Titolo orginale: Prayers and Meditations by Bahá'u'lláh
Translated by Shoghi Effendi from the original Persian and Arabic
1a edizione italiana 1961Sede legale: 00197 Roma - Via Stoppani, 10 - Tel. 06 8079647
Deposito e amm.ne: 00040 Ariccia (Roma) Via F. Turati, 9 - Tel. 06 9334334
ISBN 88-7214-086-21 Glorificato Tu sei, o Signore mio Dio. Ogni uomo
illuminato riconosce la Tua sovranità e il Tuo dominio e ogni
occhio veggente percepisce la grandezza della Tua maestà e
la forza soggiogatrice della Tua potenza. I venti delle prove
non hanno il potere di trattenere coloro che a Te sono vicini
dal volgere il viso verso l'orizzonte della Tua gloria e le
tempeste dei cimenti non riescono a intralciare e distogliere
coloro che sono interamente dediti al Tuo volere2 Pare che la lampada del Tuo amore arda nei loro cuori e
la luce della Tua tenerezza brilli nei loro petti. Le avversità
sono incapaci di estraniarli dalla Tua Causa e le vicissitudini
della vita non potranno mai allontanarli dal sentiero del Tuo
compiacimento.3 T'imploro, o mio Dio, per loro e per i sospiri che i loro
cuori emettono nel separarsi da Te, di preservarli dalla
malvagità dei Tuoi avversari e di nutrire le loro anime con
ciò che hai destinato ai Tuoi prediletti, su cui non scenderà
timore, che non saranno colti da angoscia.1 Lode a Te, Signore mio Dio! Ti supplico, per i Tuoi segni
che hanno pervaso l'intera creazione, per la luce del Tuo
sembiante che ha illuminato tutti coloro che sono in cielo e in
terra, per la Tua misericordia che ha sorpassato tutte le cose
create e per la Tua grazia che ha inondato l'universo intero, di
squarciare i veli che mi hanno separato da Te, sì che io accorra
verso la Fonte della Tua possente ispirazione e l'Alba della
Tua Rivelazione e dei Tuoi munifici favori e sia immerso
nell'oceano della Tua vicinanza e del Tuo compiacimento.
2 Non permettere, mio Signore, che mi sia negato di
conoscerTi nei Tuoi giorni e non privarmi della veste della
Tua guida. Dammi da bere dal fiume che è vera vita, le cui
acque sono sgorgate dal Paradiso (Ri?ván) ove fu insediato
il Trono del Tuo Nome, il Misericordiosissimo, sì che mi
siano aperti gli occhi, e sia rischiarato il mio volto, e
rassicurato il mio cuore, e illuminata la mia anima, e siano
resi sicuri i miei passi.3 Dall'eternità Tu sei Colui Che, in forza del Suo potere, fu
supremo su tutte le cose e, per opera del Suo volere, riordinò
tutte le cose. Nel Tuo cielo e sulla Tua terra, non v'è nulla
che possa vanificare il Tuo scopo. Per la Tua benevola
provvidenza e generosità, abbi dunque misericordia di me,
mio Signore, e piega il mio orecchio alle dolci melodie degli
uccelli che gorgheggiano la Tua lode fra i rami dell'albero
della Tua unicità.4 Tu sei il Grande Donatore, Colui Che sempre perdona, il
Più Compassionevole.1 Gloria sia a Te, o Signore mio Dio! T'imploro, per Colui
Che è il Tuo Più Grande Nome, Che è stato dolorosamente
afflitto da quelle Tue creature che hanno ripudiato la Tua
verità e Che è stato circondato da dolori che nessuna lingua
può descrivere, di concedere che io Ti ricordi e celebri le Tue
lodi in questi giorni, nei quali tutti si sono scostati dalla Tua
bellezza, hanno argomentato con Te e si sono allontanati
sdegnosamente da Colui Che è il Rivelatore della Tua Causa.
Non v'è alcuno, o mio Signore, che possa aiutarTi eccetto Te
Stesso e nessun potere che possa soccorrerTi tranne il Tuo
potere.2 T'imploro di rendermi capace di tenermi saldamente
avvinto al Tuo amore e al Tuo ricordo. Questo è, invero, in
mio potere e Tu sei colui Che conosce tutto ciò che è in me.
Tu, invero, conosci e sai tutto. Non privarmi, o mio Signore,
degli splendori della luce del Tuo volto, il cui fulgore ha
illuminato il mondo intero. Non v'è altro Dio che Te, il
Potentissimo, il Gloriosissimo, Colui Che tutto perdona.
IV1 Magnificato sia il Tuo Nome, o Signore mio Dio! Tu sei
Colui Che tutte le cose adorano e Che non ne adora nessuna,
sei il Signore di tutte le cose e vassallo di nessuna, Colui
Che conosce tutte le cose e non è conosciuto da alcuna.
Volesti farTi conoscere dall'uomo e perciò con una parola
della Tua bocca generasti il creato e plasmasti l'universo.
Non v'è altro Dio che Te, l'Artefice, il Creatore,
l'Onnipotente, il Potentissimo.2 Io T'imploro, per questa parola che ha brillato al di sopra
dell'orizzonte della Tua volontà, di concedermi di bere
appieno dalle acque della vita con le quali hai vivificato i
cuori dei Tuoi prescelti e risvegliato le anime di coloro che
Ti amano, affinché io possa in ogni momento e condizione
volgere il viso unicamente a Te.3 Tu sei il Dio del potere, della gloria e della munificenza
Non v'è altro Dio all'infuori di Te, il Supremo Sovrano, il
Gloriosissimo, l'Onnisciente.1 Lodato sia il Tuo nome, o mio Dio! Mi vedi in balia
degli oppressori. Ogni qual volta mi volgo a destra, sento i
lamenti di coloro che Ti sono cari, imprigionati dagl'infedeli
perché hanno creduto in Te e nei Tuoi segni e rivolto il viso
verso l'orizzonte della Tua grazia e della Tua benevolenza.
E quando mi volgo a manca, odo il clamore dei malvagi che
non hanno creduto in Te e nei Tuoi segni e hannoinsistentemente cercato di spegnere la luce della Tua
lampada che diffonde la radiosità del Tuo Essere su tutti
coloro che sono nel Tuo cielo e sulla Tua terra.2 O mio Signore, il cuore dei Tuoi prescelti si strugge per
la separazione da Te e l'anima dei Tuoi amati è arsa dal
fuoco della brama di Te nei Tuoi giorni. O Artefice dei cieli
e Signore di tutti i nomi, T'imploro, per il Tuo fulgido
Essere e la Tua eccelsa e gloriosissima Rimembranza,
d'inviare ai Tuoi amati ciò che li avvicini a Te e consenta
loro di dare ascolto alle Tue parole.3 Mio Signore, strappa il velo delle vane fantasie con la
mano del Tuo trascendente potere, sì che coloro che Ti sono
totalmente devoti Ti vedano assiso sul trono della Tua
maestà e gli occhi di chi venera la Tua unità gioiscano per
gli splendori della gloria del Tuo volto. Le porte della
speranza sono state chiuse ai cuori di coloro che Ti
agognano, mio Signore! Le chiavi sono nelle Tue mani.
Aprile, in forza della Tua potenza e della Tua sovranità. Il
potere Tu hai di far quel che Ti piace. In verità, sei
l'Onnipotente, il Benefico.1 Lode a Te, Signore mio Dio! Giuro per il Tuo potere!
Incalzanti afflizioni hanno distolto la penna dell'Altissimo
dal palesare ciò che è celato agli occhi delle Tue creature e
incessanti prove hanno impedito alla lingua del divino
Ordinatore di proclamare le meraviglie della Tuaglorificazione e della Tua lode. Con lingua balbettante
perciò T'invoco, mio Dio, e con questa penna dolente
m'accingo a ricordare il Tuo nome.2 V'è uomo d'intuizione, mio Dio, che possa contemplarTi
coi Tuoi occhi? E dov'è l'assetato capace di volgere il viso
verso l'acqua di vita del Tuo amore? Mio Dio, sono colui che
ha cancellato dal cuore il ricordo di tutto fuorché Te e vi ha
inciso i misteri del Tuo amore. La Tua potenza mi è
testimone! Se non fosse per le tribolazioni, come si
potrebbero distinguere fra i Tuoi servi i risoluti dai dubbiosi?
In verità, chi è stato inebriato dal vino del Tuo sapere corre
incontro a ogni sorta di avversità nella brama di ascendere al
Tuo cospetto. T'imploro, o Amato del mio cuore e Oggetto
d'adorazione della mia anima, di proteggere coloro che mi
amano dalla più lieve traccia di desideri corrotti e impuri.
Dona loro, altresì, il bene di questo mondo e di quello
avvenire.3 In verità, Tu sei Colui Che li ha rettamente guidati con la
Sua grazia, Colui Che ha dichiarato d'essere il1 Lode sia a Te, o Signore mio Dio! T'imploro, per questa
Rivelazione mediante la quale l'oscurità è stata tramutata in
luce e il Frequentato Tempio è stato edificato e la Tavola
Scritta è stata rivelata e il Rotolo Spiegato è stato palesato,
di far scendere su me e su coloro che sono in mia compagnia
ciò che ci permetterà di librarci fino ai cieli della Tua gloria
trascendente e ci detergerà dalle macchie di quei dubbi che
hanno impedito ai diffidenti di entrare nel tabernacolo della
Tua unità.2 Io sono, o mio Signore, colui che si è tenuto saldamente
alla corda della Tua amorevole munificenza e si èaggrappato all'orlo del manto della Tua misericordia e dei
Tuoi favori. Disponi per me e per coloro che amo il bene in
questo mondo e in quello avvenire. Concedi loro, dunque, il
Dono Segreto che destinasti agli eletti fra le Tue creature.
3 Questi sono, o mio Signore, i giorni nei quali hai
ordinato ai Tuoi servi di osservare il digiuno. Benedetto è
colui che osserva il digiuno unicamente per amor Tuo e con
assoluto distacco da ogni cosa fuorché da Te. Aiutami e
aiutali, o mio Signore, a obbedirTi e a osservare i Tuoi
precetti. Tu, in verità, hai il potere di far ciò che Ti piace.
4 Non v'è altro Dio che Te, l'Onnisciente, ilSapientissimo. Ogni lode a Dio, il Signore di tutti i mondi.
VIII1 Glorificato sia il Tuo nome, Signore mio Dio! Vedi il
luogo ove mi trovo, la prigione nella quale sono stato gettato
e le pene che patisco. Per la Tua potenza! Nessuna penna può
narrarle, né lingua descriverle o enumerarle. Non so, o mio
Dio, per quale scopo mi hai abbandonato ai Tuoi nemici. La
Tua gloria mi è testimone! Non mi dolgo per le vessazioni
che sopporto per amor Tuo, né sono turbato per le calamità
che mi colgono sulla Tua via. Soffro invece perché ritardi
l'adempimento di ciò che hai disposto nelle Tavole della Tua
Rivelazione e ordinato nei libri del Tuo decreto e del Tuo
giudizio.2 Il mio sangue mi parla sempre dicendo: «O Tu Che sei
l'Effigie del Misericordiosissimo! Quanto tempo dovrà
trascorrere prima che mi liberi dalla prigionia di questo
mondo e mi sciolga dalla schiavitù di questa vita? Non mi hai
promesso che tingerai di me la terra e mi aspergerai sul volto
degli abitatori del Tuo Paradiso?» E Io rispondo: «Sii
paziente e tranquillo. Ciò che desideri dura soltanto un'ora.
Ma io vuoto continuamente la coppa del decreto di Dio sulla
Sua via e non desidero che il governo del Suo volere cessi di
operare o che abbiano fine le tribolazioni che subisco per
amor del mio Signore, l'Eccelso, il Gloriosissimo. Asseconda
il mio desiderio e dimentica il tuo. Il tuo assoggettamento non
serve per proteggermi, ma per permettermi di patire altre
sofferenze e prepararmi alle prove che necessariamente
m'investiranno ancora. Perisca l'amante che distingue il
piacevole dal venefico, nel suo amore per l'amato! Sii pago
di ciò che Dio t'ha destinato. In verità, Egli dispone di te
come vuole e Gli aggrada. Non v'è altro Dio che Lui,
l'Inaccessibile, il Sommo».1 Magnificato sia il Tuo nome, Signore mio Dio! Non so
che cosa sia l'acqua con cui mi hai creato, né il fuoco che hai
acceso dentro di me, né la creta con cui mi hai impastato. Il
perpetuo moto d'ogni mare s'è placato, ma non quello di
quest'Oceano che s'agita al comando dei venti del Tuo
volere. S'è spenta la fiamma d'ogni fuoco, eccetto Quella
accesa dalle mani della Tua onnipotenza, la cui radiosità Tu
hai effuso, in forza del Tuo nome, su tutti coloro che sono nel
Tuo cielo e sulla Tua terra. E più crescono le sofferenze, più
brucia la fiamma.2 Guarda, dunque, mio Dio, come la Tua Luce sia stata
assediata dagl'impetuosi venti del Tuo decreto, come le
tempeste che soffiano su di essa sferzandola da ogni parte ne
abbiano aumentato la luminosità e accresciuto lo splendore.
Per tutto questo, che Tu sia lodato.3 T'imploro, per il Tuo Più Grande Nome e la Tua più
antica sovranità, di vegliare sui Tuoi amati il cui cuore è
stato duramente colpito a causa delle sventure toccate a
Colui Che è la Manifestazione del Tuo Essere. Il potere Tu
hai di fare quel che Ti piace. In verità, sei l'Onnisciente, il
Sapientissimo.1 O Tu, il Cui volto è l'oggetto dell'adorazione di tutti
coloro che Ti bramano, la Cui presenza è la speranza di
coloro che sono interamente devoti al Tuo volere, la Cui
vicinanza è il desiderio di tutti coloro che si sono avvicinati
alla Tua corte, il Cui sembiante è il compagno di chi ha
riconosciuto la Tua verità, il Cui nome è l'ispiratore delle
anime che bramano di contemplare il Tuo volto, la Cui voce
è la vera vita di coloro che Ti amano, le parole della Cui
bocca sono acqua di vita per tutti quanti sono in cielo e in
terra!2 T'imploro, per le offese che hai subito e per i mali che le
schiere dei malvagi T'hanno inflitto, di far scendere su di
me, dalle nuvole della Tua misericordia, ciò che mi purifichi
da tutto ciò che non è Tuo, sì che io sia degna di lodarTi e
capace d'amarTi.3 Mio Signore, non privarMi delle cose che ordinasti per
quelle Tue ancelle che gravitano attorno a Te, sulle quali si
riversano incessantemente gli splendori del sole della Tua
bellezza e i raggi del fulgore del Tuo volto. Tu sei Colui
Che dall'eternità ha soccorso chiunque L'abbia cercato e ha
generosamente favorito chi L'abbia implorato.4 Non v'è altro Dio che Te, il Potente, l'Eterno, il
Munifico, il Generosissimo.1 Lodato sia il Tuo Nome, o Signore mio Dio! L'oscurità
ha avvolto ogni terra e le forze del male hanno circondato
tutte le nazioni. In esse, tuttavia, scorgo gli splendori della
Tua saggezza e vedo il fulgore della luce della Tua
Provvidenza.2 Coloro che sono separati da te come da un velo si sono
illusi di avere la forza di estinguere la Tua luce, di spegnere
il Tuo fuoco e di far tacere i venti della Tua grazia. Anzi, e
di questo la Tua potenza mi è testimone! Se ognitribolazione non fosse stata apportatrice della Tua saggezza
e ogni angustia veicolo della Tua provvidenza, nessuno
avrebbe osato opporsi a noi, anche se le forze della terra e
del cielo si fossero unite contro di noi. Se dovessi svelare i
mirabili misteri della Tua saggezza che sono innanzi a me
spiegati, le redini dei Tuoi nemici si spezzerebbero.
3 Glorificato Tu sia, dunque, o mio Dio! T'imploro per il
Tuo Più Grande Nome di radunare coloro che Ti amano
attorno alla Legge che sgorga dal beneplacito del Tuo volere
e di far scendere su di loro ciò che rassicurerà i loro cuori.
4 Tu hai il potere di far quello che Ti piace. Tu sei, in
verità, l'Aiuto nel pericolo, Colui Che esiste da Sé.
XII1 Lodato Tu sia, o Signore, mio Dio! Questo è il Tuo servo
che ha bevuto dalle mani della Tua grazia il nèttare della Tua
soave misericordia e ha gustato il sapore del Tuo amore nei
Tuoi giorni. T'imploro per le personificazioni dei Tuoi nomi,
alle quali nessun dolore può impedire di gioire nel Tuo amore
o di mirare il Tuo volto, e che tutte le schiere degl'inetti non
hanno il potere di far deviare dal sentiero del Tuo
compiacimento, di accordargli tutte le buone cose che
possiedi e di innalzarlo a tali altezza da fargli considerare il
mondo come un'ombra che svanisce più rapida d'un batter
d'occhio.2 Preservalo, inoltre, o mio Dio, con il potere della Tua
incommensurabile maestà, da tutto ciò che aborri. Tu sei, in
verità, il suo Signore e il Signore di tutti i mondi.
XIIItempestosi venti delle prove hanno fatto tremare i saldi nella
fede e che il turbine delle avversità ha turbato coloro il cui
cuore era stato confermato, tranne quelli che hanno gustato
il Vino che è vera vita dalle mani della Manifestazione del
Tuo Nome, il Misericordiosissimo. Questi sono coloro che
nessuna parola può scuotere, fuorché la Tua parola più
eccelsa, coloro che nulla può estasiare, salvo la dolce
fragranza del manto del ricordo di Te, Che sei il Possessore
di tutti i nomi e l'Artefice della terra e del cielo!
2 T'imploro pel Tuo nome, il Gloriosissimo, o Tu Che sei
l'amato Compagno di Bahá, di tenere questi Tuoi servi in
salvo all'ombra delle ali della Tua misericordia che tutto
pervade, sì che i dardi dei cattivi suggerimenti dei malvagi
fra le Tue creature che non hanno creduto nei Tuoi segni
siano tenuti lontani da loro. Nessuno sulla terra può resistere
al Tuo potere, mio Signore, e in tutto il regno dei Tuoi nomi
nessuno è capace di vanificare il Tuo scopo. Mostra,
dunque, il potere della Tua sovranità e del Tuo dominio e
insegna ai Tuoi amati ciò che s'addice loro nei Tuoi giorni.
3 In verità, Tu sei l'Onnipotente, l'Eccelso, il1 Ogni lode a Te, mio Dio! Tu vedi la mia impotenza e la
mia povertà e sei testimone dei miei dolori e delle mie
avversità. Per quanto tempo ancora mi abbandonerai fra i
Tuoi servi? Permettimi di ascendere al Tuo cospetto. La
forza della Tua potenza mi è testimone! Tali sono le
tribolazioni che mi assillano che sono incapace di narrarle
davanti al Tuo volto. In verità, solo Tu nella Tua sapienza
ne hai tenuto il conto.2 O Tu, Che nella mia umiliazione mi sei Compagno,
T'imploro di far piovere sui Tuoi amati, dalle nubi della Tua
misericordia, ciò che li renda paghi del Tuo volere, pronti a
volgersi a Te, distaccati da tutto tranne Te. Decreta, dunque,
per loro ogni bene da Te concepito e prestabilito nel Tuo
Libro. In verità, Tu sei il Potentissimo, Colui Che nulla può
vanificare. Dall'eternità sei ammantato di grandezza e potere
trascendenti, di maestà e gloria indicibili. Non v'è altro Dio
che Te, l'Onnipotente, il Gloriosissimo, Colui Che sempre
perdona.3 Glorificato sia il Tuo nome, Tu nelle Cui mani sono i
regni della terra e del cielo.1 O Tu, Che sei il Reggitore della terra e del cielo e
l'Autore di tutti i nomi! Senti i miei lamenti salire a Te dalla
cittadella di 'Akká e vedi i miei compagni prigionieri caduti
nelle mani degli artefici d'iniquità.2 Per tutte le tribolazioni che ci sono toccate sulla Tua via
Ti rendiamo grazie, nostro Signore. Potesse la mia vita
terrena durare tanto da abbracciare la vita delle generazioni
passate e future, o esser così lunga che nessuno sulla terra
fosse in grado di misurarla, e ogni giorno, ogni momento
una nuova tribolazione affliggermi per amor Tuo e del Tuo
compiacimento!3 Ma Tu sai, o mio Dio, che il mio desiderio si dissolve
nel Tuo volere e che Tu hai irrevocabilmente decretato che
la mia anima ascenda alle più eccelse magioni del Tuo
Regno e giunga alla presenza del mio gloriosissimo
Compagno.4 Per la Tua grazia e per la Tua munificenza, affretta il
mio trapasso, mio Signore, e su tutti coloro che Ti sono cari
riversa ciò che li preservi da paura e tremore dopo la mia
dipartita. Il potere Tu hai di fare qualunque cosa Ti piaccia.
Non v'è altro Dio che Te, il Più Glorioso, il Più Saggio.
5 Vedi, mio Signore, che i Tuoi servi hanno lasciato le
loro case nel desiderio d'incontrarTi e che gli empi hanno
impedito loro di mirare il Tuo volto e d'incedere attorno al
santuario della Tua magnificenza. Effondi la Tua fermezza e
fa' scendere su loro la Tua quiete, o mio Signore! In verità,
Tu sei Colui Che sempre perdona, il Più Compassionevole.
XVI1 Lode a Te, Signore mio Dio! Vedi le mie lacrime, odi i
miei lamenti e i miei sospiri, il mio grido, il mio dolente
gemito. Mio Signore, sono colui che si è tenuto saldamente
alla corda della Tua misericordia che ha sorpassato l'intera
creazione, colui che s'è aggrappato all'orlo della Tua
amorosa gentilezza, o Tu nella Cui mano è l'imperio di tutti
i nomi!2 Per le meraviglie della Tua grazia e del Tuo potere, abbi
misericordia di me e di tutti coloro che sono in mia
compagnia. Difendici dunque, mio Dio, dalla malvagità dei
Tuoi nemici e aiutaci ad assistere la Tua Fede, a proteggere la
Tua Causa e a celebrare la Tua gloria. In verità, Tu sei Colui
Che dall'eternità ha dimorato nelle inaccessibili vette della
Sua unità e Che per l'eternità rimarrà immutato. Non v'è
nulla che sfugga alla Tua conoscenza, nulla che possa
vanificarTi. Non v'è altro Dio che Te, l'Onnipotente,
l'Eternamente Fedele, l'Eccelso, il Gloriosissimo,
l'Amatissimo.3 Lodato e glorificato sei Tu nelle Cui mani è l'imperio di
tutte le cose!1 Magnificato sia il Tuo nome, o Dio, Signore del cielo!
Come abbigliasti il mio corpo con l'ornamento delle
tribolazioni davanti a tutti coloro che abitano la Tua terra,
così cingi il mio capo con la corona del martirio. Concedi
inoltre a quelli il cui cuore si strugge per Te d'avvicinarsi
all'orizzonte della Tua grazia, sul quale risplende l'Astro
della Tua bellezza. Decreta altresì per loro ciò che tanto li
arricchisca da poter fare a meno di tutto eccetto Te e li liberi
da ogni attaccamento a chi ha ripudiato i Tuoi segni.
2 Non v'è altro Dio che Te, il Custode, Colui Che esiste da
Sé.1 Lodato Tu sia, o mio Dio! Come posso ringraziarTi per
avermi preferito e prescelto fra tutti i Tuoi servi affinché Ti
rivelassi, quando tutti si erano allontanati dalla Tua
bellezza! Attesto, mio Dio, che se Tu mi avessi dato mille
vite e io le offrissi tutte sulla Tua via, ancora non avrei
ricambiato il più piccolo dei doni che, per Tua grazia, mi hai
elargito.2 Giacevo addormentato sul giaciglio dell'io, quando ecco
mi risvegliasti coi divini accenti della Tua voce, mi rivelasti
la Tua bellezza e mi permettesti di ascoltare le Tue parole,
di riconoscere il Tuo Essere, di proclamare la Tua lode, di
celebrare le Tue virtù e d'esser saldo nell'amarTi. Alla fine
caddi prigioniero nelle mani dei ribelli fra i Tuoi servi.
3 Vedi, poi, l'esilio che subisco nei Tuoi giorni, conosci il
mio ardente desiderio di contemplare il Tuo volto, la mia
irrefrenabile brama d'entrare nella corte della Tua gloria e i
palpiti del mio cuore sotto gl'influssi dei venti della Tua
misericordia.4 Ti supplico, o Sovrano dei regni della creazione, Autore
di tutti i nomi, di scrivere il mio nome assieme a quelli di
coloro che dall'eternità incedono adoranti attorno al
Tabernacolo della Tua maestà e si tengono saldamente alla
corda della Tua tenera misericordia.5 In verità, Tu sei l'Aiuto nel pericolo, Colui Che esiste da
Sé.1 Lodato sii Tu, o Signore mio Dio! T'imploro per il Tuo
Più Grande Nome con cui hai destato i Tuoi servi e costruito
le Tue città, e per i Tuoi più eccellenti titoli e i Tuoi più
augusti attributi, di assistere il Tuo popolo a dirigersi verso
le Tue molteplici generosità e a volgere il viso verso il
Tabernacolo della Tua saggezza. Risana le infermità che
hanno assalito le anime da ogni lato e le hanno trattenute dal
volgere lo sguardo verso il Paradiso che è al riparo
dell'ombra del Tuo Nome, che Tu decretasti essere il Re di
tutti i nomi per tutti coloro che sono in cielo e tutti coloro
che sono in terra. Tu hai il potere di far quel che Ti piace.
Nelle Tue mani è l'imperio di tutti i nomi. Non v'è altro Dio
che Te, il Potente, il Saggio.2 Io non sono che una povera creatura, o mio Signore, mi
sono afferrato al manto della Tua ricchezza. Sonopenosamente infermo, mi sono tenuto saldamente alla corda
della Tua guarigione. Liberami dai mali che mi hanno
circondato, lavami completamente con le mani della Tua
benignità e misericordia e adornami con la veste del
benessere, per opera della Tua indulgenza e generosità. Fa'
volgere, dunque, i miei occhi su Te e liberami da ogni
attaccamento ad altri che Te. Aiutami a fare ciò che desideri e
ad adempiere quello che Ti è gradito.3 Tu sei, invero, il Signore di questa vita e di quella
avvenire. Tu sei, in verità, Colui Che sempre perdona, il
Misericordiosissimo.1 Lodato sia il Tuo Nome, o Tu Che tutto vedi e a tutto sei
celato! Da ogni terra odi i lamenti di coloro che Ti amano e
da ogni parte senti i gemiti di coloro che hanno riconosciuto
la Tua sovranità. Se ai loro persecutori si chiedesse: «Per
quale ragione li avete oppressi e li tenete prigionieri a
Baghdád e altrove? Quale ingiustizia hanno commesso? Chi
hanno tradito? Quale sangue hanno sparso? Quali beni
depredato?» non saprebbero che cosa rispondere.2 Tu sai bene, mio Dio, che il loro unico delitto è l'averTi
amato. Per questo gli oppressori li hanno ghermiti e dispersi.
Pur consapevole, o mio Dio, che invierai ai Tuoi servi solo
ciò che è bene per loro, pure, pel Tuo nome che sovrasta
tutte le cose, T'imploro di suscitare ad assisterli, in segno
della Tua grazia e a evidente prova del Tuo potere, chi li
tenga al sicuro da tutti gli avversari.3 Il potere Tu hai di far quel che Ti piace. In verità sei il
Supremo Ordinatore, l'Onnipotente, l'Aiuto nel pericolo,
Colui Che esiste da Sé.1 Lodato Tu sia, Signore mio Dio! Sono Tuo servo e figlio
del Tuo servo. Ho vòlto il viso verso la Tua Causa, credendo
nella Tua unicità, attestando la Tua unità, riconoscendo la
Tua sovranità e la forza del Tuo potere e confessando la
grandezza della Tua maestà e della Tua gloria. Per il Tuo
nome per il quale si è spaccato il cielo, squarciata la terra e
si sono sgretolate le montagne, Ti chiedo di non negarmi le
brezze della Tua misericordia che hanno spirato nei Tuoi
giorni e di non permettere ch'io sia tenuto lontano dai lidi
della Tua vicinanza e della Tua generosità.2 Sono un assetato, mio Signore! Dammi da bere le acque
vive della Tua grazia. Sono una povera creatura, rivelami le
prove della tua ricchezza. È degno di Te scacciare dalla porta
della Tua grazia e della Tua generosità coloro che in Te
hanno riposto la speranza? S'addice alla Tua sovranità
impedire a chi per Te si strugge di raggiungere l'adorato
Santuario della Tua presenza e di mirare il Tuo volto? Per la
Tua gloria! Non credo questo di Te, perché sono persuaso che
sei il Dio della generosità, la Cui grazia ha pervaso tutte le
cose.3 T'imploro, mio Signore, per la Tua misericordia che ha
sorpassato l'intera creazione e per la Tua generosità che ha
abbracciato tutte le cose create, di far sì ch'io volga il viso
completamente a Te, cerchi rifugio in Te e sia saldo
nell'amore per Te. Scrivi, dunque, per me ciò che hai
ordinato per coloro che Ti amano. Il potere Tu hai di far
quel che Ti piace. Non v'è altro Dio che Te, Colui Che
sempre perdona, il Generosissimo.1 Esaltato sii Tu, Signore mio Dio! Sono colui che,
abbandonata ogni cosa, ha rivolto il viso verso gli splendori
della gloria del Tuo sembiante e, reciso ogni legame, si è
aggrappato alla corda del Tuo amore e del Tuocompiacimento. Sono colui, mio Dio, che ha abbracciato il
Tuo amore e accettato tutte le avversità che il mondo possa
infliggere, che si è offerto in olocausto per amore dei Tuoi
diletti, sì che assurgano ai cieli del Tuo sapere, e siano tratti
più vicini a Te, e si librino nell'atmosfera del Tuo amore e del
Tuo compiacimento.2 Decreta, o mio Dio, per me e per loro ciò che decretasti
per i Tuoi prescelti che Ti sono interamente devoti. Concedi
dunque che siano annoverati fra coloro ai quali hai
purificato gli occhi, impedito di volgersi ad altri che Te,
coloro i cui sguardi hai protetto dal contemplare altro volto
che il Tuo.Gloriosissimo, il Supremo Sovrano, l'Aiuto nel pericolo,
Colui Che tutto e sempre perdona.1 Glorificato Tu sia, o Signore mio Dio! T'imploro per il
soffio impetuoso dei venti della Tua grazia, per Coloro Che
sono le Sorgenti del Tuo scopo e le Albe della Tua
ispirazione, di far scendere su me e su tutti coloro che hanno
cercato il Tuo volto ciò che s'addice alla Tua generosità e alla
Tua munifica grazia ed è degno delle Tue elargizioni e dei
Tuoi favori. Povero e desolato io sono, o mio Signore,
immergimi nell'oceano della Tua ricchezza, assetato,
concedimi di bere alle acque vive della Tua benevolenza.
2 T'imploro, per il Tuo Essere e per Colui Che designasti
quale Manifestazione del Tuo Essere e del Tuo Verbo
discriminatore per tutti coloro che sono in cielo e in terra, di
riunire i Tuoi servi all'ombra dell'Albero della Tua benefica
provvidenza. Aiutali, dunque, a gustare i suoi frutti e dare
ascolto al fruscìo delle sue foglie e alla dolcezza della voce
dell'Uccello che canta tra i suoi rami. Tu sei, in verità,
l'Inaccessibile, il Possente, il Più Munifico.1 Lodato Tu sia, Signore mio Dio! Per Coloro Che sono i
Tabernacoli della Tua divina santità, le Manifestazioni della
Tua trascendente unità, le Albe della Tua ispirazione e della
Tua rivelazione, T'imploro di concedere che i Tuoi servi
non siano tenuti lontani da questa Legge divina che, per Tuo
volere e secondo il Tuo compiacimento, è scaturita dal Tuo
Più Grande Oceano. Decreta dunque per loro ciò che
ordinasti per le Tue creature favorite e giuste, che le
tempeste delle sofferenze non sono riuscite a scuotere nella
costanza nella Tua Causa, che i tumulti delle prove sono
stati incapaci di trattenere dal magnificare il Tuo più eccelso
Verbo, il Verbo che ha squarciato i cieli delle vane fantasie
e delle inutili immaginazioni umane. In verità, Tu sei
l'Onnipotente, il Gloriosissimo, l'Onnisciente.2 O mio Dio, fa' dunque che i Tuoi servi riconoscano
l'Astro che ha brillato sull'orizzonte del Tuo decreto e del
Tuo scopo irrevocabili e non permettere che siano privati
del Paradiso che, col Tuo nome il Gloriosissimo, hai tratto
all'esistenza nei cieli della Tua eccelsa onnipotenza.
Concedi inoltre, mio Dio, che ascoltino la Tua dolcissima
voce, sì che tutti si affrettino a riconoscere la Tua unità e ad
attestare la Tua unicità, o Tu Che sei il Desiderio del cuore
di tutti coloro che Ti bramano e l'Oggetto dell'adorazione di
chi Ti ha conosciuto!3 T'imploro, per coloro che hanno abbattuto tutti gl'idoli
in questa Rivelazione per la quale sono apparsi il Più
Grande Sconvolgimento e il Più Grande Terrore, di assistere
sempre i Tuoi servi con i segni della Tua onnipotenza e con
le prove del Tuo trascendente e soggiogante potere. Concedi
dunque che il loro cuore divenga forte come il bronzo, che
resti indifferente allo strapotere di coloro che hanno
disobbedito a Colui Che è la Manifestazione della Tua
Essenza e l'Alba del Tuo invisibile Essere e che tutti si
levino a glorificarTi e aiutarTi, sì che grazie a loro le
insegne del Tuo trionfo siano issate nel Tuo regno e gli
stendardi della Tua Causa siano dispiegati in tutti i Tuoi
dominî. Tu sei Colui Che dall'eternità è stato onnipotente in
forza del Suo volere e che tale continuerà a essere in eterno.
4 In verità, Tu sei il Gloriosissimo, l'Altissimo. Non v'è
altro Dio che Te, il Potentissimo, l'Eccelso, l'Aiuto nel
pericolo, il Grandissimo, l'Unico, l'Incomparabile, il
Gloriosissimo, l'Incoercibile.1 Glorificato sei Tu, o Signore mio Dio! T'imploro, per i
Tuoi Eletti e i Latori del Tuo Pegno e per Colui Che
designasti quale Suggello dei Tuoi Profeti e dei Tuoi
Messaggeri, di fare che il Tuo ricordo sia il mio compagno,
il Tuo amore il mio scopo, il Tuo volto la mia mèta, il Tuo
nome la mia lampada, la Tua volontà il mio desiderio e il
Tuo compiacimento la mia delizia.2 Sono un peccatore, o mio Signore, e Tu sei Colui Che
sempre perdona. Appena Ti riconobbi mi affrettai a
raggiungere l'eccelsa corte della Tua amorosa benevolenza.
Perdona, o mio Signore, i miei peccati che mi hanno impedito
di percorrere le vie del Tuo compiacimento e di giungere ai
lidi dell'oceano della Tua unicità.3 Non v'è alcuno, o mio Signore, che possa trattarmi
generosamente, a cui io possa volgere il viso, né alcuno che
possa avere compassione di me e da cui io possa implorare
misericordia. Non mi scacciare, T'imploro, dalla presenza
della Tua grazie e non negarmi il fluire della Tua generosità
e della Tua munificenza. Disponi per me, o mio Signore, ciò
che disponesti per coloro che Ti amano e decreta per me ciò
che decretasti per i Tuoi eletti. Il mio sguardo è stato sempre
fisso sull'orizzonte della Tua benigna provvidenza e i miei
occhi rivolti alla corte delle Tue tenere misericordie. Fa' di
me quel che a Te s'addice. Non v'è altro Dio che Te, il Dio
del potere, il Dio della gloria, il Cui aiuto è implorato da
tutti gli uomini.1 Permetti, o mio Dio, ch'io mi avvicini a Te e dimori
entro i recinti della Tua corte, perché la lontananza da Te mi
ha quasi consumato. Fa' ch'io riposi all'ombra delle ali della
Tua grazia, perché la fiamma della separazione da Te ha
disciolto entro di me il mio cuore. Attirami più vicino al
fiume che è vera vita, perché la mia anima arde di sete nella
sua incessante ricerca di Te. I miei sospiri, o mio Dio,
proclamano l'amarezza della mia angoscia e le lacrime che
verso attestano il mio amore per Te.2 T'imploro, per la lode con cui Tu lodi Te Stesso e per la
gloria con cui glorifichi la Tua Stessa Essenza, di concedere
che noi possiamo essere annoverati fra coloro che hanno
riconosciuto Te e confessato la Tua sovranità nei Tuoi
giorni. Aiutaci, dunque, o mio Dio, a bere dalle dita della
misericordia le acque vive della Tua amorosa gentilezza,
così che noi possiamo completamente dimenticare tutto
tranne Te e occuparci soltanto di Te. Tu hai il potere di fare
ciò che vuoi. Non v'è altro Dio all'infuori di Te, il Potente,
l'Aiuto nel pericolo, Colui Che esiste da Sé.3 Glorificato sia il Tuo nome, o Tu Che sei il Re di tutti i
re!1 Tu vedi, mio Dio, l'Astro del Tuo Verbo risplendere
sull'orizzonte della Tua città-prigione, dacché Colui Che è
la Manifestazione del Tuo Essere e l'Alba della luce della
Tua unità ha levato la voce proclamando la Tua lode entro le
sue mura. Le fragranze del Tuo amore ne sono esalate verso
le Tue città, avvolgendo tutti gli abitanti del Tuo regno.
2 Poiché hai rivelato la Tua grazia, mio Dio, non trattenere
i Tuoi servi dal volgervi gli occhi. Non considerare, mio
Dio, la loro condizione, i loro interessi e le loro opere.
Guarda la grandezza della Tua gloria, l'abbondanza dei Tuoi
doni, la forza del Tuo potere e l'eccellenza dei Tuoi favori.
Giuro per la Tua gloria! Dovessi Tu guardarli con l'occhio
della giustizia, meriterebbero tutti la Tua collera e la verga
della Tua ira. Mio Dio, sostieni le Tue creature con le mani
della Tua grazia e permetti che riconoscano ciò che è meglio
per loro fra tutte le cose che sono state create nel regno della
Tua invenzione.3 Attestiamo, mio Dio, che Tu sei Dio e che non v'è altro
Dio che Te. Dall'eternità sei esistito senza pari o rivali e tale
rimarrai per sempre. T'imploro, per gli occhi che Ti vedono
assiso sul trono dell'unità e sul seggio dell'unicità, di aiutare
col Tuo Più Grande Nome tutti coloro che Ti amano e di
sollevarli a tali altezze che testimonino con il loro essere e le
loro parole che Tu sei il solo Dio, l'Incomparabile, l'Unico, il
Sempiterno. Non hai avuto mai pari o soci. In verità, sei il
Gloriosissimo, l'Onnipotente, il Cui aiuto è da tutti invocato.
XXVIII1 Lodato sii Tu, Signore mio Dio! Faccio testimonianza
che dall'eternità fosti insuperato nella Tua maestà e nella
Tua potenza trascendenti e per l'eternità manterrai il Tuo
potere e la Tua gloria incomparabili. Nei regni della terra e
del cielo nessuno può vanificare il Tuo scopo. In tutti i
reami della rivelazione e della creazione, nessuno può
prevalere contro di Te. Col Tuo comando fai ciò che vuoi e
col potere della Tua sovranità governi come Ti piace.
2 O Tu Che fai apparire l'alba, T'imploro, per la Tua
lampada che accendesti col fuoco del Tuo amore dinanzi a
tutti coloro che sono in cielo e in terra, la cui fiamma tieni
accesa nel regno della Tua creazione, alimentandola con
l'olio della Tua saggezza, T'imploro di far di me uno di
coloro che si sono librati nella Tua atmosfera e hanno
sottomesso il loro volere al Tuo decreto.3 Io sono la quintessenza della miseria, mio Signore, e Tu
il Potentissimo, l'Onnipotente. Abbi pietà di me, per la Tua
grazia e il Tuo munifico favore, e aiutami benevolmente a
servire Te e coloro che Ti sono cari. Il potere Tu hai di far
come Ti piace. Non v'è altro Dio che Te, il Dio della forza,
della gloria e della saggezza.1 Molti cuori gelidi, o mio Dio, sono stati messi in fiamme
dal fuoco della Tua Causa e molti dormienti sono stati
risvegliati dalla dolcezza della Tua voce. Quanti stranieri
hanno cercato riparo all'ombra dell'albero della Tua unicità e
quanti assetati che hanno bramato la fontana delle Tue acque
di vita nei Tuoi giorni!2 Benedetto colui che si è volto verso di Te e si è affrettato
a raggiungere l'Alba delle luci del Tuo sembiante.
Benedetto colui che con tutti i suoi affetti si è volto verso
l'Oriente della Tua Rivelazione e la Sorgente Primigenia
della Tua ispirazione. Benedetto colui che ha speso sul Tuo
sentiero ciò che Tu gli elargisti con la Tua munificenza e il
Tuo favore. Benedetto colui che, nella dolorosa brama di Te,
ha gettato via tutto ciò che non sia Te. Benedetto colui che
ha gustato l'intima comunione con Te e si è liberato da ogni
attaccamento ad altri che non siano Te.3 T'imploro, o mio Signore, per Colui Che è il Tuo Nome,
Che, con il potere della Tua sovranità e della Tua possanza,
Si è levato all'orizzonte della Sua prigione, di decretare per
ognuno ciò che s'addice a Te e alla Tua eccellenza.
4 In verità, tutto può il Tuo potere.1 Lodato sia il Tuo nome, Signore mio Dio! Mi vedi in
questo giorno rinchiuso in prigione, caduto nelle mani dei
Tuoi avversari e vedi mio figlio (il Purissimo Ramo) riverso
nella polvere davanti al Tuo volto. Egli è il Tuo servo, mio
Signore, che facesti consanguineo di Colui Che è la
Manifestazione del Tuo Essere e l'Alba della Tua Causa.
2 Quando nacque, ebbe a soffrire perché fu separato da Te,
secondo quanto per lui disposto nel Tuo irrevocabile
decreto. E allorché vuotò la coppa del ricongiungimento a
Te, fu gettato in prigione perché credeva in Te e nei Tuoi
segni. Continuò a servire la Tua Bellezza finché non entrò in
questa Più Grande Prigione. Allora, mio Dio, lo offrii in
sacrificio sulla Tua via. Tu ben sai quello che hanno sofferto
coloro che Ti amano per questa prova che ha fatto gemere le
tribù della terra e piangere anche le Schiere superne.
3 T'imploro, Mio Signore, per lui, per il suo esilio e la sua
prigionia, di riversare su coloro che lo amarono ciò che ne
tranquillizzi il cuore e ne benedica le opere. Il potere Tu hai
di fare quel che Ti piace. Non v'è altro Dio che Te,
l'Onnipotente, il Potentissimo.1 Lodato sii Tu, o mio Dio! T'imploro, per coloro che
hanno gravitato attorno al trono del Tuo volere, che si sono
librati nell'atmosfera del Tuo compiacimento e rivolti con
tutti i loro affetti verso l'Orizzonte della Tua Rivelazione,
l'Alba della Tua ispirazione e l'Oriente dei Tuoi nomi, di
aiutare i Tuoi servi a osservare ciò che hai comandato loro
nei Tuoi giorni, comandamenti per i quali la santità della
Tua Causa sarà dimostrata ai Tuoi servi e saranno riordinate
le cose delle Tue creature e del Tuo regno.2 Attesto, mio Dio, che questo è il Giorno in cui la Tua
testimonianza si è compiuta, in cui sono stati manifestati i
Tuoi chiari pegni, rivelati i Tuoi detti e dimostrati i Tuoi
segni, in cui la radiosità del Tuo sembiante ha sfolgorato, in
cui la Tua prova è stata perfezionata ed è stato stabilito il Tuo
ascendente, in cui la Tua misericordia ha traboccato e l'Astro
della Tua grazia ha brillato con tale splendore che Tu
manifestasti Colui Che è il Rivelatore del Tuo Essere, il
Depositario della Tua saggezza e l' Oriente della Tua maestà
e del Tuo potere. Stringesti il Suo patto con tutti coloro che
sono stati creati nei regni della terra e del cielo e nei reami
della rivelazione e della creazione. Lo innalzasti a tali altezze
che i torti inflittiGli dagli oppressori non sono riusciti a
impedirGli di rivelare la Tua sovranità e l'influenza dei
trasgressori non ha potuto distoglierLo dal dimostrare il Tuo
potere e dal-l'esaltare la Tua Causa.3 Così in alto Lo ponesti che ha apertamente inviato ai
sovrani i Tuoi messaggi e i Tuoi comandamenti, senza mai
per un solo attimo cercare protezione per Se Stesso, ma
lottando per difendere i Tuoi servi da qualunque cosa
impedisse loro di accostarsi al regno della Tua vicinanza e
volgere il viso verso l'orizzonte del Tuo compiacimento.
4 Mio Dio, vedi com'Egli abbia chiamato a Te le nazioni,
malgrado le spade sguainate contro di Lui e come, pur
prigioniero, le abbia invitate a volgersi verso i Tuoi doni e le
Tue munificenze. A ogni nuovo tormento Egli hamanifestato più ampiamente la Tua Causa ed esaltato
sempre più la Tua parola.5 Attesto che per Lui si mosse la Penna dell'Altissimo e
col Suo ricordo furono adornate le Scritture nel regno dei
nomi. Per Lui furono alitate le Tue fragranze e il dolce
profumo della Tua veste fu diffuso fra tutti coloro che
dimorano sulla terra e gli abitatori del cielo. Tu vedi e sai
bene, mio Dio, come sia stato costretto a dimorare nella più
desolata delle città, sì che potesse edificare il cuore dei Tuoi
servi, e come abbia accettato di subire le più penose
umiliazioni, perché le Tue creature fossero esaltate.
6 O Tu Che fai apparire l'alba, Ti prego, per il Tuo Nome
col quale hai soggiogato i venti e inviato le Tue Tavole, di
concederci di avvicinarci a ciò che, per Tuo favore e
generosità, destinasti per noi e di tenerci lontani da
qualunque cosa Ti ripugni. Dacci, dunque, da bere dalle
mani della Tua grazia–ogni giorno e ogni istante della nostra
vita–le acque che sono vera vita, o Tu Che sei ilMisericordiosissimo! Annoveraci, poi, fra coloro che Ti
aiutarono quando cadesti nelle mani dei Tuoi nemici,
annoverati fra i ribelli fra le Tue creature e i malèfici fra il
Tuo popolo. Prescrivi altresì per noi la ricompensa decretata
per chi, giunto in Tua presenza, ha guardato la Tua bellezza
e accordaci tutto il bene da Te disposto nel Tuo Libro per
quelle Tue creature che Ti son vicine.7 Illumina il nostro cuore, mio Signore, con lo splendore
del Tuo sapere, rischiara la nostra vista con luce d'occhi
rivolti verso l'orizzonte della Tua grazia e l'Alba della Tua
gloria. Preservaci, dunque, con il Tuo Più Grande Nome cui
hai permesso di eclissare le nazioni che pretendono ciò che
Tu proibisti nel Tuo Libro. In verità, questo è ciò che ci
annunciasti nelle Tue Scritture e nelle Tue Tavole.
8 Rendici dunque così saldi nell'amor tuo, da nondesiderare di volgerci ad altri che Te, da essere annoverati
fra coloro che sono stati tratti vicino a Te e che in Te hanno
riconosciuto Colui Che è eccelso al di sopra di ogni
paragone, santo oltre ogni somiglianza, e da levare la voce
fra i Tuoi servi e proclamare che Egli è il solo Dio,
l'Incomparabile, l'Eterno, il Potentissimo, il Gloriosissimo,
il Più Saggio.9 O Mio Signore, rafforza i cuori di coloro che Ti amano,
ché non siano intimoriti dalle schiere degl'infedeli che si
sono allontanati da Te, ma Ti seguano in tutto ciò che hai
rivelato. Aiutali inoltre a ricordarTi, e lodarTi, e insegnare la
Tua Causa con eloquenza e saggezza. Tu sei Colui Che Si è
chiamato il Misericordiosissimo. Decreta dunque per me,
mio Dio, e per chiunque Ti abbia cercato ciò che s'addice
all'eccellenza della Tua gloria e alla grandezza della Tua
maestà. Non v'è altro Dio che Te, Colui Che sempre
perdona, il Più Compassionevole.1 Vedi il Tuo Diletto, mio Dio, alla mercé dei Tuoi nemici
e odi il Suo lamento fra quelle Tue creature che, ai Tuoi
occhi, hanno agito con perfidia. Mio Signore, Egli è Colui
col Cui nome abbellisti le Tue Tavole, per la Cui maggior
gloria inviasti il Bayán e per la Cui separazione da Te
piangesti senza posa. Guarda, dunque, alla Sua solitudine,
mio Dio, osservaLo caduto nelle mani di coloro che non
hanno creduto nei Tuoi segni, coloro che Ti hanno girato le
spalle dimentichi dei portenti della Tua misericordia.
2 O mio Dio, Egli è Colui del Quale hai detto: «Se non
fosse per Te non sarebbero state rivelate le Scritture né inviati
i Profeti». E non appena Egli per Tuo comando, Si manifestò
e innalzò la Tua lode, i malvagi fra le Tue creature Lo
assediarono, sguainando contro di Lui spade di odio, o
Signore di tutti i nomi! Tu sai quel che Gli è accaduto per
mano di coloro che hanno lacerato il velo della Tua maestà e
si sono gettati alle spalle il Tuo Patto e il Tuo Testamento, o
Tu Che sei l'Artefice dei cieli! Egli è Colui per amore del
Quale Tu (il Báb) hai dato la vita, acconsentendo d'essere
afflitto dagl'infiniti mali del mondo sì ch'Egli potesse
manifestarSi, e in Suo nome hai convocato tutta l'umanità.
Ma non appena Egli discese dal cielo della maestà e del
potere, i Tuoi servi protesero contro di Lui mani di crudeltà e
di sedizione e Gli inflissero tali sofferenze che le pergamene
del mondo non bastano a contenerne il racconto.3 O Diletto del mondo, vedi dunque Colui Che Ti è caro in
balia di chi Ti ha rinnegato e scorgi il desio del Tuo cuore
sotto le spade degli empi. Pare che dal Suo eccelso stadio
Egli mi dica: «O Prigioniero, vorrei poter offrire la mia
anima in olocausto per la Tua prigionia e sacrificare il mio
essere per le avversità che subisti, o Vilipeso! Tu sei Colui
per la Cui prigionia gli stendardi del Tuo potereonnipossente sono stati spiegati e l'Astro della Tua
rivelazione ha brillato sull'orizzonte della sofferenza, a tal
segno che tutte le cose create s'inchinarono alla grandezza
della Tua maestà.4 «Più essi lottarono per impedirTi di ricordare il Tuo Dio
e di magnificare le Sue virtù, con maggior passione Tu Lo
glorificasti e con voce più alta Lo invocasti. E ogni qual
volta fra Te e i Tuoi servi si frapposero veli di perversi, dal
cielo della Tua grazia spargesti splendori di luce del Tuo
volto. In verità, sei Colui Che esiste da Sé. Lo attesta la
bocca di Dio, il Gloriosissimo, l'unico Amato. Tu sei il
Desio del mondo. Lo attesta ciò che è scaturito dalla Penna
di Colui Che ha annunziato ai Tuoi servi il Tuo Nome
nascosto e adornato l'intera creazione con l'ornamento del
Tuo amore, il Più Prezioso, il Più Eccelso.5 «Alla vista delle Tue luminose sembianze, gli occhi del
mondo hanno gioito, eppure le genti si sono unite per
estinguer la Tua luce, o Tu Che impugni le redini dei mondi!
Tutti gli atomi del mondo hanno celebrato la Tua lode e,
asperse dalle gocce dell'oceano del Tuo amore, tutte le cose
create sono andate in fiamme, e ancora le genti cercano di
spegnere il Tuo fuoco. No, il Tuo Essere mi è testimone,
essi sono soltanto debolezza, e Tu, in verità, sei il
Potentissimo. Essi sono poveri, e Tu, in verità, sei il
Possessore di tutto. Essi sono impotenti, e Tu, in verità,
l'Onnipotente. Nulla potrà mai vanificare il Tuo scopo, né
potranno nuocerTi i dissensi del mondo. Il cielo della
comprensione è stato adornato dagli afflati delle Tue parole
e ogni osso putrescente è stato vivificato dalle effusioni
della Tua penna. Non Ti dolere per ciò che Ti è accaduto,
non porre le mani su di loro per le cose che hanno perpetrato
nei Tuoi giorni. Sii indulgente con loro. Tu sei Colui Che
sempre perdona, il Più Compassionevole».1 Lode a Te, o mio Dio! Tu sei Colui Che con una parola
della Sua bocca ha rivoluzionato l'intera creazione e con un
tratto di penna ha separato i Suoi servi. Facciotestimonianza, mio Dio, che da una parola da Te proferita in
questa Rivelazione tutte le cose create furono fatte perire e
da un'altra a tutti coloro che volesti, per Tua grazia e
munificenza, fu conferita nuova vita.2 Ti rendo grazie, pertanto, e in nome di tutti coloro che Ti
sono cari Ti glorifico, per averli fatti rinascere con le acque
vive sgorgate dalla bocca del Tuo volere. Mio Dio, poiché li
risvegliasti con la Tua munificenza, con la Tua magnanimità
fa' che siano fermamente disposti a fare il Tuo volere, e
poiché li facesti entrare nel Tabernacolo della Tua Causa,
con la Tua grazia concedi che non siano tenuti lontani da Te.
3 Dischiudi dunque ai loro cuori, mio Dio, i portali del
Tuo sapere, sì che Ti riconoscano come Uno Che è molto al
di sopra della portata e della comprensione delle Sue
creature e sommamente eccelso al di là dei tentativi del Suo
popolo di accennare alla Sua natura, e non seguano
qualunque vociante impostore pretenda di parlare in nome
Tuo. Rendili altresì capaci, mio Signore, di tenersi così
saldamente alla Tua Causa da non essere toccatidagl'intricanti suggerimenti di coloro che, spinti dal
desiderio, dicono cose proibite nelle Tue Tavole e nelle Tue
Scritture.4 Tu ben sai, o mio Signore, che sento l'ululare dei lupi
che si presentano in veste di Tuoi servi. Preserva dunque i
Tuoi amati dalla loro malizia e falli capaci di tenersi stretti a
tutto ciò che hai manifestato in questa Rivelazione,
insuperata da ogni altra nell'ambito della Tua conoscenza.
5 Destina loro, mio Signore, ciò da cui traggano profitto.
Illumina inoltre i loro occhi con la luce del Tuo sapere, sì che
Ti vedano palesemente supremo su tutte le cose, risplendente
fra le Tue creature e vittorioso su tutto ciò che è nel Tuo cielo
e tutto ciò che è sulla Tua terra. Il potere Tu hai di fare quel
che Ti piace. Non v'è altro Dio che Te, il Gloriosissimo, il
Cui aiuto è da tutti invocato.6 Lode a Te Che sei il Signore di tutta la creazione.
XXXIV1 Lodato Tu sia, Signore mio Dio! Per la Tua Antica
Bellezza e il Tuo Più Grande Nome Che sacrificasti affinché
tutti gli abitatori della Tua terra e del Tuo cielo nascessero a
nuova vita e Che gettasti in prigione perché, in segno della
Tua munificenza e del Tuo sovrano potere, l'umanità fosse
liberata da vincoli di malvagie passioni e desideri corrotti,
T'imploro di annoverarmi fra coloro che hanno così
profondamente respirato la fragranza della Tua misericordia
e così rapidamente sono accorsi alle acque di vita della Tua
grazia, che né dardo ha potuto impedir loro di volgersi a Te,
né lancia è riuscita a distoglierli dal volgere il viso verso
l'oriente della Tua Rivelazione.2 Attestiamo, mio Signore, che Tu sei Dio e che non v'è
altro Dio che Te. Insediato dall'eternità sulle inaccessibili
vette del Tuo potere, per l'eternità continuerai a esercitare il
Tuo trascendente e illimitato dominio. Gli eserciti del
mondo non possono vanificare il Tuo volere, gli abitatori
della terra e del cielo non possono annullare il Tuo decreto.
In verità, Tu sei l'Onnipotente, l'Eccelso, il Sommo.
3 Benedici, o mio Dio, coloro che fra i seguaci del Bayán
sono annoverati fra le genti di Bahá, che sono entrate
nell'Arca Crèmisi nel Tuo nome, l'Eccelso, il Sommo. In
verità, tutto può la Tua possanza.1 Rendo lode a Te, o Signore mio Dio! Ti supplico per il
Tuo nome, per il Quale facesti sì che apparisse l'alba,
soffiassero i venti, si gonfiassero i mari, fruttificassero gli
alberi, si abbellisse di fiumi la terra, di aiutare coi Tuoi
eserciti visibili e invisibili tutti coloro che Ti sono cari.
Rendili inoltre vittoriosi su tutti quelli che, sulla Tua terra, si
sono ribellati, hanno disonorato il Tuo nome, non hanno
creduto nei Tuoi segni, hanno violato il Tuo Patto e
disdegnato le Tue leggi, sono insorti contro di Te, a tal
segno che costrinsero in cattività il Tuo congiunto, gettarono
in prigione la Manifestazione del Tuo Essere e rinchiusero
tra le mura della più desolata città Colui Che è l'Alba della
Tua Essenza.2 O Mio Signore, Tu sei Colui la Cui forza è immensa, il
Cui decreto è terribile. Afferra i Tuoi avversari col potere
della Tua sovranità e riunisci i Tuoi diletti all'ombra
dell'albero della Tua unicità, sì che stiano dinanzi al Tuo
trono, colgano gli accenti della Tua voce, vedano la Tua
bellezza e scoprano il potere della Tua forza.1 Lodato sia il Tuo nome, o mio Dio! Sono così rapito
dalle brezze che spirano dalla Tua presenza che ho
dimenticato me stesso e tutto ciò che possiedo. Questo non è
che un segno dei portenti della Tua grazia e dei Tuoi
munifici favori che mi sono stati concessi. Ti rendo lode,
mio Dio, per avermi prescelto fra tutte le Tue creature, per
aver fatto di me l'Alba della Tua forza e la Manifestazione
della Tua possanza, per avermi dato il potere di rivelare i
Tuoi segni e le prove della Tua maestà e della Tua potenza,
che nessuno, in cielo o in terra, può mostrare.2 Mio Signore, T'imploro per il Tuo più fulgido Nome di
far conoscere al mio popolo ciò che destinasti loro.
Preservali, dunque, nella fortezza della Tua custodia e nel
Tabernacolo della Tua infallibile protezione, sì che non ne
appaia ciò che divida i Tuoi servi. Radunali, mio Signore,
sulle rive di quest'Oceano, ogni goccia del quale proclama
che Tu sei l'Iddio oltre al Quale non v'è altro Dio, il
Gloriosissimo, il Più Saggio.3 Svela loro, mio Signore, la maestà della Tua Causa, sì
che non dubitino della Tua sovranità e della forza della Tua
possanza. Giuro per la Tua gloria, o Tu Che sei il Diletto dei
mondi! Se avessero compreso il Tuo potere, si sarebbero
sicuramente rifiutati di proferire ciò che non disponesti per
loro nel cielo del Tuo volere.4 Infondi in loro, o mio Signore, il sentimento della
propria impotenza dinanzi a Colui Che è la Manifestazione
del Tuo Essere e insegna loro a riconoscere la pochezza
della propria natura di fronte agl'infiniti segni della Tua
autosufficienza e della Tua ricchezza, sì che si stringano
attorno alla Tua Causa, si aggrappino all'orlo della Tua
misericordia e si afferrino alla corda del compiacimento al
Tuo volere.5 Tu sei il Signore dei mondi e fra tutti coloro che
mostrano misericordia sei il Più Misericordioso.1 Gloria sia a te, o Re dell'eternità, Artefice delle nazioni e
Vivificatore di ogni osso putrescente! Ti prego, per il Tuo
Nome per il quale chiamasti tutta l'umanità all'orizzonte
della Tua maestà e della Tua gloria e guidasti i Tuoi servi
alla corte della Tua grazia e dei Tuoi favori, di annoverarmi
fra coloro che si sono liberati da tutto tranne Te, che si sono
volti verso di Te e ai quali le sventure, da Te decretate, non
hanno impedito di dirigersi verso i Tuoi doni.2 Mi sono aggrappato, o mio Signore, al sostegno della
Tua liberalità e mi sono tenuto tenacemente all'orlo del
manto del Tuo favore. Fa', dunque, scendere su di me, dalle
nubi della Tua generosità, ciò che mi purifichi dal ricordo di
tutto tranne Te e rendimi capace di volgermi a Colui Che è
l'Oggetto dell'adorazione di tutta l'umanità, contro Cui si
sono schierati i fomentatori di sedizione, che hanno violato
il Tuo patto e mancato di fede in Te e nei Tuoi segni.
3 Non mi negare, o mio Signore, le fragranze della Tua
veste nei Tuoi giorni e non mi privare degli aliti della Tua
Rivelazione all'apparire degli splendori della luce del Tuo
sembiante. Tu hai il potere di fare quello che Ti piace.
Nessuno può resistere al Tuo volere, né frustrare ciò che Ti
sei proposto col Tuo potere.4 Non v'è altro Dio all'infuori di Te, l'Onnipotente, il
Saggio.1 Lodato sia il Tuo nome, Signore mio Dio! Attesto che eri
un Tesoro nascosto avvolto nel Tuo Essere immemorabile e un
Mistero impenetrabile custodito nella Tua Essenza.
Desiderando rivelarTi, chiamasti all'esistenza i Mondi
Maggiore e Minore e, al di sopra di tutte le Tue creature,
scegliesti l'Uomo, facendoNe un segno di questi due mondi,
o Tu Che sei il nostro Signore, il Più Compassionevole!
2 Lo innalzasti a occupare il Tuo trono dinanzi a tutte le
genti del Tuo creato e gli conferisti la capacità di rivelare i
Tuoi misteri, d'irradiare le luci della Tua ispirazione e della
Tua Rivelazione e di manifestare i Tuoi nomi e i Tuoi
attributi. Per Suo mezzo adornasti il preambolo del libro del
Tuo creato, o Tu Che sei il Reggitore dell'universo che hai
plasmato!3 Faccio testimonianza che nella Sua persona sono state
unite e fuse solidità e fluidità. Grazie alla Sua inamovibile
costanza nella Tua Causa e alla Sua incrollabile accettazione
di tutto ciò che Tu, nella piena luce della Tua gloria,
rivelasti ai Suoi occhi in tutti i dominî della Tua Rivelazione
e del Tuo creato, le anime dei Tuoi servi sono state
vivificate nella loro brama del Tuo Regno e gli abitatori dei
Tuoi reami si affrettarono a entrare nel Tuo celeste dominio.
Per l'operosità da Lui mostrata sulla Tua via, i piedi di tutti
coloro che Ti sono devoti furono rafforzati e confermati
affinché manifestassero la Tua Causa fra le Tue creature e
dimostrassero la Tua sovranità in tutto il Tuo reame.
4 Quant'è grande, o mio Dio, questa Tua opera eccelsa,
quant'è perfetto il Tuo creato, che ha sbalordito ogni cuore e
ogni mente che comprendono! E quando il tempo stabilito si
compì e ciò che era stato preordinato avvenne, Gli
sciogliesti la lingua perché Ti lodasse e manifestasse i Tuoi
misteri dinanzi a tutto il Tuo creato, o Tu Che sei il
Possessore di tutti i nomi e l'Artefice della terra e del cielo!
Per Lui tutte le cose create furono portate a glorificarTi e a
celebrare la Tua lode e ogni anima fu diretta verso il regno
della Tua Rivelazione e della Tua sovranità.5 Una volta, mio Dio, Lo suscitasti e Lo adornasti col nome
di Colui Che conversò con Te (Mosè) e per Suo tramite
palesasti tutto ciò che il Tuo volere aveva decretato e il Tuo
scopo irrevocabile ordinato. Un'altra volta Lo fregiasti col
nome di Colui Che era il Tuo Spirito (Gesù) e Lo inviasti dal
cielo del Tuo volere per l'edificazione del Tuo popolo,
infondendo così lo spirito della vita nei cuori dei sinceri fra i
Tuoi servi e dei fedeli fra le Tue creature. Poi, Lo rivelasti
abbigliato col nome di Colui Che fu il Tuo Amico(Mu?ammad) facendolo brillare luminoso sull'orizzonte
dell'?ijáz, in segno del Tuo potere e a dimostrazione della
Tua possanza. Attraverso di Lui inviasti ai Tuoi servitori ciò
che permise loro di scalare le vette della Tua unità e di
bramare i portenti del Tuo sapere e della Tua saggezza
infiniti.6 O Tu Che sei il Signore dell'intera creazione e il
Desiderio di chiunque Ti abbia cercato, attesto che, fra le Tue
creature, Essi assomigliano al sole che, per quante volte si
levi e tramonti, è sempre lo stesso identico sole. Chiunque
faccia distinzione fra loro in verità non è riuscito a conseguire
lo scopo ultimo e a raggiungere la mèta suprema ed è stato
privato dei misteri dell'unità e delle luci della santità e
dell'unicità. Attesto, inoltre, che Tu hai decretato che nessuno
sulla faccia della terra possa eguagliarli e che nessuna delle
Tue creature possa essere paragonata a uno di Loro, affinché
siano riconosciute e dimostrate la Tua unicità e7 Glorificato, immensamente glorificato sia il Tuo nome, o
mio Dio! Come posso degnamente menzionarTi osufficientemente lodarTi per averLo manifestato con la
forza della Tua possanza e fatto risplendere sull'orizzonte
del Tuo volere, facendoNe l'Alba dei Tuoi segni e l'Oriente
della rivelazione dei Tuoi nomi e attributi? Quale
sconcertante mistero, mio Dio, è la Sua natura e tutto ciò che
hai infuso in Lui con la Tua forza e con il potere della Tua
possanza! Talvolta Egli appare come acqua che è vera Vita,
inviata dal cielo della Tua grazia e riversata dalle nuvole della
Tua misericordia, affinché le Tue creature siano dotate di
nuova vita e vivano tanto quanto duri il Tuo Regno. Ogni
goccia di quell'acqua basterebbe a resuscitare i morti, a
volgerne il viso verso i Tuoi favori e i Tuoi doni, a liberarli da
ogni attaccamento ad altro che Te. Altre volte Si rivela come
il Fuoco che accendesti nell'albero della Tua unità, il cui
calore sciolse il cuore dei Tuoi ardenti amanti allorché Colui
Che è l'Astro del mondo brillò sull'orizzonte dell''Iráq.
Attesto, o mio Dio, che grazie a Lui i veli dell'umana fantasia
furono bruciati e i cuori furono rivolti verso il sito della Tua
più fulgida gloria.8 O Tu Che sei il Supremo Ordinatore, T'imploro di non
permettere ch'io sia privato delle brezze che spirano nei
Tuoi giorni, giorni nei quali il dolce aroma della veste della
Tua misericordia si è sparso in ogni luogo. E non tenermi
lontano dal Tuo più grande Oceano, ogni goccia del quale
dice a gran voce: «Grande è la benedizione che attende colui
che è stato risvegliato dal soffio di Dio, che dalla fonte della
Sua misericordia ha spirato su tutte le Sue creature che si
sono volte verso di Lui!».9 Vedi, mio Signore, come i Tuoi siano servi prigionieri
dell'egoismo e dei desideri. Liberali dal loro asservimento,
mio Dio, col potere della Tua sovranità e della Tua possanza,
affinché si volgano a Te allorché Colui Che è il Rivelatore dei
Tuoi nomi e dei Tuoi attributi è manifestato agli uomini.
10 Mio Signore, posa su questa povera e desolata creatura
lo sguardo della Tua ricchezza e inonda il suo cuore coi
raggi del Tuo sapere, sì che apprenda le verità del mondo
invisibile, scopra i misteri del Tuo celeste reame, percepisca
i segni e le prove del Tuo regno, contempli le infinite
rivelazioni di questa vita terrena tutte dispiegate dinanzi al
volto di Colui Che è il Rivelatore del Tuo Essere. Volgi
altresì i suoi occhi, mio Dio, verso l'orizzonte della Tua
amorosa gentilezza, rafforza il suo cuore nell'attaccamento a
Te, sciogli la sua lingua nel lodarTi, consentigli
d'aggrapparsi saldamente alla corda del Tuo amore e di
afferrarsi all'orlo della Tua munificenza, di proclamare il
Tuo nome fra le Tue creature e di narrare le Tue virtù in
tutto il Tuo reame, sì che nessun ostacolo lo distolga dal
volgersi verso il Tuo nome, il Generosissimo, e nessun velo
lo separi da Te, nelle Cui mani sono il dominio della parola
e il regno di tutti i nomi e gli attributi!11 Prendi per mano questo ricercatore che ha rivolto il
viso verso di Te, mio Signore, e strappalo dagli abissi delle
sue vane fantasie, sì che la luce della certezza brilli
luminosa sull'orizzonte del suo cuore nei giorni in cui il
sole del sapere delle Tue creature è stato oscurato dallo
splendore dell'Astro della Tua gloria, giorni nei quali la
luna della saggezza del mondo è stata eclissatamanifestazione del Tuo ben custodito segreto e dalla
rivelazione del Tuo mistero celato, giorni in cui le stelle
delle azioni umane sono cadute al sorgere dell'astro della
Tua unità e all'irradiare del fulgore della Tua unicità
trascendente.12 T'imploro, mio Dio, per la Tua più eccelsa Parola che
hai ordinato essere divino Elisir per tutti coloro che sono nel
Tuo reame, Elisir la cui potenza ha tramutato in purissimo
oro il vile metallo della vita umana, o Tu nelle Cui mani
sono i regni visibile e invisibile, di disporre che la mia scelta
sia conforme alla Tua e il mio volere al Tuo, sì che io sia
completamente pago di ciò che Tu desiderasti e pienamente
soddisfatto di ciò che mi destinasti con la Tua munificenza e
il Tuo favore. Il potere Tu hai di far come vuoi. In verità, sei
il Gloriosissimo, l'Onnisciente.13 Felice l'uomo che Ti ha riconosciuto, che ha scoperto la
dolcezza della Tua fragranza, che si è volto verso il Tuo
regno, che ha gustato le cose che vi sono state portate a
compimento per la Tua grazia e il Tuo favore. Grande è la
benedizione di colui che ha riconosciuto la Tua eccelsa
maestà, al quale i veli che hanno separato le nazioni da Te
non hanno impedito di volgere gli occhi verso di Te, Che sei
il Re dell'eternità e il Vivificatore di ogni osso putrescente!
Benedetto altresì chi ha respirato i Tuoi soavi aromi ed è
stato estasiato dai Tuoi detti nei Tuoi giorni. Benedetto
inoltre l'uomo che si è volto verso di Te e mal incolga a chi
Ti ha girato le spalle.1 O Tu Che tratti equamente tutti coloro che sono in cielo
e in terra e governi sul regno della Tua creazione e della Tua
Rivelazione! Attesto che ogni giusto ha riconosciuto la
propria ingiustizia rispetto alla rivelazione degli splendori
dell'Astro della Tua Giustizia e che le più abili penne si
sono professate impotenti dinanzi al moto della Tua più
eccelsa Penna.2 Per la Tua vita, o Possessore di tutti i nomi! Quando
contemplano l'oceano del Tuo sapere, il cielo della Tua
saggezza e l'Astro della Tua grazia, le menti dei più
profondi pensatori sono profondamente perplesse. Come
può chi è semplice creatura del Tuo volere pretendere di
conoscere ciò che è presso di Te o di concepire la Tua
natura?3 Lode, immensa lode a Te! Giuro per la Tua gloria! La
mia lingua esteriore e interiore attesta, apertamente e in
segreto, che sei eccelso di là dalle possibilità e dalla
comprensione delle Tue creature, ben oltre le parole dei
Tuoi servi, al di sopra delle attestazioni dei Tuoi amati e dei
Tuoi prescelti e della comprensione dei Tuoi Profeti e dei
Tuoi Messaggeri.4 T'imploro, mio Signore, per il Tuo Nome che facesti
Alba della Tua Rivelazione e Oriente della Tua ispirazione,
di ordinare per questo Vilipeso e per coloro che Ti sono cari
ciò che s'addice alla Tua sublimità. In verità, Tu sei il
Generosissimo, il Potentissimo, il Sapientissimo,1 Sia lode a Te, o Signore mio Dio! T'imploro pel Tuo
Nome che nessuno ha convenientemente riconosciuto e il
cui valore nessun'anima ha sondato, Ti supplico per Colui
Che è la Sorgente Prima della Tua Rivelazione e l'Alba dei
Tuoi segni, di fare del mio cuore un nido del Tuo amore e
del Tuo ricordo. Uniscilo, indi, al Tuo immenso Oceano,
ché ne fluiscano le acque vive della Tua saggezza e i rivoli
cristallini della Tua gloria e della Tua lode.2 Le membra del mio corpo attestano la Tua unità e i capelli
del mio capo dichiarano la forza della Tua sovranità e della
Tua possanza. Ho sostato alla porta della Tua grazia in
assoluto annientamento e in completa abnegazione,aggrappandomi al lembo della Tua generosità e fissando lo
sguardo sull'orizzonte dei Tuoi doni.3 Destinami, o mio Dio, ciò che s'addice alla grandezza
della Tua maestà e assistimi con la Tua grazia fortificante,
acciocché io possa insegnare la Tua Causa in tal modo che i
morti si affrettino a lasciare le loro tombe e corrano verso di
Te, confidando in Te, fissando lo sguardo sull'oriente della
Tua Causa e sull'alba della Tua Rivelazione.4 Tu sei, in verità, il Più Possente, l'Eccelso, il
Sapientissimo, il Più Saggio.1 La Tua unità, o mio Dio, è imperscrutabile a tutti
fuorché a coloro che hanno riconosciuto Colui Che è la
Manifestazione della Tua unicità e l'Alba della Tua unità.
Chiunque Gli attribuisca rivale lo ha attribuito a Te e
chiunque Gli abbia contrapposto un pari lo ha contrapposto
a Te. No, no, nell'intera creazione nessuno può resisterTi.
Dall'eternità sei stato eccelso molto al di sopra di ogni
confronto o somiglianza. La Tua unicità è stata dimostrata
da quella di Colui Che è l'Oriente della Tua Rivelazione.
Chiunque lo neghi ha negato la Tua unità, ha contestato la
Tua sovranità, Ti ha contrastato nel Tuo regno e ha ripudiato
i Tuoi comandamenti.2 Aiuta i Tuoi servi, mio Signore, a riconoscere la Tua
unità e a proclamare la Tua unicità, sì che tutti si riuniscano
attorno a ciò che desiderasti in questo Giorno in cui il sole
della Tua essenza ha brillato sull'orizzonte del Tuo volere e
la luna del Tuo essere è sorta dall'Oriente del Tuo comando.
Mio Signore, Tu sei Colui alla Cui conoscenza nulla sfugge,
Colui Che nessuno può ingannare. Con la Tua sovranità che
sovrasta i mondi, fai quel che Ti piace.3 Mio Dio, mio Diletto, sai bene che tranne le acque della
Tua presenza nulla può spegnere la sete che soffro separato
da Te e che il tumulto del mio cuore non potrà mai essere
placato fuorché dalla fonte vivente del ricongiungimento a
Te. Mandami dunque, mio Signore, dal cielo della Tua
generosità ciò che avvicini alla coppa dei Tuoi doni e mi
permetta di libare il Vino prelibato e sigillato, il Cui sigillo è
stato infranto in Tuo nome e dal Quale sono esalati i dolci
aromi dei Tuoi giorni. In verità, Tu sei il Generosissimo, la
Cui grazia è infinita.4 L'universo intero attesta la Tua generosità. Abbi dunque
misericordia di me, per la Tua grazia, trattami munificamente
con il potere della Tua sovranità e concedimi l'accesso alla
Tua vicinanza per i Tuoi infiniti favori. In verità, Tu sei il
Grande Donatore, l'Onnipotente, Colui Che sempre perdona,
il Più Munifico.1 Lodato sia il Tuo Nome, o mio Dio e Dio di tutte le cose,
mia Gloria e Gloria di tutte le cose, mio Desìo e Desìo di
tutte le cose, mia Forza e Forza di tutte le cose, mio Re e Re
di tutte le cose, mio Possessore e Possessore di tutte le cose,
mia Mèta e Mèta di tutte le cose, mio Impulso e Impulso di
tutte le cose! Non permettere, T'imploro, che io sia tenuto
lungi dall'oceano delle Tue tenere misericordie, o rimanga
discosto dalle sponde della Tua vicinanza.2 Nessun altro, eccetto Te, o mio Signore, mi può giovare
e la vicinanza a nessun altro fuorché Te può essermi di
profitto. Ti supplico, per l'opulenza delle Tue ricchezze, per
le quali facesti a meno di tutto tranne Te, di annoverarmi fra
coloro che hanno volto il viso verso di Te e si sono levati
per servirTi.3 Perdona, dunque, o mio Signore, i Tuoi servi e le Tue
ancelle. Tu sei, invero, Colui Che sempre perdona, il
Compassionevole.1 O Dio, Che sei Autore di tutte le Manifestazioni,
Sorgente di tutte le Sorgenti, Fonte di tutte le Rivelazioni e
Origine di tutte le Luci! Io attesto che pel Tuo Nome è stato
adornato il cielo dell'intelletto, ha spumeggiato l'oceano
della Parola e sono state promulgate le dispensazioni della
Tua provvidenza fra i seguaci di tutte le religioni.
2 Ti supplico di arricchirmi in modo ch'io possa fare a
meno di tutto eccetto Te e possa rendermi indipendente da
tutti fuorché da Te. Fa' piovere dunque su di me, dalle nubi
della Tua munificenza, ciò che mi gioverà in ogni mondo
dei Tuoi mondi. Assistimi, indi, con la Tua corroborante
grazia ond'io serva la Tua Causa fra i Tuoi servi e mostri ciò
per cui sarò rammentato finché durerà il Tuo regno e
dimorerà il Tuo dominio.3 Questo è il Tuo servo, o mio Signore, che con tutto il suo
essere si è volto verso l'orizzonte della Tua munificenza,
verso l'oceano della Tua grazia, verso il cielo dei Tuoi doni.
Fa' di me ciò che s'addice alla Tua maestà, alla Tua gloria,
alla Tua munificenza e alla Tua grazia.4 Tu sei, in verità, il Dio della forza e della potenza,
pronto a rispondere a coloro che Ti pregano. Non v'è altro
Dio che Te, il Sapientissimo, il Più Saggio.1 Lodato sia il Tuo nome, o Tu Che sei il mio Dio e palpiti
nel mio cuore! Tu ben sai e attesti che qualunque cosa
disonori coloro che Ti sono cari disonora anche Colui Che è
la Manifestazione del Tuo Essere e l'Alba della Tua
Rivelazione. Anzi, quando devono confessare le buone cose
che sono loro sfuggite nei Tuoi giorni, torna più a Sua che a
loro vergogna.2 Mio Signore, questi sono i Tuoi servi che per amor Tuo
hanno abbandonato la loro casa e sopportato sulla Tua via le
tribolazioni da Te decretate. Giuro per la Tua gloria! Ogni
qual volta uno di loro confessa dinanzi a Te le proprie
cattive azioni, mi si copre il viso di vergogna, perché essi
sono i Tuoi servi che hanno gustato la coppa del dolore nella
Tua Causa, libato dal calice dell'avversità quando su loro
s'innalzò la luce del Tuo volto e che furono così afflitti dalle
tribolazioni che fu loro negata ogni pace entro i recinti della
Tua corte.3 La forza del Tuo potere mi è testimone! Il mio cuore si è
intenerito per amore di coloro che Ti sono cari e la mia
anima è oppressa dall'angoscia per i dolori che li hanno
afflitti al rivelarsi della Tua Causa e all'apparire dei
fluttuanti oceani della Tua grazia e dei Tuoi favori. I loro
sospiri, mio Signore, hanno fatto ascendere a Te i miei
sospiri e l'avvampare del loro cuore ha consumato entro di
me anche il mio cuore.4 O Tu Che sei il Signore di tutti gli esseri e la Luce di
tutte le cose visibili e invisibili, T'imploro di concedere
che ciascuno di loro divenga insegna della Tua guida fra i
Tuoi servi e rivelazione degli splendori dell'Astro del Tuo
tenero amore fra le Tue creature. Tu li hai scelti, o mio
Dio, perché Ti amassero e sostassero dinanzi al trono della
Tua maestà. Nessun altro stadio ha superato quello al quale
li hai chiamati. Quante notti, mio Dio, non riuscirono a
prender sonno perché ricordavano Te e quanti giorni
trascorsero lamentandosi per le cose che Ti sono accadute
per mano dei Tuoi nemici! O Tu Che sei il Sovrano dei
sovrani e il Suscitatore degli oppressi, Ti supplico di
aiutarli ad assistere la Tua Causa e ad esaltare la Tua
parola, sì che per loro la Tua lode si sparga ovunque fra le
Tue creature e le Tue virtù siano narrate in tutto il Tuo
reame. In verità, sei l'Onnipotente, l'Eccelso, Colui Che
sempre perdona, il Generosissimo.5 Lodato Tu sia, Signore mio Dio! Questo è il Tuo servo
che, nel regno dei Tuoi nomi, hai chiamato col Tuo nome e
allevato sotto le ali della Tua grazia e dei Tuoi favori. Lo
vedi perciò affrettarsi verso i Tuoi doni e correrTi incontro
in cerca della Tua magnanimità. Mio Dio, adornalo col
manto del Tuo favore e l'abito della Tua munificenza e
della Tua generosità, sì che tutte le cose create ne respirino
i soavi aromi della veste del Tuo amore. Cingi dunque il
suo capo con la corona del Tuo ricordo, sì che fra i Tuoi
servi si sparga la fama che egli è uno che Ti ama e si tiene
saldamente alla Tua Causa. Assistilo altresì in ogni tempo
e circostanza ad aiutarTi, a ricordarTi e ad esaltare le Tue
virtù fra le Tue creature.6 Giuro per la Tua gloria, mio Dio! Ogni qual volta medito
sulla Tua gloria e sulla Tua sovranità mi vedo come il più
colpevole fra coloro che hanno trasgredito contro di Te nel
Tuo reame. E ogni qual volta contemplo le vette dove tranne
Te nessuno può dimorare, scopro di essere il più grande
peccatore fra tutte le creature che abitano sulla Tua terra. Se
non fosse stato per il Tuo nome, l'Occultatore, e per il Tuo
nome, Colui Che sempre perdona, e per la soave fragranza
del Tuo nome, il Misericordiosissimo, tutti i Tuoi eletti
sarebbero stati annoverati fra i perversi e i malvagi.
7 Ti ringrazio perché la Tua misericordia li ha toccati e la
Tua grazia e i Tuoi munifici favori li hanno circondati da
ogni parte.8 E ora, proclamate le cose che facesti sgorgare dalla mia
Penna, T'imploro, per il Tuo nome che hai innalzato al di
sopra d'ogni altro facendogli eclissare tutti coloro che sono in
cielo e in terra, di non respingere chi si è rivolto a Te, di non
negargli i portenti della Tua grazia e i segni nascosti della
Tua misericordia. Accendano nel suo cuore, le mani della
Tua onnipotenza, una lampada che lo faccia brillare luminoso
nei Tuoi giorni e gli faccia proclamare il Tuo nome con tale
forza che nessuna timidezza gl'impedisca di librarsi
nell'atmosfera del Tuo amore e d'innalzarsi verso l'orizzonte
dell'estasi e della brama di Te, e le occupazioni delle Tue
creature non lo distolgano dal magnificare la Tua parola, sì
che Tu possa vederlo santificato come desideri e come
s'addice alla Tua maestà e alla Tua gloria.9 Pur eccelso questo rango, mio Dio, ed eccellente questo
stadio – perché all'infuori di Te chi altri ha il potere di
manifestare ciò che può essere giudicato degno della Tua
eccellenza e confacente alla Tua grandezza – tuttavia Tu sei
il Più Generoso, il Più Compassionevole. Tutti gli atomi
della terra attestano che sei Colui Che sempre perdona, il
Benevolo, il Grande Donatore, il Gloriosissimo, il Più
Saggio. Guardalo dunque, o mio Dio, con gli occhi del Tuo
tenero amore e con lo sguardo della Tua generosità.
Estasialo inoltre con le soavi melodie di Colui Che è la
Sorgente della Tua Rivelazione, sì che abbandonicompletamente il suo volere al Tuo piacere e riponga le sue
speranze sulle cose che ordinasti nelle Tue Tavole. Rafforza
dunque il suo cuore col Tuo nome, l'Onnipotente, il Fedele,
sì che protenda la mano del potere per aiutare la Tua Causa
al manifestarsi della luce della Tua bellezza e al sorgere
dell'Astro della Tua maestà.10 Poiché lo hai chiamato col Tuo nome, mio Signore,
presceglilo fra i Tuoi servi per servirTi. Sai bene, mio
Signore, che nel rivelarmi ho cercato soltanto di rivelare la
Tua Causa, che non mi sono rivolto a nessuno se non per
amore della Tua Rivelazione e allo scopo di manifestare il
Tuo tenero amore. Per il Tuo prezioso Nome Che ora Ti
parla, T'imploro d'inviare su di lui e su coloro che Ti amano
ciò che è custodito nel cielo del Tuo favore e delle Tue
munificenze, sì che siano colti da ardente brama di Te ed
esultino nel Tuo Patto, o Tu Che sei il Signore dei Signori!
Disponi dunque per lui e per loro ciò che si addice al Tuo
nome, il Munificentissimo.11 In verità, Tu sei l'Onnipotente, il Più Eccelso, il Più
Forte, il Più Glorioso, il Più Grande.1 Mio Dio, mio Fuoco e mia Luce! I giorni che nel Tuo
Libro hai chiamato Ayyám-i-Há (i giorni di Há, i Giorni
Intercalari) sono cominciati, o Tu Che sei il Re dei Nomi, e
il digiuno che la Tua Penna eccelsa ha imposto di osservare
a tutti coloro che sono nel regno della Tua creazione, si
avvicina. T'imploro, o mio Signore, per questi giorni e per
tutti coloro che durante questo periodo si sono aggrappati
alla corda dei Tuoi comandamenti e si sono afferrati al
sostegno dei Tuoi precetti, di concedere che a ogni anima
sia assegnato un posto entro i dominî della Tua corte e un
seggio alla rivelazione degli splendori della luce del Tuo
sembiante.2 Questi sono, o mio Signore, quei Tuoi servi che nessuna
corrotta inclinazione ha tenuto lontano da ciò che rivelasti
nel Tuo Libro. Essi si sono inchinati innanzi alla Tua Causa
e hanno ricevuto il Tuo Libro con quella fermezza che nasce
da Te, osservando ciò che prescrivesti e scegliendo di
seguire ciò che inviasti.3 Vedi, o mio Signore, che hanno riconosciuto e con-
fessato tutto ciò che hai rivelato nelle Tue Scritture. O mio
Signore, con le mani della Tua benevolenza, da' loro da bere
le acque della Tua eternità. Decreta, indi, per loro la
ricompensa predisposta per chi si è immerso nell'oceano
della Tua presenza e per chi ha libato il nèttare dell'incontro
con Te.4 T'imploro, o Re dei re, Colui Che ha compassione degli
oppressi, di disporre per loro il bene in questo mondo e nel
mondo avvenire. Decreta inoltre per loro ciò che nessuna
della Tue creature ha mai scoperto e annòverali fra coloro
che si volgono adoranti attorno a Te e gravitano intorno al
Tuo trono in ogni mondo dei Tuoi mondi.5 In verità, Tu sei l'Onnipotente, il Sapientissimo, Colui
Che tutto conosce.1 Lodato Tu sia, mio Dio, Che destinasti il Naw-Rúz a
festività per coloro che hanno osservato il digiuno per amor
Tuo e si sono astenuti da tutto ciò che aborri. Concedi, o
mio Signore, che il fuoco del Tuo amore e il calore prodotto
dal digiuno da Te comandato li infiammino alla Tua Causa e
fa' che si dedichino alla Tua lode e al Tuo ricordo.
2 Giacché li adornasti, o mio Signore, con l'ornamento del
digiuno da Te prescritto, adornali pure con l'ornamento della
Tua accoglienza, mercé la Tua grazia e il Tuo munifico
favore, poiché le azioni degli uomini dipendono dal Tuo
compiacimento e sono sottoposte al Tuo comando. Se Tu
volessi considerare chi ha interrotto il digiuno come uno che
l'ha osservato, quest'uomo sarebbe annoverato fra coloro che
dall'eternità l'hanno osservato. E se tu volessi stabilire che
colui che ha osservato il digiuno l'ha invece interrotto, costui
sarebbe annoverato fra coloro che hanno imbrattato di
polvere il Manto della Tua Rivelazione e si sono allontanati
dalle acque cristalline di questa Fontana di vita.
3 Tu sei Colui per mezzo del Quale l'insegna: «Degno di
lode sei Tu nelle Tue opere» è stata issata e lo stendardo:
«Obbedito Tu sei nel Tuo comando» è stato spiegato. Fa'
noto questo Tuo grado ai Tuoi servi, o mio Dio, affinché essi
sappiano che l'eccellenza di tutte le cose dipende dal Tuo
comando e dalla Tua parola e che la virtù di ogni azione
dipende dal Tuo consenso e dal compiacimento del Tuo
volere, e riconoscano che le redini delle azioni umane sono
nell'ambito della Tua accettazione e del Tuo comandamento.
Di ciò rendili edotti, affinché nulla li separi dalla Tua Beltà,
in questi giorni nei quali Cristo esclama: «Tutto il dominio è
Tuo, o Tu Creatore dello Spirito (Gesù)» e il Tuo Amico
(Mu?ammad) grida: «Gloria a Te, o Amatissimo, poiché
svelasti la Tua Beltà e decretasti per i Tuoi prediletti ciò che li
farà giungere al seggio della Rivelazione del Tuo Più Grande
Nome, per il Quale tutte le genti hanno pianto, tranne coloro
che si sono distaccati da tutto fuorché Te e si sono volti verso
Colui Che è il Rivelatore di Te Stesso e la Manifestazione dei
Tuoi attributi».4 Colui Che è il Tuo Ramo e tutta la Tua schiera, o mio
Signore, hanno terminato il digiuno in questo giorno, dopo
averlo osservato entro i recinti della Tua corte, spinti
dall'ansietà di compiacerTi. Disponi per Lui e per loro, e per
tutti coloro che sono venuti alla Tua presenza in quei giorni,
tutto il bene che destinasti nel Tuo Libro. Dona loro,
dunque, ciò che li beneficherà in questa vita e in quella di là.
5 In verità, Tu sei il Sapientissimo, il Saggio.1 O Tu, Signore del visibile e dell'invisibile, Illuminatore
di tutto il creato! T'imploro, per la Tua sovranità nascosta a
occhi umani, di rivelare dappertutto i segni delle Tue infinite
benedizioni e le prove del Tuo tenero amore, sì che io possa
levarmi, in esultanza ed estasi, e magnificare le Tue mirabili
virtù, o Misericordiosissimo, e risvegliare col Tuo nome
tutte le cose create, e ravvivare il fuoco della Tua
glorificazione fra le Tue creature, sì che tutto il mondo sia
colmato dal fulgore della luce della Tua gloria e tutta
l'esistenza sia infiammata dal fuoco della Tua Causa.
2 Non riporre, mio Signore, ciò che è stato imbandito in
Tuo nome e non spegnere la lampada che il Tuo fuoco ha
acceso. Non impedire, mio Signore, il fluire dell'acqua che è
vera vita – acqua nel cui mormorio possono udirsimeravigliose melodie che Ti magnificano e glorificano.
Inoltre, non negare ai Tuoi servi la dolce fragranza della
brezza che ha spirato per il Tuo amore.3 O Tu Che sei il mio Gloriosissimo Amato, vedi le
incessanti onde che si sollevano dall'oceano del mio cuore
nel mio amore e nel mio desiderio di Te. Per i segni della
Tua maestà e le prove della Tua sovranità, T'imploro di
sottomettere i Tuoi servi con questo Nome Che hai fatto Re
di tutti i nomi nel regno della Tua creazione. Il potere Tu
hai di governare come Ti aggrada. Non v'è altro Dio che
Te, il Gloriosissimo, il Munificentissimo.4 Decreta inoltre per chi si è rivolto a Te ciò che lo rafforzi
nella Tua Causa, sì che né vane fantasie d'infedeli fra le Tue
creature, né vacui discorsi di caparbi fra i Tuoi servi abbiano
il potere di separarlo da te. In verità, sei l'Aiuto nel pericolo,
l'Onnipotente, il Potentissimo.1 Sia lode a Te, Signore mio Dio! Per il Tuo Più Grande
Nome Che è stato rinchiuso nella città-prigione di 'Akká e
Che, come vedi, mio Dio, è caduto nelle mani dei Suoi
nemici ed è minacciato dalle spade dei malvagi, Ti supplico
di confermarmi nella Sua Causa e di volgere costantemente i
miei occhi verso la Sua corte, sì che nulla abbia il potere di
allontanarmi da Lui.2 Attesto, mio Signore, ch'Egli ha dato la vita sulla Tua
via e che per Sé ha desiderato soltanto di patire per l'amore
che Ti porta. Per manifestare la Tua sovranità ai Tuoi servi
ed esaltare la Tua parola fra le Tue creature, ha sopportato
vessazioni d'ogni sorta. Mentre infierivano le avversità e le
tribolazioni da Te inviate Lo assalivano da ogni parte, il
pensiero di Te tanto lo appassionò che le schiere di tutti
coloro che si erano rifiutati di credere in Te e avevano
ripudiato i Tuoi segni cessarono d'intimorirLo.3 T'imploro, mio Signore, per Lui e per tutto ciò che Gli
appartiene, di concedermi di riporre gli affetti in Lui come
Lui li ha riposti in Te. Attesto che il Suo amore è il Tuo, il
Suo essere il Tuo, la Tua la Sua bellezza e la Sua Causa la
Tua Causa.4 Non negarmi, mio Signore, ciò che è presso di Te e non
permettere ch'io dimentichi ciò che Tu desiderasti nei Tuoi
giorni. In verità, Tu sei l'Onnipotente, il Più Eccelso, il
Gloriosissimo, il Sapientissimo.1 Lodato sia il Tuo Nome, o Signore mio Dio! Ti supplico
per il Tuo Nome per mezzo del quale l'Ora è scoccata, e la
Resurrezione è avvenuta, e timore e tremore hanno colto
tutti coloro che sono in cielo e in terra, di far piovere dal
cielo della Tua misericordia e dalle nubi della Tua tenera
compassione, ciò che rallegri i cuori dei Tuoi servi che si
sono volti verso di Te e hanno aiutato la Tua Causa.
2 Preserva i Tuoi servi e le Tue ancelle, o mio Signore, dai
dardi delle oziose fantasie e delle vane illusioni, e dona loro
dalle mani della Tua grazia un sorso delle acque dolcemente
scorrenti della Tua conoscenza.3 Tu sei, in verità, l'Onnipotente, l'Eccelso, Colui Che
sempre perdona, il Generosissimo.lamentarsi per la separazione da Te e coloro che Ti hanno
riconosciuto gemere per la lontananza dalla Tua presenza.
Apri visibilmente dinanzi al loro volto, mio Signore, le porte
della Tua grazia, sì che vi entrino col Tuo permesso e
conforme al Tuo volere, sostino dinanzi al trono della Tua
maestà, colgano gli accenti della Tua voce e siano illuminati
dagli splendori della luce del Tuo viso.2 Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace. Nessuno può
resistere alla forza della Tua potenza sovrana. Dall'eternità
fosti solo, senza che nessuno Ti eguagliasse, e rimarrai per
l'eternità molto al di sopra di ogni pensiero e descrizione di
Te. Abbi dunque misericordia dei Tuoi servi per la Tua
grazia e per la Tua munificenza e non permettere che siano
tenuti lontani dalle rive dell'oceano della Tua vicinanza. Se
li abbandoni, chi sarà il loro amico? E se li allontani da Te,
chi potrà favorirli? All'infuori di Te, non hanno altro
Signore. Tranne Te, non hanno nessun altro da adorare.
Trattali generosamente con la Tua munifica grazia.
3 In verità, Tu sei Colui Che sempre perdona, il Più
Compassionevole.1 Tu sei testimone, mio Dio, che Colui Che è il Tuo
splendore Ti ricorda, malgrado gl'infiniti dolori che
L'hanno colpito, dolori che tranne Te nessuno può contare.
Lo vedi, nella Sua prigione, narrare le meravigliose lodi che
Gli ispirasti. Tale è il Suo fervore che i Suoi nemici non
possono impedirGli di menzionarTi, o Tu Che sei il
Possessore di tutti i nomi!2 Lodato sii Tu, ché Lo hai tanto rafforzato con la Tua
forza e tale potenza Gli hai conferito col Tuo onnipotente
potere, che Egli considera un pugno di polvere ogni altra
cosa che non sia Te. Luci d'inestinguibile splendore l'hanno
avvolto sì che ai Suoi occhi tutto ciò che non è Te non è che
ombra.3 E quando mi giunsero i Tuoi irresistibili richiami,
fortificato dalla Tua forza mi levai invitando tutti coloro che
sono nel Tuo cielo e tutti coloro che sono sulla Tua terra a
volgersi verso i Tuoi favori e verso l'orizzonte delle Tue
munificenze. Alcuni mi contestarono e decisero di offendermi
e di uccidermi. Altri si dissetarono col vino della Tua grazia e
accorsero al sito del Tuo trono.4 O Tu Che sei il Creatore della terra e del cielo e la
Sorgente di tutte le cose, T'imploro di attrarre i Tuoi servi
con le fragranze della Veste della Tua Ispirazione e della
Tua Rivelazione e di aiutarli a pervenire al Tabernacolo del
Tuo comando e del Tuo potere. Per la Tua potenzatrascendente, dall'eternità fosti supremo su tutte le cose e
per l'eternità sarai eccelso nella Tua Divinità e nella Tua
incomparabile sovranità.5 Fa' dunque che la Tua misericordia scenda sui Tuoi servi
e sulle Tue creature. In verità, Tu sei l'Onnipotente,
l'Inaccessibile, il Gloriosissimo, l'Incoercibile.
LII1 Lodato sia il Tuo Nome, o mio Dio! Ti supplico per le
fragranze della Veste della Tua grazia, che, al Tuo comando
conforme al Tuo desiderio, furono diffuse in ogni parte
dell'intera creazione, e per l'Astro del Tuo volere che ha
brillato luminosamente, per la forza del Tuo potere e della
Tua sovranità, all'orizzonte della Tua misericordia – di
cancellare dal mio cuore tutte le inutili fantasie e le vane
immaginazioni, sì che con tutti i miei affetti io possa
volgermi a Te, o Signore di tutta l'umanità.2 Sono Tuo servo e figlio del Tuo servo, o mio Dio! Mi
sono afferrato al sostegno della Tua grazia e mi sono
aggrappato alla corda della Tua tenera misericordia. Disponi
per me le buone cose che sono presso Te e nutriscimi alla
Mensa che facesti scendere dalle nuvole della Tua3 In verità, Tu sei il Signore dei mondi e il Dio di tutti coloro
che sono in cielo e di tutti coloro che sono in terra.
LIII1 Non so, o mio Dio, cosa sia questo Fuoco che accendesti
nelle Tue regioni. La terra non può velarne lo splendore, né
l'acqua soffocarne la fiamma. Tutti i popoli del mondo sono
impotenti a resistere alla sua forza. Grande è la benedizione
di colui che gli si è accostato e ha udito il suo crepitare.
2 O mio Dio, Tu facesti che alcuni, per la Tua grazia
rafforzatrice, potessero avvicinarlo, mentre altri trattenesti a
cagione di quello che le loro mani hanno forgiato nei Tuoi
giorni. Chiunque si è affrettato verso di esso e vi è giunto
ha, nell'ansia di contemplare la Tua bellezza, offerto la vita
sul Tuo sentiero ed è asceso a Te, interamente distaccato da
tutto ciò che non sia Te.divampa e infuria nel mondo della creazione, di strappare i
veli che mi hanno impedito di apparire dinanzi al trono della
Tua maestà e di sostare all'ingresso della Tua porta. Disponi
per me, o mio Signore, tutte le buone cose che inviasti nel
Tuo Libro e non permettere che io sia allontanato dal rifugio
della Tua misericordia.4 Hai il potere di fare quello che Ti aggrada, o Tu Che sei,
in verità, il Potentissimo, il Generosissimo.corroborante grazia, aiuta i Tuoi servitori e le Tue ancelle a
narrare le Tue virtù e a perseverare nell'amore per Te. Quante
foglie son cadute per le tempeste delle prove e quante
persone, invece, aggrappandosi fermamente all'albero della
Tua Causa, sono rimaste incrollabili davanti alle prove che le
hanno assalite, o Tu Che sei il nostro Signore, il
Misericordiosissimo!2 Ti rendo grazie per avermi fatto conoscere quei servi
che, in forza della Tua potenza e della Tua sovranità, hanno
completamente eliminato gl'idoli dei desideri corrotti,
mentre le cose possedute dalle Tue creature non hanno
impedito loro di volgersi verso la Tua grazia. Con tale
veemenza hanno squarciato i veli che gli abitanti delle città
dell'egoismo hanno pianto e timore e tremore hanno colto
quelle genti di invidia e malvagità che, il capo e il corpo
fregiati con gli emblemi del sapere, Ti hanno alteramente
respinto e si sono allontanati dalla Tua bellezza.
3 T'imploro, mio Signore, per la Tua incomparabile
maestà e il Tuo Antico Nome, di concedere ai Tuoi amati la
capacità d'assisterTi. Volgine dunque costantemente il volto
verso il Tuo e prescrivi per loro ciò che faccia esultare ogni
cuore e rallegri ogni occhio.4 In verità, sei l'Aiuto nel pericolo, Colui Che esiste da
Sé.1 O Dio! Le prove che Tu mandi sono balsamo per le
piaghe di tutti i devoti al Tuo volere. Il ricordarTi è farmaco
risanatore per il cuore di colui che si è accostato alla Tua
corte. La vicinanza a Te è vera vita per i Tuoi amanti. La Tua
presenza, l'ardente desiderio di chi anela a mirare il Tuo
volto. La lontananza da Te è tormento per colui che ha
proclamato la Tua unicità. E la separazione da Te, morte per
chi ha riconosciuto la Tua verità!2 Per i sospiri di coloro la cui anima Ti brama, nella sua
lontananza dalla Tua corte, e per il pianto di quei Tuoi
amanti che, separati da Te, gemono, T'imploro di nutrirmi
col vino del Tuo sapere e con le acque vive del Tuo amore e
del Tuo compiacimento. Guarda la Tua ancella, mioSignore, dimentica di tutto fuorché Te, gioiosa nel Tuo
amore, piangente per ciò che Ti è accaduto per mano dei
malvagi fra le Tue creature. Disponi per lei ciò che
disponesti per quelle Tue ancelle che gravitano attorno al
trono della Tua maestà e, al tramonto e all'alba,3 In verità, Tu sei il Signore del Giorno del Giudizio.
LVI1 Gloria sia a Te, o Signore mio Dio! Questi sono i giorni in
cui comandasti a tutti gli uomini di osservare il digiuno, così
che per suo mezzo possano purificare la loro anima e liberarsi
da ogni attaccamento ad altri che a Te, e dai loro cuori possa
ascendere ciò che è degno della corte della Tua maestà e si
addice al seggio della rivelazione della Tua unicità. Concedi,
o mio Signore, che questo digiuno divenga un fiume di acque
vivificatrici e produca la virtù di cui lo dotasti. Purifica per
suo mezzo i cuori dei Tuoi servi che i mali del mondo non
hanno potuto trattenere dal volgersi verso il Tuogloriosissimo Nome e che non sono stati scossi dal clamore e
dal tumulto di coloro che hanno ripudiato i Tuoi più splendidi
segni che hanno accompagnato l'avvento della TuaManifestazione, da Te investita della Tua sovranità, del Tuo
potere, della Tua maestà e della Tua gloria. Questi sono quei
servi che, non appena il Tuo richiamo li raggiunse, si
affrettarono a rivolgersi alla Tua misericordia e non furono
trattenuti lungi da Te dalle vicende e dai casi di questo mondo
o da umane limitazioni.2 Io sono colui, o mio Dio, che fa testimonianza della Tua
unità, che riconosce la Tua unicità, che s'inchina umilmente
dinanzi alle rivelazioni della Tua maestà e che, a capo chino,
riconosce gli splendori della luce della Tua trascendente
gloria. Ho creduto in Te dopo che mi rendesti capace di
conoscere il Tuo Essere, Che hai rivelato agli occhi degli
uomini mediante il potere della Tua sovranità e della Tua
possanza. A Lui mi sono volto, interamente distaccato da
tutto, tenacemente aggrappato alla corda dei Tuoi doni e dei
Tuoi favori. Ho abbracciato la Sua verità e la verità di tutte
le meravigliose leggi e norme ch'Egli ha inviato. Ho
digiunato per amor Tuo in obbedienza alla Tua ingiunzione
e ho interrotto il digiuno con la lode di Te sulle labbra
secondo il Tuo compiacimento. Non permettere, o mio
Signore, ch'io sia annoverato fra coloro che hanno digiunato
durante il giorno, che a sera si sono prostrati dinanzi al Tuo
viso e che poi hanno ripudiato la Tua verità, disconosciuto i
Tuoi segni, contraddetto la Tua testimonianza e travisato i
Tuoi detti.3 Apri, o mio Signore, i miei occhi e gli occhi di tutti
coloro che Ti hanno cercato, così che possiamoriconoscerTi con i Tuoi stessi occhi. Questa è la Tua
ingiunzione contenuta nel Libro da Te inviato a Colui Che
hai prescelto col Tuo volere, Colui Che hai eletto col Tuo
favore al di sopra di tutte le creature, Colui Che Ti sei
compiaciuto di investire della Tua sovranità e Che hai
specialmente favorito e a Cui hai affidato il Tuo Messaggio
per la Tua gente. Lodato Tu sia, perciò, o mio Dio, per
averci benignamente permesso di riconoscerLo e diriconoscere tutto quello che ci è stato inviato da Lui e per
averci conferito l'onore di giungere alla presenza di Colui
Che ci promettesti nel Tuo libro e nelle Tue Tavole.
4 Mi vedi, dunque, o mio Dio, col viso volto verso di Te e
aggrappato tenacemente alla corda della Tua benigna
provvidenza e generosità, afferrato all'orlo del manto delle
Tue tenere misericordie e dei Tuoi munifici favori. Non
distruggere, T'imploro, le mie speranze di raggiungere ciò
che ordinasti pei Tuoi servi che si sono volti verso i recinti
della Tua corte e il santuario della Tua presenza e hanno
osservato il digiuno per amor Tuo. O mio Dio, confesso che
qualunque cosa provenga da me è affatto indegna della Tua
sovranità e inferiore alla Tua maestà. Eppure Ti imploro -
per il Nome tramite cui rivelasti a tutto il creato il Tuo
Essere nella gloria dei Tuoi più eccelsi attributi, in questa
Rivelazione con la quale manifestasti la Tua bellezza
mediante il Tuo risplendente Nome - di darmi da bere il
vino della Tua misericordia e la pura bevanda del Tuo
favore sgorgati dalla mano destra del Tuo volere, così che io
possa fissare tanto lo sguardo su di Te ed essere così
distaccato da tutto tranne Te, che il mondo e tutto ciò che è
stato in esso creato mi appaia come un giorno fuggevole che
Tu non Ti degnasti di creare.5 Ti supplico ancora, o mio Dio, di far piovere dal cielo
del Tuo volere e dalle nuvole della Tua misericordia ciò che
ci purifichi dai disgustosi sapori delle nostre trasgressioni, o
Tu Che hai chiamato Te Stesso il Dio di Misericordia! Tu
sei, in verità, il Potentissimo, il Gloriosissimo, il Benefico.
6 Non scacciare, o mio Signore, colui che si è rivolto a Te e
non permettere che colui che si è avvicinato a Te sia
allontanato dalla Tua corte. Non togliere le speranze al
supplice che ha ansiosamente teso le mani in cerca della Tua
grazia e dei Tuoi favori e non privare i Tuoi servi sinceri
delle meraviglie della Tua tenera misericordia e amorosa
benevolenza. Perdonatore e generosissimo sei Tu, o mio
Signore! Tu hai il potere di fare ciò che Ti piace. Tutti, tranne
Te, sono impotenti dinanzi alle Rivelazioni del Tuo potere,
sono perduti dinanzi alle prove della Tua ricchezza, sono un
nulla paragonati alle manifestazioni della Tua trascendente
sovranità e sono privati di ogni forza se messi a confronto con
i segni e con le prove del Tuo potere. Oltre Te, o mio
Signore, qual è il rifugio verso cui io possa fuggire e dov'è
l'asilo verso il quale io possa affrettarmi? No, l'intensità della
Tua potenza mi è testimone! Non vi è altro protettore che Te,
nessun luogo ove fuggire se non presso di Te, nessun rifugio
da cercare tranne Te. Fa' che io gusti, o mio Signore, la
divina dolcezza del Tuo ricordo e della Tua lode. Giuro per la
Tua potenza! Chiunque ne gusta la dolcezza, si libererà da
ogni attaccamento al mondo e a tutto ciò che è in esso e
volgerà il viso verso di Te, purificato dal ricordo di ogni altro
fuorché Te.7 Ispira, dunque, la mia anima, o mio Dio, col Tuo
mirabile ricordo, così che io possa glorificare il Tuo Nome.
Non mi annoverare fra coloro che leggono le Tue parole e
mancano di scoprire il Tuo dono celato che, secondo il Tuo
decreto, è contenuto in esse e ravviva le anime delle Tue
creature e i cuori dei Tuoi servi. O mio Signore, fa' ch'io sia
annoverato fra coloro che sono stati risvegliati dai dolci
olezzi alitati nei Tuoi giorni, coloro che hanno offerto la vita
per Te e sono corsi a morire nell'ardente desiderio di
contemplare la Tua bellezza e nella brama di giungere alla
Tua presenza. E se lungo il cammino qualcuno dovesse loro
domandare: «Dove andate?», risponderebbero: «A Dio,
Colui Che Tutto Possiede, l'Aiuto nel pericolo, Colui Che
esiste da Sé»!8 Le trasgressioni di coloro che si sono allontanati da Te e
si sono comportati altezzosamente verso di Te non sono
state capaci di impedir loro di amarTi, di drizzare il viso
verso di Te e di volgersi verso la Tua misericordia. Costoro
sono benedetti dalle Superne Schiere, glorificati dagli
abitanti delle città eterne e inoltre anche da coloro sulle cui
fronti la Tua più eccelsa penna ha scritto: «Ecco la gente di
Bahá! per loro sono stati diffusi gli splendori della luce della
retta guida». Così è stato disposto per Tuo comando e per
Tua volontà, nelle Tavole del Tuo irrevocabile decreto.
9 Proclama, dunque, o mio Dio, la loro grandezza e la
grandezza di coloro che in vita o dopo la morte hanno
gravitato adoranti attorno a loro. Dòtali di ciò che decretasti
per coloro che sono equi fra le Tue creature. Tu hai il potere
di fare qualsiasi cosa. Non v'è altro Dio che Te, il
Potentissimo, l'Aiuto nel pericolo, l'Onnipotente, il
Munifico.10 Fa' che i nostri digiuni non abbian fine con questo
digiuno, o mio Signore, né i patti che Tu hai fatto con
questo patto. Accetta tutto quello che abbiamo operato per
amor Tuo e per amore del Tuo compiacimento e tutto
quello che abbiamo lasciato incompiuto a causa della
nostra sottomissione alle nostre cattive e corrotte
inclinazioni. Permettici, dunque, di aggrapparcipreservaci dalla malvagità di coloro che Ti hanno negato e
hanno ripudiato i Tuoi più risplendenti segni. Tu sei, in
verità, il Signore di questo mondo e di quello avvenire.
Non v'è altro Dio all'infuori di Te, l'Eccelso, l'Altissimo.
11 Magnifica, o Signore mio Dio, Colui Che è il Punto
Primo, il divino Mistero, l'Invisibile Essenza, l'Astro della
Divinità e la Manifestazione della Tua Regalità, per il Quale
tutta la sapienza del passato e tutta la sapienza del futuro
furono chiarite, per il Quale le perle della Tua celata saggezza
furono scoperte e il mistero del Tuo prezioso Nome fu
svelato, Quei Che nominasti Annunciatore di Colui pel Cui
nome le lettere dell'eterno Sii furono unite, per il Quale la
Tua Maestà, la Tua sovranità e la Tua potenza furono
rivelate, pel Quale le Tue parole furono inviate, e le Tue leggi
enunciate con chiarezza, e i Tuoi segni sparsi lontano, e la
Tua parola insediata, per il Quale il cuore dei Tuoi prediletti
furono messi a nudo, e tutti quelli che erano nei cieli e sulla
terra furono riuniti insieme, Colui Che chiamasti 'Alí-
Mu?ammad nel regno dei Tuoi nomi, e Spirito degli Spiriti
nelle Tavole del Tuo irrevocabile decreto, Colui Che
investisti del Tuo titolo, al Cui nome tutti gli altri nomi sono
stati ricondotti secondo il Tuo comando e in forza del Tuo
potere, e nel Quale facesti sì che tutti i Tuoi attributi e titoli
raggiungessero il compimento finale. A Lui inoltre
appartengono quei nomi che giacciono celati nei Tuoi
immacolati tabernacoli, nel Tuo mondo invisibile e nelle Tue
città santificate.12 Magnifica, altresì, quelli che hanno creduto in Lui e nei
Suoi segni e si sono rivolti a Lui, fra coloro che hanno
riconosciuto la Tua unità nella Sua Più RecenteManifestazione – Manifestazione di cui Egli ha fatto
menzione nelle Sue Tavole, nei Suoi Libri, nelle Sue Scritture
e in tutti i mirabili versetti e preziosi detti che sono su Lui
discesi. È questa quella Manifestazione il cui Patto Gli
ingiungesti di stilare prima del Suo Patto. Egli è Colui la Cui
lode il Bayán ha celebrato. In esso la Sua eccellenza è stata
esaltata, la Sua verità dimostrata, la Sua sovranità proclamata
e la Sua Causa perfezionata. Benedetto l'uomo che si è volto
a Lui e ha adempiuto ciò che Egli ha comandato, o Tu Che
sei il Signore dei mondi e il Desiderio di tutti coloro che Ti
hanno conosciuto!13 Lodato Tu sia, o mio Dio, poiché ci hai aiutati a
riconoscerLo e ad amarLo. Perciò T'imploro per Lui e per
Coloro Che sono gli Astri della Tua Divinità e leManifestazioni della Tua Regalità e i Tesori della Tua
Rivelazione e i Depositari della Tua ispirazione, di
concederci di servirLo e di obbedirGli e di darci il potere di
divenire alleati della Sua Causa e di sbaragliare i Suoi
avversari. Tu hai il potere di fare tutto quello che ti piace.
Non vi è altro Dio che Te, l'Onnipotente, il Gloriosissimo,
Colui il Cui aiuto è ricercato da tutti gli uomini.
LVII1 Dio attesta l'unità della Propria Divinità e l'unicità del
Proprio Essere. Sul trono dell'eternità, dalle inaccessibili
vette del Suo stadio, la Sua lingua proclama non esservi
altro Dio che Lui. È sempre stato Lui, indipendentemente
da ogni altro, il testimone della Propria unicità, il rivelatore
della Propria natura, il glorificatore della Propria essenza.
In verità, è il Potentissimo, l'Onnipotente, il Leggiadro.
2 Egli è supremo sui Suoi servi e sovrasta le Sue creature.
Nella Sua mano si trova la sorgente dell'autorità e della
verità. Dà la vita agli uomini con i Suoi segni e con la Sua
collera li fa perire. Non Gli sarà chiesto conto delle Sue
azioni e la Sua potenza è pari a tutto. È il Potente, il
Soggiogatore. Tiene in pugno l'imperio di tutte le cose e
nella Sua destra si trova il Regno della Sua Rivelazione. In
verità, il Suo potere abbraccia l'intera creazione. Sue sono la
vittoria e la suprema signoria. Suoi ogni potenza e dominio.
Sue ogni gloria e grandezza. In verità, è il Gloriosissimo, il
Potentissimo, l'Assoluto.1 Lode a Te, Colui Che le lingue di tutte le cose hanno
invocato per tutta l'eternità, senza mai raggiungere il cielo
della Sua eterna santità e magnificenza. A tutti gli esseri
sono stati aperti gli occhi perché contemplassero la beltà
delle Tue radiose sembianze, ma nessuno è riuscito a
guardare lo splendore della luce del Tuo volto. Sin da
quando ebbe inizio la Tua gloriosa sovranità e fu instaurato
il Tuo santo dominio, le mani di coloro che Ti sono vicini
si sono levate supplichevoli a Te, ma a nessuno è stato dato
di toccare l'orlo della veste che ammanta la Tua divina e
sovrana Essenza. Eppure nessuno può negare che, per i
portenti della Tua generosità e della Tua munificenza, sei
sempre stato supremo su tutte le cose, hai il potere di fare
tutte le cose, sei più vicino a tutte le cose di quanto esse
non siano a stesse.2 Lungi, dunque, dalla Tua gloria che qualcuno guardi la
Tua mirabile bellezza con altro che il Tuo occhio o oda le
melodie proclamanti la Tua onnipotente sovranità con altro
che il Tuo orecchio. Sei troppo alto ed eccelso perché
occhio di creatura possa contemplare la Tua bellezza o la
comprensione di un cuore possa scalare le vette del Tuo
immenso sapere. E gli uccelli dei cuori di coloro che Ti sono
vicini, fosse pur dato loro di librarsi per tutto il tempo in cui
permarrà la Tua soverchiante sovranità o di salire finché
durerà l'imperio della Tua divina santità, non sarebbero in
alcun modo capaci di trascendere le limitazioni che il
mondo contingente ha loro imposto, né di oltrepassarne i
confini. Come può dunque chi per natura è limitato da tali
restrizioni raggiungere Colui Che è il Signore del Regno di
tutte le cose create o ascendere al cielo di Colui Che regge i
reami dell'eccellenza e della magnificenza?3 Glorificato, oltremodo glorificato sei Tu, mio Prediletto!
Poiché hai ordinato che l'estremo limite cui possano
pervenire coloro che innalzano il cuore verso di Te sia la
confessione di non poter accedere ai reami della Tua santa e
trascendente unità e che il rango supremo al quale chi aspira a
conoscerTi possa arrivare sia il riconoscimentodell'incapacità di raggiungere i recessi del Tuo sublime
sapere, perciò, per questa stessa incapacità che Ti è cara e che
decretasti esser la mèta di coloro che sono giunti alla Tua
corte, per gli splendori del Tuo volto che hanno pervaso tutte
le cose e per le energie del Tuo Volere per cui l'intera
creazione è stata generata, T'imploro di non negare le
meraviglie della Tua misericordia a coloro che in Te hanno
riposto la speranza e di non rifiutare i tesori della Tua grazia a
coloro che Ti han cercato. Accendi, dunque, nel loro cuore la
fiaccola del Tuo amore, affinché la sua fiamma vi consumi
ogni cosa eccetto il meraviglioso ricordo di Te e non vi
rimanga traccia fuorché le preziose prove della Tua
santissima sovranità, sì che, dalla terra in cui dimorano, non
si oda altra voce tranne quella che celebra la Tua misericordia
e la Tua potenza e, sul suolo che calpestano, non brilli altra
luce se non quella della Tua bellezza e, in ogni anima, nulla si
veda eccetto la rivelazione del Tuo sembiante e le prove della
Tua gloria, affinché i Tuoi servi mostrino soltanto ciò che Ti
sia gradito e si conformi perfettamente al Tuo potentissimo
volere.4 Gloria a Te, mio Dio! Il potere della Tua potenza mi è
testimone! Non ho dubbi che se, per meno d'un batter
d'occhi, i santi afflati del Tuo tenero amore e le brezze del
Tuo munifico favore smettessero di alitare sulle cose create,
l'intera creazione perirebbe e tutti coloro che sono in cielo e
in terra sarebbero totalmente annichiliti. Magnificate siano,
dunque, le meravigliose prove del Tuo potere trascendente!
Magnificata la possanza della Tua eccelsa forza!Magnificata la maestà della Tua grandezza che tutto pervade
e l'influenza vivificante del Tuo volere! Tale è la Tua
grandezza che se Tu concentrassi negli occhi di uno dei
Tuoi servi gli occhi di tutti gli uomini ed entro il suo cuore
comprimessi tutti i loro e gli facessi vedere, dentro di sé,
tutto ciò che hai creato con la Tua forza e plasmato col Tuo
potere, e poi egli riflettesse per tutta l'eternità sui regni della
Tua creazione e sull'ampiezza delle Tue opere, sicuramente
(quel Tuo servo) scoprirebbe non esservi cosa creata che
non si trovi all'ombra del Tuo soggiogante potere e non sia
vivificata dalla Tua onnicomprensiva sovranità.5 Guardami, dunque, mio Dio, prosternato nella polvere
dinanzi a Te, confessare la mia impotenza e la Tua
onnipotenza, la mia povertà e la Tua ricchezza, la mia
effimerità e la Tua eternità, la mia assoluta pochezza e la
Tua infinita gloria. Riconosco che non v'è altro Dio
all'infuori di Te, che non hai né pari né compagni, che
nessuno Ti è eguale o rivale. Nella Tua intangibile altezza
sei stato, dall'eternità, eccelso al di sopra della lode di
chiunque non sia Te e, nella Tua unicità e nella Tua gloria
trascendenti, continuerai per sempre a essere affrancato da
glorificazioni d'altri che il Tuo Essere.6 Giuro per la Tua potenza, o mio Diletto! Menzionare
cose create non s'addice al Tuo più eccelso Essere e lodare
creature sarebbe affatto indegno della Tua grande gloria.
No, proferita nella corte della Tua santità, tale menzione
non sarebbe altro che bestemmia e, dinanzi alle prove della
Tua sovranità divina, tale lode sarebbe pari a una
trasgressione, giacché il solo menzionare una delle Tue
creature significherebbe in sé affermarne l'esistenza
dinanzi alla corte della Tua unicità e della Tua unità. E tale
asserzione non sarebbe altro che aperta bestemmia, atto
d'empietà, essenza di profanazione e arbitraria offesa.
7 Perciò, con la mia anima, il mio spirito, tutto il mio
essere, rendo testimonianza che Coloro Che sono le Albe
della Tua santissima unità e le Manifestazioni della Tua
trascendente unicità, anche se fossero capaci di librarSi per
tutto il tempo in cui dureranno la Tua sovranità e la Tua
soggiogante autorità, alla fine non raggiungerebbero neanche
i recinti della corte in cui rivelasti il fulgore di uno soltanto
dei Tuoi più potenti Nomi. Glorificata, glorificata sia dunque
la Tua mirabile maestà! Glorificata, glorificata la Tua
irraggiungibile altezza! Glorificata, glorificata la preminenza
della Tua regalità e la sublimità della Tua autorità e del Tuo
potere!8 Le più alte facoltà possedute dai sapienti e qualunque
verità essi abbiano scoperto mentre cercavano le gemme
della Tua sapienza, le più luminose realtà di cui i saggi siano
dotati e qualunque segreto abbiano svelato mentre tentavano
di sondare i misteri della Tua saggezza, tutto ciò è stato
creato dal potere generatore dello Spirito alitato nella Penna
che le Tue mani hanno plasmata. Come potrà dunque ciò
che la Tua Penna ha creato essere in grado di comprendere i
tesori della Tua Fede che a quella Penna hai conferito
secondo il Tuo decreto? Cosa può sapere delle Dita che la
impugnano e dei misteriosi favori che le hai donato? Già
incapace di pervenire a questo stadio, come potrebbe
rendersi conto dell'esistenza della Tua Mano che controlla
le Dita della Tua potenza? Come potrebbe arrivare a
comprendere la natura del Tuo volere che anima il9 Glorificato, glorificato sii Tu, mio Dio! Potrò mai
sperare di ascendere al cielo del Tuo santissimo volere o
avere accesso al tabernacolo del Tuo divino sapere, sapendo,
come so, che le menti dei saggi e dei sapienti non hanno il
potere di scrutare i segreti della Tua opera – opera che è,
essa stessa, una semplice creazione del Tuo volere?
10 Lode a Te, Signore mio Dio, mio Maestro, mio Pos-
sessore, mio Re. Ora che Ti ho confessato la mia impotenza
e l'impotenza di tutte le cose create e che ho riconosciuto la
mia povertà e la povertà dell'intera creazione, T'invoco con
la mia bocca e con la bocca di tutti coloro che sono in cielo
e in terra, e T'imploro con il mio cuore e con il cuore di tutti
coloro che si sono messi sotto l'ombra dei Tuoi nomi e dei
Tuoi attributi di non chiuderci fuori dalle porte della Tua
amorevolezza e della Tua grazia, di non permettere che le
brezze della Tua munifica protezione e del Tuo favore
cessino di soffiare sulla nostra anima, o che il nostro cuore
si occupi d'altri che Te, o che la nostra mente si dedichi al
ricordo d'altri che il Tuo Essere.11 Per la gloria della Tua potenza, mio Dio! Se Tu mi
facessi sovrano dei Tuoi reami, se m'insediassi sul trono
della Tua sovranità e, col Tuo potere, ponessi nelle mie
mani le redini dell'intera creazione, e io me ne curassi,
foss'anche per meno di un istante, dimenticando il
meraviglioso ricordo legato al Tuo potentissimo,perfettissimo, eccelso Nome, la mia anima rimarrebbe
ancora inappagata e non si placherebbero gli affanni del mio
cuore. Anzi proprio allora riconoscerei di essere il più
povero dei poveri e il più meschino dei meschini.12 Magnificato sia il Tuo Nome, mio Dio! Ora che mi hai
fatto comprendere questa verità, T'imploro per il Tuo Nome
che nessuna pergamena può portare, nessun cuoreimmaginare, nessuna bocca pronunziare – Nome che rimarrà
nascosto finché rimarrà celata la Tua Essenza e che sarà
glorificato per tutto il tempo in cui il Tuo Essere sarà
esaltato – di spiegare le insegne del Tuo ascendente e del
Tuo trionfo incontrastati, prima che il presente anno sia
finito, sì che l'intera creazione sia arricchita della Tua
opulenza ed esaltata dalla nobilitante influenza della Tua
trascendente sovranità e tutti si levino a diffondere la Tua
Causa.Gloriosissimo, Colui Che tutto soggioga e tutto possiede.
LIX1 Ogni lode, o mio Dio, a Te Che sei la Sorgente di tutta la
gloria e la maestà, della grandezza e dell'onore, della
sovranità e del dominio, della sublimità e della grazia, del
reverente timore e del potere. Tu concedi a chi vuoi di
avvicinarsi al Tuo Più Grande Oceano e conferisci a chi Tu
desideri l'onore di riconoscere il Tuo Più Antico Nome.
Nessuno di coloro che sono in cielo e in terra può resistere
all'opera del Tuo sovrano Volere. Da tutta l'eternità Tu
governasti l'intera creazione e continuerai per sempre a
esercitare il Tuo dominio su tutto il creato. Non v'è altro
Dio che Te, l'Onnipotente, l'Eccelso, il Più Possente, il Più
Saggio.2 Illumina, o Signore, i volti dei Tuoi servi, affinché essi
possano mirarTi. Purifica i loro cuori, sì che possano
volgersi verso la corte dei Tuoi favori celestiali e
riconoscere Colui Che è la Manifestazione di Te Stesso e
l'Alba della Tua Essenza. Invero, Tu sei il Signore di tutti i
mondi. Non v'è altro Dio che Te, l'Illimitato, Che tutto
soggioga.1 Glorificato sii Tu, mio Dio! Vedi la mia testa pronta a
cadere sotto la spada del Tuo Volere, il mio collo disposto a
sopportare le catene del Tuo Desiderio, il mio cuore
bramoso d'essere bersagliato dai dardi del Tuo decreto, i
miei occhi smaniosi di mirare i pegni e i segni della Tua
meravigliosa Misericordia. Qualunque cosa mi venga da Te
è il più ardente desiderio di coloro che anelano a incontrarTi
e la suprema aspirazione di chi s'è avvicinato alla Tua corte.
2 Per la gloria del Tuo potere, mio Amato! Aversacrificato la vita per le Manifestazioni del Tuo Essere,
offerto l'anima sulla via dei Rivelatori della Tua
meravigliosa Bellezza è come aver sacrificato il mio spirito
per il Tuo Spirito, il mio essere per il Tuo Essere, la mia
gloria per la Tua gloria. È come aver offerto tutto questo per
amor Tuo e dei Tuoi amati.3 Sebbene il mio corpo soffra per le prove cui mi sottoponi
e sia afflitto dalle rivelazioni del Tuo decreto, pure la mia
anima gioisce per aver gustato le acque della Tua Bellezza e
toccato le rive dell'oceano della Tua eternità. S'addice
all'amante fuggire dall'amato o abbandonare l'oggetto del
desiderio del suo cuore? No, crediamo tutti in Te e speriamo
ardentemente di giungere alla Tua presenza.1 Lodato sia il Tuo nome, Signore mio Dio! Tu attesti che
il Tuo volere ha prevalso su tutte le cose create e che la Tua
misericordia ha sorpassato tutti coloro che sono in cielo e in
terra. E quando Ti proponesti di svelare la Tua sovranità, di
glorificare la Tua parola, di rivelare la Tua munificenza e la
Tua misericordia, suscitasti uno dei Tuoi servi, Lo eleggesti
su tutte le Tue creature, Lo scegliesti per il Tuo scopo, lo
ammantasti nella veste della Tua guida, Lo immergesti nei
mari della Tua maestà e della Tua magnificenza, Lo
purificasti da tutto ciò che non si addice alla grandezza della
Tua gloria e al potere della Tua possanza, Gl'ingiungesti di
levare la voce dinanzi a tutti coloro che sono in cielo e in
terra e di convocare le moltitudini alla Manifestazione del
Tuo Essere e al Rivelatore dei Tuoi segni.2 Non appena Egli ebbe proclamato la Tua Causa e Si fu
levato a fare ciò che Gli era stato prescritto nelle Tavole del
Tuo decreto, il Grande Terrore colse le Tue creature. Alcuni
si volsero verso di Te, distaccandosi da tutto eccetto Te, si
purificarono l'anima dal mondo e da tutto ciò che vi si trova
e furono così estasiati dalla soavità della Tua voce che
dimenticarono tutto ciò che avevi creato nel regno della Tua
creazione. Altri Ti riconobbero, ma poi esitarono. Altri
permisero che il mondo si frapponesse fra loro e Te
impedendo loro di riconoscerTi. Altri Ti disdegnarono,
girandoTi le spalle, e vollero impedirTi di raggiungere il
Tuo scopo. Eppure guarda come tutti T'invochino easpettino ciò che promettesti nelle Tue Tavole. E quando
giunse loro il Promesso, non Lo riconobbero, non credettero
nei Tuoi segni, ripudiarono le Tue chiare prove e tanto si
allontanarono dalla Tua via che trucidarono i Tuoi servi, che
col fulgore del loro volto hanno illuminato i sembianti delle
Schiere superne.3 O Tu Che sei il Signore di tutti i nomi, T'imploro di
proteggere i Tuoi amati dai Tuoi nemici e di rafforzarli
nell'amarTi e nel compiere quello che Ti piace. Custodiscili,
sì che i loro passi non vacillino, i loro cuori non siano
separati da Te come da un velo e ai loro occhi sia impedito
di vedere cose che non siano Tue. Fa' che siano così rapiti
dalla dolcezza delle Tue melodie divine che si liberino da
ogni attaccamento ad altri che Te, si volgano interamente a
Te e Ti celebrino in ogni circostanza dicendo: «Lodato Tu
sia, Signore nostro Dio, ché ci hai concesso di riconoscere il
Tuo più eccelso e gloriosissimo Essere. Per la Tua
misericordia, ci aggrapperemo a Te, distaccandoci da altri
che Te. Abbiamo compreso che sei il Diletto dei mondi e il
Creatore della terra e del cielo!»1 Lodato e glorificato sei Tu, Signore mio Dio! Tu sei
Colui Che dall'eternità è stato ammantato di maestà, autorità
e potere e per l'eternità continuerà a fregiarSi d'onore, forza
e gloria. Dinanzi ai segni e alle prove della Tua opera, tutti i
sapienti restano sbalorditi e nessuno fra i saggi è capace di
chiarire il mistero di Coloro Che sono le Manifestazioni
della Tua possanza e del Tuo potere. Ogni uomod'intuizione si è proclamato incapace di scalare le vette del
Tuo sapere e ogni uomo di dottrina ha riconosciuto di non
essere riuscito a scrutare la natura della Tua Essenza.
2 Avendo sbarrato la via che conduce a Te, in virtù della
Tua autorità e in forza del Tuo volere hai chiamato
all'esistenza Coloro Che sono le Manifestazioni del Tuo
Essere, hai affidato Loro il Tuo messaggio per la Tua gente,
Ne hai fatto le Albe della Tua ispirazione, gli Esponenti
della Tua Rivelazione, i Tesori del Tuo Sapere e i Depositari
della Tua Fede, affinché per mezzo Loro tutti gli uomini
volgano il viso verso di Te e si avvicinino al regno della Tua
Rivelazione e al cielo della Tua grazia.3 T'imploro, dunque, per Te Stesso e per Loro, d'inviare
dalla destra del trono della Tua grazia su tutti coloro che
dimorano sulla terra ciò che li deterga dalla macchia delle
loro trasgressioni contro di Te e li renda assolutamente devoti
al Tuo Essere, o Tu nella Cui mano è la sorgente di tutti i
doni, sì che tutti si levino a servire la Tua Causa
distaccandosi completamente da altro che Te. Tu sei
l'Onnipotente, il Gloriosissimo, l'Assoluto.4 Mio Dio, mio Maestro, mio Diletto! Sono Tuo servo e
figlio del Tuo servo. Ho afferrato saldamente la corda della
Tua grazia e mi sono aggrappato all'orlo della veste della
Tua amorosa provvidenza. Per il Tuo Più Grande Nome,
Che designasti infallibile Bilancia fra le nazioni e Tua Prova
sicura per tutti gli uomini, Ti supplico di non lasciarmi, di
non abbandonarmi ai miei desideri corrotti. Preservami
all'ombra della Tua Suprema Impeccabilità e permettimi di
magnificare il Tuo Essere fra le schiere delle Tue creature.
Non negarmi le fragranze divine dei Tuoi giorni e non
privarmi dei dolci aromi che spirano dall'Oriente della Tua
Rivelazione. Col potere della Tua grazia che ha abbracciato
tutte le cose create e della Tua misericordia che ha
sorpassato l'intera creazione, conferiscimi il bene di questo
mondo e di quello avvenire. Tu sei Colui Che tiene in pugno
il regno di tutte le cose. Per Tuo decreto, fai quello che vuoi
e, in forza del Tuo potere, scegli tutto ciò che desideri.
Nessuno può resistere al Tuo volere. Nulla può esaurire
l'impellente forza del Tuo comando. Non v'è altro Dio che
Te, il Potentissimo, il Gloriosissimo, il Munificentissimo.
LXIII1 Vedi, mio Dio, il Tuo servo dimorare in questa prigione,
interamente distaccato da tutti fuorché Te, gli occhi rivolti
verso l'Oriente della Tua misericordia, il cuore anelante alle
meravigliose manifestazioni della Tua grazia. Tu hai
contato, Mio Signore, i mali che l'hanno afflitto sulla Tua
via. Lo vedi attorniato da Tue creature che hanno trasgredito
ribellandosi a Te, che si sono intromesse fra lui e i Tuoi
amati, che hanno stabilito dimorasse in questa terra
oltraggiandoTi, che hanno impedito ai Tuoi servi di
rivolgersi a Te.2 Di tutto questo Ti rendo grazie, mio Signore! T'imploro
di assistere me e coloro che mi amano a magnificare la Tua
Parola e di conferirci una forza tale che i mali e le
tribolazioni di questo mondo non riescano a impedirci di
ricordarTi e di celebrare le Tue virtù. Il potere Tu hai di fare
ogni cosa e su ogni cosa risplendi.3 Ogni conquistatore è un semplice schiavo che la Tua
mano ha assoggettato e dinanzi all'immensità della Tua
ricchezza il più ricco dei ricchi è un indigente. Di fronte alle
manifestazioni della Tua gloria, il più nobile dei nobili è
umiliato e in confronto ai convincenti segni della Tua
autorità il più potente dei potentati non è che un miserabile.
4 Squarcia, o Mio Dio, il velo delle vane immaginazioni
che ha oscurato la visione del Tuo popolo, sì che tutti
accorrano a Te, seguendo la strada del Tuo compiacimento e
percorrendo le vie della Tua Fede. Mio Dio, siamo Tuoi
servi e Tuoi schiavi. Tu ci basti, tanto che possiamo fare a
meno del mondo e di tutto quello che vi si trova.Completamente paghi di quanto ci è accaduto sulla Tua via
esclamiamo: «Lodato sii Tu, nelle Cui mani sono i reami
della rivelazione e della creazione e tutti i regni della terra e
del cielo!»1 Lode a Te, Signore mio Dio, mio Maestro! Odi i sospiri di
coloro che, pur anelando a mirare il Tuo volto, sono separati da
Te e lontani dalla Tua corte. Sei testimone dei lamenti proferiti
da coloro che Ti hanno riconosciuto, a causa dell'esilio da Te e
della brama d'incontrarTi. Per quei cuori che non contengono
altro che i tesori del Tuo ricordo e della Tua lode e che
mostrano soltanto le testimonianze della Tua grandezza e le
prove della Tua potenza, T'imploro di concedere ai Tuoi servi
che Ti desiderano la forza di avvicinarsi al sito della
rivelazione dello splendore della Tua gloria e di aiutare coloro
che hanno riposto le speranze in Te a entrare nel tabernacolo
del Tuo favore e della Tua misericordia trascendenti.
2 Sono ignudo, mio Dio! Vestimi col manto delle Tue
tenere misericordie. Sono assetato, dammi da bere dagli
oceani dei Tuoi munifici favori. Sono straniero, avvicinami
alla sorgente dei Tuoi doni. Sono infermo, aspergimi con le
acque risanatrici della Tua grazia. Sono prigioniero,
liberami dall'asservimento col potere della Tua possanza e
in forza del Tuo volere, affinché sulle ali del distacco io mi
libri verso le somme vette del Tuo creato. In verità, Tu fai
ciò che preferisci. Non v'è altro Dio che Te, l'Aiuto nel
pericolo, il Gloriosissimo, l'Assoluto.1 Glorificato sei Tu, mio Dio! Sai che il mio solo scopo
nel rivelare la Tua Causa è stato di rivelare Te e non me e di
manifestare la Tua, non la mia gloria. Sulla Tua via e per
ottenere il Tuo beneplacito, ho disdegnato riposo, gioia,
diletto. In ogni momento e condizione il mio sguardo è
rimasto costantemente fisso sui Tuoi precetti e i miei occhi
rivolti verso le cose che mi hai ordinato di osservare nelle
Tue Tavole. Ogni mattina mi sono svegliato alla luce della
Tua lode e del Tuo ricordo e sono giunto a sera respirando le
fragranze della Tua misericordia.2 E quando l'intera creazione fu vivificata e tutta la terra
sconvolta, e allorché i dolci effluvi del Tuo nome, il
Lodatissimo, avevano quasi cessato di spirare sui Tuoi
reami e i venti della Tua misericordia si erano pressoché
placati in tutti i Tuoi dominî, col potere della Tua possanza
mi suscitasti fra i Tuoi servi e mi comandasti di palesare fra
la gente la Tua sovranità. Perciò, rafforzato dal Tuo aiuto e
dal Tuo potere, mi levai davanti a tutte le Tue creature e
convocai a Te tutte le moltitudini, annunziai a tutti i Tuoi
servi i Tuoi favori e i Tuoi doni, li invitai a volgersi verso
questo Oceano, ogni goccia delle cui acque proclama a tutti
coloro che sono in cielo e in terra che in verità Egli è
Sorgente d'ogni vita, Vivificatore dell'intera creazione,
Oggetto dell'adorazione di tutti i mondi, Prediletto d'ogni
cuore che comprende, Desìo di tutti coloro che Ti son vicini.
3 I furiosi venti dell'odio dei malfattori che pur
imperversarono su questa Lampada, non Gl'impedirono
mai, nel suo amore per la Tua bellezza, di diffondere la
fragranza della Tua luce. Quanto più aumentavano le
trasgressioni perpetrate contro di Te, tanto più cresceva la
mia brama di rivelare la Tua Causa. Quanto piùs'inasprirono le tribolazioni – la Tua gloria mi è testimone –
tanto più ampia misura della Tua sovranità e della Tua forza
fu da me elargita alle Tue creature.4 Infine i trasgressori mi gettarono nella città-prigione di
'Akká e i miei congiunti furono fatti prigionieri a Baghdád.
La forza della Tua possanza mi è testimone, mio Dio! Ogni
affanno che mi è toccato sulla Tua via ha aumentato la mia
gloria e accresciuto la mia letizia. Giuro per Te, Che sei il
Re dei Re! Nessuno dei sovrani della terra ha il potere
d'impedirmi di ricordarTi o di celebrare le Tue virtù. Anche
se si alleassero – come fecero – contro di me e contro di me
brandissero le spade più affilate e le più aguzze lance, non
esiterei a magnificare il Tuo nome dinanzi a tutti coloro che
sono nel Tuo cielo e sulla Tua terra. No, griderei: «O mio
Diletto, ecco il volto che ho offerto per il Tuo, ecco lo
spirito che ho sacrificato per il Tuo, ecco il sangue che mi
scorre nelle vene e che per amor Tuo e sulla Tua via brama
d'essere versato».5 Pur dimorando, come vedi, mio Dio, in un luogo fra le
cui mura non s'ode altra voce che quella dell'eco, chiuse
tutte le porte degli agi e del benessere e apparentemente
circondati da buio fitto, pure la mia anima è stata così
infiammata d'amore per Te che nulla può spegnerne il fuoco
o smorzarvi la bruciante vampa del desiderio. Essa grida
levando la voce fra i Tuoi servi e, in ogni momento e
circostanza, li invita a Te.6 Per il Tuo Più Grande Nome, T'imploro di aprire gli
occhi dei Tuoi servi, sì che Ti vedano risplendere
sull'orizzonte della Tua maestà e della Tua gloria, e
gracchiare di corvo non li distragga dalla voce della
Colomba della Tua sublime unicità, e putride acque non
impediscano loro di gustare il puro vino della Tua
munificenza e di bere dagli eterni rivoli dei Tuoi doni.
7 Riuniscili dunque attorno a questa Legge divina, il cui
patto hai stretto con tutti i Tuoi Profeti e i Tuoi Messaggeri,
le cui ordinanze hai vergato nelle Tue Tavole e nelle Tue
Scritture. Innalzali inoltre a tali altezze onde riescano a udire
il Tuo Invito.8 Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace. In verità, sei
l'Inaccessibile, il Gloriosissimo.1 Glorificato sei Tu, Signore mio Dio! Mi vedi dimorare in
questa prigione posta dietro mari e monti e sai bene che cosa
ho patito per amor Tuo e per il bene della Tua Causa. Mio
Dio, sei Colui Che col Suo decreto mi ha suscitato,
ordinandomi d'insediarmi sul Suo seggio e di convocare
tutti gli uomini alla corte della Sua misericordia. Mi hai
comandato di proclamare le cose che destinasti loro nella
Tavola del Tuo decreto e che vergasti con la Penna della
Tua Rivelazione e mi hai ingiunto il dovere di accendere il
fuoco del Tuo amore nel cuore dei Tuoi servi e di avvicinare
alla dimora del Tuo trono tutte le genti della terra.
2 E quando, per Tuo ordine, mi levai a convocare, col Tuo
permesso, tutte le Tue creature, i Tuoi servi ribelli mi
osteggiarono. Chi si allontanò da me, chi disconobbe il mio
diritto, chi esitò, chi infine rimase molto confuso, benché la
Tua testimonianza fosse stata esposta davanti ai seguaci di
tutte le religioni, la Tua prova fosse stata dimostrata a tutte
le genti della terra e i segni della Tua possanza fossero stati
manifestati con tale forza da pervadere l'intera creazione.
3 Mi osteggiarono perfino i miei congiunti anche se, come
sai, mi erano cari e per i quali avevo desiderato ciò che
avevo desiderato per me stesso. Questi sono coloro che,
quando seppero ch'ero stato gettato in prigione,perpetrarono contro di me cose che nessuno sulla terra
aveva fatto.4 T'imploro dunque mio Dio, per il Tuo nome col quale
hai separato la verità dalla negazione, di purificare il loro
cuore da ogni malvagio proposito e di farli avvicinare a
Colui Che è l'Alba dei Tuoi nomi e dei Tuoi attributi.
5 Mio Dio, sai che in questo giorno della rivelazione del
Tuo augustissimo Essere, apparso nel Tuo nome, ilGloriosissimo, ho reciso qualunque legame mi leghi a
qualsiasi Tua creatura eccetto il legame eccelso che mi
unisce a chiunque si aggrappi a Te. Sai che ho sciolto
qualunque catena mi avvinca ad altri dei miei congiunti
fuorché coloro che si sono avvicinati al Tuo più fulgido
volto.6 Non ho altro volere che il Tuo, mio Signore, e non nutro
altro desiderio fuorché il Tuo. Dalla mia penna scorrono
solo gli appelli che la Tua eccelsa Penna ha proferito e la
mia bocca pronuncia solo ciò che il Più Grande Spirito ha
proclamato nel regno della Tua eternità. Sono mosso dai
venti del Tuo volere solamente e non dico parola se non
quella che sono indotto a proferire, col Tuo permesso e per
Tua ispirazione.7 Lode a Te, Che sei il Prediletto di tutti quelli che Ti hanno
conosciuto e il Desio dei cuori di coloro che Ti son devoti,
ché mi hai fatto bersaglio dei mali che patisco nel mio amore
per Te e oggetto delle aggressioni sferrate contro di me sulla
Tua via. La Tua gloria mi è testimone! Non posso per
nessuna ragione spazientirmi per le avversità che ho
sopportato nel mio amore per Te. Dal primo giorno in cui Ti
sei rivelato a me, ho accettato di subire tribolazioni d'ogni
sorta. In ogni istante della vita la mia testa T'invoca dicendo:
«Mio Signore, fa' ch'io sia innalzata in punta di lancia sulla
Tua via!» e il mio sangue Ti supplica dicendo: «Mio Dio, fa'
ch'io tinga la terra per amor Tuo e per il Tuocompiacimento!» Sai che non ho cercato mai di proteggere il
mio corpo dalle afflizioni, ma ho sempre pregustato le cose
che ordinasti per Me nelle Tavole del Tuo decreto.
8 Guarda dunque, o mio Dio, alla mia solitudine fra i Tuoi
servi e alla mia lontananza dai Tuoi amici e dai Tuoi
prediletti. Per le piogge delle nuvole della Tua misericordia,
con cui facesti germogliare i boccioli della Tua lode e dei
Tuoi detti e i fiori della Tua saggezza e della Tua
testimonianza nel cuore di tutti coloro che hannoriconosciuto la Tua unicità, T'imploro di donare ai Tuoi
servi e ai miei congiunti i frutti dell'albero della Tua unità,
in questi giorni in cui sei assiso sul trono della Tua
misericordia. Mio Signore, non impedire che ottengano le
cose che possiedi e prescrivi per loro ciò che li aiuti a
scalare le vette della Tua grazia e del Tuo favore. Porgi loro
altresì da bere le acque vive del Tuo sapere e disponi per
loro il bene di questo mondo e di quello avvenire.
9 In verità, Tu sei il Signore di Bahá, l'Amato del suo
cuore, l'Oggetto del suo desìo, l'Ispiratore della sua bocca,
la Sorgente della sua anima. Non v'è altro Dio che Te,
l'Inaccessibile, l'Altissimo, In verità, sei l'Onnipotente, il
Più Eccelso, Colui Che sempre perdona, il1 Glorificato sei Tu, o Signore mio Dio! Ti rendo grazie
per avermi reso capace di riconoscere la Manifestazione di
Te Stesso, per avermi separato dai Tuoi nemici, per aver
messo a nudo innanzi ai miei occhi i loro misfatti e le loro
cattive azioni nei Tuoi giorni e per avermi liberato da ogni
attaccamento a loro e concesso di volgermi interamente
verso la Tua grazia e i Tuoi munifici favori. Ti rendo grazie
anche per aver fatto scendere su me dalle nuvole del Tuo
volere ciò che mi ha tanto purificato dalle insinuazioni
degl'infedeli e dalle allusioni dei miscredenti, da
consacrarTi interamente il cuore, fuggendo da coloro che
hanno negato la luce del Tuo sembiante. Ti ringrazio,
inoltre, per avermi dato la forza di restare saldo nel Tuo
amore, di narrare le Tue lodi e di esaltare le Tue virtù, e per
avermi dato da bere dal calice della Tua misericordia che ha
trasceso tutte le cose visibili e invisibili.2 Tu sei l'Onnipotente, l'Eccelso, il Gloriosissimo,
l'Amorosissimo.1 Lodato Tu sia, mio Dio! Mi vedi rinchiuso in questa
Prigione e sai che vi sono entrato solamente per amor Tuo,
per la glorificazione della Tua parola e la proclamazione
della Tua Causa. In questo momento T'invoco, o Tu Che sei
il Signore di tutti i mondi, implorandoTi, per il Tuo
indubitato Nome, di attrarre i cuori dei Tuoi servi verso
l'Alba dei Tuoi più eccelsi titoli e l'Oriente dei Tuoi più
splendidi segni.2 Mio Dio, se non fosse per le tribolazioni che mi colgono
sulla Tua via, come potrebbe il mio cuore gioire nei Tuoi
giorni? E cosa potrebbe tingere il volto dei Tuoi prescelti
agli occhi delle Tue creature, se non il sangue versato per
amor Tuo? Giuro per la Tua potenza! L'ornamento che
adorna il sembiante dei Tuoi diletti è il sangue che, nel loro
amore per Te, gronda loro dalla fronte sul viso.3 Mio Dio, vedi come ogni osso del mio corpo sia come
un flauto che suona la musica della Tua ispirazione,
rivelando i segni della Tua unicità e i chiari pegni della Tua
unità. Mio Dio, Ti supplico, per il Tuo nome che illumina
tutte le cose, di suscitare quei Tuoi servi che porgano
orecchio alla voce delle melodie che salgono dalla destra del
trono della Tua gloria. Fa' dunque che bevano dalla mano
della Tua grazia il vino della Tua misericordia, sì che esso
rassicuri il loro cuore e li volga dalla sinistra delle futili
fantasie e vane immaginazioni verso la destra della fiducia e
della certezza.4 Ora che li hai guidati fino alla porta della Tua grazia, o
mio Signore, per la Tua munificenza, non li allontanare. E
ora che li hai chiamati all'orizzonte della Tua Causa, per la
Tua benevolenza e per il Tuo favore, non li tenere lontani da
Te. Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace. Non v'è altro
Dio che Te, l'Onnisciente, Colui Che di tutto è informato.
LXIX1 Glorificato sei Tu, Signore mio Dio! La mia lingua, del
corpo e del cuore, i miei arti e le mie membra, ogni vena
pulsante entro di me, ogni capello sul mio capo, tutto in me
proclama che Tu sei Dio e che non v'è altro Dio che Te.
Dall'eternità sei stato infinitamente eccelso al di sopra di tutte
le similitudini e i paragoni e santificato da qualunque cosa
appartenga alla creazione che hai generato e plasmato.
Dall'eternità sei rimasto solo senza nessuno che condividesse
la maestà della Tua unicità e sei stato molto al di sopra dei
casi e delle vicende alle quali le Tue creature sono tutte
esposte.2 E quando Ti proponesti di dimostrare la forza del Tuo
sovrano potere e di glorificare la Tua parola e di guidare i
passi del Tuo popolo suscitasti fra le Tue creature Uno dei
Tuoi servi, Lo inviasti coi segni della Tua sovranità e Lo
dotasti dei chiari pegni della Tua unicità, sì che adempisse la
Tua testimonianza presso tutte le cose create e perfezionasse
la Tua prova dinanzi a tutti gli uomini.3 Non appena Si rivelò, come Tu ordinasti, e invitò i Tuoi
servi a volgersi verso i Tuoi doni e a drizzare il viso verso
l'orizzonte del Tuo sapere, fra loro apparvero i segni della
discordia. Alcuni risposero al Tuo invito e, senza la minima
esitazione, obbedirono alle Tue ingiunzioni. Altri Ti volsero
le spalle e seguirono i desideri di una corrotta inclinazione.
4 T'imploro, mio Dio, per il Tuo Più Grande Nome, di
estasiare le nazioni con la potenza della Parola che
decretasti fosse la regina di tutte le parole, la Parola grazie
alla quale le buone perle della Tua saggezza celata furono
svelate e palesati i preziosi misteri racchiusi in Te. Per la
Tua grazia e la Tua munificenza, non privarli delle cose che
desiderasti per loro e non permettere che siano allontanati
dalle rive dell'Oceano della Tua presenza.5 Ogni esistenza, visibile o invisibile, o mio Signore,
attesta che la Tua misericordia ha sorpassato tutte le cose
create e che la Tua amorevolezza ha ammantato l'intera
creazione. Guardali, Ti supplico, con gli occhi della Tua
misericordia. Tu sei Colui Che sempre perdona, il Più
Compassionevole. Trattali come s'addice alla Tua gloria,
alla Tua maestà, alla Tua grandezza, alla Tua munificenza e
alla Tua grazia e non secondo le limitazioni loro imposte o
le infinite vicissitudini della vita terrena.6 Tu sai, mio Signore, che sono solo uno dei Tuoi servi.
Ho gustato la dolcezza del Tuo dire, ho riconosciuto la Tua
unità e la Tua unicità, ho volto il viso verso la Sorgente dei
Tuoi più eccellenti nomi e l'Alba dei Tuoi trascendenti
attributi e ho desiderato che Tu mi permetta d'immergermi
nell'oceano della Tua unicità e d'essere sommerso dalle
possenti acque della Tua unità.7 Assistimi con la Tua corroborante grazia, o mio Signore,
a compiere quello che desiderasti e non negarmi le cose che
possiedi. Mandami in estasi con le meraviglie dei Tuoi detti
a tal segno che il rumore e la distrazione di questo mondo
non riescono a impedirmi di volgermi a Te, non possono
scuotere la mia costanza nella Tua Causa e non distolgano il
mio sguardo dall'orizzonte della Tua grazia. Aiutami altresì,
mio Dio, a fare ciò che Ti piace e a compiere il Tuo volere.
Scrivi per me, inoltre, il bene di questo mondo e di quello
avvenire e disponi per me un seggio di verità alla Tua
presenza. Il potere Tu hai di fare quello che vuoi e di
governare come desideri. Non v'è altro Dio che Te,
l'Inaccessibile, il Gloriosissimo, il Più Grande.1 Tutto ciò che dianzi fioriva nel Paradiso della Tua
trascendente unicità è ora svanito, mio Dio! Dove sono le
roride nubi della Tua misericordia? I rami dell'Albero della
Tua unità sono spogli della veste della Tua maestà e della
Tua saggezza. Dov'è la primavera dei Tuoi doni e delle Tue
munificenze? L'Arca della Tua Causa giace immota nel
mare della creazione. Dove sono i venti della Tua grazia e
dei Tuoi favori? La Tua lampada è sferzata da ogni parte da
tempeste di discordia che soffiano da ogni terra. Dov'è il
globo della Tua benevolenza e della Tua protezione?
2 Vedi, mio Dio, gli occhi di queste povere creature fissi
sull'orizzonte delle Tue ricchezze e il cuore di questi derelitti
volto verso la Tua potenza! O Tu Che sei il solo Desìo di
coloro che Ti hanno riconosciuto e l'Oggetto dell'adorazione
dell'intera creazione, T'imploro di non permettere, ora che li
hai attratti con la Tua più eccelsa Parola, che siano allontanati
dal Tabernacolo da Te innalzato nel Tuo nome, il3 Sono duramente oppressi da inquietudini, mio Signore, e
attorniati da malvagi. E dunque manda dal cielo del Tuo
comando le Tue schiere invisibili che, tenendo alte le
insegne della Tua vittoria, li aiutino sulla Tua terra e li
proteggano dai Tuoi avversari.4 Per il Tuo nome, grazie al quale le nuvole si sono
disciolte in pioggia, i fiumi hanno straripato e il fuoco del
Tuo amore è stato acceso in tutto il Tuo dominio, T'imploro,
mio Dio, di assistere il Tuo servo che si è rivolto a Te, che
ha proclamato la Tua lode e deciso d'aiutarTi. Fortifica,
dunque, il suo cuore, o mio Dio, nel Tuo amore e nella Tua
fede. Questo è meglio per lui di tutto ciò che è stato creato
nella Tua terra, perché il mondo e tutto quel che vi si trova
perirà, ma ciò che appartiene a Te durerà tanto quanto i Tuoi
più eccelsi nomi. Per la Tua gloria! Anche se il mondo
durasse quanto il Tuo dominio, porvi i proprî affetti sarebbe
ugualmente sconsiderato, per coloro che hanno bevuto dalle
mani della Tua misericordia il vino della Tua presenza e
tanto più per chi ne riconosca la fuggevolezza e sia convinto
della sua transitorietà. I casi che lo colgono e le vicende cui
tutte le sue cose sono continuamente soggette ne attestano la
transitorietà.5 Chiunque ha riconosciuto Te non si volgerà ad altri che
Te e non Ti chiederà altro che Te Stesso. Tu sei il solo
Desiderio del cuore di chi ha il pensiero fisso su di Te e la
più alta aspirazione di chiunque Ti sia totalmente devoto.
6 Non v'è altro Dio che Te, l'Onnipotente, l'Aiuto nel
pericolo, il Gloriosissimo, il Potentissimo.1 Magnificato sia il Tuo Nome, o mio Dio, perché hai
manifestato il Giorno che è il Re dei Giorni, il Giorno che
annunziasti ai Tuoi Prescelti e ai Tuoi Profeti nelle Tue più
eccelse Tavole, il Giorno in cui diffondesti lo splendore
della gloria di tutti i Tuoi Nomi su tutte le cose create.
Grande è la benedizione di chiunque si è volto verso di Te, è
pervenuto alla Tua presenza e ha colto gli accenti della Tua
voce.2 T'imploro, o mio Signore, per il nome di Colui intorno
al Quale rotea in adorazione il regno dei Tuoi nomi, di voler
benignamente assistere coloro che Ti sono cari a glorificare
la Tua parola fra i Tuoi servi e a spargere ovunque la Tua
lode fra le Tue creature, così che le estasi della Tua
rivelazione possano colmare le anime di tutti gli abitanti
della Tua terra.3 Dacché, o mio Signore, li guidasti alle acque vive della
Tua grazia, concedi con la Tua munificenza, che essi non
siano tenuti lungi da Te. E poiché li convocastiall'abitazione del Tuo trono, non li allontanare dalla Tua
presenza, grazie alla Tua amorosa gentilezza. Fa' scendere
su di loro ciò che li distacchi interamente da tutto ciò che
non sia Te e consenti loro di librarsi nell'atmosfera della
Tua vicinanza, in modo tale che né ascendente dioppressore, né suggerimenti di chi non ha creduto nel Tuo
più augusto e potentissimo Essere siano capaci di1 Lodato sia il Tuo nome, o Tu nelle Cui mani è il regno di
tutti i nomi e nella stretta della cui potenza si trovano tutti
coloro che sono in cielo e in terra! Per Colui Che è il Tuo
Più Fulgido Nome, Che facesti bersaglio degli strali del Tuo
decreto sulla Tua via, Ti supplico, o Re dell'Eternità, di
squarciare i veli che hanno separato le Tue creature
dall'orizzonte della Tua gloria sì che, forse, rivolgano il viso
verso la Tua misericordia e si avvicinino all'Alba della Tua
amorevolezza.2 Non abbandonare i Tuoi servi a se stessi, mio Signore!
Con l'influenza dei Tuoi detti, conducili all'Oriente della Tua
ispirazione, alla Fonte della Tua Rivelazione e al Tesoro della
Tua saggezza. Tu sei Colui la Cui forza e possanza tutte le
cose hanno attestato, il Cui proposito nulla di tutto ciò che è
stato creato nel Tuo cielo e sulla Tua terra ha avuto la
capacità di vanificare.3 O mio Dio, rendi dunque vittoriosi i Tuoi servi che
hanno volto il viso verso di Te e diretto i passi verso il
seggio della Tua grazia. Manda loro inoltre ciò che li salvi
dal pericolo di volgersi ad altri che Te e dal fissare gli occhi
su altri che Te.4 Il potere Tu hai di fare quello che vuoi e di governare
come Ti piace. Non v'è altro Dio che Te, il Dio della gloria
e della saggezza!1 Glorificato sei Tu, Signore mio Dio! T'imploro per il
Tuo Nome, il Dominatore, di preservarci dalla malvagità dei
Tuoi avversari che non hanno creduto nella Tuatestimonianza e hanno cavillato sulla Tua bellezza. Per il
Tuo Nome, il Soggiogatore, confondi chi ha fatto torto alla
Tua Precedente Manifestazione apparsa ora investita del
Tuo Titolo, il Gloriosissimo. Per il Tuo Nome, ilCastigatore, afferra coloro che hanno trattato con disprezzo
la Tua Causa, che si sono presi gioco dei Tuoi potentissimi
detti, coloro ai quali è stato impedito di raggiungere questo
elevatissimo stadio. Per il Tuo Nome, il Vittorioso, permetti
ai Tuoi diletti di prevalere sui Tuoi nemici e sugl'infedeli fra
le Tue creature. Per il Tuo Nome, il Fenditore, squarcia il
velo che nasconde le azioni di coloro che hanno macchiato il
Tuo onore e insidiato la Tua Fede fra la Tua gente. Per il
Tuo Nome, il Ristoratore, ristora il cuore infranto di chi ti
ama e benedici benevolmente le loro opere. Per il Tuo
Nome, l'Onnisciente, insegna loro le meraviglie della Tua
saggezza, sì che si tengano saldamente alla Tua Fede e
camminino nelle vie del Tuo compiacimento. Per il Tuo
Nome, il Protettore, salvali dalla tirannia dell'oppressore,
dalla cattiveria dei malvagi e dalla malizia dei fomentatori
di discordia. Per il Tuo Nome, l'Interditore, proteggili nella
fortezza della Tua Possanza e della Tua forza, ond'essi
possano difendersi dagli strali del dubbio scagliati da chi si è
ribellato a Te. Per il Tuo Nome Che hai benedetto più di
tutti gli altri e prescelto per il Tuo favore, per il Quale
rivelasti la Tua bellezza, santifica per i Tuoi servi questi
giorni che la Penna del Tuo decreto ha chiaramente descritto
e che, secondo il Tuo volere e la Tua saggezza, sono stati
preordinati nella Tua Tavola irrevocabile. Per il Tuo Nome,
il Conquistatore, sottometti alla Tua legge la gente del Tuo
regno, sì che tutti si volgano verso il Tuo volto e
abbandonino tutto per amor Tuo e del Tuo compiacimento.
2 Umilia, mio Signore, i Tuoi nemici e afferrali con la Tua
possanza e la Tua forza e fa' che siano colpiti dalla sferza
della Tua collera. Mio Dio, fa' loro sentire la Tua temibile
maestà e la Tua vendetta, poiché hanno ripudiato la verità di
Colui in Cui avevano creduto e Che venne loro coi Tuoi
segni, le Tue chiare prove, l'evidenza del Tuo potere e le
infinite rivelazioni della Tua possanza. Raccogli, inoltre, i
Tuoi diletti all'ombra dell'Albero della Tua unicità e della
Manifestazione della fulgente luce della Tua unità.
3 In verità Tu sei Colui il Cui potere è immenso, la Cui
vendetta è terribile. Non v'è altro Dio che Te, l'Onnipotente,
il Più Forte.1 Magnificato sia il Tuo Nome, Signore mio Dio, ché mi
facesti ascoltare la Tua voce, mi chiamasti a Te, mi apristi gli
occhi per contemplare la Tua bellezza, mi illuminasti il cuore
con il Tuo sapere e mi santificasti il petto dai dubbi
degl'infedeli nei Tuoi giorni. O mio Dio, sono colui che
giaceva profondamente addormentato sul suo giaciglio,
quand'ecco mi inviasti i messaggeri delle Tue infinite
misericordie e le dolci brezze del Tuo tenero amore, alitate su
di me, mi risvegliarono facendomi volgere il viso verso il
santuario del Tuo sapere e fissare gli occhi sugli splendori
della luce del Tuo volto.2 Non sono che una povera creatura, mio Signore! Vedi
come mi aggrappo al manto delle Tue ricchezze.Dall'oscurità e dalla distrazione sono fuggito verso il
fulgore della luce del Tuo sembiante. La Tua gloria mi è
testimone, se Ti ringraziassi per tutto il tempo del Tuo regno
e la durata del cielo della Tua onnipotenza, ancora non avrei
ripagato le Tue infinite elargizioni.Sempiterno, e per il Tuo Nome Che ordinasti fosse il
massimo Strumento per unirTi ai Tuoi servi, di concedere
ch'io corra a ripararmi presso la Tua porta e innalzi la Tua
lode. Disponi, dunque, per me, in tutti i Tuoi mondi, ciò
che mi consenta di mettermi sotto la Tua ombra ed entro i
recinti della Tua corte.4 In verità, sei l'Onnipotente, il Più Munifico, il Più
Eccelso, Colui Che sempre perdona, il Più Generoso.
LXXV1 Ogni lode a Te, Signore mio Dio! Non so come cantare
la Tua lode, come descrivere la Tua gloria, come invocare il
Tuo Nome. Se T'invoco col Tuo Nome, Colui Che tutto
possiede, devo riconoscere che Colui Che tiene in pugno
gl'immediati destini di tutto il creato non è che un vassallo
che dipende da Te e la creazione di una sola parola
pronunciata dalla Tua bocca. E se Ti proclamo col Nome di
Colui Che tutto soggioga, scopro immediatamente che Egli
è soltanto un supplice prostrato nella polvere, colto dal
terrore della Tua temibile potenza, della Tua sovranità e del
Tuo potere. E se mi attento a descriverTi glorificando
l'unicità del Tuo Essere, subito mi accorgo che tale concetto
è solo una nozione intessuta dalla mia fantasia e che Tu sei
sempre stato incommensurabilmente eccelso al di là delle
vane immaginazioni concepite dai cuori umani.2 La gloria del Tuo potere mi è testimone! Chiunque
pretenda d'averTi conosciuto ha dimostrato, con la sua
pretesa, la propria ignoranza e chiunque creda d'essere
giunto a Te, tutti gli atomi della terra ne attesterebbero
l'impotenza e ne proclamerebbero il fallimento. Ma in virtù
della Tua misericordia che ha sorpassato i reami della terra e
del cielo, Ti sei degnato d'accettare dai Tuoi servi la lode e
l'onore che essi rendono al Tuo Essere eccelso e hai
ingiunto loro di celebrare la Tua gloria, affinché le insegne
della Tua guida siano dispiegate nelle Tue città e le prove
della Tua misericordia siano diffuse fra le Tue nazioni, sì
che tutti giungano a ciò che destinasti con il Tuo decreto e
ordinasti con il Tuo irrevocabile volere e col Tuo scopo.
3 Ora che ho attestato la mia impotenza e l'impotenza dei
Tuoi servi, T'imploro, per lo splendore della luce della Tua
bellezza, di non rifiutare alle Tue creature l'accesso alle
sponde del Tuo più santo oceano. Conducile, quindi, o mio
Dio, con la divina soavità delle Tue melodie, al Trono della
Tua gloria e al sito della Tua eterna santità. In verità, sei il
Più Potente, il Legislatore Supremo, il Grande Donatore, il
Più Eccelso, il Sempre Desiderato.4 O mio Dio, concedi dunque al Tuo servo che si è rivolto
a Te, che ha fissato lo sguardo su di Te, che si è afferrato
alla corda della Tua misericordia e del Tuo favore, di bere le
acque di vita della Tua misericordia e della Tua grazia, Fa'
ch'egli ascenda alle altezze cui aspira e non negargli ciò che
possiedi. In verità, sei Colui Che sempre perdona, il
Munificentissimo.1 Lodato sii Tu, Signore mio Dio! Ogni qual volta mi
attento a nominarTi, la sublimità del Tuo rango e la
soverchiante grandezza della Tua potenza me loimpediscono. Se Ti lodassi per tutta l'immensità del Tuo
dominio e la durata della Tua sovranità, scoprirei che la mia
lode s'addice soltanto a coloro che sono come me, Tue
creature generate in virtù del Tuo decreto e foggiate dalla
potenza del Tuo volere. E ogni qual volta la Mia penna
attribuisca gloria a uno dei Tuoi Nomi, mi sembra d'udirne i
lamenti per la lontananza da Te e di riconoscerne il pianto
per la separazione dal Tuo Essere. Attesto che chiunque non
sia Te è solo una Tua creazione ed è tenuto nel cavo della
Tua mano. Che Tu accetti le azioni e le lodi delle Tue
creature è una prova delle meraviglie della Tua grazia e dei
Tuoi munifici favori e una manifestazione della Tua
generosità e della Tua provvidenza.2 T'imploro, mio Signore, per il Tuo Più Grande Nome col
quale separasti la luce dal fuoco e la verità dalla negazione,
di far scendere su me e sui miei amati che sono in mia
compagnia il bene di questo mondo e del mondo avvenire.
Dotaci dunque dei Tuoi mirabili doni, celati a occhi umani.
In verità, Tu sei l'Artefice di tutta la creazione. Non v'è
altro Dio che Te, l'Onnipotente, il Gloriosissimo,
l'Altissimo.1 Tu, di fronte alla Cui terribile maestà tutte le cose hanno
tremato, nel Cui pugno sono i destini di tutti gli uomini,
verso la Cui grazia e la Cui misericordia sono volti i visi di
tutte le Tue creature! T'imploro, pel Tuo Nome che
decretasti fosse lo spirito di tutti i nomi che sono nel regno
dei nomi, di proteggerci dalle insinuazioni di coloro che si
sono allontanati da Te e hanno ripudiato la verità del Tuo
augustissimo ed eccellentissimo Essere, in questaRivelazione che ha fatto tremare il regno dei Tuoi nomi.
2 Sono una Tua ancella, mio Signore! Ho volto il viso
verso il santuario dei Tuoi benèfici favori e l'adorato
tabernacolo della Tua gloria. Purificami da tutto ciò che non
è Tuo e rafforzarmi per amarTi e per adempiere il Tuo
compiacimento, sì che mi delizi nella contemplazione della
Tua bellezza, mi liberi da ogni attaccamento a qualunque
Tua creatura e proclami in ogni istante: «Sia magnificato
Iddio, il Signore dei mondi!»3 O mio Signore, fa' che mio cibo sia la Tua bellezza,
mia bevanda la luce della Tua presenza, mia speranza il
Tuo compiacimento, mia opera la Tua lode, mio compagno
il Tuo ricordo, mio aiuto la Tua sovranità, mia casa la Tua
dimora e mia dimora il seggio che hai innalzato al di sopra
delle limitazioni di coloro che sono separati da Te come da
un velo.4 In verità, Tu sei il Dio del potere, della forza e della
gloria.1 Lodato Tu sia, o Signore mio Dio! Ogni qual volta Ti
ricordo e medito sulle Tue virtù, sono colto da tale estasi e
sono tanto affascinato da Te, che mi sento incapace di
menzionare il Tuo nome e di magnificarTi. Sono ricondotto
a tali altezze da comprendere che il mio essere è identico al
ricordo di Te nel Tuo regno e all'essenza della Tua lode fra i
Tuoi servi. Fino a quando questo essere vivrà, la Tua lode
continuerà a essere diffusa fra le Tue creature e il Tuo
ricordo sarà glorificato dal Tuo popolo.2 Ogni uomo d'intuizione fra i Tuoi servi è persuaso che
il mio essere viva in eterno e non muoia mai, poiché il Tuo
ricordo è eterno e dura quanto il Tuo Essere, e la Tua lode
è eterna e dura finché duri la Tua sovranità. Per suo mezzo
sei glorificato dai Tuoi favoriti che T'invocano e dai
sinceri fra i Tuoi servi. Anzi, la lode con cui chiunque
nell'intera creazione possa lodarTi procede da questo
essere sublime e ad esso ritorna, come il sole che, mentre
risplende, diffonde il suo fulgore su tutto quanto è esposto
ai suoi raggi. La luce riversata su tutte le cose è generata da
questo sole e ad esso deve ritornare.3 Eccelso, incommensurabilmente eccelso sei Tu, oltre
ogni tentativo di misurare la grandezza della Tua Causa, al
di là di ogni paragone si cerchi di fare, al di sopra degli
sforzi della favella umana di esprimerne il significato!
Dall'eternità sei esistito, solo senza che nessuno Ti fosse
accanto e per l'eternità continuerai a rimanere il medesimo
nella sublimità della Tua essenza e nelle inaccessibili vette
della Tua gloria.4 E quando Ti proponesti di farTi conoscere dagli uomini,
rivelasti l'una dopo l'altra le Manifestazioni della Tua Causa
e ordinasti che ciascuna di esse fosse un segno della Tua
Rivelazione fra la Tua gente e l'Alba del Tuo invisibile
Essere fra le Tue creature, fino al momento in cui, secondo
il Tuo decreto, tutte le Tue precedenti Rivelazioni
culminarono in Colui Che designasti Signore di tutti coloro
che sono nel cielo della rivelazione e nel regno della
creazione, Colui Che Tu hai stabilito fosse il Sovrano
Signore di tutti coloro che sono nei cieli e sulla terra. È Lui
Che hai deciso fosse Araldo della Tua Più GrandeRivelazione e Annunciatore del Tuo Più Antico Splendore.
E in questo non avesti altro scopo che mettere alla prova
coloro che hanno manifestato i tuoi più eccelsi titoli a tutti
coloro che sono in cielo e sulla terra. È Lui Colui al Quale
ingiungesti di stabilire il Suo patto con tutte le cose create.
5 E quando la Tua promessa fu compiuta e il tempostabilito si concluse, Colui Che è il Possessore di tutti i
Nomi e gli Attributi fu manifestato agli uomini. Allora, tutti
coloro che erano nei cieli e sulla terra furono colti da terrore,
eccetto quelli che tenesti sotto la Tua protezione e
preservasti al riparo del Tuo potere e della Tua benevola
provvidenza. Gli accadde, per mano di quelle Tue creature
che hanno peccato contro di Te, ciò che la lingua di nessuno
dei Tuoi servi è capace di narrare.6 GuardaLo, dunque, mio Dio, con l'occhio della Tua
tenera misericordia e fa' scendere su di lui e su coloro che lo
amano tutto il bene che ordinasti nel cielo del Tuo volere e
nella Tavola del Tuo decreto. Aiutali, dunque, e soccorrili
poiché, in verità, Tu sei l'Onnipotente, il Più Eccelso, il
Gloriosissimo, Colui Che tutto soggioga.1 Ogni gloria a Te, o Signore mio Dio! Faccio testimonianza
per Te di ciò cui Tu Stesso facesti testimonianza per il Tuo
Essere, prima del giorno in cui creasti il creato o ne facesti
menzione, che Tu sei Dio e che non v'è altro Dio che Te.
Dall'eternità fosti, nella Tua trascendente unicità,
incommensurabilmente esaltato al di sopra della concezione
che i Tuoi servi possano avere della Tua unità e per l'eternità
rimarrai, nella Tua inavvicinabile Singolarità, ben lungi al di
sopra della lode delle Tue creature. Nessuna parola proferita da
altri che Te potrà essere confacente a Te e nessuna descrizione
umana, fuor che la Tua, potrà essere adatta alla Tua natura.
Tutti coloro che adorano la Tua unità sono rimasti molto
sconcertati nel sondare il mistero della Tua unicità e tutti
hanno confessato la propria impotenza a pervenire alla
comprensione della Tua essenza e a scalare la vetta del Tuo
sapere. Tutti i potenti hanno riconosciuto la propria debolezza
e i dotti la propria ignoranza. Coloro che sono investiti di
autorità sono nulla paragonati alle rivelazioni della Tua
portentosa sovranità e coloro che sono eccelsi affondano
nell'oblio posti dinanzi alle manifestazioni della Tua grande
gloria. Il fulgore dei più brillanti luminari è eclissato dai fulgidi
splendori del Tuo volto, e la lingua degli oratori più eloquenti
balbetta sotto le libere effusioni dei Tuoi santi detti, e le
fondamenta delle strutture più possenti tremano davanti alla
forza travolgente del Tuo soggiogante potere.2 Chi, o mio Dio, può considerarsi degno di essere ricordato
quando Tu sei ricordato e chi può reputarsi capace di
accennare alla Tua natura o degno di menzione nella corte
della Tua trascendente unicità? Dall'eternità sei stato solo
senza altri che Te e per l'eternità continuerai a essere uno
solo e il medesimo. Non v'è altro Dio che Te, il Dio del
potere, della gloria e della saggezza.3 Glorificato sia il Tuo nome, o Signore mio Dio! Per
Colui Che è la Tua eccelsa e suprema Rimembranza, Che
hai inviato a tutte le Tue creature e investito del Tuo Nome,
il Gloriosissimo, il Cui volere hai ordinato fosse il Tuo
volere, di Cui hai decretato che il Suo fosse il rivelatore del
Tuo Essere, la Sua essenza l'alba della Tua saggezza, il Suo
cuore il tesoro della Tua ispirazione, il Suo petto l'oriente
dei Tuoi più eccellenti attributi e dei Tuoi più eccelsi titoli,
la Sua lingua la sorgente delle acque della Tua lode e la
fonte dei rivoli dolcemente scorrenti della Tua saggezza,
T'imploro d'inviarci ciò che ci permetta di fare a meno di
tutto fuorché Te e ci faccia volgere i passi verso il santuario
del Tuo compiacimento e aspirare alle cose che disponesti
per noi secondo il Tuo irrevocabile decreto. Dacci dunque il
potere, o mio Dio, di dimenticare noi stessi e di aggrapparci
tenacemente a Colui Che è la Manifestazione del Tuo
Essere, il Più Eccelso, il Sommo. Accordaci inoltre ciò che è
meglio per noi e iscrivici fra quei Tuoi servi che hanno
ripudiato l'idolo (Mírzá Ya?yá), che hanno fermamente
creduto in Te, che sono stati insediati sul trono della
certezza in tal guisa che i sussurri del Maligno non sono
riusciti a impedir loro di volgere il viso verso il Tuo nome, il
Misericordiosissimo.4 Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace e di ordinare
quello che vuoi. Non v'è altro Dio che Te, Colui Che tutto
possiede, l'Altissimo, l'Onnipotente, il Generosissimo,
l'Onnisciente, il Sapientissimo.1 O Tu, la Cui rimembranza è la delizia delle anime di tutti
coloro che Ti bramano, il Cui nome è l'esultanza del cuore di
tutti coloro che sono interamente devoti al Tuo volere, la Cui
lode è cara a coloro che si sono avvicinati alla Tua corte, il
Cui volto è l'ardente desiderio di tutti coloro che hanno
riconosciuto la Tua verità, la Cui afflizione è il rimedio dei
mali di chi ha abbracciato la Tua Causa, la Cui calamità è la
somma aspirazione di coloro che si sono liberati da ogni
attaccamento ad altri che Te!2 Glorificato, incommensurabilmente glorificato, sei Tu,
nelle Cui mani è l'imperio di tutto ciò che è nei cieli e tutto
quel che è sulla terra, o Tu, Che con una sola parola della
Tua bocca, hai fatto spirare e svanire tutte le cose e Che, con
un'altra parola, hai ricombinato e riunito tutto quello che era
stato separato! Magnificato sia il Tuo nome, o Tu Che hai
potere su tutti coloro che sono nei cieli e tutti coloro che
sono sulla terra, il Cui dominio abbraccia tutto ciò che è nel
cielo della Tua Rivelazione e nel regno della Tua creazione.
Nessuno può eguagliarTi nei Tuoi regni creati, nessuno
paragonarsi a Te nell'universo che forgiasti. Nessuna mente
Ti ha compreso e l'aspirazione di nessuna anima Ti ha mai
raggiunto. Giuro per la Tua possanza! Se una persona
volasse per l'immensità del Tuo sapere, su qualsiasi ala,
tanto a lungo quanto durerà il Tuo Essere, ancora non
avrebbe il potere di oltrepassare i limiti che il mondo
contingente le ha assegnato. Come potrà dunque un tale
uomo aspirare a librarsi nell'atmosfera della Tua più eccelsa
presenza?3 Egli, infatti, è dotato di una comprensione che riconosce
la propria impotenza e confessa la propria peccabilità,
perché se una cosa creata pretendesse qualsiasi esistenza, di
fronte alle infinite meraviglie della Tua Rivelazione, tale
blasfema pretesa sarebbe più odiosa di ogni altro crimine in
tutti i dominî della Tua invenzione e della Tua creazione.
Chi, o mio Signore, ha il potere di pretendere per sé
qualsiasi esistenza, allorché Tu riveli i primi bagliori dei
segni della Tua sovranità e della Tua potenza trascendenti?
Posta davanti alle possenti e infinite meraviglie del Tuo
incomparabile Essere, l'esistenza è nulla.4 Lontano, infinitamente lontano, sei Tu, eccelso su tutte
le cose, o Tu Che sei il Re dei Re! Ti supplico per il Tuo
Essere e per coloro che sono le Manifestazioni della Tua
Causa e le Albe della Tua autorità, di scrivere per noi ciò
che hai scritto per i Tuoi prescelti. Non negarci ciò che
ordinasti per i Tuoi amati, che, non appena il Tuo appello li
raggiunse, corsero a Te e quando gli splendori della luce del
Tuo sembiante si riversarono su di loro si prosternarono
immediatamente in adorazione dinanzi al Tuo volto.
5 Siamo Tuoi servi, o mio Signore, e nella stretta del Tuo
potere. Se ci punirai con il castigo inflitto alle generazioni
precedenti e susseguenti, il Tuo verdetto sarà sicuramente
giusto e il Tuo atto degno di lode. Il potere Tu hai di fare
quel che Ti piace. Non v'è altro Dio che Te, l'Onnipotente,
il Gloriosissimo, l'Aiuto nel pericolo, Colui Che esiste da
Sé.1 Lode a Te, Che inclinasti l'orecchio al sospiro di coloro
che si sono liberati da ogni attaccamento ad altri che Te, Che
udisti il lamento di coloro che sono interamente devoti al Tuo
Essere! Vedi tutto ciò che è accaduto loro per mano di quelle
Tue creature che hanno trasgredito e si sono ribellate a Te. La
Tua potenza mi è testimone, O Tu Che sei il Re dei regni
della giustizia e il Reggitore delle città della misericordia! Le
tribolazioni cui sono stati sottoposti sono tali che nessuna
penna, nell'intera creazione, può calcolarle. Se qualcuno
tentasse di farne menzione, non avrebbe il potere di
descriverle.2 Ma poiché queste tribolazioni sono subite sulla via che
conduce a Te e per amor Tuo, coloro che ne sono afflitti Te
ne rendono grazie in ogni circostanza e dicono: «O Tu Che
sei la Delizia del nostro cuore e l'Oggetto della nostra
adorazione! Se le nuvole del Tuo decreto piovessero su di
noi i dardi dell'afflizione, nel nostro amore per Te ci
rifiuteremmo di essere impazienti. Ti renderemmo lode e Ti
ringrazieremmo, poiché abbiamo riconosciuto e siamo
persuasi che hai disposto soltanto ciò che sarà meglio per
noi. Se, talvolta, il corpo è accasciato dalle afflizioni, pure
l'anima gioisce con estrema contentezza. Giuriamo per la
Tua potenza, O Tu Che sei il Desìo del nostro cuore e
l'Esultanza della nostra anima! Ogni afflizione che ci tocca
nell'amore per Te è una prova della Tua tenera misericordia,
ogni violento cimento è un segno dello splendore della Tua
luce, ogni funesta afflizione rinfrescante nèttare e ogni
angoscia, fonte d'allegrezza».3 Chiunque, o mio Signore, è impaziente nelle tribolazioni
che sopporta sulla Tua via non ha bevuto dalla coppa del Tuo
amore, né gustato la dolcezza della Tua rimembranza.
T'imploro, per Colui Che è il Re e il Sovrano di tutti i nomi,
Che è il Rivelatore e il Creatore di tutti gli attributi e per
coloro che si sono librati e avvicinati a Te, che si sono
involati nell'atmosfera della Tua presenza e hanno sopportato
le piaghe delle catene per amor Tuo, di concedere che tutta la
Tua gente sia benevolmente aiutata a riconoscere Colui Che è
la Manifestazione del Tuo Essere e, avendo convocato
l'umanità a Te, è stato esiliato e gettato in prigione.
4 La tenerezza della Tua misericordia, o mio Signore,
sorpassa la furia della Tua ira, la Tua amorosa gentilezza
soverchia il Tuo rovente scontento e la Tua grazia è superiore
alla Tua giustizia. Per i Tuoi favori e le Tue misericordie
meravigliose, tieni le mani delle Tue creature e non
permettere che siano separate dalla grazia che disponesti
quale mezzo per riconoscerTi. La gloria della Tua potenza mi
è testimone! Se ciò accadesse, ogni anima sarebbe duramente
colpita, ogni uomo dotato di comprensione sarebbe confuso e
ogni possessore di sapere rimarrebbe ammutolito, tranne
coloro che sono stati soccorsi dalle mani della Tua Causa e
sono stati oggetto delle rivelazioni della Tua grazia e dei Tuoi
favori.5 Giuro per la Tua potenza, o mio Dio! Se Tu considerassi
i Tuoi servi secondo i loro meriti nei Tuoi giorni,
sicuramente non meriterebbero altro che punizione e
tormento. Ma Tu sei Colui la Cui generosità è grande, la Cui
grazia è immensa. Non guardarli, o mio Dio, con lo sguardo
della Tua giustizia, ma con gli occhi della Tua tenera
compassione e misericordia. Agisci quindi secondo quanto
si addice alla Tua generosità e al Tuo munifico favore. Il
potere Tu hai di fare tutto quel che Ti piace. Incomparabile
sei Tu. Non v'è altro Dio che Te, il Signore del trono
superno e della terra quaggiù, il Sovrano di questo mondo e
del mondo avvenire. Sei il Dio della Munificenza, Colui
Che sempre perdona, il Grande Donatore, il Generosissimo.
6 Benedici, o Signore mio Dio, Colui per Cui sono stati
svelati i misteri della Tua onnipotenza, glorificate le
rivelazioni della Tua divinità, scoperte le perle di beltà del
Tuo sapere e della Tua saggezza, per mezzo del Quale i
Tuoi segni e le Tue prove sono state sparse dappertutto, la
Tua parola è stata esposta con chiarezza, la luce del Tuo
sembiante ha brillato e il potere della Tua sovranità è stato
stabilito. Benedici altresì tutti coloro che si sono volti verso
di Te per amor Tuo soltanto. Fa' scendere su di Lui e su loro
quelle meravigliose misericordie che s'addicono alla Tua
grandezza. In verità, sei l'Onnipotente, l'Aiuto nel pericolo,
il Gloriosissimo, l'Esistente da Sé.1 Lodato Tu sia, o Signore mio Dio! Tu sei Colui Che ha
creato tutte le cose con una parola pronunziata per Tuo
decreto e forgiato l'intera creazione col potere della Tua
sovranità e del Tuo dominio. I più potenti fra gli uomini
sono umiliati dinanzi alle rivelazioni della Tua gloria e
anche coloro che sono dotati di forza, posti di fronte alle
prove del Tuo potere, tremano. Ogni uomo d'intuizione,
messo di fronte al fulgore della gloria del Tuo volto, è privo
di visione e, quando contempli l'opulenza della Tua dovizia,
colui che possiede ricchezze è povero e desolato.2 T'imploro, per il Tuo Gloriosissimo Nome, col quale
adornasti tutti gli abitanti del regno della Tua rivelazione e
coloro che dimorano nel cielo del Tuo volere, di concedere
che la mia anima sia attratta dalla dolcezza della melodia
dell'Uccello del Paradiso che, fra i rami dell'albero del Tuo
decreto, canta che Tu sei Dio e che non v'è altro Dio che Te.
3 Purificami con le acque della Tua misericordia, o mio
Signore, fammi interamente tua e fa' sì che m'avvicini al
Tabernacolo della Tua Causa e all'adorato Santuario della
Tua Presenza. Disponi dunque per me tutte le cose che
decretasti per le predilette fra le Tue ancelle e fa' piovere su
di me ciò che mi illumini il viso e mi rischiari il cuore.
4 Il potere Tu hai di fare quello che vuoi e ordini ciò che
Ti piace.1 Lodato Tu sia, o Signore mio Dio! Vedi la mia povertà e
la mia miseria, le mie pene e le mie necessità, la mia totale
incapacità e la mia estrema modestia, i miei lamenti e i miei
amari gemiti, l'angoscia della mia anima e le afflizioni che
mi assediano. Il potere della Tua potenza mi è testimone!
Tale è la profondità della mia umiliazione che i Tuoi servi
che si sono allontanati dalla Tua via mi scherniscono. Sai
che sono riconosciuto come il latore del Tuo nome fra le tue
creature. Sai che il mio stadio non è che un'immagine del
Tuo, che le mie virtù narrano le Tue virtù, che nel mio
intimo essere non si può trovare altro che le rivelazioni dei
Tuoi segni e che la mia essenza non è che un riflesso delle
prove della Tua unità.2 Tutte queste cose divulgasti dappertutto fra le Tue
creature, in tal guisa che nessuno può riconoscere in me
altro che uno che porta il Tuo nome. Giuro per la Tua
gloria! I miei lamenti non sono per le cose che mi sono
accadute sulla Tua via, ma per la consapevolezza che a
causa della mia umiliazione i cuori di coloro che Ti amano
sono stati duramente scossi e le anime dei Tuoi avversari
sono state colmate da una tale gioia che godono per le
afflizioni di coloro che si sono distaccati da tutto tranne Te
accorrendo al fiume della Tua rimembranza e della Tua
lode. Così grande è la loro ribellione che, quando incontrano
i Tuoi amati, scuotono la testa deridendo la Tua Causa e
dicono: «Dov'è il vostro Signore di cui parlate giorno e
notte? Dov'è Colui Che chiamate vostro Sovrano, Che
indicate a tutti gli uomini perché si rivolgano a Lui?» Tanto
crebbero il loro orgoglio e la loro alterigia che essi giunsero
a negare il potere della Tua possanza e a respingere la Tua
sovranità e il Tuo dominio.3 La Tua gloria mi è testimone! Gioisco delle mie afflizioni
e delle afflizioni che coloro che mi amano patiscono sulla
Tua via. Ma né io né loro siamo capaci di sopportare gli
affronti e i rimproveri pronunciati dai Tuoi nemici contro il
Tuo Essere, l'Incoercibile. Per quanto tempo, o mio Signore,
rimarrai assiso sul trono della Tua sopportazione e della Tua
pazienza? Pronuncia la Tua parola di sdegno, o Tu Che
nessun occhio può vedere! Diletta è la Tua misericordia per i
sinceri fra i Tuoi servi e la Tua punizione ben s'addice
agl'infedeli fra i Tuoi nemici. Fa' dunque scendere su loro, o
mio Signore, ciò che riveli inequivocabilmente la furia del
Tuo sdegno e l'ascendente del Tuo potere e consenta loro di
riconoscere il peso della Tua possanza e la grandezza della
Tua forza. O mio Dio, se Ti rifiuti di aiutare coloro che Ti
amano, assisti allora il Tuo Essere e Colui Che è la Tua
Rimembranza.4 T'imploro, per il Tuo nome che ha fatto gonfiare l'oceano
della Tua collera, di punire coloro che hanno ripudiato la Tua
verità e sconfessato i Tuoi detti. Umiliali, dunque, con la Tua
potestà e con la Tua potenza ed esalta coloro che hanno
rivolto il viso verso di Te per amor Tuo soltanto, sì che per
loro le insegne della Tua glorificazione siano dispiegate fra
tutte le nazioni e tutti testimonino che Tu sei Dio, che non v'è
altro Dio che Te, il Dio del potere, della maestà e della gloria.
LXXXIV1 Magnificato sei Tu, o Signore mio Dio! Ti chiedo per il
Tuo Nome che ponesti al di sopra di tutti gli altri Nomi, per
il quale il velo del cielo è stato squarciato e l'Astro della
Tua bellezza è sorto sul fulgido orizzonte della luminosità
del Tuo Nome, l'Eccelso, il Sommo, di soccorrermi col Tuo
meraviglioso aiuto e di preservarmi al riparo della Tua cura
e della Tua protezione.2 Sono una delle Tue ancelle, o mio Signore! A Te mi sono
rivolta e in Te ho posto la fiducia. Concedimi di essere così
confermata nell'amore per Te e nell'adempimento di ciò che Ti
è gradito, che né defezione d'infedeli fra la Tua gente, né
clamore di ipocriti fra le Tue creature riescano a tenermi lontana
da Te.3 Purifica il mio orecchio, o mio Signore, sì che io ascolti i
versetti inviati a Te, rischiara il mio cuore con la luce del
Tuo sapere, sciogli la mia lingua, sì che faccia menzione di
Te e canti la Tua lode. Per la Tua potenza, o mio Dio! La
mia anima non è legata ad altri che Te e il mio cuore non
cerca altri che il Tuo Essere.4 Non v'è altro Dio che Te, il Gloriosissimo, il Munifico,
il Donatore, il Perdonatore, il Compassionevole.1 Questi sono, o mio Dio, i giorni durante i quali
ingiungesti ai Tuoi servi di osservare il digiuno. Con esso
adornasti il preambolo del Libro delle Tue Leggi rivelato
alle Tue creature e abbellisti i Ricettacoli dei Tuoi
comandamenti agli occhi di tutti coloro che sono nel Tuo
cielo e sulla Tua terra. Hai dotato ogni ora di questi giorni di
una virtù speciale, imperscrutabile a tutti fuorché a Te, la
Cui sapienza abbraccia tutto il creato. Hai pure assegnato ad
ogni anima una parte di questa virtù in armonia con le
Tavole del Tuo decreto e con le Scritture del Tuoirrevocabile Giudizio. Hai altresì assegnato ogni pagina di
questi Libri e Scritture a ciascuno dei popoli e delle tribù
della terra.2 Per i Tuoi ardenti adoratori hai riservato all'alba di ogni
giorno, secondo il Tuo decreto, la coppa del ricordo di Te, o
Tu Che sei il Sovrano dei sovrani! Essi sono coloro che
sono stati così inebriati dal vino della Tua multiforme
saggezza, che hanno abbandonato i loro giacigli nella brama
di celebrare le Tue lodi e di esaltare le Tue virtù, e han
rifuggito il sonno nell'ansia di giungere alla Tua presenza e
aver parte della Tua munificenza. I loro occhi sono stati
sempre fissi verso l'Alba del Tuo tenero amore e i loro visi
rivolti verso la Sorgente della Tua ispirazione. Fa' piovere
quindi su noi e su loro, dalle nubi della Tua misericordia,
quanto si addice al cielo della Tua munificenza e della Tua
grazia.3 Lodato sia il Tuo nome, o mio Dio! Questa è l'ora nella
quale hai dischiuso le porte della Tua munificenza innanzi ai
volti delle Tue creature e hai spalancato i battenti della Tua
tenera misericordia a tutti gli abitanti della terra. T'imploro,
per tutti coloro il cui sangue fu sparso sul Tuo sentiero,
coloro che nella brama di Te si liberarono da ogni
attaccamento alle Tue creature e furono così trasportati dai
dolci aromi della Tua ispirazione che ogni membro del loro
corpo intonò la Tua lode e vibrò del Tuo ricordo, di non
tenere lontane da noi le cose che hai irrevocabilmente
disposto in questa Rivelazione, Rivelazione il cui potere ha
consentito ad ogni albero di gridare ciò che il Roveto
Ardente in antico proclamò a Mosè, Che conversò con Te,
Rivelazione che ha permesso anche al più minuscolo
ciottolo di celebrare la Tua lode, come le pietre Ti
glorificarono nei giorni di Mu?ammad, il Tuo Amico.
4 Essi sono, o mio Dio, coloro cui benignamente con-
cedesti di essere Tuoi compagni in intima unione con Colui
Che è il Rivelatore di Te Stesso. I soffi del Tuo volere li
hanno sparsi lontano fino a che li riunisti sotto la Tua ombra
e permettesti loro di entrare nei recinti della Tua corte. Ora
che li hai fatti dimorare all'ombra del baldacchino della Tua
misericordia, assistili sì che ottengano quel che si addice a
un così augusto stadio. Non permettere, o mio Signore, che
siano annoverati fra coloro che, pur essendoTi vicini, sono
stati trattenuti dal riconoscere il Tuo viso e che, sebbene Ti
abbiano incontrato, sono privi della Tua presenza.
5 Essi sono i Tuoi servi, o mio Signore, che sono entrati
con Te in questa Più Grande Prigione, che hanno osservato
il digiuno entro le sue mura secondo ciò che comandasti loro
nelle Tavole del Tuo decreto e nel Libro dei Tuoicomandamenti. Fa' scendere, dunque, su di loro ciò che li
purificherà completamente da tutto ciò che aborri, acciocché
Ti possano essere totalmente devoti e si distacchino
interamente da tutto fuorché Te.6 Fa' piovere, dunque, su di noi, o mio Dio, quel che
s'addice alla Tua grazia e alla Tua munificenza. Concedici,
o mio Dio, di vivere nel Tuo ricordo e di morire nell'amore
per Te e donaci il bene della Tua presenza nei Tuoi mondi
avvenire, mondi che sono inscrutabili a tutti fuorché a Te.
Tu sei il nostro Signore e il Signore di tutti i mondi e l'Iddio
di tutti coloro che sono in cielo e in terra.7 Tu vedi, o mio Dio, cos'è accaduto ai Tuoi cari nei Tuoi
giorni. La Tua gloria mi è testimone! La voce del lamento
dei Tuoi favoriti si è levata in tutto il Tuo reame. Alcuni
vennero irretiti dagl'infedeli nella Tua terra e furono
ostacolati dal giungere vicino a Te e dal pervenire alla corte
della Tua gloria. Altri riuscirono ad avvicinarsi a Te, ma
furono trattenuti dal mirare il Tuo viso. Ad altri ancora fu
permesso, per la loro ansia di vederTi, di entrare nei recinti
della Tua corte, ma essi lasciarono che i veli delle fantasie
delle Tue creature e i torti inflitti dagli oppressori fra la Tua
gente si frapponessero fra Te e loro.8 Di quest'ora, o mio Signore, che hai fatto eccellere su
ogni altra, Tu hai fatto l'ora dei prediletti fra le Tue creature.
T'imploro, o mio Dio, per Te Stesso e per loro di disporre
nel corso di quest'anno ciò che esalti i Tuoi amati. Decreta
inoltre, entro quest'anno, ciò che permetta all'Astro del Tuo
potere di brillare fulgidamente all'orizzonte della gloria e di
illuminare con il Tuo sovrano potere il mondo intero.
9 Rendi vittoriosa la Tua causa, o mio Signore, e confondi
i Tuoi nemici. Decreta, dunque, per noi il bene di questa vita
e della vita avvenire. Tu sei la Verità, Che conosce gli
arcani. Non v'è altro Dio che Te, il Perdonatore, il Più
Munifico.1 Glorificato sei Tu, o Signore mio Dio! Ti rendo grazie
perché mi facesti bersaglio di infinite tribolazioni e segno di
numerose prove, acciocché i Tuoi servi siano dotati di nuova
vita e tutte le Tue creature siano vivificate.2 Giuro per la Tua gloria, o Tu Che sei il Prediletto dei
mondi e il Desìo di tutti coloro che Ti hanno riconosciuto!
La sola ragione per cui voglio vivere è per poter rivelare la
Tua Causa e cerco di continuare la mia vita solo per essere
colpito dalle avversità sulla Tua via.3 T'imploro, o Tu al Cui appello i cuori di tutti coloro che
Ti erano vicini si sono librati nell'atmosfera della Tua
presenza, di far scendere sui Tuoi amati ciò che permetta
loro di fare a meno di tutto fuorché di Te. Dotali, dunque, di
tale costanza che si levino a proclamare la Tua Causa e
invochino il Tuo nome dinanzi a tutti coloro che sono nel
Tuo cielo e sulla Tua terra, in tal guisa che le faraoniche
crudeltà inflitte dagli oppressori fra i Tuoi servi non
riescano a tenerli lungi da Te.4 In verità, sei il Dio del potere, il Dio della gloria, il Dio
della forza e della saggezza.1 Magnificato sia il Tuo nome, o Signore mio Dio! Vedi i
miei occhi ansiosi di contemplare le meraviglie della Tua
misericordia, il mio orecchio anelante a percepire le Tue
dolci melodie e il mio cuore bramoso delle acque vive del
Tuo sapere. Vedi la Tua ancella, o mio Dio, ritta dinanzi alla
dimora della Tua misericordia, invocarTi col Tuo nome che
hai scelto sopra tutti gli altri e posto al di sopra di tutto ciò
che è in cielo e in terra. Fa' scendere su di lei gli aliti della
Tua misericordia, sì che sia completamente dimentica di sé e
attratta verso il seggio che, risplendente della gloria del Tuo
sembiante, diffonde dappertutto la radiosità della Tua
sovranità ed è stabilito quale Tuo trono. Il potere Tu hai di
fare quello che vuoi. Non v'è altro Dio che Te, il
Gloriosissimo, il Più Munifico.2 O mio Signore, non respingere, Ti supplico, chi T'ha
cercato, non allontanare chi ha volto i passi verso di Te e
non privare della Tua grazia nessuno di coloro che Ti
amano. O mio Signore, Tu sei Colui Che ha chiamato Se
Stesso il Dio della Misericordia, il Più Compassionevole.
Abbi dunque misericordia della Tua ancella che ha cercato il
Tuo rifugio e rivolto il viso verso di Te.1 Lodato sia il Tuo nome, o mio Dio! Attesto che nessun
pensiero di Te, per quanto meraviglioso, potrà mai ascendere
al cielo del Tuo sapere e che nessuna lode di Te, per quanto
trascendente, potrà librarsi sino all'atmosfera della Tua
saggezza. Dall'eternità fosti molto lontano dalla portata
dell'acume e della comprensione dei Tuoi servi eincommensurabilmente eccelso al di sopra degli sforzi
compiuti dai Tuoi servi per esprimere il Tuo mistero. Quale
potere può effimera creatura pretendere di possedere posta di
fronte a Colui Che è l'Increato?2 Faccio testimonianza che i più eccelsi pensieri di tutti
coloro che adorano la Tua unità e le più profondecontemplazioni di tutti coloro che Ti hanno riconosciuto non
sono altro che il prodotto di quel che è stato generato con il
moto della Penna del Tuo decreto e concepito dal Tuo
volere. Giuro per la Tua gloria, O Tu Che sei il Benamato
della mia anima e la Sorgente della mia vita! Sono convinto
della mia incapacità di descriverTi e di esaltarTi
conformemente alla grandezza della Tua gloria eall'eccellenza della Tua maestà. Consapevole di questo,
T'imploro, per la Tua misericordia che ha sorpassato tutte le
cose create e per la Tua grazia che ha abbracciato l'intera
creazione, di accettare dai Tuoi servi ciò che son capaci di
mostrare sulla Tua via. Aiutali, dunque, con la Tua
corroborante grazia, a esaltare la Tua parola e a proclamare
la Tua lode.3 Il potere Tu hai di far quel che Ti piace. In verità, sei il
Gloriosissimo, il Sapientissimo.1 Non so, o mio Dio, cosa sia questo Fuoco con cui
accendesti la Lampada della Tua Causa o il Globo col quale
lo preservasti dai Tuoi nemici. Per la Tua potenza! Mi
stupisco per le meraviglie della Tua Rivelazione e per i
pegni della Tua gloria. Riconosco, o Tu Che sei il Desiderio
del mio cuore, che toccato dall'acqua il fuoco si spegne
immediatamente, ma il Fuoco che Tu hai acceso non potrà
mai estinguersi, anche se vi fossero versati sopra tutti i mari
della terra. Se mai lo toccasse acqua, le mani del Tuo potere
la trasformerebbero, com'è decretato nelle Tue Tavole, in
combustibile che alimenterebbe la sua fiamma.2 Riconosco, similmente, o mio Dio, che esposta alla furia
dei venti ogni lampada cesserebbe di ardere. Ma la Tua
Lampada, o Diletto dei mondi, non posso immaginare quale
potere fuorché il Tuo l'abbia preservata per tanti anni dalle
tempeste continuamente dirette contro di essa dai ribelli fra
le Tue creature.3 Giuro per la Tua gloria, o mio Dio! La Tua Lampada che
accendesti nel tabernacolo dell'uomo T'invoca e dice: «O Tu
unico Benamato! Per quanto tempo ancora mi abbandonerai?
Innalzami a Te, Ti prego. Sebbene questo mio voto sia voto
di creatura umana, pure sai che il mio vero desiderio è di
sacrificarmi sulla Tua via. Tu sei Colui Che ha fatto sì che il
mio desiderio fosse uguale al Tuo e la mia volontà identica
alla Tua. Preserva, T'imploro, i Tuoi amati al riparo della Tua
misericordia protettrice che trascende tutte le cose, sì che le
sofferenze che sopportano non impediscano loro di volgersi
verso il Tuo nome, il Gloriosissimo, il Munificentissimo.
XC1 Glorificato sei Tu, o mio Dio! Sai che nel mio amore per
Te non ho cercato riposo, che nel proclamare la Tua Causa
mi sono negato ogni tranquillità e che nell'osservare tutto
ciò che hai prescritto nelle Tue Tavole non ho tardato a
eseguire il Tuo comando. Per questo, ho sofferto ciò che
nessuno fra gli abitanti del Tuo regno ha mai sofferto.
2 La Tua gloria mi è testimone! Nulla al mondo può
impedirmi di ricordarTi, mi assalissero pure da ogni parte
tutte le tribolazioni della terra. Le membra e gli arti del mio
corpo si proclamano pronti a farsi dilaniare sulla Tua via e
per amore del Tuo compiacimento e anelano a essere sparsi
sulla polvere davanti a Te. Potessero, coloro che Ti servono,
gustare quel che ho gustato io della dolcezza del Tuo amore!
3 T'imploro di donare a chiunque Ti cerchi le acque vive
della Tua munificenza, sì che lo liberino da ogniattaccamento ad altri che Te. In verità, Tu sei l'Onnisciente,
il Gloriosissimo, l'Onnipotente.1 Lodato sia il Tuo nome, Signore mio Dio! Quanto sono
grandi la Tua potenza e la Tua sovranità, quanto sono vasti
la Tua forza e il Tuo dominio! Hai tratto all'esistenza Colui
Che parla in Tuo nome davanti a tutti coloro che sono nel
Tuo cielo e sulla Tua terra e Gli hai ingiunto di levar la voce
fra le Tue creature.2 Ma non appena Gli uscì di bocca una parola, i teologi fra
la Tua gente si allontanarono da Lui e i sapienti fra i Tuoi
servi cavillarono sui Suoi segni. Così nella Tua terra si
accese il fuoco dell'oppressione, finché anche i sovrani
insorsero per spegner la Tua luce, o Tu Che sei il Re dei re!
3 L'ostilità divenne così intensa che la mia gente e i miei
amati furono fatti prigionieri nella Tua terra e a coloro che
Ti sono cari fu impedito di vedere la Tua bellezza e di
volgersi verso la Tua misericordia. Questa ostilità non riuscì
a spegnere il fuoco che bruciava in loro. Infine il nemico
portò via prigioniero Colui Che è la Manifestazione della
Tua bellezza e il Rivelatore dei Tuoi segni, Lo confinò nella
cittadella di 'Akká e cercò d'impedirGli di ricordarTi e di
magnificare il Tuo nome. Ma il Tuo servo non poteva essere
distolto dall'eseguire ciò che Tu Gli avevi ingiunto di
compiere. Sull'orizzonte della tribolazione Egli ha levato la
voce e ha gridato, convocando tutti gli abitatori del cielo e
tutti gli abitanti della terra all'immensità della Tua
misericordia e alla corte della Tua grazia. Giorno e notte
Egli manda i segni del Tuo onnipotente potere e rivela i
chiari pegni della Tua maestà, sì che le anime delle Tue
creature siano avvicinate a Te, dimentichino se stesse e si
volgano a Te, si sottraggano alla propria miseria e cerchino
il tabernacolo delle Tue ricchezze, rifuggano la loro
spregevolezza per entrare nella corte della Tua maestà e
della Tua gloria.4 Questa è la Lampada che la luce della Tua Essenza ha
acceso, la cui radiosità venti di discordia non potranno mai
oscurare. Questo è l'Oceano che ondeggia in forza della Tua
possanza sovrana, i cui flutti influenze d'infedeli che non
hanno creduto nel Giorno del Giudizio non potranno mai
placare. Questo è il Sole che risplende nel cielo del Tuo
volere, il cui splendore veli di perpetratori d'iniquità e dubbi
di malevoli non potranno mai offuscare.5 Ti rendo grazie, o mio Dio, per avermi offerto in
sacrificio sulla Tua via, e fatto bersaglio dei dardi delle
afflizioni in pegno del Tuo amore per i Tuoi servi, e
prescelto per ogni sorta di tribolazione per la rigenerazione
della Tua gente.6 Com'è dolce al mio palato il sapore dei dolori che hai
inviato e come sono care al mio cuore le disposizioni della
Tua provvidenza! Perisca l'anima che fugge davanti alle
minacce dei sovrani nel tentativo di salvarsi nei Tuoi giorni!
Giuro sulla Tua gloria! Chiunque abbia libato le acque vive
dei Tuoi favori non può temere affanno sulla Tua via, né
può tribolazione alcuna distoglierlo dal ricordarTi o dal
celebrare la Tua lode.Possessore di tutti i nomi, di proteggere coloro che sono
germogliati da me (Afnán), che hai imparentato con Te
Stesso, ai quali hai mostrato il Tuo speciale favore in questa
Rivelazione, che hai invitati ad avvicinarsi a Te e a volgersi
verso l'orizzonte della Tua Rivelazione. Non negar loro, o
mio Signore, le effusioni della Tua misericordia o il fulgore
dell'Astro della Tua grazia. Permetti loro di distinguersi fra
la Tua gente, sì che esaltino la Tua parola e promuovano la
Tua Causa. Aiutali, o mio Dio, a fare il Tuo volere e il Tuo
piacere.8 Non v'è altro Dio che Te, l'Onnipotente, l'Eccelso, il
Sommo.1 Gloria a Te, o mio Dio! Se non fosse per le tribolazioni
sopportate sul Tuo cammino, come si potrebberoriconoscere coloro che veramente Ti amano? E se non fosse
per le prove sopportate per amor Tuo, come potrebbe essere
rivelato il grado di coloro che Ti bramano? La Tua potenza
mi è testimone! Compagne di coloro che Ti adorano sono le
lacrime che essi versano, e consolatori di coloro che Ti
cercano sono i gemiti che emettono, e cibo di coloro che si
affrettano a incontrarTi sono i frammenti dei loro cuori
spezzati.2 Com'è dolce per me l'amarezza della morte incontrata
sul Tuo sentiero e come sono preziosi per me i dardi dei
Tuoi nemici, affrontati per esaltare il Tuo Verbo. Lascia
ch'io beva per la Tua Causa, o mio Dio, tutto ciò che
desiderasti e fa' scendere su di me, pel Tuo amore, tutto ciò
che disponesti. Per la Tua gloria! Desidero soltanto ciò che
Tu desideri, e ho caro solo ciò che Ti è caro. In Te ho
sempre riposte tutta la mia fede e la mia fiducia.
3 Innalza, T'imploro, o mio Dio, quali aiuti di questa
Rivelazione, coloro che saranno ritenuti degni del Tuo
Nome e della Tua sovranità, sì ch'essi mi ricordino fra le
Tue creature e issino le insegne della Tua vittoria sulla Tua
terra.4 Capace sei Tu di fare ciò che T'aggrada. Non v'è altro
Dio che Te, il Soccorritore nel pericolo, Colui Che esiste da
Sé.1 Gloria a Te, o mio Dio! Una delle Tue ancelle, che ha
creduto in Te e nei Tuoi segni, è entrata nell'ombra
dell'albero della Tua unicità. Dalle da bere, o mio Dio, per il
Tuo Nome, il Palese e il Celato, il Tuo Vino prelibato e
suggellato sì che la sottragga a se stessa e la renda devota al
Tuo ricordo e completamente distaccata da tutti fuorché Te.
2 Ora che le hai rivelato la conoscenza di Te, o mio
Signore, non negarle, per la Tua munificenza, la Tua grazia
e ora che l'hai chiamata a Te, non allontanarla da Te, per il
Tuo favore. Donale, dunque, ciò che eccelle tutto quello che
si può trovare sulla terra. In verità, sei il Munificentissimo,
la Cui grazia è immensa.3 Se Tu elargissi a una delle Tue creature ciò che eguagli i
regni della terra e del cielo, ciò non diminuirebbe, neppure
di un atomo, l'immensità del Tuo dominio. Ben più grande
sei Tu del Grande col cui nome gli uomini sono soliti
chiamarTi, perché quel titolo non è che uno dei Tuoi nomi,
tutti creati da un semplice cenno del Tuo volere.4 Non v'è altro Dio che Te, il Dio della forza, il Dio della
gloria, il Dio del sapere e della saggezza.1 I cuori che Ti agognano, o mio Dio, sono bruciati dal
fuoco della brama di Te, gli occhi di coloro che Ti amano
piangono amaramente a causa della straziante separazione
dalla Tua corte e la voce del lamento di coloro che hanno
riposto le loro speranze in Te si è sparsa in tutti i Tuoi
dominî.2 Tu Stesso, o mio Dio, li hai protetti col Tuo sovrano
potere dai due estremi. Se non fosse per l'ardore della loro
anima e il sospiro del loro cuore, sarebbero annegati nelle
lacrime e se non fosse per il fiotto delle lacrime sarebbero
bruciati nel fuoco del loro cuore e nel calore della loro
anima. Pare siano come gli angeli che creasti di neve e di
fuoco. Malgrado tale ardente brama, o mio Dio, li priverai
della Tua presenza e, nonostante questo fervore, li
allontanerai dalla porta della Tua misericordia? Ogni
speranza sta per spegnersi nei cuori dei Tuoi prediletti, o
mio Dio! Dove sono le brezze della Tua grazia? Sono
incalzati da ogni parte da nemici. Dove sono le insegne del
Tuo trionfo che promettesti nelle Tue Tavole?3 La Tua gloria mi è testimone! Al levar d'ogni giorno
coloro che Ti amano si svegliano per trovare la coppa del
dolore posta davanti al loro viso, perché hanno creduto in Te
e riconosciuto i Tuoi segni. Benché creda fermamente che
Tu abbia compassione di loro più di quanto essi non abbiano
di se stessi e riconosca che li hai afflitti al solo scopo di
proclamare la Tua Causa e di permettere loro di assurgere al
cielo della Tua eternità e ai recinti della Tua corte, pure
conosci bene la fragilità di alcuni di loro e sei consapevole
della loro impazienza nelle sofferenze.4 Aiutali con la Tua corroborante grazia, T'imploro o mio
Dio, a soffrire pazientemente nell'amore per Te e svela ai
loro occhi ciò che hai decretato per loro dietro il
Tabernacolo della Tua inesauribile protezione, sì che si
precipitino incontro a ciò che è preordinato per loro sulla
Tua via e gareggino nel correre verso le tribolazioni
nell'amore per Te. O almeno rivela gli stendardi della Tua
supremazia e rendili vittoriosi sui Tuoi avversari, sì che la
Tua sovranità sia manifestata a tutti coloro che dimorano nel
Tuo regno e il potere del Tuo dominio sia dimostrato fra le
Tue creature. Il potere Tu hai di fare quello che vuoi. Non
v'è altro Dio che Te, l'Onnipotente, il Più Saggio.
5 Rendi saldi, o mio Dio, il Tuo servo che ha creduto in Te
nell'aiutare la Tua Causa e preservalo da ogni pericolo nella
fortezza della Tua cura e della Tua protezione, in questa vita
e in quella avvenire. Invero, governi come Ti piace. Non v'è
altro Dio che Te, Colui Che sempre perdona, il1 Glorificato sei Tu, o Signore mio Dio! Fa' piovere,
T'imploro, dalle nuvole della Tua traboccante grazia, ciò
che purifichi il cuore dei Tuoi servi da qualunque cosa
impedisca loro di contemplare il Tuo volto o di volgersi a
Te, sì che riconoscano Colui Che è il loro Artefice e
Creatore. Aiutali, dunque, o Dio, a spingersi con la forza del
Tuo sovrano potere verso lo stadio onde possanorapidamente distinguere ogni cattivo odore dalla fragranza
della veste di Colui Che è il Latore del Tuo eccelso ed
esaltato nome, sì che si volgano a Te con tutti i loro affetti e
conseguano tale intima comunione con Te, che se fosse dato
loro tutto ciò che è in cielo e sulla terra lo considererebbero
indegno d'interesse e si rifiuterebbero di cessare di
ricordarTi e di magnificare le Tue virtù.2 Proteggi, Ti prego, o mio Amato, Desiderio del mio
cuore, il Tuo servo che cerca il Tuo volto dai dardi di coloro
che Ti rinnegano e dalle lance di coloro che ripudiano la
Tua Verità. Fa' dunque che sia interamente devoto a Te, che
dichiari il Tuo nome e fissi lo sguardo sul santuario della
Tua Rivelazione. In verità. Tu sei Colui Che non allontana
mai dalla porta della Tua misericordia coloro che ripongono
la speranza in Te e che non impedisce mai a coloro che Ti
cercano di raggiungere la corte della Tua grazia. Non v'è
altro Dio che Te, il Potentissimo, l'Altissimo, l'Aiuto nel
pericolo, il Gloriosissimo, il Soggiogatore, l'Assoluto.
XCVI1 Magnificato sia il Tuo Nome, o Signore mio Dio, per il
quale gli alberi del giardino della Tua Rivelazione si son
coperti di verzura e han prodotto i frutti della santità in
questa Primavera in cui i dolci aromi dei Tuoi favori e delle
Tue benedizioni hanno spirato su tutte le cose, facendo sì
che producessero tutto ciò che è stato per esse preordinato
nel regno del Tuo irrevocabile decreto e nel Cielo del Tuo
immutabile scopo. T'imploro, per questo Nome, di non
permettere ch'io resti lungi dalla corte della Tua santità, o
sia privato dell'eccelso santuario della Tua unità e della Tua
unicità.2 Accendi dunque nel mio petto, o mio Dio, il fuoco del
Tuo amore, sì che la sua fiamma bruci tutto fuorché il mio
ricordo di Te, ogni traccia di corrotti desideri sia del tutto
annullata in me e nulla vi resti tranne la glorificazione del
Tuo trascendente e gloriosissimo Essere. Questa è la mia
suprema aspirazione, il mio ardente desiderio, o Tu Che
governi tutte le cose, nelle Cui mani è il regno dell'intera
creazione. In verità, Tu fai quel che preferisci. Non v'è altro
Dio che Te, l'Onnipotente, il Gloriosissimo, Colui Che
sempre perdona.1 Sia lode a Te, o Signore mio Dio! T'imploro per il Tuo
Nome che in ogni goccia ha fatto sorgere gli oceani della Tua
amorosa benevolenza e della Tua misericordia e in ogni
atomo brillare i luminari delle Tue munifiche benedizioni e
dei Tuoi favori, T'imploro di adornare ogni anima con
l'ornamento del Tuo amore, sì che sulla terra non resti
nessuno che non si sia volto verso di Te e distaccato da tutto
fuorché il Tuo Essere.2 In verità, o mio Dio, hai permesso che Colui Che è la
Manifestazione del Tuo Essere sia afflitto da ogni sorta di
avversità, sì che i Tuoi servi ascendano al pinnacolo del Tuo
benevolo favore e conseguano ciò che, con la Tuaprovvidenza e le Tue tenere misericordie, hai disposto per
loro nelle Tavole del Tuo irrevocabile decreto. La gloria della
Tua possanza mi è testimone! Se essi si offrissero, in ogni
istante della loro vita, in sacrificio sulla Tua via, avrebbero
ancora fatto poco in confronto alle infinite elargizioni da Te
riversate su di loro.3 Concedi dunque, T'imploro, che il loro cuore tenda a Te
e che il loro viso sia rivolto verso il Tuo compiacimento. Il
potere Tu hai di fare quello che vuoi. Non v'è altro Dio che
Te, l'Inaccessibile, il Gloriosissimo, Colui Che sempre
perdona.4 DegnaTi, dunque o mio Dio, di accettare dal Tuo servo
le cose che ha mostrato nel suo amore per Te. Fortificalo,
dunque, sì che si aggrappi alla Tua eccelsa Parola e sciolga
la lingua per celebrare la Tua lode e fallo riunire con quelli
fra la Tua gente che Ti son vicini. Tu sei Colui nel Cui
pugno sta l'imperio di tutte le cose. Non v'è altro Dio che
Te, l'Onnipotente, l'Aiuto nel pericolo, il Gloriosissimo,
l'Incoercibile.1 Magnificato sia il Tuo Nome, O Tu Che impugni le
redini delle anime di tutti coloro che Ti hanno riconosciuto,
nella Cui mano destra sono i destini di tutti coloro che sono
in cielo e di tutti coloro che sono sulla terra! In forza del
Tuo potere, fai quello che vuoi e, con un atto della Tua
volontà, disponi ciò che Ti piace. La volontà del più risoluto
fra gli uomini è nulla a paragone delle convincenti prove
della Tua volontà e la determinazione della più inflessibile
fra le Tue creature scompare di fronte alle infinite
rivelazioni del Tuo proposito.2 Tu sei Colui Che, con una parola della Tua bocca, ha
così estasiato i cuori dei Tuoi prescelti che essi, nel loro
amore per Te, si sono distaccati da tutto fuorché Te, hanno
immolato la vita e sacrificato l'anima sulla Tua via e, per
amor Tuo, hanno sopportato ciò che nessuna delle Tue
creature ha sopportato.3 Sono una delle Tue ancelle, o mio Signore! Ho volto il
viso verso la dimora della Tua misericordia e cercato le
meraviglie dei Tuoi infiniti favori, giacché tutte le membra
del mio corpo proclamano che sei il Munificentissimo,
Colui la Cui grazia è immensa.4 O Tu, il Cui volto è l'oggetto della mia adorazione, la
Cui beltà è il mio santuario, la Cui corte è la mia mèta, il
Cui ricordo è il mio desiderio, il Cui affetto è il mio
conforto, il Cui amore è la mia ragione di vita, la Cui lode è
la mia compagna, la Cui vicinanza è la mia speranza, la Cui
presenza è il mio più caro desiderio e la mia suprema
aspirazione! Non deludermi, Ti supplico, negandomi le cose
che hai accordato alle prescelte fra le Tue ancelle e
concedimi il bene di questo mondo e di quello avvenire.
5 In verità, sei il Signore del creato. Non v'è altro Dio che
Te, Colui Che sempre perdona, il Munificentissimo.
XCIX1 Glorificato sei Tu, o Signore mio Dio! Ti prego, per Colui
Che è l'Aurora dei Tuoi segni e la Manifestazione dei Tuoi
nomi, il Tesoro della Tua ispirazione e il Depositario della
Tua saggezza, di far scendere sui Tuoi amati ciò che permetta
loro di aggrapparsi saldamente alla Tua Causa, di riconoscere
la Tua unità, di ammettere la Tua unicità e di testimoniare la
Tua divinità. Innalzali, o mio Dio, a tali altezze che
riconoscano in tutte le cose i pegni del potere di Colui Che è
la Manifestazione del Tuo augustissimo e gloriosissimo
Essere.2 Tu sei, o mio Signore, Colui Che fa ciò che vuole e
decreta quel che Gli piace. Davanti alle rivelazioni della Tua
possanza chiunque detenga un potere è derelitto e di fronte
ai molteplici segni della Tua grande gloria ogni sorgente
d'onore s'immiserisce.3 T'imploro, per Te Stesso e per tutto quello che è Tuo, di
concedermi d'aiutare la Tua Causa, di parlare della Tua
lode, di porre il cuore sul santuario della Tua gloria e di
distaccarmi da tutto quello che non Ti riguarda. Non v'è
altro Dio che Te, il Dio del potere, il Dio della gloria e della
saggezza.perplessità, la profondità della mia angoscia, l'agonia della
mia anima e le afflizioni che mi assalgono. Per la Tua
gloria! Il mio cuore T'invoca a cagione delle cose che sono
accadute ai miei amati sulla Tua via e i miei occhi versan
lacrime per coloro che, in questi giorni, sono ascesi a Te, si
sono gettati alle spalle le cose del mondo e hanno volto il
viso verso le sponde della Tua misericordia trascendente.
2 Vestili, o mio Dio, con l'abito del Tuo favore e con la
veste della Tua amorosa provvidenza, che hai riservato per il
Tuo Essere e tessuto con le mani delle Tue infinite
munificenze e dei Tuoi doni. Da' loro da bere, con le mani
del Tuo tenero amore, dalle coppe della Tua sconfinata
misericordia. Falli inoltre dimorare, o mio Benamato, entro i
recinti della Tua corte e attorno al Tuo fulgentissimo
Tabernacolo. Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace.
3 E ora T'imploro, per l'eternità del Tuo Essere, di
permettermi di essere paziente in queste tribolazioni che
hanno fatto gemere le Schiere Superne e piangere gli abitanti
dell'eterno Paradiso, per le quali tutti i visi sono stati ricoperti
dalla bruna polvere prodotta dall'angoscia che ha colto quei
Tuoi servi che si sono volti verso il Tuo Nome, il Più
Eccelso, l'Altissimo. Non v'è altro Dio che Te,l'Onnipotente, l'Inaccessibile, Colui Che sempre perdona, il
Misericordiosissimo.4 Tutti i Tuoi servi, o mio Dio, si occupano di se stessi,
tanto grandi sono stati gli affanni che, secondo il Tuo
decreto, li hanno circondati da ogni parte. Ma la mia bocca è
occupata a celebrare i Tuoi prescelti e il mio cuore a
ricordare coloro che Ti sono cari e che sono completamente
sottomessi al Tuo volere.5 Non guardare al mio stato, o mio Dio, né alla mia
omissione di servirTi, considera invece gli oceani della Tua
misericordia e dei Tuoi favori e le cose che s'addicono alla
Tua gloria e al Tuo perdono e che si confanno al Tuo tenero
amore e alle Tue munificenze. In verità, Tu sei Colui Che
sempre perdona, il Generosissimo.1 Lode a Te, o Signore mio Dio! Vedi ciò che nessuna
lingua fuorché la Tua può proferire e attesti cose che
nessuna bocca può narrare. Le fiumane delle afflizioni
straripano, e soffiano i venti del Tuo giudizio, e dalle nuvole
piovono i dardi delle prove, e i cieli del Tuo decreto
riversano le frecce dell'afflizione.2 Vedi, o mio Signore, come i Tuoi servi che hanno
creduto in Te e riconosciuto i Tuoi segni siano caduti fra gli
artigli dei Tuoi nemici, come le porte del benessere e degli
agi siano state chiuse di fronte a loro, come languiscano
nella Fortezza in cui non v'è né piacere né speranza. Hanno
sofferto sulla Tua via ciò che prima di loro nessuno ha
sofferto. Ne sono testimoni coloro che dimorano attorno al
Tuo trono, e gli abitanti della terra, e le Schiere Superne.
3 O mio Signore, questi sono i Tuoi servi che hanno
abbandonato la casa per amore della Tua bellezza e sono
stati tanto ridestati dalle dolci brezze del desiderio di Te che
sulla Tua via hanno spezzato ogni legame. Coloro fra i Tuoi
servi che dimorano sulla Tua terra e che hanno trasgredito
contro di Te li hanno assaliti, banditi dalle Tue città, fatti
prigionieri, consegnati nelle mani di artefici d'iniquità fra la
Tua gente e di perversi fra i malfattori nel Tuo reame. E
infine, li hanno fatti dimorare in questo luogo che non può
paragonarsi a nessun altro, per quanto nauseabondo, in tutto
il Tuo dominio. Tali afflizioni li hanno colpiti che le nuvole
piangono per loro e a causa delle molteplici tribolazioni che
li hanno afflitti nel loro amore per Te e per il Tuo
compiacimento, il tuono rumoreggia.4 Sai bene, o mio Dio, che non c'è nessuno sulla Tua terra
che possa vantare un legame con Te eccetto loro, alcuni dei
quali hanno subito il martirio per Te, mentre ad altri è stato
consentito sopravvivere. Sebbene a coloro che sono come noi,
o mio Dio, non sia dato vantare legami con Te, giacché le
mancanze e la ribellione ci hanno impedito di raggiungere le
profondità dell'oceano della Tua unicità e d'immergerci nelle
acque della Tua misericordia trascendente, pure la nostra
lingua, o mio Signore, fa testimonianza, il nostro cuore attesta
e le nostre membra confessano che la Tua misericordia ha
pervaso tutte le cose create e che la Tua compassione ha
sorpassato tutto ciò che è nel cielo e tutto ciò che è sulla terra.
5 T'imploro, per il Tuo Più Grande Nome, per cui tutte le
cose create furono squarciate e l'intera creazione fu scossa,
di far scendere dalle nuvole della Tua misericordia ciò che li
purifichi da ogni cimento e da qualunque cosa Ti sia odiosa.
Innalzali, poi, a tali altezze che nessuna afflizione li distolga
dal Tuo meraviglioso ricordo, nessun travaglio li trattenga
dal volgersi verso la corte della Tua trascendente unicità.
6 Per la Tua potenza, o Benamato e Desìo del cuore di
Bahá! Io stesso T'invoco, in ogni circostanza, dicendo: «Mi
fossi avvicinato a Te, prima di questo giorno!» Ma quando
sento i sospiri di quelli fra la Tua gente che Ti sono
interamente devoti,e di coloro fra i Tuoi servi che hanno
libero accesso alla Tua corte, e che fuorché Te non hanno
avuto altro amico né cercato altro rifugio, e che, sulla Tua
via, hanno scelto per sé ciò che nessuno ha scelto nei giorni
delle Manifestazioni della Tua trascendente unità e delle
Aurore della Tua santissima sovranità, allora il mio cuore si
rattrista e la mia anima è travagliata e T'invoco,
implorandoTi di proteggerli da qualunque cosa Ti sia
aborrita, mercé il Tuo potere che ha pervaso l'intera
creazione visibile e invisibile. E non per amor loro, ma
affinché, per mezzo loro, il Tuo nome permanga fra i Tuoi
servi e il Tuo ricordo continui a perdurare nei Tuoi dominî.
7 O mio Dio, sai bene che tutti i tuoi servi Ti hanno girato
le spalle e sono insorti contro di Te. Sai che non hai nessuno
che Ti obbedisca tranne loro e coloro che hanno creduto nella
Tua Rivelazione, per la quale le fondamenta dell'universo
intero sono state scosse, e le anime di tutti gli uomini hanno
tremato, e tutti coloro che erano addormentati furono
risvegliati. O mio Dio, Tu sei il Dio della munificenza, la Cui
grazia è immensa.8 Fa' scendere dunque su di loro ciò che rassicuri il cuore,
plachi l'anima, rinnovi lo spirito e rinfreschi il corpo. In
verità, Tu sei il loro Signore e il Signore dei mondi.
9 Lode a Dio, Signore di tutto il creato.1 Gloria a Te, Che sei il Signore di tutti i mondi e l'Amato
di tutti coloro che Ti riconoscono! Mi vedi seduto sotto una
spada appesa a un filo e sai bene che in questo stato non ho
mancato al mio dovere verso la Tua Causa, né trascurato di
diffondere la Tua lode, dichiarare le Tue virtù, trasmettere
tutto ciò che mi hai prescritto nelle Tue Tavole. Sebbene la
spada sia pronta a cadermi sul capo, rivolgo ai Tuoi amati
un tale invito da trasportare i cuori verso l'orizzonte della
Tua maestà e della Tua magnificenza.2 Purifica accuratamente le loro orecchie, o mio Signore,
sì che ascoltino le dolci melodie che si sono levate dalla
destra del trono della Tua gloria. Giuro per la Tua potenza!
Chiunque tenda l'orecchio alla loro armonia s'invola verso
il regno della Tua rivelazione, ove ogni cosa creata
proclama che Tu sei Dio e che non v'è altro Dio che Te,
l'Onnipotente, l'Aiuto nel pericolo, Colui Che esiste da Sé.
Detergi, o mio Dio, gli occhi dei Tuoi servi e trasportali con
la dolcezza dei Tuoi detti sì che le calamità non abbiano il
potere di trattenerli dal volgersi verso di Te e dal dirigere lo
sguardo verso l'orizzonte della Tua Rivelazione.3 L'oscurità ha avviluppato ogni paese, o mio Dio, e fatto
tremare molti dei Tuoi servi. T'imploro, per il Tuo Più
Grande Nome, di far sorgere in ogni città una nuova
creazione che si volga a Te e Ti ricordi fra i Tuoi servi e,
con le parole e la saggezza, dispieghi le insegne della Tua
vittoria e si distacchi da tutte le cose create.4 Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace. Non v'è altro
Dio che Te, il Potentissimo, Colui il Cui aiuto è da tutti
invocato.dell'onnipotenza e il regno della creazione. Con la Tua
sovranità, fai ciò che vuoi e, con il potere della Tua potestà,
disponi quel che Ti piace. Dall'eternità sei stato esaltato al
di là della lode di tutte le cose create e per l'eternità rimarrai
molto al di sopra della glorificazione di chiunque fra le Tue
creature. L'esistenza stessa attesta la propria inesistenza di
fronte alle molteplici rivelazioni della Tua trascendente
unicità e ogni cosa creata confessa, per natura, la propria
nullità in paragone con i sacri splendori della luce della Tua
unità. Sei stato, in Te Stesso, indipendente da altri che Te e
tanto ricco nella Tua essenza da poter fare a meno di altri
fuorché il Tuo Essere. Tutte le descrizioni con cui coloro
che adorano la Tua unità Ti descrivono e tutte le lodi con cui
coloro che Ti sono devoti Ti lodano non sono altro che
tracce della penna che le dita della Tua forza e del
2 Tuo potere hanno messo in moto – dita il cui moto è
controllato dal braccio del Tuo decreto – braccio animato
dalla potenza della Tua potestà.3 La Tua gloria mi è testimone! Come posso, consapevole
qual sono di questa verità, sperare di far menzione di Te o di
celebrare adeguatamente la Tua lode? Comunque Tidescriva, qualunque delle Tue virtù racconti, posso solo
arrossire e vergognarmi per ciò che la mia bocca ha
proferito o la mia penna scritto.4 La quintessenza del sapere, o mio Signore, proclama la
propria incapacità di conoscerTi, la perplessità confessa,
nella sua stessa anima, il proprio smarrimento di fronte alle
rivelazioni della Tua sovrana potestà, il ricordo riconosce,
nel suo stesso spirito, il proprio oblio ed annullamento
davanti alle manifestazioni dei Tuoi segni e alle prove della
Tua lode. Cosa potrà sperare dunque di ottenere questa
povera creatura e a quale corda dovrà aggrapparsi questa
misera anima?5 T'imploro, O Tu Che sei il Signore dei mondi, l'Amato di
quelli che Ti hanno riconosciuto, il Desiderio di tutti coloro
che sono in cielo e sulla terra, per il Tuo Nome per il quale il
grido di ogni supplicante è asceso al cielo della Tua
trascendente santità, per il quale ogni ricercatore si è librato
fino alle sublimità della Tua unità e della Tua magnificenza,
per il quale gl'imperfetti sono stati resi perfetti, gli umiliati
sono stati esaltati, ogni lingua balbettante è stata sciolta,
l'infermo è stato risanato e qualunque cosa fosse indegna
della Tua altezza e non si confacesse alla Tua grandezza e
alla Tua sovranità è stata resa da Te accettabile – T'imploro
di aiutarci con le Tue schiere invisibili e con una compagnia
di angeli della Tua Causa. Accetta, dunque, le opere che
abbiamo compiuto per amor Tuo e del Tuo compiacimento.
Non ci scacciare, o mio Dio, dalla porta della Tua
misericordia e non infrangere le nostre speranze nei portenti
della Tua grazia e dei Tuoi favori.6 I nostri arti, le nostre membra, o mio Signore, fanno
testimonianza della Tua unità e della Tua unicità. Fa'
scendere su di noi la Tua forza e il Tuo potere, sì che
possiamo divenire saldi nella Tua Fede e aiutarTi fra i Tuoi
servi. Illumina i nostri occhi, o mio Signore, col fulgore della
Tua bellezza e rischiara il nostro cuore con gli splendori del
Tuo sapere e della Tua saggezza. Scrivici, dunque, fra coloro
che hanno mantenuto l'impegno verso il Tuo Patto nei Tuoi
giorni e che, per amor Tuo, si sono distaccati dal mondo e da
tutto ciò che vi si trova.7 Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace. Non v'è altro
Dio che Te, l'Onnipotente, l'Onnisciente, il Supremo
Reggitore, l'Aiuto nel pericolo, Colui Che esiste da Sé.
CIV1 O Tu la Cui vicinanza è la mia brama, la Cui presenza è
la mia speranza, il Cui ricordo è il mio desìo, la Cui gloriosa
corte è il mio scopo, la Cui dimora è la mia mèta, il Cui
nome è la mia cura, il Cui amore è la luce del mio cuore, il
Cui servizio è la mia più alta aspirazione! T'imploro per il
Tuo nome mercé il quale permettesti a coloro che Ti hanno
riconosciuto di librarsi verso le sublimi altezze della Tua
conoscenza e desti potere a coloro che devotamente Ti
adorano di ascendere ai recinti della corte dei Tuoi santi
favori, di aiutarmi a volgere il viso verso il Tuo viso, a
fissare gli occhi su di Te e a narrare la Tua gloria.
2 Io sono colui, o mio Signore, che ha dimenticato tutto
eccetto Te e si è volto verso l'Oriente della Tua grazia, che
ha abbandonato tutto salvo Te nella speranza di avvicinarsi
alla Tua corte. Vedimi, dunque, con gli occhi levati verso il
Seggio che rifulge degli splendori della luce del Tuo Volto e
fa' scendere su di me, o mio Benamato, ciò che mi metterà
in grado di restare saldo nella Tua Causa, sì che i dubbi
degl'infedeli non possano trattenermi dal volgermi verso di
Te.3 In verità, Tu sei il Dio del Potere, l'Aiuto nel Pericolo, il
Gloriosissimo, l'Onnipotente.1 Lodato Tu sia, Signore mio Dio! Tu sei Colui Che con
l'eccellenza della Sua gloria ha esaltato coloro che sono le
sorgenti dell'autorità e dell'onore, con la potenza della Sua
potestà ha conferito il potere a coloro che sono le fonti
dell'energia e della forza, con il dominio del Suo volere ha
innalzato gli Esponenti della Sua Causa al di sopra di tutti
coloro che sono in cielo e sulla terra, e con le vivificanti
effusioni della Sua Penna ha ridestato le anime degli abitanti
del regno della creazione.2 O mio Signore, io sono colui che ha rivolto il viso verso
di Te per amor Tuo soltanto e che, nel riconoscere il Tuo
potere e la Tua sovranità, ha diretto i passi verso il Tuo
amatissimo Santuario e la Tua adorata e sacra Corte. In
questo stato sono giunto nella città (Baghdád) dove, nella
piena gloria dei Tuoi nomi, rivelasti il Tuo essere a tutte le
cose create. Qui sono stato in comunione con i Tuoi amati e
dalla Casa entro le sue mura ho aspirato gli aliti della Tua
santità e percepito le fragranze della Tua compagnia.
3 Non mi scacciare dalla Tua presenza, o mio Signore, e
non allontanarmi dalle rive del Tuo amore e del Tuo
compiacimento. Giacché il povero non trova rifugio se non
bussa alla porta della Tua ricchezza e il reietto non ottiene
pace finché non sia ammesso alla corte del Tuo favore.
4 Magnificato sia il Tuo nome, o mio Signore, ché mi hai
permesso di riconoscere la Manifestazione del Tuo Essere e
dato la certezza della verità dei versetti che sono discesi su
di Te. Dammi la forza, T'imploro, di aggrapparmitenacemente a qualunque cosa Tu mi abbia comandato
d'osservare. Aiutami a custodire le perle del Tuo amore che,
per Tuo decreto, hai racchiuso nel mio cuore. Manda inoltre,
in ogni momento della mia vita, ciò che mi preservi da altri
che Te e faccia sicuri i miei passi nella Tua Causa.
5 In verità, sei il Dio della gloria, il Dio del potere, il Dio del
sapere e della saggezza. Non v'è altro Dio che Te, il Grande
Donatore, il Munificentissimo, l'Onnipotente, Colui Che
sempre Perdona.6 Sia lode a Dio, il Gloriosissimo, il Soggiogatore.
CVI1 Glorificato sei Tu, o Signore mio Dio! Ti rendo grazie
per avermi chiamato all'esistenza nei Tuoi giorni e aver
infuso in me il Tuo amore e il Tuo sapere. T'imploro, per il
Tuo nome per il quale le buone perle della Tua saggezza e
dei Tuoi detti furono estratte dai tesori del cuore di quei
Tuoi servi che Ti son vicini e per i quali l'Astro del Tuo
Nome, il Compassionevole, ha diffuso il suo fulgore su tutto
ciò che è nel Tuo cielo e sulla Tua terra, di fornirmi, per la
Tua grazia e la Tua generosità, i Tuoi doni mirabili e
nascosti.2 Sono i primi giorni della mia vita, o mio Signore, che hai
legato ai Tuoi giorni. Ora che mi hai conferito sì grande
onore, non negarmi le cose che hai disposto per i Tuoi
prescelti.3 O mio Dio, sono solo un piccolo seme che hai piantato
nel terreno del Tuo amore e fatto germogliare con la mano
della Tua munificenza. Pertanto questo seme, nel suo intimo
essere, anela alle acque della Tua misericordia e alla fonte
viva della Tua grazia. Mandagli dal cielo del Tuo tenero
amore ciò che lo faccia fiorire alla Tua ombra ed entro i
confini della Tua corte. Tu sei Colui Che irrori, dal Tuo
straripante fiume e dalla sorgente delle Tue acque di vita, il
cuore di tutti coloro che Ti hanno riconosciuto.1 T'imploro, mio Signore, per quel Ricordo di Te per il
quale tutte le cose sono state suscitate alla vita e tutti i volti
sono stati resi luminosi, di non deludere le speranze che ho
riposto nelle cose che possiedi. Accoglimi dunque, per la
Tua misericordia, sotto la Tua ombra che protegge tutte le
cose.2 Sii Tu, o mio Signore, il mio unico Desiderio, la mia Mèta,
la mia sola Speranza, il mio costante Fine, la mia Dimora e il
mio Santuario. Fa' che l'oggetto della mia fervida ricerca sia la
Tua fulgidissima, adorabile e sempre benedetta Beltà.
T'imploro, o mio Signore, per tutto ciò che da Te proviene,
d'inviare dalla destra della Tua possanza ciò che esalti i Tuoi
amati e umìli i Tuoi nemici.3 Non v'è altro Dio che Te, solo Tu sei il mio Amato in
questo mondo e nel mondo avvenire. Solo Tu sei ilDesiderio di tutti coloro che Ti hanno riconosciuto.
4 Sia lodato Iddio, il Signore dei mondi.1 Lode a Te, o mio Dio, ché fosti fedele a ciò che la Penna
della Tua Rivelazione ha vergato sulle Tavole da Te inviate a
coloro che hai scelto al di sopra di tutte le Tue creature,
mediante i quali hai aperto le porte della Tua misericordia e
sparso ovunque la radiosità della luce della Tua guida. Gloria a
Te, ché hai messo a nudo ciò che dall'eternità era stato
rinchiuso nel tabernacolo della Tua maestà, della Tua
onnipotenza e della Tua gloria, mediante il quale hai abbellito
il cielo della Tua Rivelazione e adornato le pagine del libro
della Tua testimonianza.2 E quando l'Impegno fu assolto e il Promesso apparve,
Egli fu respinto da quei Tuoi servi che proclamano di aver
creduto in Colui nel Quale la Tua Divinità fu manifestata,
Che ordinasti essere l'Araldo di questa Rivelazione, per il
Cui avvento gli occhi degli abitanti del santuario della Tua
unità furono allietati.3 Non conosco, o mio Signore, né il ragionamento con il
quale Ti hanno riconosciuto e hanno creduto nei Tuoi segni,
né le argomentazioni con cui hanno ripudiato la Tua
sovranità. Ogni qual volta li invito a Te e dico: «O genti!
Considerate i detti del Signore Iddio vostro che sono in
vostro possesso e quelli che sono stati inviati dal cielo del
Suo volere e del Suo potere», essi cavillano con Te e Ti
girano le spalle, sebbene, come ben sai, ogni parola uscita
dalla bocca del Tuo volere sparga la fragranza degli aliti
della Tua misericordia.4 Alcuni hanno preferito aggrapparsi a colui che è reputato
indegno di conversare con alcuno dei Tuoi servi che
vegliano alla Tua porta (Mírzá Ya?yá) e tanto più di entrare
nella corte in cui parla la Lingua della Tua maestà. Purifica
il loro cuore e i loro occhi, o mio Signore, sì che vedano coi
loro occhi e comprendano con il loro cuore, caso mai siano
attratti dai Tuoi detti verso l'Aurora della Tua ispirazione e
si avvicinino al rivo dolcemente scorrente del Tuo sapere.
5 O mio Signore, Tu sei Colui Che in ogni riga del Tuo
Libro hai stretto con loro un patto per me e lo hai fatto così
certo che nessuna delle Tue creature può più eluderlo.
Dicesti, ed è verità la Tua parola: «Una sola delle Sue lettere
eccelle tutto quello che è stato inviato nel Bayán».
6 Considera perciò, o mio Dio, come abbiano trasgredito
contro la Tua Causa e vedi ciò che le loro mani hanno
perpetrato nei Tuoi giorni. Mi hanno così gravemente
oltraggiato che l'Albero di Loto della Tua Rivelazione geme
e coloro che dimorano nel Tabernacolo della Tua maestà e
coloro che abitano nella città dei Tuoi nomi si lamentano.
Non so, o mio Dio, per quale ragione siano insorti a
opprimermi e in base a quale prova si siano allontanati da
Colui Che è l'Aurora dei Tuoi segni. O Tu Che sei il
Signore di tutti i nomi e il Creatore dei cieli, Ti supplico di
aiutarli ad agire con equità nella Tua Causa, sì che forse
scoprano i dolci aromi del manto della Tua misericordia e
volgano il viso verso l'orizzonte che risplende del fulgore
della luce del Tuo volto. Sono deboli, mio Signore, e Tu sei
il Signore della forza e del potere. Sono poveri, e Tu sei
Colui Che tutto possiede, il Generosissimo.7 Sai bene, o mio Dio, che in tutta la vita non ho cercato
vantaggi per me stesso. Ho offerto il mio spirito e tutto il mio
essere per l'esaltazione della Tua parola fra le Tue creature e
la glorificazione del Tuo nome fra i Tuoi servi. Mi inviasti
con tale testimonianza che Coloro che sono gli Esponenti
della Tua Rivelazione e le Aurore della Tua ispirazione
furono infiammati da veemente brama. Per essa la Tua prova
fu stabilita, la Tua munificenza adempiuta, la Tua Causa
perfezionata, i Tuoi detti furono manifestati e i Tuoi chiari
pegni rivelati.8 Sai, o mio Dio, che ho voluto soltanto ciò che Tu hai
voluto e desidero solo ciò che Tu desideri. Se proclamassi
davanti ai Tuoi servi le cose che, per la Tua munificenza, mi
ispirasti e mi comandasti di proferire fra le Tue creature, gli
oppressori fra la Tua gente cavillerebbero contro di me. E se
tacessi e smettessi di celebrare le meraviglie della Tua lode,
tutte le membra del mio corpo sarebbero stimolate a
magnificarTi. Non so con quale acqua Tu mi abbia creato, o
quale fuoco Tu abbia acceso in me. Giuro per la Tua gloria!
Non cesserò di menzionarTi, anche se tutto ciò che è nel Tuo
cielo e sulla Tua terra insorgesse contro di me. Ti
magnificherò in ogni circostanza, il cuore completamente
libero da ogni attaccamento al mondo e a tutto quel che vi si
trova.9 Lodato Tu sia, Benamato del cuore di tutti coloro che Ti
han riconosciuto.1 Lodato sia il Tuo nome, o Signore mio Dio! Vedi il mio
sguardo fisso sulle Tue tenere misericordie e i miei occhi
rivolti verso l'orizzonte della Tua grazia e del Tuo tenero
amore e le mie mani protese verso il cielo delle Tue
largizioni. La Tua potenza mi è testimone! Ogni membro del
mio corpo T'invoca dicendo: «O Tu Che sei il Benamato dei
mondi, e il Signore di tutti coloro che sono in cielo e sulla
terra, e l'unico Desìo dei cuori che Ti son devoti! T'imploro,
per il Tuo Oceano al quale convocasti tutti coloro che
abitano nel cielo e tutti quelli che dimorano sulla terra, di
aiutare i Tuoi servi cui è stato impedito di volgersi verso di
esso e di avvicinarsi alle sue sponde. Fa' dunque, o mio Dio,
che si distacchino da tutto fuorché Te e permetti loro di
proclamare la Tua lode e di celebrare le Tue virtù.
Provvedili inoltre, o mio Dio, del Vino prelibato della Tua
misericordia, sì che li porti a dimenticare tutto tranne Te, a
levarsi a servire la Tua Causa e ad essere incrollabili
nell'amore per Te. In verità, Tu sei il Signore della loro vita
e l'Oggetto della loro adorazione. Se fossero scacciati via da
Te, chi mai ne avrebbe cura? E se fossero allontanati da Te,
chi potrebbe aiutarli ad avvicinarsi alla Tua Presenza? Giuro
per la Tua possanza! Fuorché Te non v'è rifugio ove fuggire
e oltre la Tua non v'è altra protezione. Mal incolga a colui
che s'è preso altro Signore fuorché Te e benedetti coloro che
si sono liberati da ogni attaccamento a tutti gli abitanti della
Tua terra e aggrappati al lembo della Tua munificenza. È
questa la gente di Bahá, davanti a tutti coloro che sono in
cielo e tutti coloro che sono sulla terra. Non v'è altro Dio
che Te, l'Onnisciente, il Sapientissimo».1 Non so, o mio Dio, se devo proclamare le meraviglie della
Tua lode fra i Tuoi servi e svelare davanti a loro i segreti
della Tua misericordia e i misteri della Tua Causa oppure
tenerli rinchiusi nel ricettacolo del mio cuore. Benché
l'amante sia restio a condividere con chiunque l'intima
conversazione con l'amato, pure ogni qual volta mi giunga il
Tuo ineludibile comandamento di dichiarare la Tua Causa,
obbedisco senza esitare. Ti proclamo senza lasciarmene
distogliere da dardi di afflizione che piovano su di me dalle
nuvole del Tuo decreto.2 Giuro per la Tua potenza! Né gli eserciti della terra né
quelli del cielo possono impedirmi di rivelare le cose che mi è
comandato di manifestare. Non ho volontà di fronte alla Tua
volontà né desiderio davanti al Tuo desiderio. Per Tua grazia
sono pronto a servirTi, in ogni istante, e sono libero da ogni
attaccamento ad altri che Te.3 Ma ciò che desidero, o mio Dio, è che Tu m'ingiunga di
svelare le cose celate nel Tuo sapere, sì che coloro che Ti sono
interamente devoti, nella loro brama di Te, si librino
nell'atmosfera della Tua unicità e gl'infedeli siano colti da
tremore e ritornino nell'infimo fuoco, dimora da Te decretata
per loro in forza della Tua possanza sovrana.4 Considera, o mio Signore, come i Tuoi cari siano
duramente oppressi dai Tuoi nemici e da ogni parte ne odi i
sospiri a cagione di quel che è loro accaduto sulla Tua via.
Sai, o mio Signore, che il loro unico desiderio era di
cercare il Tuo volto e che il solo Oggetto della loro
adorazione eri Tu. Coloro che li hanno vilipesi non
avevano altro scopo che allontanarli da Te e spegnere il
fuoco che Tu hai acceso con le dita del Tuo potere
onnipotente.5 Dischiudi le labbra del Tuo volere, o mio Signore, e
fanne uscire una parola che assoggetti a sé il mondo e tutto
quello che vi si trova. Per quanto tempo ancora, o mio Dio,
guarderai queste cose e indugerai? L'oscurità ha avvolto
tutta la terra e i Tuoi segni stanno per essere cancellati in
tutto il Tuo reame.6 Perdonami, o mio Dio, per ciò che ho detto, giacché sei
Colui Che conosce tutte le cose e in Te sono racchiusi i
segreti nascosti a tutti fuorché Te. Quando la Tua promessa
si compirà, manifesterai quel che vorrai e soggiogherai
come Ti piacerà. Dobbiamo desiderare solo quello che Tu
hai desiderato per noi. In Te è la conoscenza di tutte le cose,
in Te l'esito di tutte le cose. In verità, sei la Verità, il
Conoscitore di cose invisibili.7 Perdona dunque i miei peccati e i peccati di coloro che
mi amano e dona loro il bene di questo mondo e del mondo
avvenire.1 Lodato Tu sia, o mio Dio! Vedi l'impotenza dei Tuoi
amati e la supremazia dei Tuoi nemici, la miseria dei Tuoi
prediletti e la gloria di coloro che contrastarono la Tua
Causa e ripudiarono i Tuoi segni. Gli uni negano i Tuoi
pegni e non Ti contraccambiano per i benefici terreni che
elargisti loro, gli altri Ti rendono grazie per quello che è loro
accaduto nella brama di condividere i doni eterni che
possiedi.2 Com'è dolce il pensiero di Te nei momenti di avversità e
di afflizione, piacevole glorificarTi mentre si è circondati
dai furiosi venti del Tuo decreto! Sai bene, o mio Dio, che
sopporto pazientemente qualunque cosa mi tocchi sulla Tua
via. Anzi, sento che tutte le membra e gli arti del mio corpo
anelano alle tribolazioni, sì che io manifesti la Tua Causa, o
Tu Che sei il Signore di tutti i nomi! Le acque del Tuo
amore mi hanno preservato nel regno della Tua creazione e
il fuoco del mio ricordo di Te mi ha infiammato dinanzi a
tutti coloro che sono in cielo e in terra. Grande è la mia
benedizione e grande la benedizione di questo fuoco la cui
fiamma esclama: «Non v'è altro Dio che Te, Che sei
l'Oggetto dell'adorazione del mio cuore e la Sorgente e il
Centro della mia anima!»3 La Tua gloria mi è testimone! Se tutti coloro che sono in
cielo e tutti coloro che sono sulla terra si unissero e
tentassero d'impedirmi di ricordarTi e di celebrare la Tua
lode, sicuramente non avrebbero alcun potere su di me e
fallirebbero nel loro intento. E se gl'infedeli mi uccidessero,
il mio sangue leverebbe la voce, al Tuo comando, per
proclamare: «Non v'è altro Dio che Te, Che sei tutto il
Desiderio del mio cuore!» E se la mia carne fosse bollita
nella caldaia dell'odio, l'odore che ne esalerebbe salirebbe a
Te esclamando: «Dove sei, Signore dei mondi, Tu Unico
Desìo di coloro che Ti hanno conosciuto!» E se fossi gettato
nel fuoco, le mie ceneri – lo giuro per la Tua gloria –
dichiarerebbero: «In verità, il Giovane ha ottenuto ciò che
aveva implorato dal suo Signore, il Gloriosissimo,
l'Onnisciente».4 Come può dunque siffatto uomo temere che coalizione di
re lo danneggi nella Tua Causa? No, no, lo giuro per Te, Che
sei il Re dei re! Tale è il mio amore per Te che non temo
nessuno, anche se contro di me si schierassero le forze di tutti
i mondi. Solo e senza aiuto, mi sono levato, in forza della Tua
potenza, a proclamare la Tua Causa, intrepido dinanzi
all'esercito dei miei oppressori.5 A tutti coloro che dimorano sulla terra grido forte e dico:
«Temete Dio, o voi servi di Dio, e non lasciatevi allontanare
da questo puro Vino sgorgato dalla destra del trono della
misericordia del vostro Signore, il Misericordiosissimo.
Giuro in nome Dio! Meglio per voi ciò che Lui possiede,
delle cose che possedete voi e di quelle che avete cercato e
state cercando ora in questa vacua e vana vita. Abbandonate
il mondo e volgete il viso verso il gloriosissimo Orizzonte.
Chi gusta il vino del Suo ricordo dimentica ogni altro
ricordo e chi Lo riconosce si distacca da ogni attaccamento a
questa vita e a tutto ciò che le appartiene».6 T'imploro, o mio Dio e mio Maestro, per la Tua parola
per la quale coloro che hanno creduto nella Tua unità si
sono librati nell'atmosfera del Tuo sapere e coloro che Ti
sono devoti sono ascesi al cielo della Tua unicità, di ispirare
ai Tuoi amati ciò che rassicuri il loro cuore nella Tua Causa.
Conferisci loro tale saldezza che nulla di nulla li trattenga
dal volgersi verso di Te.7 In verità, Tu sei il Munifico, il Magnifico, l'Indulgente,
il Compassionevole.ubriachezza i Tuoi servi che hanno girato le spalle alla Tua
beltà e cavillato su ciò che è stato inviato dalla destra del
trono della Tua maestà. Venisti, o mio Signore, sulle nuvole
del Tuo spirito e dei Tuoi detti ed, ecco, l'intera creazione
vacillò e tremò e le membra di coloro che avevano ripudiato
le Tue testimonianze rabbrividirono, o Tu nel Cui pugno è la
signoria di tutte le cose!2 Tu sei, o mio Dio, Colui Che ha invitato tutti gli uomini
a rivolgersi verso la Tua misericordia e li ha chiamati
all'orizzonte della Tua grazia e delle Tue munificenze. Ma
nessuno ha dato ascolto al Tuo invito, tranne coloro che
hanno abbandonato tutto fuorché Te e sono accorsiall'Aurora della Tua bellezza e all'Oriente della Tua
ispirazione e della Tua rivelazione.3 Tu sai, o mio Dio, che tranne loro non v'è alcuno sulla
faccia della terra che Ti ricordi. Vedi come gli oppressori fra
le Tue creature li abbiano presi. Alcuni, o mio Dio, hanno
versato il loro sangue sulla Tua via, altri hanno abbandonato
la casa e rivolto il viso verso il sito del Tuo trono e fu loro
impedito di entrare nella corte della Tua gloria, altri infine
sono stati gettati in prigione e si trovano alla mercé degli
artefici dell'iniquità.4 T'imploro, o Tu Che hai nelle mani le redini di un potere
illimitato, di soccorrerli con la meravigliosa potenza della
Tua possanza. L'avversità, o mio Dio, li ha colti sulla Tua
via, esaltali in forza della Tua sovranità e la stanchezza li ha
afflitti nel loro amore per Te, rendili vittoriosi sui Tuoi
nemici, con la Tua forza e la Tua onnipotenza.5 Consapevole qual sono, o mio Dio, che hai decretato per
loro ciò che eccelle su tutto ciò che si trova nel Tuo cielo e
sulla Tua terra, pure nutro il desiderio che Tu li veda nei
Tuoi giorni esaltati e onorati dalle Tue creature. Sei supremo
sulla Tua creazione. Tutti sono nel Tuo pugno, prigionieri
nel palmo della Tua mano. Non v'è altro Dio che Te,
l'Onnipotente, l'Onnisciente, il Sapientissimo.1 Magnificato sia il Tuo nome, o mio Dio! Attesto che se i
Tuoi servi si rivolgessero verso di Te con gli occhi che creasti
in loro e con le orecchie di cui li dotasti, sarebbero tutti
trascinati da una sola parola inviata dalla destra del trono della
Tua maestà. Quella sola parola basterebbe a illuminarne il
volto e a rassicurarne il cuore e a far sì che la loro anima si
librasse nell'atmosfera della Tua grande gloria e ascendesse al
cielo della Tua sovranità.2 Ti prego, o Tu Che sei il Signore di tutti i nomi e il
Reggitore della terra e del cielo, di concedere che tutti
coloro che Ti sono cari diventino ognuno una coppa della
Tua misericordia nei Tuoi giorni, sì che possano vivificare i
cuori dei Tuoi servi. Da' loro altresì il potere, o mio Dio, di
essere come la pioggia che cade dalle nuvole della Tua
grazia e come i venti che alitano le primaverili fragranze del
Tuo tenero amore, sì che per loro il terreno del cuore delle
Tue creature si rivesta di verzura e produca cose che esalino
profumo su tutto il Tuo dominio, sì che tutti percepiscano il
dolce aroma della Veste della Tua Rivelazione. Il potere Tu
hai di fare quello che vuoi.3 Il potere della Tua forza mi è testimone! Chi beve dalla
coppa offerta dalla mano della Tua misericordia si spoglia di
tutto fuorché Te ed è capace, con una parola della sua bocca,
di estasiare l'anima di quei Tuoi servi che sono assopiti sul
letto della dimenticanza e della negligenza e di far sì che
volgano il viso verso il Tuo Segno Supremo, e cerchino da Te
solamente Te, e Ti chiedano solo ciò che hai deciso per loro
con la penna del Tuo giudizio e prescritto nella Tavola del
Tuo decreto.4 Fa' scendere dunque sui Tuoi amati, per il Tuo Più
Grande Nome, o mio Dio, ciò che in ogni circostanza li
avvicini a Te. In verità, Tu sei l'Onnipotente, il
Gloriosissimo, il Cui aiuto è da tutti implorato.1 Quando contemplo le tribolazioni che scendono su di me
dal cielo del Tuo decreto e che mi hanno assediato da ogni
parte secondo quanto la Tua penna ha irrevocabilmente
stabilito, si rallegrano i miei occhi. Giuro per il Tuo Essere!
Qualunque cosa venga da Te mi è gradita, anche se2 Colui Che era il Tuo Spirito (Gesù), o mio Dio, Si
appartò tutto solo nell'oscurità della notte precedente il suo
ultimo giorno sulla terra e, prostrandoSi col viso al suolo, Ti
supplicò dicendo: «Se è Tuo volere, mio Signore, mio
Benamato, fa' che questo calice, per Tua grazia e3 Per la Tua bellezza, o Tu Che sei il Signore di tutti i
nomi e il Creatore dei cieli! Sento il profumo delle parole
che, nel Suo amore per Te, le Sue labbra pronunziarono e
avverto la vampa del fuoco che ha infiammato la Sua anima
nella brama di mirare il Tuo volto e nell'anelito all'Aurora
della luce della Tua unicità e all'Oriente della Tua
trascendente unità.4 Quanto a me – e ne sei Tu Stesso testimone – T'invoco
dicendo: «Davanti alle indicazioni della Tua volontà, non ho
volontà, o mio Signore, mio Maestro e mio Sovrano, e di
fronte alla rivelazione del Tuo scopo non ho scopo! Giuro
per la Tua gloria! Desidero solo ciò che Tu desideri e mi è
caro soltanto ciò che è caro a Te. Quello che ho scelto per
me è ciò che Tu hai scelto per me, o Possessore dell'anima
mia!» Anzi, posto davanti alle infinite rivelazioni dei Tuoi
nomi, mi sento un assoluto nulla, tanto più dunque messo a
confronto con i fulgidi splendori del tuo Essere. Me misero!
Se mi attentassi semplicemente a descriverTi, quel tentativo
sarebbe di per sé una prova della mia empietà e attesterebbe
la mia incuria di fronte ai chiari e risplendenti pegni della
Tua unicità. Fuorché Te, chi altro può pretendere di essere
degno di nota al cospetto della Tua rivelazione e chi può
essere ritenuto sufficientemente qualificato per lodarTi
adeguatamente o vantarsi di aver degnamente descritto la
Tua gloria? No – e ne sei Tu Stesso testimone – è stato
incontrovertibilmente evidenziato che Tu sei l'unico Dio,
l'Incomparabile, Colui il Cui aiuto è da tutti implorato.
Dall'eternità fosti solo, senza nessuno che Ti descrivesse, e
per sempre rimarrai lo stesso, senza nessuno che Ti eguagli
o competa con Te. Se si riconoscesse l'esistenza di uno
coeguale a Te, come si potrebbe sostenere che seiincommensurabilmente esaltata al di sopra di qualunque pari
o simile? La contemplazione delle più alte menti che hanno
riconosciuto la Tua unità non è riuscita a conseguire la
comprensione di Colui Che hai creato con la parola del Tuo
comandamento, tanto più dunque dev'essere incapace di
librarsi nell'at-mosfera della conoscenza del Tuo Essere. A
qualunque lode lingua o penna possano innalzare, a
qualunque immaginazione cuore possa concepire èinterdetto lo stadio che la Tua più eccelsa Penna ha
decretato, e tanto più sono precluse le vette che Tu Stesso
hai immensamente esaltato al di sopra della concezione e
della descrizione di qualsiasi creatura. Giacché il tentativo
dell'effimero di concepire i segni dell'Increato è come il
moto di una goccia di fronte al tumulto dei Tuoi fluttuanti
oceani. Anzi, impedisci, o mio Dio, che mi avventuri a così
descriverTi, poiché similitudini o paragoni si confanno
soltanto a ciò che è essenzialmente da Te creato. Come
potrebbero dunque addirsi a Te o innalzarsi fino al Tuo
Essere?5 Per la Tua gloria, o mio Dio! Pur riconoscendo e
credendo fermamente che nessuna descrizione che altri
fuorché Te di Te possa fare sia adeguata alla Tuamagnificenza e che nessuna gloria a Te ascritta da altri che
Te possa mai assurgere fino all'atmosfera della Tua
presenza, pure, se tacessi e smettessi di glorificarTi e di
narrare la Tua meravigliosa gloria, il mio cuore ne sarebbe
consumato e la mia anima si dissolverebbe.6 Il mio ricordo di Te, o mio Dio, spegne la mia sete e
placa il mio cuore. La mia anima gioisce nella comunione
con Te, come il poppante si delizia al seno della Tua
misericordia, e il mio cuore palpita per Te, come l'assetato
anela alle acque vive della Tua munificenza, o Tu Che sei il
Dio della misericordia, nella Cui mano è la signoria di tutte
le cose!7 Ti rendo grazie, mio Dio, ché mi hai permesso di
ricordarTi. Cos'altro se non il Tuo ricordo può deliziare la
mia anima o rallegrare il mio cuore? La comunione con Te
mi permette di fare a meno del ricordo di tutte le Tue
creature e l'amore per Te mi dà la forza di sopportare il
male che i miei oppressori mi infliggono.8 Manda perciò ai miei amati, o mio Dio, ciò che ne
rallegri il cuore, ne illumini il viso e ne delizi l'anima. Sai,
o mio Signore, che la loro gioia è vedere l'esaltazione della
Tua Causa e la glorificazione della Tua parola. Svela,
perciò, o mio Dio, ciò che rallegri i loro occhi e disponi per
loro il bene di questo mondo e del mondo che verrà.
9 In verità, sei il Dio del potere, della forza e della
munificenza.1 Vedi, o mio Dio, come i torti perpetrati da quelle Tue
creature che Ti hanno girato le spalle si siano intromessi fra
Colui nel Quale la Tua Divinità è manifesta e i Tuoi servi.
Fa' scendere su di loro, o mio Signore, ciò che li porti ad
occuparsi dei reciproci interessi. Fa' dunque che la loro
violenza sia limitata a loro stessi, sì che la terra e coloro che
vi dimorano trovino pace.2 Una delle Tue ancelle, o mio Signore, ha cercato il Tuo
volto e si è librata nell'atmosfera del Tuo compiacimento.
Non negarle, mio Signore, le cose che decretasti per le
predilette fra le Tue ancelle. Permettile dunque di essere
tanto attratta dai Tuoi detti da celebrare fra loro la Tua lode.
3 Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace. Non v'è altro Dio
che Te, l'Onnipotente, il Cui aiuto è da tutti invocato.
CXVI1 Mio Dio, mio Benamato! Non v'è luogo per alcuno ove
fuggire, inviate che siano le Tue leggi, e non v'è rifugio per
alcuna anima dopo la rivelazione dei Tuoi comandamenti. Hai
ispirato alla Penna i misteri della Tua eternità, le comandasti
d'insegnare all'uomo ciò che egli non sapeva e gli facesti
gustare le acque vive della verità dalla coppa della Tua
Rivelazione e della Tua ispirazione.2 Ma non appena la Penna ebbe vergato sulla tavola una
sola lettera della Tua recondita saggezza, da ogni parte si
levò la voce del lamento dei Tuoi ardenti amanti. Al che
accadde ai giusti ciò che fece piangere coloro che dimorano
nel tabernacolo della Tua gloria e gemere coloro che
risiedono nelle città della Tua rivelazione.Manifestazione dei Tuoi nomi sia minacciato in questi
giorni dalle spade dei Tuoi avversari. In tale condizione Egli
grida e convoca a Te tutti gli abitanti della Tua terra e i
cittadini del Tuo cielo.4 Purifica, o mio Dio, il cuore delle Tue creature con il
potere della Tua sovranità e della Tua potenza, sì che le Tue
parole penetrino profondamente in loro. Non so cos'abbiano
nel cuore, o mio Dio, e non so dire cosa pensino di Te.
Parrebbero immaginarsi che il Tuo scopo nel convocarli al
Tuo eccelso orizzonte sia di accrescere la gloria della Tua
maestà e del Tuo potere. Giacché se fossero stati convinti
che Tu li inviti a ciò che ricreerebbe il loro cuore e darebbe
l'immortalità alla loro anima, non si sarebbero mai sottratti
al Tuo governo, né avrebbero disertato l'ombra dell'albero
della Tua unicità. Purifica dunque la visione delle Tue
creature, sì che riconoscano Colui Che manifesta la Divinità
come Uno Che è santificato da tutto ciò che li concerne e
Che, per amor Tuo soltanto, li chiama all'orizzonte della
Tua unità, in un momento in cui ogni istante della Sua vita è
costellato di pericoli. Se Si fosse proposto di salvare il
Proprio Essere, non l'avrebbe mai lasciato alla mercé dei
Tuoi nemici.5 Giuro per la Tua gloria! Ho accettato di essere messo alla
prova da infinite avversità per il solo scopo di rigenerare tutti
coloro che sono nel Tuo cielo e sulla Tua terra. Chi Ti ama non
prova mai attaccamento per se stesso, se non per promulgare la
Tua Causa e chi Ti riconosce, non riconosce altri che Te e non
si rivolge ad altri che Te.6 Permetti ai Tuoi servi, o mio Dio, di scoprire le cose che
desiderasti per loro nel Tuo regno. Informali inoltre di ciò
che, nel Suo amore per Te, Colui Che è l'Origine dei Tuoi
più eccellenti titoli ha accettato di sopportare per la
rigenerazione delle loro anime, sì che si affrettino a
raggiungere il Fiume che è vera Vita e a volgere il viso
verso il Tuo Nome, il Misericordiosissimo. Nonabbandonarli a se stessi, o mio Dio! Attirali col Tuo
munifico favore al cielo della Tua ispirazione. Essi sono
poveri e Tu sei Colui Che tutto possiede e sempre perdona,
il Più Compassionevole.1 Gloria a te, o mio Dio! I primi palpiti della primavera
della Tua grazia sono apparsi rivestendo la Tua terra di
verzura. Le nuvole del cielo della Tua munificenza hanno
riversato la loro pioggia su questa Città entro le cui mura è
imprigionato Colui il Cui desiderio è la salvezza delle Tue
creature. La terra di questa Città ne è stata ornata, i suoi
alberi si sono ammantati di fogliame e i suoi abitanti se ne
sono rallegrati.2 Ma i cuori dei Tuoi diletti gioiranno solo per la Divina
Primavera delle Tue tenere misericordie, per la quale sono
vivificati i cuori, rinnovate le anime e gli alberi
dell'esistenza umana producono i loro frutti.3 Le piante germogliate nei cuori dei Tuoi amati sono
appassite, o mio Signore. Fa' scendere su di loro, dalle nubi
del Tuo spirito, ciò che faccia crescere nel loro petto le
tenere erbe del Tuo sapere e della Tua saggezza. Allieta,
dunque, il loro cuore con la proclamazione della Tua Causa
e l'esaltazione della Tua sovranità.4 I loro occhi, o mio Signore, guardano pieni di speranza
verso la Tua munificenza e i loro visi sono volti verso
l'orizzonte della Tua grazia. Non permettere, con la Tua
munificenza, che siano privati della Tua grazia. Per la Tua
sovrana possanza, hai potere su tutte le cose. Non v'è altro
Dio che Te, l'Onnipotente, l'Aiuto nel pericolo, Colui Che
esiste da Sé.1 Vedi, o mio Dio, come i Tuoi servi si siano aggrappati ai
Tuoi nomi e li abbiano invocati di giorno e nottetempo. Ma
non appena fu manifestato Colui per la Cui parola il regno dei
nomi e il cielo dell'eternità furono creati, essi se Ne
allontanarono precipitosamente e non credettero nel più
grande dei Tuoi segni. Alla fine, sebbene Tu avessi costruito
tutto il mondo per amor Suo, Lo esiliarono dalla terra dove
nacque e Lo fecero dimorare nella più desolata delle Tue
città. Qui, in questa Più Grande Prigione, Egli ha posto il Suo
seggio. Pur duramente provato dalle tribolazioni, tali che
l'occhio della creazione non ne ha visto l'uguale, Egli invita
la gente a Te, Che sei l'Artefice dell'universo!2 T'imploro, o Forgiatore di tutte le nazioni e Vivificatore
d'ogni osso putrescente, di permettere benignamente ai Tuoi
servi di riconoscere Colui Che è la Manifestazione del Tuo
Essere e il Rivelatore della Tua trascendente possanza, sì che,
per il Tuo potere, abbattano tutti gl'idoli di corrotte inclinazioni
e si pongano all'ombra della Tua onnipresente misericordia che,
in virtù del Tuo nome, l'Eccelso, il Gloriosissimo, ha sorpassato
l'intera creazione.3 Non so, o mio Dio, per quanto tempo le Tue creature
continueranno a dormire sul letto della dimenticanza e dei
cattivi desideri e rimarranno lontane da Te ed escluse dalla
Tua presenza. Avvicinale, o mio Dio, alla visione della Tua
fulgida gloria e incanta il loro cuore con i dolci aromi della
Tua ispirazione, pei quali coloro che adorano la Tua unità si
sono librati sulle ali del desiderio di Te e coloro che Ti sono
devoti sono giunti a Colui Che è l'Oriente dell'Astro della
Tua creazione.4 Squarcia, o mio Signore, i veli che li separano da Te, sì
che Ti vedano brillare sull'orizzonte della Tua unicità e
irradiare fulgore dall'oriente della Tua sovranità! Per la Tua
gloria! Se scoprissero la soavità del Tuo ricordo e
conoscessero l'eccellenza delle cose inviate loro dalla destra
del trono della Tua maestà, getterebbero via tutto quello che
possiedono e accorrerebbero nel deserto della brama per Te,
affinché lo sguardo del Tuo tenero amore potesse volgersi
verso di loro e su di loro irradiare il fulgore dell'Astro della
Tua bellezza.5 Fa' che il loro cuore, o mio Signore, sia trascinato dal Tuo
ricordo, la loro anima arricchita dalle Tue dovizie e il loro
volere rafforzato per proclamare la Tua Causa fra le Tue
creature. In verità, Tu sei il Grande Donatore, Colui Che
sempre perdona, il Misericordiosissimo.1 Lodato sia il Tuo nome, o mio Dio! Vedi come mi hanno
duramente vessato fra i Tuoi servi e guarda le cose che mi sono
accadute sulla Tua via. Sai bene che non ho detto una parola
senza il Tuo permesso, che le mie labbra non si sono mai
dischiuse se non al Tuo comando e a Tuo piacere, che ogni
respiro che ho tratto è stato animato dalla Tua lode e dal Tuo
ricordo, che ho convocato tutti gli uomini solamente a ciò cui i
Tuoi prediletti sono stati convocati per tutta l'eternità e che li
ho invitati a osservare soltanto le cose che li avrebbero
avvicinati all'Astro del Tuo tenero amore, all'Oriente dei Tuo
favori, all'Orizzonte delle Tue ricchezze e alla Manifestazione
della Tua ispirazione e della Tua rivelazione.2 Sai bene, o mio Dio, che non ho mancato al mio dovere
verso la Tua Causa. In ogni tempo e circostanza ho alitato in
ogni direzione le brezze della Tua ispirazione e esalato
dappertutto il dolce profumo della veste della Tua
misericordia, sì che i Tuoi servi ne scoprano la fragranza e
possano così volgersi a Te.3 T'imploro, o mio Dio, per le Luci della Tua unità e i
Depositari della Tua rivelazione, di far scendere dalle
nuvole della Tua misericordia ciò che purifichi il cuore di
tutti coloro che si sono rivolti a Te. Cancella dunque dai loro
cuori tutto ciò che induca i Tuoi servi a cavillare sulla Tua
Causa.4 Il Tuo volere ha prevalso sul mio, o mio Dio, e ho
mostrato ciò che mi ha duramente tormentato. Abbi dunque
misericordia di me, O Tu Che fra tutti coloro che mostrano
misericordia sei il Più Misericordioso!5 Aiuta i Tuoi servi, o mio Dio, ad assistere la Tua Causa e
dà loro da bere ciò che vivifichi il loro cuore nel Tuo regno,
affinché nulla li distolga dal ricordarTi e celebrare le Tue virtù,
sì che lascino la casa in Tuo nome e convochino a Te tutte le
moltitudini. Preserva il loro viso, o mio Dio, dal volgersi ad
altri che Te, le loro orecchie dall'ascoltare le parole di tutti
coloro che si sono allontanati dalla Tua bellezza e hanno
ripudiato i Tuoi segni.6 Sei Supremo su tutte le cose. Non v'è altro Dio che Te,
l'Onnisciente, il Saggio.1 Glorificato sei Tu, Signore mio Dio! Vedi il mio
modesto stato e la casa ove dimoro e sei testimone delle mie
difficoltà, delle mie urgenti necessità, dei miei travagli e
delle afflizioni che subisco fra i Tuoi servi che recitano i
Tuoi versetti e ne rifiutano il Rivelatore, che invocano i
Tuoi nomi e cavillano con il loro Creatore, che cercano di
avvicinarsi a Colui Che è il Tuo Amico e mettono a morte
Colui Che è il Prediletto dei mondi.2 Apri i loro occhi, o mio Dio e mio Maestro, sì che vedano
la Tua bellezza oppure fa' che ritornino negl'infimi abissi del
fuoco. Il potere Tu hai di fare quello che vuoi. In verità, sei il
Gloriosissimo, il Sapientissimo.3 La gloria della Tua potenza, o mio Dio, mi è testimone!
Ogni qual volta mi attento a ricordarTi, mi ritrovo
sopraffatto dalla sublimità del Tuo rango e dall'immensità
della Tua potenza. E ogni qual volta resto in silenzio, ecco,
sono spinto dall'amore per Te e dalla potenza del Tuo volere
a sciogliere la lingua e a menzionarTi. Colui che è povero e
bisognoso, o mio Dio, invoca il suo Signore, Che tutto
possiede. Colui che è privo d'ogni forza ricorda il suo
Maestro, l'On-nipotente. Se Si degna di accogliere la
supplica del Suo servo, in verità Egli è d'insuperata
munificenza e se lo respinge, è di coloro che giudicano
equamente per il meglio. È ben accetto infatti, o mio Dio,
colui che ha rivolto il viso verso di Te ed è veramente
destituito colui che non si è curato di ricordarTi nei Tuoi
giorni. Benedetto chi ha gustato la dolcezza del Tuo ricordo
e della Tua lode. Nulla, quand'anche tutti i popoli del
mondo insorgessero ad assalirlo, può impedirgli di volgere i
passi verso le vie del Tuo compiacimento e le strade della
Tua Causa.4 Guarda, dunque, O Tu Che sei il Benamato di Bahá, le
lacrime che egli versa davanti a Te, vedi i sospiri che emette,
o Tu Che sei il Desìo del suo cuore! Giuro per la Tua
potenza, la Tua maestà e la Tua gloria! Se ereditassi da Te
tutte le delizie del Paradiso e le tenessi in mio possesso tanto
a lungo quanto il Tuo Essere perdura, ma poi trascurassi per
meno di un attimo il Tuo ricordo, certamente le respingerei
lungi da me e cesserei di considerarle. O mio Dio, sono colui
che per amor Tuo ha abbandonato il mondo e tutti i suoi
benefici ed è disposto ad accettare ogni tribolazione per amor
del Tuo ricordo.5 Ti supplico, O Tu Che sei mio Compagno e Prediletto, di
sollevare il velo che si è intromesso fra Te e i Tuoi servi, sì
che Ti riconoscano con i Tuoi occhi e si liberino da ogni
attaccamento ad altri che Te. In verità, Tu sei l'Onnipotente,
Colui Che sempre perdona, il Più Compassionevole. Non
v'è altro Dio che Te, l'Eccelso, Colui Che esiste da Sé,
Colui Che esalta Se Stesso, il Gloriosissimo, l'Onnisciente.
6 Lode a Te, perché in verità sei il Signore della terra e del
cielo.1 Sia lode a Te, o Signore mio Dio! Sono colui che ha
cercato il beneplacito del Tuo volere e volto i passi verso il
seggio dei Tuoi benevoli favori. Sono colui che ha
abbandonato tutto e si è rifugiato presso di Te in cerca di
asilo, che ha volto il viso verso il tabernacolo della Tua
rivelazione e l'adorato santuario della Tua gloria.
T'imploro, mio Signore, per il Tuo invito per il quale coloro
che hanno riconosciuto la Tua unità hanno cercato l'ombra
della Tua benigna provvidenza, i sinceri sono fuggiti
lontano da se stessi per avvicinarsi al Tuo nome, l'Eccelso,
il Gloriosissimo, per il quale furono inviati i Tuoi versetti, si
adempì la Tua parola, fu manifestata la Tua prova, si levò il
sole della Tua bellezza, la Tua testimonianza fu stabilita e
furono rivelati i Tuoi segni – T'imploro di concedere che io
sia annoverato fra coloro che, dalle mani della Tua benevola
provvidenza, hanno bevuto il vino che è vera vita e, sulla
Tua via, si sono liberati da ogni attaccamento alle Tue
creature, e, così inebriati dalla Tua infinita saggezza, sono
corsi al campo del martirio con la Tua lode sulle labbra e il
Tuo ricordo nel cuore. Fa' scendere inoltre su di me, o mio
Dio, ciò che mi purifichi da qualunque cosa non sia Te e mi
liberi dai Tuoi nemici che non hanno creduto nei Tuoi segni.
2 Il potere Tu hai di fare quello che vuoi. Non v'è altro Dio
che Te, l'Aiuto nel pericolo, Colui Che esiste da Sé.
CXXII1 Lode sia a Te, o Signore mio Dio! Tu vedi e sai che ho
invitato i Tuoi servi a non volgersi verso altra direzione
fuorché quella delle Tue elargizioni e ho comandato loro di
osservare unicamente ciò che Tu prescrivesti nel Tuo
perspicuo Libro, Libro che è stato inviato secondo il Tuo
imperscrutabile decreto e irrevocabile scopo.2 Non posso pronunziare parola, o mio Dio, che non sia da
Te permessa, e non posso muovermi in nessuna direzione
sin che non abbia ottenuto la Tua approvazione. Tu, o mio
Dio, mi hai chiamato all'esistenza mediante la forza del Tuo
potere e Mi hai dotato della Tua grazia per manifestare la
Tua Causa. Perciò sono stato soggetto a tali avversità che
alla mia bocca fu impedito di celebrarTi e di magnificare la
Tua gloria.3 Ogni lode sia a Te, o mio Dio, per le cose che ordinasti
per me in virtù del Tuo decreto e mediante il potere della
Tua sovranità. T'imploro di fortificare sia me sia coloro che
mi amano nel nostro amore per Te e di mantenerci saldi
nella Tua Causa. Giuro per la Tua potenza, o mio Dio!
L'onta del Tuo servo è di essere separato da Te come da un
velo, e la sua gloria è di conoscerTi. Armato col potere del
Tuo Nome nulla può nuocermi, e col Tuo amore nel cuore
tutte le afflizioni del mondo non possono in alcun modo
turbarmi.4 Fa' scendere, perciò, o mio Dio, su me e sui miei
beneamati, ciò che ci protegga dalla malvagità di coloro che
hanno ripudiato la Tua verità e non hanno creduto nei Tuoi
segni.5 Tu sei, in verità, il Gloriosissimo, il Munifico.
CXXIII1 Glorificato sei Tu, Signore mio Dio! Hai assegnato ai
Tuoi servi, nel Tuo eccelso Paradiso, un tale rango che, se
fosse svelato ad occhi d'uomo, tutti coloro che sono in cielo
e tutti coloro che sono sulla terra rimarrebbero ammutoliti.
Per la Tua potenza! Se i sovrani vedessero una così grande
gloria, si sbarazzerebbero sicuramente dei loro dominî e si
aggrapperebbero a quelli fra i loro sudditi che si sono
rifugiati all'ombra della Tua infinita misericordia e hanno
cercato riparo presso il Tuo gloriosissimo nome.Desiderio di tutti coloro che Ti hanno riconosciuto, per il
Tuo nome per il quale risvegli chi vuoi e trai a Te chiunque
Ti piaccia, di aprire gli occhi a tutti coloro che Ti sono cari,
sì che non siano separati da Te come da un velo, come lo
sono i popoli del mondo, ma vedano esteriormente i segni e
i pegni del Tuo potere e interiormente comprendano le cose
che disponesti per loro nei reami della Tua gloria.
3 Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace. Sei l'unico, il
solo Amato in questo e nell'altro mondo. Non v'è altro Dio
che Te, l'Eccelso, il Gloriosissimo.1 Glorificato sei Tu, Signore mio Dio! Ogni qual volta mi
attento a menzionarTi, ne sono trattenuto da pesanti peccati
e gravi trasgressioni contro di Te e mi trovo del tutto privo
della Tua grazia e affatto incapace di celebrare la Tua lode.
Ma la grande fiducia nella Tua munificenza ravviva la mia
speranza in Te e la certezza che mi tratterai generosamente
mi dà l'ardire di celebrarTi e di chiederTi le cose che
possiedi.2 T'imploro, o mio Dio, per la Tua misericordia che ha
sorpassato tutte le cose create e di cui tutti coloro che sono
immersi negli oceani dei Tuoi nomi fanno testimonianza, di
non abbandonarmi a me stesso, perché il mio cuore è incline
al male. Custodiscimi dunque entro la fortezza della Tua
protezione e nell'asilo della Tua cura. O mio Dio, sono colui
il cui unico desiderio è quello che Tu hai deciso in forza della
Tua potenza. Tutto ciò che ho scelto per me è di essere
assistito dalle Tue benigne assegnazioni e dal governo del
Tuo volere e di essere aiutato con i pegni del Tuo decreto e
del Tuo giudizio.3 O Tu Che sei l'Amato dei cuori che Ti agognano, Ti
supplico, per le Manifestazioni della Tua Causa, le Aurore
della Tua ispirazione, gli Esponenti della Tua maestà e i
Tesori del Tuo sapere, di non permettere che io sia privato
della Tua santa Dimora, il Tuo Tempio e il TuoTabernacolo. Aiutami, o mio Signore, a raggiungere la Sua
sacra corte, a gravitare attorno alla Sua persona, a sostare
umilmente alla Sua porta.4 Tu sei Colui il Cui potere dura dall'eternità all'eternità.
Nulla sfugge al Tuo sapere. In verità, sei il Dio della forza,
il Dio della gloria e della saggezza.1 Tu, il Cui timore è calato su tutte le cose, dinanzi agli
splendori del Cui volto i visi di tutti gli uomini si abbassano,
alle rivelazioni della Cui sovranità tutte le cervici si sono
umilmente piegate, al governo del Cui volere tutti i cuori
sono stati soggiogati, l'imponenza della Cui maestà ha fatto
tremare le fondamenta di tutte le cose, al potere della Cui
autorità i venti sono stati assoggettati! T'imploro per la
soggiogante forza della Tua Rivelazione, per il potere della
Tua possanza, per l'esaltazione della Tua parola e per la
sublimità della Tua sovranità, di annoverarci fra coloro ai
quali il mondo non ha avuto il potere d'impedire di volgersi
verso di Te.2 Fa', o mio Signore, che io sia di coloro che, con la loro
sostanza e tutto il loro essere, hanno lottato strenuamente
sulla Tua via. Scrivi dunque per me la ricompensa che
decretasti per loro nella Tavola del Tuo decreto. Ponimi
inoltre sul seggio di verità alla Tua presenza e uniscimi ai
sinceri fra i Tuoi servi.3 T'imploro, o mio Signore, per i Tuoi Messaggeri, per i
Tuoi Prediletti e per Colui per il Quale hai apposto il Tuo
sigillo sulle Manifestazioni della Tua Causa fra le Tue
creature, Che adornasti con l'ornamento della Tuaaccettazione fra coloro che dimorano nel Tuo cielo e sulla
Tua terra, di aiutarmi benignamente a conseguire ciò che
ordinasti per i Tuoi servi e comandasti di osservare nelle
Tue Tavole. Lava dunque i miei peccati, o mio Dio, per Tua
grazia e munificenza e annoverami fra coloro che non sono
colti da timore, che non sono messi in distretta.4 In verità, Tu sei l'Onnipotente, l'Aiuto nel pericolo,
Colui che esiste da Sé.1 Glorificato sei Tu, o Signore mio Dio! Tu sei Colui il
fuoco del Cui amore ha infiammato il cuore di coloro che
hanno riconosciuto la Tua unità, gli splendori del Cui
sembiante hanno illuminato il volto di coloro che si sono
avvicinati alla Tua corte. Com'è ricco, o mio Dio, il fiume
del Tuo sapere! Dolce, o mio Amato, la trafittura che
subisco dai dardi dei malvagi, nel mio amore per Te e per il
Tuo compiacimento! Piacevoli le ferite che riporto dalle
spade degl'infedeli, sulla Tua via e per proclamare la Tua
Fede!2 T'imploro, per il Tuo nome per il quale trasformi
l'inquietudine in tranquillità, il timore in fiducia, la
debolezza in forza e l'umiliazione in gloria, di aiutare con la
Tua grazia me e i Tuoi servi a esaltare il Tuo nome,
diffondere il Tuo Messaggio e proclamare la Tua Causa, in
tal guisa da non essere turbati né da assalti di trasgressori, né
da collera di infedeli, o Tu Che sei il mio Benamato!
3 O mio Signore, sono la Tua ancella, che ha dato ascolto
al Tuo richiamo ed è accorsa a Te, rifuggendo se stessa e
riponendo in Te il suo cuore. T'imploro, o mio Signore, per
il Tuo nome dal quale ebbero origine tutti i tesori della terra,
di proteggermi dalle allusioni di coloro che non hanno
creduto in Te e hanno ripudiato la Tua verità.4 Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace. In verità, sei
l'Onnisciente, il Sapientissimo.1 Ogni lode a Te, o Signore mio Dio! Quale mistero nel
Fuoco che accendesti nel mio cuore! Le mie membraattestano l'intensità del suo calore e mostrano il potere
distruttore della sua fiamma. Se mai la lingua del mio corpo
si attentasse a descriverTi come Colui la Cui forza è sempre
stata superiore alla forza del più forte uomo, la lingua del
mio cuore mi direbbe: «Non sono altro che parole adeguate
solamente a cose che siano della stessa specie e natura. Ma
Lui, per la verità, è infinitamente esaltato al di sopra della
menzione di tutte le Sue creature».2 La forza della Tua potenza mi è testimone, o mio
Benamato! Ogni membro del mio corpo parrebbe dotato di
una lingua che Ti glorifica e magnifica il Tuo nome. Armato
del potere del Tuo amore, l'odio che muove coloro che sono
contro di Te non potrà mai allarmarmi e con la Tua lode
sulle labbra, le decisioni del Tuo decreto non potranno mai
colmarmi di dolore. Rafforza, dunque, il Tuo amore nel mio
petto e permetti ch'io affronti gli assalti che tutti i popoli
della terra possano lanciare contro di me. Giuro per Te!
Ogni capello sul mio capo proclama: «Se non fosse per le
avversità che mi colpiscono sulla Tua via, come potrei mai
gustare la divina dolcezza della Tua tenerezza e del Tuo
amore?»3 Fa' scendere pertanto, mio Signore, su di me e su coloro
che mi amano ciò che ci rafforzi nella Tua Fede. Permetti
dunque loro di diventare Mani della Tua Causa fra i Tuoi
servi, sì che diffondano i Tuoi segni e manifestino la Tua
sovranità. Non v'è altro Dio che Te, Che hai il potere di fare
tutto quello che vuoi. In verità, Tu sei il Gloriosissimo, il
Lodatissimo.1 Lode sia a Te, o mio Dio! Sono uno dei Tuoi servi che
ha creduto in Te e nei Tuoi segni. Vedi che mi sono avviato
verso la porta della Tua misericordia e ho volto il viso in
direzione del Tuo tenero amore. T'imploro, per i Tuoi più
eccellenti titoli e per i Tuoi più eccelsi attributi, di aprire
dinanzi a me le porte delle Tue elargizioni. Aiutami,
dunque, a fare quello che è bene, o Tu Che sei il Possessore
di tutti i nomi e gli attributi.2 Io sono povero, o mio Signore, e Tu sei ricco. Ho volto il
viso verso di Te e mi sono distaccato da tutto tranne Te. Ti
imploro di non privarmi delle brezze della Tua tenera
misericordia e di non allontanare da me ciò che disponesti
per i prediletti fra i Tuoi servi.3 Togli i veli dai miei occhi, o Signore, così che io possa
riconoscere ciò che hai desiderato per le Tue creature e
scoprire, in tutte le manifestazioni delle Tue opere, le
rivelazioni del Tuo onnipotente potere. Ammalia la mia
anima, o Signore, con i Tuoi più potenti segni e traimi dalle
profondità dei miei corrotti e cattivi desideri. Scrivi dunque
per me il bene di questo mondo e del mondo avvenire. Tu
hai il potere di fare quello che Ti piace. Non v'è altro Dio
che Te, il Gloriosissimo, il Cui aiuto è cercato da tutti gli
uomini.4 Ti rendo grazie, o mio Signore, per avermi svegliato dal
sonno, per avermi scosso e aver creato in me il desiderio di
percepire quello che la maggior parte dei Tuoi servi non ha
capito. Consentimi perciò, o mio Signore, di vedere, per
amor Tuo e del Tuo compiacimento, tutto ciò che desideri.
Tu sei Colui il Cui potere, la Cui forza e sovranità tutte le
cose testimoniano.5 Non v'è altro Dio all'infuori di Te, l'Onnipotente, il
Benefico.1 Lodato Tu sia, o mio Dio! Vedi come i Tuoi leali servi
siano caduti nelle mani dei malvagi, che non hanno creduto
nel Tuo nome, l'Illimitato, e hanno negato la Tua maestà, la
Tua illimitata autorità, la Tua forza e la Tua possanza
sovrana. Le loro bocche proferiscono quello che già dissero
le bocche degli Ebrei.2 Trai dunque, dal seno della Tua gloria, o mio Signore, la
mano della Tua onnipotenza e con essa assisti i Tuoi amati
che, pur duramente provati sulla Tua via con tali afflizioni
che hanno fatto gemere coloro che dimorano nel regno della
Tua Causa, non sono stati distolti dal volgersi verso
l'orizzonte della Tua Rivelazione.3 Poni dunque sui loro cuori, o mio Signore, il sigillo della
Tua infallibile protezione, sì che non vi entri rimembranza
d'altro che Te. Rendili altresì capaci di proclamare il Tuo
nome fra le Tue creature e fornisci loro il meglio di ciò che
destinasti ai Tuoi eletti che Ti sono vicini.4 Il potere Tu hai di far quel che Ti aggrada. In verità, sei
il Gloriosissimo, al Quale tutti chiedono aiuto.1 Lodato sia il Tuo nome, o Signore mio Dio! Vedi come i
Tuoi servi siano stati da ogni parte assediati da tribolazioni,
come i loro avversari siano tutti insorti contro di loro e li
abbiano gravemente offesi. La Tua gloria mi è testimone! Se
tutti i malfattori della terra si coalizzassero contro di noi e ci
gettassero in tale fuoco quale mai uomo ha acceso, essi non
avrebbero il potere di distogliere il nostro sguardo
dall'orizzonte del Tuo nome, l'Eccelso, l'Altissimo, e non
riuscirebbero a sviare il nostro cuore dal sito della Tua
fulgida gloria.2 Giuro per la Tua potenza! I dardi che ci trafiggono sulla
Tua via sono l'ornamento delle nostre tempie e le lance che
ci trapassano nel nostro amore per Te sono come seta sul
nostro corpo. Per la gloria della Tua potenza! Nulla si
addice ai Tuoi servi tranne ciò che la penna del Tuo
irrevocabile decreto ha tracciato in questa preziosissima ed
eccelsa Tavola.3 Ogni lode a Te in ogni momento e circostanza. In verità,
Tu sei il Dio del sapere e della saggezza.1 Sia lode a Te, o mio Dio! Vedi come Colui Che è la Tua
Luce sia stato relegato nella città-fortezza di 'Akká e sia
duramente oppresso a causa di ciò che hanno perpetrato le
mani dei malvagi, cui i corrotti desideri hanno impedito di
volgersi verso di Te, Che sei il Re di tutti i nomi!
2 Giuro per la Tua gloria! Le tribolazioni, pur affliggenti,
non m'impediranno mai di ricordarTi o celebrare la Tua
lode. Ogni vessazione subita per amor Tuo è un pegno della
Tua misericordia verso le Tue creature e ogni cimento
sofferto sulla Tua via non è che un dono che Tu elargisci ai
Tuoi eletti. Attesto che il mio sembiante, che brilla
sull'Aurora dell'eternità, è stato illuminato dall'avversità e
che il mio corpo ne è stato adornato innanzi a tutti coloro
che sono in cielo e tutti coloro che sono sulla terra.
3 Ti prego, per il Tuo Più Grande Nome, di aiutare tutti
coloro che hanno creduto in Te e nei Tuoi segni a essere
saldi nel Tuo amore e a volgersi verso l'Oriente dell'Astro
del Tuo tenero amore. Ispirali dunque, o mio Dio, con ciò
che sciolga la loro lingua per lodarTi e li avvicini a Te in
questa vita e in quella avvenire.4 In verità, Tu sei l'Onnipotente, il Gloriosissimo, il
BeneficoT'imploro per il Tuo potere che ha pervaso tutto il creato, per
la Tua sovranità che ha trasceso l'intera creazione e pel Tuo
Verbo che era celato nella Tua saggezza e col quale creasti il
Tuo cielo e la Tua terra, di permetterci di restare saldi
nell'amore per Te e nell'obbedienza al Tuo compiacimento e
di fissare lo sguardo sul Tuo volto e di celebrare la Tua
gloria. Dacci la forza, o mio Dio, di divulgare i Tuoi segni
ovunque fra le Tue creature e di custodire la Tua Fede nel
Tuo reame. Tu sei sempre esistito indipendentemente dalla
menzione delle Tue creature e, come eri, rimarrai per
l'eternità.2 In Te ho posto tutta la fiducia, a Te ho rivolto il viso, alla
corda del Tuo tenero amore mi sono aggrappato e verso
l'ombra della Tua misericordia mi sono affrettato. Non mi
respingere deluso dalla Tua porta, o mio Dio, e non
allontanare da me la Tua grazia, perché Te soltanto io cerco.
Non v'è altro Dio all'infuori di Te, Colui Che sempre
perdona, il Munifico.3 Lode sia a Te, Che sei il Benamato di coloro che Ti
hanno conosciuto.1 O Tu, le Cui prove sono un farmaco risanatore per
coloro che Ti sono vicini, la Cui spada è l'ardente desiderio
di tutti coloro che Ti amano, il Cui strale è il più caro anelito
di quei cuori che Ti bramano, il Cui decreto è l'unica
speranza di coloro che hanno riconosciuto la Tua verità!
T'imploro, per la Tua divina dolcezza e per gli splendori
della gloria del Tuo sembiante, di far discendere su noi dalle
Tue eccelse dimore ciò che ci permetta di avvicinarci a Te.
O mio Dio, fa' dunque sicuri i nostri passi nella Tua Causa,
rischiara i cuori col fulgore della Tua sapienza e illumina i
petti con lo splendore dei Tuoi nomi.1 Io sono, o mio Signore, colui che ha volto il viso verso
di Te e posto le sue speranze nelle meraviglie della Tua
grazia e nelle rivelazioni della Tua generosità. Ti prego di
non permettere che mi allontani deluso dalla porta della Tua
misericordia e di non abbandonarmi a quelle Tue creature
che hanno ripudiato la Tua Causa.2 O mio Dio, sono Tuo servo e figlio del Tuo servo. Ho
riconosciuto la Tua verità nei Tuoi giorni e ho diretto i passi
verso le sponde della Tua unicità, confessando la Tua
singolarità, riconoscendo la Tua unità e confidando nel Tuo
perdono e nella Tua assoluzione. Tu hai il potere di fare quel
che vuoi. Non v'è altro Dio all'infuori di Te, il Gloriosissimo,
Colui Che sempre perdona.1 Sia lode a Te, Signore mio Dio! Attesto che Tu sei Dio e
che non v'è altro Dio all'infuori di Te. Dall'eternità fosti
immensamente esaltato al di sopra della lode di altri che Te
e di gran lunga superiore alla descrizione di qualsiasi Tua
creatura. Tutte le cose create hanno attestato la Tua unità e
ogni abitante del Tuo regno ha confessato la Tua unicità.
L'essenza della comprensione di coloro che son certi fra le
Tue creature non potrà mai pervenire a Te e le preziose
parole con cui la Tua gente Ti ha lodato e glorificato non
potranno mai sperare di assurgere all'atmosfera della Tua
santità. Perché la comprensione che gli uomini hanno di Te
non è che la comprensione del Tuo creato: come potrà
raggiungerTi? E ogni Tua lode e glorificazione umana
appartiene ai Tuoi servi: come potrebbe essere reputata
degna della corte della Tua unicità?2 Giuro per la Tua gloria! La quintessenza del sapere è
incapace di comprendere la Tua natura e l'intima realtà di
ogni lode di Te non giunge al sito della Tua grande gloria e
del Tuo soggiogante potere. Qualunque detto cerchi di
descriverTi e sapere tenti di comprenderTi non è altro che
espressione del Tuo potere creatore, generato dal Tuo volere
e plasmato conforme al Tuo scopo.3 O Tu Che sei imperscrutabile a tutti fuorché Te e non
puoi essere compreso attraverso altro che Te, T'imploro, per
i torti che Colui Che è l'Aurora della Tua Causa ha subito
per mano degl'ignobili fra le Tue creature e per ciò che Gli è
accaduto sulla Tua via, di concedermi di essere, in ogni
tempo, dissolto in Te e di fissare lo sguardo sull'orizzonte
del Tuo volere e di rimanere saldo nel Tuo amore.4 O mio Signore, mi sono volto verso di Te secondo quanto
mi comandasti nel Tuo Libro e ho teso il viso verso
l'orizzonte del Tuo tenero amore, come mi hai permesso nelle
Tue Tavole. Non mi scacciare dalla porta della Tua grazia,
T'imploro, e prescrivi per me la ricompensa destinata a colui
che è entrato alla Tua presenza, si è levato a servirTi ed è
stato estasiato dalle gocce asperse su di lui dall'Oceano dei
Tuoi favori nei Tuoi giorni e dagli splendori dell'Astro dei
Tuoi doni riversati su di lui al rivelarsi della luce del Tuo
sembiante.5 Il potere Tu hai di far quel che Ti piace. Non v'è altro Dio
che Te, l'Aiuto nel pericolo, Colui Che esiste da Sé.
CXXXVI1 Lodato sia il Tuo Nome, o Signore mio Dio! Sono il Tuo
servo che si è afferrato alla corda delle Tue tenere
misericordie e aggrappato al manto della Tua munificenza.
T'imploro, per il Tuo nome con cui soggiogasti tutte le cose
create, visibili e invisibili, e pel quale l'alito che è vera vita
soffiò sull'intera creazione, di rafforzarmi col Tuo potere
che ha circondato i cieli e la terra e di proteggermi da ogni
malanno e tribolazione. Faccio testimonianza che sei il
Signore di tutti i nomi, l'Ordinatore di tutto ciò che Ti è
gradito. Non vi è altro Dio che Te, l'Onnipotente,
l'Onnisciente, il Saggio.2 Decreta per me, o mio Signore, ciò che mi sarà di
beneficio in ogni mondo dei Tuoi mondi. Provvedimi,
dunque, di ciò che scrivesti per le predilette fra le Tue
creature, alle quali né biasimo di negatori, né clamore
d'infedeli, né estraniamento di coloro che si sono allontanati
da Te hanno impedito di volgersi a Te.3 In verità, Tu sei l'Aiuto nel Pericolo per il potere della
Tua sovranità. Non v'è altro Dio che Te, l'Onnipotente, il
Potentissimo.1 Glorificato sei Tu, o mio Dio, Ti rendo grazie per avermi
fatto conoscere Colui Che è l'Oriente della Tua misericordia,
l'Alba della Tua grazia e il Depositario della Tua Causa.
T'imploro per il Tuo Nome, per il quale i volti di coloro che
Ti sono vicini sono impalliditi e i cuori di coloro che Ti sono
devoti hanno spiccato il volo verso di Te, di concedere che, in
ogni tempo e condizione, io possa afferrarmi alla Tua corda e
liberarmi da ogni attaccamento ad altri eccetto Te, e dirigere
gli occhi verso l'orizzonte della Tua Rivelazione, e portare a
compimento ciò che mi prescrivesti nelle Tue Tavole.
2 Adorna, o mio Signore, sia l'intimo sia l'esteriore mio
con l'abbigliamento dei Tuoi favori e del Tuo tenero amore.
Tienimi in salvo, dunque, da qualunque cosa sia da Te
aborrita e assisti benevolmente me e i miei consanguinei ad
obbedirTi ed evitami tutto ciò che possa destare in me
cattivi o corrotti desideri.3 Tu sei, in verità, il Signore di tutta l'umanità e il
Possessore di questo mondo e del mondo avvenire. Non v'è
altro Dio che Te, l'Onnisciente, il Saggio.1 O Dio, Dio di tutti i Nomi e Artefice dei cieli! T'imploro
per il Tuo Nome, per il quale Colui Che è l'Aurora della
Tua potenza e l'Oriente del Tuo potere è stato manifestato,
per il quale ogni cosa solida è stata disciolta, ogni corpo
morto è stato richiamato in vita e ogni spirito animato è
stato confermato – Ti supplico di permettermi di liberarmi
da ogni attaccamento ad altri che Te, di servire la Tua
Causa, di desiderare ciò che Tu desiderasti in forza della
Tua sovranità e di fare ciò che ha il beneplacito del Tuo
volere.2 T'imploro inoltre, o mio Dio, di disporre per me ciò che
tanto mi arricchisca da poter fare a meno di tutti tranne Te.
Mi vedi, o mio Dio, il viso rivolto verso Te, le mani
aggrappate alla corda della Tua grazia. Fa' scendere su di
me la Tua misericordia e scrivi per me ciò che hai scritto per
i Tuoi eletti. Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace. Non
v'è altro Dio che Te, Colui Che sempre perdona, il
Munificentissimo.augustissima penna hai soggiogato le moltitudini della Tua
creazione e con le parole che la Tua bocca ha pronunciato
dinanzi a tutti coloro che sono in cielo e sulla terra hai
manifestato le perle dell'oceano della Tua saggezza. Attesto
che la Tua potenza ha pervaso l'universo intero e la Tua
misericordia ha sorpassato tutte le cose create. I poteri della
terra non hanno mai prevalso contro di Te e il tumulto delle
nazioni non ha mai vanificato il Tuo scopo. Hai rivelato nel
Tuo regno tutto ciò che desiderasti per il potere della Tua
sovranità e disponesti tutte le cose secondo il beneplacito
del Tuo volere. Dall'eternità hai dimorato nelle più eccelse
vette del Tuo dominio e della Tua incontrollata sovranità e
per l'eternità continuerai a dimorare negl'inaccessibili
recessi della Tua maestà e della Tua gloria.2 T'imploro, per il Tuo nome per il quale spirò la
fragranza della veste della Tua presenza e le soavi brezze
della Tua munifica grazia alitarono su tutte le cose create, di
aiutarmi benignamente, in ogni tempo e circostanza, a
servire la Tua Causa e di permettermi di ricordarTi e di
esaltare le Tue virtù. Mi avvolgano, dunque, le Tue
onnipotenti braccia, o mio Dio, e disponi per me quel che
s'addice alla Tua munificenza in ogni mondo dei Tuoi
mondi.3 Vedi, o mio Signore, che mi sono diretto verso l'oceano
della Tua grazia e l'adorato santuario dei Tuoi favori. Non
negarmi, Ti prego, le gocce che spruzzano dall'oceano dei
Tuoi doni e non allontanare da me le effusioni delle nuvole
delle Tue tenere misericordie. Sono colui, o mio Dio, che si
è aggrappato allo splendente lembo della Tua veste e si è
afferrato alla Tua forte corda che nessuno può recidere.
Attesto che mi hai creato, nutrito, allevato, alimentato e
sostenuto, sì che riconoscessi Colui Che è l'Aurora dei Tuoi
segni e il Rivelatore dei Tuoi chiari pegni. Ti rendo perciò
altissima lode, o Signore mio Dio, perché mi hai permesso
di pervenire a questo sublime stadio e a questo augustissimo
sito. In verità, Tu sei il Grande Donatore, l'Onnipotente, il
Munificentissimo, Colui Che sempre perdona, il4 Illumina i miei occhi, o mio Signore, con gli splendori
dell'orizzonte della Tua Rivelazione e rischiara il mio cuore con
il fulgore dell'Astro del Tuo sapere e della Tua saggezza, sì che
io mi volga completamente verso il Tuo volto e mi liberi da ogni
attaccamento ad altri che Te, in tal guisa che i casi e le vicende
del mondo non m'impediscano di riconoscere Colui Che è la
Manifestazione del Tuo Essere, e il Rivelatore dei Tuoi segni, e
l'Aurora della Tua Rivelazione, e il Depositario della Tua
Causa.5 In verità, Tu sei l'Onnipotente, il Protettore, il
Gloriosissino, l'Onnisciente.1 Lodato Tu sia, o mio Dio! Questo Tuo servo attesta che
null'altro che Te potrà mai esprimerTi e non potrai mai
essere descritto da altri che Te Stesso. I pensieri di coloro
che hanno riconosciuto la Tua realtà, per quanto alti salgano
verso il cielo della Tua lode, non potranno mai sperare di
oltrepassare i limiti fissati nei loro cuori, per Tuo comando e
decreto. Come può una creatura, che è un nulla comprendere
Colui Che è l'Antico dei Giorni o riuscire a descrivere la
piena misura della Sua sovranità, della Sua gloria e della
Sua grandiosità? No, lo attesti Tu Stesso, o Tu Che sei il
Governatore delle nazioni! Ogni cosa creata ha riconosciuto
la propria impotenza e il potere della Tua possanza e ha
confessato la propria umiliazione e la Tua grande gloria.
2 T'imploro per il Tuo Esser Ultimo che è identico al Tuo
Esser Primo e per la Tua Rivelazione che è identica al Tuo
Occultamento, di concedere che coloro che Ti sono cari, i
loro figli e i loro consanguinei divengano rivelatori della
Tua purezza fra le Tue creature e manifestazioni della Tua
santità fra i Tuoi servi.3 In verità, il potere Tu hai di fare quel che Ti piace. In
verità, sei l'Aiuto nel pericolo, Colui Che esiste da Sé.
CXLI1 Ti rendo grazie, o mio Dio, ché mi hai fatto bersaglio dei
dardi dei Tuoi avversari sulla Tua via. Ti offro altissima
lode, o Tu Che sei il Conoscitore del visibile edell'invisibile e il Signore di ogni essere, ché mi hai
permesso di essere gettato in prigione per amor Tuo e mi hai
fatto bere la coppa del dolore, sì che potessi rivelare la Tua
Causa e glorificare la Tua Parola.2 Quale delle mie tribolazioni devo raccontare dinanzi al
Tuo sembiante, o mio Signore? Devo narrarTi ciò che mi
accadde in giorni trascorsi per mano degli artefici d'iniquità
fra le Tue creature, o descrivere le vessazioni che mi hanno
assediato in questi giorni per amore del Tuo3 Ti siano rese grazie, o Signore di tutti i nomi, e gloria a
Te, o Artefice dei cieli, per tutto ciò che ho sopportato in
questi giorni per mano di quei Tuoi servi che hanno mancato
nei Tuoi confronti e del Tuo popolo che ha agito4 Annoveraci, T'imploriamo, fra coloro che sono rimasti
saldi nella Tua Causa finché la loro anima spiccò finalmente
il volo verso il cielo della Tua grazia e l'atmosfera del Tuo
tenero amore. In verità, Tu sei Colui Che sempre perdona, il
Misericordiosissimo.1 Sia gloria a Te, o mio Dio! Il mio viso si è rivolto verso il
Tuo viso e il mio viso è, in verità, il Tuo viso, il mio appello il
Tuo appello, la mia Rivelazione la Tua Rivelazione, il mio
essere il Tuo Essere, la mia Causa la Tua Causa, il mio
comando il Tuo Comando, la mia esistenza la Tua Esistenza, la
mia sovranità la Tua sovranità, la Mia gloria la Tua gloria, il
mio potere il Tuo potere.dell'Eternità, di proteggere le Tue ancelle nel tabernacolo
della Tua castità e di cancellare le loro azioni indegne dei
Tuoi giorni. Purificale, o mio Dio, da tutti i dubbi e le vane
fantasie e santificale da qualunque cosa non si addica alla
loro affinità con Te, o Tu Che sei il Signore dei nomi e la
Sorgente dei detti. Tu sei Colui nel Cui pugno sono le redini
dell'intera creazione.3 Non v'è altro Dio che Te, l'Onnipotente, l'Eccelso, il
Gloriosissimo, Colui Che esiste da Sé.Misericordiosissimo, Ti prego di proteggere i Tuoi servi e
le Tue ancelle quando le tempeste delle prove lisopraggiungono e i Tuoi infiniti cimenti li assalgono.
Permetti, dunque, che cerchino rifugio nella fortezza del
Tuo amore e della Tua rivelazione, sì che su di essi non
prevalgano né i Tuoi avversari né i perversi fra i Tuoi servi
che hanno violato il Tuo Patto e il Tuo Testamento e si
sono sdegnosamente allontanati dall'Oriente della Tua
Essenza e dal Rivelatore della Tua gloria.2 O mio Signore, essi hanno atteso alla porta della Tua
grazia. Aprila dinanzi al loro viso con le chiavi dei Tuoi
munifici favori. Il potere Tu hai di fare quello che vuoi e di
decretare quel che Ti pace. Essi sono, o mio Signore, coloro
che hanno volto il viso verso di Te e si sono diretti verso la
Tua dimora. Trattali, perciò, come si addice alla Tua
misericordia che ha sorpassato i mondi.1 O mio Dio e mio Signore! Sono Tuo servo e figlio del
Tuo servo. Mi sono alzato dal letto, in quest'alba in cui
l'Astro della Tua unicità è sorta splendente dall'Oriente del
Tuo volere e ha diffuso la sua radiosità sul mondo intero
secondo quanto era disposto nei Libri del Tuo Decreto.
2 Lode Ti sia data, o mio Dio, poiché ci siamo risvegliati
agli splendori della luce del Tuo sapere. Fa' scendere su noi
dunque, o mio Signore, quanto ci consenta di fare a meno di
altri che Te e ci liberi da ogni vincolo a qualsiasi cosa
fuorché Te. Decreta, inoltre, per me e per coloro che mi
sono cari e per i miei congiunti, uomini e donne, il bene di
questo mondo e del mondo avvenire. Salvaguardaci,dunque, mercé la Tua immancabile protezione, o Tu Diletto
dell'intera creazione e Desìo di tutto l'universo, da coloro
che per Tuo volere sono le manifestazioni del sussurratore
maligno che sussurra nei petti degli uomini. Tu hai il potere
di fare quel che Ti piace. Sei, in verità, l'Onnipotente,
l'Aiuto nel Pericolo, l'Esistente da Sé.3 Benedici, o Signore mio Dio, Colui Che hai posto al di
sopra dei Tuoi più eccellenti titoli e per mezzo del Quale
separasti i pii dai malvagi, e benignamente aiutaci a fare
quanto ami e desideri. Benedici altresì, o mio Dio, coloro
Che sono le Tue Parole e le Tue Lettere e coloro che hanno
teso il viso verso di Te e si sono volti al Tuo sembiante e
hanno ascoltato il Tuo Richiamo.4 Tu sei, in verità, il Signore e il Re di tutti gli uomini,
potente sopra tutte le cose.1 O Dio, mio Dio! Non restare lontano da me, perché
tribolazione su tribolazione s'è addensata su di me. O Dio,
mio Dio! Non mi abbandonare a me stesso, perché il
massimo dell'avversità m'ha sopraggiunto. Dammi da bere
puro latte tratto dal seno del Tuo tenero amore, perché la
sete m'ha del tutto consumato. All'ombra delle ali della
Tua misericordia riparami, poiché tutti i miei avversari, di
comune accordo, mi si sono avventati contro. Tienimi
vicino al trono della Tua maestà, dinanzi alla rivelazione
dei segni della Tua gloria, giacché l'afflizione mi ha
dolorosamente toccato. Con i frutti dell'Albero della Tua
Eternità nutrimi, poiché m'ha colto estrema debolezza.
Dalle coppe della gioia, offerte dalle mani delle Tue tenere
misericordie, alimentami, poiché infiniti dolori m'hanno
ghermito. Con l'abito ricamato della Tua onnipotente
sovranità vestimi, poiché la povertà m'ha completamente
spogliato. Cullato dal tubare della Colomba della Tua
Eternità, fammi dormire, poiché le più nere afflizioni
m'hanno colpito. Dinanzi al trono della Tua unicità, fra i
bagliori della bellezza del Tuo sembiante, fammi dimorare,
poiché timore e tremore m'hanno violentementesopraffatto. Nell'oceano della Tua indulgenza, di fronte ai
continui moti del leviatano della gloria, immergimi, perché
i miei peccati m'hanno condannato.1 Gloria sia a Te, o Signore mio Dio! Ti prego - per il Tuo
Nome per il quale Colui Che è la Tua Bellezza è stato posto
sul Trono della Tua Causa, per il Tuo Nome per il quale
trasformasti tutte le cose, riunisti insieme tutte le cose,
chiamasti a render conto tutte le cose, ricompensasti tutte le
cose, preservasti tutte le cose e sostenesti tutte le cose - Ti
prego di proteggere questa Tua ancella che è corsa a
rifugiarsi in Te, e ha cercato riparo in Colui nel Quale Tu
Stesso sei manifesto, e ha riposto in Te ogni fiducia e
confidenza.2 Essa è inferma, o mio Dio, e si è adagiata all'ombra dell'
Albero della Tua guarigione, afflitta, è fuggita nella Città
della Tua protezione, contagiata, ha cercato la Fonte Prima
dei Tuoi favori, dolorosamente vessata, si è affrettata a
raggiungere la Sorgente della Tua tranquillità, carica di
peccati, ha volto il viso verso la corte del Tuo perdono.
3 Abbigliala, per la Tua sovranità e per il Tuo tenero
amore, o mio Dio e mio Beneamato, con l'abito del Tuo
balsamo e della Tua guarigione, e dàlle da bere dalla coppa
della Tua misericordia e dei tuoi favori. Proteggila, inoltre,
dalle sue afflizioni e infermità, da ogni dolore e malanno, e
da tutto ciò che aborri.4 Tu sei, in verità, immensamente esaltato al di sopra di
ogni altro eccetto Te Stesso. Tu sei, invero, il Risanatore, il
Sopperitore, il Protettore, Colui Che sempre perdona, il
Misericordiosissimo.1 Tu sei Colui, o mio Dio, per i Cui nomi gl'infermi sono
risanati, i sofferenti guariti, gli assetati abbeverati, gli
angosciati tranquillizzati, gli ostinati guidati, gli umiliati
esaltati, i poveri arricchiti, gl'ignoranti illuminati, i mesti
rasserenati, gli addolorati rallegrati, i raggelati riscaldati e gli
oppressi risollevati. Per il Tuo nome, o mio Dio, tutte le cose
create son state vivificate, i cieli sono stati dispiegati, la terra
è stata fondata e le nuvole sollevate e riversate in pioggia
sulla terra. In verità, questo è un segno della Tua grazia a tutte
le Tue creature.manifestasti la Tua Divinità ed esaltasti la Tua Causa al di
sopra di tutta creazione e per ciascuno dei Tuoieccellentissimi titoli e dei Tuoi augustissimi attributi e per
tutte le virtù con cui il Tuo trascendente ed eccelso Essere è
lodato, di far scendere questa notte, dalle nuvole della Tua
misericordia, le piogge della Tua cura su questo lattante, che
hai collegato con il Tuo gloriosissimo Essere nel regno della
Tua creazione. Abbiglialo dunque, o mio Dio, per la Tua
grazia, con il manto del benessere e della salute e proteggilo,
o mio Amato, da ogni afflizione e disordine e da qualunque
cosa Ti sia odiosa. In verità, la Tua potenza è pari a tutto. In
verità, Tu sei il Potentissimo, Colui Che esiste da Sé. Fa'
scendere inoltre su di lui, o mio Dio, il bene di questo
mondo e di quello avvenire e il bene delle precedenti e
successive generazioni. La Tua potenza e la Tua saggezza
ne sono, in verità, capaci.1 Gloria sia a te, o Signore mio Dio! T'imploro – per il
Tuo Nome, per il quale innalzasti le insegne della Tua guida
e diffondesti la radiosità del Tuo tenero amore e rivelasti la
sovranità della Tua Signorìa, per il quale la lampada dei
Tuoi Nomi è apparsa entro la nicchia dei Tuoi attributi e
Colui Che è il Tabernacolo della Tua unità e laManifestazione del distacco ha brillato, per il quale le vie
della Tua guida furono rese note e i sentieri del Tuo
compiacimento furono segnati, per il quale le fondamenta
dell'errore furono fatte tremare e i segni della malvagità
furono aboliti, per il quale le fonti della saggezza sono
scaturite e la tavola celestiale è stata inviata, per il quale
preservasti i Tuoi servi e accordasti loro la Tua guarigione,
per il quale mostrasti le Tue tenere misericordie ai Tuoi
servi e rivelasti il Tuo perdono fra le tue creature –
T'imploro di custodire colui che è rimasto costante ed è
tornato a Te, aggrappato alla Tua misericordia e afferrato
all'orlo del Tuo tenero amore. Fa' scendere su di lui il Tuo
potere risanatore, rendilo sano e dotalo della costanza da Te
accordata e della tranquillità elargita dalla Tua sovranità.
2 Tu sei, in verità, il Guaritore, il Protettore, il
Soccorritore, l'Onnipotente, il Potente, il Gloriosissimo,
l'Onnisciente.1 Glorificato sei Tu, o mio Dio! Rendo lode a Te, ché mi
hai reso capace di rivelare i Tuoi detti e di manifestare le Tue
prove e le Tue testimonianza, in tal guisa che è accaduto che
ogni prova gravitasse attorno al mio volere e ogni
testimonianza girasse attorno al mio compiacimento. O mio
Signore, mi vedi alla mercé dei Tuoi avversari, che hanno
ripudiato i Tuoi segni, confutato la Tua testimonianza, voltato
le spalle alla Tua bellezza e deciso di spargere il Tuo sangue.
T'imploro, o Tu Che sei il Signore di tutti i nomi, per il Tuo
nome con il quale hai soggiogato tutte le cose create, di
aiutare benevolmente i Tuoi servi e i Tuoi amati ad
aggrapparsi tenacemente alla Tua Causa. Da' dunque loro da
bere ciò che vivifichi il loro cuore nei Tuoi giorni. Permetti
inoltre, o mio Signore, che fissino sempre lo sguardo sul Tuo
compiacimento e Ti rendano grazie per le prove del Tuo
irrevocabile decreto. Perché Tu sei, in verità, lodevole in tutto
quello che hai fatto nel passato o farai nel futuro e devi essere
obbedito in qualunque cosa Tu abbia voluto o vorrai e amato
in tutto quello che hai desiderato o desidererai. Tu guardi
coloro che Ti sono cari con gli occhi del Tuo tenero amore e
fai scendere su di loro soltanto ciò che giovi loro mercé la
Tua grazia e i Tuoi doni.2 T'imploriamo, o Tu Che sei la Nube della Munificenza e
il Soccorritore degli afflitti, di aiutarci a ricordarTi, a far
conoscere la Tua Causa e a sorgere in Tuo aiuto. Sebbene
siamo assoluta debolezza, pure ci siamo aggrappati al Tuo
Nome, il Potentissimo, l'Onnipotente.3 Benedici, o mio Dio, coloro che sono rimasti saldi nella
Tua Causa, ai quali malvagie insinuazioni di operatori
d'iniquità non sono riuscite a impedire di rivolgersi verso il
Tuo viso e che sono corsi con tutto il cuore verso la Tua
grazia, finché da ultimo hanno bevuto dalle mani della Tua
munificenza l'acqua che è vera vita.4 Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace. Non v'è altro
Dio che Te, il Potente, il Generosissimo.1 Rendo lode a Te, o mio Dio, ché la fragranza del Tuo
tenero amore mi ha estasiato e le soavi brezze della Tua
misericordia mi hanno sospinto verso i Tuoi munifici favori.
Dammi da bere, o mio Signore, dalle dita della Tua
munificenza le acque vive che hanno permesso a chiunque
ne abbia bevuto di liberarsi da ogni attaccamento ad altri che
Te, di librarsi nell'atmosfera del distacco da tutte le Tue
creature e di fissare lo sguardo sul Tuo tenero amore e i
Tuoi infiniti doni.2 Rendimi pronto in ogni circostanza, o mio Signore, a
servirTi e a rivolgermi verso l'adorato santuario della Tua
Rivelazione e della Tua Bellezza. Se Ti fa piacere, fammi
crescere come tenera pianticella nei prati della Tua grazia, sì
che le dolci brezze del Tuo volere mi muovano e mi
pieghino conforme al Tuo compiacimento, in tal guisa che il
mio moto e la mia quiete siano diretti completamente da Te.
3 Tu sei Colui per il Cui nome il Segreto Nascosto fu
divulgato, il Nome Ben Custodito fu rivelato e i sigilli della
Coppa suggellata furono infranti, riversandosene la fragranza
su tutta la creazione, del passato e del futuro. Colui che era
assetato, o mio Signore, si è affrettato a raggiungere le acque
vive della Tua grazia e la misera creatura ha bramato
immergersi nell'oceano delle Tue ricchezze.4 Giuro per la Tua gloria, o Signore Benamato del mondo
e Desìo di tutti coloro che Ti hanno riconosciuto! Sono
costernato dal dolore della separazione da Te, nei giorni in
cui l'Astro della Tua presenza ha irradiato il suo fulgore
sulla Tua gente. Scrivi dunque per me la ricompensa
decretata per coloro che hanno contemplato il Tuo volto e,
col Tuo permesso, hanno ottenuto di essere ammessi alla
corte del Tuo trono e, per Tuo comando, Ti hanno incontrato
faccia a faccia.splendori hanno avvolto la terra e il cielo, di permettermi di
sottomettere il mio volere a ciò che hai decretato nelle Tue
Tavole, sì che io cessi di trovare in me altro desiderio tranne
quello che Tu desiderasti in forza della Tua sovranità e altro
volere fuorché ciò che mi destinasti con il Tuo volere.
6 Dove mi rivolgerò, o mio Dio, incapace come sono di
scoprire altra via oltre quella che Tu ponesti davanti ai Tuoi
Eletti? Tutti gli atomi della terra proclamano che sei Dio e
attestano che non v'è altro Dio che Te. Dall'eternità sei stato
capace di fare quel che hai voluto e di decretare quel che Ti
è piaciuto.7 Destina per me, o mio Dio, ciò che in ogni istante mi
volga verso di Te e consenti ch'io resti sempre aggrappato
alla corda della Tua grazia, proclami il Tuo Nome e cerchi
qualunque cosa scaturisca dalla Tua penna. Sono povero e
desolato, o mio Signore, e Tu sei Colui Che tutto possiede,
l'Altissimo. Abbi pietà di me per le meraviglie della Tua
misericordia e fa' scendere su di me, in ogni istante della
mia vita, le cose con cui hai ricreato i cuori di tutte le Tue
creature che hanno riconosciuto la Tua unità e di tutta la Tua
gente che Ti è completamente devota.8 In verità, sei l'Onnipotente, l'Eccelso, l'Onnisciente, il
Più Saggio.tribolazioni e tutto quello che mi è accaduto per mano di
quei Tuoi servi che sono in mia compagnia, che non hanno
creduto nei Tuoi più luminosi segni e hanno girato le spalle
alla Tua fulgidissima Bellezza. Giuro per la Tua gloria! Tali
sono le afflizioni che mi tormentano, che nessuna penna
nell'intera creazione può enumerarle o descriverle.
2 T'imploro, o Tu Che sei il Re dei nomi e il Creatore
della terra e del cielo, di assistermi con la Tua corroborante
grazia, sì che nulla al mondo abbia il potere d'impedirmi di
ricordarTi o di celebrare la Tua lode, o di trattenermi
dall'osservare ciò che mi hai prescritto nelle Tue Tavole, sì
che io sorga a servirTi e mi affretti a uscire a capo scoperto
dalla mia dimora, per gridare il Tuo nome fra le Tue
creature e proclamare le Tue virtù fra i Tuoi servi. Poiché
avevo fatto quello che avevi decretato e trasmesso ciò che
avevi scritto, i malfattori fra la Tua gente mi assediarono e
fecero di me sulla Tua via quel che loro piacque.3 Nell'amore che Ti porto, o mio Signore, il mio cuore Ti
brama con tale anelito quale nessun cuore ha conosciuto.
Eccomi qui, il corpo nelle Tue mani e lo spirito dinanzi al
Tuo volto. Fanne quel che Ti piace, per l'esaltazione della
Tua parola e la rivelazione di ciò che è stato preservato nelle
tesorerie della Tua sapienza.4 Il potere Tu hai di fare quello che vuoi e di decretare
quel che Ti piace.1 Lodato sia il Tuo nome, o mio Dio! Non so scoprire
nessuno nel Tuo regno che possa convenientementerivolgersi a Te o sia capace di ascoltare adeguatamente ciò
che è uscito dalla bocca del Tuo volere. T'imploro dunque,
o Tu Che sei il Possessore dell'intera creazione e il Re del
regno della Tua invenzione, di aiutare benevolmente le Tue
creature a compiere ciò che Ti è gradito e ben accetto, sì che
sorgano a servire la Tua Causa fra le Tue creature e a
proclamare la Tua lode dinanzi a tutti coloro che sono in
cielo e in terra.2 Tu sei, o mio Signore, Colui la Cui munificenza ha
superato tutte le cose, il Cui potere ha trasceso tutte le cose,
la Cui misericordia ha pervaso tutte le cose. Guarda,
dunque, la Tua gente con gli occhi delle Tue tenere
misericordie e non abbandonarli nei Tuoi giorni a se stessi e
ai loro desideri corrotti. Per quanto lontani siano andati da
Te e per quanto si siano discostati dal Tuo volto, pure Tu sei
il Munifico nella Tua essenza e il Misericordiosissimo nel
Tuo intimo spirito. Trattali secondo i segni celati della Tua
munificenza e dei Tuoi doni. In verità, Tu sei Colui il potere
della Cui possanza tutte le cose hanno attestato e della Cui
maestà e onnipotenza l'intera creazione ha fatto3 Non v'è altro Dio che Te, l'Aiuto nel pericolo, Colui
Che esiste da Sé.1 Mio Dio, Che adoro e venero, Che sei molto Potente!
Attesto che nessuna descrizione di cosa creata potrà mai
rivelarTi e nessuna lode che un essere possa proferire potrà
esprimerTi. Nel mondo intero non v'è comprensione o
intelligenza di alcuno della sua gente che possa essere
ammessa alla corte della Tua santità o svelare il Tuo
mistero, come Ti si addice. Quale peccato ha tenuto gli
abitanti della città dei Tuoi nomi così lontano dal Tuo
gloriosissimo Orizzonte e ha impedito loro l' accesso al Tuo
immenso Oceano? Una sola lettera del Tuo Libro è madre di
tutti i detti e una sua parola è genitrice di tutto il creato.
Quale ingratitudine hanno mostrato i Tuoi servi perché Tu
abbia impedito a tutti loro di riconoscerTi? Una goccia
dell'oceano della Tua misericordia basta a spegnere le
fiamme dell'inferno e una scintilla del fuoco del Tuo amore
è sufficiente per incendiare il mondo intero.2 O Tu Che sei l'Onnisciente! Caparbi come siamo, ci
aggrappiamo alla Tua munificenza, ignoranti, volgiamo
sempre il viso verso l'oceano della Tua saggezza. Tu sei
quel Munificentissimo Cui una moltitudine di peccati non
impedisce di concedere la Tua munificenza, il flusso dei Cui
doni non è arrestato dall'allontanamento della gente del
mondo. Dall'eternità la porta della Tua grazia è rimasta
spalancata. Una goccia di rugiada dell'oceano della Tua
misericordia può adornare tutte le cose con l'ornamento
della santità e uno spruzzo delle acque della Tuamunificenza può far sì che l'intera creazione ottenga la vera
ricchezza.3 Non sollevare il velo, o Tu Che sei l'Occultatore!
Dall'eternità i pegni della Tua munificenza hanno pervaso
l'universo e gli splendori del Tuo Più Grande Nome sono
stati riversati su tutte le cose create. Non negare ai Tuoi
servi le meraviglie della Tua grazia. Fa' che siano consci di
Te, sì che facciano testimonianza della Tua unità e permetti
loro di riconoscerTi, sì che accorrano a Te. La Tua
misericordia ha abbracciato l'intera creazione e la Tua
grazia ha pervaso tutte le cose. Dai flutti dell'oceano della
Tua generosità furono rivelati i mari del fervore e
dell'entusiasmo. Tu sei quel che sei. Tranne Te, nessuno è
degno di menzione a meno che non si ponga sotto la Tua
protezione e non ottenga accesso alla Tua corte.4 Qualunque cosa ci accada, imploriamo il Tuo antico
perdono e cerchiamo la Tua grazia che tutto pervade. La
nostra speranza è che non neghi ad alcuno la Tua grazia e
non privi alcuna anima dell'ornamento dell'equità e della
giustizia. Sei il Re di ogni munificenza e il Signore di tutti i
favori, supremo su tutti coloro che sono in cielo e sulla terra.
CLIV1 Dìssipa il mio dolore con la Tua munificenza e la Tua
generosità, o Dio, mio Dio, e bandisci la mia angoscia con la
Tua sovranità e la Tua potenza. Mi vedi, o mio Dio, col viso
rivolto a Te mentre il dolore m'incalza da ogni parte.
T'imploro, o Tu Che sei il Signore di tutti gli esseri e
sovrasti tutte le cose visibili e invisibili, per il Tuo Nome
con cui soggiogasti i cuori e le anime degli uomini, pei flutti
dell'Oceano della Tua misericordia e gli splendori
dell'Astro della Tua munificenza, di annoverarmi tra coloro
che assolutamente nulla ha distolto dal volgere il viso verso
di Te, o Signore di tutti i nomi e Artefice dei cieli!
2 Tu vedi, o mio Signore, quel che mi è accaduto nei Tuoi
giorni. Ti supplico, per Colui Che è l'Alba dei Tuoi nomi e
l'Origine dei Tuoi attributi, di decretare per me ciò che mi
permetta d'innalzarmi a servirTi e a esaltare le Tue virtù. Tu
sei in verità l'Onnipotente, il Più Possente, Colui Che è
solito esaudire le preghiere di tutti gli uomini.3 T'imploro infine, per la luce del Tuo sembiante, di
benedire tutte le mie cose, di rimettere i miei debiti e
soddisfare i miei bisogni. Tu sei Colui il Cui potere e il Cui
dominio ogni lingua ha attestato, la Cui maestà e la Cui
sovranità ogni cuore che comprende ha riconosciuto. Non
v'è altro Dio che Te, Che ascolti e sei pronto a rispondere.
CLV1 Crea in me un cuore puro, o mio Dio, e rinnova entro di
me una coscienza tranquilla, o mia Speranza! Mediante lo
spirito del Potere confermami nella Tua Causa, o mio
Dilettissimo, e con la luce della Tua gloria, rivelami la Tua
via, o Mèta del mio desìo! Col potere della Tua forza
trascendente innalzami fino al cielo della Tua santità, o
Sorgente del mio essere, e con gli aliti della Tua eternità
rallegrami, o Tu Che sei mio Dio! Fa' che le Tue eterne
melodie spirino tranquillità su me, o mio Compagno, e
lascia che lo splendore della Tua vetusta immagine mi liberi
da tutto fuorché da Te, o mio Signore, e fa' che l'annunzio
della rivelazione della Tua incorruttibile Essenza mi porti
gioia, o Tu Che sei il più palese di quanti sono palesi e il più
celato di quanti sono celati!1 Lodato Tu sia, o mio Dio, ché mi hai svegliato dal sonno
e tratto dall'assenza e scosso dal sopore. Mi sono destato sta
mane col viso rivolto agli splendori dell'Astro della Tua
Rivelazione per la Quale sono stati illuminati i cieli della
Tua potenza e della Tua maestà, riconoscendo i Tuoi segni,
credendo nel Tuo Libro, tenendomi saldamente alla Tua
Corda.2 T'imploro, per il potere della Tua volontà e per la forza
obbligante del Tuo proposito, di fare di ciò che mi rivelasti
nel sonno le salde fondamenta delle magioni del Tuo amore
racchiuse nei cuori dei Tuoi amati e lo strumento migliore
per rivelare i pegni della Tua grazia e del Tuo tenero amore.
3 Decreta per me, o Signore, per mezzo della Tua Penna
eccelsa, il bene di questo e dell'altro mondo. Attesto che le
redini di tutte le cose sono da Te tenute. Tu le cambi a Tuo
piacere. Non v'è altro Dio che Te, il Forte, il Fedele.
4 Tu sei Colui Che col Suo comando cambia l'umiliazione in
gloria, la debolezza in forza, l'impotenza in potere, il timore in
serenità, il dubbio in certezza. Non v'è altro Dio che Te, il
Potente, il Benefico.5 Tu non deludi chi T'ha cercato, né tieni lontano da Te
chi T'ha desiderato. Decreta per me ciò che s'addice al
cielo della Tua generosità e all'oceano della Tuamunificenza. Tu sei, in verità, l'Onnipotente, il Più
Possente.1 Mio Dio Che venero e adoro! Attesto la Tua unità e la
Tua unicità e riconosco i Tuoi doni sia nel passato sia nel
presente. Tu sei il Munifico, le Cui traboccanti piogge di
misericordia sono riversate tanto sui grandi quanto sugli
umili, e gli splendori della Cui grazia sono stati diffusi sugli
ubbidienti e sui ribelli.2 O Dio di misericordia, innanzi alla Cui porta s'è
inchinata la quintessenza della misericordia, e attorno al
santuario della Cui Causa, nel suo più intimo spirito, il
tenero amore s'è aggirata, T'imploriamo, supplicando la
Tua antica grazia e sollecitando il Tuo presente favore, di
aver misericordia di tutti coloro che sono le manifestazioni
del mondo dell'esistenza e di non negar loro l'elargizione
della Tua grazia nei Tuoi giorni.3 Tutti sono poveri e bisognosi e Tu sei, in verità, Colui
Che tutto possiede, Colui Che tutto soggioga, il1 Mi sono svegliato sotto l'ègida Tua, o mio Dio, e
s'addice a colui che la cerca di dimorare entro il Santuario
della Tua protezione e la Fortezza della Tua difesa. Illumina
il mio intimo essere, o mio Signore, con gli splendori della
Fonte della Tua Rivelazione, così come illuminasti il mio
essere esteriore con la luce mattutina del Tuo favore.
CLIX1 O mio Dio, Dio di munificenza e di misericordia! Tu sei
il Re dalla Cui parola sovrana l'intera creazione è stata
chiamata all'esistenza e sei il Munifico, Cui le azioni dei
Suoi servi non hanno mai impedito di mostrare la Sua grazia
e di rivelare la Sua munificenza.2 Permetti, T'imploro, che questo servo consegua ciò che
sia per lui causa di salvezza in ogni mondo dei Tuoi mondi.
Tu sei, in verità, l'Onnipotente, il Potentissimo,
l'Onnisciente, il Saggio.1 Mio Dio, Oggetto della mia adorazione, Mèta del mio
desìo, il Munificentissimo, il Più Compassionevole! Tutta la
vita è Tua e ogni potere è nel pugno della Tua onnipotenza.
Chiunque Tu esalti è innalzato al di sopra degli angeli e
consegue lo stadio: «In verità, lo abbiamo innalzato ad
altissimo luogo!» e chiunque Tu umili è ancor meno della
polvere, anzi, meno che nulla.intemperanti, cerchiamo sempre da Te un «seggio di verità» e
agogniamo di contemplare il sembiante dell'Onnipotente
Sovrano. Tuo è il comando, a Te appartiene tutta la sovranità e il
regno della potenza s'inchina davanti al Tuo comando. Tutto
quello che fai è pura giustizia, anzi, l'essenza stessa della grazia.
Un barlume degli splendori del Tuo Nome, ilMisericordiosissimo, basta a bandire e cancellare ogni traccia di
peccabilità dal mondo e un unico soffio delle brezze del Giorno
della Tua Rivelazione è sufficiente ad adornare l'umanità di una
nuova veste.3 Concedi la Tua forza, o Onnipotente, alle Tue deboli
creature e rianima coloro che sono come morti, affinché
possano trovarti, siano condotti all'oceano della Tua guida e
restino saldi nella Tua Causa. Se la fragranza della Tua lode
fosse sparsa da una delle diverse lingue del mondo, da
oriente o da occidente, ciò sarebbe in verità apprezzato e
molto gradito. Ma prive di tale fragranza, tali lingue
sarebbero sicuramente indegne di menzione, siano parole o
pensieri.4 T'imploriamo, o Provvidenza, di mostrare la Tua via a
tutti gli uomini e di guidarli rettamente. In verità, sei
l'Onnipotente, il Potentissimo, l'Onnisciente, l'On-
niveggente.1 Sia lode a Te, o mio Dio, ché hai drizzato i volti dei Tuoi
servi verso la destra del trono dei Tuoi doni e hai fatto sì che
si distaccassero da ogni cosa fuorché Te, affinché
riconoscessero la Tua sovranità e confessassero la Tua gloria.
Attesto la potenza della Tua Causa, la penetrante influenza
del Tuo decreto, l'immutabilità del Tuo volere, l'eternità del
Tuo proposito. Tutte le cose sono imprigionate nella stretta
del Tuo potere e di fronte alle prove della Tua ricchezza
l'intera creazione è indigente.2 O mio Dio, mio Benamato, mio supremo Desìo, tratta
dunque i Tuoi servi e tutte le cose da Te create come si
addice alla Tua beltà e grandiosità e com'è degno della Tua
generosità e dei Tuoi doni. In verità, Tu sei Colui la Cui
misericordia ha pervaso tutti i mondi, la Cui grazia ha
abbracciato tutti coloro che dimorano sulla terra e in cielo.
Chi Ti ha implorato, la cui preghiera sia rimasta inesaudita?
Dov'è chi si è proteso verso di Te, che Tu non abbia
avvicinato? Chi è colui che può affermare di aver fissato lo
sguardo su di Te, sul quale non si sia posato l'occhio del
Tuo tenero amore? Faccio testimonianza che Ti sei volto
verso i Tuoi servi prima che essi si rivolgessero verso di Te
e che li hai ricordati prima che essi ricordassero Te. Ogni
grazia è Tua, o Tu nelle Cui mani si trovano il regno dei
doni divini e la sorgente di ogni irrevocabile decreto.
3 O mio Dio, manda dunque a tutti coloro che Ti cercano
ciò che li spogli completamente di tutto ciò che non Ti
appartiene e che li avvicini al Tuo Essere. Aiutali, con la
Tua grazia, ad amarTi e a conformarsi a ciò che Ti è gradito.
Concedi dunque che procedano rettamente sulla via della
Tua Causa, la via sulla quale sono scivolati i passi dei
dubbiosi fra la Tua gente e dei caparbi fra i Tuoi servi. In
verità, sei il Potentissimo, l'Onnipotente, il Più Grande.
CLXII1 Lodato e glorificato sei Tu, o mio Dio! Ti supplico, per i
sospiri di coloro che Ti amano e per le lacrime sparse da coloro
che bramano vederTi, di non privarmi delle Tue soavi
misericordie nel Tuo Giorno, né delle melodie della Colomba
che esalta la Tua unicità innanzi alla luce che risplende dal Tuo
volto. Sono in grande afflizione, o mio Dio! Guarda come mi
tengo saldamente al Tuo Nome, Che tutto possiede. Sono
sicuro di perire, guarda come mi aggrappo al Tuo Nome,
l'Imperituro. T'imploro, dunque, per Te Stesso, l'Eccelso,
l'Altissimo, di non abbandonarmi a me stesso e ai desideri
della mia corrotta inclinazione. Tienimi per mano con la mano
del Tuo potere, liberami dagli abissi delle mie fantasie e vane
immagini e purificami da tutto ciò che aborri.2 Fa', dunque, che mi volga interamente a Te, che riponga
tutta la fiducia in Te, che cerchi Te quale Rifugio e che mi
appressi al Tuo viso. In verità, Tu sei Colui Che, per la forza
del Suo potere, fa tutto ciò che desidera e, per la potenza della
Sua volontà, comanda quello che sceglie. Nessuno può opporsi
all'attuazione del Tuo decreto, nessuno può deviare il corso del
Tuo comando. Tu sei, in verità, l'Onnipotente, il1 Lodato sia il Tuo nome, o Signore mio Dio! Vedi che mi
sono rivolto verso di Te e ho drizzato il viso verso la Tua
grazia e i Tuoi doni. T'imploro, per il Tuo nome per il quale
permettesti a tutti coloro che hanno riconosciuto la Tua
unità di gustare il vino della Tua misericordia e a tutti coloro
che si sono avvicinati a Te di bere le acque vive del Tuo
tenero amore, di liberarmi completamente da tutte le vane
immaginazioni e di volgermi verso la Tua grazia, o Tu Che
sei il Signore di tutti gli uomini.2 Aiutami benevolmente, o mio Dio, nei giorni della
Manifestazione della Tua Causa e dell'Alba della Tua
Rivelazione, a squarciare i veli che mi hanno impedito di
riconoscerTi e di immergermi nell'oceano del Tuo sapere.
Tienimi con le mani del Tuo potere e concedi ch'io sia così
trascinato dalle dolci melodie della Colomba della Tua
unicità, ch'io cessi di guardare in tutta la creazione verso
altro viso fuorché il Tuo, o Tu Mèta del mio desìo, e non
riconosca nel mondo visibile altro che le prove della Tua
potenza, o Tu Che sei il Dio della misericordia!3 Sono una misera creatura, o mio Signore, e Tu sei Colui
Che tutto possiede, l'Altissimo. Sono tutto debolezza, e Tu
sei l'Onnipotente e il Supremo Ordinatore al principio e alla
fine. Non negarmi le fragranze della Tua Rivelazione e non
infrangere le mie speranze nelle effusioni inviate dal cielo dei
Tuoi doni. Decreta per me, o mio Dio, il bene di questo
mondo e del mondo avvenire e accordami ciò che mi giovi in
ogni mondo dei Tuoi mondi, poiché io non so che cosa mi
aiuti e che cosa mi nuoccia. In verità, sei l'Onnisciente, il Più
Saggio.4 Abbi dunque misericordia, o mio Dio, dei Tuoi servi che
sono annegati nell'oceano delle malvagie insinuazioni e
salvali in forza della Tua sovranità, o Tu Che sei il Signore
di tutti i nomi ed attributi! Tu sei Colui Che dall'eternità ha
ordinato ciò che Gli piacque e per l'eternità rimarrà
immutato. Non v'è altro Dio che Te, Colui Che sempre
perdona, il Misericordiosissimo.1 O Dio, mio Dio! Ho lasciato la mia casa, tenendomi
forte alla corda del Tuo amore e mi sono affidatointeramente alla Tua cura e protezione. Ti supplico, per il
Tuo potere con il quale proteggesti i Tuoi amati dai
disobbedienti, dai perversi, da ogni arrogante oppressore e
da ogni malvagio che si è da Te allontanato, di tenermi in
salvo con la Tua munificenza e la Tua grazia. Permettimi,
dunque, di ritornare a casa, pel Tuo potere e la Tua potenza.
Tu sei, in verità, l'Onnipotente, l'Aiuto nel Pericolo, Colui
Che esiste da Sé.1 Dai rivoli dolcemente profumati della Tua eternità
dammi da bere, o mio Dio, e dell'albero del Tuo essere
fammi gustare i frutti, o mia Speranza! Alle fonti cristalline
dell'amor Tuo consenti ch'io mi disseti, o mia Gloria, e
all'ombra del riparo della Tua eterna provvidenza fammi
riposare, o mia Luce! Sui prati della Tua vicinanza, innanzi
alla Tua presenza, lascia ch'io vada errando, o mio Diletto, e
a destra del trono della Tua misericordia fammi sedere, o
mio Desìo! Dalle brezze fragranti della Tua gioia lascia che
un alito passi su di me, o mia Mèta, e nelle eccelse altezze
del paradiso della Tua realtà lascia ch'io entri, o mio
Adorato! Alle melodie della colomba della Tua unicità
lascia ch'io porga orecchio, o Tu Risplendente, e mercé lo
spirito del Tuo potere e della Tua possanza vivificami, o mia
provvidenza! Nello spirito dell'amor Tuo mantienimi saldo,
o mio Soccorritore, e sul sentiero del Tuo beneplacito fa'
sicuri i miei passi, o mio Creatore! Entro il giardino della
Tua immortalità, alla Tua presenza lasciami dimorar per
sempre, o Tu Che mi sei misericordioso, e ponimi sul seggio
della Tua gloria, o Tu Che sei il mio Possessore! Al cielo
della Tua amorevole bontà innalzami, o mio Vivificatore, e
guidami verso l'astro del Tuo esempio, o Tu mioFascinatore! Innanzi alle rivelazioni del Tuo invisibile
spirito chiamami ad esser presente, o Tu Che sei la mia
origine e il mio Eccelso Desiderio, e verso l'essenza della
Tua fragrante beltà, che a Te piacerà manifestare, fa' ch'io
ritorni, o Tu Che sei mio Dio!2 Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace. Tu sei, in
verità, il Magnifico, il Gloriosissimo, l'Eccelso.
CLXVI1 Tu, il Cui volto è l'oggetto della mia adorazione, la Cui
beltà è il mio santuario, la Cui dimora è la mia mèta, la Cui
lode è la mia speranza, la Cui provvidenza è la mia
compagna, il Cui amore è la mia ragione di vita, la Cui
menzione è la mia letizia, la Cui vicinanza è la mia brama,
la Cui presenza è il mio più caro desiderio e la mia più alta
aspirazione. Ti supplico di non negarmi le cose che
accordasti ai prescelti fra i Tuoi servi. Concedimi, quindi,
il bene di questo mondo e di quello avvenire.2 Tu sei, in verità, il Re di tutti gli uomini. Non v'è altro Dio
che Te, Colui Che sempre perdona, il Generosissimo.
CLXVII1 O mio Dio! Questo è il Tuo servo, figlio del Tuo servo,
che ha creduto in Te e nei Tuoi segni, e ha volto il viso
verso di Te, completamente separato da tutto fuorché da Te.
In verità, fra coloro che mostrano misericordia, Tu sei il più
misericordioso.2 O Tu Che perdoni i peccati degli uomini e nascondi le
loro colpe, trattalo come s'addice al cielo della Tua
munificenza e all'oceano della Tua grazia. Concedigli
d'entrare nell'ambito della Tua misericordia trascendente
che esistette prima della creazione della terra e del cielo.
Non v'è altro Dio che Te, il Perdonatore, il Generosissimo.
Ripetere i seguenti versetti come indicato(Se la persona defunta è una donna, si dica: «Questa è la Tua
ancella, figlia della Tua ancella, eccetera»)1 O mio Signore! Fa' che la Tua bellezza sia il mio cibo e
la Tua presenza il mio nèttare, e il Tuo compiacimento la
mia speranza, e la lode di Te il mio agire, e il ricordo di Te
il mio compagno, e la potenza della Tua sovranità il mio
soccorso, e la Tua dimora la mia casa, e la mia dimora il
seggio che Tu hai purificato dalle limitazioni imposte a
coloro che sono separati da Te come da un velo.2 Tu sei, in verità, il Possente, il Gloriosissimo,
l'Onnipotente.1 Gloria a te, Signore mio Dio! Non avvilire colui che
esaltasti col potere della Tua eterna sovranità e non
allontanare da Te colui al quale concedesti di entrare nel
tabernacolo della Tua eternità. Vorresti respingere, o mio
Dio, colui che ponesti all'ombra della Tua Signorìa, e
allontanare da Te, o mio Desìo, colui al quale fosti rifugio?
Potresti avvilire colui che innalzasti, o dimenticare colui al
quale concedesti di ricordarTi?2 Gloria, immensa gloria a Te! Tu sei Colui Che per
l'eternità è stato il Re dell'intera creazione e il suo Primo
Impulso e rimarrai per sempre il Signore di tutte le cose
create e il loro Ordinatore. Gloria a Te, o mio Dio. Se Tu
tralasci di essere misericordioso coi Tuoi servi, chi mostrerà
loro misericordia? E se Tu rifiuti di soccorrere i Tuoi diletti,
chi vi sarà a soccorrerli?3 Gloria, immensa gloria a Te! Tu sei adorato per la Tua
verità e noi tutti, invero, ne facciamo testimonianza, e Ti
manifesti nella Tua giustizia e noi tutti, invero, ne facciamo
testimonianza. Tu sei, in verità, amato per la Tua grazia.
Non v'è altro Dio che Te, l'Aiuto nel pericolo, Colui Che
esiste da Sé.1 Il Tuo Nome è la mia cura, o mio Dio, e il ricordarTi è
il mio rimedio. La Tua vicinanza è la mia speranza e
l'amore per Te il mio compagno. La Tua misericordia è la
mia cura e il mio aiuto in questo mondo e in quello
avvenire. In verità, Tu sei il Munifico, il Sapiente, il
Saggio.1 O mio Dio, mio Signore, Mèta del mio desìo! Questo
Tuo servo cerca di dormire al riparo della Tua misericordia
e di riposare sotto il baldacchino della Tua grazia,
implorando le Tue cure e la Tua protezione.2 T'imploro, o mio Signore, per i Tuoi occhi che mai non
dormono, di far sì che i miei occhi non vedano altro che Te.
Rafforzane dunque la visione, affinché possano discernere i
Tuoi segni e rimirare l'Orizzonte della Tua Rivelazione. Tu
sei Colui dinanzi alle Cui rivelazioni d'onnipotenza la
quintessenza del potere ha tremato.3 Non v'è altro Dio che Te, l'Onnipossente, il Sovrano,
l'Illimitato.1 Come dispormi a dormire, o Dio mio Dio, quando gli
occhi di coloro che Ti bramano vegliano perché separati da
Te e come coricarmi per riposare, mentre le anime dei Tuoi
amanti spasimano per la lontananza dalla Tua presenza?
2 Ho affidato, o mio Signore, il mio spirito e il mio intero
essere alla mano destra della Tua possanza e della Tua
protezione, poso la testa sul guanciale per il Tuo potere e la
levo secondo la Tua volontà e il Tuo beneplacito. In verità,
Tu sei il Custode, il Reggitore, l'Onnipotente, il Più
Possente.3 Per la Tua Potenza! Non chiedo altro, dormendo o
vegliando, se non ciò che Tu desideri. Sono il Tuo servo e
sono nelle Tue mani. Degnati dunque d'aiutarmi a far ciò che
effonda la fragranza del Tuo compiacimento. Invero questa è
la mia speranza e la speranza di coloro che sono a Te vicini.
Lodato Tu sia, o Signore dei mondi!1 Mio Dio, mio Adorato, mio Sovrano, mio Desìo! Quale
lingua può esprimerTi i miei ringraziamenti? Ero assopito
e Tu mi hai destato. Mi ero allontanato da Te e Tu mi hai
benevolmente aiutato a tornare a Te. Ero come estinto e Tu
mi hai vivificato con l'acqua della vita. Ero avvizzito e Tu
mi hai rianimato con la celeste fonte della Tua parola
sgorgante dalla penna del Misericordiosissimo.2 O Provvido Iddio! L'intera esistenza è generata dalla Tua
grazia; non privarla delle acque della Tua generosità e non
negarle l'accesso all'oceano della Tua misericordia.
T'imploro di aiutarmi e assistermi sempre e in ogni evenienza
e di farmi trovare, nel cielo della Tua grazia, il Tuo antico
favore. Tu sei, in verità, il Signore della munificenza e il
Sovrano del regno dell'eternità.1 O Dio, mio Dio! T'imploro per l'oceano del Tuo potere
risanatore, per gli splendori dell'Astro della Tua grazia, pel
Tuo Nome, mercé il quale soggiogasti i Tuoi servi, per il
potere penetrante della Tua Parola eccelsa, per la possanza
della Tua augustissima Penna e per la Tua misericordia che
ha preceduto la creazione di tutti coloro che sono in cielo e
in terra, di purificarmi con le acque della Tua generosità da
ogni afflizione e malanno, da ogni debolezza e fralezza.
2 Tu vedi, o mio Signore, il Tuo supplicante attendere alla
porta della Tua generosità e colui che ha posto le sue
speranze in Te aggrapparsi al sostegno della Tua liberalità.
Non negargli, T'imploro, le cose che egli aspettadall'oceano della Tua grazia e dall'Astro del Tuo tenero
amore.3 Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace. Non v'è altro
Dio che Te, il Sempre Misericordioso, il Generosissimo.
CLXXV1 Mi sono alzato sta mane per grazia Tua, o mio Dio, e ho
lasciato la mia casa fidando interamente in Te erimettendomi alle Tue cure. Fa' discendere adunque su me,
dal cielo della Tua misericordia, la Tua benedizione, e
concedimi di ritornare salvo a casa, così come mi concedesti
di uscirne sotto la Tua protezione, con i miei pensieri
costantemente rivolti a Te.2 Non v'è altro Dio che Te, l'Unico, l'Incomparabile, il
Sapientissimo, l'Onnisciente.1 Sia lode a Te, Che sei il mio Dio e il Dio di tutti gli
uomini, il mio Desìo e il Desìo di tutti coloro che Ti hanno
riconosciuto, il mio Amato e l'Amato di coloro che hanno
riconosciuto la Tua unità, l'Oggetto della mia adorazione e
dell'adorazione di coloro che Ti son vicini, la mia Brama e
la Brama di coloro che Ti sono interamente devoti, la mia
Speranza e la Speranza di coloro che hanno posto il cuore su
di Te, il mio Rifugio e il Rifugio di tutti coloro che sono
accorsi a Te, il mio Porto e il Porto di coloro che han trovato
riparo in Te, la mia Mèta e la Mèta di coloro che si sono
diretti verso di Te, il mio Oggetto e l'Oggetto di coloro che
hanno volto lo sguardo su di Te, il mio Paradiso e il
Paradiso di coloro che sono ascesi a Te, la mia Stella Polare
e la Stella Polare di tutti coloro che Ti bramano, la mia
Gioia e la Gioia di tutti coloro che Ti amano, la mia Luce e
la Luce di tutti coloro che hanno errato e chiesto il Tuo
perdono, la mia Esultanza e l'Esultanza di tutti coloro che Ti
ricordano, la mia Fortezza e la Fortezza di tutti coloro che si
sono rifugiati in Te, il mio Santuario e il Santuario di tutti
coloro che Ti temono, il mio Signore e il Signore di tutti
coloro che dimorano nei cieli e sulla terra!2 Sia lode a Te, ché mi hai estasiato con la dolcezza del Tuo
dire, mi hai diretto verso l'orizzonte sul quale hanno brillato
gli splendori dell'Astro del Tuo volto e mi hai fatto rivolgere
verso di Te in un momento in cui la maggior parte delle Tue
creature si erano separate da Te.3 Tu sei, o mio Dio, Colui Che ha dischiuso la porta del
cielo con la chiave del Tuo Nome, il Sempre Benedetto, il
Potentissimo, il Gloriosissimo, l'Eccelso, e ha convocato
tutta l'umanità all'oceano della Tua presenza. Non appena si
levò la Tua dolcissima voce, tutti gli abitanti del Regno dei
Nomi e le Schiere Celesti furono vivificati. Mercé il Tuo
appello la fragranza della veste della Tua Rivelazione fu
alitata sulle Tue creature che Ti hanno amato e sulla Tua
gente che Ti ha bramato. Esse si levarono e balzarono verso
l'Oceano del Tuo incontro, l'Orizzonte della Tua bellezza, il
Tabernacolo della Tua Rivelazione e della Tua maestà, il
Santuario della Tua Presenza e della Tua gloria. Furono così
inebriati dal vino del ricongiungimento con Te, che si
liberarono da ogni attaccamento a qualunque cosa essi stessi
ed altri possedessero.4 Essi sono i Tuoi servi cui supremazia di oppressore non
ha impedito di fissare lo sguardo sul Tabernacolo della Tua
maestà e che eserciti di tirannide non sono riusciti a impaurire
e a distoglierne gli occhi dal Levante dei Tuoi segni e
dall'Oriente delle Tue testimonianze.5 Giuro per la Tua gloria, o Tu Signore di tutti gli esseri e
Illuminatore di tutte le cose visibili e invisibili! Chiunque
abbia bevuto dalle mani della Tua munificenza le acque vive
del Tuo amore non permetterà mai che le cose pertinenti le
Tue creature li tengano lontani da Te, né sarà scoraggiato se
tutti gli abitanti del Tuo reame si rifiuteranno di
riconoscerTi. Un tale uomo griderà forte, davanti a tutti
coloro che sono in cielo e in terra, annunciando alla gente il
tumulto dell'Oceano della Tua munificenza e gli splendori
dei Luminari del cielo delle Tue elargizioni.6 È felice, invero, l'uomo che si è volto verso il santuario
della Tua presenza e liberato da ogni attaccamento ad altri
che Te. È eccelso, in verità, colui che ha confessato la Tua
gloria e fissato gli occhi sull'Astro del Tuo tenero amore. È
dotato di comprensione colui che è consapevole della Tua
Rivelazione e che ha riconosciuto i Tuoi infiniti doni, i Tuoi
segni e le Tue testimonianze. È uomo d'intuizione colui i cui
occhi sono stati illuminati dallo splendore del Tuo volto e che
Ti riconobbe, non appena il Tuo richiamo fu levato. È uomo
di udito acuto colui che è stato portato ad ascoltare il Tuo
discorso e ad avvicinarsi allo spumeggiante oceano dei Tuoi
detti.7 Vedi questo straniero, mio Signore, che è accorso alla
sua più eccelsa Dimora nel rifugio della Tua misericordia
protettrice e quest'anima sofferente che ha volto il viso
verso l'oceano della Tua guarigione.8 Guarda dunque, o Tu mio Dio Che metti a fuoco l'anima
mia, le lacrime che verso, i gemiti che emetto, l'angoscia
che affligge il mio cuore e il fuoco che consuma il mio
essere. La Tua gloria mi è testimone, o Tu Luce del mondo!
Il fuoco del Tuo amore che continua a bruciare dentro di me
mi ha così infiammato che qualunque Tua creatura mi
avvicini e tenda l'orecchio interiore verso di me non può
non sentirlo avvampare in ogni mia vena.9 Sono così trascinato dalla dolcezza dei Tuoi detti e
inebriato dal vino delle Tue tenere misericordie, che la mia
voce non potrà mai essere azzittita né potranno le mie
supplici mani desistere dal tendersi verso di Te. Tu mi vedi,
mio Signore, gli occhi rivolti verso la Tua grazia, le orecchie
tese verso il regno del Tuo dire, la lingua sciolta a celebrare
la Tua lode, il viso rivolto verso il Tuo viso che sopravvive
a tutto ciò che è stato creato dalla Tua parola, le mani alzate
verso il cielo della Tua munificenza e del Tuo favore.
10 Allontanerai da Te lo straniero che chiamasti alla sua più
eccelsa Dimora all'ombra delle ali della Tua misericordia o
scaccerai la misera creatura che è accorsa alle rive
dell'oceano della Tua ricchezza? Serrerai in faccia alle Tue
creature la porta della Tua grazia dopo averla aperta in forza
del Tuo potere e della Tua sovranità o chiuderai gli occhi
della Tua gente quando le hai già comandato di volgersi
verso la Sorgente della Tua Bellezza e l'Oriente degli
splendori del Tuo sembiante?11 No, me ne è testimone la Tua gloria! Non è questo il mio
pensiero di Te, né il pensiero dei Tuoi servi che Ti son
vicini, né quello dei sinceri fra la Tua gente.12 Sai, vedi e odi, o mio Signore, che davanti a ogni albero
mi sento spinto a invocarTi e davanti a ogni pietra mi sento
indotto a gemere e sospirare. Ti sei proposto nel crearmi, o
mio Dio, di toccarmi con la tribolazione o di permettermi di
manifestare la Tua Causa nel regno della Tua creazione?
13 Tu senti, o mio Dio, i miei sospiri e i miei lamenti e vedi
la mia impotenza, la mia povertà, la mia infelicità, le mie
afflizioni e la mia sventura. Giuro per la Tua potenza! Ho
tanto pianto che non ho potuto menzionarTi o esaltarTi e ho
versato lacrime così amare, che ogni madre in lutto ne fu
confusa e dimenticò la propria angoscia e i sospiri che aveva
emesso.14 T'imploro, mio Signore, per la Tua Arca per la quale la
potenza del Tuo volere fu manifestata e i corroboranti
influssi del Tuo scopo furono rivelati, che veleggia per terra
e per mare mercé la forza del Tuo potere, di non colpirmi
per i miei enormi peccati e le mie gravi mancanze. Giuro per
la Tua gloria! Le acque del Tuo perdono e della Tua
misericordia mi hanno imbaldanzito, come il modo in cui
trattasti, in ere passate, i sinceri fra i Tuoi eletti e coloro fra i
Tuoi Messaggeri che hanno proclamato la Tua unicità.
15 So bene, o mio Signore, che sono stato così trascinato
dalle chiare prove del Tuo tenero amore e talmente inebriato
dal vino dei Tuoi detti, che in tutto ciò che vedo subito
scopro che mi porta a conoscerTi e mi rammenta i Tuoi
segni, i Tuoi pegni e le Tue testimonianze. Per la Tua gloria!
Ogni qual volta levo gli occhi al Tuo cielo, Mi ricordo la
Tua elevatezza e sublimità, la Tua gloria e grandezza
incomparabili e ogni qual volta volgo lo sguardo alla Tua
terra, sono portato a riconoscere i segni del Tuo potere e i
pegni della Tua munificenza. E quando guardo il mare,
trovo che mi parla della Tua maestà e della potenza della
Tua possanza, della Tua sovranità e della Tua magnificenza.
E ogni volta che contemplo i monti, sono portato a scoprire
le insegne della Tua vittoria e gli stendardi della Tua
onnipotenza.16 Giuro per la Tua possanza, o Tu Che tieni in pugno le
redini di tutta l'umanità e i destini delle nazioni! Sono così
infiammato dal mio amore per Te e così inebriato dal vino
della Tua unicità, che nel sussurro dei venti odo il suono
della Tua glorificazione e della Tua lode e nel mormorio
delle acque riconosco la voce che proclama le Tue virtù e i
Tuoi attributi e dal fruscio delle foglie conosco i misteri da
Te irrevocabilmente decretati nel Tuo regno.17 Glorificato sei Tu, Dio di tutti i nomi e Creatore dei
cieli! Ti rendo grazie ché hai fatto conoscere ai Tuoi servi
questo Giorno in cui il fiume che è vera vita è sgorgato dalle
dita della Tua munificenza e la primavera della Tua
rivelazione e della Tua presenza è apparsa mediante la Tua
Manifestazione a tutti coloro che sono nel Tuo cielo e a tutti
quelli che sono sulla Tua terra.18 Questo è il Giorno, o mio Signore, il cui fulgore hai
esaltato al di sopra del fulgore e degli splendori del sole.
Attesto che la luce che esso irradia proviene dalla gloria
della luce del Tuo sembiante ed è generata dalla radiosità
del mattino della Tua Rivelazione. Questo è il Giorno in cui
i disperati sono stati vestiti con l'abito della fiducia, gli
ammalati, adornati con il manto della guarigione e i poveri,
avvicinati all'oceano delle Tue ricchezze.19 Giuro per la Tua Bellezza, o Sovrano dell'Eternità assiso
sul Tuo gloriosissimo Trono! Colui Che è l'Alba dei Tuoi
segni e il Rivelatore dei Tuoi chiari pegni, malgrado
l'immensità della Sua saggezza e l'eccellenza del Suo
sapere, Si è dichiarato incapace di comprendere il più
piccolo dei Tuoi detti, in relazione alla Tua più eccelsa
Penna – quanto più dunque Egli è incapace di comprendere
la natura del Tuo gloriosissimo Essere e della Tua
augustissima Essenza!20 Non riesco a pensare, o mio Dio, ad alcuna parola con la
quale menzionarTi e non so come rappresentarTi omagnificarTi. Se mi attentassi a descriverTi con i Tuoi
nomi, dovrei subito riconoscere che il regno di questi nomi è
esso stesso creato dal movimento delle Tue dita e trema per
paura di Te. E se mi avventurassi a celebrare i Tuoi attributi,
sarei costretto ad ammettere che essi sono una Tua
creazione e si trovano nel Tuo pugno. A Coloro Che sono le
Manifestazioni di questi nomi e attributi non è dato sostare
alla porta della città della Tua Rivelazione e tanto meno di
scalare le vette ove insediasti il trono della Tua maestà.
21 Giuro per la Tua potenza, o Tu Che sei il Re dei nomi e
l'Artefice dei cieli! Chiunque è stato adornato con la veste
delle parole non è che una Tua creazione, generata nel Tuo
reame e creata per opera del Tuo volere, è affatto indegno
della Tua elevatezza e inferiore alla Tua eccellenza.
22 E poiché è stato dimostrato che il Tuo augustissimo
Essere è incommensurabilmente eccelso al di sopra di tutto
ciò che è stato creato nel mondo dell'essere e lungi al di là
della portata della comprensione dei Tuoi eletti e dei Tuoi
amati, perciò sono manifestati gli splendori della luce della
Tua unità e diviene evidente a tutti, liberi o servi, che Tu sei
uno nel Tuo Essere, uno nella Tua Causa, uno nella Tua
Rivelazione. Grande è la benedizione dell'uomo che, nel suo
amore per Te, si è liberato da ogni attaccamento ad altri che
Te, ed è accorso all'orizzonte della Tua Rivelazione, e ha
ottenuto questa Coppa che hai fatto superiore a tutti i mari
della terra.23 Ti supplico, o mio Dio, per il Tuo potere, la Tua potenza
e la Tua sovranità, che hanno abbracciato tutti coloro che
sono nel Tuo cielo e sulla Tua terra, di far conoscere ai Tuoi
servi questa luminosa Strada e questa retta Via, sì che
riconoscano la Tua unità e la Tua unicità, con una certezza
che vane immaginazioni di dubbiosi non sminuiscano e
stolte fantasie di ribelli non offuschino. Illumina, mio
Signore, gli occhi dei Tuoi servi e fa' risplendere i loro cuori
con gli splendori della luce del Tuo sapere, sì che
comprendano la grandezza di questo sublime stadio e
riconoscano questo luminosissimo Orizzonte, caso mai il
clamore degli uomini non li trattenga dal volgere lo sguardo
verso la fulgente luce della Tua unità e non impedisca loro
di drizzare il viso verso l'Orizzonte del distacco.
24 Questo è il Giorno, o mio Signore, che annunciasti a
tutta l'umanità come il Giorno in cui avresti rivelato il Tuo
Essere, e avresti diffuso il Tuo fulgore, e avresti brillato
luminoso su tutte le Tue creature. Hai inoltre stabilito un
Patto con loro nei Tuoi Libri, nelle Tue Scritture, nelle Tue
Pergamene e nelle Tue Tavole riguardo Colui Che è l'Alba
della Tua Rivelazione e hai scelto il Bayán quale Araldo di
questa Grandissima e gloriosissima Manifestazione, di
questa fulgentissima e sublime Apparizione.25 E quando l'orizzonte del mondo fu illuminato e Colui
Che è il Più Grande Nome fu palesato, nessuno credette in
Lui e nei Suoi segni, tranne coloro che furono trascinati
dalla dolcezza della Tua glorificazione e della Tua lode.
Allora Gli accadde ciò che deve rimanere imperscrutabile a
tutti fuorché a Te, il Cui sapere trascende tutti coloro che
sono nel Tuo cielo e tutti coloro che sono sulla Tua terra.
26 Sai bene, o mio Dio, che il Rivelatore del Bayán (il Báb)
ha dato ordini a tutta l'umanità riguardo la Tua Causa, la
Tua Rivelazione e la Tua Sovranità. Egli ha detto, e dolce è
la Sua parola: «Attenti che il Bayán e le sue Lettere non vi
tengano lontani da Colui Che è il Misericordiosissimo e
dalla Sua sovranità». Ha inoltre scritto: «Se non dovesse
produrre altro che un unico versetto, pure non dovreste
rinnegarLo. Accorrete a Lui, sì che faccia scendere su voi
quel che Gli aggrada, in pegno della Sua grazia per voi. In
verità, Egli è il Possessore dei Suoi servi e il Re della
Creazione».27 Vedi dunque, o Tu Che sei il Benamato del mondo e il
Rivelatore del Più Grande Nome, che Egli è disceso con il
regno dei Suoi segni, in tal guisa che ha fatto sì che gli
atomi della terra testimoniassero che il mondo intero è stato
colmato di questi segni. Eppure, malgrado questa più che
manifesta e gloriosissima Rivelazione e questi segni che
tranne Te, Che sei il Re dei nomi, nessuno può apprezzare,
guarda come si sono esclusi da Colui Che è l'Alba della Tua
essenza e hanno cavillato con Colui Che è la Fonte
Primigenia della Tua saggezza e dei Tuoi detti. Furono così
presi da bramosia di fama, che respinsero i Tuoi pegni, le
Tue testimonianze e i Tuoi segni, che ogni uomo d'intuito
percepisce in tutto ciò che dichiara la Tua grandezza e la
Tua sovranità e riconosce la Tua Rivelazione e la Tua
potenza. L'hanno così diffamato da far gemere gli abitanti
del gloriosissimo Tabernacolo e le Schiere Superne e hanno
proferito tali calunnie contro di Lui da intenerire le anime
dei Tuoi eletti e i cuori di coloro che Ti sono cari. Hanno
errato così gravemente da gettar via i Tuoi più fulgidi segni
per aggrapparsi a vane fantasie, o Tu Che sei il Possessore
dei Nomi e il Signore del Trono in alto e della terra quaggiù!
28 Tu sei, o mio Dio ed Esultanza del mio cuore, Colui Che
ha adornato la Tua Tavola, che nessuno tranne Te conosce,
con la menzione di questo Giorno che chiamasti con il Tuo
nome, sì che quel giorno non si veda altri fuorché il Tuo
augustissimo Essere e non si rammenti altro fuorché il Tuo
dolcissimo ricordo.29 Non appena Si rivelò, le fondamenta degli abitanti della
terra tremarono e vacillarono, e i sapienti caddero in deliquio,
e i saggi furono confusi, eccetto coloro che, in forza del Tuo
potere, si sono avvicinati a Te, hanno ricevuto dalla mano
della Tua grazia il vino prelibato della Tua Rivelazione,
l'hanno bevuto nel Tuo nome e hanno esclamato: «Sia lode a
Te, Desìo dei mondi! E sia gloria a Te, Esultanza dei cuori
che spasimano per Te!»30 Mio Dio, mio Maestro, mia Suprema Speranza e Mèta
del mio desìo! Vedi e senti i sospiri di questo Vilipeso, da
questo oscuro pozzo che le vane immaginazioni dei Tuoi
avversari hanno costruito e da questa cieca fossa che le
oziose fantasie dei malvagi fra le Tue creature hanno
scavato. Per la Tua Bellezza, o Tu la Cui gloria è svelata
dinanzi al viso degli uomini! Non sono insofferente nelle
afflizioni che mi toccano nel mio amore per Te, né nelle
avversità che patisco sulla Tua via. No, col Tuo potere, le ho
scelte per me stesso e me ne glorio fra le Tue creature che Ti
sono vicine e i Tuoi servi che Ti sono interamente devoti.
31 T'imploro, tuttavia, o Tu Che dai luce al mondo e sei il
Signore delle nazioni, in questo stesso istante in cui con le
mani della speranza mi afferro all'orlo del manto della Tua
misericordia e della Tua munificenza, di perdonare i Tuoi
servi che si sono librati nell'atmosfera della Tua vicinanza,
hanno volto il viso verso gli splendori della luce del Tuo
Sembiante, si sono diretti verso l'orizzonte del Tuo
beneplacito, si sono avvicinati all'oceano della Tua
misericordia, che per tutta la vita hanno proclamato la Tua
lode e sono stati infiammati dal fuoco dell'amore per Te.
Decreta per loro, o Signore mio Dio, prima e dopo la morte,
ciò che s'addice alla sublimità della Tua munificenza e
all'ec-cellenza del Tuo tenero amore.32 Concedi, o mio Signore, che coloro che sono ascesi a Te
si rifugino in Colui Che è il più eccelso Compagno e
dimorino all'ombra del Tabernacolo della Tua maestà e del
Santuario della Tua gloria. Aspergi su di loro, o mio Dio,
dall'oceano del Tuo perdono ciò che li renda degni di
dimorare nel Tuo più eccelso regno e nel Tuo altissimo
dominio, finché duri la Tua sovranità. Il potere Tu hai di far
quel che Ti piace.33 Non negare ai Tuoi amati, o mio Signore, i dolci aromi
di questo Giorno in cui furono svelati i misteri del Tuo
nome, Colui Che esiste da Sé, e fu rivelato tutto ciò che è
stato custodito nei tesori della Tua saggezza. Questo è il
Giorno, o mio Signore, in cui ogni atomo della terra è stato
fatto vibrare e gridare: «O Tu Che sei il Rivelatore dei segni
e il Re della creazione! In verità, sento la fragranza della
Tua presenza. Si direbbe che Tu Ti sia rivelato e abbia
aperto la porta del ricongiungimento con Te davanti a tutti
coloro che sono nel Tuo cielo e a tutti coloro che sono sulla
Tua terra. Sono persuaso mercé la fragranza del Tuo manto,
o mio Signore, che il mondo è stato onorato dalla Tua
presenza e ha respirato il soave profumo del Tuo incontro.
Ma non so, o Tu Amato del mondo e Desìo delle nazioni, in
quale luogo il trono della Tua maestà sia stato insediato o
quale sito sia stato fatto Tuo sgabello e illuminato con gli
splendori della luce del Tuo volto».34 Giuro per la Tua gloria, o Tu Che sei il Signore di tutti gli
esseri e il Possessore di tutte le cose visibili e invisibili! Ogni
uomo di comprensione si è così confuso davanti al Tuo
sapere e ogni uomo d'intuito è rimasto così perplesso nel
tentativo di sondare i segni della Tua grande gloria, che tutti
si sono riconosciuti incapaci d'immaginare e impossibilitati a
raggiungere in volo il cielo ove ha brillato uno dei Luminari
delle Manifestazioni del Tuo sapere e delle Albe della Tua
saggezza. Chi potrà descrivere adeguatamente questo sublime
stadio e questo augustissimo sito, sito che, come decretasti,
trascende la comprensione delle Tue creature e letestimonianze dei Tuoi servi e che è stato eternamente
nascosto alla comprensione e alla conoscenza degli uomini e
chiuso col sigillo del Tuo nome, Che esiste da Sé.
35 Giuro per la Tua gloria e per la Tua sovranità che
sovrastano i regni della terra e del cielo! Se uno dei Tuoi
Eletti e dei Tuoi Messaggeri meditasse sulle infinite prove
della Tua Più eccelsa Penna – Penna mossa dalle dita del Tuo
volere – e se ne ponderasse i misteri e i pegni e tutto quello
che essa palesa, ne sarebbe così confuso che la sua lingua non
riuscirebbe a celebrarTi né a descriverTi e il suo cuore
sarebbe affatto incapace di comprenderTi. Perché una volta
scoprirebbe che da questa Penna sgorga su tutte le cose create
l'acqua che è vera vita e che la Penna è stata da Te chiamata
la tromba al cui suono i morti escono dai sepolcri. Un'altra
volta troverebbe che da questa Penna proviene quel fuoco che
la Tua Rivelazione può accendere e che Colui Che conversò
con Te (Mosè) sul Sinai aveva percepito.36 Mirabili, dunque, sono gli infiniti pegni della Tua potenza
e grandi le varie prove del Tuo potere! Posti dinanzi alla
radiosità del Luminare del Tuo sapere, i dotti hanno
ammesso, senza eccezioni, la propria ignoranza. Davanti allo
spumeggiante Oceano del Tuo potere, tutti i potenti si sono
riconosciuti impotenti. Dinanzi alle effusioni dei tesori della
Tua ricchezza, tutti i ricchi hanno attestato la propria povertà.
Accanto agli splendori della luce della Tua bellezza, tutti i
saggi della terra hanno riconosciuto la propria nullità. Di
fronte al fulgore dell'Astro della Tua gloria, tutti gli eccelsi
hanno testimoniato la propria umiliazione. Chi è investito di
autorità ha testimoniato la propria effimerità e l'effimerità
altrui e scoperto l'eternità della Tua maestà e della Tua
sovranità, della Tua sublimità e del Tuo potere.37 Mio Dio e Dio di tutte le cose, mio Re e Re di tutte le
cose, Amato della mia anima, Mèta del mio desìo! Sai bene
che faccio menzione di Te in questo giorno, in nome delle
Tue creature che si sono distaccate da tutto fuorché Te e che
celebro le Tue virtù per bocca della Tua gente che ha
riconosciuto la Tua unicità, caso mai dai gemiti che esse
emettono nel loro amore per Te e nella loro brama di Te
scaturisca ciò che faccia svanire tutto ciò che impedisce ai
Tuoi servi di volgere il viso verso il cielo del Tuo sapere e il
regno dei Tuoi segni.38 Questo dunque, o mio Dio e Dio di tutti i nomi e Creatore
della terra e del cielo, è il Giorno in cui Colui nel Cui cuore
arde il fiammeggiante fuoco della Tua presenza T'invoca. O
mio Dio, dov'è la separazione da Te, sì che all'apparire della
Luce della Tua unità e al rivelarsi degli splendori del Sole
della Tua unicità il ricongiungimento con Te sia chiaramente
riconosciuto? Ti chiedo perdono, o mio Dio, per tutto quello
che è stato detto e per qualunque cosa sia sgorgata o stia
sgorgando dalla mia Penna nei Tuoi giorni. Attesto che hai
decretato che l'offerta di preghiere non si addica a me ma a
Colui Che Mi ha preceduto, per Tuo comando e conforme al
Tuo compiacimento. Hai invece decretato che a questa
possente Manifestazione e a quest'Annunzio, che ha adornato
le Pergamene della Tua maestà e la Tua Tavola nella quale è
tenuto il conto, sia specialmente attribuita la rivelazione di
versetti.39 Rendo grazie a Te, Che hai acceso il Tuo fuoco nella
mia anima e gettato i raggi della Tua luce nel mio cuore,
perché hai insegnato ai Tuoi servi a menzionarTi e rivelato
loro come supplicarTi, mediante la Tua santissima ed
eccelsa lingua e la Tua augustissima e preziosa favella. Se
non fosse per il Tuo permesso, chi potrebbe azzardarsi a
esprimere la Tua potenza e la Tua magnificenza? E se non
fosse per le Tue istruzioni, quale uomo potrebbe scoprire le
vie del Tuo compiacimento nel regno della Tua creazione?
40 T'imploro, Dio di munificenza e Re di tutte le cose
create, di proteggere i Tuoi servi dalle immaginazioni che i
loro cuori concepiscano. Innalzali, dunque, a tali altezze che
i loro passi non siano incerti di fronte alle prove della Tua
opera, che le infinite esigenze della Tua saggezza hanno
disposto e i cui segreti hai celato al volto del Tuo popolo e
delle Tue creature. Non li tenere lontani, o mio Signore,
dall'oceano del Tuo sapere e non privarli di ciò che
destinasti per coloro fra i Tuoi eletti che Ti sono vicini e
quelli dei Tuoi fidi che sono totalmente devoti al Tuo
Essere. Fornisci loro dunque, dal Tuo mare di certezza, ciò
che plachi l'agitazione del loro cuore. Tramuta, o Signore
mio Dio, l'oscurità delle loro fantasie in luminosa certezza e
fa' sì che sorgano e camminino incrollabilmente sulla Tua
retta Via, sì che il Tuo Libro non impedisca a loro di
riconoscere Colui Che è il suo Rivelatore e ai Tuoi nomi di
riconoscere Colui Che è loro Creatore, Provveditore,
Origine, Re, Genitore, Distruttore, Glorificatore, Umiliatore,
Governatore, Sovrano Protettore dei loro Latori.41 O mio Dio e mio Reggitore, Tu sei Colui Che ha inviato il
Tuo Libro sì che Tu potessi manifestare la mia Causa e
glorificare la mia Parola. Per mezzo suo entrasti in un Patto,
riguardo a me, con tutto ciò che è stato creato nel Tuo regno.
Tu vedi, o Amato del mondo, che i ribelli fra le Tue creature
hanno fatto di quel Patto un baluardo per se stessi e che per
mezzo suo si sono allontanati dalla Tua Bellezza e hanno
ripudiato i Tuoi segni.42 O mio Dio, Tu sei Colui Che ha comandato e detto loro
nel Tuo grande Libro: «O gente del Bayán, temete il
Misericordiosissimo e non rinnegate Colui per il Quale ho
decretato che il Bayán fosse una delle foglie del Suo
Paradiso. In verità, lo considero un mio dono a Lui. Se Si
compiacerà di accettarlo, in verità Egli è ilMunificentissimo. E se lo getterà via e Si rifiuterà di
considerarlo, il Suo verdetto è giusto e, in verità, Egli è
Lodevole nelle Sue azioni e dev'essere obbedito nei Suoi
decreti. A nessuno è dato il diritto di cavillare con Lui».
43 Vedi perciò, o mio Dio, come questo Vilipeso sia caduto
nelle mani di coloro che hanno negato il Tuo diritto e si
sono sottratti alla Tua sovranità. Egli, attorno alla Cui
persona gravita la Tua prova, nel nome del Quale e a nome
della Cui sovranità la Tua testimonianza grida a tutte le cose
create, ha sofferto più duramente in questi giorni di quanto
penna possa narrare ed è stato così tormentato, che Colui
Che è il Tuo Spirito (Gesù) S'è lamentato e tutti gli abitanti
del Tuo Regno e tutti gl'intimi del Tuo Tabernacolo nei
superni reami hanno levato un grande, acerbo lamento.
44 E chi tenda l'orecchio interiore sente il pianto e il gemito di
tutte le cose create per ciò che è accaduto a Colui Che il
mondo ha vilipeso, per mano di coloro coi quali hai stabilito un
Patto il Giorno della Separazione. Dov'è l'anima giusta, o mio
Dio, che giudichi equamente la Tua Causa, dove l'uomo
d'intuizione che Ti guardi con i Tuoi occhi? V'è uomo
dall'udito fine che oda con le Tue orecchie o eloquente che
dica la verità nei Tuoi giorni?45 Giuro per la Tua gloria, o Tu Che mi guardi dal Tuo
gloriosissimo orizzonte e odi la voce dell'Albero di Loto oltre
il quale non si passa! Se qualcuno considerasse i Tuoi Libri
che chiamasti Bayán e ponderasse nel suo cuore quello che vi
è stato rivelato, scoprirebbe che ciascuno di quei Libri
annuncia la mia Rivelazione, dichiara il mio Nome,
testimonia del mio Essere e proclama la mia Causa, la mia
Lode, il mio Sorgere e la radiosità della mia Gloria. Eppure,
nonostante la Tua proclamazione, mio Dio, e malgrado le
parole che pronunziasti, o mio Amato, hai visto e udito le loro
calunnie contro di me e le loro malvagie azioni nei miei
giorni.46 Attesto nel mio presente stato, o mio Signore, e contro il
volere di colui che ti ha girato le spalle (Mírzá Ya?yá), che
Tu sei Dio e che non v'è altro Dio che Te. In verità, questo è
il Giorno in cui le Tue Scritture, i Tuoi Libri e le Tue Tavole
sono stati adornati. E Colui Che ora parla è, in verità, il
Tesoro Ben Custodito, il Segreto Nascosto, la Tavola
Preservata, l'Impenetrabile Mistero e il Libro Suggellato. In
verità, Egli dev'essere obbedito in tutto ciò che comanda,
decreta e rivela e amato in qualunque cosa ingiunga con la
Sua sovranità e decreti col Suo potere. Chi esiti per meno di
un batter d'occhi nega il Tuo diritto e ripudia tutto ciò che
hai rivelato nei Tuoi Libri e nelle Tue Scritture e inviato con
i Tuoi Eletti, i Tuoi Profeti, i Tuoi Messaggeri e i Fiduciari
della Tua Rivelazione.47 O Tu nelle Cui mani sono i regni della terra e del cielo e
nel Cui pugno si trovano tutti quelli che dimorano nei dominî
della Tua Rivelazione e della Tua Creazione, Ti supplico di
non distogliere lo sguardo dei Tuoi favori da coloro che
hanno subito tribolazioni sulla Tua via, gustato la coppa del
dolore nel loro amore per Te, che sono stati gettati in prigione
nel Tuo nome e hanno sopportato quello che nessuno delle
Tue creature e della Tua gente ha sopportato. O mio Signore,
essi sono i Tuoi servi che Ti hanno risposto non appena
inviasti i Tuoi appelli, che hanno rivolto il viso verso di Te
quando la luce del Tuo sembiante si è levata su di loro e si
sono rivolti a Te allorché il Tuo più eccelso orizzonte ha
brillato con il fulgore del Tuo nome per il quale tutti coloro
che sono in cielo e in terra sono caduti in deliquio. Decreta
per loro, o mio Signore, ciò che ordinasti per i Tuoi eletti che
hanno accolto i dardi degl'infedeli nella Tua Causa e per
amor Tuo, e sono accorsi all'oriente della tribolazione con il
Tuo nome sulle labbra e il Tuo ricordo nel cuore. O mio Dio,
Tu sei Colui Che ha promesso nei Tuoi perspicui detti di
ricordarli nei Tuoi Libri come ricompensa per le loro opere
nei Tuoi giorni.48 Benedicili, o mio Dio, e ascrivi loro quella gloria che
ha brillato sull'orizzonte del Tuo volere e ha diffuso i suoi
splendori dal regno dei Tuoi detti. Immergili, o mio
Signore, nell'oceano della Tua misericordia e illuminali
con l'albeggiante luce della Tua Rivelazione. Perdona,
indi, o mio Dio, i loro padri e le loro madri, col Tuo favore,
la Tua munificenza e le Tue tenere misericordie. Invia
dunque loro dalla destra del Tuo più eccelso Paradiso la
fragranza del manto della Tua gloriosissima Bellezza. Il
potere Tu hai di fare quel che Ti piace. In verità, sei il
Governatore, l'Ordinatore, il Munificentissimo, Colui Che
sempre perdona, il Generosissimo.49 Sia lode a Te, Benamato del mondo e Adorato dei cuori
di coloro che Ti hanno riconosciuto.1 T'imploro, mio Dio, per il Tuo possente Segno e per la
rivelazione della Tua grazia fra gli uomini, di non bandirmi
dalla porta della Tua presenza, e di non deludere le speranze
che ho posto nelle manifestazioni della Tua grazia fra le Tue
creature. Tu vedi, o mio Dio, che mi tengo al Tuo Nome, il
Più Santo, il Più Luminoso, il Più Possente, il Più Grande, il
Più Eccelso, il Più Glorioso, e che mi aggrappo all'orlo della
Tua veste alla quale tutti si sono aggrappati in questo mondo
e nel mondo avvenire.2 T'imploro, o mio Dio, per la Tua più dolce Voce e per la
Tua più eccelsa Parola, di attrarmi sempre più vicino alla
soglia della Tua Porta e di non permettere ch'io sia
allontanato dall'ombra della Tua misericordia e dal
baldacchino della Tua munificenza. Tu vedi, o mio Dio, che
mi tengo al Tuo Nome, il Più Santo, il Più Luminoso, il Più
Possente, il Più Grande, il Più Eccelso, il Più Glorioso, e che
mi aggrappo all'orlo della Tua veste alla quale tutti si sono
aggrappati in questo mondo e nel mondo avvenire.3 T'imploro, o mio Dio, per lo splendore della Tua
luminosa fronte e per il fulgore della luce del Tuo sembiante
che brilla dal più alto orizzonte, di attrarmi con la fragranza
delle Tue vesti e di farmi bere il nèttare scelto dei Tuoi detti.
Tu vedi, o mio Dio, che mi tengo al Tuo Nome, il Più Santo,
il Più Luminoso, il Più Possente, il Più Grande, il Più
Eccelso, il Più Glorioso, e che mi aggrappo all'orlo della Tua
veste alla quale tutti si sono aggrappati in questo mondo e nel
mondo avvenire.4 T'imploro, o mio Dio, per i Tuoi capelli che aleggiano
sul Tuo viso, mentre la Tua eccelsa penna traccia le pagine
delle Tue Tavole, versando il muschio dei reconditi
significati sul regno della creazione, d'innalzarmi a servire
la Tua Causa tanto che io non retroceda e non sia ostacolato
dalle insinuazioni di coloro che hanno cavillato sui Tuoi
segni e si sono allontanati dal Tuo viso. Tu vedi, o mio Dio,
che mi tengo al Tuo Nome, il Più Santo, il Più Luminoso, il
Più Possente, il Più Grande, il Più Eccelso, il Più Glorioso, e
che mi aggrappo all'orlo della Tua veste alla quale tutti si
sono aggrappati in questo mondo e nel mondo avvenire.
5 T'imploro, o mio Dio, pel Tuo Nome che hai fatto Re
dei Nomi e per il quale tutti coloro che sono in cielo e sulla
terra furono rapiti in estasi, di far sì ch'io miri la Stella
Mattutina della Tua Beltà e gusti il nèttare del Tuo dire. Tu
vedi, o mio Dio, che mi tengo al Tuo Nome, il Più Santo, il
Più Luminoso, il Più Possente, il Più Grande, il Più Eccelso,
il Più Glorioso, e che mi aggrappo all'orlo della Tua veste
alla quale tutti si sono aggrappati in questo mondo e nel
mondo avvenire.6 T'imploro, o mio Dio, per il Tabernacolo della Tua
maestà che si erge sulle cime più eccelse e per il
Baldacchino della Tua Rivelazione che sorge sui più alti
colli, di aiutarmi benignamente a compiere ciò che il Tuo
volere desidera e il Tuo proposito ha manifestato. Tu vedi, o
mio Dio, che mi tengo al Tuo Nome, il Più Santo, il Più
Luminoso, il Più Possente, il Più Grande, il Più Eccelso, il
Più Glorioso, e che mi aggrappo all'orlo della Tua veste alla
quale tutti si sono aggrappati in questo mondo e nel mondo
avvenire.7 T'imploro, o mio Dio, per la Tua Bellezza che rifulge
dall'orizzonte dell'eternità, una Beltà dinanzi alla quale, al
Suo rivelarSi, il regno della bellezza s'inchinò adorante
decantandoLa con risonanti armonie, di concedere ch'io
muoia a tutto ciò che posseggo e viva per tutto ciò che Ti
appartiene. Tu vedi, o mio Dio, che mi tengo al Tuo Nome,
il Più Santo, il Più Luminoso, il Più Possente, il Più Grande,
il Più Eccelso, il Più Glorioso, e che mi aggrappo all'orlo
della Tua veste alla quale tutti si sono aggrappati in questo
mondo e nel mondo avvenire.8 T'imploro, o mio Dio, per le Manifestazioni del Tuo
Nome, l'Amatissimo, per mezzo del quale i cuori dei Tuoi
adoratori si consumarono e le anime di tutti coloro che
dimorano sulla terra si librarono verso l'alto, di aiutarmi a
rammentarTi fra le Tue creature e ad esaltarTi fra il Tuo
popolo. Tu vedi, o mio Dio, che mi tengo al Tuo Nome, il
Più Santo, il Più Luminoso, il Più Possente, il Più Grande, il
Più Eccelso, il Più Glorioso, e che mi aggrappo all'orlo della
Tua veste alla quale tutti si sono aggrappati in questo mondo
e nel mondo avvenire.9 T'imploro, o mio Dio, per il fruscìo del divino Albero di
Loto e per il sussurro delle brezze dei Tuoi detti nel regno
dei Tuoi nomi, di allontanarmi da tutto ciò che il Tuo volere
aborre e di avvicinarmi allo stadio dal quale brillò Colui Che
è l'Alba dei Tuoi segni. Tu vedi, o mio Dio, che mi tengo al
Tuo Nome, il Più Santo, il Più Luminoso, il Più Possente, il
Più Grande, il Più Eccelso, il Più Glorioso, e che mi
aggrappo all'orlo della Tua veste alla quale tutti si sono
aggrappati in questo mondo e nel mondo avvenire.10 T'imploro, o mio Dio, per quella Lettera che, appena
sgorgò dalla bocca del Tuo volere, impose agli oceani di
gonfiarsi, ai venti di soffiare, ai frutti di rivelarsi, agli alberi
di sbocciare, a tutte le tracce del passato di svanire, a tutti i
veli di squarciarsi e a tutti coloro che Ti sono devoti di
affrettarsi verso la luce del sembiante del loro Incoercibile
Signore, di palesarmi ciò che giace nascosto nei tesori del
Tuo sapere ed è celato nei ricettacoli della Tua saggezza. Tu
vedi, o mio Dio, che mi tengo al Tuo Nome, il Più Santo, il
Più Luminoso, il Più Possente, il Più Grande, il Più Eccelso,
il Più Glorioso, e che mi aggrappo all'orlo della Tua veste
alla quale tutti si sono aggrappati in questo mondo e nel
mondo avvenire.11 T'imploro, o mio Dio, per il fuoco dell'amor Tuo che
fugò il sonno dagli occhi dei Tuoi prediletti e dei Tuoi
amati, e per il loro ricordo e la lode di Te nell'ora dell'alba,
di annoverarmi fra coloro che sono pervenuti a ciò che Tu
inviasti nel Tuo Libro e manifestasti con il Tuo volere. Tu
vedi, o mio Dio, che mi tengo al Tuo Nome, il Più Santo, il
Più Luminoso, il Più Possente, il Più Grande, il Più Eccelso,
il Più Glorioso, e che mi aggrappo all'orlo della Tua veste
alla quale tutti si sono aggrappati in questo mondo e nel
mondo avvenire.12 T'imploro, o mio Dio, per la luce del Tuo sembiante che
spinse coloro che Ti sono vicini ad accettare gli strali del
Tuo decreto, e coloro che Ti sono devoti ad affrontare le
spade dei Tuoi nemici sul Tuo sentiero, di vergare per me
ciò che la Tua eccelsa Penna ha scritto per i Tuoi fedeli e i
Tuoi prediletti. Tu vedi, o mio Dio, che mi tengo al Tuo
Nome, il Più Santo, il Più Luminoso, il Più Possente, il Più
Grande, il Più Eccelso, il Più Glorioso, e che mi aggrappo
all'orlo della Tua veste alla quale tutti si sono aggrappati in
questo mondo e nel mondo avvenire.13 T'imploro, o mio Dio, per il Tuo Nome per il quale desti
ascolto al richiamo dei Tuoi adoratori, e ai sospiri di coloro
che Ti bramano, e al pianto di coloro che sono a Te vicini, e
al gemito di coloro che Ti sono devoti, e col quale appagasti
i desideri di coloro che posero le loro speranze in Te,
esaudendoli per mezzo della Tua grazia e dei Tuoi favori, e
per il Tuo Nome per il quale l'oceano del Tuo perdono si
gonfiò a Te dinanzi e le nuvole della Tua generosità
piovvero sui Tuoi servi - di vergare per coloro che si sono
volti a Te e hanno osservato il digiuno da Te prescritto la
ricompensa decretata per coloro che non parlano se non col
Tuo permesso, e che per amor Tuo abbandonarono sul Tuo
sentiero tutto ciò che possedevano.14 T'imploro, o mio Signore, per Te Stesso, e per i Tuoi
segni, e per i Tuoi chiari pegni, e per la fulgente luce della
Stella Mattutina della Tua Bellezza, e per i Tuoi Rami, di
rimettere i falli di coloro che si sono tenuti saldamente alle
Tue leggi e hanno osservato ciò che hai loro prescritto nel
Tuo Libro. Tu vedi, o mio Dio, che mi tengo al Tuo Nome,
il Più Santo, il Più Luminoso, il Più Possente, il Più Grande,
il Più Eccelso, il Più Glorioso, e che mi aggrappo all'orlo
della Tua veste alla quale tutti si sono aggrappati in questo
mondo e nel mondo avvenire.1 Lodato Tu sia, Signore mio Dio! Ti supplico per Colui
Che chiamasti all'esistenza, la Cui Rivelazione decretasti
fosse la Tua Rivelazione, il Cui Occultamento ingiungesti
fosse il Tuo Occultamento. Con la Sua Priorità hai
confermato la Tua Priorità e con la Sua Posteriorità hai
affermato la Tua Posteriorità. Nella forza della Sua possanza
e nell'influenza della Sua sovranità i potenti hanno compreso
la Tua onnipotenza e nella Sua gloria coloro che sono
investiti di autorità hanno riconosciuto la Tua maestà e la Tua
grandezza. Nella Sua somma supremazia, sono statiriconosciuti la Tua trascendente sovranità e il Tuo dominio
che tutto abbraccia e nel Suo volere è stato rivelato il Tuo
volere. Nella luce del Suo sembiante hanno brillato gli
splendori del Tuo volto e nella Sua Causa è stata palesata la
Tua Causa. Mediante il potere creativo della Sua parola la
terra intera è stata fatta ricettacolo dei mirabili segni e pegni
della Tua sovranità, i cieli sono stati colmati delle rivelazioni
della Tua incomparabile maestà, i mari sono stati arricchiti
con le sacre perle della Tua onniscienza e della Tua saggezza
e gli alberi sono stati adornati con i frutti del Tuo sapere. Per
Lui tutte le cose create hanno cantato la Tua lode e tutti gli
occhi si sono volti verso la Tua misericordia. Per Lui tutti i
visi si sono girati verso gli splendori della luce del Tuo
sembiante e tutte le anime si sono protese verso le rivelazioni
della Tua divina grandezza.2 Grande è il Tuo potere! Esaltata la Tua sovranità!
Eccelsa la Tua potenza! Eccellente la Tua maestà! Suprema
la Tua magnificenza, una magnificenza che Colui Che è la
Tua Manifestazione ha reso nota e della quale L'hai
investito in segno della Tua generosità e del Tuo munifico
favore. Faccio testimonianza, mio Dio, che per Lui sono
stati palesati i Tuoi più fulgidi segni e la Tua misericordia
ha pervaso l'intera creazione. Se non fosse per Lui, come
avrebbe potuto la Colomba Celestiale cantare le sue canzoni
o l'Usignolo del Paradiso gorgheggiare la sua melodia,
secondo il decreto di Dio?3 Attesto che non appena, mediante la potenza del Tuo
volere e del Tuo scopo, la Prima Parola uscì dalla Sua bocca
e il Primo Appello uscì dalle Sue labbra, l'intera creazione fu
rivoluzionata e tutti coloro che sono nei cieli e tutti coloro che
sono sulla terra furono sconvolti nel più profondo. Mediante
quella Parola le realtà di tutte le cose create furono scosse,
divise, separate, disperse, combinate e ricongiunte, svelando
nel mondo contingente e nel regno celestiale le entità di una
nuova creazione e rivelando nei reami invisibili i segni e i
pegni della Tua unità e della Tua unicità. Mediante
quell'Appello annunciasti a tutti i Tuoi servi l'avvento della
Tua suprema Rivelazione e l'apparizione della Tua più
perfetta Causa.4 Non appena quella Rivelazione fu svelata agli occhi
degli uomini, i segni della discordia universale apparvero fra
i popoli del mondo, l'agitazione sopraffece gli abitanti della
terra e del cielo e le fondamenta di tutte le cose furono
scosse. Furono sprigionate le forze del dissidio, il significato
della parola fu rivelato e in tutte le cose create ogni singolo
atomo assunse un proprio carattere distinto e separato.
L'inferno fu fatto divampare e le delizie del Paradiso furono
svelate agli occhi degli uomini. Benedetto l'uomo che si è
volto verso di Te e mal incolga a colui che si tiene lontano
da Te, a colui che Ti nega e ripudia i Tuoi segni in questa
Rivelazione nella quale sono divenuti neri i volti degli
esponenti della negazione e bianchi quelli degli esponenti
della sincerità, o Tu Che sei il Possessore di tutti i nomi e gli
attributi, Che tieni in pugno l'imperio di tutto ciò che è stato
creato in cielo e sulla terra!5 Sia dunque lode a Te, o mio Dio, quella lode che Tu
ascrivesti al Tuo Essere e che nessuno fuorché Te può
comprendere o valutare. O mio Signore, Tu sei Colui Che mi
ha fatto conoscere il Suo Essere, in un momento in cui i Tuoi
servi non Ti hanno riconosciuto, servi che, in virtù dei legami
che li uniscono a Te, comandano su tutti coloro che dimorano
sulla terra e si vantano sui suoi popoli. O mio Dio, se
esercitassi il supremo potere sulla terra da polo a polo, e se mi
offrissero tutti i tesori che essa contiene e li spendessi sulla
Tua via, ciò malgrado, se Tu non mi assistessi e non mi
rafforzassi, sarei incapace di pervenire a questo stadio. E se
Ti glorificassi, o mio Dio, tanto quanto durino la gloria della
Tua maestà e l'influenza della Tua sovranità e del Tuo potere,
tale glorificazione non potrebbe mai essere paragonata ad
alcuna delle lodi che mi hai insegnato in pegno della Tua
grazia e con le quali mi hai comandato di esaltare le Tue
virtù. Se tale è l'eccellenza di ciascuna delle lodi che mi hai
insegnato, infinitamente più grande dev'essere l'eccellenza
dello stadio di Colui Che Ti ha conosciuto, Che è giunto alla
Tua presenza e Che ha seguito incrollabilmente il sentiero
della Tua Causa!6 Ho chiaramente compreso e sono totalmente persuaso
che dall'eternità sei stato incommensurabilmente esaltato al
di sopra della menzione di tutti gli esseri e per l'eternità
continuerai a rimanere molto al di sopra della concezione
delle Tue creature. Nessuno può degnamente lodarTi eccetto
il Tuo Essere e coloro che sono simili a Te. In verità, sei
sempre stato e per sempre continuerai a essere esaltato al di
là e al di sopra di ogni paragone e similitudine, al di sopra di
ogni immaginazione di parità e somiglianza. AvendoTi così
riconosciuto come Colui Che è incomparabile, la Cui natura
nessuno può possedere, diventa incontrovertibilmente chiaro
che chiunque Ti lodi, la sua lode si addice solo a quelli che
sono della sua stessa natura e soggetti ai suoi stessi limiti e
non può in alcun modo descrivere adeguatamente lasublimità della Tua sovranità o scalare le vette della Tua
maestà e della Tua santità. Com'è dolce pertanto la lode che
fai di Te Stesso e la descrizione che dài del Tuo Essere!
7 Attesto, o mio Dio, che dall'eternità hai inviato ai Tuoi
servi soltanto ciò che può farli involare, attrarli a Te e farli
ascendere al cielo della Tua trascendente unicità. Hai stabilito i
Tuoi limiti fra loro e ordinato che stessero fra le Tue creature
come prove della Tua giustizia e segni della Tua misericordia e
fossero la roccaforte della Tua protezione fra la Tua gente, sì
che nel Tuo regno nessuno manchi verso il prossimo. Grande
la benedizione di chi ha frenato i desideri di un'inclinazione
corrotta e osservato i precetti dettati dalla Tua Penna
eccellentissima per amore della Tua bellezza e del Tuo
compiacimento! In verità, è da annoverare fra coloro che sono
pervenuti a ogni bene e hanno seguito la via della retta guida.
8 T'imploro, mio Signore, per il Tuo Nome per il quale hai
permesso ai Tuoi servi e alla Tua gente di conoscerTi,
mediante il quale attraesti i cuori di coloro che Ti hanno
riconosciuto verso la corte risplendente della Tua unicità e
le anime dei Tuoi favoriti verso l'Oriente della Tua unità,
T'imploro di concedere che io sia aiutato a osservare il
digiuno unicamente per amor Tuo, o Tu Che sei colmo di
maestà e di gloria! Dammi dunque la forza, o mio Dio, di
essere annoverato fra coloro che si sono aggrappati alle Tue
leggi e ai Tuoi precetti soltanto per amor Tuo, gli occhi fissi
sul Tuo volto. Questi invero sono coloro il cui vino è tutto
ciò che è uscito dalla bocca del Tuo volere primevo, la cui
pura bevanda è il Tuo affascinante appello, il cui Fiume
celestiale è il Tuo amore, il cui Paradiso è l'accesso alla Tua
presenza e il ricongiungimento con Te. Perché Tu sei stato il
loro Principio e la loro Fine, la loro Più Alta Speranza e il
loro Desiderio Supremo. Sia accecato l'occhio che guardi
qualunque cosa Ti dispiaccia e confusa l'anima che cerchi
cose contrarie al Tuo volere.9 DègnaTi, o mio Dio, T'imploro, per il Tuo Essere e per
loro, di accettare, con la Tua grazia e la Tua amorosa
gentilezza, le opere che abbiamo compiuto, pur inferiori
all'elevatezza del Tuo stato e alla sublimità del Tuo rango, o
Tu Che sei molto caro ai cuori che Ti bramano e il Risanatore
delle anime che Ti hanno riconosciuto! Fa' dunque piovere su
di noi, dal cielo della Tua misericordia e dalle nuvole della
Tua benevola Provvidenza, ciò che ci purifichi dalla minima
traccia di cattivi e corrotti desideri e ci avvicini a Colui Che è
la Manifestazione del Tuo eccellentissimo e gloriosissimo
Essere. In verità, Tu sei il Signore di questo mondo e di
quello avvenire e hai il potere di fare tutte le cose.
10 Benedici, o Signore mio Dio, il Punto Primo per il Quale
il centro della creazione è stato fatto ruotare nel mondo
visibile e in quello invisibile, Che designasti come Colui al
Quale deve ritornare qualunque cosa debba ritornare a Te e
Rivelatore di tutto ciò che può da Te essere manifestato.
Benedici altresì le Sue Lettere che non si sono allontanate da
Te, che sono solidamente radicate nel Tuo amore, che si
sono tenacemente aggrappate al Tuo compiacimento.Benedici similmente, fino a quando duri il Tuo Essere e
permanga la Tua Essenza, coloro che hanno subìto il
martirio sulla Tua via. Tu sei, invero, Colui Che sempre
perdona, il Misericordiosissimo.11 T'imploro, inoltre, o mio Dio – per Colui Che ci
annunziasti in tutte le Tue Tavole, i Tuoi Libri, le Tue
Pergamene e le Tue Scritture, per il Quale il regno dei nomi
è stato sconvolto e tutto ciò che è nascosto nel petto di
coloro che hanno seguito i propri turpi e corrotti desideri è
stato rivelato – T'imploro di rafforzarci nell'amore per Lui e
di renderci saldi nella Sua Causa e di aiutarci a favorire i
Suoi amati e a sfidare i Suoi nemici. Proteggici, o mio Dio,
dalla malvagità di coloro che hanno negato la Tua presenza,
e girato le spalle al Tuo volto, e deciso di por fine alla vita
di Colui Che è la Manifestazione del Tuo Essere.12 O mio Dio e mio Maestro! Sai come abbiano infamato la
Tua Causa e disonorato Te fra le Tue creature, come si siano
uniti ai Tuoi nemici, in tal guisa da scalzare la tua
Rivelazione e nuocere a Te. Afferrali con la forza della Tua
ira e della Tua potenza, o mio Dio, e palesa i loro atti
vergognosi e la loro malvagità, sì che qualunque cosa
abbiano nascosta in petto sia rivelata alla gente che dimora
sulla Tua terra, o Tu Infliggitore di tribolazioni, Modellatore
di nazioni, Elargitore di favori! Non v'è altro Dio che Te, il
Gloriosissimo, il Munificentissimo.1 Lodato Tu sia, o Signore mio Dio! La lingua di tutte le
cose create attesta la Tua sovranità e la Tua onnipotenza e
proclama la mia povertà e la mia meschinità quand'io sia
posto a confronto con le rivelazioni della Tua ricchezza.
Guarda, dunque o mio Dio, a questo peccatore il cui sguardo
è stato sempre fisso sulla sorgente della Tua indulgenza, i cui
occhi sono stati rivolti verso l'orizzonte della Tua grazia e dei
Tuoi doni.2 Sin dal giorno in cui mi creasti col Tuo comando, o mio
Dio, e mi risvegliasti con le dolci brezze delle Tue tenere
misericordie, mi sono rifiutato di volgermi ad altri che Te e,
in forza della Tua sovranità e del Tuo governo, mi sono
levato ad affrontare i Tuoi nemici e ho convocato tutta
l'umanità alle rive dell'oceano della Tua unicità e al cielo
della Tua gloriosissima unità. Per tutta la vita non ho tentato
di proteggermi dalla malvagità dei ribelli fra le Tue creature,
ma ho cercato di esaltare il Tuo nome tra la Tua gente e per
questo ho sofferto ciò che nessuna delle Tue creature ha mai
sofferto.3 Quanti giorni, o mio Dio, ho trascorso in completa
solitudine con i trasgressori fra i Tuoi servi e quante notti, o
mio Benamato, sono stato relegato prigioniero nelle mani
dei ribelli fra le Tue creature! Nel pieno delle angosce e
delle tribolazioni ho continuato a celebrare la Tua lode
davanti a tutti coloro che sono nel Tuo cielo e sulla Tua terra
e non ho cessato di esaltare la Tua mirabile gloria nei regni
della Tua Rivelazione e della Tua creazione, sebbene tutto
ciò che sono stato capace di mostrare sia stato inferiore alla
grandezza e alla maestà della Tua unicità e indegno della
Tua esaltazione e della Tua onnipotenza.4 Giuro per la Tua gloria, o Tu Che sei l'unico e il solo
Benamato! Scopro di essere un nulla dinanzi alla dimora
della Tua grande gloria. Ogni qual volta mi attento ad esaltare
una delle Tue virtù, il cuore mi trattiene, perché nessun altro
che Te è capace di librarsi nell'atmosfera del regno della Tua
vicinanza o di raggiungere il cielo della Tua presenza.
5 La Tua potenza mi è testimone! So bene che sem'inchinassi davanti a un pugno di polvere, da ora fino alla
fine che non ha fine, in riconoscimento al suo rapporto con
il Tuo nome, l'Artefice, ancora troverei d'essere ben lontano
da quella polvere e incapace di avvicinarla e scoprirei che
tale adorazione non ne sarebbe degna e non trascenderebbe i
limiti ai quali sono stato assoggettato. E se mi levassi per
servire uno dei Tuoi servi e aspettassi alla sua porta tanto
quanto duri il Tuo regno e permanga la Tua onnipotenza, in
segno del mio riconoscimento del vincolo che lo lega al Tuo
nome, il Creatore, dovrei similmente – e la Tua gloria me ne
è testimone – confessare la mia totale incapacità di servirlo
adeguatamente e la mia completa privazione di ciò che
potrebbe essere veramente adatto al suo stadio. E questo
perché riconosco in loro null'altro che il vincolo che li lega
ai Tuoi nomi e attributi. Come potrà dunque siffatto uomo
riuscire a celebrare convenientemente Colui al cenno del
Cui dito tutti i nomi e i loro regni furono chiamati
all'esistenza e tutti gli attributi e i loro dominî furono creati
e Che, con un altro movimento dello stesso dito, ha unito e
legato assieme le lettere S, I e I, manifestando così quello
che i più alti pensieri dei Tuoi prediletti che Ti sono vicini
sono incapaci di afferrare e ciò che la più profonda saggezza
di quelli fra i Tuoi amati che Ti sono interamente devoti
sono incapaci di penetrare.6 Giuro per la Tua gloria, o Amato dell'anima mia!
Quando contemplo i pegni della Tua opera e le prove della
Tua potenza sono perplesso e mi riconosco del tutto
incapace di districare il mistero del minimo dei Tuoi segni,
tanto più di comprendere il Tuo Essere. T'imploro, pertanto
o mio Dio, per il Tuo Nome per il quale hai fatto sì che tutti
coloro che Ti amano si librino nell'atmosfera del Tuo volere
e hai guidato tutti coloro che Ti anelano al Paradiso della
Tua vicinanza e della Tua presenza, di alitare dal cielo del
Tuo tenero amore la fragranza della certezza sui bisognosi
fra i Tuoi amati, in questi giorni in cui le tempeste delle
prove li hanno assediati da ogni parte assalendoli così
duramente che le anime degli uomini ne sono state turbate e
le fondamenta di tutti gli esseri hanno tremato per ciò che è
stato inviato loro dal cielo del Tuo irrevocabile Proposito.
Furono così scossi che la lampada del loro amore per Te e
del loro ricordo di Te era pronta a spegnersi nei recessi del
loro cuore. Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace. In
verità, sei Colui Che sempre perdona, il Generosissimo.
7 Tu porgi orecchio, o mio Dio e mio Maestro, ai sospiri di
coloro che Ti sono cari e da ogni parte senti il loro grido, a
causa di ciò che è accaduto loro per mano di coloro il cui
cuore è stato privato dei dolci aromi del Tuo amore. Non v'è
alcuno che sia loro amico o li soccorra e nulla che impedisca
ai loro nemici di offenderli. Incontrollati, fanno quel che
desiderano e li trattano come vogliono.8 Concedi, pertanto o mio Signore, le meraviglie del Tuo
aiuto ai Tuoi amati, che non hanno cercato altro soccorritore
fuorché Te e non si sono rivolti ad altri che Te, i cui occhi
hanno atteso pieni di speranza di vedere le meraviglie dei
Tuoi favori e dei Tuoi doni. Abbi dunque pietà di loro, o mio
Dio, mercé i pegni incomparabili della Tua misericordia e
riparali nella fortezza della Tua protezione e della Tua
amorosa gentilezza. O mio Signore, Tu sei Colui Che
dall'eternità è stato il Rifugio dei timorosi e l'Asilo dei
bisognosi. Non negare, T'imploro, a queste deboli creature
gl'impareggiabili pegni della Tua munificenza e della Tua
generosità e non lasciarli alla mercé di coloro la cui essenza è
stata creata soltanto con il fuoco della Tua ira e della Tua
collera, che non hanno mai scoperto fragranza dicompassione e di equità, che sono stati così ingannati dalla
falsità del mondo da negare le Tue prove, assegnarTi soci,
ripudiare i Tuoi segni e versare il sangue di coloro che Ti
sono cari e di cui Ti sei fidato. Giuro per la Tua potenza, o
mio Benamato! Hanno perpetrato ciò che nessuno prima di
loro ha perpetrato, meritando perciò la Tua ira e il flagello
della Tua collera. Afferrali con il potere della Tua sovranità e
poni su di loro qualcuno che non ne abbia misericordia, a
meno che non ritornino a Te, non entrino nell'ombra del Tuo
tenero amore e non siano da Te perdonati. Dall'eternità sei
stato supremo su tutte le cose e per l'eternità rimarrai lo
stesso. In verità, sei l'Onnipotente, il Più Eccelso, l'Equo, il
Sapientissimo.9 Glorificato sei Tu, o Signore mio Dio! Guarda questo
vilipeso che, sebbene si sia rifiutato di trarre un solo respiro
senza il Tuo permesso e il Tuo comando, è stato duramente
afflitto dagli oppressori fra le Tue creature e dagl'infedeli fra i
Tuoi nemici. Ero addormentato nel mio letto, o mio Dio,
quand'ecco, le dolci brezze della Tua grazia e della Tua
amorosa gentilezza sono passate su di me e mi hanno
risvegliato con il potere della Tua sovranità e dei Tuoi doni,
comandandomi di sorgere dinanzi ai Tuoi servi, d'innalzare la
Tua lode e glorificare la Tua parola. Al che la maggior parte
della Tua gente mi ha oltraggiato. Giuro per la Tua gloria, o
mio Dio! Consapevole come sono che hai Tu Stessoannunziato loro questa Rivelazione nelle Pergamene del Tuo
comandamento e nelle Tavole del Tuo decreto e che, in ogni
parola da Te inviata alle Tue creature e alla Tua gente, hai fatto
un patto con loro riguardo questo Giovane, non ho mai pensato
che avrebbero compiuto tali azioni.10 Sono pertanto confuso, o mio Dio, e non so come agire
verso di loro. Ogni qual volta taccio e smetto di celebrare le
Tue meravigliose virtù, il Tuo Spirito mi costringe a gridare
dinanzi a tutti coloro che sono in cielo e sulla terra e ogni
qual volta resto immoto, i soffi che spirano dalla destra del
Tuo volere e del Tuo proposito passano su me, mi ridestano
e scopro di essere come una foglia in balia dei venti del Tuo
decreto, trasportata ovunque Tu permetta o comandi. Ogni
uomo illuminato che consideri ciò che ho rivelato si
convince che la Tua Causa non è nelle mie mani, ma nelle
Tue, e riconosce che le redini del potere non sono nel mio
pugno, ma nel Tuo, e sono soggette al Tuo sovrano potere.
Eppure, vedi, o mio Dio, come gli abitanti del Tuo regno si
siano schierati contro di me e mi abbiano inflitto in ogni
momento della mia vita ciò che fa tremare le realtà dei Tuoi
prediletti e dei Tuoi fidi.11 Ti supplico, pertanto, o mio Dio, per il Tuo Nome con il
quale hai guidato i Tuoi amanti alle acque vive della Tua
grazia e dei Tuoi favori e attratto coloro che Ti bramano al
Paradiso della Tua vicinanza e della Tua presenza, di aprire
gli occhi della Tua gente, sì che in questa Rivelazione
riconosca la manifestazione della Tua trascendente unità e
l'albeggiare delle luci del Tuo sembiante e della Tua beltà.
Purificali dunque, o mio Dio, da tutte le ozioseimmaginazioni e le vane fantasie, sì che aspirino le
fragranze della santità dalla veste della Tua Rivelazione e
del Tuo comandamento e cessino d'infliggermi ciò che privi
le loro anime delle fragranze degl'infiniti pegni della Tua
misericordia, alitate nei giorni di Colui Che è la
Manifestazione di Te Stesso e l'Aurora della Tua Causa, sì
che non perpetrino ciò che susciti la Tua ira e la Tua collera.
12 Sai bene, o mio Dio, che ero considerato uno della gente
del Bayán, che mi associavo a loro in amore e fratellanza, li
richiamavo a Te giorno e notte, con le meraviglie della Tua
Rivelazione e della Tua ispirazione, e che ho subito per mano
loro ciò che gli abitanti delle città della Tua creazione non
sono capaci di raccontare. Giuro per la Tua possanza, o mio
Benamato! Ogni mattina quando mi sveglio mi trovobersagliato dai dardi della loro invidia e ogni notte, quando
mi corico per riposare, scopro che sono caduto vittima delle
lance del loro odio. Sebbene Tu mi abbia reso noti i segreti
dei loro cuori e mi abbia posto al di sopra di loro, mi sono
rifiutato di svelare le loro azioni e li ho trattati con pazienza,
consapevole dell'ora da Te fissata. E quando la Tua promessa
si avverò e l'ora stabilita giunse, sollevasti impercettibilmente
il velo dell'occultamento ed, ecco, tutti gli abitanti dei regni
della Tua Rivelazione e della Tua creazione vacillarono e
tremarono, eccetto quelli da Te creati col fuoco del Tuo
amore, il soffio del Tuo zelo, l'acqua della Tua amorosa
gentilezza e la creta della Tua grazia. Questi son coloro che
sono glorificati dalle Schiere celesti e dagli abitanti delle
Città dell'eternità.13 Ti rendo, perciò, lode, o mio Dio, perché hai preservato
coloro che hanno riconosciuto la Tua unità e distrutto coloro
che Ti hanno assegnato soci e li hai divisi gli uni dagli altri
con un'ulteriore parola proceduta dalla bocca del Tuo volere
e sgorgata dalla penna del Tuo scopo. Al che i Tuoi servi,
creati per la parola del Tuo comando e generati dal Tuo
volere, cavillarono con me e mi contrastarono così
duramente che Ti ripudiarono, respingendo i Tuoi segni e
insorgendo contro di Te.14 La Tua gloria mi è testimone, o mio Benamato! La mia
penna è incapace di descrivere ciò che le loro mani hanno
perpetrato contro Colui Che è la Manifestazione della Tua
Causa, l'Alba della Tua Rivelazione e l'Oriente della Tua
ispirazione. Per tutto questo Ti rendo lode. Giuro per la Tua
gloria, o mio Dio! Il mio cuore anela alle cose da Te
ingiunte nel cielo del Tuo decreto e nel regno del Tuo
comando. Poiché qualunque cosa mi accada sulla Tua via è
la delizia dell'anima mia e la mèta del mio desìo. Questo,
invero, è da attribuirsi a null'altro che al Tuo potere e alla
Tua possanza.15 O mio Dio, sono colui che per l'amore che Ti porta è
stato capace di fare a meno di tutti coloro che sono in cielo e
sulla terra. Armato di quest'amore, non temo nessuno, anche
se tutti i popoli del mondo si unissero per ferirmi. Potesse il
mio sangue, in questo stesso istante, essere sparso sulla
faccia della terra davanti a Te e potessi Tu vedermi nella
condizione in cui hai visto quei Tuoi servi che si sono
avvicinati a Te e quelle Tue creature giuste che sono state da
Te prescelte!16 Ti rendo grazie, o mio Dio, perché hai deciso con il
potere del Tuo decreto e continuerai a decidere con il Tuo
comando e il Tuo scopo irrevocabili. Ti supplico, o mio
Benamato, per il Tuo Nome col quale innalzasti le insegne
della Tua Causa e diffondesti gli splendori della luce del
Tuo sembiante, di far scendere su di me e su quei Tuoi servi
che Ti sono interamente devoti tutto il bene che decretasti
nelle Tue Tavole. Ponici, dunque, su seggi di verità, alla Tua
presenza, o Tu nelle Cui mani è il regno di tutte le cose!
17 Tu sei, in verità, l'Onnipotente, il Gloriosissimo, il
Misericordiosissimo.1 La lode sorta dal Tuo augustissimo Essere e la gloria che
irradiò dalla Tua fulgente Beltà si posino su Te, o Tu Che
sei la Manifestazione della Magnificenza, il Re dell'Eternità
e il Signore di tutti coloro che sono in cielo e in terra!
Attesto che per te la sovranità di Dio e il Suo dominio, la
maestà di Dio e la Sua magnificenza sono state rivelate, che
gli Astri dell'antico splendore hanno diffuso la loro radiosità
nel cielo del Tuo decreto irrevocabile e la Beltàdell'Invisibile ha brillato all'orizzonte della creazione.
Attesto, inoltre, che con un sol tratto della Tua Penna è stata
sancita la Tua ingiunzione «Sii Tu», e il Segreto celato di
Dio è stato palesato, e tutte le cose create sono state
chiamate all'esistenza, e tutte le Rivelazioni sono state
inviate.2 Attesto, altresì, che, per la Tua beltà, la beltà dell'Adorato
è stata svelata, che, per mezzo del Tuo volto, il volto del
Desiato ha brillato e che, con una sola parola, Tu decidesti fra
tutte le cose create concedendo a coloro che Ti sono devoti di
ascendere all'apice della gloria e facendo cadere gl'infedeli
nel più infimo abisso.3 Attesto che colui che ha conosciuto Te ha conosciuto
Iddio, e colui che è giunto alla Tua presenza è giunto alla
presenza di Dio. Immensa è perciò la benedizione di chi ha
creduto in te e nei Tuoi segni, si è umiliato innanzi alla Tua
sovranità ed è stato onorato dall'incontrarTi, ha raggiunto il
bene del Tuo volere, si è volto intorno a Te ed è restato
innanzi al Tuo trono. Male incolga a colui che ha peccato
contro di Te, che Ti ha rinnegato e ha ripudiato i Tuoi segni,
si è ribellato alla Tua sovranità e si è sollevato contro di Te,
s'è enfiato di orgoglio al Tuo cospetto e si è opposto alle
Tue testimonianze, si è sottratto alla Tua sovranità e al Tuo
dominio ed è stato annoverato fra gl'infedeli i cui nomi sono
stati vergati dalle dita del Tuo comando sulle Tue sante
Tavole.4 Alita su me, dunque, o mio Dio e Benamato, dalla mano
destra della Tua misericordia e della Tua amorosabenevolenza, i santi respiri dei Tuoi favori, affinché possano
distaccarmi da me stesso e dal mondo e condurmi alle corti
della Tua vicinanza e della Tua presenza. Tu hai il potere di
fare ciò che Ti aggrada. Tu sei stato, in verità, supremo su
tutte le cose.5 Il ricordo di Dio e la Sua lode, la gloria di Dio e il Suo
splendore riposino su Te, o Tu Che sei la Sua Beltà! Attesto
che l'occhio della creazione non si è mai posato su uno più
vilipeso di Te. Tutti i giorni della Tua vita fosti immerso in
un oceano di tribolazioni. Un volta fosti in ceppi e in catene,
un'altra Ti minacciò la spada dei Tuoi nemici. Eppure,
nonostante tutto ciò, ingiungesti a tutti gli uomini
d'osservare ciò che Ti era stato prescritto da Colui Che è
l'Onnisciente, il Saggio.6 Possa il mio spirito essere sacrificato per le ingiustizie
che hai sofferto e l'anima mia riscattare le avversità che hai
sopportato. Imploro Dio, per Te e per coloro i cui volti sono
stati illuminati dagli splendori della luce del Tuo sembiante
e che per amor Tuo hanno osservato tutto ciò che era stato
comandato, di rimuovere i veli che si sono frapposti fra Te e
le tue creature e di concedermi il bene di questo mondo e di
quello avvenire. Tu sei, in verità, l'Onnipotente, l'Eccelso, il
Gloriosissimo, Colui Che Sempre Perdona, il7 Benedici, o Signore mio Dio, il Divino Albero di Loto e
le sue foglie e i suoi virgulti, i suoi rami, i suoi fusti e i suoi
germogli fin quando dureranno i Tuoi più eccellenti titoli e i
Tuoi più augusti attributi. Proteggilo, dunque, dalle insidie
dell'aggressore e dalle schiere della tirannide. Tu sei, in
verità, il Possente, l'Onnipotente. Benedici anche, o Signore
mio Dio, i Tuoi servi e le Tue ancelle che sono venuti a Te.
Tu, in verità, sei il Munifico, la Cui misericordia è infinita.
Non v'è altro Dio che Te, Colui Che sempre perdona, il
Generosissimo.1 Io faccio testimonianza, o mio Dio, che Tu mi hai creato
per conoscerTi e adorarTi. Attesto in questo momento la
mia debolezza e la Tua potenza, la mia povertà e la Tua
ricchezza.2 Non v'è altro Dio all'infuori di Te, l'Aiuto nel pericolo,
Colui Che esiste da Sé.Breve preghiera obbligatoria da recitare una volta nelle
ventiquattro ore, a mezzogiorno1 Chi desidera recitare questa preghiera si lavi le
mani e, nel lavarsele dica:2 Rafforza la mia mano, o mio Dio, affinché possa tenere
il Tuo Libro con tale saldezza che le potenze del mondo non
abbiano potere su di essa. Fa' sì dunque che nons'intrometta in nessuna cosa che non la riguardi. Tu sei, in
verità, l'Onnipotente, il Più Possente.4 Ho volto la faccia verso di Te, o mio Signore! Illuminala
con la luce del Tuo sembiante. Proteggila che non si volga
ad altro che a Te.5 Poi si alzi e, volgendosi verso la Qiblih (Punto di
Adorazione, cioè Bahjí, 'Akká), dica:6 Dio attesta che non v'è altro Dio che Lui. Suoi sono i regni
della Rivelazione e della creazione. Egli, invero, ha
manifestato Colui Che è l'Oriente della Rivelazione, Colui Che
conversò sul Sinai, Colui mediante il Quale il Supremo
Orizzonte è stato fatto risplendere e l'Albero di Loto, di là dal
quale non si passa, ha parlato, e a tutti coloro che sono in cielo
e in terra è stato proclamato: «Ecco, Colui Che tutto possiede è
venuto. Terra e cielo, gloria e dominio appartengono a Dio, il
Signore di tutti gli uomini, il Detentore del Trono in alto e
della terra quaggiù!».7 Quindi, s'inchini poggiando le mani sulle ginocchia
e dica:8 Eccelso sei Tu al di sopra della Mia lode e della lode
degli altri, al di sopra della mia descrizione e della
descrizione di tutti coloro che sono in cielo e in terra!
9 Poi, stando in piedi, con le mani aperte, palme in
alto verso il viso, dica:10 Non deludere, o mio Dio, colui che con supplici dita si
afferra al manto della Tua misericordia e della Tua grazia, o
Tu Che di coloro che dispensano misericordia sei il Più
Misericordioso!12 Faccio testimonianza della Tua unità e della Tua unicità
e che Tu sei Dio e che non v'è altro Dio all'infuori di Te. Tu
hai, in verità, rivelata la Tua Causa, adempiuto il Tuo Patto
e spalancata la porta della Tua Grazia a tutti coloro che
dimorano in cielo e sulla terra. La benedizione e la pace, il
saluto e la gloria discendano sui Tuoi beneamati ai quali i
mutamenti e gli eventi del mondo non hanno impedito di
volgersi a Te e che hanno dato tutto nella speranza di
ottenere ciò che è presso di Te. Tu sei in verità Colui Che
Sempre Perdona, il Più Munifico.13 (Se qualcuno invece del lungo versetto, preferisce recitare
queste parole: «Dio attesta che non v'è altro Dio che Lui,
l'Aiuto nel pericolo, Colui Che esiste da Sé» sarà sufficiente.
Similmente sarebbe pure sufficiente che, mentre è seduto,
recitasse queste parole: «Faccio testimonianza della Tua unità
e della Tua unicità e che Tu sei Dio e che non v'è altro Dio
all'infuori di Te».)Preghiera obbligatoria media da recitare giornalmente, la
mattina, a mezzogiorno e la sera.1 Chi desidera recitare questa preghiera stia in piedi
rivolgendosi a Dio e, stando così, guardi a destra e a
sinistra, come se aspettasse la misericordia del suo
Signore, il Misericordiosissimo, il Compassionevole.
Quindi dica:2 O Tu Che sei il Signore di tutti i nomi e l'Artefice dei
cieli! Ti supplico per Coloro Che sono gli Orienti della Tua
Essenza invisibile, la Più Eccelsa, la Più Gloriosa, di far
della mia preghiera un fuoco che bruci i veli che mi
nascondono la Tua bellezza e una luce che mi guidi
all'oceano della Tua Presenza.3 A questo punto alzi le mani implorando Dio – benedetto
ed esaltato Egli sia – e dica:4 O Tu, Desìo del mondo e Benamato delle nazioni! Tu mi
vedi volgermi a Te, libero da ogni legame fuorché Te e
aggrapparmi alla Tua corda, il cui movimento ha sconvolto
l'intera creazione. Sono Tuo servo, o mio Signore, e figlio
del Tuo servo. Vedimi, sono pronto a fare la Tua volontà e il
Tuo desiderio, non agognando altro che compiacerTi. Ti
supplico, per l'Oceano della Tua misericordia e per la Stella
Mattutina della Tua grazia, di fare del Tuo servo ciò che
vuoi e Ti piace. Per la Tua potenza, che è al di sopra di ogni
detto e di ogni lode! Qualsiasi cosa Tu riveli è il desiderio
del mio cuore e la delizia dell'anima mia. O Dio, mio Dio!
Non guardare alle mie speranze e alle mie azioni, ma guarda
piuttosto alla Tua volontà che ha abbracciato i cieli e la
terra. Pel Tuo Più Grande Nome, o Tu Signore di tutte le
nazioni! Ho desiderato soltanto ciò che Tu desideri ed amo
soltanto ciò che Tu ami.5 Quindi s'inginocchi e, abbassando la fronte a terra,
dica:6 Eccelso Tu sei al di sopra della descrizione d'ognuno
tranne di Te Stesso e della comprensione d'altri fuorché di
Te.8 Fa' della mia preghiera, o mio Signore, una fontana
d'acqua vivificatrice per cui io possa vivere tanto quanto
duri la Tua sovranità e possa parlare di Te in ogni mondo
dei Tuoi mondi.10 O Tu, per la Cui lontananza i cuori e le anime si sono
consunti e nel fuoco del Cui amore il mondo intero si è
incendiato! T'imploro, pel Tuo Nome col quale haisoggiogato l'intera creazione, di non negarmi ciò che è in
Te, o Tu Che reggi tutta l'umanità! Tu vedi, o mio Signore,
questo straniero affrettarsi verso la sua più eccelsa dimora
sotto il baldacchino della Tua Maestà ed entro i dominî della
Tua misericordia; questo peccatore in cerca dell'oceano del
Tuo perdono; questo misero alla ricerca della corte della
Tua gloria; e questa povera creatura intenta a scoprire
l'oriente della Tua opulenza. Tua è l'autorità di ordinare ciò
che vuoi. Attesto che devi essere lodato nelle Tue azioni,
ubbidito nei Tuoi comandi e rimanere incontrastato nei Tuoi
decreti.11 Alzi quindi le mani e ripeta tre volte il Più Grane Nome.
Si inchini con le mani poggiate sui ginocchi, innanzi a
Dio – benedetto ed esaltato Egli sia – e dica:12 Tu vedi, o mio Dio, come il mio spirito vibri nei miei
arti e nelle mie membra, nel desiderio intenso di adorarTi e
nell'ansia di ricordarTi ed esaltarTi; e come esso attesti ciò
che la Lingua del Tuo Comandamento ha affermato nel
regno della Tua parola e nel cielo della Tua sapienza. Amo
in questo stato, o mio Signore, implorare da Te tutto quello
che è in Te, per poter mostrare la mia povertà e magnificare
la Tua munificenza e le Tue dovizie, dichiarare la mia
impotenza e manifestare la Tua forza e il Tuo potere.
13 Si alzi in piedi, levi in alto due volte le mani e,
implorando, dica:14 Non v'è altro Dio che Te, l'Onnipotente, il Munifico.
Non v'è altro Dio che Te, l'Ordinatore, sia al principio sia
alla fine. O Dio, mio Dio! Il Tuo perdono m'ha fatto ardito,
e la Tua misericordia mi ha rafforzato, e il Tuo appello mi
ha destato e la Tua grazia mi ha sollevato e condotto fino a
Te. Chi sono io, allora, da osare di fermarmi alla porta della
città della Tua vicinanza o di volgere il viso verso le luci che
splendono dal cielo della Tua volontà? Tu vedi, o mio
Signore, questa misera creatura bussare alla porta della Tua
grazia e quest'anima effimera cercare il fiume della vita
eterna dalle mani della Tua generosità. In ogni momento
Tuo è il comando, o Tu Che sei il Signore di tutti i nomi, e
mia è la rassegnazione e la volontaria sottomissione al Tuo
volere, o Creatore dei cieli!17 Poi s'inginocchi e, chinando la fronte a terra, dica:
18 Troppo in alto sei Tu perché la lode di coloro che Ti
sono accanto possa ascendere al cielo della Tua vicinanza, o
perché gli uccelli dei cuori di coloro che Ti sono devoti
possano giungere alla soglia della Tua porta. Attesto che sei
stato santificato al di sopra di tutti gli attributi e consacrato
al di sopra di tutti i nomi. Non v'è altro Dio che Te,
l'Eccelso, il Gloriosissimo.20 Attesto ciò che hanno attestato tute le cose create, e la
Coorte Celeste, e gli abitatori dell'altissimo Paradiso, e oltre
a loro la Lingua della Grandezza stessa dal gloriosissimo
Orizzonte, che Tu sei Dio, che non v'è altro Dio all'infuori
di Te e che Colui Che è stato manifestato è il Mistero
Celato, il Simbolo Prezioso per il Quale le lettere S, I, e I
[Sii] sono state unite e intrecciate assieme. Attesto che Egli
è Colui il Cui nome è stato vergato dalla Pennadell'Altissimo e di Cui è stato fatto cenno nei Libri di Dio, il
Signore del Trono in alto e della terra quaggiù.22 O Signore di tutti gli esseri e Possessore di tutte le cose
visibili e invisibili! Vedi le mie lacrime e odi i miei sospiri e
i miei gemiti, il mio pianto e il lamento del mio cuore. Per la
Tua possanza! Le mie colpe mi hanno impedito diavvicinarmi a Te e i miei peccati mi hanno tenuto lontano
dalla corte della Tua santità. Il Tuo amore, o mio Signore,
mi ha arricchito e la separazione da Te mi ha distrutto e la
lontananza da Te mi ha consumato. Ti supplico – per le Tue
orme in questo deserto e per le parole: «Eccomi, eccomi»
pronunziate dai Tuoi Eletti in questa immensità, e per gli
aliti della Tua Rivelazione, e per le dolci brezze dell'Alba
della Tua Manifestazione – di disporre che io possa mirare
la Tua Bellezza e osservare tutto ciò che è nel Tuo Libro.
23 Ripeta, quindi, tre volte il Più Grande Nome e,
inchinandosi con le mani sui ginocchi, dica:24 Sia lode a Te, o mio Dio, chi mi hai aiutato a ricordarTi e
a lodarTi, e mi hai palesato Colui Che è l'Oriente dei Tuoi
segni, e mi hai concesso d'inchinarmi innanzi alla Tua
Signoria e di umiliarmi innanzi all'Essenza della Tua Divinità
e di riconoscere ciò che è stato proferito dalla Lingua della
Tua grandezza.26 O Dio, mio Dio! Il mio dorso è piegato dal fardello dei
miei peccati e la mia ignavia mi ha distrutto. Ogni qual volta
medito sulle mie cattive azioni e sulla Tua benevolenza, il
cuore mi si discioglie nel petto e il sangue mi bolle nelle vene.
Per la Tua Beltà, o Tu, Desìo del mondo! Arrossisco ad alzare
il viso verso di Te e le mie mani bramose hanno vergogna di
tendersi verso il paradiso della Tua generosità. Vedi, o mio
Dio, come le lacrime m'impediscano di ricordarTi e di esaltare
le Tue virtù, o Tu Signore del Trono in alto e della terra
quaggiù! T'imploro, pei segni del Tuo regno e i misteri del
Tuo Dominio, di fare dei Tuoi benamati ciò che s'addice alla
Tua munificenza, o Signore di ogni essere, e ciò che è degno
della Tua grazia, o Re del visibile e dell'invisibile!
27 Ripeta, poi, tre volte il Più Grande Nome e, prostrandosi
con la fronte al suolo, dica:28 Lodato Tu sia, o nostro Dio, o Tu Che hai fatto scendere
su di noi ciò che ci attira presso di Te e ci provvede d'ogni
buona cosa inviataci da Te nei Tuoi Libri e nelle Tue
Scritture. Proteggici, T'imploriamo, o mio Signore, dalle
schiere delle fantasie oziose e dei vani pensieri. Tu sei, in
verità, il Potente, il Sapientissimo.30 Io attesto, o mio Dio, ciò che i Tuoi Eletti hanno
attestato e riconosco ciò che gli abitatori dell'Altissimo
Paradiso e coloro che si sono volti attorno al Tuo potente
Trono hanno riconosciuto. I regni della terra e del cielo sono
Tuoi, o Signore dei mondi!Lunga preghiera obbligatoria da recitare ogni 24 ore
CLXXXIV1 Giacché, o mio Dio, Ti sei insediato sul trono della Tua
trascendente unità e sei asceso al seggio di misericordia della
Tua unicità, Ti si addice di cancellare dai cuori di tutti gli
esseri qualunque cosa impedisca loro di essere ammessi al
santuario dei Tuoi misteri divini e li escluda dal tabernacolo
della Tua divinità, sì che tutti i cuori rispecchino la Tua
bellezza, rivelino Te, parlino di Te, tutte le cose create
mostrino i pegni della Tua augustissima sovranità e irradino
gli splendori della luce del Tuo santissimo governo, tutti
coloro che sono in cielo e sulla terra lodino e magnifichino la
Tua unità e Ti rendano gloria, per aver manifestato loro il
Tuo Essere mediante Colui Che è il Rivelatore della Tua
unicità.2 Libera dunque i Tuoi servi, o mio Dio, dagli abiti
dell'egoismo e del desiderio e concedi che gli occhi della
Tua gente si alzino a tali altezze onde discernano nei
desideri null'altro che il soffio delle gentili brezze della Tua
eterna gloria e riconoscano in se stessi soltanto la
rivelazione del Tuo Essere misericordioso, così che la terra e
tutto quello che vi si trova sia purificato da tutto ciò che Ti
sia estraneo o che manifesti altro che il Tuo Essere. Tutto
questo può essere compiuto in tutto il Tuo dominio dalla
Tua ingiunzione «Sii» ed è! Anzi, ancor più presto, eppure
gli uomini non capiscono.3 Glorificato, immensamente glorificato sei Tu, mio
Benamato! Giuro per la Tua gloria! Riconosco in questo
istante che hai concesso tutto ciò per cui Ti ho supplicato in
questa notte benedetta che, secondo il Tuo decreto,
rammenta Colui Che fu il Compagno della Tua bellezza e lo
Spettatore del Tuo volto, prima che io fossi da Te
menzionato o chiamato all'esistenza entro la corte della Tua
santità. Comprendo che hai fatto di tutte le cosemanifestazioni del Tuo comando, rivelazioni della Tua
opera, depositari del Tuo sapere, tesori della Tua saggezza.
Riconosco, inoltre, che se una delle rivelazioni dei Tuoi
nomi e dei Tuoi attributi fosse negata, sia pure per il peso di
un seme di senape, a ciò che è stato creato dal Tuo potere e
generato dalla Tua possanza, le fondamenta della Tua opera
immortale ne sarebbero rese incomplete e le gemme della
Tua divina saggezza diverrebbero imperfette. Poiché, pur
lontane dalle sante fragranze della Tua sapienza e
dimentiche dei mirabili splendori dell'albeggiante luce della
Tua bellezza, emanati dal cielo della Tua maestà, le lettere
della negazione devono necessariamente esistere nel Tuo
reame, affinché le parole che Ti affermano ne siano esaltate.
4 La Tua potenza mi è testimone, o mio Benamato!L'intera creazione è stata tratta all'esistenza per esaltare il
Tuo trionfo e stabilire la Tua supremazia e tutti i limiti che
sono stati da Te posti non sono altro che segni della Tua
sovranità e proclamano la forza del Tuo potere. Grandi,
grandissime sono le rivelazioni del Tuo mirabile potere in
tutte le cose! Sono tali che della più umile fra le Tue
creature Tu hai fatto una manifestazione del Tuo più
augusto attributo e il più spregevole pegno della Tua opera,
lo hai scelto come ricettacolo del Tuo potentissimo nome.
Secondo il Tuo decreto, hai fatto della povertà un mezzo che
rivela le Tue ricchezze, dell'umiliazione una via che
conduce alla Tua gloria e del peccato la causa dell'esercizio
del Tuo perdono. Per loro mezzo hai dimostrato che i Tuoi
più eccellenti titoli appartengono a Te e che le meraviglie
dei Tuoi più eccelsi attributi sono Tue.5 Poiché hai deciso, o mio Dio, di far entrare tutte le cose
create nel tabernacolo della Tua grazia e del Tuo favore
trascendenti, e di alitare sull'intera creazione le fragranze del
manto della Tua gloriosa unità, e di guardare a tutte le cose
con l'occhio della Tua munificenza e della Tua unicità,
T'imploro, dunque, per il Tuo amore che facesti fonte delle
rivelazioni della Tua eterna santità e fiamma accesa nei cuori
delle Tue creature che Ti bramano, di creare in questo istante,
per quelli del Tuo popolo che Ti sono interamente devoti, per
quei diletti che Ti amano, dall'essenza della Tua munificenza
e della Tua generosità e dall'intimo spirito della Tua grazia e
della Tua gloria, il Tuo Paradiso di trascendente santità e di
esaltarlo al di sopra di ogni cosa eccetto Te e di purificarlo da
tutto fuorché Te. Inoltre crea in esso, o mio Dio, dalle luci
effuse dal Tuo trono, ancelle che intonino le melodie della
Tua mirabile e dolcissima creazione, sì che magnifichino il
Tuo nome con parole mai udite da alcuna delle Tue creature,
abitino esse nel Tuo cielo o sulla Tua terra, e mai comprese
da alcuno della Tua gente. Schiudi, dunque, le porte di questo
Paradiso dinanzi ai Tuoi amati, affinché vi entrino in Tuo
nome e in forza della Tua sovranità, e le sovrane munificenze
da Te elargite ai Tuoi prediletti e i trascendenti doni concessi
ai Tuoi fidi siano perfezionati, ed essi esaltino le Tue virtù
con melodie tali che nessuno può descrivere o intonare, e
nessuno del Tuo popolo concepisca il piano di apparire nella
veste di uno dei Tuoi prescelti o di emulare l'esempio dei
Tuoi diletti, e nessuno possa non distinguere fra i Tuoi amici
e i Tuoi nemici o non riconoscere coloro che Ti son devoti da
coloro che Ti si oppongono ostinatamente. Il potere Tu hai di
fare quello che vuoi e sei supremo su tutte le cose.
6 Esaltato, immensamente esaltato sei Tu, o mioBenamato, al di sopra degli sforzi che qualunque Tua, pur
dotta creatura, possa fare per conoscerTi. Esaltato,
immensamente esaltato sei Tu, al di sopra di ogni umano
tentativo, pur minuzioso, di descriverTi! Il più alto pensiero
d'uomo, per quanto profonda sia la sua contemplazione, non
potrà mai sperare di innalzarsi al di sopra delle limitazioni
imposte alla Tua creazione, o di ascendere al di là dello stato
del mondo contingente, o d'infrangere i limiti da Te
irrevocabilmente imposti. Come può, dunque, una cosa
creata dal Tuo volere che domina l'intera creazione, una
cosa che è in se stessa parte del mondo contingente, avere la
forza di librarsi nella santa atmosfera del Tuo sapere o di
pervenire al seggio del Tuo potere trascendente?7 Eccelso, immensamente eccelso sei Tu, al di sopra dei
tentativi di creature effimere di librarsi fino al trono della Tua
eternità o degli sforzi dei poveri e dei miseri per raggiungere
il vertice della Tua gloria che a tutto provvede! Dall'eternità
descrivesti il Tuo Essere al Tuo Essere e, nella Tua Essenza,
magnificasti la Tua Essenza alla Tua Essenza. Giuro per la
Tua gloria, o mio Benamato! Oltre Te chi può pretendere di
conoscerTi e fuorché Te chi può degnamente menzionarTi?
Tu sei Colui Che dall'eternità dimorò nel Suo regno, nella
gloria della Sua trascendente unità e negli splendori della Sua
santa magnificenza. Se in tutti i reami della Tua creazione,
dai più alti regni dell'immortalità fino al livello di questo
infimo mondo, altri che Te fosse considerato degno di
menzione, come si potrebbe dimostrare che sei assiso sul
trono della Tua unità e come si potrebbero glorificare le
mirabili virtù della Tua unicità e della Tua singolarità?
8 Faccio testimonianza, in questo istante, di ciò che hai
attestato per il Tuo Essere, prima di creare i cieli e la terra,
che Tu sei Dio e che non v'è altro Dio che Te. Sin
dall'eternità sei stato tanto potente da rivelare i segni del
Tuo potere mercé le Manifestazioni della Tua possanza e hai
sempre fatto conoscere le parole della Tua saggezza
attraverso gli Orienti della Tua sapienza. Nessuno fuorché
Te è stato mai trovato degno di essere menzionato davanti al
Tabernacolo della Tua unità e tranne Te nessuno si è
dimostrato capace di essere lodato entro la sacra corte della
Tua unicità.9 Sia lode a Te, o mio Dio, ché hai rivelato i Tuoi favori e
i Tuoi doni e gloria a Te, o mio Benamato, ché hai
manifestato l'Astro della Tua amorosa gentilezza e delle
Tue tenere misericordie. Ti rendo grazie in tal guisa da
dirigere i passi dei ribelli verso gli splendori della luce
mattutina della Tua guida e da permettere a coloro che Ti
bramano di pervenire al sito della rivelazione del fulgore
della Tua bellezza. Ti rendo grazie in tal guisa da portare
l'ammalato vicino alle acque della Tua guarigione e da
aiutare coloro che sono lontani da Te ad avvicinarsi alla
fonte viva della Tua presenza. Ti rendo grazie in tal guisa da
spogliare i corpi dei Tuoi servi dagli abiti della mortalità e
dell'avvilimento e adornarli delle vesti della Tua eternità e
della Tua gloria e da condurre il povero alle rive della Tua
santità e di tutte le appaganti ricchezze. Ti rendo grazie in
tal guisa da permettere alla Colomba Celestiale di
gorgheggiare sui rami dell'Albero di Loto dell'Immortalità
il suo canto: «In verità, Tu sei Dio. Non v'è altro Dio che
Te. Dall'eternità sei stato esaltato al di sopra della lode di
ogni altra cosa fuorché Te ed eccelso oltre la descrizione
d'altri eccetto Te». Ti rendo grazie in tal guisa da permettere
all'Usignolo della Gloria di effondere nel più eccelso
paradiso la sua melodia: «In verità, 'Alí (il Báb) è il Tuo
servo, Che hai prescelto fra i Tuoi Messaggeri e i Tuoi
Eletti, facendoNe la Manifestazione di Te Stesso in tutto ciò
che Ti appartiene e che riguarda la rivelazione dei Tuoi
attributi e la manifestazione dei Tuoi nomi». Ti rendo grazie
in tal guisa da spronare tutte le cose a lodarTi e a glorificare
la Tua Essenza e da sciogliere la lingua di tutti gli esseri per
magnificare la sovranità della Tua bellezza. Ti rendo grazie
in tal guisa da colmare i cieli e la terra con i segni della Tua
trascendente Essenza e aiutare tutte le cose create a entrare
nel Tabernacolo della Tua vicinanza e della Tua presenza.
Ti rendo grazie in tal guisa da far sì che ogni cosa creata sia
un libro che parli di Te e una pergamena che dispieghi la
Tua lode. Ti rendo grazie in tal guisa da insediare le
Manifestazioni della Tua sovranità sul trono del Tuo
governo e da innalzare gli Esponenti della Tua gloria al
seggio della Tua Divinità. Ti rendo grazie in tal guisa da far
sì che l'albero corrotto produca buoni frutti mercé i santi
aliti dei Tuoi favori e da vivificare i corpi di tutti gli esseri
con le dolci brezze della Tua grazia trascendente. Ti rendo
grazie in tal guisa che i segni della Tua eccelsa singolarità
siano inviati dal cielo della Tua santa unità. Ti rendo grazie
in tal guisa da insegnare a tutte le cose le realtà del Tuo
sapere e l'essenza della Tua saggezza e da non allontanare le
misere creature dalle porte della Tua misericordia e del Tuo
munifico favore. Ti rendo grazie in tal guisa da permettere a
tutti coloro che sono in cielo e sulla terra di fare a meno di
tutte le cose create, mercé i tesori delle Tue ricchezze che a
tutto bastano e da aiutare tutte le cose create a raggiungere
la vetta dei Tuoi onnipotenti favori. Ti rendo grazie in tal
guisa da assistere i cuori dei Tuoi ardenti amanti a librarsi
nell'atmosfera della vicinanza a Te e del desiderio di Te e
da accendere la Luce delle Luci nella terra dell''Iráq. Ti
rendo grazie in tal guisa da distaccare da tutte le cose create
coloro che Ti son vicini e da avvicinarli al Trono dei Tuoi
nomi e dei Tuoi attributi. Ti rendo grazie in tal guisa da
farTi perdonare tutti i peccati e le trasgressioni e appagare i
bisogni dei popoli di tutte le religioni e alitare sull'intera
creazione le fragranze del perdono. Ti rendo grazie in tal
guisa da permettere a coloro che riconoscono la Tua unità di
scalare le vette del Tuo amore e a coloro che Ti son devoti
di ascendere al Paradiso della Tua presenza. Ti rendo grazie
in tal guisa da soddisfare i bisogni di tutti coloro che Ti
cercano e da realizzare gli scopi di coloro che Ti hanno
riconosciuto. Ti rendo grazie in tal guisa da cancellare dal
cuore degli uomini tutte le insinuazioni delle limitazioni e
da scolpirvi i segni della Tua unità. Ti rendo grazie nella
stessa guisa in cui dall'eternità Tu glorificasti il Tuo Essere
e lo magnificasti al di sopra di eguali, rivali e confronti, o
Tu nelle Cui mani sono i cieli della grazia e della generosità
e i regni della gloria e della maestà!10 Lodato sia il Tuo nome, Signore mio Dio e mio Maestro!
Tu attesti, vedi e conosci le cose accadute ai Tuoi amati nei
Tuoi giorni e le continue prove e tribolazioni mandate l'una
dopo l'altra ai Tuoi eletti. In tali frangenti si son trovati che la
terra divenne troppo angusta per loro e furono attorniati dalle
evidenze della Tua collera e dai segni del timore di Te in ogni
terra, le porte della Tua misericordia e del Tuo tenero amore
furono chiuse davanti a loro e il giardino del loro cuore fu
privato delle straripanti piogge della Tua grazia e dei Tuoi
munifici favori. Vorrai, o mio Dio, allontanare da coloro che
Ti amano le meraviglie della Tua supremazia e del Tuo
trionfo? Vorrai, o mio Amato, infrangere le speranze che
coloro che Ti son devoti hanno riposto nelle Tue infinite
elargizioni e nei Tuoi doni? Vorrai, o mio Padrone,
allontanare dai lidi del Tuo sapere santificato coloro che Ti
hanno riconosciuto o cessare di riversare sul cuore di coloro
che Ti desiderano le piogge della Tua grazia trascendente?
No, no, me ne è testimone la Tua gloria! Attesto in questo
istante che la Tua misericordia ha sorpassato tutte le cose
create e il Tuo tenero amore ha pervaso tutti coloro che sono
in cielo e tutti coloro che sono sulla terra. Dall'eternità le
porte della Tua generosità furono aperte davanti ai Tuoi servi,
le dolci brezze della Tua grazia alitarono sui cuori delle Tue
creature e le straripanti piogge della Tua munificenza caddero
sulla Tua gente e sugli abitanti del Tuo regno.11 So bene che hai tardato a palesare il Tuo trionfo nel regno
del creato a causa della Tua sapienza che abbraccia i misteri
del Tuo decreto e le cose celate disposte dietro i veli del Tuo
irrevocabile proposito, affinché coloro che si sono rifugiati
all'ombra della Tua misericordia trascendente siano così
separati da coloro che hanno agito sdegnosamente verso di Te
e girato le spalle alla Tua presenza quando manifestasti la
Tua più eccelsa Beltà.12 Perciò esaltato, immensamente esaltato sei Tu, mio
Benamato! Giacché hai diviso nel Tuo regno i Tuoi amati
dai Tuoi nemici e hai completato la Tua più importante
testimonianza e la Tua più infallibile Prova per tutti coloro
che sono in cielo e in terra, abbi dunque misericordia di
coloro che sono stati umiliati nella Tua terra, a causa di ciò
che è accaduto loro sulla Tua via. Esaltali, dunque, o mio
Dio, con la forza della Tua possanza e la potenza del Tuo
volere e innalzali a proclamare la Tua Causa mercé la Tua
sovranità e il Tuo scopo onnipotenti.13 Giuro per la Tua gloria! Il Mio unico scopo nel
manifestare la Tua supremazia è stato di glorificare la Tua
Causa e di magnificare la Tua parola. Sono persuaso che se
Tu tardassi a inviare la Tua vittoria e a dimostrare il Tuo
potere, sicuramente i segni della Tua sovranità perirebbero
nella Tua terra e i pegni della Tua legge sarebbero cancellati
in tutto il Tuo dominio.14 Il mio petto è angustiato, o mio Dio, e dolori e afflizioni
mi hanno assediato, perché odo fra i Tuoi servi ogni lode
fuorché la Tua meravigliosa lode e vedo fra la Tua gente i
segni di tutte le cose fuorché i segni di ciò che prescrivesti
con il Tuo comando, destinasti mercé il Tuo sovrano volere
e ordinasti col Tuo sovrano decreto. Si sono tanto allontanati
da Te che, se uno dei Tuoi amati porgesse loro i mirabili
pegni della Tua unità e i preziosi detti che attestano la Tua
trascendente unità, si conficcherebbero le dita nelle orecchie
e cavillerebbero con lui e lo schernirebbero. Tutto questo hai
stabilito mercé la Tua sovranità che tutto abbraccia e
previsto mercé la Tua onnipotente supremazia.15 Glorificato, immensamente glorificato sei Tu, o mio
Maestro! Guarda, dunque, i cuori che, nell'amore per Te,
sono stati trafitti dai dardi dei Tuoi nemici e le teste che, per
amore dell'esaltazione della Tua Causa e a glorificazione
del Tuo nome, sono state conficcate sulle lance. Abbi
dunque pietà dei cuori consumati dal fuoco del Tuo amore e
toccati da tali tribolazioni che solo a Te son note.
16 Ogni lode e onore a Te, mio Dio! Conosci bene le cose
che, per una ventina d'anni, sono accadute nei Tuoi giorni e
continuano ad accadere ancora. Nessun uomo può misurare,
nessuna lingua dire ciò che è accaduto ai Tuoi prediletti in
tutto questo tempo. Non riuscirono ad ottenere riparo, né a
trovare rifugio ove dimorare in sicurezza. Tramuta dunque,
o mio Dio, il loro timore nelle testimonianze della Tua pace
e della Tua sicurezza, la loro umiliazione nella sovranità
della Tua gloria, la loro povertà nelle Tue appaganti
ricchezze e le loro angustie nelle meraviglie della Tua
perfetta tranquillità. Elargisci loro le fragranze del Tuo
potere e della Tua misericordia e fa scendere su di loro,
dalla Tua mirabile amorevolezza, ciò che permetta loro di
fare a meno di tutto fuorché Te e li distacchi da ogni cosa
tranne Te, sì che la sovranità della Tua unicità sia rivelata e
la supremazia della Tua grazia e della Tua munificenza
dimostrata.17 Vorrai guardare, o mio Dio, le lacrime versate dai Tuoi
amati? Avrai pietà, o mio Benamato, degli occhi che si sono
indeboliti a causa della separazione da Te e per la cessazione
dei segni della Tua vittoria? Vorrai guardare, o mio Padrone, i
cuori nei quali hanno battuto le ali della colomba del desiderio
e dell'amore per Te? Per la Tua gloria! Le cose son giunte a tal
punto che la speranza è stata pressoché bandita dal cuore dei
Tuoi prediletti e i sospiri della disperazione sono pronti a
colpirli, a cagione di ciò che è accaduto loro nei Tuoi giorni.
18 Guardami, dunque, o mio Dio, sono fuggito da me stesso
per venire a Te, ho abbandonato il mio proprio essere per
conseguire gli splendori della luce del Tuo Essere e trascurato
tutto ciò che mi tiene lontano da Te e mi porta a dimenticarTi,
per aspirare le fragranze della Tua presenza e del Tuo ricordo.
Guardami, ho calpestato la polvere della città del Tuo
perdono e della Tua munificenza e sostato entro i recinti della
Tua trascendente misericordia, e Ti ho implorato, per la
sovranità di Colui Che è il Tuo Ricordo ed è apparso nella
veste della Tua più pura e augusta Bellezza, di far scendere
sui Tuoi amati, nel corso di quest'anno, ciò che permetta loro
di fare a meno di tutti fuorché Te e li lasci liberi di
riconoscere le prove del Tuo sovrano volere e del Tuo
proposito che tutto conquista, in tal guisa che cerchino solo
ciò che desiderasti per loro mediante il Tuo comando e non
desiderino altro fuorché ciò che desiderasti per loro mediante
il Tuo volere. Santifica, dunque, i loro occhi, o mio Dio, sì
che contemplino la luce della Tua Bellezza e purifica i loro
orecchi, sì che ascoltino le melodie della Colomba della Tua
trascendente unicità. Inonda, dunque, il loro cuore con le
meraviglie del Tuo amore e preserva la loro lingua dal
menzionare altri che Te e proteggi il loro viso dal volgersi ad
altro che Te. Il potere Tu hai di far quel che Ti piace. In
verità, sei l'Onnipotente, l'Aiuto nel pericolo, Colui Che
esiste da Sé.19 O mio Benamato, proteggi inoltre, mercé il Tuo amore
per loro e il loro amore per Te, questo servo, che ha
sacrificato per Te tutto quello che ha e ha speso tutto quello
che gli hai dato sul sentiero del Tuo amore e del Tuo
compiacimento e preservalo da tutto ciò che aborri e da
qualunque cosa gli possa impedire di entrare nel Tabernacolo
della Tua santa sovranità e di pervenire al seggio della Tua
trascendente unicità. Annoveralo dunque, o mio Dio, fra
coloro che non hanno permesso a nessuna cosa al mondo di
distoglierli dal contemplare la Tua bellezza o dal meditare
sulle mirabili testimonianze della Tua eterna opera, sì che non
abbia dimestichezza con nessuno fuorché Te, e non si volga a
nessuna cosa fuorché Te, e in tutto ciò che creasti nei regni
della terra e del cielo null'altro scopra se non la Tua mirabile
bellezza e la rivelazione degli splendori del Tuo volto, e sia
immerso negli spumeggianti oceani della Tua provvidenza
sovrana e negli ondosi mari della Tua santa unità, e così
dimentichi ogni menzione fuorché la menzione della Tua
trascendente unicità e bandisca dalla sua anima le tracce di
tutte le cattive insinuazioni, o Tu nelle Cui mani sono i regni
di tutti i nomi ed attributi!20 Lodato sia il Tuo nome, o Tu Che sei la mèta del mio
desìo! Giuro per la Tua gloria! Grande è il mio desiderio di
conseguire un tale distacco che se mi apparissero davanti
quelle creature che sono nascoste nelle camere della castità,
la cui bellezza velasti agli occhi dell'intera creazione, il cui
volto santificasti dalla vista di tutti gli esseri, e se esse si
rivelassero in tutta la gloria degli splendori della Tua
incomparabile bellezza, mi rifiuterei di guardarle e le
osserverei soltanto per discernere i misteri della Tua opera,
che hanno intricato la mente di coloro che si sono avvicinati a
Te e colmato di stupore l'anima di tutti coloro che Ti hanno
riconosciuto. Per il Tuo potere e la Tua possanza, mi librerei
a tali altezze che nulla al mondo avrebbe il potere di
allontanarmi dalle molteplici testimonianze del Tuo
trascendente dominio e nessuna macchinazione terrena mi
separerebbe dalle manifestazioni della Tua divina santità.
21 Glorificato, immensamente glorificato sei Tu, o mio Dio,
mio Benamato, mio Padrone, mio Desìo! Non infrangere le
speranze che quest'umile ha di pervenire alle rive della Tua
gloria e non privare dell'immensità delle Tue ricchezze
questa misera creatura e non scacciare dalle porte della Tua
grazia, della Tua munificenza e dei Tuoi doni questo
supplicante. Abbi dunque misericordia di questa povera e
desolata anima che non ha cercato amico fuorché Te, né
compagno tranne Te, né consolatore eccetto Te, né amato
all'infuori di Te e non ha avuto altro desiderio che Te.
22 Volgi dunque su di me, mio Dio, gli sguardi della Tua
misericordia e perdona le mie trasgressioni e le trasgressioni
di coloro che Ti sono cari, che si frappongono fra noi e la
rivelazione del Tuo trionfo e della Tua grazia. Cancella
inoltre i nostri peccati che hanno separato i nostri volti dagli
splendori dell'Astro dei Tuoi favori. Il potere Tu hai di fare
quel che Ti piace. Ordini quello che vuoi, non Ti si chiede
conto di quel che desideri mercé il potere della Tua
sovranità, non puoi essere vanificato in nessuna delle cose
che prescrivi mediante il Tuo irrevocabile decreto. Non v'è
altro Dio che Te, l'Onnipotente, il Potentissimo, il
Sempiterno, il Più Compassionevole.