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Bahá'u'lláh : Preghiere e Meditazioni
PREGHIERE E MEDITAZIONI
di
BAHÁ'U'LLÁH
Casa Editrice Bahá'í
2002
© 2002 - Casa Editrice Bahá'í - Ariccia

Titolo orginale: Prayers and Meditations by Bahá'u'lláh

Translated by Shoghi Effendi from the original Persian and Arabic

1a edizione italiana 1961
2 a edizione riveduta e corretta 2002
CASA EDITRICE BAHÁ'Í

Sede legale: 00197 Roma - Via Stoppani, 10 - Tel. 06 8079647

Deposito e amm.ne: 00040 Ariccia (Roma) Via F. Turati, 9 - Tel. 06 9334334

ISBN 88-7214-086-2
PREGHIERE E MEDITAZIONI
di
BAHÁ'U'LLÁH
PREGHIERE E MEDITAZIONI
DI
BAHÁ'U'LLÁH
I

1 Glorificato Tu sei, o Signore mio Dio. Ogni uomo

illuminato riconosce la Tua sovranità e il Tuo dominio e ogni

occhio veggente percepisce la grandezza della Tua maestà e

la forza soggiogatrice della Tua potenza. I venti delle prove

non hanno il potere di trattenere coloro che a Te sono vicini

dal volgere il viso verso l'orizzonte della Tua gloria e le

tempeste dei cimenti non riescono a intralciare e distogliere

coloro che sono interamente dediti al Tuo volere
dall'avvicinarsi alla Tua corte.

2 Pare che la lampada del Tuo amore arda nei loro cuori e

la luce della Tua tenerezza brilli nei loro petti. Le avversità

sono incapaci di estraniarli dalla Tua Causa e le vicissitudini

della vita non potranno mai allontanarli dal sentiero del Tuo

compiacimento.

3 T'imploro, o mio Dio, per loro e per i sospiri che i loro

cuori emettono nel separarsi da Te, di preservarli dalla

malvagità dei Tuoi avversari e di nutrire le loro anime con

ciò che hai destinato ai Tuoi prediletti, su cui non scenderà

timore, che non saranno colti da angoscia.
II

1 Lode a Te, Signore mio Dio! Ti supplico, per i Tuoi segni

che hanno pervaso l'intera creazione, per la luce del Tuo

sembiante che ha illuminato tutti coloro che sono in cielo e in

terra, per la Tua misericordia che ha sorpassato tutte le cose

create e per la Tua grazia che ha inondato l'universo intero, di

squarciare i veli che mi hanno separato da Te, sì che io accorra

verso la Fonte della Tua possente ispirazione e l'Alba della

Tua Rivelazione e dei Tuoi munifici favori e sia immerso

nell'oceano della Tua vicinanza e del Tuo compiacimento.

2 Non permettere, mio Signore, che mi sia negato di

conoscerTi nei Tuoi giorni e non privarmi della veste della

Tua guida. Dammi da bere dal fiume che è vera vita, le cui

acque sono sgorgate dal Paradiso (Ri?ván) ove fu insediato

il Trono del Tuo Nome, il Misericordiosissimo, sì che mi

siano aperti gli occhi, e sia rischiarato il mio volto, e

rassicurato il mio cuore, e illuminata la mia anima, e siano

resi sicuri i miei passi.

3 Dall'eternità Tu sei Colui Che, in forza del Suo potere, fu

supremo su tutte le cose e, per opera del Suo volere, riordinò

tutte le cose. Nel Tuo cielo e sulla Tua terra, non v'è nulla

che possa vanificare il Tuo scopo. Per la Tua benevola

provvidenza e generosità, abbi dunque misericordia di me,

mio Signore, e piega il mio orecchio alle dolci melodie degli

uccelli che gorgheggiano la Tua lode fra i rami dell'albero

della Tua unicità.

4 Tu sei il Grande Donatore, Colui Che sempre perdona, il

Più Compassionevole.
III

1 Gloria sia a Te, o Signore mio Dio! T'imploro, per Colui

Che è il Tuo Più Grande Nome, Che è stato dolorosamente

afflitto da quelle Tue creature che hanno ripudiato la Tua

verità e Che è stato circondato da dolori che nessuna lingua

può descrivere, di concedere che io Ti ricordi e celebri le Tue

lodi in questi giorni, nei quali tutti si sono scostati dalla Tua

bellezza, hanno argomentato con Te e si sono allontanati

sdegnosamente da Colui Che è il Rivelatore della Tua Causa.

Non v'è alcuno, o mio Signore, che possa aiutarTi eccetto Te

Stesso e nessun potere che possa soccorrerTi tranne il Tuo

potere.

2 T'imploro di rendermi capace di tenermi saldamente

avvinto al Tuo amore e al Tuo ricordo. Questo è, invero, in

mio potere e Tu sei colui Che conosce tutto ciò che è in me.

Tu, invero, conosci e sai tutto. Non privarmi, o mio Signore,

degli splendori della luce del Tuo volto, il cui fulgore ha

illuminato il mondo intero. Non v'è altro Dio che Te, il

Potentissimo, il Gloriosissimo, Colui Che tutto perdona.

IV

1 Magnificato sia il Tuo Nome, o Signore mio Dio! Tu sei

Colui Che tutte le cose adorano e Che non ne adora nessuna,

sei il Signore di tutte le cose e vassallo di nessuna, Colui

Che conosce tutte le cose e non è conosciuto da alcuna.

Volesti farTi conoscere dall'uomo e perciò con una parola

della Tua bocca generasti il creato e plasmasti l'universo.

Non v'è altro Dio che Te, l'Artefice, il Creatore,

l'Onnipotente, il Potentissimo.

2 Io T'imploro, per questa parola che ha brillato al di sopra

dell'orizzonte della Tua volontà, di concedermi di bere

appieno dalle acque della vita con le quali hai vivificato i

cuori dei Tuoi prescelti e risvegliato le anime di coloro che

Ti amano, affinché io possa in ogni momento e condizione

volgere il viso unicamente a Te.

3 Tu sei il Dio del potere, della gloria e della munificenza

Non v'è altro Dio all'infuori di Te, il Supremo Sovrano, il

Gloriosissimo, l'Onnisciente.
V

1 Lodato sia il Tuo nome, o mio Dio! Mi vedi in balia

degli oppressori. Ogni qual volta mi volgo a destra, sento i

lamenti di coloro che Ti sono cari, imprigionati dagl'infedeli

perché hanno creduto in Te e nei Tuoi segni e rivolto il viso

verso l'orizzonte della Tua grazia e della Tua benevolenza.

E quando mi volgo a manca, odo il clamore dei malvagi che

non hanno creduto in Te e nei Tuoi segni e hanno

insistentemente cercato di spegnere la luce della Tua

lampada che diffonde la radiosità del Tuo Essere su tutti

coloro che sono nel Tuo cielo e sulla Tua terra.

2 O mio Signore, il cuore dei Tuoi prescelti si strugge per

la separazione da Te e l'anima dei Tuoi amati è arsa dal

fuoco della brama di Te nei Tuoi giorni. O Artefice dei cieli

e Signore di tutti i nomi, T'imploro, per il Tuo fulgido

Essere e la Tua eccelsa e gloriosissima Rimembranza,

d'inviare ai Tuoi amati ciò che li avvicini a Te e consenta

loro di dare ascolto alle Tue parole.

3 Mio Signore, strappa il velo delle vane fantasie con la

mano del Tuo trascendente potere, sì che coloro che Ti sono

totalmente devoti Ti vedano assiso sul trono della Tua

maestà e gli occhi di chi venera la Tua unità gioiscano per

gli splendori della gloria del Tuo volto. Le porte della

speranza sono state chiuse ai cuori di coloro che Ti

agognano, mio Signore! Le chiavi sono nelle Tue mani.

Aprile, in forza della Tua potenza e della Tua sovranità. Il

potere Tu hai di far quel che Ti piace. In verità, sei

l'Onnipotente, il Benefico.
VI

1 Lode a Te, Signore mio Dio! Giuro per il Tuo potere!

Incalzanti afflizioni hanno distolto la penna dell'Altissimo

dal palesare ciò che è celato agli occhi delle Tue creature e

incessanti prove hanno impedito alla lingua del divino

Ordinatore di proclamare le meraviglie della Tua

glorificazione e della Tua lode. Con lingua balbettante

perciò T'invoco, mio Dio, e con questa penna dolente

m'accingo a ricordare il Tuo nome.

2 V'è uomo d'intuizione, mio Dio, che possa contemplarTi

coi Tuoi occhi? E dov'è l'assetato capace di volgere il viso

verso l'acqua di vita del Tuo amore? Mio Dio, sono colui che

ha cancellato dal cuore il ricordo di tutto fuorché Te e vi ha

inciso i misteri del Tuo amore. La Tua potenza mi è

testimone! Se non fosse per le tribolazioni, come si

potrebbero distinguere fra i Tuoi servi i risoluti dai dubbiosi?

In verità, chi è stato inebriato dal vino del Tuo sapere corre

incontro a ogni sorta di avversità nella brama di ascendere al

Tuo cospetto. T'imploro, o Amato del mio cuore e Oggetto

d'adorazione della mia anima, di proteggere coloro che mi

amano dalla più lieve traccia di desideri corrotti e impuri.

Dona loro, altresì, il bene di questo mondo e di quello

avvenire.

3 In verità, Tu sei Colui Che li ha rettamente guidati con la

Sua grazia, Colui Che ha dichiarato d'essere il
Misericordiosissimo. Non v'è altro Dio che Te, il
Gloriosissimo, il Supremo Soccorritore.
VII

1 Lode sia a Te, o Signore mio Dio! T'imploro, per questa

Rivelazione mediante la quale l'oscurità è stata tramutata in

luce e il Frequentato Tempio è stato edificato e la Tavola

Scritta è stata rivelata e il Rotolo Spiegato è stato palesato,

di far scendere su me e su coloro che sono in mia compagnia

ciò che ci permetterà di librarci fino ai cieli della Tua gloria

trascendente e ci detergerà dalle macchie di quei dubbi che

hanno impedito ai diffidenti di entrare nel tabernacolo della

Tua unità.

2 Io sono, o mio Signore, colui che si è tenuto saldamente

alla corda della Tua amorevole munificenza e si è

aggrappato all'orlo del manto della Tua misericordia e dei

Tuoi favori. Disponi per me e per coloro che amo il bene in

questo mondo e in quello avvenire. Concedi loro, dunque, il

Dono Segreto che destinasti agli eletti fra le Tue creature.

3 Questi sono, o mio Signore, i giorni nei quali hai

ordinato ai Tuoi servi di osservare il digiuno. Benedetto è

colui che osserva il digiuno unicamente per amor Tuo e con

assoluto distacco da ogni cosa fuorché da Te. Aiutami e

aiutali, o mio Signore, a obbedirTi e a osservare i Tuoi

precetti. Tu, in verità, hai il potere di far ciò che Ti piace.

4 Non v'è altro Dio che Te, l'Onnisciente, il

Sapientissimo. Ogni lode a Dio, il Signore di tutti i mondi.

VIII

1 Glorificato sia il Tuo nome, Signore mio Dio! Vedi il

luogo ove mi trovo, la prigione nella quale sono stato gettato

e le pene che patisco. Per la Tua potenza! Nessuna penna può

narrarle, né lingua descriverle o enumerarle. Non so, o mio

Dio, per quale scopo mi hai abbandonato ai Tuoi nemici. La

Tua gloria mi è testimone! Non mi dolgo per le vessazioni

che sopporto per amor Tuo, né sono turbato per le calamità

che mi colgono sulla Tua via. Soffro invece perché ritardi

l'adempimento di ciò che hai disposto nelle Tavole della Tua

Rivelazione e ordinato nei libri del Tuo decreto e del Tuo

giudizio.

2 Il mio sangue mi parla sempre dicendo: «O Tu Che sei

l'Effigie del Misericordiosissimo! Quanto tempo dovrà

trascorrere prima che mi liberi dalla prigionia di questo

mondo e mi sciolga dalla schiavitù di questa vita? Non mi hai

promesso che tingerai di me la terra e mi aspergerai sul volto

degli abitatori del Tuo Paradiso?» E Io rispondo: «Sii

paziente e tranquillo. Ciò che desideri dura soltanto un'ora.

Ma io vuoto continuamente la coppa del decreto di Dio sulla

Sua via e non desidero che il governo del Suo volere cessi di

operare o che abbiano fine le tribolazioni che subisco per

amor del mio Signore, l'Eccelso, il Gloriosissimo. Asseconda

il mio desiderio e dimentica il tuo. Il tuo assoggettamento non

serve per proteggermi, ma per permettermi di patire altre

sofferenze e prepararmi alle prove che necessariamente

m'investiranno ancora. Perisca l'amante che distingue il

piacevole dal venefico, nel suo amore per l'amato! Sii pago

di ciò che Dio t'ha destinato. In verità, Egli dispone di te

come vuole e Gli aggrada. Non v'è altro Dio che Lui,

l'Inaccessibile, il Sommo».
IX

1 Magnificato sia il Tuo nome, Signore mio Dio! Non so

che cosa sia l'acqua con cui mi hai creato, né il fuoco che hai

acceso dentro di me, né la creta con cui mi hai impastato. Il

perpetuo moto d'ogni mare s'è placato, ma non quello di

quest'Oceano che s'agita al comando dei venti del Tuo

volere. S'è spenta la fiamma d'ogni fuoco, eccetto Quella

accesa dalle mani della Tua onnipotenza, la cui radiosità Tu

hai effuso, in forza del Tuo nome, su tutti coloro che sono nel

Tuo cielo e sulla Tua terra. E più crescono le sofferenze, più

brucia la fiamma.

2 Guarda, dunque, mio Dio, come la Tua Luce sia stata

assediata dagl'impetuosi venti del Tuo decreto, come le

tempeste che soffiano su di essa sferzandola da ogni parte ne

abbiano aumentato la luminosità e accresciuto lo splendore.

Per tutto questo, che Tu sia lodato.

3 T'imploro, per il Tuo Più Grande Nome e la Tua più

antica sovranità, di vegliare sui Tuoi amati il cui cuore è

stato duramente colpito a causa delle sventure toccate a

Colui Che è la Manifestazione del Tuo Essere. Il potere Tu

hai di fare quel che Ti piace. In verità, sei l'Onnisciente, il

Sapientissimo.
X

1 O Tu, il Cui volto è l'oggetto dell'adorazione di tutti

coloro che Ti bramano, la Cui presenza è la speranza di

coloro che sono interamente devoti al Tuo volere, la Cui

vicinanza è il desiderio di tutti coloro che si sono avvicinati

alla Tua corte, il Cui sembiante è il compagno di chi ha

riconosciuto la Tua verità, il Cui nome è l'ispiratore delle

anime che bramano di contemplare il Tuo volto, la Cui voce

è la vera vita di coloro che Ti amano, le parole della Cui

bocca sono acqua di vita per tutti quanti sono in cielo e in

terra!

2 T'imploro, per le offese che hai subito e per i mali che le

schiere dei malvagi T'hanno inflitto, di far scendere su di

me, dalle nuvole della Tua misericordia, ciò che mi purifichi

da tutto ciò che non è Tuo, sì che io sia degna di lodarTi e

capace d'amarTi.

3 Mio Signore, non privarMi delle cose che ordinasti per

quelle Tue ancelle che gravitano attorno a Te, sulle quali si

riversano incessantemente gli splendori del sole della Tua

bellezza e i raggi del fulgore del Tuo volto. Tu sei Colui

Che dall'eternità ha soccorso chiunque L'abbia cercato e ha

generosamente favorito chi L'abbia implorato.

4 Non v'è altro Dio che Te, il Potente, l'Eterno, il

Munifico, il Generosissimo.
XI

1 Lodato sia il Tuo Nome, o Signore mio Dio! L'oscurità

ha avvolto ogni terra e le forze del male hanno circondato

tutte le nazioni. In esse, tuttavia, scorgo gli splendori della

Tua saggezza e vedo il fulgore della luce della Tua

Provvidenza.

2 Coloro che sono separati da te come da un velo si sono

illusi di avere la forza di estinguere la Tua luce, di spegnere

il Tuo fuoco e di far tacere i venti della Tua grazia. Anzi, e

di questo la Tua potenza mi è testimone! Se ogni

tribolazione non fosse stata apportatrice della Tua saggezza

e ogni angustia veicolo della Tua provvidenza, nessuno

avrebbe osato opporsi a noi, anche se le forze della terra e

del cielo si fossero unite contro di noi. Se dovessi svelare i

mirabili misteri della Tua saggezza che sono innanzi a me

spiegati, le redini dei Tuoi nemici si spezzerebbero.

3 Glorificato Tu sia, dunque, o mio Dio! T'imploro per il

Tuo Più Grande Nome di radunare coloro che Ti amano

attorno alla Legge che sgorga dal beneplacito del Tuo volere

e di far scendere su di loro ciò che rassicurerà i loro cuori.

4 Tu hai il potere di far quello che Ti piace. Tu sei, in

verità, l'Aiuto nel pericolo, Colui Che esiste da Sé.

XII

1 Lodato Tu sia, o Signore, mio Dio! Questo è il Tuo servo

che ha bevuto dalle mani della Tua grazia il nèttare della Tua

soave misericordia e ha gustato il sapore del Tuo amore nei

Tuoi giorni. T'imploro per le personificazioni dei Tuoi nomi,

alle quali nessun dolore può impedire di gioire nel Tuo amore

o di mirare il Tuo volto, e che tutte le schiere degl'inetti non

hanno il potere di far deviare dal sentiero del Tuo

compiacimento, di accordargli tutte le buone cose che

possiedi e di innalzarlo a tali altezza da fargli considerare il

mondo come un'ombra che svanisce più rapida d'un batter

d'occhio.

2 Preservalo, inoltre, o mio Dio, con il potere della Tua

incommensurabile maestà, da tutto ciò che aborri. Tu sei, in

verità, il suo Signore e il Signore di tutti i mondi.

XIII
1 Lodato sia il Tuo nome, o mio Dio! Vedi che i

tempestosi venti delle prove hanno fatto tremare i saldi nella

fede e che il turbine delle avversità ha turbato coloro il cui

cuore era stato confermato, tranne quelli che hanno gustato

il Vino che è vera vita dalle mani della Manifestazione del

Tuo Nome, il Misericordiosissimo. Questi sono coloro che

nessuna parola può scuotere, fuorché la Tua parola più

eccelsa, coloro che nulla può estasiare, salvo la dolce

fragranza del manto del ricordo di Te, Che sei il Possessore

di tutti i nomi e l'Artefice della terra e del cielo!

2 T'imploro pel Tuo nome, il Gloriosissimo, o Tu Che sei

l'amato Compagno di Bahá, di tenere questi Tuoi servi in

salvo all'ombra delle ali della Tua misericordia che tutto

pervade, sì che i dardi dei cattivi suggerimenti dei malvagi

fra le Tue creature che non hanno creduto nei Tuoi segni

siano tenuti lontani da loro. Nessuno sulla terra può resistere

al Tuo potere, mio Signore, e in tutto il regno dei Tuoi nomi

nessuno è capace di vanificare il Tuo scopo. Mostra,

dunque, il potere della Tua sovranità e del Tuo dominio e

insegna ai Tuoi amati ciò che s'addice loro nei Tuoi giorni.

3 In verità, Tu sei l'Onnipotente, l'Eccelso, il
Gloriosissimo, il Sommo.
XIV

1 Ogni lode a Te, mio Dio! Tu vedi la mia impotenza e la

mia povertà e sei testimone dei miei dolori e delle mie

avversità. Per quanto tempo ancora mi abbandonerai fra i

Tuoi servi? Permettimi di ascendere al Tuo cospetto. La

forza della Tua potenza mi è testimone! Tali sono le

tribolazioni che mi assillano che sono incapace di narrarle

davanti al Tuo volto. In verità, solo Tu nella Tua sapienza

ne hai tenuto il conto.

2 O Tu, Che nella mia umiliazione mi sei Compagno,

T'imploro di far piovere sui Tuoi amati, dalle nubi della Tua

misericordia, ciò che li renda paghi del Tuo volere, pronti a

volgersi a Te, distaccati da tutto tranne Te. Decreta, dunque,

per loro ogni bene da Te concepito e prestabilito nel Tuo

Libro. In verità, Tu sei il Potentissimo, Colui Che nulla può

vanificare. Dall'eternità sei ammantato di grandezza e potere

trascendenti, di maestà e gloria indicibili. Non v'è altro Dio

che Te, l'Onnipotente, il Gloriosissimo, Colui Che sempre

perdona.

3 Glorificato sia il Tuo nome, Tu nelle Cui mani sono i

regni della terra e del cielo.
XV

1 O Tu, Che sei il Reggitore della terra e del cielo e

l'Autore di tutti i nomi! Senti i miei lamenti salire a Te dalla

cittadella di 'Akká e vedi i miei compagni prigionieri caduti

nelle mani degli artefici d'iniquità.

2 Per tutte le tribolazioni che ci sono toccate sulla Tua via

Ti rendiamo grazie, nostro Signore. Potesse la mia vita

terrena durare tanto da abbracciare la vita delle generazioni

passate e future, o esser così lunga che nessuno sulla terra

fosse in grado di misurarla, e ogni giorno, ogni momento

una nuova tribolazione affliggermi per amor Tuo e del Tuo

compiacimento!

3 Ma Tu sai, o mio Dio, che il mio desiderio si dissolve

nel Tuo volere e che Tu hai irrevocabilmente decretato che

la mia anima ascenda alle più eccelse magioni del Tuo

Regno e giunga alla presenza del mio gloriosissimo

Compagno.

4 Per la Tua grazia e per la Tua munificenza, affretta il

mio trapasso, mio Signore, e su tutti coloro che Ti sono cari

riversa ciò che li preservi da paura e tremore dopo la mia

dipartita. Il potere Tu hai di fare qualunque cosa Ti piaccia.

Non v'è altro Dio che Te, il Più Glorioso, il Più Saggio.

5 Vedi, mio Signore, che i Tuoi servi hanno lasciato le

loro case nel desiderio d'incontrarTi e che gli empi hanno

impedito loro di mirare il Tuo volto e d'incedere attorno al

santuario della Tua magnificenza. Effondi la Tua fermezza e

fa' scendere su loro la Tua quiete, o mio Signore! In verità,

Tu sei Colui Che sempre perdona, il Più Compassionevole.

XVI

1 Lode a Te, Signore mio Dio! Vedi le mie lacrime, odi i

miei lamenti e i miei sospiri, il mio grido, il mio dolente

gemito. Mio Signore, sono colui che si è tenuto saldamente

alla corda della Tua misericordia che ha sorpassato l'intera

creazione, colui che s'è aggrappato all'orlo della Tua

amorosa gentilezza, o Tu nella Cui mano è l'imperio di tutti

i nomi!

2 Per le meraviglie della Tua grazia e del Tuo potere, abbi

misericordia di me e di tutti coloro che sono in mia

compagnia. Difendici dunque, mio Dio, dalla malvagità dei

Tuoi nemici e aiutaci ad assistere la Tua Fede, a proteggere la

Tua Causa e a celebrare la Tua gloria. In verità, Tu sei Colui

Che dall'eternità ha dimorato nelle inaccessibili vette della

Sua unità e Che per l'eternità rimarrà immutato. Non v'è

nulla che sfugga alla Tua conoscenza, nulla che possa

vanificarTi. Non v'è altro Dio che Te, l'Onnipotente,

l'Eternamente Fedele, l'Eccelso, il Gloriosissimo,

l'Amatissimo.

3 Lodato e glorificato sei Tu nelle Cui mani è l'imperio di

tutte le cose!
XVII

1 Magnificato sia il Tuo nome, o Dio, Signore del cielo!

Come abbigliasti il mio corpo con l'ornamento delle

tribolazioni davanti a tutti coloro che abitano la Tua terra,

così cingi il mio capo con la corona del martirio. Concedi

inoltre a quelli il cui cuore si strugge per Te d'avvicinarsi

all'orizzonte della Tua grazia, sul quale risplende l'Astro

della Tua bellezza. Decreta altresì per loro ciò che tanto li

arricchisca da poter fare a meno di tutto eccetto Te e li liberi

da ogni attaccamento a chi ha ripudiato i Tuoi segni.

2 Non v'è altro Dio che Te, il Custode, Colui Che esiste da

Sé.
XVIII

1 Lodato Tu sia, o mio Dio! Come posso ringraziarTi per

avermi preferito e prescelto fra tutti i Tuoi servi affinché Ti

rivelassi, quando tutti si erano allontanati dalla Tua

bellezza! Attesto, mio Dio, che se Tu mi avessi dato mille

vite e io le offrissi tutte sulla Tua via, ancora non avrei

ricambiato il più piccolo dei doni che, per Tua grazia, mi hai

elargito.

2 Giacevo addormentato sul giaciglio dell'io, quando ecco

mi risvegliasti coi divini accenti della Tua voce, mi rivelasti

la Tua bellezza e mi permettesti di ascoltare le Tue parole,

di riconoscere il Tuo Essere, di proclamare la Tua lode, di

celebrare le Tue virtù e d'esser saldo nell'amarTi. Alla fine

caddi prigioniero nelle mani dei ribelli fra i Tuoi servi.

3 Vedi, poi, l'esilio che subisco nei Tuoi giorni, conosci il

mio ardente desiderio di contemplare il Tuo volto, la mia

irrefrenabile brama d'entrare nella corte della Tua gloria e i

palpiti del mio cuore sotto gl'influssi dei venti della Tua

misericordia.

4 Ti supplico, o Sovrano dei regni della creazione, Autore

di tutti i nomi, di scrivere il mio nome assieme a quelli di

coloro che dall'eternità incedono adoranti attorno al

Tabernacolo della Tua maestà e si tengono saldamente alla

corda della Tua tenera misericordia.

5 In verità, Tu sei l'Aiuto nel pericolo, Colui Che esiste da

Sé.
XIX

1 Lodato sii Tu, o Signore mio Dio! T'imploro per il Tuo

Più Grande Nome con cui hai destato i Tuoi servi e costruito

le Tue città, e per i Tuoi più eccellenti titoli e i Tuoi più

augusti attributi, di assistere il Tuo popolo a dirigersi verso

le Tue molteplici generosità e a volgere il viso verso il

Tabernacolo della Tua saggezza. Risana le infermità che

hanno assalito le anime da ogni lato e le hanno trattenute dal

volgere lo sguardo verso il Paradiso che è al riparo

dell'ombra del Tuo Nome, che Tu decretasti essere il Re di

tutti i nomi per tutti coloro che sono in cielo e tutti coloro

che sono in terra. Tu hai il potere di far quel che Ti piace.

Nelle Tue mani è l'imperio di tutti i nomi. Non v'è altro Dio

che Te, il Potente, il Saggio.

2 Io non sono che una povera creatura, o mio Signore, mi

sono afferrato al manto della Tua ricchezza. Sono

penosamente infermo, mi sono tenuto saldamente alla corda

della Tua guarigione. Liberami dai mali che mi hanno

circondato, lavami completamente con le mani della Tua

benignità e misericordia e adornami con la veste del

benessere, per opera della Tua indulgenza e generosità. Fa'

volgere, dunque, i miei occhi su Te e liberami da ogni

attaccamento ad altri che Te. Aiutami a fare ciò che desideri e

ad adempiere quello che Ti è gradito.

3 Tu sei, invero, il Signore di questa vita e di quella

avvenire. Tu sei, in verità, Colui Che sempre perdona, il

Misericordiosissimo.
XX

1 Lodato sia il Tuo Nome, o Tu Che tutto vedi e a tutto sei

celato! Da ogni terra odi i lamenti di coloro che Ti amano e

da ogni parte senti i gemiti di coloro che hanno riconosciuto

la Tua sovranità. Se ai loro persecutori si chiedesse: «Per

quale ragione li avete oppressi e li tenete prigionieri a

Baghdád e altrove? Quale ingiustizia hanno commesso? Chi

hanno tradito? Quale sangue hanno sparso? Quali beni

depredato?» non saprebbero che cosa rispondere.

2 Tu sai bene, mio Dio, che il loro unico delitto è l'averTi

amato. Per questo gli oppressori li hanno ghermiti e dispersi.

Pur consapevole, o mio Dio, che invierai ai Tuoi servi solo

ciò che è bene per loro, pure, pel Tuo nome che sovrasta

tutte le cose, T'imploro di suscitare ad assisterli, in segno

della Tua grazia e a evidente prova del Tuo potere, chi li

tenga al sicuro da tutti gli avversari.

3 Il potere Tu hai di far quel che Ti piace. In verità sei il

Supremo Ordinatore, l'Onnipotente, l'Aiuto nel pericolo,

Colui Che esiste da Sé.
XXI

1 Lodato Tu sia, Signore mio Dio! Sono Tuo servo e figlio

del Tuo servo. Ho vòlto il viso verso la Tua Causa, credendo

nella Tua unicità, attestando la Tua unità, riconoscendo la

Tua sovranità e la forza del Tuo potere e confessando la

grandezza della Tua maestà e della Tua gloria. Per il Tuo

nome per il quale si è spaccato il cielo, squarciata la terra e

si sono sgretolate le montagne, Ti chiedo di non negarmi le

brezze della Tua misericordia che hanno spirato nei Tuoi

giorni e di non permettere ch'io sia tenuto lontano dai lidi

della Tua vicinanza e della Tua generosità.

2 Sono un assetato, mio Signore! Dammi da bere le acque

vive della Tua grazia. Sono una povera creatura, rivelami le

prove della tua ricchezza. È degno di Te scacciare dalla porta

della Tua grazia e della Tua generosità coloro che in Te

hanno riposto la speranza? S'addice alla Tua sovranità

impedire a chi per Te si strugge di raggiungere l'adorato

Santuario della Tua presenza e di mirare il Tuo volto? Per la

Tua gloria! Non credo questo di Te, perché sono persuaso che

sei il Dio della generosità, la Cui grazia ha pervaso tutte le

cose.

3 T'imploro, mio Signore, per la Tua misericordia che ha

sorpassato l'intera creazione e per la Tua generosità che ha

abbracciato tutte le cose create, di far sì ch'io volga il viso

completamente a Te, cerchi rifugio in Te e sia saldo

nell'amore per Te. Scrivi, dunque, per me ciò che hai

ordinato per coloro che Ti amano. Il potere Tu hai di far

quel che Ti piace. Non v'è altro Dio che Te, Colui Che

sempre perdona, il Generosissimo.
4 Lode a Dio, il Signore dei mondi!
XXII

1 Esaltato sii Tu, Signore mio Dio! Sono colui che,

abbandonata ogni cosa, ha rivolto il viso verso gli splendori

della gloria del Tuo sembiante e, reciso ogni legame, si è

aggrappato alla corda del Tuo amore e del Tuo

compiacimento. Sono colui, mio Dio, che ha abbracciato il

Tuo amore e accettato tutte le avversità che il mondo possa

infliggere, che si è offerto in olocausto per amore dei Tuoi

diletti, sì che assurgano ai cieli del Tuo sapere, e siano tratti

più vicini a Te, e si librino nell'atmosfera del Tuo amore e del

Tuo compiacimento.

2 Decreta, o mio Dio, per me e per loro ciò che decretasti

per i Tuoi prescelti che Ti sono interamente devoti. Concedi

dunque che siano annoverati fra coloro ai quali hai

purificato gli occhi, impedito di volgersi ad altri che Te,

coloro i cui sguardi hai protetto dal contemplare altro volto

che il Tuo.
3 In verità, Tu sei l'Onnipotente, l'Eccelso, il

Gloriosissimo, il Supremo Sovrano, l'Aiuto nel pericolo,

Colui Che tutto e sempre perdona.
XXIII

1 Glorificato Tu sia, o Signore mio Dio! T'imploro per il

soffio impetuoso dei venti della Tua grazia, per Coloro Che

sono le Sorgenti del Tuo scopo e le Albe della Tua

ispirazione, di far scendere su me e su tutti coloro che hanno

cercato il Tuo volto ciò che s'addice alla Tua generosità e alla

Tua munifica grazia ed è degno delle Tue elargizioni e dei

Tuoi favori. Povero e desolato io sono, o mio Signore,

immergimi nell'oceano della Tua ricchezza, assetato,

concedimi di bere alle acque vive della Tua benevolenza.

2 T'imploro, per il Tuo Essere e per Colui Che designasti

quale Manifestazione del Tuo Essere e del Tuo Verbo

discriminatore per tutti coloro che sono in cielo e in terra, di

riunire i Tuoi servi all'ombra dell'Albero della Tua benefica

provvidenza. Aiutali, dunque, a gustare i suoi frutti e dare

ascolto al fruscìo delle sue foglie e alla dolcezza della voce

dell'Uccello che canta tra i suoi rami. Tu sei, in verità,

l'Inaccessibile, il Possente, il Più Munifico.
XXIV

1 Lodato Tu sia, Signore mio Dio! Per Coloro Che sono i

Tabernacoli della Tua divina santità, le Manifestazioni della

Tua trascendente unità, le Albe della Tua ispirazione e della

Tua rivelazione, T'imploro di concedere che i Tuoi servi

non siano tenuti lontani da questa Legge divina che, per Tuo

volere e secondo il Tuo compiacimento, è scaturita dal Tuo

Più Grande Oceano. Decreta dunque per loro ciò che

ordinasti per le Tue creature favorite e giuste, che le

tempeste delle sofferenze non sono riuscite a scuotere nella

costanza nella Tua Causa, che i tumulti delle prove sono

stati incapaci di trattenere dal magnificare il Tuo più eccelso

Verbo, il Verbo che ha squarciato i cieli delle vane fantasie

e delle inutili immaginazioni umane. In verità, Tu sei

l'Onnipotente, il Gloriosissimo, l'Onnisciente.

2 O mio Dio, fa' dunque che i Tuoi servi riconoscano

l'Astro che ha brillato sull'orizzonte del Tuo decreto e del

Tuo scopo irrevocabili e non permettere che siano privati

del Paradiso che, col Tuo nome il Gloriosissimo, hai tratto

all'esistenza nei cieli della Tua eccelsa onnipotenza.

Concedi inoltre, mio Dio, che ascoltino la Tua dolcissima

voce, sì che tutti si affrettino a riconoscere la Tua unità e ad

attestare la Tua unicità, o Tu Che sei il Desiderio del cuore

di tutti coloro che Ti bramano e l'Oggetto dell'adorazione di

chi Ti ha conosciuto!

3 T'imploro, per coloro che hanno abbattuto tutti gl'idoli

in questa Rivelazione per la quale sono apparsi il Più

Grande Sconvolgimento e il Più Grande Terrore, di assistere

sempre i Tuoi servi con i segni della Tua onnipotenza e con

le prove del Tuo trascendente e soggiogante potere. Concedi

dunque che il loro cuore divenga forte come il bronzo, che

resti indifferente allo strapotere di coloro che hanno

disobbedito a Colui Che è la Manifestazione della Tua

Essenza e l'Alba del Tuo invisibile Essere e che tutti si

levino a glorificarTi e aiutarTi, sì che grazie a loro le

insegne del Tuo trionfo siano issate nel Tuo regno e gli

stendardi della Tua Causa siano dispiegati in tutti i Tuoi

dominî. Tu sei Colui Che dall'eternità è stato onnipotente in

forza del Suo volere e che tale continuerà a essere in eterno.

4 In verità, Tu sei il Gloriosissimo, l'Altissimo. Non v'è

altro Dio che Te, il Potentissimo, l'Eccelso, l'Aiuto nel

pericolo, il Grandissimo, l'Unico, l'Incomparabile, il

Gloriosissimo, l'Incoercibile.
XXV

1 Glorificato sei Tu, o Signore mio Dio! T'imploro, per i

Tuoi Eletti e i Latori del Tuo Pegno e per Colui Che

designasti quale Suggello dei Tuoi Profeti e dei Tuoi

Messaggeri, di fare che il Tuo ricordo sia il mio compagno,

il Tuo amore il mio scopo, il Tuo volto la mia mèta, il Tuo

nome la mia lampada, la Tua volontà il mio desiderio e il

Tuo compiacimento la mia delizia.

2 Sono un peccatore, o mio Signore, e Tu sei Colui Che

sempre perdona. Appena Ti riconobbi mi affrettai a

raggiungere l'eccelsa corte della Tua amorosa benevolenza.

Perdona, o mio Signore, i miei peccati che mi hanno impedito

di percorrere le vie del Tuo compiacimento e di giungere ai

lidi dell'oceano della Tua unicità.

3 Non v'è alcuno, o mio Signore, che possa trattarmi

generosamente, a cui io possa volgere il viso, né alcuno che

possa avere compassione di me e da cui io possa implorare

misericordia. Non mi scacciare, T'imploro, dalla presenza

della Tua grazie e non negarmi il fluire della Tua generosità

e della Tua munificenza. Disponi per me, o mio Signore, ciò

che disponesti per coloro che Ti amano e decreta per me ciò

che decretasti per i Tuoi eletti. Il mio sguardo è stato sempre

fisso sull'orizzonte della Tua benigna provvidenza e i miei

occhi rivolti alla corte delle Tue tenere misericordie. Fa' di

me quel che a Te s'addice. Non v'è altro Dio che Te, il Dio

del potere, il Dio della gloria, il Cui aiuto è implorato da

tutti gli uomini.
XXVI

1 Permetti, o mio Dio, ch'io mi avvicini a Te e dimori

entro i recinti della Tua corte, perché la lontananza da Te mi

ha quasi consumato. Fa' ch'io riposi all'ombra delle ali della

Tua grazia, perché la fiamma della separazione da Te ha

disciolto entro di me il mio cuore. Attirami più vicino al

fiume che è vera vita, perché la mia anima arde di sete nella

sua incessante ricerca di Te. I miei sospiri, o mio Dio,

proclamano l'amarezza della mia angoscia e le lacrime che

verso attestano il mio amore per Te.

2 T'imploro, per la lode con cui Tu lodi Te Stesso e per la

gloria con cui glorifichi la Tua Stessa Essenza, di concedere

che noi possiamo essere annoverati fra coloro che hanno

riconosciuto Te e confessato la Tua sovranità nei Tuoi

giorni. Aiutaci, dunque, o mio Dio, a bere dalle dita della

misericordia le acque vive della Tua amorosa gentilezza,

così che noi possiamo completamente dimenticare tutto

tranne Te e occuparci soltanto di Te. Tu hai il potere di fare

ciò che vuoi. Non v'è altro Dio all'infuori di Te, il Potente,

l'Aiuto nel pericolo, Colui Che esiste da Sé.

3 Glorificato sia il Tuo nome, o Tu Che sei il Re di tutti i

re!
XXVII

1 Tu vedi, mio Dio, l'Astro del Tuo Verbo risplendere

sull'orizzonte della Tua città-prigione, dacché Colui Che è

la Manifestazione del Tuo Essere e l'Alba della luce della

Tua unità ha levato la voce proclamando la Tua lode entro le

sue mura. Le fragranze del Tuo amore ne sono esalate verso

le Tue città, avvolgendo tutti gli abitanti del Tuo regno.

2 Poiché hai rivelato la Tua grazia, mio Dio, non trattenere

i Tuoi servi dal volgervi gli occhi. Non considerare, mio

Dio, la loro condizione, i loro interessi e le loro opere.

Guarda la grandezza della Tua gloria, l'abbondanza dei Tuoi

doni, la forza del Tuo potere e l'eccellenza dei Tuoi favori.

Giuro per la Tua gloria! Dovessi Tu guardarli con l'occhio

della giustizia, meriterebbero tutti la Tua collera e la verga

della Tua ira. Mio Dio, sostieni le Tue creature con le mani

della Tua grazia e permetti che riconoscano ciò che è meglio

per loro fra tutte le cose che sono state create nel regno della

Tua invenzione.

3 Attestiamo, mio Dio, che Tu sei Dio e che non v'è altro

Dio che Te. Dall'eternità sei esistito senza pari o rivali e tale

rimarrai per sempre. T'imploro, per gli occhi che Ti vedono

assiso sul trono dell'unità e sul seggio dell'unicità, di aiutare

col Tuo Più Grande Nome tutti coloro che Ti amano e di

sollevarli a tali altezze che testimonino con il loro essere e le

loro parole che Tu sei il solo Dio, l'Incomparabile, l'Unico, il

Sempiterno. Non hai avuto mai pari o soci. In verità, sei il

Gloriosissimo, l'Onnipotente, il Cui aiuto è da tutti invocato.

XXVIII

1 Lodato sii Tu, Signore mio Dio! Faccio testimonianza

che dall'eternità fosti insuperato nella Tua maestà e nella

Tua potenza trascendenti e per l'eternità manterrai il Tuo

potere e la Tua gloria incomparabili. Nei regni della terra e

del cielo nessuno può vanificare il Tuo scopo. In tutti i

reami della rivelazione e della creazione, nessuno può

prevalere contro di Te. Col Tuo comando fai ciò che vuoi e

col potere della Tua sovranità governi come Ti piace.

2 O Tu Che fai apparire l'alba, T'imploro, per la Tua

lampada che accendesti col fuoco del Tuo amore dinanzi a

tutti coloro che sono in cielo e in terra, la cui fiamma tieni

accesa nel regno della Tua creazione, alimentandola con

l'olio della Tua saggezza, T'imploro di far di me uno di

coloro che si sono librati nella Tua atmosfera e hanno

sottomesso il loro volere al Tuo decreto.

3 Io sono la quintessenza della miseria, mio Signore, e Tu

il Potentissimo, l'Onnipotente. Abbi pietà di me, per la Tua

grazia e il Tuo munifico favore, e aiutami benevolmente a

servire Te e coloro che Ti sono cari. Il potere Tu hai di far

come Ti piace. Non v'è altro Dio che Te, il Dio della forza,

della gloria e della saggezza.
XXIX

1 Molti cuori gelidi, o mio Dio, sono stati messi in fiamme

dal fuoco della Tua Causa e molti dormienti sono stati

risvegliati dalla dolcezza della Tua voce. Quanti stranieri

hanno cercato riparo all'ombra dell'albero della Tua unicità e

quanti assetati che hanno bramato la fontana delle Tue acque

di vita nei Tuoi giorni!

2 Benedetto colui che si è volto verso di Te e si è affrettato

a raggiungere l'Alba delle luci del Tuo sembiante.

Benedetto colui che con tutti i suoi affetti si è volto verso

l'Oriente della Tua Rivelazione e la Sorgente Primigenia

della Tua ispirazione. Benedetto colui che ha speso sul Tuo

sentiero ciò che Tu gli elargisti con la Tua munificenza e il

Tuo favore. Benedetto colui che, nella dolorosa brama di Te,

ha gettato via tutto ciò che non sia Te. Benedetto colui che

ha gustato l'intima comunione con Te e si è liberato da ogni

attaccamento ad altri che non siano Te.

3 T'imploro, o mio Signore, per Colui Che è il Tuo Nome,

Che, con il potere della Tua sovranità e della Tua possanza,

Si è levato all'orizzonte della Sua prigione, di decretare per

ognuno ciò che s'addice a Te e alla Tua eccellenza.

4 In verità, tutto può il Tuo potere.
XXX

1 Lodato sia il Tuo nome, Signore mio Dio! Mi vedi in

questo giorno rinchiuso in prigione, caduto nelle mani dei

Tuoi avversari e vedi mio figlio (il Purissimo Ramo) riverso

nella polvere davanti al Tuo volto. Egli è il Tuo servo, mio

Signore, che facesti consanguineo di Colui Che è la

Manifestazione del Tuo Essere e l'Alba della Tua Causa.

2 Quando nacque, ebbe a soffrire perché fu separato da Te,

secondo quanto per lui disposto nel Tuo irrevocabile

decreto. E allorché vuotò la coppa del ricongiungimento a

Te, fu gettato in prigione perché credeva in Te e nei Tuoi

segni. Continuò a servire la Tua Bellezza finché non entrò in

questa Più Grande Prigione. Allora, mio Dio, lo offrii in

sacrificio sulla Tua via. Tu ben sai quello che hanno sofferto

coloro che Ti amano per questa prova che ha fatto gemere le

tribù della terra e piangere anche le Schiere superne.

3 T'imploro, Mio Signore, per lui, per il suo esilio e la sua

prigionia, di riversare su coloro che lo amarono ciò che ne

tranquillizzi il cuore e ne benedica le opere. Il potere Tu hai

di fare quel che Ti piace. Non v'è altro Dio che Te,

l'Onnipotente, il Potentissimo.
XXXI

1 Lodato sii Tu, o mio Dio! T'imploro, per coloro che

hanno gravitato attorno al trono del Tuo volere, che si sono

librati nell'atmosfera del Tuo compiacimento e rivolti con

tutti i loro affetti verso l'Orizzonte della Tua Rivelazione,

l'Alba della Tua ispirazione e l'Oriente dei Tuoi nomi, di

aiutare i Tuoi servi a osservare ciò che hai comandato loro

nei Tuoi giorni, comandamenti per i quali la santità della

Tua Causa sarà dimostrata ai Tuoi servi e saranno riordinate

le cose delle Tue creature e del Tuo regno.

2 Attesto, mio Dio, che questo è il Giorno in cui la Tua

testimonianza si è compiuta, in cui sono stati manifestati i

Tuoi chiari pegni, rivelati i Tuoi detti e dimostrati i Tuoi

segni, in cui la radiosità del Tuo sembiante ha sfolgorato, in

cui la Tua prova è stata perfezionata ed è stato stabilito il Tuo

ascendente, in cui la Tua misericordia ha traboccato e l'Astro

della Tua grazia ha brillato con tale splendore che Tu

manifestasti Colui Che è il Rivelatore del Tuo Essere, il

Depositario della Tua saggezza e l' Oriente della Tua maestà

e del Tuo potere. Stringesti il Suo patto con tutti coloro che

sono stati creati nei regni della terra e del cielo e nei reami

della rivelazione e della creazione. Lo innalzasti a tali altezze

che i torti inflittiGli dagli oppressori non sono riusciti a

impedirGli di rivelare la Tua sovranità e l'influenza dei

trasgressori non ha potuto distoglierLo dal dimostrare il Tuo

potere e dal-l'esaltare la Tua Causa.

3 Così in alto Lo ponesti che ha apertamente inviato ai

sovrani i Tuoi messaggi e i Tuoi comandamenti, senza mai

per un solo attimo cercare protezione per Se Stesso, ma

lottando per difendere i Tuoi servi da qualunque cosa

impedisse loro di accostarsi al regno della Tua vicinanza e

volgere il viso verso l'orizzonte del Tuo compiacimento.

4 Mio Dio, vedi com'Egli abbia chiamato a Te le nazioni,

malgrado le spade sguainate contro di Lui e come, pur

prigioniero, le abbia invitate a volgersi verso i Tuoi doni e le

Tue munificenze. A ogni nuovo tormento Egli ha

manifestato più ampiamente la Tua Causa ed esaltato

sempre più la Tua parola.

5 Attesto che per Lui si mosse la Penna dell'Altissimo e

col Suo ricordo furono adornate le Scritture nel regno dei

nomi. Per Lui furono alitate le Tue fragranze e il dolce

profumo della Tua veste fu diffuso fra tutti coloro che

dimorano sulla terra e gli abitatori del cielo. Tu vedi e sai

bene, mio Dio, come sia stato costretto a dimorare nella più

desolata delle città, sì che potesse edificare il cuore dei Tuoi

servi, e come abbia accettato di subire le più penose

umiliazioni, perché le Tue creature fossero esaltate.

6 O Tu Che fai apparire l'alba, Ti prego, per il Tuo Nome

col quale hai soggiogato i venti e inviato le Tue Tavole, di

concederci di avvicinarci a ciò che, per Tuo favore e

generosità, destinasti per noi e di tenerci lontani da

qualunque cosa Ti ripugni. Dacci, dunque, da bere dalle

mani della Tua grazia–ogni giorno e ogni istante della nostra

vita–le acque che sono vera vita, o Tu Che sei il

Misericordiosissimo! Annoveraci, poi, fra coloro che Ti

aiutarono quando cadesti nelle mani dei Tuoi nemici,

annoverati fra i ribelli fra le Tue creature e i malèfici fra il

Tuo popolo. Prescrivi altresì per noi la ricompensa decretata

per chi, giunto in Tua presenza, ha guardato la Tua bellezza

e accordaci tutto il bene da Te disposto nel Tuo Libro per

quelle Tue creature che Ti son vicine.

7 Illumina il nostro cuore, mio Signore, con lo splendore

del Tuo sapere, rischiara la nostra vista con luce d'occhi

rivolti verso l'orizzonte della Tua grazia e l'Alba della Tua

gloria. Preservaci, dunque, con il Tuo Più Grande Nome cui

hai permesso di eclissare le nazioni che pretendono ciò che

Tu proibisti nel Tuo Libro. In verità, questo è ciò che ci

annunciasti nelle Tue Scritture e nelle Tue Tavole.

8 Rendici dunque così saldi nell'amor tuo, da non

desiderare di volgerci ad altri che Te, da essere annoverati

fra coloro che sono stati tratti vicino a Te e che in Te hanno

riconosciuto Colui Che è eccelso al di sopra di ogni

paragone, santo oltre ogni somiglianza, e da levare la voce

fra i Tuoi servi e proclamare che Egli è il solo Dio,

l'Incomparabile, l'Eterno, il Potentissimo, il Gloriosissimo,

il Più Saggio.

9 O Mio Signore, rafforza i cuori di coloro che Ti amano,

ché non siano intimoriti dalle schiere degl'infedeli che si

sono allontanati da Te, ma Ti seguano in tutto ciò che hai

rivelato. Aiutali inoltre a ricordarTi, e lodarTi, e insegnare la

Tua Causa con eloquenza e saggezza. Tu sei Colui Che Si è

chiamato il Misericordiosissimo. Decreta dunque per me,

mio Dio, e per chiunque Ti abbia cercato ciò che s'addice

all'eccellenza della Tua gloria e alla grandezza della Tua

maestà. Non v'è altro Dio che Te, Colui Che sempre

perdona, il Più Compassionevole.
XXXII

1 Vedi il Tuo Diletto, mio Dio, alla mercé dei Tuoi nemici

e odi il Suo lamento fra quelle Tue creature che, ai Tuoi

occhi, hanno agito con perfidia. Mio Signore, Egli è Colui

col Cui nome abbellisti le Tue Tavole, per la Cui maggior

gloria inviasti il Bayán e per la Cui separazione da Te

piangesti senza posa. Guarda, dunque, alla Sua solitudine,

mio Dio, osservaLo caduto nelle mani di coloro che non

hanno creduto nei Tuoi segni, coloro che Ti hanno girato le

spalle dimentichi dei portenti della Tua misericordia.

2 O mio Dio, Egli è Colui del Quale hai detto: «Se non

fosse per Te non sarebbero state rivelate le Scritture né inviati

i Profeti». E non appena Egli per Tuo comando, Si manifestò

e innalzò la Tua lode, i malvagi fra le Tue creature Lo

assediarono, sguainando contro di Lui spade di odio, o

Signore di tutti i nomi! Tu sai quel che Gli è accaduto per

mano di coloro che hanno lacerato il velo della Tua maestà e

si sono gettati alle spalle il Tuo Patto e il Tuo Testamento, o

Tu Che sei l'Artefice dei cieli! Egli è Colui per amore del

Quale Tu (il Báb) hai dato la vita, acconsentendo d'essere

afflitto dagl'infiniti mali del mondo sì ch'Egli potesse

manifestarSi, e in Suo nome hai convocato tutta l'umanità.

Ma non appena Egli discese dal cielo della maestà e del

potere, i Tuoi servi protesero contro di Lui mani di crudeltà e

di sedizione e Gli inflissero tali sofferenze che le pergamene

del mondo non bastano a contenerne il racconto.

3 O Diletto del mondo, vedi dunque Colui Che Ti è caro in

balia di chi Ti ha rinnegato e scorgi il desio del Tuo cuore

sotto le spade degli empi. Pare che dal Suo eccelso stadio

Egli mi dica: «O Prigioniero, vorrei poter offrire la mia

anima in olocausto per la Tua prigionia e sacrificare il mio

essere per le avversità che subisti, o Vilipeso! Tu sei Colui

per la Cui prigionia gli stendardi del Tuo potere

onnipossente sono stati spiegati e l'Astro della Tua

rivelazione ha brillato sull'orizzonte della sofferenza, a tal

segno che tutte le cose create s'inchinarono alla grandezza

della Tua maestà.

4 «Più essi lottarono per impedirTi di ricordare il Tuo Dio

e di magnificare le Sue virtù, con maggior passione Tu Lo

glorificasti e con voce più alta Lo invocasti. E ogni qual

volta fra Te e i Tuoi servi si frapposero veli di perversi, dal

cielo della Tua grazia spargesti splendori di luce del Tuo

volto. In verità, sei Colui Che esiste da Sé. Lo attesta la

bocca di Dio, il Gloriosissimo, l'unico Amato. Tu sei il

Desio del mondo. Lo attesta ciò che è scaturito dalla Penna

di Colui Che ha annunziato ai Tuoi servi il Tuo Nome

nascosto e adornato l'intera creazione con l'ornamento del

Tuo amore, il Più Prezioso, il Più Eccelso.

5 «Alla vista delle Tue luminose sembianze, gli occhi del

mondo hanno gioito, eppure le genti si sono unite per

estinguer la Tua luce, o Tu Che impugni le redini dei mondi!

Tutti gli atomi del mondo hanno celebrato la Tua lode e,

asperse dalle gocce dell'oceano del Tuo amore, tutte le cose

create sono andate in fiamme, e ancora le genti cercano di

spegnere il Tuo fuoco. No, il Tuo Essere mi è testimone,

essi sono soltanto debolezza, e Tu, in verità, sei il

Potentissimo. Essi sono poveri, e Tu, in verità, sei il

Possessore di tutto. Essi sono impotenti, e Tu, in verità,

l'Onnipotente. Nulla potrà mai vanificare il Tuo scopo, né

potranno nuocerTi i dissensi del mondo. Il cielo della

comprensione è stato adornato dagli afflati delle Tue parole

e ogni osso putrescente è stato vivificato dalle effusioni

della Tua penna. Non Ti dolere per ciò che Ti è accaduto,

non porre le mani su di loro per le cose che hanno perpetrato

nei Tuoi giorni. Sii indulgente con loro. Tu sei Colui Che

sempre perdona, il Più Compassionevole».
XXXIII

1 Lode a Te, o mio Dio! Tu sei Colui Che con una parola

della Sua bocca ha rivoluzionato l'intera creazione e con un

tratto di penna ha separato i Suoi servi. Faccio

testimonianza, mio Dio, che da una parola da Te proferita in

questa Rivelazione tutte le cose create furono fatte perire e

da un'altra a tutti coloro che volesti, per Tua grazia e

munificenza, fu conferita nuova vita.

2 Ti rendo grazie, pertanto, e in nome di tutti coloro che Ti

sono cari Ti glorifico, per averli fatti rinascere con le acque

vive sgorgate dalla bocca del Tuo volere. Mio Dio, poiché li

risvegliasti con la Tua munificenza, con la Tua magnanimità

fa' che siano fermamente disposti a fare il Tuo volere, e

poiché li facesti entrare nel Tabernacolo della Tua Causa,

con la Tua grazia concedi che non siano tenuti lontani da Te.

3 Dischiudi dunque ai loro cuori, mio Dio, i portali del

Tuo sapere, sì che Ti riconoscano come Uno Che è molto al

di sopra della portata e della comprensione delle Sue

creature e sommamente eccelso al di là dei tentativi del Suo

popolo di accennare alla Sua natura, e non seguano

qualunque vociante impostore pretenda di parlare in nome

Tuo. Rendili altresì capaci, mio Signore, di tenersi così

saldamente alla Tua Causa da non essere toccati

dagl'intricanti suggerimenti di coloro che, spinti dal

desiderio, dicono cose proibite nelle Tue Tavole e nelle Tue

Scritture.

4 Tu ben sai, o mio Signore, che sento l'ululare dei lupi

che si presentano in veste di Tuoi servi. Preserva dunque i

Tuoi amati dalla loro malizia e falli capaci di tenersi stretti a

tutto ciò che hai manifestato in questa Rivelazione,

insuperata da ogni altra nell'ambito della Tua conoscenza.

5 Destina loro, mio Signore, ciò da cui traggano profitto.

Illumina inoltre i loro occhi con la luce del Tuo sapere, sì che

Ti vedano palesemente supremo su tutte le cose, risplendente

fra le Tue creature e vittorioso su tutto ciò che è nel Tuo cielo

e tutto ciò che è sulla Tua terra. Il potere Tu hai di fare quel

che Ti piace. Non v'è altro Dio che Te, il Gloriosissimo, il

Cui aiuto è da tutti invocato.

6 Lode a Te Che sei il Signore di tutta la creazione.

XXXIV

1 Lodato Tu sia, Signore mio Dio! Per la Tua Antica

Bellezza e il Tuo Più Grande Nome Che sacrificasti affinché

tutti gli abitatori della Tua terra e del Tuo cielo nascessero a

nuova vita e Che gettasti in prigione perché, in segno della

Tua munificenza e del Tuo sovrano potere, l'umanità fosse

liberata da vincoli di malvagie passioni e desideri corrotti,

T'imploro di annoverarmi fra coloro che hanno così

profondamente respirato la fragranza della Tua misericordia

e così rapidamente sono accorsi alle acque di vita della Tua

grazia, che né dardo ha potuto impedir loro di volgersi a Te,

né lancia è riuscita a distoglierli dal volgere il viso verso

l'oriente della Tua Rivelazione.

2 Attestiamo, mio Signore, che Tu sei Dio e che non v'è

altro Dio che Te. Insediato dall'eternità sulle inaccessibili

vette del Tuo potere, per l'eternità continuerai a esercitare il

Tuo trascendente e illimitato dominio. Gli eserciti del

mondo non possono vanificare il Tuo volere, gli abitatori

della terra e del cielo non possono annullare il Tuo decreto.

In verità, Tu sei l'Onnipotente, l'Eccelso, il Sommo.

3 Benedici, o mio Dio, coloro che fra i seguaci del Bayán

sono annoverati fra le genti di Bahá, che sono entrate

nell'Arca Crèmisi nel Tuo nome, l'Eccelso, il Sommo. In

verità, tutto può la Tua possanza.
XXXV

1 Rendo lode a Te, o Signore mio Dio! Ti supplico per il

Tuo nome, per il Quale facesti sì che apparisse l'alba,

soffiassero i venti, si gonfiassero i mari, fruttificassero gli

alberi, si abbellisse di fiumi la terra, di aiutare coi Tuoi

eserciti visibili e invisibili tutti coloro che Ti sono cari.

Rendili inoltre vittoriosi su tutti quelli che, sulla Tua terra, si

sono ribellati, hanno disonorato il Tuo nome, non hanno

creduto nei Tuoi segni, hanno violato il Tuo Patto e

disdegnato le Tue leggi, sono insorti contro di Te, a tal

segno che costrinsero in cattività il Tuo congiunto, gettarono

in prigione la Manifestazione del Tuo Essere e rinchiusero

tra le mura della più desolata città Colui Che è l'Alba della

Tua Essenza.

2 O Mio Signore, Tu sei Colui la Cui forza è immensa, il

Cui decreto è terribile. Afferra i Tuoi avversari col potere

della Tua sovranità e riunisci i Tuoi diletti all'ombra

dell'albero della Tua unicità, sì che stiano dinanzi al Tuo

trono, colgano gli accenti della Tua voce, vedano la Tua

bellezza e scoprano il potere della Tua forza.
3 In verità, sei il Potentissimo, l'Onnipotente.
XXXVI

1 Lodato sia il Tuo nome, o mio Dio! Sono così rapito

dalle brezze che spirano dalla Tua presenza che ho

dimenticato me stesso e tutto ciò che possiedo. Questo non è

che un segno dei portenti della Tua grazia e dei Tuoi

munifici favori che mi sono stati concessi. Ti rendo lode,

mio Dio, per avermi prescelto fra tutte le Tue creature, per

aver fatto di me l'Alba della Tua forza e la Manifestazione

della Tua possanza, per avermi dato il potere di rivelare i

Tuoi segni e le prove della Tua maestà e della Tua potenza,

che nessuno, in cielo o in terra, può mostrare.

2 Mio Signore, T'imploro per il Tuo più fulgido Nome di

far conoscere al mio popolo ciò che destinasti loro.

Preservali, dunque, nella fortezza della Tua custodia e nel

Tabernacolo della Tua infallibile protezione, sì che non ne

appaia ciò che divida i Tuoi servi. Radunali, mio Signore,

sulle rive di quest'Oceano, ogni goccia del quale proclama

che Tu sei l'Iddio oltre al Quale non v'è altro Dio, il

Gloriosissimo, il Più Saggio.

3 Svela loro, mio Signore, la maestà della Tua Causa, sì

che non dubitino della Tua sovranità e della forza della Tua

possanza. Giuro per la Tua gloria, o Tu Che sei il Diletto dei

mondi! Se avessero compreso il Tuo potere, si sarebbero

sicuramente rifiutati di proferire ciò che non disponesti per

loro nel cielo del Tuo volere.

4 Infondi in loro, o mio Signore, il sentimento della

propria impotenza dinanzi a Colui Che è la Manifestazione

del Tuo Essere e insegna loro a riconoscere la pochezza

della propria natura di fronte agl'infiniti segni della Tua

autosufficienza e della Tua ricchezza, sì che si stringano

attorno alla Tua Causa, si aggrappino all'orlo della Tua

misericordia e si afferrino alla corda del compiacimento al

Tuo volere.

5 Tu sei il Signore dei mondi e fra tutti coloro che

mostrano misericordia sei il Più Misericordioso.
XXXVII

1 Gloria sia a te, o Re dell'eternità, Artefice delle nazioni e

Vivificatore di ogni osso putrescente! Ti prego, per il Tuo

Nome per il quale chiamasti tutta l'umanità all'orizzonte

della Tua maestà e della Tua gloria e guidasti i Tuoi servi

alla corte della Tua grazia e dei Tuoi favori, di annoverarmi

fra coloro che si sono liberati da tutto tranne Te, che si sono

volti verso di Te e ai quali le sventure, da Te decretate, non

hanno impedito di dirigersi verso i Tuoi doni.

2 Mi sono aggrappato, o mio Signore, al sostegno della

Tua liberalità e mi sono tenuto tenacemente all'orlo del

manto del Tuo favore. Fa', dunque, scendere su di me, dalle

nubi della Tua generosità, ciò che mi purifichi dal ricordo di

tutto tranne Te e rendimi capace di volgermi a Colui Che è

l'Oggetto dell'adorazione di tutta l'umanità, contro Cui si

sono schierati i fomentatori di sedizione, che hanno violato

il Tuo patto e mancato di fede in Te e nei Tuoi segni.

3 Non mi negare, o mio Signore, le fragranze della Tua

veste nei Tuoi giorni e non mi privare degli aliti della Tua

Rivelazione all'apparire degli splendori della luce del Tuo

sembiante. Tu hai il potere di fare quello che Ti piace.

Nessuno può resistere al Tuo volere, né frustrare ciò che Ti

sei proposto col Tuo potere.

4 Non v'è altro Dio all'infuori di Te, l'Onnipotente, il

Saggio.
XXXVIII

1 Lodato sia il Tuo nome, Signore mio Dio! Attesto che eri

un Tesoro nascosto avvolto nel Tuo Essere immemorabile e un

Mistero impenetrabile custodito nella Tua Essenza.

Desiderando rivelarTi, chiamasti all'esistenza i Mondi

Maggiore e Minore e, al di sopra di tutte le Tue creature,

scegliesti l'Uomo, facendoNe un segno di questi due mondi,

o Tu Che sei il nostro Signore, il Più Compassionevole!

2 Lo innalzasti a occupare il Tuo trono dinanzi a tutte le

genti del Tuo creato e gli conferisti la capacità di rivelare i

Tuoi misteri, d'irradiare le luci della Tua ispirazione e della

Tua Rivelazione e di manifestare i Tuoi nomi e i Tuoi

attributi. Per Suo mezzo adornasti il preambolo del libro del

Tuo creato, o Tu Che sei il Reggitore dell'universo che hai

plasmato!

3 Faccio testimonianza che nella Sua persona sono state

unite e fuse solidità e fluidità. Grazie alla Sua inamovibile

costanza nella Tua Causa e alla Sua incrollabile accettazione

di tutto ciò che Tu, nella piena luce della Tua gloria,

rivelasti ai Suoi occhi in tutti i dominî della Tua Rivelazione

e del Tuo creato, le anime dei Tuoi servi sono state

vivificate nella loro brama del Tuo Regno e gli abitatori dei

Tuoi reami si affrettarono a entrare nel Tuo celeste dominio.

Per l'operosità da Lui mostrata sulla Tua via, i piedi di tutti

coloro che Ti sono devoti furono rafforzati e confermati

affinché manifestassero la Tua Causa fra le Tue creature e

dimostrassero la Tua sovranità in tutto il Tuo reame.

4 Quant'è grande, o mio Dio, questa Tua opera eccelsa,

quant'è perfetto il Tuo creato, che ha sbalordito ogni cuore e

ogni mente che comprendono! E quando il tempo stabilito si

compì e ciò che era stato preordinato avvenne, Gli

sciogliesti la lingua perché Ti lodasse e manifestasse i Tuoi

misteri dinanzi a tutto il Tuo creato, o Tu Che sei il

Possessore di tutti i nomi e l'Artefice della terra e del cielo!

Per Lui tutte le cose create furono portate a glorificarTi e a

celebrare la Tua lode e ogni anima fu diretta verso il regno

della Tua Rivelazione e della Tua sovranità.

5 Una volta, mio Dio, Lo suscitasti e Lo adornasti col nome

di Colui Che conversò con Te (Mosè) e per Suo tramite

palesasti tutto ciò che il Tuo volere aveva decretato e il Tuo

scopo irrevocabile ordinato. Un'altra volta Lo fregiasti col

nome di Colui Che era il Tuo Spirito (Gesù) e Lo inviasti dal

cielo del Tuo volere per l'edificazione del Tuo popolo,

infondendo così lo spirito della vita nei cuori dei sinceri fra i

Tuoi servi e dei fedeli fra le Tue creature. Poi, Lo rivelasti

abbigliato col nome di Colui Che fu il Tuo Amico

(Mu?ammad) facendolo brillare luminoso sull'orizzonte

dell'?ijáz, in segno del Tuo potere e a dimostrazione della

Tua possanza. Attraverso di Lui inviasti ai Tuoi servitori ciò

che permise loro di scalare le vette della Tua unità e di

bramare i portenti del Tuo sapere e della Tua saggezza

infiniti.

6 O Tu Che sei il Signore dell'intera creazione e il

Desiderio di chiunque Ti abbia cercato, attesto che, fra le Tue

creature, Essi assomigliano al sole che, per quante volte si

levi e tramonti, è sempre lo stesso identico sole. Chiunque

faccia distinzione fra loro in verità non è riuscito a conseguire

lo scopo ultimo e a raggiungere la mèta suprema ed è stato

privato dei misteri dell'unità e delle luci della santità e

dell'unicità. Attesto, inoltre, che Tu hai decretato che nessuno

sulla faccia della terra possa eguagliarli e che nessuna delle

Tue creature possa essere paragonata a uno di Loro, affinché

siano riconosciute e dimostrate la Tua unicità e
impareggiabilità.

7 Glorificato, immensamente glorificato sia il Tuo nome, o

mio Dio! Come posso degnamente menzionarTi o

sufficientemente lodarTi per averLo manifestato con la

forza della Tua possanza e fatto risplendere sull'orizzonte

del Tuo volere, facendoNe l'Alba dei Tuoi segni e l'Oriente

della rivelazione dei Tuoi nomi e attributi? Quale

sconcertante mistero, mio Dio, è la Sua natura e tutto ciò che

hai infuso in Lui con la Tua forza e con il potere della Tua

possanza! Talvolta Egli appare come acqua che è vera Vita,

inviata dal cielo della Tua grazia e riversata dalle nuvole della

Tua misericordia, affinché le Tue creature siano dotate di

nuova vita e vivano tanto quanto duri il Tuo Regno. Ogni

goccia di quell'acqua basterebbe a resuscitare i morti, a

volgerne il viso verso i Tuoi favori e i Tuoi doni, a liberarli da

ogni attaccamento ad altro che Te. Altre volte Si rivela come

il Fuoco che accendesti nell'albero della Tua unità, il cui

calore sciolse il cuore dei Tuoi ardenti amanti allorché Colui

Che è l'Astro del mondo brillò sull'orizzonte dell''Iráq.

Attesto, o mio Dio, che grazie a Lui i veli dell'umana fantasia

furono bruciati e i cuori furono rivolti verso il sito della Tua

più fulgida gloria.

8 O Tu Che sei il Supremo Ordinatore, T'imploro di non

permettere ch'io sia privato delle brezze che spirano nei

Tuoi giorni, giorni nei quali il dolce aroma della veste della

Tua misericordia si è sparso in ogni luogo. E non tenermi

lontano dal Tuo più grande Oceano, ogni goccia del quale

dice a gran voce: «Grande è la benedizione che attende colui

che è stato risvegliato dal soffio di Dio, che dalla fonte della

Sua misericordia ha spirato su tutte le Sue creature che si

sono volte verso di Lui!».

9 Vedi, mio Signore, come i Tuoi siano servi prigionieri

dell'egoismo e dei desideri. Liberali dal loro asservimento,

mio Dio, col potere della Tua sovranità e della Tua possanza,

affinché si volgano a Te allorché Colui Che è il Rivelatore dei

Tuoi nomi e dei Tuoi attributi è manifestato agli uomini.

10 Mio Signore, posa su questa povera e desolata creatura

lo sguardo della Tua ricchezza e inonda il suo cuore coi

raggi del Tuo sapere, sì che apprenda le verità del mondo

invisibile, scopra i misteri del Tuo celeste reame, percepisca

i segni e le prove del Tuo regno, contempli le infinite

rivelazioni di questa vita terrena tutte dispiegate dinanzi al

volto di Colui Che è il Rivelatore del Tuo Essere. Volgi

altresì i suoi occhi, mio Dio, verso l'orizzonte della Tua

amorosa gentilezza, rafforza il suo cuore nell'attaccamento a

Te, sciogli la sua lingua nel lodarTi, consentigli

d'aggrapparsi saldamente alla corda del Tuo amore e di

afferrarsi all'orlo della Tua munificenza, di proclamare il

Tuo nome fra le Tue creature e di narrare le Tue virtù in

tutto il Tuo reame, sì che nessun ostacolo lo distolga dal

volgersi verso il Tuo nome, il Generosissimo, e nessun velo

lo separi da Te, nelle Cui mani sono il dominio della parola

e il regno di tutti i nomi e gli attributi!

11 Prendi per mano questo ricercatore che ha rivolto il

viso verso di Te, mio Signore, e strappalo dagli abissi delle

sue vane fantasie, sì che la luce della certezza brilli

luminosa sull'orizzonte del suo cuore nei giorni in cui il

sole del sapere delle Tue creature è stato oscurato dallo

splendore dell'Astro della Tua gloria, giorni nei quali la

luna della saggezza del mondo è stata eclissata
dall'apparizione del Tuo sapere nascosto, dalla

manifestazione del Tuo ben custodito segreto e dalla

rivelazione del Tuo mistero celato, giorni in cui le stelle

delle azioni umane sono cadute al sorgere dell'astro della

Tua unità e all'irradiare del fulgore della Tua unicità

trascendente.

12 T'imploro, mio Dio, per la Tua più eccelsa Parola che

hai ordinato essere divino Elisir per tutti coloro che sono nel

Tuo reame, Elisir la cui potenza ha tramutato in purissimo

oro il vile metallo della vita umana, o Tu nelle Cui mani

sono i regni visibile e invisibile, di disporre che la mia scelta

sia conforme alla Tua e il mio volere al Tuo, sì che io sia

completamente pago di ciò che Tu desiderasti e pienamente

soddisfatto di ciò che mi destinasti con la Tua munificenza e

il Tuo favore. Il potere Tu hai di far come vuoi. In verità, sei

il Gloriosissimo, l'Onnisciente.

13 Felice l'uomo che Ti ha riconosciuto, che ha scoperto la

dolcezza della Tua fragranza, che si è volto verso il Tuo

regno, che ha gustato le cose che vi sono state portate a

compimento per la Tua grazia e il Tuo favore. Grande è la

benedizione di colui che ha riconosciuto la Tua eccelsa

maestà, al quale i veli che hanno separato le nazioni da Te

non hanno impedito di volgere gli occhi verso di Te, Che sei

il Re dell'eternità e il Vivificatore di ogni osso putrescente!

Benedetto altresì chi ha respirato i Tuoi soavi aromi ed è

stato estasiato dai Tuoi detti nei Tuoi giorni. Benedetto

inoltre l'uomo che si è volto verso di Te e mal incolga a chi

Ti ha girato le spalle.
14 Lodato Tu sia, Signore dei mondi!
XXXIX

1 O Tu Che tratti equamente tutti coloro che sono in cielo

e in terra e governi sul regno della Tua creazione e della Tua

Rivelazione! Attesto che ogni giusto ha riconosciuto la

propria ingiustizia rispetto alla rivelazione degli splendori

dell'Astro della Tua Giustizia e che le più abili penne si

sono professate impotenti dinanzi al moto della Tua più

eccelsa Penna.

2 Per la Tua vita, o Possessore di tutti i nomi! Quando

contemplano l'oceano del Tuo sapere, il cielo della Tua

saggezza e l'Astro della Tua grazia, le menti dei più

profondi pensatori sono profondamente perplesse. Come

può chi è semplice creatura del Tuo volere pretendere di

conoscere ciò che è presso di Te o di concepire la Tua

natura?

3 Lode, immensa lode a Te! Giuro per la Tua gloria! La

mia lingua esteriore e interiore attesta, apertamente e in

segreto, che sei eccelso di là dalle possibilità e dalla

comprensione delle Tue creature, ben oltre le parole dei

Tuoi servi, al di sopra delle attestazioni dei Tuoi amati e dei

Tuoi prescelti e della comprensione dei Tuoi Profeti e dei

Tuoi Messaggeri.

4 T'imploro, mio Signore, per il Tuo Nome che facesti

Alba della Tua Rivelazione e Oriente della Tua ispirazione,

di ordinare per questo Vilipeso e per coloro che Ti sono cari

ciò che s'addice alla Tua sublimità. In verità, Tu sei il

Generosissimo, il Potentissimo, il Sapientissimo,
l'Onnisciente.
XL

1 Sia lode a Te, o Signore mio Dio! T'imploro pel Tuo

Nome che nessuno ha convenientemente riconosciuto e il

cui valore nessun'anima ha sondato, Ti supplico per Colui

Che è la Sorgente Prima della Tua Rivelazione e l'Alba dei

Tuoi segni, di fare del mio cuore un nido del Tuo amore e

del Tuo ricordo. Uniscilo, indi, al Tuo immenso Oceano,

ché ne fluiscano le acque vive della Tua saggezza e i rivoli

cristallini della Tua gloria e della Tua lode.

2 Le membra del mio corpo attestano la Tua unità e i capelli

del mio capo dichiarano la forza della Tua sovranità e della

Tua possanza. Ho sostato alla porta della Tua grazia in

assoluto annientamento e in completa abnegazione,

aggrappandomi al lembo della Tua generosità e fissando lo

sguardo sull'orizzonte dei Tuoi doni.

3 Destinami, o mio Dio, ciò che s'addice alla grandezza

della Tua maestà e assistimi con la Tua grazia fortificante,

acciocché io possa insegnare la Tua Causa in tal modo che i

morti si affrettino a lasciare le loro tombe e corrano verso di

Te, confidando in Te, fissando lo sguardo sull'oriente della

Tua Causa e sull'alba della Tua Rivelazione.

4 Tu sei, in verità, il Più Possente, l'Eccelso, il

Sapientissimo, il Più Saggio.
XLI

1 La Tua unità, o mio Dio, è imperscrutabile a tutti

fuorché a coloro che hanno riconosciuto Colui Che è la

Manifestazione della Tua unicità e l'Alba della Tua unità.

Chiunque Gli attribuisca rivale lo ha attribuito a Te e

chiunque Gli abbia contrapposto un pari lo ha contrapposto

a Te. No, no, nell'intera creazione nessuno può resisterTi.

Dall'eternità sei stato eccelso molto al di sopra di ogni

confronto o somiglianza. La Tua unicità è stata dimostrata

da quella di Colui Che è l'Oriente della Tua Rivelazione.

Chiunque lo neghi ha negato la Tua unità, ha contestato la

Tua sovranità, Ti ha contrastato nel Tuo regno e ha ripudiato

i Tuoi comandamenti.

2 Aiuta i Tuoi servi, mio Signore, a riconoscere la Tua

unità e a proclamare la Tua unicità, sì che tutti si riuniscano

attorno a ciò che desiderasti in questo Giorno in cui il sole

della Tua essenza ha brillato sull'orizzonte del Tuo volere e

la luna del Tuo essere è sorta dall'Oriente del Tuo comando.

Mio Signore, Tu sei Colui alla Cui conoscenza nulla sfugge,

Colui Che nessuno può ingannare. Con la Tua sovranità che

sovrasta i mondi, fai quel che Ti piace.

3 Mio Dio, mio Diletto, sai bene che tranne le acque della

Tua presenza nulla può spegnere la sete che soffro separato

da Te e che il tumulto del mio cuore non potrà mai essere

placato fuorché dalla fonte vivente del ricongiungimento a

Te. Mandami dunque, mio Signore, dal cielo della Tua

generosità ciò che avvicini alla coppa dei Tuoi doni e mi

permetta di libare il Vino prelibato e sigillato, il Cui sigillo è

stato infranto in Tuo nome e dal Quale sono esalati i dolci

aromi dei Tuoi giorni. In verità, Tu sei il Generosissimo, la

Cui grazia è infinita.

4 L'universo intero attesta la Tua generosità. Abbi dunque

misericordia di me, per la Tua grazia, trattami munificamente

con il potere della Tua sovranità e concedimi l'accesso alla

Tua vicinanza per i Tuoi infiniti favori. In verità, Tu sei il

Grande Donatore, l'Onnipotente, Colui Che sempre perdona,

il Più Munifico.
XLII

1 Lodato sia il Tuo Nome, o mio Dio e Dio di tutte le cose,

mia Gloria e Gloria di tutte le cose, mio Desìo e Desìo di

tutte le cose, mia Forza e Forza di tutte le cose, mio Re e Re

di tutte le cose, mio Possessore e Possessore di tutte le cose,

mia Mèta e Mèta di tutte le cose, mio Impulso e Impulso di

tutte le cose! Non permettere, T'imploro, che io sia tenuto

lungi dall'oceano delle Tue tenere misericordie, o rimanga

discosto dalle sponde della Tua vicinanza.

2 Nessun altro, eccetto Te, o mio Signore, mi può giovare

e la vicinanza a nessun altro fuorché Te può essermi di

profitto. Ti supplico, per l'opulenza delle Tue ricchezze, per

le quali facesti a meno di tutto tranne Te, di annoverarmi fra

coloro che hanno volto il viso verso di Te e si sono levati

per servirTi.

3 Perdona, dunque, o mio Signore, i Tuoi servi e le Tue

ancelle. Tu sei, invero, Colui Che sempre perdona, il

Compassionevole.
XLIII

1 O Dio, Che sei Autore di tutte le Manifestazioni,

Sorgente di tutte le Sorgenti, Fonte di tutte le Rivelazioni e

Origine di tutte le Luci! Io attesto che pel Tuo Nome è stato

adornato il cielo dell'intelletto, ha spumeggiato l'oceano

della Parola e sono state promulgate le dispensazioni della

Tua provvidenza fra i seguaci di tutte le religioni.

2 Ti supplico di arricchirmi in modo ch'io possa fare a

meno di tutto eccetto Te e possa rendermi indipendente da

tutti fuorché da Te. Fa' piovere dunque su di me, dalle nubi

della Tua munificenza, ciò che mi gioverà in ogni mondo

dei Tuoi mondi. Assistimi, indi, con la Tua corroborante

grazia ond'io serva la Tua Causa fra i Tuoi servi e mostri ciò

per cui sarò rammentato finché durerà il Tuo regno e

dimorerà il Tuo dominio.

3 Questo è il Tuo servo, o mio Signore, che con tutto il suo

essere si è volto verso l'orizzonte della Tua munificenza,

verso l'oceano della Tua grazia, verso il cielo dei Tuoi doni.

Fa' di me ciò che s'addice alla Tua maestà, alla Tua gloria,

alla Tua munificenza e alla Tua grazia.

4 Tu sei, in verità, il Dio della forza e della potenza,

pronto a rispondere a coloro che Ti pregano. Non v'è altro

Dio che Te, il Sapientissimo, il Più Saggio.
XLIV

1 Lodato sia il Tuo nome, o Tu Che sei il mio Dio e palpiti

nel mio cuore! Tu ben sai e attesti che qualunque cosa

disonori coloro che Ti sono cari disonora anche Colui Che è

la Manifestazione del Tuo Essere e l'Alba della Tua

Rivelazione. Anzi, quando devono confessare le buone cose

che sono loro sfuggite nei Tuoi giorni, torna più a Sua che a

loro vergogna.

2 Mio Signore, questi sono i Tuoi servi che per amor Tuo

hanno abbandonato la loro casa e sopportato sulla Tua via le

tribolazioni da Te decretate. Giuro per la Tua gloria! Ogni

qual volta uno di loro confessa dinanzi a Te le proprie

cattive azioni, mi si copre il viso di vergogna, perché essi

sono i Tuoi servi che hanno gustato la coppa del dolore nella

Tua Causa, libato dal calice dell'avversità quando su loro

s'innalzò la luce del Tuo volto e che furono così afflitti dalle

tribolazioni che fu loro negata ogni pace entro i recinti della

Tua corte.

3 La forza del Tuo potere mi è testimone! Il mio cuore si è

intenerito per amore di coloro che Ti sono cari e la mia

anima è oppressa dall'angoscia per i dolori che li hanno

afflitti al rivelarsi della Tua Causa e all'apparire dei

fluttuanti oceani della Tua grazia e dei Tuoi favori. I loro

sospiri, mio Signore, hanno fatto ascendere a Te i miei

sospiri e l'avvampare del loro cuore ha consumato entro di

me anche il mio cuore.

4 O Tu Che sei il Signore di tutti gli esseri e la Luce di

tutte le cose visibili e invisibili, T'imploro di concedere

che ciascuno di loro divenga insegna della Tua guida fra i

Tuoi servi e rivelazione degli splendori dell'Astro del Tuo

tenero amore fra le Tue creature. Tu li hai scelti, o mio

Dio, perché Ti amassero e sostassero dinanzi al trono della

Tua maestà. Nessun altro stadio ha superato quello al quale

li hai chiamati. Quante notti, mio Dio, non riuscirono a

prender sonno perché ricordavano Te e quanti giorni

trascorsero lamentandosi per le cose che Ti sono accadute

per mano dei Tuoi nemici! O Tu Che sei il Sovrano dei

sovrani e il Suscitatore degli oppressi, Ti supplico di

aiutarli ad assistere la Tua Causa e ad esaltare la Tua

parola, sì che per loro la Tua lode si sparga ovunque fra le

Tue creature e le Tue virtù siano narrate in tutto il Tuo

reame. In verità, sei l'Onnipotente, l'Eccelso, Colui Che

sempre perdona, il Generosissimo.

5 Lodato Tu sia, Signore mio Dio! Questo è il Tuo servo

che, nel regno dei Tuoi nomi, hai chiamato col Tuo nome e

allevato sotto le ali della Tua grazia e dei Tuoi favori. Lo

vedi perciò affrettarsi verso i Tuoi doni e correrTi incontro

in cerca della Tua magnanimità. Mio Dio, adornalo col

manto del Tuo favore e l'abito della Tua munificenza e

della Tua generosità, sì che tutte le cose create ne respirino

i soavi aromi della veste del Tuo amore. Cingi dunque il

suo capo con la corona del Tuo ricordo, sì che fra i Tuoi

servi si sparga la fama che egli è uno che Ti ama e si tiene

saldamente alla Tua Causa. Assistilo altresì in ogni tempo

e circostanza ad aiutarTi, a ricordarTi e ad esaltare le Tue

virtù fra le Tue creature.

6 Giuro per la Tua gloria, mio Dio! Ogni qual volta medito

sulla Tua gloria e sulla Tua sovranità mi vedo come il più

colpevole fra coloro che hanno trasgredito contro di Te nel

Tuo reame. E ogni qual volta contemplo le vette dove tranne

Te nessuno può dimorare, scopro di essere il più grande

peccatore fra tutte le creature che abitano sulla Tua terra. Se

non fosse stato per il Tuo nome, l'Occultatore, e per il Tuo

nome, Colui Che sempre perdona, e per la soave fragranza

del Tuo nome, il Misericordiosissimo, tutti i Tuoi eletti

sarebbero stati annoverati fra i perversi e i malvagi.

7 Ti ringrazio perché la Tua misericordia li ha toccati e la

Tua grazia e i Tuoi munifici favori li hanno circondati da

ogni parte.

8 E ora, proclamate le cose che facesti sgorgare dalla mia

Penna, T'imploro, per il Tuo nome che hai innalzato al di

sopra d'ogni altro facendogli eclissare tutti coloro che sono in

cielo e in terra, di non respingere chi si è rivolto a Te, di non

negargli i portenti della Tua grazia e i segni nascosti della

Tua misericordia. Accendano nel suo cuore, le mani della

Tua onnipotenza, una lampada che lo faccia brillare luminoso

nei Tuoi giorni e gli faccia proclamare il Tuo nome con tale

forza che nessuna timidezza gl'impedisca di librarsi

nell'atmosfera del Tuo amore e d'innalzarsi verso l'orizzonte

dell'estasi e della brama di Te, e le occupazioni delle Tue

creature non lo distolgano dal magnificare la Tua parola, sì

che Tu possa vederlo santificato come desideri e come

s'addice alla Tua maestà e alla Tua gloria.

9 Pur eccelso questo rango, mio Dio, ed eccellente questo

stadio – perché all'infuori di Te chi altri ha il potere di

manifestare ciò che può essere giudicato degno della Tua

eccellenza e confacente alla Tua grandezza – tuttavia Tu sei

il Più Generoso, il Più Compassionevole. Tutti gli atomi

della terra attestano che sei Colui Che sempre perdona, il

Benevolo, il Grande Donatore, il Gloriosissimo, il Più

Saggio. Guardalo dunque, o mio Dio, con gli occhi del Tuo

tenero amore e con lo sguardo della Tua generosità.

Estasialo inoltre con le soavi melodie di Colui Che è la

Sorgente della Tua Rivelazione, sì che abbandoni

completamente il suo volere al Tuo piacere e riponga le sue

speranze sulle cose che ordinasti nelle Tue Tavole. Rafforza

dunque il suo cuore col Tuo nome, l'Onnipotente, il Fedele,

sì che protenda la mano del potere per aiutare la Tua Causa

al manifestarsi della luce della Tua bellezza e al sorgere

dell'Astro della Tua maestà.

10 Poiché lo hai chiamato col Tuo nome, mio Signore,

presceglilo fra i Tuoi servi per servirTi. Sai bene, mio

Signore, che nel rivelarmi ho cercato soltanto di rivelare la

Tua Causa, che non mi sono rivolto a nessuno se non per

amore della Tua Rivelazione e allo scopo di manifestare il

Tuo tenero amore. Per il Tuo prezioso Nome Che ora Ti

parla, T'imploro d'inviare su di lui e su coloro che Ti amano

ciò che è custodito nel cielo del Tuo favore e delle Tue

munificenze, sì che siano colti da ardente brama di Te ed

esultino nel Tuo Patto, o Tu Che sei il Signore dei Signori!

Disponi dunque per lui e per loro ciò che si addice al Tuo

nome, il Munificentissimo.

11 In verità, Tu sei l'Onnipotente, il Più Eccelso, il Più

Forte, il Più Glorioso, il Più Grande.
XLV

1 Mio Dio, mio Fuoco e mia Luce! I giorni che nel Tuo

Libro hai chiamato Ayyám-i-Há (i giorni di Há, i Giorni

Intercalari) sono cominciati, o Tu Che sei il Re dei Nomi, e

il digiuno che la Tua Penna eccelsa ha imposto di osservare

a tutti coloro che sono nel regno della Tua creazione, si

avvicina. T'imploro, o mio Signore, per questi giorni e per

tutti coloro che durante questo periodo si sono aggrappati

alla corda dei Tuoi comandamenti e si sono afferrati al

sostegno dei Tuoi precetti, di concedere che a ogni anima

sia assegnato un posto entro i dominî della Tua corte e un

seggio alla rivelazione degli splendori della luce del Tuo

sembiante.

2 Questi sono, o mio Signore, quei Tuoi servi che nessuna

corrotta inclinazione ha tenuto lontano da ciò che rivelasti

nel Tuo Libro. Essi si sono inchinati innanzi alla Tua Causa

e hanno ricevuto il Tuo Libro con quella fermezza che nasce

da Te, osservando ciò che prescrivesti e scegliendo di

seguire ciò che inviasti.

3 Vedi, o mio Signore, che hanno riconosciuto e con-

fessato tutto ciò che hai rivelato nelle Tue Scritture. O mio

Signore, con le mani della Tua benevolenza, da' loro da bere

le acque della Tua eternità. Decreta, indi, per loro la

ricompensa predisposta per chi si è immerso nell'oceano

della Tua presenza e per chi ha libato il nèttare dell'incontro

con Te.

4 T'imploro, o Re dei re, Colui Che ha compassione degli

oppressi, di disporre per loro il bene in questo mondo e nel

mondo avvenire. Decreta inoltre per loro ciò che nessuna

della Tue creature ha mai scoperto e annòverali fra coloro

che si volgono adoranti attorno a Te e gravitano intorno al

Tuo trono in ogni mondo dei Tuoi mondi.

5 In verità, Tu sei l'Onnipotente, il Sapientissimo, Colui

Che tutto conosce.
XLVI

1 Lodato Tu sia, mio Dio, Che destinasti il Naw-Rúz a

festività per coloro che hanno osservato il digiuno per amor

Tuo e si sono astenuti da tutto ciò che aborri. Concedi, o

mio Signore, che il fuoco del Tuo amore e il calore prodotto

dal digiuno da Te comandato li infiammino alla Tua Causa e

fa' che si dedichino alla Tua lode e al Tuo ricordo.

2 Giacché li adornasti, o mio Signore, con l'ornamento del

digiuno da Te prescritto, adornali pure con l'ornamento della

Tua accoglienza, mercé la Tua grazia e il Tuo munifico

favore, poiché le azioni degli uomini dipendono dal Tuo

compiacimento e sono sottoposte al Tuo comando. Se Tu

volessi considerare chi ha interrotto il digiuno come uno che

l'ha osservato, quest'uomo sarebbe annoverato fra coloro che

dall'eternità l'hanno osservato. E se tu volessi stabilire che

colui che ha osservato il digiuno l'ha invece interrotto, costui

sarebbe annoverato fra coloro che hanno imbrattato di

polvere il Manto della Tua Rivelazione e si sono allontanati

dalle acque cristalline di questa Fontana di vita.

3 Tu sei Colui per mezzo del Quale l'insegna: «Degno di

lode sei Tu nelle Tue opere» è stata issata e lo stendardo:

«Obbedito Tu sei nel Tuo comando» è stato spiegato. Fa'

noto questo Tuo grado ai Tuoi servi, o mio Dio, affinché essi

sappiano che l'eccellenza di tutte le cose dipende dal Tuo

comando e dalla Tua parola e che la virtù di ogni azione

dipende dal Tuo consenso e dal compiacimento del Tuo

volere, e riconoscano che le redini delle azioni umane sono

nell'ambito della Tua accettazione e del Tuo comandamento.

Di ciò rendili edotti, affinché nulla li separi dalla Tua Beltà,

in questi giorni nei quali Cristo esclama: «Tutto il dominio è

Tuo, o Tu Creatore dello Spirito (Gesù)» e il Tuo Amico

(Mu?ammad) grida: «Gloria a Te, o Amatissimo, poiché

svelasti la Tua Beltà e decretasti per i Tuoi prediletti ciò che li

farà giungere al seggio della Rivelazione del Tuo Più Grande

Nome, per il Quale tutte le genti hanno pianto, tranne coloro

che si sono distaccati da tutto fuorché Te e si sono volti verso

Colui Che è il Rivelatore di Te Stesso e la Manifestazione dei

Tuoi attributi».

4 Colui Che è il Tuo Ramo e tutta la Tua schiera, o mio

Signore, hanno terminato il digiuno in questo giorno, dopo

averlo osservato entro i recinti della Tua corte, spinti

dall'ansietà di compiacerTi. Disponi per Lui e per loro, e per

tutti coloro che sono venuti alla Tua presenza in quei giorni,

tutto il bene che destinasti nel Tuo Libro. Dona loro,

dunque, ciò che li beneficherà in questa vita e in quella di là.

5 In verità, Tu sei il Sapientissimo, il Saggio.
XLVII

1 O Tu, Signore del visibile e dell'invisibile, Illuminatore

di tutto il creato! T'imploro, per la Tua sovranità nascosta a

occhi umani, di rivelare dappertutto i segni delle Tue infinite

benedizioni e le prove del Tuo tenero amore, sì che io possa

levarmi, in esultanza ed estasi, e magnificare le Tue mirabili

virtù, o Misericordiosissimo, e risvegliare col Tuo nome

tutte le cose create, e ravvivare il fuoco della Tua

glorificazione fra le Tue creature, sì che tutto il mondo sia

colmato dal fulgore della luce della Tua gloria e tutta

l'esistenza sia infiammata dal fuoco della Tua Causa.

2 Non riporre, mio Signore, ciò che è stato imbandito in

Tuo nome e non spegnere la lampada che il Tuo fuoco ha

acceso. Non impedire, mio Signore, il fluire dell'acqua che è

vera vita – acqua nel cui mormorio possono udirsi

meravigliose melodie che Ti magnificano e glorificano.

Inoltre, non negare ai Tuoi servi la dolce fragranza della

brezza che ha spirato per il Tuo amore.

3 O Tu Che sei il mio Gloriosissimo Amato, vedi le

incessanti onde che si sollevano dall'oceano del mio cuore

nel mio amore e nel mio desiderio di Te. Per i segni della

Tua maestà e le prove della Tua sovranità, T'imploro di

sottomettere i Tuoi servi con questo Nome Che hai fatto Re

di tutti i nomi nel regno della Tua creazione. Il potere Tu

hai di governare come Ti aggrada. Non v'è altro Dio che

Te, il Gloriosissimo, il Munificentissimo.

4 Decreta inoltre per chi si è rivolto a Te ciò che lo rafforzi

nella Tua Causa, sì che né vane fantasie d'infedeli fra le Tue

creature, né vacui discorsi di caparbi fra i Tuoi servi abbiano

il potere di separarlo da te. In verità, sei l'Aiuto nel pericolo,

l'Onnipotente, il Potentissimo.
XLVIII

1 Sia lode a Te, Signore mio Dio! Per il Tuo Più Grande

Nome Che è stato rinchiuso nella città-prigione di 'Akká e

Che, come vedi, mio Dio, è caduto nelle mani dei Suoi

nemici ed è minacciato dalle spade dei malvagi, Ti supplico

di confermarmi nella Sua Causa e di volgere costantemente i

miei occhi verso la Sua corte, sì che nulla abbia il potere di

allontanarmi da Lui.

2 Attesto, mio Signore, ch'Egli ha dato la vita sulla Tua

via e che per Sé ha desiderato soltanto di patire per l'amore

che Ti porta. Per manifestare la Tua sovranità ai Tuoi servi

ed esaltare la Tua parola fra le Tue creature, ha sopportato

vessazioni d'ogni sorta. Mentre infierivano le avversità e le

tribolazioni da Te inviate Lo assalivano da ogni parte, il

pensiero di Te tanto lo appassionò che le schiere di tutti

coloro che si erano rifiutati di credere in Te e avevano

ripudiato i Tuoi segni cessarono d'intimorirLo.

3 T'imploro, mio Signore, per Lui e per tutto ciò che Gli

appartiene, di concedermi di riporre gli affetti in Lui come

Lui li ha riposti in Te. Attesto che il Suo amore è il Tuo, il

Suo essere il Tuo, la Tua la Sua bellezza e la Sua Causa la

Tua Causa.

4 Non negarmi, mio Signore, ciò che è presso di Te e non

permettere ch'io dimentichi ciò che Tu desiderasti nei Tuoi

giorni. In verità, Tu sei l'Onnipotente, il Più Eccelso, il

Gloriosissimo, il Sapientissimo.
XLIX

1 Lodato sia il Tuo Nome, o Signore mio Dio! Ti supplico

per il Tuo Nome per mezzo del quale l'Ora è scoccata, e la

Resurrezione è avvenuta, e timore e tremore hanno colto

tutti coloro che sono in cielo e in terra, di far piovere dal

cielo della Tua misericordia e dalle nubi della Tua tenera

compassione, ciò che rallegri i cuori dei Tuoi servi che si

sono volti verso di Te e hanno aiutato la Tua Causa.

2 Preserva i Tuoi servi e le Tue ancelle, o mio Signore, dai

dardi delle oziose fantasie e delle vane illusioni, e dona loro

dalle mani della Tua grazia un sorso delle acque dolcemente

scorrenti della Tua conoscenza.

3 Tu sei, in verità, l'Onnipotente, l'Eccelso, Colui Che

sempre perdona, il Generosissimo.
L
1 Gloria a Te, mio Dio! Odi i Tuoi ardenti amanti

lamentarsi per la separazione da Te e coloro che Ti hanno

riconosciuto gemere per la lontananza dalla Tua presenza.

Apri visibilmente dinanzi al loro volto, mio Signore, le porte

della Tua grazia, sì che vi entrino col Tuo permesso e

conforme al Tuo volere, sostino dinanzi al trono della Tua

maestà, colgano gli accenti della Tua voce e siano illuminati

dagli splendori della luce del Tuo viso.

2 Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace. Nessuno può

resistere alla forza della Tua potenza sovrana. Dall'eternità

fosti solo, senza che nessuno Ti eguagliasse, e rimarrai per

l'eternità molto al di sopra di ogni pensiero e descrizione di

Te. Abbi dunque misericordia dei Tuoi servi per la Tua

grazia e per la Tua munificenza e non permettere che siano

tenuti lontani dalle rive dell'oceano della Tua vicinanza. Se

li abbandoni, chi sarà il loro amico? E se li allontani da Te,

chi potrà favorirli? All'infuori di Te, non hanno altro

Signore. Tranne Te, non hanno nessun altro da adorare.

Trattali generosamente con la Tua munifica grazia.

3 In verità, Tu sei Colui Che sempre perdona, il Più

Compassionevole.
LI

1 Tu sei testimone, mio Dio, che Colui Che è il Tuo

splendore Ti ricorda, malgrado gl'infiniti dolori che

L'hanno colpito, dolori che tranne Te nessuno può contare.

Lo vedi, nella Sua prigione, narrare le meravigliose lodi che

Gli ispirasti. Tale è il Suo fervore che i Suoi nemici non

possono impedirGli di menzionarTi, o Tu Che sei il

Possessore di tutti i nomi!

2 Lodato sii Tu, ché Lo hai tanto rafforzato con la Tua

forza e tale potenza Gli hai conferito col Tuo onnipotente

potere, che Egli considera un pugno di polvere ogni altra

cosa che non sia Te. Luci d'inestinguibile splendore l'hanno

avvolto sì che ai Suoi occhi tutto ciò che non è Te non è che

ombra.

3 E quando mi giunsero i Tuoi irresistibili richiami,

fortificato dalla Tua forza mi levai invitando tutti coloro che

sono nel Tuo cielo e tutti coloro che sono sulla Tua terra a

volgersi verso i Tuoi favori e verso l'orizzonte delle Tue

munificenze. Alcuni mi contestarono e decisero di offendermi

e di uccidermi. Altri si dissetarono col vino della Tua grazia e

accorsero al sito del Tuo trono.

4 O Tu Che sei il Creatore della terra e del cielo e la

Sorgente di tutte le cose, T'imploro di attrarre i Tuoi servi

con le fragranze della Veste della Tua Ispirazione e della

Tua Rivelazione e di aiutarli a pervenire al Tabernacolo del

Tuo comando e del Tuo potere. Per la Tua potenza

trascendente, dall'eternità fosti supremo su tutte le cose e

per l'eternità sarai eccelso nella Tua Divinità e nella Tua

incomparabile sovranità.

5 Fa' dunque che la Tua misericordia scenda sui Tuoi servi

e sulle Tue creature. In verità, Tu sei l'Onnipotente,

l'Inaccessibile, il Gloriosissimo, l'Incoercibile.

LII

1 Lodato sia il Tuo Nome, o mio Dio! Ti supplico per le

fragranze della Veste della Tua grazia, che, al Tuo comando

conforme al Tuo desiderio, furono diffuse in ogni parte

dell'intera creazione, e per l'Astro del Tuo volere che ha

brillato luminosamente, per la forza del Tuo potere e della

Tua sovranità, all'orizzonte della Tua misericordia – di

cancellare dal mio cuore tutte le inutili fantasie e le vane

immaginazioni, sì che con tutti i miei affetti io possa

volgermi a Te, o Signore di tutta l'umanità.

2 Sono Tuo servo e figlio del Tuo servo, o mio Dio! Mi

sono afferrato al sostegno della Tua grazia e mi sono

aggrappato alla corda della Tua tenera misericordia. Disponi

per me le buone cose che sono presso Te e nutriscimi alla

Mensa che facesti scendere dalle nuvole della Tua
munificenza e dal cielo del Tuo favore.

3 In verità, Tu sei il Signore dei mondi e il Dio di tutti coloro

che sono in cielo e di tutti coloro che sono in terra.

LIII

1 Non so, o mio Dio, cosa sia questo Fuoco che accendesti

nelle Tue regioni. La terra non può velarne lo splendore, né

l'acqua soffocarne la fiamma. Tutti i popoli del mondo sono

impotenti a resistere alla sua forza. Grande è la benedizione

di colui che gli si è accostato e ha udito il suo crepitare.

2 O mio Dio, Tu facesti che alcuni, per la Tua grazia

rafforzatrice, potessero avvicinarlo, mentre altri trattenesti a

cagione di quello che le loro mani hanno forgiato nei Tuoi

giorni. Chiunque si è affrettato verso di esso e vi è giunto

ha, nell'ansia di contemplare la Tua bellezza, offerto la vita

sul Tuo sentiero ed è asceso a Te, interamente distaccato da

tutto ciò che non sia Te.
3 T'imploro, o mio Signore, per questo Fuoco che

divampa e infuria nel mondo della creazione, di strappare i

veli che mi hanno impedito di apparire dinanzi al trono della

Tua maestà e di sostare all'ingresso della Tua porta. Disponi

per me, o mio Signore, tutte le buone cose che inviasti nel

Tuo Libro e non permettere che io sia allontanato dal rifugio

della Tua misericordia.

4 Hai il potere di fare quello che Ti aggrada, o Tu Che sei,

in verità, il Potentissimo, il Generosissimo.
LIV
1 Lodato sia il Tuo nome, mio Dio! Con la Tua

corroborante grazia, aiuta i Tuoi servitori e le Tue ancelle a

narrare le Tue virtù e a perseverare nell'amore per Te. Quante

foglie son cadute per le tempeste delle prove e quante

persone, invece, aggrappandosi fermamente all'albero della

Tua Causa, sono rimaste incrollabili davanti alle prove che le

hanno assalite, o Tu Che sei il nostro Signore, il

Misericordiosissimo!

2 Ti rendo grazie per avermi fatto conoscere quei servi

che, in forza della Tua potenza e della Tua sovranità, hanno

completamente eliminato gl'idoli dei desideri corrotti,

mentre le cose possedute dalle Tue creature non hanno

impedito loro di volgersi verso la Tua grazia. Con tale

veemenza hanno squarciato i veli che gli abitanti delle città

dell'egoismo hanno pianto e timore e tremore hanno colto

quelle genti di invidia e malvagità che, il capo e il corpo

fregiati con gli emblemi del sapere, Ti hanno alteramente

respinto e si sono allontanati dalla Tua bellezza.

3 T'imploro, mio Signore, per la Tua incomparabile

maestà e il Tuo Antico Nome, di concedere ai Tuoi amati la

capacità d'assisterTi. Volgine dunque costantemente il volto

verso il Tuo e prescrivi per loro ciò che faccia esultare ogni

cuore e rallegri ogni occhio.

4 In verità, sei l'Aiuto nel pericolo, Colui Che esiste da

Sé.
LV

1 O Dio! Le prove che Tu mandi sono balsamo per le

piaghe di tutti i devoti al Tuo volere. Il ricordarTi è farmaco

risanatore per il cuore di colui che si è accostato alla Tua

corte. La vicinanza a Te è vera vita per i Tuoi amanti. La Tua

presenza, l'ardente desiderio di chi anela a mirare il Tuo

volto. La lontananza da Te è tormento per colui che ha

proclamato la Tua unicità. E la separazione da Te, morte per

chi ha riconosciuto la Tua verità!

2 Per i sospiri di coloro la cui anima Ti brama, nella sua

lontananza dalla Tua corte, e per il pianto di quei Tuoi

amanti che, separati da Te, gemono, T'imploro di nutrirmi

col vino del Tuo sapere e con le acque vive del Tuo amore e

del Tuo compiacimento. Guarda la Tua ancella, mio

Signore, dimentica di tutto fuorché Te, gioiosa nel Tuo

amore, piangente per ciò che Ti è accaduto per mano dei

malvagi fra le Tue creature. Disponi per lei ciò che

disponesti per quelle Tue ancelle che gravitano attorno al

trono della Tua maestà e, al tramonto e all'alba,
contemplano la Tua bellezza.

3 In verità, Tu sei il Signore del Giorno del Giudizio.

LVI

1 Gloria sia a Te, o Signore mio Dio! Questi sono i giorni in

cui comandasti a tutti gli uomini di osservare il digiuno, così

che per suo mezzo possano purificare la loro anima e liberarsi

da ogni attaccamento ad altri che a Te, e dai loro cuori possa

ascendere ciò che è degno della corte della Tua maestà e si

addice al seggio della rivelazione della Tua unicità. Concedi,

o mio Signore, che questo digiuno divenga un fiume di acque

vivificatrici e produca la virtù di cui lo dotasti. Purifica per

suo mezzo i cuori dei Tuoi servi che i mali del mondo non

hanno potuto trattenere dal volgersi verso il Tuo

gloriosissimo Nome e che non sono stati scossi dal clamore e

dal tumulto di coloro che hanno ripudiato i Tuoi più splendidi

segni che hanno accompagnato l'avvento della Tua

Manifestazione, da Te investita della Tua sovranità, del Tuo

potere, della Tua maestà e della Tua gloria. Questi sono quei

servi che, non appena il Tuo richiamo li raggiunse, si

affrettarono a rivolgersi alla Tua misericordia e non furono

trattenuti lungi da Te dalle vicende e dai casi di questo mondo

o da umane limitazioni.

2 Io sono colui, o mio Dio, che fa testimonianza della Tua

unità, che riconosce la Tua unicità, che s'inchina umilmente

dinanzi alle rivelazioni della Tua maestà e che, a capo chino,

riconosce gli splendori della luce della Tua trascendente

gloria. Ho creduto in Te dopo che mi rendesti capace di

conoscere il Tuo Essere, Che hai rivelato agli occhi degli

uomini mediante il potere della Tua sovranità e della Tua

possanza. A Lui mi sono volto, interamente distaccato da

tutto, tenacemente aggrappato alla corda dei Tuoi doni e dei

Tuoi favori. Ho abbracciato la Sua verità e la verità di tutte

le meravigliose leggi e norme ch'Egli ha inviato. Ho

digiunato per amor Tuo in obbedienza alla Tua ingiunzione

e ho interrotto il digiuno con la lode di Te sulle labbra

secondo il Tuo compiacimento. Non permettere, o mio

Signore, ch'io sia annoverato fra coloro che hanno digiunato

durante il giorno, che a sera si sono prostrati dinanzi al Tuo

viso e che poi hanno ripudiato la Tua verità, disconosciuto i

Tuoi segni, contraddetto la Tua testimonianza e travisato i

Tuoi detti.

3 Apri, o mio Signore, i miei occhi e gli occhi di tutti

coloro che Ti hanno cercato, così che possiamo

riconoscerTi con i Tuoi stessi occhi. Questa è la Tua

ingiunzione contenuta nel Libro da Te inviato a Colui Che

hai prescelto col Tuo volere, Colui Che hai eletto col Tuo

favore al di sopra di tutte le creature, Colui Che Ti sei

compiaciuto di investire della Tua sovranità e Che hai

specialmente favorito e a Cui hai affidato il Tuo Messaggio

per la Tua gente. Lodato Tu sia, perciò, o mio Dio, per

averci benignamente permesso di riconoscerLo e di

riconoscere tutto quello che ci è stato inviato da Lui e per

averci conferito l'onore di giungere alla presenza di Colui

Che ci promettesti nel Tuo libro e nelle Tue Tavole.

4 Mi vedi, dunque, o mio Dio, col viso volto verso di Te e

aggrappato tenacemente alla corda della Tua benigna

provvidenza e generosità, afferrato all'orlo del manto delle

Tue tenere misericordie e dei Tuoi munifici favori. Non

distruggere, T'imploro, le mie speranze di raggiungere ciò

che ordinasti pei Tuoi servi che si sono volti verso i recinti

della Tua corte e il santuario della Tua presenza e hanno

osservato il digiuno per amor Tuo. O mio Dio, confesso che

qualunque cosa provenga da me è affatto indegna della Tua

sovranità e inferiore alla Tua maestà. Eppure Ti imploro -

per il Nome tramite cui rivelasti a tutto il creato il Tuo

Essere nella gloria dei Tuoi più eccelsi attributi, in questa

Rivelazione con la quale manifestasti la Tua bellezza

mediante il Tuo risplendente Nome - di darmi da bere il

vino della Tua misericordia e la pura bevanda del Tuo

favore sgorgati dalla mano destra del Tuo volere, così che io

possa fissare tanto lo sguardo su di Te ed essere così

distaccato da tutto tranne Te, che il mondo e tutto ciò che è

stato in esso creato mi appaia come un giorno fuggevole che

Tu non Ti degnasti di creare.

5 Ti supplico ancora, o mio Dio, di far piovere dal cielo

del Tuo volere e dalle nuvole della Tua misericordia ciò che

ci purifichi dai disgustosi sapori delle nostre trasgressioni, o

Tu Che hai chiamato Te Stesso il Dio di Misericordia! Tu

sei, in verità, il Potentissimo, il Gloriosissimo, il Benefico.

6 Non scacciare, o mio Signore, colui che si è rivolto a Te e

non permettere che colui che si è avvicinato a Te sia

allontanato dalla Tua corte. Non togliere le speranze al

supplice che ha ansiosamente teso le mani in cerca della Tua

grazia e dei Tuoi favori e non privare i Tuoi servi sinceri

delle meraviglie della Tua tenera misericordia e amorosa

benevolenza. Perdonatore e generosissimo sei Tu, o mio

Signore! Tu hai il potere di fare ciò che Ti piace. Tutti, tranne

Te, sono impotenti dinanzi alle Rivelazioni del Tuo potere,

sono perduti dinanzi alle prove della Tua ricchezza, sono un

nulla paragonati alle manifestazioni della Tua trascendente

sovranità e sono privati di ogni forza se messi a confronto con

i segni e con le prove del Tuo potere. Oltre Te, o mio

Signore, qual è il rifugio verso cui io possa fuggire e dov'è

l'asilo verso il quale io possa affrettarmi? No, l'intensità della

Tua potenza mi è testimone! Non vi è altro protettore che Te,

nessun luogo ove fuggire se non presso di Te, nessun rifugio

da cercare tranne Te. Fa' che io gusti, o mio Signore, la

divina dolcezza del Tuo ricordo e della Tua lode. Giuro per la

Tua potenza! Chiunque ne gusta la dolcezza, si libererà da

ogni attaccamento al mondo e a tutto ciò che è in esso e

volgerà il viso verso di Te, purificato dal ricordo di ogni altro

fuorché Te.

7 Ispira, dunque, la mia anima, o mio Dio, col Tuo

mirabile ricordo, così che io possa glorificare il Tuo Nome.

Non mi annoverare fra coloro che leggono le Tue parole e

mancano di scoprire il Tuo dono celato che, secondo il Tuo

decreto, è contenuto in esse e ravviva le anime delle Tue

creature e i cuori dei Tuoi servi. O mio Signore, fa' ch'io sia

annoverato fra coloro che sono stati risvegliati dai dolci

olezzi alitati nei Tuoi giorni, coloro che hanno offerto la vita

per Te e sono corsi a morire nell'ardente desiderio di

contemplare la Tua bellezza e nella brama di giungere alla

Tua presenza. E se lungo il cammino qualcuno dovesse loro

domandare: «Dove andate?», risponderebbero: «A Dio,

Colui Che Tutto Possiede, l'Aiuto nel pericolo, Colui Che

esiste da Sé»!

8 Le trasgressioni di coloro che si sono allontanati da Te e

si sono comportati altezzosamente verso di Te non sono

state capaci di impedir loro di amarTi, di drizzare il viso

verso di Te e di volgersi verso la Tua misericordia. Costoro

sono benedetti dalle Superne Schiere, glorificati dagli

abitanti delle città eterne e inoltre anche da coloro sulle cui

fronti la Tua più eccelsa penna ha scritto: «Ecco la gente di

Bahá! per loro sono stati diffusi gli splendori della luce della

retta guida». Così è stato disposto per Tuo comando e per

Tua volontà, nelle Tavole del Tuo irrevocabile decreto.

9 Proclama, dunque, o mio Dio, la loro grandezza e la

grandezza di coloro che in vita o dopo la morte hanno

gravitato adoranti attorno a loro. Dòtali di ciò che decretasti

per coloro che sono equi fra le Tue creature. Tu hai il potere

di fare qualsiasi cosa. Non v'è altro Dio che Te, il

Potentissimo, l'Aiuto nel pericolo, l'Onnipotente, il

Munifico.

10 Fa' che i nostri digiuni non abbian fine con questo

digiuno, o mio Signore, né i patti che Tu hai fatto con

questo patto. Accetta tutto quello che abbiamo operato per

amor Tuo e per amore del Tuo compiacimento e tutto

quello che abbiamo lasciato incompiuto a causa della

nostra sottomissione alle nostre cattive e corrotte

inclinazioni. Permettici, dunque, di aggrapparci
tenacemente al Tuo amore e al Tuo compiacimento e

preservaci dalla malvagità di coloro che Ti hanno negato e

hanno ripudiato i Tuoi più risplendenti segni. Tu sei, in

verità, il Signore di questo mondo e di quello avvenire.

Non v'è altro Dio all'infuori di Te, l'Eccelso, l'Altissimo.

11 Magnifica, o Signore mio Dio, Colui Che è il Punto

Primo, il divino Mistero, l'Invisibile Essenza, l'Astro della

Divinità e la Manifestazione della Tua Regalità, per il Quale

tutta la sapienza del passato e tutta la sapienza del futuro

furono chiarite, per il Quale le perle della Tua celata saggezza

furono scoperte e il mistero del Tuo prezioso Nome fu

svelato, Quei Che nominasti Annunciatore di Colui pel Cui

nome le lettere dell'eterno Sii furono unite, per il Quale la

Tua Maestà, la Tua sovranità e la Tua potenza furono

rivelate, pel Quale le Tue parole furono inviate, e le Tue leggi

enunciate con chiarezza, e i Tuoi segni sparsi lontano, e la

Tua parola insediata, per il Quale il cuore dei Tuoi prediletti

furono messi a nudo, e tutti quelli che erano nei cieli e sulla

terra furono riuniti insieme, Colui Che chiamasti 'Alí-

Mu?ammad nel regno dei Tuoi nomi, e Spirito degli Spiriti

nelle Tavole del Tuo irrevocabile decreto, Colui Che

investisti del Tuo titolo, al Cui nome tutti gli altri nomi sono

stati ricondotti secondo il Tuo comando e in forza del Tuo

potere, e nel Quale facesti sì che tutti i Tuoi attributi e titoli

raggiungessero il compimento finale. A Lui inoltre

appartengono quei nomi che giacciono celati nei Tuoi

immacolati tabernacoli, nel Tuo mondo invisibile e nelle Tue

città santificate.

12 Magnifica, altresì, quelli che hanno creduto in Lui e nei

Suoi segni e si sono rivolti a Lui, fra coloro che hanno

riconosciuto la Tua unità nella Sua Più Recente

Manifestazione – Manifestazione di cui Egli ha fatto

menzione nelle Sue Tavole, nei Suoi Libri, nelle Sue Scritture

e in tutti i mirabili versetti e preziosi detti che sono su Lui

discesi. È questa quella Manifestazione il cui Patto Gli

ingiungesti di stilare prima del Suo Patto. Egli è Colui la Cui

lode il Bayán ha celebrato. In esso la Sua eccellenza è stata

esaltata, la Sua verità dimostrata, la Sua sovranità proclamata

e la Sua Causa perfezionata. Benedetto l'uomo che si è volto

a Lui e ha adempiuto ciò che Egli ha comandato, o Tu Che

sei il Signore dei mondi e il Desiderio di tutti coloro che Ti

hanno conosciuto!

13 Lodato Tu sia, o mio Dio, poiché ci hai aiutati a

riconoscerLo e ad amarLo. Perciò T'imploro per Lui e per

Coloro Che sono gli Astri della Tua Divinità e le

Manifestazioni della Tua Regalità e i Tesori della Tua

Rivelazione e i Depositari della Tua ispirazione, di

concederci di servirLo e di obbedirGli e di darci il potere di

divenire alleati della Sua Causa e di sbaragliare i Suoi

avversari. Tu hai il potere di fare tutto quello che ti piace.

Non vi è altro Dio che Te, l'Onnipotente, il Gloriosissimo,

Colui il Cui aiuto è ricercato da tutti gli uomini.

LVII

1 Dio attesta l'unità della Propria Divinità e l'unicità del

Proprio Essere. Sul trono dell'eternità, dalle inaccessibili

vette del Suo stadio, la Sua lingua proclama non esservi

altro Dio che Lui. È sempre stato Lui, indipendentemente

da ogni altro, il testimone della Propria unicità, il rivelatore

della Propria natura, il glorificatore della Propria essenza.

In verità, è il Potentissimo, l'Onnipotente, il Leggiadro.

2 Egli è supremo sui Suoi servi e sovrasta le Sue creature.

Nella Sua mano si trova la sorgente dell'autorità e della

verità. Dà la vita agli uomini con i Suoi segni e con la Sua

collera li fa perire. Non Gli sarà chiesto conto delle Sue

azioni e la Sua potenza è pari a tutto. È il Potente, il

Soggiogatore. Tiene in pugno l'imperio di tutte le cose e

nella Sua destra si trova il Regno della Sua Rivelazione. In

verità, il Suo potere abbraccia l'intera creazione. Sue sono la

vittoria e la suprema signoria. Suoi ogni potenza e dominio.

Sue ogni gloria e grandezza. In verità, è il Gloriosissimo, il

Potentissimo, l'Assoluto.
LVIII

1 Lode a Te, Colui Che le lingue di tutte le cose hanno

invocato per tutta l'eternità, senza mai raggiungere il cielo

della Sua eterna santità e magnificenza. A tutti gli esseri

sono stati aperti gli occhi perché contemplassero la beltà

delle Tue radiose sembianze, ma nessuno è riuscito a

guardare lo splendore della luce del Tuo volto. Sin da

quando ebbe inizio la Tua gloriosa sovranità e fu instaurato

il Tuo santo dominio, le mani di coloro che Ti sono vicini

si sono levate supplichevoli a Te, ma a nessuno è stato dato

di toccare l'orlo della veste che ammanta la Tua divina e

sovrana Essenza. Eppure nessuno può negare che, per i

portenti della Tua generosità e della Tua munificenza, sei

sempre stato supremo su tutte le cose, hai il potere di fare

tutte le cose, sei più vicino a tutte le cose di quanto esse

non siano a stesse.

2 Lungi, dunque, dalla Tua gloria che qualcuno guardi la

Tua mirabile bellezza con altro che il Tuo occhio o oda le

melodie proclamanti la Tua onnipotente sovranità con altro

che il Tuo orecchio. Sei troppo alto ed eccelso perché

occhio di creatura possa contemplare la Tua bellezza o la

comprensione di un cuore possa scalare le vette del Tuo

immenso sapere. E gli uccelli dei cuori di coloro che Ti sono

vicini, fosse pur dato loro di librarsi per tutto il tempo in cui

permarrà la Tua soverchiante sovranità o di salire finché

durerà l'imperio della Tua divina santità, non sarebbero in

alcun modo capaci di trascendere le limitazioni che il

mondo contingente ha loro imposto, né di oltrepassarne i

confini. Come può dunque chi per natura è limitato da tali

restrizioni raggiungere Colui Che è il Signore del Regno di

tutte le cose create o ascendere al cielo di Colui Che regge i

reami dell'eccellenza e della magnificenza?

3 Glorificato, oltremodo glorificato sei Tu, mio Prediletto!

Poiché hai ordinato che l'estremo limite cui possano

pervenire coloro che innalzano il cuore verso di Te sia la

confessione di non poter accedere ai reami della Tua santa e

trascendente unità e che il rango supremo al quale chi aspira a

conoscerTi possa arrivare sia il riconoscimento

dell'incapacità di raggiungere i recessi del Tuo sublime

sapere, perciò, per questa stessa incapacità che Ti è cara e che

decretasti esser la mèta di coloro che sono giunti alla Tua

corte, per gli splendori del Tuo volto che hanno pervaso tutte

le cose e per le energie del Tuo Volere per cui l'intera

creazione è stata generata, T'imploro di non negare le

meraviglie della Tua misericordia a coloro che in Te hanno

riposto la speranza e di non rifiutare i tesori della Tua grazia a

coloro che Ti han cercato. Accendi, dunque, nel loro cuore la

fiaccola del Tuo amore, affinché la sua fiamma vi consumi

ogni cosa eccetto il meraviglioso ricordo di Te e non vi

rimanga traccia fuorché le preziose prove della Tua

santissima sovranità, sì che, dalla terra in cui dimorano, non

si oda altra voce tranne quella che celebra la Tua misericordia

e la Tua potenza e, sul suolo che calpestano, non brilli altra

luce se non quella della Tua bellezza e, in ogni anima, nulla si

veda eccetto la rivelazione del Tuo sembiante e le prove della

Tua gloria, affinché i Tuoi servi mostrino soltanto ciò che Ti

sia gradito e si conformi perfettamente al Tuo potentissimo

volere.

4 Gloria a Te, mio Dio! Il potere della Tua potenza mi è

testimone! Non ho dubbi che se, per meno d'un batter

d'occhi, i santi afflati del Tuo tenero amore e le brezze del

Tuo munifico favore smettessero di alitare sulle cose create,

l'intera creazione perirebbe e tutti coloro che sono in cielo e

in terra sarebbero totalmente annichiliti. Magnificate siano,

dunque, le meravigliose prove del Tuo potere trascendente!

Magnificata la possanza della Tua eccelsa forza!

Magnificata la maestà della Tua grandezza che tutto pervade

e l'influenza vivificante del Tuo volere! Tale è la Tua

grandezza che se Tu concentrassi negli occhi di uno dei

Tuoi servi gli occhi di tutti gli uomini ed entro il suo cuore

comprimessi tutti i loro e gli facessi vedere, dentro di sé,

tutto ciò che hai creato con la Tua forza e plasmato col Tuo

potere, e poi egli riflettesse per tutta l'eternità sui regni della

Tua creazione e sull'ampiezza delle Tue opere, sicuramente

(quel Tuo servo) scoprirebbe non esservi cosa creata che

non si trovi all'ombra del Tuo soggiogante potere e non sia

vivificata dalla Tua onnicomprensiva sovranità.

5 Guardami, dunque, mio Dio, prosternato nella polvere

dinanzi a Te, confessare la mia impotenza e la Tua

onnipotenza, la mia povertà e la Tua ricchezza, la mia

effimerità e la Tua eternità, la mia assoluta pochezza e la

Tua infinita gloria. Riconosco che non v'è altro Dio

all'infuori di Te, che non hai né pari né compagni, che

nessuno Ti è eguale o rivale. Nella Tua intangibile altezza

sei stato, dall'eternità, eccelso al di sopra della lode di

chiunque non sia Te e, nella Tua unicità e nella Tua gloria

trascendenti, continuerai per sempre a essere affrancato da

glorificazioni d'altri che il Tuo Essere.

6 Giuro per la Tua potenza, o mio Diletto! Menzionare

cose create non s'addice al Tuo più eccelso Essere e lodare

creature sarebbe affatto indegno della Tua grande gloria.

No, proferita nella corte della Tua santità, tale menzione

non sarebbe altro che bestemmia e, dinanzi alle prove della

Tua sovranità divina, tale lode sarebbe pari a una

trasgressione, giacché il solo menzionare una delle Tue

creature significherebbe in sé affermarne l'esistenza

dinanzi alla corte della Tua unicità e della Tua unità. E tale

asserzione non sarebbe altro che aperta bestemmia, atto

d'empietà, essenza di profanazione e arbitraria offesa.

7 Perciò, con la mia anima, il mio spirito, tutto il mio

essere, rendo testimonianza che Coloro Che sono le Albe

della Tua santissima unità e le Manifestazioni della Tua

trascendente unicità, anche se fossero capaci di librarSi per

tutto il tempo in cui dureranno la Tua sovranità e la Tua

soggiogante autorità, alla fine non raggiungerebbero neanche

i recinti della corte in cui rivelasti il fulgore di uno soltanto

dei Tuoi più potenti Nomi. Glorificata, glorificata sia dunque

la Tua mirabile maestà! Glorificata, glorificata la Tua

irraggiungibile altezza! Glorificata, glorificata la preminenza

della Tua regalità e la sublimità della Tua autorità e del Tuo

potere!

8 Le più alte facoltà possedute dai sapienti e qualunque

verità essi abbiano scoperto mentre cercavano le gemme

della Tua sapienza, le più luminose realtà di cui i saggi siano

dotati e qualunque segreto abbiano svelato mentre tentavano

di sondare i misteri della Tua saggezza, tutto ciò è stato

creato dal potere generatore dello Spirito alitato nella Penna

che le Tue mani hanno plasmata. Come potrà dunque ciò

che la Tua Penna ha creato essere in grado di comprendere i

tesori della Tua Fede che a quella Penna hai conferito

secondo il Tuo decreto? Cosa può sapere delle Dita che la

impugnano e dei misteriosi favori che le hai donato? Già

incapace di pervenire a questo stadio, come potrebbe

rendersi conto dell'esistenza della Tua Mano che controlla

le Dita della Tua potenza? Come potrebbe arrivare a

comprendere la natura del Tuo volere che anima il
movimento della Tua Mano?

9 Glorificato, glorificato sii Tu, mio Dio! Potrò mai

sperare di ascendere al cielo del Tuo santissimo volere o

avere accesso al tabernacolo del Tuo divino sapere, sapendo,

come so, che le menti dei saggi e dei sapienti non hanno il

potere di scrutare i segreti della Tua opera – opera che è,

essa stessa, una semplice creazione del Tuo volere?

10 Lode a Te, Signore mio Dio, mio Maestro, mio Pos-

sessore, mio Re. Ora che Ti ho confessato la mia impotenza

e l'impotenza di tutte le cose create e che ho riconosciuto la

mia povertà e la povertà dell'intera creazione, T'invoco con

la mia bocca e con la bocca di tutti coloro che sono in cielo

e in terra, e T'imploro con il mio cuore e con il cuore di tutti

coloro che si sono messi sotto l'ombra dei Tuoi nomi e dei

Tuoi attributi di non chiuderci fuori dalle porte della Tua

amorevolezza e della Tua grazia, di non permettere che le

brezze della Tua munifica protezione e del Tuo favore

cessino di soffiare sulla nostra anima, o che il nostro cuore

si occupi d'altri che Te, o che la nostra mente si dedichi al

ricordo d'altri che il Tuo Essere.

11 Per la gloria della Tua potenza, mio Dio! Se Tu mi

facessi sovrano dei Tuoi reami, se m'insediassi sul trono

della Tua sovranità e, col Tuo potere, ponessi nelle mie

mani le redini dell'intera creazione, e io me ne curassi,

foss'anche per meno di un istante, dimenticando il

meraviglioso ricordo legato al Tuo potentissimo,

perfettissimo, eccelso Nome, la mia anima rimarrebbe

ancora inappagata e non si placherebbero gli affanni del mio

cuore. Anzi proprio allora riconoscerei di essere il più

povero dei poveri e il più meschino dei meschini.

12 Magnificato sia il Tuo Nome, mio Dio! Ora che mi hai

fatto comprendere questa verità, T'imploro per il Tuo Nome

che nessuna pergamena può portare, nessun cuore

immaginare, nessuna bocca pronunziare – Nome che rimarrà

nascosto finché rimarrà celata la Tua Essenza e che sarà

glorificato per tutto il tempo in cui il Tuo Essere sarà

esaltato – di spiegare le insegne del Tuo ascendente e del

Tuo trionfo incontrastati, prima che il presente anno sia

finito, sì che l'intera creazione sia arricchita della Tua

opulenza ed esaltata dalla nobilitante influenza della Tua

trascendente sovranità e tutti si levino a diffondere la Tua

Causa.
13 In verità, sei l'Onnipotente, l'Altissimo, il

Gloriosissimo, Colui Che tutto soggioga e tutto possiede.

LIX

1 Ogni lode, o mio Dio, a Te Che sei la Sorgente di tutta la

gloria e la maestà, della grandezza e dell'onore, della

sovranità e del dominio, della sublimità e della grazia, del

reverente timore e del potere. Tu concedi a chi vuoi di

avvicinarsi al Tuo Più Grande Oceano e conferisci a chi Tu

desideri l'onore di riconoscere il Tuo Più Antico Nome.

Nessuno di coloro che sono in cielo e in terra può resistere

all'opera del Tuo sovrano Volere. Da tutta l'eternità Tu

governasti l'intera creazione e continuerai per sempre a

esercitare il Tuo dominio su tutto il creato. Non v'è altro

Dio che Te, l'Onnipotente, l'Eccelso, il Più Possente, il Più

Saggio.

2 Illumina, o Signore, i volti dei Tuoi servi, affinché essi

possano mirarTi. Purifica i loro cuori, sì che possano

volgersi verso la corte dei Tuoi favori celestiali e

riconoscere Colui Che è la Manifestazione di Te Stesso e

l'Alba della Tua Essenza. Invero, Tu sei il Signore di tutti i

mondi. Non v'è altro Dio che Te, l'Illimitato, Che tutto

soggioga.
LX

1 Glorificato sii Tu, mio Dio! Vedi la mia testa pronta a

cadere sotto la spada del Tuo Volere, il mio collo disposto a

sopportare le catene del Tuo Desiderio, il mio cuore

bramoso d'essere bersagliato dai dardi del Tuo decreto, i

miei occhi smaniosi di mirare i pegni e i segni della Tua

meravigliosa Misericordia. Qualunque cosa mi venga da Te

è il più ardente desiderio di coloro che anelano a incontrarTi

e la suprema aspirazione di chi s'è avvicinato alla Tua corte.

2 Per la gloria del Tuo potere, mio Amato! Aver

sacrificato la vita per le Manifestazioni del Tuo Essere,

offerto l'anima sulla via dei Rivelatori della Tua

meravigliosa Bellezza è come aver sacrificato il mio spirito

per il Tuo Spirito, il mio essere per il Tuo Essere, la mia

gloria per la Tua gloria. È come aver offerto tutto questo per

amor Tuo e dei Tuoi amati.

3 Sebbene il mio corpo soffra per le prove cui mi sottoponi

e sia afflitto dalle rivelazioni del Tuo decreto, pure la mia

anima gioisce per aver gustato le acque della Tua Bellezza e

toccato le rive dell'oceano della Tua eternità. S'addice

all'amante fuggire dall'amato o abbandonare l'oggetto del

desiderio del suo cuore? No, crediamo tutti in Te e speriamo

ardentemente di giungere alla Tua presenza.
LXI

1 Lodato sia il Tuo nome, Signore mio Dio! Tu attesti che

il Tuo volere ha prevalso su tutte le cose create e che la Tua

misericordia ha sorpassato tutti coloro che sono in cielo e in

terra. E quando Ti proponesti di svelare la Tua sovranità, di

glorificare la Tua parola, di rivelare la Tua munificenza e la

Tua misericordia, suscitasti uno dei Tuoi servi, Lo eleggesti

su tutte le Tue creature, Lo scegliesti per il Tuo scopo, lo

ammantasti nella veste della Tua guida, Lo immergesti nei

mari della Tua maestà e della Tua magnificenza, Lo

purificasti da tutto ciò che non si addice alla grandezza della

Tua gloria e al potere della Tua possanza, Gl'ingiungesti di

levare la voce dinanzi a tutti coloro che sono in cielo e in

terra e di convocare le moltitudini alla Manifestazione del

Tuo Essere e al Rivelatore dei Tuoi segni.

2 Non appena Egli ebbe proclamato la Tua Causa e Si fu

levato a fare ciò che Gli era stato prescritto nelle Tavole del

Tuo decreto, il Grande Terrore colse le Tue creature. Alcuni

si volsero verso di Te, distaccandosi da tutto eccetto Te, si

purificarono l'anima dal mondo e da tutto ciò che vi si trova

e furono così estasiati dalla soavità della Tua voce che

dimenticarono tutto ciò che avevi creato nel regno della Tua

creazione. Altri Ti riconobbero, ma poi esitarono. Altri

permisero che il mondo si frapponesse fra loro e Te

impedendo loro di riconoscerTi. Altri Ti disdegnarono,

girandoTi le spalle, e vollero impedirTi di raggiungere il

Tuo scopo. Eppure guarda come tutti T'invochino e

aspettino ciò che promettesti nelle Tue Tavole. E quando

giunse loro il Promesso, non Lo riconobbero, non credettero

nei Tuoi segni, ripudiarono le Tue chiare prove e tanto si

allontanarono dalla Tua via che trucidarono i Tuoi servi, che

col fulgore del loro volto hanno illuminato i sembianti delle

Schiere superne.

3 O Tu Che sei il Signore di tutti i nomi, T'imploro di

proteggere i Tuoi amati dai Tuoi nemici e di rafforzarli

nell'amarTi e nel compiere quello che Ti piace. Custodiscili,

sì che i loro passi non vacillino, i loro cuori non siano

separati da Te come da un velo e ai loro occhi sia impedito

di vedere cose che non siano Tue. Fa' che siano così rapiti

dalla dolcezza delle Tue melodie divine che si liberino da

ogni attaccamento ad altri che Te, si volgano interamente a

Te e Ti celebrino in ogni circostanza dicendo: «Lodato Tu

sia, Signore nostro Dio, ché ci hai concesso di riconoscere il

Tuo più eccelso e gloriosissimo Essere. Per la Tua

misericordia, ci aggrapperemo a Te, distaccandoci da altri

che Te. Abbiamo compreso che sei il Diletto dei mondi e il

Creatore della terra e del cielo!»
4 Gloria a Dio, il Signore di tutto il creato.
LXII

1 Lodato e glorificato sei Tu, Signore mio Dio! Tu sei

Colui Che dall'eternità è stato ammantato di maestà, autorità

e potere e per l'eternità continuerà a fregiarSi d'onore, forza

e gloria. Dinanzi ai segni e alle prove della Tua opera, tutti i

sapienti restano sbalorditi e nessuno fra i saggi è capace di

chiarire il mistero di Coloro Che sono le Manifestazioni

della Tua possanza e del Tuo potere. Ogni uomo

d'intuizione si è proclamato incapace di scalare le vette del

Tuo sapere e ogni uomo di dottrina ha riconosciuto di non

essere riuscito a scrutare la natura della Tua Essenza.

2 Avendo sbarrato la via che conduce a Te, in virtù della

Tua autorità e in forza del Tuo volere hai chiamato

all'esistenza Coloro Che sono le Manifestazioni del Tuo

Essere, hai affidato Loro il Tuo messaggio per la Tua gente,

Ne hai fatto le Albe della Tua ispirazione, gli Esponenti

della Tua Rivelazione, i Tesori del Tuo Sapere e i Depositari

della Tua Fede, affinché per mezzo Loro tutti gli uomini

volgano il viso verso di Te e si avvicinino al regno della Tua

Rivelazione e al cielo della Tua grazia.

3 T'imploro, dunque, per Te Stesso e per Loro, d'inviare

dalla destra del trono della Tua grazia su tutti coloro che

dimorano sulla terra ciò che li deterga dalla macchia delle

loro trasgressioni contro di Te e li renda assolutamente devoti

al Tuo Essere, o Tu nella Cui mano è la sorgente di tutti i

doni, sì che tutti si levino a servire la Tua Causa

distaccandosi completamente da altro che Te. Tu sei

l'Onnipotente, il Gloriosissimo, l'Assoluto.

4 Mio Dio, mio Maestro, mio Diletto! Sono Tuo servo e

figlio del Tuo servo. Ho afferrato saldamente la corda della

Tua grazia e mi sono aggrappato all'orlo della veste della

Tua amorosa provvidenza. Per il Tuo Più Grande Nome,

Che designasti infallibile Bilancia fra le nazioni e Tua Prova

sicura per tutti gli uomini, Ti supplico di non lasciarmi, di

non abbandonarmi ai miei desideri corrotti. Preservami

all'ombra della Tua Suprema Impeccabilità e permettimi di

magnificare il Tuo Essere fra le schiere delle Tue creature.

Non negarmi le fragranze divine dei Tuoi giorni e non

privarmi dei dolci aromi che spirano dall'Oriente della Tua

Rivelazione. Col potere della Tua grazia che ha abbracciato

tutte le cose create e della Tua misericordia che ha

sorpassato l'intera creazione, conferiscimi il bene di questo

mondo e di quello avvenire. Tu sei Colui Che tiene in pugno

il regno di tutte le cose. Per Tuo decreto, fai quello che vuoi

e, in forza del Tuo potere, scegli tutto ciò che desideri.

Nessuno può resistere al Tuo volere. Nulla può esaurire

l'impellente forza del Tuo comando. Non v'è altro Dio che

Te, il Potentissimo, il Gloriosissimo, il Munificentissimo.

LXIII

1 Vedi, mio Dio, il Tuo servo dimorare in questa prigione,

interamente distaccato da tutti fuorché Te, gli occhi rivolti

verso l'Oriente della Tua misericordia, il cuore anelante alle

meravigliose manifestazioni della Tua grazia. Tu hai

contato, Mio Signore, i mali che l'hanno afflitto sulla Tua

via. Lo vedi attorniato da Tue creature che hanno trasgredito

ribellandosi a Te, che si sono intromesse fra lui e i Tuoi

amati, che hanno stabilito dimorasse in questa terra

oltraggiandoTi, che hanno impedito ai Tuoi servi di

rivolgersi a Te.

2 Di tutto questo Ti rendo grazie, mio Signore! T'imploro

di assistere me e coloro che mi amano a magnificare la Tua

Parola e di conferirci una forza tale che i mali e le

tribolazioni di questo mondo non riescano a impedirci di

ricordarTi e di celebrare le Tue virtù. Il potere Tu hai di fare

ogni cosa e su ogni cosa risplendi.

3 Ogni conquistatore è un semplice schiavo che la Tua

mano ha assoggettato e dinanzi all'immensità della Tua

ricchezza il più ricco dei ricchi è un indigente. Di fronte alle

manifestazioni della Tua gloria, il più nobile dei nobili è

umiliato e in confronto ai convincenti segni della Tua

autorità il più potente dei potentati non è che un miserabile.

4 Squarcia, o Mio Dio, il velo delle vane immaginazioni

che ha oscurato la visione del Tuo popolo, sì che tutti

accorrano a Te, seguendo la strada del Tuo compiacimento e

percorrendo le vie della Tua Fede. Mio Dio, siamo Tuoi

servi e Tuoi schiavi. Tu ci basti, tanto che possiamo fare a

meno del mondo e di tutto quello che vi si trova.

Completamente paghi di quanto ci è accaduto sulla Tua via

esclamiamo: «Lodato sii Tu, nelle Cui mani sono i reami

della rivelazione e della creazione e tutti i regni della terra e

del cielo!»
LXIV

1 Lode a Te, Signore mio Dio, mio Maestro! Odi i sospiri di

coloro che, pur anelando a mirare il Tuo volto, sono separati da

Te e lontani dalla Tua corte. Sei testimone dei lamenti proferiti

da coloro che Ti hanno riconosciuto, a causa dell'esilio da Te e

della brama d'incontrarTi. Per quei cuori che non contengono

altro che i tesori del Tuo ricordo e della Tua lode e che

mostrano soltanto le testimonianze della Tua grandezza e le

prove della Tua potenza, T'imploro di concedere ai Tuoi servi

che Ti desiderano la forza di avvicinarsi al sito della

rivelazione dello splendore della Tua gloria e di aiutare coloro

che hanno riposto le speranze in Te a entrare nel tabernacolo

del Tuo favore e della Tua misericordia trascendenti.

2 Sono ignudo, mio Dio! Vestimi col manto delle Tue

tenere misericordie. Sono assetato, dammi da bere dagli

oceani dei Tuoi munifici favori. Sono straniero, avvicinami

alla sorgente dei Tuoi doni. Sono infermo, aspergimi con le

acque risanatrici della Tua grazia. Sono prigioniero,

liberami dall'asservimento col potere della Tua possanza e

in forza del Tuo volere, affinché sulle ali del distacco io mi

libri verso le somme vette del Tuo creato. In verità, Tu fai

ciò che preferisci. Non v'è altro Dio che Te, l'Aiuto nel

pericolo, il Gloriosissimo, l'Assoluto.
LXV

1 Glorificato sei Tu, mio Dio! Sai che il mio solo scopo

nel rivelare la Tua Causa è stato di rivelare Te e non me e di

manifestare la Tua, non la mia gloria. Sulla Tua via e per

ottenere il Tuo beneplacito, ho disdegnato riposo, gioia,

diletto. In ogni momento e condizione il mio sguardo è

rimasto costantemente fisso sui Tuoi precetti e i miei occhi

rivolti verso le cose che mi hai ordinato di osservare nelle

Tue Tavole. Ogni mattina mi sono svegliato alla luce della

Tua lode e del Tuo ricordo e sono giunto a sera respirando le

fragranze della Tua misericordia.

2 E quando l'intera creazione fu vivificata e tutta la terra

sconvolta, e allorché i dolci effluvi del Tuo nome, il

Lodatissimo, avevano quasi cessato di spirare sui Tuoi

reami e i venti della Tua misericordia si erano pressoché

placati in tutti i Tuoi dominî, col potere della Tua possanza

mi suscitasti fra i Tuoi servi e mi comandasti di palesare fra

la gente la Tua sovranità. Perciò, rafforzato dal Tuo aiuto e

dal Tuo potere, mi levai davanti a tutte le Tue creature e

convocai a Te tutte le moltitudini, annunziai a tutti i Tuoi

servi i Tuoi favori e i Tuoi doni, li invitai a volgersi verso

questo Oceano, ogni goccia delle cui acque proclama a tutti

coloro che sono in cielo e in terra che in verità Egli è

Sorgente d'ogni vita, Vivificatore dell'intera creazione,

Oggetto dell'adorazione di tutti i mondi, Prediletto d'ogni

cuore che comprende, Desìo di tutti coloro che Ti son vicini.

3 I furiosi venti dell'odio dei malfattori che pur

imperversarono su questa Lampada, non Gl'impedirono

mai, nel suo amore per la Tua bellezza, di diffondere la

fragranza della Tua luce. Quanto più aumentavano le

trasgressioni perpetrate contro di Te, tanto più cresceva la

mia brama di rivelare la Tua Causa. Quanto più

s'inasprirono le tribolazioni – la Tua gloria mi è testimone –

tanto più ampia misura della Tua sovranità e della Tua forza

fu da me elargita alle Tue creature.

4 Infine i trasgressori mi gettarono nella città-prigione di

'Akká e i miei congiunti furono fatti prigionieri a Baghdád.

La forza della Tua possanza mi è testimone, mio Dio! Ogni

affanno che mi è toccato sulla Tua via ha aumentato la mia

gloria e accresciuto la mia letizia. Giuro per Te, Che sei il

Re dei Re! Nessuno dei sovrani della terra ha il potere

d'impedirmi di ricordarTi o di celebrare le Tue virtù. Anche

se si alleassero – come fecero – contro di me e contro di me

brandissero le spade più affilate e le più aguzze lance, non

esiterei a magnificare il Tuo nome dinanzi a tutti coloro che

sono nel Tuo cielo e sulla Tua terra. No, griderei: «O mio

Diletto, ecco il volto che ho offerto per il Tuo, ecco lo

spirito che ho sacrificato per il Tuo, ecco il sangue che mi

scorre nelle vene e che per amor Tuo e sulla Tua via brama

d'essere versato».

5 Pur dimorando, come vedi, mio Dio, in un luogo fra le

cui mura non s'ode altra voce che quella dell'eco, chiuse

tutte le porte degli agi e del benessere e apparentemente

circondati da buio fitto, pure la mia anima è stata così

infiammata d'amore per Te che nulla può spegnerne il fuoco

o smorzarvi la bruciante vampa del desiderio. Essa grida

levando la voce fra i Tuoi servi e, in ogni momento e

circostanza, li invita a Te.

6 Per il Tuo Più Grande Nome, T'imploro di aprire gli

occhi dei Tuoi servi, sì che Ti vedano risplendere

sull'orizzonte della Tua maestà e della Tua gloria, e

gracchiare di corvo non li distragga dalla voce della

Colomba della Tua sublime unicità, e putride acque non

impediscano loro di gustare il puro vino della Tua

munificenza e di bere dagli eterni rivoli dei Tuoi doni.

7 Riuniscili dunque attorno a questa Legge divina, il cui

patto hai stretto con tutti i Tuoi Profeti e i Tuoi Messaggeri,

le cui ordinanze hai vergato nelle Tue Tavole e nelle Tue

Scritture. Innalzali inoltre a tali altezze onde riescano a udire

il Tuo Invito.

8 Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace. In verità, sei

l'Inaccessibile, il Gloriosissimo.
LXVI

1 Glorificato sei Tu, Signore mio Dio! Mi vedi dimorare in

questa prigione posta dietro mari e monti e sai bene che cosa

ho patito per amor Tuo e per il bene della Tua Causa. Mio

Dio, sei Colui Che col Suo decreto mi ha suscitato,

ordinandomi d'insediarmi sul Suo seggio e di convocare

tutti gli uomini alla corte della Sua misericordia. Mi hai

comandato di proclamare le cose che destinasti loro nella

Tavola del Tuo decreto e che vergasti con la Penna della

Tua Rivelazione e mi hai ingiunto il dovere di accendere il

fuoco del Tuo amore nel cuore dei Tuoi servi e di avvicinare

alla dimora del Tuo trono tutte le genti della terra.

2 E quando, per Tuo ordine, mi levai a convocare, col Tuo

permesso, tutte le Tue creature, i Tuoi servi ribelli mi

osteggiarono. Chi si allontanò da me, chi disconobbe il mio

diritto, chi esitò, chi infine rimase molto confuso, benché la

Tua testimonianza fosse stata esposta davanti ai seguaci di

tutte le religioni, la Tua prova fosse stata dimostrata a tutte

le genti della terra e i segni della Tua possanza fossero stati

manifestati con tale forza da pervadere l'intera creazione.

3 Mi osteggiarono perfino i miei congiunti anche se, come

sai, mi erano cari e per i quali avevo desiderato ciò che

avevo desiderato per me stesso. Questi sono coloro che,

quando seppero ch'ero stato gettato in prigione,

perpetrarono contro di me cose che nessuno sulla terra

aveva fatto.

4 T'imploro dunque mio Dio, per il Tuo nome col quale

hai separato la verità dalla negazione, di purificare il loro

cuore da ogni malvagio proposito e di farli avvicinare a

Colui Che è l'Alba dei Tuoi nomi e dei Tuoi attributi.

5 Mio Dio, sai che in questo giorno della rivelazione del

Tuo augustissimo Essere, apparso nel Tuo nome, il

Gloriosissimo, ho reciso qualunque legame mi leghi a

qualsiasi Tua creatura eccetto il legame eccelso che mi

unisce a chiunque si aggrappi a Te. Sai che ho sciolto

qualunque catena mi avvinca ad altri dei miei congiunti

fuorché coloro che si sono avvicinati al Tuo più fulgido

volto.

6 Non ho altro volere che il Tuo, mio Signore, e non nutro

altro desiderio fuorché il Tuo. Dalla mia penna scorrono

solo gli appelli che la Tua eccelsa Penna ha proferito e la

mia bocca pronuncia solo ciò che il Più Grande Spirito ha

proclamato nel regno della Tua eternità. Sono mosso dai

venti del Tuo volere solamente e non dico parola se non

quella che sono indotto a proferire, col Tuo permesso e per

Tua ispirazione.

7 Lode a Te, Che sei il Prediletto di tutti quelli che Ti hanno

conosciuto e il Desio dei cuori di coloro che Ti son devoti,

ché mi hai fatto bersaglio dei mali che patisco nel mio amore

per Te e oggetto delle aggressioni sferrate contro di me sulla

Tua via. La Tua gloria mi è testimone! Non posso per

nessuna ragione spazientirmi per le avversità che ho

sopportato nel mio amore per Te. Dal primo giorno in cui Ti

sei rivelato a me, ho accettato di subire tribolazioni d'ogni

sorta. In ogni istante della vita la mia testa T'invoca dicendo:

«Mio Signore, fa' ch'io sia innalzata in punta di lancia sulla

Tua via!» e il mio sangue Ti supplica dicendo: «Mio Dio, fa'

ch'io tinga la terra per amor Tuo e per il Tuo

compiacimento!» Sai che non ho cercato mai di proteggere il

mio corpo dalle afflizioni, ma ho sempre pregustato le cose

che ordinasti per Me nelle Tavole del Tuo decreto.

8 Guarda dunque, o mio Dio, alla mia solitudine fra i Tuoi

servi e alla mia lontananza dai Tuoi amici e dai Tuoi

prediletti. Per le piogge delle nuvole della Tua misericordia,

con cui facesti germogliare i boccioli della Tua lode e dei

Tuoi detti e i fiori della Tua saggezza e della Tua

testimonianza nel cuore di tutti coloro che hanno

riconosciuto la Tua unicità, T'imploro di donare ai Tuoi

servi e ai miei congiunti i frutti dell'albero della Tua unità,

in questi giorni in cui sei assiso sul trono della Tua

misericordia. Mio Signore, non impedire che ottengano le

cose che possiedi e prescrivi per loro ciò che li aiuti a

scalare le vette della Tua grazia e del Tuo favore. Porgi loro

altresì da bere le acque vive del Tuo sapere e disponi per

loro il bene di questo mondo e di quello avvenire.

9 In verità, Tu sei il Signore di Bahá, l'Amato del suo

cuore, l'Oggetto del suo desìo, l'Ispiratore della sua bocca,

la Sorgente della sua anima. Non v'è altro Dio che Te,

l'Inaccessibile, l'Altissimo, In verità, sei l'Onnipotente, il

Più Eccelso, Colui Che sempre perdona, il
Misericordiosissimo.
LXVII

1 Glorificato sei Tu, o Signore mio Dio! Ti rendo grazie

per avermi reso capace di riconoscere la Manifestazione di

Te Stesso, per avermi separato dai Tuoi nemici, per aver

messo a nudo innanzi ai miei occhi i loro misfatti e le loro

cattive azioni nei Tuoi giorni e per avermi liberato da ogni

attaccamento a loro e concesso di volgermi interamente

verso la Tua grazia e i Tuoi munifici favori. Ti rendo grazie

anche per aver fatto scendere su me dalle nuvole del Tuo

volere ciò che mi ha tanto purificato dalle insinuazioni

degl'infedeli e dalle allusioni dei miscredenti, da

consacrarTi interamente il cuore, fuggendo da coloro che

hanno negato la luce del Tuo sembiante. Ti ringrazio,

inoltre, per avermi dato la forza di restare saldo nel Tuo

amore, di narrare le Tue lodi e di esaltare le Tue virtù, e per

avermi dato da bere dal calice della Tua misericordia che ha

trasceso tutte le cose visibili e invisibili.

2 Tu sei l'Onnipotente, l'Eccelso, il Gloriosissimo,

l'Amorosissimo.
LXVIII

1 Lodato Tu sia, mio Dio! Mi vedi rinchiuso in questa

Prigione e sai che vi sono entrato solamente per amor Tuo,

per la glorificazione della Tua parola e la proclamazione

della Tua Causa. In questo momento T'invoco, o Tu Che sei

il Signore di tutti i mondi, implorandoTi, per il Tuo

indubitato Nome, di attrarre i cuori dei Tuoi servi verso

l'Alba dei Tuoi più eccelsi titoli e l'Oriente dei Tuoi più

splendidi segni.

2 Mio Dio, se non fosse per le tribolazioni che mi colgono

sulla Tua via, come potrebbe il mio cuore gioire nei Tuoi

giorni? E cosa potrebbe tingere il volto dei Tuoi prescelti

agli occhi delle Tue creature, se non il sangue versato per

amor Tuo? Giuro per la Tua potenza! L'ornamento che

adorna il sembiante dei Tuoi diletti è il sangue che, nel loro

amore per Te, gronda loro dalla fronte sul viso.

3 Mio Dio, vedi come ogni osso del mio corpo sia come

un flauto che suona la musica della Tua ispirazione,

rivelando i segni della Tua unicità e i chiari pegni della Tua

unità. Mio Dio, Ti supplico, per il Tuo nome che illumina

tutte le cose, di suscitare quei Tuoi servi che porgano

orecchio alla voce delle melodie che salgono dalla destra del

trono della Tua gloria. Fa' dunque che bevano dalla mano

della Tua grazia il vino della Tua misericordia, sì che esso

rassicuri il loro cuore e li volga dalla sinistra delle futili

fantasie e vane immaginazioni verso la destra della fiducia e

della certezza.

4 Ora che li hai guidati fino alla porta della Tua grazia, o

mio Signore, per la Tua munificenza, non li allontanare. E

ora che li hai chiamati all'orizzonte della Tua Causa, per la

Tua benevolenza e per il Tuo favore, non li tenere lontani da

Te. Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace. Non v'è altro

Dio che Te, l'Onnisciente, Colui Che di tutto è informato.

LXIX

1 Glorificato sei Tu, Signore mio Dio! La mia lingua, del

corpo e del cuore, i miei arti e le mie membra, ogni vena

pulsante entro di me, ogni capello sul mio capo, tutto in me

proclama che Tu sei Dio e che non v'è altro Dio che Te.

Dall'eternità sei stato infinitamente eccelso al di sopra di tutte

le similitudini e i paragoni e santificato da qualunque cosa

appartenga alla creazione che hai generato e plasmato.

Dall'eternità sei rimasto solo senza nessuno che condividesse

la maestà della Tua unicità e sei stato molto al di sopra dei

casi e delle vicende alle quali le Tue creature sono tutte

esposte.

2 E quando Ti proponesti di dimostrare la forza del Tuo

sovrano potere e di glorificare la Tua parola e di guidare i

passi del Tuo popolo suscitasti fra le Tue creature Uno dei

Tuoi servi, Lo inviasti coi segni della Tua sovranità e Lo

dotasti dei chiari pegni della Tua unicità, sì che adempisse la

Tua testimonianza presso tutte le cose create e perfezionasse

la Tua prova dinanzi a tutti gli uomini.

3 Non appena Si rivelò, come Tu ordinasti, e invitò i Tuoi

servi a volgersi verso i Tuoi doni e a drizzare il viso verso

l'orizzonte del Tuo sapere, fra loro apparvero i segni della

discordia. Alcuni risposero al Tuo invito e, senza la minima

esitazione, obbedirono alle Tue ingiunzioni. Altri Ti volsero

le spalle e seguirono i desideri di una corrotta inclinazione.

4 T'imploro, mio Dio, per il Tuo Più Grande Nome, di

estasiare le nazioni con la potenza della Parola che

decretasti fosse la regina di tutte le parole, la Parola grazie

alla quale le buone perle della Tua saggezza celata furono

svelate e palesati i preziosi misteri racchiusi in Te. Per la

Tua grazia e la Tua munificenza, non privarli delle cose che

desiderasti per loro e non permettere che siano allontanati

dalle rive dell'Oceano della Tua presenza.

5 Ogni esistenza, visibile o invisibile, o mio Signore,

attesta che la Tua misericordia ha sorpassato tutte le cose

create e che la Tua amorevolezza ha ammantato l'intera

creazione. Guardali, Ti supplico, con gli occhi della Tua

misericordia. Tu sei Colui Che sempre perdona, il Più

Compassionevole. Trattali come s'addice alla Tua gloria,

alla Tua maestà, alla Tua grandezza, alla Tua munificenza e

alla Tua grazia e non secondo le limitazioni loro imposte o

le infinite vicissitudini della vita terrena.

6 Tu sai, mio Signore, che sono solo uno dei Tuoi servi.

Ho gustato la dolcezza del Tuo dire, ho riconosciuto la Tua

unità e la Tua unicità, ho volto il viso verso la Sorgente dei

Tuoi più eccellenti nomi e l'Alba dei Tuoi trascendenti

attributi e ho desiderato che Tu mi permetta d'immergermi

nell'oceano della Tua unicità e d'essere sommerso dalle

possenti acque della Tua unità.

7 Assistimi con la Tua corroborante grazia, o mio Signore,

a compiere quello che desiderasti e non negarmi le cose che

possiedi. Mandami in estasi con le meraviglie dei Tuoi detti

a tal segno che il rumore e la distrazione di questo mondo

non riescono a impedirmi di volgermi a Te, non possono

scuotere la mia costanza nella Tua Causa e non distolgano il

mio sguardo dall'orizzonte della Tua grazia. Aiutami altresì,

mio Dio, a fare ciò che Ti piace e a compiere il Tuo volere.

Scrivi per me, inoltre, il bene di questo mondo e di quello

avvenire e disponi per me un seggio di verità alla Tua

presenza. Il potere Tu hai di fare quello che vuoi e di

governare come desideri. Non v'è altro Dio che Te,

l'Inaccessibile, il Gloriosissimo, il Più Grande.
8 Ogni lode a Te, Signore dei Mondi e Oggetto
d'adorazione per l'intera creazione.
LXX

1 Tutto ciò che dianzi fioriva nel Paradiso della Tua

trascendente unicità è ora svanito, mio Dio! Dove sono le

roride nubi della Tua misericordia? I rami dell'Albero della

Tua unità sono spogli della veste della Tua maestà e della

Tua saggezza. Dov'è la primavera dei Tuoi doni e delle Tue

munificenze? L'Arca della Tua Causa giace immota nel

mare della creazione. Dove sono i venti della Tua grazia e

dei Tuoi favori? La Tua lampada è sferzata da ogni parte da

tempeste di discordia che soffiano da ogni terra. Dov'è il

globo della Tua benevolenza e della Tua protezione?

2 Vedi, mio Dio, gli occhi di queste povere creature fissi

sull'orizzonte delle Tue ricchezze e il cuore di questi derelitti

volto verso la Tua potenza! O Tu Che sei il solo Desìo di

coloro che Ti hanno riconosciuto e l'Oggetto dell'adorazione

dell'intera creazione, T'imploro di non permettere, ora che li

hai attratti con la Tua più eccelsa Parola, che siano allontanati

dal Tabernacolo da Te innalzato nel Tuo nome, il
Gloriosissimo.

3 Sono duramente oppressi da inquietudini, mio Signore, e

attorniati da malvagi. E dunque manda dal cielo del Tuo

comando le Tue schiere invisibili che, tenendo alte le

insegne della Tua vittoria, li aiutino sulla Tua terra e li

proteggano dai Tuoi avversari.

4 Per il Tuo nome, grazie al quale le nuvole si sono

disciolte in pioggia, i fiumi hanno straripato e il fuoco del

Tuo amore è stato acceso in tutto il Tuo dominio, T'imploro,

mio Dio, di assistere il Tuo servo che si è rivolto a Te, che

ha proclamato la Tua lode e deciso d'aiutarTi. Fortifica,

dunque, il suo cuore, o mio Dio, nel Tuo amore e nella Tua

fede. Questo è meglio per lui di tutto ciò che è stato creato

nella Tua terra, perché il mondo e tutto quel che vi si trova

perirà, ma ciò che appartiene a Te durerà tanto quanto i Tuoi

più eccelsi nomi. Per la Tua gloria! Anche se il mondo

durasse quanto il Tuo dominio, porvi i proprî affetti sarebbe

ugualmente sconsiderato, per coloro che hanno bevuto dalle

mani della Tua misericordia il vino della Tua presenza e

tanto più per chi ne riconosca la fuggevolezza e sia convinto

della sua transitorietà. I casi che lo colgono e le vicende cui

tutte le sue cose sono continuamente soggette ne attestano la

transitorietà.

5 Chiunque ha riconosciuto Te non si volgerà ad altri che

Te e non Ti chiederà altro che Te Stesso. Tu sei il solo

Desiderio del cuore di chi ha il pensiero fisso su di Te e la

più alta aspirazione di chiunque Ti sia totalmente devoto.

6 Non v'è altro Dio che Te, l'Onnipotente, l'Aiuto nel

pericolo, il Gloriosissimo, il Potentissimo.
LXXI

1 Magnificato sia il Tuo Nome, o mio Dio, perché hai

manifestato il Giorno che è il Re dei Giorni, il Giorno che

annunziasti ai Tuoi Prescelti e ai Tuoi Profeti nelle Tue più

eccelse Tavole, il Giorno in cui diffondesti lo splendore

della gloria di tutti i Tuoi Nomi su tutte le cose create.

Grande è la benedizione di chiunque si è volto verso di Te, è

pervenuto alla Tua presenza e ha colto gli accenti della Tua

voce.

2 T'imploro, o mio Signore, per il nome di Colui intorno

al Quale rotea in adorazione il regno dei Tuoi nomi, di voler

benignamente assistere coloro che Ti sono cari a glorificare

la Tua parola fra i Tuoi servi e a spargere ovunque la Tua

lode fra le Tue creature, così che le estasi della Tua

rivelazione possano colmare le anime di tutti gli abitanti

della Tua terra.

3 Dacché, o mio Signore, li guidasti alle acque vive della

Tua grazia, concedi con la Tua munificenza, che essi non

siano tenuti lungi da Te. E poiché li convocasti

all'abitazione del Tuo trono, non li allontanare dalla Tua

presenza, grazie alla Tua amorosa gentilezza. Fa' scendere

su di loro ciò che li distacchi interamente da tutto ciò che

non sia Te e consenti loro di librarsi nell'atmosfera della

Tua vicinanza, in modo tale che né ascendente di

oppressore, né suggerimenti di chi non ha creduto nel Tuo

più augusto e potentissimo Essere siano capaci di
trattenerli lontano da Te.
LXXII

1 Lodato sia il Tuo nome, o Tu nelle Cui mani è il regno di

tutti i nomi e nella stretta della cui potenza si trovano tutti

coloro che sono in cielo e in terra! Per Colui Che è il Tuo

Più Fulgido Nome, Che facesti bersaglio degli strali del Tuo

decreto sulla Tua via, Ti supplico, o Re dell'Eternità, di

squarciare i veli che hanno separato le Tue creature

dall'orizzonte della Tua gloria sì che, forse, rivolgano il viso

verso la Tua misericordia e si avvicinino all'Alba della Tua

amorevolezza.

2 Non abbandonare i Tuoi servi a se stessi, mio Signore!

Con l'influenza dei Tuoi detti, conducili all'Oriente della Tua

ispirazione, alla Fonte della Tua Rivelazione e al Tesoro della

Tua saggezza. Tu sei Colui la Cui forza e possanza tutte le

cose hanno attestato, il Cui proposito nulla di tutto ciò che è

stato creato nel Tuo cielo e sulla Tua terra ha avuto la

capacità di vanificare.

3 O mio Dio, rendi dunque vittoriosi i Tuoi servi che

hanno volto il viso verso di Te e diretto i passi verso il

seggio della Tua grazia. Manda loro inoltre ciò che li salvi

dal pericolo di volgersi ad altri che Te e dal fissare gli occhi

su altri che Te.

4 Il potere Tu hai di fare quello che vuoi e di governare

come Ti piace. Non v'è altro Dio che Te, il Dio della gloria

e della saggezza!
LXXIII

1 Glorificato sei Tu, Signore mio Dio! T'imploro per il

Tuo Nome, il Dominatore, di preservarci dalla malvagità dei

Tuoi avversari che non hanno creduto nella Tua

testimonianza e hanno cavillato sulla Tua bellezza. Per il

Tuo Nome, il Soggiogatore, confondi chi ha fatto torto alla

Tua Precedente Manifestazione apparsa ora investita del

Tuo Titolo, il Gloriosissimo. Per il Tuo Nome, il

Castigatore, afferra coloro che hanno trattato con disprezzo

la Tua Causa, che si sono presi gioco dei Tuoi potentissimi

detti, coloro ai quali è stato impedito di raggiungere questo

elevatissimo stadio. Per il Tuo Nome, il Vittorioso, permetti

ai Tuoi diletti di prevalere sui Tuoi nemici e sugl'infedeli fra

le Tue creature. Per il Tuo Nome, il Fenditore, squarcia il

velo che nasconde le azioni di coloro che hanno macchiato il

Tuo onore e insidiato la Tua Fede fra la Tua gente. Per il

Tuo Nome, il Ristoratore, ristora il cuore infranto di chi ti

ama e benedici benevolmente le loro opere. Per il Tuo

Nome, l'Onnisciente, insegna loro le meraviglie della Tua

saggezza, sì che si tengano saldamente alla Tua Fede e

camminino nelle vie del Tuo compiacimento. Per il Tuo

Nome, il Protettore, salvali dalla tirannia dell'oppressore,

dalla cattiveria dei malvagi e dalla malizia dei fomentatori

di discordia. Per il Tuo Nome, l'Interditore, proteggili nella

fortezza della Tua Possanza e della Tua forza, ond'essi

possano difendersi dagli strali del dubbio scagliati da chi si è

ribellato a Te. Per il Tuo Nome Che hai benedetto più di

tutti gli altri e prescelto per il Tuo favore, per il Quale

rivelasti la Tua bellezza, santifica per i Tuoi servi questi

giorni che la Penna del Tuo decreto ha chiaramente descritto

e che, secondo il Tuo volere e la Tua saggezza, sono stati

preordinati nella Tua Tavola irrevocabile. Per il Tuo Nome,

il Conquistatore, sottometti alla Tua legge la gente del Tuo

regno, sì che tutti si volgano verso il Tuo volto e

abbandonino tutto per amor Tuo e del Tuo compiacimento.

2 Umilia, mio Signore, i Tuoi nemici e afferrali con la Tua

possanza e la Tua forza e fa' che siano colpiti dalla sferza

della Tua collera. Mio Dio, fa' loro sentire la Tua temibile

maestà e la Tua vendetta, poiché hanno ripudiato la verità di

Colui in Cui avevano creduto e Che venne loro coi Tuoi

segni, le Tue chiare prove, l'evidenza del Tuo potere e le

infinite rivelazioni della Tua possanza. Raccogli, inoltre, i

Tuoi diletti all'ombra dell'Albero della Tua unicità e della

Manifestazione della fulgente luce della Tua unità.

3 In verità Tu sei Colui il Cui potere è immenso, la Cui

vendetta è terribile. Non v'è altro Dio che Te, l'Onnipotente,

il Più Forte.
LXXIV

1 Magnificato sia il Tuo Nome, Signore mio Dio, ché mi

facesti ascoltare la Tua voce, mi chiamasti a Te, mi apristi gli

occhi per contemplare la Tua bellezza, mi illuminasti il cuore

con il Tuo sapere e mi santificasti il petto dai dubbi

degl'infedeli nei Tuoi giorni. O mio Dio, sono colui che

giaceva profondamente addormentato sul suo giaciglio,

quand'ecco mi inviasti i messaggeri delle Tue infinite

misericordie e le dolci brezze del Tuo tenero amore, alitate su

di me, mi risvegliarono facendomi volgere il viso verso il

santuario del Tuo sapere e fissare gli occhi sugli splendori

della luce del Tuo volto.

2 Non sono che una povera creatura, mio Signore! Vedi

come mi aggrappo al manto delle Tue ricchezze.

Dall'oscurità e dalla distrazione sono fuggito verso il

fulgore della luce del Tuo sembiante. La Tua gloria mi è

testimone, se Ti ringraziassi per tutto il tempo del Tuo regno

e la durata del cielo della Tua onnipotenza, ancora non avrei

ripagato le Tue infinite elargizioni.
3 T'imploro, mio Signore, per il Tuo Nome, il

Sempiterno, e per il Tuo Nome Che ordinasti fosse il

massimo Strumento per unirTi ai Tuoi servi, di concedere

ch'io corra a ripararmi presso la Tua porta e innalzi la Tua

lode. Disponi, dunque, per me, in tutti i Tuoi mondi, ciò

che mi consenta di mettermi sotto la Tua ombra ed entro i

recinti della Tua corte.

4 In verità, sei l'Onnipotente, il Più Munifico, il Più

Eccelso, Colui Che sempre perdona, il Più Generoso.

LXXV

1 Ogni lode a Te, Signore mio Dio! Non so come cantare

la Tua lode, come descrivere la Tua gloria, come invocare il

Tuo Nome. Se T'invoco col Tuo Nome, Colui Che tutto

possiede, devo riconoscere che Colui Che tiene in pugno

gl'immediati destini di tutto il creato non è che un vassallo

che dipende da Te e la creazione di una sola parola

pronunciata dalla Tua bocca. E se Ti proclamo col Nome di

Colui Che tutto soggioga, scopro immediatamente che Egli

è soltanto un supplice prostrato nella polvere, colto dal

terrore della Tua temibile potenza, della Tua sovranità e del

Tuo potere. E se mi attento a descriverTi glorificando

l'unicità del Tuo Essere, subito mi accorgo che tale concetto

è solo una nozione intessuta dalla mia fantasia e che Tu sei

sempre stato incommensurabilmente eccelso al di là delle

vane immaginazioni concepite dai cuori umani.

2 La gloria del Tuo potere mi è testimone! Chiunque

pretenda d'averTi conosciuto ha dimostrato, con la sua

pretesa, la propria ignoranza e chiunque creda d'essere

giunto a Te, tutti gli atomi della terra ne attesterebbero

l'impotenza e ne proclamerebbero il fallimento. Ma in virtù

della Tua misericordia che ha sorpassato i reami della terra e

del cielo, Ti sei degnato d'accettare dai Tuoi servi la lode e

l'onore che essi rendono al Tuo Essere eccelso e hai

ingiunto loro di celebrare la Tua gloria, affinché le insegne

della Tua guida siano dispiegate nelle Tue città e le prove

della Tua misericordia siano diffuse fra le Tue nazioni, sì

che tutti giungano a ciò che destinasti con il Tuo decreto e

ordinasti con il Tuo irrevocabile volere e col Tuo scopo.

3 Ora che ho attestato la mia impotenza e l'impotenza dei

Tuoi servi, T'imploro, per lo splendore della luce della Tua

bellezza, di non rifiutare alle Tue creature l'accesso alle

sponde del Tuo più santo oceano. Conducile, quindi, o mio

Dio, con la divina soavità delle Tue melodie, al Trono della

Tua gloria e al sito della Tua eterna santità. In verità, sei il

Più Potente, il Legislatore Supremo, il Grande Donatore, il

Più Eccelso, il Sempre Desiderato.

4 O mio Dio, concedi dunque al Tuo servo che si è rivolto

a Te, che ha fissato lo sguardo su di Te, che si è afferrato

alla corda della Tua misericordia e del Tuo favore, di bere le

acque di vita della Tua misericordia e della Tua grazia, Fa'

ch'egli ascenda alle altezze cui aspira e non negargli ciò che

possiedi. In verità, sei Colui Che sempre perdona, il

Munificentissimo.
LXXVI

1 Lodato sii Tu, Signore mio Dio! Ogni qual volta mi

attento a nominarTi, la sublimità del Tuo rango e la

soverchiante grandezza della Tua potenza me lo

impediscono. Se Ti lodassi per tutta l'immensità del Tuo

dominio e la durata della Tua sovranità, scoprirei che la mia

lode s'addice soltanto a coloro che sono come me, Tue

creature generate in virtù del Tuo decreto e foggiate dalla

potenza del Tuo volere. E ogni qual volta la Mia penna

attribuisca gloria a uno dei Tuoi Nomi, mi sembra d'udirne i

lamenti per la lontananza da Te e di riconoscerne il pianto

per la separazione dal Tuo Essere. Attesto che chiunque non

sia Te è solo una Tua creazione ed è tenuto nel cavo della

Tua mano. Che Tu accetti le azioni e le lodi delle Tue

creature è una prova delle meraviglie della Tua grazia e dei

Tuoi munifici favori e una manifestazione della Tua

generosità e della Tua provvidenza.

2 T'imploro, mio Signore, per il Tuo Più Grande Nome col

quale separasti la luce dal fuoco e la verità dalla negazione,

di far scendere su me e sui miei amati che sono in mia

compagnia il bene di questo mondo e del mondo avvenire.

Dotaci dunque dei Tuoi mirabili doni, celati a occhi umani.

In verità, Tu sei l'Artefice di tutta la creazione. Non v'è

altro Dio che Te, l'Onnipotente, il Gloriosissimo,

l'Altissimo.
LXXVII

1 Tu, di fronte alla Cui terribile maestà tutte le cose hanno

tremato, nel Cui pugno sono i destini di tutti gli uomini,

verso la Cui grazia e la Cui misericordia sono volti i visi di

tutte le Tue creature! T'imploro, pel Tuo Nome che

decretasti fosse lo spirito di tutti i nomi che sono nel regno

dei nomi, di proteggerci dalle insinuazioni di coloro che si

sono allontanati da Te e hanno ripudiato la verità del Tuo

augustissimo ed eccellentissimo Essere, in questa

Rivelazione che ha fatto tremare il regno dei Tuoi nomi.

2 Sono una Tua ancella, mio Signore! Ho volto il viso

verso il santuario dei Tuoi benèfici favori e l'adorato

tabernacolo della Tua gloria. Purificami da tutto ciò che non

è Tuo e rafforzarmi per amarTi e per adempiere il Tuo

compiacimento, sì che mi delizi nella contemplazione della

Tua bellezza, mi liberi da ogni attaccamento a qualunque

Tua creatura e proclami in ogni istante: «Sia magnificato

Iddio, il Signore dei mondi!»

3 O mio Signore, fa' che mio cibo sia la Tua bellezza,

mia bevanda la luce della Tua presenza, mia speranza il

Tuo compiacimento, mia opera la Tua lode, mio compagno

il Tuo ricordo, mio aiuto la Tua sovranità, mia casa la Tua

dimora e mia dimora il seggio che hai innalzato al di sopra

delle limitazioni di coloro che sono separati da Te come da

un velo.

4 In verità, Tu sei il Dio del potere, della forza e della

gloria.
LXXVIII

1 Lodato Tu sia, o Signore mio Dio! Ogni qual volta Ti

ricordo e medito sulle Tue virtù, sono colto da tale estasi e

sono tanto affascinato da Te, che mi sento incapace di

menzionare il Tuo nome e di magnificarTi. Sono ricondotto

a tali altezze da comprendere che il mio essere è identico al

ricordo di Te nel Tuo regno e all'essenza della Tua lode fra i

Tuoi servi. Fino a quando questo essere vivrà, la Tua lode

continuerà a essere diffusa fra le Tue creature e il Tuo

ricordo sarà glorificato dal Tuo popolo.

2 Ogni uomo d'intuizione fra i Tuoi servi è persuaso che

il mio essere viva in eterno e non muoia mai, poiché il Tuo

ricordo è eterno e dura quanto il Tuo Essere, e la Tua lode

è eterna e dura finché duri la Tua sovranità. Per suo mezzo

sei glorificato dai Tuoi favoriti che T'invocano e dai

sinceri fra i Tuoi servi. Anzi, la lode con cui chiunque

nell'intera creazione possa lodarTi procede da questo

essere sublime e ad esso ritorna, come il sole che, mentre

risplende, diffonde il suo fulgore su tutto quanto è esposto

ai suoi raggi. La luce riversata su tutte le cose è generata da

questo sole e ad esso deve ritornare.

3 Eccelso, incommensurabilmente eccelso sei Tu, oltre

ogni tentativo di misurare la grandezza della Tua Causa, al

di là di ogni paragone si cerchi di fare, al di sopra degli

sforzi della favella umana di esprimerne il significato!

Dall'eternità sei esistito, solo senza che nessuno Ti fosse

accanto e per l'eternità continuerai a rimanere il medesimo

nella sublimità della Tua essenza e nelle inaccessibili vette

della Tua gloria.

4 E quando Ti proponesti di farTi conoscere dagli uomini,

rivelasti l'una dopo l'altra le Manifestazioni della Tua Causa

e ordinasti che ciascuna di esse fosse un segno della Tua

Rivelazione fra la Tua gente e l'Alba del Tuo invisibile

Essere fra le Tue creature, fino al momento in cui, secondo

il Tuo decreto, tutte le Tue precedenti Rivelazioni

culminarono in Colui Che designasti Signore di tutti coloro

che sono nel cielo della rivelazione e nel regno della

creazione, Colui Che Tu hai stabilito fosse il Sovrano

Signore di tutti coloro che sono nei cieli e sulla terra. È Lui

Che hai deciso fosse Araldo della Tua Più Grande

Rivelazione e Annunciatore del Tuo Più Antico Splendore.

E in questo non avesti altro scopo che mettere alla prova

coloro che hanno manifestato i tuoi più eccelsi titoli a tutti

coloro che sono in cielo e sulla terra. È Lui Colui al Quale

ingiungesti di stabilire il Suo patto con tutte le cose create.

5 E quando la Tua promessa fu compiuta e il tempo

stabilito si concluse, Colui Che è il Possessore di tutti i

Nomi e gli Attributi fu manifestato agli uomini. Allora, tutti

coloro che erano nei cieli e sulla terra furono colti da terrore,

eccetto quelli che tenesti sotto la Tua protezione e

preservasti al riparo del Tuo potere e della Tua benevola

provvidenza. Gli accadde, per mano di quelle Tue creature

che hanno peccato contro di Te, ciò che la lingua di nessuno

dei Tuoi servi è capace di narrare.

6 GuardaLo, dunque, mio Dio, con l'occhio della Tua

tenera misericordia e fa' scendere su di lui e su coloro che lo

amano tutto il bene che ordinasti nel cielo del Tuo volere e

nella Tavola del Tuo decreto. Aiutali, dunque, e soccorrili

poiché, in verità, Tu sei l'Onnipotente, il Più Eccelso, il

Gloriosissimo, Colui Che tutto soggioga.
LXXIX

1 Ogni gloria a Te, o Signore mio Dio! Faccio testimonianza

per Te di ciò cui Tu Stesso facesti testimonianza per il Tuo

Essere, prima del giorno in cui creasti il creato o ne facesti

menzione, che Tu sei Dio e che non v'è altro Dio che Te.

Dall'eternità fosti, nella Tua trascendente unicità,

incommensurabilmente esaltato al di sopra della concezione

che i Tuoi servi possano avere della Tua unità e per l'eternità

rimarrai, nella Tua inavvicinabile Singolarità, ben lungi al di

sopra della lode delle Tue creature. Nessuna parola proferita da

altri che Te potrà essere confacente a Te e nessuna descrizione

umana, fuor che la Tua, potrà essere adatta alla Tua natura.

Tutti coloro che adorano la Tua unità sono rimasti molto

sconcertati nel sondare il mistero della Tua unicità e tutti

hanno confessato la propria impotenza a pervenire alla

comprensione della Tua essenza e a scalare la vetta del Tuo

sapere. Tutti i potenti hanno riconosciuto la propria debolezza

e i dotti la propria ignoranza. Coloro che sono investiti di

autorità sono nulla paragonati alle rivelazioni della Tua

portentosa sovranità e coloro che sono eccelsi affondano

nell'oblio posti dinanzi alle manifestazioni della Tua grande

gloria. Il fulgore dei più brillanti luminari è eclissato dai fulgidi

splendori del Tuo volto, e la lingua degli oratori più eloquenti

balbetta sotto le libere effusioni dei Tuoi santi detti, e le

fondamenta delle strutture più possenti tremano davanti alla

forza travolgente del Tuo soggiogante potere.

2 Chi, o mio Dio, può considerarsi degno di essere ricordato

quando Tu sei ricordato e chi può reputarsi capace di

accennare alla Tua natura o degno di menzione nella corte

della Tua trascendente unicità? Dall'eternità sei stato solo

senza altri che Te e per l'eternità continuerai a essere uno

solo e il medesimo. Non v'è altro Dio che Te, il Dio del

potere, della gloria e della saggezza.

3 Glorificato sia il Tuo nome, o Signore mio Dio! Per

Colui Che è la Tua eccelsa e suprema Rimembranza, Che

hai inviato a tutte le Tue creature e investito del Tuo Nome,

il Gloriosissimo, il Cui volere hai ordinato fosse il Tuo

volere, di Cui hai decretato che il Suo fosse il rivelatore del

Tuo Essere, la Sua essenza l'alba della Tua saggezza, il Suo

cuore il tesoro della Tua ispirazione, il Suo petto l'oriente

dei Tuoi più eccellenti attributi e dei Tuoi più eccelsi titoli,

la Sua lingua la sorgente delle acque della Tua lode e la

fonte dei rivoli dolcemente scorrenti della Tua saggezza,

T'imploro d'inviarci ciò che ci permetta di fare a meno di

tutto fuorché Te e ci faccia volgere i passi verso il santuario

del Tuo compiacimento e aspirare alle cose che disponesti

per noi secondo il Tuo irrevocabile decreto. Dacci dunque il

potere, o mio Dio, di dimenticare noi stessi e di aggrapparci

tenacemente a Colui Che è la Manifestazione del Tuo

Essere, il Più Eccelso, il Sommo. Accordaci inoltre ciò che è

meglio per noi e iscrivici fra quei Tuoi servi che hanno

ripudiato l'idolo (Mírzá Ya?yá), che hanno fermamente

creduto in Te, che sono stati insediati sul trono della

certezza in tal guisa che i sussurri del Maligno non sono

riusciti a impedir loro di volgere il viso verso il Tuo nome, il

Misericordiosissimo.

4 Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace e di ordinare

quello che vuoi. Non v'è altro Dio che Te, Colui Che tutto

possiede, l'Altissimo, l'Onnipotente, il Generosissimo,

l'Onnisciente, il Sapientissimo.
LXXX

1 O Tu, la Cui rimembranza è la delizia delle anime di tutti

coloro che Ti bramano, il Cui nome è l'esultanza del cuore di

tutti coloro che sono interamente devoti al Tuo volere, la Cui

lode è cara a coloro che si sono avvicinati alla Tua corte, il

Cui volto è l'ardente desiderio di tutti coloro che hanno

riconosciuto la Tua verità, la Cui afflizione è il rimedio dei

mali di chi ha abbracciato la Tua Causa, la Cui calamità è la

somma aspirazione di coloro che si sono liberati da ogni

attaccamento ad altri che Te!

2 Glorificato, incommensurabilmente glorificato, sei Tu,

nelle Cui mani è l'imperio di tutto ciò che è nei cieli e tutto

quel che è sulla terra, o Tu, Che con una sola parola della

Tua bocca, hai fatto spirare e svanire tutte le cose e Che, con

un'altra parola, hai ricombinato e riunito tutto quello che era

stato separato! Magnificato sia il Tuo nome, o Tu Che hai

potere su tutti coloro che sono nei cieli e tutti coloro che

sono sulla terra, il Cui dominio abbraccia tutto ciò che è nel

cielo della Tua Rivelazione e nel regno della Tua creazione.

Nessuno può eguagliarTi nei Tuoi regni creati, nessuno

paragonarsi a Te nell'universo che forgiasti. Nessuna mente

Ti ha compreso e l'aspirazione di nessuna anima Ti ha mai

raggiunto. Giuro per la Tua possanza! Se una persona

volasse per l'immensità del Tuo sapere, su qualsiasi ala,

tanto a lungo quanto durerà il Tuo Essere, ancora non

avrebbe il potere di oltrepassare i limiti che il mondo

contingente le ha assegnato. Come potrà dunque un tale

uomo aspirare a librarsi nell'atmosfera della Tua più eccelsa

presenza?

3 Egli, infatti, è dotato di una comprensione che riconosce

la propria impotenza e confessa la propria peccabilità,

perché se una cosa creata pretendesse qualsiasi esistenza, di

fronte alle infinite meraviglie della Tua Rivelazione, tale

blasfema pretesa sarebbe più odiosa di ogni altro crimine in

tutti i dominî della Tua invenzione e della Tua creazione.

Chi, o mio Signore, ha il potere di pretendere per sé

qualsiasi esistenza, allorché Tu riveli i primi bagliori dei

segni della Tua sovranità e della Tua potenza trascendenti?

Posta davanti alle possenti e infinite meraviglie del Tuo

incomparabile Essere, l'esistenza è nulla.

4 Lontano, infinitamente lontano, sei Tu, eccelso su tutte

le cose, o Tu Che sei il Re dei Re! Ti supplico per il Tuo

Essere e per coloro che sono le Manifestazioni della Tua

Causa e le Albe della Tua autorità, di scrivere per noi ciò

che hai scritto per i Tuoi prescelti. Non negarci ciò che

ordinasti per i Tuoi amati, che, non appena il Tuo appello li

raggiunse, corsero a Te e quando gli splendori della luce del

Tuo sembiante si riversarono su di loro si prosternarono

immediatamente in adorazione dinanzi al Tuo volto.

5 Siamo Tuoi servi, o mio Signore, e nella stretta del Tuo

potere. Se ci punirai con il castigo inflitto alle generazioni

precedenti e susseguenti, il Tuo verdetto sarà sicuramente

giusto e il Tuo atto degno di lode. Il potere Tu hai di fare

quel che Ti piace. Non v'è altro Dio che Te, l'Onnipotente,

il Gloriosissimo, l'Aiuto nel pericolo, Colui Che esiste da

Sé.
LXXXI

1 Lode a Te, Che inclinasti l'orecchio al sospiro di coloro

che si sono liberati da ogni attaccamento ad altri che Te, Che

udisti il lamento di coloro che sono interamente devoti al Tuo

Essere! Vedi tutto ciò che è accaduto loro per mano di quelle

Tue creature che hanno trasgredito e si sono ribellate a Te. La

Tua potenza mi è testimone, O Tu Che sei il Re dei regni

della giustizia e il Reggitore delle città della misericordia! Le

tribolazioni cui sono stati sottoposti sono tali che nessuna

penna, nell'intera creazione, può calcolarle. Se qualcuno

tentasse di farne menzione, non avrebbe il potere di

descriverle.

2 Ma poiché queste tribolazioni sono subite sulla via che

conduce a Te e per amor Tuo, coloro che ne sono afflitti Te

ne rendono grazie in ogni circostanza e dicono: «O Tu Che

sei la Delizia del nostro cuore e l'Oggetto della nostra

adorazione! Se le nuvole del Tuo decreto piovessero su di

noi i dardi dell'afflizione, nel nostro amore per Te ci

rifiuteremmo di essere impazienti. Ti renderemmo lode e Ti

ringrazieremmo, poiché abbiamo riconosciuto e siamo

persuasi che hai disposto soltanto ciò che sarà meglio per

noi. Se, talvolta, il corpo è accasciato dalle afflizioni, pure

l'anima gioisce con estrema contentezza. Giuriamo per la

Tua potenza, O Tu Che sei il Desìo del nostro cuore e

l'Esultanza della nostra anima! Ogni afflizione che ci tocca

nell'amore per Te è una prova della Tua tenera misericordia,

ogni violento cimento è un segno dello splendore della Tua

luce, ogni funesta afflizione rinfrescante nèttare e ogni

angoscia, fonte d'allegrezza».

3 Chiunque, o mio Signore, è impaziente nelle tribolazioni

che sopporta sulla Tua via non ha bevuto dalla coppa del Tuo

amore, né gustato la dolcezza della Tua rimembranza.

T'imploro, per Colui Che è il Re e il Sovrano di tutti i nomi,

Che è il Rivelatore e il Creatore di tutti gli attributi e per

coloro che si sono librati e avvicinati a Te, che si sono

involati nell'atmosfera della Tua presenza e hanno sopportato

le piaghe delle catene per amor Tuo, di concedere che tutta la

Tua gente sia benevolmente aiutata a riconoscere Colui Che è

la Manifestazione del Tuo Essere e, avendo convocato

l'umanità a Te, è stato esiliato e gettato in prigione.

4 La tenerezza della Tua misericordia, o mio Signore,

sorpassa la furia della Tua ira, la Tua amorosa gentilezza

soverchia il Tuo rovente scontento e la Tua grazia è superiore

alla Tua giustizia. Per i Tuoi favori e le Tue misericordie

meravigliose, tieni le mani delle Tue creature e non

permettere che siano separate dalla grazia che disponesti

quale mezzo per riconoscerTi. La gloria della Tua potenza mi

è testimone! Se ciò accadesse, ogni anima sarebbe duramente

colpita, ogni uomo dotato di comprensione sarebbe confuso e

ogni possessore di sapere rimarrebbe ammutolito, tranne

coloro che sono stati soccorsi dalle mani della Tua Causa e

sono stati oggetto delle rivelazioni della Tua grazia e dei Tuoi

favori.

5 Giuro per la Tua potenza, o mio Dio! Se Tu considerassi

i Tuoi servi secondo i loro meriti nei Tuoi giorni,

sicuramente non meriterebbero altro che punizione e

tormento. Ma Tu sei Colui la Cui generosità è grande, la Cui

grazia è immensa. Non guardarli, o mio Dio, con lo sguardo

della Tua giustizia, ma con gli occhi della Tua tenera

compassione e misericordia. Agisci quindi secondo quanto

si addice alla Tua generosità e al Tuo munifico favore. Il

potere Tu hai di fare tutto quel che Ti piace. Incomparabile

sei Tu. Non v'è altro Dio che Te, il Signore del trono

superno e della terra quaggiù, il Sovrano di questo mondo e

del mondo avvenire. Sei il Dio della Munificenza, Colui

Che sempre perdona, il Grande Donatore, il Generosissimo.

6 Benedici, o Signore mio Dio, Colui per Cui sono stati

svelati i misteri della Tua onnipotenza, glorificate le

rivelazioni della Tua divinità, scoperte le perle di beltà del

Tuo sapere e della Tua saggezza, per mezzo del Quale i

Tuoi segni e le Tue prove sono state sparse dappertutto, la

Tua parola è stata esposta con chiarezza, la luce del Tuo

sembiante ha brillato e il potere della Tua sovranità è stato

stabilito. Benedici altresì tutti coloro che si sono volti verso

di Te per amor Tuo soltanto. Fa' scendere su di Lui e su loro

quelle meravigliose misericordie che s'addicono alla Tua

grandezza. In verità, sei l'Onnipotente, l'Aiuto nel pericolo,

il Gloriosissimo, l'Esistente da Sé.
LXXXII

1 Lodato Tu sia, o Signore mio Dio! Tu sei Colui Che ha

creato tutte le cose con una parola pronunziata per Tuo

decreto e forgiato l'intera creazione col potere della Tua

sovranità e del Tuo dominio. I più potenti fra gli uomini

sono umiliati dinanzi alle rivelazioni della Tua gloria e

anche coloro che sono dotati di forza, posti di fronte alle

prove del Tuo potere, tremano. Ogni uomo d'intuizione,

messo di fronte al fulgore della gloria del Tuo volto, è privo

di visione e, quando contempli l'opulenza della Tua dovizia,

colui che possiede ricchezze è povero e desolato.

2 T'imploro, per il Tuo Gloriosissimo Nome, col quale

adornasti tutti gli abitanti del regno della Tua rivelazione e

coloro che dimorano nel cielo del Tuo volere, di concedere

che la mia anima sia attratta dalla dolcezza della melodia

dell'Uccello del Paradiso che, fra i rami dell'albero del Tuo

decreto, canta che Tu sei Dio e che non v'è altro Dio che Te.

3 Purificami con le acque della Tua misericordia, o mio

Signore, fammi interamente tua e fa' sì che m'avvicini al

Tabernacolo della Tua Causa e all'adorato Santuario della

Tua Presenza. Disponi dunque per me tutte le cose che

decretasti per le predilette fra le Tue ancelle e fa' piovere su

di me ciò che mi illumini il viso e mi rischiari il cuore.

4 Il potere Tu hai di fare quello che vuoi e ordini ciò che

Ti piace.
LXXXIII

1 Lodato Tu sia, o Signore mio Dio! Vedi la mia povertà e

la mia miseria, le mie pene e le mie necessità, la mia totale

incapacità e la mia estrema modestia, i miei lamenti e i miei

amari gemiti, l'angoscia della mia anima e le afflizioni che

mi assediano. Il potere della Tua potenza mi è testimone!

Tale è la profondità della mia umiliazione che i Tuoi servi

che si sono allontanati dalla Tua via mi scherniscono. Sai

che sono riconosciuto come il latore del Tuo nome fra le tue

creature. Sai che il mio stadio non è che un'immagine del

Tuo, che le mie virtù narrano le Tue virtù, che nel mio

intimo essere non si può trovare altro che le rivelazioni dei

Tuoi segni e che la mia essenza non è che un riflesso delle

prove della Tua unità.

2 Tutte queste cose divulgasti dappertutto fra le Tue

creature, in tal guisa che nessuno può riconoscere in me

altro che uno che porta il Tuo nome. Giuro per la Tua

gloria! I miei lamenti non sono per le cose che mi sono

accadute sulla Tua via, ma per la consapevolezza che a

causa della mia umiliazione i cuori di coloro che Ti amano

sono stati duramente scossi e le anime dei Tuoi avversari

sono state colmate da una tale gioia che godono per le

afflizioni di coloro che si sono distaccati da tutto tranne Te

accorrendo al fiume della Tua rimembranza e della Tua

lode. Così grande è la loro ribellione che, quando incontrano

i Tuoi amati, scuotono la testa deridendo la Tua Causa e

dicono: «Dov'è il vostro Signore di cui parlate giorno e

notte? Dov'è Colui Che chiamate vostro Sovrano, Che

indicate a tutti gli uomini perché si rivolgano a Lui?» Tanto

crebbero il loro orgoglio e la loro alterigia che essi giunsero

a negare il potere della Tua possanza e a respingere la Tua

sovranità e il Tuo dominio.

3 La Tua gloria mi è testimone! Gioisco delle mie afflizioni

e delle afflizioni che coloro che mi amano patiscono sulla

Tua via. Ma né io né loro siamo capaci di sopportare gli

affronti e i rimproveri pronunciati dai Tuoi nemici contro il

Tuo Essere, l'Incoercibile. Per quanto tempo, o mio Signore,

rimarrai assiso sul trono della Tua sopportazione e della Tua

pazienza? Pronuncia la Tua parola di sdegno, o Tu Che

nessun occhio può vedere! Diletta è la Tua misericordia per i

sinceri fra i Tuoi servi e la Tua punizione ben s'addice

agl'infedeli fra i Tuoi nemici. Fa' dunque scendere su loro, o

mio Signore, ciò che riveli inequivocabilmente la furia del

Tuo sdegno e l'ascendente del Tuo potere e consenta loro di

riconoscere il peso della Tua possanza e la grandezza della

Tua forza. O mio Dio, se Ti rifiuti di aiutare coloro che Ti

amano, assisti allora il Tuo Essere e Colui Che è la Tua

Rimembranza.

4 T'imploro, per il Tuo nome che ha fatto gonfiare l'oceano

della Tua collera, di punire coloro che hanno ripudiato la Tua

verità e sconfessato i Tuoi detti. Umiliali, dunque, con la Tua

potestà e con la Tua potenza ed esalta coloro che hanno

rivolto il viso verso di Te per amor Tuo soltanto, sì che per

loro le insegne della Tua glorificazione siano dispiegate fra

tutte le nazioni e tutti testimonino che Tu sei Dio, che non v'è

altro Dio che Te, il Dio del potere, della maestà e della gloria.

LXXXIV

1 Magnificato sei Tu, o Signore mio Dio! Ti chiedo per il

Tuo Nome che ponesti al di sopra di tutti gli altri Nomi, per

il quale il velo del cielo è stato squarciato e l'Astro della

Tua bellezza è sorto sul fulgido orizzonte della luminosità

del Tuo Nome, l'Eccelso, il Sommo, di soccorrermi col Tuo

meraviglioso aiuto e di preservarmi al riparo della Tua cura

e della Tua protezione.

2 Sono una delle Tue ancelle, o mio Signore! A Te mi sono

rivolta e in Te ho posto la fiducia. Concedimi di essere così

confermata nell'amore per Te e nell'adempimento di ciò che Ti

è gradito, che né defezione d'infedeli fra la Tua gente, né

clamore di ipocriti fra le Tue creature riescano a tenermi lontana

da Te.

3 Purifica il mio orecchio, o mio Signore, sì che io ascolti i

versetti inviati a Te, rischiara il mio cuore con la luce del

Tuo sapere, sciogli la mia lingua, sì che faccia menzione di

Te e canti la Tua lode. Per la Tua potenza, o mio Dio! La

mia anima non è legata ad altri che Te e il mio cuore non

cerca altri che il Tuo Essere.

4 Non v'è altro Dio che Te, il Gloriosissimo, il Munifico,

il Donatore, il Perdonatore, il Compassionevole.
LXXXV

1 Questi sono, o mio Dio, i giorni durante i quali

ingiungesti ai Tuoi servi di osservare il digiuno. Con esso

adornasti il preambolo del Libro delle Tue Leggi rivelato

alle Tue creature e abbellisti i Ricettacoli dei Tuoi

comandamenti agli occhi di tutti coloro che sono nel Tuo

cielo e sulla Tua terra. Hai dotato ogni ora di questi giorni di

una virtù speciale, imperscrutabile a tutti fuorché a Te, la

Cui sapienza abbraccia tutto il creato. Hai pure assegnato ad

ogni anima una parte di questa virtù in armonia con le

Tavole del Tuo decreto e con le Scritture del Tuo

irrevocabile Giudizio. Hai altresì assegnato ogni pagina di

questi Libri e Scritture a ciascuno dei popoli e delle tribù

della terra.

2 Per i Tuoi ardenti adoratori hai riservato all'alba di ogni

giorno, secondo il Tuo decreto, la coppa del ricordo di Te, o

Tu Che sei il Sovrano dei sovrani! Essi sono coloro che

sono stati così inebriati dal vino della Tua multiforme

saggezza, che hanno abbandonato i loro giacigli nella brama

di celebrare le Tue lodi e di esaltare le Tue virtù, e han

rifuggito il sonno nell'ansia di giungere alla Tua presenza e

aver parte della Tua munificenza. I loro occhi sono stati

sempre fissi verso l'Alba del Tuo tenero amore e i loro visi

rivolti verso la Sorgente della Tua ispirazione. Fa' piovere

quindi su noi e su loro, dalle nubi della Tua misericordia,

quanto si addice al cielo della Tua munificenza e della Tua

grazia.

3 Lodato sia il Tuo nome, o mio Dio! Questa è l'ora nella

quale hai dischiuso le porte della Tua munificenza innanzi ai

volti delle Tue creature e hai spalancato i battenti della Tua

tenera misericordia a tutti gli abitanti della terra. T'imploro,

per tutti coloro il cui sangue fu sparso sul Tuo sentiero,

coloro che nella brama di Te si liberarono da ogni

attaccamento alle Tue creature e furono così trasportati dai

dolci aromi della Tua ispirazione che ogni membro del loro

corpo intonò la Tua lode e vibrò del Tuo ricordo, di non

tenere lontane da noi le cose che hai irrevocabilmente

disposto in questa Rivelazione, Rivelazione il cui potere ha

consentito ad ogni albero di gridare ciò che il Roveto

Ardente in antico proclamò a Mosè, Che conversò con Te,

Rivelazione che ha permesso anche al più minuscolo

ciottolo di celebrare la Tua lode, come le pietre Ti

glorificarono nei giorni di Mu?ammad, il Tuo Amico.

4 Essi sono, o mio Dio, coloro cui benignamente con-

cedesti di essere Tuoi compagni in intima unione con Colui

Che è il Rivelatore di Te Stesso. I soffi del Tuo volere li

hanno sparsi lontano fino a che li riunisti sotto la Tua ombra

e permettesti loro di entrare nei recinti della Tua corte. Ora

che li hai fatti dimorare all'ombra del baldacchino della Tua

misericordia, assistili sì che ottengano quel che si addice a

un così augusto stadio. Non permettere, o mio Signore, che

siano annoverati fra coloro che, pur essendoTi vicini, sono

stati trattenuti dal riconoscere il Tuo viso e che, sebbene Ti

abbiano incontrato, sono privi della Tua presenza.

5 Essi sono i Tuoi servi, o mio Signore, che sono entrati

con Te in questa Più Grande Prigione, che hanno osservato

il digiuno entro le sue mura secondo ciò che comandasti loro

nelle Tavole del Tuo decreto e nel Libro dei Tuoi

comandamenti. Fa' scendere, dunque, su di loro ciò che li

purificherà completamente da tutto ciò che aborri, acciocché

Ti possano essere totalmente devoti e si distacchino

interamente da tutto fuorché Te.

6 Fa' piovere, dunque, su di noi, o mio Dio, quel che

s'addice alla Tua grazia e alla Tua munificenza. Concedici,

o mio Dio, di vivere nel Tuo ricordo e di morire nell'amore

per Te e donaci il bene della Tua presenza nei Tuoi mondi

avvenire, mondi che sono inscrutabili a tutti fuorché a Te.

Tu sei il nostro Signore e il Signore di tutti i mondi e l'Iddio

di tutti coloro che sono in cielo e in terra.

7 Tu vedi, o mio Dio, cos'è accaduto ai Tuoi cari nei Tuoi

giorni. La Tua gloria mi è testimone! La voce del lamento

dei Tuoi favoriti si è levata in tutto il Tuo reame. Alcuni

vennero irretiti dagl'infedeli nella Tua terra e furono

ostacolati dal giungere vicino a Te e dal pervenire alla corte

della Tua gloria. Altri riuscirono ad avvicinarsi a Te, ma

furono trattenuti dal mirare il Tuo viso. Ad altri ancora fu

permesso, per la loro ansia di vederTi, di entrare nei recinti

della Tua corte, ma essi lasciarono che i veli delle fantasie

delle Tue creature e i torti inflitti dagli oppressori fra la Tua

gente si frapponessero fra Te e loro.

8 Di quest'ora, o mio Signore, che hai fatto eccellere su

ogni altra, Tu hai fatto l'ora dei prediletti fra le Tue creature.

T'imploro, o mio Dio, per Te Stesso e per loro di disporre

nel corso di quest'anno ciò che esalti i Tuoi amati. Decreta

inoltre, entro quest'anno, ciò che permetta all'Astro del Tuo

potere di brillare fulgidamente all'orizzonte della gloria e di

illuminare con il Tuo sovrano potere il mondo intero.

9 Rendi vittoriosa la Tua causa, o mio Signore, e confondi

i Tuoi nemici. Decreta, dunque, per noi il bene di questa vita

e della vita avvenire. Tu sei la Verità, Che conosce gli

arcani. Non v'è altro Dio che Te, il Perdonatore, il Più

Munifico.
LXXXVI

1 Glorificato sei Tu, o Signore mio Dio! Ti rendo grazie

perché mi facesti bersaglio di infinite tribolazioni e segno di

numerose prove, acciocché i Tuoi servi siano dotati di nuova

vita e tutte le Tue creature siano vivificate.

2 Giuro per la Tua gloria, o Tu Che sei il Prediletto dei

mondi e il Desìo di tutti coloro che Ti hanno riconosciuto!

La sola ragione per cui voglio vivere è per poter rivelare la

Tua Causa e cerco di continuare la mia vita solo per essere

colpito dalle avversità sulla Tua via.

3 T'imploro, o Tu al Cui appello i cuori di tutti coloro che

Ti erano vicini si sono librati nell'atmosfera della Tua

presenza, di far scendere sui Tuoi amati ciò che permetta

loro di fare a meno di tutto fuorché di Te. Dotali, dunque, di

tale costanza che si levino a proclamare la Tua Causa e

invochino il Tuo nome dinanzi a tutti coloro che sono nel

Tuo cielo e sulla Tua terra, in tal guisa che le faraoniche

crudeltà inflitte dagli oppressori fra i Tuoi servi non

riescano a tenerli lungi da Te.

4 In verità, sei il Dio del potere, il Dio della gloria, il Dio

della forza e della saggezza.
LXXXVII

1 Magnificato sia il Tuo nome, o Signore mio Dio! Vedi i

miei occhi ansiosi di contemplare le meraviglie della Tua

misericordia, il mio orecchio anelante a percepire le Tue

dolci melodie e il mio cuore bramoso delle acque vive del

Tuo sapere. Vedi la Tua ancella, o mio Dio, ritta dinanzi alla

dimora della Tua misericordia, invocarTi col Tuo nome che

hai scelto sopra tutti gli altri e posto al di sopra di tutto ciò

che è in cielo e in terra. Fa' scendere su di lei gli aliti della

Tua misericordia, sì che sia completamente dimentica di sé e

attratta verso il seggio che, risplendente della gloria del Tuo

sembiante, diffonde dappertutto la radiosità della Tua

sovranità ed è stabilito quale Tuo trono. Il potere Tu hai di

fare quello che vuoi. Non v'è altro Dio che Te, il

Gloriosissimo, il Più Munifico.

2 O mio Signore, non respingere, Ti supplico, chi T'ha

cercato, non allontanare chi ha volto i passi verso di Te e

non privare della Tua grazia nessuno di coloro che Ti

amano. O mio Signore, Tu sei Colui Che ha chiamato Se

Stesso il Dio della Misericordia, il Più Compassionevole.

Abbi dunque misericordia della Tua ancella che ha cercato il

Tuo rifugio e rivolto il viso verso di Te.
3 In verità, sei Colui Che sempre perdona, il
Misericordiosissimo.
LXXXVIII

1 Lodato sia il Tuo nome, o mio Dio! Attesto che nessun

pensiero di Te, per quanto meraviglioso, potrà mai ascendere

al cielo del Tuo sapere e che nessuna lode di Te, per quanto

trascendente, potrà librarsi sino all'atmosfera della Tua

saggezza. Dall'eternità fosti molto lontano dalla portata

dell'acume e della comprensione dei Tuoi servi e

incommensurabilmente eccelso al di sopra degli sforzi

compiuti dai Tuoi servi per esprimere il Tuo mistero. Quale

potere può effimera creatura pretendere di possedere posta di

fronte a Colui Che è l'Increato?

2 Faccio testimonianza che i più eccelsi pensieri di tutti

coloro che adorano la Tua unità e le più profonde

contemplazioni di tutti coloro che Ti hanno riconosciuto non

sono altro che il prodotto di quel che è stato generato con il

moto della Penna del Tuo decreto e concepito dal Tuo

volere. Giuro per la Tua gloria, O Tu Che sei il Benamato

della mia anima e la Sorgente della mia vita! Sono convinto

della mia incapacità di descriverTi e di esaltarTi

conformemente alla grandezza della Tua gloria e

all'eccellenza della Tua maestà. Consapevole di questo,

T'imploro, per la Tua misericordia che ha sorpassato tutte le

cose create e per la Tua grazia che ha abbracciato l'intera

creazione, di accettare dai Tuoi servi ciò che son capaci di

mostrare sulla Tua via. Aiutali, dunque, con la Tua

corroborante grazia, a esaltare la Tua parola e a proclamare

la Tua lode.

3 Il potere Tu hai di far quel che Ti piace. In verità, sei il

Gloriosissimo, il Sapientissimo.
LXXXIX

1 Non so, o mio Dio, cosa sia questo Fuoco con cui

accendesti la Lampada della Tua Causa o il Globo col quale

lo preservasti dai Tuoi nemici. Per la Tua potenza! Mi

stupisco per le meraviglie della Tua Rivelazione e per i

pegni della Tua gloria. Riconosco, o Tu Che sei il Desiderio

del mio cuore, che toccato dall'acqua il fuoco si spegne

immediatamente, ma il Fuoco che Tu hai acceso non potrà

mai estinguersi, anche se vi fossero versati sopra tutti i mari

della terra. Se mai lo toccasse acqua, le mani del Tuo potere

la trasformerebbero, com'è decretato nelle Tue Tavole, in

combustibile che alimenterebbe la sua fiamma.

2 Riconosco, similmente, o mio Dio, che esposta alla furia

dei venti ogni lampada cesserebbe di ardere. Ma la Tua

Lampada, o Diletto dei mondi, non posso immaginare quale

potere fuorché il Tuo l'abbia preservata per tanti anni dalle

tempeste continuamente dirette contro di essa dai ribelli fra

le Tue creature.

3 Giuro per la Tua gloria, o mio Dio! La Tua Lampada che

accendesti nel tabernacolo dell'uomo T'invoca e dice: «O Tu

unico Benamato! Per quanto tempo ancora mi abbandonerai?

Innalzami a Te, Ti prego. Sebbene questo mio voto sia voto

di creatura umana, pure sai che il mio vero desiderio è di

sacrificarmi sulla Tua via. Tu sei Colui Che ha fatto sì che il

mio desiderio fosse uguale al Tuo e la mia volontà identica

alla Tua. Preserva, T'imploro, i Tuoi amati al riparo della Tua

misericordia protettrice che trascende tutte le cose, sì che le

sofferenze che sopportano non impediscano loro di volgersi

verso il Tuo nome, il Gloriosissimo, il Munificentissimo.

XC

1 Glorificato sei Tu, o mio Dio! Sai che nel mio amore per

Te non ho cercato riposo, che nel proclamare la Tua Causa

mi sono negato ogni tranquillità e che nell'osservare tutto

ciò che hai prescritto nelle Tue Tavole non ho tardato a

eseguire il Tuo comando. Per questo, ho sofferto ciò che

nessuno fra gli abitanti del Tuo regno ha mai sofferto.

2 La Tua gloria mi è testimone! Nulla al mondo può

impedirmi di ricordarTi, mi assalissero pure da ogni parte

tutte le tribolazioni della terra. Le membra e gli arti del mio

corpo si proclamano pronti a farsi dilaniare sulla Tua via e

per amore del Tuo compiacimento e anelano a essere sparsi

sulla polvere davanti a Te. Potessero, coloro che Ti servono,

gustare quel che ho gustato io della dolcezza del Tuo amore!

3 T'imploro di donare a chiunque Ti cerchi le acque vive

della Tua munificenza, sì che lo liberino da ogni

attaccamento ad altri che Te. In verità, Tu sei l'Onnisciente,

il Gloriosissimo, l'Onnipotente.
XCI

1 Lodato sia il Tuo nome, Signore mio Dio! Quanto sono

grandi la Tua potenza e la Tua sovranità, quanto sono vasti

la Tua forza e il Tuo dominio! Hai tratto all'esistenza Colui

Che parla in Tuo nome davanti a tutti coloro che sono nel

Tuo cielo e sulla Tua terra e Gli hai ingiunto di levar la voce

fra le Tue creature.

2 Ma non appena Gli uscì di bocca una parola, i teologi fra

la Tua gente si allontanarono da Lui e i sapienti fra i Tuoi

servi cavillarono sui Suoi segni. Così nella Tua terra si

accese il fuoco dell'oppressione, finché anche i sovrani

insorsero per spegner la Tua luce, o Tu Che sei il Re dei re!

3 L'ostilità divenne così intensa che la mia gente e i miei

amati furono fatti prigionieri nella Tua terra e a coloro che

Ti sono cari fu impedito di vedere la Tua bellezza e di

volgersi verso la Tua misericordia. Questa ostilità non riuscì

a spegnere il fuoco che bruciava in loro. Infine il nemico

portò via prigioniero Colui Che è la Manifestazione della

Tua bellezza e il Rivelatore dei Tuoi segni, Lo confinò nella

cittadella di 'Akká e cercò d'impedirGli di ricordarTi e di

magnificare il Tuo nome. Ma il Tuo servo non poteva essere

distolto dall'eseguire ciò che Tu Gli avevi ingiunto di

compiere. Sull'orizzonte della tribolazione Egli ha levato la

voce e ha gridato, convocando tutti gli abitatori del cielo e

tutti gli abitanti della terra all'immensità della Tua

misericordia e alla corte della Tua grazia. Giorno e notte

Egli manda i segni del Tuo onnipotente potere e rivela i

chiari pegni della Tua maestà, sì che le anime delle Tue

creature siano avvicinate a Te, dimentichino se stesse e si

volgano a Te, si sottraggano alla propria miseria e cerchino

il tabernacolo delle Tue ricchezze, rifuggano la loro

spregevolezza per entrare nella corte della Tua maestà e

della Tua gloria.

4 Questa è la Lampada che la luce della Tua Essenza ha

acceso, la cui radiosità venti di discordia non potranno mai

oscurare. Questo è l'Oceano che ondeggia in forza della Tua

possanza sovrana, i cui flutti influenze d'infedeli che non

hanno creduto nel Giorno del Giudizio non potranno mai

placare. Questo è il Sole che risplende nel cielo del Tuo

volere, il cui splendore veli di perpetratori d'iniquità e dubbi

di malevoli non potranno mai offuscare.

5 Ti rendo grazie, o mio Dio, per avermi offerto in

sacrificio sulla Tua via, e fatto bersaglio dei dardi delle

afflizioni in pegno del Tuo amore per i Tuoi servi, e

prescelto per ogni sorta di tribolazione per la rigenerazione

della Tua gente.

6 Com'è dolce al mio palato il sapore dei dolori che hai

inviato e come sono care al mio cuore le disposizioni della

Tua provvidenza! Perisca l'anima che fugge davanti alle

minacce dei sovrani nel tentativo di salvarsi nei Tuoi giorni!

Giuro sulla Tua gloria! Chiunque abbia libato le acque vive

dei Tuoi favori non può temere affanno sulla Tua via, né

può tribolazione alcuna distoglierlo dal ricordarTi o dal

celebrare la Tua lode.
7 T'imploro, O Tu Che sei il mio Governatore e il

Possessore di tutti i nomi, di proteggere coloro che sono

germogliati da me (Afnán), che hai imparentato con Te

Stesso, ai quali hai mostrato il Tuo speciale favore in questa

Rivelazione, che hai invitati ad avvicinarsi a Te e a volgersi

verso l'orizzonte della Tua Rivelazione. Non negar loro, o

mio Signore, le effusioni della Tua misericordia o il fulgore

dell'Astro della Tua grazia. Permetti loro di distinguersi fra

la Tua gente, sì che esaltino la Tua parola e promuovano la

Tua Causa. Aiutali, o mio Dio, a fare il Tuo volere e il Tuo

piacere.

8 Non v'è altro Dio che Te, l'Onnipotente, l'Eccelso, il

Sommo.
XCII

1 Gloria a Te, o mio Dio! Se non fosse per le tribolazioni

sopportate sul Tuo cammino, come si potrebbero

riconoscere coloro che veramente Ti amano? E se non fosse

per le prove sopportate per amor Tuo, come potrebbe essere

rivelato il grado di coloro che Ti bramano? La Tua potenza

mi è testimone! Compagne di coloro che Ti adorano sono le

lacrime che essi versano, e consolatori di coloro che Ti

cercano sono i gemiti che emettono, e cibo di coloro che si

affrettano a incontrarTi sono i frammenti dei loro cuori

spezzati.

2 Com'è dolce per me l'amarezza della morte incontrata

sul Tuo sentiero e come sono preziosi per me i dardi dei

Tuoi nemici, affrontati per esaltare il Tuo Verbo. Lascia

ch'io beva per la Tua Causa, o mio Dio, tutto ciò che

desiderasti e fa' scendere su di me, pel Tuo amore, tutto ciò

che disponesti. Per la Tua gloria! Desidero soltanto ciò che

Tu desideri, e ho caro solo ciò che Ti è caro. In Te ho

sempre riposte tutta la mia fede e la mia fiducia.

3 Innalza, T'imploro, o mio Dio, quali aiuti di questa

Rivelazione, coloro che saranno ritenuti degni del Tuo

Nome e della Tua sovranità, sì ch'essi mi ricordino fra le

Tue creature e issino le insegne della Tua vittoria sulla Tua

terra.

4 Capace sei Tu di fare ciò che T'aggrada. Non v'è altro

Dio che Te, il Soccorritore nel pericolo, Colui Che esiste da

Sé.
XCIII

1 Gloria a Te, o mio Dio! Una delle Tue ancelle, che ha

creduto in Te e nei Tuoi segni, è entrata nell'ombra

dell'albero della Tua unicità. Dalle da bere, o mio Dio, per il

Tuo Nome, il Palese e il Celato, il Tuo Vino prelibato e

suggellato sì che la sottragga a se stessa e la renda devota al

Tuo ricordo e completamente distaccata da tutti fuorché Te.

2 Ora che le hai rivelato la conoscenza di Te, o mio

Signore, non negarle, per la Tua munificenza, la Tua grazia

e ora che l'hai chiamata a Te, non allontanarla da Te, per il

Tuo favore. Donale, dunque, ciò che eccelle tutto quello che

si può trovare sulla terra. In verità, sei il Munificentissimo,

la Cui grazia è immensa.

3 Se Tu elargissi a una delle Tue creature ciò che eguagli i

regni della terra e del cielo, ciò non diminuirebbe, neppure

di un atomo, l'immensità del Tuo dominio. Ben più grande

sei Tu del Grande col cui nome gli uomini sono soliti

chiamarTi, perché quel titolo non è che uno dei Tuoi nomi,

tutti creati da un semplice cenno del Tuo volere.

4 Non v'è altro Dio che Te, il Dio della forza, il Dio della

gloria, il Dio del sapere e della saggezza.
XCIV

1 I cuori che Ti agognano, o mio Dio, sono bruciati dal

fuoco della brama di Te, gli occhi di coloro che Ti amano

piangono amaramente a causa della straziante separazione

dalla Tua corte e la voce del lamento di coloro che hanno

riposto le loro speranze in Te si è sparsa in tutti i Tuoi

dominî.

2 Tu Stesso, o mio Dio, li hai protetti col Tuo sovrano

potere dai due estremi. Se non fosse per l'ardore della loro

anima e il sospiro del loro cuore, sarebbero annegati nelle

lacrime e se non fosse per il fiotto delle lacrime sarebbero

bruciati nel fuoco del loro cuore e nel calore della loro

anima. Pare siano come gli angeli che creasti di neve e di

fuoco. Malgrado tale ardente brama, o mio Dio, li priverai

della Tua presenza e, nonostante questo fervore, li

allontanerai dalla porta della Tua misericordia? Ogni

speranza sta per spegnersi nei cuori dei Tuoi prediletti, o

mio Dio! Dove sono le brezze della Tua grazia? Sono

incalzati da ogni parte da nemici. Dove sono le insegne del

Tuo trionfo che promettesti nelle Tue Tavole?

3 La Tua gloria mi è testimone! Al levar d'ogni giorno

coloro che Ti amano si svegliano per trovare la coppa del

dolore posta davanti al loro viso, perché hanno creduto in Te

e riconosciuto i Tuoi segni. Benché creda fermamente che

Tu abbia compassione di loro più di quanto essi non abbiano

di se stessi e riconosca che li hai afflitti al solo scopo di

proclamare la Tua Causa e di permettere loro di assurgere al

cielo della Tua eternità e ai recinti della Tua corte, pure

conosci bene la fragilità di alcuni di loro e sei consapevole

della loro impazienza nelle sofferenze.

4 Aiutali con la Tua corroborante grazia, T'imploro o mio

Dio, a soffrire pazientemente nell'amore per Te e svela ai

loro occhi ciò che hai decretato per loro dietro il

Tabernacolo della Tua inesauribile protezione, sì che si

precipitino incontro a ciò che è preordinato per loro sulla

Tua via e gareggino nel correre verso le tribolazioni

nell'amore per Te. O almeno rivela gli stendardi della Tua

supremazia e rendili vittoriosi sui Tuoi avversari, sì che la

Tua sovranità sia manifestata a tutti coloro che dimorano nel

Tuo regno e il potere del Tuo dominio sia dimostrato fra le

Tue creature. Il potere Tu hai di fare quello che vuoi. Non

v'è altro Dio che Te, l'Onnipotente, il Più Saggio.

5 Rendi saldi, o mio Dio, il Tuo servo che ha creduto in Te

nell'aiutare la Tua Causa e preservalo da ogni pericolo nella

fortezza della Tua cura e della Tua protezione, in questa vita

e in quella avvenire. Invero, governi come Ti piace. Non v'è

altro Dio che Te, Colui Che sempre perdona, il
Generosissimo.
XCV

1 Glorificato sei Tu, o Signore mio Dio! Fa' piovere,

T'imploro, dalle nuvole della Tua traboccante grazia, ciò

che purifichi il cuore dei Tuoi servi da qualunque cosa

impedisca loro di contemplare il Tuo volto o di volgersi a

Te, sì che riconoscano Colui Che è il loro Artefice e

Creatore. Aiutali, dunque, o Dio, a spingersi con la forza del

Tuo sovrano potere verso lo stadio onde possano

rapidamente distinguere ogni cattivo odore dalla fragranza

della veste di Colui Che è il Latore del Tuo eccelso ed

esaltato nome, sì che si volgano a Te con tutti i loro affetti e

conseguano tale intima comunione con Te, che se fosse dato

loro tutto ciò che è in cielo e sulla terra lo considererebbero

indegno d'interesse e si rifiuterebbero di cessare di

ricordarTi e di magnificare le Tue virtù.

2 Proteggi, Ti prego, o mio Amato, Desiderio del mio

cuore, il Tuo servo che cerca il Tuo volto dai dardi di coloro

che Ti rinnegano e dalle lance di coloro che ripudiano la

Tua Verità. Fa' dunque che sia interamente devoto a Te, che

dichiari il Tuo nome e fissi lo sguardo sul santuario della

Tua Rivelazione. In verità. Tu sei Colui Che non allontana

mai dalla porta della Tua misericordia coloro che ripongono

la speranza in Te e che non impedisce mai a coloro che Ti

cercano di raggiungere la corte della Tua grazia. Non v'è

altro Dio che Te, il Potentissimo, l'Altissimo, l'Aiuto nel

pericolo, il Gloriosissimo, il Soggiogatore, l'Assoluto.

XCVI

1 Magnificato sia il Tuo Nome, o Signore mio Dio, per il

quale gli alberi del giardino della Tua Rivelazione si son

coperti di verzura e han prodotto i frutti della santità in

questa Primavera in cui i dolci aromi dei Tuoi favori e delle

Tue benedizioni hanno spirato su tutte le cose, facendo sì

che producessero tutto ciò che è stato per esse preordinato

nel regno del Tuo irrevocabile decreto e nel Cielo del Tuo

immutabile scopo. T'imploro, per questo Nome, di non

permettere ch'io resti lungi dalla corte della Tua santità, o

sia privato dell'eccelso santuario della Tua unità e della Tua

unicità.

2 Accendi dunque nel mio petto, o mio Dio, il fuoco del

Tuo amore, sì che la sua fiamma bruci tutto fuorché il mio

ricordo di Te, ogni traccia di corrotti desideri sia del tutto

annullata in me e nulla vi resti tranne la glorificazione del

Tuo trascendente e gloriosissimo Essere. Questa è la mia

suprema aspirazione, il mio ardente desiderio, o Tu Che

governi tutte le cose, nelle Cui mani è il regno dell'intera

creazione. In verità, Tu fai quel che preferisci. Non v'è altro

Dio che Te, l'Onnipotente, il Gloriosissimo, Colui Che

sempre perdona.
XCVII

1 Sia lode a Te, o Signore mio Dio! T'imploro per il Tuo

Nome che in ogni goccia ha fatto sorgere gli oceani della Tua

amorosa benevolenza e della Tua misericordia e in ogni

atomo brillare i luminari delle Tue munifiche benedizioni e

dei Tuoi favori, T'imploro di adornare ogni anima con

l'ornamento del Tuo amore, sì che sulla terra non resti

nessuno che non si sia volto verso di Te e distaccato da tutto

fuorché il Tuo Essere.

2 In verità, o mio Dio, hai permesso che Colui Che è la

Manifestazione del Tuo Essere sia afflitto da ogni sorta di

avversità, sì che i Tuoi servi ascendano al pinnacolo del Tuo

benevolo favore e conseguano ciò che, con la Tua

provvidenza e le Tue tenere misericordie, hai disposto per

loro nelle Tavole del Tuo irrevocabile decreto. La gloria della

Tua possanza mi è testimone! Se essi si offrissero, in ogni

istante della loro vita, in sacrificio sulla Tua via, avrebbero

ancora fatto poco in confronto alle infinite elargizioni da Te

riversate su di loro.

3 Concedi dunque, T'imploro, che il loro cuore tenda a Te

e che il loro viso sia rivolto verso il Tuo compiacimento. Il

potere Tu hai di fare quello che vuoi. Non v'è altro Dio che

Te, l'Inaccessibile, il Gloriosissimo, Colui Che sempre

perdona.

4 DegnaTi, dunque o mio Dio, di accettare dal Tuo servo

le cose che ha mostrato nel suo amore per Te. Fortificalo,

dunque, sì che si aggrappi alla Tua eccelsa Parola e sciolga

la lingua per celebrare la Tua lode e fallo riunire con quelli

fra la Tua gente che Ti son vicini. Tu sei Colui nel Cui

pugno sta l'imperio di tutte le cose. Non v'è altro Dio che

Te, l'Onnipotente, l'Aiuto nel pericolo, il Gloriosissimo,

l'Incoercibile.
XCVIII

1 Magnificato sia il Tuo Nome, O Tu Che impugni le

redini delle anime di tutti coloro che Ti hanno riconosciuto,

nella Cui mano destra sono i destini di tutti coloro che sono

in cielo e di tutti coloro che sono sulla terra! In forza del

Tuo potere, fai quello che vuoi e, con un atto della Tua

volontà, disponi ciò che Ti piace. La volontà del più risoluto

fra gli uomini è nulla a paragone delle convincenti prove

della Tua volontà e la determinazione della più inflessibile

fra le Tue creature scompare di fronte alle infinite

rivelazioni del Tuo proposito.

2 Tu sei Colui Che, con una parola della Tua bocca, ha

così estasiato i cuori dei Tuoi prescelti che essi, nel loro

amore per Te, si sono distaccati da tutto fuorché Te, hanno

immolato la vita e sacrificato l'anima sulla Tua via e, per

amor Tuo, hanno sopportato ciò che nessuna delle Tue

creature ha sopportato.

3 Sono una delle Tue ancelle, o mio Signore! Ho volto il

viso verso la dimora della Tua misericordia e cercato le

meraviglie dei Tuoi infiniti favori, giacché tutte le membra

del mio corpo proclamano che sei il Munificentissimo,

Colui la Cui grazia è immensa.

4 O Tu, il Cui volto è l'oggetto della mia adorazione, la

Cui beltà è il mio santuario, la Cui corte è la mia mèta, il

Cui ricordo è il mio desiderio, il Cui affetto è il mio

conforto, il Cui amore è la mia ragione di vita, la Cui lode è

la mia compagna, la Cui vicinanza è la mia speranza, la Cui

presenza è il mio più caro desiderio e la mia suprema

aspirazione! Non deludermi, Ti supplico, negandomi le cose

che hai accordato alle prescelte fra le Tue ancelle e

concedimi il bene di questo mondo e di quello avvenire.

5 In verità, sei il Signore del creato. Non v'è altro Dio che

Te, Colui Che sempre perdona, il Munificentissimo.

XCIX

1 Glorificato sei Tu, o Signore mio Dio! Ti prego, per Colui

Che è l'Aurora dei Tuoi segni e la Manifestazione dei Tuoi

nomi, il Tesoro della Tua ispirazione e il Depositario della

Tua saggezza, di far scendere sui Tuoi amati ciò che permetta

loro di aggrapparsi saldamente alla Tua Causa, di riconoscere

la Tua unità, di ammettere la Tua unicità e di testimoniare la

Tua divinità. Innalzali, o mio Dio, a tali altezze che

riconoscano in tutte le cose i pegni del potere di Colui Che è

la Manifestazione del Tuo augustissimo e gloriosissimo

Essere.

2 Tu sei, o mio Signore, Colui Che fa ciò che vuole e

decreta quel che Gli piace. Davanti alle rivelazioni della Tua

possanza chiunque detenga un potere è derelitto e di fronte

ai molteplici segni della Tua grande gloria ogni sorgente

d'onore s'immiserisce.

3 T'imploro, per Te Stesso e per tutto quello che è Tuo, di

concedermi d'aiutare la Tua Causa, di parlare della Tua

lode, di porre il cuore sul santuario della Tua gloria e di

distaccarmi da tutto quello che non Ti riguarda. Non v'è

altro Dio che Te, il Dio del potere, il Dio della gloria e della

saggezza.
C
1 Lodato Tu sia, o Signore mio Dio! Vedi la mia

perplessità, la profondità della mia angoscia, l'agonia della

mia anima e le afflizioni che mi assalgono. Per la Tua

gloria! Il mio cuore T'invoca a cagione delle cose che sono

accadute ai miei amati sulla Tua via e i miei occhi versan

lacrime per coloro che, in questi giorni, sono ascesi a Te, si

sono gettati alle spalle le cose del mondo e hanno volto il

viso verso le sponde della Tua misericordia trascendente.

2 Vestili, o mio Dio, con l'abito del Tuo favore e con la

veste della Tua amorosa provvidenza, che hai riservato per il

Tuo Essere e tessuto con le mani delle Tue infinite

munificenze e dei Tuoi doni. Da' loro da bere, con le mani

del Tuo tenero amore, dalle coppe della Tua sconfinata

misericordia. Falli inoltre dimorare, o mio Benamato, entro i

recinti della Tua corte e attorno al Tuo fulgentissimo

Tabernacolo. Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace.

3 E ora T'imploro, per l'eternità del Tuo Essere, di

permettermi di essere paziente in queste tribolazioni che

hanno fatto gemere le Schiere Superne e piangere gli abitanti

dell'eterno Paradiso, per le quali tutti i visi sono stati ricoperti

dalla bruna polvere prodotta dall'angoscia che ha colto quei

Tuoi servi che si sono volti verso il Tuo Nome, il Più

Eccelso, l'Altissimo. Non v'è altro Dio che Te,

l'Onnipotente, l'Inaccessibile, Colui Che sempre perdona, il

Misericordiosissimo.

4 Tutti i Tuoi servi, o mio Dio, si occupano di se stessi,

tanto grandi sono stati gli affanni che, secondo il Tuo

decreto, li hanno circondati da ogni parte. Ma la mia bocca è

occupata a celebrare i Tuoi prescelti e il mio cuore a

ricordare coloro che Ti sono cari e che sono completamente

sottomessi al Tuo volere.

5 Non guardare al mio stato, o mio Dio, né alla mia

omissione di servirTi, considera invece gli oceani della Tua

misericordia e dei Tuoi favori e le cose che s'addicono alla

Tua gloria e al Tuo perdono e che si confanno al Tuo tenero

amore e alle Tue munificenze. In verità, Tu sei Colui Che

sempre perdona, il Generosissimo.
CI

1 Lode a Te, o Signore mio Dio! Vedi ciò che nessuna

lingua fuorché la Tua può proferire e attesti cose che

nessuna bocca può narrare. Le fiumane delle afflizioni

straripano, e soffiano i venti del Tuo giudizio, e dalle nuvole

piovono i dardi delle prove, e i cieli del Tuo decreto

riversano le frecce dell'afflizione.

2 Vedi, o mio Signore, come i Tuoi servi che hanno

creduto in Te e riconosciuto i Tuoi segni siano caduti fra gli

artigli dei Tuoi nemici, come le porte del benessere e degli

agi siano state chiuse di fronte a loro, come languiscano

nella Fortezza in cui non v'è né piacere né speranza. Hanno

sofferto sulla Tua via ciò che prima di loro nessuno ha

sofferto. Ne sono testimoni coloro che dimorano attorno al

Tuo trono, e gli abitanti della terra, e le Schiere Superne.

3 O mio Signore, questi sono i Tuoi servi che hanno

abbandonato la casa per amore della Tua bellezza e sono

stati tanto ridestati dalle dolci brezze del desiderio di Te che

sulla Tua via hanno spezzato ogni legame. Coloro fra i Tuoi

servi che dimorano sulla Tua terra e che hanno trasgredito

contro di Te li hanno assaliti, banditi dalle Tue città, fatti

prigionieri, consegnati nelle mani di artefici d'iniquità fra la

Tua gente e di perversi fra i malfattori nel Tuo reame. E

infine, li hanno fatti dimorare in questo luogo che non può

paragonarsi a nessun altro, per quanto nauseabondo, in tutto

il Tuo dominio. Tali afflizioni li hanno colpiti che le nuvole

piangono per loro e a causa delle molteplici tribolazioni che

li hanno afflitti nel loro amore per Te e per il Tuo

compiacimento, il tuono rumoreggia.

4 Sai bene, o mio Dio, che non c'è nessuno sulla Tua terra

che possa vantare un legame con Te eccetto loro, alcuni dei

quali hanno subito il martirio per Te, mentre ad altri è stato

consentito sopravvivere. Sebbene a coloro che sono come noi,

o mio Dio, non sia dato vantare legami con Te, giacché le

mancanze e la ribellione ci hanno impedito di raggiungere le

profondità dell'oceano della Tua unicità e d'immergerci nelle

acque della Tua misericordia trascendente, pure la nostra

lingua, o mio Signore, fa testimonianza, il nostro cuore attesta

e le nostre membra confessano che la Tua misericordia ha

pervaso tutte le cose create e che la Tua compassione ha

sorpassato tutto ciò che è nel cielo e tutto ciò che è sulla terra.

5 T'imploro, per il Tuo Più Grande Nome, per cui tutte le

cose create furono squarciate e l'intera creazione fu scossa,

di far scendere dalle nuvole della Tua misericordia ciò che li

purifichi da ogni cimento e da qualunque cosa Ti sia odiosa.

Innalzali, poi, a tali altezze che nessuna afflizione li distolga

dal Tuo meraviglioso ricordo, nessun travaglio li trattenga

dal volgersi verso la corte della Tua trascendente unicità.

6 Per la Tua potenza, o Benamato e Desìo del cuore di

Bahá! Io stesso T'invoco, in ogni circostanza, dicendo: «Mi

fossi avvicinato a Te, prima di questo giorno!» Ma quando

sento i sospiri di quelli fra la Tua gente che Ti sono

interamente devoti,e di coloro fra i Tuoi servi che hanno

libero accesso alla Tua corte, e che fuorché Te non hanno

avuto altro amico né cercato altro rifugio, e che, sulla Tua

via, hanno scelto per sé ciò che nessuno ha scelto nei giorni

delle Manifestazioni della Tua trascendente unità e delle

Aurore della Tua santissima sovranità, allora il mio cuore si

rattrista e la mia anima è travagliata e T'invoco,

implorandoTi di proteggerli da qualunque cosa Ti sia

aborrita, mercé il Tuo potere che ha pervaso l'intera

creazione visibile e invisibile. E non per amor loro, ma

affinché, per mezzo loro, il Tuo nome permanga fra i Tuoi

servi e il Tuo ricordo continui a perdurare nei Tuoi dominî.

7 O mio Dio, sai bene che tutti i tuoi servi Ti hanno girato

le spalle e sono insorti contro di Te. Sai che non hai nessuno

che Ti obbedisca tranne loro e coloro che hanno creduto nella

Tua Rivelazione, per la quale le fondamenta dell'universo

intero sono state scosse, e le anime di tutti gli uomini hanno

tremato, e tutti coloro che erano addormentati furono

risvegliati. O mio Dio, Tu sei il Dio della munificenza, la Cui

grazia è immensa.

8 Fa' scendere dunque su di loro ciò che rassicuri il cuore,

plachi l'anima, rinnovi lo spirito e rinfreschi il corpo. In

verità, Tu sei il loro Signore e il Signore dei mondi.

9 Lode a Dio, Signore di tutto il creato.
CII

1 Gloria a Te, Che sei il Signore di tutti i mondi e l'Amato

di tutti coloro che Ti riconoscono! Mi vedi seduto sotto una

spada appesa a un filo e sai bene che in questo stato non ho

mancato al mio dovere verso la Tua Causa, né trascurato di

diffondere la Tua lode, dichiarare le Tue virtù, trasmettere

tutto ciò che mi hai prescritto nelle Tue Tavole. Sebbene la

spada sia pronta a cadermi sul capo, rivolgo ai Tuoi amati

un tale invito da trasportare i cuori verso l'orizzonte della

Tua maestà e della Tua magnificenza.

2 Purifica accuratamente le loro orecchie, o mio Signore,

sì che ascoltino le dolci melodie che si sono levate dalla

destra del trono della Tua gloria. Giuro per la Tua potenza!

Chiunque tenda l'orecchio alla loro armonia s'invola verso

il regno della Tua rivelazione, ove ogni cosa creata

proclama che Tu sei Dio e che non v'è altro Dio che Te,

l'Onnipotente, l'Aiuto nel pericolo, Colui Che esiste da Sé.

Detergi, o mio Dio, gli occhi dei Tuoi servi e trasportali con

la dolcezza dei Tuoi detti sì che le calamità non abbiano il

potere di trattenerli dal volgersi verso di Te e dal dirigere lo

sguardo verso l'orizzonte della Tua Rivelazione.

3 L'oscurità ha avviluppato ogni paese, o mio Dio, e fatto

tremare molti dei Tuoi servi. T'imploro, per il Tuo Più

Grande Nome, di far sorgere in ogni città una nuova

creazione che si volga a Te e Ti ricordi fra i Tuoi servi e,

con le parole e la saggezza, dispieghi le insegne della Tua

vittoria e si distacchi da tutte le cose create.

4 Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace. Non v'è altro

Dio che Te, il Potentissimo, Colui il Cui aiuto è da tutti

invocato.
CIII
1 Gloria a Te, nella Cui mano sono il cielo

dell'onnipotenza e il regno della creazione. Con la Tua

sovranità, fai ciò che vuoi e, con il potere della Tua potestà,

disponi quel che Ti piace. Dall'eternità sei stato esaltato al

di là della lode di tutte le cose create e per l'eternità rimarrai

molto al di sopra della glorificazione di chiunque fra le Tue

creature. L'esistenza stessa attesta la propria inesistenza di

fronte alle molteplici rivelazioni della Tua trascendente

unicità e ogni cosa creata confessa, per natura, la propria

nullità in paragone con i sacri splendori della luce della Tua

unità. Sei stato, in Te Stesso, indipendente da altri che Te e

tanto ricco nella Tua essenza da poter fare a meno di altri

fuorché il Tuo Essere. Tutte le descrizioni con cui coloro

che adorano la Tua unità Ti descrivono e tutte le lodi con cui

coloro che Ti sono devoti Ti lodano non sono altro che

tracce della penna che le dita della Tua forza e del

2 Tuo potere hanno messo in moto – dita il cui moto è

controllato dal braccio del Tuo decreto – braccio animato

dalla potenza della Tua potestà.

3 La Tua gloria mi è testimone! Come posso, consapevole

qual sono di questa verità, sperare di far menzione di Te o di

celebrare adeguatamente la Tua lode? Comunque Ti

descriva, qualunque delle Tue virtù racconti, posso solo

arrossire e vergognarmi per ciò che la mia bocca ha

proferito o la mia penna scritto.

4 La quintessenza del sapere, o mio Signore, proclama la

propria incapacità di conoscerTi, la perplessità confessa,

nella sua stessa anima, il proprio smarrimento di fronte alle

rivelazioni della Tua sovrana potestà, il ricordo riconosce,

nel suo stesso spirito, il proprio oblio ed annullamento

davanti alle manifestazioni dei Tuoi segni e alle prove della

Tua lode. Cosa potrà sperare dunque di ottenere questa

povera creatura e a quale corda dovrà aggrapparsi questa

misera anima?

5 T'imploro, O Tu Che sei il Signore dei mondi, l'Amato di

quelli che Ti hanno riconosciuto, il Desiderio di tutti coloro

che sono in cielo e sulla terra, per il Tuo Nome per il quale il

grido di ogni supplicante è asceso al cielo della Tua

trascendente santità, per il quale ogni ricercatore si è librato

fino alle sublimità della Tua unità e della Tua magnificenza,

per il quale gl'imperfetti sono stati resi perfetti, gli umiliati

sono stati esaltati, ogni lingua balbettante è stata sciolta,

l'infermo è stato risanato e qualunque cosa fosse indegna

della Tua altezza e non si confacesse alla Tua grandezza e

alla Tua sovranità è stata resa da Te accettabile – T'imploro

di aiutarci con le Tue schiere invisibili e con una compagnia

di angeli della Tua Causa. Accetta, dunque, le opere che

abbiamo compiuto per amor Tuo e del Tuo compiacimento.

Non ci scacciare, o mio Dio, dalla porta della Tua

misericordia e non infrangere le nostre speranze nei portenti

della Tua grazia e dei Tuoi favori.

6 I nostri arti, le nostre membra, o mio Signore, fanno

testimonianza della Tua unità e della Tua unicità. Fa'

scendere su di noi la Tua forza e il Tuo potere, sì che

possiamo divenire saldi nella Tua Fede e aiutarTi fra i Tuoi

servi. Illumina i nostri occhi, o mio Signore, col fulgore della

Tua bellezza e rischiara il nostro cuore con gli splendori del

Tuo sapere e della Tua saggezza. Scrivici, dunque, fra coloro

che hanno mantenuto l'impegno verso il Tuo Patto nei Tuoi

giorni e che, per amor Tuo, si sono distaccati dal mondo e da

tutto ciò che vi si trova.

7 Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace. Non v'è altro

Dio che Te, l'Onnipotente, l'Onnisciente, il Supremo

Reggitore, l'Aiuto nel pericolo, Colui Che esiste da Sé.

CIV

1 O Tu la Cui vicinanza è la mia brama, la Cui presenza è

la mia speranza, il Cui ricordo è il mio desìo, la Cui gloriosa

corte è il mio scopo, la Cui dimora è la mia mèta, il Cui

nome è la mia cura, il Cui amore è la luce del mio cuore, il

Cui servizio è la mia più alta aspirazione! T'imploro per il

Tuo nome mercé il quale permettesti a coloro che Ti hanno

riconosciuto di librarsi verso le sublimi altezze della Tua

conoscenza e desti potere a coloro che devotamente Ti

adorano di ascendere ai recinti della corte dei Tuoi santi

favori, di aiutarmi a volgere il viso verso il Tuo viso, a

fissare gli occhi su di Te e a narrare la Tua gloria.

2 Io sono colui, o mio Signore, che ha dimenticato tutto

eccetto Te e si è volto verso l'Oriente della Tua grazia, che

ha abbandonato tutto salvo Te nella speranza di avvicinarsi

alla Tua corte. Vedimi, dunque, con gli occhi levati verso il

Seggio che rifulge degli splendori della luce del Tuo Volto e

fa' scendere su di me, o mio Benamato, ciò che mi metterà

in grado di restare saldo nella Tua Causa, sì che i dubbi

degl'infedeli non possano trattenermi dal volgermi verso di

Te.

3 In verità, Tu sei il Dio del Potere, l'Aiuto nel Pericolo, il

Gloriosissimo, l'Onnipotente.
CV

1 Lodato Tu sia, Signore mio Dio! Tu sei Colui Che con

l'eccellenza della Sua gloria ha esaltato coloro che sono le

sorgenti dell'autorità e dell'onore, con la potenza della Sua

potestà ha conferito il potere a coloro che sono le fonti

dell'energia e della forza, con il dominio del Suo volere ha

innalzato gli Esponenti della Sua Causa al di sopra di tutti

coloro che sono in cielo e sulla terra, e con le vivificanti

effusioni della Sua Penna ha ridestato le anime degli abitanti

del regno della creazione.

2 O mio Signore, io sono colui che ha rivolto il viso verso

di Te per amor Tuo soltanto e che, nel riconoscere il Tuo

potere e la Tua sovranità, ha diretto i passi verso il Tuo

amatissimo Santuario e la Tua adorata e sacra Corte. In

questo stato sono giunto nella città (Baghdád) dove, nella

piena gloria dei Tuoi nomi, rivelasti il Tuo essere a tutte le

cose create. Qui sono stato in comunione con i Tuoi amati e

dalla Casa entro le sue mura ho aspirato gli aliti della Tua

santità e percepito le fragranze della Tua compagnia.

3 Non mi scacciare dalla Tua presenza, o mio Signore, e

non allontanarmi dalle rive del Tuo amore e del Tuo

compiacimento. Giacché il povero non trova rifugio se non

bussa alla porta della Tua ricchezza e il reietto non ottiene

pace finché non sia ammesso alla corte del Tuo favore.

4 Magnificato sia il Tuo nome, o mio Signore, ché mi hai

permesso di riconoscere la Manifestazione del Tuo Essere e

dato la certezza della verità dei versetti che sono discesi su

di Te. Dammi la forza, T'imploro, di aggrapparmi

tenacemente a qualunque cosa Tu mi abbia comandato

d'osservare. Aiutami a custodire le perle del Tuo amore che,

per Tuo decreto, hai racchiuso nel mio cuore. Manda inoltre,

in ogni momento della mia vita, ciò che mi preservi da altri

che Te e faccia sicuri i miei passi nella Tua Causa.

5 In verità, sei il Dio della gloria, il Dio del potere, il Dio del

sapere e della saggezza. Non v'è altro Dio che Te, il Grande

Donatore, il Munificentissimo, l'Onnipotente, Colui Che

sempre Perdona.

6 Sia lode a Dio, il Gloriosissimo, il Soggiogatore.

CVI

1 Glorificato sei Tu, o Signore mio Dio! Ti rendo grazie

per avermi chiamato all'esistenza nei Tuoi giorni e aver

infuso in me il Tuo amore e il Tuo sapere. T'imploro, per il

Tuo nome per il quale le buone perle della Tua saggezza e

dei Tuoi detti furono estratte dai tesori del cuore di quei

Tuoi servi che Ti son vicini e per i quali l'Astro del Tuo

Nome, il Compassionevole, ha diffuso il suo fulgore su tutto

ciò che è nel Tuo cielo e sulla Tua terra, di fornirmi, per la

Tua grazia e la Tua generosità, i Tuoi doni mirabili e

nascosti.

2 Sono i primi giorni della mia vita, o mio Signore, che hai

legato ai Tuoi giorni. Ora che mi hai conferito sì grande

onore, non negarmi le cose che hai disposto per i Tuoi

prescelti.

3 O mio Dio, sono solo un piccolo seme che hai piantato

nel terreno del Tuo amore e fatto germogliare con la mano

della Tua munificenza. Pertanto questo seme, nel suo intimo

essere, anela alle acque della Tua misericordia e alla fonte

viva della Tua grazia. Mandagli dal cielo del Tuo tenero

amore ciò che lo faccia fiorire alla Tua ombra ed entro i

confini della Tua corte. Tu sei Colui Che irrori, dal Tuo

straripante fiume e dalla sorgente delle Tue acque di vita, il

cuore di tutti coloro che Ti hanno riconosciuto.
4 Sia lodato Iddio, il Signore dei mondi.
CVII

1 T'imploro, mio Signore, per quel Ricordo di Te per il

quale tutte le cose sono state suscitate alla vita e tutti i volti

sono stati resi luminosi, di non deludere le speranze che ho

riposto nelle cose che possiedi. Accoglimi dunque, per la

Tua misericordia, sotto la Tua ombra che protegge tutte le

cose.

2 Sii Tu, o mio Signore, il mio unico Desiderio, la mia Mèta,

la mia sola Speranza, il mio costante Fine, la mia Dimora e il

mio Santuario. Fa' che l'oggetto della mia fervida ricerca sia la

Tua fulgidissima, adorabile e sempre benedetta Beltà.

T'imploro, o mio Signore, per tutto ciò che da Te proviene,

d'inviare dalla destra della Tua possanza ciò che esalti i Tuoi

amati e umìli i Tuoi nemici.

3 Non v'è altro Dio che Te, solo Tu sei il mio Amato in

questo mondo e nel mondo avvenire. Solo Tu sei il

Desiderio di tutti coloro che Ti hanno riconosciuto.

4 Sia lodato Iddio, il Signore dei mondi.
CVIII

1 Lode a Te, o mio Dio, ché fosti fedele a ciò che la Penna

della Tua Rivelazione ha vergato sulle Tavole da Te inviate a

coloro che hai scelto al di sopra di tutte le Tue creature,

mediante i quali hai aperto le porte della Tua misericordia e

sparso ovunque la radiosità della luce della Tua guida. Gloria a

Te, ché hai messo a nudo ciò che dall'eternità era stato

rinchiuso nel tabernacolo della Tua maestà, della Tua

onnipotenza e della Tua gloria, mediante il quale hai abbellito

il cielo della Tua Rivelazione e adornato le pagine del libro

della Tua testimonianza.

2 E quando l'Impegno fu assolto e il Promesso apparve,

Egli fu respinto da quei Tuoi servi che proclamano di aver

creduto in Colui nel Quale la Tua Divinità fu manifestata,

Che ordinasti essere l'Araldo di questa Rivelazione, per il

Cui avvento gli occhi degli abitanti del santuario della Tua

unità furono allietati.

3 Non conosco, o mio Signore, né il ragionamento con il

quale Ti hanno riconosciuto e hanno creduto nei Tuoi segni,

né le argomentazioni con cui hanno ripudiato la Tua

sovranità. Ogni qual volta li invito a Te e dico: «O genti!

Considerate i detti del Signore Iddio vostro che sono in

vostro possesso e quelli che sono stati inviati dal cielo del

Suo volere e del Suo potere», essi cavillano con Te e Ti

girano le spalle, sebbene, come ben sai, ogni parola uscita

dalla bocca del Tuo volere sparga la fragranza degli aliti

della Tua misericordia.

4 Alcuni hanno preferito aggrapparsi a colui che è reputato

indegno di conversare con alcuno dei Tuoi servi che

vegliano alla Tua porta (Mírzá Ya?yá) e tanto più di entrare

nella corte in cui parla la Lingua della Tua maestà. Purifica

il loro cuore e i loro occhi, o mio Signore, sì che vedano coi

loro occhi e comprendano con il loro cuore, caso mai siano

attratti dai Tuoi detti verso l'Aurora della Tua ispirazione e

si avvicinino al rivo dolcemente scorrente del Tuo sapere.

5 O mio Signore, Tu sei Colui Che in ogni riga del Tuo

Libro hai stretto con loro un patto per me e lo hai fatto così

certo che nessuna delle Tue creature può più eluderlo.

Dicesti, ed è verità la Tua parola: «Una sola delle Sue lettere

eccelle tutto quello che è stato inviato nel Bayán».

6 Considera perciò, o mio Dio, come abbiano trasgredito

contro la Tua Causa e vedi ciò che le loro mani hanno

perpetrato nei Tuoi giorni. Mi hanno così gravemente

oltraggiato che l'Albero di Loto della Tua Rivelazione geme

e coloro che dimorano nel Tabernacolo della Tua maestà e

coloro che abitano nella città dei Tuoi nomi si lamentano.

Non so, o mio Dio, per quale ragione siano insorti a

opprimermi e in base a quale prova si siano allontanati da

Colui Che è l'Aurora dei Tuoi segni. O Tu Che sei il

Signore di tutti i nomi e il Creatore dei cieli, Ti supplico di

aiutarli ad agire con equità nella Tua Causa, sì che forse

scoprano i dolci aromi del manto della Tua misericordia e

volgano il viso verso l'orizzonte che risplende del fulgore

della luce del Tuo volto. Sono deboli, mio Signore, e Tu sei

il Signore della forza e del potere. Sono poveri, e Tu sei

Colui Che tutto possiede, il Generosissimo.

7 Sai bene, o mio Dio, che in tutta la vita non ho cercato

vantaggi per me stesso. Ho offerto il mio spirito e tutto il mio

essere per l'esaltazione della Tua parola fra le Tue creature e

la glorificazione del Tuo nome fra i Tuoi servi. Mi inviasti

con tale testimonianza che Coloro che sono gli Esponenti

della Tua Rivelazione e le Aurore della Tua ispirazione

furono infiammati da veemente brama. Per essa la Tua prova

fu stabilita, la Tua munificenza adempiuta, la Tua Causa

perfezionata, i Tuoi detti furono manifestati e i Tuoi chiari

pegni rivelati.

8 Sai, o mio Dio, che ho voluto soltanto ciò che Tu hai

voluto e desidero solo ciò che Tu desideri. Se proclamassi

davanti ai Tuoi servi le cose che, per la Tua munificenza, mi

ispirasti e mi comandasti di proferire fra le Tue creature, gli

oppressori fra la Tua gente cavillerebbero contro di me. E se

tacessi e smettessi di celebrare le meraviglie della Tua lode,

tutte le membra del mio corpo sarebbero stimolate a

magnificarTi. Non so con quale acqua Tu mi abbia creato, o

quale fuoco Tu abbia acceso in me. Giuro per la Tua gloria!

Non cesserò di menzionarTi, anche se tutto ciò che è nel Tuo

cielo e sulla Tua terra insorgesse contro di me. Ti

magnificherò in ogni circostanza, il cuore completamente

libero da ogni attaccamento al mondo e a tutto quel che vi si

trova.

9 Lodato Tu sia, Benamato del cuore di tutti coloro che Ti

han riconosciuto.
CIX

1 Lodato sia il Tuo nome, o Signore mio Dio! Vedi il mio

sguardo fisso sulle Tue tenere misericordie e i miei occhi

rivolti verso l'orizzonte della Tua grazia e del Tuo tenero

amore e le mie mani protese verso il cielo delle Tue

largizioni. La Tua potenza mi è testimone! Ogni membro del

mio corpo T'invoca dicendo: «O Tu Che sei il Benamato dei

mondi, e il Signore di tutti coloro che sono in cielo e sulla

terra, e l'unico Desìo dei cuori che Ti son devoti! T'imploro,

per il Tuo Oceano al quale convocasti tutti coloro che

abitano nel cielo e tutti quelli che dimorano sulla terra, di

aiutare i Tuoi servi cui è stato impedito di volgersi verso di

esso e di avvicinarsi alle sue sponde. Fa' dunque, o mio Dio,

che si distacchino da tutto fuorché Te e permetti loro di

proclamare la Tua lode e di celebrare le Tue virtù.

Provvedili inoltre, o mio Dio, del Vino prelibato della Tua

misericordia, sì che li porti a dimenticare tutto tranne Te, a

levarsi a servire la Tua Causa e ad essere incrollabili

nell'amore per Te. In verità, Tu sei il Signore della loro vita

e l'Oggetto della loro adorazione. Se fossero scacciati via da

Te, chi mai ne avrebbe cura? E se fossero allontanati da Te,

chi potrebbe aiutarli ad avvicinarsi alla Tua Presenza? Giuro

per la Tua possanza! Fuorché Te non v'è rifugio ove fuggire

e oltre la Tua non v'è altra protezione. Mal incolga a colui

che s'è preso altro Signore fuorché Te e benedetti coloro che

si sono liberati da ogni attaccamento a tutti gli abitanti della

Tua terra e aggrappati al lembo della Tua munificenza. È

questa la gente di Bahá, davanti a tutti coloro che sono in

cielo e tutti coloro che sono sulla terra. Non v'è altro Dio

che Te, l'Onnisciente, il Sapientissimo».
2 Sia lode a Dio, Signore di tutti i mondi.
CX

1 Non so, o mio Dio, se devo proclamare le meraviglie della

Tua lode fra i Tuoi servi e svelare davanti a loro i segreti

della Tua misericordia e i misteri della Tua Causa oppure

tenerli rinchiusi nel ricettacolo del mio cuore. Benché

l'amante sia restio a condividere con chiunque l'intima

conversazione con l'amato, pure ogni qual volta mi giunga il

Tuo ineludibile comandamento di dichiarare la Tua Causa,

obbedisco senza esitare. Ti proclamo senza lasciarmene

distogliere da dardi di afflizione che piovano su di me dalle

nuvole del Tuo decreto.

2 Giuro per la Tua potenza! Né gli eserciti della terra né

quelli del cielo possono impedirmi di rivelare le cose che mi è

comandato di manifestare. Non ho volontà di fronte alla Tua

volontà né desiderio davanti al Tuo desiderio. Per Tua grazia

sono pronto a servirTi, in ogni istante, e sono libero da ogni

attaccamento ad altri che Te.

3 Ma ciò che desidero, o mio Dio, è che Tu m'ingiunga di

svelare le cose celate nel Tuo sapere, sì che coloro che Ti sono

interamente devoti, nella loro brama di Te, si librino

nell'atmosfera della Tua unicità e gl'infedeli siano colti da

tremore e ritornino nell'infimo fuoco, dimora da Te decretata

per loro in forza della Tua possanza sovrana.

4 Considera, o mio Signore, come i Tuoi cari siano

duramente oppressi dai Tuoi nemici e da ogni parte ne odi i

sospiri a cagione di quel che è loro accaduto sulla Tua via.

Sai, o mio Signore, che il loro unico desiderio era di

cercare il Tuo volto e che il solo Oggetto della loro

adorazione eri Tu. Coloro che li hanno vilipesi non

avevano altro scopo che allontanarli da Te e spegnere il

fuoco che Tu hai acceso con le dita del Tuo potere

onnipotente.

5 Dischiudi le labbra del Tuo volere, o mio Signore, e

fanne uscire una parola che assoggetti a sé il mondo e tutto

quello che vi si trova. Per quanto tempo ancora, o mio Dio,

guarderai queste cose e indugerai? L'oscurità ha avvolto

tutta la terra e i Tuoi segni stanno per essere cancellati in

tutto il Tuo reame.

6 Perdonami, o mio Dio, per ciò che ho detto, giacché sei

Colui Che conosce tutte le cose e in Te sono racchiusi i

segreti nascosti a tutti fuorché Te. Quando la Tua promessa

si compirà, manifesterai quel che vorrai e soggiogherai

come Ti piacerà. Dobbiamo desiderare solo quello che Tu

hai desiderato per noi. In Te è la conoscenza di tutte le cose,

in Te l'esito di tutte le cose. In verità, sei la Verità, il

Conoscitore di cose invisibili.

7 Perdona dunque i miei peccati e i peccati di coloro che

mi amano e dona loro il bene di questo mondo e del mondo

avvenire.
8 In verità, sei Colui Che sempre perdona, il
Misericordiosissimo.
CXI

1 Lodato Tu sia, o mio Dio! Vedi l'impotenza dei Tuoi

amati e la supremazia dei Tuoi nemici, la miseria dei Tuoi

prediletti e la gloria di coloro che contrastarono la Tua

Causa e ripudiarono i Tuoi segni. Gli uni negano i Tuoi

pegni e non Ti contraccambiano per i benefici terreni che

elargisti loro, gli altri Ti rendono grazie per quello che è loro

accaduto nella brama di condividere i doni eterni che

possiedi.

2 Com'è dolce il pensiero di Te nei momenti di avversità e

di afflizione, piacevole glorificarTi mentre si è circondati

dai furiosi venti del Tuo decreto! Sai bene, o mio Dio, che

sopporto pazientemente qualunque cosa mi tocchi sulla Tua

via. Anzi, sento che tutte le membra e gli arti del mio corpo

anelano alle tribolazioni, sì che io manifesti la Tua Causa, o

Tu Che sei il Signore di tutti i nomi! Le acque del Tuo

amore mi hanno preservato nel regno della Tua creazione e

il fuoco del mio ricordo di Te mi ha infiammato dinanzi a

tutti coloro che sono in cielo e in terra. Grande è la mia

benedizione e grande la benedizione di questo fuoco la cui

fiamma esclama: «Non v'è altro Dio che Te, Che sei

l'Oggetto dell'adorazione del mio cuore e la Sorgente e il

Centro della mia anima!»

3 La Tua gloria mi è testimone! Se tutti coloro che sono in

cielo e tutti coloro che sono sulla terra si unissero e

tentassero d'impedirmi di ricordarTi e di celebrare la Tua

lode, sicuramente non avrebbero alcun potere su di me e

fallirebbero nel loro intento. E se gl'infedeli mi uccidessero,

il mio sangue leverebbe la voce, al Tuo comando, per

proclamare: «Non v'è altro Dio che Te, Che sei tutto il

Desiderio del mio cuore!» E se la mia carne fosse bollita

nella caldaia dell'odio, l'odore che ne esalerebbe salirebbe a

Te esclamando: «Dove sei, Signore dei mondi, Tu Unico

Desìo di coloro che Ti hanno conosciuto!» E se fossi gettato

nel fuoco, le mie ceneri – lo giuro per la Tua gloria –

dichiarerebbero: «In verità, il Giovane ha ottenuto ciò che

aveva implorato dal suo Signore, il Gloriosissimo,

l'Onnisciente».

4 Come può dunque siffatto uomo temere che coalizione di

re lo danneggi nella Tua Causa? No, no, lo giuro per Te, Che

sei il Re dei re! Tale è il mio amore per Te che non temo

nessuno, anche se contro di me si schierassero le forze di tutti

i mondi. Solo e senza aiuto, mi sono levato, in forza della Tua

potenza, a proclamare la Tua Causa, intrepido dinanzi

all'esercito dei miei oppressori.

5 A tutti coloro che dimorano sulla terra grido forte e dico:

«Temete Dio, o voi servi di Dio, e non lasciatevi allontanare

da questo puro Vino sgorgato dalla destra del trono della

misericordia del vostro Signore, il Misericordiosissimo.

Giuro in nome Dio! Meglio per voi ciò che Lui possiede,

delle cose che possedete voi e di quelle che avete cercato e

state cercando ora in questa vacua e vana vita. Abbandonate

il mondo e volgete il viso verso il gloriosissimo Orizzonte.

Chi gusta il vino del Suo ricordo dimentica ogni altro

ricordo e chi Lo riconosce si distacca da ogni attaccamento a

questa vita e a tutto ciò che le appartiene».

6 T'imploro, o mio Dio e mio Maestro, per la Tua parola

per la quale coloro che hanno creduto nella Tua unità si

sono librati nell'atmosfera del Tuo sapere e coloro che Ti

sono devoti sono ascesi al cielo della Tua unicità, di ispirare

ai Tuoi amati ciò che rassicuri il loro cuore nella Tua Causa.

Conferisci loro tale saldezza che nulla di nulla li trattenga

dal volgersi verso di Te.

7 In verità, Tu sei il Munifico, il Magnifico, l'Indulgente,

il Compassionevole.
CXII
1 Vedi, o mio Dio, come sono confusi nella loro

ubriachezza i Tuoi servi che hanno girato le spalle alla Tua

beltà e cavillato su ciò che è stato inviato dalla destra del

trono della Tua maestà. Venisti, o mio Signore, sulle nuvole

del Tuo spirito e dei Tuoi detti ed, ecco, l'intera creazione

vacillò e tremò e le membra di coloro che avevano ripudiato

le Tue testimonianze rabbrividirono, o Tu nel Cui pugno è la

signoria di tutte le cose!

2 Tu sei, o mio Dio, Colui Che ha invitato tutti gli uomini

a rivolgersi verso la Tua misericordia e li ha chiamati

all'orizzonte della Tua grazia e delle Tue munificenze. Ma

nessuno ha dato ascolto al Tuo invito, tranne coloro che

hanno abbandonato tutto fuorché Te e sono accorsi

all'Aurora della Tua bellezza e all'Oriente della Tua

ispirazione e della Tua rivelazione.

3 Tu sai, o mio Dio, che tranne loro non v'è alcuno sulla

faccia della terra che Ti ricordi. Vedi come gli oppressori fra

le Tue creature li abbiano presi. Alcuni, o mio Dio, hanno

versato il loro sangue sulla Tua via, altri hanno abbandonato

la casa e rivolto il viso verso il sito del Tuo trono e fu loro

impedito di entrare nella corte della Tua gloria, altri infine

sono stati gettati in prigione e si trovano alla mercé degli

artefici dell'iniquità.

4 T'imploro, o Tu Che hai nelle mani le redini di un potere

illimitato, di soccorrerli con la meravigliosa potenza della

Tua possanza. L'avversità, o mio Dio, li ha colti sulla Tua

via, esaltali in forza della Tua sovranità e la stanchezza li ha

afflitti nel loro amore per Te, rendili vittoriosi sui Tuoi

nemici, con la Tua forza e la Tua onnipotenza.

5 Consapevole qual sono, o mio Dio, che hai decretato per

loro ciò che eccelle su tutto ciò che si trova nel Tuo cielo e

sulla Tua terra, pure nutro il desiderio che Tu li veda nei

Tuoi giorni esaltati e onorati dalle Tue creature. Sei supremo

sulla Tua creazione. Tutti sono nel Tuo pugno, prigionieri

nel palmo della Tua mano. Non v'è altro Dio che Te,

l'Onnipotente, l'Onnisciente, il Sapientissimo.
CXIII

1 Magnificato sia il Tuo nome, o mio Dio! Attesto che se i

Tuoi servi si rivolgessero verso di Te con gli occhi che creasti

in loro e con le orecchie di cui li dotasti, sarebbero tutti

trascinati da una sola parola inviata dalla destra del trono della

Tua maestà. Quella sola parola basterebbe a illuminarne il

volto e a rassicurarne il cuore e a far sì che la loro anima si

librasse nell'atmosfera della Tua grande gloria e ascendesse al

cielo della Tua sovranità.

2 Ti prego, o Tu Che sei il Signore di tutti i nomi e il

Reggitore della terra e del cielo, di concedere che tutti

coloro che Ti sono cari diventino ognuno una coppa della

Tua misericordia nei Tuoi giorni, sì che possano vivificare i

cuori dei Tuoi servi. Da' loro altresì il potere, o mio Dio, di

essere come la pioggia che cade dalle nuvole della Tua

grazia e come i venti che alitano le primaverili fragranze del

Tuo tenero amore, sì che per loro il terreno del cuore delle

Tue creature si rivesta di verzura e produca cose che esalino

profumo su tutto il Tuo dominio, sì che tutti percepiscano il

dolce aroma della Veste della Tua Rivelazione. Il potere Tu

hai di fare quello che vuoi.

3 Il potere della Tua forza mi è testimone! Chi beve dalla

coppa offerta dalla mano della Tua misericordia si spoglia di

tutto fuorché Te ed è capace, con una parola della sua bocca,

di estasiare l'anima di quei Tuoi servi che sono assopiti sul

letto della dimenticanza e della negligenza e di far sì che

volgano il viso verso il Tuo Segno Supremo, e cerchino da Te

solamente Te, e Ti chiedano solo ciò che hai deciso per loro

con la penna del Tuo giudizio e prescritto nella Tavola del

Tuo decreto.

4 Fa' scendere dunque sui Tuoi amati, per il Tuo Più

Grande Nome, o mio Dio, ciò che in ogni circostanza li

avvicini a Te. In verità, Tu sei l'Onnipotente, il

Gloriosissimo, il Cui aiuto è da tutti implorato.
CXIV

1 Quando contemplo le tribolazioni che scendono su di me

dal cielo del Tuo decreto e che mi hanno assediato da ogni

parte secondo quanto la Tua penna ha irrevocabilmente

stabilito, si rallegrano i miei occhi. Giuro per il Tuo Essere!

Qualunque cosa venga da Te mi è gradita, anche se
comporta l'amarezza della morte.

2 Colui Che era il Tuo Spirito (Gesù), o mio Dio, Si

appartò tutto solo nell'oscurità della notte precedente il suo

ultimo giorno sulla terra e, prostrandoSi col viso al suolo, Ti

supplicò dicendo: «Se è Tuo volere, mio Signore, mio

Benamato, fa' che questo calice, per Tua grazia e
munificenza, sia allontanato da me».

3 Per la Tua bellezza, o Tu Che sei il Signore di tutti i

nomi e il Creatore dei cieli! Sento il profumo delle parole

che, nel Suo amore per Te, le Sue labbra pronunziarono e

avverto la vampa del fuoco che ha infiammato la Sua anima

nella brama di mirare il Tuo volto e nell'anelito all'Aurora

della luce della Tua unicità e all'Oriente della Tua

trascendente unità.

4 Quanto a me – e ne sei Tu Stesso testimone – T'invoco

dicendo: «Davanti alle indicazioni della Tua volontà, non ho

volontà, o mio Signore, mio Maestro e mio Sovrano, e di

fronte alla rivelazione del Tuo scopo non ho scopo! Giuro

per la Tua gloria! Desidero solo ciò che Tu desideri e mi è

caro soltanto ciò che è caro a Te. Quello che ho scelto per

me è ciò che Tu hai scelto per me, o Possessore dell'anima

mia!» Anzi, posto davanti alle infinite rivelazioni dei Tuoi

nomi, mi sento un assoluto nulla, tanto più dunque messo a

confronto con i fulgidi splendori del tuo Essere. Me misero!

Se mi attentassi semplicemente a descriverTi, quel tentativo

sarebbe di per sé una prova della mia empietà e attesterebbe

la mia incuria di fronte ai chiari e risplendenti pegni della

Tua unicità. Fuorché Te, chi altro può pretendere di essere

degno di nota al cospetto della Tua rivelazione e chi può

essere ritenuto sufficientemente qualificato per lodarTi

adeguatamente o vantarsi di aver degnamente descritto la

Tua gloria? No – e ne sei Tu Stesso testimone – è stato

incontrovertibilmente evidenziato che Tu sei l'unico Dio,

l'Incomparabile, Colui il Cui aiuto è da tutti implorato.

Dall'eternità fosti solo, senza nessuno che Ti descrivesse, e

per sempre rimarrai lo stesso, senza nessuno che Ti eguagli

o competa con Te. Se si riconoscesse l'esistenza di uno

coeguale a Te, come si potrebbe sostenere che sei
l'Incomparabile o che la Tua Divinità è

incommensurabilmente esaltata al di sopra di qualunque pari

o simile? La contemplazione delle più alte menti che hanno

riconosciuto la Tua unità non è riuscita a conseguire la

comprensione di Colui Che hai creato con la parola del Tuo

comandamento, tanto più dunque dev'essere incapace di

librarsi nell'at-mosfera della conoscenza del Tuo Essere. A

qualunque lode lingua o penna possano innalzare, a

qualunque immaginazione cuore possa concepire è

interdetto lo stadio che la Tua più eccelsa Penna ha

decretato, e tanto più sono precluse le vette che Tu Stesso

hai immensamente esaltato al di sopra della concezione e

della descrizione di qualsiasi creatura. Giacché il tentativo

dell'effimero di concepire i segni dell'Increato è come il

moto di una goccia di fronte al tumulto dei Tuoi fluttuanti

oceani. Anzi, impedisci, o mio Dio, che mi avventuri a così

descriverTi, poiché similitudini o paragoni si confanno

soltanto a ciò che è essenzialmente da Te creato. Come

potrebbero dunque addirsi a Te o innalzarsi fino al Tuo

Essere?

5 Per la Tua gloria, o mio Dio! Pur riconoscendo e

credendo fermamente che nessuna descrizione che altri

fuorché Te di Te possa fare sia adeguata alla Tua

magnificenza e che nessuna gloria a Te ascritta da altri che

Te possa mai assurgere fino all'atmosfera della Tua

presenza, pure, se tacessi e smettessi di glorificarTi e di

narrare la Tua meravigliosa gloria, il mio cuore ne sarebbe

consumato e la mia anima si dissolverebbe.

6 Il mio ricordo di Te, o mio Dio, spegne la mia sete e

placa il mio cuore. La mia anima gioisce nella comunione

con Te, come il poppante si delizia al seno della Tua

misericordia, e il mio cuore palpita per Te, come l'assetato

anela alle acque vive della Tua munificenza, o Tu Che sei il

Dio della misericordia, nella Cui mano è la signoria di tutte

le cose!

7 Ti rendo grazie, mio Dio, ché mi hai permesso di

ricordarTi. Cos'altro se non il Tuo ricordo può deliziare la

mia anima o rallegrare il mio cuore? La comunione con Te

mi permette di fare a meno del ricordo di tutte le Tue

creature e l'amore per Te mi dà la forza di sopportare il

male che i miei oppressori mi infliggono.

8 Manda perciò ai miei amati, o mio Dio, ciò che ne

rallegri il cuore, ne illumini il viso e ne delizi l'anima. Sai,

o mio Signore, che la loro gioia è vedere l'esaltazione della

Tua Causa e la glorificazione della Tua parola. Svela,

perciò, o mio Dio, ciò che rallegri i loro occhi e disponi per

loro il bene di questo mondo e del mondo che verrà.

9 In verità, sei il Dio del potere, della forza e della

munificenza.
CXV

1 Vedi, o mio Dio, come i torti perpetrati da quelle Tue

creature che Ti hanno girato le spalle si siano intromessi fra

Colui nel Quale la Tua Divinità è manifesta e i Tuoi servi.

Fa' scendere su di loro, o mio Signore, ciò che li porti ad

occuparsi dei reciproci interessi. Fa' dunque che la loro

violenza sia limitata a loro stessi, sì che la terra e coloro che

vi dimorano trovino pace.

2 Una delle Tue ancelle, o mio Signore, ha cercato il Tuo

volto e si è librata nell'atmosfera del Tuo compiacimento.

Non negarle, mio Signore, le cose che decretasti per le

predilette fra le Tue ancelle. Permettile dunque di essere

tanto attratta dai Tuoi detti da celebrare fra loro la Tua lode.

3 Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace. Non v'è altro Dio

che Te, l'Onnipotente, il Cui aiuto è da tutti invocato.

CXVI

1 Mio Dio, mio Benamato! Non v'è luogo per alcuno ove

fuggire, inviate che siano le Tue leggi, e non v'è rifugio per

alcuna anima dopo la rivelazione dei Tuoi comandamenti. Hai

ispirato alla Penna i misteri della Tua eternità, le comandasti

d'insegnare all'uomo ciò che egli non sapeva e gli facesti

gustare le acque vive della verità dalla coppa della Tua

Rivelazione e della Tua ispirazione.

2 Ma non appena la Penna ebbe vergato sulla tavola una

sola lettera della Tua recondita saggezza, da ogni parte si

levò la voce del lamento dei Tuoi ardenti amanti. Al che

accadde ai giusti ciò che fece piangere coloro che dimorano

nel tabernacolo della Tua gloria e gemere coloro che

risiedono nelle città della Tua rivelazione.
3 Considera, o mio Dio, come Colui Che è la

Manifestazione dei Tuoi nomi sia minacciato in questi

giorni dalle spade dei Tuoi avversari. In tale condizione Egli

grida e convoca a Te tutti gli abitanti della Tua terra e i

cittadini del Tuo cielo.

4 Purifica, o mio Dio, il cuore delle Tue creature con il

potere della Tua sovranità e della Tua potenza, sì che le Tue

parole penetrino profondamente in loro. Non so cos'abbiano

nel cuore, o mio Dio, e non so dire cosa pensino di Te.

Parrebbero immaginarsi che il Tuo scopo nel convocarli al

Tuo eccelso orizzonte sia di accrescere la gloria della Tua

maestà e del Tuo potere. Giacché se fossero stati convinti

che Tu li inviti a ciò che ricreerebbe il loro cuore e darebbe

l'immortalità alla loro anima, non si sarebbero mai sottratti

al Tuo governo, né avrebbero disertato l'ombra dell'albero

della Tua unicità. Purifica dunque la visione delle Tue

creature, sì che riconoscano Colui Che manifesta la Divinità

come Uno Che è santificato da tutto ciò che li concerne e

Che, per amor Tuo soltanto, li chiama all'orizzonte della

Tua unità, in un momento in cui ogni istante della Sua vita è

costellato di pericoli. Se Si fosse proposto di salvare il

Proprio Essere, non l'avrebbe mai lasciato alla mercé dei

Tuoi nemici.

5 Giuro per la Tua gloria! Ho accettato di essere messo alla

prova da infinite avversità per il solo scopo di rigenerare tutti

coloro che sono nel Tuo cielo e sulla Tua terra. Chi Ti ama non

prova mai attaccamento per se stesso, se non per promulgare la

Tua Causa e chi Ti riconosce, non riconosce altri che Te e non

si rivolge ad altri che Te.

6 Permetti ai Tuoi servi, o mio Dio, di scoprire le cose che

desiderasti per loro nel Tuo regno. Informali inoltre di ciò

che, nel Suo amore per Te, Colui Che è l'Origine dei Tuoi

più eccellenti titoli ha accettato di sopportare per la

rigenerazione delle loro anime, sì che si affrettino a

raggiungere il Fiume che è vera Vita e a volgere il viso

verso il Tuo Nome, il Misericordiosissimo. Non

abbandonarli a se stessi, o mio Dio! Attirali col Tuo

munifico favore al cielo della Tua ispirazione. Essi sono

poveri e Tu sei Colui Che tutto possiede e sempre perdona,

il Più Compassionevole.
CXVII

1 Gloria a te, o mio Dio! I primi palpiti della primavera

della Tua grazia sono apparsi rivestendo la Tua terra di

verzura. Le nuvole del cielo della Tua munificenza hanno

riversato la loro pioggia su questa Città entro le cui mura è

imprigionato Colui il Cui desiderio è la salvezza delle Tue

creature. La terra di questa Città ne è stata ornata, i suoi

alberi si sono ammantati di fogliame e i suoi abitanti se ne

sono rallegrati.

2 Ma i cuori dei Tuoi diletti gioiranno solo per la Divina

Primavera delle Tue tenere misericordie, per la quale sono

vivificati i cuori, rinnovate le anime e gli alberi

dell'esistenza umana producono i loro frutti.

3 Le piante germogliate nei cuori dei Tuoi amati sono

appassite, o mio Signore. Fa' scendere su di loro, dalle nubi

del Tuo spirito, ciò che faccia crescere nel loro petto le

tenere erbe del Tuo sapere e della Tua saggezza. Allieta,

dunque, il loro cuore con la proclamazione della Tua Causa

e l'esaltazione della Tua sovranità.

4 I loro occhi, o mio Signore, guardano pieni di speranza

verso la Tua munificenza e i loro visi sono volti verso

l'orizzonte della Tua grazia. Non permettere, con la Tua

munificenza, che siano privati della Tua grazia. Per la Tua

sovrana possanza, hai potere su tutte le cose. Non v'è altro

Dio che Te, l'Onnipotente, l'Aiuto nel pericolo, Colui Che

esiste da Sé.
CXVIII

1 Vedi, o mio Dio, come i Tuoi servi si siano aggrappati ai

Tuoi nomi e li abbiano invocati di giorno e nottetempo. Ma

non appena fu manifestato Colui per la Cui parola il regno dei

nomi e il cielo dell'eternità furono creati, essi se Ne

allontanarono precipitosamente e non credettero nel più

grande dei Tuoi segni. Alla fine, sebbene Tu avessi costruito

tutto il mondo per amor Suo, Lo esiliarono dalla terra dove

nacque e Lo fecero dimorare nella più desolata delle Tue

città. Qui, in questa Più Grande Prigione, Egli ha posto il Suo

seggio. Pur duramente provato dalle tribolazioni, tali che

l'occhio della creazione non ne ha visto l'uguale, Egli invita

la gente a Te, Che sei l'Artefice dell'universo!

2 T'imploro, o Forgiatore di tutte le nazioni e Vivificatore

d'ogni osso putrescente, di permettere benignamente ai Tuoi

servi di riconoscere Colui Che è la Manifestazione del Tuo

Essere e il Rivelatore della Tua trascendente possanza, sì che,

per il Tuo potere, abbattano tutti gl'idoli di corrotte inclinazioni

e si pongano all'ombra della Tua onnipresente misericordia che,

in virtù del Tuo nome, l'Eccelso, il Gloriosissimo, ha sorpassato

l'intera creazione.

3 Non so, o mio Dio, per quanto tempo le Tue creature

continueranno a dormire sul letto della dimenticanza e dei

cattivi desideri e rimarranno lontane da Te ed escluse dalla

Tua presenza. Avvicinale, o mio Dio, alla visione della Tua

fulgida gloria e incanta il loro cuore con i dolci aromi della

Tua ispirazione, pei quali coloro che adorano la Tua unità si

sono librati sulle ali del desiderio di Te e coloro che Ti sono

devoti sono giunti a Colui Che è l'Oriente dell'Astro della

Tua creazione.

4 Squarcia, o mio Signore, i veli che li separano da Te, sì

che Ti vedano brillare sull'orizzonte della Tua unicità e

irradiare fulgore dall'oriente della Tua sovranità! Per la Tua

gloria! Se scoprissero la soavità del Tuo ricordo e

conoscessero l'eccellenza delle cose inviate loro dalla destra

del trono della Tua maestà, getterebbero via tutto quello che

possiedono e accorrerebbero nel deserto della brama per Te,

affinché lo sguardo del Tuo tenero amore potesse volgersi

verso di loro e su di loro irradiare il fulgore dell'Astro della

Tua bellezza.

5 Fa' che il loro cuore, o mio Signore, sia trascinato dal Tuo

ricordo, la loro anima arricchita dalle Tue dovizie e il loro

volere rafforzato per proclamare la Tua Causa fra le Tue

creature. In verità, Tu sei il Grande Donatore, Colui Che

sempre perdona, il Misericordiosissimo.
CXIX

1 Lodato sia il Tuo nome, o mio Dio! Vedi come mi hanno

duramente vessato fra i Tuoi servi e guarda le cose che mi sono

accadute sulla Tua via. Sai bene che non ho detto una parola

senza il Tuo permesso, che le mie labbra non si sono mai

dischiuse se non al Tuo comando e a Tuo piacere, che ogni

respiro che ho tratto è stato animato dalla Tua lode e dal Tuo

ricordo, che ho convocato tutti gli uomini solamente a ciò cui i

Tuoi prediletti sono stati convocati per tutta l'eternità e che li

ho invitati a osservare soltanto le cose che li avrebbero

avvicinati all'Astro del Tuo tenero amore, all'Oriente dei Tuo

favori, all'Orizzonte delle Tue ricchezze e alla Manifestazione

della Tua ispirazione e della Tua rivelazione.

2 Sai bene, o mio Dio, che non ho mancato al mio dovere

verso la Tua Causa. In ogni tempo e circostanza ho alitato in

ogni direzione le brezze della Tua ispirazione e esalato

dappertutto il dolce profumo della veste della Tua

misericordia, sì che i Tuoi servi ne scoprano la fragranza e

possano così volgersi a Te.

3 T'imploro, o mio Dio, per le Luci della Tua unità e i

Depositari della Tua rivelazione, di far scendere dalle

nuvole della Tua misericordia ciò che purifichi il cuore di

tutti coloro che si sono rivolti a Te. Cancella dunque dai loro

cuori tutto ciò che induca i Tuoi servi a cavillare sulla Tua

Causa.

4 Il Tuo volere ha prevalso sul mio, o mio Dio, e ho

mostrato ciò che mi ha duramente tormentato. Abbi dunque

misericordia di me, O Tu Che fra tutti coloro che mostrano

misericordia sei il Più Misericordioso!

5 Aiuta i Tuoi servi, o mio Dio, ad assistere la Tua Causa e

dà loro da bere ciò che vivifichi il loro cuore nel Tuo regno,

affinché nulla li distolga dal ricordarTi e celebrare le Tue virtù,

sì che lascino la casa in Tuo nome e convochino a Te tutte le

moltitudini. Preserva il loro viso, o mio Dio, dal volgersi ad

altri che Te, le loro orecchie dall'ascoltare le parole di tutti

coloro che si sono allontanati dalla Tua bellezza e hanno

ripudiato i Tuoi segni.

6 Sei Supremo su tutte le cose. Non v'è altro Dio che Te,

l'Onnisciente, il Saggio.
CXX

1 Glorificato sei Tu, Signore mio Dio! Vedi il mio

modesto stato e la casa ove dimoro e sei testimone delle mie

difficoltà, delle mie urgenti necessità, dei miei travagli e

delle afflizioni che subisco fra i Tuoi servi che recitano i

Tuoi versetti e ne rifiutano il Rivelatore, che invocano i

Tuoi nomi e cavillano con il loro Creatore, che cercano di

avvicinarsi a Colui Che è il Tuo Amico e mettono a morte

Colui Che è il Prediletto dei mondi.

2 Apri i loro occhi, o mio Dio e mio Maestro, sì che vedano

la Tua bellezza oppure fa' che ritornino negl'infimi abissi del

fuoco. Il potere Tu hai di fare quello che vuoi. In verità, sei il

Gloriosissimo, il Sapientissimo.

3 La gloria della Tua potenza, o mio Dio, mi è testimone!

Ogni qual volta mi attento a ricordarTi, mi ritrovo

sopraffatto dalla sublimità del Tuo rango e dall'immensità

della Tua potenza. E ogni qual volta resto in silenzio, ecco,

sono spinto dall'amore per Te e dalla potenza del Tuo volere

a sciogliere la lingua e a menzionarTi. Colui che è povero e

bisognoso, o mio Dio, invoca il suo Signore, Che tutto

possiede. Colui che è privo d'ogni forza ricorda il suo

Maestro, l'On-nipotente. Se Si degna di accogliere la

supplica del Suo servo, in verità Egli è d'insuperata

munificenza e se lo respinge, è di coloro che giudicano

equamente per il meglio. È ben accetto infatti, o mio Dio,

colui che ha rivolto il viso verso di Te ed è veramente

destituito colui che non si è curato di ricordarTi nei Tuoi

giorni. Benedetto chi ha gustato la dolcezza del Tuo ricordo

e della Tua lode. Nulla, quand'anche tutti i popoli del

mondo insorgessero ad assalirlo, può impedirgli di volgere i

passi verso le vie del Tuo compiacimento e le strade della

Tua Causa.

4 Guarda, dunque, O Tu Che sei il Benamato di Bahá, le

lacrime che egli versa davanti a Te, vedi i sospiri che emette,

o Tu Che sei il Desìo del suo cuore! Giuro per la Tua

potenza, la Tua maestà e la Tua gloria! Se ereditassi da Te

tutte le delizie del Paradiso e le tenessi in mio possesso tanto

a lungo quanto il Tuo Essere perdura, ma poi trascurassi per

meno di un attimo il Tuo ricordo, certamente le respingerei

lungi da me e cesserei di considerarle. O mio Dio, sono colui

che per amor Tuo ha abbandonato il mondo e tutti i suoi

benefici ed è disposto ad accettare ogni tribolazione per amor

del Tuo ricordo.

5 Ti supplico, O Tu Che sei mio Compagno e Prediletto, di

sollevare il velo che si è intromesso fra Te e i Tuoi servi, sì

che Ti riconoscano con i Tuoi occhi e si liberino da ogni

attaccamento ad altri che Te. In verità, Tu sei l'Onnipotente,

Colui Che sempre perdona, il Più Compassionevole. Non

v'è altro Dio che Te, l'Eccelso, Colui Che esiste da Sé,

Colui Che esalta Se Stesso, il Gloriosissimo, l'Onnisciente.

6 Lode a Te, perché in verità sei il Signore della terra e del

cielo.
CXXI

1 Sia lode a Te, o Signore mio Dio! Sono colui che ha

cercato il beneplacito del Tuo volere e volto i passi verso il

seggio dei Tuoi benevoli favori. Sono colui che ha

abbandonato tutto e si è rifugiato presso di Te in cerca di

asilo, che ha volto il viso verso il tabernacolo della Tua

rivelazione e l'adorato santuario della Tua gloria.

T'imploro, mio Signore, per il Tuo invito per il quale coloro

che hanno riconosciuto la Tua unità hanno cercato l'ombra

della Tua benigna provvidenza, i sinceri sono fuggiti

lontano da se stessi per avvicinarsi al Tuo nome, l'Eccelso,

il Gloriosissimo, per il quale furono inviati i Tuoi versetti, si

adempì la Tua parola, fu manifestata la Tua prova, si levò il

sole della Tua bellezza, la Tua testimonianza fu stabilita e

furono rivelati i Tuoi segni – T'imploro di concedere che io

sia annoverato fra coloro che, dalle mani della Tua benevola

provvidenza, hanno bevuto il vino che è vera vita e, sulla

Tua via, si sono liberati da ogni attaccamento alle Tue

creature, e, così inebriati dalla Tua infinita saggezza, sono

corsi al campo del martirio con la Tua lode sulle labbra e il

Tuo ricordo nel cuore. Fa' scendere inoltre su di me, o mio

Dio, ciò che mi purifichi da qualunque cosa non sia Te e mi

liberi dai Tuoi nemici che non hanno creduto nei Tuoi segni.

2 Il potere Tu hai di fare quello che vuoi. Non v'è altro Dio

che Te, l'Aiuto nel pericolo, Colui Che esiste da Sé.

CXXII

1 Lode sia a Te, o Signore mio Dio! Tu vedi e sai che ho

invitato i Tuoi servi a non volgersi verso altra direzione

fuorché quella delle Tue elargizioni e ho comandato loro di

osservare unicamente ciò che Tu prescrivesti nel Tuo

perspicuo Libro, Libro che è stato inviato secondo il Tuo

imperscrutabile decreto e irrevocabile scopo.

2 Non posso pronunziare parola, o mio Dio, che non sia da

Te permessa, e non posso muovermi in nessuna direzione

sin che non abbia ottenuto la Tua approvazione. Tu, o mio

Dio, mi hai chiamato all'esistenza mediante la forza del Tuo

potere e Mi hai dotato della Tua grazia per manifestare la

Tua Causa. Perciò sono stato soggetto a tali avversità che

alla mia bocca fu impedito di celebrarTi e di magnificare la

Tua gloria.

3 Ogni lode sia a Te, o mio Dio, per le cose che ordinasti

per me in virtù del Tuo decreto e mediante il potere della

Tua sovranità. T'imploro di fortificare sia me sia coloro che

mi amano nel nostro amore per Te e di mantenerci saldi

nella Tua Causa. Giuro per la Tua potenza, o mio Dio!

L'onta del Tuo servo è di essere separato da Te come da un

velo, e la sua gloria è di conoscerTi. Armato col potere del

Tuo Nome nulla può nuocermi, e col Tuo amore nel cuore

tutte le afflizioni del mondo non possono in alcun modo

turbarmi.

4 Fa' scendere, perciò, o mio Dio, su me e sui miei

beneamati, ciò che ci protegga dalla malvagità di coloro che

hanno ripudiato la Tua verità e non hanno creduto nei Tuoi

segni.

5 Tu sei, in verità, il Gloriosissimo, il Munifico.

CXXIII

1 Glorificato sei Tu, Signore mio Dio! Hai assegnato ai

Tuoi servi, nel Tuo eccelso Paradiso, un tale rango che, se

fosse svelato ad occhi d'uomo, tutti coloro che sono in cielo

e tutti coloro che sono sulla terra rimarrebbero ammutoliti.

Per la Tua potenza! Se i sovrani vedessero una così grande

gloria, si sbarazzerebbero sicuramente dei loro dominî e si

aggrapperebbero a quelli fra i loro sudditi che si sono

rifugiati all'ombra della Tua infinita misericordia e hanno

cercato riparo presso il Tuo gloriosissimo nome.
2 T'imploro, O Tu Che sei l'Amato dei mondi e il

Desiderio di tutti coloro che Ti hanno riconosciuto, per il

Tuo nome per il quale risvegli chi vuoi e trai a Te chiunque

Ti piaccia, di aprire gli occhi a tutti coloro che Ti sono cari,

sì che non siano separati da Te come da un velo, come lo

sono i popoli del mondo, ma vedano esteriormente i segni e

i pegni del Tuo potere e interiormente comprendano le cose

che disponesti per loro nei reami della Tua gloria.

3 Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace. Sei l'unico, il

solo Amato in questo e nell'altro mondo. Non v'è altro Dio

che Te, l'Eccelso, il Gloriosissimo.
CXXIV

1 Glorificato sei Tu, Signore mio Dio! Ogni qual volta mi

attento a menzionarTi, ne sono trattenuto da pesanti peccati

e gravi trasgressioni contro di Te e mi trovo del tutto privo

della Tua grazia e affatto incapace di celebrare la Tua lode.

Ma la grande fiducia nella Tua munificenza ravviva la mia

speranza in Te e la certezza che mi tratterai generosamente

mi dà l'ardire di celebrarTi e di chiederTi le cose che

possiedi.

2 T'imploro, o mio Dio, per la Tua misericordia che ha

sorpassato tutte le cose create e di cui tutti coloro che sono

immersi negli oceani dei Tuoi nomi fanno testimonianza, di

non abbandonarmi a me stesso, perché il mio cuore è incline

al male. Custodiscimi dunque entro la fortezza della Tua

protezione e nell'asilo della Tua cura. O mio Dio, sono colui

il cui unico desiderio è quello che Tu hai deciso in forza della

Tua potenza. Tutto ciò che ho scelto per me è di essere

assistito dalle Tue benigne assegnazioni e dal governo del

Tuo volere e di essere aiutato con i pegni del Tuo decreto e

del Tuo giudizio.

3 O Tu Che sei l'Amato dei cuori che Ti agognano, Ti

supplico, per le Manifestazioni della Tua Causa, le Aurore

della Tua ispirazione, gli Esponenti della Tua maestà e i

Tesori del Tuo sapere, di non permettere che io sia privato

della Tua santa Dimora, il Tuo Tempio e il Tuo

Tabernacolo. Aiutami, o mio Signore, a raggiungere la Sua

sacra corte, a gravitare attorno alla Sua persona, a sostare

umilmente alla Sua porta.

4 Tu sei Colui il Cui potere dura dall'eternità all'eternità.

Nulla sfugge al Tuo sapere. In verità, sei il Dio della forza,

il Dio della gloria e della saggezza.
5 Sia lodato Iddio, il Signore dei mondi!
CXXV

1 Tu, il Cui timore è calato su tutte le cose, dinanzi agli

splendori del Cui volto i visi di tutti gli uomini si abbassano,

alle rivelazioni della Cui sovranità tutte le cervici si sono

umilmente piegate, al governo del Cui volere tutti i cuori

sono stati soggiogati, l'imponenza della Cui maestà ha fatto

tremare le fondamenta di tutte le cose, al potere della Cui

autorità i venti sono stati assoggettati! T'imploro per la

soggiogante forza della Tua Rivelazione, per il potere della

Tua possanza, per l'esaltazione della Tua parola e per la

sublimità della Tua sovranità, di annoverarci fra coloro ai

quali il mondo non ha avuto il potere d'impedire di volgersi

verso di Te.

2 Fa', o mio Signore, che io sia di coloro che, con la loro

sostanza e tutto il loro essere, hanno lottato strenuamente

sulla Tua via. Scrivi dunque per me la ricompensa che

decretasti per loro nella Tavola del Tuo decreto. Ponimi

inoltre sul seggio di verità alla Tua presenza e uniscimi ai

sinceri fra i Tuoi servi.

3 T'imploro, o mio Signore, per i Tuoi Messaggeri, per i

Tuoi Prediletti e per Colui per il Quale hai apposto il Tuo

sigillo sulle Manifestazioni della Tua Causa fra le Tue

creature, Che adornasti con l'ornamento della Tua

accettazione fra coloro che dimorano nel Tuo cielo e sulla

Tua terra, di aiutarmi benignamente a conseguire ciò che

ordinasti per i Tuoi servi e comandasti di osservare nelle

Tue Tavole. Lava dunque i miei peccati, o mio Dio, per Tua

grazia e munificenza e annoverami fra coloro che non sono

colti da timore, che non sono messi in distretta.

4 In verità, Tu sei l'Onnipotente, l'Aiuto nel pericolo,

Colui che esiste da Sé.
CXXVI

1 Glorificato sei Tu, o Signore mio Dio! Tu sei Colui il

fuoco del Cui amore ha infiammato il cuore di coloro che

hanno riconosciuto la Tua unità, gli splendori del Cui

sembiante hanno illuminato il volto di coloro che si sono

avvicinati alla Tua corte. Com'è ricco, o mio Dio, il fiume

del Tuo sapere! Dolce, o mio Amato, la trafittura che

subisco dai dardi dei malvagi, nel mio amore per Te e per il

Tuo compiacimento! Piacevoli le ferite che riporto dalle

spade degl'infedeli, sulla Tua via e per proclamare la Tua

Fede!

2 T'imploro, per il Tuo nome per il quale trasformi

l'inquietudine in tranquillità, il timore in fiducia, la

debolezza in forza e l'umiliazione in gloria, di aiutare con la

Tua grazia me e i Tuoi servi a esaltare il Tuo nome,

diffondere il Tuo Messaggio e proclamare la Tua Causa, in

tal guisa da non essere turbati né da assalti di trasgressori, né

da collera di infedeli, o Tu Che sei il mio Benamato!

3 O mio Signore, sono la Tua ancella, che ha dato ascolto

al Tuo richiamo ed è accorsa a Te, rifuggendo se stessa e

riponendo in Te il suo cuore. T'imploro, o mio Signore, per

il Tuo nome dal quale ebbero origine tutti i tesori della terra,

di proteggermi dalle allusioni di coloro che non hanno

creduto in Te e hanno ripudiato la Tua verità.

4 Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace. In verità, sei

l'Onnisciente, il Sapientissimo.
CXXVII

1 Ogni lode a Te, o Signore mio Dio! Quale mistero nel

Fuoco che accendesti nel mio cuore! Le mie membra

attestano l'intensità del suo calore e mostrano il potere

distruttore della sua fiamma. Se mai la lingua del mio corpo

si attentasse a descriverTi come Colui la Cui forza è sempre

stata superiore alla forza del più forte uomo, la lingua del

mio cuore mi direbbe: «Non sono altro che parole adeguate

solamente a cose che siano della stessa specie e natura. Ma

Lui, per la verità, è infinitamente esaltato al di sopra della

menzione di tutte le Sue creature».

2 La forza della Tua potenza mi è testimone, o mio

Benamato! Ogni membro del mio corpo parrebbe dotato di

una lingua che Ti glorifica e magnifica il Tuo nome. Armato

del potere del Tuo amore, l'odio che muove coloro che sono

contro di Te non potrà mai allarmarmi e con la Tua lode

sulle labbra, le decisioni del Tuo decreto non potranno mai

colmarmi di dolore. Rafforza, dunque, il Tuo amore nel mio

petto e permetti ch'io affronti gli assalti che tutti i popoli

della terra possano lanciare contro di me. Giuro per Te!

Ogni capello sul mio capo proclama: «Se non fosse per le

avversità che mi colpiscono sulla Tua via, come potrei mai

gustare la divina dolcezza della Tua tenerezza e del Tuo

amore?»

3 Fa' scendere pertanto, mio Signore, su di me e su coloro

che mi amano ciò che ci rafforzi nella Tua Fede. Permetti

dunque loro di diventare Mani della Tua Causa fra i Tuoi

servi, sì che diffondano i Tuoi segni e manifestino la Tua

sovranità. Non v'è altro Dio che Te, Che hai il potere di fare

tutto quello che vuoi. In verità, Tu sei il Gloriosissimo, il

Lodatissimo.
CXXVIII

1 Lode sia a Te, o mio Dio! Sono uno dei Tuoi servi che

ha creduto in Te e nei Tuoi segni. Vedi che mi sono avviato

verso la porta della Tua misericordia e ho volto il viso in

direzione del Tuo tenero amore. T'imploro, per i Tuoi più

eccellenti titoli e per i Tuoi più eccelsi attributi, di aprire

dinanzi a me le porte delle Tue elargizioni. Aiutami,

dunque, a fare quello che è bene, o Tu Che sei il Possessore

di tutti i nomi e gli attributi.

2 Io sono povero, o mio Signore, e Tu sei ricco. Ho volto il

viso verso di Te e mi sono distaccato da tutto tranne Te. Ti

imploro di non privarmi delle brezze della Tua tenera

misericordia e di non allontanare da me ciò che disponesti

per i prediletti fra i Tuoi servi.

3 Togli i veli dai miei occhi, o Signore, così che io possa

riconoscere ciò che hai desiderato per le Tue creature e

scoprire, in tutte le manifestazioni delle Tue opere, le

rivelazioni del Tuo onnipotente potere. Ammalia la mia

anima, o Signore, con i Tuoi più potenti segni e traimi dalle

profondità dei miei corrotti e cattivi desideri. Scrivi dunque

per me il bene di questo mondo e del mondo avvenire. Tu

hai il potere di fare quello che Ti piace. Non v'è altro Dio

che Te, il Gloriosissimo, il Cui aiuto è cercato da tutti gli

uomini.

4 Ti rendo grazie, o mio Signore, per avermi svegliato dal

sonno, per avermi scosso e aver creato in me il desiderio di

percepire quello che la maggior parte dei Tuoi servi non ha

capito. Consentimi perciò, o mio Signore, di vedere, per

amor Tuo e del Tuo compiacimento, tutto ciò che desideri.

Tu sei Colui il Cui potere, la Cui forza e sovranità tutte le

cose testimoniano.

5 Non v'è altro Dio all'infuori di Te, l'Onnipotente, il

Benefico.
CXXIX

1 Lodato Tu sia, o mio Dio! Vedi come i Tuoi leali servi

siano caduti nelle mani dei malvagi, che non hanno creduto

nel Tuo nome, l'Illimitato, e hanno negato la Tua maestà, la

Tua illimitata autorità, la Tua forza e la Tua possanza

sovrana. Le loro bocche proferiscono quello che già dissero

le bocche degli Ebrei.

2 Trai dunque, dal seno della Tua gloria, o mio Signore, la

mano della Tua onnipotenza e con essa assisti i Tuoi amati

che, pur duramente provati sulla Tua via con tali afflizioni

che hanno fatto gemere coloro che dimorano nel regno della

Tua Causa, non sono stati distolti dal volgersi verso

l'orizzonte della Tua Rivelazione.

3 Poni dunque sui loro cuori, o mio Signore, il sigillo della

Tua infallibile protezione, sì che non vi entri rimembranza

d'altro che Te. Rendili altresì capaci di proclamare il Tuo

nome fra le Tue creature e fornisci loro il meglio di ciò che

destinasti ai Tuoi eletti che Ti sono vicini.

4 Il potere Tu hai di far quel che Ti aggrada. In verità, sei

il Gloriosissimo, al Quale tutti chiedono aiuto.
CXXX

1 Lodato sia il Tuo nome, o Signore mio Dio! Vedi come i

Tuoi servi siano stati da ogni parte assediati da tribolazioni,

come i loro avversari siano tutti insorti contro di loro e li

abbiano gravemente offesi. La Tua gloria mi è testimone! Se

tutti i malfattori della terra si coalizzassero contro di noi e ci

gettassero in tale fuoco quale mai uomo ha acceso, essi non

avrebbero il potere di distogliere il nostro sguardo

dall'orizzonte del Tuo nome, l'Eccelso, l'Altissimo, e non

riuscirebbero a sviare il nostro cuore dal sito della Tua

fulgida gloria.

2 Giuro per la Tua potenza! I dardi che ci trafiggono sulla

Tua via sono l'ornamento delle nostre tempie e le lance che

ci trapassano nel nostro amore per Te sono come seta sul

nostro corpo. Per la gloria della Tua potenza! Nulla si

addice ai Tuoi servi tranne ciò che la penna del Tuo

irrevocabile decreto ha tracciato in questa preziosissima ed

eccelsa Tavola.

3 Ogni lode a Te in ogni momento e circostanza. In verità,

Tu sei il Dio del sapere e della saggezza.
CXXXI

1 Sia lode a Te, o mio Dio! Vedi come Colui Che è la Tua

Luce sia stato relegato nella città-fortezza di 'Akká e sia

duramente oppresso a causa di ciò che hanno perpetrato le

mani dei malvagi, cui i corrotti desideri hanno impedito di

volgersi verso di Te, Che sei il Re di tutti i nomi!

2 Giuro per la Tua gloria! Le tribolazioni, pur affliggenti,

non m'impediranno mai di ricordarTi o celebrare la Tua

lode. Ogni vessazione subita per amor Tuo è un pegno della

Tua misericordia verso le Tue creature e ogni cimento

sofferto sulla Tua via non è che un dono che Tu elargisci ai

Tuoi eletti. Attesto che il mio sembiante, che brilla

sull'Aurora dell'eternità, è stato illuminato dall'avversità e

che il mio corpo ne è stato adornato innanzi a tutti coloro

che sono in cielo e tutti coloro che sono sulla terra.

3 Ti prego, per il Tuo Più Grande Nome, di aiutare tutti

coloro che hanno creduto in Te e nei Tuoi segni a essere

saldi nel Tuo amore e a volgersi verso l'Oriente dell'Astro

del Tuo tenero amore. Ispirali dunque, o mio Dio, con ciò

che sciolga la loro lingua per lodarTi e li avvicini a Te in

questa vita e in quella avvenire.

4 In verità, Tu sei l'Onnipotente, il Gloriosissimo, il

Benefico
CXXXII
1 Glorificato sia il Tuo Nome, o Signore mio Dio!

T'imploro per il Tuo potere che ha pervaso tutto il creato, per

la Tua sovranità che ha trasceso l'intera creazione e pel Tuo

Verbo che era celato nella Tua saggezza e col quale creasti il

Tuo cielo e la Tua terra, di permetterci di restare saldi

nell'amore per Te e nell'obbedienza al Tuo compiacimento e

di fissare lo sguardo sul Tuo volto e di celebrare la Tua

gloria. Dacci la forza, o mio Dio, di divulgare i Tuoi segni

ovunque fra le Tue creature e di custodire la Tua Fede nel

Tuo reame. Tu sei sempre esistito indipendentemente dalla

menzione delle Tue creature e, come eri, rimarrai per

l'eternità.

2 In Te ho posto tutta la fiducia, a Te ho rivolto il viso, alla

corda del Tuo tenero amore mi sono aggrappato e verso

l'ombra della Tua misericordia mi sono affrettato. Non mi

respingere deluso dalla Tua porta, o mio Dio, e non

allontanare da me la Tua grazia, perché Te soltanto io cerco.

Non v'è altro Dio all'infuori di Te, Colui Che sempre

perdona, il Munifico.

3 Lode sia a Te, Che sei il Benamato di coloro che Ti

hanno conosciuto.
CXXXIII

1 O Tu, le Cui prove sono un farmaco risanatore per

coloro che Ti sono vicini, la Cui spada è l'ardente desiderio

di tutti coloro che Ti amano, il Cui strale è il più caro anelito

di quei cuori che Ti bramano, il Cui decreto è l'unica

speranza di coloro che hanno riconosciuto la Tua verità!

T'imploro, per la Tua divina dolcezza e per gli splendori

della gloria del Tuo sembiante, di far discendere su noi dalle

Tue eccelse dimore ciò che ci permetta di avvicinarci a Te.

O mio Dio, fa' dunque sicuri i nostri passi nella Tua Causa,

rischiara i cuori col fulgore della Tua sapienza e illumina i

petti con lo splendore dei Tuoi nomi.
CXXXIV

1 Io sono, o mio Signore, colui che ha volto il viso verso

di Te e posto le sue speranze nelle meraviglie della Tua

grazia e nelle rivelazioni della Tua generosità. Ti prego di

non permettere che mi allontani deluso dalla porta della Tua

misericordia e di non abbandonarmi a quelle Tue creature

che hanno ripudiato la Tua Causa.

2 O mio Dio, sono Tuo servo e figlio del Tuo servo. Ho

riconosciuto la Tua verità nei Tuoi giorni e ho diretto i passi

verso le sponde della Tua unicità, confessando la Tua

singolarità, riconoscendo la Tua unità e confidando nel Tuo

perdono e nella Tua assoluzione. Tu hai il potere di fare quel

che vuoi. Non v'è altro Dio all'infuori di Te, il Gloriosissimo,

Colui Che sempre perdona.
CXXXV

1 Sia lode a Te, Signore mio Dio! Attesto che Tu sei Dio e

che non v'è altro Dio all'infuori di Te. Dall'eternità fosti

immensamente esaltato al di sopra della lode di altri che Te

e di gran lunga superiore alla descrizione di qualsiasi Tua

creatura. Tutte le cose create hanno attestato la Tua unità e

ogni abitante del Tuo regno ha confessato la Tua unicità.

L'essenza della comprensione di coloro che son certi fra le

Tue creature non potrà mai pervenire a Te e le preziose

parole con cui la Tua gente Ti ha lodato e glorificato non

potranno mai sperare di assurgere all'atmosfera della Tua

santità. Perché la comprensione che gli uomini hanno di Te

non è che la comprensione del Tuo creato: come potrà

raggiungerTi? E ogni Tua lode e glorificazione umana

appartiene ai Tuoi servi: come potrebbe essere reputata

degna della corte della Tua unicità?

2 Giuro per la Tua gloria! La quintessenza del sapere è

incapace di comprendere la Tua natura e l'intima realtà di

ogni lode di Te non giunge al sito della Tua grande gloria e

del Tuo soggiogante potere. Qualunque detto cerchi di

descriverTi e sapere tenti di comprenderTi non è altro che

espressione del Tuo potere creatore, generato dal Tuo volere

e plasmato conforme al Tuo scopo.

3 O Tu Che sei imperscrutabile a tutti fuorché Te e non

puoi essere compreso attraverso altro che Te, T'imploro, per

i torti che Colui Che è l'Aurora della Tua Causa ha subito

per mano degl'ignobili fra le Tue creature e per ciò che Gli è

accaduto sulla Tua via, di concedermi di essere, in ogni

tempo, dissolto in Te e di fissare lo sguardo sull'orizzonte

del Tuo volere e di rimanere saldo nel Tuo amore.

4 O mio Signore, mi sono volto verso di Te secondo quanto

mi comandasti nel Tuo Libro e ho teso il viso verso

l'orizzonte del Tuo tenero amore, come mi hai permesso nelle

Tue Tavole. Non mi scacciare dalla porta della Tua grazia,

T'imploro, e prescrivi per me la ricompensa destinata a colui

che è entrato alla Tua presenza, si è levato a servirTi ed è

stato estasiato dalle gocce asperse su di lui dall'Oceano dei

Tuoi favori nei Tuoi giorni e dagli splendori dell'Astro dei

Tuoi doni riversati su di lui al rivelarsi della luce del Tuo

sembiante.

5 Il potere Tu hai di far quel che Ti piace. Non v'è altro Dio

che Te, l'Aiuto nel pericolo, Colui Che esiste da Sé.

CXXXVI

1 Lodato sia il Tuo Nome, o Signore mio Dio! Sono il Tuo

servo che si è afferrato alla corda delle Tue tenere

misericordie e aggrappato al manto della Tua munificenza.

T'imploro, per il Tuo nome con cui soggiogasti tutte le cose

create, visibili e invisibili, e pel quale l'alito che è vera vita

soffiò sull'intera creazione, di rafforzarmi col Tuo potere

che ha circondato i cieli e la terra e di proteggermi da ogni

malanno e tribolazione. Faccio testimonianza che sei il

Signore di tutti i nomi, l'Ordinatore di tutto ciò che Ti è

gradito. Non vi è altro Dio che Te, l'Onnipotente,

l'Onnisciente, il Saggio.

2 Decreta per me, o mio Signore, ciò che mi sarà di

beneficio in ogni mondo dei Tuoi mondi. Provvedimi,

dunque, di ciò che scrivesti per le predilette fra le Tue

creature, alle quali né biasimo di negatori, né clamore

d'infedeli, né estraniamento di coloro che si sono allontanati

da Te hanno impedito di volgersi a Te.

3 In verità, Tu sei l'Aiuto nel Pericolo per il potere della

Tua sovranità. Non v'è altro Dio che Te, l'Onnipotente, il

Potentissimo.
CXXXVII

1 Glorificato sei Tu, o mio Dio, Ti rendo grazie per avermi

fatto conoscere Colui Che è l'Oriente della Tua misericordia,

l'Alba della Tua grazia e il Depositario della Tua Causa.

T'imploro per il Tuo Nome, per il quale i volti di coloro che

Ti sono vicini sono impalliditi e i cuori di coloro che Ti sono

devoti hanno spiccato il volo verso di Te, di concedere che, in

ogni tempo e condizione, io possa afferrarmi alla Tua corda e

liberarmi da ogni attaccamento ad altri eccetto Te, e dirigere

gli occhi verso l'orizzonte della Tua Rivelazione, e portare a

compimento ciò che mi prescrivesti nelle Tue Tavole.

2 Adorna, o mio Signore, sia l'intimo sia l'esteriore mio

con l'abbigliamento dei Tuoi favori e del Tuo tenero amore.

Tienimi in salvo, dunque, da qualunque cosa sia da Te

aborrita e assisti benevolmente me e i miei consanguinei ad

obbedirTi ed evitami tutto ciò che possa destare in me

cattivi o corrotti desideri.

3 Tu sei, in verità, il Signore di tutta l'umanità e il

Possessore di questo mondo e del mondo avvenire. Non v'è

altro Dio che Te, l'Onnisciente, il Saggio.
CXXXVIII

1 O Dio, Dio di tutti i Nomi e Artefice dei cieli! T'imploro

per il Tuo Nome, per il quale Colui Che è l'Aurora della

Tua potenza e l'Oriente del Tuo potere è stato manifestato,

per il quale ogni cosa solida è stata disciolta, ogni corpo

morto è stato richiamato in vita e ogni spirito animato è

stato confermato – Ti supplico di permettermi di liberarmi

da ogni attaccamento ad altri che Te, di servire la Tua

Causa, di desiderare ciò che Tu desiderasti in forza della

Tua sovranità e di fare ciò che ha il beneplacito del Tuo

volere.

2 T'imploro inoltre, o mio Dio, di disporre per me ciò che

tanto mi arricchisca da poter fare a meno di tutti tranne Te.

Mi vedi, o mio Dio, il viso rivolto verso Te, le mani

aggrappate alla corda della Tua grazia. Fa' scendere su di

me la Tua misericordia e scrivi per me ciò che hai scritto per

i Tuoi eletti. Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace. Non

v'è altro Dio che Te, Colui Che sempre perdona, il

Munificentissimo.
CXXXIX
1 Sia gloria a Te, Che col movimento della Tua

augustissima penna hai soggiogato le moltitudini della Tua

creazione e con le parole che la Tua bocca ha pronunciato

dinanzi a tutti coloro che sono in cielo e sulla terra hai

manifestato le perle dell'oceano della Tua saggezza. Attesto

che la Tua potenza ha pervaso l'universo intero e la Tua

misericordia ha sorpassato tutte le cose create. I poteri della

terra non hanno mai prevalso contro di Te e il tumulto delle

nazioni non ha mai vanificato il Tuo scopo. Hai rivelato nel

Tuo regno tutto ciò che desiderasti per il potere della Tua

sovranità e disponesti tutte le cose secondo il beneplacito

del Tuo volere. Dall'eternità hai dimorato nelle più eccelse

vette del Tuo dominio e della Tua incontrollata sovranità e

per l'eternità continuerai a dimorare negl'inaccessibili

recessi della Tua maestà e della Tua gloria.

2 T'imploro, per il Tuo nome per il quale spirò la

fragranza della veste della Tua presenza e le soavi brezze

della Tua munifica grazia alitarono su tutte le cose create, di

aiutarmi benignamente, in ogni tempo e circostanza, a

servire la Tua Causa e di permettermi di ricordarTi e di

esaltare le Tue virtù. Mi avvolgano, dunque, le Tue

onnipotenti braccia, o mio Dio, e disponi per me quel che

s'addice alla Tua munificenza in ogni mondo dei Tuoi

mondi.

3 Vedi, o mio Signore, che mi sono diretto verso l'oceano

della Tua grazia e l'adorato santuario dei Tuoi favori. Non

negarmi, Ti prego, le gocce che spruzzano dall'oceano dei

Tuoi doni e non allontanare da me le effusioni delle nuvole

delle Tue tenere misericordie. Sono colui, o mio Dio, che si

è aggrappato allo splendente lembo della Tua veste e si è

afferrato alla Tua forte corda che nessuno può recidere.

Attesto che mi hai creato, nutrito, allevato, alimentato e

sostenuto, sì che riconoscessi Colui Che è l'Aurora dei Tuoi

segni e il Rivelatore dei Tuoi chiari pegni. Ti rendo perciò

altissima lode, o Signore mio Dio, perché mi hai permesso

di pervenire a questo sublime stadio e a questo augustissimo

sito. In verità, Tu sei il Grande Donatore, l'Onnipotente, il

Munificentissimo, Colui Che sempre perdona, il
Generosissimo.

4 Illumina i miei occhi, o mio Signore, con gli splendori

dell'orizzonte della Tua Rivelazione e rischiara il mio cuore con

il fulgore dell'Astro del Tuo sapere e della Tua saggezza, sì che

io mi volga completamente verso il Tuo volto e mi liberi da ogni

attaccamento ad altri che Te, in tal guisa che i casi e le vicende

del mondo non m'impediscano di riconoscere Colui Che è la

Manifestazione del Tuo Essere, e il Rivelatore dei Tuoi segni, e

l'Aurora della Tua Rivelazione, e il Depositario della Tua

Causa.

5 In verità, Tu sei l'Onnipotente, il Protettore, il

Gloriosissino, l'Onnisciente.
CXL

1 Lodato Tu sia, o mio Dio! Questo Tuo servo attesta che

null'altro che Te potrà mai esprimerTi e non potrai mai

essere descritto da altri che Te Stesso. I pensieri di coloro

che hanno riconosciuto la Tua realtà, per quanto alti salgano

verso il cielo della Tua lode, non potranno mai sperare di

oltrepassare i limiti fissati nei loro cuori, per Tuo comando e

decreto. Come può una creatura, che è un nulla comprendere

Colui Che è l'Antico dei Giorni o riuscire a descrivere la

piena misura della Sua sovranità, della Sua gloria e della

Sua grandiosità? No, lo attesti Tu Stesso, o Tu Che sei il

Governatore delle nazioni! Ogni cosa creata ha riconosciuto

la propria impotenza e il potere della Tua possanza e ha

confessato la propria umiliazione e la Tua grande gloria.

2 T'imploro per il Tuo Esser Ultimo che è identico al Tuo

Esser Primo e per la Tua Rivelazione che è identica al Tuo

Occultamento, di concedere che coloro che Ti sono cari, i

loro figli e i loro consanguinei divengano rivelatori della

Tua purezza fra le Tue creature e manifestazioni della Tua

santità fra i Tuoi servi.

3 In verità, il potere Tu hai di fare quel che Ti piace. In

verità, sei l'Aiuto nel pericolo, Colui Che esiste da Sé.

CXLI

1 Ti rendo grazie, o mio Dio, ché mi hai fatto bersaglio dei

dardi dei Tuoi avversari sulla Tua via. Ti offro altissima

lode, o Tu Che sei il Conoscitore del visibile e

dell'invisibile e il Signore di ogni essere, ché mi hai

permesso di essere gettato in prigione per amor Tuo e mi hai

fatto bere la coppa del dolore, sì che potessi rivelare la Tua

Causa e glorificare la Tua Parola.

2 Quale delle mie tribolazioni devo raccontare dinanzi al

Tuo sembiante, o mio Signore? Devo narrarTi ciò che mi

accadde in giorni trascorsi per mano degli artefici d'iniquità

fra le Tue creature, o descrivere le vessazioni che mi hanno

assediato in questi giorni per amore del Tuo
compiacimento?

3 Ti siano rese grazie, o Signore di tutti i nomi, e gloria a

Te, o Artefice dei cieli, per tutto ciò che ho sopportato in

questi giorni per mano di quei Tuoi servi che hanno mancato

nei Tuoi confronti e del Tuo popolo che ha agito
caparbiamente contro di Te.

4 Annoveraci, T'imploriamo, fra coloro che sono rimasti

saldi nella Tua Causa finché la loro anima spiccò finalmente

il volo verso il cielo della Tua grazia e l'atmosfera del Tuo

tenero amore. In verità, Tu sei Colui Che sempre perdona, il

Misericordiosissimo.
CXLII

1 Sia gloria a Te, o mio Dio! Il mio viso si è rivolto verso il

Tuo viso e il mio viso è, in verità, il Tuo viso, il mio appello il

Tuo appello, la mia Rivelazione la Tua Rivelazione, il mio

essere il Tuo Essere, la mia Causa la Tua Causa, il mio

comando il Tuo Comando, la mia esistenza la Tua Esistenza, la

mia sovranità la Tua sovranità, la Mia gloria la Tua gloria, il

mio potere il Tuo potere.
2 T'imploro, o Forgiatore delle nazioni e Sovrano

dell'Eternità, di proteggere le Tue ancelle nel tabernacolo

della Tua castità e di cancellare le loro azioni indegne dei

Tuoi giorni. Purificale, o mio Dio, da tutti i dubbi e le vane

fantasie e santificale da qualunque cosa non si addica alla

loro affinità con Te, o Tu Che sei il Signore dei nomi e la

Sorgente dei detti. Tu sei Colui nel Cui pugno sono le redini

dell'intera creazione.

3 Non v'è altro Dio che Te, l'Onnipotente, l'Eccelso, il

Gloriosissimo, Colui Che esiste da Sé.
CXLIII
1 Sia gloria a Te, o mio Dio! Per il Tuo nome il

Misericordiosissimo, Ti prego di proteggere i Tuoi servi e

le Tue ancelle quando le tempeste delle prove li

sopraggiungono e i Tuoi infiniti cimenti li assalgono.

Permetti, dunque, che cerchino rifugio nella fortezza del

Tuo amore e della Tua rivelazione, sì che su di essi non

prevalgano né i Tuoi avversari né i perversi fra i Tuoi servi

che hanno violato il Tuo Patto e il Tuo Testamento e si

sono sdegnosamente allontanati dall'Oriente della Tua

Essenza e dal Rivelatore della Tua gloria.

2 O mio Signore, essi hanno atteso alla porta della Tua

grazia. Aprila dinanzi al loro viso con le chiavi dei Tuoi

munifici favori. Il potere Tu hai di fare quello che vuoi e di

decretare quel che Ti pace. Essi sono, o mio Signore, coloro

che hanno volto il viso verso di Te e si sono diretti verso la

Tua dimora. Trattali, perciò, come si addice alla Tua

misericordia che ha sorpassato i mondi.
CXLIV

1 O mio Dio e mio Signore! Sono Tuo servo e figlio del

Tuo servo. Mi sono alzato dal letto, in quest'alba in cui

l'Astro della Tua unicità è sorta splendente dall'Oriente del

Tuo volere e ha diffuso la sua radiosità sul mondo intero

secondo quanto era disposto nei Libri del Tuo Decreto.

2 Lode Ti sia data, o mio Dio, poiché ci siamo risvegliati

agli splendori della luce del Tuo sapere. Fa' scendere su noi

dunque, o mio Signore, quanto ci consenta di fare a meno di

altri che Te e ci liberi da ogni vincolo a qualsiasi cosa

fuorché Te. Decreta, inoltre, per me e per coloro che mi

sono cari e per i miei congiunti, uomini e donne, il bene di

questo mondo e del mondo avvenire. Salvaguardaci,

dunque, mercé la Tua immancabile protezione, o Tu Diletto

dell'intera creazione e Desìo di tutto l'universo, da coloro

che per Tuo volere sono le manifestazioni del sussurratore

maligno che sussurra nei petti degli uomini. Tu hai il potere

di fare quel che Ti piace. Sei, in verità, l'Onnipotente,

l'Aiuto nel Pericolo, l'Esistente da Sé.

3 Benedici, o Signore mio Dio, Colui Che hai posto al di

sopra dei Tuoi più eccellenti titoli e per mezzo del Quale

separasti i pii dai malvagi, e benignamente aiutaci a fare

quanto ami e desideri. Benedici altresì, o mio Dio, coloro

Che sono le Tue Parole e le Tue Lettere e coloro che hanno

teso il viso verso di Te e si sono volti al Tuo sembiante e

hanno ascoltato il Tuo Richiamo.

4 Tu sei, in verità, il Signore e il Re di tutti gli uomini,

potente sopra tutte le cose.
CXLV

1 O Dio, mio Dio! Non restare lontano da me, perché

tribolazione su tribolazione s'è addensata su di me. O Dio,

mio Dio! Non mi abbandonare a me stesso, perché il

massimo dell'avversità m'ha sopraggiunto. Dammi da bere

puro latte tratto dal seno del Tuo tenero amore, perché la

sete m'ha del tutto consumato. All'ombra delle ali della

Tua misericordia riparami, poiché tutti i miei avversari, di

comune accordo, mi si sono avventati contro. Tienimi

vicino al trono della Tua maestà, dinanzi alla rivelazione

dei segni della Tua gloria, giacché l'afflizione mi ha

dolorosamente toccato. Con i frutti dell'Albero della Tua

Eternità nutrimi, poiché m'ha colto estrema debolezza.

Dalle coppe della gioia, offerte dalle mani delle Tue tenere

misericordie, alimentami, poiché infiniti dolori m'hanno

ghermito. Con l'abito ricamato della Tua onnipotente

sovranità vestimi, poiché la povertà m'ha completamente

spogliato. Cullato dal tubare della Colomba della Tua

Eternità, fammi dormire, poiché le più nere afflizioni

m'hanno colpito. Dinanzi al trono della Tua unicità, fra i

bagliori della bellezza del Tuo sembiante, fammi dimorare,

poiché timore e tremore m'hanno violentemente

sopraffatto. Nell'oceano della Tua indulgenza, di fronte ai

continui moti del leviatano della gloria, immergimi, perché

i miei peccati m'hanno condannato.
CXLVI

1 Gloria sia a Te, o Signore mio Dio! Ti prego - per il Tuo

Nome per il quale Colui Che è la Tua Bellezza è stato posto

sul Trono della Tua Causa, per il Tuo Nome per il quale

trasformasti tutte le cose, riunisti insieme tutte le cose,

chiamasti a render conto tutte le cose, ricompensasti tutte le

cose, preservasti tutte le cose e sostenesti tutte le cose - Ti

prego di proteggere questa Tua ancella che è corsa a

rifugiarsi in Te, e ha cercato riparo in Colui nel Quale Tu

Stesso sei manifesto, e ha riposto in Te ogni fiducia e

confidenza.

2 Essa è inferma, o mio Dio, e si è adagiata all'ombra dell'

Albero della Tua guarigione, afflitta, è fuggita nella Città

della Tua protezione, contagiata, ha cercato la Fonte Prima

dei Tuoi favori, dolorosamente vessata, si è affrettata a

raggiungere la Sorgente della Tua tranquillità, carica di

peccati, ha volto il viso verso la corte del Tuo perdono.

3 Abbigliala, per la Tua sovranità e per il Tuo tenero

amore, o mio Dio e mio Beneamato, con l'abito del Tuo

balsamo e della Tua guarigione, e dàlle da bere dalla coppa

della Tua misericordia e dei tuoi favori. Proteggila, inoltre,

dalle sue afflizioni e infermità, da ogni dolore e malanno, e

da tutto ciò che aborri.

4 Tu sei, in verità, immensamente esaltato al di sopra di

ogni altro eccetto Te Stesso. Tu sei, invero, il Risanatore, il

Sopperitore, il Protettore, Colui Che sempre perdona, il

Misericordiosissimo.
CXLVII

1 Tu sei Colui, o mio Dio, per i Cui nomi gl'infermi sono

risanati, i sofferenti guariti, gli assetati abbeverati, gli

angosciati tranquillizzati, gli ostinati guidati, gli umiliati

esaltati, i poveri arricchiti, gl'ignoranti illuminati, i mesti

rasserenati, gli addolorati rallegrati, i raggelati riscaldati e gli

oppressi risollevati. Per il Tuo nome, o mio Dio, tutte le cose

create son state vivificate, i cieli sono stati dispiegati, la terra

è stata fondata e le nuvole sollevate e riversate in pioggia

sulla terra. In verità, questo è un segno della Tua grazia a tutte

le Tue creature.
2 T'imploro, dunque, per il Tuo nome per il quale

manifestasti la Tua Divinità ed esaltasti la Tua Causa al di

sopra di tutta creazione e per ciascuno dei Tuoi

eccellentissimi titoli e dei Tuoi augustissimi attributi e per

tutte le virtù con cui il Tuo trascendente ed eccelso Essere è

lodato, di far scendere questa notte, dalle nuvole della Tua

misericordia, le piogge della Tua cura su questo lattante, che

hai collegato con il Tuo gloriosissimo Essere nel regno della

Tua creazione. Abbiglialo dunque, o mio Dio, per la Tua

grazia, con il manto del benessere e della salute e proteggilo,

o mio Amato, da ogni afflizione e disordine e da qualunque

cosa Ti sia odiosa. In verità, la Tua potenza è pari a tutto. In

verità, Tu sei il Potentissimo, Colui Che esiste da Sé. Fa'

scendere inoltre su di lui, o mio Dio, il bene di questo

mondo e di quello avvenire e il bene delle precedenti e

successive generazioni. La Tua potenza e la Tua saggezza

ne sono, in verità, capaci.
CXLVIII

1 Gloria sia a te, o Signore mio Dio! T'imploro – per il

Tuo Nome, per il quale innalzasti le insegne della Tua guida

e diffondesti la radiosità del Tuo tenero amore e rivelasti la

sovranità della Tua Signorìa, per il quale la lampada dei

Tuoi Nomi è apparsa entro la nicchia dei Tuoi attributi e

Colui Che è il Tabernacolo della Tua unità e la

Manifestazione del distacco ha brillato, per il quale le vie

della Tua guida furono rese note e i sentieri del Tuo

compiacimento furono segnati, per il quale le fondamenta

dell'errore furono fatte tremare e i segni della malvagità

furono aboliti, per il quale le fonti della saggezza sono

scaturite e la tavola celestiale è stata inviata, per il quale

preservasti i Tuoi servi e accordasti loro la Tua guarigione,

per il quale mostrasti le Tue tenere misericordie ai Tuoi

servi e rivelasti il Tuo perdono fra le tue creature –

T'imploro di custodire colui che è rimasto costante ed è

tornato a Te, aggrappato alla Tua misericordia e afferrato

all'orlo del Tuo tenero amore. Fa' scendere su di lui il Tuo

potere risanatore, rendilo sano e dotalo della costanza da Te

accordata e della tranquillità elargita dalla Tua sovranità.

2 Tu sei, in verità, il Guaritore, il Protettore, il

Soccorritore, l'Onnipotente, il Potente, il Gloriosissimo,

l'Onnisciente.
CXLIX

1 Glorificato sei Tu, o mio Dio! Rendo lode a Te, ché mi

hai reso capace di rivelare i Tuoi detti e di manifestare le Tue

prove e le Tue testimonianza, in tal guisa che è accaduto che

ogni prova gravitasse attorno al mio volere e ogni

testimonianza girasse attorno al mio compiacimento. O mio

Signore, mi vedi alla mercé dei Tuoi avversari, che hanno

ripudiato i Tuoi segni, confutato la Tua testimonianza, voltato

le spalle alla Tua bellezza e deciso di spargere il Tuo sangue.

T'imploro, o Tu Che sei il Signore di tutti i nomi, per il Tuo

nome con il quale hai soggiogato tutte le cose create, di

aiutare benevolmente i Tuoi servi e i Tuoi amati ad

aggrapparsi tenacemente alla Tua Causa. Da' dunque loro da

bere ciò che vivifichi il loro cuore nei Tuoi giorni. Permetti

inoltre, o mio Signore, che fissino sempre lo sguardo sul Tuo

compiacimento e Ti rendano grazie per le prove del Tuo

irrevocabile decreto. Perché Tu sei, in verità, lodevole in tutto

quello che hai fatto nel passato o farai nel futuro e devi essere

obbedito in qualunque cosa Tu abbia voluto o vorrai e amato

in tutto quello che hai desiderato o desidererai. Tu guardi

coloro che Ti sono cari con gli occhi del Tuo tenero amore e

fai scendere su di loro soltanto ciò che giovi loro mercé la

Tua grazia e i Tuoi doni.

2 T'imploriamo, o Tu Che sei la Nube della Munificenza e

il Soccorritore degli afflitti, di aiutarci a ricordarTi, a far

conoscere la Tua Causa e a sorgere in Tuo aiuto. Sebbene

siamo assoluta debolezza, pure ci siamo aggrappati al Tuo

Nome, il Potentissimo, l'Onnipotente.

3 Benedici, o mio Dio, coloro che sono rimasti saldi nella

Tua Causa, ai quali malvagie insinuazioni di operatori

d'iniquità non sono riuscite a impedire di rivolgersi verso il

Tuo viso e che sono corsi con tutto il cuore verso la Tua

grazia, finché da ultimo hanno bevuto dalle mani della Tua

munificenza l'acqua che è vera vita.

4 Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace. Non v'è altro

Dio che Te, il Potente, il Generosissimo.
CLIX

1 Rendo lode a Te, o mio Dio, ché la fragranza del Tuo

tenero amore mi ha estasiato e le soavi brezze della Tua

misericordia mi hanno sospinto verso i Tuoi munifici favori.

Dammi da bere, o mio Signore, dalle dita della Tua

munificenza le acque vive che hanno permesso a chiunque

ne abbia bevuto di liberarsi da ogni attaccamento ad altri che

Te, di librarsi nell'atmosfera del distacco da tutte le Tue

creature e di fissare lo sguardo sul Tuo tenero amore e i

Tuoi infiniti doni.

2 Rendimi pronto in ogni circostanza, o mio Signore, a

servirTi e a rivolgermi verso l'adorato santuario della Tua

Rivelazione e della Tua Bellezza. Se Ti fa piacere, fammi

crescere come tenera pianticella nei prati della Tua grazia, sì

che le dolci brezze del Tuo volere mi muovano e mi

pieghino conforme al Tuo compiacimento, in tal guisa che il

mio moto e la mia quiete siano diretti completamente da Te.

3 Tu sei Colui per il Cui nome il Segreto Nascosto fu

divulgato, il Nome Ben Custodito fu rivelato e i sigilli della

Coppa suggellata furono infranti, riversandosene la fragranza

su tutta la creazione, del passato e del futuro. Colui che era

assetato, o mio Signore, si è affrettato a raggiungere le acque

vive della Tua grazia e la misera creatura ha bramato

immergersi nell'oceano delle Tue ricchezze.

4 Giuro per la Tua gloria, o Signore Benamato del mondo

e Desìo di tutti coloro che Ti hanno riconosciuto! Sono

costernato dal dolore della separazione da Te, nei giorni in

cui l'Astro della Tua presenza ha irradiato il suo fulgore

sulla Tua gente. Scrivi dunque per me la ricompensa

decretata per coloro che hanno contemplato il Tuo volto e,

col Tuo permesso, hanno ottenuto di essere ammessi alla

corte del Tuo trono e, per Tuo comando, Ti hanno incontrato

faccia a faccia.
5 T'imploro, o mio Signore, per il Tuo nome i cui

splendori hanno avvolto la terra e il cielo, di permettermi di

sottomettere il mio volere a ciò che hai decretato nelle Tue

Tavole, sì che io cessi di trovare in me altro desiderio tranne

quello che Tu desiderasti in forza della Tua sovranità e altro

volere fuorché ciò che mi destinasti con il Tuo volere.

6 Dove mi rivolgerò, o mio Dio, incapace come sono di

scoprire altra via oltre quella che Tu ponesti davanti ai Tuoi

Eletti? Tutti gli atomi della terra proclamano che sei Dio e

attestano che non v'è altro Dio che Te. Dall'eternità sei stato

capace di fare quel che hai voluto e di decretare quel che Ti

è piaciuto.

7 Destina per me, o mio Dio, ciò che in ogni istante mi

volga verso di Te e consenti ch'io resti sempre aggrappato

alla corda della Tua grazia, proclami il Tuo Nome e cerchi

qualunque cosa scaturisca dalla Tua penna. Sono povero e

desolato, o mio Signore, e Tu sei Colui Che tutto possiede,

l'Altissimo. Abbi pietà di me per le meraviglie della Tua

misericordia e fa' scendere su di me, in ogni istante della

mia vita, le cose con cui hai ricreato i cuori di tutte le Tue

creature che hanno riconosciuto la Tua unità e di tutta la Tua

gente che Ti è completamente devota.

8 In verità, sei l'Onnipotente, l'Eccelso, l'Onnisciente, il

Più Saggio.
CLI
1 Glorificato sei Tu, o mio Signore! Vedi le mie

tribolazioni e tutto quello che mi è accaduto per mano di

quei Tuoi servi che sono in mia compagnia, che non hanno

creduto nei Tuoi più luminosi segni e hanno girato le spalle

alla Tua fulgidissima Bellezza. Giuro per la Tua gloria! Tali

sono le afflizioni che mi tormentano, che nessuna penna

nell'intera creazione può enumerarle o descriverle.

2 T'imploro, o Tu Che sei il Re dei nomi e il Creatore

della terra e del cielo, di assistermi con la Tua corroborante

grazia, sì che nulla al mondo abbia il potere d'impedirmi di

ricordarTi o di celebrare la Tua lode, o di trattenermi

dall'osservare ciò che mi hai prescritto nelle Tue Tavole, sì

che io sorga a servirTi e mi affretti a uscire a capo scoperto

dalla mia dimora, per gridare il Tuo nome fra le Tue

creature e proclamare le Tue virtù fra i Tuoi servi. Poiché

avevo fatto quello che avevi decretato e trasmesso ciò che

avevi scritto, i malfattori fra la Tua gente mi assediarono e

fecero di me sulla Tua via quel che loro piacque.

3 Nell'amore che Ti porto, o mio Signore, il mio cuore Ti

brama con tale anelito quale nessun cuore ha conosciuto.

Eccomi qui, il corpo nelle Tue mani e lo spirito dinanzi al

Tuo volto. Fanne quel che Ti piace, per l'esaltazione della

Tua parola e la rivelazione di ciò che è stato preservato nelle

tesorerie della Tua sapienza.

4 Il potere Tu hai di fare quello che vuoi e di decretare

quel che Ti piace.
CLII

1 Lodato sia il Tuo nome, o mio Dio! Non so scoprire

nessuno nel Tuo regno che possa convenientemente

rivolgersi a Te o sia capace di ascoltare adeguatamente ciò

che è uscito dalla bocca del Tuo volere. T'imploro dunque,

o Tu Che sei il Possessore dell'intera creazione e il Re del

regno della Tua invenzione, di aiutare benevolmente le Tue

creature a compiere ciò che Ti è gradito e ben accetto, sì che

sorgano a servire la Tua Causa fra le Tue creature e a

proclamare la Tua lode dinanzi a tutti coloro che sono in

cielo e in terra.

2 Tu sei, o mio Signore, Colui la Cui munificenza ha

superato tutte le cose, il Cui potere ha trasceso tutte le cose,

la Cui misericordia ha pervaso tutte le cose. Guarda,

dunque, la Tua gente con gli occhi delle Tue tenere

misericordie e non abbandonarli nei Tuoi giorni a se stessi e

ai loro desideri corrotti. Per quanto lontani siano andati da

Te e per quanto si siano discostati dal Tuo volto, pure Tu sei

il Munifico nella Tua essenza e il Misericordiosissimo nel

Tuo intimo spirito. Trattali secondo i segni celati della Tua

munificenza e dei Tuoi doni. In verità, Tu sei Colui il potere

della Cui possanza tutte le cose hanno attestato e della Cui

maestà e onnipotenza l'intera creazione ha fatto
testimonianza.

3 Non v'è altro Dio che Te, l'Aiuto nel pericolo, Colui

Che esiste da Sé.
CLIII

1 Mio Dio, Che adoro e venero, Che sei molto Potente!

Attesto che nessuna descrizione di cosa creata potrà mai

rivelarTi e nessuna lode che un essere possa proferire potrà

esprimerTi. Nel mondo intero non v'è comprensione o

intelligenza di alcuno della sua gente che possa essere

ammessa alla corte della Tua santità o svelare il Tuo

mistero, come Ti si addice. Quale peccato ha tenuto gli

abitanti della città dei Tuoi nomi così lontano dal Tuo

gloriosissimo Orizzonte e ha impedito loro l' accesso al Tuo

immenso Oceano? Una sola lettera del Tuo Libro è madre di

tutti i detti e una sua parola è genitrice di tutto il creato.

Quale ingratitudine hanno mostrato i Tuoi servi perché Tu

abbia impedito a tutti loro di riconoscerTi? Una goccia

dell'oceano della Tua misericordia basta a spegnere le

fiamme dell'inferno e una scintilla del fuoco del Tuo amore

è sufficiente per incendiare il mondo intero.

2 O Tu Che sei l'Onnisciente! Caparbi come siamo, ci

aggrappiamo alla Tua munificenza, ignoranti, volgiamo

sempre il viso verso l'oceano della Tua saggezza. Tu sei

quel Munificentissimo Cui una moltitudine di peccati non

impedisce di concedere la Tua munificenza, il flusso dei Cui

doni non è arrestato dall'allontanamento della gente del

mondo. Dall'eternità la porta della Tua grazia è rimasta

spalancata. Una goccia di rugiada dell'oceano della Tua

misericordia può adornare tutte le cose con l'ornamento

della santità e uno spruzzo delle acque della Tua

munificenza può far sì che l'intera creazione ottenga la vera

ricchezza.

3 Non sollevare il velo, o Tu Che sei l'Occultatore!

Dall'eternità i pegni della Tua munificenza hanno pervaso

l'universo e gli splendori del Tuo Più Grande Nome sono

stati riversati su tutte le cose create. Non negare ai Tuoi

servi le meraviglie della Tua grazia. Fa' che siano consci di

Te, sì che facciano testimonianza della Tua unità e permetti

loro di riconoscerTi, sì che accorrano a Te. La Tua

misericordia ha abbracciato l'intera creazione e la Tua

grazia ha pervaso tutte le cose. Dai flutti dell'oceano della

Tua generosità furono rivelati i mari del fervore e

dell'entusiasmo. Tu sei quel che sei. Tranne Te, nessuno è

degno di menzione a meno che non si ponga sotto la Tua

protezione e non ottenga accesso alla Tua corte.

4 Qualunque cosa ci accada, imploriamo il Tuo antico

perdono e cerchiamo la Tua grazia che tutto pervade. La

nostra speranza è che non neghi ad alcuno la Tua grazia e

non privi alcuna anima dell'ornamento dell'equità e della

giustizia. Sei il Re di ogni munificenza e il Signore di tutti i

favori, supremo su tutti coloro che sono in cielo e sulla terra.

CLIV

1 Dìssipa il mio dolore con la Tua munificenza e la Tua

generosità, o Dio, mio Dio, e bandisci la mia angoscia con la

Tua sovranità e la Tua potenza. Mi vedi, o mio Dio, col viso

rivolto a Te mentre il dolore m'incalza da ogni parte.

T'imploro, o Tu Che sei il Signore di tutti gli esseri e

sovrasti tutte le cose visibili e invisibili, per il Tuo Nome

con cui soggiogasti i cuori e le anime degli uomini, pei flutti

dell'Oceano della Tua misericordia e gli splendori

dell'Astro della Tua munificenza, di annoverarmi tra coloro

che assolutamente nulla ha distolto dal volgere il viso verso

di Te, o Signore di tutti i nomi e Artefice dei cieli!

2 Tu vedi, o mio Signore, quel che mi è accaduto nei Tuoi

giorni. Ti supplico, per Colui Che è l'Alba dei Tuoi nomi e

l'Origine dei Tuoi attributi, di decretare per me ciò che mi

permetta d'innalzarmi a servirTi e a esaltare le Tue virtù. Tu

sei in verità l'Onnipotente, il Più Possente, Colui Che è

solito esaudire le preghiere di tutti gli uomini.

3 T'imploro infine, per la luce del Tuo sembiante, di

benedire tutte le mie cose, di rimettere i miei debiti e

soddisfare i miei bisogni. Tu sei Colui il Cui potere e il Cui

dominio ogni lingua ha attestato, la Cui maestà e la Cui

sovranità ogni cuore che comprende ha riconosciuto. Non

v'è altro Dio che Te, Che ascolti e sei pronto a rispondere.

CLV

1 Crea in me un cuore puro, o mio Dio, e rinnova entro di

me una coscienza tranquilla, o mia Speranza! Mediante lo

spirito del Potere confermami nella Tua Causa, o mio

Dilettissimo, e con la luce della Tua gloria, rivelami la Tua

via, o Mèta del mio desìo! Col potere della Tua forza

trascendente innalzami fino al cielo della Tua santità, o

Sorgente del mio essere, e con gli aliti della Tua eternità

rallegrami, o Tu Che sei mio Dio! Fa' che le Tue eterne

melodie spirino tranquillità su me, o mio Compagno, e

lascia che lo splendore della Tua vetusta immagine mi liberi

da tutto fuorché da Te, o mio Signore, e fa' che l'annunzio

della rivelazione della Tua incorruttibile Essenza mi porti

gioia, o Tu Che sei il più palese di quanti sono palesi e il più

celato di quanti sono celati!
CLVI

1 Lodato Tu sia, o mio Dio, ché mi hai svegliato dal sonno

e tratto dall'assenza e scosso dal sopore. Mi sono destato sta

mane col viso rivolto agli splendori dell'Astro della Tua

Rivelazione per la Quale sono stati illuminati i cieli della

Tua potenza e della Tua maestà, riconoscendo i Tuoi segni,

credendo nel Tuo Libro, tenendomi saldamente alla Tua

Corda.

2 T'imploro, per il potere della Tua volontà e per la forza

obbligante del Tuo proposito, di fare di ciò che mi rivelasti

nel sonno le salde fondamenta delle magioni del Tuo amore

racchiuse nei cuori dei Tuoi amati e lo strumento migliore

per rivelare i pegni della Tua grazia e del Tuo tenero amore.

3 Decreta per me, o Signore, per mezzo della Tua Penna

eccelsa, il bene di questo e dell'altro mondo. Attesto che le

redini di tutte le cose sono da Te tenute. Tu le cambi a Tuo

piacere. Non v'è altro Dio che Te, il Forte, il Fedele.

4 Tu sei Colui Che col Suo comando cambia l'umiliazione in

gloria, la debolezza in forza, l'impotenza in potere, il timore in

serenità, il dubbio in certezza. Non v'è altro Dio che Te, il

Potente, il Benefico.

5 Tu non deludi chi T'ha cercato, né tieni lontano da Te

chi T'ha desiderato. Decreta per me ciò che s'addice al

cielo della Tua generosità e all'oceano della Tua

munificenza. Tu sei, in verità, l'Onnipotente, il Più

Possente.
CLVII

1 Mio Dio Che venero e adoro! Attesto la Tua unità e la

Tua unicità e riconosco i Tuoi doni sia nel passato sia nel

presente. Tu sei il Munifico, le Cui traboccanti piogge di

misericordia sono riversate tanto sui grandi quanto sugli

umili, e gli splendori della Cui grazia sono stati diffusi sugli

ubbidienti e sui ribelli.

2 O Dio di misericordia, innanzi alla Cui porta s'è

inchinata la quintessenza della misericordia, e attorno al

santuario della Cui Causa, nel suo più intimo spirito, il

tenero amore s'è aggirata, T'imploriamo, supplicando la

Tua antica grazia e sollecitando il Tuo presente favore, di

aver misericordia di tutti coloro che sono le manifestazioni

del mondo dell'esistenza e di non negar loro l'elargizione

della Tua grazia nei Tuoi giorni.

3 Tutti sono poveri e bisognosi e Tu sei, in verità, Colui

Che tutto possiede, Colui Che tutto soggioga, il
Potentissimo.
CLVIII

1 Mi sono svegliato sotto l'ègida Tua, o mio Dio, e

s'addice a colui che la cerca di dimorare entro il Santuario

della Tua protezione e la Fortezza della Tua difesa. Illumina

il mio intimo essere, o mio Signore, con gli splendori della

Fonte della Tua Rivelazione, così come illuminasti il mio

essere esteriore con la luce mattutina del Tuo favore.

CLIX

1 O mio Dio, Dio di munificenza e di misericordia! Tu sei

il Re dalla Cui parola sovrana l'intera creazione è stata

chiamata all'esistenza e sei il Munifico, Cui le azioni dei

Suoi servi non hanno mai impedito di mostrare la Sua grazia

e di rivelare la Sua munificenza.

2 Permetti, T'imploro, che questo servo consegua ciò che

sia per lui causa di salvezza in ogni mondo dei Tuoi mondi.

Tu sei, in verità, l'Onnipotente, il Potentissimo,

l'Onnisciente, il Saggio.
CLX

1 Mio Dio, Oggetto della mia adorazione, Mèta del mio

desìo, il Munificentissimo, il Più Compassionevole! Tutta la

vita è Tua e ogni potere è nel pugno della Tua onnipotenza.

Chiunque Tu esalti è innalzato al di sopra degli angeli e

consegue lo stadio: «In verità, lo abbiamo innalzato ad

altissimo luogo!» e chiunque Tu umili è ancor meno della

polvere, anzi, meno che nulla.
2 O Divina Provvidenza! Pur malvagi, peccatori e

intemperanti, cerchiamo sempre da Te un «seggio di verità» e

agogniamo di contemplare il sembiante dell'Onnipotente

Sovrano. Tuo è il comando, a Te appartiene tutta la sovranità e il

regno della potenza s'inchina davanti al Tuo comando. Tutto

quello che fai è pura giustizia, anzi, l'essenza stessa della grazia.

Un barlume degli splendori del Tuo Nome, il

Misericordiosissimo, basta a bandire e cancellare ogni traccia di

peccabilità dal mondo e un unico soffio delle brezze del Giorno

della Tua Rivelazione è sufficiente ad adornare l'umanità di una

nuova veste.

3 Concedi la Tua forza, o Onnipotente, alle Tue deboli

creature e rianima coloro che sono come morti, affinché

possano trovarti, siano condotti all'oceano della Tua guida e

restino saldi nella Tua Causa. Se la fragranza della Tua lode

fosse sparsa da una delle diverse lingue del mondo, da

oriente o da occidente, ciò sarebbe in verità apprezzato e

molto gradito. Ma prive di tale fragranza, tali lingue

sarebbero sicuramente indegne di menzione, siano parole o

pensieri.

4 T'imploriamo, o Provvidenza, di mostrare la Tua via a

tutti gli uomini e di guidarli rettamente. In verità, sei

l'Onnipotente, il Potentissimo, l'Onnisciente, l'On-

niveggente.
CLXI

1 Sia lode a Te, o mio Dio, ché hai drizzato i volti dei Tuoi

servi verso la destra del trono dei Tuoi doni e hai fatto sì che

si distaccassero da ogni cosa fuorché Te, affinché

riconoscessero la Tua sovranità e confessassero la Tua gloria.

Attesto la potenza della Tua Causa, la penetrante influenza

del Tuo decreto, l'immutabilità del Tuo volere, l'eternità del

Tuo proposito. Tutte le cose sono imprigionate nella stretta

del Tuo potere e di fronte alle prove della Tua ricchezza

l'intera creazione è indigente.

2 O mio Dio, mio Benamato, mio supremo Desìo, tratta

dunque i Tuoi servi e tutte le cose da Te create come si

addice alla Tua beltà e grandiosità e com'è degno della Tua

generosità e dei Tuoi doni. In verità, Tu sei Colui la Cui

misericordia ha pervaso tutti i mondi, la Cui grazia ha

abbracciato tutti coloro che dimorano sulla terra e in cielo.

Chi Ti ha implorato, la cui preghiera sia rimasta inesaudita?

Dov'è chi si è proteso verso di Te, che Tu non abbia

avvicinato? Chi è colui che può affermare di aver fissato lo

sguardo su di Te, sul quale non si sia posato l'occhio del

Tuo tenero amore? Faccio testimonianza che Ti sei volto

verso i Tuoi servi prima che essi si rivolgessero verso di Te

e che li hai ricordati prima che essi ricordassero Te. Ogni

grazia è Tua, o Tu nelle Cui mani si trovano il regno dei

doni divini e la sorgente di ogni irrevocabile decreto.

3 O mio Dio, manda dunque a tutti coloro che Ti cercano

ciò che li spogli completamente di tutto ciò che non Ti

appartiene e che li avvicini al Tuo Essere. Aiutali, con la

Tua grazia, ad amarTi e a conformarsi a ciò che Ti è gradito.

Concedi dunque che procedano rettamente sulla via della

Tua Causa, la via sulla quale sono scivolati i passi dei

dubbiosi fra la Tua gente e dei caparbi fra i Tuoi servi. In

verità, sei il Potentissimo, l'Onnipotente, il Più Grande.

CLXII

1 Lodato e glorificato sei Tu, o mio Dio! Ti supplico, per i

sospiri di coloro che Ti amano e per le lacrime sparse da coloro

che bramano vederTi, di non privarmi delle Tue soavi

misericordie nel Tuo Giorno, né delle melodie della Colomba

che esalta la Tua unicità innanzi alla luce che risplende dal Tuo

volto. Sono in grande afflizione, o mio Dio! Guarda come mi

tengo saldamente al Tuo Nome, Che tutto possiede. Sono

sicuro di perire, guarda come mi aggrappo al Tuo Nome,

l'Imperituro. T'imploro, dunque, per Te Stesso, l'Eccelso,

l'Altissimo, di non abbandonarmi a me stesso e ai desideri

della mia corrotta inclinazione. Tienimi per mano con la mano

del Tuo potere, liberami dagli abissi delle mie fantasie e vane

immagini e purificami da tutto ciò che aborri.

2 Fa', dunque, che mi volga interamente a Te, che riponga

tutta la fiducia in Te, che cerchi Te quale Rifugio e che mi

appressi al Tuo viso. In verità, Tu sei Colui Che, per la forza

del Suo potere, fa tutto ciò che desidera e, per la potenza della

Sua volontà, comanda quello che sceglie. Nessuno può opporsi

all'attuazione del Tuo decreto, nessuno può deviare il corso del

Tuo comando. Tu sei, in verità, l'Onnipotente, il
Gloriosissimo, il Munificentissimo.
CLXIII

1 Lodato sia il Tuo nome, o Signore mio Dio! Vedi che mi

sono rivolto verso di Te e ho drizzato il viso verso la Tua

grazia e i Tuoi doni. T'imploro, per il Tuo nome per il quale

permettesti a tutti coloro che hanno riconosciuto la Tua

unità di gustare il vino della Tua misericordia e a tutti coloro

che si sono avvicinati a Te di bere le acque vive del Tuo

tenero amore, di liberarmi completamente da tutte le vane

immaginazioni e di volgermi verso la Tua grazia, o Tu Che

sei il Signore di tutti gli uomini.

2 Aiutami benevolmente, o mio Dio, nei giorni della

Manifestazione della Tua Causa e dell'Alba della Tua

Rivelazione, a squarciare i veli che mi hanno impedito di

riconoscerTi e di immergermi nell'oceano del Tuo sapere.

Tienimi con le mani del Tuo potere e concedi ch'io sia così

trascinato dalle dolci melodie della Colomba della Tua

unicità, ch'io cessi di guardare in tutta la creazione verso

altro viso fuorché il Tuo, o Tu Mèta del mio desìo, e non

riconosca nel mondo visibile altro che le prove della Tua

potenza, o Tu Che sei il Dio della misericordia!

3 Sono una misera creatura, o mio Signore, e Tu sei Colui

Che tutto possiede, l'Altissimo. Sono tutto debolezza, e Tu

sei l'Onnipotente e il Supremo Ordinatore al principio e alla

fine. Non negarmi le fragranze della Tua Rivelazione e non

infrangere le mie speranze nelle effusioni inviate dal cielo dei

Tuoi doni. Decreta per me, o mio Dio, il bene di questo

mondo e del mondo avvenire e accordami ciò che mi giovi in

ogni mondo dei Tuoi mondi, poiché io non so che cosa mi

aiuti e che cosa mi nuoccia. In verità, sei l'Onnisciente, il Più

Saggio.

4 Abbi dunque misericordia, o mio Dio, dei Tuoi servi che

sono annegati nell'oceano delle malvagie insinuazioni e

salvali in forza della Tua sovranità, o Tu Che sei il Signore

di tutti i nomi ed attributi! Tu sei Colui Che dall'eternità ha

ordinato ciò che Gli piacque e per l'eternità rimarrà

immutato. Non v'è altro Dio che Te, Colui Che sempre

perdona, il Misericordiosissimo.
CLXIV

1 O Dio, mio Dio! Ho lasciato la mia casa, tenendomi

forte alla corda del Tuo amore e mi sono affidato

interamente alla Tua cura e protezione. Ti supplico, per il

Tuo potere con il quale proteggesti i Tuoi amati dai

disobbedienti, dai perversi, da ogni arrogante oppressore e

da ogni malvagio che si è da Te allontanato, di tenermi in

salvo con la Tua munificenza e la Tua grazia. Permettimi,

dunque, di ritornare a casa, pel Tuo potere e la Tua potenza.

Tu sei, in verità, l'Onnipotente, l'Aiuto nel Pericolo, Colui

Che esiste da Sé.
CLXV

1 Dai rivoli dolcemente profumati della Tua eternità

dammi da bere, o mio Dio, e dell'albero del Tuo essere

fammi gustare i frutti, o mia Speranza! Alle fonti cristalline

dell'amor Tuo consenti ch'io mi disseti, o mia Gloria, e

all'ombra del riparo della Tua eterna provvidenza fammi

riposare, o mia Luce! Sui prati della Tua vicinanza, innanzi

alla Tua presenza, lascia ch'io vada errando, o mio Diletto, e

a destra del trono della Tua misericordia fammi sedere, o

mio Desìo! Dalle brezze fragranti della Tua gioia lascia che

un alito passi su di me, o mia Mèta, e nelle eccelse altezze

del paradiso della Tua realtà lascia ch'io entri, o mio

Adorato! Alle melodie della colomba della Tua unicità

lascia ch'io porga orecchio, o Tu Risplendente, e mercé lo

spirito del Tuo potere e della Tua possanza vivificami, o mia

provvidenza! Nello spirito dell'amor Tuo mantienimi saldo,

o mio Soccorritore, e sul sentiero del Tuo beneplacito fa'

sicuri i miei passi, o mio Creatore! Entro il giardino della

Tua immortalità, alla Tua presenza lasciami dimorar per

sempre, o Tu Che mi sei misericordioso, e ponimi sul seggio

della Tua gloria, o Tu Che sei il mio Possessore! Al cielo

della Tua amorevole bontà innalzami, o mio Vivificatore, e

guidami verso l'astro del Tuo esempio, o Tu mio

Fascinatore! Innanzi alle rivelazioni del Tuo invisibile

spirito chiamami ad esser presente, o Tu Che sei la mia

origine e il mio Eccelso Desiderio, e verso l'essenza della

Tua fragrante beltà, che a Te piacerà manifestare, fa' ch'io

ritorni, o Tu Che sei mio Dio!

2 Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace. Tu sei, in

verità, il Magnifico, il Gloriosissimo, l'Eccelso.

CLXVI

1 Tu, il Cui volto è l'oggetto della mia adorazione, la Cui

beltà è il mio santuario, la Cui dimora è la mia mèta, la Cui

lode è la mia speranza, la Cui provvidenza è la mia

compagna, il Cui amore è la mia ragione di vita, la Cui

menzione è la mia letizia, la Cui vicinanza è la mia brama,

la Cui presenza è il mio più caro desiderio e la mia più alta

aspirazione. Ti supplico di non negarmi le cose che

accordasti ai prescelti fra i Tuoi servi. Concedimi, quindi,

il bene di questo mondo e di quello avvenire.

2 Tu sei, in verità, il Re di tutti gli uomini. Non v'è altro Dio

che Te, Colui Che sempre perdona, il Generosissimo.

CLXVII

1 O mio Dio! Questo è il Tuo servo, figlio del Tuo servo,

che ha creduto in Te e nei Tuoi segni, e ha volto il viso

verso di Te, completamente separato da tutto fuorché da Te.

In verità, fra coloro che mostrano misericordia, Tu sei il più

misericordioso.

2 O Tu Che perdoni i peccati degli uomini e nascondi le

loro colpe, trattalo come s'addice al cielo della Tua

munificenza e all'oceano della Tua grazia. Concedigli

d'entrare nell'ambito della Tua misericordia trascendente

che esistette prima della creazione della terra e del cielo.

Non v'è altro Dio che Te, il Perdonatore, il Generosissimo.

Ripetere i seguenti versetti come indicato
3 'Alláh'u'abhá. (una volta)
In verità, noi tutti adoriamo Iddio.
(Diciannove volte)
4 'Alláh'u'abhá. (una volta)
In verità, noi tutti c'inchiniamo innanzi a Dio.
(Diciannove volte)
5 'Alláh'u'abhá. (una volta)
In verità, noi tutti siamo devoti a Dio.
(Diciannove volte)
6 'Alláh'u'abhá. (una volta)
In verità, noi tutti innalziamo lode a Dio.
(Diciannove volte)
7 'Alláh'u'abhá. (una volta)
In verità, noi tutti rendiamo grazie a Dio.
(Diciannove volte)
8 'Alláh'u'abhá. (una volta)
In verità, noi tutti siamo pazienti in Dio.
(Diciannove volte)

(Se la persona defunta è una donna, si dica: «Questa è la Tua

ancella, figlia della Tua ancella, eccetera»)
Preghiera per i defunti
CLXVIII

1 O mio Signore! Fa' che la Tua bellezza sia il mio cibo e

la Tua presenza il mio nèttare, e il Tuo compiacimento la

mia speranza, e la lode di Te il mio agire, e il ricordo di Te

il mio compagno, e la potenza della Tua sovranità il mio

soccorso, e la Tua dimora la mia casa, e la mia dimora il

seggio che Tu hai purificato dalle limitazioni imposte a

coloro che sono separati da Te come da un velo.

2 Tu sei, in verità, il Possente, il Gloriosissimo,

l'Onnipotente.
CLXIX

1 Gloria a te, Signore mio Dio! Non avvilire colui che

esaltasti col potere della Tua eterna sovranità e non

allontanare da Te colui al quale concedesti di entrare nel

tabernacolo della Tua eternità. Vorresti respingere, o mio

Dio, colui che ponesti all'ombra della Tua Signorìa, e

allontanare da Te, o mio Desìo, colui al quale fosti rifugio?

Potresti avvilire colui che innalzasti, o dimenticare colui al

quale concedesti di ricordarTi?

2 Gloria, immensa gloria a Te! Tu sei Colui Che per

l'eternità è stato il Re dell'intera creazione e il suo Primo

Impulso e rimarrai per sempre il Signore di tutte le cose

create e il loro Ordinatore. Gloria a Te, o mio Dio. Se Tu

tralasci di essere misericordioso coi Tuoi servi, chi mostrerà

loro misericordia? E se Tu rifiuti di soccorrere i Tuoi diletti,

chi vi sarà a soccorrerli?

3 Gloria, immensa gloria a Te! Tu sei adorato per la Tua

verità e noi tutti, invero, ne facciamo testimonianza, e Ti

manifesti nella Tua giustizia e noi tutti, invero, ne facciamo

testimonianza. Tu sei, in verità, amato per la Tua grazia.

Non v'è altro Dio che Te, l'Aiuto nel pericolo, Colui Che

esiste da Sé.
CLXX

1 Il Tuo Nome è la mia cura, o mio Dio, e il ricordarTi è

il mio rimedio. La Tua vicinanza è la mia speranza e

l'amore per Te il mio compagno. La Tua misericordia è la

mia cura e il mio aiuto in questo mondo e in quello

avvenire. In verità, Tu sei il Munifico, il Sapiente, il

Saggio.
CLXXI

1 O mio Dio, mio Signore, Mèta del mio desìo! Questo

Tuo servo cerca di dormire al riparo della Tua misericordia

e di riposare sotto il baldacchino della Tua grazia,

implorando le Tue cure e la Tua protezione.

2 T'imploro, o mio Signore, per i Tuoi occhi che mai non

dormono, di far sì che i miei occhi non vedano altro che Te.

Rafforzane dunque la visione, affinché possano discernere i

Tuoi segni e rimirare l'Orizzonte della Tua Rivelazione. Tu

sei Colui dinanzi alle Cui rivelazioni d'onnipotenza la

quintessenza del potere ha tremato.

3 Non v'è altro Dio che Te, l'Onnipossente, il Sovrano,

l'Illimitato.
CLXXII

1 Come dispormi a dormire, o Dio mio Dio, quando gli

occhi di coloro che Ti bramano vegliano perché separati da

Te e come coricarmi per riposare, mentre le anime dei Tuoi

amanti spasimano per la lontananza dalla Tua presenza?

2 Ho affidato, o mio Signore, il mio spirito e il mio intero

essere alla mano destra della Tua possanza e della Tua

protezione, poso la testa sul guanciale per il Tuo potere e la

levo secondo la Tua volontà e il Tuo beneplacito. In verità,

Tu sei il Custode, il Reggitore, l'Onnipotente, il Più

Possente.

3 Per la Tua Potenza! Non chiedo altro, dormendo o

vegliando, se non ciò che Tu desideri. Sono il Tuo servo e

sono nelle Tue mani. Degnati dunque d'aiutarmi a far ciò che

effonda la fragranza del Tuo compiacimento. Invero questa è

la mia speranza e la speranza di coloro che sono a Te vicini.

Lodato Tu sia, o Signore dei mondi!
CLXXIII

1 Mio Dio, mio Adorato, mio Sovrano, mio Desìo! Quale

lingua può esprimerTi i miei ringraziamenti? Ero assopito

e Tu mi hai destato. Mi ero allontanato da Te e Tu mi hai

benevolmente aiutato a tornare a Te. Ero come estinto e Tu

mi hai vivificato con l'acqua della vita. Ero avvizzito e Tu

mi hai rianimato con la celeste fonte della Tua parola

sgorgante dalla penna del Misericordiosissimo.

2 O Provvido Iddio! L'intera esistenza è generata dalla Tua

grazia; non privarla delle acque della Tua generosità e non

negarle l'accesso all'oceano della Tua misericordia.

T'imploro di aiutarmi e assistermi sempre e in ogni evenienza

e di farmi trovare, nel cielo della Tua grazia, il Tuo antico

favore. Tu sei, in verità, il Signore della munificenza e il

Sovrano del regno dell'eternità.
CLXXIV

1 O Dio, mio Dio! T'imploro per l'oceano del Tuo potere

risanatore, per gli splendori dell'Astro della Tua grazia, pel

Tuo Nome, mercé il quale soggiogasti i Tuoi servi, per il

potere penetrante della Tua Parola eccelsa, per la possanza

della Tua augustissima Penna e per la Tua misericordia che

ha preceduto la creazione di tutti coloro che sono in cielo e

in terra, di purificarmi con le acque della Tua generosità da

ogni afflizione e malanno, da ogni debolezza e fralezza.

2 Tu vedi, o mio Signore, il Tuo supplicante attendere alla

porta della Tua generosità e colui che ha posto le sue

speranze in Te aggrapparsi al sostegno della Tua liberalità.

Non negargli, T'imploro, le cose che egli aspetta

dall'oceano della Tua grazia e dall'Astro del Tuo tenero

amore.

3 Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace. Non v'è altro

Dio che Te, il Sempre Misericordioso, il Generosissimo.

CLXXV

1 Mi sono alzato sta mane per grazia Tua, o mio Dio, e ho

lasciato la mia casa fidando interamente in Te e

rimettendomi alle Tue cure. Fa' discendere adunque su me,

dal cielo della Tua misericordia, la Tua benedizione, e

concedimi di ritornare salvo a casa, così come mi concedesti

di uscirne sotto la Tua protezione, con i miei pensieri

costantemente rivolti a Te.

2 Non v'è altro Dio che Te, l'Unico, l'Incomparabile, il

Sapientissimo, l'Onnisciente.
CLXXVI

1 Sia lode a Te, Che sei il mio Dio e il Dio di tutti gli

uomini, il mio Desìo e il Desìo di tutti coloro che Ti hanno

riconosciuto, il mio Amato e l'Amato di coloro che hanno

riconosciuto la Tua unità, l'Oggetto della mia adorazione e

dell'adorazione di coloro che Ti son vicini, la mia Brama e

la Brama di coloro che Ti sono interamente devoti, la mia

Speranza e la Speranza di coloro che hanno posto il cuore su

di Te, il mio Rifugio e il Rifugio di tutti coloro che sono

accorsi a Te, il mio Porto e il Porto di coloro che han trovato

riparo in Te, la mia Mèta e la Mèta di coloro che si sono

diretti verso di Te, il mio Oggetto e l'Oggetto di coloro che

hanno volto lo sguardo su di Te, il mio Paradiso e il

Paradiso di coloro che sono ascesi a Te, la mia Stella Polare

e la Stella Polare di tutti coloro che Ti bramano, la mia

Gioia e la Gioia di tutti coloro che Ti amano, la mia Luce e

la Luce di tutti coloro che hanno errato e chiesto il Tuo

perdono, la mia Esultanza e l'Esultanza di tutti coloro che Ti

ricordano, la mia Fortezza e la Fortezza di tutti coloro che si

sono rifugiati in Te, il mio Santuario e il Santuario di tutti

coloro che Ti temono, il mio Signore e il Signore di tutti

coloro che dimorano nei cieli e sulla terra!

2 Sia lode a Te, ché mi hai estasiato con la dolcezza del Tuo

dire, mi hai diretto verso l'orizzonte sul quale hanno brillato

gli splendori dell'Astro del Tuo volto e mi hai fatto rivolgere

verso di Te in un momento in cui la maggior parte delle Tue

creature si erano separate da Te.

3 Tu sei, o mio Dio, Colui Che ha dischiuso la porta del

cielo con la chiave del Tuo Nome, il Sempre Benedetto, il

Potentissimo, il Gloriosissimo, l'Eccelso, e ha convocato

tutta l'umanità all'oceano della Tua presenza. Non appena si

levò la Tua dolcissima voce, tutti gli abitanti del Regno dei

Nomi e le Schiere Celesti furono vivificati. Mercé il Tuo

appello la fragranza della veste della Tua Rivelazione fu

alitata sulle Tue creature che Ti hanno amato e sulla Tua

gente che Ti ha bramato. Esse si levarono e balzarono verso

l'Oceano del Tuo incontro, l'Orizzonte della Tua bellezza, il

Tabernacolo della Tua Rivelazione e della Tua maestà, il

Santuario della Tua Presenza e della Tua gloria. Furono così

inebriati dal vino del ricongiungimento con Te, che si

liberarono da ogni attaccamento a qualunque cosa essi stessi

ed altri possedessero.

4 Essi sono i Tuoi servi cui supremazia di oppressore non

ha impedito di fissare lo sguardo sul Tabernacolo della Tua

maestà e che eserciti di tirannide non sono riusciti a impaurire

e a distoglierne gli occhi dal Levante dei Tuoi segni e

dall'Oriente delle Tue testimonianze.

5 Giuro per la Tua gloria, o Tu Signore di tutti gli esseri e

Illuminatore di tutte le cose visibili e invisibili! Chiunque

abbia bevuto dalle mani della Tua munificenza le acque vive

del Tuo amore non permetterà mai che le cose pertinenti le

Tue creature li tengano lontani da Te, né sarà scoraggiato se

tutti gli abitanti del Tuo reame si rifiuteranno di

riconoscerTi. Un tale uomo griderà forte, davanti a tutti

coloro che sono in cielo e in terra, annunciando alla gente il

tumulto dell'Oceano della Tua munificenza e gli splendori

dei Luminari del cielo delle Tue elargizioni.

6 È felice, invero, l'uomo che si è volto verso il santuario

della Tua presenza e liberato da ogni attaccamento ad altri

che Te. È eccelso, in verità, colui che ha confessato la Tua

gloria e fissato gli occhi sull'Astro del Tuo tenero amore. È

dotato di comprensione colui che è consapevole della Tua

Rivelazione e che ha riconosciuto i Tuoi infiniti doni, i Tuoi

segni e le Tue testimonianze. È uomo d'intuizione colui i cui

occhi sono stati illuminati dallo splendore del Tuo volto e che

Ti riconobbe, non appena il Tuo richiamo fu levato. È uomo

di udito acuto colui che è stato portato ad ascoltare il Tuo

discorso e ad avvicinarsi allo spumeggiante oceano dei Tuoi

detti.

7 Vedi questo straniero, mio Signore, che è accorso alla

sua più eccelsa Dimora nel rifugio della Tua misericordia

protettrice e quest'anima sofferente che ha volto il viso

verso l'oceano della Tua guarigione.

8 Guarda dunque, o Tu mio Dio Che metti a fuoco l'anima

mia, le lacrime che verso, i gemiti che emetto, l'angoscia

che affligge il mio cuore e il fuoco che consuma il mio

essere. La Tua gloria mi è testimone, o Tu Luce del mondo!

Il fuoco del Tuo amore che continua a bruciare dentro di me

mi ha così infiammato che qualunque Tua creatura mi

avvicini e tenda l'orecchio interiore verso di me non può

non sentirlo avvampare in ogni mia vena.

9 Sono così trascinato dalla dolcezza dei Tuoi detti e

inebriato dal vino delle Tue tenere misericordie, che la mia

voce non potrà mai essere azzittita né potranno le mie

supplici mani desistere dal tendersi verso di Te. Tu mi vedi,

mio Signore, gli occhi rivolti verso la Tua grazia, le orecchie

tese verso il regno del Tuo dire, la lingua sciolta a celebrare

la Tua lode, il viso rivolto verso il Tuo viso che sopravvive

a tutto ciò che è stato creato dalla Tua parola, le mani alzate

verso il cielo della Tua munificenza e del Tuo favore.

10 Allontanerai da Te lo straniero che chiamasti alla sua più

eccelsa Dimora all'ombra delle ali della Tua misericordia o

scaccerai la misera creatura che è accorsa alle rive

dell'oceano della Tua ricchezza? Serrerai in faccia alle Tue

creature la porta della Tua grazia dopo averla aperta in forza

del Tuo potere e della Tua sovranità o chiuderai gli occhi

della Tua gente quando le hai già comandato di volgersi

verso la Sorgente della Tua Bellezza e l'Oriente degli

splendori del Tuo sembiante?

11 No, me ne è testimone la Tua gloria! Non è questo il mio

pensiero di Te, né il pensiero dei Tuoi servi che Ti son

vicini, né quello dei sinceri fra la Tua gente.

12 Sai, vedi e odi, o mio Signore, che davanti a ogni albero

mi sento spinto a invocarTi e davanti a ogni pietra mi sento

indotto a gemere e sospirare. Ti sei proposto nel crearmi, o

mio Dio, di toccarmi con la tribolazione o di permettermi di

manifestare la Tua Causa nel regno della Tua creazione?

13 Tu senti, o mio Dio, i miei sospiri e i miei lamenti e vedi

la mia impotenza, la mia povertà, la mia infelicità, le mie

afflizioni e la mia sventura. Giuro per la Tua potenza! Ho

tanto pianto che non ho potuto menzionarTi o esaltarTi e ho

versato lacrime così amare, che ogni madre in lutto ne fu

confusa e dimenticò la propria angoscia e i sospiri che aveva

emesso.

14 T'imploro, mio Signore, per la Tua Arca per la quale la

potenza del Tuo volere fu manifestata e i corroboranti

influssi del Tuo scopo furono rivelati, che veleggia per terra

e per mare mercé la forza del Tuo potere, di non colpirmi

per i miei enormi peccati e le mie gravi mancanze. Giuro per

la Tua gloria! Le acque del Tuo perdono e della Tua

misericordia mi hanno imbaldanzito, come il modo in cui

trattasti, in ere passate, i sinceri fra i Tuoi eletti e coloro fra i

Tuoi Messaggeri che hanno proclamato la Tua unicità.

15 So bene, o mio Signore, che sono stato così trascinato

dalle chiare prove del Tuo tenero amore e talmente inebriato

dal vino dei Tuoi detti, che in tutto ciò che vedo subito

scopro che mi porta a conoscerTi e mi rammenta i Tuoi

segni, i Tuoi pegni e le Tue testimonianze. Per la Tua gloria!

Ogni qual volta levo gli occhi al Tuo cielo, Mi ricordo la

Tua elevatezza e sublimità, la Tua gloria e grandezza

incomparabili e ogni qual volta volgo lo sguardo alla Tua

terra, sono portato a riconoscere i segni del Tuo potere e i

pegni della Tua munificenza. E quando guardo il mare,

trovo che mi parla della Tua maestà e della potenza della

Tua possanza, della Tua sovranità e della Tua magnificenza.

E ogni volta che contemplo i monti, sono portato a scoprire

le insegne della Tua vittoria e gli stendardi della Tua

onnipotenza.

16 Giuro per la Tua possanza, o Tu Che tieni in pugno le

redini di tutta l'umanità e i destini delle nazioni! Sono così

infiammato dal mio amore per Te e così inebriato dal vino

della Tua unicità, che nel sussurro dei venti odo il suono

della Tua glorificazione e della Tua lode e nel mormorio

delle acque riconosco la voce che proclama le Tue virtù e i

Tuoi attributi e dal fruscio delle foglie conosco i misteri da

Te irrevocabilmente decretati nel Tuo regno.

17 Glorificato sei Tu, Dio di tutti i nomi e Creatore dei

cieli! Ti rendo grazie ché hai fatto conoscere ai Tuoi servi

questo Giorno in cui il fiume che è vera vita è sgorgato dalle

dita della Tua munificenza e la primavera della Tua

rivelazione e della Tua presenza è apparsa mediante la Tua

Manifestazione a tutti coloro che sono nel Tuo cielo e a tutti

quelli che sono sulla Tua terra.

18 Questo è il Giorno, o mio Signore, il cui fulgore hai

esaltato al di sopra del fulgore e degli splendori del sole.

Attesto che la luce che esso irradia proviene dalla gloria

della luce del Tuo sembiante ed è generata dalla radiosità

del mattino della Tua Rivelazione. Questo è il Giorno in cui

i disperati sono stati vestiti con l'abito della fiducia, gli

ammalati, adornati con il manto della guarigione e i poveri,

avvicinati all'oceano delle Tue ricchezze.

19 Giuro per la Tua Bellezza, o Sovrano dell'Eternità assiso

sul Tuo gloriosissimo Trono! Colui Che è l'Alba dei Tuoi

segni e il Rivelatore dei Tuoi chiari pegni, malgrado

l'immensità della Sua saggezza e l'eccellenza del Suo

sapere, Si è dichiarato incapace di comprendere il più

piccolo dei Tuoi detti, in relazione alla Tua più eccelsa

Penna – quanto più dunque Egli è incapace di comprendere

la natura del Tuo gloriosissimo Essere e della Tua

augustissima Essenza!

20 Non riesco a pensare, o mio Dio, ad alcuna parola con la

quale menzionarTi e non so come rappresentarTi o

magnificarTi. Se mi attentassi a descriverTi con i Tuoi

nomi, dovrei subito riconoscere che il regno di questi nomi è

esso stesso creato dal movimento delle Tue dita e trema per

paura di Te. E se mi avventurassi a celebrare i Tuoi attributi,

sarei costretto ad ammettere che essi sono una Tua

creazione e si trovano nel Tuo pugno. A Coloro Che sono le

Manifestazioni di questi nomi e attributi non è dato sostare

alla porta della città della Tua Rivelazione e tanto meno di

scalare le vette ove insediasti il trono della Tua maestà.

21 Giuro per la Tua potenza, o Tu Che sei il Re dei nomi e

l'Artefice dei cieli! Chiunque è stato adornato con la veste

delle parole non è che una Tua creazione, generata nel Tuo

reame e creata per opera del Tuo volere, è affatto indegno

della Tua elevatezza e inferiore alla Tua eccellenza.

22 E poiché è stato dimostrato che il Tuo augustissimo

Essere è incommensurabilmente eccelso al di sopra di tutto

ciò che è stato creato nel mondo dell'essere e lungi al di là

della portata della comprensione dei Tuoi eletti e dei Tuoi

amati, perciò sono manifestati gli splendori della luce della

Tua unità e diviene evidente a tutti, liberi o servi, che Tu sei

uno nel Tuo Essere, uno nella Tua Causa, uno nella Tua

Rivelazione. Grande è la benedizione dell'uomo che, nel suo

amore per Te, si è liberato da ogni attaccamento ad altri che

Te, ed è accorso all'orizzonte della Tua Rivelazione, e ha

ottenuto questa Coppa che hai fatto superiore a tutti i mari

della terra.

23 Ti supplico, o mio Dio, per il Tuo potere, la Tua potenza

e la Tua sovranità, che hanno abbracciato tutti coloro che

sono nel Tuo cielo e sulla Tua terra, di far conoscere ai Tuoi

servi questa luminosa Strada e questa retta Via, sì che

riconoscano la Tua unità e la Tua unicità, con una certezza

che vane immaginazioni di dubbiosi non sminuiscano e

stolte fantasie di ribelli non offuschino. Illumina, mio

Signore, gli occhi dei Tuoi servi e fa' risplendere i loro cuori

con gli splendori della luce del Tuo sapere, sì che

comprendano la grandezza di questo sublime stadio e

riconoscano questo luminosissimo Orizzonte, caso mai il

clamore degli uomini non li trattenga dal volgere lo sguardo

verso la fulgente luce della Tua unità e non impedisca loro

di drizzare il viso verso l'Orizzonte del distacco.

24 Questo è il Giorno, o mio Signore, che annunciasti a

tutta l'umanità come il Giorno in cui avresti rivelato il Tuo

Essere, e avresti diffuso il Tuo fulgore, e avresti brillato

luminoso su tutte le Tue creature. Hai inoltre stabilito un

Patto con loro nei Tuoi Libri, nelle Tue Scritture, nelle Tue

Pergamene e nelle Tue Tavole riguardo Colui Che è l'Alba

della Tua Rivelazione e hai scelto il Bayán quale Araldo di

questa Grandissima e gloriosissima Manifestazione, di

questa fulgentissima e sublime Apparizione.

25 E quando l'orizzonte del mondo fu illuminato e Colui

Che è il Più Grande Nome fu palesato, nessuno credette in

Lui e nei Suoi segni, tranne coloro che furono trascinati

dalla dolcezza della Tua glorificazione e della Tua lode.

Allora Gli accadde ciò che deve rimanere imperscrutabile a

tutti fuorché a Te, il Cui sapere trascende tutti coloro che

sono nel Tuo cielo e tutti coloro che sono sulla Tua terra.

26 Sai bene, o mio Dio, che il Rivelatore del Bayán (il Báb)

ha dato ordini a tutta l'umanità riguardo la Tua Causa, la

Tua Rivelazione e la Tua Sovranità. Egli ha detto, e dolce è

la Sua parola: «Attenti che il Bayán e le sue Lettere non vi

tengano lontani da Colui Che è il Misericordiosissimo e

dalla Sua sovranità». Ha inoltre scritto: «Se non dovesse

produrre altro che un unico versetto, pure non dovreste

rinnegarLo. Accorrete a Lui, sì che faccia scendere su voi

quel che Gli aggrada, in pegno della Sua grazia per voi. In

verità, Egli è il Possessore dei Suoi servi e il Re della

Creazione».

27 Vedi dunque, o Tu Che sei il Benamato del mondo e il

Rivelatore del Più Grande Nome, che Egli è disceso con il

regno dei Suoi segni, in tal guisa che ha fatto sì che gli

atomi della terra testimoniassero che il mondo intero è stato

colmato di questi segni. Eppure, malgrado questa più che

manifesta e gloriosissima Rivelazione e questi segni che

tranne Te, Che sei il Re dei nomi, nessuno può apprezzare,

guarda come si sono esclusi da Colui Che è l'Alba della Tua

essenza e hanno cavillato con Colui Che è la Fonte

Primigenia della Tua saggezza e dei Tuoi detti. Furono così

presi da bramosia di fama, che respinsero i Tuoi pegni, le

Tue testimonianze e i Tuoi segni, che ogni uomo d'intuito

percepisce in tutto ciò che dichiara la Tua grandezza e la

Tua sovranità e riconosce la Tua Rivelazione e la Tua

potenza. L'hanno così diffamato da far gemere gli abitanti

del gloriosissimo Tabernacolo e le Schiere Superne e hanno

proferito tali calunnie contro di Lui da intenerire le anime

dei Tuoi eletti e i cuori di coloro che Ti sono cari. Hanno

errato così gravemente da gettar via i Tuoi più fulgidi segni

per aggrapparsi a vane fantasie, o Tu Che sei il Possessore

dei Nomi e il Signore del Trono in alto e della terra quaggiù!

28 Tu sei, o mio Dio ed Esultanza del mio cuore, Colui Che

ha adornato la Tua Tavola, che nessuno tranne Te conosce,

con la menzione di questo Giorno che chiamasti con il Tuo

nome, sì che quel giorno non si veda altri fuorché il Tuo

augustissimo Essere e non si rammenti altro fuorché il Tuo

dolcissimo ricordo.

29 Non appena Si rivelò, le fondamenta degli abitanti della

terra tremarono e vacillarono, e i sapienti caddero in deliquio,

e i saggi furono confusi, eccetto coloro che, in forza del Tuo

potere, si sono avvicinati a Te, hanno ricevuto dalla mano

della Tua grazia il vino prelibato della Tua Rivelazione,

l'hanno bevuto nel Tuo nome e hanno esclamato: «Sia lode a

Te, Desìo dei mondi! E sia gloria a Te, Esultanza dei cuori

che spasimano per Te!»

30 Mio Dio, mio Maestro, mia Suprema Speranza e Mèta

del mio desìo! Vedi e senti i sospiri di questo Vilipeso, da

questo oscuro pozzo che le vane immaginazioni dei Tuoi

avversari hanno costruito e da questa cieca fossa che le

oziose fantasie dei malvagi fra le Tue creature hanno

scavato. Per la Tua Bellezza, o Tu la Cui gloria è svelata

dinanzi al viso degli uomini! Non sono insofferente nelle

afflizioni che mi toccano nel mio amore per Te, né nelle

avversità che patisco sulla Tua via. No, col Tuo potere, le ho

scelte per me stesso e me ne glorio fra le Tue creature che Ti

sono vicine e i Tuoi servi che Ti sono interamente devoti.

31 T'imploro, tuttavia, o Tu Che dai luce al mondo e sei il

Signore delle nazioni, in questo stesso istante in cui con le

mani della speranza mi afferro all'orlo del manto della Tua

misericordia e della Tua munificenza, di perdonare i Tuoi

servi che si sono librati nell'atmosfera della Tua vicinanza,

hanno volto il viso verso gli splendori della luce del Tuo

Sembiante, si sono diretti verso l'orizzonte del Tuo

beneplacito, si sono avvicinati all'oceano della Tua

misericordia, che per tutta la vita hanno proclamato la Tua

lode e sono stati infiammati dal fuoco dell'amore per Te.

Decreta per loro, o Signore mio Dio, prima e dopo la morte,

ciò che s'addice alla sublimità della Tua munificenza e

all'ec-cellenza del Tuo tenero amore.

32 Concedi, o mio Signore, che coloro che sono ascesi a Te

si rifugino in Colui Che è il più eccelso Compagno e

dimorino all'ombra del Tabernacolo della Tua maestà e del

Santuario della Tua gloria. Aspergi su di loro, o mio Dio,

dall'oceano del Tuo perdono ciò che li renda degni di

dimorare nel Tuo più eccelso regno e nel Tuo altissimo

dominio, finché duri la Tua sovranità. Il potere Tu hai di far

quel che Ti piace.

33 Non negare ai Tuoi amati, o mio Signore, i dolci aromi

di questo Giorno in cui furono svelati i misteri del Tuo

nome, Colui Che esiste da Sé, e fu rivelato tutto ciò che è

stato custodito nei tesori della Tua saggezza. Questo è il

Giorno, o mio Signore, in cui ogni atomo della terra è stato

fatto vibrare e gridare: «O Tu Che sei il Rivelatore dei segni

e il Re della creazione! In verità, sento la fragranza della

Tua presenza. Si direbbe che Tu Ti sia rivelato e abbia

aperto la porta del ricongiungimento con Te davanti a tutti

coloro che sono nel Tuo cielo e a tutti coloro che sono sulla

Tua terra. Sono persuaso mercé la fragranza del Tuo manto,

o mio Signore, che il mondo è stato onorato dalla Tua

presenza e ha respirato il soave profumo del Tuo incontro.

Ma non so, o Tu Amato del mondo e Desìo delle nazioni, in

quale luogo il trono della Tua maestà sia stato insediato o

quale sito sia stato fatto Tuo sgabello e illuminato con gli

splendori della luce del Tuo volto».

34 Giuro per la Tua gloria, o Tu Che sei il Signore di tutti gli

esseri e il Possessore di tutte le cose visibili e invisibili! Ogni

uomo di comprensione si è così confuso davanti al Tuo

sapere e ogni uomo d'intuito è rimasto così perplesso nel

tentativo di sondare i segni della Tua grande gloria, che tutti

si sono riconosciuti incapaci d'immaginare e impossibilitati a

raggiungere in volo il cielo ove ha brillato uno dei Luminari

delle Manifestazioni del Tuo sapere e delle Albe della Tua

saggezza. Chi potrà descrivere adeguatamente questo sublime

stadio e questo augustissimo sito, sito che, come decretasti,

trascende la comprensione delle Tue creature e le

testimonianze dei Tuoi servi e che è stato eternamente

nascosto alla comprensione e alla conoscenza degli uomini e

chiuso col sigillo del Tuo nome, Che esiste da Sé.

35 Giuro per la Tua gloria e per la Tua sovranità che

sovrastano i regni della terra e del cielo! Se uno dei Tuoi

Eletti e dei Tuoi Messaggeri meditasse sulle infinite prove

della Tua Più eccelsa Penna – Penna mossa dalle dita del Tuo

volere – e se ne ponderasse i misteri e i pegni e tutto quello

che essa palesa, ne sarebbe così confuso che la sua lingua non

riuscirebbe a celebrarTi né a descriverTi e il suo cuore

sarebbe affatto incapace di comprenderTi. Perché una volta

scoprirebbe che da questa Penna sgorga su tutte le cose create

l'acqua che è vera vita e che la Penna è stata da Te chiamata

la tromba al cui suono i morti escono dai sepolcri. Un'altra

volta troverebbe che da questa Penna proviene quel fuoco che

la Tua Rivelazione può accendere e che Colui Che conversò

con Te (Mosè) sul Sinai aveva percepito.

36 Mirabili, dunque, sono gli infiniti pegni della Tua potenza

e grandi le varie prove del Tuo potere! Posti dinanzi alla

radiosità del Luminare del Tuo sapere, i dotti hanno

ammesso, senza eccezioni, la propria ignoranza. Davanti allo

spumeggiante Oceano del Tuo potere, tutti i potenti si sono

riconosciuti impotenti. Dinanzi alle effusioni dei tesori della

Tua ricchezza, tutti i ricchi hanno attestato la propria povertà.

Accanto agli splendori della luce della Tua bellezza, tutti i

saggi della terra hanno riconosciuto la propria nullità. Di

fronte al fulgore dell'Astro della Tua gloria, tutti gli eccelsi

hanno testimoniato la propria umiliazione. Chi è investito di

autorità ha testimoniato la propria effimerità e l'effimerità

altrui e scoperto l'eternità della Tua maestà e della Tua

sovranità, della Tua sublimità e del Tuo potere.

37 Mio Dio e Dio di tutte le cose, mio Re e Re di tutte le

cose, Amato della mia anima, Mèta del mio desìo! Sai bene

che faccio menzione di Te in questo giorno, in nome delle

Tue creature che si sono distaccate da tutto fuorché Te e che

celebro le Tue virtù per bocca della Tua gente che ha

riconosciuto la Tua unicità, caso mai dai gemiti che esse

emettono nel loro amore per Te e nella loro brama di Te

scaturisca ciò che faccia svanire tutto ciò che impedisce ai

Tuoi servi di volgere il viso verso il cielo del Tuo sapere e il

regno dei Tuoi segni.

38 Questo dunque, o mio Dio e Dio di tutti i nomi e Creatore

della terra e del cielo, è il Giorno in cui Colui nel Cui cuore

arde il fiammeggiante fuoco della Tua presenza T'invoca. O

mio Dio, dov'è la separazione da Te, sì che all'apparire della

Luce della Tua unità e al rivelarsi degli splendori del Sole

della Tua unicità il ricongiungimento con Te sia chiaramente

riconosciuto? Ti chiedo perdono, o mio Dio, per tutto quello

che è stato detto e per qualunque cosa sia sgorgata o stia

sgorgando dalla mia Penna nei Tuoi giorni. Attesto che hai

decretato che l'offerta di preghiere non si addica a me ma a

Colui Che Mi ha preceduto, per Tuo comando e conforme al

Tuo compiacimento. Hai invece decretato che a questa

possente Manifestazione e a quest'Annunzio, che ha adornato

le Pergamene della Tua maestà e la Tua Tavola nella quale è

tenuto il conto, sia specialmente attribuita la rivelazione di

versetti.

39 Rendo grazie a Te, Che hai acceso il Tuo fuoco nella

mia anima e gettato i raggi della Tua luce nel mio cuore,

perché hai insegnato ai Tuoi servi a menzionarTi e rivelato

loro come supplicarTi, mediante la Tua santissima ed

eccelsa lingua e la Tua augustissima e preziosa favella. Se

non fosse per il Tuo permesso, chi potrebbe azzardarsi a

esprimere la Tua potenza e la Tua magnificenza? E se non

fosse per le Tue istruzioni, quale uomo potrebbe scoprire le

vie del Tuo compiacimento nel regno della Tua creazione?

40 T'imploro, Dio di munificenza e Re di tutte le cose

create, di proteggere i Tuoi servi dalle immaginazioni che i

loro cuori concepiscano. Innalzali, dunque, a tali altezze che

i loro passi non siano incerti di fronte alle prove della Tua

opera, che le infinite esigenze della Tua saggezza hanno

disposto e i cui segreti hai celato al volto del Tuo popolo e

delle Tue creature. Non li tenere lontani, o mio Signore,

dall'oceano del Tuo sapere e non privarli di ciò che

destinasti per coloro fra i Tuoi eletti che Ti sono vicini e

quelli dei Tuoi fidi che sono totalmente devoti al Tuo

Essere. Fornisci loro dunque, dal Tuo mare di certezza, ciò

che plachi l'agitazione del loro cuore. Tramuta, o Signore

mio Dio, l'oscurità delle loro fantasie in luminosa certezza e

fa' sì che sorgano e camminino incrollabilmente sulla Tua

retta Via, sì che il Tuo Libro non impedisca a loro di

riconoscere Colui Che è il suo Rivelatore e ai Tuoi nomi di

riconoscere Colui Che è loro Creatore, Provveditore,

Origine, Re, Genitore, Distruttore, Glorificatore, Umiliatore,

Governatore, Sovrano Protettore dei loro Latori.

41 O mio Dio e mio Reggitore, Tu sei Colui Che ha inviato il

Tuo Libro sì che Tu potessi manifestare la mia Causa e

glorificare la mia Parola. Per mezzo suo entrasti in un Patto,

riguardo a me, con tutto ciò che è stato creato nel Tuo regno.

Tu vedi, o Amato del mondo, che i ribelli fra le Tue creature

hanno fatto di quel Patto un baluardo per se stessi e che per

mezzo suo si sono allontanati dalla Tua Bellezza e hanno

ripudiato i Tuoi segni.

42 O mio Dio, Tu sei Colui Che ha comandato e detto loro

nel Tuo grande Libro: «O gente del Bayán, temete il

Misericordiosissimo e non rinnegate Colui per il Quale ho

decretato che il Bayán fosse una delle foglie del Suo

Paradiso. In verità, lo considero un mio dono a Lui. Se Si

compiacerà di accettarlo, in verità Egli è il

Munificentissimo. E se lo getterà via e Si rifiuterà di

considerarlo, il Suo verdetto è giusto e, in verità, Egli è

Lodevole nelle Sue azioni e dev'essere obbedito nei Suoi

decreti. A nessuno è dato il diritto di cavillare con Lui».

43 Vedi perciò, o mio Dio, come questo Vilipeso sia caduto

nelle mani di coloro che hanno negato il Tuo diritto e si

sono sottratti alla Tua sovranità. Egli, attorno alla Cui

persona gravita la Tua prova, nel nome del Quale e a nome

della Cui sovranità la Tua testimonianza grida a tutte le cose

create, ha sofferto più duramente in questi giorni di quanto

penna possa narrare ed è stato così tormentato, che Colui

Che è il Tuo Spirito (Gesù) S'è lamentato e tutti gli abitanti

del Tuo Regno e tutti gl'intimi del Tuo Tabernacolo nei

superni reami hanno levato un grande, acerbo lamento.

44 E chi tenda l'orecchio interiore sente il pianto e il gemito di

tutte le cose create per ciò che è accaduto a Colui Che il

mondo ha vilipeso, per mano di coloro coi quali hai stabilito un

Patto il Giorno della Separazione. Dov'è l'anima giusta, o mio

Dio, che giudichi equamente la Tua Causa, dove l'uomo

d'intuizione che Ti guardi con i Tuoi occhi? V'è uomo

dall'udito fine che oda con le Tue orecchie o eloquente che

dica la verità nei Tuoi giorni?

45 Giuro per la Tua gloria, o Tu Che mi guardi dal Tuo

gloriosissimo orizzonte e odi la voce dell'Albero di Loto oltre

il quale non si passa! Se qualcuno considerasse i Tuoi Libri

che chiamasti Bayán e ponderasse nel suo cuore quello che vi

è stato rivelato, scoprirebbe che ciascuno di quei Libri

annuncia la mia Rivelazione, dichiara il mio Nome,

testimonia del mio Essere e proclama la mia Causa, la mia

Lode, il mio Sorgere e la radiosità della mia Gloria. Eppure,

nonostante la Tua proclamazione, mio Dio, e malgrado le

parole che pronunziasti, o mio Amato, hai visto e udito le loro

calunnie contro di me e le loro malvagie azioni nei miei

giorni.

46 Attesto nel mio presente stato, o mio Signore, e contro il

volere di colui che ti ha girato le spalle (Mírzá Ya?yá), che

Tu sei Dio e che non v'è altro Dio che Te. In verità, questo è

il Giorno in cui le Tue Scritture, i Tuoi Libri e le Tue Tavole

sono stati adornati. E Colui Che ora parla è, in verità, il

Tesoro Ben Custodito, il Segreto Nascosto, la Tavola

Preservata, l'Impenetrabile Mistero e il Libro Suggellato. In

verità, Egli dev'essere obbedito in tutto ciò che comanda,

decreta e rivela e amato in qualunque cosa ingiunga con la

Sua sovranità e decreti col Suo potere. Chi esiti per meno di

un batter d'occhi nega il Tuo diritto e ripudia tutto ciò che

hai rivelato nei Tuoi Libri e nelle Tue Scritture e inviato con

i Tuoi Eletti, i Tuoi Profeti, i Tuoi Messaggeri e i Fiduciari

della Tua Rivelazione.

47 O Tu nelle Cui mani sono i regni della terra e del cielo e

nel Cui pugno si trovano tutti quelli che dimorano nei dominî

della Tua Rivelazione e della Tua Creazione, Ti supplico di

non distogliere lo sguardo dei Tuoi favori da coloro che

hanno subito tribolazioni sulla Tua via, gustato la coppa del

dolore nel loro amore per Te, che sono stati gettati in prigione

nel Tuo nome e hanno sopportato quello che nessuno delle

Tue creature e della Tua gente ha sopportato. O mio Signore,

essi sono i Tuoi servi che Ti hanno risposto non appena

inviasti i Tuoi appelli, che hanno rivolto il viso verso di Te

quando la luce del Tuo sembiante si è levata su di loro e si

sono rivolti a Te allorché il Tuo più eccelso orizzonte ha

brillato con il fulgore del Tuo nome per il quale tutti coloro

che sono in cielo e in terra sono caduti in deliquio. Decreta

per loro, o mio Signore, ciò che ordinasti per i Tuoi eletti che

hanno accolto i dardi degl'infedeli nella Tua Causa e per

amor Tuo, e sono accorsi all'oriente della tribolazione con il

Tuo nome sulle labbra e il Tuo ricordo nel cuore. O mio Dio,

Tu sei Colui Che ha promesso nei Tuoi perspicui detti di

ricordarli nei Tuoi Libri come ricompensa per le loro opere

nei Tuoi giorni.

48 Benedicili, o mio Dio, e ascrivi loro quella gloria che

ha brillato sull'orizzonte del Tuo volere e ha diffuso i suoi

splendori dal regno dei Tuoi detti. Immergili, o mio

Signore, nell'oceano della Tua misericordia e illuminali

con l'albeggiante luce della Tua Rivelazione. Perdona,

indi, o mio Dio, i loro padri e le loro madri, col Tuo favore,

la Tua munificenza e le Tue tenere misericordie. Invia

dunque loro dalla destra del Tuo più eccelso Paradiso la

fragranza del manto della Tua gloriosissima Bellezza. Il

potere Tu hai di fare quel che Ti piace. In verità, sei il

Governatore, l'Ordinatore, il Munificentissimo, Colui Che

sempre perdona, il Generosissimo.

49 Sia lode a Te, Benamato del mondo e Adorato dei cuori

di coloro che Ti hanno riconosciuto.
CLXXVII

1 T'imploro, mio Dio, per il Tuo possente Segno e per la

rivelazione della Tua grazia fra gli uomini, di non bandirmi

dalla porta della Tua presenza, e di non deludere le speranze

che ho posto nelle manifestazioni della Tua grazia fra le Tue

creature. Tu vedi, o mio Dio, che mi tengo al Tuo Nome, il

Più Santo, il Più Luminoso, il Più Possente, il Più Grande, il

Più Eccelso, il Più Glorioso, e che mi aggrappo all'orlo della

Tua veste alla quale tutti si sono aggrappati in questo mondo

e nel mondo avvenire.

2 T'imploro, o mio Dio, per la Tua più dolce Voce e per la

Tua più eccelsa Parola, di attrarmi sempre più vicino alla

soglia della Tua Porta e di non permettere ch'io sia

allontanato dall'ombra della Tua misericordia e dal

baldacchino della Tua munificenza. Tu vedi, o mio Dio, che

mi tengo al Tuo Nome, il Più Santo, il Più Luminoso, il Più

Possente, il Più Grande, il Più Eccelso, il Più Glorioso, e che

mi aggrappo all'orlo della Tua veste alla quale tutti si sono

aggrappati in questo mondo e nel mondo avvenire.

3 T'imploro, o mio Dio, per lo splendore della Tua

luminosa fronte e per il fulgore della luce del Tuo sembiante

che brilla dal più alto orizzonte, di attrarmi con la fragranza

delle Tue vesti e di farmi bere il nèttare scelto dei Tuoi detti.

Tu vedi, o mio Dio, che mi tengo al Tuo Nome, il Più Santo,

il Più Luminoso, il Più Possente, il Più Grande, il Più

Eccelso, il Più Glorioso, e che mi aggrappo all'orlo della Tua

veste alla quale tutti si sono aggrappati in questo mondo e nel

mondo avvenire.

4 T'imploro, o mio Dio, per i Tuoi capelli che aleggiano

sul Tuo viso, mentre la Tua eccelsa penna traccia le pagine

delle Tue Tavole, versando il muschio dei reconditi

significati sul regno della creazione, d'innalzarmi a servire

la Tua Causa tanto che io non retroceda e non sia ostacolato

dalle insinuazioni di coloro che hanno cavillato sui Tuoi

segni e si sono allontanati dal Tuo viso. Tu vedi, o mio Dio,

che mi tengo al Tuo Nome, il Più Santo, il Più Luminoso, il

Più Possente, il Più Grande, il Più Eccelso, il Più Glorioso, e

che mi aggrappo all'orlo della Tua veste alla quale tutti si

sono aggrappati in questo mondo e nel mondo avvenire.

5 T'imploro, o mio Dio, pel Tuo Nome che hai fatto Re

dei Nomi e per il quale tutti coloro che sono in cielo e sulla

terra furono rapiti in estasi, di far sì ch'io miri la Stella

Mattutina della Tua Beltà e gusti il nèttare del Tuo dire. Tu

vedi, o mio Dio, che mi tengo al Tuo Nome, il Più Santo, il

Più Luminoso, il Più Possente, il Più Grande, il Più Eccelso,

il Più Glorioso, e che mi aggrappo all'orlo della Tua veste

alla quale tutti si sono aggrappati in questo mondo e nel

mondo avvenire.

6 T'imploro, o mio Dio, per il Tabernacolo della Tua

maestà che si erge sulle cime più eccelse e per il

Baldacchino della Tua Rivelazione che sorge sui più alti

colli, di aiutarmi benignamente a compiere ciò che il Tuo

volere desidera e il Tuo proposito ha manifestato. Tu vedi, o

mio Dio, che mi tengo al Tuo Nome, il Più Santo, il Più

Luminoso, il Più Possente, il Più Grande, il Più Eccelso, il

Più Glorioso, e che mi aggrappo all'orlo della Tua veste alla

quale tutti si sono aggrappati in questo mondo e nel mondo

avvenire.

7 T'imploro, o mio Dio, per la Tua Bellezza che rifulge

dall'orizzonte dell'eternità, una Beltà dinanzi alla quale, al

Suo rivelarSi, il regno della bellezza s'inchinò adorante

decantandoLa con risonanti armonie, di concedere ch'io

muoia a tutto ciò che posseggo e viva per tutto ciò che Ti

appartiene. Tu vedi, o mio Dio, che mi tengo al Tuo Nome,

il Più Santo, il Più Luminoso, il Più Possente, il Più Grande,

il Più Eccelso, il Più Glorioso, e che mi aggrappo all'orlo

della Tua veste alla quale tutti si sono aggrappati in questo

mondo e nel mondo avvenire.

8 T'imploro, o mio Dio, per le Manifestazioni del Tuo

Nome, l'Amatissimo, per mezzo del quale i cuori dei Tuoi

adoratori si consumarono e le anime di tutti coloro che

dimorano sulla terra si librarono verso l'alto, di aiutarmi a

rammentarTi fra le Tue creature e ad esaltarTi fra il Tuo

popolo. Tu vedi, o mio Dio, che mi tengo al Tuo Nome, il

Più Santo, il Più Luminoso, il Più Possente, il Più Grande, il

Più Eccelso, il Più Glorioso, e che mi aggrappo all'orlo della

Tua veste alla quale tutti si sono aggrappati in questo mondo

e nel mondo avvenire.

9 T'imploro, o mio Dio, per il fruscìo del divino Albero di

Loto e per il sussurro delle brezze dei Tuoi detti nel regno

dei Tuoi nomi, di allontanarmi da tutto ciò che il Tuo volere

aborre e di avvicinarmi allo stadio dal quale brillò Colui Che

è l'Alba dei Tuoi segni. Tu vedi, o mio Dio, che mi tengo al

Tuo Nome, il Più Santo, il Più Luminoso, il Più Possente, il

Più Grande, il Più Eccelso, il Più Glorioso, e che mi

aggrappo all'orlo della Tua veste alla quale tutti si sono

aggrappati in questo mondo e nel mondo avvenire.

10 T'imploro, o mio Dio, per quella Lettera che, appena

sgorgò dalla bocca del Tuo volere, impose agli oceani di

gonfiarsi, ai venti di soffiare, ai frutti di rivelarsi, agli alberi

di sbocciare, a tutte le tracce del passato di svanire, a tutti i

veli di squarciarsi e a tutti coloro che Ti sono devoti di

affrettarsi verso la luce del sembiante del loro Incoercibile

Signore, di palesarmi ciò che giace nascosto nei tesori del

Tuo sapere ed è celato nei ricettacoli della Tua saggezza. Tu

vedi, o mio Dio, che mi tengo al Tuo Nome, il Più Santo, il

Più Luminoso, il Più Possente, il Più Grande, il Più Eccelso,

il Più Glorioso, e che mi aggrappo all'orlo della Tua veste

alla quale tutti si sono aggrappati in questo mondo e nel

mondo avvenire.

11 T'imploro, o mio Dio, per il fuoco dell'amor Tuo che

fugò il sonno dagli occhi dei Tuoi prediletti e dei Tuoi

amati, e per il loro ricordo e la lode di Te nell'ora dell'alba,

di annoverarmi fra coloro che sono pervenuti a ciò che Tu

inviasti nel Tuo Libro e manifestasti con il Tuo volere. Tu

vedi, o mio Dio, che mi tengo al Tuo Nome, il Più Santo, il

Più Luminoso, il Più Possente, il Più Grande, il Più Eccelso,

il Più Glorioso, e che mi aggrappo all'orlo della Tua veste

alla quale tutti si sono aggrappati in questo mondo e nel

mondo avvenire.

12 T'imploro, o mio Dio, per la luce del Tuo sembiante che

spinse coloro che Ti sono vicini ad accettare gli strali del

Tuo decreto, e coloro che Ti sono devoti ad affrontare le

spade dei Tuoi nemici sul Tuo sentiero, di vergare per me

ciò che la Tua eccelsa Penna ha scritto per i Tuoi fedeli e i

Tuoi prediletti. Tu vedi, o mio Dio, che mi tengo al Tuo

Nome, il Più Santo, il Più Luminoso, il Più Possente, il Più

Grande, il Più Eccelso, il Più Glorioso, e che mi aggrappo

all'orlo della Tua veste alla quale tutti si sono aggrappati in

questo mondo e nel mondo avvenire.

13 T'imploro, o mio Dio, per il Tuo Nome per il quale desti

ascolto al richiamo dei Tuoi adoratori, e ai sospiri di coloro

che Ti bramano, e al pianto di coloro che sono a Te vicini, e

al gemito di coloro che Ti sono devoti, e col quale appagasti

i desideri di coloro che posero le loro speranze in Te,

esaudendoli per mezzo della Tua grazia e dei Tuoi favori, e

per il Tuo Nome per il quale l'oceano del Tuo perdono si

gonfiò a Te dinanzi e le nuvole della Tua generosità

piovvero sui Tuoi servi - di vergare per coloro che si sono

volti a Te e hanno osservato il digiuno da Te prescritto la

ricompensa decretata per coloro che non parlano se non col

Tuo permesso, e che per amor Tuo abbandonarono sul Tuo

sentiero tutto ciò che possedevano.

14 T'imploro, o mio Signore, per Te Stesso, e per i Tuoi

segni, e per i Tuoi chiari pegni, e per la fulgente luce della

Stella Mattutina della Tua Bellezza, e per i Tuoi Rami, di

rimettere i falli di coloro che si sono tenuti saldamente alle

Tue leggi e hanno osservato ciò che hai loro prescritto nel

Tuo Libro. Tu vedi, o mio Dio, che mi tengo al Tuo Nome,

il Più Santo, il Più Luminoso, il Più Possente, il Più Grande,

il Più Eccelso, il Più Glorioso, e che mi aggrappo all'orlo

della Tua veste alla quale tutti si sono aggrappati in questo

mondo e nel mondo avvenire.
CLXXVIII

1 Lodato Tu sia, Signore mio Dio! Ti supplico per Colui

Che chiamasti all'esistenza, la Cui Rivelazione decretasti

fosse la Tua Rivelazione, il Cui Occultamento ingiungesti

fosse il Tuo Occultamento. Con la Sua Priorità hai

confermato la Tua Priorità e con la Sua Posteriorità hai

affermato la Tua Posteriorità. Nella forza della Sua possanza

e nell'influenza della Sua sovranità i potenti hanno compreso

la Tua onnipotenza e nella Sua gloria coloro che sono

investiti di autorità hanno riconosciuto la Tua maestà e la Tua

grandezza. Nella Sua somma supremazia, sono stati

riconosciuti la Tua trascendente sovranità e il Tuo dominio

che tutto abbraccia e nel Suo volere è stato rivelato il Tuo

volere. Nella luce del Suo sembiante hanno brillato gli

splendori del Tuo volto e nella Sua Causa è stata palesata la

Tua Causa. Mediante il potere creativo della Sua parola la

terra intera è stata fatta ricettacolo dei mirabili segni e pegni

della Tua sovranità, i cieli sono stati colmati delle rivelazioni

della Tua incomparabile maestà, i mari sono stati arricchiti

con le sacre perle della Tua onniscienza e della Tua saggezza

e gli alberi sono stati adornati con i frutti del Tuo sapere. Per

Lui tutte le cose create hanno cantato la Tua lode e tutti gli

occhi si sono volti verso la Tua misericordia. Per Lui tutti i

visi si sono girati verso gli splendori della luce del Tuo

sembiante e tutte le anime si sono protese verso le rivelazioni

della Tua divina grandezza.

2 Grande è il Tuo potere! Esaltata la Tua sovranità!

Eccelsa la Tua potenza! Eccellente la Tua maestà! Suprema

la Tua magnificenza, una magnificenza che Colui Che è la

Tua Manifestazione ha reso nota e della quale L'hai

investito in segno della Tua generosità e del Tuo munifico

favore. Faccio testimonianza, mio Dio, che per Lui sono

stati palesati i Tuoi più fulgidi segni e la Tua misericordia

ha pervaso l'intera creazione. Se non fosse per Lui, come

avrebbe potuto la Colomba Celestiale cantare le sue canzoni

o l'Usignolo del Paradiso gorgheggiare la sua melodia,

secondo il decreto di Dio?

3 Attesto che non appena, mediante la potenza del Tuo

volere e del Tuo scopo, la Prima Parola uscì dalla Sua bocca

e il Primo Appello uscì dalle Sue labbra, l'intera creazione fu

rivoluzionata e tutti coloro che sono nei cieli e tutti coloro che

sono sulla terra furono sconvolti nel più profondo. Mediante

quella Parola le realtà di tutte le cose create furono scosse,

divise, separate, disperse, combinate e ricongiunte, svelando

nel mondo contingente e nel regno celestiale le entità di una

nuova creazione e rivelando nei reami invisibili i segni e i

pegni della Tua unità e della Tua unicità. Mediante

quell'Appello annunciasti a tutti i Tuoi servi l'avvento della

Tua suprema Rivelazione e l'apparizione della Tua più

perfetta Causa.

4 Non appena quella Rivelazione fu svelata agli occhi

degli uomini, i segni della discordia universale apparvero fra

i popoli del mondo, l'agitazione sopraffece gli abitanti della

terra e del cielo e le fondamenta di tutte le cose furono

scosse. Furono sprigionate le forze del dissidio, il significato

della parola fu rivelato e in tutte le cose create ogni singolo

atomo assunse un proprio carattere distinto e separato.

L'inferno fu fatto divampare e le delizie del Paradiso furono

svelate agli occhi degli uomini. Benedetto l'uomo che si è

volto verso di Te e mal incolga a colui che si tiene lontano

da Te, a colui che Ti nega e ripudia i Tuoi segni in questa

Rivelazione nella quale sono divenuti neri i volti degli

esponenti della negazione e bianchi quelli degli esponenti

della sincerità, o Tu Che sei il Possessore di tutti i nomi e gli

attributi, Che tieni in pugno l'imperio di tutto ciò che è stato

creato in cielo e sulla terra!

5 Sia dunque lode a Te, o mio Dio, quella lode che Tu

ascrivesti al Tuo Essere e che nessuno fuorché Te può

comprendere o valutare. O mio Signore, Tu sei Colui Che mi

ha fatto conoscere il Suo Essere, in un momento in cui i Tuoi

servi non Ti hanno riconosciuto, servi che, in virtù dei legami

che li uniscono a Te, comandano su tutti coloro che dimorano

sulla terra e si vantano sui suoi popoli. O mio Dio, se

esercitassi il supremo potere sulla terra da polo a polo, e se mi

offrissero tutti i tesori che essa contiene e li spendessi sulla

Tua via, ciò malgrado, se Tu non mi assistessi e non mi

rafforzassi, sarei incapace di pervenire a questo stadio. E se

Ti glorificassi, o mio Dio, tanto quanto durino la gloria della

Tua maestà e l'influenza della Tua sovranità e del Tuo potere,

tale glorificazione non potrebbe mai essere paragonata ad

alcuna delle lodi che mi hai insegnato in pegno della Tua

grazia e con le quali mi hai comandato di esaltare le Tue

virtù. Se tale è l'eccellenza di ciascuna delle lodi che mi hai

insegnato, infinitamente più grande dev'essere l'eccellenza

dello stadio di Colui Che Ti ha conosciuto, Che è giunto alla

Tua presenza e Che ha seguito incrollabilmente il sentiero

della Tua Causa!

6 Ho chiaramente compreso e sono totalmente persuaso

che dall'eternità sei stato incommensurabilmente esaltato al

di sopra della menzione di tutti gli esseri e per l'eternità

continuerai a rimanere molto al di sopra della concezione

delle Tue creature. Nessuno può degnamente lodarTi eccetto

il Tuo Essere e coloro che sono simili a Te. In verità, sei

sempre stato e per sempre continuerai a essere esaltato al di

là e al di sopra di ogni paragone e similitudine, al di sopra di

ogni immaginazione di parità e somiglianza. AvendoTi così

riconosciuto come Colui Che è incomparabile, la Cui natura

nessuno può possedere, diventa incontrovertibilmente chiaro

che chiunque Ti lodi, la sua lode si addice solo a quelli che

sono della sua stessa natura e soggetti ai suoi stessi limiti e

non può in alcun modo descrivere adeguatamente la

sublimità della Tua sovranità o scalare le vette della Tua

maestà e della Tua santità. Com'è dolce pertanto la lode che

fai di Te Stesso e la descrizione che dài del Tuo Essere!

7 Attesto, o mio Dio, che dall'eternità hai inviato ai Tuoi

servi soltanto ciò che può farli involare, attrarli a Te e farli

ascendere al cielo della Tua trascendente unicità. Hai stabilito i

Tuoi limiti fra loro e ordinato che stessero fra le Tue creature

come prove della Tua giustizia e segni della Tua misericordia e

fossero la roccaforte della Tua protezione fra la Tua gente, sì

che nel Tuo regno nessuno manchi verso il prossimo. Grande

la benedizione di chi ha frenato i desideri di un'inclinazione

corrotta e osservato i precetti dettati dalla Tua Penna

eccellentissima per amore della Tua bellezza e del Tuo

compiacimento! In verità, è da annoverare fra coloro che sono

pervenuti a ogni bene e hanno seguito la via della retta guida.

8 T'imploro, mio Signore, per il Tuo Nome per il quale hai

permesso ai Tuoi servi e alla Tua gente di conoscerTi,

mediante il quale attraesti i cuori di coloro che Ti hanno

riconosciuto verso la corte risplendente della Tua unicità e

le anime dei Tuoi favoriti verso l'Oriente della Tua unità,

T'imploro di concedere che io sia aiutato a osservare il

digiuno unicamente per amor Tuo, o Tu Che sei colmo di

maestà e di gloria! Dammi dunque la forza, o mio Dio, di

essere annoverato fra coloro che si sono aggrappati alle Tue

leggi e ai Tuoi precetti soltanto per amor Tuo, gli occhi fissi

sul Tuo volto. Questi invero sono coloro il cui vino è tutto

ciò che è uscito dalla bocca del Tuo volere primevo, la cui

pura bevanda è il Tuo affascinante appello, il cui Fiume

celestiale è il Tuo amore, il cui Paradiso è l'accesso alla Tua

presenza e il ricongiungimento con Te. Perché Tu sei stato il

loro Principio e la loro Fine, la loro Più Alta Speranza e il

loro Desiderio Supremo. Sia accecato l'occhio che guardi

qualunque cosa Ti dispiaccia e confusa l'anima che cerchi

cose contrarie al Tuo volere.

9 DègnaTi, o mio Dio, T'imploro, per il Tuo Essere e per

loro, di accettare, con la Tua grazia e la Tua amorosa

gentilezza, le opere che abbiamo compiuto, pur inferiori

all'elevatezza del Tuo stato e alla sublimità del Tuo rango, o

Tu Che sei molto caro ai cuori che Ti bramano e il Risanatore

delle anime che Ti hanno riconosciuto! Fa' dunque piovere su

di noi, dal cielo della Tua misericordia e dalle nuvole della

Tua benevola Provvidenza, ciò che ci purifichi dalla minima

traccia di cattivi e corrotti desideri e ci avvicini a Colui Che è

la Manifestazione del Tuo eccellentissimo e gloriosissimo

Essere. In verità, Tu sei il Signore di questo mondo e di

quello avvenire e hai il potere di fare tutte le cose.

10 Benedici, o Signore mio Dio, il Punto Primo per il Quale

il centro della creazione è stato fatto ruotare nel mondo

visibile e in quello invisibile, Che designasti come Colui al

Quale deve ritornare qualunque cosa debba ritornare a Te e

Rivelatore di tutto ciò che può da Te essere manifestato.

Benedici altresì le Sue Lettere che non si sono allontanate da

Te, che sono solidamente radicate nel Tuo amore, che si

sono tenacemente aggrappate al Tuo compiacimento.

Benedici similmente, fino a quando duri il Tuo Essere e

permanga la Tua Essenza, coloro che hanno subìto il

martirio sulla Tua via. Tu sei, invero, Colui Che sempre

perdona, il Misericordiosissimo.

11 T'imploro, inoltre, o mio Dio – per Colui Che ci

annunziasti in tutte le Tue Tavole, i Tuoi Libri, le Tue

Pergamene e le Tue Scritture, per il Quale il regno dei nomi

è stato sconvolto e tutto ciò che è nascosto nel petto di

coloro che hanno seguito i propri turpi e corrotti desideri è

stato rivelato – T'imploro di rafforzarci nell'amore per Lui e

di renderci saldi nella Sua Causa e di aiutarci a favorire i

Suoi amati e a sfidare i Suoi nemici. Proteggici, o mio Dio,

dalla malvagità di coloro che hanno negato la Tua presenza,

e girato le spalle al Tuo volto, e deciso di por fine alla vita

di Colui Che è la Manifestazione del Tuo Essere.

12 O mio Dio e mio Maestro! Sai come abbiano infamato la

Tua Causa e disonorato Te fra le Tue creature, come si siano

uniti ai Tuoi nemici, in tal guisa da scalzare la tua

Rivelazione e nuocere a Te. Afferrali con la forza della Tua

ira e della Tua potenza, o mio Dio, e palesa i loro atti

vergognosi e la loro malvagità, sì che qualunque cosa

abbiano nascosta in petto sia rivelata alla gente che dimora

sulla Tua terra, o Tu Infliggitore di tribolazioni, Modellatore

di nazioni, Elargitore di favori! Non v'è altro Dio che Te, il

Gloriosissimo, il Munificentissimo.
CLXXIX

1 Lodato Tu sia, o Signore mio Dio! La lingua di tutte le

cose create attesta la Tua sovranità e la Tua onnipotenza e

proclama la mia povertà e la mia meschinità quand'io sia

posto a confronto con le rivelazioni della Tua ricchezza.

Guarda, dunque o mio Dio, a questo peccatore il cui sguardo

è stato sempre fisso sulla sorgente della Tua indulgenza, i cui

occhi sono stati rivolti verso l'orizzonte della Tua grazia e dei

Tuoi doni.

2 Sin dal giorno in cui mi creasti col Tuo comando, o mio

Dio, e mi risvegliasti con le dolci brezze delle Tue tenere

misericordie, mi sono rifiutato di volgermi ad altri che Te e,

in forza della Tua sovranità e del Tuo governo, mi sono

levato ad affrontare i Tuoi nemici e ho convocato tutta

l'umanità alle rive dell'oceano della Tua unicità e al cielo

della Tua gloriosissima unità. Per tutta la vita non ho tentato

di proteggermi dalla malvagità dei ribelli fra le Tue creature,

ma ho cercato di esaltare il Tuo nome tra la Tua gente e per

questo ho sofferto ciò che nessuna delle Tue creature ha mai

sofferto.

3 Quanti giorni, o mio Dio, ho trascorso in completa

solitudine con i trasgressori fra i Tuoi servi e quante notti, o

mio Benamato, sono stato relegato prigioniero nelle mani

dei ribelli fra le Tue creature! Nel pieno delle angosce e

delle tribolazioni ho continuato a celebrare la Tua lode

davanti a tutti coloro che sono nel Tuo cielo e sulla Tua terra

e non ho cessato di esaltare la Tua mirabile gloria nei regni

della Tua Rivelazione e della Tua creazione, sebbene tutto

ciò che sono stato capace di mostrare sia stato inferiore alla

grandezza e alla maestà della Tua unicità e indegno della

Tua esaltazione e della Tua onnipotenza.

4 Giuro per la Tua gloria, o Tu Che sei l'unico e il solo

Benamato! Scopro di essere un nulla dinanzi alla dimora

della Tua grande gloria. Ogni qual volta mi attento ad esaltare

una delle Tue virtù, il cuore mi trattiene, perché nessun altro

che Te è capace di librarsi nell'atmosfera del regno della Tua

vicinanza o di raggiungere il cielo della Tua presenza.

5 La Tua potenza mi è testimone! So bene che se

m'inchinassi davanti a un pugno di polvere, da ora fino alla

fine che non ha fine, in riconoscimento al suo rapporto con

il Tuo nome, l'Artefice, ancora troverei d'essere ben lontano

da quella polvere e incapace di avvicinarla e scoprirei che

tale adorazione non ne sarebbe degna e non trascenderebbe i

limiti ai quali sono stato assoggettato. E se mi levassi per

servire uno dei Tuoi servi e aspettassi alla sua porta tanto

quanto duri il Tuo regno e permanga la Tua onnipotenza, in

segno del mio riconoscimento del vincolo che lo lega al Tuo

nome, il Creatore, dovrei similmente – e la Tua gloria me ne

è testimone – confessare la mia totale incapacità di servirlo

adeguatamente e la mia completa privazione di ciò che

potrebbe essere veramente adatto al suo stadio. E questo

perché riconosco in loro null'altro che il vincolo che li lega

ai Tuoi nomi e attributi. Come potrà dunque siffatto uomo

riuscire a celebrare convenientemente Colui al cenno del

Cui dito tutti i nomi e i loro regni furono chiamati

all'esistenza e tutti gli attributi e i loro dominî furono creati

e Che, con un altro movimento dello stesso dito, ha unito e

legato assieme le lettere S, I e I, manifestando così quello

che i più alti pensieri dei Tuoi prediletti che Ti sono vicini

sono incapaci di afferrare e ciò che la più profonda saggezza

di quelli fra i Tuoi amati che Ti sono interamente devoti

sono incapaci di penetrare.

6 Giuro per la Tua gloria, o Amato dell'anima mia!

Quando contemplo i pegni della Tua opera e le prove della

Tua potenza sono perplesso e mi riconosco del tutto

incapace di districare il mistero del minimo dei Tuoi segni,

tanto più di comprendere il Tuo Essere. T'imploro, pertanto

o mio Dio, per il Tuo Nome per il quale hai fatto sì che tutti

coloro che Ti amano si librino nell'atmosfera del Tuo volere

e hai guidato tutti coloro che Ti anelano al Paradiso della

Tua vicinanza e della Tua presenza, di alitare dal cielo del

Tuo tenero amore la fragranza della certezza sui bisognosi

fra i Tuoi amati, in questi giorni in cui le tempeste delle

prove li hanno assediati da ogni parte assalendoli così

duramente che le anime degli uomini ne sono state turbate e

le fondamenta di tutti gli esseri hanno tremato per ciò che è

stato inviato loro dal cielo del Tuo irrevocabile Proposito.

Furono così scossi che la lampada del loro amore per Te e

del loro ricordo di Te era pronta a spegnersi nei recessi del

loro cuore. Il potere Tu hai di fare quel che Ti piace. In

verità, sei Colui Che sempre perdona, il Generosissimo.

7 Tu porgi orecchio, o mio Dio e mio Maestro, ai sospiri di

coloro che Ti sono cari e da ogni parte senti il loro grido, a

causa di ciò che è accaduto loro per mano di coloro il cui

cuore è stato privato dei dolci aromi del Tuo amore. Non v'è

alcuno che sia loro amico o li soccorra e nulla che impedisca

ai loro nemici di offenderli. Incontrollati, fanno quel che

desiderano e li trattano come vogliono.

8 Concedi, pertanto o mio Signore, le meraviglie del Tuo

aiuto ai Tuoi amati, che non hanno cercato altro soccorritore

fuorché Te e non si sono rivolti ad altri che Te, i cui occhi

hanno atteso pieni di speranza di vedere le meraviglie dei

Tuoi favori e dei Tuoi doni. Abbi dunque pietà di loro, o mio

Dio, mercé i pegni incomparabili della Tua misericordia e

riparali nella fortezza della Tua protezione e della Tua

amorosa gentilezza. O mio Signore, Tu sei Colui Che

dall'eternità è stato il Rifugio dei timorosi e l'Asilo dei

bisognosi. Non negare, T'imploro, a queste deboli creature

gl'impareggiabili pegni della Tua munificenza e della Tua

generosità e non lasciarli alla mercé di coloro la cui essenza è

stata creata soltanto con il fuoco della Tua ira e della Tua

collera, che non hanno mai scoperto fragranza di

compassione e di equità, che sono stati così ingannati dalla

falsità del mondo da negare le Tue prove, assegnarTi soci,

ripudiare i Tuoi segni e versare il sangue di coloro che Ti

sono cari e di cui Ti sei fidato. Giuro per la Tua potenza, o

mio Benamato! Hanno perpetrato ciò che nessuno prima di

loro ha perpetrato, meritando perciò la Tua ira e il flagello

della Tua collera. Afferrali con il potere della Tua sovranità e

poni su di loro qualcuno che non ne abbia misericordia, a

meno che non ritornino a Te, non entrino nell'ombra del Tuo

tenero amore e non siano da Te perdonati. Dall'eternità sei

stato supremo su tutte le cose e per l'eternità rimarrai lo

stesso. In verità, sei l'Onnipotente, il Più Eccelso, l'Equo, il

Sapientissimo.

9 Glorificato sei Tu, o Signore mio Dio! Guarda questo

vilipeso che, sebbene si sia rifiutato di trarre un solo respiro

senza il Tuo permesso e il Tuo comando, è stato duramente

afflitto dagli oppressori fra le Tue creature e dagl'infedeli fra i

Tuoi nemici. Ero addormentato nel mio letto, o mio Dio,

quand'ecco, le dolci brezze della Tua grazia e della Tua

amorosa gentilezza sono passate su di me e mi hanno

risvegliato con il potere della Tua sovranità e dei Tuoi doni,

comandandomi di sorgere dinanzi ai Tuoi servi, d'innalzare la

Tua lode e glorificare la Tua parola. Al che la maggior parte

della Tua gente mi ha oltraggiato. Giuro per la Tua gloria, o

mio Dio! Consapevole come sono che hai Tu Stesso

annunziato loro questa Rivelazione nelle Pergamene del Tuo

comandamento e nelle Tavole del Tuo decreto e che, in ogni

parola da Te inviata alle Tue creature e alla Tua gente, hai fatto

un patto con loro riguardo questo Giovane, non ho mai pensato

che avrebbero compiuto tali azioni.

10 Sono pertanto confuso, o mio Dio, e non so come agire

verso di loro. Ogni qual volta taccio e smetto di celebrare le

Tue meravigliose virtù, il Tuo Spirito mi costringe a gridare

dinanzi a tutti coloro che sono in cielo e sulla terra e ogni

qual volta resto immoto, i soffi che spirano dalla destra del

Tuo volere e del Tuo proposito passano su me, mi ridestano

e scopro di essere come una foglia in balia dei venti del Tuo

decreto, trasportata ovunque Tu permetta o comandi. Ogni

uomo illuminato che consideri ciò che ho rivelato si

convince che la Tua Causa non è nelle mie mani, ma nelle

Tue, e riconosce che le redini del potere non sono nel mio

pugno, ma nel Tuo, e sono soggette al Tuo sovrano potere.

Eppure, vedi, o mio Dio, come gli abitanti del Tuo regno si

siano schierati contro di me e mi abbiano inflitto in ogni

momento della mia vita ciò che fa tremare le realtà dei Tuoi

prediletti e dei Tuoi fidi.

11 Ti supplico, pertanto, o mio Dio, per il Tuo Nome con il

quale hai guidato i Tuoi amanti alle acque vive della Tua

grazia e dei Tuoi favori e attratto coloro che Ti bramano al

Paradiso della Tua vicinanza e della Tua presenza, di aprire

gli occhi della Tua gente, sì che in questa Rivelazione

riconosca la manifestazione della Tua trascendente unità e

l'albeggiare delle luci del Tuo sembiante e della Tua beltà.

Purificali dunque, o mio Dio, da tutte le oziose

immaginazioni e le vane fantasie, sì che aspirino le

fragranze della santità dalla veste della Tua Rivelazione e

del Tuo comandamento e cessino d'infliggermi ciò che privi

le loro anime delle fragranze degl'infiniti pegni della Tua

misericordia, alitate nei giorni di Colui Che è la

Manifestazione di Te Stesso e l'Aurora della Tua Causa, sì

che non perpetrino ciò che susciti la Tua ira e la Tua collera.

12 Sai bene, o mio Dio, che ero considerato uno della gente

del Bayán, che mi associavo a loro in amore e fratellanza, li

richiamavo a Te giorno e notte, con le meraviglie della Tua

Rivelazione e della Tua ispirazione, e che ho subito per mano

loro ciò che gli abitanti delle città della Tua creazione non

sono capaci di raccontare. Giuro per la Tua possanza, o mio

Benamato! Ogni mattina quando mi sveglio mi trovo

bersagliato dai dardi della loro invidia e ogni notte, quando

mi corico per riposare, scopro che sono caduto vittima delle

lance del loro odio. Sebbene Tu mi abbia reso noti i segreti

dei loro cuori e mi abbia posto al di sopra di loro, mi sono

rifiutato di svelare le loro azioni e li ho trattati con pazienza,

consapevole dell'ora da Te fissata. E quando la Tua promessa

si avverò e l'ora stabilita giunse, sollevasti impercettibilmente

il velo dell'occultamento ed, ecco, tutti gli abitanti dei regni

della Tua Rivelazione e della Tua creazione vacillarono e

tremarono, eccetto quelli da Te creati col fuoco del Tuo

amore, il soffio del Tuo zelo, l'acqua della Tua amorosa

gentilezza e la creta della Tua grazia. Questi son coloro che

sono glorificati dalle Schiere celesti e dagli abitanti delle

Città dell'eternità.

13 Ti rendo, perciò, lode, o mio Dio, perché hai preservato

coloro che hanno riconosciuto la Tua unità e distrutto coloro

che Ti hanno assegnato soci e li hai divisi gli uni dagli altri

con un'ulteriore parola proceduta dalla bocca del Tuo volere

e sgorgata dalla penna del Tuo scopo. Al che i Tuoi servi,

creati per la parola del Tuo comando e generati dal Tuo

volere, cavillarono con me e mi contrastarono così

duramente che Ti ripudiarono, respingendo i Tuoi segni e

insorgendo contro di Te.

14 La Tua gloria mi è testimone, o mio Benamato! La mia

penna è incapace di descrivere ciò che le loro mani hanno

perpetrato contro Colui Che è la Manifestazione della Tua

Causa, l'Alba della Tua Rivelazione e l'Oriente della Tua

ispirazione. Per tutto questo Ti rendo lode. Giuro per la Tua

gloria, o mio Dio! Il mio cuore anela alle cose da Te

ingiunte nel cielo del Tuo decreto e nel regno del Tuo

comando. Poiché qualunque cosa mi accada sulla Tua via è

la delizia dell'anima mia e la mèta del mio desìo. Questo,

invero, è da attribuirsi a null'altro che al Tuo potere e alla

Tua possanza.

15 O mio Dio, sono colui che per l'amore che Ti porta è

stato capace di fare a meno di tutti coloro che sono in cielo e

sulla terra. Armato di quest'amore, non temo nessuno, anche

se tutti i popoli del mondo si unissero per ferirmi. Potesse il

mio sangue, in questo stesso istante, essere sparso sulla

faccia della terra davanti a Te e potessi Tu vedermi nella

condizione in cui hai visto quei Tuoi servi che si sono

avvicinati a Te e quelle Tue creature giuste che sono state da

Te prescelte!

16 Ti rendo grazie, o mio Dio, perché hai deciso con il

potere del Tuo decreto e continuerai a decidere con il Tuo

comando e il Tuo scopo irrevocabili. Ti supplico, o mio

Benamato, per il Tuo Nome col quale innalzasti le insegne

della Tua Causa e diffondesti gli splendori della luce del

Tuo sembiante, di far scendere su di me e su quei Tuoi servi

che Ti sono interamente devoti tutto il bene che decretasti

nelle Tue Tavole. Ponici, dunque, su seggi di verità, alla Tua

presenza, o Tu nelle Cui mani è il regno di tutte le cose!

17 Tu sei, in verità, l'Onnipotente, il Gloriosissimo, il

Misericordiosissimo.
CLXXX

1 La lode sorta dal Tuo augustissimo Essere e la gloria che

irradiò dalla Tua fulgente Beltà si posino su Te, o Tu Che

sei la Manifestazione della Magnificenza, il Re dell'Eternità

e il Signore di tutti coloro che sono in cielo e in terra!

Attesto che per te la sovranità di Dio e il Suo dominio, la

maestà di Dio e la Sua magnificenza sono state rivelate, che

gli Astri dell'antico splendore hanno diffuso la loro radiosità

nel cielo del Tuo decreto irrevocabile e la Beltà

dell'Invisibile ha brillato all'orizzonte della creazione.

Attesto, inoltre, che con un sol tratto della Tua Penna è stata

sancita la Tua ingiunzione «Sii Tu», e il Segreto celato di

Dio è stato palesato, e tutte le cose create sono state

chiamate all'esistenza, e tutte le Rivelazioni sono state

inviate.

2 Attesto, altresì, che, per la Tua beltà, la beltà dell'Adorato

è stata svelata, che, per mezzo del Tuo volto, il volto del

Desiato ha brillato e che, con una sola parola, Tu decidesti fra

tutte le cose create concedendo a coloro che Ti sono devoti di

ascendere all'apice della gloria e facendo cadere gl'infedeli

nel più infimo abisso.

3 Attesto che colui che ha conosciuto Te ha conosciuto

Iddio, e colui che è giunto alla Tua presenza è giunto alla

presenza di Dio. Immensa è perciò la benedizione di chi ha

creduto in te e nei Tuoi segni, si è umiliato innanzi alla Tua

sovranità ed è stato onorato dall'incontrarTi, ha raggiunto il

bene del Tuo volere, si è volto intorno a Te ed è restato

innanzi al Tuo trono. Male incolga a colui che ha peccato

contro di Te, che Ti ha rinnegato e ha ripudiato i Tuoi segni,

si è ribellato alla Tua sovranità e si è sollevato contro di Te,

s'è enfiato di orgoglio al Tuo cospetto e si è opposto alle

Tue testimonianze, si è sottratto alla Tua sovranità e al Tuo

dominio ed è stato annoverato fra gl'infedeli i cui nomi sono

stati vergati dalle dita del Tuo comando sulle Tue sante

Tavole.

4 Alita su me, dunque, o mio Dio e Benamato, dalla mano

destra della Tua misericordia e della Tua amorosa

benevolenza, i santi respiri dei Tuoi favori, affinché possano

distaccarmi da me stesso e dal mondo e condurmi alle corti

della Tua vicinanza e della Tua presenza. Tu hai il potere di

fare ciò che Ti aggrada. Tu sei stato, in verità, supremo su

tutte le cose.

5 Il ricordo di Dio e la Sua lode, la gloria di Dio e il Suo

splendore riposino su Te, o Tu Che sei la Sua Beltà! Attesto

che l'occhio della creazione non si è mai posato su uno più

vilipeso di Te. Tutti i giorni della Tua vita fosti immerso in

un oceano di tribolazioni. Un volta fosti in ceppi e in catene,

un'altra Ti minacciò la spada dei Tuoi nemici. Eppure,

nonostante tutto ciò, ingiungesti a tutti gli uomini

d'osservare ciò che Ti era stato prescritto da Colui Che è

l'Onnisciente, il Saggio.

6 Possa il mio spirito essere sacrificato per le ingiustizie

che hai sofferto e l'anima mia riscattare le avversità che hai

sopportato. Imploro Dio, per Te e per coloro i cui volti sono

stati illuminati dagli splendori della luce del Tuo sembiante

e che per amor Tuo hanno osservato tutto ciò che era stato

comandato, di rimuovere i veli che si sono frapposti fra Te e

le tue creature e di concedermi il bene di questo mondo e di

quello avvenire. Tu sei, in verità, l'Onnipotente, l'Eccelso, il

Gloriosissimo, Colui Che Sempre Perdona, il
Compassionevole.

7 Benedici, o Signore mio Dio, il Divino Albero di Loto e

le sue foglie e i suoi virgulti, i suoi rami, i suoi fusti e i suoi

germogli fin quando dureranno i Tuoi più eccellenti titoli e i

Tuoi più augusti attributi. Proteggilo, dunque, dalle insidie

dell'aggressore e dalle schiere della tirannide. Tu sei, in

verità, il Possente, l'Onnipotente. Benedici anche, o Signore

mio Dio, i Tuoi servi e le Tue ancelle che sono venuti a Te.

Tu, in verità, sei il Munifico, la Cui misericordia è infinita.

Non v'è altro Dio che Te, Colui Che sempre perdona, il

Generosissimo.
Tavola della Visitazione
CLXXXI

1 Io faccio testimonianza, o mio Dio, che Tu mi hai creato

per conoscerTi e adorarTi. Attesto in questo momento la

mia debolezza e la Tua potenza, la mia povertà e la Tua

ricchezza.

2 Non v'è altro Dio all'infuori di Te, l'Aiuto nel pericolo,

Colui Che esiste da Sé.

Breve preghiera obbligatoria da recitare una volta nelle

ventiquattro ore, a mezzogiorno
CLXXXII

1 Chi desidera recitare questa preghiera si lavi le

mani e, nel lavarsele dica:

2 Rafforza la mia mano, o mio Dio, affinché possa tenere

il Tuo Libro con tale saldezza che le potenze del mondo non

abbiano potere su di essa. Fa' sì dunque che non

s'intrometta in nessuna cosa che non la riguardi. Tu sei, in

verità, l'Onnipotente, il Più Possente.
3 E, lavandosi il viso, dica:

4 Ho volto la faccia verso di Te, o mio Signore! Illuminala

con la luce del Tuo sembiante. Proteggila che non si volga

ad altro che a Te.

5 Poi si alzi e, volgendosi verso la Qiblih (Punto di

Adorazione, cioè Bahjí, 'Akká), dica:

6 Dio attesta che non v'è altro Dio che Lui. Suoi sono i regni

della Rivelazione e della creazione. Egli, invero, ha

manifestato Colui Che è l'Oriente della Rivelazione, Colui Che

conversò sul Sinai, Colui mediante il Quale il Supremo

Orizzonte è stato fatto risplendere e l'Albero di Loto, di là dal

quale non si passa, ha parlato, e a tutti coloro che sono in cielo

e in terra è stato proclamato: «Ecco, Colui Che tutto possiede è

venuto. Terra e cielo, gloria e dominio appartengono a Dio, il

Signore di tutti gli uomini, il Detentore del Trono in alto e

della terra quaggiù!».

7 Quindi, s'inchini poggiando le mani sulle ginocchia

e dica:

8 Eccelso sei Tu al di sopra della Mia lode e della lode

degli altri, al di sopra della mia descrizione e della

descrizione di tutti coloro che sono in cielo e in terra!

9 Poi, stando in piedi, con le mani aperte, palme in

alto verso il viso, dica:

10 Non deludere, o mio Dio, colui che con supplici dita si

afferra al manto della Tua misericordia e della Tua grazia, o

Tu Che di coloro che dispensano misericordia sei il Più

Misericordioso!
11 Quindi si segga e dica:

12 Faccio testimonianza della Tua unità e della Tua unicità

e che Tu sei Dio e che non v'è altro Dio all'infuori di Te. Tu

hai, in verità, rivelata la Tua Causa, adempiuto il Tuo Patto

e spalancata la porta della Tua Grazia a tutti coloro che

dimorano in cielo e sulla terra. La benedizione e la pace, il

saluto e la gloria discendano sui Tuoi beneamati ai quali i

mutamenti e gli eventi del mondo non hanno impedito di

volgersi a Te e che hanno dato tutto nella speranza di

ottenere ciò che è presso di Te. Tu sei in verità Colui Che

Sempre Perdona, il Più Munifico.

13 (Se qualcuno invece del lungo versetto, preferisce recitare

queste parole: «Dio attesta che non v'è altro Dio che Lui,

l'Aiuto nel pericolo, Colui Che esiste da Sé» sarà sufficiente.

Similmente sarebbe pure sufficiente che, mentre è seduto,

recitasse queste parole: «Faccio testimonianza della Tua unità

e della Tua unicità e che Tu sei Dio e che non v'è altro Dio

all'infuori di Te».)

Preghiera obbligatoria media da recitare giornalmente, la

mattina, a mezzogiorno e la sera.
CLXXXIII

1 Chi desidera recitare questa preghiera stia in piedi

rivolgendosi a Dio e, stando così, guardi a destra e a

sinistra, come se aspettasse la misericordia del suo

Signore, il Misericordiosissimo, il Compassionevole.

Quindi dica:

2 O Tu Che sei il Signore di tutti i nomi e l'Artefice dei

cieli! Ti supplico per Coloro Che sono gli Orienti della Tua

Essenza invisibile, la Più Eccelsa, la Più Gloriosa, di far

della mia preghiera un fuoco che bruci i veli che mi

nascondono la Tua bellezza e una luce che mi guidi

all'oceano della Tua Presenza.

3 A questo punto alzi le mani implorando Dio – benedetto

ed esaltato Egli sia – e dica:

4 O Tu, Desìo del mondo e Benamato delle nazioni! Tu mi

vedi volgermi a Te, libero da ogni legame fuorché Te e

aggrapparmi alla Tua corda, il cui movimento ha sconvolto

l'intera creazione. Sono Tuo servo, o mio Signore, e figlio

del Tuo servo. Vedimi, sono pronto a fare la Tua volontà e il

Tuo desiderio, non agognando altro che compiacerTi. Ti

supplico, per l'Oceano della Tua misericordia e per la Stella

Mattutina della Tua grazia, di fare del Tuo servo ciò che

vuoi e Ti piace. Per la Tua potenza, che è al di sopra di ogni

detto e di ogni lode! Qualsiasi cosa Tu riveli è il desiderio

del mio cuore e la delizia dell'anima mia. O Dio, mio Dio!

Non guardare alle mie speranze e alle mie azioni, ma guarda

piuttosto alla Tua volontà che ha abbracciato i cieli e la

terra. Pel Tuo Più Grande Nome, o Tu Signore di tutte le

nazioni! Ho desiderato soltanto ciò che Tu desideri ed amo

soltanto ciò che Tu ami.

5 Quindi s'inginocchi e, abbassando la fronte a terra,

dica:

6 Eccelso Tu sei al di sopra della descrizione d'ognuno

tranne di Te Stesso e della comprensione d'altri fuorché di

Te.
7 Si rialzi e dica:

8 Fa' della mia preghiera, o mio Signore, una fontana

d'acqua vivificatrice per cui io possa vivere tanto quanto

duri la Tua sovranità e possa parlare di Te in ogni mondo

dei Tuoi mondi.
9 Alzi di nuovo le mani supplichevole e dica:

10 O Tu, per la Cui lontananza i cuori e le anime si sono

consunti e nel fuoco del Cui amore il mondo intero si è

incendiato! T'imploro, pel Tuo Nome col quale hai

soggiogato l'intera creazione, di non negarmi ciò che è in

Te, o Tu Che reggi tutta l'umanità! Tu vedi, o mio Signore,

questo straniero affrettarsi verso la sua più eccelsa dimora

sotto il baldacchino della Tua Maestà ed entro i dominî della

Tua misericordia; questo peccatore in cerca dell'oceano del

Tuo perdono; questo misero alla ricerca della corte della

Tua gloria; e questa povera creatura intenta a scoprire

l'oriente della Tua opulenza. Tua è l'autorità di ordinare ciò

che vuoi. Attesto che devi essere lodato nelle Tue azioni,

ubbidito nei Tuoi comandi e rimanere incontrastato nei Tuoi

decreti.

11 Alzi quindi le mani e ripeta tre volte il Più Grane Nome.

Si inchini con le mani poggiate sui ginocchi, innanzi a

Dio – benedetto ed esaltato Egli sia – e dica:

12 Tu vedi, o mio Dio, come il mio spirito vibri nei miei

arti e nelle mie membra, nel desiderio intenso di adorarTi e

nell'ansia di ricordarTi ed esaltarTi; e come esso attesti ciò

che la Lingua del Tuo Comandamento ha affermato nel

regno della Tua parola e nel cielo della Tua sapienza. Amo

in questo stato, o mio Signore, implorare da Te tutto quello

che è in Te, per poter mostrare la mia povertà e magnificare

la Tua munificenza e le Tue dovizie, dichiarare la mia

impotenza e manifestare la Tua forza e il Tuo potere.

13 Si alzi in piedi, levi in alto due volte le mani e,

implorando, dica:

14 Non v'è altro Dio che Te, l'Onnipotente, il Munifico.

Non v'è altro Dio che Te, l'Ordinatore, sia al principio sia

alla fine. O Dio, mio Dio! Il Tuo perdono m'ha fatto ardito,

e la Tua misericordia mi ha rafforzato, e il Tuo appello mi

ha destato e la Tua grazia mi ha sollevato e condotto fino a

Te. Chi sono io, allora, da osare di fermarmi alla porta della

città della Tua vicinanza o di volgere il viso verso le luci che

splendono dal cielo della Tua volontà? Tu vedi, o mio

Signore, questa misera creatura bussare alla porta della Tua

grazia e quest'anima effimera cercare il fiume della vita

eterna dalle mani della Tua generosità. In ogni momento

Tuo è il comando, o Tu Che sei il Signore di tutti i nomi, e

mia è la rassegnazione e la volontaria sottomissione al Tuo

volere, o Creatore dei cieli!
15 Alzi tre volte le mani, e dica:
16 Dio è più grande di ogni grande!

17 Poi s'inginocchi e, chinando la fronte a terra, dica:

18 Troppo in alto sei Tu perché la lode di coloro che Ti

sono accanto possa ascendere al cielo della Tua vicinanza, o

perché gli uccelli dei cuori di coloro che Ti sono devoti

possano giungere alla soglia della Tua porta. Attesto che sei

stato santificato al di sopra di tutti gli attributi e consacrato

al di sopra di tutti i nomi. Non v'è altro Dio che Te,

l'Eccelso, il Gloriosissimo.
19 Poi si segga e dica:

20 Attesto ciò che hanno attestato tute le cose create, e la

Coorte Celeste, e gli abitatori dell'altissimo Paradiso, e oltre

a loro la Lingua della Grandezza stessa dal gloriosissimo

Orizzonte, che Tu sei Dio, che non v'è altro Dio all'infuori

di Te e che Colui Che è stato manifestato è il Mistero

Celato, il Simbolo Prezioso per il Quale le lettere S, I, e I

[Sii] sono state unite e intrecciate assieme. Attesto che Egli

è Colui il Cui nome è stato vergato dalla Penna

dell'Altissimo e di Cui è stato fatto cenno nei Libri di Dio, il

Signore del Trono in alto e della terra quaggiù.
21 Stia in pedi e dica:

22 O Signore di tutti gli esseri e Possessore di tutte le cose

visibili e invisibili! Vedi le mie lacrime e odi i miei sospiri e

i miei gemiti, il mio pianto e il lamento del mio cuore. Per la

Tua possanza! Le mie colpe mi hanno impedito di

avvicinarmi a Te e i miei peccati mi hanno tenuto lontano

dalla corte della Tua santità. Il Tuo amore, o mio Signore,

mi ha arricchito e la separazione da Te mi ha distrutto e la

lontananza da Te mi ha consumato. Ti supplico – per le Tue

orme in questo deserto e per le parole: «Eccomi, eccomi»

pronunziate dai Tuoi Eletti in questa immensità, e per gli

aliti della Tua Rivelazione, e per le dolci brezze dell'Alba

della Tua Manifestazione – di disporre che io possa mirare

la Tua Bellezza e osservare tutto ciò che è nel Tuo Libro.

23 Ripeta, quindi, tre volte il Più Grande Nome e,

inchinandosi con le mani sui ginocchi, dica:

24 Sia lode a Te, o mio Dio, chi mi hai aiutato a ricordarTi e

a lodarTi, e mi hai palesato Colui Che è l'Oriente dei Tuoi

segni, e mi hai concesso d'inchinarmi innanzi alla Tua

Signoria e di umiliarmi innanzi all'Essenza della Tua Divinità

e di riconoscere ciò che è stato proferito dalla Lingua della

Tua grandezza.
25 Si rialzi, quindi, e dica:

26 O Dio, mio Dio! Il mio dorso è piegato dal fardello dei

miei peccati e la mia ignavia mi ha distrutto. Ogni qual volta

medito sulle mie cattive azioni e sulla Tua benevolenza, il

cuore mi si discioglie nel petto e il sangue mi bolle nelle vene.

Per la Tua Beltà, o Tu, Desìo del mondo! Arrossisco ad alzare

il viso verso di Te e le mie mani bramose hanno vergogna di

tendersi verso il paradiso della Tua generosità. Vedi, o mio

Dio, come le lacrime m'impediscano di ricordarTi e di esaltare

le Tue virtù, o Tu Signore del Trono in alto e della terra

quaggiù! T'imploro, pei segni del Tuo regno e i misteri del

Tuo Dominio, di fare dei Tuoi benamati ciò che s'addice alla

Tua munificenza, o Signore di ogni essere, e ciò che è degno

della Tua grazia, o Re del visibile e dell'invisibile!

27 Ripeta, poi, tre volte il Più Grande Nome e, prostrandosi

con la fronte al suolo, dica:

28 Lodato Tu sia, o nostro Dio, o Tu Che hai fatto scendere

su di noi ciò che ci attira presso di Te e ci provvede d'ogni

buona cosa inviataci da Te nei Tuoi Libri e nelle Tue

Scritture. Proteggici, T'imploriamo, o mio Signore, dalle

schiere delle fantasie oziose e dei vani pensieri. Tu sei, in

verità, il Potente, il Sapientissimo.
29 Alzi il capo e sedendosi dica:

30 Io attesto, o mio Dio, ciò che i Tuoi Eletti hanno

attestato e riconosco ciò che gli abitatori dell'Altissimo

Paradiso e coloro che si sono volti attorno al Tuo potente

Trono hanno riconosciuto. I regni della terra e del cielo sono

Tuoi, o Signore dei mondi!

Lunga preghiera obbligatoria da recitare ogni 24 ore

CLXXXIV

1 Giacché, o mio Dio, Ti sei insediato sul trono della Tua

trascendente unità e sei asceso al seggio di misericordia della

Tua unicità, Ti si addice di cancellare dai cuori di tutti gli

esseri qualunque cosa impedisca loro di essere ammessi al

santuario dei Tuoi misteri divini e li escluda dal tabernacolo

della Tua divinità, sì che tutti i cuori rispecchino la Tua

bellezza, rivelino Te, parlino di Te, tutte le cose create

mostrino i pegni della Tua augustissima sovranità e irradino

gli splendori della luce del Tuo santissimo governo, tutti

coloro che sono in cielo e sulla terra lodino e magnifichino la

Tua unità e Ti rendano gloria, per aver manifestato loro il

Tuo Essere mediante Colui Che è il Rivelatore della Tua

unicità.

2 Libera dunque i Tuoi servi, o mio Dio, dagli abiti

dell'egoismo e del desiderio e concedi che gli occhi della

Tua gente si alzino a tali altezze onde discernano nei

desideri null'altro che il soffio delle gentili brezze della Tua

eterna gloria e riconoscano in se stessi soltanto la

rivelazione del Tuo Essere misericordioso, così che la terra e

tutto quello che vi si trova sia purificato da tutto ciò che Ti

sia estraneo o che manifesti altro che il Tuo Essere. Tutto

questo può essere compiuto in tutto il Tuo dominio dalla

Tua ingiunzione «Sii» ed è! Anzi, ancor più presto, eppure

gli uomini non capiscono.

3 Glorificato, immensamente glorificato sei Tu, mio

Benamato! Giuro per la Tua gloria! Riconosco in questo

istante che hai concesso tutto ciò per cui Ti ho supplicato in

questa notte benedetta che, secondo il Tuo decreto,

rammenta Colui Che fu il Compagno della Tua bellezza e lo

Spettatore del Tuo volto, prima che io fossi da Te

menzionato o chiamato all'esistenza entro la corte della Tua

santità. Comprendo che hai fatto di tutte le cose

manifestazioni del Tuo comando, rivelazioni della Tua

opera, depositari del Tuo sapere, tesori della Tua saggezza.

Riconosco, inoltre, che se una delle rivelazioni dei Tuoi

nomi e dei Tuoi attributi fosse negata, sia pure per il peso di

un seme di senape, a ciò che è stato creato dal Tuo potere e

generato dalla Tua possanza, le fondamenta della Tua opera

immortale ne sarebbero rese incomplete e le gemme della

Tua divina saggezza diverrebbero imperfette. Poiché, pur

lontane dalle sante fragranze della Tua sapienza e

dimentiche dei mirabili splendori dell'albeggiante luce della

Tua bellezza, emanati dal cielo della Tua maestà, le lettere

della negazione devono necessariamente esistere nel Tuo

reame, affinché le parole che Ti affermano ne siano esaltate.

4 La Tua potenza mi è testimone, o mio Benamato!

L'intera creazione è stata tratta all'esistenza per esaltare il

Tuo trionfo e stabilire la Tua supremazia e tutti i limiti che

sono stati da Te posti non sono altro che segni della Tua

sovranità e proclamano la forza del Tuo potere. Grandi,

grandissime sono le rivelazioni del Tuo mirabile potere in

tutte le cose! Sono tali che della più umile fra le Tue

creature Tu hai fatto una manifestazione del Tuo più

augusto attributo e il più spregevole pegno della Tua opera,

lo hai scelto come ricettacolo del Tuo potentissimo nome.

Secondo il Tuo decreto, hai fatto della povertà un mezzo che

rivela le Tue ricchezze, dell'umiliazione una via che

conduce alla Tua gloria e del peccato la causa dell'esercizio

del Tuo perdono. Per loro mezzo hai dimostrato che i Tuoi

più eccellenti titoli appartengono a Te e che le meraviglie

dei Tuoi più eccelsi attributi sono Tue.

5 Poiché hai deciso, o mio Dio, di far entrare tutte le cose

create nel tabernacolo della Tua grazia e del Tuo favore

trascendenti, e di alitare sull'intera creazione le fragranze del

manto della Tua gloriosa unità, e di guardare a tutte le cose

con l'occhio della Tua munificenza e della Tua unicità,

T'imploro, dunque, per il Tuo amore che facesti fonte delle

rivelazioni della Tua eterna santità e fiamma accesa nei cuori

delle Tue creature che Ti bramano, di creare in questo istante,

per quelli del Tuo popolo che Ti sono interamente devoti, per

quei diletti che Ti amano, dall'essenza della Tua munificenza

e della Tua generosità e dall'intimo spirito della Tua grazia e

della Tua gloria, il Tuo Paradiso di trascendente santità e di

esaltarlo al di sopra di ogni cosa eccetto Te e di purificarlo da

tutto fuorché Te. Inoltre crea in esso, o mio Dio, dalle luci

effuse dal Tuo trono, ancelle che intonino le melodie della

Tua mirabile e dolcissima creazione, sì che magnifichino il

Tuo nome con parole mai udite da alcuna delle Tue creature,

abitino esse nel Tuo cielo o sulla Tua terra, e mai comprese

da alcuno della Tua gente. Schiudi, dunque, le porte di questo

Paradiso dinanzi ai Tuoi amati, affinché vi entrino in Tuo

nome e in forza della Tua sovranità, e le sovrane munificenze

da Te elargite ai Tuoi prediletti e i trascendenti doni concessi

ai Tuoi fidi siano perfezionati, ed essi esaltino le Tue virtù

con melodie tali che nessuno può descrivere o intonare, e

nessuno del Tuo popolo concepisca il piano di apparire nella

veste di uno dei Tuoi prescelti o di emulare l'esempio dei

Tuoi diletti, e nessuno possa non distinguere fra i Tuoi amici

e i Tuoi nemici o non riconoscere coloro che Ti son devoti da

coloro che Ti si oppongono ostinatamente. Il potere Tu hai di

fare quello che vuoi e sei supremo su tutte le cose.

6 Esaltato, immensamente esaltato sei Tu, o mio

Benamato, al di sopra degli sforzi che qualunque Tua, pur

dotta creatura, possa fare per conoscerTi. Esaltato,

immensamente esaltato sei Tu, al di sopra di ogni umano

tentativo, pur minuzioso, di descriverTi! Il più alto pensiero

d'uomo, per quanto profonda sia la sua contemplazione, non

potrà mai sperare di innalzarsi al di sopra delle limitazioni

imposte alla Tua creazione, o di ascendere al di là dello stato

del mondo contingente, o d'infrangere i limiti da Te

irrevocabilmente imposti. Come può, dunque, una cosa

creata dal Tuo volere che domina l'intera creazione, una

cosa che è in se stessa parte del mondo contingente, avere la

forza di librarsi nella santa atmosfera del Tuo sapere o di

pervenire al seggio del Tuo potere trascendente?

7 Eccelso, immensamente eccelso sei Tu, al di sopra dei

tentativi di creature effimere di librarsi fino al trono della Tua

eternità o degli sforzi dei poveri e dei miseri per raggiungere

il vertice della Tua gloria che a tutto provvede! Dall'eternità

descrivesti il Tuo Essere al Tuo Essere e, nella Tua Essenza,

magnificasti la Tua Essenza alla Tua Essenza. Giuro per la

Tua gloria, o mio Benamato! Oltre Te chi può pretendere di

conoscerTi e fuorché Te chi può degnamente menzionarTi?

Tu sei Colui Che dall'eternità dimorò nel Suo regno, nella

gloria della Sua trascendente unità e negli splendori della Sua

santa magnificenza. Se in tutti i reami della Tua creazione,

dai più alti regni dell'immortalità fino al livello di questo

infimo mondo, altri che Te fosse considerato degno di

menzione, come si potrebbe dimostrare che sei assiso sul

trono della Tua unità e come si potrebbero glorificare le

mirabili virtù della Tua unicità e della Tua singolarità?

8 Faccio testimonianza, in questo istante, di ciò che hai

attestato per il Tuo Essere, prima di creare i cieli e la terra,

che Tu sei Dio e che non v'è altro Dio che Te. Sin

dall'eternità sei stato tanto potente da rivelare i segni del

Tuo potere mercé le Manifestazioni della Tua possanza e hai

sempre fatto conoscere le parole della Tua saggezza

attraverso gli Orienti della Tua sapienza. Nessuno fuorché

Te è stato mai trovato degno di essere menzionato davanti al

Tabernacolo della Tua unità e tranne Te nessuno si è

dimostrato capace di essere lodato entro la sacra corte della

Tua unicità.

9 Sia lode a Te, o mio Dio, ché hai rivelato i Tuoi favori e

i Tuoi doni e gloria a Te, o mio Benamato, ché hai

manifestato l'Astro della Tua amorosa gentilezza e delle

Tue tenere misericordie. Ti rendo grazie in tal guisa da

dirigere i passi dei ribelli verso gli splendori della luce

mattutina della Tua guida e da permettere a coloro che Ti

bramano di pervenire al sito della rivelazione del fulgore

della Tua bellezza. Ti rendo grazie in tal guisa da portare

l'ammalato vicino alle acque della Tua guarigione e da

aiutare coloro che sono lontani da Te ad avvicinarsi alla

fonte viva della Tua presenza. Ti rendo grazie in tal guisa da

spogliare i corpi dei Tuoi servi dagli abiti della mortalità e

dell'avvilimento e adornarli delle vesti della Tua eternità e

della Tua gloria e da condurre il povero alle rive della Tua

santità e di tutte le appaganti ricchezze. Ti rendo grazie in

tal guisa da permettere alla Colomba Celestiale di

gorgheggiare sui rami dell'Albero di Loto dell'Immortalità

il suo canto: «In verità, Tu sei Dio. Non v'è altro Dio che

Te. Dall'eternità sei stato esaltato al di sopra della lode di

ogni altra cosa fuorché Te ed eccelso oltre la descrizione

d'altri eccetto Te». Ti rendo grazie in tal guisa da permettere

all'Usignolo della Gloria di effondere nel più eccelso

paradiso la sua melodia: «In verità, 'Alí (il Báb) è il Tuo

servo, Che hai prescelto fra i Tuoi Messaggeri e i Tuoi

Eletti, facendoNe la Manifestazione di Te Stesso in tutto ciò

che Ti appartiene e che riguarda la rivelazione dei Tuoi

attributi e la manifestazione dei Tuoi nomi». Ti rendo grazie

in tal guisa da spronare tutte le cose a lodarTi e a glorificare

la Tua Essenza e da sciogliere la lingua di tutti gli esseri per

magnificare la sovranità della Tua bellezza. Ti rendo grazie

in tal guisa da colmare i cieli e la terra con i segni della Tua

trascendente Essenza e aiutare tutte le cose create a entrare

nel Tabernacolo della Tua vicinanza e della Tua presenza.

Ti rendo grazie in tal guisa da far sì che ogni cosa creata sia

un libro che parli di Te e una pergamena che dispieghi la

Tua lode. Ti rendo grazie in tal guisa da insediare le

Manifestazioni della Tua sovranità sul trono del Tuo

governo e da innalzare gli Esponenti della Tua gloria al

seggio della Tua Divinità. Ti rendo grazie in tal guisa da far

sì che l'albero corrotto produca buoni frutti mercé i santi

aliti dei Tuoi favori e da vivificare i corpi di tutti gli esseri

con le dolci brezze della Tua grazia trascendente. Ti rendo

grazie in tal guisa che i segni della Tua eccelsa singolarità

siano inviati dal cielo della Tua santa unità. Ti rendo grazie

in tal guisa da insegnare a tutte le cose le realtà del Tuo

sapere e l'essenza della Tua saggezza e da non allontanare le

misere creature dalle porte della Tua misericordia e del Tuo

munifico favore. Ti rendo grazie in tal guisa da permettere a

tutti coloro che sono in cielo e sulla terra di fare a meno di

tutte le cose create, mercé i tesori delle Tue ricchezze che a

tutto bastano e da aiutare tutte le cose create a raggiungere

la vetta dei Tuoi onnipotenti favori. Ti rendo grazie in tal

guisa da assistere i cuori dei Tuoi ardenti amanti a librarsi

nell'atmosfera della vicinanza a Te e del desiderio di Te e

da accendere la Luce delle Luci nella terra dell''Iráq. Ti

rendo grazie in tal guisa da distaccare da tutte le cose create

coloro che Ti son vicini e da avvicinarli al Trono dei Tuoi

nomi e dei Tuoi attributi. Ti rendo grazie in tal guisa da

farTi perdonare tutti i peccati e le trasgressioni e appagare i

bisogni dei popoli di tutte le religioni e alitare sull'intera

creazione le fragranze del perdono. Ti rendo grazie in tal

guisa da permettere a coloro che riconoscono la Tua unità di

scalare le vette del Tuo amore e a coloro che Ti son devoti

di ascendere al Paradiso della Tua presenza. Ti rendo grazie

in tal guisa da soddisfare i bisogni di tutti coloro che Ti

cercano e da realizzare gli scopi di coloro che Ti hanno

riconosciuto. Ti rendo grazie in tal guisa da cancellare dal

cuore degli uomini tutte le insinuazioni delle limitazioni e

da scolpirvi i segni della Tua unità. Ti rendo grazie nella

stessa guisa in cui dall'eternità Tu glorificasti il Tuo Essere

e lo magnificasti al di sopra di eguali, rivali e confronti, o

Tu nelle Cui mani sono i cieli della grazia e della generosità

e i regni della gloria e della maestà!

10 Lodato sia il Tuo nome, Signore mio Dio e mio Maestro!

Tu attesti, vedi e conosci le cose accadute ai Tuoi amati nei

Tuoi giorni e le continue prove e tribolazioni mandate l'una

dopo l'altra ai Tuoi eletti. In tali frangenti si son trovati che la

terra divenne troppo angusta per loro e furono attorniati dalle

evidenze della Tua collera e dai segni del timore di Te in ogni

terra, le porte della Tua misericordia e del Tuo tenero amore

furono chiuse davanti a loro e il giardino del loro cuore fu

privato delle straripanti piogge della Tua grazia e dei Tuoi

munifici favori. Vorrai, o mio Dio, allontanare da coloro che

Ti amano le meraviglie della Tua supremazia e del Tuo

trionfo? Vorrai, o mio Amato, infrangere le speranze che

coloro che Ti son devoti hanno riposto nelle Tue infinite

elargizioni e nei Tuoi doni? Vorrai, o mio Padrone,

allontanare dai lidi del Tuo sapere santificato coloro che Ti

hanno riconosciuto o cessare di riversare sul cuore di coloro

che Ti desiderano le piogge della Tua grazia trascendente?

No, no, me ne è testimone la Tua gloria! Attesto in questo

istante che la Tua misericordia ha sorpassato tutte le cose

create e il Tuo tenero amore ha pervaso tutti coloro che sono

in cielo e tutti coloro che sono sulla terra. Dall'eternità le

porte della Tua generosità furono aperte davanti ai Tuoi servi,

le dolci brezze della Tua grazia alitarono sui cuori delle Tue

creature e le straripanti piogge della Tua munificenza caddero

sulla Tua gente e sugli abitanti del Tuo regno.

11 So bene che hai tardato a palesare il Tuo trionfo nel regno

del creato a causa della Tua sapienza che abbraccia i misteri

del Tuo decreto e le cose celate disposte dietro i veli del Tuo

irrevocabile proposito, affinché coloro che si sono rifugiati

all'ombra della Tua misericordia trascendente siano così

separati da coloro che hanno agito sdegnosamente verso di Te

e girato le spalle alla Tua presenza quando manifestasti la

Tua più eccelsa Beltà.

12 Perciò esaltato, immensamente esaltato sei Tu, mio

Benamato! Giacché hai diviso nel Tuo regno i Tuoi amati

dai Tuoi nemici e hai completato la Tua più importante

testimonianza e la Tua più infallibile Prova per tutti coloro

che sono in cielo e in terra, abbi dunque misericordia di

coloro che sono stati umiliati nella Tua terra, a causa di ciò

che è accaduto loro sulla Tua via. Esaltali, dunque, o mio

Dio, con la forza della Tua possanza e la potenza del Tuo

volere e innalzali a proclamare la Tua Causa mercé la Tua

sovranità e il Tuo scopo onnipotenti.

13 Giuro per la Tua gloria! Il Mio unico scopo nel

manifestare la Tua supremazia è stato di glorificare la Tua

Causa e di magnificare la Tua parola. Sono persuaso che se

Tu tardassi a inviare la Tua vittoria e a dimostrare il Tuo

potere, sicuramente i segni della Tua sovranità perirebbero

nella Tua terra e i pegni della Tua legge sarebbero cancellati

in tutto il Tuo dominio.

14 Il mio petto è angustiato, o mio Dio, e dolori e afflizioni

mi hanno assediato, perché odo fra i Tuoi servi ogni lode

fuorché la Tua meravigliosa lode e vedo fra la Tua gente i

segni di tutte le cose fuorché i segni di ciò che prescrivesti

con il Tuo comando, destinasti mercé il Tuo sovrano volere

e ordinasti col Tuo sovrano decreto. Si sono tanto allontanati

da Te che, se uno dei Tuoi amati porgesse loro i mirabili

pegni della Tua unità e i preziosi detti che attestano la Tua

trascendente unità, si conficcherebbero le dita nelle orecchie

e cavillerebbero con lui e lo schernirebbero. Tutto questo hai

stabilito mercé la Tua sovranità che tutto abbraccia e

previsto mercé la Tua onnipotente supremazia.

15 Glorificato, immensamente glorificato sei Tu, o mio

Maestro! Guarda, dunque, i cuori che, nell'amore per Te,

sono stati trafitti dai dardi dei Tuoi nemici e le teste che, per

amore dell'esaltazione della Tua Causa e a glorificazione

del Tuo nome, sono state conficcate sulle lance. Abbi

dunque pietà dei cuori consumati dal fuoco del Tuo amore e

toccati da tali tribolazioni che solo a Te son note.

16 Ogni lode e onore a Te, mio Dio! Conosci bene le cose

che, per una ventina d'anni, sono accadute nei Tuoi giorni e

continuano ad accadere ancora. Nessun uomo può misurare,

nessuna lingua dire ciò che è accaduto ai Tuoi prediletti in

tutto questo tempo. Non riuscirono ad ottenere riparo, né a

trovare rifugio ove dimorare in sicurezza. Tramuta dunque,

o mio Dio, il loro timore nelle testimonianze della Tua pace

e della Tua sicurezza, la loro umiliazione nella sovranità

della Tua gloria, la loro povertà nelle Tue appaganti

ricchezze e le loro angustie nelle meraviglie della Tua

perfetta tranquillità. Elargisci loro le fragranze del Tuo

potere e della Tua misericordia e fa scendere su di loro,

dalla Tua mirabile amorevolezza, ciò che permetta loro di

fare a meno di tutto fuorché Te e li distacchi da ogni cosa

tranne Te, sì che la sovranità della Tua unicità sia rivelata e

la supremazia della Tua grazia e della Tua munificenza

dimostrata.

17 Vorrai guardare, o mio Dio, le lacrime versate dai Tuoi

amati? Avrai pietà, o mio Benamato, degli occhi che si sono

indeboliti a causa della separazione da Te e per la cessazione

dei segni della Tua vittoria? Vorrai guardare, o mio Padrone, i

cuori nei quali hanno battuto le ali della colomba del desiderio

e dell'amore per Te? Per la Tua gloria! Le cose son giunte a tal

punto che la speranza è stata pressoché bandita dal cuore dei

Tuoi prediletti e i sospiri della disperazione sono pronti a

colpirli, a cagione di ciò che è accaduto loro nei Tuoi giorni.

18 Guardami, dunque, o mio Dio, sono fuggito da me stesso

per venire a Te, ho abbandonato il mio proprio essere per

conseguire gli splendori della luce del Tuo Essere e trascurato

tutto ciò che mi tiene lontano da Te e mi porta a dimenticarTi,

per aspirare le fragranze della Tua presenza e del Tuo ricordo.

Guardami, ho calpestato la polvere della città del Tuo

perdono e della Tua munificenza e sostato entro i recinti della

Tua trascendente misericordia, e Ti ho implorato, per la

sovranità di Colui Che è il Tuo Ricordo ed è apparso nella

veste della Tua più pura e augusta Bellezza, di far scendere

sui Tuoi amati, nel corso di quest'anno, ciò che permetta loro

di fare a meno di tutti fuorché Te e li lasci liberi di

riconoscere le prove del Tuo sovrano volere e del Tuo

proposito che tutto conquista, in tal guisa che cerchino solo

ciò che desiderasti per loro mediante il Tuo comando e non

desiderino altro fuorché ciò che desiderasti per loro mediante

il Tuo volere. Santifica, dunque, i loro occhi, o mio Dio, sì

che contemplino la luce della Tua Bellezza e purifica i loro

orecchi, sì che ascoltino le melodie della Colomba della Tua

trascendente unicità. Inonda, dunque, il loro cuore con le

meraviglie del Tuo amore e preserva la loro lingua dal

menzionare altri che Te e proteggi il loro viso dal volgersi ad

altro che Te. Il potere Tu hai di far quel che Ti piace. In

verità, sei l'Onnipotente, l'Aiuto nel pericolo, Colui Che

esiste da Sé.

19 O mio Benamato, proteggi inoltre, mercé il Tuo amore

per loro e il loro amore per Te, questo servo, che ha

sacrificato per Te tutto quello che ha e ha speso tutto quello

che gli hai dato sul sentiero del Tuo amore e del Tuo

compiacimento e preservalo da tutto ciò che aborri e da

qualunque cosa gli possa impedire di entrare nel Tabernacolo

della Tua santa sovranità e di pervenire al seggio della Tua

trascendente unicità. Annoveralo dunque, o mio Dio, fra

coloro che non hanno permesso a nessuna cosa al mondo di

distoglierli dal contemplare la Tua bellezza o dal meditare

sulle mirabili testimonianze della Tua eterna opera, sì che non

abbia dimestichezza con nessuno fuorché Te, e non si volga a

nessuna cosa fuorché Te, e in tutto ciò che creasti nei regni

della terra e del cielo null'altro scopra se non la Tua mirabile

bellezza e la rivelazione degli splendori del Tuo volto, e sia

immerso negli spumeggianti oceani della Tua provvidenza

sovrana e negli ondosi mari della Tua santa unità, e così

dimentichi ogni menzione fuorché la menzione della Tua

trascendente unicità e bandisca dalla sua anima le tracce di

tutte le cattive insinuazioni, o Tu nelle Cui mani sono i regni

di tutti i nomi ed attributi!

20 Lodato sia il Tuo nome, o Tu Che sei la mèta del mio

desìo! Giuro per la Tua gloria! Grande è il mio desiderio di

conseguire un tale distacco che se mi apparissero davanti

quelle creature che sono nascoste nelle camere della castità,

la cui bellezza velasti agli occhi dell'intera creazione, il cui

volto santificasti dalla vista di tutti gli esseri, e se esse si

rivelassero in tutta la gloria degli splendori della Tua

incomparabile bellezza, mi rifiuterei di guardarle e le

osserverei soltanto per discernere i misteri della Tua opera,

che hanno intricato la mente di coloro che si sono avvicinati a

Te e colmato di stupore l'anima di tutti coloro che Ti hanno

riconosciuto. Per il Tuo potere e la Tua possanza, mi librerei

a tali altezze che nulla al mondo avrebbe il potere di

allontanarmi dalle molteplici testimonianze del Tuo

trascendente dominio e nessuna macchinazione terrena mi

separerebbe dalle manifestazioni della Tua divina santità.

21 Glorificato, immensamente glorificato sei Tu, o mio Dio,

mio Benamato, mio Padrone, mio Desìo! Non infrangere le

speranze che quest'umile ha di pervenire alle rive della Tua

gloria e non privare dell'immensità delle Tue ricchezze

questa misera creatura e non scacciare dalle porte della Tua

grazia, della Tua munificenza e dei Tuoi doni questo

supplicante. Abbi dunque misericordia di questa povera e

desolata anima che non ha cercato amico fuorché Te, né

compagno tranne Te, né consolatore eccetto Te, né amato

all'infuori di Te e non ha avuto altro desiderio che Te.

22 Volgi dunque su di me, mio Dio, gli sguardi della Tua

misericordia e perdona le mie trasgressioni e le trasgressioni

di coloro che Ti sono cari, che si frappongono fra noi e la

rivelazione del Tuo trionfo e della Tua grazia. Cancella

inoltre i nostri peccati che hanno separato i nostri volti dagli

splendori dell'Astro dei Tuoi favori. Il potere Tu hai di fare

quel che Ti piace. Ordini quello che vuoi, non Ti si chiede

conto di quel che desideri mercé il potere della Tua

sovranità, non puoi essere vanificato in nessuna delle cose

che prescrivi mediante il Tuo irrevocabile decreto. Non v'è

altro Dio che Te, l'Onnipotente, il Potentissimo, il

Sempiterno, il Più Compassionevole.
INDICE ANALITICO
«Acque vive» IV, 2, VI, 2, IX, 1,
XXI, 2, XXIII, 1, XXVI, 2,
XXIX, 1, XXXIII, 2, XXXIV, 1,
XXXVIII, 7, XL, 1, XLVI, 2,
XLVII, 2, LV, 2, LVI, 1, LXVI,
8, LXXI, 3, LXXV, 4, XC, 3,
XCI, 6, CVI, 3, CXIV, 6, CXVI,
1, CXLIX, 3, CL, 1, 7, CLXIII,
1, CLXXVI, 5, 35, CLXXIX,
11, CLXXXIII, 8
Acquiescenza, VIII, 2, XXXVIII,
12
Afflizioni I, 2, XIII, 1, XXIV, 1,
LIV, 1, LX, 3, LXXX, 1, XCII,
1, CI, 2, CXLIII, 1
Afnán, XCI, 7
'Akká, XV, 1, XXVII, 1, XXX, 2,
XLVIII, 1, LI, 1, LXIII, 1, LXV,
4, LXVI, 1, LXVIII, 1, LXXXV,
5, XCI, 3, CXVIII, 1, CXXX,1
Alba, preghiera per l' CLXXVII
Ancelle X, 3, LV, 2, LXXVII, 2,
LXXXII, 3, LXXXIV, 2,
LXXXVII, 1, XCIII, 1, XCVIII,
3, CXV, 2, CXXVI, 3, CXLII, 2,
CXLVI, 1, CLXXXIV, 5
Angeli, XCIV, 2, CIII, 4, CLX, 1
Araldo (vedi Báb)
Arca, XXXIV, 3, LXX, 1,
CLXXVI, 14
Assistenza, XIX, 1, XXXV, 1, LXX,
4, LXXV, 3, CLXXIII, 2
per fare la volontà di Dio
CXXIV, 2, CXXXVII, 1,
CXLIV, 3, CLXI, 3, CLXXII,
2, 3
per osservare il digiuno
CLXXVIII, 8
per promuovere la Fede XVI,
2, XXIV, 3, XXXI, 1, 9,
XXXVIII, 10, XL, 3, XLIII,
2, XLIV, 4, 8, 9, LVI, 13,
LXII, 3, 4, LXXI, 2,
LXXXIII, 4, LXXXIV, 3,
LXXXVIII, 2, XCIV, 5,
XCVII, 4, XCIX, 3, CXIII, 2,
CXVIII, 4, CXXVI, 2,
CXXIX, 3, CXXXII, 1,
CXXXVIII, 1, CXXXIX, 2,
CXLIX, 2, CL, 7, CLI, 2,
CLXXVII, 8, CLXXXIV, 12
per servire XXVIII, 3, LIV, 3,
CL, 2, CLII, 1, CLIV, 2,
CLXXVII, 4
Ayyám-i-Há (Giorni
Intercalari), XLV, 1-5
Báb ('Alí-Mu?ammad)
Araldo di Bahá'u'lláh
LXXVIII, 4, CVIII, 2
missione del LVI, 12,
CXXVIII, 4
proclama Bahá'u'lláh XXXII,
2, LVI, 11, CLXXVI, 26,
CLXXVI, 45
Punto Primo LVI, 11,
CLXXVIII, 10
sapere rivelato da LVI, 11
stadio del LXXVIII, 4,
CLXXVIII, 10
tribolazioni del XXXII, 2
unità con Bahá'u'lláh LVI,
11, LXXIII, 1
Baghdád XX, 1, LXV, 4, CV, 2
Bahá XIII, 2, XXXIV, 3, LVI, 8,
LXVI, 9, CI, 6, CXX, 4
Bahá'u'lláh
accoglienza riservata a
LXXVIII, 5, CVIII, 3-4,
CXVIII, 1, CLXXVI, 25
attributi di
amore XLIV, 3
distacco LXVI, 5, CVIII, 8,
CX, 2
intrepidità XLVIII, 2, CXI,
4, CLXXIX, 15
pazienza LXVI, 7,
CLXXIX, 12
umiltà CXIV, 4
autorità di CLXXVI, 46
bábí CLXXIX, 12
casa di CV, 2,
Dio rivela a, la Sua
missione XVIII, 2,
LXXIV, 1, CLXXIX, 9
grato per lo Stadio di
Rivelatore XVIII, 1,
XXXVI, 1, CXLIX, 1
invita l'umanità XXXI, 4,
LI, 3, LXI, 1, LXV, 2,
LXV, 7, LXVI, 1, CXI, 4-
5, CXVI, 3, CXVIII, 1,
CXXII, 1, CLXXVI, 3,
CLXXVIII, 2-3, CLXXIX,
2
invoca sui nemici la
collera di Dio LXXIII,
2, LXXXIII, 4, CLXXVIII,
12, CLXXIX, 8
Libro di XXXI, 5, XXXI, 6,
XXXIII, 3, XLV, 2, XLVI, 4,
LIII, 3, LVI, 3, LVI, 12,
LXXXV, 1, LXXXV, 5,
CXXII, 2, CLIII, 1, CLVI, 1,
CLXXVI, 24, CLXXVI, 42,
CLXXVI, 46, CLXXVII, 14
missione di XXII, 1, LI, 3,
LVI, 2, LXV, 1, LXVI, 1,
LXXXI, 5, LXXXVI, 3, XCI,
3, CVIII, 6, CX, 3, CXVI, 4,
CXVIII, 5, CXXII, 3,
CLXXIX, 2, CLXXXIV, 3
nemici di, impotenti LI, 1,
LXV, 4
opposizione a LXVI, 2, XC, 2,
CXX, 1
potere della Rivelazione di
LXXXV, 3, CI, 7, CLXXVI,
CXXVI, 29, CLXXVIII, 2-4,
CLXXIX, 6, 12
prega per
Afnán XCI, 7
Báb CLXXVIII, 10
bábí divenuti
bahá'í XXXIV, 3
credenti IX, 3, XLIV, 4,
XLIV, 10, XLV, 4, XLIX,
2, LXVIII, 3, LXXXIX, 3,
CXII, 4, CXIV, 8, CXIX,
3, CXLIV, 2-3, CXLIX,
3, CLXXVI, 47-8,
CLXXXIV, 15-6
Suoi familiari CLXXX, 7
martirio VIII, 1-2, LXVI, 7,
LXXXIX, 3, XC, 2, CXII,
2
martiri CXXVIII, 10
più aiutanti XCII, 3
non credenti CIX, 1
oppressori CVIII, 6
proclamato dal Báb XXXII, 2,
LVI, 11, CLXXVI, 26, 45
stadio di XVIII, 1, XXXVI, 1,
LXXIV, 1, LXXVIII, 4,
LXXIX, 3, LXXXIII, 1,
CXLII, 1, CXLIV, 3,
CXLVIII, 1, CXLIX, 1,
CLXXVI, 23, 46, CLXXVIII,
1, 5, CLXXIX, 9
Tavole ai Re XXXI, 3
Titoli di CLXXVI, 46
Albero di Loto CVIII, 6,
CLXXII, 9
Bilancia LXII, 4
Lampada di Dio XXVIII, 2,
LXXXIX, 1, XCI, 4
Luce di Dio IX, 2,
CLXXVI, 1
Penna (Calamo) di Dio
XXXIX, 1, XLIV, 8, XLV,
1, LVIII, 8, LXVI, 6,
LXXXVIII, 2, CV, 1,
CVIII, 1, CXIV, 4, CXVI,
2, CXXX, 2, CL, 7, CLVI,
3, CLXXIV, 1, CLXXVI,
35, 38, CLXXVII, 4,
CLXXIX, 13
Prova di Dio LXII, 4
Sole XCI, 4
tribolazioni di VI, 1, XV, 1,
XVIII, 3, XXII, 1, XXXII, 1-
3, LXIII, 101, LXXXIII, 1,
XC, 1, CVIII, 6, CXVI, 3,
CXX, 1, CLI, 1, CLXXVI, 43
tribolazioni,
ben accette XV, 2, LXV, 3,
LXVI, 7, LXVIII, 1-2,
LXXXIII, 3, CXI, 2-3,
CXIV, 1, CXX, 3,
CXXVI, 1
impotenza delle XXXI, 4,
LI, 1, LXV, 3, XC, 2, XCI,
3, CII, 1, CXI, 3, CXVIII,
1, CXXII, 2, CXXVII, 2,
CXXXI, 2
ringraziamento per le
LXXXVI, 1, XCI, 5,
CXLI, 1, CLXXIX, 14
scopo delle XXXIV, 1,
XLVIII, 2, LXXXVI, 2,
XCVII, 2, CXVI, 5, CXLI,
1
volere di, è il Volere di Dio
LXVI, 6, CVIII, 8, CXIV, 4
unità con il Báb LVI, 11,
LXXIII, 1
Bayán XXXII, 1, XXXIV, 3, LVI,
12, CVIII, 5, CLXXVI, 24, 26,
42, 45, CLXXIX, 12
«Bene» dei mondi VII, 2, XII, 1,
XIV, 2, XLIII, 2, XLV, 4, LII,
2, LIII, 3, LXII, 4, LXVI, 8,
LXIX, 7, LXXVIII, 6, LXXXV,
9, XCVIII, 4, CX, 7, CXIV, 8,
CXXVIII, 3, CXXXVI, 2,
CXLIV, 2, CXLVII, 2, CLVI, 3,
CLXIII, 3, CLXVI, 1, CLXXIX,
16, CLXXX, 6
Bestemmia LVIII, 6, LXXX, 3
Collera di Dio LXXIII, 2, LXXXI,
4, LXXXIII, 4, CLXXVIII, 12,
CLXXIX, 8, 12
Conoscenza, come velo LIV, 2
Conoscenza rivelata dal Báb
LVI, 11
Creazione
dipende dal Volere di Dio
LVIII, 4
evidenzia gli attributi di Dio
CLXXVI, 15-6, CLXXXIV,
1-3
loda Dio XXXII, 5, LXXIX, 1
nuova CII, 3, CLXXVIII, 3
origine della LXXIX, 1,
LXXXII, 1, CLIX, 1,
CLXXIX, 5, CLXXX, 1
scopo della IV, 1, XXXVIII, 1,
CLXXXIV, 4
scossa dalla Rivelazione
LXXVII, 1, LXXXV, 3, CI,
7, CXII, 1, CLXXVI, 29,
CLXXVIII, 3-4, CLXXIX, 5,
12
Credenti
amore di Bahá'u'lláh per i
XLIV, 3
benedizioni dei XXXVIII, 8,
XXXVIII, 13, LXXI, 1, CIX,
1, CXII, 5, CXIV, 8, CXX, 3,
CLXXVI, 22, 48, CLXXVII,
5, CLXXX, 3
potere dei CXIII, 3
preghiere per l'unità dei
XXIII, 2, XXXV, 2, XXXVI,
2, XLI, 2, LXV, 7, LXVI, 8,
LXIX, 6, LXXIII, 2
scopo dei LVIII, 3. LXIV, 1,
CLXV, 1, CLXXVI, 1
stadio dei XLIV, 4, XCII, 1,
CXXIII, 1, CLXXVI, 6,
CLXXVIII, 7
tribolazioni dei XX, 1, XLIV,
2, LXXXV, 7, C, 1, CI, 1-2,
CXII, 3, CXVI, 2, CXXIX, 1,
CXLV, 1, CLXXVI, 12-3
Cristo XXXVIII, 5, XLVI, 3,
CXIV, 2, CLXXVI, 4 3
Defunti, preghiera per i CLXVII,
CLXXVI, 22
Destino XXXI, 6, XXXVI, 2,
XXXVIII, 4, XXXVIII, 12, XLV,
3-4, XLVI, 4, LXVI, 1, LXXV,
1-2, XCVI, 1, XCVIII, 1, CX, 1-
2, CXXXV, 4CL, 4, CLXII, 2,
CLXXVI, 16, CLXXVI, 47,
CLXXXIV, 14
Digiuno VII, 3, XLV, 1, XLVI, 1,
LVI, 1, LXXXV, 1, CLXXVII,
1-4, CLXXVIII, 8
Dio
accettazione da parte di
XLVI, 2, LIII, 1-4, LXXV, 2,
LXXVI, 1
appello (invito) di XXIX, 1,
XXXVII, 1, XLIV, 5, LXIX,
3, CXII, 2
Artefice IV, 1, XXXVII, 1,
XXXVIII, 4, LXXVI, 2,
LXXXII, 1, XCV, 1, CXVIII,
1, CXLII, 2, CLXXVIII, 12,
CLXXIX, 5
ascolta le preghiere LXXXI, 1
attributi, Sorgente di tutti gli
LIX, 1, CLXXXIV, 4
autorità, Sorgente dell' LVII,
2, LXIII, 3
bisogno di L, 2, CIX, 1
brama di XLVII, 3, LXIV, 1
Che a tutto basta XLII, 2,
LXIII, 4, LXX, 6
collera di LXXIII, 2, LXXXI, 4,
LXXXIII, 3, CLXXIX, 8, 11
conosciuto tramite le
Manifestazioni XLVIII, 2,
CLXXVIII, 1, CLXXX, 2
esaltato al di sopra di ogni
lode LXXVI, 1, LXXIX, 1,
LXXXVIII, 1-2, CIII, 1,
CXIV, 4, CXX, 3, CXXVII,
1, CXXXV, 1-2, CXL, 1,
CLIII, 1, CLXXVI, 19,
CLXXVII, 5-6, CLXXIX, 4
Esistente da Sé CIII, 1
Esser Primo CXL, 2,
CLXXVIII, 1
Esser Ultimo CXL, 2,
CLXXVIII, 1
Fonte del sapere umano
LVIII, 8, LXXXVIII, 2,
LXXXV, 1-2
Fuoco di (vedi Fuoco)
giustizia di XXVII, 2, XXXIX,
1, LXXX, 5, LXXXI, 4-5,
LXXXIII, 3-4, CXX, 3, CXL,
2, CLXIX, 3, CLXXVIII, 12,
CLXXXIV, 12
impareggiabile (non ha
compagni) XXVII, 3, XXXI,
8, XLI, 1, L, 2, LVIII, 5,
LXIX, 1, LXXIX, 2, LXXX,
2, LXXXI, 5, CXIV, 4,
CLXXVIII, 6, CLXXIX, 8, 13
inaccessibile LVII, 1, LVIII, 2,
5, LXXVIII, 3, LXXX, 2,
CXXXIX, 1, CLXXVI, 22,
CLXXVIII, 6
inconoscibile IV, 1, XXXIX,
1-3, LVIII, 8, LXII, 1,
LXXIX, 1, LXXX, II,
LXXXVIII, 1-2, LXXXVIII,
1-2, CIII, 3, CXIV, 4,
CXXXV, 2, CLXXVI, 19,
34, CLXXIX, 5, CLXXXIV,
6-7
indescrivibile LVIII, 5, LXXV,
1, LXXIX, 1, LXXXVIII, 1,
2, CXIV, 4, CXL, 1, CLIII, 1,
CLXXVI, 34, CLXXXIV, 7
Meta dei credenti LVIII, 3,
LXIII, 4, CLXXVI, 1, 9-10
lode di, resa possibile da
LXXVIII, 2, CIII, 1
manifestato in tutta la
creazione CLXXVI, 15-6,
CLXXXIV, 1-3
misericordia di LXXXI, 4-5,
XCV, 2, CI, 4, CLVII, 1-2,
CLXIX, 2, CLXXIII, 2,
CLXXXIV, 10
munificenza di XXI, 1, XXVII,
2, XXXIII, 2, LXI, 1,
LXXXI, 5, CXX, 3, CXLIX,
1, CLIII, 2, CLVI, 5
Nome LVIII, 11-2
Nome di, potere del (vedi
Nome)
Onnisciente IV, 1, XVI, 2, XX,
1, XLI, 2, LVIII, 8, LXXIII, 1,
CX, 6, CLXXVI, 34,
CLXXXIV, 16
Occultatore XLIV, 6, CLIII, 3
Parola di IV, 1, XIII, 1, XXIII,
2, XXIV, 1, XXVII, 1, XXXI,
4, XXXIII, 1, XXXVIII, 12,
LXIII, 2, LXIX, 2, 4, LXXV,
1, LXXX, 2, LXXXII, 1,
XCVIII, 2, CXIII, 1, CXIV,
5, CXXXII, 1, CLIII, 1,
CLIX, 1, CLXXIV, 1,
CLXXVIII, 3-4
Patto di (vedi Patto)
potere di (vedi Potere)
prova di LXII, 4, LXIX, 2
Rifugio LVI, 6, LXII, 2,
CLXIX, 1, CLXXIX, 8
Risanatore LV, 1, CIII, 4,
CLXXVIII, 9
risponde alle preghiere XLIII,
4, XCV, 2, CLIV, 2, CLVI,
5, CLXI, 2, CLXXXIV, 3
Sorgente di tutto XLIII, 1, LI,
4
Sovranità di XL, 2, XLI, 2, 4,
LI, 4, LVIII, 4, LXXIX, 1,
CLXXV, 1, CLX, 2,
CLXXVIII, 2, CLXXIX, 9
Supremo II, 3, LI, 4, LVII, 2,
LVIII, 1, LXXX, 4, XCIII, 3,
CXII, 5, CLXXVIII, 2,
CLXXIX, 8, CLXXXIV, 5
Unicità di XXXVIII, 6, XLI, 1,
LVII, 1, LVIII, 5-6, LXIX, 1,
6, LXXIX, 1, CXXXIII, 1,
CLXXXIV, 7
Unità con le Manifestazioni
LXXVIII, 4
Unità di (vedi Unità)
vicinanza a L, 2, LV, 1
Vivificatore XXXVIII, 13,
LXV, 2, CV, 1, CXVIII, 2,
CLX, 1, 3, CLXV, 1
Volere di XV, 3, XXXVIII, 12,
XLVI, 3, LVIII, 4, LXVI, 6,
XCVIII, 1, CVIII, 8, CXIV,
4, CXLIX, 1
Distacco XIV, 2, XVII, 1, XIX, 2,
XXII, 1, XXVI, 2, XXIX, 2,
XXXVII, 1, XLIII, 2, LVI, 4,
LXI, 3, LXII, 3, LXIV, 2, LXXI,
3, LXXVII, 2, LXXXV, 5,
LXXXVI, 3, XC, 3, XCIII, 1,
XCVI, 2, CXVIII, 2, CXI, 5,
CXVI, 5, CXX, 5, CXXI, 1,
CXXXVII, 1, CXXXVIII, 1-2,
CXLIV, 2, CL, 1, CLXI, 3,
CLXIII, 1, CLXXVI, 3,
CLXXVIII, 7, CLXXXIV, 2,
1620
Donare XXIX, 2, CLXXXIV, 19
Ebrei CXXIX, 1
Elisir divino XXXVIII, 12
Fede di Bahá'u'lláh XLV, 1,
XLVI, 1, XLVII, 1, LXI, 2,
LXV, 3, LXX, 1, LXXVIII, 3,
CLXI, 1, CLXXVI, 41, CLXXIX,
10
Fermezza III, 2, IV, 2, XV, 5,
XXII, 2, XXIV, 1-3, XXXI, 8-9,
XXXIII, 2, XXXIV, 1, XXXVII,
2, XXXVIII, 3, 10, LIX, 2,
XLIV, 5, XLVII, 4, XLVIII, 1,
LIV, 1-3, LVI, 2, 10, LXI, 3,
LXIX, 7, LXXII, 3, LXXIII, 1,
LXXIX, 3, LXXXIV, 2, LXXXVI,
3, XCIX, 1, CIII, 5, CIX, 1, CXI,
6, CXXII, 3, CXXV, 1, CXXVII,
3, CXXXI, 3, CXXXII, 1,
CXXXV, 3, CXLI, 4, CXLVIII, 1,
CXLIX, 1, CL, 7, CLIV, 1-2,
CLX, 3, CLXV, 1, CLXXVI, 40,
CLXXVIII, 10, CLXXXIV, 19
Fuoco di Dio IX, 1, XI, 2,
XXVIII, 2, XXXVIII, 7, XLVI,
1, LIII, 1, LXXXIX, 1, XCVI, 2,
CVIII, 8, CXI, 2, CXXVI, 1,
CXXVII, 1, CLXXVI, 8, 39
Gesù XXXVIII, 5, XLVI, 3, CXIV,
2, CLXXVI, 43
Giorni intercalari XLV, 1-5
Giorno della Rivelazione vedi
Rivelazione
Giudizio CLXXVI, 44, CLXXXIX,
13, CLXXX, 2
Giustizia di Dio XXVII, 2, XXXIX,
1, LXXXI, 1, 4, 5, LXXXIII, 3-4,
CVII, 2, CXX, 3, CLIII, 4, CLX,
II, CLXIX, 3, CLXXVIII, 7,
CLXXXIV, 11
Guarigione XIX, 2, LV, 1, LXIV,
2, LXXX, 1, CIV, 1, CXXXIII, 1,
CXLVI, 2, CXLVII, 1, CXLVIII,
1, CLXX, 1, CLXXIV, 1,
CLXXVI, 7, 18, CLXXXIV, 9
Guida II, 2, VII, 1, XXXVII, 1,
XLIV, 4, LVI, 8, LXXV, 2, CL,
4, CLXVII, 1, CLXVIII, 1, CLX,
3-4, CLXIII, 1, CLXV, 1
?ijáz XXXVIII, 5
Illuminazione VII, 1, XXIV, 1,
XXXI, 7, XXXIII, 5, XLVII, 1,
L, 1, LIX, 2, LXV, 6, LXXXII,
3, LXXXIV, 3, LXXXV, 8,
XCV, 1, CIII, 5, CXVI, 4,
CXVIII, 4, CXX, 2, CXX, 5,
CXXXIII, 1CXXXIX, 4, CLIII,
3, CLVIII, 1, CLXXI, 2,
CLXXVI, 23, 48, CLXXIX, 11,
CLXXXIV, 5
Immaginazioni, vane V, 3,
XXIV, 1, XXXVIII, 11, XLIX,
2, LII, 1, LXIII, 4, LXVIII, 3,
LXXV, 1, LXXXV, 7, CLXII, 1,
CLXIII, 1, CLXXVI, 23, 40
Immortalità LXXVIII, 2, CXVI, 4
Inferno CLXXVIII, 4
'Iráq XXXVIII, 7, CLXXXIV, 9,
Lampada di Dio XXVIII, 2,
LXXXIX, 1, XCI, 4
Lavoro LXXVII, 3
Legge divina XI, 3, XXIV, 1,
XLV, 1-3, LVI, 2, LXV, 7,
LXXXV, 1, CXVI, 1, CLXXVIII,
8
«Lettera» rivelata da Dio
CLXXVII, 10
Lingue CLX, 3
Lode, dono di Dio LXXVIII, 2,
CIII, 1
Mani della Causa CXXVII, 3
Manifestazioni
accoglienza riservata alle LXI,
2, LXIX, 3, CLXXVI, 25,
CLXXVIII, 4
attese LXI, 1-2, CXVIII, 1
Bahá'u'lláh, Suprema
Manifestazione LXXVIII,
4, CLXXVI, 24
conoscere le, significa
conoscere Dio XLVIII, 3,
CLXXXVIII, 1, CLXXX, 3
guida delle XXXVIII, 5, LXIX,
2
incomparabili XLI, 1, CXIV, 4
missione delle XXXVIII, 2,
LXI, 1, LXII, 2, LXIX, 2,
LXXVIII, 4, XCI, 1
Mistero di Dio XXXVIII, 11
paragonate all'acqua
XXXVIII, 7
paragonate al fuoco XXXVIII,
7
paragonate al sole XXXVIII, 6
precedente (il Báb) LXXIII, 1
stadio delle XXXVIII, 6,
LXXVIII, 4
unità delle XXXVIII, 5-6, XLI,
1, CXLI, 2
Martiri LIII, 2, LVI, 7, CI, 3,
CLXXVIII, 10
Misericordia XVI, 1, XXI, 1, 3,
XXV, 3, XXVII, 2, LVI, 4,
LXIX, 5, LXXXI, 5, LXXXVII,
1, XCIV, 2, C, 1-5, CI, 5, CVI,
3, CXXVIII, 1-2, CXXXII, 2,
CXXXIX, 3, CLII, 2, CLVII, 1-
2, CLXII, 1, CLXIX, 2,
CLXXXIV, 22
Mondo, effimerità del LXX, 4
Mosè XXXVIII, 5, LXXXV, 3,
CLXXVI, 35
Mu?ammad XXV, 1, XXXVIII,
5, XLVI, 3, LXXXV, 3
Naw-Rúz XLVI
Negatori, condizione dei CXVI,
4, CLXXVIII, 4, CLXXX, 2-3
Negazione necessaria CLXXXIV,
3
Nemici
collera invocata sui LXXIII, 2,
LXXXIII, 3, CLXXVIII, 12,
CLXXIX, 8
impotenza dei XLI, 2, LI, 1,
LXV, 4, CII, 1, CXXX, 1
preghiera per i CVIII, 6
vittoria sui XXXII, 5, LXXIII,
1, LXXXV, 9, XCIV, 4,
CXII, 4
Nome, il Più Grande III, 1, IX,
3, XI, 3, XIX, 1, XXVII, 3,
XXXI, 7, XXXIV, 1, XLVI, 3,
XLVIII, 1, LXII, 4, LXV, 6,
LXIX, 4, LXXII, 1, LXXVI, 2,
CI, 5, CII, 3, CXIII, 4, CXXXI,
3, CLIII, 3, CLXXVI, 25
Nome di Dio, potere del XXXI,
7, X, 1, XLIV, 6, LVIII, 12,
LXXIV, 3, LXXVI, 2, LXXVII,
1, LXXXII, 2, CI, 5, CII, 3,
CXXII, 3, CXXIII, 2, CXXVI, 2,
CXLVI, 1, CXLVII, 1, CXLVIII,
1, CL, 3, CLX, 2, CLXXVI, 3,
CLXXVII, 1
Non credenti
condizione dei CXII, 1,
CLXXVIII, 4
reghiera per i CIX, 1
Nuova creazione CIII, 1,
CLXXVIII, 1
Occultamento CXL, 2, CLIII, 3,
CLXXVIII, 1, CLXXIX, 12
Paradiso CLXXVIII, 4, CLXXXIV,
5
Parola (Verbo) di Dio, potere
della XXIV, 1, XXX, 1,
XXXVIII, 12, LXIII, 2, LXIX, 4,
CXIII, 3, CXXXII, 1, CLXXIV,
1, CLXXVIII, 3-4, CLXXXIV, 2
Patto di Dio XXXI, 2, XXXII, 2,
LVI, 10, 12, LXV, 7, LXXVIII,
4, CIII, 5, CVIII, 5, CLXXVI,
24, 41, CLXXIX, 9
Penna di Dio (vedi
Bahá'u'lláh)
Perdono XXV, 2, XLIV, 6, LVI, 5,
LXII, 3, C, V, CX, 7, CXXV, 3,
CXXXIV, 1, CXLV, 1, CXLVI,
3, CLXXVI, 14, CLXXVI, 31-2,
48, CLXXXIV, 22
Povertà CLXXXIV, 4
Potere
della Rivelazione (vedi
Rivelazione)
della Parola di Dio XXIV, 1,
XXX, 1, XXXVIII, 12, LXIII,
2, LXIX, 4, CXIII, 3,
CXXXII, 1, CLXXIV, 1,
CLXXVIII, 3-4, CLXXXIV, 2
del Nome di Dio (vedi
Nome)
di Dio XIII, 2, XIV, 2, XVI, 2,
XXI, 1, XXIV, 3, XXVIII, 1,
XXXII, 5, XXXIV, 2, XXXV,
2, XLI, 4, L, 2, LVI, 6, LVII,
2, LVIII, 4, 7, LIX, 1,
LXXII, 2, LXXIX, 1, LXXXI,
6, LXXXIX, 1, XCVIII, 1,
CIII, 1, CXXXIX, 1, CLVI,
1, CLX, 1, CLXXVI, 36,
CLXXXIV, 1-3, 22
Preghiera XLIII, 2, CXIV, 6-7,
CLXXVI, 37-9
Preghiera, dell'alba CLXXVII
Preghiera di Gesù CXIV, 2
Preghiere obbligatorie CLXXXI,
CLXXXII, CLXXXIII
Preghiere per
accettazione di Dio XLVI, 2,
LVI, 10, LXXXVIII, 2, XCVII,
4, CIII, 4, CLXXVIII, 9
«acque vive» (vedi «Acque
vive»)
amore di Dio XL, 1, XCVII, 4
ancelle (vedi Ancelle)
assistenza (vedi Assistenza)
«bene» dei mondi (vedi
«Bene» dei mondi)
certezza XI, 3, XXXVIII, 11,
LXVIII, 3, CI, 8, CXI, 6,
CXIII, 1, CXLII, 2, CLXXVI,
40, CLXXIX, 6
coloro che sono addolorati a
causa delle tribolazioni di
Bahá'u'lláh IX, 3
conoscenza della
Rivelazione XXXVII, 3
conoscenza di Dio II, 2,
XXXI, 7, XXXIII, 3,
LXXXVII, 1, CX, 3
crescita CVI, 3, CL, 2
defunti CXLVII, CLXXVI, 32
digiuno VII, 3, XLV, 1, XLVI,
1, LVI, 1, LXXXV, 1,
CLXXVII, 1-4, CLXXVIII, 8
distacco (vedi Distacco)
famiglie dei credenti CXL, 2,
CXLIV, 2, CLXXVI, 48
fermezza (vedi Fermezza)
figli dei credenti CXL, 2
forza e coraggio XV, 4, XXXI,
9, LXIII, 2, XCIV, 4,
CXXXVI, 1, CLX, 3
giustizia XXVII, 2, XXXV, 2,
XXXIX, 1, LXXIII, 1,
LXXIII, 2, LXXX, 5,
LXXXIII, 3-4
grazia XXI, 1, XXIII, 1, LVIII,
10, CVI, 3, CXVII, 4,
CXXXV, 4, CXLIX, 1, CLIII,
1, CLIII, 2-3
guarigione (vedi Guarigione)
guida (vedi Guida)
illuminazione (vedi
Illuminazione)
martirio VIII, 2, XVII, 1, LX, 1
mattino CLVI, CLVIII
misericordia (vedi
Misericordia)
Naw-Rúz XLVI
nazioni LXIX, 4
necessità quotidiane CLIV, 3
nemici CVIII, 6
perdono (vedi Perdono)
non credenti CIX, 1-
nuova creazione CII, 3
obbedienza XXXI, 1,
protezione da
avversari I, 3, XX, 2, LXX,
3, CXLIII, 1, CXLV, 1
disarmonia XXXVI, 2
egoismo [dall'io] VI, 2, X,
2, XXXVIII, 9, CXXIV, 2,
CLV, 1, CLXII, 1
malattia CXXXVI, 1, CXLVI,
2-3, CXLVII, 1
miscredenti XIII, 2,
LXXVII, 1, XCV, 2, CIV,
2, CXXII, 4, CXXVI, 2,
CLXIV, 1, CLXXVIII, 11
nemici I, 3, XXXIII, 4, LVI,
10, LXI, 3, LXXIII, 1,
CX, 3-4, CXV, 1, CXXI,
1, CXLIV, 2, CLXXIX, 8
pericoli XCIII, 5
tribolazioni VI, 2, CXXXVI,
1, CXLIII, 1, CXLV, 1,
CXLVI, 2-3
vane immaginazioni
XXXVIII, 10-1, XLIX, 2,
LII, 1, LXXV, 1, CLXII,
1, CLXIII, 1, CLXXVI,
40
protezione degli Afnán XCI,
7
protezione dei credenti CI, 6,
CLXVIII, 1, CLIX, 1-2,
CLXXXIV, 19
protezione durante il sonno
CLXXI
protezione durante il viaggio
CXLIV, CLXXV
riconoscimento della
Manifestazione LXXXI, 3,
XCIX, 1, CLIII, 3, CLXIII, 1-2
ricordo di Dio III, 1, XXV, 1,
XXXVII, 2, XLIV, 5, LV, 1,
LVI, 7, LVIII, 3, 10,
LXXXV, 6, XCVIII, 4, CIV,
1, CLXVIII, 1
salvezza eterna CLIX, 2
sapere XXVII, 2, XXXVI, 2-3,
XXXVIII, 10, LXVI, 8,
LXXIII, 1, CXVII, 3,
CLXXVI, 40, CLXXVII, 10
sostentamento spirituale
LVXVII, 2, XCII, 2, CXLV,
1, CLXV, 1, CLXVIII, 1,
CLXXVIII, 8
sottomissione della volontà
XXVIII, 2, XLIV, 9, LX, 1,
LXXXIX, 3, CL, 5
tranquillità XV, 5, XXX, 3,
CXLVI, 2-3, CXLVII, 1,
CXLVIII, 1, CLV, CLXXVI,
4OCLXXXIV, 16
tutta l'umanità LXXXI, 3,
XCVII, 1, 3, CIX, 1, CLVII,
1-2
udito spirituale CII, 2,
CLXXVI, 6
Unità (vedi Unità)
vicinanza (vedi Vicinanza)
vista spirituale CII, 2, CXVI,
4, CXXIII, 2, CXXVIII, 3
vittoria sui nemici XXXV, 1,
LXXIII, 1, LXXXV, 8, XCIV,
4, CXII, 4
Preghiere di ringraziamento per
conoscenza della
Manifestazione LVI, 3,
LXI, 3, LXVII, 1, CV, 4,
CXXVIII, 4, CXXXVII, 1,
CXLIV, 2, CLXXIII, 1,
CLXXVI, 1-5, CLXXVI, 17-
8, CLXXXIV, 8-9
munificenze CLXXXIV, 9-10
preghiere rivelate CLXXVI,
39
Rivelazione CVII, 1
saldezza LXVII, 1
Prigione, la Più Grande (vedi
'Akká)
Primavera dello spirito XCVI, 1,
CXVII, 2, CLXXVI, 17
Profeti XXXII, 2, LXV, 7,
CLXXVI, 46
Profezie, adempimento delle
LXXVIII, 5, CVIII, 1, CLXXVI,
24
Prove I, 2, XIII, 1, XXIV, 1, LIV,
1, CI, 2, CXXXIII, 1, CXLIII, 1
Punto Primo LVI, 11, CLXXVIII,
10
Ramo, il Purissimo XXX, 1-3
Re, Tavole ai XXXI, 3
Resurrezione XLIX, 1
Ricompensa CXXXV, 4, CL, 4,
CLXXVI, 47-8, CLXXIII, 13
Ri?ván II, 2
Rinascita XXXIII, 2, XXXIV, 1,
XXXVIII, 7, XL, 3, CLXXIII, 1,
CLXXVI, 35
Ringraziamento CLXXXIV
Rivelazione
Giorno della XXXI, 2-3,
LXXI, 1, CLX, 2, CLXXVI,
17-8, 24, 28, 33, 38, 46,
CLXXIX, 12
grandezza della XXXIII, 4
potere della LXXVII, 1,
LXXXV, 3, CI, 7, CLXXVI,
29, CLXXVIII, 3-4,
CLXXIX, 6, 12
unità della CLXXVI, 22
Roveto Ardente LXXXV, 3
Sacrificio, significato di LX, 3
Schiere LVI, 8, LXI, 2, C, 3,
CLXXVI, 3, CLXXVI, 27
Scritture (vedi anche
Bahá'u'lláh, Libro di) XXX1,
5, XXXII, 2, XXXIII, 3, XLV,
2, LXV, 7, LXXXV, 1,
CLXXVI, 24, 46
Sole XXXVIII, 6, LXXVIII, 2, CXI,
4
Sostentamento spirituale
LVXVII, 2, XCII, 2, CXLV, 1,
CLXV, 1, CLXVIII, 1,
CLXXVIII, 8
Speranza V, 3, X, 1, CLXXVI, 1
Suggello dei Profeti XXV, 1
Tavola della Visitazione CLXXX
Tavole ai Re XXXI, 2
«Temete Dio» CXI, 5
Tempio VII, 1, CXXIV, 3
Tribolazioni
ben accette VI, 2, XV, 2,
LXXXI, 2, CXI, 2, CXXXIII, 1
dei credenti XX, 1-2, XLIV, 2,
LXXXV, 5, C, 4, CI, 2, CXII,
3, CXVI, 2, CXXIX, 1,
CXLV, 1
della famiglia di Bahá'u'lláh
XCI, 3
di Bahá'u'lláh (vedi
Bahá'u'lláh)
dono di Dio IX, 1, XI, 2, LV,
1, LXXXI, 3, CXXX, 2,
CXXXI, 2
non hanno potere XCI, 3, 6,
CII, 2, CXXX, 1, CXXXI, 2
rivelano lo stadio dei
credenti XCII, 1
scopo VI, 2, XCIV, 3
Udito, spirituale CII, 2, CLXXVI,
6
Unità
dei credenti, preghiera per l'
XXIII, 2, XXXV, 2, XXXVI,
2, XLI, 2, LXV, 7, LXVI, 8,
LIX, 5, LXXIII, 2
delle Manifestazioni
XXXVIII, 5-6, XLI, 1, CXLI,
2
di Dio XXI, 1, XXIV, 2, XXIX,
1, XXXVIII, 11, XL, 2, XLI,
1, LVI, 2, LVII, 1, LVIII, 7,
LXVIII, 3, LXX, 1, LXXIX,
1, LXXX, 1-2, CIII, 1, CXIV,
4, CXXXIV, 2, CXXXV, 1,
CLVII, 1, CLXII, 2, CLXXVI,
22-23, 37, CLXXVIII, 1, 3,
CLXXXIV, 1, 4, 7-8, 14
Uomo
limitazioni dell' XXXIX, 1-3,
LVIII, 2-3, 8, LXII, 1, LXIX,
5, LXXIX, 1, LXXX, 3,
LXXXII, 1, CXXXV, 1-2,
CXL, 1, CLXXVI, 34-
5CLXXXIV, 6,
scopo della creazione dell'
CXXXIX, 3
scosso dalla Rivelazione
LXXVIII, 5, CI, 7, CXII, 1,
CLXXVI, 29, CLXXVIII, 4,
CLXXIX, 6, 12
stadio dell' LVIII, 3, CXXXIX,
3
tutto il sapere dell', deriva da
Dio LVIII, 8, LXXXVIII, 8,
CXXXV, 1-2
Umanità
manifesta gli attributi di Dio
CLXXXIV, 1, 4-5
Vergogna XLIV, 1
Viaggi CLXIV, CLXXV
Vicinanza a Dio V, 2, X, 1, XXI,
2, XXV, 2, XXVI, 1, XXIX, 2,
XXXI, 6, XLI, 3, XLII, 1, L, 1,
LIII, 2, LV, 1, LVI, 6, LXIV, 1,
LXVI, 1, LXVIII, 4, LXX, 4,
LXXI, 3, LXXII, 1, LXXIV, 3,
LXXV, 3, LXXXII, 3, LXXXV,
7, XCIV, 2-4, XCVI, 1, XCVIII,
4, CIV, 1, CV, 3, CXIII, 4,
CXVIII, 3, CXXIV, 3, CXXXIII,
1, CL, 4, CLXI, 2, CLXV, 1,
CLXVI, 1, CLXXVII, 2,
CLXXVIII, 8, CLXXX, 4
Visitazione, Tavola della
CLXXX
Vista spirituale V, 3, LVI, 3, CII,
2, CXVI, 4, CLXXVI, 6
Volere di Dio XV, 3, XXXVIII,
12, XLVI, 3, LVIII, 3, LXVI, 6,
XCVIII, 1, CVIII, 8, CXIV, 4,
CXL, 1
Ya?yá, Mírzá LXXIX, 3, CVIII,
4, CLXXVI, 46
Finito di stampare nel mese di ……. 2002
per conto della Casa Editrice Bahá'í
nella tipografia ……………
Via …………………….
……………….., Italia
Il nome che era stato dato al Báb [n.d.t.].
303
Preghiere e Meditazioni
17
INDICE ANALITICO

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