, le arti che le mani più abili abbiano prodotto,

l'influenza esercitata dai più potenti sovrani non sono che

manifestazioni del potere vivificatore emanate dal Suo spirito,

trascendente, penetrante e radioso.

2 Attestiamo che quando venne al mondo, Egli irradiò lo

splendore della Sua gloria su tutte le cose create. Per Lui il

lebbroso guarì dalla lebbra della perversità e dell'ignoranza.

Per Lui gl'impuri e i malvagi furono risanati. Per il Suo

potere, generato da Dio Onnipotente, gli occhi del cieco

furono aperti e fu santificata l'anima del peccatore.

3 La lebbra può interpretarsi come qualunque velo si

frapponga fra l'uomo e il riconoscimento del Signore suo Dio.

Chi rinunzia a Lui è davvero un lebbroso che non sarà

ricordato nel Regno di Dio, il Potente, il Lodato. Attestiamo

che, per il potere del Verbo di Dio, ogni lebbroso fu

purificato, ogni male fu guarito, ogni infermità umana fu

bandita. Fu Lui a purificare il mondo. Benedetto l'uomo che si

volge a Lui col volto raggiante di luce.
XXXVII

1 Benedetto l'uomo che fa professione di fede in Dio e nei

Suoi segni e riconosce che «non Gli sarà chiesto conto delle

Sue azioni». Dio ha fatto di questo riconoscimento

l'ornamento e il vero fondamento di ogni credo. Da questo

dipende l'accettazione di ogni buona azione. Fissate bene gli

occhi su di esso a che, forse, il sussurrio dei ribelli non vi

faccia errare.

2 Se anche Egli decretasse che è permesso ciò che da tempo

immemorabile è stato proibito, e proibito ciò che in ogni

epoca è stato ritenuto giusto, nessuno avrebbe il diritto di

discutere la Sua autorità. Colui che esitasse, anche meno di un

attimo, sarebbe considerato trasgressore.

3 Chiunque non abbia riconosciuto questa sublime e

fondamentale verità e non sia riuscito a raggiungere questo

stadio eccelso, i venti del dubbio lo agiteranno e i discorsi

degli infedeli gli frastorneranno l'anima. Colui che avrà

riconosciuto questo principio avrà il dono della più perfetta

costanza. Ogni onore a questo gloriosissimo stadio, il cui

ricordo adorna ogni più eccelsa Tavola. Questo è

l'insegnamento che Dio vi elargisce, un insegnamento che vi

libererà da ogni sorta di dubbi e di incertezze e vi permetterà

di giungere alla salvazione tanto in questo mondo quanto

nell'altro. Egli, in verità, è Colui Che sempre perdona, il

Munificentissimo.
XXXVIII

1 Sappi con certezza che in ogni Dispensazione la luce della

Rivelazione divina è stata concessa agli uomini in proporzione

diretta alla loro capacità spirituale. Considera il sole. Come

sono deboli i suoi raggi nel momento in cui esso appare

all'orizzonte e come aumentano gradatamente il suo calore e

la sua potenza a mano a mano che esso s'avvicina allo zenit,

dando nel frattempo la possibilità a tutte le cose create di

adattarsi alla crescente intensità della sua luce. Così pure

declina gradatamente sino a raggiungere il punto in cui

tramonta. Se manifestasse le sue energie latenti

all'improvviso, porterebbe, senza dubbio, danno a tutte le

cose create... In ugual modo se il Sole della Verità rivelasse

repentinamente, nei primi stadi della sua manifestazione, la

pienezza delle forze donategli dalla provvidenza

dell'Onnipotente, la terra della comprensione umana si

sgretolerebbe, perché i cuori degli uomini non resisterebbero

all'intensità della sua rivelazione né potrebbero rispecchiare la

radiosità della sua luce. Angosciati e sopraffatti, cesserebbero

di esistere.
XXXIX

1 Lode a Te, o Signore Mio Dio, per le meravigliose

rivelazioni del Tuo imperscrutabile decreto e per la

molteplicità dei dolori e delle prove che Mi hai destinato. Una

volta Mi hai consegnato nelle mani di Nimrod, un'altra hai

permesso che Mi perseguitasse la verga di Faraone. Tu solo,

con la Tua sapienza che tutto abbraccia e per opera della Tua

Volontà, puoi giudicare le incalcolabili afflizioni che ho

sofferto dalle loro mani. Mi hai, poi, gettato nella prigione

riservata agli empi per la sola ragione che Mi sono spinto a

sussurrare all'orecchio dei privilegiati cittadini del Tuo Regno

un vago cenno della visione con la quale Mi avevi ispirato, per

mezzo della Tua sapienza, rivelandoMene il significato con la

forza della Tua potenza. E ancora hai decretato che fossi

decapitato dalla spada degli infedeli. Sono poi stato crocefisso

per avere svelato agli occhi degli uomini le gemme celate della

Tua gloriosa unità e rivelato i segni meravigliosi del Tuo

potere sovrano ed eterno. Quali amare umiliazioni mi sono

successivamente state inflitte nella pianura di Karbilá! Come

Mi sono sentito isolato fra la Tua gente! In quale stato di

abbandono sono stato ridotto in quella terra! Non contenti di

queste nefandezze, i Miei persecutori Mi hanno decapitato e,

portando la Mia testa impalata di terra in terra, ne hanno fatto

sfoggio sotto gli occhi delle moltitudini dei miscredenti e

l'hanno deposta sui seggi dei perversi e degli infedeli. Poi

sono stato appiccato e il Mio petto è stato bersagliato dagli

strali della maligna crudeltà dei Miei nemici. Le Mie membra

sono state crivellate dalle pallottole e il Mio corpo è stato

straziato. Infine vedi come in questo Giorno i Miei perfidi

nemici abbiano fatto lega contro di Me e complottino

continuamente per instillare nell'anima dei Tuoi servi il veleno

dell'odio e della malizia. Con tutte le forze tramano per

raggiungere il loro scopo... Pur penosa la Mia sorte, o Dio,

Mio Benamato, Ti rendo grazie e il Mio Spirito Ti è grato per

tutto ciò che Mi è avvenuto sul sentiero del Tuo
compiacimento. Sono soddisfatto di quello che hai

predisposto per Me e accolgo con gioia le pur gravi pene e

tribolazioni che sono destinato a soffrire.
XL

1 O Mio Benamato! Hai alitato in Me il Tuo Respiro

separandoMi dal Mio stesso Essere. Indi hai decretato che

soltanto un debole riflesso, un semplice simbolo della Tua

Realtà in Me, restasse fra i perversi e gl'invidiosi. Osserva

come, ingannati da questo simbolo, essi si siano sollevati

contro di Me sopraffacendoMi con i loro dinieghi! Rivela,

dunque, il Tuo Essere, o Mio Amatissimo, e liberaMi dalla

Mia sorte.

2 Al che una Voce replicò: «Amo questo simbolo e Mi è

profondamente caro. Come posso consentire che soltanto i

Miei occhi guardino questo emblema e che nessun cuore al di

fuori del Mio lo riconosca? Per la Mia Bellezza che è la Tua

Bellezza! Il Mio desiderio è quello di celarTi ai Miei occhi, ma

ancor di più agli occhi degli uomini!».
3 Mi accingevo a rispondere, quand'ecco la Tavola

improvvisamente si concluse, lasciando il Mio tema

incompiuto e la perla della Mia parola ancora da infilare.

XLI

1 Dio Mi è testimone, o genti! Dormivo sul Mio giaciglio,

quand'ecco, la brezza di Dio alitando su di me Mi destò dal

sonno. Il Suo Spirito vivificatore Mi ha rigenerato e Mi ha

sciolto la lingua per lanciare il Suo Appello. Non Mi accusate

di aver peccato contro Dio! Non Mi guardate con i vostri

occhi, ma con i Miei. Così vi ammonisce Colui Che è

l'Amabile, l'Onnisciente. Credete, o genti, che Io abbia in

pugno il controllo della Volontà e del Disegno finale di Dio?

Lungi da Me arrogarMi questo vanto. Lo attesto innanzi a

Dio, l'Onnipotente, l'Eccelso, l'Onnisciente, il Più Saggio. Se

il destino finale della Fede di Dio fosse stato in mano Mia, non

avrei mai acconsentito, neppure per un attimo, a manifestarMi

a voi né Mi sarei lasciato sfuggire dalle labbra una sola parola.

In verità, Iddio Mi è testimone.
XLII

1 O Figlio della Giustizia! Nottetempo la bellezza

dell'Essere immortale si è rifugiata dalle alture smeraldine

della fedeltà sotto il Sadratu'l-Muntahá e ha pianto un tal

pianto che le moltitudini dei cieli e gli abitatori dei regni

superni gemettero ai Suoi lamenti. Fu chiesto allora: Perché

questi gemiti e pianti? Egli rispose: Com'era stato richiesto,

Mi soffermai in attesa sul colle della fedeltà, ma non Mi giunse

la fragranza della fedeltà da coloro che dimorano in terra.

Indi, richiamato indietro, vidi, ohimè, talune colombe di

santità crudelmente tormentate fra le unghie dei cani della

terra. E allora la Fanciulla del cielo s'affrettò ad uscire,

splendida e senza veli, dalla Sua mistica magione e chiese i

loro nomi e tutti le furon detti tranne uno. Alla sua insistenza,

la prima lettera ne fu proferita, al che gli abitatori delle camere

celesti irruppero dalla loro abitazione di gloria. E mentre la

seconda lettera era pronunziata, essi caddero, dal primo

all'ultimo, giù nella polvere. In quell'istante dal più recondito

santuario si udì una voce: «Fin qui e non oltre». In verità Noi

diamo testimonianza di quel che essi hanno compiuto e stanno

ora compiendo.
XLIII

1 O Afnán, o tu che sei germogliato dal Mio antico Ceppo!

Su te riposi la Mia gloria e la Mia amorevole premura. Com'è

grande il tabernacolo della Causa di Dio! Ha gettato la sua

ombra su tutti i popoli e le tribù della terra e ben presto

radunerà sotto la sua protezione l'intera umanità. È giunto per

te il giorno di servire. Innumerevoli Tavole stanno ad attestare

i doni che ti sono concessi. Lèvati pel trionfo della Mia Causa,

soggioga i cuori degli uomini col potere della tua parola. Devi

mostrare ciò che assicurerà la pace ed il benessere dei miseri e

degli oppressi. Cingiti i lombi sì che, per avventura, coi tuoi

sforzi tu possa liberare il prigioniero dalle sue catene e

renderlo capace di raggiungere la vera libertà.

2 La Giustizia, in questo giorno, lamenta la propria sorte e

l'Equità geme sotto il giogo dell'oppressione. Le oscure nubi

della tirannide hanno ottenebrato la faccia della terra e

avviluppato i suoi popoli. Col movimento della Nostra

gloriosa Penna, per ordine dell'Ordinatore onnipotente,

abbiamo alitato nuova vita in ogni forma umana e istillato

nuova potenza in ogni parola. Tutto il creato proclama i segni

di questa rigenerazione mondiale. Questa è la più grande, la

più lieta novella annunziata all'umanità dalla Penna di questo

Vilipeso. Di che, dunque, temete, o Miei amati? Chi può

sgomentarvi? Una traccia di umidore basta a dissolvere la

creta indurita di cui è modellata questa generazione perversa.

Il semplice atto di riunirvi è sufficiente a disperdere le forze di

questi esseri insignificanti e vani...

3 In questo giorno, ogni uomo illuminato è pronto ad

ammettere che i consigli rivelati dalla Penna di questo Vilipeso

costituiscono il supremo potere animatore per il progresso del

mondo e l'elevazione dei suoi popoli. Levatevi, o genti, e

mediante la possanza di Dio, decidetevi a vincere voi stessi, sì

che la terra intera si liberi e purifichi dalla schiavitù degli dèi

delle sue vane fantasie – dèi che hanno inflitto tante perdite e

sono responsabili dello stato dei loro miserabili adoratori.

Questi idoli formano l'ostacolo che contrasta l'uomo nei suoi

sforzi per progredire sul sentiero della perfezione. Nutriamo la

speranza che la Mano del potere divino presti assistenza

all'umanità e la liberi dal suo stato di penoso avvilimento.

4 In una delle Tavole sono state rivelate queste parole: O

genti di Dio! Non affaccendatevi con le cose vostre, ma fissate

i vostri pensieri su quel che può riabilitare le sorti dell'umanità

e santificare i cuori e le anime degli uomini. Ciò può meglio

conseguirsi per mezzo di azioni pure e sante, di una vita

virtuosa e di una buona condotta. Atti valorosi assicureranno

il trionfo di questa Causa e un carattere puro ne rafforzerà il

potere. Agite secondo giustizia, o genti di Bahá! Questo è,

invero, il comandamento che vi ha dato questo Vilipeso e ciò

che la Sua incoercibile Volontà predilige per ciascuno di voi.

5 O amici! V'incombe di corroborare e ravvivare le vostre

anime con gli amabili favori che si riversano su voi in questa

Divina Primavera risvegliatrice d'anime. L'Astro della Sua

grande gloria ha raggiato su di voi il suo fulgore e vi

ricoprono le nubi della Sua grazia illimitata. Alta è la

ricompensa di colui che non si è privato di questo grande

benefizio e ha riconosciuto la beltà del Benamato in questa

Sua nuova veste. State in guardia, poiché il Maligno è in

agguato, pronto a ghermirvi. Proteggetevi contro i suoi

malvagi espedienti e, guidati dalla luce del nome di Dio

Onniveggente, fuggite dalle tenebre che vi circondano. Che la

vostra visione sia universale e non limitata a voi stessi. Il

Maligno è colui che vi impedisce di elevarvi e intralcia il

progresso spirituale dei figli degli uomini

6 In questo Giorno è doveroso che tutti si dedichino a ciò

che favorisce gli interessi e innalza il rango di tutte le nazioni e

dei governi giusti. Per opera di ogni versetto rivelato dalla

Penna dell'Altissimo, le porte dell'amore e dell'unità sono

state disserrate e spalancate innanzi agli uomini. Abbiamo già

dichiarato tempo addietro – e la Nostra Parola è verità:

«Associatevi con i seguaci di tutte le religioni in ispirito di

amicizia e di cameratismo». Tutto ciò che ha portato i figli

degli uomini a sfuggirsi ed è stato ragione di discordia e

divisione fra loro e stato annullato ed abolito per opera della

rivelazione di queste parole. Al fine di nobilitare il mondo

dell'essere e di elevare le menti e le anime degli uomini, dal

cielo della Volontà di Dio è stato inviato quello che è il più

efficace strumento per l'educazione della razza umana.

Tramite questa potentissima Rivelazione l'essenza più pura e

l'espressione più perfetta di tutto ciò che hanno detto o scritto

i popoli più antichi sono discese dal cielo della Volontà di

Colui Che tutto possiede, il Sempiterno Iddio. In antico, è

stato rivelato: «L'amor di patria è parte della Fede di Dio».

Ma nel giorno della Sua Manifestazione la Lingua della

Grandezza ha proclamato: «Non ci si vanti di amare il proprio

paese, bensì di amare il mondo». Col potere che si sprigiona

da queste parole eccelse, Egli ha dato nuovo impulso e

orientamento agli uccelli dei cuori umani, cancellando dal

sacro Libro di Dio ogni traccia di restrizione e limitazione.

7 O genti di giustizia! Brillate come la luce e splendete come

il fuoco che divampò dal Roveto Ardente. Senza dubbio, lo

splendore del fuoco del vostro amore fonderà e unificherà i

popoli e le tribù della terra in lotta, mentre la violenza della

fiamma dell'inimicizia e dell'odio non può ingenerare altro che

guerra e rovina. Imploriamo Dio che difenda le Sue creature

dai malvagi disegni dei Suoi nemici. Egli ha, invero, potere su

tutte le cose.

8 Ogni lode all'unico vero Dio – esaltata Ne sia la gloria –

Che, con la Penna dell'Altissimo, ha disserrato le porte dei

cuori umani. Ogni versetto rivelato da questa Penna è una

porta luminosa e risplendente dischiusa sulle glorie di una vita

santa e pia e di azioni pure e immacolate. Gli appelli e il

messaggio che abbiamo lanciati non sono stati destinati a

raggiungere o a beneficare una nazione o un popolo soltanto.

L'umanità intera deve attenersi con fermezza a tutto ciò che le

è stato concesso e rivelato. Allora, e soltanto allora,

raggiungerà la vera libertà. La terra è tutta illuminata dalla

gloria splendente della Rivelazione di Dio. Nell'anno sessanta

Colui Che preannunciò la luce della Divina Guida – possa

tutta la creazione esserGli offerta in sacrificio – Si levò ad

annunziare una nuova rivelazione dello Spirito Divino, e

vent'anni più tardi fu seguito da Colui per la Cui venuta il

mondo è stato fatto beneficiario di questa gloria promessa, di

questo meraviglioso favore. Vedi come alla maggioranza degli

uomini sia stata conferita la capacità di ascoltare l'eccelso

Verbo di Dio – Verbo dal quale dipendono l'unione e la

resurrezione spirituale di tutti gli uomini.

9 Volgete i cuori, o genti di Dio, ai consigli del vostro vero

e incomparabile Amico. Il Verbo di Dio può paragonarsi a un

alberello, le cui radici sono state piantate nei cuori umani.

Avete l'obbligo di proteggerne lo sviluppo con le vive acque

della saggezza, con le parole pure e sante, cosicché le sue

radici attecchiscano e i suoi rami si protendano alti nei cieli ed

oltre.

10 O voi che dimorate sulla terra! I tratti distintivi

dell'eccellenza di questa Rivelazione Suprema consistono

nell'aver Noi, da un canto, cancellato dalle pagine del Sacro

Libro di Dio tutto ciò che è stato ragione di discordia,

malvagità e cattiveria fra i figli degli uomini e, dall'altro,

decretato i requisiti essenziali della concordia, della

comprensione e dell'unità completa ed eterna. Felici coloro

che osservano i Miei statuti!

11 Abbiamo ripetutamente ammonito i Nostri amati di

evitare, anzi di fuggire qualsiasi cosa in cui si avverta sentore

di malizia. Il mondo è in grande scompiglio e le menti dei suoi

abitanti in istato di completa confusione. Supplichiamo

l'Onnipotente che Si degni di illuminarli con la gloria della

Sua Giustizia e che permetta loro di scoprire ciò che gioverà

loro in ogni occasione e circostanza. Egli è, invero, Colui Che

tutto possiede, l'Altissimo.
XLIV

1 Non mettete in disparte il timor di Dio, o sapienti della

terra, e giudicate con equità la Causa di questo Illetterato Cui

tutti i Libri di Dio, il Protettore, Colui Che esiste da Sé, hanno

reso testimonianza... Non vi assalirà la paura della

disapprovazione divina, il terrore di Colui Che non ha né pari

né uguali? Colui Che il mondo ha vilipeso non Si è mai

associato a voi, non ha mai studiato i vostri scritti, né

partecipato ai vostri dibattiti. La veste che indossa, i Suoi

capelli fluenti, il Suo copricapo fanno fede della verità delle

Sue parole. Per quanto tempo ancora persisterete

nell'ingiustizia? Guardate in quale dimora è stato costretto ad

abitare, Lui, Che è l'incarnazione della giustizia. Aprite gli

occhi e, considerando il Suo misero stato, meditate

attentamente su ciò che le vostre mani hanno operato, sì che

non restiate privi della luce dei Suoi detti divini, né sprovvisti

della vostra parte dell'oceano della Sua sapienza.

2 Certuni, tanto fra il popolo quanto fra i nobili, hanno

obiettato che quest'Essere vilipeso non appartiene ad alcun

ordine ecclesiastico né discende dal Profeta. Dì: O voi che

ritenete di esser giusti! Fermatevi a riflettere e riconoscerete

quanto infinitamente superiore sia il Suo presente rango a

quello che secondo voi dovrebbe possedere. La Volontà

dell'Onnipotente ha decretato che la Sua Causa uscisse e si

manifestasse da una casa completamente sprovvista di tutto

ciò che i teologi, i dottori, i sapienti e gli studiosi

comunemente posseggono.

3 Gli Aliti dello Spirito Divino, risvegliandoLo, Gli

comandarono di levarSi a proclamare la Sua Rivelazione. E

non appena Si scosse dal sonno, Egli levò la voce e invitò

l'umanità intera a Dio, il Signore di tutti i mondi. Siamo stati

spinti a rivelare queste parole in considerazione della

debolezza e della fragilità umana, ché altrimenti la Causa che

abbiamo proclamata è tale che nessuna penna potrebbe mai

descriverla o mente concepirne la grandezza. Ne è testimone

Colui Che ha il Libro Primigenio.
XLV

1 L'Antica Bellezza ha consentito di essere incatenata

perché l'umanità si liberi dalla schiavitù e ha accettato di esser

fatta prigioniera in questa formidabile Fortezza perché il

mondo intero ottenga la vera libertà. Ha bevuto fino alla

feccia il calice del dolore perché tutti i popoli della terra

raggiungano la gioia eterna e siano colmi di contentezza.

Questo è opera della misericordia del vostro Signore, il

Compassionevole, il Misericordiosissimo. Abbiamo accettato

di essere avviliti, o credenti nell'Unità di Dio, perché voi siate

esaltati e abbiamo sofferto molteplici afflizioni perché voi

possiate prosperare e fiorire. Colui Che è venuto a ricostruire

il mondo intero, vedete come è stato costretto ad abitare nella

più squallida delle città da coloro che hanno dato compagni a

Dio!
XLVI

1 Non Mi dolgo del peso della prigionia. Né Mi addoloro

della miseria e delle tribolazioni che soffro per mano dei Miei

nemici. Per la Mia vita! Esse sono la Mia gloria, una gloria

della quale Dio Stesso Si è adornato. Se solo lo capiste!

2 L'affronto che Mi è stato fatto subire ha rivelato la gloria

della quale l'intera creazione era stata investita e per le

crudeltà che ho sopportato l'Astro della Giustizia si è

manifestato e ha sfolgorato sugli uomini.

3 Il Mio dolore è per coloro che si sono abbandonati a

corrotte passioni e pretendono di esser parte della Fede di

Dio, il Benevolo, il Lodatissimo.

4 Si addice alle genti di Bahá di morire al mondo e a tutto

quanto vi si trova e di essere tanto distaccate dalle cose

terrene da far sì che gli abitanti del Paradiso aspirino dalla loro

veste il dolce aroma della santità, che tutti i popoli della terra

riconoscano nei loro volti lo splendore del

Misericordiosissimo e che per opera loro i segni e i pegni di

Dio, l'Onnipotente, il Sapientissimo, si propaghino

dappertutto. Coloro che hanno macchiato il buon nome della

Causa di Dio, seguendo le cose della carne, sono immersi

nell'errore!
XLVII

1 O Ebrei! Se è vostro intento crocifiggere ancora una volta

Gesù, lo Spirito di Dio, metteteMi a morte, poiché Egli,

ancora una volta, Si è manifestato a voi nella Mia persona.

Fate di Me quel che volete, poiché ho fatto voto di dare la vita

sul sentiero di Dio. Non temerò nessuno, anche se le forze

della terra e del cielo facessero lega contro di Me. Seguaci del

Vangelo! Se avete desiderio di uccidere Mu?ammad,

l'Apostolo di Dio, impossessatevi di Me e ponete fine alla Mia

vita, perché Io sono Lui e il Mio Essere è il Suo Essere. Fate

di Me ciò che vi piace, poiché la più intensa brama del Mio

cuore è quella di giungere alla presenza del Mio Amatissimo

nel Suo Regno di Gloria. Questo è il decreto divino, se lo

conoscete. Seguaci di Mu?ammad! Se è vostro desiderio

crivellare di dardi il petto di Colui Che vi ha inviato il Suo

Libro, il Bayán, mettete le mani su di Me e perseguitateMi,

poiché Io sono il Suo Benamato, la Rivelazione del Suo

Essere, quantunque il Mio nome non sia il Suo nome. Sono

venuto all'ombra delle nubi della gloria e Dio Mi ha investito

di sovranità invincibile. Egli è, invero, la Verità, Colui Che

conosce le cose invisibili. In verità, Mi aspetto da voi il

trattamento che accordaste a Colui Che Mi ha preceduto.

Tutte le cose ne fanno fede, se foste di coloro che ascoltano!

O seguaci del Bayán! Se avete deciso di spargere il sangue di

Colui la Cui venuta il Báb ha proclamato, il Cui avvento

Mu?ammad ha profetizzato, la Cui Rivelazione Cristo Stesso

ha annunziato, eccoMi, pronto e indifeso davanti voi. Fate di

Me ciò che più vi aggrada.
XLVIII

1 Dio Mi è testimone! Se non fosse stato contrario a ciò che

le Tavole di Dio hanno decretato, avrei di buon grado baciato

le mani di chiunque avesse tentato di spargere il mio sangue

sul sentiero del Benamato. Gli avrei anche concesso una parte

di quei beni terreni che Dio mi aveva accordato di possedere,

anche se colui che avesse perpetrato quest'atto avesse

suscitato la collera dell'Onnipotente, fosse incorso nella Sua

maledizione e avesse meritato di esser tormentato per tutta

l'eternità di Dio, Colui Che tutto possiede, l'Equo, il Più

Saggio.
XLIX

1 Sappi, invero, che ogni qual volta questo Giovane volge

gli occhi su Se Stesso trova di essere la cosa più insignificante

di tutta la creazione. Ma quando contempla lo sfolgorante

fulgore che ha avuto il potere di manifestare, ecco, questo

essere si trasfigura innanzi a Sé in una Potenza sovrana che

permea l'essenza di tutte le cose visibili e invisibili. Gloria a

Colui Che, col potere della verità, ha inviato la Manifestazione

del Proprio Essere affidandole il Suo messaggio per l'umanità

intera.
L

1 O infingardi, scuotete il sonno della negligenza per mirare

il fulgore che la Sua gloria ha irradiato sul mondo intero.

Come sono stolti coloro che mormorano contro la nascita

prematura della Sua luce. O voi che siete interiormente ciechi!

Sia troppo presto o troppo tardi, le prove della Sua fulgida

gloria sono, adesso, veramente palesi. È vostro dovere

accertarvi se questa luce sia apparsa o no. Non è né in vostro

né in Mio potere stabilire l'epoca in cui dovrebbe manifestarsi.

L'imperscrutabile saggezza di Dio ne ha anticipatamente

fissata l'ora. Siate soddisfatte, o genti, di ciò che Dio ha

desiderato per voi e vi ha destinato... O voi che Mi odiate!

L'Astro della Guida eterna Mi è testimone. Se fosse stato in

Mio potere, non avrei mai acconsentito a distinguermi fra gli

uomini, poiché il Nome che porto disdegna completamente di

associarsi a questa generazione dalla lingua contaminata e dal

cuore falso. E ogni qual volta ho deciso di tacere e restar

fermo ecco la voce dello Spirito Santo dalla mia destra

scuotermi, e lo Spirito Supremo apparirmi innanzi, e Gabriele

pormi sotto la Sua ombra, e lo Spirito della Gloria agitarsi nel

mio petto e comandarmi di sorgere e rompere il silenzio. Se

aveste udito puro e orecchie attente, vi accorgereste

certamente che tutte le membra del mio corpo, anzi, tutti gli

atomi del mio essere proclamano e attestano questo appello:

«Dio è Colui oltre al quale non v'è altro Dio e Colui la Cui

beltà è ora palese è il riflesso della Sua gloria per tutti coloro

che sono in cielo e in terra».
LI

1 O Genti! Giuro per l'unico vero Dio! Questo è l'Oceano

dal quale sono derivati tutti i mari e nel quale, infine, ciascuno

di essi confluirà. Da Lui sono stati generati tutti i Soli e a Lui

tutti ritorneranno. Per Suo potere gli Alberi della Rivelazione

divina hanno dato i loro frutti, ciascuno dei quali è stato

inviato in forma di Profeta, recando un messaggio alle

creature di Dio in ciascuno dei mondi, il numero dei quali

soltanto Dio, nella Sua sapienza universale, può contare.

Tutto questo Egli ha fatto con una sola Lettera del Suo

Verbo, rivelata dalla Sua Penna – Penna guidata dal Suo Dito,

Dito sorretto dal potere della Verità divina.
LII

1 Dì: O genti! Non allontanatevi dalla grazia di Dio e della

Sua misericordia. Chi se ne allontana è invero in grave perdita.

E che, o genti! Adorate la polvere e vi allontanate dal vostro

Signore, l'Amabile, il Munifico? Temete Dio e non siate di

coloro che periscono. Dì: Il Libro di Dio è stato inviato nella

forma di questo Giovane. Santificato è, perciò, Dio, il più

eccellente dei creatori! Badate bene, o popoli del mondo, di

non distogliervi dal Suo volto. Accorrete invece alla Sua

presenza e siate di coloro che sono ritornati a Lui. Pregate di

essere perdonate, o genti, per aver mancato ai vostri doveri

verso Dio, per aver peccato contro la Sua Causa e non siate

del numero degli stolti. È Lui Che vi ha create; è Lui Che ha

nutrito l'anima vostra con la Sua Causa e vi ha rese capaci di

riconoscere Colui Che è l'Onnipotente, l'Eccelso,

l'Onnisciente! È Lui Che ha svelato ai vostri occhi i tesori

della Sua sapienza e vi ha fatto ascendere al cielo della

certezza – la certezza della Sua Fede irresistibile, irrefutabile,

eccelsa. Attenti a non privarvi della grazia di Dio, vanificando,

così, le vostre opere, a non ripudiare la verità di questa

Rivelazione, la più evidente, sublime, splendida e gloriosa.

Giudicate equamente la Causa di Dio, il Creatore vostro,

contemplate ciò che è stato inviato dall'alto del Trono e

meditate con cuore innocente e puro. Allora la verità di questa

Causa vi apparirà evidente come il sole nella gloria meridiana.

Allora sarete del numero di coloro che hanno creduto in Lui.

2 Dì: La prima e principale testimonianza che afferma la Sua

verità è il Suo Essere. Dopo questa testimonianza viene la Sua

Rivelazione. Per coloro che sono incapaci di riconoscere l'una

o l'altra Egli ha stabilito quale prova della Sua realtà e della

Sua verità le parole che ha rivelate. Questa è, invero, una

dimostrazione della Sua tenera misericordia verso gli uomini.

Egli ha dotato ogni anima della capacità di riconoscere i segni

di Dio. Come avrebbe altrimenti adempiuto la Sua

testimonianza agli uomini? Se foste di coloro che ponderano

la Sua Causa nel proprio cuore! Egli non farà mai torto a

nessuno né imporrà ad alcuno un compito superiore alle sue

forze. Egli è, invero, il Compassionevole, il
Misericordiosissimo.

3 Dì: Così grande è la gloria della Causa di Dio che anche i

ciechi possono vederla, tanto più coloro che hanno occhio

acuto e vista pura. I ciechi, pur incapaci di scorgere la luce del

sole, possono però sentirne il continuo calore. Ma i ciechi di

cuore fra la gente del Bayán – e Dio ne è testimone – per

quanto a lungo il Sole splenda su di loro, sono incapaci tanto

di percepire la radiosità della sua gloria quanto di apprezzare

il calore dei suoi raggi.

4 Dì: O genti del Bayán! Vi abbiamo scelte nel mondo

affinché conosceste e individuaste la Nostra Persona. Vi

abbiamo accordato di avvicinarvi alla destra del Paradiso – il

Luogo dal quale il Fuoco immortale grida in vari accenti:

«Non v'è altro Dio che Me, l'Onnipotente, l'Altissimo».

Badate di non mettervi nella condizione di essere tagliati fuori

come da un velo dall'Astro che brilla sull'orizzonte della

Volontà del vostro Signore, il Misericordiosissimo, la cui luce

ha circonfuso umili e potenti. Purificate la vista per poterne

scorgere la gloria con i vostri occhi e non dipendere dalla vista

d'altri fuor che la vostra, poiché Dio non ha mai

sovraccaricato un'anima al di là delle sue forze. Questo è

stato inviato ai Profeti e ai Messaggeri dell'antichità e

riportato in tutte le Scritture.

5 O genti, sforzatevi di ottenere accesso a questa sconfinata

Immensità per la quale Dio non ha disposto né principio né

fine, nella quale si è levata la Sua voce e sulla quale è stato

diffuso il dolce aroma della santità e della gloria. Non

spogliatevi della Veste della grandezza e non consentite che il

vostro cuore si privi del ricordo del vostro Signore o le vostre

orecchie dell'ascolto delle dolci melodie della Sua

meravigliosa, sublime, irresistibile, chiara ed eloquente voce.

LIII
1 O Ná?ír, Mio servo! Dio, la Verità Eterna, Mi è

testimone. In questo Giorno il Giovane Celestiale ha alzato il

glorioso Calice dell'immortalità sul capo degli uomini e

attende sul Suo seggio domandandoSi quale occhio

riconoscerà la Sua gloria e quale braccio si tenderà senza

esitare ad afferrare la Coppa dalla Sua candida mano per

vuotarla. Soltanto pochi sinora hanno delibato questa

impareggiabile, fluente grazia dell'Antico Re. Costoro

occupano le più eccelse dimore del Paradiso e sono

saldamente insediati sui seggi dell'autorità. Per la giustizia di

Dio! Né gli specchi della Sua gloria, né i rivelatori dei Suoi

nomi, né alcuna cosa che è stata o che sarà creata potrà mai

superarli, se siete di coloro che comprendono questa verità.

2 O Ná?ír! L'eccellenza di questo Giorno è immensamente

al di là della comprensione degli uomini, per quanto grande sia

la loro sapienza e profonda la loro comprensione. Quanto più

dovrà essa trascendere l'immaginazione di coloro che si sono

allontanati dalla sua luce e sono stati esclusi dalla sua gloria!

Se tu strappassi il fitto velo che ti ottenebra la vista, vedresti

una tale munificenza, che nulla, dal principio che non ha

principio sino alla fine che non ha fine, potrà rassomigliarle o

eguagliarla. Quale linguaggio dovrebbe usare Colui Che è il

portavoce di Dio perché coloro che sono separati da Lui come

da un velo Ne riconoscano la gloria? I giusti, abitatori del

Regno superno, berranno copiosamente il Vino della Santità

nel Mio nome, il gloriosissimo. Solo loro condivideranno tali

benefici.
LIV

1 Per la giustizia di Dio, il Mio Benamato! Non ho mai

aspirato a domini terreni. Mio unico intento è stato quello di

offrire agli uomini ciò che Dio, l'Amabile, l'Incomparabile,

aveva ordinato di dare loro per distaccarli da tutto ciò che

appartiene a questo mondo e farli pervenire ad altezze che gli

empi non possono concepire, né i ribelli immaginare.

LV

1 O Terra di ?á (Teheran), rammenta i giorni trascorsi

quando il tuo Signore ti aveva fatta sede del Suo Trono e

avvolta nel fulgore della Sua gloria. Quanti esseri beati,

simboli di certezza, hanno per te immolato la vita e sacrificato

i loro beni, per il grande amore verso di te! Gioia a te e

beatitudine a coloro che ti abitano. Attesto che da te, come

ogni cuore illuminato ben sa, esala il soffio vivente di Colui

Che è il Desiderio del mondo. In te è stato rivelato l'Invisibile

e da te si è palesato ciò che era celato a occhi umani. Chi

ricorderemo fra la moltitudine dei tuoi sinceri amanti il cui

sangue è stato versato fra le tue mura e le cui ceneri sono,

ora, celate sotto il tuo suolo? I dolci aromi di Dio hanno

incessantemente spirato e in eterno continueranno a spirare su

di te. La Nostra Penna è spinta a celebrarti e ad esaltare le

vittime della tirannide, uomini e donne che riposano sotto la

tua polvere.

2 Fra loro v'è Nostra sorella che ora ricordiamo a

testimonianza della Nostra fedeltà e a riprova della Nostra

amorosa sollecitudine verso di lei. Come fu pietosa la sua

sorte! E in quale stato di rassegnazione ritornò al suo Dio!

Soltanto Noi lo sappiamo, nella Nostra conoscenza che tutto

abbraccia.

3 O Terra di ?á! Sei ancora, per grazia di Dio, un centro

attorno al quale si radunano i Suoi benamati. Felici loro, felice

ogni ramingo che, nelle sue sofferenze sul sentiero di Dio, il

Signore di questo meraviglioso Giorno, cerca rifugio in te!

Benedetti coloro che rammentano l'unico vero Dio, che

magnificano il Suo Nome e cercano di servire con zelo la Sua

Causa. A loro si riferiscono gli antichi Libri sacri! Su di loro il

Comandante dei Fedeli profuse la sua lode dicendo: «La

benedizione che li attende sorpassa la benedizione di cui noi

godiamo adesso». Egli, invero, ha detto la verità e Noi ora

l'attestiamo. E tuttavia, la gloria del loro stadio non è stata

ancora svelata. La Mano del potere divino solleverà

certamente il velo ed esporrà alla vista degli uomini ciò che

rallegrerà e illuminerà l'occhio del mondo.

4 Rendi grazie a Dio, la Verità Eterna, esaltata sia la Sua

gloria, per aver ottenuto da Lui un così meraviglioso favore

ed esser stata abbellita con l'ornamento della Sua lode.

Apprezza il valore di questi giorni e attieniti a tutto ciò che si

confà a questa Rivelazione. Egli è, invero, il Consigliere, il

Compassionevole, l'Onnisciente.
LVI

1 Che nulla ti rattristi, o Terra di ?á, poiché Dio ti ha scelta

quale sorgente di gioia per l'umanità intera. Se sarà Suo

Volere, Egli benedirà il tuo trono insediandovi uno che

governerà con giustizia e radunerà il gregge di Dio che i lupi

hanno disperso. Quel sovrano volgerà il viso verso la gente di

Bahá con gioia e allegrezza e le concederà i suoi favori. In

verità, agli occhi di Dio egli è ritenuto una gemma fra gli

uomini. Su di lui posino per sempre la gloria di Dio e la gloria

di tutti coloro che dimorano nel regno della Sua Rivelazione.

2 Esulta d'immensa gioia, poiché Dio t'ha fatta «alba della

Sua Luce», poiché in Te nacque la Manifestazione della Sua

Gloria. Sii felice di questo nome che ti è stato conferito, un

nome per il quale l'Astro della grazia ha diffuso il suo

splendore e terra e cielo ne sono stati illuminati.

3 Fra non molto lo stato delle cose in te cambierà e le redini

del potere cadranno in mano al popolo. Invero, il tuo Signore

è l'Onnisciente. La Sua autorità abbraccia tutte le cose. Sii

certa del Suo amabile favore. L'occhio della Sua amorosa

premura sarà perennemente rivolto verso di te. S'avvicina il

giorno in cui il tuo travaglio si tramuterà in pace e calma

serena. Così è stato decretato nel meraviglioso Libro.

LVII

1 O Mu?ammad, quando ti sarai allontanato dalla corte

della Mia presenza, volgi i passi verso la Mia Casa (la Casa di

Baghdad) e visitala per conto del tuo Signore. Giunto alla

porta fermati davanti ad essa e dì: Dov'è andata l'Antica

Beltà, o massima Casa di Dio, dov'è Colui per Cui Dio t'ha

fatta fulcro di un mondo adorante e proclamata emblema del

Suo ricordo per tutti coloro che sono nei cieli e per tutti

coloro che sono sulla terra? Oh! Per i giorni trascorsi in cui

fosti Suo piedistallo, o Casa di Dio, i giorni in cui da te

promanavano gl'incessanti accenti della melodia del

Misericordiosissimo! Cos'è avvenuto della tua gemma la cui

gloria ha brillato su tutta la creazione? Dove sono andati i

giorni in cui Egli, l'Antico Re, ti aveva fatta trono della Sua

gloria, i giorni in cui aveva scelto te sola quale fiaccola di

salvezza fra terra e cielo e ti faceva esalare, all'alba e al

tramonto, la soave fragranza del Gloriosissimo?

2 Dov'è, o Casa di Dio, il Sole della maestà e del potere

Che ti aveva circonfusa del fulgore della Sua presenza? Dov'è

Lui, l'Alba delle dolci misericordie del tuo Signore,

l'Incoercibile, Che aveva posto il Suo seggio entro le tue

mura? O trono di Dio, che cos'ha modificato il tuo aspetto e

scosso le tue colonne? Che cos'ha chiuso la tua porta a coloro

che ti cercano ardentemente? Che cosa ti ha ridotta così

desolata? Ti hanno forse detto che l'Amato del mondo è

inseguito dalle spade dei Suoi nemici? Il Signore ti benedice e

benedice la tua fedeltà verso di Lui, perché rimanesti Sua

compagna in tutti i Suoi dolori e le Sue sofferenze.

3 Attesto che sei la sede della Sua gloria trascendente, la

Sua santissima dimora. Da te è spirato il Soffio del

Gloriosissimo, un Soffio che ha spirato su tutte le cose create

e colmato di gioia il petto dei devoti che dimorano nelle

magioni del Paradiso. L'Accolta superna e coloro che vivono

nelle Città dei Nomi di Dio piangono per te e lamentano quel

che ti è accaduto.

4 Sei ancora il simbolo dei nomi e degli attributi

dell'Onnipotente, il Punto verso il quale sono rivolti gli occhi

del Signore della terra e del cielo. T'è accaduto ciò che è

accaduto all'Arca in cui era stata posta da Dio la divina

promessa della sicurezza. Beato chi comprende il senso di

queste parole e riconosce lo scopo di Colui Che è il Signore di

tutta la creazione.

5 Felici coloro che aspirano da te i soavi aromi del

Misericordioso, che riconoscono la tua eccellenza, che

salvaguardano la tua santità e venerano sempre il tuo stadio.

Supplichiamo l'Onnipotente di concedere che coloro che si

sono distolti da te e non hanno apprezzato il tuo valore

aprano gli occhi, sì che riconoscano veramente te e Colui Che,

per il potere della verità, t'ha innalzata a tanta altezza. Ciechi

sono coloro che essendoti vicini t'ignorano completamente in

questo giorno. Il tuo Signore è in verità l'Amabile, il

Clemente.

6 Attesto che per mezzo tuo Dio ha messo alla prova i cuori

dei Suoi servi. Benedetto l'uomo che volge i passi verso di te

e ti visita. Guai a colui che nega il tuo diritto, che s'allontana

da te, che disonora il tuo nome e profana la tua santità.

7 Non affliggerti, o Casa di Dio, se il velo della tua santità

sarà strappato dagl'infedeli. Dio ti ha adornata, nel mondo

della creazione, con la gemma del Suo ricordo. Nessuno potrà

mai profanare un simile ornamento. Gli occhi del tuo Signore

si volgeranno verso di te in ogni circostanza. Egli, invero,

porgerà orecchio alla preghiera di chiunque ti visiti, giri

attorno a te e Lo invochi in tuo nome. Egli è, in verità, il

Clemente, il Misericordiosissimo.

8 Ti supplico, o mio Dio, per questa Casa che separandosi

da Te ha subito un sì tale cambiamento, che geme per la

lontananza dalla Tua presenza, che si duole della Tua

sofferenza, di perdonare me, i miei genitori, i miei parenti e

quei miei fratelli che hanno creduto in Te. Concedi che, per

opera della Tua munificenza, tutte le mie necessità siano

appagate, o Tu Che sei il Re dei Nomi. Tu sei il Più Munifico

dei munifici, il Signore di tutti i mondi.
LVIII

1 Rammenta ciò che fu rivelato a Mihdí, il Nostro servo, il

primo anno del Nostro esilio nella Terra del Mistero

(Adrianopoli). Gli predicemmo ciò che accadrà alla Nostra

Casa (la Casa di Baghdad) nei giorni futuri, per tema che si

addolorasse degli atti di rapina e di violenza che vi erano già

stati perpetrati. In verità il Signore tuo Dio conosce tutto ciò

che è nei cieli e sulla terra.

2 Gli abbiamo scritto: Non è questa la prima umiliazione

inflitta alla Mia Casa. Nei giorni passati la mano degli

oppressori l'aveva ricoperta d'infamie. In verità sarà tanto

oltraggiata in avvenire, da far piangere copiosamente ogni

occhio veggente. In tal modo ti abbiamo svelato cose nascoste

dietro il velo, imperscrutabili a tutti fuorché a Dio,

l'Onnipotente, il Lodatissimo. A tempo debito il Signore la

esalterà agli occhi di tutti gli uomini, per il potere della verità.

La farà diventare Stendardo del Suo Regno, Santuario attorno

al quale graviteranno le coorti dei fedeli. Così ha parlato il

Signore Dio tuo prima che giungesse il giorno del cordoglio.

Ti abbiamo fatto questa rivelazione nella Nostra santa Tavola

per tema che tu ti affligga per ciò che è accaduto alla Nostra

Casa per opera degli attacchi del nemico. Ogni lode a Dio,

l'Onnisciente, il Più Saggio.
LIX

1 Ogni osservatore imparziale ammetterà senza indugio che

sin dall'alba della Sua Rivelazione questo Vilipeso ha invitato

tutta l'umanità a volgersi verso l'Alba della Gloria e ha

condannato la corruzione, l'odio, l'oppressione e la malvagità.

Eppure, guardate cos'ha fatto la mano del tiranno! Nessuna

penna osa descrivere la sua tirannide. Benché l'intento di

Colui Che è la Verità Eterna sia stato quello di conferire vita

eterna a tutti gli uomini e di garantire sicurezza e pace, pure,

osserva com'essi si siano levati a spargere il sangue dei Suoi

diletti e abbiano pronunziata contro di Lui sentenza di morte.

2 Gl'istigatori di questa oppressione sono gli stessi che, pur

tanto stolti, sono reputati i più saggi fra i saggi. Tale è la loro

cecità che con manifesta severità hanno gettato in questa

tetra, inaccessibile e inaccessibile Prigione Colui per i servi

della Cui soglia il mondo è stato creato. Ma, malgrado loro e

coloro che hanno respinto la verità di questo «Grande

Annuncio», l'Onnipotente ha trasformato questa Prigione nel

Più Eccelso Paradiso, il Cielo dei Cieli.

3 Non abbiamo rifiutato i benefici materiali che potevano

sollevarCi dalle sofferenze. Ciascuno dei Nostri compagni,

però, può testimoniare che la Nostra santa corte è aliena e ben

superiore a tali benefici materiali. Tuttavia, mentre eravamo

confinati in questa Prigione, abbiamo accettato quelle cose

che gli infedeli si erano ingegnati di sottrarCi. Se si trovasse

un uomo desideroso di erigere in Nostro nome un edificio

d'oro puro o d'argento o una casa tempestata di gemme di

valore inestimabile, tale desiderio gli sarebbe indubbiamente

concesso. Egli, invero, fa ciò che vuole e ordina quel che Gli

aggrada. È stato inoltre accordato il permesso, a chiunque lo

desideri, di erigere in qualsiasi luogo di questa terra edifici

nobili e imponenti e di dedicare i territori ubertosi e sacri

attigui al Giordano e ai suoi dintorni, al culto e all'ufficio

divino dell'unico vero Dio, magnificata sia la Sua gloria,

affinché si compiano le profezie registrate nelle sacre Scritture

dalla Penna dell'Altissimo e si manifesti ciò che Dio, il

Signore di tutti i mondi, ha stabilito per quest'eccellente,

santissima, potente e meravigliosa Rivelazione.

4 Anticamente pronunziammo queste parole: «Indossa le

vesti più belle, o Gerusalemme!». Medita ciò nel tuo cuore, o

gente di Bahá, e rendi grazie al Tuo Signore, l'Espositore, il

più Manifesto.

5 Se fossero svelati i misteri che nessuno tranne Dio

conosce, l'umanità intera constaterebbe le prove di una

perfetta e compiuta giustizia. Con indiscussa certezza tutti gli

uomini si atterrebbero ai Suoi comandamenti e li

osserverebbero scrupolosamente. Abbiamo, invero, decretato

nel Nostro Libro un'alta e generosa ricompensa per chiunque

si allontani dalla malvagità e conduca vita casta e pia. Egli è,

invero, il Grande Donatore, il Generosissimo!
LX

1 La prigionia non può apportarMi vergogna, anzi, per la

Mia vita, Mi conferisce gloria. Ciò che può essere per Me

motivo di vergogna è il comportamento di certi Miei seguaci

che professano d'amarMi ma di fatto seguono il Maligno. In

verità, sono fra i perduti.

2 Quando giunse il momento fissato per questa Rivelazione,

Colui Che è l'Astro del mondo apparve in 'Iráq e comandò ai

Suoi seguaci di osservare ciò che li avrebbe purificati da ogni

corruzione terrena. Alcuni preferirono seguire il richiamo

degli istinti corrotti, mentre altri percorsero la via della virtù e

della verità e furono ben guidati.

3 Dì: Non è da annoverarsi fra la gente di Bahá colui che

segue i desideri mondani o pone il cuore nelle cose terrene.

Mio vero è seguace colui che, se giungesse in una valle d'oro

puro, l'attraverserebbe indifferente come una nuvola senza

volgersi indietro né attardarsi. Un uomo simile è certamente

dei Miei. Le Schiere superne aspireranno fragranza di santità

dalla sua veste... E se incontrasse la più bella e la più

avvenente delle donne, non sentirebbe nel cuore la più lieve

ombra di desiderio per la sua bellezza. Questo, invero, è

l'incarnazione della castità immacolata. Così v'insegna la

Penna dell'Antico dei Giorni, come ordinato dal vostro

Signore, l'Onnipotente, il Più Munifico.
LXI

1 Il mondo è in agitazione e la sua inquietudine aumenta di

giorno in giorno. Il suo viso è rivolto verso la perversità e la

miscredenza. Tale sarà la sua triste sorte che svelarla adesso

non sarebbe né conveniente né opportuno. La sua perversità

durerà a lungo e all'ora stabilita apparirà improvvisamente ciò

che farà tremare le membra dell'umanità. Allora, e soltanto

allora, sarà issato lo Stendardo divino e l'Usignolo del

Paradiso gorgheggerà la sua melodia.
LXII

1 Rammenta i Miei dolori, le Mie preoccupazioni e le Mie

ansie, le Mie avversità e le Mie prove, la Mia prigionia, le

lacrime che ho versate, l'amarezza della Mia angoscia e, ora,

la Mia reclusione in questa terra lontana. O Mu??afá, Dio

Mi è testimone. Se ti raccontassi cos'è accaduto all'Antica

Bellezza fuggiresti nel deserto e piangeresti tutte le tue

lacrime. Nella tua pena ti percuoteresti il capo e grideresti

come chi è colpito dal morso di una vipera. Sii grato a Dio

che Ci siamo rifiutati d'informarti dei segreti di quei quegli

impenetrabili decreti che Ci sono stati inviati dal cielo della

Volontà del tuo Signore, il più Potente, l'Onnipossente.

2 Per la giustizia di Dio! Ogni mattina alzandoMi dal letto

trovavo innumerevoli afflizioni ammassate dietro la porta e

ogni sera, quando Mi coricavo, ecco, il cuore Mi si spezzava

d'angoscia per la diabolica crudeltà che avevo patita per mano

dei Miei nemici. A ogni pezzo di pane che l'Antica Bellezza

spezza s'accompagna l'assalto di una nuova afflizione e a ogni

goccia che beve si mescola l'amarezza delle più dolorose

prove. Ogni Suo passo è preceduto da un esercito

d'impreviste calamità e seguito da legioni di dolori angosciosi.

3 Tale è la Mia triste sorte, potessi tu meditarla in cuor tuo!

Non si rattristi, però, l'anima tua per ciò che Dio ha riversato

su di Noi. Unisci la tua volontà al Suo compiacimento, poiché

non abbiamo mai desiderato altro che la Sua Volontà e

abbiamo dato il benvenuto ad ognuno dei Suoi irrevocabili

decreti. Il tuo cuore sia paziente e non angosciarti. Non

seguire la via di coloro che sono dolorosamente inquieti.

LXIII

1 O tu, che hai il viso volto verso di Me! Non appena i tuoi

occhi scorgeranno da lontano la Mia città natale (Teheran),

fermati e dì: O Terra di ?á, sono venuto a te dalla Prigione,

latore di novelle di Dio, l'Aiuto nel Pericolo, Colui Che esiste

da Sé. O madre del mondo e fonte di luce per tutti i popoli, ti

annunzio le dolci misericordie del tuo Signore e ti saluto nel

nome di Colui Che è la Verità Eterna, il Conoscitore delle

cose invisibili. Attesto che entro di te fu rivelato Colui Che è il

Nome Celato e fu scoperto il Tesoro Invisibile. Per te è stato

chiarito il segreto di tutte le cose, del passato e del futuro.

2 O Terra di ?á! Colui Che è il Signore dei Nomi ti ricorda

nel Suo stadio glorioso. Tu sei stata Alba della Causa di Dio,

fonte della Sua Rivelazione, manifestazione del Suo Più

Grande Nome, un Nome che ha fatto tremare i cuori e le

anime degli uomini. Quanti uomini e donne vittime della

tirannide entro le tue mura hanno immolato la vita sul sentiero

di Dio e sono stati sepolti sotto la tua polvere con tanta

crudeltà da far gemere per la loro sorte ogni onorato servo di

Dio.
LXIV

1 È Nostro desiderio rammentare la Dimora di suprema

beatitudine (Teheran), la città santa e luminosa, la città entro

la quale è stata esalata la fragranza del Benamato, dove sono

stati diffusi i Suoi segni, dove sono state rivelate le prove della

Sua gloria e issate le Sue insegne, dove è stato eretto il Suo

tabernacolo e proclamato ciascuno dei Suoi saggi decreti.

2 È la città in cui hanno alitato i dolci effluvi del

ricongiungimento che hanno spinto i sinceri amanti di Dio ad

avvicinarGlisi e a entrare nella Dimora della santità e della

beltà. Felice il viandante che volge i passi verso questa città,

che vi ottiene accesso e liba il vino del ricongiungimento per

opera dell'effusione della grazia del suo Signore, l'Amabile, il

Lodatissimo.

3 O terra del desio del cuore, sono venuto a te con le

novelle di Dio per annunziarti il Suo amabile favore e la Sua

misericordia e salutarti e magnificarti in Suo nome. Egli è,

invero, infinitamente generoso e buono. Benedetto l'uomo che

volge il viso verso di te e da te aspira la fragranza della

Presenza di Dio, il Signore di tutti i mondi. La Sua gloria

discenda su te e ti avvolga lo splendore della Sua luce, poiché

Egli ha fatto di te un paradiso per i Suoi servi e ti ha

proclamata la terra benedetta e sacra che Egli ha menzionata

nei Libri rivelati dai Suoi Profeti e Messaggeri.

4 O terra di gloria sfolgorante, per te è stata issata l'insegna:

«Non v'è altro Dio che Lui» ed è stato spiegato lo stendardo:

«Io sono la Verità, Colui Che conosce l'inconoscibile».

Incombe a chiunque ti visiti di gloriarsi di te e di coloro che in

te dimorano, che sono germogliati dal Mio Albero, che sono

sue foglie, segni della Mia gloria, che Mi seguono e Mi amano

e che, con incrollabile risoluzione, hanno volto il viso verso il

Mio stadio glorioso.
LXV

1 Rammenta il Tuo arrivo nella Città (Costantinopoli) e

come i Ministri del Sultano, ritenendoTi ignaro delle loro

leggi e norme, Ti credettero un ignorante. Dì: Sì, in nome del

Mio Signore! Sono ignorante di tutto tranne di ciò che Dio,

per Suo generoso favore, S'è compiaciuto d'insegnarMi. Lo

attestiamo fermamente e lo confessiamo senza esitazione.

2 Dì: Se le leggi e le norme cui vi attenete sono opera

vostra, non le seguiremo in alcun modo. Così Mi è stato

ordinato da Colui Che è il Più Saggio, l'Onnisciente. Questo è

stato il Mio costume in passato e tale rimarrà per il futuro,

mercé il potere di Dio e per la Sua possanza. Quest'è, invero,

la via giusta e diritta. Se le leggi son dettate da Dio, datene

allora le prove, se siete di coloro che dicono la verità. Dì:

Abbiamo scritto tutto ciò che Ti è stato imputato e tutto ciò

che Ti hanno fatto, in un Libro che non trascura di annotare

l'opera di alcuno, per quanto insignificante egli sia.

3 Dì: O Ministri di Stato, v'incombe di attenervi ai precetti

di Dio e di dimenticare le vostre leggi e le vostre norme e di

essere, così, fra coloro che sono ben guidati. Questo è meglio

per voi di tutto ciò che possedete, se solo lo sapeste! Se

trasgredite il comandamento di Dio, né uno iota né una

briciola di tutte le vostre opere sarà ben accetta ai Suoi occhi.

Fra poco scoprirete le conseguenze di ciò che avete fatto in

questa vana vita e ne sarete ripagati. Questa è per certo la

verità, l'innegabile verità.

4 Quanti, nelle ère passate, hanno commesso ciò che voi

avete commesso e, benché di rango superiore al vostro, alla

fine sono ritornati polvere e sono stati abbandonati alla loro

inevitabile sorte! Se solo meditaste nel cuore la Causa di Dio!

Ma seguirete le loro orme e sarete costretti a entrare in un

luogo dove non troverete nessuno che vi sia amico o vi aiuti.

Invero, vi sarà chiesto conto delle vostre azioni e sarete

chiamati a giustificarvi per aver mancato ai vostri doveri verso

la Causa di Dio e aver respinto sdegnosamente i Suoi

benamati che sono venuti a voi con manifesta sincerità.

5 Siete voi che vi siete consultati nei loro riguardi, voi che

avete preferito seguire l'impulso dei desideri e trascurare il

comandamento di Dio, l'Aiuto nel Pericolo, l'Onnipotente.

6 Dì: Che cosa? Vi attenete ai vostri espedienti e vi gettate

alle spalle i precetti di Dio? Sì, invero avete fatto del male a

voi stessi e agli altri. Se solo lo capiste! Dì: Se le vostre norme

e i vostri principi si fondano sulla giustizia, perché allora

osservate quelli che sono in armonia con le vostre tendenze

corrotte e respingete quelli che sono in conflitto con i vostri

piaceri? Con quale diritto pretendete dunque di giudicare

equamente fra gli uomini? Sono le vostre norme e i vostri

principi tali da giustificare la vostra persecuzione di Colui Che

Si è presentato innanzi a voi per ordine vostro? È

giustificabile che Lo abbiate respinto e Gli abbiate inflitto ogni

giorno una penosa ingiuria? Vi ha mai disubbidito, sia pur per

un solo istante? Tutti gli abitanti dell''Iráq, e oltre a loro ogni

osservatore coscienzioso, possono attestare la verità delle Mie

parole.

7 Siate equi nel giudicare, o Ministri di Stato! Cosa abbiamo

commesso che giustifichi il Nostro esilio? Quale offesa ha

autorizzato la Nostra espulsione? Siamo stati Noi Che vi

abbiamo cercati, ma, ecco, vi siete rifiutati di riceverCi! In

nome di Dio! Questa è una grave ingiustizia che avete

perpetrato, un'ingiustizia che non ha eguali fra le ingiustizie

terrene. Ne è testimone l'Onnipotente...

8 Sappiate che il mondo, le sue vanità e i suoi ornamenti

svaniranno. Nulla durerà tranne il Regno di Dio, che non

appartiene ad altri che a Lui, il Sovrano Signore di tutto,

l'Aiuto nel Pericolo, il Gloriosissimo, l'Onnipotente. I giorni

della vostra vita passeranno e tutte le cose di cui ora vi

occupate e vi vantate periranno e sarete sicuramente

convocati da una schiera dei Suoi angeli a comparire nel luogo

ove le membra dell'intera creazione tremeranno e le carni

d'ogni oppressore rabbrividiranno. Vi sarà chiesto conto di

ciò che le vostre mani hanno operato in questa vostra vana

vita e sarete ricompensati delle vostre azioni. Questo è il

giorno che inevitabilmente vi sopraggiungerà, l'ora che

nessuno può differire. Lo ha attestato la Lingua di Colui Che

dice la verità e conosce tutte le cose.
LXVI

1 Temete Iddio, abitanti della Città (Costantinopoli), e non

gettate semi di discordia fra gli uomini. Non percorrete le

strade del Maligno. Nei pochi giorni di vita che vi restano

camminate sulle vie dell'unico vero Dio. I vostri giorni

passeranno come son passati quelli di coloro che vi hanno

preceduti. Polvere tornerete ad essere, come polvere

ritornarono i vostri padri dell'antichità.

2 Sappiate che non temo nessuno tranne Dio. In nessun altro

che Lui ho posto la Mia fiducia, a nessuno Mi attaccherò

fuorché a Lui e non desidero altra cosa tranne quel ch'Egli ha

desiderato per Me. Questo è invero il desiderio del Mio cuore,

se lo sapeste. Ho offerto anima e corpo in sacrificio a Dio, il

Signore di tutti i mondi. Chi ha conosciuto Dio non conosce

altri che Lui e chi teme Dio non teme altri che Lui, anche se le

forze della terra intera insorgono schierate contro di lui. Non

parlo che per Suo ordine e non seguo altro che la Sua verità,

per il potere di Dio e la Sua forza. Egli, invero, ricompenserà i

sinceri.

3 O Servo, narra, quel che vedesti quando arrivasti nella

Città, affinché la Tua testimonianza resti fra gli uomini e sia di

ammonimento per coloro che credono. Al Nostro arrivo nella

Città trovammo governatori e anziani riuniti a trastullarsi

come fanciulli con la creta. Non vedemmo nessuno abbastanza

maturo per apprendere da Noi le verità che Dio Ci aveva

insegnato o idoneo alle Nostre meravigliose parole di

saggezza. Il Nostro occhio interiore pianse amaramente per

loro, per le loro mancanze e la loro completa negligenza delle

cose per cui erano stati creati. Questo è quanto osservammo

in quella Città e abbiamo voluto annotarlo nel Nostro Libro

perché serva da ammonimento a loro e al resto dell'umanità.

4 Dì: Se inseguite questa vita e le sue vanità, avreste dovuto

farlo mentre eravate ancora nel grembo di vostra madre,

poiché allora vi avvicinavate sempre più ad esse, se solo lo

capiste! E invece da quando siete nati e avete raggiunto la

maturità, vi siete sempre più allontanati dal mondo

avvicinandovi sempre più alla polvere. Perché, dunque,

mostrate tale avidità nell'ammassare i tesori della terra,

quando avete i giorni contati e avete quasi perduto la buona

occasione? O infingardi, non vorrete scuotervi dal sonno?

5 Porgete orecchio ai consigli che questo Servo vi dà per

amor di Dio. Egli non vi chiede invero alcuna ricompensa ed è

rassegnato a ciò che Dio Gli ha destinato e interamente

sottomesso al Suo Volere.

6 O genti, i giorni della vostra vita sono quasi tutti trascorsi

e la fine s'avvicina rapidamente. Mettete dunque da parte le

cose che avete escogitato e alle quali siete attaccati e

aggrappatevi saldamente ai precetti di Dio, sì che possiate

ottenere ciò che Egli ha predisposto per voi ed esser fra

coloro che percorrono una retta via. Non gioite delle cose del

mondo e dei suoi effimeri ornamenti, né riponete su di essi le

vostre speranze. Confidate nel ricordo di Dio, l'Eccelso, il Più

Grande. Fra non molto Egli ridurrà in nulla tutte le cose che

possedete. Siate timorati di Lui. Non dimenticate il Suo patto

con voi e non siate fra coloro che sono separati da Lui come

da un velo.

7 Attenti a non enfiarvi d'orgoglio innanzi a Dio e a non

respingere sdegnosamente i Suoi benamati. Rivolgetevi con

deferenza e umiltà ai fedeli, coloro che hanno creduto in Dio e

nei Suoi segni, il cui cuore attesta la Sua unità, la cui lingua

proclama la Sua unicità e che non parlano se non con il Suo

permesso. Così vi esortiamo con giustizia e vi ammoniamo

secondo verità, caso mai vi svegliaste.

8 Non caricate nessun'anima con un fardello che non

desiderereste fosse posto su di voi e non desiderate per

nessuno ciò che non desiderereste per voi stessi. Questo è il

Mio miglior consiglio per voi, se solo l'osservaste!

9 Rispettate i teologi e i sapienti fra voi, coloro il cui

comportamento è in armonia con quello che professano, che

non oltrepassano i limiti fissati da Dio e giudicano conforme ai

Suoi comandamenti rivelati nel Suo Libro. Sappiate che essi

sono le lampade che guidano coloro che sono nei cieli e sulla

terra. Coloro che ignorano e trascurano i teologi e i sapienti

che vivono fra loro hanno invero barattato il favore che Dio

aveva loro accordato.

10 Dì: Attendete finché Dio avrà cambiato il Suo favore verso

di voi. Nulla Gli sfugge. Conosce i segreti dei cieli e della

terra. La Sua sapienza abbraccia tutto. Non vi rallegrate per

ciò che avete fatto o che farete in avvenire, né godete delle

tribolazioni con cui Ci avete afflitti, poiché con tali mezzi non

potete esaltare il vostro rango, se esaminaste il vostro operato

con profondo discernimento. Né potrete sminuire la sublimità

del Nostro stadio. Anzi, Dio accrescerà la ricompensa con la

quale Ci premierà per aver sopportato con perseverante

pazienza le tribolazioni che abbiamo subito. Egli, invero,

accrescerà la ricompensa di coloro che sopportano
pazientemente.

11 Sappiate che, da tempo immemorabile, le prove e le

tribolazioni sono state la sorte dei Prescelti e degli amati di

Dio e di quelli fra i Suoi servi che si sono distaccati da tutto

fuorché da Lui, coloro che né beni né traffici distraggono dal

ricordo dell'Onnipotente, coloro che non parlano prima

ch'Egli abbia parlato e al Suo comando operano. Tale è il

metodo di Dio applicato in passato e tale rimarrà in avvenire.

Benedetti coloro che sopportano con fermezza, coloro che

sono pazienti nelle infermità e nelle privazioni, che non si

lamentano di ciò che accade loro e percorrono la via della

rassegnazione…

12 S'avvicina il giorno in cui Dio susciterà un popolo che

rammenterà i Nostri giorni, che narrerà la storia dei Nostri

patimenti, che chiederà la reintegrazione dei Nostri diritti a

coloro che senza ombra di prova Ci hanno trattato con

manifesta ingiustizia. Dio ha certamente il dominio sulla vita

di coloro che Ci hanno fatto torto e ben conosce le loro

azioni. Senza dubbio li colpirà per i loro peccati. In verità,

Egli è il più severo dei giustizieri.

13 Vi abbiamo così narrato la storia dell'unico vero Dio e

inviato le cose che Egli ha prestabilito, affinché possiate

chiederGli perdono, ritornare a Lui, pentirvi sinceramente,

rendervi conto delle vostre cattive azioni, risvegliarvi dal

letargo, scuotervi dall'ignavia, fare ammenda per le cose che

avete trascurato ed esser di coloro che agiscono bene. Chi

vuole riconosca la verità delle Mie parole e chi non vuole se

ne allontani. Mio solo compito è ricordarvi la vostra

mancanza ai doveri verso la Causa di Dio, se per caso siete di

quelli che ascoltano il Mio ammonimento. Porgete dunque

orecchio alle Mie parole e ritornate a Dio e pentitevi, così che

Egli per la Sua grazia abbia pietà di voi, vi purifichi dai peccati

e perdoni i vostri falli. La grandezza della Sua misericordia

sorpassa la furia della Sua collera e la Sua grazia abbraccia

tutti coloro che sono stati chiamati all'esistenza e rivestiti del

manto della vita, nel passato o nell'avvenire.
LXVII

1 In questa Rivelazione è apparso ciò che non era mai

apparso prima. Quanto agli infedeli che hanno visto ciò che si

è manifestato, essi mormorano e dicono: «In verità, egli è un

mago che ha ordito una menzogna contro Dio». Sono invero

gente abietta.

2 O Penna dell'Antico dei Giorni, dì alle nazioni quel che

accadde in 'Iráq. Dì loro del messaggero che la congregazione

dei teologi di quel paese aveva delegato a incontrarCi, il

quale, giunto in Nostra presenza, C'interrogò su certe scienze,

al che rispondemmo in virtù della sapienza innata che

possediamo. In verità, il Tuo Signore è a conoscenza delle

cose invisibili. «Attestiamo», disse, «che la sapienza che Tu

possiedi è tale che nessuno può competere con Te. Tale

sapienza è, però, insufficiente a giustificare lo stadio eccelso

che la gente Ti attribuisce. Se dici la verità, produci ciò che le

forze unite dei popoli della terra non riuscirebbero a

produrre». Così era stato irrevocabilmente decretato alla corte

della presenza del tuo Signore, il Gloriosissimo, l'Amoroso.

3 «Testimone! Che cosa vedi?», Egli restò interdetto. E

quando tornò in sé, disse: « Credo veramente in Dio, il

Gloriosissimo, il Lodatissimo». «Va dalla gente e dì loro:

"DomandateGli qualunque cosa vi piaccia. Egli ha il potere di

fare ciò che vuole. Nulla, del passato o del futuro, può

ostacolare la Sua Volontà". Dì: "O accolta di teologi!

Scegliete qualunque soggetto vi piaccia e chiedete al vostro

Signore, l'Iddio di Misericordia, di rivelarvelo. Se esaudisce il

vostro desiderio, per virtù della Sua sovranità, credete allora

in Lui e non siate di coloro che respingono la Sua verità"».

«L'alba della comprensione è apparsa», egli disse, «e la

testimonianza del Misericordiosissimo è compiuta». Si alzò e

tornò da coloro che l'avevano mandato, per ordine di Dio, il

Gloriosissimo, il Benamato.

4 I giorni trascorsero senza che ritornasse. Alla fine giunse

un altro messaggero a informarCi che avevano rinunciato allo

scopo originario. In verità, è gente spregevole. Questo è ciò

che accadde in 'Iráq e di ciò che rivelo sono Io Stesso

testimone. L'avvenimento fu riportato dappertutto, eppure

non si trovò nessuno che ne comprendesse il significato. Così

avevamo comandato. Se solo lo sapeste!

5 Per il Mio Essere! Chiunque nelle ère passate Ci abbia

chiesto di produrre i segni di Dio, non appena glieli

rivelammo, rinnegò la verità di Dio. Ma la gente è rimasta,

perlopiù, indifferente. Coloro i cui occhi sono illuminati dalla

luce della comprensione sentiranno il dolce aroma del

Misericordiosissimo e accetteranno la Sua verità. Questi sono

coloro che sono veramente sinceri.
LXVIII

1 O tu che sei frutto e foglia del Mio Albero! Su te la Mia

gloria e la Mia misericordia! Non s'affligga il tuo cuore per

quel che t'è accaduto. Se esaminassi le pagine del Libro della

Vita, vi scopriresti, certamente, ciò che dissiperebbe i tuoi

dolori e dissolverebbe la tua angoscia.
2 O frutto del Mio Albero, sappi che i decreti

dell'Ordinatore Sovrano relativi al fato e alla predestinazione

sono di due generi. Devono essere ubbiditi e accettati

entrambi. L'uno è irrevocabile, l'altro, come lo chiamano gli

uomini, è imminente. Al primo, tutti devono sottomettersi

incondizionatamente, perché è fissato e stabilito. Dio può,

però, cambiarlo o revocarlo. Ma poiché il male che

risulterebbe da un tale cambiamento sarebbe peggiore che se il

decreto rimanesse inalterato, tutti devono volontariamente

sottomettersi a ciò che Dio ha voluto e attenervisi con fiducia.

3 Il decreto imminente, invece, è tale che la preghiera e le

suppliche possono riuscire a stornarlo.

4 Dio conceda a te, che sei il frutto del Mio Albero, e a

coloro che sono con te di esser protetti dalle sue cattive

conseguenze.

5 Dì: O Dio, mio Dio! Avevi affidato alle mie mani un Tuo

pegno e ora l'hai richiamato a Te, secondo il desiderio della

Tua Volontà. Non sta a me, una Tua ancella, chiedere come e

perché ciò sia accaduto, poiché Tu sei glorificato in ogni Tuo

atto e devi essere ubbidito nel Tuo decreto. O mio Signore, la

Tua ancella ha posto le sue speranze nella Tua grazia e nella

Tua munificenza. Concedile di ottenere ciò che l'avvicini a Te

e le giovi in ognuno dei Tuoi mondi. Tu sei il Perdonatore, il

Munifico. Non v'è altro Dio che Te, l'Ordinatore, l'Antico dei

Giorni.

6 O Signore mio Dio, accorda le Tue benedizioni a coloro

che hanno gustato il vino del Tuo amore di fronte agli uomini

e, malgrado i Tuoi nemici, hanno riconosciuto la Tua unità,

attestato la Tua unicità e confessato la loro fede in ciò che ha

fatto tremare le membra degli oppressori fra le Tue creature e

rabbrividire le carni degli orgogliosi della terra. Attesto che la

Tua Sovranità non perirà mai, né mai muterà il Tuo Volere.

Disponi per coloro che si sono volti a Te e per le Tue ancelle

che si sono tenute saldamente alla Tua Corda ciò che s'addice

all'Oceano della Tua munificenza e al Cielo della Tua grazia.

7 O Dio, Tu sei Colui Che Si è proclamato Signore della

Dovizia e ha definito poveri e bisognosi tutti coloro che Lo

servono, così come hai scritto: «O voi che credete! Non siete

altro che dei poveri, bisognosi di Dio; ma Dio è Colui Che

possiede tutto, il Lodatissimo». Ora che ho confessato la mia

povertà e riconosciuto la Tua ricchezza, non privarmi della

gloria dei Tuoi beni. Tu sei, invero, il Protettore Supremo,

l'Onnisciente, il Più Saggio.
LXIX

1 Rammenta il comportamento della madre di Ashraf, il cui

figlio immolò la vita nella Terra di Zá (Zanján). Egli è, senza

dubbio, sul seggio della verità alla presenza di Colui Che è il

Più Forte, l'Onnipotente.

2 Allorché decisero ingiustamente di metterlo a morte,

gl'infedeli mandarono a chiamare sua madre, caso mai lo

ammonisse e lo inducesse a ritrattare la sua fede per seguire le

orme di coloro che avevano ripudiato la verità di Dio, il

Signore di tutti i mondi.

3 Non appena vide il volto del figlio, ella gli rivolse parole

tali da far piangere e spezzare dal dolore i cuori di tutti gli

amanti di Dio e, oltre ai loro, anche quelli delle Schiere celesti.

In verità, il tuo Signore sa ciò che la Mia lingua dice. Egli

Stesso è testimone delle Mie parole.

4 E quando, rivolta a lui, gli disse: «Figlio mio, o figlio mio!

Non esitare a offrirti sulla via del tuo Signore. Guardati dal

tradire la fede in Colui innanzi al Quale si sono prostrati

adoranti tutti coloro che sono nei cieli e sulla terra. Prosegui

dritto, o figlio mio, e persevera sulla via del Signore Dio tuo.

Affrettati a raggiungere la presenza di Colui Che è il

Benamato di tutti i mondi».

5 Su di lei scendano le Mie benedizioni, la Mia misericordia,

la Mia lode e la Mia gloria. Io Stesso riscatterò la perdita di

suo figlio – quel figlio che adesso dimora nel tabernacolo della

Mia maestà e della Mia gloria, il cui volto risplende di una

luce che avvolge con la sua radiosità le Ancelle del Cielo nelle

loro dimore celesti e, oltre a loro, gli ospiti del Mio Paradiso e

gli abitatori delle Città della Santità. Chi potesse mirarne il

viso esclamerebbe: «Ecco, costui è un nobile angelo!».

LXX

1 L'equilibrio del mondo è stato sconvolto dalla vibrante

influenza di questo grandioso, di questo nuovo Ordine

Mondiale. La vita ordinata dell'umanità è stata rivoluzionata

dall'azione di questo Sistema unico e meraviglioso, di cui

occhio mortale non ha mai visto l'eguale.
2 Immergetevi nell'oceano delle Mie parole per

districarne i segreti e scoprire le perle di saggezza celate nelle

sue profondità. Attenti a non esitare nella vostra

determinazione di accettare la verità di questa Causa, una

Causa per la quale le potenzialità della possanza di Dio sono

state rivelate e la Sua sovranità stabilita. Con volti raggianti di

gioia accorrete a Lui. Questa è l'immutabile Fede di Dio,

eterna nel passato, eterna nell'avvenire. Fate che colui che

cerca la raggiunga; quanto a colui che si è rifiutato di cercarla,

in verità, Dio basta a Se Stesso, al di sopra di qualsiasi

bisogno delle Sue creature.

3 Dì: Questa è l'infallibile Bilancia tenuta dalla Mano di

Dio, con la quale vengono pesati tutti coloro che sono nei cieli

e tutti coloro che sono sulla terra e il loro destino è

determinato, se siete di coloro che credono e riconoscono

questa verità. Dì: Questa è la Suprema Testimonianza, per la

quale la validità di ogni prova per tutti i tempi è stata stabilita,

se solo ne foste certi. Dì: Per mezzo suo sono stati arricchiti i

poveri, illuminati i sapienti e i ricercatori sono riusciti ad

ascendere alla presenza di Dio. Attenti a non farne una causa

di discordia fra voi. Siate saldamente radicati, come

incrollabili montagne, nella Causa del vostro Signore, il

Possente, l'Amorevole.
LXXI

1 O popoli del mondo, quando l'astro della Mia bellezza

tramonterà e il cielo del Mio tabernacolo sarà occultato ai

vostri occhi, non sgomentatevi. Levatevi a secondare la Mia

Causa e a esaltare il Mio Verbo fra gli uomini. Noi saremo in

ogni tempo con voi e vi rafforzeremo col potere della verità.

Siamo invero onnipotenti. Chi Mi ha riconosciuto si leverà a

servirMi con tale risolutezza che le forze della terra e del cielo

saranno incapaci di sconfiggere il suo proponimento.

2 I popoli della terra dormono profondamente. Se si

svegliassero dal letargo, si affretterebbero con ardore verso

Dio, l'Onnisciente, il Più Saggio. Getterebbero via tutto ciò

che posseggono, fossero pure tutti i tesori della terra,

acciocché il loro Signore li rammenti, fosse anche rivolgendo

loro una sola parola. Tale è la disposizione che vi dà Colui

Che detiene la conoscenza delle cose celate, in una Tavola che

l'occhio della creazione non ha veduto e che non è stata

rivelata ad altri che al Suo Essere, il Protettore onnipotente di

tutti i mondi. Essi sono così disorientati dall'ebbrezza dei loro

desideri perversi, che sono incapaci di riconoscere il Signore

di tutti gli esseri, la Cui voce alta risuona da ogni parte: «Non

v'è altro Dio che Me, il Possente, il Più Saggio».

3 Dì: Non gioite delle cose che possedete; stasera son

vostre, domani altri le possederanno. Così vi ammonisce Colui

Che tutto sa e di tutto è informato. Dì: Potete sostenere che

ciò che possedete sia duraturo o sicuro? No! Per Me Stesso, il

Misericordiosissimo, non lo potete, se siete di coloro che

giudicano equamente! I giorni della vostra esistenza volano

come un alito di vento e tutto il vostro fasto e la vostra gloria

passeranno com'è stato del fasto e della gloria di coloro che vi

hanno preceduti. Riflettete, o genti! Cos'è avvenuto dei vostri

giorni passati, dei vostri secoli perduti? Beati i giorni

consacrati a ricordare Dio e benedette le ore trascorse a

lodare Colui Che è il Più Saggio. Per la Mia vita! Né il fasto

dei potenti, né l'opulenza dei ricchi e neppure il dominio degli

empi dureranno. Tutto perirà ad una Sua parola. Egli è,

invero, l'Onnipotente, l'Irresistibile, l'Onnipossente. Che

vantaggio vi è nelle cose terrene possedute dagli uomini? Essi

hanno completamente trascurato ciò che gioverà loro. Ben

presto si desteranno dal letargo e si ritroveranno incapaci di

riacquistare ciò che si sono lasciati sfuggire nei giorni del loro

Signore, l'Onnipotente, il Lodatissimo. Se soltanto lo

sapessero, rinunzierebbero a tutto, acciocché i loro nomi

fossero ricordati innanzi al Suo trono. In verità, sono da

annoverare fra i morti.
LXXII

1 Che i vostri cuori non si turbino, o genti, quando la gloria

della Mia Presenza si ritrarrà e l'oceano dei Miei detti si

placherà. V'è una saggezza nella Mia presenza fra voi e ve n'è

un'altra ancora nella Mia assenza, imperscrutabile a tutti

fuorché a Dio, l'Incomparabile, l'Onnisciente. In verità, vi

osserviamo dal Nostro regno di gloria e aiuteremo chiunque si

leverà per il trionfo della Nostra Causa con le schiere delle

legioni superne e una corte dei Nostri angeli prediletti.

2 O popoli della terra! Dio, l'Eterna Verità, Mi è testimone

che rivoli d'acque fresche dolcemente scorrenti sono sgorgate

dalle rocce per la dolcezza delle parole pronunciate dal vostro

Signore, l'Incoercibile; e ancora voi dormite. Gettate via ciò

che possedete e, sulle ali del distacco, libratevi al di sopra di

tutte le cose create. Così vi ordina il Signore del creato, il

movimento della Cui Penna ha rivoluzionato l'anima

dell'umanità.

3 Sapete da quali altezze vi chiama il vostro Signore, il

Gloriosissimo? Credete di aver riconosciuta la Penna con la

quale il vostro Signore, il Signore di tutti i nomi, vi comanda?

No, per la Mia vita! Se la conosceste, rinunziereste al mondo

e vi affrettereste con tutto il cuore alla presenza del

Benamato. Il vostro spirito sarebbe talmente trasportato dalla

Sua Parola da gettare nello scompiglio il Più Grande Mondo,

e tanto più questo, piccolo e meschino! Così le piogge della

Mia generosità si sono riversate dal cielo della Mia tenera

premura, come pegno della Mia grazia, perché siate di coloro

che son grati...

4 Badate che i desideri della carne e di una corrotta

inclinazione non provochino divisioni fra voi. Siate come le

dita di una mano e le membra di un corpo. Così vi consiglia la

Penna della Rivelazione, se siete fra coloro che credono.

5 Considerate la misericordia di Dio e i Suoi doni. Benché

possa fare a meno di tutte le creature, Egli vi ingiunge ciò che

vi sarà di beneficio. Le vostre cattive azioni non potranno mai

nuocerCi, né le vostre buone opere esserCi di giovamento. Vi

invitiamo unicamente per amore di Dio. Di ciò sarà testimone

ogni uomo dotato di comprensione e intuito.
LXXIII

1 È chiaro ed evidente che, allorché saranno stati strappati i

veli che occultano le realtà delle manifestazioni dei Nomi e

degli Attributi di Dio, anzi di tutte le cose create visibili o

invisibili, nulla rimarrà tranne il Segno di Dio – un segno che

Egli Stesso vi ha posto. Questo segno durerà quanto lo

desideri il Signore Dio Tuo, il Signore dei cieli e della terra.

Se tali sono le benedizioni conferite a tutte le cose create,

quanto più grande dev'essere la sorte del vero credente, la cui

esistenza e la cui vita sono da considerare il movente primo di

tutta la creazione! Come la concezione della fede esiste dal

principio che non ha principio e durerà fino alla fine che non

ha fine, così il vero credente vivrà ed esisterà eternamente. Il

suo spirito graviterà per sempre attorno alla Volontà di Dio.

Egli durerà quanto durerà Dio Stesso. Egli è svelato mediante

la Rivelazione di Dio e celato per Suo ordine. È evidente che

le più eccelse dimore del Regno dell'immortalità sono state

destinate a coloro che hanno veramente creduto in Dio e nei

Suoi segni. La morte non potrà mai invadere quel santo luogo.

Così ti abbiamo affidato i segni del Tuo Signore, perché tu

possa perseverare nell'amore per Lui ed essere fra coloro che

comprendono questa verità.
LXXIV

1 Ogni parola che esce dalla bocca di Dio è dotata di tale

potenza da infondere nuova vita in ogni forma umana, se siete

fra coloro che comprendono questa verità. Tutte le opere

meravigliose che vedete in questo mondo si sono manifestate

per opera della Sua suprema ed eccelsa Volontà e del Suo

Intento meraviglioso e inflessibile. Dalla semplice rivelazione

della parola «Artefice», uscita dalle Sue labbra a proclamare il

Suo attributo all'umanità, si è sprigionato, nel corso delle ere,

il potere generatore di tutte le molteplici arti che le mani

dell'uomo possono produrre. Questa, invero, è una verità

assoluta. Non appena questa risplendente parola è

pronunziata, le sue energie animatrici, operando in tutte le

cose create, danno inizio ai mezzi e agli strumenti con i quali

queste arti possono essere prodotte e perfezionate. Tutte le

meravigliose conquiste delle quali siete ora testimoni sono una

diretta conseguenza della Rivelazione di questo Nome. Nei

giorni avvenire, vedrete in verità cose delle quali non avete

mai sentito parlare. Così è stato decretato nelle Tavole di Dio

e nessuno può comprenderlo tranne coloro la cui vista è

acuta. Similmente nel momento in cui uscirà dalle Mie labbra

la parola che esprime il Mio attributo l'«Onnisciente», ogni

cosa creata sarà investita, secondo le sue capacità e

limitazioni, del potere di sviluppare il sapere delle scienze più

meravigliose e avrà il potere di manifestarle attraverso i tempi,

per ordine di Colui Che è l'Onnipotente, l'Onnisciente. Sappi

per certo che la Rivelazione di ogni altro Nome è

accompagnata da una simile manifestazione del potere divino.

Ogni lettera che esce dalla bocca di Dio è, davvero, una

lettera-madre e ogni parola pronunziata da Colui Che è la

Sorgente della Rivelazione divina è una parola-madre e la Sua

Tavola, una Tavola-Madre. Beati coloro che comprendono

questa verità.
LXXV

1 Strappate in Mio Nome i veli che vi hanno tristemente

accecata la vista e, col potere generato dalla vostra fede

nell'unicità di Dio, disperdete gli idoli della vana imitazione.

Indi, entrate nel santo paradiso del beneplacito del

Misericordiosissimo. Purificate le vostre anime da qualunque

cosa non venga da Dio e gustate la dolcezza del riposo

nell'orbita della Sua vasta e potente Rivelazione, all'ombra

della Sua suprema e infallibile autorità. Non lasciatevi

avvolgere dai densi veli dei desideri egoistici, perché ho

perfezionato in ognuno di voi la Mia creazione in modo che

l'eccellenza della Mia opera si riveli appieno agli uomini. Di

conseguenza, ogni uomo è stato e continuerà a esser capace di

apprezzare, da se stesso, la Beltà di Dio, il Glorificato. Se non

fosse stato dotato di questa capacità, come potrebbe esser

chiamato a render conto delle proprie debolezze? Se, il

Giorno nel quale i popoli della terra saranno radunati, a un

uomo fosse chiesto mentre si trova alla presenza del Signore:

«Perché non hai creduto alla Mia Bellezza e ti sei allontanato

dal Mio Essere?», e se egli rispondesse dicendo: «Dato che

tutti gli uomini hanno errato e non si è trovato nessuno

disposto a volgere il viso verso la Verità, anch'io, seguendo il

loro esempio, non ho malauguratamente riconosciuto la Beltà

dell'Eterno», questa giustificazione sarebbe certamente

respinta, poiché la fede di un uomo non può essere regolata da

altri che da lui stesso.

2 Questa è una delle verità che si trova racchiusa nella Mia

Rivelazione – una verità che ho rivelato in tutti i Libri

celestiali, che ho fatto proclamare dalla Lingua della

Grandezza e trascrivere dalla Penna del Potere. Soffermatevi a

riflettere, sì che, con l'occhio interiore ed esteriore, possiate

comprendere le sottigliezze della saggezza divina e scoprire le

gemme di sapienza celeste che ho rivelato in questa Tavola

eccelsa e incorruttibile, in chiaro e ponderoso linguaggio,

affinché non vi allontaniate dall'Altissimo Trono, dall'Albero

al di là del quale non si passa e dalla Dimora della potenza e

della gloria eterne.

3 I segni di Dio risplendono aperti e radiosi come il sole

sulle opere delle Sue creature. Tutto quello che emana da Lui

è separato e resterà sempre distinto dalle invenzioni degli

uomini. Dalla Sorgente della Sua sapienza si sono levati

innumerevoli Luminari di sapere e di saggezza e il soffio del

Misericordiosissimo ha continuamente spirato sui cuori e sulle

anime degli uomini. Felici coloro che hanno riconosciuto

questa verità.
LXXVI

1 O Mio servo, tendi l'orecchio a ciò che ti è stato inviato

dal Trono del tuo Signore, l'Inaccessibile, il Più Grande. Non

v'è altro Dio che Lui. Egli ha chiamato all'esistenza le Sue

creature perché conoscano Colui Che è il Compassionevole, il

Misericordioso. Egli ha inviato nelle città di tutte le nazioni i

Suoi Messaggeri ai Quali ha dato incarico di annunziare agli

uomini le novelle del Paradiso del Suo beneplacito e di

avvicinarli al Riparo della sicurezza duratura, il Seggio

dell'eterna santità e della gloria trascendente.

2 Alcuni, guidati dalla Luce di Dio, hanno ottenuto accesso

alla Corte della Sua presenza, hanno libato le acque della vita

eterna dalla mano della rassegnazione e sono stati annoverati

fra coloro che Lo hanno veramente riconosciuto e hanno

creduto in Lui. Altri si sono ribellati contro di Lui e hanno

respinto i segni di Dio, il Più Possente, l'Onnipotente, il Più

Saggio.

3 Ere son passate fino a giungere a consumazione in questo

Giorno, il Signore dei giorni, il Giorno in cui l'Astro del

Bayán si è manifestato sull'orizzonte della misericordia, il

Giorno in cui la Beltà del Gloriosissimo ha brillato nell'eccelsa

persona di 'Alí-Mu?ammad, il Báb. Non appena Egli Si

rivelò, tutti si sollevarono contro di Lui. Alcuni Lo

accusarono di avere pronunciato calunnie contro Dio,

l'Onnipotente, l'Antico dei Giorni. Altri Lo considerarono un

folle, asserzione che Io Stesso ho udito dalla bocca di uno dei

teologi. Altri ancora contestarono il Suo vanto di essere il

Portavoce di Dio e Lo accusarono di aver usurpato e usato

come sue le parole dell'Onnipotente alterandone il significato

e mescolandole alle proprie. L'Occhio della Grandezza piange

amaramente per le cose che le loro bocche hanno detto,

mentre essi continuano a gioire sui loro seggi.

4 «O genti», Egli dice, «Dio Mi è testimone! Sono venuto a

voi con una Rivelazione del Signore, Dio vostro, il Signore

dei vostri antichi padri. O genti, non guardate a ciò che

possedete, ma a ciò che Dio vi ha inviato. Questo, certamente,

sarà meglio per voi della creazione intera, se solo lo capiste. O

genti, osservate meglio e considerate la testimonianza di Dio e

la Sua prova in vostro possesso e confrontatele con la

Rivelazione che vi è stata inviata in questo Giorno, perché la

verità, l'infallibile verità, vi si manifesti senza dubbi. O genti,

non seguite le orme del Maligno; seguite la Fede del

Misericordiosissimo e siate fra coloro che veramente credono.

Quale beneficio ne trarrebbe l'uomo, se non riconoscesse la

Rivelazione di Dio? Assolutamente nessuno. Lo attesta il Mio

Essere, l'Onnipotente, l'Onnisciente, il Più Saggio».

5 Più Egli li esortò, più feroce divenne la loro ostilità, finché,

alla fine, Lo misero a morte con ignobile crudeltà. La

maledizione di Dio ricada sugli oppressori.

6 Alcuni Gli credettero, pochi dei Nostri servi sono grati.

Costoro Egli ammonì in tutte le Sue Tavole – anzi in ogni

passo dei Suoi meravigliosi Scritti – di non darsi, nel Giorno

della Rivelazione promessa, a nessun'altra cosa, in cielo o in

terra. «O genti!», Egli disse, «Mi sono rivelato per la Sua

Manifestazione e ho fatto scendere su di voi il Mio Libro, il

Bayán, per il solo scopo di dimostrare la verità della Sua

Causa. Temete Iddio e non lottate con Lui come il popolo del

Corano hanno lottato contro di Me. In qualunque momento

sentiate parlare di Lui, accorrete a Lui e attenetevi a

qualunque cosa Egli vi riveli. Nulla fuorché Lui potrà

giovarvi, no, neanche se produceste dalla prima all'ultima le

testimonianze di tutti coloro che vi hanno preceduti».

7 E quando, dopo qualche anno, il cielo del decreto divino si

squarciò e la Beltà del Báb apparve fra le nubi dei nomi di Dio

adorna di una nuova veste, questa stessa gente insorse

malignamente contro di Lui, Lui la Cui Luce avvolge tutte le

cose create. Violarono il Suo Patto, respinsero la Sua verità,

lottarono contro di Lui, cavillarono con i Suoi segni,

considerarono falsità la Sua testimonianza e si unirono alla

compagnia degli infedeli. Infine decisero di toglierGli la vita.

Ecco lo stato di coloro che sono irrimediabilmente nell'errore!

8 E quando si resero conto di non poter raggiungere il loro

scopo, si misero a complottare contro di Lui. Guardate come

ogni momento escogitino nuovi espedienti per nuocerGli, per

colpire e disonorare la Causa di Dio. Dì: Guai a voi! Nel nome

di Dio! Le vostre macchinazioni vi coprono d'infamia. Il

vostro Signore, Dio di misericordia, può ben fare a meno delle

Sue creature. Nulla può accrescere o diminuire ciò che Egli

possiede. Se credete, crederete a vostro vantaggio e se non

credete, sarete voi a soffrire. Giammai mano d'infedele potrà

profanare l'orlo della Sua Veste!
9 O Mio servo che credi in Dio! Per la giustizia

dell'Onnipotente! Se ti narrassi la storia delle cose che Mi

sono accadute, le anime e le menti degli uomini non

potrebbero sopportarne il peso. Dio Mi è testimone! Sii

accorto e non seguire le orme di questa gente. Medita

diligentemente sulla Causa del tuo Signore. Sforzati di

conoscerLo per mezzo del Suo Essere e non per mezzo

d'altri. Poiché nessuno, eccetto Lui, potrà mai giovarti. Ne

fanno fede tutte le cose create, se potessi capirlo!

10 Esci da dietro il velo col permesso del tuo Signore, il

Gloriosissimo, il Più Potente e, al cospetto di coloro che sono

nei cieli e di coloro che sono sulla terra, afferra il Calice

dell'Immortalità nel nome del tuo Signore, l'Inaccessibile,

l'Altissimo, e bevine a sazietà, e non esser fra coloro che

indugiano. Giuro nel nome di Dio! Non appena toccherai la

Coppa con le labbra, le Schiere superne ti acclameranno

dicendo: «Bevi in perfetta delizia, o uomo che hai creduto

veramente in Dio!», e gli abitanti delle Città dell'Immortalità

grideranno: «Gioia a te, che hai vuotato la Coppa del Suo

amore!», e la Lingua della Grandezza ti saluterà dicendo:

«Grande è la benedizione che ti attende, o Mio servo, poiché

hai conseguito ciò che nessuno ha raggiunto, tranne coloro

che si sono allontananti da tutto ciò che è nei cieli e tutto ciò

che è sulla terra e che sono i simboli del vero distacco».

LXXVII

1 E ora riguardo alla tua domanda che si riferisce alla

creazione dell'uomo. Sappi che tutti gli uomini sono stati

creati nella natura fatta da Dio, il Custode, Colui Che esiste da

Sé. A ciascuno di loro è stata prescritta una capacità

preordinata secondo le potenti Tavole custodite di Dio. Tutto

ciò che possedete potenzialmente, però, può manifestarsi

soltanto per opera della vostra volontà. Le vostre stesse azioni

attestano questa verità. Considerate, per esempio, ciò che è

stato proibito agli uomini nel Bayán. Dio ha, per Suo

comando, decretato lecito in quel Libro tutto ciò che Si è

compiaciuto di decretare e, con la forza del Suo sovrano

potere, ha proibito tutto ciò che ha deciso di proibire. Ne fa

fede il testo di quel Libro. Non vorrete farne testimonianza?

Ma gli uomini hanno deliberatamente violato la Sua legge. È,

tale comportamento, da attribuire a Dio o a loro stessi? Siate

equi nel giudicare. Tutto ciò che è buono viene da Dio e ciò

che è cattivo proviene da voi. Non vorrete capirlo? Questa

verità è stata rivelata in tutte le Scritture, se siete di coloro

che comprendono. Ogni azione che meditate Gli è così chiara

come se fosse stata già compiuta. Non v'è altro Dio che Lui.

Sua è tutta la creazione e il suo imperio. Tutto è manifesto

innanzi a Lui; tutto è annotato nelle Sue sante Tavole celate.

Questa prescienza di Dio, però, non deve essere considerata la

causa delle azioni degli uomini, come la vostra precognizione

che un certo evento avrà luogo o il vostro desiderio che esso

accada, non è, né potrà mai essere, la causa che lo fa

accadere.
LXXVIII

1 Riguardo alla tua domanda sull'origine della creazione,

sappi, per certo, che la creazione di Dio esiste dall'eternità e

continuerà a esistere per sempre. Il suo principio non ha

principio e la sua fine non conosce fine. Il Suo nome,

Creatore, presuppone una creazione, come il Suo titolo,

Signore degli Uomini, implica l'esistenza di un servo.

2 Quanto ai detti attribuiti agli antichi Profeti, come «Al

principio era Dio e non v'era creatura per conoscerLo» e «Il

Signore era solo senza nessuno che Lo adorasse», il

significato di questi e altri detti simili è chiaro e palese e non

dev'essere frainteso. Fan fede di questa verità queste parole

da Lui rivelate: «Dio era solo e nessun altro v'era all'infuori di

Lui. Egli resterà per sempre quel che è sempre stato». Ogni

occhio veggente si accorgerà facilmente che il Signore Si è

ora manifestato, eppure non v'è nessuno che riconosca la Sua

gloria. Con ciò s'intende che la dimora nella quale l'Essere

divino abita è molto al di là delle possibilità e della

comprensione di chiunque all'infuori di Lui. Tutto quello che

si può esprimere o apprendere nel mondo contingente non

potrà mai oltrepassare i limiti impostigli dalla sua natura

innata. Dio soltanto trascende questi limiti. Egli, invero, esiste

dall'eternità. Né pari né compagno ha potuto né potrà mai

associarsi a Lui. Nessun nome può paragonarsi al Suo.

Nessuna penna può ritrarre la Sua natura, nessuna lingua

descriverNe la gloria. Egli resterà per sempre

incommensurabilmente eccelso al di sopra di tutto tranne Se

Stesso.

3 Considerate l'ora in cui la suprema Manifestazione di Dio

Si rivela agli uomini. Prima che scocchi quest'ora l'Antico

Essere, Che è ancora sconosciuto agli uomini e non ha ancora

proferito il Verbo di Dio, è in Sé l'Onnisciente, in un mondo

privo di qualsiasi uomo che L'abbia conosciuto. Egli è,

invero, il Creatore senza creazione, poiché nell'attimo

precedente la Sua Rivelazione ciascun essere creato dovrà

rendere l'anima a Dio. Questo è invero il Giorno di cui si è

scritto: «Di chi sarà il Regno in questo Giorno?». E non si

troverà nessuno pronto a rispondere!
LXXIX

1 Riguardo alla tua domanda a proposito dei mondi di Dio.

Sappi, invero, che i mondi di Dio sono innumerevoli e infiniti

nella loro estensione. Nessuno può contarli o comprenderli

all'infuori di Dio, l'Onnisciente, il Più Saggio. Considera il tuo

stato quando dormi. In verità, Io dico che questo fenomeno è

il più misterioso dei segni di Dio fra gli uomini, se lo

meditassero in cuor loro. Osserva come ciò che hai visto in

sogno si realizzi in pieno dopo un considerevole lasso di

tempo. Se il mondo in cui ti sei trovato durante il sogno

coincidesse con quello in cui vivi, l'avvenimento occorsoti in

sogno dovrebbe necessariamente apparire in questo mondo

nello stesso istante in cui il sogno ha luogo. Se così fosse, ne

saresti stato tu stesso testimone. Ma non essendo così, ne

consegue che il mondo in cui vivi è differente e separato da

quello che hai sperimentato nel sogno. Quest'ultimo non ha né

principio né fine. Se tu sostenessi che questo mondo è, come

il Gloriosissimo e Onnipotente Iddio ha decretato, entro te

stesso e racchiuso entro di te, sarebbe vero. Sarebbe

ugualmente vero sostenere che al tuo spirito, trascese le

limitazioni del sonno e liberato da ogni vincolo terreno, è

stato fatto attraversare, per volere di Dio, un regno che si

trova nascosto nella realtà più recondita di questo mondo. In

verità Io dico che la creazione di Dio abbraccia mondi oltre

questo mondo e altre creature oltre queste. In ciascuno di

questi mondi Egli ha creato cose che nessuno può indagare

all'infuori di Lui, l'Indagatore di tutto, il Più Saggio.Medita su

ciò che ti abbiamo rivelato affinché tu possa scoprire il

disegno di Dio, il tuo Signore, il Signore di tutti i mondi. In

queste parole sono racchiusi i misteri della saggezza divina. Ci

siamo astenuti dal soffermarCi su questo tema a causa delle

azioni di coloro che le Nostre parole hanno creato, se siete di

quelli che porgono orecchio alla Nostra Voce.
LXXX

1 Mi hai chiesto se, a parte i Profeti e gli eletti di Dio,

l'uomo conserverà, dopo la morte fisica, la stessa

individualità, personalità, coscienza e intelletto che

caratterizzano la sua vita in questo mondo. Se così fosse, tu

dici, come mai, mentre una piccola lesione delle facoltà

mentali, come uno svenimento o una grave malattia, lo priva

della coscienza e dell'intendimento e invece la morte, che

implica la decomposizione del corpo e la dissociazione dei

suoi elementi, non ha il potere di distruggere quell'intelletto e

di estinguere quella coscienza? Come si può concepire che la

coscienza e la personalità dell'uomo permangano, quando gli

essenziali strumenti necessari a farle esistere e funzionare sono

completamente disintegrati?

2 Sappi che l'anima umana è al disopra e indipendente da

tutte le infermità del corpo o della mente. Il fatto che una

persona malata mostri segni di debolezza è da ricercarsi negli

ostacoli che s'interpongono fra l'anima e il corpo, poiché

l'anima, di per sé, resta immune da qualsiasi infermità del

corpo. Considera la luce di una lampada. Benché un oggetto

esterno possa interferire con la sua luminosità, la luce

continua a splendere con potere inalterato. Similmente ogni

malattia che affligge il corpo dell'uomo è un impedimento che

impedisce all'anima di manifestare la sua forza e il suo potere

intrinseci. Ma quando lascia il corpo, essa mostra tale

ascendenza e rivela tale potenza che nessuna forza terrena può

eguagliare. Ogni anima pura, gentile e santificata è dotata

d'immensa forza e gode di una gioia immensa.

3 Considera una lampada celata sotto un moggio. Benché

risplenda, pure la sua luce è nascosta agli uomini. Similmente

considera il sole oscurato dalle nubi. Osserva come il suo

splendore appaia diminuito quando, in realtà, la sorgente di

quella luce è rimasta immutata. L'anima dell'uomo deve

paragonarsi a questo sole e tutte le cose della terra devono

essere considerate come il suo corpo. Finché fra loro non

s'interpone alcun ostacolo esteriore, il corpo, nella sua

integrità, continua a rispecchiare la luce dell'anima e ad esser

sorretto dalla sua forza. Ma non appena si frappone un velo,

lo splendore di quella luce sembra diminuire.

4 Considera nuovamente il sole quando è completamente

nascosto dietro le nubi. Benché la terra sia ancora illuminata

dalla sua luce, pure, la quantità di luce che essa riceve è

considerevolmente ridotta. E finché le nubi non siano state

disperse, il sole non rispende di nuovo nel pieno della gloria.

Ma né la presenza né l'assenza delle nubi può in alcun modo

influenzare l'intrinseco splendore del sole. L'anima dell'uomo

è il sole da cui il corpo è illuminato e trae la sua vitalità e tale

dev'essere considerata.

5 Considera ancora come il frutto si trovi potenzialmente

nell'albero, prima ancora di formarsi. Se l'albero fosse tagliato

a pezzi, non vi si troverebbe la sia pur minima traccia o parte

del frutto. Ma quando appare, come puoi osservare, esso si

mostra nella sua meravigliosa bellezza e gloriosa perfezione.

Certi frutti, in realtà, raggiungono il completo sviluppo

soltanto dopo essere stati staccati dall'albero.
LXXXI

1 E ora riguardo la tua domanda a proposito dell'anima

dell'uomo e della sua sopravvivenza dopo la morte. Sappi, in

verità, che dopo la separazione dal corpo l'anima continuerà a

progredire fino a giungere alla presenza di Dio in uno stato e

in una condizione tali che neanche la rivoluzione dei tempi e

dei secoli o le vicende e i casi di questo mondo potranno

mutare. Essa durerà quanto dureranno il regno di Dio, la Sua

sovranità, il Suo dominio e la Sua potenza e manifesterà i

simboli e gli attributi di Dio, rivelandoNe la gentilezza

amorosa e la magnanimità. Quando cerco di descrivere

convenientemente la sublimità e la gloria di una posizione così

eccelsa, il moto della Mia Penna s'arresta. Gli onori di cui la

mano della misericordia colmerà l'anima sono tali che nessuna

lingua li può adeguatamente rivelare o nessun altro mezzo

umano descrivere. Benedetta l'anima che nell'ora della

separazione dal corpo è purificata dalle immaginazioni vane

create dalle genti del mondo. Una tale anima vive e agisce

secondo il Volere del suo Creatore ed entra nel paradiso più

eccelso. Le Ancelle del Cielo abitatrici delle magioni sublimi la

circonderanno e i Profeti di Dio e i Suoi prescelti ne

cercheranno la compagnia. Con essi l'anima converserà

liberamente narrando quel che la fece persistere sul sentiero di

Dio, il Signore di tutti i mondi. Se fosse detto a un uomo quel

che è predisposto per un'anima siffatta nei mondi di Dio, il

Signore del trono eccelso e della terra, il suo essere intero

s'infiammerebbe istantaneamente per l'ardente desiderio di

giungere a quella dimora sublime, santa e risplendente... La

natura dell'anima dopo la morte non potrà mai essere

descritta, né è opportuno o possibile presentarne e rivelarne

interamente il carattere agli occhi dell'uomo. I Profeti e i

Messaggeri di Dio sono stati inviati al solo scopo di guidare

l'umanità sul diritto Sentiero della Verità. Lo scopo recondito

della loro rivelazione è stato quello di educare tutti gli uomini

affinché, nell'ora della morte, ascendano al Trono

dell'Altissimo nella massima purezza e santità e senza il più

lieve attaccamento. La luce che tali anime irradiano dà vita al

progresso del mondo e all'elevazione dei suoi popoli. Esse

sono come il lievito che fa fermentare il mondo dell'esistenza

e costituiscono le forze animatrici grazie alle quali si rivelano

le arti e le meraviglie del mondo. Per loro mezzo le nuvole

dispensano agli uomini la pioggia della misericordia e la terra

produce i frutti. Tutte le cose devono avere una causa, una

forza motrice, un principio animatore. Queste anime, che sono

il simbolo della rinunzia, hanno fornito e continuano a fornire

il supremo impulso motore nel mondo dell'esistenza. Il mondo

di là differisce da questo come questo differisce da quello in

cui vive l'embrione nel grembo materno. Quando perviene alla

Presenza di Dio, l'anima assume la forma che più si addice alla

sua immortalità ed è degna della sua celeste dimora.

Quell'esistenza è contingente e non assoluta, perché la prima è

preceduta da una causa, mentre la seconda ne è indipendente.

L'esistenza assoluta è limitata esclusivamente a Dio, esaltata

sia la Sua gloria. Beati coloro che comprendono questa verità.

Se riflettessi in cuor tuo sul comportamento dei Profeti di Dio,

converresti sicuramente e senza indugio che devono esistere

altri mondi oltre a questo. In tutti i tempi, come è stato

registrato dalla Penna della Gloria nella Tavola della

Saggezza, la maggior parte dei veri saggi e dei dotti hanno

reso testimonianza della verità di ciò che la Sacra Scrittura di

Dio ha rivelato. Persino i materialisti hanno attestato nei loro

scritti la saggezza di questi Messaggeri inviati da Dio e hanno

ritenuto che gli accenni al Paradiso, al fuoco dell'inferno, alla

ricompensa e alla punizione future, fatti dai Profeti, siano stati

dettati dal desiderio di educare e di elevare le anime degli

uomini. Considera, dunque, come la generalità degli uomini,

quali che siano le loro credenze e le loro teorie, abbiano

riconosciuto l'eccellenza dei Profeti di Dio ammettendone la

superiorità. Queste Gemme di Distacco sono acclamate da

alcuni come le personificazioni della saggezza, mentre altri

credono che esse siano i portavoce di Dio Stesso. Come

avrebbero potuto tali Anime consentire a consegnarsi nelle

mani dei nemici, se avessero creduto che tutti i mondi di Dio

si riducessero a questa vita terrena? Avrebbero accettato di

subire afflizioni e tormenti tali che nessuno ha mai provato o

visto?
LXXXII

1 Mi hai chiesto della natura dell'anima. Sappi, in verità, che

l'anima è un segno di Dio, una gemma celeste la cui realtà il

più dotto degli uomini non è riuscito a cogliere e il cui mistero

nessuna mente, per quanto acuta, potrà mai sperare di svelare.

È la prima fra tutte le cose create che dichiara l'eccellenza del

suo Creatore, la prima a riconoscere la Sua la gloria, ad

aderire alla Sua verità e a inchinarsi adorante innanzi a Lui. Se

è fedele a Dio ne riflette la luce e alla fine ritorna a Lui. Se

però viene meno alla fedeltà verso il suo Creatore, soccombe

all'egoismo e alla passione e alfine sprofonda nei loro abissi.

2 Chiunque in questo Giorno non abbia lasciato che i dubbi e

le idee degli uomini lo allontanino da Colui Che è l'Eterna

Verità e non abbia permesso che il tumulto provocato dalle

autorità ecclesiastiche e secolari lo distolga dal riconoscere il

Suo Messaggio sarà considerato da Dio, il Signore di tutti gli

uomini, uno dei Suoi potenti segni e sarà annoverato fra

coloro i cui nomi sono iscritti nel Suo Libro dalla Penna

dell'Altissimo. Beato colui che ha riconosciuto la vera statura

di una simile anima, che ne ha riconosciuto lo stadio e

scoperte le virtù!

3 Molto si è scritto nei libri antichi sui diversi stadi dello

sviluppo dell'anima, come concupiscenza, irascibilità,

ispirazione, benevolenza, appagamento, compiacimento di Dio

e simili; la Penna dell'Altissimo però non è propensa a

soffermarvisi. Ogni anima che in questo Giorno s'accompagni

umilmente a Dio e si attacchi a Lui si troverà investita degli

onori e della gloria di tutti i buoni nomi e stadi.

4 Quando un uomo è addormentato non può certo dirsi che

la sua anima sia stata intrinsecamente influenzata da alcun

oggetto esterno. Essa non è suscettibile di alcun cambiamento

nel suo stato o carattere originale. Ogni cambiamento nelle

sue funzioni dev'essere ascritto a cause esterne. È a queste

influenze esterne che si deve attribuire ogni cambiamento nel

suo ambiente, nella sua comprensione e percezione.

5 Considera l'occhio umano. Benché abbia la facoltà di

percepire tutte le cose create, pure il minimo schermo può

talmente ostacolarne la visione da privarlo del potere di

discernere un qualsiasi oggetto. Magnificato sia il nome di

Colui Che ha creato queste cause e ne è la Causa, Che ha

predisposto che ogni cambiamento e ogni variazione nel

mondo dell'esistenza dipenda da esse. Ogni cosa creata

nell'universo intero non è che una porta che conduce alla Sua

conoscenza, un segno della Sua sovranità, una rivelazione dei

Suoi nomi, un simbolo della Sua maestà, un pegno del Suo

potere, un mezzo di accesso alla Sua retta Via...

6 In verità, Io dico che l'anima umana è, nella sua essenza,

uno dei segni di Dio, un mistero fra i Suoi misteri. È uno dei

segni possenti dell'Onnipotente, l'araldo che proclama la

realtà di tutti i mondi di Dio. In essa si cela ciò che il mondo è

ora affatto incapace di comprendere. Medita in cuor tuo la

rivelazione dell'Anima di Dio, che pervade tutte le Sue Leggi

e confrontala con quell'infima natura concupiscibile che Gli si

è ribellata, che impedisce agli uomini di volgersi verso il

Signore dei Nomi e li spinge a seguire la lussuria e la

malvagità. In verità, un'anima siffatta si è molto allontanata

sul sentiero dell'errore…

7 Mi hai chiesto, inoltre, quale sia lo stato dell'anima dopo

la separazione dal corpo. Sappi, in verità, che se ha seguito le

vie di Dio, l'anima dell'uomo ritornerà sicuramente all'Amato

e sarà accolta nella Sua gloria. Per la giustizia di Dio! Essa

raggiungerà uno stadio che nessuna penna può illustrare o

lingua descrivere. L'anima che è rimasta fedele alla Causa di

Dio e che ha persistito incrollabile sul Suo Sentiero disporrà,

dopo la sua ascensione, di un tale potere che tutti i mondi

creati dall'Onnipotente saranno per opera sua beneficati. Per

ordine del Re ideale e dell'Educatore divino, essa fornisce il

puro lievito che feconda il mondo dell'esistenza e provvede il

potere per cui le arti e le meraviglie si manifestano nel mondo.

Considera come la farina abbia bisogno di lievito per lievitare.

Le anime che sono i simboli della rinunzia sono il lievito del

mondo. Medita su ciò e sii di coloro che son grati.

8 Abbiamo trattato quest'argomento e mostrato i diversi

stadi dello sviluppo dell'anima in molte delle Nostre Tavole.

In verità, Io dico che l'anima umana è al di sopra di ogni

egresso e regresso. È immobile eppure si libra; si muove

eppure è ferma. È in se stessa una testimonianza che fa fede

dell'esistenza di un mondo contingente, come pure della realtà

di un mondo che non ha né principio né fine. Osserva come il

sogno che hai fatto ti si ripresenta davanti agli occhi dopo un

periodo di molti anni. Pensa com'è strano il mistero del

mondo che ti appare in sogno. Rifletti in cuor tuo

sull'imperscrutabile saggezza di Dio e medita sulle sue

molteplici rivelazioni…

9 Guarda le meravigliose manifestazioni dell'opera di Dio e

rifletti sulla sua portata e sul suo carattere. Colui che è il

Suggello dei Profeti (Mu?ammad) ha detto: «O Dio, accresci

la mia meraviglia e il mio stupore per Te!».

10 Quanto alla tua domanda se il mondo fisico sia soggetto a

limitazioni, sappi che il modo di comprendere questo

argomento dipende dall'osservatore. In un senso è limitato; in

un altro è al di sopra di qualsiasi limitazione. L'unico vero Dio

è sempre esistito e continuerà a esistere per l'eternità.

Egualmente la Sua creazione non ha avuto principio e non

avrà fine. Tutto ciò che è creato, però, è preceduto da una

causa. Questo fatto in se stesso stabilisce senz'ombra di

dubbio l'unità del Creatore.

11 Mi hai chiesto inoltre della natura delle sfere celesti. Per

comprenderla sarebbe necessario cercare il significato delle

allusioni alle sfere celesti e ai cieli che sono state fatte nei

Libri antichi, e scoprire il carattere del loro rapporto con

questo mondo fisico e l'influenza che esercitano su di esso.

Davanti a un argomento così sconcertante ogni cuore si

riempie di meraviglia e ogni mente resta perplessa di fronte al

suo mistero. Dio solo può misurarne la portata. I sapienti che

hanno fissato a parecchie migliaia di anni l'età della terra non

hanno mai potuto stabilire, durante il lungo periodo delle loro

osservazioni, il numero e l'età degli altri pianeti. Tieni conto,

inoltre, delle molteplici divergenze di opinioni che sono sorte

dalle teorie esposte da questi uomini. Sappi che ogni stella

fissa ha i propri pianeti e ogni pianeta le proprie creature il cui

numero nessuno può valutare.

12 O tu che hai fissato gli occhi sul Mio sembiante! L'alba

della Gloria ha manifestato, in questo Giorno, la sua radiosità

e la Voce dell'Altissimo chiama. In altri tempi abbiamo

pronunciato queste parole: «Non è questo il giorno in cui

qualcuno possa interrogare il suo Signore. Chiunque abbia

udito l'Appello di Dio, lanciato da Colui Che è l'Alba della

Gloria, si levi e gridi: "Eccomi, eccomi, o Signore di tutti i

Nomi; eccomi, eccomi, o Artefice dei cieli! Io attesto che per

la Tua Rivelazione si sono palesate tutte le cose celate nei libri

di Dio e si è compiuto tutto ciò che è scritto dai Tuoi

Messaggeri nelle Sacre Scritture"».
LXXXIII

1 Considera la facoltà razionale di cui Dio ha dotato

l'essenza dell'uomo. Esamina te stesso e osserva come moto e

quiete, volontà e intendimento, vista e udito, olfatto e loquela

e qualunque altra cosa sia correlata ai sensi fisici o alle

percezioni spirituali o li trascenda, tutto provenga e debba la

propria esistenza a questa stessa facoltà. Tutto le è così

strettamente correlato che se la sua relazione con il corpo

umano fosse interrotta per meno di un batter d'occhio,

ciascuno di questi sensi smetterebbe immediatamente di

esercitare le proprie funzioni e sarebbe privato del potere di

manifestare i segni della propria attività. È indubbiamente

chiaro e palese che ciascuno dei summenzionati strumenti

dipende, e sempre dipenderà, per il proprio perfetto

funzionamento, da questa facoltà razionale che dev'essere

considerata un segno della rivelazione di Colui Che è il

Signore sovrano di tutto. Con la sua manifestazione tutti

questi nomi e attributi sono rivelati e con la sospensione della

sua azione sono distrutti e periscono tutti.

2 Sarebbe del tutto falso sostenere che la facoltà razionale è

identica al potere della vista, dato che questo potere deriva da

essa e agisce in sua dipendenza. Sarebbe altrettanto sciocco

sostenere che essa debba identificarsi col senso dell'udito,

dato che il senso dell'udito riceve da essa l'energia necessaria

per svolgere le proprie funzioni.

3 La medesima relazione collega detta facoltà razionale con

tutto ciò che nel tempio umano è stato il recipiente di questi

nomi e attributi. Questi diversi nomi e attributi rivelati sono

stati generati dall'azione di questo segno di Dio.

Incommensurabilmente eccelso è questo segno, nella sua

essenza e realtà, al disopra di tutti questi nomi e attributi.

Anzi, tutto il resto, paragonato alla sua gloria, svanisce nel

nulla assoluto e nell'oblio.

4 Se meditassi in cuor tuo, da ora sino alla fine che non ha

fine e con tutta la profonda intelligenza e comprensione che le

più grandi menti hanno conseguito nel passato o

conseguiranno in avvenire, non riusciresti a comprendere

questa sottile Realtà divinamente disposta, questo segno della

rivelazione dell'Eterno, Gloriosissimo Dio e il suo mistero, o a

valutarne la virtù. Riconosciuta l'impossibilità di conseguire

un'adeguata comprensione di questa Realtà che dimora in te,

ammetterai, senza indugio, la futilità degli sforzi che tu o

qualsiasi altro essere creato possiate compiere per sondare il

mistero del Dio Vivente, dell'Astro della gloria imperitura,

dell'Antico dei giorni eterni. Questa confessione d'impotenza

che ogni mente è infine indotta a fare da una matura

riflessione è, in se stessa, l'apice della comprensione umana e

segna il culmine dello sviluppo dell'uomo.
LXXXIV

1 Considera l'unico vero Dio come Colui Che è distinto da

tutte le cose create e incommensurabilmente superiore a loro.

L'universo intero riflette la Sua gloria, mentre Egli è

indipendente dalle Sue creature e le trascende. Questo è il

vero significato dell'unità divina. Colui Che è la Verità Eterna

è la sola Forza Che esercita incontestata sovranità sul mondo

dell'esistenza e la Sua immagine si riflette nello specchio

dell'intera creazione. Tutta l'esistenza dipende da Lui e da Lui

deriva la fonte del sostentamento di tutte le cose. Questo è ciò

che s'intende per unità divina; questo è il suo principio

fondamentale.

2 Alcuni, ingannati da stolte fantasie, hanno pensato che

tutte le cose create siano associate a Dio e Sue compagne,

credendosi essi stessi esponenti della Sua unità. In nome di

Colui Che è il vero, unico Dio! Costoro sono stati e

continueranno a essere vittime della cieca imitazione e sono

da annoverarsi fra coloro che hanno un concetto di Dio

ristretto e limitato.

3 È un vero credente nell'unità divina colui che, lungi dal

confondere dualità con unicità, si rifiuta di permettere a

qualsiasi nozione di molteplicità di oscurare il suo concetto

dell'unicità di Dio e che considera l'Essere Divino come Uno

Che, per la Sua stessa natura, trascende le limitazioni

numeriche.

4 L'essenza del credo nell'unità divina consiste nel

considerare Colui Che è la Manifestazione di Dio e Colui Che

è l'invisibile, inaccessibile e inconoscibile Essenza, un'unica

identica cosa. Con ciò s'intende che qualunque cosa

appartenga al primo, tutti i Suoi atti e le Sue azioni, ciò che

ordina o vieta dev'essere considerato, sotto ogni aspetto e

circostanza e senza riserva alcuna, identico alla Volontà di

Dio. Questo è lo stadio più elevato che un vero credente

nell'unità di Dio possa mai sperare di raggiungere. Beato

l'uomo che è pervenuto a questo stadio ed è di coloro che

sono saldi nel loro credo.
LXXXV

1 O Miei servi! V'incombe di rinfrescare e vivificare le

vostre anime coi benevoli favori che si riversano su di voi in

questa travolgente Primavera divina. L'Astro della Sua grande

gloria ha irradiato su di voi il suo fulgore e le nubi della sua

illimitata grazia vi hanno preso sotto la loro ombra. Quale alta

ricompensa avrà colui che non si è privato di tanta grazia e

non ha mancato di riconoscere la beltà del Benamato sotto

queste Sue nuove spoglie.

2 Dì: O genti! La Lampada di Dio arde; badate che i venti

impetuosi della vostra disobbedienza non ne spengano la luce.

Questo è il momento di sorgere e magnificare il Signore Dio

vostro. Non vi affaticate alla ricerca del benessere materiale e

conservate il cuore puro e immacolato. Il Maligno è in

agguato pronto a ghermirvi. Armatevi contro i suoi perfidi

stratagemmi e, guidati dalla luce del nome dell'unico vero

Dio, liberatevi dalle tenebre che vi circondano. Concentrate i

vostri pensieri sul Benamato, piuttosto che su voi stessi.

3 Dì: O voi che vi siete allontanati e avete smarrito la via! Il

Messaggero divino, Che non dice altro che la verità, vi ha

annunciato la venuta dell'Amatissimo. Guardate, Egli è ora

giunto. Perché dunque siete depressi e scoraggiati? Perché

continuate a essere abbattuti, quando il Puro e Celato è

apparso senza veli fra voi? Colui Che è Principio e Fine,

Quiete e Moto è ora palese ai vostri occhi. Guardate come, in

questo Giorno, il Principio si rifletta nella Fine e come dalle

Quiete si generi il Moto. Questo moto è stato generato dalle

potenti energie che le parole dell'Onnipotente hanno

dispensato a tutta la creazione. Chi è stato risvegliato dal suo

potere vivificatore si sentirà spinto a raggiungere la Corte del

Benamato e chi vi se è sottratto sprofonderà in un

irrimediabile sconforto. È veramente saggio colui al quale né il

mondo né ciò che gli appartiene hanno impedito di

riconoscere la luce di questo Giorno, che le fatue ciarle degli

uomini non hanno sviato dal cammino della rettitudine. È

come un morto colui che, all'alba meravigliosa di questa

Rivelazione, non si è lasciato ridestare da questa brezza

travolgente. È, in verità, un prigioniero chi non ha

riconosciuto il Supremo Redentore, ma ha permesso che la

sua anima restasse incatenata, disperata e impotente nelle

pastoie dei desideri.

4 O Miei servi! Chi ha gustato le acque di questa Fonte è

giunto alla Vita eterna, chi si è rifiutato di berle è come un

morto. Dì: O artefici d'iniquità! La cupidigia vi ha impedito di

porgere orecchio alla dolce voce di Colui Che a tutto basta.

Sradicatela dal vostro cuore, affinché possiate conoscere il

Suo divino segreto. GuardateLo palese e risplendente come il

sole in tutta la sua gloria.

5 Dì: O voi che siete privi di comprensione! Una dura prova

incombe su voi e vi coglierà repentinamente. Adoperatevi

acché la superiate senza averne danno. Riconoscete

l'eccellenza del nome del Signore Dio vostro, Che è venuto a

voi nella grandezza della Sua gloria. Egli è invero

l'Onnisciente, Colui Che tutto possiede, il Protettore

Supremo.
LXXXVI

1 E ora a proposito della tua domanda se le anime umane

continuino a essere coscienti l'una dell'altra dopo la

separazione dal corpo. Sappi che le anime della gente di Bahá,

che sono entrate nell'Arca Cremisi e vi si sono stabilite, si

uniranno e comunicheranno intimamente fra loro e saranno

così strettamente unite nella vita, nelle aspirazioni, negl'intenti

e negli sforzi da essere come una sola anima. In verità esse

sono le bene edotte, dalla vista acuta e dotate di

comprensione. Così è stato decretato da Colui Che è

l'Onnisciente, il Più Sapiente.

2 Le genti di Bahá, abitanti nell'Arca di Dio, sono tutte ben

coscienti dello stato e delle reciproche condizioni e sono unite

da vincoli di intimità e fratellanza. Tale stato dipende, però,

dalla fede e dal comportamento. Coloro che appartengono

allo stesso grado e stadio conoscono pienamente capacità,

carattere, azioni compiute e meriti reciproci. Ma coloro che

sono di grado inferiore sono incapaci di comprendere

adeguatamente lo stadio di coloro che sono di rango superiore

o di valutarne i meriti. Ciascuno riceverà la propria parte dal

tuo Signore. Beato l'uomo che ha volto il viso verso Dio e ha

camminato costantemente nel Suo amore, finché l'anima sua

non spiccò il volo verso Dio, il Signore Sovrano di tutto, il

Potentissimo, Colui Che sempre perdona, il
Misericordiosissimo.

3 Le anime degli infedeli, invece, al momento in cui

esaleranno l'ultimo respiro – e ne sono testimone – saranno

rese coscienti delle buone cose che si sono lasciate sfuggire,

lamenteranno la propria sorte e si umilieranno innanzi a Dio e

continueranno così dopo la separazione dal corpo.

4 È chiaro ed evidente che tutti gli uomini, dopo la morte

fisica, giudicheranno il valore delle proprie azioni e si

renderanno conto di tutto ciò che le loro mani hanno operato.

Giuro per l'Astro che risplende sull'orizzonte della potenza

divina! I seguaci del vero unico Dio, nel dipartirsi da questa

vita, proveranno una gioia e una felicità impossibili a

descriversi, mentre coloro che vivono nell'errore saranno

assaliti da tale pura e tremore e saranno pieni di una tale

costernazione che nulla potrà mai superare. Beato colui che ha

libato il vino prelibato e incorruttibile della fede, per l'amabile

favore e le molteplici munificenze di Colui Che è il Signore di

tutte le Fedi…

5 Questo è il Giorno in cui gli amati di Dio devono tenere gli

occhi rivolti verso la Sua Manifestazione e fissarli su

qualunque cosa essa si compiaccia di rivelare. Certe tradizioni

dei tempi antichi non hanno alcun fondamento, mentre le

nozioni adottate dalle generazioni passate e riportate nei loro

libri, sono state, per la massima parte, influenzate da desideri

di inclinazioni corrotte. Puoi constatare quanto infondati siano

la maggior parte dei commentari e delle interpretazioni delle

parole di Dio che circolano adesso fra gli uomini. La loro

falsità si è talvolta palesata allorché i veli interposti sono stati

strappati. Essi stessi hanno riconosciuto di non essere riusciti

a comprendere il significato di alcune delle parole di Dio.

6 Il Nostro scopo è quello di dimostrare che, se gli amati di

Dio si purificheranno il cuore e gli orecchi dai vani detti

pronunziati nel passato e si volgeranno con tutta l'anima a

Colui Che è l'Alba della Sua Rivelazione e a tutto ciò che Egli

ha manifestato, tale comportamento sarà considerato

altamente meritorio innanzi a Dio…

7 Magnifica il Suo Nome e sii fra coloro che son grati. Porta

i miei saluti ai Miei amati che Dio ha scelto per il Suo amore,

ai quali ha permesso di raggiungere i loro obiettivi. Ogni

gloria a Dio il Signore di tutti i mondi.
LXXXVII

1 E ora a proposito del tuo quesito: «Come mai non si trova

traccia dei Profeti che hanno preceduto Adamo, il Padre

dell'Umanità, o dei re che vissero nei loro giorni?». Sappi che

la mancanza di riferimenti non dimostra che essi non siano

veramente esistiti. Il fatto di non avere nessuna prova tangibile

a loro riguardo è da attribuirsi all'estrema lontananza nei

tempi, nonché ai grandi cambiamenti ai quali la terra è stata

soggetta dai loro tempi in poi.

2 Inoltre le forme e i metodi di scrittura ora in uso fra gli

uomini erano sconosciuti alle generazioni che vissero prima di

Adamo. C'è stata persino un'epoca in cui gli uomini

ignoravano completamente l'arte della scrittura e avevano

adottato un sistema del tutto differente da quello ora in uso.

Per una più esatta esposizione di questo tema occorrerebbe

una elaborata spiegazione.

3 Considera le differenze che si sono prodotte dai giorni di

Adamo. Le diverse lingue largamente diffuse, parlate adesso

dai popoli della terra, erano in origine sconosciute, come le

varie regole e abitudini ora in vigore. La gente di quei tempi

parlava un linguaggio differente da quello oggi conosciuto. La

diversificazione delle lingue ebbe inizio in epoche successive,

in una terra chiamata Babele, cui fu dato questo nome, perché

esso significa: «il luogo in cui ebbe inizio la confusione delle

lingue».

4 Fra le lingue esistenti prevalse poi il siriaco. Le Sacre

Scritture dei tempi antichi furono rivelate in quella lingua. In

seguito apparve Abramo, l'Amico di Dio, Che diffuse nel

mondo la luce della Rivelazione divina. La lingua che Egli usò

attraversando il Giordano divenne nota come ebraico

('Ibrání), che significa «linguaggio della traversata». I Libri di

Dio e le Sacre Scritture furono, poi, rivelati in quella lingua e

soltanto dopo un considerevole lasso di tempo l'arabo divenne

la lingua della Rivelazione…

5 Guarda, dunque, quanti e quali siano stati i cambiamenti di

lingua, idioma e scrittura dai giorni di Adamo. Quanto più

grandi devono essere stati i cambiamenti prima di Lui!

6 Il Nostro scopo nel rivelare queste parole è quello di

dimostrare che l'unico vero Dio, nel Suo altissimo stadio

trascendente, è sempre stato e sarà in eterno eccelso al di

sopra della lode e della concezione di chiunque altro non sia

Lui. La Sua creazione è sempre esistita e da tempo

immemorabile le Manifestazioni della Sua gloria divina e le

Albe della santità eterna sono state inviate col compito di

convocare l'umanità all'unico vero Dio. Che il nome di alcune

di esse sia dimenticato e siano perdute le tracce della loro vita

è da attribuirsi ai turbamenti e ai cambiamenti che il mondo ha

subito.

7 In certi libri si fa menzione di un diluvio che causò la

distruzione di tutto ciò che esisteva sulla terra, tracce storiche

e altro ancora. Inoltre si sono prodotti numerosi cataclismi

che hanno cancellato le tracce di molti avvenimenti. E in più

nei documenti storici esistenti si riscontrano versioni differenti

e ciascuno dei diversi popoli del mondo ha la propria versione

sull'età e sulla storia della terra. Alcuni ne fanno risalire

l'origine a ottomila anni, altri a dodicimila. Per chi abbia letto

il libro di Júk è chiaro ed evidente quanto diverse siano le

informazioni fornite dai vari libri.

8 Voglia Dio che tu volga gli occhi verso la Più Grande

Rivelazione senza curarti di queste storie e tradizioni

contrastanti.
LXXXVIII

1 Sappi invero che l'essenza e la sorgente della giustizia

sono contenuti nei comandamenti prescritti da Colui Che è la

Manifestazione dell'Essere di Dio fra gli uomini, se sei di

coloro che riconoscono questa verità. In verità, Egli incarna la

più alta e infallibile norma di giustizia in tutta la creazione.

Anche se la Sua legge fosse tale da incutere terrore nel cuore

di tutti coloro che sono in cielo e in terra, essa altro non

sarebbe che palese giustizia. I timori e le inquietudini suscitati

nel cuore degli uomini dalla rivelazione di questa legge

possono, invero, paragonarsi ai pianti del lattante svezzato dal

latte materno, se solo foste fra coloro che comprendono! Se

gli uomini scoprissero il movente della Rivelazione di Dio

respingerebbero certamente ogni timore e con cuore colmo di

gratitudine gioirebbero in grande letizia.
LXXXIX

1 Sappi, per certo, che come credi fermamente che il Verbo

di Dio, esaltata sia la Sua gloria, durerà per sempre, devi

egualmente credere con sicura fede che il suo significato non

si esaurirà mai. Però, soltanto coloro che ne sono gl'interpreti

designati, i cui cuori sono depositari dei suoi segreti, possono

comprenderne la multiforme saggezza. Chiunque leggendo le

Sacre Scritture sia tentato di scegliervi ciò che gli serva a

sfidare l'autorità del Rappresentante di Dio fra gli uomini è, in

verità, come un morto, sebbene in apparenza sembri

camminare e conversare con il prossimo condividendo con gli

altri cibi e bevande.

2 Se solo il mondo Mi credesse! Se tutto ciò che è racchiuso

nel cuore di Bahá e che il Signore, il Suo Dio, il Signore di

tutti i nomi, Gli ha insegnato fosse svelato all'umanità, ogni

uomo sulla terra resterebbe ammutolito.

3 Quante verità la veste delle parole non potrà mai

contenere! Quante sono le verità che nessuna espressione può

descrivere adeguatamente, il cui significato non potrà mai

essere spiegato, alle quali non si può fare la benché minima

allusione! Quante verità dovranno rimanere inespresse finché

non sia giunto il momento stabilito! Così com'è stato detto:

«Non tutto ciò che un uomo sa può essere svelato, né tutto

ciò che egli può svelare è da considerarsi opportuno, né ogni

parola opportuna può essere reputata adeguata alle capacità di

chi ascolta».

4 Di queste verità alcune possono essere svelate solo nella

misura della capacità dei depositari della luce del Nostro

sapere e dei destinatari della Nostra grazia nascosta.

Imploriamo Iddio di rafforzarti con il Suo potere e di

permetterti di riconoscere Colui Che è la Sorgente di ogni

sapere, sì che tu possa distaccarti da ogni apprendimento

umano, perché «a che gioverebbe a un uomo inseguire la

sapienza quando abbia già trovato e riconosciuto Colui Che di

ogni sapere è Oggetto?». Aggrappati alla Radice del Sapere e

a Colui Che ne è la Fonte, sì da trovarti indipendente da tutti

coloro che pretendono di essere profondi nel sapere umano, la

cui pretesa né chiara prova, né testimonianze di illuminanti

libri potranno suffragare.
XC

1 Ogni cosa che è nei cieli e sulla terra non è che una diretta

prova della Rivelazione in essa degli attributi e dei nomi di

Dio, poiché entro ogni atomo sono racchiusi segni che

attestano eloquentemente la rivelazione di quella grandissima

Luce. Si pensi che senza la forza di quella rivelazione nessun

essere esisterebbe. Come brillano le luci di sapienza che

splendono in un atomo e che vasti oceani di saggezza

fluttuano in una goccia! Ciò è vero in grado supremo per

l'uomo, che fra tutte le cose create è stato ricoperto del manto

di questi doni e prescelto per la gloria di questa distinzione.

Poiché in lui sono potenzialmente rivelati tutti gli attributi e i

nomi di Dio a un grado tale, che nessun altro essere creato

poté mai superare o sorpassare. Tutti questi nomi e attributi

sono a lui applicabili. Così com'Egli ha detto: «L'Uomo è il

Mio mistero e Io il mistero suo». Molti versetti, ripetutamente

rivelati in tutti i Libri celesti e le Sacre Scritture, trattano

questo tema sottilissimo e sublime. Così Egli ha rivelato:

«Mostreremo loro i segni Nostri nel mondo e fra di essi».

Ancora dice: «E dentro voi stessi ancora: non scorgete i segni

di Dio?». E ancora rivela: «E non siate come coloro che

dimenticano Dio e ai quali Iddio ha fatto dimenticare se

stessi». A questo riguardo, Colui Che è il Re eterno – le anime

di tutti coloro che dimorano entro il mistico Tabernacolo Gli

siano offerte in sacrificio – ha detto: «Ha conosciuto Dio chi

ha conosciuto se stesso».

2 ...Da quello che si è detto appare evidente che tutte le cose

nella loro realtà intima fanno fede della rivelazione dei nomi e

degli attributi di Dio in loro. Ognuna indica ed esprime la

sapienza di Dio secondo la propria capacità. Questa

rivelazione è così potente e universale che ha abbracciato tutte

le cose visibili e invisibili. Così Egli ha rivelato: «Altri che Te

potrebbe mai avere un potere di rivelazione che non sia da Te

posseduto e che avrebbe potuto farTi rivelare? Cieco è

l'occhio che non Ti vede». Così pure ha parlato il Re eterno:

«Nulla ho visto senza scorgervi Dio dentro, davanti o dietro».

Inoltre è scritto nella tradizione di Kumayl: «Guarda! Una

luce ha brillato dall'Alba dell'eternità, ed ecco, le sue onde

hanno pervaso l'intima realtà di tutti gli uomini!». L'uomo, la

più nobile e la più perfetta di tutte le cose create, le supera

tutte nell'intensità di questa rivelazione ed è una più completa

espressione della sua gloria. E fra tutti gli uomini, i più

perfetti, i più eminenti ed eccelsi sono le Manifestazioni del

Sole della Verità. Anzi, fuorché queste Manifestazioni tutto il

resto vive per opera della loro Volontà e agisce ed esiste per

effusione della loro grazia.
XCI

1 Fra le prove che stanno a dimostrare la verità di questa

Rivelazione è la seguente: in tutte le epoche e le

Dispensazioni, ogni qual volta l'Essenza invisibile si è rivelata

nella persona della Sua Manifestazione, alcune anime umili,

libere da legami terreni, hanno cercato la luce del Sole della

Missione Profetica e della Luna della guida divina e sono

giunte alla Presenza divina. Per questo i teologi e i ricchi del

tempo le hanno derise e schernite. Come Egli ha rivelato

riguardo a coloro che erravano: «E così gli rispose il consesso

degli empi del suo popolo: "Ci sembra che tu sia un uomo

come noi, e non ti vediamo seguito che dai più miserabili fra

noi, gente che agisce a primo impulso. Non ci sembra che

abbiate su noi superiorità alcuna, anzi pensiamo che voi siate

degli impostori!"». Essi cavillarono con quelle sante

Manifestazioni e protestarono dicendo: «Nessuno vi ha seguiti

tranne gli abietti fra noi, coloro che non sono degni di

considerazione». Il loro scopo era quello di dimostrare che

nessun dotto, ricco e insigne credeva in loro. Con questa e

simili prove cercarono di dimostrare la falsità di Colui Che

non dice altro che la verità.

2 Però in questa sublime Dispensazione, in questa potente

Sovranità, alcuni teologi illuminati, uomini di consumata

dottrina, dottori di matura sapienza sono giunti alla Sua

Corte, hanno bevuto alla coppa della Sua Presenza divina e

sono stati insigniti del Suo più alto favore. Per amore del

Beneamato hanno rinunziato al mondo e a tutto ciò che

contiene...

3 Tutti furono guidati dalla luce di quel Sole della

Rivelazione divina e Ne confessarono e riconobbero la verità.

Tale fu la loro fede che i più rinunziarono ai beni e alla

famiglia e si attennero alla volontà del Gloriosissimo. Dettero

la vita per il Benamato e immolarono tutto sul Suo sentiero. I

loro petti furono bersaglio delle saette del nemico e le loro

teste ornamento sulle lance degli infedeli. Non vi fu angolo di

terra che non bevesse il sangue di queste personificazioni della

rinunzia, né spada che non ne fendesse il collo. I loro atti, da

soli, dimostrano la verità delle loro parole. Non basta alla

gente d'oggi la testimonianza di queste anime sante levatesi

così gloriosamente a offrire la vita per il loro Beneamato,

meravigliando il mondo intero per il modo in cui si sono

sacrificate? Non è testimonianza sufficiente contro la slealtà di

coloro che tradirono la propria fede per un nonnulla,

barattarono l'immortalità con ciò che è perituro, rinunziarono

al Kawthar della Presenza divina per le sorgenti salmastre e

nella vita ebbero l'unico scopo di usurpare i beni degli altri?

Come tu stesso puoi constatare, tutti costoro si sono occupati

delle vanità terrene allontanandosi da Colui Che è il Signore,

l'Altissimo.

4 Sii giusto. La testimonianza di coloro i cui atti concordano

con le parole e la cui condotta esteriore è conforme alla vita

interiore non è accettabile e degna d'attenzione? La mente è

sbigottita dalle loro gesta e l'anima si meraviglia della loro

saldezza e resistenza fisica. O è accettabile la testimonianza di

quelle anime senza fede che respirano l'alito del desiderio

egoistico, imprigionate nella gabbia delle vanità? Come i

pipistrelli delle tenebre, levano il capo dal giaciglio solo per

seguire le cose effimere del mondo e di notte non trovano

riposo se non si affannano a perseguire gli scopi della loro

sordida vita. Immerse nelle macchinazioni dell'egoismo

dimenticano il Decreto divino. Di giorno lottano con tutta

l'anima inseguendo i beni materiali, di notte non hanno altro

scopo che il soddisfacimento dei piaceri carnali. In base a

quale legge o quale norma è possibile giustificare uomini che

aderiscono ai dinieghi di anime così meschine e ignorano la

fede di coloro che, per compiacere Dio, hanno rinunziato alla

vita, alle sostanze, alla fama, alla rinomanza, alla reputazione e

agli onori?...

5 Con quale amore, quale devozione, quale esultanza e santa

estasi hanno sacrificato la vita sul sentiero del Gloriosissimo!

Tutto fa fede di questa verità. Pure, come si può sminuire

questa Rivelazione? Quale epoca è mai stata testimone di

avvenimenti così considerevoli? Se questi compagni non sono

i veri seguaci di Dio, chi altro può esser chiamato con questo

nome? Hanno cercato potere o gloria? Hanno mai agognato le

ricchezze? Hanno avuto altro desiderio fuorché quello di

compiacere Dio? Se questi compagni, con tutte le loro prove

meravigliose e opere sublimi, sono falsi, chi è dunque degno

di pretendere per sé la verità? Giuro in nome di Dio! Le loro

azioni sono testimonianza sufficiente e prova irrefutabile per

tutti i popoli della terra, se gli uomini riflettessero nel cuore

sui misteri della Rivelazione divina. «E coloro che agiscono

ingiustamente sapranno quale sorte li attende!»...

6 Considera questi martiri d'indiscussa sincerità della cui

veridicità fa fede il testo esplicito del Libro, i quali, come hai

constatato, hanno sacrificato vita, sostanze, mogli, figli e tutto

quello che avevano e sono ascesi alle più alte dimore del

Paradiso. È giusto respingere la testimonianza resa da questi

esseri distaccati e sublimi alla verità di questa superiore e

gloriosa Rivelazione, e considerare accettabili le accuse

formulate contro questa Luce splendente da miscredenti che,

per amore dell'oro, hanno abbandonato la loro fede e per sete

di potere hanno rinnegato Colui Che è la Guida Prima di tutta

l'umanità? Questo accade, benché il loro carattere sia adesso

rivelato a quanti li hanno riconosciuti come persone che, per

nessuna ragione, rinunzierebbero alla minima particella della

loro autorità temporale per la santa Fede di Dio e, tanto

meno, alla vita, alle sostanze o ad altro.
XCII

1 Il Libro di Dio è aperto e la Sua Parola chiama l'umanità a

Lui. Però, non s'è trovato che un esiguo manipolo desideroso

di aderire alla Sua Causa o di divenire strumento della sua

diffusione. Questi pochi hanno ricevuto in dono l'Elisir divino,

che può da solo trasformare nel più puro oro la scoria del

mondo, e sono stati autorizzati a somministrare l'infallibile

rimedio per tutti i mali che affliggono i figli degli uomini.

Nessuno può ottenere la vita eterna, se non accetta la verità di

questa Rivelazione inestimabile, meravigliosa e sublime.

2 Porgete orecchio, o amici di Dio, alla voce di Colui Che il

mondo ha maltrattato e attenetevi strettamente a tutto ciò che

esalti la Sua Causa. In verità, Egli guida chi vuole sul Suo

retto Sentiero. Questa è una Rivelazione che infonde forza al

debole e sul capo del povero pone la corona della ricchezza.

3 Consultatevi con la massima amicizia e in ispirito di

perfetto cameratismo e dedicate i preziosi giorni della vita al

miglioramento del mondo e alla promozione della Causa di

Colui Che è l'Antico e Sovrano Signore di tutto. Egli, invero,

ingiunge agli uomini ciò che è giusto e proibisce qualunque

cosa degradi il loro stadio.
XCIII

1 Sappi che ogni cosa creata è un segno della rivelazione di

Dio. Ognuna di esse, secondo la propria capacità, è, e rimarrà

per sempre, un segno dell'Onnipotente. Dato che Egli, il

Signore sovrano di tutto, ha voluto rivelare la Sua sovranità

nel regno dei nomi e degli attributi, ciascuna cosa creata è

stata fatta, per atto della Sua Volontà divina, un segno della

Sua gloria. Questa rivelazione è così vasta e generale che nulla

può scoprirsi nell'intero universo che non rifletta il Suo

splendore. In tali condizioni ogni considerazione di vicinanza

e lontananza è vana… Se la Mano del potere divino privasse

tutte le cose create di questo dono eccelso, l'universo intero

diverrebbe desolato e vuoto.

2 Vedi come il Signore tuo Dio sia immensamente eccelso al

di sopra di tutte le cose create! Ammira la maestà della Sua

sovranità, il Suo ascendente e il Suo potere supremo. Se le

cose da Lui create – magnificata sia la Sua gloria – e destinate

a essere manifestazioni dei Suoi nomi e attributi sono, per

virtù della grazia di cui le ha dotate, eccelse al di là di ogni

vicinanza e lontananza, quanto più elevata dev'essere

quell'Essenza divina che le ha chiamate all'esistenza?…

3 Medita ciò che ha scritto il poeta: «Non meravigliarti che il

mio Benamato mi sia più vicino di quanto io non sia a me

stesso; meravigliati piuttosto che io, malgrado questa

vicinanza, sia ancora così lontano da Lui»… Considerando ciò

che Dio ha rivelato, che «Noi siamo più vicini all'uomo della

vena del suo collo», il poeta, riferendosi a questo versetto,

afferma che, sebbene la rivelazione del mio Amatissimo abbia

così permeato il mio essere da far sì ch'Egli mi sia più vicino

della vena giugulare, pure, malgrado io sia certo della Sua

realtà e riconosca il mio stadio, sono ancora tanto lontano da

Lui. Con ciò intende dire che il suo cuore, che è il seggio del

Misericordioso e il trono in cui dimora lo splendore della Sua

rivelazione, è dimentico del suo Creatore, si è allontanato dal

Suo sentiero, si è privato della Sua gloria e si è macchiato

della contaminazione dei desideri mondani.

4 È bene rammentare a questo proposito che l'unico vero

Dio è in Se Stesso eccelso al di là e al disopra di ogni

vicinanza e lontananza. La Sua realtà trascende queste

limitazioni. Il Suo rapporto con le Sue creature non conosce

gradi. Che certe siano vicine e altre lontane deve ascriversi

alle Manifestazioni stesse.

5 Che il cuore sia il trono al cui centro è la Rivelazione di

Dio, il Misericordioso, lo attestano le sante parole che

abbiamo già rivelato. Fra le altre si trova questo detto: «Terra

e cielo non possono contenerMi; ciò che può contenerMi è

soltanto il cuore di colui che crede in Me ed è fedele alla Mia

Causa». Quante volte il cuore umano, che è ricettacolo della

luce di Dio e sede della rivelazione del Misericordioso, si è

allontanato da Colui Che è Sorgente di quella luce e Fonte di

quella rivelazione. È il traviamento che allontana il cuore da

Dio e lo condanna alla lontananza da Lui. Ma i cuori che sono

coscienti della Sua Presenza Gli sono vicini e sono da

considerarsi vicini al Suo trono.

6 Considera, inoltre, quante volte l'uomo dimentichi il

proprio essere, mentre Dio, con la Sua sapienza che tutto

abbraccia, rimane consapevole della Sua creatura e continua a

riversare su di lei il manifesto fulgore della Sua gloria. È

perciò evidente, in simili circostanze, che Egli le è più vicino

di quanto ella non sia a se stessa. Egli, invero, resterà per

sempre così, poiché, mentre l'unico vero Dio sa tutto, scorge

tutto e comprende tutto, l'uomo mortale è incline all'errore e

ignora i misteri che sono nascosti in lui…

7 Nessuno pensi che con la Nostra affermazione che tutte le

cose create sono segni della rivelazione di Dio s'intenda che –

Dio non voglia – tutti gli uomini, siano essi buoni o cattivi, pii

o empi, sono uguali agli occhi di Dio. Tale affermazione non

implica neppure che l'Essere divino – sia magnificato il Suo

nome ed esaltata la Sua gloria – sia in qualunque modo

paragonabile agli uomini o comunque associato alle Sue

creature. Quest'errore è stato commesso da certi insensati

che, ascesi ai cieli delle loro fatue idee, hanno interpretato che

l'Unità divina stia a significare che tutte le cose create siano

segni di Dio e che, di conseguenza, non vi sia differenza

alcuna fra loro. Alcuni sono anche andati oltre, sostenendo

che detti segni sono pari e compagni di Dio Stesso. O Dio

Benevolo! Egli è, invero, uno e indivisibile, uno nell'essenza,

uno negli attributi. Tutto ciò che non è Lui non è che un nulla

paragonato alla rivelazione risplendente di uno solo dei Suoi

nomi che contenga solamente la più lieve traccia della Sua

gloria – tanto più se è confrontato con il Suo Essere!

8 Per la giustizia del Mio nome, il Misericordioso! La Penna

dell'Altissimo trema per la grande agitazione ed è

profondamente scossa dalla rivelazione di queste parole.

Com'è piccina e insignificante la goccia evanescente, a

confronto con le onde e i marosi dell'infinito ed eterno

Oceano di Dio, e quanto spregevoli appaiono le cose

contingenti e periture, paragonate all'increata e indicibile

gloria dell'Eterno! Imploriamo il perdono di Dio, il

Potentissimo, per coloro che hanno tali credenze e

proferiscono simili parole. Dì: O genti! Com'è possibile

paragonare un fuggevole nonnulla a Colui Che esiste da Sé e

com'è possibile confrontare il Creatore con le Sue creature,

che non sono altro che il segno vergato dalla Sua Penna? Anzi

quel segno sorpassa tutte le cose ed è santificato e

incommensurabilmente esaltato al disopra di tutte le creature.

9 Considera, inoltre, i segni della rivelazione di Dio nei loro

reciproci rapporti. Può il sole, che non è altro che uno di

questi segni, essere considerato alla stessa stregua delle

tenebre? L'unico vero Dio Mi è testimone! Nessuno può

crederlo, a meno che non sia di coloro che hanno cuore gretto

e occhi ingannati. Dì: Considerate voi stessi. Fanno parte del

vostro corpo tanto le unghie quanto gli occhi. Li considerate

allo stesso livello e alla stessa stregua? Se dite di sì, ammettete

allora di aver mentito al Signore, al mio Dio, al Gloriosissimo,

poiché mentre tenete in non cale le une, avete cari gli altri

come la vita stessa.

10 Non è affatto consentito oltrepassare i limiti del proprio

rango e stadio. Dev'essere mantenuta l'integrità di ogni rango

e di ogni stadio. Ciò sta a significare che ogni cosa creata

dev'essere vista nella luce dello stadio assegnatole.

11 Si rammenti, però, che allorché la luce del Mio Nome,

Colui Che tutto pervade, ha irradiato il suo fulgore

sull'universo, ogni cosa creata è stata dotata, secondo una

legge prestabilita, della capacità di esercitare un'influenza

particolare e di possedere una speciale virtù. Rifletti

sull'effetto del veleno. Pur essendo letale, esso possiede la

virtù di esercitare in certi casi un'influenza benefica. Il potere

infuso in tutte le cose create è la diretta conseguenza della

rivelazione di questo Nome benedetto. Gloria a Colui Che è il

Creatore di tutti i nomi e di tutti gli attributi! Gettate al fuoco

l'albero marcio e secco e ponetevi sotto l'ombra dell'Albero

verde e rigoglioso e godete dei suoi frutti.

12 La gente che ha vissuto nei giorni delle Manifestazioni di

Dio ha fatto, per la maggior parte, apprezzamenti

sconvenienti. Questi sono stati minuziosamente annotati nei

Libri rivelati e nelle Sacre Scritture.

13 Vero credente nell'Unità di Dio è chi riconosce in ciascuna

cosa creata il segno della rivelazione di Colui Che è la Verità

Eterna, e non chi sostiene che la creatura non differisce dal

Creatore.

14 Pensa, per esempio, alla rivelazione della luce del Nome di

Dio, l'Educatore. Osserva come in tutte le cose si palesino le

prove di tale rivelazione e come da essa dipenda il

miglioramento di tutti gli esseri. Questa educazione è di due

specie. Una è universale. La sua influenza pervade e sostiene

tutte le cose. È per questa ragione che Dio ha assunto il titolo

di «Signore di tutti i mondi». L'altra è limitata a coloro che si

sono posti sotto l'ombra di questo Nome e hanno cercato

asilo sotto questa potentissima Rivelazione. Ma coloro che

non hanno cercato quell'asilo si sono privati di questo

privilegio e sono incapaci di beneficiare del cibo spirituale

dispensato dalla grazia celeste di questo Più Grande Nome.

Quale profondo abisso separa gli uni dagli altri! Se si

sollevasse il velo e si palesasse la piena gloria dello stadio di

coloro che si sono completamente volti a Dio e hanno

rinunziato al mondo per amor Suo, l'intera creazione

rimarrebbe ammutolita. Com'è già stato spiegato, il vero

credente nell'Unità di Dio riconosce nel credente e nel

miscredente le prove della rivelazione di questi due Nomi. Se

questa rivelazione fosse tolta tutto perirebbe.

15 Considera, in egual modo, la rivelazione della luce del

Nome di Dio, l'Incomparabile. Vedi come questa luce abbia

avvolto l'intera creazione, come ogni cosa mostri il segno

della Sua Unità, attesti la realtà di Colui Che è la Verità

Eterna, proclami la Sua sovranità, la Sua unicità e il Suo

potere. Questa rivelazione è un pegno della Sua misericordia

che ha abbracciato tutte le cose create. Ma coloro che Gli

hanno attribuito soci la ignorano questa rivelazione e sono

privi della Fede grazie alla quale avrebbero potuto avvicinarsi

e unirsi a Lui. Vedi come i diversi popoli e le varie tribù della

terra attestino la Sua unità e riconoscano la Sua unicità. Se

non fosse per il segno dell'Unità di Dio che portano in se

stessi non avrebbero mai riconosciuto la verità delle parole:

«Non v'è altro Dio che Dio». Eppure, vedi come hanno

gravemente errato e come si sono allontanati dal Suo sentiero.

Dato che non sono riusciti a riconoscere il Rivelatore

Sovrano, hanno cessato di essere annoverati fra coloro che

possono considerarsi veri credenti nell'Unità di Dio.

16 Questo segno della rivelazione dell'Essere divino in coloro

che Gli hanno dato compagni può considerarsi, in un certo

senso, un riflesso della gloria di cui sono illuminati i fedeli.

Nessuno, però, può capire questa verità, eccetto gli uomini

dotati di comprensione. Coloro che hanno veramente

riconosciuto l'Unità di Dio devono essere considerati le

principali manifestazioni di questo Nome. Sono loro che

hanno libato il vino dell'Unità divina dalla coppa offerta loro

dalla mano di Dio e che hanno volto il viso verso di Lui.

Quale grande distanza separa questi esseri santificati da coloro

che sono tanto lontani da Dio!...

17 Ti conceda Iddio di scorgere in tutte le cose, con vista acuta,

il segno della rivelazione di Colui Che è l'Antico Re e di

riconoscere quanto questo santissimo e divino Essere sia eccelso

e santificato sull'intera creazione. Questa è, invero, la radice e

l'essenza della fede nell'unità e nell'unicità di Dio. «Dio era solo e

oltre a Lui non v'era alcuno». Egli è, ora, ciò che è sempre stato.

Non v'è altro Dio che Lui, l'Unico, l'Incomparabile,

l'Onnipotente, l'Eccelso, il Massimo.
XCIV

1 E ora riguardo al tuo accenno all'esistenza di due Iddii.

Attento, attento a non dare associati al Signore tuo Dio. Egli

è e, dall'eternità, è stato unico e solo, senza pari o uguali,

eterno nel passato, eterno nell'avvenire, separato da tutte le

cose, immortale, immutabile ed esistente per virtù Propria.

Egli non ha mai nominato nessun socio per Se Stesso nel Suo

Regno, nessun consigliere per aver consiglio, nessuno da

potersi paragonare a Lui, nessuno che potesse rivaleggiare

con la Sua gloria. Ne fa fede ogni atomo dell'universo e

inoltre ne fan fede gli abitatori dei reami superni, coloro che

occupano i seggi più eccelsi, i cui nomi sono ricordati innanzi

al Trono di Gloria.

2 Fa' fede nel profondo del cuore a questa testimonianza

pronunziata da Dio Stesso per Se Stesso, che non v'è altro

Dio che Lui, che tutti, fuorché Lui, sono stati creati al Suo

comando, sono stati plasmati col Suo consenso, sono soggetti

alla Sua legge e, paragonati alle gloriose prove della Sua

unicità, sono come cose dimenticate, un nulla, quando siano

posti a faccia a faccia con la potente rivelazione della Sua

unità.

3 Dall'eternità Egli è stato, invero, uno nell'Essenza, uno

negli attributi, uno nelle opere. Ogni paragone può applicarsi

soltanto alle Sue creature e ogni concetto di associazione

appartiene soltanto a coloro che Lo servono. La Sua Essenza

è immensamente superiore alle descrizioni delle Sue creature;

Egli, solo, occupa il Seggio della maestà trascendente, della

suprema e inaccessibile gloria. Gli uccelli dei cuori umani, per

quanto in alto si librino, non potranno mai sperare di

raggiungere le altezze della Sua inconoscibile Essenza. È Lui

Che ha chiamato all'esistenza la creazione intera, Che ha fatto

scaturire ogni cosa creata al Suo comando. Può dunque

considerarsi Suo compagno o Sua personificazione ciò che è

nato per virtù della parola che la Sua Penna ha rivelato e che il

dito della Sua Volontà ha guidato? Lungi dalla Sua gloria ciò

che penna o lingua umana possano esprimere sul Suo mistero

o cuore umano concepire della Sua Essenza. Ogni altro,

tranne Lui, sosta povero e desolato alla Sua porta, tutti sono

impotenti davanti alla grandezza della Sua potenza, tutti non

sono che schiavi nel Suo Regno. Egli è tanto ricco da fare a

meno di tutte le creature.

4 Il vincolo di servitù fra l'adoratore e l'Adorato, la creatura

e il Creatore, deve essere considerato in se stesso un pegno

della Sua amabile benevolenza verso gli uomini e non un

indizio di alcun merito da essi posseduto. Ne fa fede ogni vero

e illuminato credente.
XCV

1 Sappi che secondo ciò che il tuo Signore, il Signore di tutti

gli uomini, ha decretato nel Suo Libro, i favori concessi

all'umanità sono stati e sempre saranno illimitati nella loro

portata. Il primo e il principale di questi favori conferiti

all'uomo dall'Onnipotente è il dono della comprensione. Il

Suo scopo nel conferirgli un tal dono non è stato altro che

quello di render capace la Sua creatura di conoscere e

ravvisare l'unico vero Dio – esaltata sia la Sua gloria. Questo

dono dà all'uomo il potere di discernere la verità in tutte le

cose; lo guida verso ciò che è giusto e lo aiuta a scoprire i

segreti della creazione. Dopo di questo, per importanza, viene

il potere della visione, il principale strumento grazie al quale la

sua comprensione può funzionare. Anche i sensi dell'udito,

del cuore e simili devono annoverarsi fra i doni di cui è dotato

il corpo umano. Immensamente esaltato è l'Onnipotente Che

ha creato questi poteri e li ha rivelati nel corpo umano.

2 Ognuno di questi doni è un'indubbia prova della maestà,

del potere, del prestigio, della sapienza universale dell'unico

vero Iddio – esaltata sia la Sua gloria. Considera il senso del

tatto. Guarda come il suo potere si estenda all'intero corpo

umano. Mentre i sensi della vista e dell'udito sono localizzati

ciascuno in un centro speciale, il senso del tatto pervade tutto

il corpo umano. Glorificato sia il Suo potere, magnificata la

Sua sovranità!

3 Questi doni sono inerenti all'uomo stesso. Il dono

superiore a tutti gli altri, di natura incorruttibile e appartenente

a Dio, è quello della Rivelazione divina. Ogni grazia, tanto

materiale quanto spirituale, conferita all'uomo dal Creatore è

subordinata a questa. Essa è, in essenza, il Pane che discende

dal Cielo e sempre lo sarà. È la suprema testimonianza di Dio,

la più chiara evidenza della Sua verità, il segno della Sua

compiuta generosità, il pegno della Sua misericordia che tutto

abbraccia, la prova della Sua provvidenza amorosa, il simbolo

della Sua perfettissima grazia. Chi, in questo Giorno, ha

riconosciuto la Sua Manifestazione, ha davvero partecipato a

questo supremo dono di Dio.

4 Rendi grazie al tuo Signore per averti accordato un così

grande dono. Leva la voce e dì: Ogni lode a Te, o Desiderio

d'ogni cuore che comprende!
XCVI

1 La Penna dell'Altissimo chiama senza posa, eppure ben

pochi porgono orecchio alla Sua voce! Gli abitatori del regno

dei nomi si affaccendano con le gaie livree del mondo,

dimentichi che ogni uomo che abbia occhi per vedere e

orecchie per sentire può riconoscere immediatamente quanto

effimeri siano i loro colori.

2 Una nuova vita palpita in questa era in tutti i popoli della

terra; eppure nessuno ne ha scoperta la causa né compreso il

motivo. Guarda i popoli occidentali. Osserva come

nell'inseguire ciò che è vano e futile abbiano sacrificato e

continuino a sacrificare innumerevoli vite allo scopo di

continuare a loro modo. D'altro canto, le genti della Persia,

benché depositarie di una chiara e luminosa Rivelazione, la

gloria della cui sublimità e rinomanza ha pervaso il mondo

intero, sono avvilite e immerse in profondo letargo.

3 O amici! Non trascurate le virtù di cui siete stati dotati,

non dimenticate il vostro alto destino. Non permettete che le

vostre fatiche vadano perdute a causa delle vane fantasie

architettate da certi cuori. Siete le stelle del cielo della

comprensione, la brezza che spira al nascere del giorno, le

dolci acque scorrenti dalle quali dipende la vita di tutti gli

uomini, le lettere tracciate sulla Sua sacra pergamena. In

stretta unione e in spirito di perfetto cameratismo, sforzatevi

di riuscire a compiere ciò che si addice a questo Giorno di

Dio. Io vi dico invero che lotta e discordia e tutto ciò che la

mente dell'uomo aborre sono veramente indegne del suo

stadio. Concentrate tutte le energie nella propagazione della

Fede di Dio. Chi è degno di una sì alta vocazione si levi a

divulgarla. Chiunque non ne sia capace senta il dovere di

nominare chi proclami in sua vece questa Rivelazione, il cui

potere ha scosso le fondamenta delle più poderose strutture,

ha sgretolato e ridotto in polvere ogni montagna e sbalordito

ogni anima. Se la grandiosità di questo Giorno fosse rivelata

in tutto il suo splendore, ogni uomo rinuncerebbe a miriadi di

vite nel desiderio di condividere, anche per un sol momento, la

sua grande gloria – e ancor più questo mondo e i suoi effimeri

tesori!

4 Lasciatevi guidare dalla saggezza nelle vostre azioni e

afferratevi tenacemente ad essa. Voglia Dio che possiate tutti

essere rafforzati per adempiere quella che è la Volontà di Dio

e benevolmente aiutati a riuscire ad apprezzare il rango

conferito a quelli dei Suoi amati che si sono levati a servirLo e

a magnificare il Suo nome. Su loro scendano la gloria di Dio,

la gloria di tutto ciò che è nei cieli e sulla terra e la gloria degli

ospiti del più eccelso Paradiso, il cielo dei cieli.

XCVII

1 Considera i dubbi che coloro che hanno attribuito

compagni a Dio hanno istillato nel cuore della gente di questo

paese. «È mai possibile», essi chiedono, «che il rame si

trasformi in oro?». Dì: Sì, per il mio Signore, è possibile! Ma

il suo segreto è celato nella Nostra Sapienza. Lo riveleremo a

chi vorremo. Chiunque dubita del Nostro potere chieda al

Signore suo Dio che gli sveli il segreto e lo assicuri della sua

verità. Prova sufficiente che il rame possa cambiarsi in oro è

che l'oro può, nella stessa guisa, trasformarsi in rame, se solo

capissero questa verità! Ogni minerale può acquistare la

densità, la forma e la sostanza di qualsiasi altro minerale. La

conoscenza che ne abbiamo è presso di Noi nel Libro Celato.

XCVIII

1 Dì: O capi della religione! Non giudicate il Libro di Dio

con le misure e le scienze in uso fra voi, poiché il Libro stesso

è l'infallibile Bilancia istituita fra gli uomini. Su questa

perfettissima Bilancia dovrà essere pesato tutto ciò che

posseggono i popoli e le tribù della terra, mentre la misura del

suo peso dovrà essere saggiata in base alla sua stessa qualità,

se solo lo sapeste.

2 L'occhio della Mia amorosa premura piange amaramente

per voi che non siete riusciti a riconoscere Colui Che avete

invocato di giorno e nottetempo, mattino e sera. O genti,

avanzate con visi bianchi come neve e cuori radiosi fino al

benedetto Luogo cremisi, donde il Sadratú'l-Muntahá

esclama: «In verità, non v'è altro Dio che Me, il Protettore

Onnipotente, Colui Che esiste da Sé».

3 O capi della religione! Chi di voi può competere con Me in

visione o chiaroveggenza? Dove può trovarsi chi osi

pretendere d'eguagliarMi nei detti o nella saggezza? No, per il

Mio Signore, il Misericordiosissimo! Tutto ciò che è sulla

terra svanirà e questo è il volto del vostro Signore,

l'Onnipotente, il Benamato.

4 Abbiamo decretato, o genti, che fine sommo e ultimo

d'ogni dottrina sia riconoscere Colui Che è l'Oggetto di ogni

sapere; eppure, vedete come avete permesso che la vostra

dottrina vi separasse, come un velo, da Colui Che è l'Alba di

questa Luce, per opera del Quale ogni cosa celata è stata

rivelata. Se poteste soltanto scoprire la sorgente da cui si

diffonde lo splendore di questa parola, abbandonereste i

popoli del mondo e tutto ciò che posseggono e vi

avvicinereste a questo beatissimo Seggio di gloria.

5 Dì: In verità, questo è il cielo ove è custodito il Libro

Primigenio: se solo lo capiste. È Lui Che ha fatto sì che la

Roccia gridasse e il Roveto Ardente sul Monte che sorge in

Terra Santa levasse la voce per proclamare: «Il Regno è di

Dio, il Signore sovrano di tutto, l'Onnipotente, l'Amoroso!».

6 Non abbiamo frequentata alcuna scuola né letta alcuna

delle vostre dissertazioni. Porgete orecchio alle parole con cui

Questo illetterato vi chiama a Dio, l'Eterno. Questo è meglio

per voi di tutti i tesori della terra, se solo lo capiste.

XCIX

1 La vitalità della fede degli uomini in Dio va spegnendosi in

ogni paese; null'altro che la Sua salutare medicina potrà mai

ripristinarla. La corrosione dell'empietà sta distruggendo

l'essenza della società umana; che cosa, tranne l'Elisir della

Sua potente Rivelazione, può purificarla o rinnovarla? O

?akím, è nei limiti del potere umano di effettuare negli

elementi costituenti di una qualsiasi delle piccole particelle

indivisibili della materia una trasformazione così completa da

tramutarla nell'oro più puro? Per quanto sconcertante e

difficile ciò possa apparire, pure, Ci è stato dato il potere di

effettuare l'ancor più ardua impresa di convertire la forza

satanica in potenza celeste. La Forza capace di una tale

trasformazione trascende la potenza dello stesso Elisir. Il

Verbo di Dio soltanto può vantare la distinzione di essere

dotato della capacità necessaria per un sì grande e vasto

cambiamento.
C

1 La voce dell'Araldo divino, proveniente dal trono di Dio,

dichiara: O Miei amati! Non permettete che l'orlo della Mia

sacra veste sia macchiato e infangato dalle cose di questo

mondo e non seguite l'impulso dei vostri desideri diabolici e

corrotti. L'Astro della Rivelazione divina che risplende in

piena gloria nel cielo di questa Prigione Me ne fa fede. Coloro

che in questo Giorno hanno il cuore rivolto verso Colui Che è

l'Oggetto dell'adorazione di tutto il creato devono

allontanarsi e purificarsi da ogni cosa creata, visibile e

invisibile. Se si levano a insegnare la Mia Causa devono

lasciarsi vivificare dall'alito di Colui Che è l'Incoercibile e

diffonderla ovunque sulla terra con ferma risolutezza, la mente

tutta concentrata su di Lui, il cuore completamente distaccato

e indipendente da tutto e l'anima purificata dal mondo e dalle

sue vanità. Incombe loro il compito di scegliersi come

migliore viatico per il loro viaggio la fiducia in Dio e di

rivestirsi dell'amore del loro Signore, l'Eccelso, il

Gloriosissimo. Se così faranno, le loro parole influenzeranno

gli ascoltatori.

2 Profondo, assai profondo è l'abisso che Ci separa da

coloro che, in questo Giorno, sono presi da malvagie passioni

e ripongono le loro speranze nelle cose della terra e nella sua

gloria transitoria! Più volte la corte del Misericordiosissimo fu

esteriormente così spoglia delle ricchezze di questo mondo

che coloro che vivevano in stretta unione con Lui soffrirono

crudeli privazioni. Malgrado le loro sofferenze, la Penna

dell'Altissimo non ha mai voluto accennare o fare la minima

allusione alle cose concernenti questo mondo e ai suoi tesori.

E se mai Gli veniva offerto un dono, lo accettava in segno di

grazia verso colui che l'offriva. Se mai Ci piacesse di

appropriarCi, per Nostro uso, di tutti i tesori della terra,

nessuno avrebbe la facoltà di discutere la Nostra autorità o di

contestarCene il diritto. Sarebbe impossibile concepire un atto

più spregevole che sollecitare, nel nome dell'unico vero Dio,

le ricchezze che gli uomini posseggono.

3 Incombe a te e ai seguaci di Colui Che è la Verità Eterna il

dovere di invitare tutti gli uomini a liberarsi in qualsiasi modo

da qualunque attaccamento alle cose terrene e a detergersi

delle loro impurità, perché tutti coloro che Lo amano possano

aspirare il soave profumo della veste del Gloriosissimo.

4 Coloro che posseggono ricchezze, però, devono avere la

massima considerazione per i poveri, poiché grande è l'onore

destinato da Dio a quei poveri che sono saldi nella pazienza.

Per la mia vita! Non v'è onore, ad eccezione di quello che a

Dio piaccia concedere, che possa paragonarsi a questo.

Grande è la benedizione destinata ai poveri che sopportano

pazientemente e nascondono le loro sofferenze e beati i ricchi

che elargiscono le loro ricchezze ai bisognosi e li preferiscono

a se stessi.

5 Voglia Dio che i poveri si adoprino e si sforzino di

guadagnare i mezzi di sostentamento. È questo un dovere

prescritto a tutti in questa grande Rivelazione e considerato,

agli occhi di Dio, al pari di una buona azione. A chiunque

osservi questo dovere non mancherà certamente l'aiuto

dell'Invisibile. Egli può arricchire – per grazia Sua – chiunque

voglia. Egli, invero, ha potere su tutte le cose…

6 O 'Alí, dì agli amati di Dio che l'equità è la più

fondamentale delle virtù umane. La valutazione di tutte le

cose deve dipendere necessariamente da essa. Soffermati a

meditare sulle sofferenze e sulle afflizioni che questo

Prigioniero ha sostenuto. Sono stato alla mercé dei Miei

nemici ogni giorno della Mia vita e ogni giorno ho sofferto

nuove tribolazioni sul sentiero dell'amore di Dio. Ho

sopportato pazientemente fino a che la fama della Causa di

Dio fu diffusa ovunque sulla terra. Se qualcuno si levasse,

adesso, e, spinto da vane fantasie architettate dal cuore, si

sforzasse apertamente o segretamente di spargere semi di

discordia fra gli uomini, può dirsi che un tale uomo abbia

agito con equità? No, nel Nome di Colui la Cui potenza si

estende su tutte le cose! Per la mia vita! Il mio cuore geme e i

miei occhi piangono amaramente per la Causa di Dio e per

coloro che non comprendono ciò che dicono e immaginano

ciò che non possono capire.

7 In questo Giorno, è opportuno che tutti gli uomini si

aggrappino al Più Grande Nome e fondino l'unità del genere

umano. Non v'è altro scampo né rifugio da cercare fuor che

Lui. Se un uomo si lasciasse andare a pronunziare parole che

allontanino le genti dalle rive dell'illimitato oceano di Dio,

inducendole a porre il cuore su qualsiasi altra cosa tranne

quest'Essere glorioso e palese che ha assunto una forma

soggetta alle limitazioni umane, un tale uomo, per quanto

elevato sia il grado da lui occupato, sarebbe accusato

dall'intera creazione di essersi privato dei dolci aromi del

Misericordiosissimo.

8 Dì: Siate equanimi nel giudicare, o uomini dal cuore

comprensivo! Colui che è ingiusto nel giudicare è privo delle

caratteristiche che contraddistinguono lo stadio dell'uomo.

Colui Che è la Verità Eterna ben sa ciò che si nasconde nel

petto degli uomini. La Sua lunga tolleranza ha imbaldanzito le

Sue creature poiché, finché non sarà giunto il momento

designato, Egli non strapperà alcun velo. La Sua suprema

misericordia ha trattenuto il furore della Sua collera e indotto

la maggior parte della gente a immaginare che l'unico vero

Iddio è inconsapevole delle cose da loro commesse in segreto.

Per Colui Che è l'Onnisciente, il Consapevole! Lo specchio

della Sua sapienza riflette con completa nitidezza, precisione e

fedeltà le azioni di tutti gli uomini. Dì: Lode a Te, o

Occultatore dei peccati dei deboli e degli indifesi! Magnificato

sia il Tuo nome, Tu Che perdoni i negligenti che peccano

contro di Te!

9 Abbiamo proibito agli uomini di seguire le chimere dei

loro cuori, affinché possano riconoscere Colui Che è Sorgente

sovrana e Oggetto di ogni sapere e accettare tutto ciò che Gli

piaccia rivelare. Vedi come sono intralciati da fatue idee e

vane chimere. Per la Mia vita! Sono loro stessi vittime di ciò

che i loro cuori hanno tramato, eppure non se ne accorgono.

Dalle loro labbra escono discorsi vani e infruttuosi, eppure

non capiscono.

10 Imploriamo Dio che conceda benevolmente la Sua grazia a

tutti gli uomini e li faccia pervenire alla conoscenza di Lui e di

se stessi. Per la Mia vita! Chi Lo ha conosciuto si libra

nell'immensità del Suo amore e si distacca dal mondo e da

tutto ciò che vi si trova. Nulla sulla terra lo farà deviare dal

suo cammino, tanto meno coloro che spinti da vane chimere,

dicono cose proibite da Dio.

11 Dì: Questo è il Giorno in cui ogni orecchio deve farsi

attento alla Sua voce. Ascoltate l'Appello di questo Essere

vilipeso e magnificate il nome dell'unico vero Dio; abbellitevi

dell'ornamento del Suo ricordo e illuminatevi il cuore con la

luce del Suo amore. Questa è la chiave che dischiude i cuori

degli uomini, il brunitoio che purificherà le anime di tutti gli

esseri. Colui che non si cura di ciò Che è sgorgato dalle dita

della Volontà di Dio vive in pieno errore. Segni della vera

fede sono amicizia e rettitudine, non discordia e cattiveria.

12 Proclama agli uomini ciò che Colui Che dice il vero, il

Portatore del Pegno di Dio, ti ha imposto di osservare. La Mia

gloria scenda su di te, che invochi il Mio nome, che volgi gli

occhi verso la Mia corte, la cui lingua celebra le lodi del tuo

Signore, il Benefico!
CI

1 Lo scopo recondito della rivelazione di ogni Libro celeste,

anzi, di ogni versetto divinamente rivelato è quello di dotare

gli uomini di rettitudine e di comprensione, affinché la pace e

la tranquillità siano saldamente stabilite fra loro. Tutto ciò che

infonde fiducia nei cuori degli uomini, tutto ciò che ne esalta

lo stadio e ne accresce l'appagamento è ben accetto agli occhi

di Dio. Quale alto stadio può l'uomo raggiungere, se sceglie

di compiere il suo alto destino! In quali abissi di degradazione

può sprofondare, abissi che le più spregevoli creature non

hanno mai raggiunto! O amici, cogliete l'occasione che questo

Giorno vi offre e non privatevi delle generose effusioni della

Sua grazia. Imploro Dio che benevolmente permetta a ognuno

di voi di adornarsi, in questo benedetto Giorno, con

l'ornamento di azioni pure e sante. Egli fa, invero, ciò che

vuole.
CII

1 O genti, porgete attentamente ascolto a ciò che, in verità,

vi dico. L'unico vero Dio, esaltata sia la Sua gloria, ha sempre

considerato e continuerà a considerare i cuori degli uomini

come Sua esclusiva proprietà. Tutto il resto, appartenga alla

terra o al mare, alla ricchezza o alla gloria, Egli lo ha donato

ai Re e ai governanti della terra. Dal principio che non ha

principio, l'insegna che proclama: «Egli fa tutto ciò che

vuole» è stata issata, in tutto il suo splendore, innanzi alla Sua

Manifestazione. Ciò di cui l'umanità ha bisogno in questo

giorno è l'ubbidienza a coloro che detengono l'autorità e una

fedele adesione alla corda della saggezza. Gli strumenti

essenziali all'immediata protezione, alla tranquillità e alla

sicurezza della razza umana sono stati posti nelle mani e si

trovano nel pugno dei governanti della società umana. Questo

è il desiderio di Dio, il Suo decreto… Abbiamo speranza che

uno dei re della terra si levi, per amore di Dio, per assicurare il

trionfo di questa gente vilipesa e oppressa. Questo re sarà

eternamente esaltato e glorificato. Dio ha prescritto a questa

gente il dovere di aiutare chiunque la aiuti, di servirne gli alti

interessi e dimostrargli eterna lealtà. Coloro che Mi seguono

devono sforzarsi in ogni circostanza di favorire il benessere di

chiunque si levi per il trionfo della Mia Causa e dargli prova in

ogni momento di devozione e fedeltà. Felice l'uomo che

ascolta e mette in pratica il Mio consiglio. Guai a colui non

adempie al mio desiderio.
CIII

1 Dio ha attestato in tutte le Sue Tavole con la Sua lingua

veritiera queste parole: «Io sono Colui che vive nel Regno di

Gloria di Abhá».

2 Per la giustizia di Dio! Dalle altezze di questo stadio

sublime, santo, potente e trascendente, Egli vede tutto, ode

tutto e in questo momento proclama: Sii tu benedetto, o

Javád, poiché sei pervenuto a ciò che nessuno, prima di te,

aveva conseguito. Giuro per Colui Che è la Verità Eterna! Per

te sono stati rallegrati gli occhi degli ospiti dell'eccelso

Paradiso. La gente però rimane completamente indifferente.

Se rivelassimo il tuo grado, i cuori degli uomini si

turberebbero profondamente, i loro passi diverrebbero incerti,

le personificazioni della vanagloria resterebbero interdette,

cadrebbero al suolo e, per paura di udire, si turerebbero le

orecchie con le dita della negligenza.

3 Non addolorarti per coloro che si sono occupati delle cose

di questo mondo e hanno dimenticato di ricordare Dio,

l'Eccelso. Per Colui Che è la Verità Eterna! S'avvicina il

giorno in cui saranno colti dalla collera furente
dell'Onnipotente. Egli è invero l'Onnipotente, il

Soggiogatore, il Più Possente. Egli purificherà la terra dalla

contaminazione della loro corruzione e la darà in eredità a

quelli dei Suoi servi che Gli sono vicini.

4 Dì: O genti! La polvere vi riempie la bocca e le ceneri vi

accecano, perché avete venduto il divino Giuseppe per il più

vile dei prezzi. Oh! Quale miseria vi ricopre, voi che errate

perduti! Avete immaginato in cuor vostro di poter essere

superiori a Lui e alla Sua Causa? Lungi da questo! L'attesta

Egli Stesso, il Più Possente, l'Eccelso, il Più Grande!

5 Presto v'investiranno le raffiche del Suo castigo e la

polvere dell'inferno vi avvilupperà. Quegli uomini che, avendo

accumulato vanità e ornamenti terreni, si sono allontanati

sdegnosamente da Dio hanno perduto tanto questo mondo

quanto quello avvenire. Ben presto Dio, con la Mano del

Potere, li priverà dei loro averi e li spoglierà della veste della

Sua munificenza. Essi stessi ne saranno presto testimoni e

anche tu ne farai fede.

6 Dì: O genti! Non lasciatevi illudere da questa vita e dai

suoi inganni, poiché il mondo e tutto ciò che esso racchiude è

saldamente tenuto nel pugno della Sua Volontà. Egli dispensa

i Suoi favori a chi vuole e a chi vuole li toglie. Fa ciò che

desidera. Se il mondo fosse stato di qualche valore ai Suoi

occhi, sicuramente non avrebbe mai permesso ai Suoi nemici

d'impossessarsene, neppure nella misura di un seme di senape.

Egli ha fatto sì che foste impigliati nei suoi affari in cambio del

male che le vostre mani hanno fatto alla Sua Causa. Questo è,

invero, un castigo che vi siete inflitti di vostra propria volontà,

se solo ve ne accorgeste! Godete di cose che a giudizio di Dio

sono spregevoli e futili, cose con le quali Egli saggia i cuori

dei dubbiosi?
CIV
1 O popoli del mondo! Sappiate in verità che

un'impreveduta calamità v'insegue e una dolorosa punizione

v'attende. Non crediate che le azioni che avete commesse

siano state occultate alla Mia vista. Per la Mia bellezza! Ogni

vostro atto è stato inciso dalla Mia penna, a chiare lettere, su

tavole di crisòlito.
CV

1 O re della terra! Colui Che è il Signore sovrano di tutto è

venuto. Il Regno è di Dio, il Protettore onnipotente, Colui

Che esiste da Sé. Non adorate altri che Dio e con cuori radiosi

alzate il viso verso il vostro Signore, il Signore di tutti i nomi.

Questa è una Rivelazione cui non potrà mai essere paragonata

alcuna cosa che voi possedete, se solo lo riconosceste.

2 Vi vediamo rallegrarvi di ciò che avete accumulato per gli

altri e precludervi l'accesso ai mondi che nulla può enumerare

eccetto la Mia Tavola custodita. I tesori che avete ammassato

vi hanno portati molto lontano dalla vostra mèta finale. Ciò

mal vi si addice, se solo lo capiste! Purificatevi il cuore da

ogni contaminazione terrena e affrettatevi a entrare nel Regno

del vostro Signore, il Creatore della terra e del cielo, Che fece

tremare il mondo e gemere tutti i suoi popoli, eccetto quelli

che hanno rinunziato a tutto e si sono attenuti a ciò che ordinò

la Tavola Celata.

3 Questo è il Giorno in cui Colui Che ha conversato con Dio

è pervenuto alla luce dell'Antico dei Giorni e ha gustato le

pure acque del ricongiungimento da questa Coppa che ha

fatto gonfiare i mari. Dì: Per l'unico vero Dio! Il Sinai rotea

attorno alla Sorgente della Rivelazione, mentre dalle vette del

Regno si ode la voce dello Spirito di Dio proclamare:

«Scuotetevi, o orgogliosi della terra, e accorrete a Lui». In

questo Giorno il Carmelo in adorante brama si è affrettato a

raggiunger la Sua corte, mentre dal cuore di Sion viene il

grido: «La promessa è compiuta. Ciò che era stato annunziato

nel sacro Scritto di Dio, l'Eccelso, l'Onnipotente,

l'Amatissimo, è reso manifesto».

4 O re della terra! La Più Grande Legge è stata rivelata in

questo Sito, questo luogo di splendore trascendente. Ogni

cosa nascosta è stata portata alla luce per virtù della Volontà

dell'Ordinatore Supremo, Colui Che ha introdotto l'Ultima

Ora, per Cui la Luna si è spaccata e ogni irrevocabile decreto

è stato divulgato.

5 Non siete che vassalli, o re della terra! Colui Che è il Re

dei Re è apparso ammantato nella Sua più meravigliosa gloria

e vi chiama a Sé, l'Aiuto nel Pericolo, Colui Che esiste da Sé.

Attenti che l'orgoglio non v'impedisca di riconoscere la

Sorgente della Rivelazione; che le cose di questo mondo non

vi separino come un velo da Colui Che è il Creatore del cielo.

Levatevi a servire Colui Che è il desiderio di tutte le nazioni,

Colui Che con una parola vi ha creati e vi ha ordinato di

essere per sempre emblemi della Sua sovranità.

6 Per la giustizia di Dio! Non è Nostro desiderio di mettere

le mani sui vostri regni. La Nostra missione è quella di

prendere e possedere i cuori degli uomini. Su di essi sono fissi

gli occhi di Bahá. Ne fa testimonianza il Regno dei Nomi, se

solo lo capiste! Chiunque seguirà il suo Signore rinunzierà al

mondo e a tutto quello che contiene; quanto più grande,

dunque, dev'essere la rinunzia di Colui Che riveste un grado

così augusto! Abbandonate i vostri palazzi e affrettatevi a

ottenere accesso al Suo Regno. Invero, ciò vi gioverà tanto in

questo mondo, quanto in quello avvenire. Questo attesta il

Signore del reame superno; se solo lo sapeste!

7 Quale grande benedizione attende il re che si leverà ad

assistere la Mia Causa nel Mio Regno, che si distaccherà da

tutto fuorché Me! Quel re è annoverato fra i compagni

dell'Arca Cremisi, l'Arca preparata da Dio per la gente di

Bahá. Tutti dovranno glorificare il suo nome, riverire il suo

stadio e aiutarlo ad aprire le città con le chiavi del Mio Nome,

l'Onnipotente Protettore di tutto ciò che dimora nei regni del

visibile e dell'invisibile. Un tal re è occhio dell'umanità,

diadema risplendente sulla fronte della creazione, sorgente di

benedizioni per il mondo intero. O genti di Bahá, offrite le

vostre sostanze, anzi, la vita per aiutarlo.
CVI

1 Il Medico Onnisciente ha le dita sul polso dell'umanità.

Con la Sua infallibile saggezza identifica la malattia e

prescrive il rimedio. Ogni epoca ha il proprio problema e ogni

anima la propria particolare aspirazione. Il rimedio necessario

al mondo nelle sue attuali afflizioni non potrà mai essere lo

stesso che un'epoca futura potrà richiedere. Interessatevi

premurosamente delle necessità dell'epoca in cui vivete e

accentrate le vostre deliberazioni sulle sue esigenze e

necessità.

2 Sappiamo bene che la razza umana è assediata da gravi e

innumerevoli afflizioni. La vediamo languire sul letto

dell'infermità, crudelmente provata e disillusa. Coloro che

sono ebbri di vanagloria s'interpongono fra lei e l'infallibile

Medico divino. Guardate come abbiano avviluppato tutti gli

uomini, inclusi se stessi, nelle reti dei loro espedienti. Non

sanno scoprire la causa dell'infermità e non conoscono il

rimedio. Hanno immaginato contorto ciò che è diritto e

considerato l'amico un nemico.

3 Prestate orecchio alla dolce melodia di questo Prigioniero.

Sorgete e levate la voce, caso mai coloro che dormono

profondamente si risveglino. Dì: O voi che siete come morti!

La Mano della munificenza divina vi offre l'Acqua della Vita.

Affrettatevi e bevete a sazietà. Chiunque rinasca in questo

Giorno non morrà mai, chiunque resti fra i morti mai vivrà.

CVII

1 Colui Che è il vostro Signore, il Più Misericordioso, nutre

in cuor Suo il desiderio di vedere l'intera razza umana

divenire un'anima sola e un solo corpo. Affrettatevi a

guadagnare la vostra parte della buona grazia e della

misericordia di Dio in questo Giorno, che eclissa tutti gli altri

Giorni creati. Grande la felicità che attende l'uomo che

abbandona tutto ciò che ha, nel desiderio di ottenere le cose di

Dio! Un uomo simile, lo attestiamo, è fra i benedetti da Dio.

CVIII

1 O genti, vi abbiamo fissato un tempo determinato. Se

all'ora stabilita non vi volgerete a Dio, Egli, invero, vi

prenderà con violenza e vi farà assalire da ogni parte da gravi

afflizioni. Severo sarà allora, invero, il castigo col quale il

vostro Signore vi punirà.
CIX

1 O Kamál! Le altezze che, per benevolo favore di Dio,

l'uomo mortale può raggiungere in questo Giorno non sono

ancora rivelate ai suoi occhi. Il mondo dell'esistenza non ha

mai avuto né ha ora la capacità di ricevere una tale

rivelazione. Ma s'avvicina il giorno in cui i poteri di un così

alto favore saranno manifestati agli uomini in virtù del Suo

comando. Benché le forze delle nazioni siano schierate contro

di Lui, sebbene i re della terra facciano lega per insidiare la

Sua Causa, la forza del Suo potere rimarrà incrollabile. Egli

indubbiamente dice il vero e invita tutta l'umanità sulla via di

Colui Che è l'Incomparabile, l'Onnisciente.

2 Tutti gli uomini sono stati creati per far avanzare una

civiltà in continuo progresso. L'Onnipotente Mi è testimone!

Agire come le bestie dei campi è indegno dell'uomo. Le virtù

che s'addicono alla sua dignità sono tolleranza, misericordia,

compassione e premura affettuosa verso tutti i popoli e tutte

le tribù della terra. Dì: O amici! Dissetatevi a questo rivo

cristallino che scorre per la grazia celeste di Colui Che è il

Signore dei Nomi. Fate che anche altri assaporino le sue

acque in Mio nome, così che i capi degli uomini di tutti i paesi

riconoscano appieno lo scopo per cui la Verità Eterna è stata

rivelata e la ragione per cui essi stessi sono stati creati.

CX

1 Il Grande Essere dice: O figli degli uomini! Lo scopo

fondamentale che anima la Fede di Dio e la Sua Religione è

quello di salvaguardare gli interessi della razza umana,

svilupparne l'unità e accrescere lo spirito d'amore e di

fraternità fra gli uomini. Non sia mai che diveniate fonti di

contrasti e discordie, di odio e inimicizia. Questa è la retta

Via, queste sono le fondamenta solide e incrollabili. Qualsiasi

cosa sarà edificata su queste fondamenta, le vicende e i casi

del mondo non potranno mai intaccarne le resistenza, né potrà

minarne la struttura il fluire di innumerevoli secoli. È nostra

speranza che i capi delle religioni e i sovrani del mondo si

levino uniti per riformare questa era e rialzarne le sorti.

Riflettano sui suoi bisogni, si consiglino e, dopo matura

deliberazione, somministrino il rimedio adatto a codesto

mondo infermo e profondamente angustiato... Incombe a

coloro che detengono il potere di usare moderazione in ogni

cosa. Chiunque oltrepassi i limiti della moderazione cessa

d'esercitare una benefica influenza. Riflettete, per esempio, su

valori come la libertà, la civiltà e simili. Per quanto buoni

possano essere considerati da molte persone intelligenti, pure,

se spinti all'eccesso, possono esercitare sugli uomini

un'influenza deleteria... Voglia Dio che i popoli del mondo

siano condotti a riconoscere il loro vero tornaconto grazie ai

degni sforzi compiuti dai loro sovrani e da quelli, fra loro, che

sono saggi e dotti. Per quanto tempo ancora si ostinerà

l'umanità nel suo traviamento? Per quanto tempo ancora

continuerà l'ingiustizia? Per quanto tempo ancora il caos e la

confusione regneranno fra gli uomini? Per quanto tempo

ancora la discordia sconvolgerà il volto della società?... Da

ogni parte soffiano i venti della disperazione e la lotta che

divide e affligge la razza umana aumenta quotidianamente. Si

possono già scorgere i segni di imminenti agitazioni e caos,

dato che la situazione generale appare lamentevolmente

difettosa. Imploro Dio, sia esaltata la Sua gloria, che Si degni

di ridestare i popoli della terra, conceda che la loro condotta

divenga finalmente loro vantaggiosa e li aiuti a compiere ciò

che si addice al loro stadio.
CXI

1 O popoli e tribù contendenti della terra! Volgete il viso

verso l'unità e lasciate che lo splendore della sua luce

risplenda su di voi. Riunitevi e, per amor di Dio, decidetevi a

sradicare tutto ciò che è fonte di dissidio fra voi. Allora lo

splendore del grande Luminare del mondo avvolgerà il mondo

intero e i suoi abitanti diverranno cittadini di una sola città e

siederanno sullo stesso trono. Sin dai primi anni della Sua vita,

questo Essere vilipeso non ha avuto altro desiderio e

continuerà a non formulare altro voto che questo. Non v'è

alcun dubbio che i popoli del mondo, a qualsiasi razza o

religione appartengano, si ispirano a un'unica Fonte celeste e

sono sudditi di un solo Dio. La differenza degli ordinamenti

sotto cui vivono deve attribuirsi ai mutevoli bisogni e alle

cangianti esigenze del tempo in cui essi furono rivelati. Tranne

alcuni che sono frutto della perversità umana, tutti gli altri

sono stati decretati da Dio e sono un riflesso della Sua

Volontà e del Suo Disegno. Sorgete e, armati del potere della

Fede, infrangete gl'idoli delle fatue idee, che mettono

discordia fra voi. Attenetevi a ciò che vi avvicina e vi unisce.

Questa è invero la Parola più eccelsa che il Libro Primigenio

vi ha inviato e rivelato. Lo attesta la Lingua della Grandezza,

dalla Sua dimora di gloria.
CXII

1 Osservate i disordini che da lunghi anni tormentano la

terra e l'agitazione che si è impossessata dei suoi popoli. Essa

è stata o sfigurata dalle guerre o tormentata da improvvise e

inattese calamita. Benché il mondo sia pieno di miserie e

afflizioni, pure, nessuno si è soffermato a riflettere quale possa

esserne la causa o la fonte. Ogni qual volta il Consigliere

Verace ha pronunziato una parola di ammonimento, ecco che

tutti Lo hanno accusato di essere un seminatore di discordia e

hanno respinto il Suo appello. Com'è sbalorditivo e

sconcertante questo comportamento! Può dirsi che non si

trovino due uomini esteriormente e interiormente uniti. I segni

della discordia e della malizia appaiono dappertutto, benché

tutti gli uomini siano stati creati per l'unione e l'armonia. Il

Grande Essere dice: O benamati! È stato innalzato il

tabernacolo dell'unione; non vi considerate estranei l'uno

all'altro. Siete frutti di un unico albero e foglie di un solo

ramo. Nutriamo speranza che la luce della giustizia risplenda

sul mondo e lo purifichi dalla tirannide. Se i sovrani e i re della

terra, simboli del potere di Dio, esaltata Ne sia la gloria,

sorgessero e si decidessero a dedicarsi a ciò che può favorire i

più alti interessi dell'intera umanità, certamente fra i figli degli

uomini verrebbe fondato il regno della giustizia e il fulgore

della sua luce ammanterebbe tutta la terra. Il Grande Essere

dice: La struttura della stabilità e dell'ordine mondiale è stata

eretta sulle due colonne gemelle della ricompensa e del

castigo, che continueranno a sorreggerla... In un altro passo

Egli ha scritto: Attenti, o coorte di sovrani del mondo! Non

v'è altra forza sulla terra paragonabile, per il suo potere

conquistatore, alla forza della giustizia e della saggezza...

Benedetto il re che marcia con le insegne della saggezza

spiegate innanzi e i battaglioni della giustizia ammassati a

retroguardia. In verità egli è il diadema che cingerà la fronte

della pace e il sembiante della sicurezza. Non v'è alcun dubbio

che se l'astro della giustizia, che è stato oscurato dalle nubi

della tirannia, spandesse la sua luce sull'umanità, la faccia

della terra sarebbe completamente trasformata.
CXIII

1 O Ministro dello Scià nella Città (Costantinopoli),

immagini che Io tenga in pugno la sorte definitiva della Causa

di Dio? Credi che la Mia prigionia, o l'onta che Mi è stata

inflitta, o persino la Mia morte e il Mio completo

annientamento possano deviarne il corso? Ben misero è ciò

che hai immaginato in cuor tuo! In verità, sei di coloro che

seguono le vane chimere architettate dal cuore. Non v'è altro

Dio che Lui. Egli ha il potere di manifestare la Sua Causa, di

esaltare la Sua testimonianza e di affermare qualunque cosa

sia Suo Volere, di elevarla a una posizione così eminente che

né le tue mani né le mani di coloro che si sono allontanati da

Lui potranno mai toccarla o nuocerle.

2 Credi di avere il potere di ostacolare la Sua Volontà, di

impedirGli di eseguire il Suo giudizio o di esercitare la Sua

sovranità? Pretendi che vi sia qualcosa nei cieli o in terra che

possa resistere alla Sua Fede? No, per Colui Che è la Verità

Eterna! Nulla nell'intera creazione può opporsi al Suo

Disegno. Liberati dunque dalla mera bizzarria che insegui,

poiché una mera bizzarria non potrà mai prendere il posto

della verità. Sii di coloro che si sono pentiti sinceramente e

sono ritornati a Dio, il Dio Che ti ha creato, nutrito e fatto

ministro fra coloro che professano la tua fede.

3 Sappi, inoltre, che è Lui Che, per Suo comando, ha creato

tutto ciò che è nei cieli e sulla terra. Come può, dunque, ciò

che è stato creato per Suo comando prevalere su di Lui? Dio è

grande, superiore a ciò che immaginate di Lui, o genti

malvagie! Se questa è la Causa di Dio, nessuno potrà

prevalere su di essa e se non è di Dio, i vostri teologi e coloro

che ne seguono i desideri corrotti e coloro che Gli si sono

ribellati basteranno a sopraffarla.

4 Non hai sentito ciò che un credente della famiglia di

Faraone disse anticamente e che Dio ha narrato al Suo

Apostolo, Che Egli aveva prescelto fra tutti gli esseri umani

per affidarGli il Suo Messaggio e per far di Lui la sorgente

della Sua misericordia per tutti coloro che dimorano sulla

terra? Egli disse – e certamente la Sua parola era verace:

«Ucciderete voi un uomo sol perché dice: "Il mio Signore è

Dio"? Mentre v'ha già portato prove chiare della sua

missione? Se è un bugiardo, su di lui ricadrà la sua menzogna,

se è sincero vi colpirà parte di quello che ha minacciato».

Questo è ciò che Dio ha rivelato al Suo Benamato nel Suo

Libro infallibile.

5 Eppure, non avete dato ascolto al Suo comando, avete

ignorato la Sua legge, respinto il consiglio contenuto nel Suo

Libro e siete stati di coloro che si sono allontanati da Lui.

Quante persone ogni anno e ogni mese sono state uccise per

causa vostra! Quante ingiustizie avete perpetrato – ingiustizie

che l'occhio della creazione non ha mai veduto, né cronista

registrato! Per la vostra crudeltà, quanti lattanti sono rimasti

orfani e quanti padri hanno perduto i figli, o artefici di

ingiustizia! Quante volte una sorella si è consumata e

addolorata per il fratello e una moglie ha pianto per il marito,

suo unico sostegno!

6 La vostra iniquità divenne sempre più grande, finché non

uccideste Colui Che non aveva mai distolto gli occhi dal volto

di Dio, l'Eccelso, l'Altissimo. Lo aveste almeno ucciso con i

sistemi usati dagli uomini per uccidere un altro uomo! E

invece Lo assassinaste in circostanze che nessuno aveva mai

visto. Per Lui i cieli hanno versato lacrime amare e per la Sua

afflizione hanno pianto le anime di coloro che son vicini a Dio.

Non era un Rampollo dell'antica Casa del vostro Profeta? E la

Sua fama di diretto discendente dell'Apostolo non era stata

divulgata fra voi? Perché dunque Gli avete inflitto ciò che

nessuno, per quanto lontano possiate risalire nel tempo, ha

mai inflitto ad altri? In nome di Dio! L'occhio della creazione

non ha mai veduto esseri come voi. Uccidete Colui Che è il

Rampollo della Casa del vostro Profeta e gioite e festeggiate

assisi sui vostri seggi d'onore! Imprecate contro coloro che vi

hanno preceduti e che hanno perpetrato quello che avete

perpetrato voi e non vi rendete conto delle vostre enormità.

7 Siate equi nel giudicare! Coloro che esecrate, su cui

invocate il male, hanno forse agito in modo differente dal

vostro? Non hanno essi ucciso il discendente del loro Profeta

come voi avete ucciso il discendente del vostro? Non è forse il

vostro comportamento simile al loro? Con quale diritto

pretendete, dunque, di essere differenti da loro, o seminatori

di discordia fra gli uomini?

8 E dopo che Gli aveste tolto la vita, un Suo seguace si levò

per vendicare la Sua morte. Era uno sconosciuto e il piano che

aveva concepito sfuggì a tutti. Alla fine fece ciò che era stato

preordinato. Non dovete, perciò, biasimare altri che voi stessi

per ciò che avete commesso, se giudicate equamente. Chi mai

nel mondo intero ha fatto ciò che avete fatto voi? Nessuno,

nel nome del Signore di tutti i mondi!

9 Tutti i sovrani e i re della terra onorano e venerano i

discendenti dei loro Profeti e dei loro santi, se solo lo capiste!

Voi, invece, siete responsabili di atti tali che nessuno aveva

mai commesso prima. A causa dei vostri misfatti ogni cuore

sensibile s'è consumato di dolore. Eppure siete rimasti

immersi nella noncuranza e non vi siete resi conto della

malvagità delle vostre azioni.

10 Avete perseverato nella malvagità fino a scagliarvi contro

di Noi, benché nulla avessimo commesso da giustificare la

vostra inimicizia. Non temete dunque Dio, Che vi ha creati e

plasmati, e vi ha permesso di ottenere il potere, e vi ha uniti a

coloro che Gli si sono arresi (i musulmani)? Fino a quando

persisterete nella caparbietà? Fino a quando vi rifiuterete di

riflettere? Quanto occorrerà ancora perché vi scuotiate dal

torpore ed emergiate dall'ignavia? Per quanto tempo ancora

resterete all'oscuro della verità?

11 Rifletti in cuor tuo. Siete riusciti, nonostante il vostro

comportamento e le cose operate dalle vostre mani, a

spegnere il fuoco di Dio o ad estinguere la luce della Sua

Rivelazione – una luce che ha avvolto nel suo splendore

coloro che sono immersi nei fluttuanti oceani dell'immortalità

e ha attratto le anime di coloro che sinceramente credono

nella Sua unità e la sostengono? Non sapete che la Mano di

Dio è al di sopra delle vostre mani, che il Suo irrevocabile

Decreto trascende tutti i vostri espedienti, che Egli è Sovrano

sui Suoi servi, che è all'altezza del Suo Scopo, che fa ciò che

vuole, che non si deve interrogarLo riguardo a ciò che vuole,

che ordina ciò che Gli piace, che è, infine, il Più Possente,

l'Onnipotente? Se credete che questa sia la verità, perché non

smettete di preoccuparvi e non ve ne state in pace?

12 Ogni giorno perpetrate una nuova ingiustizia e Mi trattate

come Mi avete trattato nel passato, sebbene Io non abbia mai

tentato d'immischiarmi nelle vostre faccende. Non vi ho mai

avversati, né Mi sono mai ribellato alle vostre leggi. Infine,

vedete, Mi avete messo in prigione in questa remota terra!

Sappiate per certo, però, che qualunque cosa abbiano operato,

le vostre mani o quelle degli infedeli non potranno mai

cambiare la Causa di Dio, o alterare le Sue vie, come non lo

poterono in passato.

13 Date ascolto ai Miei avvertimenti, o genti di Persia! Se

sarò ucciso per mano vostra, Dio susciterà sicuramente un

altro che ricopra il seggio rimasto vacante per la Mia morte,

poiché questo è il metodo usato da Dio nel passato e non

troverete al costume di Dio mutamento. Cercate di spegnere

la luce di Dio che brilla sulla Sua terra? Dio è contrario a ciò

che desiderate. Egli renderà perfetta la Sua luce, anche se nel

segreto del cuore voi la detestate.

14 Soffèrmati soltanto un attimo a riflettere, o Ministro, e sii

equo nel giudicare. Che cosa abbiamo fatto che ti giustifichi

per averCi diffamato presso i Ministri del Re, per aver seguito

i tuoi desideri, per aver travisato la verità, per averCi

calunniato? Non ci siamo incontrati mai prima del giorno in

cui fu commemorato il martirio dell'Imám ?usayn, in casa di

tuo padre. In quell'occasione nessuno ebbe l'opportunità,

conversando o prendendo la parola, di far conoscere agli altri

le proprie idee e le proprie credenze. Se sei sincero, puoi far

fede della verità delle Mie parole. Non ho preso parte a

nessun'altra riunione in cui tu abbia potuto conoscere il Mio

pensiero o nella quale altri abbiano potuto farlo. Come hai

potuto, dunque, pronunziare una sentenza contro di Me, senza

aver udito la Mia testimonianza dalle Mie labbra? Non hai

sentito ciò che ha detto Dio, esaltata sia la Sua gloria: «Non

dire a chi ti accoglie con un saluto: "Tu non sei un credente"».

«Non respingere coloro che mattina e sera invocano il loro

Signore, bramosi di contemplare il Suo volto». Hai davvero

trascurato ciò che il Libro di Dio ha prescritto eppure ti reputi

un credente!

15 Malgrado ciò che hai fatto, Io non ti serbo rancore – e Dio

Me ne è testimone – né lo serbo verso altri, benché da te e da

altri riceviamo tali offese che nessun credente nell'unità di Dio

potrebbe sopportare. La Mia Causa non è in altre mani che in

quelle di Dio e la Mia fiducia è in Lui soltanto. Ben presto i

tuoi giorni finiranno, come finiranno quelli di coloro che ora

con manifesto orgoglio si vantano di essere superiori al

prossimo Presto sarete radunati alla presenza di Dio, e vi sarà

chiesto conto delle vostre azioni, e sarete ripagati per ciò che

le vostre mani hanno operato, e orrenda sarà la dimora dei

malvagi!

16 Nel nome di Dio! Se ti rendessi conto di ciò che hai fatto,

invero piangeresti amaramente la tua sorte e cercheresti

rifugio in Dio e ti struggeresti e ti lamenteresti tutti i giorni

della tua vita, finché Dio non ti avesse perdonato, poiché Egli

è, invero, il Più Generoso, il Più Munifico. E invece persisterai

nell'indifferenza fino alla morte, poiché ti sei dato alle vanità

del mondo con tutto il cuore, tutta l'anima e tutto il tuo

intimo essere. Dopo la tua dipartita, scoprirai ciò che ti

abbiamo rivelato e troverai tutte le tue azioni registrate nel

Libro in cui sono segnate le opere di tutti coloro che

dimorano sulla terra, siano esse maggiori o minori del peso di

un atomo. Fa, perciò, attenzione al Mio consiglio e ascolta il

Mio discorso con l'orecchio del cuore e non essere incurante

delle Mie parole, altrimenti sarai fra coloro che respingono la

Mia verità. Non gloriarti delle cose che ti sono state date.

Tieni davanti agli occhi ciò che ti è stato rivelato nel Libro di

Dio, l'Aiuto nel Pericolo, il Gloriosissimo: «E quando

dimenticarono quel ch'era stato loro rammentato, aprimmo

loro le porte d'ogni cosa», nello stesso modo in cui aprimmo a

te e ai tuoi simili le porte di questa terra e dei suoi ornamenti.

Attendi, dunque, ciò che è stato promesso nell'ultima parte di

questo versetto santo, poiché è una promessa che viene da

Colui Che è l'Onnipotente, il Sapientissimo – una promessa

che non si rivelerà falsa.

17 Non conosco la strada che avete scelto e che percorrete, o

schiere di coloro che Mi vogliono male! Noi vi richiamiamo a

Dio, vi ricordiamo il Suo Giorno, vi annunziamo la novella del

vostro ricongiungimento con Lui, vi avviciniamo alla Sua

corte e facciamo discendere su di voi i pegni della Sua

meravigliosa saggezza, eppure, ecco, vedete come Ci

respingete, come, con le cose pronunziate dalle vostre bocche

menzognere, Ci accusate di essere infedele, come tramate

inganni contro di Noi! E quando vi mostriamo ciò che Dio Ci

ha concesso per il Suo munifico favore, dite: «Non è che pura

magia». Le generazioni che vi hanno preceduto hanno

pronunziato le stesse parole ed erano ciò che voi siete, se solo

ve ne accorgeste! Vi siete così privati dei doni di Dio e della

Sua grazia e non li otterrete più fino al giorno in cui Dio

giudicherà fra Noi e voi; ed Egli è, invero, il migliore dei

Giudici!

18 Alcuni di voi hanno detto: «Egli è Colui Che ha preteso di

essere Dio». Nel nome di Dio! È una grave calunnia. Non

sono altro che un servo di Dio, Che ha creduto in Lui e nei

Suoi segni, nei Suoi Profeti e nei Suoi angeli. La Mia lingua, il

Mio cuore e il Mio essere esteriore e interiore attestano che

non v'è altro Dio che Lui, che tutti gli altri sono stati creati

per Suo comando e plasmati per opera della Sua Volontà.

Non v'è altro Dio che Lui, il Creatore, il Risuscitatore dei

morti, il Vivificatore, l'Annientatore. Io sono Colui Che

proclama i favori dei quali Dio, per Sua munificenza, Mi ha

favorito. Se questa è la Mia trasgressione, allora veramente

sono il primo dei peccatori. Io e i Miei congiunti siamo alla

vostra mercé. Fate ciò che volete e non siate di coloro che

esitano, cosicché Io possa ritornare a Dio, il Mio Signore, e

raggiungere il luogo ove potrò non vedere più le vostre facce.

Questo è invero il Mio desiderio più profondo, il Mio più

ardente voto. E basta Dio a conoscere e vedere il Mio stato.

19 Immagina, o Ministro, di essere sotto lo sguardo di Dio!

Se tu non vedi Lui, in verità Egli vede chiaramente te. Osserva

e giudica equamente la Nostra Causa. Che cosa abbiamo

commesso da indurti a scagliarti contro di Noi e a calunniarCi

presso la gente, se solo tu fossi giusto! Lasciammo Teheran

per ordine del Re e col suo permesso trasferimmo la Nostra

residenza in 'Iráq. Se avevo trasgredito nei suoi confronti,

perché mai Mi liberò? E se ero innocente di ogni colpa, perché

Ci hai inflitto tali tribolazioni quali nessuno di coloro che

professano la tua fede ha mai sofferto? Forse qualcuno dei

Miei atti, dopo il Mio arrivo in 'Iráq, è stato tale da sovvertire

l'autorità del governo? Chi può affermare di aver trovato

qualcosa di reprensibile nel Nostro comportamento? Domanda

tu stesso al suo popolo, sì che tu possa essere fra coloro che

hanno visto la verità.

20 Per undici anni abitammo in quella terra, finché arrivò il

Ministro rappresentante del tuo governo, il cui nome la Nostra

penna detesta menzionare, che si era dato al vino, che seguiva

le sue brame, che commetteva malvagità ed era corrotto e

corruppe l''Iráq. Ne può far fede la maggior parte degli

abitanti di Baghdad, se vuoi informartene ed esser di coloro

che cercano la verità. Fu lui che carpì iniquamente le sostanze

del prossimo, che dimenticò tutti i comandamenti di Dio e

perpetrò tutto ciò che Dio aveva proibito. Infine, seguendo i

suoi desideri, si scagliò contro di Noi e percorse le vie

dell'ingiustizia. Nella sua lettera indirizzata a te, egli Ci

accusò e tu lo credesti e lo seguisti sulla sua strada senza

chiedergli nessuna prova o testimonianza degna di fede. Non

chiedesti spiegazioni, né cercasti di indagare o di accertarti

della cosa, perché la verità potesse essere distinta dalla

menzogna ai tuoi occhi e tu potessi essere illuminato nel tuo

giudizio. Scopri personalmente che sorta di uomo era,

interrogando i Ministri che in quel tempo erano in 'Iráq,

nonché il Governatore della Città (Baghdad) e il suo primo

Consigliere, affinché ti sia rivelata la verità e tu sia bene

informato.

21 Dio Ci è testimone! Non abbiamo mai avversato lui o altri.

Abbiamo osservato in ogni condizione i precetti di Dio e non

siamo mai stati fomentatori di disordini. Lo attesta lui stesso.

Sua intenzione era quella d'impadronirsi di Noi e di

rimandarCi in Persia per accrescere così la sua fama e la sua

reputazione. Tu hai commesso lo stesso crimine e allo stesso

scopo. Agli occhi di Dio, il Signore sovrano di tutto,

l'Onnisciente, siete allo stesso livello.

22 Rivolgendoti queste parole non intendiamo alleggerire il

peso del Nostro dolore o indurti a intercedere per Noi presso

qualcuno. No, per Colui Che è il Signore di tutti i mondi! Ti

abbiamo esposta tutta la questione perché, rendendoti conto

di ciò che hai fatto, tu desista dall'infliggere ad altri il male

che hai inflitto a Noi, e sii tra coloro che si sono sinceramente

pentiti innanzi a Dio, Che ha creato te e tutte le cose, e perché

in futuro tu agisca con discernimento. Questo ti gioverà più di

tutto quello che possiedi e del tuo ministero, i cui giorni sono

contati.

23 Attento a non farti complice dell'ingiustizia. Disponi

saldamente il cuore alla giustizia, non alterare la Causa di Dio

e sii di coloro che tengono gli occhi rivolti verso le cose

rivelate nel Suo Libro. Non cedere mai all'impulso dei cattivi

istinti. Attieniti alla legge di Dio, il tuo Signore, il Benefico,

l'Antico dei Giorni. Ritornerai certamente polvere e perirai

come tutte le cose di cui ti sei deliziato. Questo è ciò che ha

proferito la Lingua della verità e della gloria.

24 Non ricordi gli avvertimenti pronunziati da Dio in passato, sì

che tu potessi divenire di coloro che ascoltano il Suo

ammonimento? Egli disse – ed Egli, invero, dice la verità: «Dalla

terra vi creammo, nella terra vi riconduciamo, dalla terra, poi, vi

trarremo ancora una volta». Questo è ciò che Dio ha comandato

a tutti coloro che dimorano sulla terra, grandi o umili. Non si

addice, dunque, a chi è stato creato dalla polvere, e vi ritornerà, e

di nuovo ne sarà tratto fuori, di gonfiarsi di orgoglio innanzi a

Dio e ai Suoi amati, di disprezzarli altezzosamente e di esser

pieno d'arroganza sdegnosa. Anzi è opportuno che tu, e quelli

come te, vi sottomettiate a coloro Che sono le Manifestazioni

dell'unità di Dio e umilmente rispettiate i fedeli che hanno

abbandonato tutto per amore di Dio e si sono allontanati da tutto

ciò che attrae l'attenzione degli uomini e li allontana dalla via di

Dio, il Gloriosissimo, il Più Lodato. In tal guisa facciamo

scendere su di voi ciò che vi gioverà e gioverà a coloro che hanno

avuto fiducia e fede nel loro Signore.
CXIV

1 O Re (il sultano 'Abdu'l-'Azíz), ascolta le parole di Colui

Che dice la verità, Colui Che non ti chiede di ricompensarLo

con le cose che Dio ha voluto concederti, Colui Che percorre

senza errare il retto Sentiero. È Lui Che ti chiama a Dio, il tuo

Signore, Che ti mostra la retta via, il cammino che porta alla

vera felicità, sì che tu possa essere di coloro che saranno beati.

2 Attento, o Re! Non circondarti di ministri che inseguono i

desideri di un'inclinazione corrotta, che si sono gettati alle

spalle ciò che è stato affidato nelle loro mani e hanno

apertamente tradito il loro incarico. Sii generoso con gli altri,

come Dio lo è stato con te e non abbandonare gl'interessi del

tuo popolo alla mercé di quei ministri. Non trascurare il timor

di Dio e sii di coloro che agiscono con rettitudine. Circondati

di ministri da cui si aspiri fragranza di fede e di giustizia,

consultali e scegli ciò che ti sembra meglio e sii di coloro che

si comportano con generosità.

3 Sappi per certo che chi non crede in Dio non è degno di

fede, né è veritiero. Questa è davvero la verità, la verità

indiscutibile. Chi agisce slealmente verso Dio agirà slealmente

anche verso il suo re. Nulla al mondo può distogliere dal male

un tale individuo, nulla può impedirgli di tradire il prossimo,

nulla può indurlo a camminare nella rettitudine.

4 Abbi cura di non affidare le redini degli affari di stato ad

altre mani, di non fidarti di ministri immeritevoli di tale fiducia

e di non essere di coloro che vivono nell'incuria. Evita coloro

i cui cuore è lontano da te, non dare loro la tua fiducia e non

affidar loro i tuoi affari né gli affari di coloro che professano la

tua fede. Attento a non permettere al lupo di diventare pastore

del gregge di Dio e a non abbandonare alla mercé dei maligni

le sorti dei Suoi amati. Non aspettarti che coloro che violano i

comandamenti di Dio siano degni di fiducia o sinceri nella fede

che professano. Evitali e sta bene in guardia sì che i loro

espedienti e la loro malvagità non ti nuocciano. Allontanati da

loro e fissa lo sguardo su Dio, il tuo Signore, il Gloriosissimo,

il Più Munifico. Chi si dona completamente a Dio, Dio sarà

certamente con lui e chi pone tutta la sua fiducia, in verità Dio

lo proteggerà da qualunque cosa possa nuocergli e lo

preserverà dalla perversità di ogni malvagio sobillatore.

5 Se tu porgessi orecchio alle Mie parole e osservassi il Mio

consiglio, Dio t'innalzerebbe a una posizione così eminente

che nessuna macchinazione umana in tutta la terra potrebbe

toccarti o nuocerti. O Re, osserva dall'intimo del cuore e con

tutto il tuo essere i precetti di Dio e non percorrere le vie

dell'oppressore. Impugna le redini degli affari del tuo popolo

e tienile saldamente nella stretta del tuo potere ed esamina di

persona tutto ciò che lo riguarda. Non lasciarti sfuggire nulla,

poiché questo è il sommo bene.

6 Rendi grazie a Dio di averti prescelto fra tutti, di averti

fatto re di coloro che professano la tua fede. È opportuno che

tu apprezzi i doni meravigliosi di cui Dio ti ha favorito e

magnifichi continuamente il Suo nome. E potrai meglio

lodarLo, se amerai i Suoi diletti, se salvaguarderai e

proteggerai i Suoi servi dalla malvagità dei perfidi, in modo

che nessuno più li opprima. Dovresti inoltre levarti e applicare

fra loro la legge di Dio, per essere fra coloro che aderiscono

saldamente alla Sua legge.

7 Se tu facessi scorrere fiumi di giustizia fra i tuoi sudditi,

Dio ti assisterebbe sicuramente con le schiere dell'invisibile e

del visibile e ti sosterrebbe nei tuoi affari. Non v'è altro Dio

che Lui. A Lui appartengono la creazione e l'ordine. A Lui

ritornano le opere dei fedeli.

8 Non fare assegnamento sui tuoi tesori. Poni tutta la fiducia

nella grazia di Dio, il tuo Signore. Sia Lui il tuo confidente in

tutto ciò che fai e sii di coloro che si sottomettono alla Sua

Volontà. Sia Lui il tuo aiuto e ti arricchisca dei Suoi tesori,

poiché Suoi sono i tesori del cielo e della terra. Egli li dona a

chi vuole e a chi vuole li rifiuta. Non v'è altro Dio che Lui, il

Possessore di Tutto, il Lodatissimo. Tutti sono poveri alla

porta della Sua misericordia; tutti sono impotenti innanzi alla

rivelazione della Sua sovranità e implorano i Suoi favori.

9 Non oltrepassare i limiti della moderazione e tratta

giustamente coloro che ti servono. Concedi loro ciò che le

loro necessità richiedono, ma non in misura tale da poter

accumulare ricchezze personali, abbigliarsi con fasto, abbellire

le loro case, acquistare cose che non saranno per loro di alcun

beneficio ed essere annoverati fra i dissipatori. Agisci con

rigorosa giustizia, in modo che nessuno versi in miseria o

ecceda nel lusso. Questa è evidente giustizia.

10 Non permettere all'abietto di governare e dominare coloro

che sono nobili e degni di onore e non consentire che i

magnanimi siano alla mercé di individui spregevoli e indegni,

poiché questo è ciò che abbiamo notato al Nostro arrivo nella

Città (Costantinopoli), ne facciamo testimonianza. Fra i suoi

abitanti trovammo alcuni in possesso di opulente fortune, che

vivevano in mezzo a eccessive ricchezze, mentre altri

versavano in gravi ristrettezze e nella più assoluta povertà.

Ciò non si confà alla tua sovranità ed è indegno del tuo rango.

11 Accetta il Mio consiglio e sforzati di governare con equità

fra gli uomini, sì che Dio esalti il tuo nome e diffonda la fama

della tua giustizia in tutto il mondo. Attento a non accrescere

il potere dei ministri a spese dei sudditi. Temi i sospiri dei

poveri e dei giusti che a ogni sorger del giorno lamentano la

propria sorte e sii per loro un sovrano benevolo. Essi, in

verità, sono i tuoi tesori sulla terra. A te quindi il compito di

salvaguardare i tuoi tesori dagli assalti di coloro che

desiderano derubarti. Informati dei loro affari e accertati ogni

anno, anzi, ogni mese, delle loro condizioni e non essere di

coloro che trascurano i doveri.

12 Tieni davanti agli occhi l'infallibile Bilancia di Dio e ogni

giorno, ogni momento della tua vita, pesa su quella bilancia le

tue azioni, come se fossi alla Sua presenza. Fa' un esame di

coscienza prima d'esser chiamato a render conto, il Giorno in

cui nessuno avrà la forza di resistere per timore di Dio, il

Giorno in cui i cuori degli ignavi tremeranno.

13 Conviene a ogni sovrano di essere munifico come il sole,

che fa crescere tutti gli esseri dando a ciascuno ciò che gli è

dovuto, i cui benefici non sono intrinseci ma decretati da

Colui Che è il Più Possente, l'Onnipotente. Il Re dovrebbe,

nella sua misericordia, essere generoso e munifico come le

nubi che, per ordine di Colui Che è il Supremo Ordinatore,

l'Onnisciente, riversano sopra ogni terra la piena dei loro

doni.

14 Abbi cura di non affidare gli affari di stato completamente

in mano altrui. Nessuno può svolgere le tue funzioni meglio di

te. In tal guisa ti illustriamo le Nostre parole di saggezza e

facciamo discendere su di te ciò che può farti passare dalla

mano sinistra dell'oppressione alla destra della giustizia e

avvicinarti all'oceano risplendente dei Suoi favori. Questa è la

strada percorsa dai re che ti hanno preceduto, coloro che

agirono equamente verso i loro sudditi e seguirono un

cammino d'incorruttibile giustizia.

15 Sei l'ombra di Dio sulla terra. Sforzati, perciò, di

comportarti nel modo che si conviene a un rango così

eminente e augusto. Se ti allontanerai dal seguire ciò che ti

abbiamo inviato e insegnato, sminuirai sicuramente quel

grande e inestimabile onore. Ritorna dunque a Dio e

aggrappati interamente a Lui, purifica il tuo cuore dal mondo

e dalle sue vanità e non permettere che l'amore per altri

estranei vi entri e vi dimori. Finché non ti sarai purificato il

cuore da ogni traccia di un simile amore, lo splendore della

luce di Dio non potrà diffondere su di esso il suo fulgore,

poiché Dio non ha dato a nessuno più di un cuore. Così,

invero, è stato decretato e scritto nel Suo antico Libro. E

poiché il cuore umano, così com'è stato forgiato da Dio, è

uno e indiviso, s'impone che tu vigili che anche il suo affetto

sia uno e indiviso. Aggrappati, perciò, con tutto l'affetto del

tuo cuore all'amore per Lui e distaccalo dall'amore per

chiunque altro non sia Lui, perché Egli ti aiuti a immergerti

nell'oceano della Sua unità e a divenire un verace sostenitore

della Sua unicità. Dio Mi è testimone. Il Mio unico scopo nel

rivelarti queste parole è di purificarti dalle cose transitorie

della terra e aiutarti a entrare nel regno della gloria eterna,

perché, col permesso di Dio, tu sia di coloro che vi dimorano

e vi governano…

16 Giuro in nome di Dio, o Re! Non è Mio desiderio

protestare presso di te contro coloro che Mi perseguitano. È

soltanto a Dio che esprimo il Mio dolore e la Mia angoscia, a

Lui Che ha creato Me e loro, Che ben conosce la nostra

situazione e vigila su tutto. Mio desiderio è quello di avvertirli

delle conseguenze delle loro azioni, caso mai decidessero di

desistere dal trattare altri come hanno trattato Me e fossero

fra coloro che ascoltano il Mio ammonimento.

17 Le tribolazioni che Ci hanno colpiti, le privazioni che

soffriamo, i vari tormenti che Ci assillano, tutto finirà, come

finiranno i piaceri di cui essi si deliziano e la ricchezza di cui

godono. Questa è la verità che nessuno al mondo può

respingere. I giorni in cui siamo stati obbligati a dimorare nella

polvere presto finiranno, come avverrà dei giorni in cui essi

occupavano seggi d'onore. Dio certamente giudicherà

secondo verità fra Noi e loro ed Egli è, invero, il miglior

giudice.

18 Rendiamo grazie a Dio per tutto quello che Ci è accaduto

e pazientemente sopportiamo ciò che Egli ha disposto per Noi

nel passato o disporrà in futuro. In Lui ho posto la Mia fiducia

e nelle Sue mani ho rimesso la Mia Causa. Egli, sicuramente,

ricompenserà coloro che sopportano pazientemente e

confidano in Lui. Sua è la creazione e il suo dominio. Egli

esalta chi vuole e umilia chi vuole. Non Gli sarà chiesto conto

delle Sue azioni. Egli è invero il Gloriosissimo, l'Onnipotente.

19 Sia attento il tuo orecchio, o Re, alle parole che ti abbiamo

rivolto. Desistano gli oppressori dalla tirannia e gli artefici

dell'ingiustizia siano separati da coloro che professano la tua

fede. Per la giustizia di Dio! Tali tribolazioni abbiamo sofferto

che ogni penna che le descriva non può che essere sopraffatta

dall'angoscia. Nessuno di coloro che veramente credono e

sostengono l'unità di Dio può sopportarne il racconto. Così

grandi sono state le Nostre sofferenze che perfino gli occhi dei

Nostri nemici hanno versato lacrime per Noi e, oltre a loro,

quelli di ogni persona dotata di discernimento. E siamo stati

soggetti a tutte queste prove, malgrado ciò che abbiamo fatto

per avvicinarCi a te e invitare la gente a mettersi sotto la tua

ombra, perché tu divenissi un baluardo per coloro che

credono e sostengono l'unità di Dio.

20 Ti ho mai disobbedito, o Re? Ho mai trasgredito ad alcuna

delle tue leggi? Forse che alcuno dei ministri che ti

rappresentavano in 'Iráq può portare prove che dimostrino

che Io sia stato sleale verso di te? No, in nome di Colui Che è

il Signore di tutti i mondi! Neppure per un breve attimo Ci

siamo ribellati a te o a un tuo ministro. Mai, a Dio piacendo,

Ci ribelleremo a te, anche se saremo sottoposti a prove molto

più dure di quelle subite in passato.

21 Giorno e notte, sera e mattina, preghiamo Dio per te,

perché ti aiuti benevolmente ad ubbidirGli e a osservare la Sua

legge, perché ti protegga dalle schiere dei malvagi. Fa' perciò

come ti aggrada, trattaCi come si addice al tuo grado e si

confà alla tua sovranità. Non dimenticare la legge di Dio in

ogni cosa che desideri ottenere, adesso e nei giorni avvenire.

Dì: Lode a Dio, il Signore di tutti i mondi!
CXV

1 O Dhabí?, nella maggior parte delle Tavole divinamente

rivelate la Penna della Rivelazione ha vergato queste parole:

Abbiamo ammonito tutti gli amati di Dio di vigilare perché

l'orlo della Nostra sacra veste non sia contaminato dal fango

di atti illeciti, né macchiato dalla polvere di comportamenti

biasimevoli. Li abbiamo inoltre esortati a fissare lo sguardo su

tutto ciò che abbiamo rivelato nelle Nostre Tavole. Se il loro

orecchio interiore fosse stato attento ai consigli divini che si

sono irradiati dall'Alba della Penna del Misericordiosissimo e

avesse ascoltato la Sua Voce, a quest'ora la maggior parte dei

popoli della terra sarebbero abbelliti dell'ornamento della Sua

guida. Ma ciò che era stato prestabilito doveva compiersi.

2 Ora che Si trova nella Più Grande Prigione, la Lingua

dell'Antico dei Giorni ancora una volta rivela queste parole

vergate in questa nivea Pergamena: O diletti dell'unico vero

Dio! Uscite dagli angusti recessi dei desideri malvagi e

corrotti, entrate nelle immense distese del regno di Dio e

dimorate nei prati della santità e del distacco, sì che la

fragranza delle vostre opere guidi l'intera umanità all'oceano

della inestinguibile gloria di Dio. Evitate d'interessarvi delle

faccende di questo mondo e di tutto ciò che lo riguarda e

d'immischiarvi nelle attività di coloro che ne sono

esteriormente i capi.

3 L'unico vero Dio, esaltata sia la Sua gloria, ha elargito ai

re il governo della terra. A nessuno è accordato il diritto di

agire in maniera contraria alle ponderate opinioni di coloro

che detengono l'autorità. Ciò che Dio ha riservato per Sé

sono le città dei cuori umani, di cui in questo Giorno gli amati

di Colui Che è la Verità Sovrana sono le chiavi. Piaccia a Dio

che a tutti loro sia dato il potere di aprire le porte di queste

città con la forza del Più Grande Nome. Questo significa

aiutare l'unico vero Dio –un tema che la Penna di Colui Che

fa sorgere l'alba ha trattato in tutti i Suoi libri e le Sue Tavole.

4 È doveroso inoltre che gli amati di Dio siano tolleranti

verso il prossimo, e siano così santificati e distaccati da tutto e

mostrino tale sincerità ed equità che tutti i popoli della terra li

considerino i fiduciari di Dio fra gli uomini. Guarda a quali

sublimi altezze si sono innalzate le ingiunzioni

dell'Onnipotente e in quale abietta dimora si trovano ora

quelle anime deboli. Beati coloro che sulle ali della certezza si

sono librati nei cieli dispiegati dalla Penna del tuo Signore, il

Più Misericordioso.

5 O Dhabí?, mira le opere forgiate da Dio, la Verità

Sovrana. Dì: Grande, incommensurabilmente grande è la forza

della Sua potenza che abbraccia tutti i mondi! Esaltato,

immensamente esaltato è il Suo distacco, oltre le possibilità e

la comprensione dell'intera creazione! Glorificata, glorificata

sia la Sua mansuetudine – una mansuetudine che ha intenerito

i cuori di coloro che sono stati condotti vicino a Dio!

6 Pur afflitti da innumerevoli tribolazioni sofferte per mano

dei Nostri nemici, abbiamo proclamato a tutti i sovrani della

terra ciò che Dio ha voluto fosse proclamato, perché tutte le

nazioni sappiano che nessun genere di afflizione può impedire

alla Penna dell'Antico dei Giorni di raggiungere il suo scopo.

La Sua Penna si muove col permesso di Dio, Che riplasma le

ossa disfatte e putrescenti.

7 In considerazione di questa potentissima impresa,

conviene che coloro che L'amano s'apprestino all'azione e

concentrino tutti i pensieri su ciò che assicuri la vittoria della

causa di Dio, piuttosto che commettere azioni basse e

riprovevoli. Se tu considerassi soltanto per un attimo le opere

palesi e le azioni di Colui Che è la Verità Eterna, cadresti al

suolo ed esclameresti: O Tu Che sei il Signore dei Signori!

Attesto che sei il Signore di tutta la creazione e l'Educatore di

tutti gli esseri visibili e invisibili. Attesto che il Tuo potere ha

pervaso l'universo intero e che mai potranno le legioni della

terra scoraggiarTi o il dominio di tutti i popoli e di tutte le

nazioni impedirTi di effettuare il Tuo piano. Confesso che non

hai altro desiderio che quello di rigenerare il mondo intero, di

creare l'unità dei suoi popoli e di salvare tutti coloro che vi

dimorano.

8 Soffermati a riflettere e considera come debbano

comportarsi coloro che sono gli amati di Dio e a quali altezze

debbano innalzarsi. Implora in ogni istante il tuo Signore, il

Dio di Misericordia, di aiutarli a compiere ciò che Egli vuole.

Egli è invero, l'Onnipotente, il Gloriosissimo, l'Onnisciente.

9 O Dhabí?, la prigionia che Gli è stata inflitta non ha mai

nuociuto a quest'Essere vilipeso né mai Gli nuocerà, come

non Gli nuoceranno la perdita dei beni terreni, l'esilio e

neppure il martirio e le palesi umiliazioni. Ciò che Lo addolora

sono le cattive azioni che i benamati di Dio commettono e poi

imputano a Colui Che è la Verità Sovrana. Questa è

l'afflizione che Mi fa soffrire, me ne fa fede Colui Che ha

potere su tutte le cose. Ciò che Mi ha profondamente

addolorato sono le pretese avanzate ogni giorno dalle genti

del Bayán. Alcuni hanno giurato fedeltà a uno dei Miei Rami

(Figli), mentre altri hanno indipendentemente avanzato le

proprie pretese e agito secondo i propri desideri.

10 O Dhabí?! La Lingua Grandezza dice: Per il Mio Essere

che dice la verità! In questa potentissima Rivelazione tutte le

Dispensazioni del passato hanno raggiunto il supremo e finale

compimento. Chiunque vanti una Rivelazione dopo di Lui non

è che un mendace impostore. Preghiamo Dio che lo assista

benevolmente a ritrattare e rinnegare un tale vanto. Se si

pentirà, Dio lo perdonerà certamente. Ma se persisterà

nell'errore, Dio invierà sicuramente uno che lo tratterà senza

pietà. Egli è, invero, l'Onnipotente, il Più Possente.

11 Vedi come le genti del Bayán siano state affatto incapaci

di riconoscere che l'unico scopo di qualunque cosa sia stata

rivelata dalla Mia Precedente Manifestazione, Annunziatrice

della Mia Beltà, è stato la Mia Rivelazione e la proclamazione

della Mia Causa. Se non fosse stato per Me – e Colui Che è la

Verità Sovrana Me ne fa fede – non avrebbe mai detto quel

che disse. Guarda come questi stolti abbiano considerato un

gioco e un trastullo la Causa di Colui Che tutto possiede,

l'Inaccessibile! I loro cuori escogitano ogni giorno un nuovo

espediente e l'immaginazione li porta a cercare un nuovo

ripiego. Se quello che dicono fosse vero, come potrebbe

essere assicurata la salvezza della Causa del Tuo Signore?

Medita in cuor tuo e sii di coloro che hanno vista acuta, che

osservano con attenzione, che sono costanti nei propositi e

fiduciosi nella fede. La tua certezza dovrebbe essere tale che,

se l'umanità intera vantasse diritti che nessun uomo ha mai

vantato e nessuna mente concepito, li ignoreresti

completamente, li allontaneresti da te e volgeresti il viso verso

Colui Che è l'Oggetto dell'adorazione di tutti i mondi.

12 Per la giustizia del Mio Essere! Grande,

incommensurabilmente grande, è questa Causa! Potente,

inconcepibilmente potente è questo Giorno! Beato, invero,

l'uomo che ha abbandonato tutto e ha fissato gli occhi su

Colui il Cui volto ha irradiato luce su tutti coloro che sono nei

cieli e su tutti coloro che sono sulla terra.

13 Acuta dev'essere la tua vista, o Dhabí?, adamantina la tua

anima e come bronzo i tuoi piedi, se vuoi resistere agli assalti

dei desideri egoistici che sussurrano nel petto degli uomini.

Questa è l'irrevocabile ingiunzione che la Penna del Più

Grande Nome si è mossa a rivelare per virtù della volontà

dell'Antico Re. Custodiscila come la pupilla degli occhi e sii

fra coloro che sono riconoscenti. Sforzati giorno e notte di

servire la Causa di Colui Che è la Verità Eterna e rinunzia a

tutto fuorché a Lui. Per Me Stesso! Tutto ciò che vedi in

questo Giorno perirà. Sommamente elevato sarà il tuo stadio

se resterai saldo nella Causa del tuo Signore. Verso di Lui

sono diretti i tuoi indaffarati moti e in Lui è il luogo del tuo

eterno riposo.
CXVI

1 O Re Cristiani! Non avete sentito le parole di Gesù, lo

Spirito di Dio: «Vado e tornerò a voi»? Perché, dunque,

quando è ritornato a voi nelle nuvole del cielo, siete stati

incapaci di avvicinarvi a Lui per contemplare il Suo volto ed

essere di coloro che sono giunti alla Sua Presenza? Egli dice

in un altro passo: «Quando verrà lo Spirito di Verità, Egli vi

guiderà alla verità tutta intera». Eppure osservate come,

allorché vi ha portato la verità, vi siete rifiutati di volgere il

viso verso di Lui, persistendo nel sollazzarvi in capricci e

passatempi. Non Lo avete accolto, non avete cercato la Sua

Presenza per sentire dalla Sua bocca i versetti di Dio e per

ricevere la vostra parte della multiforme saggezza

dell'Onnipotente, del Gloriosissimo, del Più Saggio. Per colpa

della vostra mancanza, avete impedito che il soffio di Dio

alitasse su voi e avete privato le vostre anime della dolcezza

della Sua fragranza. Continuate a errare beatamente nella valle

dei vostri desideri corrotti. Voi e tutto ciò che possedete

passerà. Di certo tornerete a Dio e vi sarà chiesto conto delle

vostre azioni alla presenza di Colui Che radunerà la creazione

intera…

2 Vent'anni son trascorsi, o re, durante i quali abbiamo

assaporato ogni giorno l'agonia di una nuova tribolazione.

Nessuno di coloro che Ci hanno preceduti ha sopportato ciò

che Noi abbiamo sopportato. Se poteste capirlo! Coloro che si

sono levati contro di Noi ci hanno messo a morte, hanno

sparso il nostro sangue, depredato le nostre proprietà e

violato il nostro onore. Benché foste a conoscenza della

maggior parte delle nostre pene, pure siete stati incapaci di

fermare la mano dell'aggressore. Non è forse vostro primo

dovere frenare la tirannia dell'oppressore e trattare con equità

i vostri sudditi, affinché il vostro alto senso di giustizia sia

pienamente dimostrato a tutta l'umanità?

3 Dio ha posto nelle vostre mani le redini del governo dei

popoli, perché li governiate con giustizia, salvaguardiate i

diritti degli oppressi e puniate i malfattori. Se trascurate il

dovere che Dio vi ha prescritto nel Suo Libro, i vostri nomi

saranno annoverati fra quelli degli ingiusti ai Suoi occhi.

Grave sarà davvero il vostro errore. Vi attenete a quello che la

vostra fantasia ha architettato e vi gettate alle spalle i

comandamenti di Dio, l'Eccelso, l'Inaccessibile, l'Irresistibile,

l'Onnipotente? Buttate via ciò che possedete e afferratevi a

ciò che Dio vi ha comandato di osservare. Cercate la Sua

grazia, poiché chi la cerca percorre il Suo retto Sentiero.

4 Considerate lo stato in cui Ci troviamo e osservate i mali e

le angustie da cui siamo stati colpiti. Non trascurateCi,

neppure per un sol momento, e giudicate con equità fra Noi e

i Nostri nemici. Questo sarà sicuramente per voi un evidente

vantaggio. In tal guisa vi raccontiamo la Nostra storia e vi

narriamo ciò che Ci è accaduto perché possiate liberarCi dai

Nostri mali e alleggerire il Nostro fardello. Chi vuole consoli

le Nostre angustie. Quanto a chi non vuole, ebbene, il Mio

Signore è sicuramente il migliore degli alleati.

5 O Servo, avverti e informa la gente di ciò che Ti abbiamo

inviato, e non lasciarTi turbare da alcun timore, e non esser di

coloro che esitano. S'avvicina il giorno in cui Dio esalterà la

Sua Causa e magnificherà la Sua testimonianza agli occhi di

tutti coloro che sono nei cieli e di tutti coloro che sono in

terra. Poni, in ogni occasione, tutta la Tua fiducia nel Tuo

Signore, fissa lo sguardo su di Lui e allontanati da tutti coloro

che ripudiano la Sua verità. Che Dio, il Tuo Signore, sia il

Tuo solo soccorritore e aiuto. Ci siamo impegnati ad

assicurarTi il trionfo sulla terra e a esaltare la Nostra Causa al

di sopra di tutti gli uomini – anche se non si trovi alcun re che

voglia volgere il viso verso di Te.
CXVII

1 Desideroso di rivelare i fondamenti della pace e della

tranquillità del mondo e del progresso dei suoi popoli, il

Grande Essere ha scritto: Verrà il tempo in cui sarà

universalmente sentita l'impellente necessità di costituire una

vasta assemblea che rappresenti tutti gli uomini. I potenti e i

re della terra dovranno intervenire e, partecipando alle sue

deliberazioni, prendere in considerazione le vie e i mezzi su

cui si baseranno le fondamenta della Grande Pace Mondiale

fra gli uomini. Una simile pace esige che per amore della

tranquillità dei popoli della terra, le Grandi Potenze si

decidano a riconciliarsi pienamente fra di loro. Se un re si

levasse in armi contro un altro, tutti dovranno sorgere uniti

contro di lui ed impedirglielo. Se ciò accadrà le nazioni del

mondo non avranno bisogno di alcun altro armamento oltre a

quello necessario per conservare la sicurezza dei loro regni e

mantenere l'ordine interno nei loro territori. Così si garantirà

la pace e la serenità di tutti i popoli, i governi e le nazioni. Se

ciò accadrà le nazioni del mondo non avranno bisogno di

alcun armamento oltre a quello necessario per conservare la

sicurezza dei loro regni e mantenere l'ordine interno nei loro

territori. Così si garantirà la pace e la serenità di tutti i popoli,

i governi e le nazioni. Osiamo sperare che i re e i sovrani della

terra, specchi del benevolo e onnipotente nome di Dio,

assurgano a questo grado e proteggano l'umanità dal

massacro e dalla tirannia... Si avvicina il giorno in cui tutti i

popoli della terra adotteranno una lingua universale e un'unica

scrittura. Quando ci si sarà giunti, in qualsiasi città arrivino, ai

viaggiatori sembrerà di entrare a casa propria. Tutto ciò è

obbligatorio e assolutamente essenziale. Incombe ad ogni

uomo illuminato e perspicace cercare di mettere in atto ciò

che è stato scritto. È un vero uomo colui che si dedica oggi a

servire l'intera razza umana. Il Grande Essere dice: Benedetto

e felice colui che si leva a promuovere i migliori interessi dei

popoli e delle tribù della terra. In un altro passo Egli ha

proclamato: Non ci si deve gloriare di amare la propria patria

ma piuttosto di amare il mondo intero. La terra è un solo

paese e l'umanità i suoi cittadini.
CXVIII

1 Non trascurate il timor di Dio, o re della terra, e state

attenti a non oltrepassare i limiti fissati dall'Onnipotente.

Osservate i comandamenti del Suo Libro e fate bene

attenzione a non valicarne i confini. Siate vigili, sì che non

siate ingiusti verso nessuno, neppure nella misura di un

granello di senape. Seguite la via della giustizia, perché in

verità essa è la retta via.

2 Componete le vertenze e riducete gli armamenti, perché

sia alleviato l'onere delle spese e le menti e i cuori siano

pacificati. Componete i dissensi che vi dividono e così non

avrete più bisogno di armamenti, fuorché per la protezione

delle città e delle terre. Temete Iddio e badate di non

oltrepassare i limiti della moderazione e di non farvi

annoverare fra i dissipatori.

3 Abbiamo appreso che aumentate di anno in anno le spese e

ne fate sopportare il peso ai sudditi. Questo è, invero,

superiore a quello che essi possono sopportare ed è una grave

ingiustizia. Decidete equamente fra gli uomini e siate

l'emblema della giustizia fra loro. Questo, se giudicate

equamente, è il dovere che v'incombe e che s'addice al vostro

stato.

4 Attenti a non trattare ingiustamente chi si appella a voi e si

rifugia sotto la vostra ombra. Attenetevi al timor di Dio e siate

di coloro che conducono vita pia. Non fate assegnamento sul

potere, sugli eserciti e sui tesori. Riponete tutta la fiducia e la

sicurezza in Dio, Che vi ha creati, e chiedete il Suo aiuto in

tutti i vostri affari. Solo da Lui viene il soccorso. Egli

soccorre chi vuole con le schiere dei cieli e della terra.

5 Sappiate che i poveri sono il pegno di Dio fra voi. Badate

di non tradire la Sua fiducia, di non comportarvi

ingiustamente verso di loro e di non seguire il cammino dei

perfidi. Sarete sicuramente chiamati a rispondere del Suo

pegno il giorno in cui sarà preparata la Bilancia della

Giustizia, il giorno in cui ad ognuno sarà dato ciò che gli

spetta e saranno pesate le azioni di tutti gli uomini, ricchi e

poveri.

6 Se non darete ascolto ai consigli che vi abbiamo rivelati in

questa Tavola in linguaggio impareggiabile e inequivocabile, il

castigo divino vi assalirà da ogni parte e sarà pronunziata

contro di voi la sentenza della Sua giustizia. Quel giorno non

avrete alcun potere di resisterGli e riconoscerete la vostra

impotenza. Abbiate pietà di voi stessi e di coloro che sono

sotto di voi. Giudicateli secondo i precetti prescritti da Dio

nella Sua santissima ed eccelsa Tavola, una Tavola in cui Egli

ha assegnato a ogni singola cosa la misura stabilita, in cui ha

dato una precisa spiegazione di tutte le cose e che è in se

stessa un monito per coloro che credono in Lui.

7 Esaminate la Nostra Causa, chiedete ciò che Ci è accaduto

e decidete secondo giustizia fra Noi e i Nostri nemici e siate di

coloro che agiscono equamente con il prossimo. Se non

trattenete la mano dell'oppressore, se trascurate di

salvaguardare i diritti degli oppressi, quale diritto avete mai di

vantarvi fra gli uomini? Di che cosa potete giustamente

gloriarvi? Siete orgogliosi di ciò che mangiate e bevete, delle

ricchezze che ammassate nei forzieri, della varietà e del costo

degli ornamenti con cui vi adornate? Se la vera gloria

consistesse nel possesso di cose così periture, allora la terra

che calpestate dovrebbe vantarsi più di voi, perché è proprio

lei che per decreto dell'Onnipotente vi fornisce e vi concede

tutte queste cose. Nelle sue viscere si trova tutto ciò che

possedete secondo quello che Dio ha ordinato. Da essa, quale

segno della Sua misericordia, traete le vostre ricchezze.

Guardate dunque il vostro stato, la cosa di cui vi gloriate! Se

solo lo capiste!

8 No! Per Colui Che tiene in pugno il regno dell'intera

creazione! La vostra vera e duratura gloria consiste soltanto

nella salda adesione ai precetti di Dio, nell'incondizionata

osservanza delle Sue leggi, nella sincera determinazione di

vigilare perché esse non restino inapplicate e nel seguire

costantemente la retta via.
CXIX

1 O governanti della terra! Perché avete offuscato il fulgore

del Sole impedendogli di splendere? Date ascolto al consiglio

che la Penna dell'Altissimo vi dà, sì che tanto voi quanto i

poveri possiate conseguire tranquillità e pace. Imploriamo Dio

di assistere i re della terra a instaurare la pace sulla terra. Egli

fa invero ciò che vuole.

2 O re della terra! Vediamo che aumentate le spese di anno

in anno e ne fate sopportare il peso ai sudditi. Questa è,

invero, un'assoluta e grande ingiustizia. Temete i sospiri e le

lacrime di quest'Essere vilipeso e non imponete oneri

eccessivi ai vostri popoli. Non li derubate per edificarvi dei

palazzi; anzi, scegliete per loro ciò che scegliereste per voi

stessi. In tal guisa esponiamo ai vostri occhi quello che vi

gioverà, se solo lo capiste! I vostri popoli sono i vostri tesori.

State attenti che il vostro dominio non violi i comandamenti di

Dio e non consegnate in mano dei ladri coloro che avete in

custodia. È per i vostri popoli che governate, per loro mezzo

che vi sostentate, con il loro aiuto che conquistate. Eppure

con quale disprezzo li guardate! Strano, strano davvero!

3 Ora che avete rifiutato la Più Grande Pace, tenetevi

saldamente a questa, la Pace Minore, sì che possiate, almeno

in una certa misura, migliorare le vostre condizioni e quelle

dei vostri sudditi.

4 O governanti della terra! Riconciliatevi in modo da non

aver più bisogno di armamenti, salvo quelli occorrenti a

difendere i vostri territori e domini. Attenti a non trascurare il

consiglio dell'Onnipotente, del Fedele.

5 Siate uniti, o re della terra! In tal modo si calmerà la

tempesta della discordia fra voi e i vostri popoli troveranno

riposo, se siete di coloro che comprendono. Se uno di voi

prende le armi contro un altro, insorgete tutti contro di lui,

poiché questa non è altro che palese giustizia.
CXX

1 O rappresentanti eletti dal popolo in ogni terra!

Consultatevi e il vostro intento sia soltanto quello di giovare

all'umanità e migliorarne le condizioni, se siete di coloro che

osservano con profitto. Paragonate il mondo al corpo umano

che, per quanto sano e perfetto al momento della creazione, è

stato afflitto, per cause diverse, da gravi disturbi e malanni.

Neppure per un solo giorno ha trovato pace, anzi la sua

malattia s'è sempre più aggravata perché è caduto sotto le

cure di medici ignoranti, che dando libero sfogo ai loro

desideri personali hanno commesso madornali errori. E se,

una volta, in seguito alle cure di un abile medico, un membro

di quel corpo fu risanato, gli altri rimasero afflitti dal male

come prima. Questo vi rivela l'Onnisciente, il Sapientissimo.

2 Lo vediamo, oggi, alla mercé di governanti così ebbri

d'orgoglio che non riescono a scorgere chiaramente il loro

vero tornaconto e tanto meno a riconoscere una Rivelazione

così sbalorditiva e ardita. Ogni qual volta uno di loro si è

accinto a migliorarne le condizioni, il suo intento, confessato

o no, è stato quello del proprio tornaconto, e l'indegnità di

questo scopo ne ha limitato il potere di guarigione o di cura.

3 Ciò che Dio ha ordinato quale sovrano rimedio e come il

più possente strumento per la guarigione del mondo è l'unione

di tutti i suoi popoli in una Causa universale e in una Fede

comune. Ciò può ottenersi soltanto per mezzo di un Medico

abile, potentissimo e ispirato. Questa è la verità e tutto il resto

non è altro che errore.
CXXI

1 Dì: O voi che Mi invidiate e volete il Mio male! Che il

furore della vostra collera contro di Me vi sconvolga! Ecco,

l'Astro della Gloria si è levato sull'orizzonte della Mia

Rivelazione e ha circonfuso di luce tutta l'umanità. Eppure,

vedete come vi siete sottratti al suo splendore e siete

sprofondati nella completa indifferenza. Abbiate pietà di voi

stessi, non respingete l'appello di Colui la Cui verità avete già

riconosciuta e non siate di coloro che trasgrediscono.

2 Per la giustizia dell'unico vero Dio! Se respingerete questa

Rivelazione, tutte le nazioni della terra rideranno e si

burleranno di voi, perché siete stati voi a portare davanti ai

loro occhi le testimonianze di Dio, il Protettore Sovrano, il

Più Potente, il Gloriosissimo, l'Onnisciente, per rivendicare la

verità della vostra Causa. Eppure, non appena vi è stata

inviata la Sua successiva Rivelazione rivestita della gloria di

un'irresistibile sovranità, ve la siete gettata alle spalle, o voi

che siete annoverati fra gl'indifferenti!

3 E che? Credete in cuor vostro di avere la forza di spegnere

la luce del Sole o di eclissarne lo splendore? No, per la Mia

vita! Non riuscireste e non potreste mai riuscire nel vostro

intento, anche se chiamaste in vostro aiuto tutto ciò che è nei

cieli e sulla terra. Camminate sul sentiero del timor di Dio e

non vanificate le vostre opere. Porgete orecchio alle Sue

parole e non siate di coloro che sono separati da Lui come da

un velo. Dì: Dio Mi è testimone! Non ho mai desiderato nulla

per Me. Ciò che ho desiderato è stata la vittoria di Dio e il

trionfo della Sua Causa. Egli Stesso è sufficiente testimone fra

voi e Me. Se vi purificaste gli occhi, vi accorgereste subito

che le Mie azioni attestano la verità delle Mie parole, che le

Mie parole sono la guida delle Mie azioni.

4 Sono ciechi i vostri occhi! Non avete visto la grandezza

del potere e della sovranità di Dio? Non avete veduto la Sua

maestà e la Sua gloria? Guai a voi, o masnada di maligni e di

invidiosi! Ascoltate le Mie parole e non indugiate neppure per

un breve attimo. Così vi comanda Colui Che è la Beltà del

Misericordiosissimo, caso mai vi distacchiate dalle cose che

possedete e ascendiate ad altezze dalle quali potrete scoprire

la creazione intera protetta sotto l'ombra della Sua

Rivelazione.

5 Dì: Non v'è per voi né luogo, né rifugio, né asilo dove

fuggire, non v'è nessuno per difendervi o proteggervi dalla

furia dell'ira di Dio e dal Suo tremendo potere, in questo

Giorno, a meno che e finché non cercherete riparo all'ombra

della Sua Rivelazione. Questa è invero la Sua Rivelazione che

vi si è manifestata nella persona di questo Giovane.

Glorificato sia dunque Dio per una visione così radiosa,

preziosa, meravigliosa!

6 Rinunziate a tutto fuorché a Me e volgete il vostro viso

verso il Mio viso, poiché questo vale più delle cose che

possedete. La Lingua di Dio attesta la verità delle Mie parole

per mezzo del Mio Verbo, che dice il vero e abbraccia e

comprende ogni cosa.

7 Dì: Credete che la vostra devozione alla Sua Causa Gli

giovi o che il vostro ripudio della Sua verità Gli arrechi

danno? No, per il Mio Essere, il Soggiogatore, l'Inaccessibile,

l'Altissimo. Strappate i veli dei nomi e distruggete il loro

regno! Per la Mia Beltà! Colui Che è il Monarca di tutti i nomi

è giunto, Colui al Cui comando ogni singolo nome è stato

creato dal principio che non ha principio, Colui Che

continuerà a crearli come Gli aggrada, Egli è, invero, il

Potentissimo, il Sapientissimo.

8 Attenti a non spogliarvi del manto della guida divina.

Dissetatevi dalla Coppa che i Giovani del Cielo hanno alzato

sulle vostre teste. Così vi ordina Colui Che ha più pietà per

voi di quanta ne abbiate voi stessi, Colui Che non vi chiede

ricompensa o gratitudine. La ricompensa Gli viene da Colui

Che, per il potere della verità, ve Lo ha inviato, L'ha scelto e

proclamato Suo Testimone alla creazione intera. È Lui Che

Gli ha dato il potere di manifestare tutti i Suoi segni. Guardate

ancora, affinché scorgiate le cose alle quali la Lingua

dell'Antico dei Giorni vi ha chiamato, caso mai siate di coloro

che hanno appresa la verità. Avete mai sentito narrare dai

vostri antichi padri o dalle generazioni che li precedettero,

fino al primo Adamo, che uno che venga avvolto nelle nubi

della rivelazione, investito di palese e trascendente sovranità,

alla sua destra il Regno di Dio, alla sinistra tutto il potere e la

gloria del Suo dominio eterno, preceduto dalle schiere di Dio,

l'Onnipotente, l'Assoluto, il Più Possente, che reciti di

continuo versetti il cui senso le menti dei più dotti e dei più

saggi fra gli uomini sono incapaci di sondare, possa mai essere

latore di un messaggio che non venga da Dio? Abbiate

discernimento, dunque, e dite la verità, la pura verità, se vi

ritenete onesti e magnanimi.

9 Dì: I versetti che abbiamo rivelato sono tanto numerosi

quanto quelli che furono fatti discendere sul Báb nella

precedente Rivelazione. Colui che dubita delle parole

pronunciate dallo Spirito di Dio cerchi la corte della Nostra

presenza, ascolti i Nostri versetti divinamente rivelati e sia

testimone oculare della prova evidente della Nostra

affermazione.

10 Dì: Per la giustizia dell'Onnipotente! La misura dei favori

di Dio è stata colmata, il Suo Verbo completato, la luce del

Suo sembiante rivelata, la Sua sovranità ha abbracciato la

creazione intera, la gloria della Sua Rivelazione è stata

manifestata e i Suoi doni si sono riversati su tutta l'umanità.

CXXII
1 L'uomo è il Talismano supremo. La mancanza di

un'adeguata educazione l'ha però privato di ciò che

inerentemente possiede. Da una parola uscita dalla bocca di

Dio egli è stato tratto all'esistenza; da un'altra è stato guidato

a riconoscere la Sorgente da cui attingere la sua educazione e

da un'altra ancora gli furono garantiti rango e destino. Il

Grande Essere dice: Considera l'uomo una miniera ricca di

gemme di inestimabile valore. Soltanto l'educazione può

rivelarne i tesori e permettere all'umanità di goderne. Se

l'uomo meditasse su ciò che le Scritture inviate dal cielo della

santa Volontà di Dio hanno rivelato, riconoscerebbe senza

indugio che il loro scopo è quello che tutti gli uomini si

considerino come un'anima sola, acciocché il sigillo che porta

incise le parole «Il Regno sarà di Dio» s'imprima in ogni

cuore e la luce della munificenza, della grazia e della

misericordia divina avviluppi tutta l'umanità. L'Unico vero

Dio, sia esaltata la Sua gloria, non ha desiderato nulla per Sé.

La fedeltà degli uomini non Gli giova, né Gli nuoce la loro

perversità. L'Uccello del reame dei Detti lancia continuamente

questo appello: «Tutto ho voluto per te, e te pure, per amor

tuo». Se i sapienti e i saggi d'oggigiorno permettessero

all'umanità di aspirare la fragranza della fraternità e

dell'amore, ogni cuore sensibile comprenderebbe il significato

della vera libertà e scoprirebbe il segreto della pace

indisturbata e dell'assoluta tranquillità. Se la terra

raggiungesse questo stadio e fosse illuminata dalla sua luce, se

ne potrebbe veramente dire: «non vi vedrai né depressioni né

colline!».
CXXIII

1 Le generazioni che vi hanno preceduti, dove sono fuggite?

E coloro che in vita erano circondati dalle cose più piacevoli e

seducenti che offrisse la terra, dove sono adesso? Approfittate

del loro esempio, o popoli, e non siate di coloro che si sono

smarriti.

2 Fra non molto, altri porranno le mani su ciò che possedete

ed entreranno nelle vostre abitazioni. Porgete orecchio alle

Mie parole e non siate annoverati fra gli stolti.

3 Supremo dovere di ciascuno di voi è scegliersi ciò che

nessuno potrà violare o sottrargli. Questo – l'Onnipotente Me

ne è testimone – è l'amore di Dio, se solo lo capiste!

4 Costruitevi case che pioggia e inondazioni non possano

mai distruggere, che vi proteggano dalle vicende e dai casi

della vita. Queste sono le istruzioni di Colui Che il mondo ha

maltrattato e dimenticato.
CXXIV

1 Quant'è meravigliosa l'unità del Dio Vivente ed Eterno –

un'unità che supera tutte le limitazioni e trascende la

comprensione di tutte le cose create! Egli ha dimorato

dall'eternità nella Sua inaccessibile dimora di santità e di

gloria e continuerà eternamente a troneggiare sulle sommità

della Sua sovranità e della Sua grandezza indipendente.

Sublime è la Sua Essenza incorruttibile, completamente

indipendente dalla conoscenza di tutte le cose create, e

immensamente esaltata essa resterà al di sopra della lode di

tutti gli abitanti dei cieli e della terra!

2 Dalla sorgente eccelsa e dall'essenza del Suo favore e

della Sua munificenza Egli ha affidato a ogni cosa creata un

segno della Sua conoscenza, affinché nessuna delle Sue

creature fosse privata della propria parte, nell'esprimere

questa conoscenza, secondo la propria capacità e il proprio

rango. Questo segno è lo specchio della Sua bellezza nel

mondo della creazione. Maggiore lo sforzo compiuto per

raffinare questo sublime e nobile specchio, più fedelmente

esso rispecchierà la gloria dei nomi e degli attributi di Dio e

rivelerà le meraviglie dei Suoi segni e della Sua conoscenza.

Ogni cosa creata avrà il potere – tanto grande è questa

capacità di riflessione – di rivelare la potenzialità del proprio

stato preordinato, riconoscerà la propria capacità e le proprie

limitazioni e attesterà la verità che «Egli, invero, è Dio; non

v'è altro Dio che Lui»...

3 Non v'è dubbio, dunque, che, in conseguenza degli sforzi

che ciascuno può coscientemente esercitare e per effetto

dell'uso delle facoltà spirituali, questo specchio potrà così

bene purificarsi dalle scorie delle contaminazioni terrene e

liberarsi dalle fantasticherie sataniche da avvicinarsi ai prati

della santità perenne e raggiungere le corti della fraternità

eterna. In virtù, però, del principio che per ogni cosa c'è un

tempo stabilito e per ogni frutto una stagione adatta, soltanto

nei Giorni di Dio potranno esser meglio liberate le latenti

energie di tale munificenza ed essere manifestata la gloria

primaverile di tale dono. Benché ogni giorno abbia la propria

parte prestabilita della meravigliosa grazia di Dio, pure, i

Giorni della Manifestazione di Dio possiedono una

caratteristica speciale e occupano un posto che nessuna mente

potrà mai comprendere. Tale è la virtù infusa in loro, che se in

quei giorni di eterna beatitudine i cuori di tutti coloro che

dimorano nei cieli e sulla terra fossero portati alla presenza di

quell'Astro d'immutabile gloria e accordati all'unisono con la

Sua volontà, si troverebbero tutti esaltati al di sopra di tutte le

cose terrene, radiosi della Sua luce e santificati dalla Sua

grazia. Gloria a questa grazia che nessuna benedizione, per

quanto grande, può superare, e onore a questa tenera bontà di

cui l'occhio della creazione non ha mai visto l'eguale! Eccelso

è Dio al di sopra di ciò che Gli si attribuisce e si narra di Lui!

4 È per questa ragione che in quei giorni nessuno avrà mai

bisogno del vicino. È gia stato esaurientemente dimostrato

che, in quel Giorno destinato da Dio, la maggior parte di

coloro che hanno cercato e raggiunto la Sua santa corte hanno

rivelato una tale sapienza e saggezza che nessuno, oltre a

queste sante e benedette anime, per quanto a lungo abbia

insegnato o studiato, ne ha mai afferrato o mai comprenderà

neppure una goccia. È per virtù di questo potere che, nei

giorni della Manifestazione dell'Astro della Verità, i benamati

di Dio sono stati esaltati al di sopra di ogni sapere umano e ne

sono stati resi indipendenti. Anzi dai loro cuori e dalle

sorgenti dei loro innati poteri è sgorgata incessantemente

l'intima essenza del sapere e della saggezza umana.

CXXV

1 Fratello mio, quando un vero ricercatore si accinga a

iniziare la ricerca sul sentiero che conduce alla sapienza

dell'antico dei Giorni, deve prima di tutto mondarsi e

purificarsi il cuore, che è la sede della rivelazione dei profondi

misteri di Dio, dalla polvere ottenebrante di tutta la sapienza

acquisita e dalle allusioni delle personificazioni di fantasie

sataniche. Deve nettarsi il petto, santuario dell'eterno amore

del Beneamato, da ogni lordura, purificarsi l'anima da tutto

ciò che appartenga all'acqua e al fango e da ogni

attaccamento basso ed effimero. Deve tanto mondarsi il cuore

che nessuna traccia d'amore o di odio vi si attardi, perché

l'amore non lo conduca ciecamente in errore e l'odio non lo

respinga lungi dalla verità. Come anche tu puoi constatare,

oggigiorno la maggior parte delle persone a causa di

quest'amore e di quest'odio s'è privata del Volto immortale,

si è smarrita lontana dalle Personificazioni dei misteri divini e,

senza pastore, va raminga nel deserto dell'oblio e dell'errore.

2 Questo ricercatore deve sempre confidare in Dio,

rinunciare agli uomini della terra, distaccarsi dal mondo della

polvere e aggrapparsi a Colui Che è il Signore dei Signori.

Non deve mai esaltare se stesso al di sopra degli altri, deve

cancellare dalla tavola del cuore ogni traccia d'orgoglio e

vanagloria, armarsi di pazienza e di rassegnazione, osservare il

silenzio e astenersi da discorsi fatui. Poiché la lingua è un

fuoco che cova e l'abuso di parole un veleno mortale. Il fuoco

materiale consuma il corpo, ma il fuoco della lingua divora

tanto il cuore quanto l'anima. La forza del primo è di breve

durata, mentre gli effetti dell'ultimo durano per secoli.

3 Quel ricercatore deve anche considerare la maldicenza

come una grave colpa e tenersene lontano, poiché essa spegne

la luce del cuore e distrugge la vita dell'anima. Deve

contentarsi di poco e affrancarsi da tutti i piaceri sfrenati.

Deve far tesoro della compagnia di coloro che hanno

rinunciato al mondo e considerare prezioso beneficio lo

sfuggire alla gente millantatrice e mondana. All'alba d'ogni

giorno deve comunicare con Dio e perseverare con tutta

l'anima nella ricerca del Beneamato. Deve distruggere ogni

pensiero perverso con la fiamma dell'amorosa menzione di

Lui e, con la rapidità della folgore, oltrepassare tutto ciò che

non sia Lui. Deve soccorrere i miseri e mai distogliere le sue

cure dai derelitti. Dev'essere gentile con gli animali e tanto più

coi suoi simili dotati del potere della parola. Non deve esitare

ad offrire la vita per il Beneamato, né lasciare che le critiche

degli uomini lo distolgano dalla Verità. Non deve desiderare

per gli altri quello che non desidera per sé, né promettere ciò

che non può mantenere. Il ricercatore deve evitare con tutto il

cuore la compagnia dei malvagi e pregare per la remissione

dei loro peccati. Deve perdonare il peccatore e mai

disprezzarne l'infimo stato poiché nessuno sa quale sarà la

propria fine. Quante volte nell'ora della morte un peccatore ha

raggiunto l'essenza della fede e, bevendone il nettare

immortale, ha spiccato il volo verso le Coorti celesti. E quante

volte un credente devoto, al momento dell'ascesa dell'anima,

è talmente cambiato da cadere nel fuoco dell'abisso.

4 Il Nostro scopo nel rivelare queste parole ponderose e

convincenti è quello di persuadere il ricercatore a considerare

transitorio tutto ciò che non è Dio e a ritenere tutto, fuorché

Colui Che è l'Oggetto di tutta l'adorazione, nullità assoluta.

5 Queste sono le qualità degli eccelsi, il contrassegno di

coloro che vivono nello spirito e sono state già citate a

proposito dei requisiti dei viandanti che calcano la Via della

Sapienza Positiva. Qualora il viandante distaccato e il

ricercatore sincero abbia adempiuto queste condizioni

essenziali, allora e soltanto allora lo si potrà chiamare vero

ricercatore. Chi risponde ai requisiti espressi nel versetto «Ma

quelli che lotteranno zelanti per Noi», godrà della benedizione

conferita dalle parole «li guideremo per le Nostre vie».

6 Soltanto quando la lampada della ricerca, dello sforzo

intenso, del desiderio ardente, della devozione appassionata,

dell'amore fervido, del rapimento e dell'estasi sia accesa nel

cuore del ricercatore e la brezza della Sua amorosa premura

gli si riversi sull'anima, le tenebre dell'errore si disperderanno,

le nebbie dei dubbi e delle incertezze si dissiperanno e le luci

della sapienza e della certezza avvolgeranno il suo essere. In

quell'ora il mistico Araldo, portando la gioiosa novella dello

Spirito, brillerà dalla Città di Dio, luminoso come il mattino e

con lo squillo della tromba del Sapere risveglierà il cuore,

l'anima e lo spirito dall'assopimento della negligenza. Allora i

molteplici favori e l'effusione della grazia del santo ed eterno

Spirito conferiranno al ricercatore una vita talmente nuova,

che egli si troverà dotato di un nuovo occhio, d'un nuovo

orecchio, d'un nuovo cuore e di una nuova mente.

Contemplerà i segni palesi dell'universo e penetrerà gli occulti

misteri dell'anima. Osservando con l'occhio di Dio scorgerà in

ogni atomo una porta che conduce agli stadi dell'assoluta

certezza. In ogni cosa scorgerà i misteri della Rivelazione

divina e i segni di una manifestazione eterna.

7 Giuro nel nome di Dio! Se chi calca il sentiero della guida

e si sforza di scalare le vette della rettitudine raggiungesse

questo stadio glorioso e supremo, aspirerebbe la fragranza di

Dio da una distanza di mille leghe e scorgerebbe il mattino

splendente della Guida divina sorgere sull'alba di tutte le cose.

Qualsiasi cosa, benché minima, sarebbe per lui una rivelazione

che lo condurrebbe al Beneamato, Oggetto della sua ricerca.

L'intuizione di questo ricercatore sarà così grande che

distinguerà la verità dalla menzogna come il sole dall'ombra.

Se la soave fragranza di Dio esalasse dai più remoti angoli

dell'oriente, sicuramente la riconoscerebbe e l'aspirerebbe,

anche se si trovasse agli estremi confini dell'occidente. E

distinguerà chiaramente tutti i segni di Dio – le Sue

meravigliose parole, le grandi opere, le possenti azioni –

dall'agire, dalle parole e dalle maniere degli uomini, come il

gioielliere distingue la gemma dalla pietra o l'uomo distingue

la primavera dall'autunno e il calore dal gelo. Quando il canale

dell'anima umana sia purificato da ogni ostacolo di

attaccamenti terreni, sentirà infallibilmente l'alito del

Beneamato da smisurate distanze e, guidata dal suo profumo,

raggiungerà la Città della Certezza e vi entrerà.

8 Qui discernerà le meraviglie della Sua antica saggezza e

dal fruscio delle foglie dell'Albero che vi fiorisce percepirà

tutti gli insegnamenti celati. Con le orecchie interiori ed

esteriori udrà gl'inni di gloria e le lodi ascendere dalla polvere

al Signore dei Signori e con l'occhio interiore scoprirà i

misteri del «ritorno» e della «rinascita».

9 Quale indicibile gloria nei segni, negl'indizi, nelle

rivelazioni e negli splendori che il Re dei nomi e degli attributi

ha destinato a quella Città! Il pervenirvi disseta senz'acqua e

senza fuoco attizza l'amore di Dio. In essa ogni filo d'erba

racchiude i misteri d'una saggezza imperscrutabile e sopra

ogni roseto miriadi di usignoli, in estasi benedetta, innalzano

le loro melodie. I suoi tulipani meravigliosi svelano il mistero

del Fuoco imperituro del Roveto Ardente e i suoi soavi aromi

di santità spandono il profumo dello Spirito Messianico.

Senz'oro concede dovizia e conferisce immortalità senza

morte. In ogni sua foglia sono racchiuse delizie ineffabili e in

ogni recesso sono celati infiniti misteri.

10 Coloro che valorosamente si adoperano a ricercare la

volontà di Dio, una volta che abbiano rinunziato a tutto

fuorché a Lui, saranno così attaccati e legati a quella Città che

il separarsene, anche momentaneamente, sarebbe per loro

inconcepibile. Tenderanno l'orecchio alle prove infallibili del

Giacinto di quell'assemblea e riceveranno le più sicure

testimonianze dalla beltà della sua Rosa e dalla melodia del

suo Usignolo. Ogni mille anni circa questa Città sarà rinnovata

e riadornata...

11 Quella Città non è altro che il Verbo di Dio rivelato in

ogni epoca e Dispensazione. Al tempo di Mosè fu il

Pentatèuco; al tempo di Gesù il Vangelo; al tempo di

Mu?ammad, il Messaggero di Dio, il Corano; ai giorni nostri

è il Bayán e nella dispensazione di Colui Che Dio manifesterà,

il Suo Libro, il Libro cui tutti i libri delle Dispensazioni

precedenti si riferiscono, il Libro più trascendente ed eccelso

di tutti.
CXXVI

1 Ovunque fossimo esiliati, per quanto grandi le tribolazioni

che potremo subire, coloro che sono il popolo di Dio devono

volgere gli occhi verso la Sorgente della Gloria con ferma

risolutezza e completa fiducia e adoperarsi a fare qualunque

cosa contribuisca al miglioramento del mondo e

all'educazione dei suoi popoli. Tutto ciò che Ci è accaduto in

passato ha promosso gl'interessi della Nostra Rivelazione e ne

ha portato alle stelle la fama e qualunque cosa Ci accada in

avvenire avrà lo stesso risultato. Aggrappatevi, dall'intimo del

cuore, alla Causa di Dio, una Causa che vi è stata inviata da

Colui Che è l'Ordinatore, il Sapientissimo. Con estrema

benevolenza e misericordia abbiamo convocato e guidato tutti

i popoli e tutte le nazioni verso ciò che sarà loro di

giovamento.

2 L'Astro della Verità che splende di luce meridiana Ce ne

fa fede! Coloro che sono il popolo di Dio non hanno altra

ambizione che di vivificare il mondo, nobilitarne la vita e

rigenerarne i popoli. Schiettezza e buona volontà hanno

sempre contrassegnato le loro relazioni con tutti gli uomini. Il

loro comportamento esteriore non è che il riflesso della loro

vita interiore e la loro vita interiore lo specchio del loro

comportamento esteriore. Nessun velo nasconde od oscura le

verità su cui è fondata la loro Fede. Queste verità sono state

messe a nudo sotto gli occhi di tutti e possono essere

inequivocabilmente riconosciute. I loro atti attestano la verità

di queste parole.

3 In questo Giorno ogni occhio veggente può scorgere la

luce nascente della Rivelazione di Dio e ogni orecchio attento

può riconoscere la Voce che si udì dal Roveto Ardente. Tale è

l'impeto delle acque della misericordia divina, che Colui Che è

l'Alba dei segni di Dio e il Rivelatore delle prove della Sua

gloria Si unisce a conversare senza veli e occultamenti coi

popoli e con le tribù della terra. Quanti hanno cercato la

Nostra Presenza con cuori colmi di malizia e ne sono ritornati

amici leali e affezionati! Le porte della grazia sono spalancate

davanti a tutti gli uomini. Nelle Nostre relazioni esteriori con

loro, abbiamo trattato alla pari giusti e peccatori, caso mai

anche i malfattori raggiungano l'illimitato oceano del perdono

divino. Il Nostro nome «l'Occultatore» ha irradiato una tale

luce sugli uomini, che il ribelle ha immaginato di essere

annoverato fra i pii. Non deluderemo mai chiunque Ci cerchi,

né sarà negato accesso alla Nostra corte a chiunque si volga a

Noi…

4 O amici! Aiutate l'unico vero Dio, esaltata sia la Sua

gloria, con le vostre buone azioni, con un comportamento e

un carattere ben accetti ai Suoi occhi. Colui che cerca di

essere di aiuto a Dio in questo Giorno chiuda gli occhi a tutto

ciò che possiede e li apra alle cose di Dio. Cessi di occuparsi

di ciò che lo avvantaggia e si occupi di ciò che esalti

l'irresistibile nome dell'Onnipotente. Liberi il proprio cuore da

ogni bassa passione e piacere corrotto, poiché il timor di Dio

è l'arma che può farlo trionfare, il migliore strumento per

riuscire nel suo intento. Il timor di Dio è l'armatura che

protegge la Sua Causa, lo scudo che permette alle Sue genti di

conseguire la vittoria. È uno stendardo che nessun uomo può

abbattere, una forza che nessun potere può eguagliare. Col

Suo aiuto e col permesso di Colui Che è il Signore degli

Eserciti, coloro che si sono avvicinati a Dio hanno potuto

sottomettere e conquistare le cittadelle dei cuori umani.

CXXVII

1 O genti, se desiderate conoscere Dio e scoprire la

grandezza della Sua potenza, guardateMi con i Miei occhi e

non con occhi d'altri che Me. Altrimenti non sarete mai in

grado di riconoscerMi, anche se mediterete sulla Mia Causa

tanto quanto durerà il Mio Regno, e se mediterete su tutte le

cose create per tutta l'eternità di Dio, il Signore Sovrano di

tutto, l'Onnipotente, l'Eterno, il Più Saggio. Abbiamo così

manifestato la verità della Nostra Rivelazione, affinché le genti

si scuotano dall'indifferenza e siano della schiera di coloro che

comprendono.

2 Guardate la bassezza di questi uomini, i quali sanno

benissimo che ho offerto Me Stesso e i Miei congiunti sul

sentiero di Dio per preservare la loro fede in Lui, e sono a

completa conoscenza di come i Miei nemici Mi abbiano

assediato nei giorni in cui i cuori degli uomini temevano e

tremavano, i giorni in cui essi si nascondevano agli occhi degli

amati e dei nemici di Dio ed erano occupati a garantirsi

salvezza e pace.

3 Siamo infine riusciti a manifestare la Causa di Dio e

l'abbiamo innalzata a una posizione così eminente, che tutti

hanno riconosciuto la sovranità e il possente dominio di Dio,

tranne coloro che nutrivano nel cuore malanimo contro questo

Giovane e davano compagni all'Onnipotente. Eppure,

nonostante questa Rivelazione la cui influenza ha pervaso

tutte le cose create, e malgrado lo splendore di questa Luce di

cui nessuno di loro ha mai visto l'eguale, guardate come i

seguaci del Bayán Mi abbiano rinnegato e avversato. Alcuni si

sono allontanati dal Sentiero di Dio, hanno rifiutato l'autorità

di Colui in Cui avevano creduto e si sono comportati

arrogantemente verso Dio, il Più Potente, il Protettore

Supremo, l'Eccelso, il Più Grande. Altri hanno esitato e

tergiversato sul Suo Sentiero e hanno considerata invalida la

Causa del Creatore, nella sua intima verità, a meno che non

fosse sancita dall'approvazione di uno che era stato creato per

opera del Mio Volere. Pertanto le loro opere sono risultate

vane, senza che nemmeno se ne accorgessero. Fra costoro vi è

colui che cercò di misurare Dio con il metro del proprio essere

e fu così fuorviato dai nomi di Dio, che insorse contro di Me,

Mi giudicò meritevole di morte e Mi imputò le malefatte di cui

lui stesso era colpevole.

4 Offro perciò la Mia pena e il Mio dolore a Colui Che Mi

ha creato e Mi ha affidato il Suo Messaggio. A Lui rendo

grazie e lode per le cose che ha predestinato, per la Mia

solitudine e per l'angoscia che soffro per mano di questi

uomini che si sono smarriti tanto lontano da Lui. Ho

sopportato pazientemente le tribolazioni inflitteMi e

continuerò a sopportarle e riporrò tutta la Mia fede e la Mia

fiducia in Dio. Lo supplicherò dicendo: O Mio Signore, guida

i Tuoi servi alla corte del Tuo favore e della Tua munificenza

e fa' che non siano privati delle meraviglie della Tua grazia e

delle Tue molteplici benedizioni. Poiché non sanno che cosa

hai prestabilito per loro in virtù della Tua misericordia che

abbraccia la creazione intera. Esteriormente, o Signore, sono

deboli e impotenti; interiormente non sono che degli orfani.

Tu sei il Generosissimo, il Munifico, il Più Eccelso, il Più

Grande. Non scatenare, o mio Dio, la furia della Tua ira su di

loro e permetti loro di attendere fino a che si siano manifestate

le meraviglie della Tua misericordia, affinché ritornino a Te e

Ti chiedano perdono per le cose che hanno perpetrato contro

di Te. In verità, Tu sei il Perdonatore, il Misericordiosissimo.

CXXVIII

1 Dì: È lecito che un uomo si proclami seguace del suo

Signore, il Misericordiosissimo e commetta in cuor suo le

azioni del Maligno? No, non è assolutamente lecito, Me ne fa

fede Colui Che è la Beltà del Gloriosissimo. Se lo

comprendeste!

2 Purificatevi il cuore dall'amore per le cose terrene, la

lingua da ogni ricordo che non sia il Suo, il vostro intero

essere da tutto ciò che v'impedisca di contemplare il Suo

volto o vi tenti di seguire i suggerimenti delle tendenze cattive

e corrotte. Sia Dio il vostro timore, o genti, e siate di coloro

che percorrono il sentiero della rettitudine.

3 Dì: O genti, se il vostro comportamento è in contrasto con

ciò che professate, come pensate di potervi distinguere da

coloro che, pur professando fede nel Signore loro Dio, non

appena Egli venne loro in nube di santità, si sono rifiutati di

riconoscerLo e hanno ripudiato la Sua verità? Liberatevi da

ogni attaccamento a questo mondo e alle sue vanità. Attenti a

non avvicinarvi ad esse, perché vi suggeriscono di

abbandonarvi alla concupiscenza e alle brame, impedendovi di

entrare nel Sentiero retto e glorioso.

4 Sappiate che «mondo» sta a significare l'ignoranza di

Colui Che è il vostro Artefice e l'assorbimento in tutto ciò che

non è Lui. «Vita avvenire», d'altro canto, significa ciò che vi

avvicina in sicurezza a Dio il Gloriosissimo, l'Incomparabile.

Tutto ciò che in questo Giorno vi distoglie dall'amare Dio non

è altro che il mondo. Rifuggitelo, per essere annoverati fra i

beati. Se un uomo desidera abbellirsi con gli ornamenti della

terra, indossarne le sontuose vesti o partecipare ai benefici che

essa può concedere, nessun male lo coglierà se non

permetterà che assolutamente nulla si intrometta fra lui e Dio,

poiché Dio ha ordinato ogni buona cosa creata nei cieli e sulla

terra per quei Suoi servi che credono fedelmente in Lui.

Godete, o genti, delle buone cose che Dio vi ha concesso e

non privatevi dei Suoi meravigliosi doni. RendeteGli grazie e

lodateLo e siate di coloro che sono sinceramente grati.

5 O tu che fuggisti la tua casa per cercare la presenza di

Dio! Proclama agli uomini il Messaggio del tuo Signore, caso

mai ti riesca di impedir loro di seguire gl'impulsi dei desideri

malvagi e corrotti e di condurli al ricordo di Dio, il Più

Eccelso, il Più Grande. Dì: Temete Dio, o genti, ed evitate di

spargere il sangue di chicchessia. Non litigate con il prossimo

e siate di coloro che fanno il bene. Attenti a non creare

disordini sulla terra dopo che essa è stata ben riordinata, e non

seguite le orme di coloro che si sono smarriti.

6 Chiunque fra voi si levi a insegnare la Causa del suo

Signore, prima di tutto istruisca se stesso, affinché le sue

parole attraggano i cuori di coloro che l'ascoltano. Se non

istruirà se stesso, le parole della sua bocca non influenzeranno

il cuore del ricercatore. Attenti, o uomini, a non essere di

coloro che danno buoni consigli agli altri, ma dimenticano di

seguirli. Le loro stesse parole e, oltre alle parole, la realtà di

tutte le cose, e, oltre a queste realtà, gli angeli vicini a Dio li

accuserebbero di menzogna.

7 Se un simile uomo riuscisse mai a influenzare qualcuno,

non se ne dovrebbe attribuire il successo a lui, ma all'influenza

delle parole di Dio, com'è stato decretato da Colui Che è

l'Onnipotente, il Sapientissimo. Agli occhi di Dio egli è

considerato come una lampada che fa luce e tuttavia si

consuma incessantemente entro di sé.

8 Dì: O genti, non commettete ciò che vi copra di vergogna

o disonori la Causa di Dio agli occhi degli uomini e non siate

artefici di male. Non avvicinatevi alle cose che la vostra mente

condanna. Fuggite ogni genere di malvagità, poiché queste

cose vi sono proibite in quel Libro che nessuno tocca, eccetto

coloro che Iddio ha purificato da ogni traccia di colpa e

annoverato fra i puri.

9 Siate giusti verso voi stessi e verso gli altri, affinché le

prove della giustizia siano rivelate fra i nostri servi fedeli per

mezzo delle vostre azioni. Attenti a non abusare dei beni del

prossimo. Mostratevi degni della sua fiducia e della sua

confidenza e non rifiutate ai poveri i doni che la misericordia

di Dio vi ha concesso. Egli ricompenserà, invero, i caritatevoli

e li ripagherà per ciò che hanno donato. Non v'è altro Dio che

Lui. Suoi sono la creazione intera e il suo ordine. Egli

concede i Suoi doni a chi vuole e a chi vuole li toglie. Egli è il

Gran Donatore, il Più Generoso, il Benevolo.

10 Dì: Insegnate la Causa di Dio, o genti di Bahá, poiché Dio

ha prescritto a ciascuno il dovere di proclamare il Suo

Messaggio e ritiene questa la più meritevole di tutte le azioni.

Tale azione è ben accetta soltanto quando colui che insegna la

Causa è già un saldo credente in Dio, il Protettore, il

Supremo, l'Amabile, l'Onnipotente. Inoltre Egli ha ordinato

che la Sua Causa sia insegnata col potere della favella umana e

senza ricorrere alla violenza. Tale è l'ordine inviato dal Regno

di Colui Che è il Più Eccelso, il Sapientissimo. Attenti a non

entrare in disputa con alcuno, anzi, sforzatevi di renderlo

edotto della verità con modi cortesi e con esortazioni

convincenti. Se il vostro ascoltatore sarà incline, lo sarà per il

proprio bene, in caso contrario allontanatevi da lui e volgete il

viso verso la sacra Corte di Dio, luogo di santità risplendente.

11 Non entrate in discussione con nessuno riguardo alle cose

e agli affari di questo mondo, poiché Dio li ha abbandonati a

coloro che vi hanno posto il loro affetto. Del mondo intero

Egli ha scelto per Sé i cuori degli uomini – cuori che le schiere

della rivelazione e della parola possono soggiogare. Così è

stato ordinato dalle Dita di Bahá sulla Tavola dell'irrevocabile

decreto di Dio per comando di Colui Che è l'Ordinatore

Supremo, l'Onnisciente.
CXXIX

1 O viandante sul sentiero di Dio! Prendi la tua parte

dell'oceano della Sua grazia e non privarti di ciò che è celato

nelle sue profondità. Sii di coloro che hanno avuto parte dei

suoi tesori. Una sola goccia di questo oceano, versata su

coloro che sono nei cieli e sulla terra, basterebbe a colmarli

della generosità di Dio, l'Onnipotente, l'Onnisciente, il

Sapientissimo. Attingi con le mani della rinunzia alle sue

acque vivificatrici e aspergine tutte le cose create, sì che esse

si purifichino da tutte le limitazioni, opera d'uomo, e si

avvicinino al potente seggio di Dio, questo Luogo sacro e

splendente.

2 Non addolorarti se devi farlo da solo. Ti basti dunque

Iddio. Entra in intima comunione col Suo Spirito e sii di

coloro che son grati. Proclama la Causa del tuo Signore a tutti

coloro che sono nei cieli e sulla terra. Se qualcuno risponde al

tuo appello, esponi davanti a lui le perle della saggezza del

Signore Dio tuo, che il Suo Spirito ti ha inviato, e sii di coloro

che sinceramente credono. E se qualcuno rifiuta la tua offerta,

allontanati da lui e poni la tua fiducia e la tua fede nel Signore

Dio tuo, il Signore di tutti i mondi.

3 Per la giustizia di Dio! Chiunque dischiuda le labbra in

questo giorno e faccia menzione del nome del suo Signore, le

schiere dell'ispirazione divina scenderanno su di lui dal cielo

del Mio nome, l'Onnisciente, il Sapientissimo. Su di lui

discenderanno anche le Coorti supreme levando in alto un

calice di pura luce. Così è stato prestabilito nel reame della

Rivelazione di Dio, per ordine di Colui Che è il Gloriosissimo,

il Più Potente.

4 È celata sotto il Santo Velo e pronta a servire Dio una

compagnia dei Suoi prescelti che si paleseranno agli uomini,

assisteranno la Sua Causa e non temeranno nessuno, anche se

l'intera razza umana si sollevasse a combatterli. Essi sono

coloro che si alzeranno davanti agli occhi degli abitanti della

terra e degli ospiti del cielo e, a gran voce, acclameranno il

nome dell'Onnipotente e chiameranno i figli degli uomini sulla

via di Dio, il Gloriosissimo, il Più Lodato. Segui i loro passi e

non lasciarti scoraggiare da nessuno. Sii di coloro che il

tumulto del mondo, per quanto li turbi sul sentiero del loro

Creatore, mai potrà rattristare, il cui proposito l'ingiuria del

calunniatore mai potrà sconfiggere.

5 Avanza con la Tavola di Dio e con i Suoi segni e unisciti a

coloro che hanno creduto in Me e annunzia loro le novelle del

Nostro santissimo Paradiso. Ammonisci poi coloro che Gli

hanno dato compagni. Dì: O genti, sono venuto a voi dal

Trono della gloria e vi porto un annunzio da Dio, il Più

Possente, il Più Eccelso, il Più Grande. Ho in mano l'attestato

di Dio, Signore vostro e dei vostri avi. Pesatelo con la giusta

Bilancia che possedete, la Bilancia della testimonianza dei

Profeti e dei Messaggeri di Dio. Se trovate che è fondato sulla

verità, se credete che appartenga a Dio, attenti, allora, a non

cavillare su di esso e a non vanificare le vostre opere e a non

essere annoverati fra gli infedeli. Esso è invero il segno di Dio

inviato tramite il potere della verità, per il quale la validità

della Sua Causa è stata dimostrata alle Sue creature, e le

insegne della purezza sono state innalzate fra terra e cielo.

6 Dì: Questo è il mistico Rotolo sigillato, il depositario

dell'irrevocabile Decreto di Dio, che contiene le parole

tracciate dal Dito della Santità, avvolto nel velo del mistero

impenetrabile, ora inviato quale pegno della grazia di Colui

Che è l'Onnipotente, l'Antico dei Giorni. In esso abbiamo

fissato i destini di tutti gli abitanti della terra e degli abitatori

del cielo e abbiamo scritto la conoscenza di tutte le cose, dalla

prima all'ultima. Nessuna cosa, sia essa stata creata in passato

o in futuro, può sfuggirGli o vanificarLo. Se solo lo capiste!

7 Dì: La Rivelazione inviata da Dio si è certissimamente

ripetuta e la Mano protesa del Nostro potere ha protetto tutti

coloro che sono nei cieli e sulla terra. Per il potere della verità,

della pura verità, abbiamo palesato un infinitesimo barlume del

Nostro impenetrabile Mistero ed ecco, mentre coglievano un

lampo fugace della Luce Cremisi che avvolge il Sinai della

Nostra Rivelazione, coloro che hanno riconosciuto la radiosità

dello splendore del Sinai sono spirati. Così Colui Che è la

Beltà del Misericordiosissimo è disceso dalle nubi della Sua

testimonianza e ciò che era stato decretato per virtù della

Volontà di Dio, il Gloriosissimo, il Sapientissimo, si è

compiuto.

8 Dì: Esci dalla Tua sacra camera, o Ancella del Cielo,

abitatrice dell'Eccelso Paradiso! Abbigliati come più ti piace,

nella serica Veste dell'Immortalità e indossa, nel nome del

Gloriosissimo, l'Abito ricamato di Luce. Ascolta poi i dolci,

meravigliosi accenti della Voce che viene dal Trono del Tuo

Signore, l'Inaccessibile, l'Altissimo. Togliti il velo dal volto e

palesa la beltà della Damigella dagli occhi neri e non

permettere che i servi di Dio restino privi della luce del Tuo

sembiante luminoso. Non ti rattristare se odi i sospiri degli

abitanti della terra o il lamento degli abitatori del cielo.

Lasciali perire nella polvere dell'estinzione. Che siano

annientati, poiché nei loro petti si era acceso il fuoco

dell'odio. Intona, quindi, con la voce più melodiosa, innanzi a

tutti i popoli della terra e del cielo, un cantico di lode in

ricordo di Colui Che è il Re dei nomi e degli attributi di Dio.

Questo il destino che Ti abbiamo decretato. E siamo ben

capaci di raggiungere lo scopo.

9 Attenta a non deporre, Tu Che sei l'Essenza della Purezza,

la Tua veste di fulgida gloria. Anzi, accresci sempre più il Tuo

sfarzo nel regno del creato con le incorruttibili vesti del Tuo

Signore, sì che attraverso di Te la mirabile effigie

dell'Onnipotente si riverberi su tutte le cose create e la grazia

del Tuo Signore sia diffusa nel pieno del potere sulla

creazione intera.

10 Se senti emanare da qualcuno il profumo dell'amore del

Tuo Signore, sacrificaTi per lui, perché Ti abbiamo creata per

questo fine, da tempo immemorabile abbiamo pattuito con Te,

alla presenza della schiera dei Nostri prediletti, questo preciso

scopo. Non essere impaziente se cuori ciechi Ti bersagliano

coi loro dardi di vane fantasie. Lasciali in balia di se stessi,

poiché seguono i suggerimenti dei malvagi.

11 Grida innanzi agli abitatori del cielo e della terra: Sono

l'Ancella del Cielo, Progenie dello Spirito di Bahá. La Mia

dimora è la Magione del Suo Nome, il Gloriosissimo. Innanzi

alla Schiera Superna sono stata abbellita dell'ornamento dei

Suoi nomi. Sono stata avvolta in velo d'inviolabile sicurezza e

rimango celata agli occhi umani. Mi parve di udire una Voce

di divina, incomparabile dolcezza emanare dalla mano destra

del Dio di Misericordia, ed ecco, il Paradiso intero agitarsi e

fremere davanti a Me nella brama di udire i Suoi accenti e

contemplare la beltà di Colui Che li aveva pronunziati. Così

abbiamo rivelato in questa luminosa Tavola, e nel più dolce

degli idiomi, i versetti che la Lingua dell'Eternità si mosse a

pronunziare nel Qayyúmu'l-Asmà'.

12 Dì: Egli ordina ciò che Gli piace in virtù della Sua

sovranità e fa tutto ciò che vuole per Suo comando. Non Gli

si deve chiedere ragione di ciò che Gli piace stabilire. Egli è,

invero, l'Illimitato, l'Onnipossente, il Sapientissimo.

13 Coloro che hanno rifiutato di credere in Dio e si sono

ribellati alla Sua sovranità sono le vittime impotenti della

propria natura e dei propri desideri corrotti. Devono ritornare

alla loro dimora nel fuoco dell'inferno, orrenda è la dimora

degli iniqui!
CXXX

1 Sii generoso nella prosperità e grato nell'avversità. Sii

degno della fiducia del tuo vicino e trattalo con viso

sorridente ed amichevole. Sii tesoro per il povero,

ammonitore per il ricco, risposta al grido del bisognoso,

custode della santità della promessa. Sii equo nel giudicare e

cauto nel parlare. Non essere ingiusto con nessuno e sii

mansueto con tutti gli uomini. Sii fiaccola per chi cammina

nelle tenebre, gioia per l'addolorato, mare per l'assetato,

rifugio per l'angosciato, alleato e difensore per la vittima

dell'oppressione. Fa' che l'integrità e la rettitudine

contraddistinguano tutti i tuoi atti. Sii asilo per l'estraneo,

balsamo per il sofferente, torre incrollabile per il fuggitivo. Sii

occhio per il cieco e faro che guida i passi dell'errante. Sii

ornamento per il volto della verità, corona per la fronte della

fedeltà, colonna del tempio della rettitudine, alito di vita per il

corpo dell'umanità, vessillo per le schiere della giustizia, astro

sull'orizzonte della virtù, rugiada per il terreno del cuore

umano, arca sull'oceano del sapere, sole nel cielo della

munificenza, gemma sul diadema della saggezza, luce

risplendente nel firmamento della tua generazione, frutto

sull'albero dell'umiltà.
CXXXI

1 La Penna dell'Antico Re non ha mai cessato di ricordarsi

degli amati di Dio. Una volta dalla Sua Penna sono sgorgati

fiumi di misericordia, un'altra volta grazie al suo moto è stato

rivelato il limpido Libro di Dio. Egli è Colui al Quale nessuno

può paragonarsi, la Cui parola nessun mortale può eguagliare.

Egli è Colui Che dall'eternità è stato posto sul seggio del

dominio e del potere, dalle Cui labbra sono fluiti i consigli che

possono soddisfare le necessità dell'intera umanità e gli

ammonimenti che possono giovarle.

2 L'unico vero Dio Mi è testimone, e le Sue creature

possono farne fede, che neppure per un attimo Mi sono

permesso di nasconderMi agli occhi degli uomini, né ho

acconsentito a proteggere la Mia persona dai loro colpi. Mi

sono alzato davanti al viso di tutti gli uomini e ho chiesto loro

di compiacerMi. Il Mio unico scopo è quello di migliorare il

mondo e assicurare la tranquillità dei suoi popoli. Il benessere,

la pace e la sicurezza dell'umanità saranno irraggiungibili, a

meno che e finché la sua unità non sia saldamente stabilita.

Quest'unità non potrà mai essere conseguita, finché si

lasceranno passare inascoltati i consigli rivelati dalla penna

dell'Altissimo.

3 Per il potere delle parole ch'Egli ha pronunziato, l'intera

razza umana può essere illuminata dalla luce dell'unità e la

menzione del Suo Nome può infiammare i cuori di tutti gli

uomini e bruciare i veli che si frappongono fra loro e la Sua

gloria. Un solo atto di giustizia è dotato di tale forza da

innalzare la polvere a tal punto da farla salire oltre il cielo dei

cieli. Ha il potere di recidere ogni legame e di rinvigorire la

forza già spenta e svanita…

4 Siate puri, o seguaci di Dio, siate puri; siate giusti, siate

giusti… Dì: O genti di Dio! Ciò che può assicurare la vittoria

di Colui Che è la Verità Eterna, le Sue schiere e i Suoi

sostenitori sulla terra, è stato scritto nei Libri sacri e nelle

Scritture ed è evidente e palese come il sole. Queste schiere

sono le azioni giuste e un comportamento e un carattere ben

accetti ai Suoi occhi. Chiunque sorga in questo Giorno ad

aiutare la Nostra Causa e chiami ad assisterlo le schiere di un

carattere integro e di un comportamento retto, l'influenza che

si sprigionerà da questo atto si diffonderà, certamente, sul

mondo intero.
CXXXII

1 Lo Scopo per cui l'unico vero Dio, esaltata sia la Sua

gloria, Si è rivelato agli uomini è quello di portare alla luce le

gemme nascoste nella miniera del loro vero e intimo essere.

Che alle diverse comunità della terra e agli svariati sistemi di

credi religiosi non debba essere permesso di alimentare

sentimenti di animosità fra gli uomini è, in questo Giorno,

l'essenza della Fede e della Religione di Dio. Questi principi,

queste leggi, questi potenti sistemi così solidamente insediati

sono scaturiti da un'unica Sorgente e sono raggi di una sola

Luce: la differenza che si riscontra fra loro deve attribuirsi alle

diverse esigenze delle età in cui furono promulgati.

2 Apprestatevi all'azione, o genti di Bahá, acché, per

avventura, possiate placare il tumulto dei dissensi e delle lotte

religiose che agitano i popoli della terra e cancellarne

completamente ogni traccia. Per amore di Dio e di coloro che

Lo servono, levatevi a sostenere questa sublime e grandiosa

Rivelazione. L'odio e il fanatismo religioso sono per il mondo

un fuoco divoratore la cui violenza nessuno può placare:

soltanto la Mano del potere divino può liberare l'umanità da

questa desolante afflizione…

3 La favella di Dio è una lampada la cui luce è questa parola:

Siete tutti frutti di un solo albero e foglie di un solo ramo;

comportatevi l'uno verso l'altro con profondo amore e

armonia, con amicizia e fraternità. Colui Che è l'Astro della

Verità Mi è testimone! Tanto potente è la luce dell'unità, da

illuminare il mondo intero. L'unico vero Dio, Colui Che

conosce tutte le cose, attesta, Egli Stesso, la verità di queste

parole.

4 Adoperatevi a raggiungere questo stadio trascendente e

sublime, lo stadio che può assicurare la protezione e la

sicurezza dell'umanità intera. Questa meta sorpassa ogni altra

meta e questa aspirazione è la sovrana di tutte le aspirazioni.

Pero, fintantoché le dense nubi dell'oppressione che oscurano

l'astro della giustizia non saranno dissipate, difficilmente la

gloria di questo stadio si svelerà agli occhi degli uomini…

5 Associatevi con tutti gli uomini, o genti di Bahá, in ispirito

amichevole e fraterno. Se siete consci di una certa verità, se

possedete un gioiello di cui altri sono privi, rendetene gli altri

partecipi con linguaggio di grande gentilezza e cordialità. Se

sarà accettata, se arriverà allo scopo, il vostro intento sarà

raggiunto; ma se qualcuno dovesse respingerla, abbandonatelo

a se stesso e supplicate Dio di guidarlo. Attenti a non

comportarvi scortesemente verso di lui. Una lingua benevola è

una calamita per i cuori degli uomini e pane per lo spirito,

riveste di significato le parole ed è sorgente della luce della

saggezza e della comprensione…
CXXXIII

1 Gli ordinamenti di Dio sono stati inviati dal cielo della Sua

augustissima Rivelazione. Tutti devono osservarli

diligentemente. La distinzione suprema, il vero progresso, la

vittoria finale dell'uomo sono sempre dipesi e seguiteranno a

dipendere da essi. Chiunque osservi i comandamenti di Dio

raggiunge la felicità eterna.

2 Un duplice obbligo incombe a colui che ha riconosciuto

l'Alba dell'Unità di Dio e accettato la verità di Colui Che è la

Manifestazione della Sua unicità. Il primo è la costanza

nell'amore per Lui, una costanza tale, che né clamori di nemici

né pretese di ignavi pretendenti lo distolgano dall'aggrapparsi

a Colui Che è la Verità Eterna, una costanza che non tenga

affatto conto di loro. Il secondo è la rigorosa osservanza delle

leggi da Lui prescritte, leggi che Egli ha sempre ordinato e

che seguiterà a ordinare agli uomini e per le quali la verità può

essere distinta e separata dalla falsità.
CXXXIV

1 Il primo e principale dovere prescritto agli uomini subito

dopo il riconoscimento di Colui Che è la Verità Eterna è

quello della fermezza nella Sua Causa. Attenetevi ad essa e

siate di coloro la cui mente è saldamente fissata e radicata in

Dio. Nessun atto, per quanto meritevole, ha potuto né potrà

mai paragonarsi a questo. È il re di tutti gli atti, ne fa fede il

tuo Signore, l'Altissimo, il Più Potente…

2 Le virtù e gli attributi appartenenti a Dio sono tutti palesi e

manifesti e sono stati citati e descritti in tutti i Libri celestiali.

Fra questi vi sono la lealtà, la franchezza, la purezza di cuore

nella comunione con Dio, la tolleranza, la rassegnazione a

tutto ciò che l'Onnipotente ha decretato, l'accontentarsi di ciò

che la Sua Volontà dispone, la pazienza, anzi la gratitudine,

fra le tribolazioni e la completa fiducia in Lui, in ogni

circostanza. Queste sono annoverate, nella stima di Dio, fra le

più elevate e lodevoli azioni. Tutte le altre sono, e sempre

saranno, secondarie e subordinate a queste…

3 Lo spirito che anima il cuore umano è la conoscenza di

Dio e il suo più vero fregio è il riconoscimento della verità che

«Egli fa ciò che vuole e ordina quel che Gli aggrada». La sua

veste è il timor di Dio e la sua perfezione la fermezza nella

Sua Fede. Così Dio istruisce chiunque Lo cerchi. Egli, invero,

ama colui che si volge verso di Lui. Non v'è altro Dio che

Lui, il Perdonatore, il Munifico. Ogni lode a Dio, il Signore di

tutti i mondi.
CXXXV

1 O Lettera del Vivente! L'orecchio di Dio ha udito il tuo

grido e i Suoi occhi hanno visto la supplica che scrivesti. Egli

ti chiama dal Suo seggio di gloria e ti rivela i versetti che sono

stati inviati da Colui Che è l'Aiuto nel Pericolo, Colui Che

esiste da Sé.

2 Benedetto sii tu ché hai completamente infranto l'idolo

dell'egoismo e della fatua immaginazione e squarciato il velo

della vana fantasia col potere della possanza del tuo Signore,

il Protettore Supremo, l'Onnipotente, l'unico Benamato. In

verità, puoi essere annoverato fra quelle Lettere che hanno

sorpassato ogni altra Lettera. È per questo che sei stato scelto

da Dio per bocca del tuo Signore, il Báb, lo splendore del Cui

sembiante ha avvolto e continuerà ad avvolgere l'intera

creazione. Rendi grazie all'Onnipotente e magnifica il Suo

nome, poiché Egli ti ha aiutato a riconoscere una Causa che

ha fatto tremare i cuori degli abitanti dei cieli e della terra e

gridare i sudditi dei Regni della creazione e della Rivelazione e

per la quale sono stati sondati e messi alla prova i segreti

nascosti nei petti umani.

3 Dal Suo Regno di gloria, il tuo Signore, l'Altissimo (il

Báb), ti ha rivolto queste parole: Grande è la benedizione che

ti attende, o Lettera del Vivente, perché hai creduto

sinceramente in Me, ti sei rifiutato di umiliarMi innanzi

all'Accolta superna, hai mantenuto la promessa, hai gettato

via il velo delle immaginazioni fatue e fissato lo sguardo sul

Signore tuo Dio, il Signore del visibile e dell'invisibile, il

Signore del Tempio Frequentato. Sono molto contento di te,

perché, il Giorno in cui i volti apparivano angosciati e oscuri,

ti ho trovato col viso raggiante di luce.

4 Dì: O genti del Bayán! Non vi ammonimmo in tutte le

Nostre Tavole e Scritture celate a non cedere alle passioni

malvagie e agli istinti corrotti, ma a tenere gli occhi fissi

soltanto sul Luogo di gloria trascendente, il Giorno in cui sarà

preparata la Più Potente Bilancia, il Giorno in cui le dolci

melodie dello Spirito di Dio si riverseranno dalla destra del

trono del vostro Signore, il Protettore Onnipotente,

l'Onnipossente, il Santo dei Santi? Non vi proibimmo di

attenervi alle cose che vi avrebbero separato dalla

Manifestazione della nostra Beltà nella sua susseguente

Rivelazione, fossero pure le personificazioni stesse dei nomi di

Dio e di tutta la loro gloria, o i rivelatori dei Suoi attributi e

del loro dominio? Vedete come, non appena Mi rivelai,

respingeste la Mia verità, allontanandovi da Me, e foste fra

coloro che considerarono i segni di Dio un gioco e un

passatempo!

5 Per la Mia Bellezza! Nulla sarà accettato da voi in questo

Giorno, anche se continuerete ad adorare Dio e a prostrarvi

dinanzi a Lui per l'eternità del Suo dominio. Tutto dipende

dalla Sua Volontà e il valore di tutti gli atti è subordinato alla

Sua accettazione e al Suo gradimento. L'universo intero non è

che un pugno di creta nella Sua mano. A meno che uno non

riconosca Dio e Lo ami, Dio non ascolterà il suo grido in

questo Giorno. Questa è l'essenza della Sua Fede, se solo lo

sapeste!

6 Vi accontenterete di ciò che è come la foschia su una

pianura e rinunzierete all'Oceano le Cui acque ritemprano le

anime degli uomini per virtù della Volontà di Dio? Guai a voi

per aver ripagato la munificenza di Dio con cosa tanto vana e

spregevole. In verità, siete di coloro che Mi hanno respinto

nella Mia precedente Rivelazione. Se solo il vostro cuore lo

capisse!

7 Sorgete e innanzi agli occhi di Dio espiate per aver

mancato ai vostri doveri verso di Lui. Ecco il Mio

comandamento per voi, se porgeste orecchio al Mio

comandamento! Per il Mio Essere! Né le genti del Corano, né

i seguaci della Torà o del Vangelo, né i seguaci di altri Libri

hanno commesso ciò che le vostre mani hanno perpetrato. Io

Stesso ho dedicato tutta la vita alla difesa della verità di

questa Fede. Io Stesso ho annunziato in tutte le Mie Tavole

l'avvento della Sua Rivelazione. Eppure, non appena Egli Si è

manifestato nella Sua Rivelazione successiva, rivestito della

gloria di Bahá e ammantato della Sua grandezza, vi siete

ribellati contro Colui Che è il Protettore Supremo, Colui Che

esiste da Sé. Attenti, o uomini! Vergognatevi di ciò che Mi è

accaduto per mano vostra sul sentiero di Dio. State attenti a

non essere fra coloro che hanno respinto ciò che è stato

inviato loro dal Cielo della trascendente gloria di Dio.

8 O Lettera del Vivente, queste sono le parole che il tuo

Signore ha pronunziato e ti ha rivolto dai regni superni.

Proclama le parole del tuo Signore ai Suoi servi, caso mai si

scuotano dal sonno e chiedano perdono a Dio Che li ha

formati e plasmati e ha inviato loro questa fulgidissima,

santissima e manifesta Rivelazione della Sua Beltà.

CXXXVI

1 Dì: O genti, liberate le vostre anime dalla schiavitù

dell'egoismo e purificatele dall'attaccamento a qualunque

cosa fuor che Me. Il ricordo di Me purifica ogni cosa dalla

corruzione, se solo lo capiste! Dì: Se tutte le cose create si

spogliassero completamente del velo della vanità e dei desideri

mondani, la Mano di Dio le rivestirebbe tutte col manto di

«Egli fa tutto ciò che vuole nel regno della creazione», così

che il segno della Sua sovranità si manifesti in tutte le cose.

Esaltato sia dunque il Signore Sovrano di tutto,

l'Onnipotente, il Protettore Supremo, il Gloriosissimo, il Più

Possente.

2 O Mio servo, intona versetti di Dio che hai ricevuto, come

li intonano coloro che si sono avvicinati a Lui, ché la dolcezza

della tua melodia accenda la tua stessa anima e attiri i cuori di

tutti gli uomini. Quando qualcuno recita i versetti rivelati da

Dio nell'intimità della propria camera, gli angeli

dell'Onnipotente sparsi ovunque spandono nell'universo la

fragranza delle parole pronunziate dalla sua bocca, facendo

palpitare il cuore di ogni giusto. Per quanto, in un primo

momento, possa non avvertirne l'effetto, pure, prima o poi, la

virtù della grazia concessagli eserciterà la sua influenza sulla

sua anima. In tal guisa sono stati decretati i misteri della

Rivelazione di Dio per virtù della volontà di Colui Che è la

Sorgente del potere e della saggezza.

3 O Khalíl! Dio Me ne fa fede. Benché continui a muoversi

sulla Mia Tavola, pure, in fondo al cuore, la Mia Penna piange

ed è profondamente angosciata. Anche la lampada che arde

davanti al Trono piange e geme per ciò che l'Antica Bellezza

ha sofferto per mano di coloro che non sono che creazioni

della Sua Volontà. Dio Stesso sa e attesta la verità delle Mie

parole. Chiunque abbia purificato l'orecchio dall'assordante

vociare degl'infedeli e lo abbia rivolto verso tutte le cose

create non può non sentire il suono dei loro gemiti e dei loro

pianti, per i tormenti inflittiCi per mano di quei Nostri servi

che non hanno creduto in Noi e a Noi si sono ribellati. In tal

modo ti abbiamo palesato un barlume dei mali che Ci hanno

colpito, perché tu conosca le Nostre sofferenze e sopporti

pazientemente le tue afflizioni.

4 Sorgi ad assistere il tuo Signore sempre e in ogni

evenienza e sii uno dei Suoi aiuti. Esorta, quindi, gli uomini a

porgere orecchio alle parole pronunziate dallo Spirito di Dio

in questa Tavola radiosa e risplendente. Dì: O genti, non

seminate il germe della discordia fra gli uomini e non litigate

col prossimo. Siate pazienti in ogni evenienza e abbiate

completa fiducia e fede in Dio. Aiutate il vostro Signore con

la spada della saggezza e della parola. Questo è in verità

degno dello stadio dell'uomo. Allontanarsene sarebbe indegno

di fronte a Dio, il Signore Sovrano di tutto, il Glorificato. Gli

uomini, però, sono stati traviati e sono davvero ignavi.

5 O genti, dischiudete le porte dei cuori umani con le chiavi

del ricordo di Colui Che è la Menzione di Dio e la Sorgente

della saggezza fra voi. Fra tutte le cose del mondo Egli ha

scelto i cuori dei Suoi servi e di ognuno di essi ha fatto un

seggio per la rivelazione della Sua gloria. Perciò purificateli da

ogni contaminazione, perché vi siano incise le cose per cui

sono stati creati. Quest'è, invero, un pegno del munifico

favore di Dio.

6 Abbellite le vostre lingue con la sincerità, o uomini, e

adornate le vostre anime con la gemma dell'onestà. Attenti, o

uomini, a non tradire nessuno. Siate fiduciari di Dio fra le Sue

creature ed emblemi della Sua generosità fra la Sua gente.

Coloro che cedono alla lussuria e agl'impulsi corrotti errano e

distruggono i loro sforzi. In verità, sono fra i perduti.

Sforzatevi, o uomini, affinché gli occhi si volgano verso la

misericordia di Dio, i cuori battano all'unisono con il

meraviglioso ricordo di Lui, le anime si appoggino fiduciose

alla Sua grazia e alla Sua munificenza e i piedi calchino il

sentiero del Suo compiacimento. Questi sono i consigli che vi

dono. Se solo seguiste i Miei consigli!
CXXXVII

1 Taluni hanno considerato lecito attentare all'integrità delle

sostanze del prossimo e hanno preso alla leggera l'ingiunzione

di Dio prescritta nel Suo Libro. Mal gli incolga e li affligga il

castigo di Dio, il Possente, l'Onnipotente! Per Colui Che

splende sull'Orizzonte della santità! Se la terra si trasformasse

in argento e oro, nessuno di cui si possa dire che è veramente

asceso al cielo della fede e della certezza si degnerebbe di

considerarla e tanto meno di impossessarsene e tenerla.

Abbiamo già trattato questo argomento in alcuni passi rivelati

in arabo, in linguaggio di squisita bellezza. Dio Ci è testimone!

Chiunque abbia gustato la dolcezza di quelle parole non

acconsentirà mai a oltrepassare i limiti fissati da Dio, né

volgerà lo sguardo verso qualunque cosa non sia il Suo

Benamato. Tale uomo riconoscerà subito con l'occhio

interiore quanto siano assolutamente vane ed effimere le cose

di questo mondo e porrà i suoi affetti nelle cose eccelse.

2 Dì: Vergognatevi, o voi che vi chiamate amanti dell'Antica

Bellezza! Siate ammoniti dalle tribolazioni ch'Egli ha sofferto

e dal peso delle angosce che ha subito per amore di Dio!

Aprite gli occhi! A quale scopo Si è affaticato, se le molteplici

prove che ha dovuto sopportare devono alla fine degradarsi in

spregevoli affermazioni e in un comportamento così abietto?

Ogni ladro, ogni malfattore ha pronunziato queste stesse

parole e compiuto questi stessi atti nei giorni precedenti la

Mia Rivelazione.

3 In verità Io dico: Porgete orecchio alla Mia dolce voce e

purificatevi dalle contaminazioni delle passioni malsane e dei

desideri corrotti. Coloro che dimorano nel tabernacolo di Dio

e si sono assisi sui seggi della gloria eterna, anche se muoiono

di fame, si rifiutano di allungar la mano per impadronirsi

illecitamente dei beni del prossimo, per quanto vile e

insignificante egli sia.

4 Lo scopo per cui l'unico vero Dio Si è manifestato è di

invitare l'umanità intera alla verità e alla sincerità, alla pietà e

alla fidatezza, alla rassegnazione e alla sottomissione alla

volontà di Dio, alla tolleranza e alla cortesia, alla rettitudine e

alla saggezza. Il Suo fine è di ammantare ogni uomo d'un

carattere di santità e di abbellirlo con l'ornamento di azioni

sante e buone.

5 Dì: Abbiate misericordia di voi stessi e dei vostri simili e

non permettete che la Causa di Dio – una Causa infinitamente

superiore alla più intima essenza della santità – sia

contaminata dalla macchia delle vostre fatue chimere, le vostre

immaginazioni sconvenienti e corrotte.
CXXXVIII

1 O Dio Misericordioso, Tu, il Cui potere pervade ogni cosa

creata, vedi questi Tuoi servi, questi Tuoi schiavi osservare,

secondo il Tuo volere, durante il giorno il digiuno che hai

prescritto, alzarsi ai primi albori per ricordare il Tuo nome e

celebrare la Tua lode nella speranza di ottenere parte delle

buone cose custodite nei forzieri della Tua grazia e della Tua

Munificenza. Ti supplico, o Tu Che impugni le redini della

creazione intera, nelle Cui mani è tutto il Regno dei Tuoi nomi

e dei Tuoi attributi, di non privare i Tuoi servi, nel Tuo

Giorno, delle piogge che cadono dalle nubi della Tua

misericordia e di non impedir loro di ottenere la loro parte

dell'oceano della Tua benevolenza.

2 O Mio Signore, tutti gli atomi della terra testimoniano la

grandezza del Tuo potere e della Tua sovranità e tutti i segni

dell'universo attestano la gloria della Tua maestà e della Tua

potenza. Abbi dunque misericordia, Tu Che sei il Signore

Sovrano di tutto, Che sei il Re dei giorni eterni e il Reggitore

di tutte le nazioni, di questi Tuoi servi che si sono aggrappati

alla corda dei Tuoi comandamenti, che hanno chinato il capo

davanti alle rivelazioni delle Tue leggi inviate dal cielo della

Tua Volontà.

3 O Mio Signore, vedi i loro occhi levati verso l'alba della

Tua amorosa premura, i loro cuori fissati sugli oceani dei Tuoi

favori, le loro voci abbassate per udire gli accenti della Tua

dolce Voce che, dallo Stadio più sublime, chiama nel Tuo

Nome, il Gloriosissimo. Aiuta i Tuoi amati, o Mio Signore,

coloro che hanno abbandonato tutto per ottenere ciò che Tu

possiedi, che sono stati circondati da prove e tribolazioni per

aver rinunziato al mondo e riposto i loro affetti nel Tuo regno

di gloria. Proteggili, Ti supplico, o Mio Signore, da assalti di

malsane passioni e desideri e aiutali a ottenere ciò che giovi

loro in questo mondo e in quello avvenire.

4 Ti prego, o Mio Signore, per il Tuo Nome celato e

prezioso che chiama a gran voce nel regno della creazione e

convoca tutti i popoli all'Albero oltre il quale non si passa, al

sito della gloria trascendente, di far discendere su di noi e sui

Tuoi servi la traboccante pioggia della Tua misericordia,

perché ci purifichi dal ricordo di tutto fuorché Te e ci avvicini

alle sponde dell'oceano della Tua grazia. Disponi, o Signore,

con la Tua eccellentissima Penna, ciò che immortali le nostre

anime nel Regno della gloria, che perpetui i nostri nomi nel

Tuo Regno e salvaguardi le nostre vite nei forzieri della Tua

protezione e i nostri corpi nella rocca della Tua inviolabile

fortezza. Tu hai potere su tutte le cose, passate e future. Non

v'è altro Dio che Te, il Protettore Onnipotente, Colui Che

esiste da Sé.

5 Tu vedi, o Signore, le nostre supplici mani tese verso il

cielo del Tuo favore e della Tua grazia. Concedi che si

riempiano dei tesori della Tua munificenza e del Tuo

abbondante favore. Perdona noi, i nostri padri e le nostre

madri e accordaci tutto ciò che abbiamo desiderato

dall'oceano della Tua grazia e della Tua divina generosità.

Accetta, o Benamato dei nostri cuori, tutte le nostre opere

compiute sul Tuo sentiero. Tu sei invero, il Più Potente, il Più

Eccelso, l'Incomparabile, l'Unico, il Perdonatore, il Benevolo.

CXXXIX

1 Porgi orecchio, o Nabíl-i-A'?am, alla Voce dell'Antico

dei Giorni che ti chiama dal Regno del Suo gloriosissimo

Nome. È Lui, adesso, Che proclama dai regni superni e nella

più intima essenza di tutte le cose create: «In verità, Io sono

Dio, non v'è altro Dio che Me. Io sono Colui Che dall'eternità

è stato la Sorgente di tutta la sovranità e del potere, Colui Che

continuerà a esercitare il Suo regno e a estendere la Sua

protezione su tutte le cose create. Ne è prova la grandezza del

Mio potere e della Mia sovranità che abbracciano la creazione

intera»…

2 Benedetto sii tu, o Mio nome, poiché sei entrato nella Mia

Arca e ti muovi spedito, per la forza del Mio sovrano ed

eccelso potere, sull'oceano della grandezza, e sei annoverato

fra i Miei favoriti i cui nomi sono stati vergati dal Dito di Dio.

Hai vuotato la coppa della vera vita dalle mani di questo

Giovane, attorno al Quale gravitano le Manifestazioni del

Gloriosissimo e lo splendore della Cui presenza coloro che

sono le Albe della Misericordia esaltano giorno e notte.

3 La Sua gloria sia con te, poiché sei venuto da Dio e a Dio

sei ritornato varcando i confini della Corte dello splendore

imperituro, il Luogo che nessun mortale potrà mai descrivere.

Ivi la brezza della santità, pregna dell'amore del tuo Signore,

ha ravvivato entro di te il tuo spirito e le acque della

comprensione ti hanno lavato le macchie della lontananza e

dell'empietà. Hai ottenuto accesso al Paradiso della Menzione

di Dio, poiché hai riconosciuto Colui Che è la

Personificazione di quella Menzione fra gli uomini.

4 Sii, perciò, riconoscente a Dio ché ti ha rafforzato a

servire la Sua Causa e ha fatto sbocciare nel giardino del tuo

cuore fiori di sapienza e comprensione. Così la Sua grazia ha

pervaso te e la creazione intera. Bada di non permettere ad

alcuna cosa, qualunque sia, di rattristarti. Liberati da ogni

attaccamento alle vane illusioni umane e volgi le spalle alle

vane e sottili argomentazioni di coloro che un velo separa da

Dio. Proclama, quindi, ciò che il Più Grande Spirito t'ispirerà

a dire a sostegno della Causa del tuo Signore, così da destare

le anime di tutti gli uomini e disporne i cuori verso questa

beatissima e gloriosissima Corte…

5 Sappi che abbiamo abolito la legge della spada a sostegno

della Nostra Causa, sostituendola col potere che nasce dalla

parola umana. Così abbiamo irrevocabilmente decretato in

virtù della Nostra grazia. Dì: O genti! Non spargete semi di

discordia fra gli uomini e astenetevi dal combattere col

prossimo, perché il vostro Signore ha affidato il mondo e le

sue città alle cure dei re della terra e ne ha fatto emblemi del

Suo potere, in virtù della sovranità che ha voluto conceder

loro. Ha rinunziato a riservarSi una qualsiasi parte del

dominio di questo mondo. Lo attesta Colui Che è in Se Stesso

la Verità Eterna. Ciò che Egli Si è riservato sono le città dei

cuori degli uomini, per purificarle da ogni contaminazione

terrena e permetter loro di avvicinarsi al santo Luogo che le

mani degli infedeli non potranno mai profanare. O genti, aprite

la città del cuore umano con la chiave della vostra parola. In

tal guisa vi abbiamo prescritto il vostro dovere, secondo una

norma prestabilita.

6 Per la giustizia di Dio! Il mondo e le sue vanità, la sua

gloria e qualunque delizia possa offrire, tutto è privo di valore

agli occhi di Dio, anzi, persino più spregevole della polvere e

della cenere. Se solo lo capissero i cuori degli uomini! O genti

di Bahá, purificatevi completamente dalle contaminazioni del

mondo e da tutto ciò che gli appartiene. Dio Stesso Me ne fa

fede! Le cose del mondo non vi si addicono. Abbandonatele a

chi le desideri e fissate gli occhi su questa santissima e radiosa

Visione.

7 Ciò che vi si confà è l'amore di Dio, l'amore di Colui Che

è la Manifestazione della Sua Essenza e l'osservanza di

qualunque cosa Gli piaccia prescrivervi, se solo lo sapeste!

8 Dì: La sincerità e la cortesia siano il vostro ornamento.

Non deponete mai la veste della tolleranza e della giustizia,

affinché il soave profumo della santità si diffonda dai vostri

cuori, su tutte le cose create. Dì: «Badate, o genti di Bahá, a

non seguire le orme di coloro le cui parole differiscono dalle

loro azioni. Sforzatevi di riuscire a manifestare i segni di Dio

ai popoli della terra e a rispecchiarne i comandamenti. Siano i

vostri atti una guida per l'umanità intera, poiché il

comportamento della maggior parte degli uomini, potenti o

umili, differisce da ciò che essi dicono di professare. È

mediante le azioni che potrete distinguervi dagli altri e

irradiare sulla terra intera lo splendore della vostra luce. Felice

l'uomo che ascolta il Mio consiglio e osserva i precetti di

Colui Che è l'Onnisciente, il Sapientissimo.
CXL
1 O Mu?ammad-'Alí! Grande è la benedizione che ti

attende per esserti adornato il cuore con l'amore del tuo

Signore, il Gloriosissimo, il Sempre Lodato. Ogni bene

apparterrà a colui che è pervenuto a questo stadio in questo

giorno.

2 Non ti curare dell'umiliazione alla quale i benamati di Dio

sono stati sottoposti in questo Giorno. Quest'umiliazione è

orgoglio e gloria di ogni onore temporale e d'ogni rango

terreno. Quale più grande onore può immaginarsi di quello

conferito dalla Lingua dell'Antico dei Giorni quando ricorda i

Suoi benamati nella Più Grande Prigione? S'avvicina il giorno

in cui le frapposte nubi saranno completamente dissipate,

quando la luce delle parole: «Ogni onore appartiene a Dio e a

coloro che Lo amano», apparirà, palese come il sole,

sull'orizzonte della Volontà dell'Onnipotente.

3 Tutti gli uomini, altolocati o umili, hanno cercato e

cercano ancora questo grande onore. Ma non appena il Sole

della Verità irradiò la sua luce sul mondo, tutti sono stati

privati dei suoi benefici e separati dalla Sua Gloria come da un

velo, tranne coloro che si sono tenuti saldamente alla corda

dell'infallibile provvidenza dell'unico vero Dio e che, con

completo distacco da tutto fuorché da Lui, hanno volto il viso

verso la Sua santa corte.

4 Rendi grazie a Colui Che è il Desiderio di tutti i mondi,

per averti conferito un sì grande onore. Ben presto il mondo

affonderà nell'oblio con tutto ciò che contiene e tutto l'onore

apparterrà ai prediletti del tuo Signore, il Gloriosissimo, il Più

Munifico.
CXLI

1 In verità, questo è un Libro fatto discendere sugli uomini

d'intuito! Esso ordina alle genti di osservare l'equità e di

operare la giustizia, proibisce di seguire tendenze corrotte e

desideri carnali, caso mai i figli degli uomini si destino dal

sonno.

2 Dì: O uomini, osservate ciò che vi è stato prescritto nelle

Nostre Tavole e non inseguite le fantasie architettate dai

seminatori di discordia che commettono infamie e le imputano

a Dio, il Più Santo, il Gloriosissimo, il Più Eccelso. Dì:

Abbiamo accettato di essere provati da malanni e difficoltà,

perché possiate purificarvi da ogni bassezza terrena. Perché,

dunque, rifiutate di meditare nel vostro cuore il Nostro scopo?

Per la giustizia di Dio! Se qualcuno rifletterà sulle tribolazioni

che abbiamo sofferto, la sua anima sarà sicuramente

annientata dal dolore. Il Tuo Signore Stesso fa fede della

verità delle Mie parole. Abbiamo sopportato il peso di tutte le

calamità per purificarvi da tutte le corruzioni terrene e voi

siete ancora indifferenti.

3 Dì: A chiunque si aggrappi al lembo della Nostra Veste si

confà di non lasciarsi macchiare da qualunque cosa sia

sgradita all'Accolta Superna. Così è stato decretato in questa

Sua chiara Tavola dal tuo Signore, il Gloriosissimo. Dì:

Mettete da parte il Mio amore e perpetrate ciò che addolora il

Mio cuore? Che cosa v'impedisce di comprendere quel che vi

è stato rivelato da Colui Che è l'Onnisciente, il Sapientissimo?

4 In verità, osserviamo le vostre azioni. Se ne aspireremo

dolce profumo di purezza e santità, sicuramente vi

benediremo. E le lingue degli abitanti del Paradiso canteranno

le vostre lodi e magnificheranno i vostri nomi fra coloro che si

sono avvicinati a Dio.

5 Aggrappati al lembo della Veste di Dio e tieniti saldamente

alla Sua Corda, una corda che nessuno può spezzare. Bada

che il clamore di coloro che hanno ripudiato questo

Grandissimo Annunzio non ti impedisca di raggiungere il tuo

scopo. Proclama ciò che ti è stato prescritto in questa Tavola,

anche se tutti i popoli si sollevassero per impedirtelo. Il tuo

Signore è, invero, l'Irresistibile, il Protettore Infallibile.

6 La Mia gloria sia con te e con quelli fra i Miei amati che si

sono uniti a te. In verità essi sono coloro che prospereranno.

CXLII
1 Giuro per la Bellezza del Benamato! Questa è la

Misericordia che ha pervaso tutta la creazione, il Giorno nel

quale la grazia di Dio ha permeato e pervaso tutte le cose. O

'Alí, le acque vive della Mia misericordia fluiscono

rapidamente e il cuore Mi si scioglie per il calore della

tenerezza e dell'amore. Non ho mai potuto rassegnarMi alle

afflizioni incontrate dai Miei amati o a qualunque difficoltà

abbia offuscato la gioia dei loro cuori.

2 Ogni qual volta il Mio Nome, «il Misericordiosissimo», fu

informato che uno dei Miei amanti aveva pronunziata una

parola contraria al Mio desiderio, si ritirò addolorato e

sconsolato nella sua dimora, e ogni qual volta il Mio Nome,

«l'Occultatore», scoprì che uno dei Miei seguaci aveva

arrecato vergogna o umiliazione al prossimo, ritornò

egualmente afflitto e addolorato al suo asilo di gloria e là

pianse, affliggendosi, con strazianti lamenti. E ogni qual volta

il Mio Nome, «il Sempre Perdonatore», s'accorse che uno dei

Miei amici aveva commesso una trasgressione, gridò nella sua

immensa afflizione e, sopraffatto dall'angoscia, cadde nella

polvere e fu trasportato, da una schiera di angeli invisibili, alla

sua dimora nei regni superni.

3 Per Me Stesso, il Vero, o 'Alí! Il fuoco che ha infiammato

il cuore di Bahá è più ardente di quello che brucia nel tuo

cuore e il Suo lamento più forte del tuo. Ogni qual volta alla

Corte della Sua Presenza si fece cenno di un peccato

commesso da uno di loro, l'Antica Bellezza fu così piena di

vergogna da desiderare di nascondere la gloria del Suo

Sembiante agli occhi di tutti gli uomini, poiché Egli ha, in ogni

tempo, fissato lo sguardo sulla loro fedeltà, osservandone i

requisiti essenziali.

4 Non appena le parole che scrivesti furono lette alla Mia

presenza, subito l'oceano della Mia fedeltà ribollì dentro di

Me, e la brezza del Mio perdono alitò sulla tua anima, e

l'albero della Mia amorosa premura protese la sua ombra su di

te, e le nubi della Mia munificenza piovvero su di te i loro

doni. Lo giuro, per l'Astro che risplende sull'orizzonte

dell'eternità, sono addolorato per la tua pena e Mi dolgo con

te delle tue tribolazioni… Attesto i servigi che Mi hai reso e

faccio fede delle molteplici avversità che hai sopportato per

amor Mio. Tutti gli atomi della terra proclamano il Mio amore

per te.

5 O 'Alí, l'appello che hai lanciato è assai gradito al Mio

cospetto. Proclama la Mia Causa con la penna e con la parola.

Grida e invita gli uomini a Colui Che è il Signore sovrano di

tutti i mondi, con tale zelo e fervore che tutti ne siano

infiammati.

6 Dì: O mio Signore, mio Benamato, Movente delle mie

azioni, Stella Polare dell'anima mia, Voce che grida nel mio

più intimo essere, Oggetto dell'adorazione del mio cuore! Sii

lodato ché mi hai concesso di volgere il volto verso di Te, mi

hai infiammata l'anima col Tuo ricordo e aiutato a proclamare

il Tuo nome e a cantare le Tue lodi.

7 Mio Dio, mio Dio! Se nessuno si allontanasse dal Tuo

sentiero, come potrebbe mai essere spiegata l'insegna della

Tua misericordia o issata la bandiera del Tuo munifico favore?

E se non si commettessero iniquità, che cosa mai potrebbe

proclamarTi Colui Che nasconde i peccati degli uomini, il

Sempre Perdonatore, l'Onnisciente, il Sapientissimo? Sia

sacrificata l'anima mia per le mancanze di coloro che peccano

contro di Te, poiché su tali mancanze hanno alitato i dolci

profumi delle tenere grazie del Tuo Nome, il

Compassionevole, il Misericordiosissimo. Sia donata la mia

vita per le colpe di coloro che mancano verso di Te, poiché

per causa loro si conoscono e si diffondono fra gli uomini il

soffio della Tua Grazia e la fragranza della Tua premura

amorosa. Sia offerto il mio più intimo essere per i peccati di

coloro che hanno mancato contro di Te, poiché per effetto di

questi peccati l'Astro dei Tuoi molteplici favori si rivela

sull'orizzonte della Tua munificenza e le nubi della Tua

infallibile provvidenza piovono i loro doni sulle realtà di tutte

le cose create.

8 Io sono, o mio Signore, colui che Ti ha confessato la

moltitudine delle sue cattive azioni e ha riconosciuto ciò che

nessuno ha riconosciuto. Sono corso verso l'oceano del Tuo

perdono e ho cercato riparo all'ombra del Tuo amabilissimo

favore. Concedimi, T'imploro, Tu Che sei il Re Eterno e il

Protettore Sovrano di tutti gli uomini, di manifestare ciò che

porti i cuori e le anime degli uomini a librarsi nell'illimitata

immensità del Tuo amore e a comunicare col Tuo Spirito.

Rafforzami col potere della Tua sovranità, così che io riesca a

far volgere tutte le cose create verso l'Alba della Tua

Manifestazione e la Sorgente della Tua Rivelazione. Aiutami,

o mio Signore, ad arrendermi completamente alla Tua volontà

e a dedicarmi al Tuo servizio, poiché questa vita terrena mi è

cara soltanto allo scopo di incedere attorno al Tabernacolo

della Tua Rivelazione e al Seggio della Tua Gloria. Mi vedi, o

mio Signore, distaccato da tutto fuorché da Te e umile e

sottomesso alla Tua Volontà. Trattami come si conviene a Te,

alla Tua maestà e alla Tua eccelsa gloria.

9 O 'Alí! La munificenza di Colui Che è il Signore di tutti i

mondi ti è stata e ti è ancora accordata. Armati della Sua forza

e del Suo potere ed ergiti ad aiutare la Sua Causa e a

magnificare il Suo santo Nome. Non lasciare che la tua

ignoranza nella scienza umana e la tua incapacità di leggere o

scrivere addolori il tuo cuore. Le porte della Sua multiforme

grazia sono nella vigorosa stretta del potere dell'unico vero

Dio. Egli le ha dischiuse, e continuerà a dischiuderle, davanti a

tutti coloro che Lo servono. Oso sperare che questo soffio di

dolcezza divina continui sempre a diffondersi dai prati del tuo

cuore sul mondo intero in tal modo che i suoi effetti siano

palesi in ogni contrada. È Lui Che ha potere su tutte le cose!

Egli è, invero, il Potentissimo, il Gloriosissimo, l'Onnipotente.

CXLIII

1 Benedetto sii tu, o Mio servo, poiché hai riconosciuto la

Verità e ti sei allontanato da colui che ha ripudiato il

Misericordiosissimo ed è stato condannato come malvagio

nella Tavola Madre. Cammina perseverante nell'amore di Dio,

sempre saldo nella Sua Fede, e aiutaLo con il potere della tua

parola. Così ti comanda il Misericordiosissimo Che è stato

gettato in prigione per mano dei Suoi oppressori.

2 Se sei colpito dalle tribolazioni per amor Mio, rammenta le

Mie pene e i Miei tormenti e ricorda il Mio esilio e la Mia

prigionia. Così ti demandiamo ciò che Ci è stato inviato da

Colui Che è il Gloriosissimo, il Sapientissimo.

3 Per il Mio essere! S'avvicina il giorno in cui abrogheremo

l'ordine del mondo e ciò che esso contiene, dispiegando un

nuovo ordine in sua vece. Egli ha, invero, potere su tutte le

cose.

4 Santificati il cuore per poterMi ricordare e purificati

l'orecchio per sentire le Mie parole. Volgiti, quindi, verso il

Luogo in cui è stato insediato il trono del tuo Signore, il Dio

di Misericordia, e dì: Lode a Te, o mio Signore, per avermi

reso capace di riconoscere la Manifestazione del Tuo Essere e

aiutato a fissare il cuore sulla corte della Tua presenza,

l'oggetto dell'adorazione dell'anima mia. T'imploro per il Tuo

nome che ha fatto squarciare i cieli e spaccare la terra, di

disporre per me ciò che hai disposto per coloro che si sono

allontanati da tutto fuorché Te e hanno saldamente posto il

cuore in Te. Concedi che io mi sieda alla Tua presenza sul

seggio della verità, nel Tabernacolo della Gloria. Tu hai il

potere di fare quel che vuoi. Non v'è altro Dio che Te, il

Gloriosissimo, il Sapientissimo.
CXLIV

1 La Penna dell'Altissimo ha decretato l'obbligo d'insegnare

questa Causa e lo ha imposto a tutti… Dio ispirerà, senza

dubbio, chiunque si allontani da tutto fuorché Lui e faccia

sgorgare e scorrere copiosamente dal proprio cuore le pure

acque della saggezza e dell'eloquenza. Invero il Signore, il

Misericordiosissimo, ha il potere di fare ciò che vuole e di

ordinare tutto ciò che Gli piace.

2 Se osservassi questo mondo e ti rendessi conto della

caducità delle cose che gli appartengono, non vorresti

percorrere altro sentiero che quello di colui che serve la Causa

del tuo Signore. Nulla avrebbe il potere di distoglierti dal

celebrare le Sue lodi, anche se tutti gli uomini si levassero ad

ostacolarti.

3 Procedi diritto e persevera al Suo servizio. Dì: O uomini!

Il Giorno che vi è stato promesso in tutte le Scritture è ora

giunto. Temete Dio e non esitate a riconoscere Colui Che è lo

Scopo della vostra creazione. Affrettatevi verso di Lui. Vale

più questo, per voi, che il mondo e tutto quel che contiene. Se

solo lo capiste!
CXLV

1 Se incontrate i miseri o gli oppressi, non allontanatevene

sdegnosi, perché il Re della Gloria veglia sempre su di loro e li

circonda di tale tenerezza che nessuno può comprendere,

tranne coloro che hanno sommerso desideri e aspirazioni nella

Volontà del vostro Signore, il Benevolo, il Saggio. O ricchi

della terra! Non fuggite davanti al povero riverso nella

polvere, ma siategli amici e lasciate che vi narri la storia dei

guai, dai quali l'imperscrutabile Decreto di Dio ha fatto sì che

fosse colpito. Per la giustizia di Dio! Mentre state con lui, le

Coorti Supreme vi guarderanno, intercederanno per voi,

esalteranno il vostro nome e glorificheranno le vostre azioni.

Benedetti i sapienti che non si vantano del loro sapere e beati i

giusti che non deridono i peccatori, ma ne tengono nascosti i

peccati, affinché le proprie mancanze restino nascoste agli

occhi degli uomini.
CXLVI

1 È Nostro desiderio e aspirazione che ognuno di voi

divenga fonte di bene per gli uomini ed esempio di rettitudine

per l'umanità. Attenti a non preferire voi stessi al prossimo.

Fissate lo sguardo su Colui Che è il Tempio di Dio fra gli

uomini. Egli, in verità, ha offerto la vita per la redenzione del

mondo, Egli è, invero, il Munifico, il Benevolo, l'Altissimo.

Se fra voi sorge qualche discordia, vedete Me davanti agli

occhi e, per amore del Mio nome e in pegno del vostro amore

per la Mia Causa manifesta e radiosa, non considerate i

reciproci difetti. Ci piace vedervi sempre amichevolmente uniti

e concordi nel paradiso del Mio beneplacito e aspirare dalle

vostre azioni la fragranza dell'amicizia e dell'unità, della

gentilezza e della fratellanza. Così vi consiglia l'Onnisciente, il

Fedele. Saremo sempre con voi e, se aspireremo il profumo

della vostra fratellanza, il Nostro cuore si rallegrerà

certamente, perché null'altro può appagarCi. Ne fa fede chi

possiede vera comprensione.
CXLVII

1 Il Più Grande Nome Mi è testimone! Che tristezza se

qualcuno in questo Giorno ponesse il cuore sulle cose

effimere di questo mondo! Sorgete e aggrappatevi saldamente

alla Causa di Dio. Siate affettuosi l'uno verso l'altro.

Unicamente per amore del Benamato, bruciate il velo

dell'egoismo alla fiamma del Fuoco imperituro e, con viso

raggiante e luminoso, associatevi con il prossimo. Avete visto

bene, sotto ogni aspetto, il comportamento di Colui Che è il

Verbo della Verità fra voi. Sapete perfettamente come sarebbe

doloroso per questo Giovane, se il cuore di uno dei benamati

di Dio fosse rattristato a causa Sua, sia pur per una notte.

2 Il Verbo di Dio ha infiammato il cuore del mondo. Come

sarebbe spiacevole se non vi lasciaste accendere da questa

fiamma! Voglia Dio che consideriate questa notte benedetta la

notte dell'unità, legando assieme le vostre anime e risolvendo

di abbellirvi dell'ornamento di un carattere buono e lodevole.

Vostra principale preoccupazione sia quella di salvare il

caduto dall'abisso dell'estinzione imminente e di aiutarlo ad

abbracciare l'antica Fede di Dio. Il vostro comportamento

verso il prossimo dev'essere tale da mostrare chiaramente i

segni dell'unico vero Dio, poiché voi siete i primi fra gli

uomini a essere ricreati dal Suo Spirito, i primi ad adorarLo e

a inginocchiarvi davanti a Lui, i primi a incedere adoranti

attorno al Suo trono di Gloria. Giuro per Colui Che Mi ha

fatto rivelare tutto ciò che Gli è piaciuto! Gli abitatori del

Regno Superno vi conoscono meglio di quanto non vi

conosciate voi stessi. Credete che queste parole siano vane e

vuote? Se solo aveste il potere di discernere ciò che vede il

vostro Signore, il Misericordiosissimo – cose che attestano

l'eccellenza del vostro rango, che fanno fede della grandezza

del vostro pregio, che proclamano la sublimità del vostro

stadio! Voglia Dio che desideri e irrefrenabili passioni non vi

privino di ciò che vi è stato destinato.
CXLVIII

1 O Salmán! Tutto ciò che i sapienti e i mistici hanno detto o

scritto non ha mai superato, né potrà mai sperare di superare i

limiti ai quali la mente limitata dell'uomo è stata

rigorosamente assoggettata. A qualunque altezza si libri la

mente degli uomini più eccelsi, per grandi che siano le

profondità che cuori distaccati e percettivi possano penetrare,

quelle menti e quei cuori non andranno mai oltre a ciò che è

creatura delle loro concezioni e prodotto dei loro pensieri. Le

meditazioni del più profondo pensatore, le devozioni del più

santo dei santi, le più alte espressioni di lode uscite da penna o

lingua umana non sono altro che un riflesso di ciò che è stato

creato in loro stessi dalla rivelazione del Signore loro Dio.

Chiunque mediti in cuor suo questa verità ammette senza

difficoltà che vi sono limiti che nessun essere umano può

oltrepassare. Ogni tentativo di raffigurarsi e conoscere Dio,

fatto dal principio che non ha principio, è stato limitato dalle

esigenze della Sua creazione, una creazione ch'Egli ha

chiamato all'esistenza per opera della Sua Volontà e per

nessun altro scopo che la Sua Persona. Egli è

incommensurabilmente eccelso al di sopra degli sforzi

compiuti da menti o lingue umane per penetrarNe l'Essenza o

descriverNe il mistero. Nessun legame diretto potrà mai

unirLo alle cose che ha creato e le più astruse e remote

allusioni delle Sue creature non rendono giustizia al Suo

essere. Tramite la Sua Volontà che pervade il mondo, Egli ha

chiamato all'esistenza tutte le cose create. Egli è, ed è sempre

stato celato nell'antica eternità della Sua eccelsa e invisibile

Essenza e continuerà per sempre a restare occultato nella Sua

inaccessibile maestà e gloria. Tutto ciò che è in cielo e in terra

esiste per Suo comando e, per Sua Volontà, è passato dal

nulla assoluto al regno dell'esistenza. Come può, dunque, la

creatura modellata dalla Parola di Dio comprendere la natura

di Colui Che è l'Antico dei Giorni?
CXLIX

1 A chiunque in questo Giorno si levi e, con assoluto

distacco da tutto ciò che è nei cieli e sulla terra, ponga il

proprio affetto su Colui Che è l'Alba della santa Rivelazione

di Dio, in verità, sarà data la forza di soggiogare tutte le cose

create, per il potere di uno dei Nomi del Signore, il suo Dio,

l'Onnisciente, il Sapientissimo. Sappi con certezza che, in

questo Giorno, l'Astro della Verità ha irradiato sul mondo un

fulgore tale quale le età passate non hanno mai visto. O genti,

lasciate che la luce della Sua gloria risplenda su di voi e non

siate fra i negligenti.
CL

1 Allorché sarà conseguita la vittoria, ogni persona si

professerà credente e si affretterà verso il rifugio della Fede di

Dio. Felici coloro che nei giorni in cui le prove hanno afflitto il

mondo sono rimasti saldi nella Causa e si sono rifiutati di

deviare dalla sua verità!
CLI

1 O usignoli di Dio, liberatevi dalle spine e dai rovi

dell'infelicità e della disperazione e spiccate il volo verso il

roseto d'inalterabile splendore. O amici Miei che abitate nella

polvere! Affrettatevi verso la vostra dimora celeste.

Annunziate a voi stessi la lieta novella: «Colui Che è

l'Amatissimo è giunto. Egli Si è incoronato della gloria della

Rivelazione di Dio e ha dischiuso agli uomini le porte del Suo

antico Paradiso». Gioisca ogni occhio, si rallegri ogni

orecchio, poiché questo è il tempo di mirare la Sua beltà,

questo è il momento opportuno per ascoltare la Sua voce.

Proclamate a ogni bramoso amante: «Guarda, il tuo Benamato

è venuto fra gli uomini!», e ai messaggeri del Monarca

dell'amore comunicate la novella: «Ecco, l'Adorato è apparso

ammantato in piena gloria!». O amanti della Sua bellezza!

Mutate l'angoscia per la separazione da Lui nel gaudio

dell'eterno ricongiungimento e lasciate che la dolcezza della

Sua presenza dissipi l'amarezza della lontananza dalla Sua

corte.

2 Mirate come le molteplici grazie di Dio che discendono

dalle nubi della gloria divina abbiano pervaso, in questo

giorno, il mondo. Poiché, mentre nei giorni passati l'amante

supplicava e cercava il Benamato, adesso è il Benamato Che

chiama gli amanti e li invita alla Sua presenza. Attenti a non

perdere un così prezioso favore, guardatevi di non sminuire un

così cospicuo pegno della Sua grazia. Non abbandonatene i

benefici incorruttibili e non accontentatevi di ciò che è

perituro. Alzate il velo che vi oscura la vista e dissipate le

tenebre che l'avviluppano, così che possiate vedere la nuda

beltà del volto del Benamato, contemplare ciò che mai occhio

ha contemplato e udire ciò che mai orecchio ha udito.

3 AscoltateMi, o uccelli mortali! Nel Roseto dell'immutabile

splendore ha incominciato a sbocciare un Fiore in confronto al

quale ogni altro fiore non è che un rovo e innanzi allo

splendore della Cui gloria l'essenza della beltà è costretta a

impallidire e appassire. Sorgete, dunque, e con tutto

l'entusiasmo del vostro cuore, con tutta la passione della

vostra anima, col pieno fervore della vostra volontà e con gli

sforzi tesi di tutto il vostro essere, procurate di accedere al

paradiso della Sua presenza, cercate di aspirare la fragranza

del Fiore incorruttibile, di inalare i dolci aromi della santità e

di ottenere una parte di questo profumo di gloria celeste.

Chiunque seguirà questo consiglio spezzerà le catene, gusterà

il rapimento dell'estasi d'amore, conseguirà il voto del suo

cuore e affiderà l'anima alle mani del Benamato. Infranta la

gabbia, spiccherà il volo come l'uccello dello spirito verso il

suo santo, eterno nido.

4 Le notti si sono succedute ai giorni e i giorni alle notti, le

ore e i momenti della vostra vita son venuti e passati, eppure

nessuno di voi si è distaccato per un solo istante da ciò che è

perituro. Scuotetevi, affinché i brevi attimi che ancora vi

restano non vadano dissipati e perduti. Con la rapidità del

baleno passeranno i vostri giorni e i vostri corpi saranno

deposti a riposare sotto una coltre di polvere. Che cosa

potrete ottenere allora? Come potrete espiare le vostre

mancanze passate?

5 La Candela sempiterna risplende nella sua nuda gloria.

Mirate come abbia consumato ogni velo mortale. O voi che

come falene amate la Sua luce! Sfidate ogni pericolo e

consacrate l'anima alla Sua fiamma divoratrice. O voi che

siete sitibondi di Lui! Spogliatevi di ogni affetto terreno e

correte ad abbracciare il vostro Benamato. Con ineguagliabile

brama affrettatevi a raggiungerLo. Il Fiore, finora nascosto a

sguardi umani, si mostra senza veli ai vostri occhi. Sta davanti

a voi nel pieno fulgore della gloria. La Sua voce invita tutti gli

esseri santi e purificati a unirsi a Lui. Felice chi si volge a Lui,

beato chi ha raggiunto e mirato la luce di un sì mirabile

sembiante.
CLII

1 Il tuo occhio è affidato a Me, non permettere che polvere

di desideri vani ne offuschi lo splendore. Il tuo orecchio è un

segno della Mia munificenza, non lasciare che tumulti

d'indegne voci lo allontanino dalla Mia Parola che pervade

tutto il creato. Il tuo cuore è il Mio tesoro, non permettere

che la mano traditrice dell'egoismo ti derubi delle perle che vi

ho deposto. La tua mano è il simbolo della Mia gentilezza

amorosa, non impedirle di tenersi saldamente alle Mie Tavole

custodite e celate… Non richiesto ho profuso su di te la Mia

grazia. Non sollecitato ho realizzato il tuo desiderio. Sebbene

tu non lo meritassi, ti ho prescelto per donarti i Miei più

doviziosi, incalcolabili favori… O Miei servi! Siate rassegnati

e sottomessi come la terra, affinché dal suolo del vostro essere

sboccino i profumati, multicolori, santi giacinti della Mia

sapienza. Ardete come il fuoco, sì che possiate bruciare i veli

dell'ignavia e infiammare, con le vivificanti energie dell'amore

di Dio, il cuore gelido e traviato. Siate leggeri e liberi come la

brezza, affinché possiate ottenere accesso nei precinti della

Mia Corte, nel Mio inviolabile Santuario.
CLIII

1 O esiliato e fedele amico! Spegni la sete dell'accidia con le

sacre acque della Mia grazia e scaccia lo sconforto della

lontananza con la luce mattutina della Mia presenza divina.

Non permettere che il sito in cui dimora il Mio sempiterno

amore per te sia distrutto da tirannie di cupidi desideri e non

oscurare la beltà del Giovane celestiale con polvere di

egoismo e di passione. Vèstiti dell'essenza della rettitudine e il

tuo cuore non tema altri che Dio. Non offuscare la sorgente

luminosa dell'anima tua con spine e rovi di affetti disordinati e

vani e non ostacolare il flusso delle acque vivificatrici che

sgorgano dalla fonte del tuo cuore. Poni ogni speranza in Dio

e aggrappati tenacemente alla Sua infallibile misericordia. Chi

altri fuorché Lui può arricchire il povero e risollevare il

colpevole dalla sua degradazione?

2 O Miei servi! Se poteste scoprire gli oceani celati e

sconfinati della mia incorruttibile ricchezza certamente

considerereste il mondo, anzi l'intera creazione, un nulla. Fate

che la fiamma della ricerca bruci con tale ardore nel vostro

cuore da permettervi di raggiungere la vostra suprema ed

eccelsa meta – lo stadio al quale possiate avvicinarvi ed essere

uniti al vostro Prediletto…

3 O Miei servi! Non permettete che vane speranze e fatue

fantasie indeboliscano le fondamenta della vostra fede nel

Gloriosissimo Iddio, poiché quelle fantasie non sono state di

nessun giovamento agli uomini e non sono riuscite a guidare i

loro passi sul retto Sentiero. O Miei servi, credete che la

Mano della Mia sovranità, che tutto prende sotto la propria

ombra e tutto trascende, sia incatenata, che il flusso della Mia

antica, incessante e onnipresente misericordia si sia arrestato,

o che le nubi dei Miei sublimi e ineguagliabili favori abbiano

cessato di riversare doni sugli uomini? Potete immaginare che

le opere meravigliose che hanno proclamato il Mio divino e

irresistibile potere siano cessate, o che al potere della Mia

volontà e del Mio intento sia stato impedito di dirigere i

destini dell'umanità? Se così non fosse, perché mai vi siete

sforzati d'impedire che l'immortale Bellezza del Mio sacro e

amabile Sembiante si palesasse agli occhi degli uomini? Perché

avete lottato per impedire alla Manifestazione

dell'Onnipotente e Gloriosissimo Essere di diffondere sulla

terra lo splendore della Sua Rivelazione? Se foste equi nel

giudicare, riconoscereste senza indugio come le realtà di tutte

le cose create siano inebriate dalla gioia di questa nuova e

meravigliosa Rivelazione, come tutti gli atomi della terra siano

stati illuminati dallo splendore della Sua gloria. Vano e

meschino è ciò che avete immaginato e ancora immaginate!

4 Tornate sui vostri passi, o Miei servi, e volgete il cuore

verso Colui Che è la sorgente della vostra creazione.

Liberatevi dei vostri cattivi e corrotti attaccamenti e

affrettatevi ad abbracciare la luce del Fuoco eterno che

risplende sul Sinai di questa Rivelazione misteriosa e

trascendente. Non corrompete la santa, universale, primigenia

Parola di Dio e non cercate di profanarne la santità o avvilirne

l'eccellenza. O incuranti! Benché le meraviglie della Mia

misericordia abbiano pervaso tutte le cose create, visibili e

invisibili, e sebbene le rivelazioni della Mia grazia e della Mia

munificenza abbiano permeato ogni atomo dell'universo, pure

la verga con la quale posso punire i malvagi è dolorosa, e

terribile è la violenza della Mia collera contro di loro. Con

orecchi purificati da vanagloria e desideri mondani ascoltate i

consigli che vi ho rivelato con la Mia gentilezza

misericordiosa e con gli occhi interiori ed esteriori

contemplate le evidenze della Mia meravigliosa Rivelazione…

5 O Miei servi! Non vi private dell'inestinguibile e

risplendente Luce che brilla nella Lampada della gloria divina.

Fate che la fiamma dell'amore di Dio arda luminosa nei vostri

cuori raggianti. Nutritela con l'olio della guida divina e

proteggetela entro il riparo della costanza. Custoditela sotto il

globo della fiducia e del distacco da tutto fuorché Dio,

cosicché i malvagi mormorii degli empi non ne spengano la

luce. O Miei servi! La Mia santa Rivelazione divinamente

ordinata può paragonarsi a un oceano nelle cui profondità

siano celate innumerevoli perle di gran valore e insuperato

splendore. È d'uopo che ogni ricercatore si adoperi e lotti per

giungere alle rive di quest'oceano al fine di godere,

commisuratamente all'ardore della ricerca e agli sforzi

compiuti, dei benefici prestabiliti nelle irrevocabili Tavole

celate di Dio. Se nessuno vorrà volgere i passi verso le sue

rive, se nessuno riuscirà a levarsi per trovarLo, potrà dirsi che

un tale fallimento abbia derubato quest'oceano del suo potere

o diminuito in qualche modo i suoi tesori? Vane e biasimevoli

le fantasie che i vostri cuori hanno foggiato e ancora

foggiano! O Miei servi! L'unico vero Dio Mi è testimone!

Quest'immenso, quest'insondabile, questo fluttuante Oceano

è vicino, sorprendentemente vicino. Guardate, vi è più vicino

della vena del collo. Se lo desiderate, potete raggiungerlo in

un batter d'occhio e partecipare di questo favore imperituro,

di questa grazia concessa da Dio, di questo dono

incorruttibile, di questa munificenza possente, indicibilmente

gloriosa.

6 O Miei servi! Se comprendeste quali meraviglie della Mia

munificenza e della Mia generosità ho voluto affidare alle

vostre anime, vorreste, in verità, liberarvi da ogni

attaccamento a tutte le cose create e acquistereste una vera

conoscenza di voi stessi, una conoscenza che è lo stesso della

comprensione del Mio proprio Essere. Vi trovereste

indipendenti da tutto fuorché Me, con l'occhio interiore ed

esteriore scorgereste i mari della Mia amorosa premura e della

Mia munificenza agitarsi in voi, evidenti come la rivelazione

del Mio fulgente Nome. Non permettete che fatue

immaginazioni, passioni malvagie, insincerità e cecità del

cuore offuschino lo splendore o macchino la santità di uno

stadio così sublime. Siete come l'uccello che si libra con tutta

la forza delle sue possenti ali e con completa e gioiosa fiducia

nell'immensità dei cieli, finché, spinto a soddisfare la fame,

ritorna bramoso all'acqua e alla creta della terra sottostante e,

impigliato nelle reti del desiderio, si trova incapace di

riprendere il volo verso i regni dai quali era disceso. Incapace

di scuotere il fardello che grava sulle sue ali imbrattate,

quell'uccello, fino ad allora abitante dei cieli, è ora obbligato a

cercare una dimora nella polvere. Perciò, o Miei servi, non

imbrattatevi le ali con fango di malvagità e fatui desideri e non

permettete che esse siano macchiate da polvere d'invidia e

odio, perché non vi sia impedito di librarvi nei cieli della Mia

divina sapienza.

7 O Miei servi! Per il potere di Dio e per la Sua possanza ho

tratto dal tesoro della Sua sapienza e della Sua saggezza le

perle celate nelle profondità del Suo oceano eterno e ve le ho

rivelate. Ho invitato le Ancelle del Cielo a mostrarsi da dietro

il velo dell'occultamento e le ho ammantate con queste Mie

parole – parole di antico potere e saggezza. Inoltre, con la

mano del potere divino, ho dissuggellato il vino prelibato della

Mia Rivelazione e ho sparso la sua santa e segreta fragranza

di muschio su tutte le cose create. Chi, se non voi stessi, si

dovrà biasimare, se preferirete restar privi di una così grande,

dilagante, trascendente e universale grazia di Dio, di una così

luminosa rivelazione della Sua misericordia risplendente?…

8 O Miei servi! Null'altro splende nel Mio cuore se non

l'inesauribile luce del Mattino della Guida divina e null'altro

esce dalla Mia bocca se non l'essenza della verità che il

Signore vostro Dio ha rivelato. Non seguite perciò i desideri

terreni e non violate il Patto di Dio né la promessa che Gli

avete fatto. Con ferma determinazione, con tutto l'affetto del

vostro cuore e con la piena forza delle vostre parole, volgetevi

a Lui e non percorrete il cammino degli stolti. Il mondo non è

che una parvenza futile e vuota, un semplice nulla che ha

l'aspetto della realtà. Non ponete i vostri affetti su di esso.

Non spezzate il legame che vi unisce al vostro Creatore e non

siate di coloro che hanno errato e si sono allontanati dalle Sue

vie. In verità vi dico: Il mondo è come il miraggio nel deserto

che l'assetato crede acqua e s'affatica a raggiungere con tutte

le sue forze, finché, giuntovi, si accorge che è pura illusione.

Può anche essere paragonato all'effigie senza vita dell'amata

che l'amante ha cercato e infine trovato dopo lungo errare e

che con suo grande rincrescimento è tale da non poter

«saziarlo o soddisfarne la fame».

9 O Miei servi! Non addoloratevi se in questi giorni e su

questa terra sono state ordinate e manifestate da Dio cose

contrarie ai vostri desideri, poiché vi sono sicuramente serbati

giorni di gioia ineffabile, di delizia paradisiaca. Mondi santi e

spiritualmente gloriosi si sveleranno ai vostri occhi. Egli vi ha

destinati a partecipare ai loro benefici, a condividerne le gioie

e ad ottenere una parte della loro grazia sostenitrice in questo

mondo e nel mondo di là. Li conseguirete tutti senza dubbio.

CLIV

1 O Salmán, ammonisci gli amati dell'unico vero Dio di non

giudicare con occhio troppo critico i detti e gli scritti degli

uomini. Si avvicinino piuttosto a questi detti e a questi scritti

con spirito di larghe vedute e affettuosa simpatia. Coloro però

che in questo Giorno sono stati indotti ad assalire con scritti

incendiari gl'insegnamenti della Causa di Dio devono essere

trattati diversamente. Incombe a tutti, ciascuno secondo la

propria capacità, il compito di confutare le argomentazioni di

coloro che hanno attaccato la Fede di Dio. Così è stato

decretato da Colui Che è il Potentissimo, l'Onnipotente. Chi

desidera diffondere la Causa dell'unico vero Dio la propaghi

per mezzo della penna e della lingua piuttosto che ricorrendo

alla spada o alla violenza. Abbiamo rivelato in precedenti

occasioni quest'ingiunzione e ora la confermiamo, se solo

comprendeste! Per la rettitudine di Colui Che in questo

Giorno grida nell'intimo cuore di tutte le cose create: «Dio,

non v'è altro Dio che Me!». Chiunque si levi a difendere con i

propri scritti la Causa di Dio dai suoi assalitori, per quanto

insignificante sia la sua parte, sarà così onorato nel mondo

avvenire che la Coorte superna ne invidierà la gloria. Nessuna

penna può descrivere la sublimità del suo stadio, nessuna

lingua può descriverne lo splendore. Poiché a chiunque sarà

saldo e tenace in questa santa, gloriosa ed eccelsa Rivelazione

sarà accordato un potere tale che potrà affrontare e

sconfiggere tutto ciò che è in cielo e in terra. Dio Stesso ne è

testimone.

2 O benamati di Dio! Non restate adagiati sui vostri giacigli,

ma non appena riconoscete il vostro Signore, il Creatore,

alzatevi e, udito ciò che Gli è accaduto, correte ad assisterLo.

Sciogliete la lingua per proclamare incessantemente la Sua

Causa. Ciò vi servirà più di tutti i tesori del passato e

dell'avvenire, se siete di coloro che comprendono questa

verità.
CLV

1 Il primo dovere prescritto da Dio ai Suoi servi è il

riconoscimento di Colui Che è l'Alba della Sua Rivelazione e

la Fonte delle Sue Leggi, Che rappresenta la Divinità tanto nel

Regno della Sua Causa quanto nel mondo della creazione.

Chiunque adempie questo dovere raggiunge ogni bene e

chiunque ne è privo è perduto, anche se abbia compiuto degne

azioni. È dovere di ognuno che giunga a questo sublime

stadio, a questa vetta di gloria trascendente, di osservare ogni

comandamento di Colui Che è il Desiderio del mondo. Questi

doveri gemelli sono inseparabili; l'uno non è accetto senza

l'altro. Così è stato decretato da Colui Che è la Sorgente

dell'ispirazione divina.

2 Coloro che Dio ha dotato di percezione riconosceranno

facilmente che i precetti decretati da Dio costituiscono i mezzi

più elevati per il mantenimento dell'ordine nel mondo e per la

sicurezza dei popoli. Chi se ne allontana sarà annoverato fra

gli abietti e gli stolti. In verità, vi abbiamo comandato di

respingere gli impulsi delle azioni malvagie e dei desideri

corrotti e di non oltrepassare i limiti fissati dalla Penna

dell'Altissimo, poiché essi sono l'alito della vita per tutte le

cose create. I mari della saggezza divina e dei detti di Dio si

sono gonfiati al soffio della brezza del Misericordiosissimo.

Affrettatevi a berne appieno, o uomini di comprensione!

Coloro che hanno violato il Patto di Dio trasgredendo i Suoi

comandamenti e ritornando sui propri passi hanno errato

deplorevolmente agli occhi di Dio, Colui Che tutto possiede,

l'Altissimo.

3 O popoli del mondo! Sappiate per certo che i Miei

comandamenti sono le lampade della Mia amorosa

provvidenza fra i Miei servi e le chiavi della Mia misericordia

per le Mie creature. Questo è stato inviato dal cielo della

Volontà del vostro Signore, il Signore della Rivelazione. Se

un uomo potesse gustare la dolcezza delle parole che le labbra

del Misericordiosissimo hanno voluto pronunciare, egli, pur

possedendo i tesori della terra, rinunzierebbe a tutto per

rivendicare la verità anche di uno solo dei Suoi comandamenti

che alti risplendono sull'Alba della Sua munifica sollecitudine

e della Sua amorosa premura.

4 Dì: Dalle Mie leggi si aspira il profumo soave della Mia

veste e col loro aiuto gli stendardi della Vittoria saranno issati

sulle vette più elevate. La Lingua del Mio potere, dal cielo

della Mia gloria onnipotente, ha rivolto queste parole alla Mia

creazione: «Osserva i Mie comandamenti per amore della Mia

Beltà». Felice l'amante che ha aspirato la divina fragranza del

suo Benamato da queste parole impregnate dell' aroma di una

grazia che nessuna lingua può descrivere. Per la Mia vita!

Colui che ha bevuto il prelibato vino dell'equità dalle mani del

Mio munifico favore graviterà attorno ai Miei comandamenti

che alti risplendono sull'Alba della Mia creazione.

5 Non crediate che vi abbiamo rivelato un semplice codice di

leggi. Anzi, con le dita della forza e del potere vi abbiamo

dissuggellato il Vino prelibato. Ne fa testimonianza ciò che la

Penna della Rivelazione ha rivelato. Meditate, o uomini

d'intuizione!

6 Ogni qual volta le Mie leggi si mostrano come il sole nel

cielo dei Miei detti, devono essere fedelmente obbedite da

tutti, anche se il Mio decreto fosse tale da squarciare il cielo di

ogni religione. Egli fa ciò che Gli piace. Egli sceglie e nessuno

può opporsi alla Sua scelta. Tutto ciò ch'Egli, il Benamato,

ordina, è in verità amato. Me ne fa fede Colui Che è il Signore

di tutta la creazione. Chiunque abbia aspirato la dolce

fragranza del Misericordiosissimo e riconosciuta la Sorgente

di questi detti darà il benvenuto ai dardi del nemico, per

dimostrare la verità delle leggi di Dio fra gli uomini. Beato

colui che si è volto ad esse e ha appreso il significato del Suo

decreto decisivo.
CLVI

1 Colui Che è l'Eterna Verità ha rivolto gli occhi dall'Alba

della Gloria verso le genti di Bahá indirizzando loro queste

parole: «Dedicatevi a promuovere il benessere e la tranquillità

dei figli degli uomini. Applicate mente e volontà

all'educazione dei popoli e delle tribù della terra, affinché i

dissensi che li dividono si cancellino dalla sua faccia per il

potere del Più Grande Nome e tutta l'umanità divenga

sostenitrice di un solo Ordine e abitatrice di un'unica Città.

Illuminate e santificate i vostri cuori; non permettete che siano

profanati da spine di odio o rovi di malizia. Dimorate in un

solo mondo e siete stati creati per opera di un'unica Volontà.

Beato colui che si unisce a tutti gli uomini in ispirito di

massima gentilezza e di profondo amore».
CLVII

1 Coloro che hanno abbandonato il proprio paese per

insegnare la Nostra Causa, lo Spirito fedele li rafforzerà col

suo potere. Una compagnia dei Nostri angeli scelti andrà con

loro, come ha ordinato Colui Che è l'Onnipotente, il

Sapientissimo. Grande la benedizione che attende colui che ha

avuto l'onore di servire l'Onnipotente! Per la Mia Vita!

Nessuna azione, per grande che sia, le può essere paragonata,

fuorché le azioni ordinate da Dio, l'Onnipotente, il Più

Possente. Un tale servigio è, invero, il sovrano di tutte le

buone azioni e l'ornamento di ogni atto virtuoso. Così è stato

ordinato da Colui Che è il Sovrano Rivelatore, l'Antico dei

Giorni.

2 Chiunque si disponga a insegnare la Nostra Causa deve

separarsi da tutte le cose terrene e considerare, in ogni

momento, suo supremo obiettivo il trionfo della Nostra Fede.

Così, invero, è stato decretato nella Tavola Custodita. E

allorché decide di lasciare la sua casa per amore della Causa

del suo Signore, ponga tutta la sua fiducia in Dio, come il

miglior viatico per il suo viaggio, ammantandosi col saio della

virtù. Così è stato decretato da Dio, l'Onnipotente, il

Lodatissimo.

3 Se sarà infiammato dal fuoco del Suo amore, se rinunzierà

a tutte le cose create, le parole che pronunzierà

infiammeranno coloro che lo ascolteranno. In verità, il tuo

Signore è l'Onnisciente, Colui Che tutto sa. Felice colui che

ha udito la Nostra voce e risposto al Nostro appello. Egli è,

invero, fra coloro che Ci saranno portati vicino.
CLVIII

1 Dio ha prescritto a ciascuno il dovere di insegnare la Sua

Causa. Chiunque si levi ad assolvere un tale dovere deve,

prima di proclamare il Suo Messaggio, abbellirsi

dell'ornamento di un carattere retto e lodevole, cosicché le

sue parole attraggano il cuore di coloro che rispondono al suo

appello. Senza questo non potrà mai sperare di influenzare i

propri ascoltatori.
CLIX

1 Considerate la miseria della mente umana. Gli uomini

chiedono quel che li danneggia e rigettano quel che li

avvantaggia. In verità, sono fra coloro che vagano sperduti.

Troviamo che alcuni desiderano la libertà vantandosi di

possederla. Essi si trovano nell'ignoranza più profonda.

2 La libertà, alla fine, conduce necessariamente alla

sedizione, le cui fiamme nessuno può spegnere. Così vi

ammonisce Colui Che valuta, l'Onnisciente. Sappiate che

personificazione e simbolo della libertà è l'animale. Quel che

si addice all'uomo è la sottomissione a tali limitazioni che lo

proteggano dalla sua stessa ignoranza e lo difendano

dall'insidia dei malevoli. La libertà induce l'uomo a sorpassare

i limiti della decenza e a venir meno alla dignità del suo stadio,

abbassandolo a un livello di estremo pervertimento e

malvagità.

3 Considerate gli uomini come un armento di pecore che ha

bisogno della protezione di un pastore. Questa è la verità,

l'indiscutibile verità. Noi approviamo la libertà in alcune

circostanze e rifiutiamo di sanzionarla in altre. In verità, siamo

gli Onniscienti.

4 Dì: Per quanto non lo sappiate, la vera libertà consiste

nella sottomissione dell'uomo ai Miei comandamenti. Se gli

uomini osservassero quel che inviammo loro dal Cielo della

Rivelazione, sicuramente otterrebbero la perfetta libertà.

Felice colui che ha compreso lo Scopo di Dio in tutto ciò che

Egli ha rivelato dal Paradiso del Suo Volere, che pervade

tutto il creato! Dì: La libertà che vi giova non si trova altrove

che nel completo asservimento a Dio, l'Eterno Vero.

Chiunque ne abbia gustata la dolcezza rifiuterà di barattarla

per tutti i regni della terra e del cielo.
CLX

1 È realmente un vero credente nell'unità di Dio colui che,

in questo Giorno, Lo considera immensamente eccelso al di

sopra di tutti i confronti e di tutte le somiglianze ai quali gli

uomini Lo hanno paragonato. Ha gravemente errato colui che

ha confuso questi confronti e queste somiglianze con Dio

stesso. Riflettete sulla relazione fra artefice e opera, fra pittore

e dipinto. Può mai sostenersi che il lavoro prodotto dalle mani

di un artefice sia uguale a lui? Per Colui Che è il Signore del

Trono eccelso e della terra quaggiù! Queste opere non

possono essere considerate altro che prove che proclamano

l'eccellenza e la perfezione del proprio autore.

2 O Shaykh, tu che hai arreso la volontà a Dio! Per

dedizione e unione perpetua con Dio si deve intendere che gli

uomini devono sommergere completamente la loro volontà

nella Volontà di Dio e considerare un mero nulla i loro

desideri al cospetto del Suo Intento. Qualunque cosa il

Creatore comandi alle creature di osservare, esse devono

compierlo diligentemente e con immensa gioia e fervore. Non

devono in alcun modo permettere alla fantasia di ottenebrare il

loro giudizio, né considerare le loro immaginazioni la voce

dell'Eterno. Nella Preghiera del Digiuno abbiamo rivelato:

«Se la Tua Volontà decretasse che queste parole Ti uscissero

dalla bocca e fossero loro rivolte: "Osservate, o genti, il

digiuno per amor della Mia Beltà e non ponete limiti alla sua

durata", giuro per la maestà della Tua gloria che tutti

l'osserverebbero fedelmente, si asterrebbero da qualunque

cosa violi la Tua legge e così continuerebbero fino a renderTi

l'anima». In questo consiste la completa resa della volontà alla

Volontà di Dio. Medita su ciò, affinché tu possa bere le acque

di vita eterna che scaturiscono dalle parole del Signore di tutta

l'umanità e attestare che l'unico vero Dio è sempre stato

incommensurabilmente superiore alle Sue creature. Egli è,

invero, l'Incomparabile, l'Eterno, l'Onnisciente, il

Sapientissimo. Lo stadio dell'assoluta dedizione trascende e

sempre sorpasserà ogni altro stadio.

3 Fa d'uopo che ti consacri alla Volontà di Dio. Tutto ciò

che è stato rivelato nelle Sue Tavole non è che un riflesso

della Sua Volontà. La tua consacrazione dev'essere così

completa da cancellarti dal cuore ogni traccia di desiderio

mondano. Questo è il significato della vera unità.

4 Implora Dio di farti restare saldo su questo sentiero e di

aiutarti a guidare i popoli del mondo verso Colui Che è il vero

Sovrano, Che Si è rivelato in una veste speciale, Che dà voce

a uno specifico Messaggio divino. Questa è l'essenza della

fede e della certezza. Coloro che adorano l'idolo forgiato

dalla loro immaginazione e lo chiamano Realtà Essenziale

sono, in verità, da annoverarsi fra i pagani. Ne fa

testimonianza il Misericordiosissimo nelle Sue Tavole. Egli è,

invero, l'Onnisciente, il Sapientissimo.
CLXI

1 Apprestati al cimento, caso mai tu possa guidare il

prossimo alla legge di Dio, il Più Misericordioso. In verità,

agli occhi di Dio, Colui Che tutto possiede, l'Altissimo,

questo atto supera tutti gli altri. Tale dev'essere la tua

saldezza nella Causa di Dio, che nessuna cosa terrena,

qualunque essa sia, abbia la forza di sviarti dal tuo dovere.

Anche se tutte le forze della terra facessero lega contro di te,

anche se tutti gli uomini disputassero con te, non devi

vacillare.

2 Nel portare il Messaggio di Colui Che ha fatto sorgere

l'Alba della Guida divina, sii libero come il vento. Considera

come il vento, fedele a ciò che Dio ha stabilito, soffia su tutte

le regioni del mondo, popolate o deserte. Né aspetti di

desolazione, né segni di prosperità possono addolorarlo o

compiacerlo. Esso soffia in ogni direzione come il Suo

Creatore gli ha comandato. Così dev'essere chiunque

pretende d'amare l'unico vero Dio. È suo obbligo fissare lo

sguardo sui principi fondamentali della Sua Fede e

diligentemente compiere ogni sforzo per diffonderla. Deve

proclamare il Messaggio di Dio unicamente per amor Suo e

accettare nello stesso spirito qualunque risposta gli venga data

dal suo ascoltatore. Chi accetterà e crederà riceverà la propria

ricompensa; e chi se ne allontanerà non riceverà altro che il

proprio castigo.

3 Alla vigilia della partenza dall''Iráq avvertimmo i fedeli di

aspettarsi che apparissero gli Uccelli delle Tenebre. Non v'è

dubbio che in alcuni paesi si sentirà gracchiare il Corvo, come

lo si è udito negli ultimi anni. Qualunque cosa avvenga, cerca

rifugio nell'unico vero Dio, perché ti protegga dagl'inganni

degli impostori.

4 In verità Io dico che in questa potentissima Rivelazione

tutte le Dispensazioni del passato hanno raggiunto la loro più

alta consumazione, la consumazione finale. Così vi consiglia il

vostro Signore, l'Onnisciente, il Sapientissimo. Lode a Dio, il

Signore di tutti i mondi!
CLXII

1 Il Misericordiosissimo ha conferito all'uomo la facoltà

della vista e l'ha dotato del potere dell'udito. Alcuni l'hanno

definito «microcosmo», mentre dovrebbe essere considerato

un «macrocosmo». Le potenzialità inerenti allo stadio di

uomo, la grande dignità del suo destino sulla terra, l'innata

eccellenza della sua realtà si paleseranno appieno in questo

Giorno promesso di Dio.

2 La Penna dell'Altissimo ha, sempre e in ogni circostanza,

ricordato con gioia e tenerezza i Suoi diletti consigliandoli di

seguire il Suo cammino. Beato colui al quale le vicissitudini

del mondo non hanno impedito di riconoscere l'Alba

dell'Unità di Dio, colui che con ferma determinazione ha

libato, in nome di Colui Che esiste da Sé, il Vino suggellato

della Sua Rivelazione. Un tale essere sarà annoverato nel

Libro di Dio, il Signore di tutti i mondi, fra gli ospiti del

Paradiso.
CLXIII

1 Ogni lode a Dio Che ha abbellito e ammantato il mondo di

un ornamento e di una veste che nessun potere terreno può

togliergli, per quanto possenti i suoi battaglioni, per quanto

immensa la sua ricchezza, profonda la sua influenza. Dì:

L'essenza di ogni potere appartiene a Dio, il sommo e ultimo

Fine di tutta la creazione. La sorgente di ogni maestà

appartiene a Dio, l'Oggetto dell'adorazione di tutto ciò che è

nei cieli e sulla terra. Tutte le forze che traggono origine da

questo mondo di polvere sono, per la loro stessa natura,

indegne di considerazione.

2 Dì: Le fonti che alimentano la vita di questi uccelli non

sono di questo mondo. La loro sorgente trascende di molto la

portata e lo scopo della comprensione umana. Chi potrà

spegnere la luce che la candida mano di Dio ha acceso? Dov'è

colui che ha il potere di smorzare il fuoco attizzato dalla

possanza del Tuo Signore, l'Onnipotente, l'Irresistibile, il

Sovrano? È la mano del potere divino che ha estinto le fiamme

della discordia. Egli è libero di fare ciò che Gli aggrada. Dice:

«Sia», ed è. Dì: Gli uragani e i cicloni del mondo e dei suoi

popoli non potranno mai scuotere le fondamenta sulle quali è

basata la granitica stabilità dei Miei eletti. Dio di grazia! Che

cosa ha potuto spingere queste genti a fare schiavi e

prigionieri i benamati di Colui Che è la Verità Eterna?…

S'avvicina, però, il Giorno in cui i fedeli mireranno l'Astro

della giustizia brillare in pieno splendore dall'Alba della

Gloria. Così t'insegna il Signore di tutti gli esseri in questa

Sua dura Prigione.
CLXIV

1 O membri della razza umana! Aggrappatevi saldamente

alla Corda che nessuno potrà mai tagliare. Ciò, invero, vi

gioverà per tutti i giorni della vita, perché la sua forza

proviene da Dio, il Signore di tutti i mondi. Attenetevi alla

giustizia e all'equità e allontanatevi dai sussurri degli stolti,

coloro che si sono estraniati da Dio, che si sono acconciati il

capo con l'ornamento dei sapienti e hanno condannato a

morte Colui Che è la Fonte della saggezza. Il Mio nome li ha

elevati ad alti gradi, eppure, non appena Mi rivelai ai loro

occhi, pronunziarono con palese ingiustizia la Mia sentenza di

morte. In tal guisa, la Nostra Penna ha rivelato la verità e

ancora la gente è immersa nell'ignavia.

2 Chiunque sia ligio alla giustizia non può in nessuna

circostanza oltrepassare i limiti della moderazione. Egli

discerne la verità in tutte le cose per mezzo della guida di

Colui Che è l'Onniveggente. La civiltà così spesso esaltata dai

dotti esponenti delle arti e delle scienze porterà, se le si

permetterà di oltrepassare i limiti della moderazione, grandi

mali all'umanità. Così vi ammonisce Colui Che è

l'Onnisciente. Spinto all'eccesso, l'incivilimento si risolverà in

una feconda sorgente di male, come lo sarebbe stato di bene,

se contenuto nell'ambito della moderazione. Meditate, o

genti, e non siate fra coloro che vagano smarriti nel deserto

dell'errore. S'avvicina il giorno in cui la sua fiamma divorerà

le città, in cui la Lingua della grandezza proclamerà: «Il

Regno è di Dio, l'Onnipotente, il Lodatissimo!».

3 Ogni altra cosa è soggetta a questo stesso principio di

moderazione. Rendi grazie al tuo Signore che ti ha ricordato

in questa meravigliosa Tavola. Ogni lode a Dio, il Signore del

trono glorioso!

4 Ogni uomo che meditasse in cuor suo ciò che la Penna

dell'Altissimo ha rivelato e ne assaporasse la dolcezza si

troverebbe, certamente, svuotato e liberato dai desideri e

completamente sottomesso alla Volontà dell'Onnipotente.

Felice chi ha raggiunto un così alto stadio e non ha rinunciato

a così munifica grazia.

5 In questo Giorno non possiamo né approvare la condotta

del timoroso che cerca di dissimulare la sua fede, né sancire il

comportamento del credente confesso che afferma

clamorosamente la sua fedeltà a questa Causa. Entrambi

devono osservare i dettami della saggezza e adoprarsi

diligentemente a servire i più alti interessi della Fede.

6 Che ognuno osservi e mediti sul comportamento di questo

Vilipeso. Dall'inizio di questa Rivelazione sino ad oggi, Ci

siamo rifiutati sia di nasconderCi ai nemici sia di abbandonare

la compagnia degli amici. Benché assediati da miriadi di dolori

e di afflizioni, abbiamo invitato con ferma fiducia i popoli della

terra all'Alba della Gloria. La Penna dell'Altissimo è restia a

raccontare a questo riguardo i mali sofferti. Rivelandoli

getterebbe senza dubbio nel dolore gli eletti fra i fedeli, coloro

che veramente sostengono l'unicità di Dio e sono

completamente devoti alla Sua Causa. Egli, invero, dice la

verità ed è Colui Che tutto ode, l'Onnisciente. La Nostra vita

è trascorsa, per la maggior parte, in mezzo ai Nostri nemici.

Constatate come ora viviamo in un nido di vipere.

7 Questa Terra Santa è stata menzionata ed esaltata in tutte

le Sacre Scritture. Vi sono apparsi i Profeti e gli eletti di Dio.

È il deserto in cui hanno vagato tutti i Messaggeri di Dio, da

dove si è innalzato il loro grido: «Eccomi, eccomi, o mio

Dio!». È la terra promessa nella quale era destino che Si

manifestasse Colui Che è la Rivelazione di Dio. È la Valle

dell'impenetrabile decreto di Dio, il candido Sito, la Terra

d'inalterabile splendore. Tutto ciò che è accaduto in questo

Giorno è stato predetto nelle antiche Scritture. Queste stesse

Scritture, però, condannano all'unanimità la gente che vi

abita. Una volta, essa è stata definita «razza di vipere».

Vedete come ora questo Essere Vilipeso, circondato da una

«razza di vipere» chiami a gran voce e inviti tutti gli uomini

verso Colui Che è il Desiderio Finale, lo Zenit e l'Alba della

Gloria. Felice chi ha ascoltato la voce di Colui che è il Signore

del Regno dei Detti, e male incolga agli infingardi, coloro che

si sono allontanati dalla Sua Verità.
CLXV

1 Sappi che ogni orecchio che ode, se tenuto puro e

immacolato, deve sempre e da ogni parte ascoltare la voce che

pronunzia queste sante parole: «In verità, veniamo da Dio e a

Lui ritorneremo». I misteri della morte e del ritorno dell'uomo

non sono stati divulgati e rimangono ancora sconosciuti. Per

la giustizia di Dio! Se fossero rivelati, provocherebbero un

tale spavento e un tale dolore che alcuni morrebbero, mentre

altri sarebbero colti da tale gioia da desiderare la morte e

implorare con incessante brama l'unico vero di Dio –esaltata

sia la Sua gloria – di affrettare la loro fine.

2 La morte offre a ogni fiducioso credente la coppa che è

vera vita. Dona gioia ed è apportatrice di contentezza.

Conferisce il dono della vita eterna.

3 Quanto a coloro che hanno gustato il frutto dell'esistenza

terrena dell'uomo, che è il riconoscimento dell'unico vero Dio

– esaltata sia la Sua gloria – la loro vita ulteriore sarà tale che

non possiamo descriverla. Ne ha conoscenza solo Dio, il

Signore di tutti i mondi.
CLXVI

1 Chiunque accampi il vanto di una diretta Rivelazione da

Dio, prima che spirino appieno mille anni, è sicuramente un

mendace impostore. Preghiamo Dio che lo aiuti benevolmente

a ritrattare e ripudiare tale vanto. Se se ne pentirà, senza

dubbio Iddio lo perdonerà. Ma se persisterà nel suo errore,

sicuramente Iddio invierà qualcuno che lo tratterà senza

misericordia. Terribile, invero, è Dio nel punire! Chiunque

interpreterà questo versetto in modo differente dal suo

evidente significato, sarà privato dello Spirito di Dio e della

Sua misericordia che abbraccia tutte le cose create. Temete

Dio e non seguite le vostre fatue immaginazioni. Seguite

piuttosto il comando del vostro Signore, l'Onnipotente, il

Sapientissimo!
INDICE ANALITICO
'Abdu'l-Azíz (Sultano), Tavola
ad, CXIV
'Abdu'lláh-i-Ubayy, XIII, 8,
XXXV, 4
Abramo, XXIII, 2, XXXII, 1,
LXXXVII, 4
Abú'Amir, XIII, 8
Accolta celeste, accolta superna
(vedi Schiere)
Acquiescenza, LXVIII, 2 CXXXIV,
2, CXXXVII, 4
Adamo, XXII, 2, XXXI, 1,
LXXXVII, 1-3, CXXI, 8
Adrianopoli, LVIII, 1
Afnan, Tavola ad, XLIII
'Alí, Imám, XXII, 2
'Alí, Tavola ad, C, 6, CXLII,
Amore (vedi Dio),
Ancelle del Cielo, XIV, 12,
LXIX, 5, LXXXI, 1, CXXIX, 8-11,
CLIII, 7
Angeli, XI, 4, XVII, 3, XVIII, 6,
LXV, 8, LXIX, 5, LXXII, 1, CXII,
1, CXIII, 18, CXXVIII, 6,
CXXXVI, 2, CXLII, 2, CLVII, 1
Anima
Capacità dell', di conoscere
Dio, XXXIV, 1-2, LII, 1-2,
LXXV, 1
compagni dell', dopo la
morte, LXXXI, 1, LXXXVI,
1-2
dopo la morte, LXXXI, 1,
LXXXII, 7-8, LXXXVI, 1-3,
CLXV, 1-3
immortalità dell', LXXIII, 1,
LXXXI, 1 (vedi anche
immortalità)
indipendente dal corpo
fisico, LXXX, 2-5
individualità dell', dopo la
morte, LXXX, 1, LXXXVI,
1-2
potere dell', dopo la morte,
LXXX, 2, LXXXI, 1,
LXXXII, 7
progresso continuo, LXXXI, 1
realtà dell', (vedi uomo)
stadi di sviluppo, LXXXII, 3,8
un segno di Dio, LXXXII, 1,6
Animali, CIX, 2, CXXV, 3,
CLIX, 2
Anna, XXXV, 3
Arabo, LXXXVII, 4, CXXXVII,
1
Arca di Dio, XI, 4, LVII, 4,
LXXXVI, 1-2, CV,7, CXXXIX, 2
Armamenti, CXVII, 1, CXVIII, 2,
CXIX, 4
Artefice, XI, 1, LXXIV, 1
Arti, sorgente delle, XXXVI, 1,
LXXIV, 1, LXXV, 3, LXXXI, 1,
LXXXII, 7
Ashraf, madre di, LXIX, 1-5
Assemblea universale dei
popoli, CXI, 1, CXVII, 1
Atomo, V,2 XI, 5, XXVI, 3 XC, 1,
XCIV, 1, CXXV, 6, CXXXVIII,
2, CLIII, 3-4
Attacchi alla causa, da
respingere, CLIV, 1
Azioni
accettabili, V, 6, XVI, 1,
XXXVII, 1, LII, 1, LXV, 3,
CI, 1, CXV, 2, CXVII, 1,
CXXVI, 4, CXXVIII, 10,
CXXXIV, 1-2, CXXXV, 5,
CXLVI, 1, CLV, 1
buone, potere delle, XLIII, 4,
6, CXV, 2, CXXVI, 4,
CXXXI, 4, CXXXVII, 4,
CXXXIX, 8, CLVII, 1
cattive, CXV, 1, 7, 9, CXXVIII,
1, CXXXVI, 6
dei martiri, XCI, 3-6
note di Dio, XVIII, 6, LXV,2,
C,8, CIV, 1
valore delle, noto dopo la
morte, LXXXVI, 4
Avversità, XXIX, 5, CXXX, 1
Báb, ('Alí-Mu?ammad), XXX,
1, XXXI, 1, XLVII, 1, CXXI, 9
Antica Bellezza, XXXIII, 2
identità con Bahá'u'lláh,
LXXVI, 6-7, CXV, 11,
CXXXV,6
martirio del, XXXIX, 1,
LXXVI, 5, 7, CXIII, 6-8
missione del, LXXVI, 4, CXV,
11, CXXXV, 2, 4-8
parole del, CXXXV, 3-8
Patto del, LXXVI, 7
Portavoce di Dio, LXXVI, 3
precorre e annuncia questa
Rivelazione, VI, 2, XLIII, 8,
LXXVI, 6, CXXXV, 7
Babele, LXXXVII, 3
Babí, appello ai, XLVII, 1, LII, 4-
5
comportamento dei, CXV, 11,
CXXVII, 3, CXXXV, 4-8
Baghdad, CXIII, 20
benedizioni del
pellegrinaggio a, LVII, 6
Casa di Bahá'u'lláh a, LVII,
1-8
futuro santuario, LVIII, 2
stadio della, LVII, 1-8
Tavola di Visitazione, LVII,
1-8
umiliazione di, predetta,
LVII, 1-8
Bahá'í, (vedi Credenti)
Bahá'u'lláh,
accetta doni in segno di
grazia verso il donatore,
LIX, 3, C, 2
afflizioni, tribolazioni di,
XV, 2, XVII, 5-6, XXIII, 3-4,
XXXV, 6, XXXIX, 1, XL, 1,
XLIV, 1-2, LIX, 1-3, LXII, 1-3
LXV, 6, LXVI, 10-13, LXXVI,
9, C, 6, CXIII, 1, 12-15, 20,
CXIV, 17-21, CXV, 6, 9,
CXVI, 2, CXXVI, 1, CXXVII,
4, CXXXVI, 3, CXXXVII, 2,
CXLI, 2, CXLIII, 2, CLXIV,
1, 6
autorità di, XXII, 10,
LXXXIX, 1, C,2
a Baghdad, CXIII, 19 – 20
Causa di, (vedi Rivelazione)
conferisce un nuovo potere
alle parole, XLIII, 2
a Costantinopoli, LXV, 1-2,
LXVI, 3
dipende solo da Dio, XV, 3-4
Giustizia di, LXXXVIII, 1
identità con il Báb, LXXVI, 6-
7, CXV, 11, CXXXV, 6
"illetterato", XXIII, 4, XLIV, 1,
XCVIII, 6
invita l'umanità a servire la
Causa, IX, 2, XV, 2, XVII, 7,
XXXV, 5, XLIII, 1, LXX, 1,
XCII, 3, XCVI, 3, CXV, 13,
CXXIX, 5, CXXXVI, 4-5,
CXLI, 5, CXLII, 5
invita l'umanità, XV, 5, XLIV,
3, LI, 1, LIX, 1, LXVI, 5-6,
13 LXXXII, 12, LXXXV, 3,
XCII, 1, C, 11, CVI, 3, CXI,
1, CXXXVII, 4-5, CXLVII, 1-
2, CLI, 1-5, CLII, 1, CLV, 3-
4, CLXIV, 1,7
Libro di, XXVIII, 1, LXV, 2,
LXVI, 3, XCII, 1, XCVIII, 1,
CXIII, 4, CXXV, 11, CXXXI,
1, CXLI, 1
mai nascosto, CXXXI, 2,
CLXIV, 6
miracolo chiesto a, LXVII, 1-5
missione di, XXXV, 6, XLV,
1, LIV, 1, LIX, 1, LIX, 1,
LXVI, 13, CV, 6, CXI, 1,
CXIII, 18, CXIV, 15, CXIX,
3, CXXXI, 2, CXXXVII, 4
missione resa nota a, XLI, 1,
XLIV, 3, L, 1
non parla di sua volontà,
XLI, 1, XLIV, 3, L, 1,
LXVI, 2
opposizione a, XXIII, 3-4,
CXVI, 1, CXXI, 2, CXXVII,
3
potere di , XVII, 1, XXIX, 6,
XLIII, 3, LXXI, 1, CIX, 1,
CXIII, 1
Preghiera di
Ringraziamento, XXXIX, 1
(vedi anche Preghiera)
profezie di, realizzate, XXIII,
4
rifugio, unico, C, 7
Rivelazione di, vedi
Rivelazione
sacrificio di, per l'umanità,
XXXIX, 1 XLV, 1, XLVII, 1,
CXLI, 2, CXLVI, 1
Sapere di, XXIII, 4, LXIV, 4
LXV, 1, LXVII, 2, XCVIII, 4
sempre presente, LXXI, 1,
LXXII, 1, CXLVI, 1
sorella di, LV, 2
sorgente del suo dolore,
XLVI, 1-4, LX, 1, LXXIX,
1, CXV, 0, CXLII, 1-4
Stadio di, XIV, 16, XV, 1,
XLIV, 2, XLVII, 1, XLIX, 1,
CXIII, 18
stato profetico, prove della,
VII, 1, XX, 1, LII, 2, XCI,
1, CXIII, 3, CXXI, 9,
CXXXIX, 1
Titoli:
Antica Bellezza, XLV, 1,
LVII, 1, LXII, 1, LXII, 1,
CXXXVI, 3, CXXXVII, 2,
CXLII, 3
Antico dei Giorni,
LXXXIII, 4, CV, 3, CXV,
2, CXXXIX, 1, CXL, 2
Colui Che Dio farà
manifesto, CXXV, 11
Grande Annuncio, XVII,
1, LIX, 2, CXLI, 5
Libro di Dio, X, 1-2, LII,
1, LXXXII, 2, CXIII, 14,
16, CXIV, 15, CXVI, 3,
CXXXIV, 2, CXXXV, 7,
CXXXVII, 1, CLXII, 2
Libro delle
Manifestazioni, X, 2,
XIII, 6, XXXI, 1
LXXXVII, 4, CXXXIV, 2
Monarca dei nomi di Dio,
CXXI, 7
Occultatore, CXXVI, 3,
CXLII, 2
Portavoce di Dio, LIII, 2
Promesso, III, 2, VI, 1,
VII, 1, IX, 1
Re dei Re, CV, 5
Tromba, XIV, 10, XVII, 1,
XVIII, 2, 5
Verbo della Verità, il,
CXLVII, 1
Verità Eterna, XXV, 1,
LIX, 1
unità con tutti i profeti,
XXXIX, 1 XLVII, 1
Balál, XXXV, 4
Bayán, VI, 2 XVIII, 4, 8 XLVII,
1, CXV, 11, CXXV, 11,
CXXXV, 4
cecità della gente del, LII, 3
scopo del, LXXVI, 6, LXXVII,
1
Bestie dei campi, CIX, 2
Bilancia, XVII, 1, LXX, 3,
XCVIII, 1, CXIV, 12, CXXIX, 5
CXXXV, 4
Caifa, XXXV, 3
Calamità, profetizzate, XVI, 3,
XVII, 1-4, LXI, 1, LXXXV, 5,
CIII, 5, CX, 1 CXII, 1, CL, 1,
CLXI, 3
Cameratismo, XLIII, 6, XCII, 3,
XCVI, 3
Canaan, XXXV, 5
Carattere, (Vedi credenti)
Carità, V, 1 CXXVIII, 9, CXXX, 1
Carmelo, Monte, XI, CV, 3
Castigo, CIII, 5-6, CVIII, 1, CVIII,
6, CXXXVII, 1, CLIII, 4,
CLXI, 2, CLXVI, 1
Castità, LIX, 5, LX, 3, CXXXVI,
5-6
Causa di Dio, (vedi
rivelazione)
Cecità spirituale, LII, 3, LVII, 5,
LIX, 2, CXXIX, 10, CLIII, 6
Ciclo profetico, CCV, 1 XXVI,
3 XXXI, 1
Città della Certezza, CXXV, 6-
11
Città di Dio, XI, 4, CXXV, 6
Civiltà, CIX, 2, CX, 1, CLXIV, 2
Clero, (vedi Teologi)
Comportamento, (vedi
Credenti)
Comprensione, LXVII, 5, XCV,
1, CI, 1 (vedi anche Uomo,
mente dell')
Consacrazione, CLX, 3
Contese, proibite, V, 5,
CXXVIII, 5, 10, CXXXVI, 4,
CXXXIX, 5
Corano, XIII, 6-7, 9 XVIII, 4, 8
XXII, 2, LXXVI, 6, CXXV, 11,
CXXXV, 7
Cortesia, CXXVIII, 10,
CXXXIX, 8
Costantinopoli, LXV, 1, CXIII,
1, CXIV, 10
Tavola a, LXVI
Creazione,
effimera, XIV, 4, CLIII, 8
eterna, XXVI, 2, LXXVIII, 1,
LXXXII, 10, LXXXVII, 6
incomprensibile, XXVI, 3
influenzata dalla
Manifestazione, IV, 1, XI,
2, 4, XIV, 6, 14, XXVII, 6,
XXXIV, 1, XXXVI, 1,
XLIII, 2, LXXIV, 1, XCIII,
15, CXXIV, 3, CXXXV, 2,
CXLII, 1, CLIII, 3-4, 7
manifesta gli attributi di Dio,
XXVI, 2-3, XXVII, 2,
LXXIII, 1, LXXXII, 5,
LXXXIV, 1, XC, 1-2, XCIII,
1,7, 11, 14-15, CXXIV, 2,
CXXIX, 8-9
nuova, XIV, 5, XXVI, 3,
XLIII, 2
origine della, XXVI, 2,
XXVII, 1, XXXIV, 1,
LXXVIII, 1, XCIV, 3,
CXLVIII, 1, CLIII, 4
paragonata a un miraggio,
CLIII, 8
scopo della, XXVII, 2,
LXXIV, 1, LXXVI, 1,
CXLVIII, 1
dell'uomo, (vedi Uomo)
Credenti,
amore per l'umanità, V, 1,
XLIII, 6, CXVIII, CXXII, 1,
CXXXII, 3, CXLVII, 2,
CLVI, 1
appello ai, XLIII, 5, 7, 9,
LXXVI, 10, XCII, 2,
CXXXII, 2-5, CLI, 1-3, CLIII,
2-9
caratteristiche dei, V, 2-3, X,
2, XXXVII, 2-3, XLVI, 4,
LX, 3, CXV, 4, CXXV, 1-3,
7, CXXVI, 2-4, CXXVIII, 10-
11, CXXX, 1, CXXXI, 4,
CIXXII, 5, CXXXIII, 2,
CXXXIV, 1-2, CXXXVI, 4-6,
CXXXVII, 1-5, CXXXIX, 5-
8, CXLI, 2-3, CXLV, 1,
CXLVI, 1, CLIII, 1-2, CLX,
3-4
che clamorosamente
proclamano la loro fede,
CLXIV, 5
che si dissimulano, CLXIV, 5
comportamento, V,2, XLIII, 5
CXV, 1, 8, CXXVI, 2, 4,
CXXVIII, 1-3, 6, 8-11,
CXXXI, 4, CXXXVI, 4,
CXXXIX, 8, CXLI, 2-3,
CXLV, 1 CXLVI, 1, CLXIV,
5
dopo la morte, LXXIII, 1,
LXXX, 1, LXXXVI, 1-4,
CLIII, 9, CLXV, 1-3
dovere di conoscere e
obbedire Dio, II, 1,
CXXXIII, 2, CXXXIV, 1,
CLV; 1-2, 4, 6
dovere di proclamare la
Causa, X, 2, C, 1, 12,
CXXVIII, 5, 10, CXXIX, 2,
CXXXII, 5, CXXXVI, 4-5,
CXXXIX, 4, CXLII, 9,
CXLIV, 1, CXLVII, 2, CLI,
1, CLIV, 2, CLVI, 1, CLX,
4, CLXI, 1-2
educazione dei, XCIII, 14
fede dei primi, XLI, 1-3
gente di Bahá, XI, 4, XIV, 13,
19, XVIII, 8, XLIII, 4,
XLVI, 4, LVI, 1, LIX, 4,
LX3, LXXXVI, 1-2, CV, 7,
CXXVIII, 10, CXXXII, 2, 5,
CXXXIX, 6, 8, CLVI, 1
immortalità dei, XIV, 15,
XXX, 1, LXXIII, 1, LXXVI,
10, CVI, 3, CLXV, 2
infedeli, XLVI, 3, LX, 2,
CXV,9, CXLI, 5, CXLII, 1-4,
7
insegnanti, vedi Insegnanti
lealtà verso il re che sorgerà,
CII, 1, CV, 7
paragonati a un uccello,
CLIII, 6
paragonati al vento, CLXI, 2
potere dei, XLIII, 2, 7, LXX1,
1 XCII, 1, CXXXI, 4,
CXLIX, 1, CLIV, 1
preghiere per, vedi Preghiera
ricompensa dei, XV, 2, XLIII,
5, LIX, 5, LXXXV, 1,
CXII, 1, CLXI, 2
sapere dei, XXIX, 1, XXXV, 5,
LXXXVI, 2, CXXIV, 4,
CXXV, 6-10, CXLIV, 1
stadio dei, I, 5, III, 2, VI, 1,
XIV, 18, XXXVII, 3, LIII, 1-
2, LV, 3, LXXVII, 1,
LXXXII, 2, LXXXIV, 4,
XCIII, 14, XCVI, 3-4, CIX,
1, CXV, 13, CXXXII, 4,
CXLVII, 2, CLIII, 2-3, 6,
CLIV, 1, CLV, 1, CLXII, 2
tribolazioni dei, XXIX, 4-5,
LIX, 1, LXVI, 11, CXL, 2,
CXLII, 1, CXLIII, 2, CLIII, 9
vittoria (vedi Vittoria)
Cristiani, appello ai, XLVII, 1
Cristianità, Tavola ai Re della,
CXVI
Cristo, vedi Gesù Cristo
Cuore, vedi Uomo
Dhabí?, Tavola a, CXV
Digiuno, preghiera del,
CXXXVIII, 1-5, CLX, 2
Diluvio, LXXXVII, 7
Dio,
amore di, CXXIII, 3, CXXXII,
2, CXXXIX, 7, CLII, 1,
CLIII, 5
Assoluta esistenza di,
LXXXI, 1
giustizia di, CXIII, 17
Indipendenza di, XXXV, 6,
LXXII, 5, LXXVI, 8,
LXXXIV, 1, XCIV, 1-3,
CXXII, 1, CXXIV, 1
Misericordia di, XV, 1,
XXVII, 6, XXXII, 2, LII, 2,
LXVI, 13, XCIII, 5, C, 8,
CLIII, 3-4
Natura inconoscibile di, I, 1-
6, XIV, 3, XIX, 1-2, XX, 1,
XXVI, 1, 3-4, LXXVIII, 2,
LXXXIII, 4, LXXXVII, 6,
XCIV, 3, CXIII, 3, CXXIV,
1, CXLVIII, 1, CLX, 1
Nomi di, XCIII, 11, CXXI, 7,
CXXVII, 3, CXXXV, 4,
CXLII, 2, CXLIX, 1
Onnipresenza di, XXVI, 4,
CXIII, 6, CLIII, 3
Onnisciente, V, 5, XIV, 3,
XVIII, 6, XXIII, 5, LI, 1,
LII, 1, LXVI, 10, LXXVII, 1,
XCIII, 6, C, 8, CXLIX, 1
Sorgente di tutte le
rivelazioni, XXXI, 1,
XXXIV, 3, 5, LI, 1
Timore di, XV, 5, XLIV, 1,
LII, 1, LXVI, 1-2, 6 CXIV,
12, CXXVI, 4, CXXVIII, 2,5,
CXXXIV, 3, CXLIV, 3,
CLXVI, 1
Unicità di, VIII, 1, XV, 1,
XXVII, 1, XXVIII, 2, XLIV,
1, LXXVIII, 2, LXXXIV, 3,
XCIII, 7, 15, 17, XCIV, 2-3,
CLX, 1
Vicinanza all'uomo, XCIII, 3,
5-6
Volontà di, II, 1, III, 1, XXVI,
2, XXVII, 2, LXII, 3,
LXXXIV, 4, XCVI, 4, CIII, 6,
CXLVIII, 1, CLIII, 3, CLX,
2-3
Discordia, dissensi, V, 5, XLIII,
6, XCVI, 3, CXII, 1, CXVIII, 2,
CXXXII, 2, CXXXVI, 4, CLVI,
1, CLXIII, 2
Distacco, rinunzia, XIII, 11, XIV,
18, XVII, 1, XIX, 5, XXII, 6,
XXVII, 4, XXIX, 2, XXXII, 1,
XXXV, 5, XLVI, 4, LXVI, 11,
LXXII, 2, LXXVI, 10, LXXXI,
1, LXXXII, 7, XLI, 1, 3, 6, C, 1,
3, 10, CV, 6, CXIII, 24, CXV, 2,
4-5, 13, CXXV, 5, CXL, 3,
CXLII, 8, CXLVIII, 1, CXLIX,
1, CLIII, 5
Dualismo, LXXXIV, 1-2, XCIII,
7, XCIV, 1, CLX, 1-2
Ebraica, lingua, LXXXVII, 4
Ebrei,
appello agli, XLVII, 1
aspettano ancora il Messia,
XIII, 4
Educazione, V, 6, XLIII, 6,
XCIII, 14, CXXII, 1, CXLII, 9,
CLVI, 1
Elisir Divino, XCII, 1, XCIX, 1
Equità, XLIII, 2, C, 6, 8, CXIV,
11, CXV, 4
Espiazione, dottrina della,
XXXII, 1, XXXVI, 1, CXLVI, 1
Estorsione, CXXXVII, 1-3
Facoltà razionale, LXXXIII, 1-3,
XLV, 1
Fanatismo religioso, CXXXII, 2
Fanciulla del Cielo, XLII, 1
Faraone, XIII, 3, XXXIX, 1,
CXIII, 4
Fato, predestinazione, LXVIII, 2
Fede, LXXIII, 1, LXXXVI, 2-4,
XCI, 3, C, 11, CXI, 1, CXXXV,
5, CLX, 4
fede di Dio, XXXVII, 1, LII, 1,
LXXIII, 1, LXXV, 1, LXXVI, 8,
XCIX, 1, CLIII, 3, CLX, 4
responsabilità personale,
XXXIV, 8, LII, 1, LXXV, 1,
CXXIV, 3, CLIII, 7
una, comune, LXX, 2, CXI,
1, CXX, 3, CL, 1, CLVI, 1
Fedeltà, XLII, 1 LXXXII, 7 CLV,
6
Fine, il, (lo scopo) di Dio,
XXIX, 1, LI, 1, LXXIX, 1,
CXIII, 2, CXV, 6, CXXXII, 1,
CXXXVIII, 4, CLIII, 3, CLIX, 4
Forza, proibita nell'insegnare la
Fede, CXXVIII, 10, CXXXIX, 5,
CLIV, 1
Fratellanza, LXXXVI, 2, CXLVI,
1
Fraternità, V, 1, CX, 1, CXXII, 1,
CXXIV, 3,5, CLVI, 1
Gabriele, L, 1
Genere umano, vedi Umanità
Generosità, CXXVIII, 9, CXXX,
1, CXXXVI, 6
Gerusalemme, X, 1, LIX, 4
Gesù Cristo, XIII, 4, XXIII, 2,
XXVI, 3, XXXV, 3, XLVII, 1,
CXXV, 11
Giordano, il, LXXXVII, 4
profezie sui territori del, LIX,
3
Giorno di Dio, XIV, 4-6, XV, 5,
XVI, 3, XVII, 2-3, XXIII, 4,
LIII, 1, LXXVIII, 3, LXXXVI, 5,
C, 11, CI, 1, CXXI, 5, CXXVIII,
4, CXLVII, 1, CXLIX, 1, CLI, 2
fine del ciclo profetico,
XXV, 1, XXX, 1
giorno di servizio, V, 6,
XLIII, 1
grandezza del, IV, 1, V, 1,
VII, 2, X,2, XI, 1, XIV, 1-3,
19, XV, 1-2, XVIII, 6,
XXIII, 4, XXV, 1, LIII, 2,
LXXVI, 3, LXXXV, 3,
XCVI, 3, CIX, 1, CXV, 12,
CXXIV, 4, CXXXII, 1,
CLXII, 1
predetto dalle Scritture, VI, 2,
VII, 2, IX, 1, XII, 1, XIII, 1,
LXXVI, 3, LXXXII, 12,
CXLIV, 3, CLXI, 4
Giudizio, Giorno del, VIII, 1,
XVII, 1-4, XVIII, 2, LXV, 8,
LXX, 3, LXXV, 1, CXIII, 15,
CXIV, 12, CXVI, 1, CXVIII, 5
Giuseppe, venduto, CIII, 4
Giustizia, XXXIV,7, XLIII,2,
XLIV,1, LXV,6, LXVI,7,
LXXXVIII,1 C,8, CXII,1,
CXIII,7,2,3, CXIV,2,7,9,11,14,
CXVI,2-3, CXVIII,1,3,6, CXIX,5,
CXXVIII,9, CXXX,1, CXXXIX,8,
CXLI,1, CLXIV,1-2
Giustizia divina, XII,1, XLIV,1,
XLVI,2, LIX,5, CLXIII,2
Governi, obbedienza ai ( vedi
Re )
Grande Annuncio, XVII,1, LIX,2,
CXLI,5
Guerre, CXII,1
Guerra Santa, proibita, CXXXIX,
5
Giuda di Dio, XIII, 2, XIV, 3, XXI,
1, XXVII, 3-4,6, XXIX, 1, XLIII,
8, L, 1, LXVI, 9, XCI, 1, CXV, 1,
CXXI, 8, CXXV, 7, CLIII, 5,8,
CLXI, 2, CLXIV, 2
?akím, Tavola a, XCIX
?usayn ( Imám ), IX,1, XXXII,1,
CXIII, 14
'Ibrání lingua, LXXXVII, 4
Imám 'Alí, XXII, 2
Immortalità, XIV, 15, LIII, 1,
LXXIII, 1, LXXVI, 10, XCI, 3,
CXIII, 11, CXXV, 9, CXXIX, 8
(vedi anche Anima e Morte)
Ineguaglianza dell'umanità,
LXXVII, 1, XCIII, 7-11
Insegnamento, condizioni per
l', V, 5, XCVI, 3, C, 1, CXXV, 1-
3, CXXVIII, 6-11, CXXIX, 2,4,
CXXXVI, 4, CXXXIX, 4, CXLIV,
1, CLVII, 2-3, CLVIII, 1, CLXI, 2
Intuizione, XV, 2, LXXV, 2,
CXXV, 6-10, CXXXVII, 1, CLV,
2
'Iráq, XV, 3, LX, 2, LXV, 6, LXVII,
2,4, CXIII, 19-20, CXIV, 20,
CLXI, 3
Irreligiosità, diffusione della,
LXXXVI, 5, XCIX, 1, CIII, 5,
CXXXII, 2
Isaia, profezia di, X, 2
Islám, condizioni degli sciiti,
XXVIII, 1
Islám, rifiuta il Qá'im, IX, 1
Ismaele, XXXII, 1
Israele, XIII, 4
Javád,Tavola a, CIII
Júk, libro di, LXXXVII, 7
Kába, XI, 4
Kab'b-ibn-i-Ashraf, XIII, 8
Kamál, Tavola a, CIX
Karbilá, XXXIX, 1
Khalíl, Tavola, CXXXVI
Kumayl, Tradizione di, XC, 2
Ladrocinio, CXIX,2, CXXXVII, 1-3
Lavoro, obbligo al, C, 5
Lealtà, CII, 1, CXIV, 3, CXXXIV, 2
Lebbra, XXXVI, 2-3
Legge, causa ed effetti, LXV, 1-6
La Più Grande, X, 1, CV, 4
Leggi di Dio, potere animante
del progresso, XLIII, 3, 6-7,
10-11, CXXXII, 1, CXXXIII, 1
CXXXIV, 3, CLV, 2
Disubbidienza alle, XXXVII,
2, LXV, 3, 5, LXXVII, 1,
CXIX, 2, CLV, 2
Obbedienza alle, II, 1,
XXXVII, 2, LXV, 3, LXVI,
11, CXIV, 21, CXXXIII, 1-2,
CXLI, 2, CLV, 1, 3-4, 6,
CLIX, 2, CLX, 2
Sorgenti della giustizia, LIX,
5, LXXXVIII, 1
strumenti di libertà, XLIII, 8,
CLIX, 2, 4
Lettera del Vivente, Tavola alla,
CXXXV
Libero arbitrio, XXIX, 2-3,
XXXIV, 8, LXXVII, 1,
LXXXIII, 1, CLX, 2
Libertà, XXXIV, 2
Libro Primigenio, XIV, 16,
XLIV, 3, XCVIII, 5
universale, CXVII, 1
Lingue, diversità delle,
LXXXVII, 3-5
Maldicenza, CXXV, 3
Male, fonte di, LXXVII, 1, CLXIV,
2
Maligno, XVII, 3, XLIII, 5, LX, 1,
LXVI, 1, LXXVI, 4, LXXXV, 2,
CXXVIII, 1
Manifestazioni (Profeti),
Afflizioni delle, XXIII, 3,
XXXII, 2, XXXV, 1,
XXXIX, 9, XLVI, 1, LXVI,
11
Apparvero in Terra santa,
CLXIV, 7
Attesa delle, XIII, 1
Connettono l'uomo a Dio,
XXI, 1 XXVII, 4-5, CXXVII,
1
Continueranno a venire su
questa terra, XXVII, 5
XXX, 1, CXXX, 10, CLXVI,
1
Duplice stadio, XIII, 6, XIX,
4, XXII, 2-7, 10, XXVII, 4
Falsi pretendenti, CXV, 9-10,
CXXVII, 3, CLXVI, 1
Medico Divino, XVI, 3,
XXXIV, 6, XCIX, 1, CVI, 2,
CXX, 3
Negazione delle, XIII, 1-3, 7-8,
11, XXIII, 1-2, XXIX, 2-6,
XXXV, 1-2, XCI, 1, XCVIII,
1, 3
Opposizione alle, XXIII, 2-4,
XXXIX, 1, XCI, 1, CXII, 1,
CXIII, 6-7
Poteri delle, XIX, 3, XXVI, 3,
XXVII, 5, XXIX, 2-3
Povertà delle, XXIX, 3, C, 2
Prima di Adamo, LXXXVII,
1-2
Primi seguaci delle, XCI, 1-3
LXVI, 12
Promesse, III, 1
Prove delle, XIII, 1-12, XX,
1, LII, 2, CXXI, 8-10
Realtà delle, XIX, 3, 5,
XXVII, 4 XXX, 1, LI, 1, XC,
2
Ricreano tutto in ogni era,
XXVI, 3
Scopo delle, III, 1, XXVII, 5,
XXIX, 2, XXXIV, 3, 5-6,
LXXXI, 1
si succedono l'una all'altra,
per l'eternità, XXVII, 6,
XXIX, 1, XXX, 1, LI, 1,
CXXV, 10
Sovranità delle, XIII, 10,
XIX, 3, XXVII, 4, XXIX, 6
Specchi di Dio, XIX, 3, XXX,
1
Successive, XXXI, 1, XLII, 1,
LXXXVII, 6, CXXV, 11
Unicità delle, II, 1, XIX, 3,
XXII, 1, XXIV, 1, XXXIV,
3, LI,1
Uniscono questo con i regni
superni, XXI, 1
Universale, XXII, 8
Voce di Dio, XXI, 1, XXII,
10, XXVII, 4
Martiri, LV, 1, LXIII, 2, LXIX,
1-5, XCI, 2-6
Mecca, XXXV, 4
Medico divino, XVI, 3, XXXIV,
6, CVI, 1-2, CXX, 3
Mente, finita dell'uomo (vedi
Uomo)
Metalli, trasmutazione dei,
XCVII, 1, XCIX, 1
Mihdí, LVIII, 1
Minerali, trasformazione dei,
XCVII, 1
Ministri turchi, Tavola ai, LXV
Ministro dello Scià, Tavola al,
CXIII
Miracolo richiesto a
Bahá'u'lláh, vedi
Bahá'u'lláh
Misticismo, limiti del, CXLVIII,
1
Moderazione, limiti della, CX,
1, CXIV, 9, CXVIII, 2,
CLXIV, 2-3
Mondi innumerevoli, LI, 1,
LXXIX, 1
Mondo,
amore pel, XLIII, 6
condizioni del, XLIII, 11,
LXI, 1, LXX, 1, XCIX, 1,
CVI, 2, CXII, 1, CXX, 1-2
Potere animante del, XLIII,
3, LXXXI, 1
Progresso del, CXXVII, 4
Significato del, CXXVIII, 4
unito con i regni superni,
XXI, 1
Morte, (vedi anche Immortalità)
degli infedeli, LXXXVI, 3
ora della, LXXXI, 1, CXXV, 3
spirituale, XVIII, 5, LXXXV,
3, LXXXIX, 1, CVI, 3
vita dopo la, LXXIII, 1,
LXXX, LXXXI, 1, LXXXII,
7 LXXXVI, 1-4, CLIII, 9,
CLXV, 1
Mosè, XIII, 3-4, 7, XXII, 2,
XXIII, 2, XXVI, 3, XXXIX, 1,
CXIII, 4, CXXVI, 3
Mu?ammad, XIII, 6-10, XXII, 2,
XXVII, 4, XXVIII, 1, XXXII, 1,
XXXIII, 2, XXXV; 4, XLVII, 1,
LXXXII, 9, CXXV, 11
Mu?ammad-'Alí, Tavola a,
CXL
Mu??afá, Tavola a, LXII
Mustagháth, tempo del, XXX, 1
Musulmani, appello ai, XLVII,
1
Nabíl-i-A'?am, Tavola a,
CXXXIX
Na?r-ibn-i-?árith, XIII, 8
Ná?ír,Tavola a, LIII
Nimrod, XXXIX, 1
Noè, XXII, 2, XXXV, 5
Nome, Più Grande, XIV, 1, LXIII,
2, XCIII, 14, C, 7, CXV, 3, 13,
CXVII, 1, CLVI, 1
"Nubi", V, 1, XIII, 11, XVII, 6,
XVIII, 6, XXVII, 6, XLIII, 2,
XLVII, 1, LXXXV, 1, CXVI, 1,
CXXI, 8, CXXIX, 7, CXXXII, 4,
CXL, 2, CLI, 2, CLIII, 3
Obbedienza ai Governi, CII, 1,
CXIII, 19, CXIV, 20, CXV, 3
Occidente, CXXV, 7
Occhio, funzione dell', LXXXII,
5
Onore, C4, CXIV, 10, CXL, 2, 4
Oppressori, LIX, 2, LXV, 8,
CXVIII, 7
Ora promessa, XII, 1, XVIII, L,1,
LXI, 1, LXV, 8, LXXVIII, 3,
C, 8, CV, 3, CVIII, 1
Ordine mondiale, nuovo, IV, 2,
LXX, 1, CXII, 1, CXLIII, 3,
CLV, 2, CLVI, 1
Oriente, CXXV, 7
Orgoglio, XIII, 2, XXXV, 1,
LXVI, 7 CV, 3,5, CXIII, 24,
CXXV, 2, CXLV, 1
Oro, XV, 5, XCI, 6, XCVII, 1,
XCIX, 1
Tentazione dell', LX, 3,
CXXXVII, 1
Pace, IV, 1, XXXIV, 5, XLIII, 10,
CXII, 1, CXVII, 1, CXVII, 1,
CXIX, 1, CXXII, 1, CXXXI, 2
Pace minore, CXIX, 3
Palestina, riferimenti alla, X, 1,
XI, 1, LIX, 3-4, LXXXVII, 4,
XCVIII, 2, CV, 3-4, CLXIV, 7
Pane dal cielo, XCV, 3
Paradiso, significato di, XIV,
11-13, XVIII, 7, XXIX, 1, LIII,
1, LIX, 2, LXXXI, 1,
CXXXIX, 3, CLI, 1, CLXII, 2
Párán, XIII, 3
Patto di Dio, XXIII, 2, LXVI, 6,
CLIII, 8, CLV, 2
Pazienza, V, 2, LXVI, 10-11, C,
4, CXIV, 18, CXXV, 2,
CXXXIV, 2, CXXXVI, 3
Pentàteuco, XV, 1, LII,1, LXVI,
13, CXXVI, 3, CXXVII, 4,
CXXXVIII, 5, CXLII, 2, 7-8
Persia (vedi pure Teheran),
XCVI, 2, CXIII, 13, 21
Persuasione, metodo per
insegnare la Fede, CXXVIII,
10-11, CXXXIX, 4, CLIV, 1
Pianeti, LXXXII, 11
Più Grande Nome, potere del,
XIV, 1, 18, LXIII, 2, XCIII; 14,
CXV, 3, CXXXI, 3, CLVI, 1
Più Grande Pace, CXVII, 1,
CXIX, 3
Politica di governo, CXIV, 9-15,
CXVI, 3
Poveri, C, 4-5, CXIV, 8,11,
CXVIII, 5, CXIX, 1, CXXVIII,
9, CXXX, 1, CXLV, 1, CLIII,
1
Povertà, C, 2
Predestinazione, LXVIII, 2
Preghiera, obbligo della, XV, 5,
LII, 1, LXVIII, 3, CXXV, 3,
CXXIX, 2, CXXXII, 5,
CXXXIV, 2, CXXXVI, 1-2
del Digiuno, CXXXVIII,
CLX, 2
Preghiere di Bahá'u'lláh, I,
XXIII, 5, LXVIII, 5-7, CXV, 7-
8, CXXVII, 1, CXLII, 6-8,
CXLIII, 4, CLII, 1
Presenza di Dio, XIV, 13-15,
XXVI, 4, XXIX, 1-2, LXX, 1,
LXXVI, 2, LXXXI, 1, XCI, 1-2,
XCIII, 5, CXIV, 12, CXXVIII,
5, CXLIII, 4, CLIII, 1
Prigione, XVII, 5, XXIII, 4,
XXXV, 6, LIX, 2, C, 1, CXV,
2, CXL, 2, CLXIII, 2
Primavera divina, XIV, 1, XXV,
5, XLIII, 5, LXXXV, 1
Profeti (vedi Manifestazioni)
Profezie, adempimento delle,
III, 1, VII, 2, IX, 1, X, 1-2,
XI, 4, XIII, 1,7, XVI, 2, XVII,
1-2, XVIII, 2, XLVII, 1, LV, 3,
LX, 2, LXXXII, 12, LXXXV, 3,
CV, 3, CXLIV, 3, CLXI, 4,
CLXIV, 7
di Bahá'u'lláh, avveratasi,
XXIII, 4
di isaia, X, 2
errata interpretazione delle,
XIII
prove delle, XX, 1, LII, 2,
XCI, 1, CXIII, 3, CXXI, 8,
CXXXIX, 1
Qá'ím, IX,1
Qayyúmu'l-Asmá, CXXIX, 11
Raccolte storiche,
documentazioni, LXXXVII
Rame, XCVII,1
Ra'ís, Tavola a, XVI,3
Rassegnazione, LXVI, 11, CLII, 1
Re,
Re cristiani, Tavola ai, CXVI
comandi ai, CX, 1, CXII, 1,
CXIV, 2-3, CXVII, 1, CXVIII,
1-7, CXIX, 3-5
della terra, Tavola ai, CXVIII
obbedienza ai, CII, 1, CXIII,
19, CXIV, 20, CXV, 3
Realtà dell'uomo (vedi Uomo)
Religione,
Capi della, XIII, 2, XXIII, 1,
XCI, 6, XCVIII, 1-3-6, CX, 1
che va spegnendosi,
LXXXVI, 5, XCIX, 1,
CXXXII,1
significato di, XXXIV, 7, CX,
1
Unità della, XXXIV, 3, XLIII,
6, CXI, 1, CXXXII, 1
Responsabilità dell'uomo, I, 5,
V, 4, X, 2, XLIII, 5, LII, 1,
CXXIII, 3, CXXXIII, 2, CXXXIV,
1, CLV, 1,2
Retribuzione, CIV, 1
Rettitudine, C, 11, CI, 1, CXIV, 2-
3, CXXV, 7, CXXVIII, 2,
CXXX, 1, CXXXVII, 4, CXLVI,
1, CLIII, 1
Ricchezze, LXX, 3, LXXI, 3, C,
2,4, CIII, 5, CXIV, 8,10, CXVIII,
7, CXXVIII, 4, CLIII, 2, CLV, 3
Ricchi, condotta dei, C, 4, CXIV,
8, CXXX, 1, CXLV, 1
Ricerca, condizioni per la,
CXXV, 1-7, 10, CLIII, 2,5
Ricompensa, III, 2, XV, 2, XVIII,
8, XLIII, 5, LIX, 5, LXVI, 10,
LXXXI, 1, LXXXV, 1,
CXXVIII, 9, CLXI, 2
Ri?ván, XIV, 10
Rinunzia dell'uomo, XCI,4,
CLX, 2
Ritorno, XIII, 5-6, XXII, 3 CXIII,
24, CXVI, 1, CXXV, 8,
CLXV, 1
Rivelazione (di Bahá'u'lláh),
Aiutata dalle tribolazioni,
XVII, 6, XXIX, 5, CXXVI,
1, CLV, 6
Attacchi alla, da confutare,
CLIV, 1
Effetti specifici della, VI, 3
Più grande dono all'uomo,
XCIII, 1, XCV, 3
Potere della, XLIII, 3, 7-8,
LXX, 1, XCIII, 11, XCVI, 3,
CXXXI, 3, CXLIX, 1, CLIII,
7, CLV, 4-5
Predetta dal Báb, VI, 2, XLIII,
8, LXXVI, 6, CXXXV, 7
Preordinata, XXXI, 1,
XXXIII, 1-2, XXXIV, 4,
XXXVII, 1, L,1
Progressiva, XXXI, XXXIII,
1, XXXIV, 5, CXXV, 10
Prova della, XCI, 1
Prova della Verità, XX, 1,
LII, 2, CXIII, 2-3, CXXI, 9,
CXXXIX, 1
Sbocciò gradualmente,
XXXIII, 1, XXXVIII, 1,
XLIV, 3, LXXXIX, 2-3,
CIX, 1
Scopo della, XVIII, 1, XXXV,
6, XLIII, 6, LXXVI, 1,
LXXXI, 1, LXXXVIII, 1,
CI,1, CX, 1, CXXXII, 1,
CXXXVII, 4
Secondo la capacità
dell'uomo, XXXIV, 5-7,
XXXVIII, 1
Suoi effetti universali, XCII,
1, XCIII, 11, XCVI, 3,
XCIX, 1
Unico mezzo per conseguire
l'unità, XLIII, 10, CX, 1,
CXXXI, 2-3, CXLVII, 2,
CLVI, 1
Unico rifugio, C, 7, CXXI, 5,
CLXI, 3
Universalità della, XLIII, 1, 8,
XCIII, 11, CXXI, 2, 4, 10,
CXXVII, 3, CXXIX, 6
Vittoria preordinata della,
CXVI, 5, CXXVI, 4,
CXXXI, 4, CXL, 2, CL, 1,
CLV, 4, CLXIII, 1
Roveto ardente, XI, 4, XIII, 7,
XLIII, 7, XCVIII, 5, CXXV, 9,
CXXVI, 3
Sacrificio, XXV, 2-3
Sadratu'l-Muntahá, XXIX, 1
XLII, 1, XCVIII, 2
Saggezza, Sorgente della,
XVIII, 9, XXXVI, 1, CXXIV, 4,
CXXXII, 5, CLXIV, 1
Saldezza, XXXII, 1-2, LXXXIV,
4, C,4, CXV, 13, CXVIII, 8, CL,
1, CLIV, 1, CLX, 4, CLXI, 1
Salmán, Tavola a, XXI,
CXLVIII, CLIV
Santi, CXLVIII, 1
Sapere, Sorgente del, XXXV, 4-
5, LXXIV, 1, LXXV, 3,
LXXXIX, 4, XCVIII, 4, C, 9,
CXXIV, 4, CXLII, 9, CLV, 1
Schiere celesti, Schiere
supreme, XI, 1, XIV, 6,
XXIII, 5, LVII, 3, LX, 3,
LXIX, 3, LXXII, 1, LXXVI, 10,
CXXV, 3, CXXIX, 3, 11,
CXXXV, 3, CXLI, 3, CXLV, 1,
CLIV, 1
Scienze, Sorgente delle,
LXXIV, 1, LXXXI, 1, LXXXII, 7
Scrittura unica, CXVII, 1
Scrivere per diffondere la
Causa, CLIV, 1
Sedizione, XVI, 3, CLIX, 2
Sensi, dell'uomo, LXXXIII, 1-2,
XCV, 1-2, CLX, 1-2, CLXII, 1
Se stesso, conoscere, I, 5, XC, 1,
XCIII, 5-6, CXXXII, 1, CLIII, 6
Vittoria su, XLIII, 3
Sfere celesti, LXXXII, 11
Shaykh, Tavola allo, CLX, 2
Sicurezza, CLV, 2
Simpatia e benevolenza, V, 3,
LXXXII, 3, XCIV, 4, CXXVI,
1, CLIV, 1
Sinai, XI, 4, XIII, 3, CXXIX, 7,
CLIII, 4
Sincerità, CXIV, 4, CXXV, 5,
CXXXVI, 6, CXXXVII, 4,
CXXXIX, 8
Sion, X, 1, XI, 4, CV, 3
Siriaca, lingua, LXXXVII, 4
Sogni, LXXIX, 1, LXXXII, 8
Sonno, LXXIX, 1, LXXXII, 4
Sovrani, XIII, 10, XXXVI, 1,
LVI, 1, CX, 1, CXII, 1, CXIII,
9, CXVII, 1
Sovranità, XIII, 10, XV, 1,
XVII, 4, XXII, 10, XXVI, 1,
XXIX, 6, XLVII, 1, LXX, 2,
LXXXIV, 1, XCI, 2, XCIII, 1,
CXIV, 8, CXXIX, 12-13,
CXXXIX, 5, CLIII, 3
Sottomissione a Dio, V, 2, 6,
CLII, 1
Spargimento di sangue, vietato,
CXXVIII, 5, CXXXIX, 5, CLIV,
1
Spirito divino, XLIII, 8, XLIV, 3
Messianico, CXXV, 9
Stelle, sfere celesti, LXXXII, 11
Successo nell'insegnamento,
CXXVIII, 7, CXXXIX, 8
"Suggello dei Profeti", XXIII, 2,
XXVI, 1, LXXXII, 9
Talismano, CXXII, 1
Tassazione, CXVIII, 3, CXIX, 2
Tavole sull'amore di Dio,
CXXIV, CXXIX, CXL, CLIII,
5
Tavole a
'Abdu'l-Azíz, Sultán, CXIV
Afnán, XLIII
'Alí, C, CXLII
Costantinopoli, LXV
Dhabí?, CXV
?akím, XCIX
?usayn, IX
Javád, CIII
Kamal, CIX
Khalíl, CXXXVI
Lettera del Vivente, CXXXV
Ministro dello Scià, CXIII
Ministri turchi, LXV
Mu?ammad, LVII
Mu?ammad-'Ali, CXL
Mu??afá, LXII
Nabíl-i-A'?am, CXXXIX
Ná?ír, LIII
Rá'ís, XVI
Re, CV, CXIX
Re della Cristianità, CXVI
Salmán, XXI, CXLVIII,
CLIV
Shaykh, CLX
Teheran, (vedi pure Persia),
LV, LVI, LXIII, LXIII, LXIV
Tempio, frequentato, CXXXV, 3
Teologi, influenza dei, XIII, 2, 3,
7, 10, XXXIV, 8, LXVI, 9,
XCI, 1-2, CX, 1
Terra,
benedizione della, XIV, 6
umiltà e sottomissione della,
V, 2, CLII, 1
Terra Santa, riferimenti alla,
LXXXVII, 4, CV, 3-4, CLXIV,
7
Timor di Dio, XV, 5, XLIV, 1,
LII, 1, LXVI, 2, 6, CXXVI, 4,
CXXVIII, 2, 5, CXXXIV, 3,
CXLIV, 3, CLIII, 1, CLXVI, 1
Tirannia, XVII, 5, XXXV, 6,
XLIII, 2, CXII, 1, CXIV, 19,
CXVI, 2, CXVII, 1
Torah (Torà), CXXXV, 7
Tradizioni, significato delle,
LXXXVI, 5, LXXXVII, 7
Tribolazioni, di aiuto alla
Rivelazione, XVII, 6, XXIX,
5, CXXVI, 1, CLV, 6
Tromba della Risurrezione, XI,
2, XIV, 10, XVII, 1, XVIII, 2, 5
Uccelli delle tenebre, CLXI, 3
Umanità nel Giorno di Dio,
CXXIV, 4
Unità della, XXXIV, 8,
XLIII, 6, LXXII, 4, CVII, 1,
CXI, 1, CXVII, 1, CXX, 3,
CXXII, 1, CXXII, 1, CLVI, 1
Umiltà, V, 2, 6, CXXX, 1
Unicità dei Profeti (vedi Profeti)
Unità di Dio, XIII, 5; XXIV, 1,
XXVII, 1, XXVIII, 1, LXXV, 1,
LXXXII, 10, LXXXIV, 4,
XCIII, 13-14-15-16-17, XCIV, 1-
2-3, CXIII, 24, CXIV, 15
CXXIV, 1, CLX, 1, CLXII,2,
CLXIV, 6
Divina, significato della, XIV,
1, XXVIII, 1-2, LXXXIV, 1,4,
XCIII, 7-16
Ordinata, IV, 1, V, 5, VII, 3,
XLIII, 6-7, LXXII, 4, XCVI, 3,
C, 7, CX, 1, CXI, 1, CXXII, 1,
CXVII, 1, CXIX, 3-5, CXLVI,
1, CLVI, 1
Uomini saggi, rispetto per gli,
LXVI, 9
Uomo,
Creazione dell', XXXIX, 1,
LXXXVI, 1, LXXVII, 1, CIX,
2, CXXII, 1, CXLIV, 3, CLVI,
1
Cuore dell', appartiene a
Dio, XCIII, 3,5, CII, 1, CV, 6,
CXV, 3, CXXVIII, 11,
CXXXVI, 5, CXXXIX, 5
dipende dalla Manifestazione
di Dio, XXVII, 6, XC, 2
Facoltà razionale dell',
LXXXIII, 1-3, XCV, 1
ha la capacità di conoscere
Iddio, XXVII, 2, XXXIV, 1,
LII, 1-2, LXXV, 1, XCV, 1,
CXXXIV, 3
ineguaglianza dell', LXXVII,
1, XCIII, 7,10
Maturità dell', XXXIII, 2
Mente finita dell', 1,3, XI, 4,
XXVI, 3, XXXIII, 1, XLV, 3,
LXXXIII, 1-4, CXXI, 8,
CXXIV, 4, CXLVIII, 1
Mistero di Dio, XC, 1
Realtà dell', XXVII, 2-3,
XXXIV, 1, LXXIII, 1, LXXXII,
1, LXXXIII ,3-4, XC, 1-2,
XCIII, 3, CXXII, 1, CLIII, 6,
CLXII, 1
Responsabile di se stesso,
XXIV, 8, LII, 1, LXXVI, 1,
LXXVII, 1, CIII, 6, CXXIV, 3,
CLIII, 7
Riflette gli attributi di Dio,
XXVII, 2, XXXIV, 1, LXXXII,
1, XC, 1-2, CXXIV, 2, CLII, 1
Scopo dell', XXVII, 2, XXIX, 1,
LXXV, 2, CIX, 2, CXLIV, 3
Sensi dell', ( vedi Sensi )
Stadi dell', I, 5, XXVII, 5, XC,
2, XCIII, 10, C, 8, CI, 1, CIX,
1, CXXII, 1, CXXIV, 2,
CXXXIV, 4, CLXII, 1
Talismano supremo, CXXII, 1
Vicinanza a Dio, XCIII, 3-4,
CLIII, 5
Vangeli, XIII, 6, CXXV, 11,
CXXXV, 7
Seguaci dei, XLVII, 1
Vena giugulare, XCIII, 3, CLIII, 5
Vento, CLXI, 2
Verbo di Dio, potere del, XIV,
3,19, XV, 1, XXXIII, 1, XXXIII,
3, XXXVII, 3, LI, 1, LXXIV, 1,
LXXXIX, 1, XCIX, 1, CXXV, 11,
CXXVII, 7, CXXXI, 1,3, CXLVII,
2, CLIII, 4
Veridicità, XCI, 6
Vicinanza, significato della,
XCIII, 1-6
Violatori del Patto, XLVI, 2, LX,
1, CXV, 9, CXLII, 3
Violenza, proibita
nell'insegnare la Fede,
CXXVIII, 10, CXXXIX, 5, CLIV,
1
Vita,
da venire, significato della,
CXXVIII, 4
dopo la morte, LXXIII, 1,
LXXX, LXXXI, 1, LXXXII, 7,
LXXXVI, 1-4, CLIII, 9, CLXV,
2
eterna, CVI, 3, CLX, 2, CLXV, 2
(vedi anche Immortalità)
nuova, XCVI, 2
Vittoria della Causa di Dio,
XVII, 7, CXVI, 5, CXXI, 3,
CXXXI, 4, CLV, 4, CLXIII, 1-2
Volontà, di Dio, II, 1, XXVI, 2,
XXVII, 2, CIII, 6, CV, 4, CXI, 1,
CXL, 2, CXLVIII, 1, CLIII, 3,
CLX, 3
Resa della, CLX, 2
Zanján, LXIX, 1
Finito di stampare nel mese di …………
per conto della Casa Editrice Bahá'í
nella tipografia ..........
SPIGOLATURE
21
INDICE ANALITICO

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